Europa

Coronavirus oggi. Verso stop ristoranti a Natale e Santo Stefano, orari dei negozi prolungati in zona gialla

● Bce, Panetta: «Agiremo senza ritardi, siamo determinati»
Natale: sindacati medici, non allentare restrizioni
● Amazon, 500 milioni per premiare i dipendenti a Natale
● In Corea oltre 500 contagi per il secondo giorno consecutivo
● Trump: vaccino dalla prossima settimana
● Germania, superato il milione di casi
Coronavirus, il punto: la newsletter
Fontana: Lombardia ha requisiti per diventare arancione: che cosa è successo ieri 26 novembre

Ospedale San Martino, Genova (Ansa)
  • Verso spostamenti tra regioni solo per residenti, al vaglio deroghe

    Blocco della mobilità tra le Regioni, con l'esclusione della possibilità per i residenti di tornare a casa. È questa la regola di base che dovrebbe valere per le zone gialle nel prossimo dpcm, per limitare l'esodo natalizio. L'intesa di massima sarebbe stata raggiunta nella riunione di Conte con i capi delegazione ma una discussione sarebbe ancora aperta e si starebbero valutando deroghe per chi abbia il domicilio in una regione diversa da quella di residenza o per alcuni casi di ricongiungimento familiare.

    Quanto alla forma dei provvedimenti, il governo dovrebbe varare un unico dpcm, dal 4 dicembre, che dovrebbe valere anche per il periodo di Natale. Per le festività, però, dovrebbero essere individuate regole anti contagio specifiche: lo stop agli spostamenti tra Regioni gialle potrebbe valere non dal 4 dicembre ma a partire da un'altra data ancora da definire.

  • Fonti: verso stop ristoranti a Natale-Santo Stefano, orari prolungati per i negozi in zona gialla

    Ristoranti chiusi a Natale e Santo Stefano. È la decisione verso cui si starebbe orientando il governo, nella riunione di Conte con i capi delegazione sul prossimo Dpcm. La riunione è ancora in corso. I ristoranti resteranno chiusi dalle 18 in zona gialla mentre verrà confermato lo stop anche a pranzo nelle zone arancioni e rosse Nel nuovo dpcm dovrebbe restare il coprifuoco dalle 22 alle 6 del mattino, mentre gli orari dei negozi saranno spalmati il più possibile lungo la giornata per evitare assembramenti a causa dello shopping natalizio. I negozi in zona gialla potranno quindi restare aperti fino alle 21 o anche oltre, purché si rispetti il coprifuoco in vigore dalle 22 alle 6.

  • Cirio: in Piemonte per le medie continua la didattica a distanza


    «La zona arancione non è un traguardo, è un passaggio. Oggi ho riunito tutti gli epidemiologi e abbiamo deciso che per la seconda e terza media in Piemonte continuerà la didattica a distanza». Il governatore Alberto Cirio predica prudenza e, in vista del passaggio domenica a zona arancione, annuncia «misure anti assembramento soprattutto per i centri commerciali». «Il sacrificio è doloroso e non deve essere sprecato - spiega al Tg3 Piemonte -. Vogliamo riaprire tutto e lo stiamo facendo, ma vogliamo riaprire per sempre e non possiamo permetterci di ripetere gli errori dell'estate». Il Dpcm attualmente in vigore prevede per le zone gialle e arancioni la presenza a scuola per gli alunni di seconda e terza media.

  • Di Maio: il sacrificio non è non andare a sciare

    «Dobbiamo fare ultimi sacrifici» per combattere il Covid. Ma «il sacrificio non significa oggi non andare a sciare, non è il tema delle piste da sci, è surreale». Lo ha detto il ministro degli esteri, Luigi Di Maio intervenendo a “Stasera Italia” su Rete4. Alla domanda se gli italiani andranno poi a sciare in Austria o Svizzera, Di Maio ha replicato: «Noi chiudiamo gli impianti per evitare gli assembramenti. Non chiudiamo i confini. Se si va a sciare all'estero, quando si torna si fa la quarantena, così preserviamo chi è rimasto qui».

  • Stati Uniti: 262.673 morti

    I Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) registrano 12.823.092 casi di nuovo coronavirus, un aumento di 324.358 casi rispetto al conteggio precedente. Il numero di morti è aumentato da 3.668 a 262.673.

  • Anche il Belgio riapre i negozi per Natale

    Dal primo dicembre anche il Belgio allenterà le misure di contenimento in vista del Natale. Il comitato di concertazione, che riunisce i principali ministri del governo, le autorità federali e quelle sanitarie, ha deciso che potranno riaprire al pubblico le attività commerciali non essenziali, quindi tutti i negozi, ma a condizioni rigide ovvero si potrà fare acquisti soltanto da soli. Per la vigilia di Natale anche il coprifuoco sarà allentato, cioè partirà da mezzanotte fino alle 5 del mattino. Ma niente cene numerose: si potrà invitare solo una persona a casa, due se si vive da soli. Banditi anche i fuochi d'artificio del Capodanno e “fortemente sconsigliate” le vacanze sulla neve: “Organizzeremo controlli alle frontiere”, ha assicurato il premier Alexander De Croo.

  • Francia, casi in calo ma decessi triplicati in 24 ore

    Calano ancora i nuovi casi di coronavirus in Francia: sono 12.459 quelli registrati nella giornata di venerdì, rispetto ai 13.563 del giorno precedente. Il numero di morti resta però molto elevato: 957 decessi venerdì, quasi tre volte quelli registrati nelle 24 ore precedenti. I nuovi ricoveri in ospedale scendono leggermente dai 29.310 di giovedì ai 28.648 di venerdì.

  • In Montenegro coprifuoco nel weekend

    In Montenegro è scattato da questa sera il coprifuoco nel fine settimana, nuova misura restrittiva diretta a contenere il contagio da coronavirus. Il divieto di circolazione resterà in vigore dalle 19 del venerdì fino alle 5 del lunedì. Il Paese balcanico registra da tempo un alto indice di positività e, in rapporto alla popolazione, era pochi giorni fa secondo in Europa per numero di contagi su 100 mila abitanti. Il bilancio delle ultime 24 ore parla di 520 nuovi casi, su 1.510 test effettuati, e cinque decessi. In totale da inizio epidemia i contagi sono stati 33.836, le vittime 474. Il Montenegro - che in giugno aveva sancito la fine dell'epidemia per ripiombare poi nel vortice del contagio - ha una popolazione di appena 620 mila abitanti.

  • Arcuri, consegnati nelle scuole 2,3 milioni di banchi

    Nelle scuole italiane sono stati consegnati 2.369.672 banchi e sedute innovative per garantire la sicurezza di studenti, insegnanti e personale non docente. Lo rende noto il commissario straordinario per l'emergenza covid-19, Domenico Arcuri, spiegando che “in poco più di due mesi, su richiesta del Ministero dell'Istruzione e sulla base dei fabbisogni espressi dai dirigenti scolastici, è stata portata a termine un'operazione senza precedenti e che ha portato negli istituti una quantità di banchi pari a circa dodici volte la produzione italiana di un anno”. Solo in pochissime scuole - si legge nella nota - non è stato ancora possibile consegnare i banchi: alcuni plessi infatti hanno interrotto le attività didattiche per le recenti disposizioni anti-Covid, alcuni dirigenti scolastici hanno chiesto di posticipare le consegne già programmate per esigenze funzionali all'organizzazione delle attività scolastica. “I nuovi banchi monoposto, insieme con la distribuzione quotidiana e gratuita di 11 milioni di mascherine chirurgiche e di gel igienizzante - conclude Arcuri -, fanno parte delle misure messe in campo dal governo per garantire lo svolgimento in sicurezza delle lezioni e contrastare la diffusione dell'epidemia”.

