Attualità

Coronavirus, ultime notizie. Uk sfiora i 5mila contagi: Johnson, più controlli, pronto «se necessario» a usare l’esercito. Speranza: «Vaccino prima a medici e persone fragili». Spagna, 241 morti in un giorno

● Presidente Consiglio europeo in quarantena, rinviato vertice Ue
● Sileri: contagi saliranno, ma aumento controllato
● Nobel, salta premiazione
● Germania, rivisto calo Pil: da -6,7% a -5,2%.
● Impennata di casi a Orune, in Sardegna, via test a tappeto
● Ue aumenta scorte comuni di maschere e guanti
● In Germania 1.821 nuovi casi e altri 10 decessi
● Il Messico ha superato i 700mila casi
Metà Francia zona rossa con 5.298 nuovi casi: che cosa è successo ieri 21 settembre



  • Johnson: diffusione di nuovo esponenziale. Più controlli, pronto «se necessario» a usare l’esercito

    Il Covid-19 sta «tornando a diffondersi in maniera esponenziale, come vediamo» dai numeri di Paesi «come la Spagna o la Francia», ed è per questo che il Regno Unito deve adottare le nuove restrizioni annunciate oggi (leggi sotto, ndr ) per «frenare il virus adesso». Lo ha detto il premier Boris Johnson in un discorso televisivo alla nazione, insistendo di voler «fare tutto il possibile per evitare un nuovo lockdown nazionale». Il premier ha definito «non realistico» pensare che il contagio dei giovani sia privo di conseguenze, poiché esso finisce «inevitabilmente» per coinvolgere altre fasce d'età. Ha quindi ammonito la popolazione a mostrare «disciplina». E, a questo proposito, lo stesso premier ha detto che il governo «si riserva il potere di prendere misure» più severe se la popolazione britannica non rispetterà le restrizioni rafforzate oggi di fronte al rimbalzo dei contagi da coronavirus. Johnson ha richiamato al «buonsenso» i suoi connazionali, ricordando di essere «riluttante» a intervenire sulle libertà individuali, ma di ritenere ora necessario agire per evitare conseguenze più gravi. Ha quindi confermato che le misure sono vincolanti, con più controlli di polizia e multe più salate, e che il governo è pronto «se necessario» a usare l'esercito in compiti di backup per consentire agli agenti di concentrarsi di più nella sorveglianza sulle misure anti-Covid.

    Il primo ministro inglese Boris Johnson (UK Parliament/Jessica Taylor/Handout via REUTERS)
  • Tre casi in due scuole a Bologna. Una classe messa in quarantena

    Tre studenti che frequentano due istituti superiori di Bologna, sono risultati positivi al coronavirus. Lo rende noto l'Ausl della città emiliana. Due dei tre studenti - tutti sintomatici - frequentano il Liceo Artistico ''Arcangeli' - nella sede di via Verthema e in quella di via Cartoleria - e uno l'Istituto Professionale 'Aldrovandi Rubbiani'. Il Dipartimento di Sanità Pubblica, in collaborazione con i dirigenti scolastici ed i referenti Covid dei due Istituti coinvolti, si è attivato per la presa in carico dei soggetti positivi e dei rispettivi contatti stretti. Attualmente sono 91 i soggetti coinvolti, tra studenti e docenti: 30 al Liceo Artistico 'Arcangeli', sede Via Verthema, 31 nella sede di via Cartoleria sempre del Liceo 'Arcangeli' e 30 presso l'Istituto Professionale 'Aldrovandi Rubbiani'. Inoltre, spiega l'Ausl bolognese, un'intera classe del liceo Scientifico 'Righi' - 21 studenti - è stata messa in quarantena per 14 giorni a causa dell'identificazione di altri due casi, emersi durante i tamponi effettuati nei giorni scorsi, legati al caso indice. Infine sono risultati tutti negativi, al tampone i 59 contatti stretti (compagni di classe e docenti) relativi ai due casi di positività riscontrati nei giorni scorsi nel Liceo 'Copernico'.

  • Speranza: ci aspettano mesi difficili e di resistenza

    «Il virus ancora circola ancora e abbiamo di fronte a noi mesi non facili. Io sono convinto che troveremo le soluzioni adeguate e che la scienza ci farà vincere questa battaglia. Ma ancora c'è una situazione che va gestita con la massima attenzione. Ci attendono dei mesi di resistenza». Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenuto a 'Frontiere-Festival di Salute' del Gruppo editoriale Gedi-Repubblica.

    Roberto Speranza, ministro della Salute. (ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)
  • Spagna, 241 morti in un giorno

    Il ministero della Sanità spagnola ha annunciato che 241 persone sono morte a causa del coronavirus nelle ultime 24 ore. Lo riporta El Pais. Si tratta del numero più alto di vittime dall'inizio della seconda ondata di Covid-19. Durante la prima ondata il record di morti è stato di 950 in un solo giorno. 3.125 nelle ultime 24 ore, secondo i media spagnoli.

  • Francia torna sopra i 10mila casi in 24 ore

    Dopo un week-end di cifre più basse, torna oltre quota 10.000 il numero dei nuovi positivi in Francia nelle ultime 24 ore. 10.008, secondo i dati della Sanità pubblica. Aumentano anche i decessi, oggi 68 più di ieri, per un totale di 31.416 dall'inizio dell'epidemia. Il tasso di positività dei test è salito per la prima volta oltre il 6%, per attestarsi al 6.1%. La Sanità pubblica aggiunge che i ricoverati negli ospedali nelle ultime 24 ore sono stati 141, mentre i pazienti entrati in rianimazione sono stati 13 di più rispetto a ieri.