  • Slovenia su stazioni sciistiche attende posizione Ue

    In Slovenia il governo non ha ancora preso alcuna decisione in merito alla gestione delle stazioni sciistiche per la stagione invernale, in attesa che la Commissione europea, sulla base del quadro epidemiologico e delle raccomandazioni degli operatori sanitari, formuli una raccomandazione a tutti i paesi membri dell'Unione europea. E' quanto ha riferito all'ANSA l'ufficio comunicazione dell'esecutivo di Lubiana, che ha precisato come eventuali misure di rilascio sono legate alle valutazioni degli esperti dell'Istituto nazionale per la Salute pubblica (NIJZ) e del ministero della Salute. Anche il ministero dello Sviluppo Economico e della Tecnologia, interpellato dall'ANSA, ha affermato che eventuali aperture sono subordinate al rispetto delle norme di sicurezza, sia per quanto riguarda la distanza consigliata tra le persone, la disinfezione e il funzionamento degli esercizi di ristorazione, sia per tutte le misure di protezione della salute degli utenti e dei dipendenti delle stazioni sciistiche.

  • Calabria: fonti, Longo commissario alla sanità

    Il prefetto Guido Nicolò Longo sarà, a quanto si apprende, il nuovo commissario alla sanità in Calabria. E' in corso il Consiglio dei ministri per la nomina

  • Lavevaz (Vda), preoccupato per Dpcm non per zona rossa

    “Stiamo aspettando notizie da Roma, ma alla fine non cambia molto essere in zona rossa o arancione; mi preoccupa di più ciò che potrà accadere da qui al 3 dicembre e in particolare il nuovo Dpcm”. E' quanto riferisce all'ANSA Erik Lavevaz, presidente della Regione Valle d'Aosta, in attesa di una comunicazione dal Governo sull'eventuale riclassificazione da zona rossa ad arancione. “Ho sentito il ministro Boccia questa mattina che mi ha detto che ci stavano ancora lavorando”, spiega Lavevaz. “Il tema grande - aggiunge - sarà il Dpcm su cui le Regioni hanno chiesto al governo condivisione”.

  • Casi in Gran Bretagna calano a 16.000, altri 521 morti

    Calo del numero dei contagi giornalieri nel Regno Unito, nell'aggiornamento odierno dai dati diffusi dal governo sul bilancio dell'emergenza Covid.con 16.022 casi in più censiti nelle ultime 24 ore contro i 17.555 di ieri, mentre i decessi - sullo sfondo del lockdown bis in vigore in Inghilterra fino al 2 dicembre - si assestano a 521, una ventina più di ieri. E i tamponi quotidiani volano al record europeo di oltre 383.000. In totale le vittime censite nel Regno dall'inizio della pandemia, secondo il conteggio standard delle persone decedute entro 28 giorni dalla prima diagnosi di Covid, salgono ora oltre a 57.500, ma in rapporto alla popolazione britannica (66,5 milioni di persone) il bilancio ufficiale dell'isola risulta da oggi più basso non solo di Spagna o Belgio bensì anche dell'Italia.

  • Cala indice Rt Puglia, ma record di contagi

    Cala l'indice di diffusione del contagio (Rt), si riduce la pressione sulle terapie intensive ma, oggi, si registra un nuovo picco di contagi, 1.737 a fronte di 9.505 test effettuati, mai così tanti. E' la fotografia dell'andamento della pandemia di coronavirus in Puglia: sulla base dei dati contenuti nel bollettino regionale, la percentuale dei tamponi positivi su quelli eseguiti è cresciuta fino al 18,27%, contro il 12,7% della media italiana. Nonostante tutto, nella settimana 16-22 novembre l'indice Rt è calato sotto il valore 1, soglia ritenuta critica, per la precisione è pari allo 0,99 (Rt italiano è pari a 1,08). È quanto si legge nella bozza del report di monitoraggio ministero della Salute-Iss. Si riduce anche il numero dei pazienti ricoverati nelle terapie intensive, passato dai 211 di ieri a 201; mentre aumentano i ricoveri negli altri reparti Covid: ieri erano 1.788, oggi 1.855, +67 in un giorno. I 1.737 contagi odierni sono così suddivisi: 675 in provincia di Bari,110 in provincia di Brindisi, 206 nella provincia Bat, 345 in provincia di Foggia, 137 in provincia di Lecce, 250 in provincia di Taranto, 11 residenti fuori regione, 3 provincia di residenza non nota. I nuovi decessi sono 48: 8 in provincia di Bari, 15 nella Bat, 3 in provincia di Brindisi, 10 in provincia di Foggia, 3 in provincia di Lecce, 8 in provincia di Taranto, 1 residente fuori regione, e portano il totale delle vittime a 1.402. Con 251 guariti in più rispetto a quelli trasmessi ieri i negativizzati arrivano a 12.919. Oggi è stato scoperto un focolaio di coronavirus in una Rsa pugliese: nella residenza Maria Maddalena Spada di Ruvo di Puglia (Bari), sono risultate positive 26 persone, 21 anziani ospiti e 5 operatori. Ad Alberobello, invece, il focolaio che ha provocato 10 decessi tra gli anziani della casa di riposo Giovanni XXIII è stato circoscritto ed è terminato il commissariamento della struttura.

  • Turchia, record di 29.845 casi e 177 morti in 24 ore

    Un record di 29.845 casi e 177 vittime di Covid-19 è stato registrato nelle ultime 24 ore in Turchia. I pazienti “malati” con sintomi, riferisce il ministero della Salute di Ankara, sono invece 6.592, diventando in tutto 481.198, mentre i decessi confermati dall'inizio della pandemia salgono a 13.191. I ricoverati in gravi condizioni aumentano a 4.816. I nuovi guariti sono 3.845 e arrivano in tutto a 392.616.

  • Palermo, al Teatro Massimo 17 coristi positivi

    Al Teatro Massimo di Palermo sono risultati positivi al Covid diciassette coristi. Lo conferma il sovrintendente dell'ente lirico Francesco Giambrone. “Immediatamente sono stati disposti i tamponi per l'orchestra e per tutti i dipendenti del teatro. “Gli esami vengono effettuati regolarmente tra il personale e gli artisti, anche per questo sono stati intercettati i 17 positivi tra i componenti del coro. Inoltre, ogni volta che si fanno le prove gli ambienti sono sottoposti a sanificazione”, fanno sapere dal Teatro.

    Intanto sono 1.566 i nuovi positivi al Covid-19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore, su 10.635 tamponi effettuati. Sono 47 i decessi di persone positive, che portano il totale a 1.418. Con i nuovi casi salgono a 39.083 gli attuali positivi con un incremento di 575. Di questi 1789 sono i ricoverati, 9 in meno rispetto a ieri: 1.539 pazienti in regime ordinario e 250 in terapia intensiva, 3 in meno rispetto a ieri. In isolamento domiciliare sono 37.294 persone. I guariti sono 944. Sul fronte della distribuzione fra province: Palermo 469, Catania 332, Messina 135, Ragusa 86, Trapani 48, Siracusa 84, Agrigento 149, Caltanissetta 52, Enna 211.

  • Lombardia: riunione Lega in Regione con Fontana e Salvini

    Fare chiarezza sulla campagna vaccinale antinfluenzale in Lombardia. E' quanto hanno chiesto i consiglieri leghisti al governatore Attilio Fontana, durante una riunione in Regione alla quale hanno partecipato anche il leader del partito Matteo Salvini, gli assessori leghisti e il segretario lombardo Paolo Grimoldi. “E' stato detto che le dosi consegnate sono oltre due milioni, ma di fatto in alcune zone della Lombardia sembrano non esserci e i vaccini somministrati ai cittadini sono molti di meno”, è stato osservato dai consiglieri durante l'incontro. Da qui la necessità di capire quali siano le difficoltà incontrate e la richiesta a Fontana di verificare se c'è un problema di organizzazione o altro. Nell'incontro si è accennato anche alla revisione della riforma della sanità regionale, la cui sperimentazione scade a fine dicembre. La Lega da un anno lavora alle proposte e si dice disponibile al dialogo con il Pd ma a patto che “gli interlocutori siano i consiglieri regionali e non il sindaco Sala”. Sul fronte Covid, il presidente Fontana ha ribadito che i dati attuali della Lombardia consentono il passaggio in automatico alla zona arancione e che quindi anche questo pomeriggio continuerà il pressing sul Governo per uscire dalla zona rossa da subito. Al tavolo si è parlato anche dei prossimi bandi e cantieri e si è fatto il punto sui progetti del 'Piano Lombardia' da 3,5 miliardi, con l'obiettivo di “rafforzarne la comunicazione”.