  • Speranza,vaccino andrà prima a medici e persone fragili

    “Ho detto che ci vorranno sei mesi per vedere la luce, ma questo non vuol dire azzerare il virus: all'inizio ci saranno poche dosi di vaccino e la scelta per l'Italia è che i primi ad essere vaccinati saranno medici e operatori sanitari e poi i fragili e gli anziani”. Lo ha detto il ministro della salute Roberto Speranza a Frontiere-festival di Salute. “Ci sono due partite: il vaccino e le cure ed anche per queste l'Italia è dentro la sfida. Al Toscana Life Science - ha sottolineato - si sta lavorando a promettenti anticorpi monoclonali ma saranno necessarie tutte le verifiche. Sui farmaci e vaccini saremo rigorosissimi”. “Le armi in campo cominciano ad essere tante e voglio dare un messaggio di ottimismo perchè ancora è dura, e ci attendono mesi di resistenza, ma alla fine - ha concluso - la battaglia la vinceremo”.

  • Fauci, soddisfatto se vaccino Covid efficace al 75%

    “Dubito che il vaccino anti Covid potrà avere un'efficacia del 98%, come per altri vaccini, ma sarei già soddisfatto del 75%: il vaccino, cioè, non proteggerà tutti, ma proteggerà la maggioranza delle persone interrompendo la diffusione del virus. Non si deve cioè necessariamente proteggere l'intera popolazione”. Lo ha detto l'immunologo americano Anthony Fauci in un'intervista video in occasione di Frontiere-Festival di Salute. “Sono convinto - ha detto - che avremo un vaccino entro l'anno e sarà distribuito nel 2021. Entro la fine del 2021 ne saremo fuori, grazie al vaccino e alle altre misure. Ancora un anno prima di tornare ad una quasi normalità”.

    L'Italia deve usare la massima prudenza” a fronte della riapertura delle attività economiche, ha aggiunto poi Fauci. Non bisogna pensare che sia tutto finito e “bisogna continuare a rispettare alcune misure fondamentali come l'uso delle mascherine, il distanziamento e il lavaggio delle mani”.

  • Turchia, 1.692 casi e 65 vittime in 24 ore

    Sono 1.692 i casi di coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Turchia, su 114.311 test effettuati. Il dato porta il totale dei contagi nel Paese a 306.302. Le nuove vittime ammontano a 65, portando i decessi complessivi a 7.639. I pazienti in terapia intensiva aumentano a 1.522, mentre quelli guariti crescono di 1.261, arrivando in tutto a 269.696. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano il ministro della Salute turco Fahrettin Koca.

  • In Spagna 10.800 nuovi contagi, il totale arriva a 682.267

    La Spagna registra 10.800 nuove infezioni da coronavirus. Il totale dei contagi arriva così a 682.267. Lo riferiscono i dati del ministero della Salute.

  • Gran Bretagna sfiora i 5000 contagi, 37 i morti

    Tendenza al rialzo dei casi di coronavirus confermata e rafforzata nel Regno Unito secondo i dati giornalieri diffusi oggi dal governo che certificano altri 4.926 contagi, picco più alto da maggio. Mentre in aumento - nel giorno in cui il premier Boris Johnson formalizza l'annuncio del ripristino di una serie di restrizioni precauzionali - sono pure i morti, 37 nelle ultime 24 ore nonché i ricoveri nazionali in ospedale e in terapia intensiva: saliti rispettivamente a 1319 e 138. Circa 200.000, infine, i test quotidiani.

  • Usa superano le 200 mila vittime

    Negli Usa le vittime di coronavirus hanno superato quota 200 mila, mentre i contagi sono 6.861.211. E' l'ultimo aggiornamento del sito della Johns Hopkins University. Gli Stati Uniti continuano a detenere il triste primato mondiale sia per il numero di morti che di casi positivi, con il 4% della popolazione ma il 21% delle vittime e il 23% dei contagi del pianeta. Ieri Donald Trump si era dato un “A+”, ossia il massimo dei voti, nella gestione della pandemia.

  • Powell, sistema bancario ha retto bene urto pandemia

    «Finora, il sistema bancario ha retto bene», ma «non sappiamo a che punto siamo» con la pandemia di nuovo coronavirus. Lo ha detto il presidente della Fed, Jerome Powell, durante la sua testimonianza in Congresso. Powell ha risposto alla domanda di un deputato sulla possibile necessità di un bail out per le banche più piccole se la pandemia dovesse andare avanti.

  • Presidente Consiglio europeo in quarantena, rinviato vertice Ue

    Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha deciso di posticipare il vertice straordinario dei leader dell'Ue, programmato per giovedì e venerdì, facendolo slittare all'1 e 2 ottobre. Lo annuncia il suo portavoce su Twitter. Michel ha saputo oggi che uno degli ufficiali addetti alla sua sicurezza, col quale è stato in stretto contatto all'inizio della scorsa settimana, è risultato positivo al Covid-19. Il presidente, che viene sottoposto regolarmente ai test, ieri è risultato negativo, ma nel rispetto delle regole del Belgio, da oggi è in quarantena, spiega il portavoce.

  • 10 casi tra i monaci a Monte Athos

    Almeno dieci monaci residenti a Monte Athos, la 'repubblica teocratica' ortodossa situata nel nord della Grecia, sono risultati positivi al coronavirus, e nella zona - dove le donne non possono entrare, e che risponde al Patriarcato ecumenico di Istanbul - sono scattate misure per evitare il diffondersi del contagio. Lo riferisce Huffpost.gr. Una circolare, emessa dopo un incontro delle autorità ecclesiastiche della zona, chiede a tutti i monasteri di non accogliere più di dieci visitatori, mentre sarà vietato recarsi in un monastero diverso da quello per il quale si è ottenuto il permesso d'ingresso - che viene rilasciato a Ouranoupoli, in Grecia. I casi sono emersi nel monastero di Agios Pavlos, e in quello di Chilandari (gli occupanti di entrambi sono in quarantena)i, mentre a Lakoskiti c'è un caso sospetto. In zona c'è un'unità sanitaria greca e un monaco di Agios Pavlos è già stato ricoverato a Salonicco.

  • Trump, Cina è la responsabile, risponda delle sue azioni

    “La Cina è la responsabile della pandemia, risponda delle sue azioni”, afferma il presidente Trump in un comizio. “Sconfiggeremo il Covid con il vaccino, ci sarà boom senza precedenti”.

    Tensioni tra Cina e Usa all'Assemblea Onu. Trump: "Responsabile di questa piaga"
  • Jesi, classe in quarantena e 20 in didattica online

    In seguito a un controllo del dipartimento di prevenzione dell'Asur di Jesi che ha riscontrato un caso positivo al Covid-19 in una classe del liceo classico statale “Vittorio Emanuele II”, è scattata la quarantena per studenti e docenti coinvolti. Lo fa sapere il dirigente scolastico Floriano Tittarelli, in una comunicazione sul sito web del liceo. E per l'indisponibilità dei docenti in quarantena, riferisce, “per il momento 20 classi effettueranno didattica a distanza mentre quelle restanti faranno lezione in presenza, comprese le prime classi”. Nel pomeriggio la scuola ha disposto una sanificazione straordinaria in tutto l'edificio da parte di una ditta specializzata. Il caso di positività, conferma l'assessore comunale ai servizi educativi, Marisa Campanelli, sarebbe stato riscontrato in una studentessa, asintomatica. “Compagni e docenti sono stati tutti sottoposti a tampone e sono in attesa della comunicazione dell'esito. Al momento risultano stare tutti bene e non sussistono finora allarmi particolari”.

  • Trump, il virus non colpisce virtualmente nessuno

    Donald Trump ha affermato che il coronavirus non e' una minaccia per i giovani e che “non colpisce virtualmente nessuno”, nonostante gli Usa stiano raggiungendo le 200 mila vittime. “Colpisce gli anziani, anziani con problemi di cuore o altri problemi”, ha detto in un comizio in Ohio. “In alcuni Stati si tratta di migliaia di persone ma nessuno giovane, sotto i 18 anni nessuno, perchè hanno un forte sistema immunitario”, ha proseguito. “Ma virtualmente non colpisce nessuno, è una cosa formidabile”, ha assicurato.

  • Sileri: i contagi saliranno ma aumento controllato

    “La circolazione del virus salirà, è innegabile. I contagi continueranno a salire, però lo faranno in modo graduale, con una crescita controllata attraverso tamponi e sorveglianza. I focolai saranno tantissimi e ci sarà anche una sovrapposizione con le sindromi influenzali. Ma non dobbiamo preoccuparci”. Lo ha detto il vice ministro della Salute, Pierpaolo Sileri, in un'intervista a InBlu Radio, il network delle radio cattoliche della Cei. “Quando si parla di seconda ondata si innesca il panico - ha continuato - la seconda ondata che vivremo in tutto il mondo difficilmente sarà come quella di febbraio e marzo perché significherebbe non usare la mascherina, non lavarsi le mani e stare vicini. E poi oggi abbiamo la sorveglianza con i tamponi”

  • Nobel: non ci sarà cerimonia premi, prima volta da 1944

    Per la prima volta dal 1944 non ci sarà la cerimonia per la consegna dei Nobel a Stoccolma, sostituita da un evento online, a causa della pandemia da coronavirus. Lo ha annunciato la Fondazione che consegna i premi.

  • Guterres, pandemia è prova generale per sfide future

    “Siamo di fronte a un momento fondamentale. Coloro che hanno costruito le Nazioni Unite 75 anni fa avevano vissuto una pandemia, una depressione globale, un genocidio e una guerra mondiale, e hanno modellato una risposta visionaria, incarnata nella nostra Carta, con le persone al centro. Oggi affrontiamo il nostro momento del 1945”. Lo ha detto il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, aprendo il dibattito della 75esima Assemblea Generale virtuale. “Il Covid-19 non è solo un campanello d'allarme, è una prova generale per il mondo delle sfide a venire. Dobbiamo essere uniti, agire in modo solidale, ed essere guidati dalla scienza e legati alla realta'”, ha proseguito, sottolineando che “il populismo e il nazionalismo etnico hanno fallito. Questi approcci per contenere il virus hanno spesso peggiorato le cose”.