  • Oltre 6 milioni di americani in volo per Thankgiving

    Nonostante gli appelli dei US Centers for Disease Control and Prevention a non spostarsi per scongiurare un'ondata di contagi di coronavirus, milioni di americani si sono messe in viaggio per trascorrere il lungo fine settimana del Ringraziamento con le famiglie. La Transportation Security Administration (Tsa) ha fatto sapere che oltre 6 milioni sono passati attraverso i controlli di sicurezza negli aeroporti in meno di una settimana, senza contare quelli si sono mossi in treno e con l'automobile. Il virologo Anthony Fauci, capo della task force della Casa Bianca, ha avvertito che il Thanksgiving potrebbe essere l'inizio di una stagione delle feste “molto buia”, perché è probabile che l'ondata di contagi continui, o addirittura peggiori, verso dicembre, gennaio e febbraio.

    Macy’s aperta a New York per il Black Friday

    “Se l'impennata prosegue, e si vedranno oltre 100.000 casi al giorno e 1.300 morti al giorno, con il conteggio che va sempre più su, non credo sarà diverso durante le vacanze di Natale e Capodanno rispetto al Ringraziamento”, ha spiegato. Il direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases ha sottolineato che il paese si trova in una posizione vulnerabile verso le festività natalizie perché i contagi sono troppo alti perche' si riescano a controllare i picchi quando si verificano.

  • Ats Bergamo distribuisce 30 mila kit test rapidi

    A Bergamo e provincia Ats sta organizzando la distribuzione dei kit per l'effettuazione dei tamponi antigenici rapidi, in tutto quasi 30 mila. Nel dettaglio, 12.500 kit saranno per le scuole, a disposizione dalle tre aziende socio sanitarie del territorio (Papa Giovanni XXIII, Bergamo Est e Bergamo Ovest), che questa settimana hanno già iniziato ad effettuare i primi test, mentre 17.000 kit andranno a Rsa e centri anziani. “I numeri confermano finalmente un'iniziale diminuzione dei casi positivi”, ha sottolineato oggi Massimo Giupponi, direttore generale di Ats Bergamo, all'apertura del consueto appuntamento settimanale con i sindaci della Bergamasca. Il trend è confermato anche dalle indicazioni provenienti dalle strutture ospedaliere del territorio - fa sapere Ats -, che iniziano a pensare a una riduzione dei posti letto Covid per una ripresa graduale dell'attività ambulatoriale ordinaria. Ats Bergamo sta inoltre guidando un tavolo per poter definire, insieme alle strutture pubbliche e private, liste d'attesa e le relative priorità. “Non abbassiamo però la guardia - ammonisce però Giupponi - visto che siamo ancora in presenza di numeri importanti”.

  • Pil: De Felice (Intesa), recupero livelli pre-Covid nel 2025

    L'Italia dovrà attendere il 2025 per un recupero del Pil ai livelli pre-Covid. A differenza della Germania che “riuscirà a farlo nel 2022 e della Francia nel 2023”. Lo sottolinea il capo economista di Intesa Sanpaolo, Gregorio De Felice, presentando la ricerca “Gli scenari macro: i nuovi orientamenti delle imprese italiane”, in occasione della tappa conclusiva del digital tour 'Imprese Vincenti'. “Noi abbiamo una proiezione di crescita dal 2021 al 2024 superiore alla crescita potenziale dell'Italia, stimata intorno allo 0,3%-0,4% dalla Commissione europea, perché abbiamo la prospettiva del Next generation Eu, di un vaccino e auspicabilmente perché speriamo che questa crisi sia una opportunità anche per fare le riforme”, afferma De Felice, evidenziando però che “bene che ci vada recupereremo i livelli del 2019 solo nel 2025”. Tra le priorità, oltre “al grande tema delle scienze della vita”, il capo economista di Intesa indica la digitalizzazione, su cui “le imprese hanno fatto molto ma non tutte sono pronte e il paese nel suo complesso ha dei ritardi e il livello di digitalizzazione non è soddisfacente”. C'è poi “il grande tema dell'ambiente” con la Germania che è “leader in Europa nella transizione green. Ma l'Italia è ben posizionata, soprattutto nel manifatturiero”. Tra i nodi, ci sono gli investimenti, su cui “serve un cambio di passo” e c'è poi “un altro grande classico nel ritardo dell'Italia che riguarda la partecipazione femminile al mercato del lavoro. L'Italia è uno degli ultimi paesi Ocse sebbene ci siano dati incoraggianti nel 2019”.

  • Polizia tedesca, possibili attacchi a centri vaccinali

    La polizia federale tedesca, il Bka, avverte di possibili attacchi ai produttori di vaccino e ai centri vaccinali. Lo riferisce Sueddeutsche Zeitung, Ndr e Wdr, da fonti vicine alla polizia. A causa “dell'alta emotività che raccoglie l'insieme dei temi legati al coronavirus” si deve tenere in considerazione “una minaccia astratta” per i produttori di vaccini, i centri di vaccinazione e i siti di trasporto e di stoccaggio, riferiscono i media tedeschi. Inoltre secondo la polizia federale i centri vaccinali potrebbero essere presi di mira dai negazionisti alla ricerca di visibilità.(

  • Studenti prima media tornano in classe in Umbria

    La presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, ha firmato oggi una nuova ordinanza che rimarrà in vigore da lunedì prossimo, 30 novembre, sino al 6 dicembre. Gli studenti di prima media tornano in classe. Didattica a distanza obbligatoria dal secondo anno delle scuole secondarie di primo grado e per tutte le secondarie di secondo grado, statali e paritarie. Fino al 6 dicembre rimangono confermate anche tutte le altre misure già adottate, tra cui la chiusura domenicale di tutti gli esercizi commerciali di vicinato, medie e grandi strutture di vendita al dettaglio, alimentare e non alimentare, ad esclusione delle farmacie, parafarmacie, edicole, tabaccherie e rivendite di generi di monopolio. È fatto inoltre divieto dell'esercizio domenicale di ogni attività commerciale esercitata su aree pubbliche. Sono sospese tutte le attività realizzate in presenza in spazi aperti o in luoghi chiusi da associazioni e circoli ricreativi e culturali, centri di aggregazione sociale, università del tempo libero e della terza età. Sono vietati per il medesimo periodo i giochi da tavolo, delle carte, biliardo, bocce effettuati nei centri e circoli sportivi pubblici e privati. Sospese anche tutte le attività di gare e competizioni riconosciute di interesse regionale, provinciale o locale dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni), dal Comitato italiano paralimpico (Cip) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, in relazione agli sport di squadra e di contatto e svolti dalle associazioni e società dilettantistiche. È sospeso per il medesimo periodo, limitatamente agli atleti di età inferiore ai 18 anni che militano nelle società e nelle associazioni dilettantistiche e amatoriali degli sport di squadra e di contatto, lo svolgimento degli allenamenti e preparazione atletica anche in forma individuale. È altresì precluso per tutti l'uso delle parti comuni nonché degli spogliatoi.

  • Piemonte, Cirio: «Il nostro Rt è 0.84. Mi aspetto si attui quanto previsto»

    L’Rt del Piemonte «oggi è 0.84 il puntuale, 0.9 il medio, quindi entrambi sono sotto quota 1. Quando il Piemonte era rosso eravamo a un Rt di 2.16, questo vuol dire che i sacrifici dei piemontesi sono serviti». A dirlo, ai microfoni di Sky, il presidente della Regione Alberto Cirio. «Mi aspetto che venga attuato - aggiunge - quello che è previsto dal decreto del presidente del Consiglio», ossia l’uscita dalla zona rossa. Un «risultato importante - spiega - ma che dobbiamo vivere non come la fine ma come un passo della battaglia, del percorso che dobbiamo continuare ad affrontare con prudenza, rigore e responsabilità perché questi dati li vogliamo stabilizzare».

  • Regno Unito, l’indice Rt torna sotto la soglia 1

    Torna sotto controllo l’indice Rt di diffusione del coronavirus nel Regno Unito, sotto la soglia di sicurezza 1 a livello nazionale per la prima volta da agosto. Lo certificano i calcoli diffusi oggi dai consulenti medico scientifici dell’esecutivo di Boris Johnson: stimando al momento un livello medio compreso fra 0,9 e 1 nel Paese (contro 1-1,1 delle ultime settimane), sullo sfondo del lockdown bis imposto dal governo Tory in tutta l’Inghilterra a partire dal 4 novembre e fino al 2 dicembre prossimo. Durante il picco di primavera l’indice Rt raggiunse nel Regno quota 3. I contagi, avvertono in consulenti, restano tuttavia più elevati della media in varie contee del nord dell’Inghilterra, oltre che in Galles e Irlanda del Nord.