  • Sileri, Francia? Rischio casi importazione elevato

    “Il rischio di avere casi d'importazione è elevato. Servirebbe una strategia più ampia, non solo dell'Italia nei confronti della Francia ma una visione dell'intera Europa per dare delle linee definite”. Lo ha detto il vice ministro della Salute, Pierpaolo Sileri, in un'intervista a InBlu Radio, il network delle radio cattoliche della Cei. “Oggi è la Francia - ha aggiunto - ma domani i casi saliranno in Germania e poi in Inghilterra. Fino a quando non avremo un vaccino questo è ciò che dobbiamo aspettarci. Potremmo fare dei test all'aeroporto anche se il tampone negativo non porta il rischio a zero. L'alternativa è avere un tampone antecedente di 2-3 giorni la partenza. Questo significa convivere con il virus perché il rischio non può essere zero. Se tutti gli Stati facessero questo potremmo intercettare quei casi che potrebbero innescare dei focolai. Il rischio non sarà mai zero ma controllato”. “Quando si parla di seconda ondata - ha proseguito Sileri - si innesca il panico. La seconda ondata che vivremo in tutto il mondo difficilmente sarà come quella di febbraio e marzo perché significherebbe non usare la mascherina, non lavarsi le mani e stare vicini. E poi oggi abbiamo la sorveglianza con i tamponi. Faccio dunque fatica a pensare che oggi ci potremmo trovare nella stessa situazione di febbraio e marzo quando il virus ci ha attaccato alle spalle. La circolazione del virus salirà, questo è innegabile. I casi di contagio continueranno a salire però lo faranno in modo graduale. Saliranno con una crescita controllata attraverso tamponi e sorveglianza. I focolai saranno tantissimi e ci sarà anche una sovrapposizione con le sindromi influenzali. Ma non dobbiamo preoccuparci”. “A febbraio-marzo - ha concluso - il virus è entrato prepotentemente nelle residenze per anziani. Oggi nelle Rsa il virus non entra perché ci sono dei protocolli. Questo accade anche negli ospedali che nei mesi scorsi sono stati degli amplificatori della diffusione del virus. Sono molto più preoccupato dei pranzi della domenica in famiglia e delle cene con amici. Molte persone pensano che il virus non se lo sono preso questo è un errore che non deve essere commesso oggi”.

  • Crollata nel mondo copertura vaccini bimbi, -14%

    A causa della Covid-19 la percentuale di bambini vaccinati nel mondo è scesa dall'84% raggiunto lo scorso anno al 70%,. Lo afferma un rapporto dell'università di Washington e della fondazione Gates, secondo cui un livello così basso per le immunizzazioni di base non si vedeva da 25 anni. La pandemia, sottolineano gli esperti, ha interrotto la catena dei trasporti e ridotto il numero di operatori disponibili, oltre a convincere molti genitori a restare a casa per paura dei contagi nei centri vaccinali. “Questo effetto non è in una singola regione del mondo - spiega Stephen Lim, uno degli autori -. E' qualcosa che vediamo in tutti i paesi, sia ricchi che poveri”. Il rapporto presenta tre possibili scenari per una ripresa delle attività vaccinali. Nella migliore delle ipotesi il gap potrebbe essere recuperato già l'anno prossimo, mentre nel peggiore il declino continuerà anche nei prossimi anni fino almeno al 2028. Se non ci saranno interventi invece il calo sarà recuperato solo nel 2022, ma la copertura rimarrebbe poi costante, senza più crescere come avvenuto negli ultimi anni, quando è passata da meno del 5% degli anni '70 a oltre il 60% nei '90 fino alle cifre attuali. I problemi per le vaccinazioni, sottolinea il documento, si sommano a quelli riscontrati anche in altri progetti in ambito sanitario per i paesi in via di sviluppo, ad esempio contro l'Hiv o la malaria.

  • Infezioni asintomatiche circa il 20% del totale

    La quota di asintomatici con SARS-CoV-2 potrebbe essere inferiore a quanto ritenuto finora e non superare il 20% dei casi. È quanto emerge da un lavoro pubblicato sulla rivista PLOS Medicine da Diana Buitrago-Garcia dell'Università di Berna in Svizzera. Il lavoro si basa su una revisione di 79 studi già pubblicati sulla Covid-19 per un totale di 6.616 persone coinvolte, delle quali 1.287 sono state definite asintomatiche. Lo scopo della meta-analisi è stato di determinare la quota di persone infettate dal SARS-CoV-2 che resta veramente asintomatica per tutto il corso dell'infezione e quindi distinguere i veri asintomatici dai pre-sintomatici, in quanto c'è ancora molto disaccordo su questo fronte, spiegano gli autori. È emerso che i veri asintomatici ammontano al 20% delle persone positive al virus, e quindi sono una quota minoritaria rispetto a quanto ritenuto finora. Poiché tutte le persone infettate dal virus SARS-CoV-2 sono inizialmente asintomatiche, concludono gli autori del lavoro, si stima che la quota di coloro che finirà per sviluppare i sintomi è di circa l'80% dei positivi, suggerendo che la trasmissione da parte dei pre-sintomatici potrebbe dare un contributo significativo all'epidemia di SARS-CoV-2.

  • Ue aumenta scorte comuni di maschere e guanti

    Danimarca, Grecia, Ungheria e Svezia si sono aggiunti a Germania e Romania come Stati ospiti delle riserve comuni Ue di dispositivi di protezione individuale, come mascherine e guanti, da distribuire in caso di emergenza al personale medico e della protezione civile nei diversi paesi UE. Lo ha annunciato il commissario Ue per la gestione delle crisi Janez Lenarcic. «La lezione imparata da febbraio a marzo - ha detto Lenarcic - ci spinge ad aumentare le riserve visto l'aumento dei casi in Europa e l'inverno che si avvicina». “Col contributo finanziario Ue del 100% - ha aggiunto - i sei Stati membri stanno costituendo riserve supplementari a quelle nazionali in caso i sistemi sanitari siano messi ancora a dura prova”, ha aggiunto Lenarcic ricordando i tempi lunghi che in febbraio e marzo caratterizzarono la risposta Ue alla richiesta di aiuto da parte dell'Italia e Spagna. “Proprio per evitare il ripetersi di quelle situazioni espandere le scorte comuni è cruciale”, ha detto Lenarcic.

  • Assosistema: import mascherine 1,1 mld, 90% da Cina

    L'Italia ha importato “dispositivi di protezione individuale per le vie respiratorie, comprese le maschere chirurgiche” per un valore complessivo di 1,1 miliardi nel periodo febbraio-maggio 2020. L'incremento con gli stessi mesi del 2019 è ovviamente mostruoso: +3.129% a aprile, +2.540% a maggio, dopo un avvio più lento: il confronto è negativo a febbraio (-3%) poi la prima impennata, +462% a marzo. “Il 90% degli articoli acquistati proviene dalla Cina”. Ad indicare i dati, sulla base dei rilievi dell'Istat, è l'associazione delle imprese del settore Assosistema Confindustria che avverte: va ora superata “l'assenza di una programmazione strategica per l'approvvigionamento dei presidi contro il Covid-19” per garantire sicurezza e rispetto dell'ambiente”, e dopo la deroga nell'emergenza ai requisiti 'CE' serve ora una “valorizzazione delle aziende italiane ed europee produttrici di dpi marcati CE”.

  • Johnson: stretta su orari dei pub

    L'emergenza coronavirus è di nuovo “in ascesa” nel Regno Unito per questo si impongono nuove misure restrittive che tuttavia “non sono in alcun modo un nuovo lockdown”. Lo ha formalizzato il premier Boris Johnson in un intervento alla Camera dei Comuni, indicando la prospettiva di una seconda ondata come “reale” sulla scia di “Francia, Spagna e altri Paesi” e confermando la decisione del suo governo di ripristinare limiti da giovedì agli orari di pub, ristoranti e bar di tutta l'Inghilterra (con coprifuoco alle 22), di tornare a incoraggiare il lavoro da casa, di estendere l'obbligo legale della mascherina e di introdurre controlli stringenti sui tetto massimo delle 6 persone nei contatti sociali. Rinviato inoltre il ritorno del pubblico negli eventi sportivi. Johnson ha notato che negli ultimi giorni i ricoveri in ospedale “sono raddoppiati”, che il livello di allerta è salito a 4 e che “ora è il momento di agire” per evitare un lockdown generale e misure più pesanti.

  • Brasile, risale curva decessi a S.Paolo e a Rio

    Gli Stati brasiliani di San Paolo e Rio de Janeiro hanno mostrato una crescita del numero medio di decessi a causa del coronavirus, che ha finora provocato la morte di oltre 137mila persone in tutto il Paese sudamericano. A San Paolo nella settimana terminata ieri si è registrata una media giornaliera di 192 decessi, cifra che rappresenta un aumento del 27% rispetto alla media osservata quattordici giorni fa, ha riferito la segreteria alla Sanità statale. San Paolo è la regione più colpita del Brasile, con 33.984 vittime e 937.332 contagiati fino al pomeriggio di ieri. Situazione critica anche a Rio de Janeiro, dove la media della settimana di ieri è stata di 103 morti, un balzo del 69% rispetto al numero medio di decessi registrato due settimane fa. Lo Stato di Rio ha contato 17.727 morti e 252.046 contagi dall'inizio della pandemia.

  • Johnson, restrizioni in vigore per 6 mesi

    E' di “sei mesi” la durata prevista delle nuove restrizioni ripristinate oggi dal governo britannico sul fronte dell'emergenza coronavirus. Lo ha detto il premier Tory, Boris Johnson, alla Camera dei Comuni, precisando che la settimana prossima l'esecutivo sottoporrà al Parlamento un'estensione della legislazione di emergenza approvata in primavera nella fase più acuta della pandemia. Le misure includono anche la riduzione a 15 persone del numero massimo di invitati ai matrimoni. Johnson ha definito la situazione attuale “un pericoloso punto di svolta” da affrontare subito. Il leader dell'opposizione laburista Keir Starmer ha approvato le nuove misure, ma ha accusato il governo di non avere una strategia complessiva, ha criticato le falle nel sistema di test e tracciamento e ha detto che un eventuale lockdown nazionale bis rappresenterebbe il segno di “un fallimento” dell'esecutivo.

  • La Spagna taglia i giorni di quarantena da 14 a 10

    Il governo spagnolo e le autorità regionali hanno deciso di tagliare i giorni di quarantena imposti a coloro che hanno avuto contatti con persone positive: da 14 a 10. La Spagna ha il più alto numero di casi dell'Europa occidentale.

  • Francia: 8 positivi a Assemblée nationale, rischio focolaio

    Otto casi di Covid-19, fra i quali almeno uno fra i deputati, gli altri fra collaboratori parlamentari e personale, sono stati registrati all'Assemblée Nationale alla fine della scorsa settimana. Per il parlamento francese, si profila il rischio di diventare un focolaio. Fra marzo e aprile furono parecchi i deputati ad essere contagiati e l'Assemblea si trovò quasi in situazione di isolamento. Finora, dall'inizio dell'epidemia, 103 persone all'interno dell'Assemblée, fra dui 32 deputati, sono stati testati positivi. I nuovi 8 casi sono stati individuati in seno al servizio medico interno, istituito in giugno, dove già 340 persone sono state sottoposte a tampone.