  • Fontana: «La Lombardia è zona arancione, potremo riaprire i negozi»

    «Grazie ai sacrifici dei lombardi, apprezzati i dati epidemiologici, ora siamo in zona arancione e potremo riaprire gli esercizi commerciali. A breve la decisone del Governo». Lo scrive su Twitter il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

  • De Luca: «Le zone sono una grande buffonata»

    «Si sta ragionando sulle zone, contro zone, sotto zone. La mia opinione è che queste zone sono una grande buffonata». Lo ribadisce il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in diretta Fb. Per De Luca, ci sono «ragioni obiettive» che fanno decidere per il colore delle zone ma ci sono anche «altre ragioni che rinviano a motivi di politica politicante dove la sanità non c’entra niente».

  • Zampa: coprifuoco alle 22 anche a Natale

    «Sì, sicuramente resterà l’orario delle 22 ». Così la sottosegretaria al ministero della Salute, Sandra Zampa, ha risposto ad una domanda sul coprifuoco a Natale durante «Radio anch’io» su Radio1.

  • Lopalco, contagi ripartiti con riapertura scuole

    “Finora abbiamo dei dati di fatto che ci dicono che il contagio è ripartito da quando si sono riaperte le scuole, ed è ripartito in maniera sproporzionata nella fascia di età scolare: ossia chi andava a scuola si è contagiato di più rispetto ad altre fasce di età”. Lo ha detto l'epidemiologo Pier Luigi Lopalco, assessore alla sanità della Regione Puglia, partecipando al talk “Ambiente e pandemie”, che ha chiuso una tre giorni online con docenti dell'Università di Foggia in vista della Notte dei Ricercatori. “Abbiamo anche assistito all'evidenza - ha aggiunto - che la seconda ondata di coronavirus è stata sostenuta principalmente da focolai familiari. Sono ancora una volta convinto che la scuola sia un aggregatore sociale troppo importante in tempi di pandemia. Con questo non vogliamo dire che i contagi avvengono in aula, ma possono avvenire fuori dai cancelli, sull'autobus, al bar, quando i ragazzi si riuniscono a fare i compiti. Ecco perché terrei ancora la didattica a distanza come standard, e la didattica in presenza solo come estrema ratio per le famiglie che non possono permettersi di tenere i bambini in casa. Ma è chiaro - ha concluso - che dietro questa scelta ci sono anche valutazioni politiche da fare”.

  • Uil Bologna fa drive-trough per tamponi ai rider

    Un 'drive through' dedicato ai Rider - i ciclofattorini che consegnano alimenti e ogni genere di prodotti in paesi e città ad ogni ora del giorno - in cui sottoporsi ad un tampone antigenico, rapido e gratuito, a contrasto della diffusione del Coronavirus. A metterlo a disposizione, a tutela della sicurezza dei fattorini su due ruote è la Uil Emilia-Romagna che in mattinata, davanti al Teatro Testoni di Bologna, in via Matteotti, ha accolto i lavoratori che hanno scelto di effettuare il test. “Il nostro staff - ha detto il segretario della Uil Emilia-Romagna e Bologna, Giuliano Zignani- sta facendo i tamponi con l'Asl. Nel caso si trovi qualcuno di positivo, questo farà il tampone molecolare. Stiamo ottenendo due obiettivi: dimostrare alle piattaforme che con pochi euro si può garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori e dei cittadini e dall'altra parte cominciare a dire anche alla struttura pubblica che questo lavoro, questo screening è ora che lo comincino a fare anche loro. Questi - ha argomentato - sono lavoratori esposti più di altri, entrano nelle abitazioni ed ed è il caso che la struttura pubblica, la prossima settimana riesca a recuperare quello che non è stato fatto. Nel caso non si faccia noi continueremo anche la prossima settimana: è una lavoro utile per i lavoratori che e per i cittadini stessi”.

  • Finlandia, proposta Merkel su piste sci Ue? Un colpo fatale

    La Finlandia respinge la proposta della cancelliera tedesca Angela Merkel sulla chiusura delle piste da sci in Europa per fermare la diffusione del coronavirus sostenendo che sarebbe “fatale” per le imprese. “Qui in Finlandia dobbiamo ricordare che la maggior parte dei visitatori dei centri sciistici sono viaggiatori nazionali”, ha detto un portavoce del ministro finlandese per gli Affari Economici Mika Lintila. “Sarebbe piuttosto strano se i centri sciistici venissero chiusi in Finlandia perché la situazione del virus in generale non è così orribile come in altri Paesi”. La Germania spinge per un divieto europeo del turismo sciistico a Natale per fermare la pandemia, ma molti Paesi, inclusa la vicina Austria, hanno espresso una forte opposizione. Lintila ha detto che il piano della Merkel di chiudere i centri sciistici sarebbe “un colpo fatale” per l'industria turistica della Lapponia, dove si trovano le località più famose del Paese. “Non chiuderei le piste da sci, comprendo se saranno chiuse dopo le feste”, ha detto Lintila.

  • Kenya impone misure più severe per aumento di contagi

    Il Kenya rafforza nuovamente le misure contro la diffusione del coronavirus a causa dell'aumento dei contagi nel Paese. Come riporta Bbc Africa, il numero di ospiti autorizzati a partecipare ai matrimoni è stato ridotto a 50 e il Consiglio interreligioso keniota ha detto che il cibo sarà servito solo ai genitori e ai fratelli degli sposi. In agosto, il presidente Uhuru Kenyatta aveva aumentato il numero di ospiti ammessi ai matrimoni a cento, allentando le restrizioni, ma ieri sono state annunciate linee guida più severe. Ai funerali non potranno partecipare più di cento persone, il cibo è vietato e le cerimonie non potranno durare più di un'ora. Le funzioni religiose sono ora limitate a un massimo di 90 minuti. Il presidente del consiglio interreligioso, Anthony Muheria, è stato curato la scorsa settimana in un ospedale della capitale Nairobi per aver contratto il virus. Il Kenya segnala a oggi 80.102 casi e 1.427 decessi legati a Covid-19.

  • Brusaferro, misure italiane proporzionali

    Le misure prese dall'Italia contro l'epidemia sono proporzionali e improntate alla cautela. Lo ha affermato il presidente dell'Istituto superiore di sanita' (Iss), Silvio Brusaferro, intervenuto al Congresso straordinario digitale della Societa' italiana di pediatria (Sip), in programma fino a domani. “L'Italia brilla, il che e' una chiave di risposta per comprendere perché l'epidemia si sia evoluta in un certo modo e perché la curva ha continuato a decrescere fino ad agosto - ha affermato Brusaferro -. Nel confronto con i diversi Paesi europei l'Italia mostra sia proporzionalità nelle misure che una tendenza importante alla cautela, un principio di massima precauzione, una capacità di regolamentare le attività e una raccomandazione estesa all'uso delle mascherine. Dai dati - ha aggiunto - vediamo che alcune fonti come il governo nazionale, gli ospedali o i medici di medicina generale e i sistemi informativi sono stati considerati affidabili dalla popolazione”.

  • Usa, ieri oltre 1.200 morti, record di ricoverati per il 17esimo giorno di fila

    Ieri, gli Stati Uniti hanno registrato oltre 110.000 nuovi casi di coronavirus e un numero senza precedenti di ricoverati per il diciassettesimo giorno consecutivo. Oltre 1.200 persone sono morte, portando il totale a oltre 263.000, secondo i dati della Johns Hopkins University; in tutto, i casi registrati sono oltre 12,88 milioni. Diciassettesimo record consecutivo per il numero di ricoverati a causa del Covid-19, salito a 90.481, secondo i dati del Covid Tracking Project; solo poco più di due settimane fa, il numero di ricoverati superava per la prima volta le 60.000 unità. Numero senza precedenti anche per i ricoverati in terapia intensiva, che sono 17.802.

  • in Emilia-Romagna indice Rt è sceso all'1,07

    , in Emilia-Romagna, l'indice Rt, che misura la trasmissibilità del virus. Secondo i dati in possesso della Regione, questa settimana si è attestato all'1,07, dopo che, nelle scorse settimane, aveva superato la soglia di 1,5.

  • a rischio fallimento la catena inglese di negozi Topshop

    Il Covid-19 rischia di fare una vittima eccellente nel commercio al dettaglio britannico. Secondo indiscrezioni stampa, Arcadia, il gruppo che controlla la catena di negozi Topshop, sarebbe sull'orlo del fallimento. A fronte di tali rumor, il gruppo ha fatto sapere sta valutando diverse “opzioni per salvare” il gruppo. Arcadia ha 15mila dipendenti e oltre 500 negozi, compresi quelli a marchio Topshop, Dorothy Perkins e Burton. Arcadia “lavora a varie opzioni di salvataggio per assicurare il futuro dei marchi del gruppo”, si legge in una nota del gruppo che fa capo all'uomo d'affarti Philip Green. Il comunicato è arrivato alla luce di quanto riportato da Sky News, ovvero che il gruppo potrebbe fallire dopo non essere riuscito a trovare un accordo con dei creditori per ottenere un prestito da 30 milioni di sterline.

  • Un milione di mascherine sequestrate nel Napoletano

    Oltre un milione di mascherine chirurgiche, semi-maschere e visiere facciali, prive dei requisiti previsti dalle disposizioni sanitarie sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza di Napoli. Erano state importate dalla Cina da alcune aziende del Napoletano, delle quali non è stata resa nota l' ubicazione. Le mascherine e gli altri dispositivi sanitari erano importate utilizzando aerei come vettori e sfruttando transiti in Paesi con accordi di libero scambio con l'U.E. che consentono la libera circolazione delle merci in assenza di controlli doganali. I prodotti avevano il falso marchio “CE” ed erano accompagnati da certificazioni, in alcuni casi contraffatte.

  • Zaia, uno dei temi dpcm sarà sport invernale

    “Uno dei temi del prossimo dpcm, lo abbiamo capito, sarà quello degli sport invernali”: lo dice il Presidente del Veneto Luca Zaia. “Le notizie che arrivano - aggiunge - sono di una chiusura quantomeno per il periodo natalizio”. Il Governatore sottolinea che “su sua richiesta” è stata data una rassicurazione “circa i ristori”. “Vorremmo capire quale sarà il livello di coordinamento europeo - conclude - visto che oggi le notizie ci danno Svizzera e Austria aperte: per la nostra dimensione essere gli unici chiusi nell'arco alpino vuol dire pensare che il virus si sia fermato solo in Italia”.

  • Medico in pensione torna in servizio gratuitamente

    L'ormai ex coordinatore del Laboratorio analisi interno a Marche Nord Massimo Valentini, in pensione dallo scorso 15 ottobre, ha deciso di rendersi disponibile a rientrare gratuitamente in servizio per aiutare la squadra di biologi impegnata anche nell'attività derivante dall'emergenza Covid-19. Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci parla di un “bel gesto da parte del Dott. Valentini, mettere a disposizione gratuitamente la sua professionalità in un momento così difficile di emergenza Covid-19”. “Una scelta che gli fa onore - continua - e lo ringrazio tanto. Sono sicuro che l'azienda ospedaliera Marche Nord accoglierà con entusiasmo questa disponibilità, anche perché sarebbe inspiegabile il contrario, in un periodo in cui abbiamo estrema necessità rispetto all'emergenza Coronavirus ed al laboratorio analisi”.

  • Covid colpisce l’Inter, bilancio 2020 in rosso di 102,4 milioni

    L'Inter ha chiuso il bilancio al 30 giugno 2020 con una perdita pari a 102,4 milioni di euro. I conti, significativamente influenzati dagli effetti della pandemia da Covid-19, sono stati approvati oggi dall'assemblea degli azionisti di F.C. Internazionale Milano S.p.A., svoltasi tramite videoconferenza. L'esercizio ha registrato una diminuzione dei ricavi di circa 45 milioni, con il dato consolidato che si attesta a quota € 372,4 milioni, con un Ebitda pari a14,5 milioni e una perdita di esercizio a quota -102,4 milioni.

  • Presidi, irrealistico prevedere lezioni di domenica

    “Sulla possibilità di scaglionare, con gli ovvi limiti di ragionevolezza, gli orari di ingresso a scuola ci siamo già espressi più volte favorevolmente. Il discorso, in linea di massima, va circoscritto agli istituti superiori delle quattordici città metropolitane per i quali possiamo pensare di posticipare l'ingresso alle ore 9.15. La condizione è che i mezzi di trasporto vengano conseguentemente riorganizzati per permettere agli studenti di arrivare a scuola e poi di rientrare a casa. Non dobbiamo dimenticare che moltissimi studenti affrontano spostamenti che durano oltre un'ora. Anche per questo ritengo irrealistico pensare di allungare la settimana scolastica anche alla domenica mentre il sabato, per moltissimi istituti, è già giornata di lezione”. Così il presidente dell'Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, rispondendo, senza citarla, alle proposte lanciate alla ministra dei Trasporti De Micheli

  • Vaccino Oxford, «dati robusti e nessun impatto su tempi»

    I dati del vaccino anti-Covid Oxford-Irbm-AstraZeneca “sono robusti” e gli studi supplementari avviati “non impatteranno sui tempi previsti”. La prossima settimana i dati saranno pubblicati su una rivista scientifica e “presto”, il tempo per ultimare il dossier, saranno presentati all'Ema. La produzione del candidato vaccino “prosegue” e le prime dosi saranno disponibili appena il vaccino sarà approvato. Lo apprende l'ANSA da fonti aziendali.

  • Giani, dal 4 dicembre Toscana potrà tornare arancione

    “Da venerdì 4 dicembre la Toscana potrà rientrare in una zona che consente di allentare la morsa della chiusura degli spostamenti”, con un provvedimento “che riporta la Toscana in zona arancione”, “stamani ne ho parlato con il ministro Speranza”. Lo ha detto Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, in un video postato sulla sua pagina Facebook nel quale mostra il lavoro dei tracciatori di contatti dei casi positivi, che “hanno contribuito ad allineare la Toscana a condizioni che oggi sono quelle da zona arancione, anzi io direi da zona gialla in realtà”, ha aggiunto.

  • Salvini, Lombardia diventi subito arancione

    “I dati sanitari (per fortuna) sono evidenti da giorni, la Lombardia da zona rossa deve diventare zona arancione, con le riaperture previste. Subito. Governo sveglia!”. Lo dichiara il leader della Lega Matteo Salvini, che aggiunge: “Invitiamo il sindaco di Milano del Pd a chiamare il suo segretario del Pd e i suoi amici ministri del Pd, perché i cittadini lombardi meritano chiarezza e rispetto”

  • Conte: esaminata curva, in pomeriggio novità

    “Sono ore impegnative: eravamo a consulto con i nostri esperti per valutare la curva epidemiologica per valutare gli scenari prossimi futuri. Oggi è venerdì e come sapete c'è il monitoraggio settimanale. Nel pomeriggio avremo delle novità”. Lo dice il premier Giuseppe Conte all'evento “Generazione energia”, collegandosi dopo la riunione con i capi delegazione di maggioranza, alla presenza di Franco Locatelli e Silvio Brusaferro.

  • Germania: nel 2021 si indebiterà per 180 mld, il doppio del previsto, causa Covid

    La Germania si indebiterà per 180 miliardi di euro l'anno prossimo, quasi il doppio rispetto ai 96 miliardi dei programmi originali, per avere le risorse necessarie a contrastare l'impatto economico della pandemia di coronavirus. Il budget annuale approvato dalla commissione Finanze del Bundestag, dopo 17 ore di discussioni, prevede un totale di 179,8 miliardi di nuove emissioni di titoli di debito pubblico e 498,6 miliardi di spesa pubblica. Si tratta dell'importo di emissione di debito più alto per la Germania nel Dopoguerra, dopo il record di 217,8 miliardi del 2020. Berlino l'anno prossimo prenderà a prestito 84 miliardi di euro più rispetto alle previsioni del ministero delle Finanze dello scorso settembre, prima dell'arrivo della seconda ondata della pandemia, che in Germania ha superato oggi la soglia di 1 milione di casi di contagio e ha provocato quasi 16mila morti. I soldi serviranno sia a fare fronte all'impatto economico della pandemia, sia all'acquisto dei vaccini. Di fronte al proliferare del Covid-19, il Governo tedesco ha introdotto a inizio novembre nuove restrizioni, con la chiusura in particolare di bar, ristoranti, hotel, luoghi di cultura e per il tempo libero. Mercoledì la cancelliera Angela Merkel ha annunciato la proroga delle restrizioni fino a gennaio e di conseguenza il Governo ha prolungato di un mese gli aiuti d'emergenza per sostenere le aziende più colpite. Gli aiuti diretti alle Pmi e il finanziamento della Cig inoltre andranno avanti fino all'anno prossimo. Il Bundestag si riunirà in seduta plenaria il 7 dicembre per approvare la finanziaria, che ancora una volta derogherà dal sacro principio di frenare il debito, che è scritto nella Costituzione e impedisce al Governo federale di indebitarsi oltre la soglia dello 0,35% del Pil.

    Sconti sulle mascherine nella Wilmersdorfer Strasse via dello shopping a Berlino

    Molte voci si stanno già levando per tornare al rispetto di questa regola. Il Governo ha assicurato che è suo obiettivo tornare al rispetto dei dettami della Costituzione dal 2022. Berlino prevede una recessione del 5,5% quest'anno, seguita da un rimbalzo del 4,4% nel 2021 e da una crescita del 2,5% nel 2022, che sancirebbe un ritorno alla dinamica dell'economia tedesca ante-crisi.

  • Croazia da domani in lockdown parziale

    Da domani la Croazia entra in un lockdown parziale con la chiusura dei bar e ristoranti per tentare di contenere la forte diffusione del coronavirus. Le nuove misure restrittive saranno in vigore fino al 21 dicembre. Oltre ai bar e ristoranti, dovranno chiudere anche le palestre e varie attività ricreative, ma non i teatri, cinema, centri commerciali, parrucchieri, estetisti, piccoli artigiani. Tutte le attività sociali e culturali possono svolgersi ma con la partecipazione di un massimo d 25 persone, anche al chiuso, e un rigoroso rispetto delle misure igieniche. Non sono permesse le feste di nozze, mentre anche ai funerali il limite delle persone presenti è di 25. I mezzi pubblici potranno accogliere il quaranta percento della capienza massima di passeggeri in condizioni normali. Alle scuole e agli atenei è stato raccomandato di passare all'insegnamento a distanza. Questo lockdown è comunque molto meno restrittivo rispetto a quello introdotto nella primavera. Il primo ministro Andrej Plenkovic ha spiegato che “probabilmente sarebbe meglio chiudere tutto, ma questo non è economicamente e politicamente realistico”. “La Croazia non è un Paese ricchissimo e deve pensare anche al mantenimento delle attività economiche e sociali”, ha osservato. Anche oggi la Croazia con 4.080 nuovi contagi registra il record giornaliero di casi positivi. Sono decedute altre 48 persone, che portano il numero delle vittime a 1.600. Numeri record anche per i pazienti in cura ospedaliera, ad oggi 2.240, e per quelli in terapia intensiva, 266.

  • Irlanda del Nord di nuovo in lockdown

    L'Irlanda del Nord è da oggi di nuovo in lockdown per almeno due settimane, secondo quanto deciso nei giorni scorsi dalle autorità locali di Belfast, competenti sull'emergenza coronavirus in forza dei poteri della devolution al pari di quelle delle altri nazioni minoritarie del Regno Unito (Scozia e Galles). La misura, suggerita da un trend di contagi tornato a essere superiore a quello dell'Inghilterra dopo l'adozione di strategie recenti in parte diverse, prevede la chiusura di tutti i negozi non essenziali (con supermercati aperti e minimarket alimentari fino alle 20), di ristoranti e pub salvo che per l'asporto, dei servizi pubblici non forniti a distanza, dei saloni di bellezza e simili, di palestre, piscine e altri impianti sportivi, di tutti i luoghi d'intrattenimento e di quelli di preghiera se non per funerali e matrimoni con tetto di presenze. Tornano inoltre in vigore il divieto secco dei contatti sociali fra non conviventi e una stretta sul lavoro da casa; l'unica differenza sostanziale col confinamento di primavera riguarda le scuole, che restano aperte.

    Belfast, mascherina all’aperto

    L'Irlanda del Nord - come il Galles a guida laburista - aveva tentato una strategia diversa di contenimento della seconda ondata di Covid oltre un mese fa, rispetto a quanto deciso dal governo conservatore centrale di Boris Johnson per l'Inghilterra, nazione dominante del Regno. Aveva infatti puntato a un primo cosiddetto 'circuit breaker' - un lockdown di fatto - limitato a due settimane sin da fine ottobre, per poi tornare a una maggiore normalità. Mentre l'Inghilterra aveva atteso l'inizio di novembre per passare da un sistema di restrizioni locali a un lockdown nazionale bis di 4 settimane, in scadenza ora il 2 dicembre e destinato peraltro a essere sostituito su un nuovo schema allerte regionali (gialla, arancione o rossa) rafforzate.

  • Fedriga, nessuna ipotesi zona rossa per Friuli Venezia Giulia

    Il Friuli Venezia Giulia non passerà in zona rossa. Lo spiega il governatore Massimiliano Fedriga dopo un colloquio con il ministro della Salute Speranza. “Ho sentito per le vie brevi il ministro Speranza - afferma Fedriga -, che mi ha confermato, anche alla luce delle rilevazioni nazionali, il miglioramento dei dati in Friuli Venezia Giulia. Questo comporta che ogni ipotesi di passaggio in zona rossa sia esclusa. Inoltre, se le statistiche continueranno a migliorare, con il nuovo Dpcm la Regione tornerà in zona gialla: una condizione che, numeri alla mano, sarebbe già realtà, ma che, ai sensi dell'ultimo decreto, necessita di 14 giorni per diventare esecutiva”. “Al di là di questa buona notizia - prosegue il governatore - dobbiamo continuare a mettere in campo tutto l'impegno possibile a tutela della salute e delle attività economiche. Per questo, gli sforzi che faremo tutti insieme nei prossimi giorni saranno fondamentali per tornare in area gialla e, più nel lungo periodo, per tutelarci vicendevolmente e impedire che la curva dei contagi torni a salire”.

  • Al via riunione di Conte con i capi delegazione

    È iniziata a Palazzo Chigi la riunione tra il premier Giuseppe Conte e i capi delegazione dei partiti di maggioranza. Sono presenti all'incontro anche il ministro Francesco Boccia e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro. Sul tavolo ci sono le nuove misure anti-Covid da adottare con il nuovo Dpcm e in particolare quelle per il Natale.

  • Toscana; Giani, 1117 nuovi positivi su 15mila tamponi

    I nuovi casi positivi Covid registrati nelle ultime 24 ore in Toscana sono 1.117 su 15.081 tamponi molecolari e 3.263 test rapidi effettuati. Lo ha annunciato Eugenio Giani, presidente della Regione, in un post su Facebook. Ieri i nuovi positivi erano stati 1.351, su 16.999 tamponi molecolari e 2.623 test rapidi effettuati. Giani ha postato una foto del lavoro nell'ospedale di Empoli (Firenze) che ritrae, fra l'altro, un'intensivista col suo nome scritto sulla schiena del camice e un sorriso disegnato: “Continuiamo a rispettare le regole - ha scritto Giani - non vanifichiamo il duro lavoro svolto da Fabiana in terapia intensiva al San Giuseppe di Empoli e da tutte le donne e gli uomini della sanità”.

  • Sardegna,da lunedì 30 piattaforma tracciamento online

    Sarà operativa da lunedì 30 la piattaforma online progettata dall'assessorato regionale della Sanità per il tracciamento dei contagi in Sardegna. Il sistema è stato testato e la prova è andata bene. Nel portale saranno caricati i dati dei positivi, dei cittadini in isolamento domiciliare e dei tamponi molecolari effettuati: così i sindaci, che da tempo chiedevano un sistema simile, avranno la situazione sotto controllo. A partire dal 30 novembre a tutti i primi cittadini saranno consegnate le credenziali per entrare nel sistema. Basterà una password per conoscere in tempo reale la situazione in tutti i 377 Comuni della Sardegna. Le novità sulla piattaforma erano state annunciate due giorni fa dall'assessore alla Sanità Mario Nieddu e dal commissario straordinario dell'Ats Massimo Temussi, durante un'audizione nella commissione Sanità del Consiglio regionale.

  • Vaccino Oxford, procedura autorizzazione Gb prosegue

    Sono da oggi in corso le verifiche dell'autorità regolatoria di controllo britannica sui farmaci (Mhra) sul candidato vaccino anti coronavirus elaborato dall'università di Oxford in partnership con AstraZeneca e in collaborazione fra gli altri con l'italiana Irbm di Pomezia. Lo confermano i media del Regno Unito precisando che la procedura - passo in avanti chiave per ottenere il via libera a una distribuzione di massa futura - procede nonostante l'annuncio di ieri del numero uno di AstraZeneca, Pascal Soirot, sulla necessità di “uno studio supplementare” metodologico sul prototipo, destinato a chiarire come mai nella prima fase sperimentale il massimo dell'efficacia sia stato ottenuto con l'inoculazione - fatta inizialmente per errore - di una mezza dose seguita da una dose intera invece che con il classico doppio dosaggio pieno (prima dose e richiamo). Sulla questione del dosaggio, vi erano state nei giorni scorsi richieste di chiarimenti da parte della comunità scientifica internazionale e degli investitori. L'efficacia del preparato in ogni caso resta estremamente promettente, in base ai trial, ha ribadito ieri il ministro della Sanità britannico, Matt Hancock, spiegando che l'avvio dell'iter presso la Mhra segue di una settimana quello già chiesto nel Regno Unito per il candidato vaccino tedesco-americano di Pfizer/BioNTech e rappresenta è “un primo passo significativo” verso la possibile autorizzazione finale per entrambi.

  • Natale: sindacati medici, non allentare restrizioni

    I dati “mostrano segnali di rallentamento della crescita dell'epidemia da SarsCov2, tuttavia le condizioni di sovraccarico del sistema ospedaliero, con occupazione delle Terapie Intensive e aree COVID particolarmente elevata, impongono di non allentare le misure restrittive. Ricordiamo che nell'ultima settimana si sono contati oltre 200mila nuovi casi e 4.980 decessi mentre i ricoveri con sintomi sono attualmente più di 34mila”. È l'appello dell'Intersindacale della Dirigenza Medica, Sanitaria e Veterinaria sulle riaperture in prossimità delle festività natalizie.

  • Bce, Panetta: «Agiremo senza ritardi. Non è escluso che l’Italia possa restare indietro»

    «Dobbiamo agire senza indebiti ritardi, per sgombrare il campo da qualsiasi possibile dubbio sulla nostra determinazione a preservare la stabilità dei prezzi, il nostro mandato principale, e per evitare il disancoraggio delle aspettative di inflazione». Lo sottolinea il membro del comitato esecutivo della Bce, Fabio Panetta, in una intervista al settimanale portoghese Expresso, spiegando che «con la seconda ondata della pandemia alcuni dei rischi al ribasso si sono concretizzati e il quadro inflazionistico si è ulteriormente deteriorato rispetto a pochi mesi fa». Alla domanda su se c’è il rischio che alcuni paesi, come il Portogallo, la Spagna o l’Italia, possano essere lasciati indietro nella fase di ripresa a causa dei loro minori margini di manovra nei conti pubblici, Panetta ha risposto: «Questa possibilità non può essere esclusa. Tuttavia, rispetto alle crisi del passato, abbiamo registrato una gamma di interventi molto diversa», spiega, avvertendo che quello che «è cruciale, ora e nei prossimi mesi, è che i paesi utilizzino tali risorse con rapidità ed efficacia per finanziare gli investimenti e rafforzare il proprio potenziale di crescita».

    Il governatore della Bce Christine Lagarde nei corridoi della sede di Francoforte (Ansa)

  • Amazon, 500 milioni per premiare i dipendenti a Natale. In Italia 300 euro lordi di bonus a ciascuno

    Amazon stanzia 500 milioni di dollari come gratifica natalizia per tutti i dipendenti della logistica a causa del «lavoro straordinario» a cui sono costretti quest’anno, in occasione delle festività, per via dell’emergenza Covid. «In Italia, i dipendenti del settore logistico e i dipendenti dei fornitori, inclusi i corrieri che si occupano delle consegne di Amazon Logistics, che lavoreranno con noi dal 1 dicembre al 31 dicembre, avranno diritto a un riconoscimento economico di 300 euro lordi, se impiegati a tempo pieno e un importo riproporzionato, se lavorano con contratti part-time», annuncia Dave Clark, senior vice president delle Operations di Amazon.

    Pacchi Amazon pronti per essere recapitati (Reuters)

  • Scuola, il Tar conferma l’ordinanza di un Comune del Barese: scuole chiuse

    Il Tar Puglia ha respinto la richiesta di sospensione dell’ordinanza con la quale il Comune di Acquaviva delle Fonti, in provincia di Bari, il 23 novembre scorso ha disposto la didattica a distanza in tutte le scuole dell’infanzia, elementari e medie fino al 3 dicembre. La sospensione era stata chiesta da genitori degli alunni tramite propri legali. Secondo il Tribunale amministrativo il Dpcm del 4 novembre «non esclude la persistente possibilità, per le autorità sanitarie regionali e locali, di adottare misure più restrittive in presenza di situazioni sopravvenute o da specificità locali, giustificative del potere di ordinanza contingibile e urgente». In particolare «le attività didattiche in presenza nelle scuole locali sono state interdette in relazione a una particolare recrudescenza dell’emergenza epidemiologica in corso in quel Comune, rilevata sulla base di dati certi del Coc, al quale hanno partecipato anche i dirigenti didattici di quelle scuole, esprimendo parere favorevole alla misura temporanea».

    Il video della scuola realizzato dai ragazzi dell’istituto comprensivo «Japigia 1-Verga» di Bari (Ansa)

    L’udienza di merito è fissata al 17 dicembre. «Per quella data - dice il sindaco Davide Carlucci - spero che i dati epidemiologici ci consentano di riprendere la frequenza in presenza, come vorrei fare già a partire dal 4 dicembre».

  • Istat: cala la fiducia dei consumatori, crolla quella delle imprese

    Netto calo a novembre per l’indice del clima di fiducia dei consumatori (che scende da 101,7 di ottobre a 98,1) e per quello che misura la fiducia delle imprese che scende da 92,2 di ottobre a 82,8. Lo afferma l’Istat secondo cui «tutte le componenti del clima di fiducia dei consumatori sono in calo anche se con intensità differenziate. Il clima economico e il clima futuro registrano le flessioni maggiori, passando da 87,2 a 79,3 e da 104,0 a 98,8. Il clima personale scende da 106,4 a 104,7 e quello corrente diminuisce da 99,9 a 97,4. Guardando alle imprese, invece, il peggioramento della fiducia è diffuso a tutti i settori: l’industria e il commercio al dettaglio registrano cali più contenuti mentre crolla l’indice relativo ai servizi di mercato. In particolare, nel settore manifatturiero l’indice scende da 94,7 a 90,2 e nelle costruzioni cala da 142,5 a 136,8. Nel commercio al dettaglio l’indice diminuisce da 98,9 a 95,2 mentre nei servizi di mercato cade da 87,5 a 74,7.

    Milano, le vie dello shopping si preparano a Natale, nonostante la zona rossa (Ansa)

  • Sala: «La Lombardia resta rossa? Se è necessario, non mi opporrò»

    «La Lombardia resta in zona rossa o diventa arancione? Purché non diventi una trattativa tra Governo e Regione». Lo ha scritto sulla sua pagina Facebook il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando del fatto che la Lombardia potrebbe diventare zona arancione. «Se fanno fede i 21 (!) parametri e l’Rt, allora si passi all’arancione. Se invece le strutture politiche che sono chiamate a decidere ritengono che, nel loro legittimo giudizio, sia meglio aspettare, io non mi opporrò di certo», ha concluso.

    Il sindaco di Milano Giuseppe Sala (Ansa)

  • Speranza: «Settimane difficili, ma i segnali sono positivi»

    «Sono giorni molto complicati come sapete, abbiamo un’epidemia che ancora si fa sentire con grandissima forza, anche se, dopo molte settimane difficilissime, vediamo qualche primo segnale che va nella direzione giusta». Sono le parole del ministro della Salute Roberto Speranza rivolte in un videomessaggio in apertura del Congresso straordinario digitale della Società italiana di Pediatria (Sip), dal titolo «La Pediatria Italiana e la pandemia da Sars-CoV-2» e in programma fino a domani. «Dentro questi mesi - ha spiegato Speranza -, i pediatri del nostro Paese hanno dato una mano straordinaria, hanno aiutato a gestire quel pezzo fondamentale della nostra società che sono proprio i più piccoli. Sono la risorsa più preziosa che dobbiamo valorizzare, difendere e tutelare con tutti gli strumenti di cui disponiamo. Dentro questo contesto, la Società italiana di Pediatria ha un ruolo fondamentale». Il virus, ha sottolineato Speranza, è ancora presente.

    Il ministro della Sanità Roberto Speranza (Ansa)

    «Noi ci aspettiamo un contributo di lavorazione, idee e innovazione che può aiutarci sicuramente a gestire al meglio le sfide dei prossimi mesi. Proprio per questo abbiamo voluto che la vostra rappresentanza, il vostro Presidente fosse dentro il Comitato tecnico scientifico, dove si svolgono riflessioni, discussioni e si assumono decisioni assolutamente fondamentali per il futuro del nostro Paese. Voglio augurarvi un lavoro proficuo, un lavoro che ci serve oggi come non mai, perché, in queste ore, siamo impegnati per battere il virus che è ancora presente e richiede la nostra massima attenzione e concentrazione. Ma dobbiamo nel contempo iniziare a programmare la Sanità del futuro, il servizio sanitario nazionale dei prossimi anni, quello in cui la parola prossimità sarà la parola chiave, la parola vicinanza l’idea di un Ssn che risponde fino in fondo ai problemi delle persone. E la chiave dei più piccoli, la chiave della Pediatria è esattamente quella che dobbiamo tenere al centro della nostra attenzione. Quindi, abbiamo bisogno sempre di più del vostro contributo, sostegno e ausilio».

  • Scuola, Bonaccini: «Io sarei per aprire già a dicembre»

    «Io sarei per riaprire la scuola già in dicembre, ma su questi temi non si possono fare cose diverse uno dall’altro. Di scuola si è parlato troppo poco, per me la scuola è anche socialità, relazioni e stiamo rischiando di non comprendere fino in fondo il prezzo che stiamo facendo pagare ai ragazzi. Se si dovesse decidere per i primi di gennaio è comunque tempo non lontano, ma non bisogna sottovalutare cosa significhi aver rinunciato alla didattica in presenza: il tema della scuola va messo come centrale». Lo ha detto Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna e della conferenza delle Regioni, parlando a Omnibus, su La7.

    Stefano Bonaccini (Ansa)

  • Catalfo: «Valuteremo man mano su proroga della cig e blocco dei licenziamenti»

    «Vedremo cosa succederà, non lo escludiamo, anche per il blocco dei licenziamenti, man man che vedremo come evolve la situazione decideremo». Lo ha detto il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo su Radio 24, rispondendo sulla proroga della cig Covid gratuita e il blocco dei licenziamenti ora previsto fino a fine marzo 2021.

    Il ministro del Welfare Nunzia Catalfo (Ansa)

  • Tokyo verso un possibile nuovo stato di emergenza

    Tokyo aggiorna nuovamente il record dei contagi di coronavirus, a quota 570 su base giornaliera, confermando l’allarmante ascesa della malattia in quella che dagli esperti viene ormai definita la terza ondata. Le nuove rilevazioni superano il precedente limite raggiunto sabato, e potrebbero portare a un imminente annuncio dello stato di emergenza da parte dell’esecutivo, come lasciato intendere ieri dal ministro in carica per l’emergenza sanitaria, Yasutoshi Nishimura. Anche a livello mensile ad oggi le infezioni segnalate da inizio novembre nella capitale si assestano a 8.567, superando il precedente record di agosto fermo a 8.125. Da questo sabato, in linea a quanto delineato dal governo, i ristoranti e i bar della capitale dovranno interrompere la vendita di alcool a partire dalle 22, per un periodo di tre settimane.

    Gli inconfondibili colori d’autunno a Tokyo, quest’anno «fotografati» con l’emergenza a fare da sfondo (Epa)

  • Mosca annuncia accordo per produrre vaccino russo in India

    Il Fondo Russo di Investimenti Diretti e la società farmaceutica Hetero hanno annunciato «un accordo per la produzione in India di oltre 100 milioni di dosi l’anno» del vaccino sperimentale russo contro il Covid-19 Sputnik V: lo riferiscono i produttori del vaccino in una nota ripresa dall'agenzia di stampa statale russa Tass. «Le parti - si legge nel documento - prevedono di cominciare la produzione del vaccino all’inizio del 2021».

    Il vaccino russo Sputnik V (Ansa)

  • Da lunedì aprono le scuole medie e i negozi in Alto Adige

    In Alto Adige lunedì riprenderà la didattica in presenza nelle scuole medie e apriranno tutti i negozi. Lo annuncia l’assessore Philipp Achammer, dopo una seduta notturna della giunta provinciale. «Il prossimo passo è stato fatto, ma dobbiamo restare prudenti! Igiene, distanza e mascherina!», scrive Achammer su Facebook. Dopo lo screening di massa, ogni settimana saranno testati a campione 4mila altoatesini. A questi si aggiungeranno 900 persone del mondo della scuola.

    Screening di massa in corso in Alto Adige (Ansa)

  • In Germania superato 1 milione di casi

    Con 22.806 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, la Germania supera 1 milione di contagi dall’inizio dell’epidemia: sono infatti 1.006.394. I decessi giornalieri sono invece 426, e portano il totale nel Paese a 15.586. Lo comunica il Robert Koch Institute.

    Mascherine in vendite a Berlino (Reuters)

  • In Corea oltre 500 casi per il secondo giorno consecutivo

    La Corea del Sud ha segnalato più di 500 nuovi casi di coronavirus per il secondo giorno consecutivo, il livello più alto da inizio marzo. Sono 569 i nuovi casi nelle ultime 24 ore che portano il totale nel Paese a 32.887, con 516 morti. Il primo ministro Chung Sye-kyun ha avvertito che le infezioni giornaliere potrebbero aumentare a 1.000 e portare a una crisi più grave, inclusa la carenza di letti ospedalieri se le misure di allontanamento sociale e altre restrizioni non riuscissero a fermare il contagio.
    «La situazione è estremamente grave e acuta, poiché tutte le 17 città e province metropolitane e in particolare tutti i 25 distretti di Seul stanno segnalando nuovi casi», ha detto Chung.

    Seul, si passeggia in mascherina (Reuters)

    Questa settimana il governo ha reimposto rigide regole di distanziamento sociale nella capitale e nelle regioni circostanti, limitando i pasti fuori casa, i servizi religiosi e l'intrattenimento notturno. La mossa è arrivata solo un mese dopo che restrizioni simili erano state allentate dopo il picco di infezioni di agosto. Secondo la Korea Disease Control and Prevention Agency, oltre il 64% dei nuovi casi proviene dall'area metropolitana di Seul. A settembre, la Corea del Sud aveva circa 500 letti di terapia intensiva per i suoi 52 milioni di abitanti. Il governo ha promesso di raddoppiare il numero entro il prossimo anno.

  • In Messico 8.107 casi e 645 decessi

    In Messico sono stati registrati 8.107 nuovi casi di coronavirus, che portano il totale nel Paese a 1.078.584, e 645 nuovi decessi, per un totale di 104.242.

    Un forno crematorio nello stato di Coahuila, Messico (Epa)

  • Trump: consegna vaccino comincia la settimana prossima

    La consegna del vaccino anti Covid comincerà la prossima settimana: lo ha annunciato Donald Trump parlando con i giornalisti alla Casa Bianca.

    Donald Trump alla cerimonia del Ringraziamento (Reuters)

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    La mappa dei contagi
    Tutto quello che ha scoperto la scienza
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