  • Impennata di casi a Orune, via test a tappeto

    Tamponi a tappeto su tutta la popolazione di Orune, nel Nuorese, dopo l'allarmante numero di contagi da covid 19 negli ultimi giorni, che ieri ha toccato quota 32 e sembra destinato a salire. Da domani l'Ats manderà nel paese barbaricino un'unità mobile per effettuare lo screening e capire così l'incidenza reale della diffusione del virus nel territorio. Intanto da questa mattina proprio sul caso Orune, è in corso in Prefettura a Nuoro una riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica convocato dal Prefetto Luca Rotondi: presenti il sindaco Pietro Deiana e la direttrice della Assl di Nuoro Grazia Cattina.

  • In Cina il 90% degli studenti è tornato in classe

    Quasi il 90% degli studenti delle scuole primarie e medie e delle università in tutta la Cina, pari a 242 milioni di ragazzi e ragazze, erano già tornati in aula alla data di venerdì 18 settembre, segnando il generale ripristino delle normali attività didattiche nel Paese dopo l'emergenza coronavirus. Lo ha reso noto oggi in conferenza stampa il portavoce del ministero dell'Istruzione cinese, Xu Mei. Molte matricole, ha spiegato il funzionario, stanno ancora aspettando di entrare al college, vista la decisione di aprire gli istituti a scaglioni per ridurre la pressione sulle operazioni di contenimento dell'epidemia di Covid-19. L'insegnamento scolastico, ha osservato Xu, è tornato alla normalità in maniera sicura e completa. Questo, ha proseguito il portavoce, dimostra come il sistema cinese dell'istruzione abbia resistito a una prova importante.

    Fino al 21 settembre, la Cina continentale aveva registrato un totale di 85.297 casi confermati di contagio, compresi 166 pazienti ancora in cura. Un totale di 80.497 persone erano state dimesse alla data di ieri da vari ospedali dopo essersi riprese, mentre i decessi Covid-19 correlati restano sempre fermi a quota 4.634 in Cina continentale. Alla data di ieri, un totale di 6.653 persone entrate a stretto contatto con i contagiati si trovavano ancora in osservazione medica, mentre 421 sono uscite dall'isolamento. Altri 15 contagiati asintomatici sono stati segnalati ieri in Cina continentale, tutti provenienti dall'estero. Almeno 391 casi asintomatici, compresi 390 arrivati dall'estero, si trovano ancora sotto osservazione medica in Cina continentale.

  • Veneto, 119 positivi e 3 vittime

    Il Veneto registra 119 nuovi casi di positività al coronavirus nelle ultime 24 ore e tre vittime, che portano il dato complessivo dei morti a 2.165. Il numero totale degli infetti dall'inizio dell'epidemia tocca quota 26.004. Lo afferma il bollettino della Regione. Torna a salire il dato dei soggetti in isolamento domiciliare, 7.400 (+506), e così pure il numero dei ricoverati con Covid, 195 (+12), e dei pazienti in terapie intensiva, 20 (+1). Le persone attualmente positive sono 3.143 (+50).

  • Germania: vertice scuola, presto laptop per 800mila insegnanti

    I circa 800 mila insegnanti operativi attualmente in Germania dovranno essere al più presto dotati di laptop di servizio, nell'ambito del programma di digitalizzazione della scuola, avviato a causa del coronavirus. È questa la decisione emersa nella tarda serata di ieri dal vertice sulla scuola che si è tenuto in cancelleria. I computer saranno finanziati grazie a un investimento di 500 milioni di euro, messo a disposizione dallo Stato, che anticiperà così le risorse previste dal fondo dell'Europa per il Covid. Questa quota servirà anche a istruire amministratori e personale scolastico in campo digitale. “È particolarmente apprezzabile la disponibilità del governo federale a rendere possibile che il corpo docenti venga in possesso dei computer ancora entro quest'anno”, ha affermato la presidente della Conferenza degli assessori regionali del settore Stefanie Hubig. Il sindacato dell'istruzione e dell'educazione ha invece criticato l'esito dell'incontro: “una chance perduta”, secondo il presidente Udo Beckmann, dal momento che non si sarebbe capita l'urgenza delle misure. Beckmann ha inoltre insistito per un maggiore impegno anche sul fronte della protezione dall'infezione nelle scuole, in vista del freddo, premendo per ottenere regole unitarie e l'installazione di filtri dell'aria e di misuratori di biossido di carbonio nelle aule.

  • Oms, record casi settimanali, ma meno morti

    Un numero record di due milioni di nuovi casi di Covid-19 è stato registrato nella settimana dal 14 al 20 settembre (+5% rispetto alla settimana precedente), ma il numero dei decessi è sceso del 10%: lo ha reso noto l'Organizzazione mondiale della Sanità. Con l'eccezione dell'Africa, in tutti i continenti si è registrato un aumento dei casi. Finora, nel mondo sono stati contati oltre 30,6 milioni di casi e 950.000 morti

  • Germania: Ifo, ripresa meglio del previsto, rivede Pil 2020 a -5,2% da -6,7%

    La Germania sta vivendo un “ripresa migliore del previsto” e la contrazione del Pil quest'anno sarà “più lieve” delle attese. Il Paese registrerà una contrazione del 5,2% quest'anno, secondo le previsioni dell'Istituto Ifo che in estate aveva previsto una calo del 6,7 per cento. “Il calo del secondo trimestre è stato inferiore a quanto avevamo temuto e l'attuale ripresa sta procedendo meglio di quanto ci aspettassimo”, afferma Timo Wollmershauser, responsabile delle previsioni di Ifo. Tuttavia il Pil, osserva Ifo, non raggiungerà il livello pre-crisi fino al quarto trimestre del 2021. Il tasso di crescita medio annuo nel prossimo anno sarà quindi del 5,1% invece del 6,4% previsto e la ripresa continuerà nel 2022 con il Pil che continuerà a crescere a un tasso superiore alla media dell'1,7 per cento. “Il grado di incertezza nelle nostre previsioni è enorme perché nessuno sa come si svilupperà la pandemia di coronavirus, se dopo tutto ci sarà una Brexit dura e se le guerre commerciali saranno risolte”, avverte Wollmershauser.
    Il numero di disoccupati passerà da una media di 2,3 milioni l'anno scorso a 2,7 milioni quest'anno. L'anno prossimo scenderà a 2,6 milioni e poi a 2,5 milioni nel 2022. In termini percentuali, quest'anno la disoccupazione aumenterà dal 5% al 5,9 per cento; Scenderà al 5,7% nel 2021 e al 5,5% l'anno successivo.

  • Spagna: governo chiede a tutti i madrileni di limitare i loro movimenti

    Il ministro della Salute spagnolo ha invitato tutti i madrileni a limitare i loro movimenti e contatti “all'essenziale” per frenare la diffusione dell'epidemia di Covid-19, il giorno dopo l'entrata in vigore di severe restrizioni in una parte della regione di Madrid. “Consiglierei ai madrileni di ridurre il più possibile i loro spostamenti, di rispettare scrupolosamente le misure dettate dalle autorità sanitarie della regione e di ridurre il più possibile i loro spostamenti all'essenziale e i ai contatti con chi è più vicino a loro” ha detto Salvador Illa alla radio Cadena Ser, sottolineando che “la situazione più preoccupante è a Madrid”. Dichiarazioni che arrivano in un momento in cui quasi un milione di abitanti della capitale spagnola e della sua periferia sono stati nuovamente sottoposti, per un periodo di due settimane, a severe restrizioni.

  • Giocatore Torino positivo, salta allenamento

    Un giocatore del Torino è risultato positivo al Coronavirus. La notizia, anticipata da alcuni quotidiani, è stata confermata all'Ansa. L'allenamento di questa mattina è stato annullato, per consentire la sanificazione del Filadelfia, dove i granata si allenano. Il giocatore positivo è in isolamento ed è probabile che, in vista della partita di sabato contro l'Atalanta, la squadra vada in ritiro. Nuovi tamponi saranno effettuati domani e venerdì. Per il club granata si tratta del quinto caso di positività al Covid-19.

  • Fauci, senza Covid in Usa 200mila morti in meno

    Le 200mila persone circa che finora sono state uccise dal Covid-19 negli Stati Uniti “probabilmente non sarebbero morte” se non avessero contratto il virus: lo ha detto ieri sera l'immunologo americano Anthony Fauci, capo della task force Usa contro il coronavirus, durante il programma televisivo 'The Daily Show'. Fauci, riporta la Cnn, stava rispondendo a una domanda del conduttore del programma - Trevor Noah - sulla teoria di coloro che nel Paese pensano che la causa di questi decessi non sia il virus bensì altre malattie pregresse. L'immunologo si è detto poi “preoccupato” perche' un crescente numero di giovani si sta ammalando di Covid ed i sintomi della malattia rimangono più a lungo nelle persone guarite. Inoltre, ha sottolineato, coloro che guariscono mostrano un'infiammazione del cuore e questo significa che ancora non è chiaro quale sia il pieno impatto del virus sulla salute dei pazienti.

  • In Russia 6.215 nuovi casi e 160 morti

    In Russia sono stati registrati 6.215 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, arrivando così a quota 1.115.810. I morti sono stati invece 160, il numero più alto dal 31 luglio scorso (in totale i decessi sono così 19.649). Lo riporta il centro nazionale per la lotta al virus, ripreso dalla Tass.

  • Germania: Ifo, ripresa meglio del previsto, rivede Pil 2020 a -5,2% da -6,7%

    La Germania sta vivendo un “ripresa migliore del previsto” e la contrazione del Pil quest'anno sarà “più lieve” delle attese. Il Paese registrerà una contrazione del 5,2% quest'anno, secondo le previsioni dell'Istituto Ifo che in estate aveva previsto una calo del 6,7 per cento. “Il calo del secondo trimestre è stato inferiore a quanto avevamo temuto e l'attuale ripresa sta procedendo meglio di quanto ci aspettassimo”, afferma Timo Wollmershauser, responsabile delle previsioni di Ifo. Tuttavia il Pil, osserva Ifo, non raggiungerà il livello pre-crisi fino al quarto trimestre del 2021. Il tasso di crescita medio annuo nel prossimo anno sarà quindi del 5,1% invece del 6,4% previsto e la ripresa continuerà nel 2022 con il Pil che continuerà a crescere a un tasso superiore alla media dell'1,7 per cento.
    “Il grado di incertezza nelle nostre previsioni è enorme perché nessuno sa come si svilupperà la pandemia di coronavirus, se dopo tutto ci sarà una Brexit dura e se le guerre commerciali saranno risolte”, avverte Wollmershauser.
    Il numero di disoccupati passerà da una media di 2,3 milioni l'anno scorso a 2,7 milioni quest'anno. L'anno prossimo scenderà a 2,6 milioni e poi a 2,5 milioni nel 2022. In termini percentuali, quest'anno la disoccupazione aumenterà dal 5% al 5,9 per cento; Scenderà al 5,7% nel 2021 e al 5,5% l'anno successivo.

  • Tunisia, 528 nuovi casi e 5 morti in 24 ore

    Continua inarrestabile la crescita di nuovi casi di coronavirus in Tunisia, dove nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 528 contagi, che portano il totale delle infezioni confermate nel Paese nordafricano a quota 1.1260. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Tunisi in un comunicato, precisando che il bilancio dei decessi è salito a 164, di cui 5 nell'ultimo giorno. Le persone che risultano ancora positive sono 8.719, di cui 221 si trovano in ospedale, 65 nei reparti di rianimazione e 31 in respirazione assistita. Intanto le autorità sanitarie hanno annunciato che d'ora in poi verranno testati sistematicamente solo i sintomatici. E nonostante gli appelli ad un nuova chiusura dei luoghi pubblici da parte di alcune associazioni di medici il premier Hichem Mechichi ha detto che un nuovo lockdown non è assolutamente all'ordine del giorno. I tamponi effettuati dall'inizio della pandemia sono 203.051. Dal 26 agosto scorso per entrare in Tunisia, a prescindere dal Paese di provenienza, è necessario esibire il risultato negativo di un test anti-covid effettuato nelle 72 ore precedenti al primo imbarco e che non superi comunque le 120 ore al momento dell'ingresso nel Paese.

  • Londra pronta a nuove restrizioni

    Londra prepara nuove restrizioni per affrontare la seconda ondata di Covid-19. In un discorso al parlamento questa mattina ( le 13.30 in Italia) e poi alla nazione il primo ministro britannico Boris Johnson chiederà agli inglesi di lavorare da casa, se possibile, e imporrà nuove restrizioni a pub, bar e ristoranti. “Sappiamo che non sarà facile, ma dobbiamo intraprendere ulteriori azioni per controllare la recrudescenza nei casi del virus”, dirà Johnson, secondo alcuni estratti delle sue osservazioni distribuite dal suo ufficio di Downing Street. Il settore della ristorazione sarà limitato al solo servizio al tavolo e i pub, bar, ristoranti e altri luoghi di ospitalità in tutta l'Inghilterra dovranno chiudere alle 22. “Una delle cose che sottolineeremo è che se è possibile per le persone lavorare da casa, le incoraggeremo a farlo”, ha detto a Sky News TV il ministro dell'Ufficio governativo Michael Gove. “Sono passi verso cui eravamo riluttanti ma sono assolutamente necessari perché, come ci è stato segnalato, il tasso di infezione è in aumento, il numero di persone che vanno in ospedale è in aumento, quindi abbiamo bisogno agire”, ha detto Gove. Resteranno aperte le scuole, cautela sullo sport.

  • In India 75.083 nuovi casi, numero più basso in quasi un mese

    L'India ha segnalato 75.083 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, secondo i dati sanitari federali rilasciati martedì, il conteggio giornaliero più basso in quasi un mese.
    Ci sono stati 1.053 morti nello stesso periodo. I contagi nel Paese dall’inizio dell’epidemia sono stati 5,6 milioni, una cifra inferiore solo gli Stati Uniti.

  • In Germania 1.821 nuovi casi e altri 10 decessi

    Il numero di casi confermati di coronavirus in Germania è aumentato di 1.821 a quota 274.158. Lo certificano i dati dell'Istituto Robert Koch per le malattie. Il numero di decessi segnalati è aumentato di 10 a quota 9.396.

  • Il Messico ha superato i 700mila casi

    Il Messico ha superato i 700mila casi di coronavirus lunedì, anche se le autorità sanitarie parlano di due mesi di rallentamento dei tassi di infezione. Il ministero della Salute ha conteggiato 2.917 nuovi casi in un giorno nel paese latinoamericano, portando il totale a 700.580 e i morti a quota 73.697. L’America Latina ha registrato circa 8,7 milioni di casi di coronavirus e oltre 322.000 morti.

  • In Argentina 429 morti in un giorno, è record

    L'Argentina ha registrato un nuovo record giornaliero di morti legate al Covid-19 con 429 decessi che portano il bilancio totale delle vittime nel Paese dall'inizio della pandemia a quota 13.482. Il ministero della Salute sottolinea che si tratta del numero più alto di morti da quando la pandemia ha colpito il Paese sudamericano, dove dal 20 marzo sono in vigore misure di contenimento, modulate a seconda della regione. Contagiate in tutto 640.134 persone, di cui 508.563 guarite. La regione di Buenos Aires è quella con il maggior numero di casi ma nella capitale la contaminazione sembra rallentata, con solo 678 nuovi casi nelle ultime 24 ore. In città stanno riaprendo gli esercizi all'aperto e i cantieri, mentre le lezioni rimangono sospese a tutti i livelli di istruzione. Nonostante le cifre elevate, centinaia di persone hanno manifestato, senza rispettare il distanziamento sociale, contro le misure sanitarie del governo di Alberto Fernandez, chiedendo la fine delle restrizioni. Le rivendicazioni contrastano con l'esigenza sollecitata da governo e sanitari di una maggiore responsabilità individuale, con gli ospedali al limite delle capacità.

  • Colombia: 770.435 positivi e 24.397 morti

    Il ministero della Salute colombiano ha segnalato 5.359 nuovi contagiati da Covid-19 nel Paese, ora 770.435 in totale, di cui 640.900 già guariti dalla malattia. Per quanto riguarda le vittime, il rapporto ufficiale ha riferito di 189 morti, che portano a 24.397 il totale dei morti per la pandemia. Il maggior numero di persone con diagnosi di coronavirus si trova a Bogotá con 254.276 casi, seguita dai dipartimenti di Antioquia (nord-ovest) con 105.208, Atlántico (nord) con 66.640 e Valle del Cauca (sud-ovest) con 57.483.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti