Europa

Coronavirus oggi. Fontana: Lombardia ha requisiti per diventare arancione. Regioni chiedono Dad per i licei fino a gennaio e frontiere chiuse se si chiudono impianti sciistici

● Lombardia, primi vaccini per oltre 200mila persone
● Errori e dubbi sul vaccino Oxford-AstraZeneca
● In Corea 583 nuovi casi, il numero più alto da marzo
● Salone del Mobile 2021 a settembre
● Ue, decisione su sci è competenza nazionale
● Francia, bar e ristoranti chiusi fino al 20 gennaio
● Merkel: possibile vaccino prima di Natale
● In Germania 22.268 nuovi contagi e 389 decessi
Coronavirus, il punto: la newsletter
Cts, si valuterà obbligo vaccini per alcune categorie: che cosa è successo ieri 25 novembre



  • New York, Cuomo contro la Corte suprema

    Il governatore democratico di New York Andrew Cuomo ha accusato la corte suprema di partigianeria politica dopo la decisione della Corte suprema di cancellare le sue restrizioni durante i servizi religiosi, che limitavano il numero dei partecipanti a causa della pandemia. «C'è una corte diversa e penso che questa sia la dichiarazione che la corte voleva fare», ha detto. «Sappiamo chi ha nominato alla Corte», ha aggiunto riferendosi al voto decisivo di Amy Coney Barrett, l'ultimo dei tre giudici conservatori nominati da Donald Trump. Cuomo ha precisato che comunque, a suo avviso, la decisione «non ha alcun effetto pratico» perché le restrizioni sui servizi religiosi erano già state allentate a Brooklyn e in altri quartieri di Ny per la diminuzione dei contagi.

  • In Brasile altri 37.614 casi e 691 decessi

    Il Brasile ha registrato 37.614 nuovi casi di coronavirus nella giornata di giovedì. Il ministero della Salute ha anche comunicato che i morti sono stati 691. Il totale da inizio pandemia sale così a oltre 6,2 milioni di casi confermati e più di 171mila decessi a causa del covid-19.

  • Italia-Usa: parte sperimentazione voli Covid tested

    Al via una sperimentazione di voli aerei “Covid-tested” tra alcuni aeroporti Usa (New York JFK, Newark Liberty e Atlanta Hartsfield-Jackson) e quello di Roma Fiumicino Leonardo da Vinci, sulla base di una ordinanza firmata dai Ministri della Salute, dei Trasporti e degli Esteri e pubblicata sulla Gazzetta ufficiale. Si tratta di uno sviluppo molto importante per le relazioni bilaterali, secondo l'Ambasciata italiana in Usa, finalizzato a favorire i collegamenti aerei tra Italia e Stati Uniti nel pieno rispetto di elevati livelli di sicurezza sanitaria per i viaggiatori e per il nostro Paese. Grazie all'effettuazione di un test antigenico rapido direttamente in aeroporto negli Usa, ovvero la presentazione di un certificato negativo di test molecolare Pcr, oppure antigenico fatto nelle 48 ore prima della partenza e di un secondo test all'arrivo a Roma-Fiumicino nelle strutture già predisposte, i passeggeri che risulteranno negativi potranno entrare in Italia senza necessità di sottoporsi a sorveglianza sanitaria o isolamento fiduciario di 14 giorni. Anche i voli in partenza dall'Italia verso gli Usa potranno imbarcare passeggeri testati.

    All'arrivo occorrerà seguire le raccomandazioni aggiornate delle Autorita' americane Continueranno invece ad applicarsi le limitazioni connesse alle motivazioni del viaggio, restando ammessi gli ingressi in Italia per ragioni di lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Da parte americana si continueranno ad applicare le limitazioni vigenti sulla provenienza geografica dall'area Schengen (e relative eccezioni), con la possibilità di ottenere una eventuale 'National Interest Exception' per documentati motivi dalla rete consolare Usa. Oltre alle disposizioni nazionali italiane e federali americane, occorrerà continuare a rispettare anche le norme applicate localmente dalle Regioni italiane e dagli Stati Usa, che in alcuni casi possono prescrivere comportamenti più restrittivi, da verificare volta per volta a seconda della destinazione finale. 
Le compagnie aree che operano collegamenti tra gli aeroporti interessati stanno valutando l'avvio di voli “Covid-tested” Usa-Italia già a partire dalle prossime settimane.

  • Da domani screening massa in provincia L'Aquila

    Parte domani con 'drive in' nei primi 14 comuni lo screening di massa sulla popolazione nella provincia dell'Aquila deciso dal presidente della Regione, Marco Marsilio, per contrastare l'impennata di contagi che da settimane si registra nel territorio aquilano. Lo annuncia la Protezione Civile regionale, ente incaricato di coordinare l'attuazione del complesso piano che, secondo quanto si è appreso, dovrebbe riguardare oltre 200 mila persone che saranno sottoposte a test antigenico rapido massivo “seguendo il modello in corso a Bolzano”.

    I test saranno effettuati a Castel di Sangro, Cerchio, Gioia dei Marsi, Luco dei Marsi, Magliano dei Marsi, Montereale, Ortucchio, Pescocostanzo, Rocca Pia, San Benedetto dei Marsi, San Vincenzo Valle Roveto, Scoppito, Tione degli Abruzzi e Trasacco. In questi comuni saranno installati 'drive in' a disposizione anche dei comuni limitrofi. Intanto, l'Ordine delle professioni infermieristiche (Opi) della provincia dell'Aquila dà la disponibilità a operare. “Nell'apprezzare l'iniziativa che l'Asl 1 sta mettendo in piedi per uno screening di massa che permetta di operare e /o recuperare un tracciamento dei soggetti positivi asintomatici quanto mai fondamentale, l'Opi ha inteso aderire all'iniziativa al fianco dei medici e di quanti potranno e stanno già dando un fondamentale contributo. Riteniamo che tale tracciamento sia fondamentale per poter contenere il contagio e operare una pianificazione e una programmazione che abbiano un senso”.

  • Fonti: dpcm confermerà 3 fasce, misure ad hoc Natale

    Il nuovo dpcm sulle misure anti contagio dovrebbe confermare l'impianto del decreto attuale, con la divisione delle Regioni in tre fasce, e introdurre specifiche restrizioni per il Natale. È l'orientamento che emerge da più fonti di governo. Dovrebbero restare in particolare gli automatismi, legati al monitoraggio, che prevedono il passaggio progressivo da zona gialla ad arancione o rossa o viceversa (senza “salti” di due da rossa a gialla). Ma è ancora aperta nel governo la discussione sulle misure per il Natale - che dovrebbero confluire con le altre in un unico dpcm - e non si sarebbe discusso, nel vertice a Palazzo Chigi di oggi, neanche del tema scuola. Domani si faranno nuove valutazioni, dopo il confronto con Cts e Iss, anche alla luce dei dati del nuovo monitoraggio.

  • Toscana, Giani: lettera a Speranza per tornare zona arancione

    “La Toscana ha ormai raggiunto dati che ci possono far chiedere la zona arancione e prima di Natale quella gialla. I risultati stanno migliorando, sono 1351 i nuovi positivi, esattamente la metà del numero del picco più acuto registrato negli ultimi giorni di ottobre. Oggi abbiamo dati certificati sull'indice Rt che è a 1,2” e “siamo lontani dall'1,8 che ci ha portati in zona rossa. Lunedì manderò una lettera al ministro Speranza per chiedere di tornare in zona arancione”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani in una diretta Facebook.

  • Napoli, applausi e lumini alle finestre per Maradona

    Un lungo applauso ha unito la città di Napoli in ricordo di a Diego Maradona. Alle 21 i napoletani hanno infatti acceso alle finestre i lumi e le candele e appena è finito il minuto di raccoglimento allo San Paolo hanno a lungo applaudito dai balconi e dalle finestre, scandendo “Diego, Diego”. L'appello si era diffuso sui social network e anche sui manifesti affissi oggi in tutta la città e i napoletani lo hanno raccolto, trovando il modo di partecipare al ricordo anche nel periodo di covid19 che ha chiuso l'accesso allo stadio a tutti.

  • Fontana: Lombardia ha requisiti per diventare arancione

    “Ho avuto, qualche minuto fa, un confronto schietto e diretto con il ministro Speranza. Entrambi condividiamo che, secondo il modello delle 'zone' predisposto dal Governo, la Lombardia abbia tutti i requisiti per passare da quella rossa a quella arancione. Ci siamo lasciati con l'impegno di riaggiornarci molto presto per verificare quella che realmente può essere la data giusta per allentare le misure restrittive nella nostra regione”. E' quanto afferma in una nota diffusa in serata il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

  • Ristori: possibile rinvio rottamazione ter e saldo-stralcio a 1 marzo 2021

    Il rinvio delle rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio potrebbe essere fissato al primo marzo 2021. Lo riferiscono fonti parlamentari sul decreto Ristori 4 in lavorazione. Il rinvio delle scadenze del 30 novembre slitterebbe a fine aprile, ma le date non sono ancora definitive. La scadenza per rottamazione ter e saldo-stralcio è ora fissata al 10 dicembre.

  • Dl ristori quater: nodo bonus “Cig di Natale”,vale 1,6mld

    L'ipotesi di un 'bonus di Natale' da 500 euro per i lavoratori in Cig continua a tenere banco nelle discussioni della maggioranza: la misura, secondo quanto si apprende, sarebbe costosa, circa 1,6 miliardi, ma sarebbe ancora sul tavolo e una decisione definitiva in merito non sarebbe ancora stata presa. Il tema, secondo quanto viene riferito, non sarebbe stato toccato nella riunione di oggi pomeriggio tra il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, e i capigruppo di maggioranza per fare il punto sul decreto Ristori quater, ma potrebbe essere affrontato in una riunione dei capidelegazione domani, che dovrebbe anche decidere il 'menù' finale del provvedimento.

  • Shipping, appello a Bezos per marittimi bloccati

    Le organizzazioni mondiali dello shipping chiedono aiuto al ceo di Amazon, Jeff Bezos, per risolvere la questione dei 400 mila marittimi bloccati in mare per i mancati avvicendamenti degli equipaggi a causa della pandemia. Quattro organizzazioni, Bimco, Intercargo, Intertanko e Ics, l'International chamber of shipping ('80% della flotta mercantile mondiale), hanno scritto a Bezos chiedendogli di usare “la sua influenza e il suo profilo di imprenditore leader nel mondo per le vendite al dettaglio, che fa affidamento sullo shipping globale, per prendere posizione a favore dei 400 mila marittimi bloccati in mare ed esercitare pressioni sulla nuova amministrazione Usa e sugli altri leader mondiali per riconoscere ai marittimi il ruolo di lavoratori chiave”.

  • Speranza,RT poco sopra 1 ma serve ancora prudenza

    “L'indice RT è di pochissimo sopra 1, ma serve ancora prudenza. Dobbiamo evitare di disperdere i sacrifici fatti finora”. Lo avrebbe detto, a quanto si apprende, il ministro della Salute Roberto Speranza al tavolo con le Regioni.

  • Francia, l’epidemia continua a rallentare: 13.563 casi positivi

    La Francia ha registrato 13.563 nuove infezioni da coronavirus giovedì, rispetto alle 16.282 di mercoledì e alle 21.150 di una settimana fa. La diffusione del virus dunque continua a rallentare.
    Il numero di persone ricoverate con COVID-19 ha continuato è sceso di altre 662 unità a 29.310, mentre il numero di persone in terapia intensiva è sceso di 130 unità a 4.018, continuando una tendenza iniziata due settimane fa, secondo i dati del Ministero della Salute.

  • Boccia: lo sci riapre quando l’epidemia si sarà raffreddata

    “Gli impianti da sci e il sistema vacanze invernali che sono fondamentali per la nostra economia riapriranno quando l'epidemia si sarà raffreddata, speriamo nel giro di un mese, un mese e mezzo. I ristori saranno garantiti per tutte le attività che non potranno aprire”. E' quanto avrebbe detto il ministro Boccia alle Regioni, secondo quanto si apprende. (

  • Dpcm: Regioni, con impianti sci chiusi chiudere frontiere

    I presidenti delle Regioni hanno chiesto al governo nella videoconferenza in vista del prossimo Dpcm di valutare la chiusura delle frontiere in caso di divieto di riapertura degli impianti da sci, secondo quanto si apprende. L'obiettivo dei governatori sarebbe evitare così la concorrenza degli Stati europei che invece dovessero permettere le vacanze sulla neve. Il governo ha confermato che di riapertura degli impianti si potrà parlare solo dopo le feste di Natale, sempre secondo quanto riferito da fonti che assistono all'incontro.

  • Regioni chiedono Dad per i licei fino a gennaio

    Prolungare la didattica a distanza per i licei fino a gennaio: è quanto avrebbero chiesto i presidenti di Regione al governo nella riunione con Boccia e Speranza, secondo quanto si apprende.

  • A Berlino città resta limite di 5 persone a Natale

    Nella città di Berlino e nel Land dello Schleswig-Holstein rimarrà il limite massimo di 5 persone per le riunioni familiari anche per il periodo delle festività natalizie, tra il 23 dicembre e il primo gennaio. Lo aveva annunciato stamattina il Land al confine con la Danimarca e lo ha deciso oggi pomeriggio il Senato di Berlino, a quanto riferisce l’agenzia di stampa Dpa. Berlino è considerato un hotspot particolarmente a rischio e per questo il Senato ha deciso di non applicare l'allentamento delle misure di contenimento previste per gli altri Laender tra il 23 dicembre e il primo gennaio. Sarà quindi possibile riunirsi in un massimo 5 persone e i bambini sono esclusi dal conteggio.

  • Calabria, da Ue 500 milioni per sanità e imprese

    La Commissione europea ha approvato una modifica del Por che consentirà alla Calabria di rimodulare 500 milioni di euro per migliorare le azioni di contrasto alla pandemia da Coronavirus attraverso il sostegno al sistema sanitario e alle piccole e medie imprese. Ne dà notizia un comunicato dell'ufficio stampa della Giunta regionale. La Commissione ha dato il via libera anche alla modifica dei programmi operativi di Liguria ed Emilia Romagna, per un totale di 737 milioni rimodulati. “La modifica del programma della Calabria - si aggiunge nella nota - permetterà di rispondere meglio alla crisi del settore sanitario, di dare un sostegno maggiore alle pmi e di promuovere l'occupazione e la didattica a distanza. La rimodulazione comprende anche un aumento temporaneo del tasso di cofinanziamento dell'Ue al 100% per le azioni ammissibili per aiutare la Regione a fronteggiare la carenza di liquidità. La modifica dei tre programmi regionali è stata possibile grazie alla flessibilità eccezionale offerta nel quadro dell'Iniziativa di investimento in risposta al coronavirus e dell'Iniziativa di investimento in risposta al coronavirus Plus (Crii+), che consentono agli Stati membri di utilizzare i finanziamenti della politica di coesione per sostenere i settori più esposti alla pandemia” “Mi compiaccio - ha affermato la Commissaria per la Coesione e le riforme, Elisa Ferreira - che quasi tutte le regioni italiane abbiano approfittato della flessibilità della politica di coesione per reindirizzare i fondi là dove sono più necessari in questi tempi difficili. Ciò aiuterà notevolmente il paese ad affrontare le sfide sia a breve che a lungo termine poste dalla pandemia di Coronavirus”. “La rimodulazione di 500 milioni di fondi, - afferma il presidente facente funzione della Giunta regionale della Calabria, Nino Spirlì -, richiesta dalla Regione Calabria, è un'ottima notizia. Questa riprogrammazione, frutto del lavoro incessante e quotidiano degli uffici regionali coinvolti, ci permetterà di mettere in campo azioni più incisive per contrastare il Covid-19 e, allo stesso tempo, di supportare economicamente le pmi calabresi, fortemente danneggiate dalla crisi scatenata dalla pandemia. Quella che stiamo vivendo è un'emergenza nell'emergenza, ma il via libera arrivato dalla Commissione europea ci permette di guardare al futuro con maggiore serenità”.

  • Sindaco, «Mosca pronta a vaccinazioni di massa»

    “Siamo pronti alla vaccinazione di massa”: lo ha dichiarato il sindaco di Mosca, Serghiei Sobyanin, aggiungendo che nella capitale russa sono state preparate “circa 300 stazioni per la vaccinazione” contro il Covid-19 e che per i cittadini sarà possibile prenotarsi dopo che saranno consegnati i vaccini necessari. Lo riporta l'agenzia Interfax.

  • Veneto: vola contagio, Zaia, appello per Rsa

    La curva del contagio non accenna a fermarsi in Veneto, dove si contano quasi 4.000 positivi in più (3.980 per la precisione) nelle ultime 24 ore. Il dato imponente, frutto anche della grande mole di tamponi fatti, mostra che non c'è finora un'inversione di tendenza. Il governatore Luca Zaia, dopo aver lanciato un appello agli infermieri perchè prestino volontariamente, in straordinario, ore di servizio nelle Case di riposo, conferma che i dati stanno crescendo e che “la pressione ospedaliera” è elevata. Ma non è pessimista, e attende il 'verdetto' del monitoraggio settimanale Covid (domani) forte di numeri che definisce “assolutamente solidi” soprattutto nell'indice Rt, e nella tenuta del sistema sanitario. Che però si avvicina al 'fondo scala' del nuovo piano di sanità pubblica, con ormai 3.000 posti occupati negli ospedali da malati Covid, tra reparti medici e terapie intensive. Proprio sui dati di queste ultime Zaia è stato perentorio: “non si discute il fronte delle terapie intensive: ci sono quelle previste per legge, 877, e anche quelle che abbiamo fatto in più, 123”. Il Veneto si prepara già ad accogliere le future scorte di vaccino anti-Covid 19, ed ha inviato al commissario straordinario Domenico Arcuri la tabella con i dispositivi di conservazione già presenti negli ospedali, per un totale di 9.509 litri, in attesa della consegna di frigoriferi per altri 21.700 litri, che farà capo soprattutto alle strutture di Padova. Si tratta di impianti con temperature fino a -80 gradi, oltre che per range di conservazione inferiori (+4/-20 -15/-30). Intanto la regione ha deciso l'avvio da domani di uno screening di massa nel comune di Auronzo di Cadore, uno dei più colpiti dal virus. Tutti gli abitanti di Auronzo, e le persone che vi lavorano, tra i 41 e i 75 anni saranno sottoposti a tampone. Con i 3.980 casi di oggi il Veneto raggiunge da inizio epidemia la quota di 134.056 positivi. I morti sono invece 3.051 (+ 72 vittime).

  • Casi in Gran Bretagna calano a 17.000, morti sotto quota 500

    Calo del numero dei contagi e dei morti giornalieri nel Regno Unito, nell'aggiornamento odierno dai dati diffusi dal governo sul bilancio dell'emergenza Covid. I casi in più censiti nelle ultime 24 ore sono stati 17,555 contro gli oltre 18.000 di ieri, mentre i decessi sono ridiscesi a 498 contro il picco post-estivo di 696 segalato ieri. In ulteriore aumento, intanto, i tamponi quotidiani, indicati a 356.000 contro i 312.000 del giorno precedente. Sul conteggio dei morti di ieri pesava peraltro il recupero di una parte di dati raccolti tradizionalmente in ritardo nel weekend e che vengono di solito recuperati fra il martedì e il mercoledì. In totale le vittime censite nel Regno dall'inizio della pandemia, secondo il calcolo ufficiale delle persone decedute entro 28 giorni dalla prima diagnosi di Covid, salgono ora attorno a 57.000: picco d'Europa in cifra assoluta, ma inferiore a Spagna o Belgio (e testa a testa con l'Italia) in rapporto alla popolazione.

  • Battiston, curva al picco e comincia a scendere

    La curva dell'epidemia di Covid-19 in Italia ha raggiunto il picco e sta cominciando a scendere. Questo significa che in media in Italia l'indice di contagio Rt è inferiore a 1, mentre nelle regioni si osservano situazioni molto diverse. È quanto emerge dai calcoli fatti dal fisico Roberto Battiston, dell'Università di Trento. “Siamo al picco e la curva comincia a scendere”, ha detto il fisico all'ANSA. “Siamo al massimo per gli infetti e abbiamo superato il massimo nei ricoveri in terapia intensiva e nelle ospedalizzazioni”. Adesso, ha aggiunto, “è fondamentale non lasciare andare la situazione e accompagnare la decrescita, che richiederà la massima cautela e molto tempo, almeno un paio di mesi”.

  • Vaccino di Oxford richiede studi ulteriori

    Il candidato vaccino anti Covid elaborato dall'università di Oxford, in collaborazione fra gli altri con l'Irbm di Pomezia. richiede studi “supplementari”. Lo ha ammesso oggi, in un'intervista alla Bloomberg, Pascal Soriot, numero uno della società farmaceutica produttrice AstraZeneca, partner del progetto, a pochi giorni dalla pubblicazione dei primi risultati sulla sperimentazione che indicavano un'efficacia del prototipo compresa fra il 62 e il 90% a seconda dei tipi di dosaggio (70% medio circa). Quei risultati erano stati in seguito oggetti di richiesta di chiarimenti e di dubbi su alcuni dati nella comunità scientifica internazionale.

  • Alto Adige fase 2, i tre pilastri del sistema di allerta

    Un sistema di monitoraggio costante e di allerta preventiva, costruito attorno a tre pilastri, per interrompere la catena dei contagi e riportare sotto controllo la diffusione del Covid-19 in Alto Adige. Questo il punto di partenza della fase2 del progetto Test rapidi in Alto Adige. Il bilancio della prima fase dell'iniziativa, e l'illustrazione delle strategia future, sono stati presentati dall'assessore alla salute Thomas Widmann, dal direttore generale dell'Azienda sanitaria Florian Zerzer e dal coordinatore del progetto Test rapidi in Alto Adige Patrick Franzoni nel corso di una conferenza stampa trasmessa in diretta web sulla pagina Facebook e sul canale Youtube della Provincia di Bolzano. Il primo dei tre pilastri del sistema di allerta preventiva per la diffusione del Covid-19 si basa sul cosiddetto Monitoraggio Alto Adige. L'Azienda sanitaria, con la consulenza del biostatistico Markus Falk e in collaborazione con l'Istituto provinciale di statistica ASTAT, ha elaborato un sistema che prevede un test settimanale (ripetuto per la durata di un mese) da parte di 4.000 cittadine e cittadini estratti a sorte che fanno parte di un campione rappresentativo del territorio. A questi si aggiungeranno circa 900 persone che operano nel mondo della scuola. I test si svolgeranno su base volontaria, ogni mese il campione di persone sarà sostituito, e i primi test avranno luogo tra circa due settimane. Per lo svolgimento di questo monitoraggio a campione verranno utilizzate le 12 stazioni fisse messe in piedi dall'Azienda sanitaria in collaborazione con Croce Bianca e Croce Rossa a Bolzano (due), Merano, Egna, Vipiteno, Bressanone, Brunico, Val Gardena, San Candido, Silandro, Malles e Pedraces. Il secondo pilastro, alla luce della riduzione del numero di persone positive al Sars-Cov2, sarà la ripresa del cosiddetto Contact-Tracing, mentre il terzo pilastro sarà costituito dalla ripetizione del programma di screening diffuso qualora dovessero emergere dei focolai di infezione con hotspot presso singoli comuni, aziende, scuole, ecc. In collaborazione con l'Agenzia provinciale per l'ambiente e la tutela del clima, inoltre, proseguirà il progetto pilota sull'analisi delle acque reflue per individuare la presenza del virus, e potranno essere ripetuti dei test settoriali come quelli eseguiti nel corso dei mesi estivi sui lavoratori del turismo, si legge in una nota della Provincia.

  • Cirio, passo verso zona arancione ma serve prudenza

    In Piemonte “si stanno riducendo il numero dei contagi, l'incidenza settimanale, l'occupazione dei posti letto e l'Rt è sceso al di sotto dell'1. Questo ci dice che il sacrifico è servito ed è un passo che ci porta verso l'uscita dalla zona rossa. Ma serve prudenza, prudenza, prudenza”. Così il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, in un video su Facebook. “Domani - spiega - quando il ministero formalizzerà la pagella il ministro Speranza dovrà firmare un'ordinanza con la quale posizionerà il Piemonte in zona arancione nei primi giorni della prossima settimana. Ciò significa l'apertura di tutti i negozi, di tutti i servizi alla persona, del comparto non alimentare nei mercati. Sono misure importanti ma che dobbiamo vivere con grande senso di responsabilità” ribadisce Cirio spiegando che “è il motivo per cui ho incontrato i sindaci e incontrerò gli epidemiologi per definire delle misure che ci aiutino a vivere meglio la riapertura di queste attività”. Attenzione particolare ai luoghi più frequentati, come centri commerciali e mezzi pubblici, con misure per evitare assembramenti. “Vogliamo stabilizzare i sacrifici fatti - conclude il presidente - per non dover tornare a chiudere. Non possiamo avere un Natale come quella che è stata l'estate in qualche regione d'Italia, lo pagheremmo tutti. E per questo servono prudenza e condivisione”.

  • Francia, vescovi protestano per limite di 30 in chiesa

    Botta e risposta tra il governo francese e i vescovi sulla capienza massima consentita in chiesa in tempi di coronavirus. Il premier Jean Castex ha confermato oggi che da sabato, le cerimonie religiose, messa inclusa, saranno permesse ad un limite massimo di 30 persone. Castex ha aggiunto che questo numero evolverà “progressivamente” nelle prossime settimane tenendo conto, tra l'altro, della “capacità globale di accoglienza” del luogo di culto. Immediata è arrivata la replica della Conferenza episcopale. Per i vescovi francesi, si tratta di una misura “inapplicabile ed irrealistica”. “Trattare in questo modo le religioni - depora la Cef in una nota - significa considerare la fede di milioni di credenti come accessoria”. Quindi l'appello all'amministrazione del presidente Emmanuel Macron affinché ci sia una “reale concertazione”. La ripresa delle cerimonie religiose, sospese durante il lockdown in vigore fino al 15 dicembre, “può essere soltanto progressiva”, ha invece dichiarato il primo ministro, nell'odierna conferenza stampa per illustrare nel dettaglio le misure di progressivo alleggerimento delle restrizioni annunciate l'altro ieri dal presidente Emmanuel Macron. “Questi luoghi - ha proseguito - accoglieranno prima 30 persone, nel rispetto delle regole sanitarie”, poi “la capienza evolverà progressivamente, in funzione della situazione sanitaria e della scadenza del 15 dicembre”, quando si passerà dal lockdown al coprifuoco. In ogni caso, ha assicurato Castex, “le trattative con le autorità religiose vanno avanti. In Francia come altrove i luoghi di culto sono stati luoghi di contaminazione” e “la circolazione virale resta forte”. Diversi responsabili religiosi hanno protestato lunedì scorso contro la capienza massima di 30 persone, ritenuta eccessivamente restrittiva, ma al momento le cose non cambiano, in attesa che venga rivalutata a seconda delle dimensioni dei vari edifici religiosi.

  • Appendino, messaggio è non bisogna tagliare su sanità

    “Il Paese, la regione, la città, dal punto di vista sanitario, non erano pronti ad affrontare questa emergenza, l'abbiamo visto in tutta la difficoltà nella prima ondata e rivisto in parte nella seconda. Penso che il messaggio da portare a casa sia che non bisogna tagliare sulla sanità, cosa che purtroppo è avvenuta per anni”. A dirlo la sindaca di Torino, Chiara Appendino, intervenuta oggi alla trasmissione Tagadà di La7. Su eventuali errori commessi nella gestione dell'emergenza, Appendino ritiene che “il Governo abbia fatto tutto il possibile per fronteggiare un qualcosa a cui, appunto, non eravamo pronti come Paese. Poi, vale per il Governo e vale per me nel mio ruolo di sindaco, nessuno pensa di poter fare tutto senza mai sbagliare, tutti siamo perfettibili, ma sono certa che abbiamo fatto tutto nell'esclusivo interesse della comunità che ciascuno di noi rappresenta. In questo senso abbiamo e ho sempre operato”.

  • Covid: risale numero contagi e ricoveri in Sardegna

    Sono 20.044 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall'inizio dell'emergenza. Nell'ultimo aggiornamento dell'Unità di crisi regionale si registrano 405 nuovi casi, 154 rilevati attraverso attività di screening e 251 da sospetto diagnostico. Si registrano 5 decessi (418 in tutto): quattro uomini in età compresa fra i 66 e i 76 anni, residenti nelle province di Sassari, Sud Sardegna, Oristano e nella Città Metropolitana di Cagliari, e una donna di 87 anni residente nella provincia di Sassari. In totale sono stati eseguiti 359.592 tamponi con un incremento di 3.037 test. Sono invece 535 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+20 rispetto al dato di ieri), mentre è di 73 (-3) il numero dei pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 12.363. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 6.585 (+126) pazienti guariti, più altri 70 guariti clinicamente. Sul territorio, di 20.044 casi positivi complessivamente accertati, 4.157 (+62) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 3.235 (+96) nel Sud Sardegna, 1.625 (+24) a Oristano, 3.624 (+153) a Nuoro, 7.403 (+70) a Sassari.

  • Russia,'vaccinazione di massa inizia entro fine anno'

    Il Cremlino si aspetta che la vaccinazione di massa contro il Covid-19 in Russia cominci prima della fine dell'anno e che “il processo” sia “a fasi”: lo riferisce il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, citato dall'agenzia Interfax. “Non posso dire la data esatta ma si dovrebbe cominciare prima dell'ultimo dell'anno. Queste sono le aspettative”, ha detto Peskov precisando che la vaccinazione sarà su base volontaria.

  • Svezia, picco atteso a metà dicembre

    Il picco della pandemia in Svezia è atteso per metà dicembre. La valutazione è stata fatta sulla base dei dati segnalati fino al 6 novembre. Il modo in cui si svilupperà quel picco, tuttavia, dipenderà “da quanto bene riusciremo a mantenere il distanziamento sociale”, ha detto in conferenza stampa l'epidemiologo di stato Anders Tegnell. Dopo aver visto un pesante bilancio delle vittime da marzo a giugno - oltre 5.000 in un paese di 10,3 milioni di abitanti - la Svezia, che ha scelto di frenare il virus con misure per lo più non coercitive, da metà ottobre ha visto un nuovo vertiginoso aumento dei casi e delle vittime. Oggi sono stati segnalati altri 67 decessi, portando il totale a 6.622. In risposta, il governo ha emesso raccomandazioni più severe per le aree fortemente colpite. Tra cui l'invito alle persone a evitare ambienti interni affollati e, se possibile, tutti i contatti fisici diversi da quelli con le persone della propria famiglia. Nelle ultime settimane, il paese ha limitato il numero di persone ammesse alle riunioni pubbliche a 8, scendendo da 50, e ha vietato la vendita di alcolici nei ristoranti e nei bar dopo le 22.

  • Scuola: Bonetti, abbiamo sbagliato con Dad al 100%

    Se ha senso aprire le scuole il 9 dicembre? “Continuo a pensare che abbiamo sbagliato a mettere al 100% la Dad nelle superiori, e per questo sto insistendo che il prima possibile si riaprano le scuole, con un piano di riapertura organizzato. Io penso che un giorno guadagnato di didattica in presenza per questa generazione valga tutto il nostro sforzo ed il nostro impegno”. Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, la ministra per le Pari Opportunità Elena Bonetti.

  • Nel nuovo dl Ristori verso rinvio tasse fino a 30 aprile

    Stop fino al 30 aprile 2021 alle tasse per chi abbia subito perdite di fatturato a causa del Covid. E' la misura che dovrebbe arrivare con il decreto Ristori quater, a quanto si apprende da fonti di governo. Il nuovo decreto confermerà per dicembre le sospensioni già disposte per il mese di novembre per le zone rosse e introdurrà una nuova moratoria fiscale, legata alla crisi Covid: dovrebbe infatti slittare al prossimo 30 aprile il pagamento del secondo acconto Irpef, Ires e Irap previsto per il 30 novembre. La misura dovrebbe valere per chi abbia subito un calo di fatturato del 33% sul semestre.

  • Usa, gli esperti temono un’esplosione di casi dopo il Ringraziamento

    Con milioni di americani in viaggio per il lungo fine settimana del Ringraziamento, gli esperti di salute pubblica sono terrorizzati da ciò che sta per accadere, mentre gli Usa mercoledì hanno riportato 2.046 morti per il coronavirus, il numero più alto in un giorno dall’inizio di maggio. Il dottor Joseph Varon, chief of staff al United Memorial Medical Center di Houston, ha dipinto uno scenario a tinte fosche: «La mia preoccupazione per le prossime sei-dodici settimane è che se non facciamo le cose per bene, l’America vedrà i giorni più bui nella sua storia medica moderna. Il mio ospedale è pieno. Ho appena aperto due nuove ali in modo da poter ospitare i pazienti nei prossimi giorni, perché so che molte persone si ammaleranno dopo il Ringraziamento», ha detto alla Cnn. Gli Us Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) prevedono tra i 294mila e i 321mila morti negli Stati Uniti entro il 19 dicembre. «Temo che l’impennata della festa del Ringraziamento si aggiungerà a quella che diventerà l’ondata di Natale. Dobbiamo capire che siamo in una condizione molto pericolosa», ha avvertito da parte sua Michael Osterholm, direttore del Center for Infectious Disease Research and Policy presso l’Università del Minnesota.

  • Dpcm, al via l’incontro in videoconferenza convocato da Boccia

    È iniziato l’incontro in videoconferenza per discutere le linee del prossimo Decreto del presidente del Consiglio (Dpcm) in materia di coronavirus, convocato dal ministro degli Affari regionali Francesco Boccia con la partecipazione del ministro della Salute Roberto Speranza, di rappresentanti di Regioni, Comuni (Anci) e Province (Upi), del commissario all’emergenza Domenico Arcuri e del capo della Protezione civile Angelo Borrelli.

  • Pechino, sospesa la vendita di surgelati al mercato di Xinfadi

    Il mercato all’ingrosso di Xinfadi a Pechino, che lo scorso giugno aveva registrato molti casi di Covid-19, ha sospeso lo stoccaggio e la vendita di prodotti ittici e congelati. La decisione, comunicata dallo stesso mercato, arriva dopo la segnalazione di infezioni da nuovo coronavirus legate a prodotti congelati importati negli ultimi mesi in diverse province e municipalità cinesi. Come riferito dal mercato, tutti i prodotti congelati e ittici sono stati rimossi dai depositi frigorifero del mercato, che hanno subito il taglio della forniture elettriche e sono stati sottoposti a disinfezione. Le misure non influenzano il commercio di carne suina fresca e le autorità del mercato hanno condotto controlli su tutti i magazzini e le celle frigorifere per frutta e verdura. Quello di Xinfadi fornisce il 70% del fabbisogno di verdure della capitale, il 10% della carne suina e il 3% di quella bovina e ovina. A giugno è stato temporaneamente chiuso a causa di una ripresa dell'epidemia di Covid-19. A partire dall’11 giugno, infatti, Pechino ha riportato 335 casi confermati di Covid-19 collegati a un focolaio nato proprio al mercato di Xinfadi.

  • Puglia, 52 morti e 1.436 nuovi positivi

    In Puglia sono stati rilevati 1.436 nuovi casi di positività al coronavirus su 9.612 test effettuati e sono stati registrati 52 decessi. I nuovi casi positivi sono 619 in provincia di Bari, 117 in provincia di Brindisi, 200 nella provincia Bat, 163 in provincia di Foggia, 111 in provincia di Lecce, 220 in provincia di Taranto, 9 residenti fuori regione. Tre casi di residenza non nota sono stati riclassificati e riattribuiti. I decessi sono avvenuti 15 in provincia di Bari, 5 nella provincia Bat, 31 in provincia di Foggia, 1 in provincia di Taranto. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 752.542 test; 12.668 sono i pazienti guariti; 34.979 sono i casi attualmente positivi.

  • Lombardia, primi vaccini per oltre 200mila persone

    Saranno oltre 200mila i soggetti coinvolti nella prima fase di somministrazione del vaccino Covid-19 in Lombardia, tra operatori sanitari, sociosanitari e amministrativi degli ospedali pubblici, delle Rsa e ospiti di queste ultime. Lo rende noto la Direzione generale dell’Assessorato regionale al Welfare, spiegando che «la Regione lo ha già comunicato in seguito alla richiesta pervenuta dal commissario Arcuri nell’ambito della predisposizione del piano di fattibilità della campagna».

  • Sci, la Svizzerà manterrà aperti i suoi impianti

    «La Svizzera manterrà aperte le sue stazioni sciistiche a condizione che siano in vigore rigorose misure di sicurezza per limitare la diffusione del coronavirus», ha dichiarato il ministro della sanità Alain Berset. Il tutto mentre Italia, Francia, Austria e Germania stanno provando a intavolare una trattativa per regole comuni europee che evitino spostamenti non controllabili. «In Svizzera la situazione è molto più semplice, si può ancora sciare, questo è sempre stato l’obiettivo. Ovviamente, nel rispetto di misure molto severe, dobbiamo avere piani di protezione e le cose devono essere chiare», ha detto Berset a una conferenza stampa a Berna.

  • In Toscana recordi di decessi: altri 72

    Nuovo «record» di decessi in Toscana: dalla rilevazione diffusa dalla Regione sono 72 i pazienti morti, 42 uomini e 30 donne con un’età media di 82,7 anni. Alcuni dei decessi comunicati agli uffici della Regione nelle ultime 24 ore, si precisa comunque, si riferiscono a morti avvenute nelle settimane scorse. In totale, da inizio pandemia, sono 2.450 i pazienti deceduti in Toscana. Riguardo ai nuovi casi sono 1.351 in più - età media 48 anni circa - rispetto a mercoledì: il totale complessivo è di 99.327. I nuovi casi sono l’1,4% in più rispetto al totale del giorno precedente. I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.511.997, 16.999 in più rispetto al giorno precedente di cui il 7,9% positivo, dato in crescita: mercoledì era del 6,6%. Sono, invece, 7.144 i soggetti testati (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 18,9% è risultato positivo. Effettuati anche 2.623 tamponi antigenici rapidi. I guariti crescono del 5,2% e raggiungono quota 48.742 (49,1% dei casi totali). Gli attualmente positivi sono 48.135, -2,3% rispetto alle ultime 24 ore. I ricoverati scendono, per la prima volta dal 15 novembre, sotto i 2mila: sono 1.993, 47 in meno rispetto al giorno precedente, di cui 281 in terapia intensiva (5 in meno). Complessivamente, 46.142 persone sono in isolamento a casa poiché hanno sintomi lievi o sono asintomatici. Altre 45.934 persone (1.419 in meno) sono isolate perchè contatti di positivi.

  • Umbria, scendono i ricoverati con sintomi

    Continua il trend in decrescita dei ricoverati e degli attualmente positivi al Covid in Umbria dove nell’ultimo giorno si registrano però altri 14 morti, 369 totali. In base ai dati della Regione sono stati registrati nelle ultime 24 ore 343 nuovi positivi, 22.821 totali, a fronte di un numero elevato di guariti, 832, 13.018, con gli attualmente positivi che si attestano a 9.434, 503 in meno del giorno precedente. Sono stati analizzati 4.791 tamponi, 404.601 complessivi, con un tasso di positività del 7,1% (mercoledì 8,9%). I ricoverati in ospedale sono 418, 14 in meno, 68 (erano 70) in terapia intensiva.

  • In Basilicata lieve calo dei positivi

    Dopo il «boom» di mercoledì (380 positivi su 2.585 tamponi), la Basilicata fa segnare un calo di contagi al coronavirus. Secondo quanto reso noto dalla task force regionale, dei 1.965 test effettuati sono stati riscontrati 240 casi (225 riguardano residenti in regione) e sono stati registrati due decessi (in totale le vittime lucane sono 133). Con questo aggiornamento il totale dei lucani attualmente positivi è salito da 5.689 a 5.912. Resta stabile il numero delle terapie intensive (22), mentre sale da 176 a 178 quello dei ricoverati. Dall’inizio dell'emergenza sanitaria sono stati analizzati 146.286 tamponi, di cui 137.832 risultati negativi.

  • Zaia: dall’incontro Boccia-Speranza risposte sullo sci

    Ci sarà anche Il tema degli impianti sciistici, annuncia il governatore Luca Zaia, tra gli argomenti che nel pomeriggio del 26 novembre verranno discussi tra Regioni, Anci, Upi e i ministri Boccia e Speranza, in vista del prossimo Dpcm. «Capirò oggi cosa diranno», afferma Zaia. «I presupposti sono sempre gli stessi; la salute viene prima di tutto, ma se si chiude bisogna ristorare, e se si chiude e si ristora, bisogna evitare che gli altri aprano. Ci vuole un trattamento perequativo, altrimenti si fa la figura dei “pirla” di fronte al mondo intero. Chiudere le piste da noi e pensare che in Austria, in Svizzera e in Slovenia invece si può sciare diventa davvero difficoltoso e anche imbarazzante. In Austria - ricorda Zaia - danno fino all’80% del fatturato perso, idem in Germania con percentuali diverse. Penso che in Italia molti operatori avrebbero anche accettato percentuali inferiori. Invece si è fatta questa scelta. Si pensi solo al tema del bonus che non ha cambiato la vita con i 600 euro. Così gli operatori si trovano più in difficoltà ad affrontare i temi di restrizione perchè nessuno crede più ai ristori».

  • Salone Mobile nel 2021 a settembre, «data più sicura»

    La sessantesima edizione del Salone del mobile di Milano in programma nel 2021 si svolgerà dal 5 al 10 settembre, e non nel classico periodo di aprile. Lo ha annunciato “con sollievo” Claudio Luti, presidente del Salone del mobile, che quest'anno è stato prima rinviato e poi annullato per il coronavirus. “E' la data più in sicurezza possibile, anche per il vaccino. Ringrazio Fiera Milano che ha trovato il modo di metterci in un calendario affollato - ha aggiunto —. Deve essere una settimana indimenticabile, speciale, un momento di rilancio per le nostre imprese, Milano e l'Italia”.

  • Giù mercato smartphone Europa Ovest, bene Xiaomi-Oppo

    Coronavirus e lockdown continuano a pesare sul mercato degli smartphone in Europa occidentale, dove il terzo trimestre si è chiuso con consegne in calo del -6,5% a quota 28,8 milioni di unità. Lo riferiscono gli analisti di Idc, che evidenziano l'impatto della crisi economica nonostante le riaperture estive nei vari Paesi. “Da luglio a settembre la spesa dei consumatori in smartphone è lievemente migliorata, ma le vendite alle aziende sono diminuite dell'11,5%, dal momento che le imprese hanno spostato la spesa dagli smartphone ai computer portatili”, spiegano i ricercatori. Tra i produttori di telefoni è in controtendenza Apple, che tiene botta, e sopratutto le cinesi Xiaomi e Oppo, in forte crescita. Numeri in flessione invece per Samsung e Huawei. Samsung si conferma in vetta alla classifica con 10,3 milioni di smartphone consegnati, pari a una contrazione del 6,9% su base annua. Al secondo posto rimane Apple con 8,2 milioni di iPhone e un incremento dell'1,1%. Xiaomi scalza Huawei dal gradino più basso del podio, grazie a consegne in aumento del 151,6% a quota 3,7 milioni di unità. Huawei paga una flessione del 58,7%. Per l'azienda d Shenzhen, colpita dalle sanzioni Usa, le consegne sono più che dimezzate, scendendo a 2,5 milioni di unità dai 6,2 milioni del terzo trimestre 2019. In quinta posizione si piazza Oppo, che registra un incremento del 566,2% passando da 100mila a 900mila smartphone consegnati.

  • Covid: finito l'isolamento precauzionale per Johnson

    Isolamento precauzione di due settimane terminato per Boris Johnson, costretto negli ultimi 14 giorni a restare barricato nella sua residenza di Downing Street - nel rispetto delle linee guida sulle cautele anti coronavirus - dopo aver incontrato nella prima metà di novembre un deputato della maggioranza Tory risultato in seguito positivo al test del Covid. Il primo ministro britannico è stato visto uscire stamattina per un primo impegno esterno, dopo aver ricevuto il via libera dei medici del servizio sanitario nazionale. Johnson, che non ha avuto in queste settimane alcun sintomo ed è risultato personalmente negativo al test, aveva contrato viceversa il virus nella primavera scorsa in forma divenuta gradualmente grave fino a un drammatico ricovero di 3 notti in terapia intensiva. Negli ultimi 14 giorni ha affrontato due Question Time e dibattiti parlamentari collegandosi in video con la Camera dei Comuni. Tra i prossimi impegni, non si escludono contatti coi vertici Ue per cercare di sbloccare in extremis i nodi irrisolti del negoziato con Bruxelles sulle relazioni post Brexit.

  • Fraccaro, Bce cancelli debiti acquistati durante crisi

    “La politica monetaria dovrebbe supportare le politiche espansive degli Stati in ogni modo”, prendendo anche in considerazione l'idea di “cancellare” il debito acquistato con i titoli di Stato durante la pandemia “o rendendolo perpetui”. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro in una intervista a Bloomberg. “La Bce - ha aggiunto - dovrebbe aiutare i Paesi a rilanciare le loro economie”.

  • Ue, decisione sullo sci è competenza nazionale

    “La decisione sull'attività sciistica è di competenza nazionale, non europea. Occorre prudenza nel revocare le misure anti-Covid perché questo può provocare la recrudescenza del virus. Stiamo” lavorando “per rafforzare il coordinamento tra gli Stati e vedere se possiamo sviluppare presto un approccio di raccomandazioni”. Così un portavoce della Commissione europea alle domande. Ma, ha chiarito il portavoce dell'Esecutivo, Eric Mamer, “le decisioni sullo sci sono di competenza nazionale. Il nostro ruolo è fare raccomandazioni sanitarie affinché le varie attività si svolgano in condizioni di sicurezza sanitaria. Quindi c'è una vera differenza tra le due dimensioni”.

  • Covid: oltre 1000 casi in Israele, numeri in risalita

    Per la prima volta da un mese in Israele il numero dei nuovi casi di covid nelle ultime 24 ore ha superato il migliaio, 1.068, con un tasso di morbilità dell'1.8% a fronte di oltre 60mila tamponi effettuati. I casi attivi - secondo il ministero della sanità - sono ora 9.422 di cui 282 in condizioni gravi e di questi 122 in ventilazione. I decessi sono arrivati, da inizio pandemia, a 2.826. Nonostante i numeri in risalita il governo, dopo i primi parziali riavvi seguiti al lockdown, ha deciso ora la ripresa delle scuole, tranne quelle nelle zone rosse, ed ha approvato un piano pilota per la riapertura - da questo venerdì - di 15 grandi centri commerciali, 7 musei e anche mercati all'aperto. Per gli altri si attende l'esito dei dati durante questa settimana. Intanto il premier Benyamin Netanyahu ha visitato oggi il centro logistico della casa farmaceutica Teva dove dovrebbero essere stoccati a bassa temperatura i vaccini contro il coronavirus che ha acquistato a livello internazionale.

  • Aperta solo per atleti, Cervinia valuta stop sci

    Rimasto aperto in deroga al Dpcm per consentire agli atleti top di allenarsi, il comprensorio sciistico di Breuil-Cervinia sta valutando la chiusura totale a dicembre. “Visto che molto probabilmente a Natale non si aprirà al pubblico - spiega Matteo Zanetti, presidente della Cervino spa - stiamo facendo calcoli sui costi e sui benefici per decidere assieme alla Regione Valle d'Aosta e agli operatori economici di Cervinia se continuare o chiudere: rimaniamo aperti per gli atleti fino a lunedì 30 novembre e per il futuro prenderemo una decisione entro domani”. Da inizio novembre gli impianti italiani ai piedi della Gran Becca sono aperti per gli atleti di “interesse nazionale”. Il collegamento internazionale con la stazione svizzera di Zermatt, che è aperta al pubblico, è stato transennato.

  • Crisanti, picco superato, ma ancora tanti decessi

    “Il rapporto all'11,2% tra i tamponi positivi e quelli processati ci dice che la percentuale dei positivi sta scendendo ed è un fatto che è indipendente dal numero dei tamponi fatti. E quindi è un segno che la trasmissione sta calando, probabilmente abbiamo passato il picco. Anzi sicuramente. Il numero dei morti, purtroppo, è destinato a rimanere stabile perlomeno per altre due o tre settimane”. Lo ha detto il virologo Andrea Crisanti, direttore del laboratorio di microbiologia dell'Università di Padova intervistato da RaiNews24 nel corso della trasmissione “Studio24”. “”Registreremo quotidianamente ancora tanti decessi, speriamo non a questi ritmi, ma saranno ancora numeri importanti”, ha aggiunto.

  • Pediatri, - 40% accessi al pronto soccorso

    Ritardo di diagnosi per patologie gravi, terapie interrotte e accessi al pronto soccorso pediatrico ridotti in media del 40%. Queste sono alcune delle conseguenze della pandemia Covid sulla salute dei più piccoli secondo la Società Italiana di Pediatria (Sip). “A farne le spese sono soprattutto i più fragili, cioè quel milione di bambini con patologie croniche complesse che, durante le fasi più acute della pandemia, si sono trovati nella impossibilità di seguire i controlli, di raggiungere gli ospedali e spesso anche gli ambulatori dei pediatri di famiglia, con conseguenze negative sul piano clinico e psicologico”, ha spiegato Giovanni Corsello, past president Sip, intervenendo alla presentazione del congresso “La Pediatria italiana e la Pandemia da Sars-CoV-2”.

  • Francia: Castex, bar e ristoranti chiusi almeno fino al 20 gennaio. Impianti sciistici chiusi a Natale

    I bar e i ristoranti della Francia “resteranno chiusi” almeno “fino al 20 gennaio”: è quanto dichiarato dal premier francese, Jean Castex, aggiungendo che “si tratta di una decisione estremamente difficile, ma è necessaria” per contribuire a fermare il coronavirus. Al tempo stesso, Castex ha detto di voler fare del 2021 “l'anno della gastronomia francese” per contribuire al rilancio dei ristoranti in crisi. Le stazioni sciistiche in Francia saranno aperte per le vacanze di Natale, ma solo per “godere dell'aria pura e delle nostre belle montagne”, perché - come annunciato dal presidente Emmanuel Macron - gli impianti di risalita resteranno chiusi per evitare il rischio di contagi, ma anche per “la situazione degli ospedali in loco”. Lo ha detto il premier Jean Castex illustrando le nuove norme anti-Covid.

  • Istat: fatturato servizi nel terzo trimestre balza del 26,7%

    Nel terzo trimestre 2020 si stima che l'indice destagionalizzato del fatturato dei servizi aumenti del 26,7% rispetto al trimestre precedente, segnalando una netta ripresa con variazioni congiunturali positive in tutti i settori. Lo rileva l'Istat. L'indice generale grezzo registra una diminuzione, in termini tendenziali, del 6,9%.

  • Walt Disney licenzia 32mila dipendenti, più di quanto annunciato precedentemente, a causa della pandemia

    La Walt Disney ha fatto sapere che licenzierà 32.000 dipendenti, 4.000 più di quanto annunciato in precedenza, a causa delle perdite dovute alla pandemia di Covid-19. I posti di lavoro, scrive la multinazionale americana, saranno tagliati nel corso della prima metà dell'anno fiscale in corso, iniziato ad ottobre. La Disney lamenta ingenti danni al business dei parchi in tutto il mondo, a quello delle crociere e alla sua industria cinematografica, dichiarando una perdita di 2,8 miliardi di dollari fino al 30 settembre a fronte di un guadagno di 10,4 miliardi dello scorso anno. In particolare - ricorda la Cnn - sono rimasti chiusi tutti i parchi a tema Disney in Nord America, Asia ed Europa fra marzo e maggio, dopo di che hanno riaperto solo quelli di Shanghai e della Florida. Disneyland Parigi ha chiuso di nuovo i battenti in ottobre.

    Per approfondire: Parchi a tema in crisi causa virus, la Disney licenzia 32.000 dipendenti (nel 2021)

    Il parco Disney California ad Anaheim, California, ha parzialmente riaperto ristoranti e negozi (Reuters)
  • Fondazione Gimbe: rallentano i nuovi casi ma la pressione sugli ospedali rimane alta

    L'epidemia di Covid-19 rallenta, ma la pressione sugli ospedali è ancora alta così come il numero dei decessi. Lo segnala il bollettino settimanale della Fondazione Gimbe. Il monitoraggio conferma nella settimana 18-24 novembre, rispetto alla precedente, una riduzione dei nuovi casi (216.950 contro 242.609), a fronte di una riduzione dei casi testati (778.765 contro 854.626) e di una lievissima diminuzione del rapporto positivi/casi testati (27,9% contro 28,4%). Crescono dell'8,8% i casi attualmente positivi e, sul fronte degli ospedali, rallenta l'incremento dei ricoveri con sintomi (34.577 contro 33.074) e in terapia intensiva (3.816 contro 3.612), mentre sono ancora in aumento i decessi (4.842 contro 4.134).

    “Gli effetti delle misure di contenimento - spiega Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione - iniziano a manifestarsi anche sulle curve di ricoveri e terapie intensive, che tendono ad assumere più l'aspetto di un plateau che di un picco simile a quello registrato nella prima ondata. Per allentare la pressione negli ospedali ci vorrà quindi molto più tempo rispetto alla scorsa primavera, perché l'entità delle attuali misure di contenimento è nettamente inferiore al lockdown totale”.

    Peraltro, segnala sempre Cartabellotta, se la soglia di occupazione per pazienti Covid del 40% definita dal Ministero della Salute nei reparti di area medica è stata superata in 15 Regioni e quella del 30% nelle terapie intensive in 16 nelle Regioni con tassi di occupazione molto più elevati, “i pazienti Covid stanno cannibalizzando progressivamente i posti letto di altri reparti, limitando la possibilità di curare pazienti con altre patologie e determinando il rinvio di prestazioni non urgenti, interventi chirurgici inclusi”.

  • Viola: sperimentazione vaccino su bimbi ad aprile

    Attualmente non ci sono vaccini anti-Covid per la fascia pediatrica. “Gli studi inizieranno probabilmente verso aprile 2021, con la sperimentazione nei bambini”. A spiegarlo all'Ansa è Antonella Viola, direttore scientifico dell'Istituto di Ricerca Pediatrica-Città della Speranza di Padova. “Non c'è nulla di certo, ma chi lavora nel campo considera che la primavera sia un tempo probabile - continua - Se i vaccini per gli adulti saranno approvati a fine dicembre, i tempi per iniziare la sperimentazione sui bambini di tutte le età portano alla primavera”.

  • Istat: export extra Ue -2,6% a ottobre, -10% su anno

    A ottobre 2020 si stima, per l'interscambio commerciale con i paesi extra Ue 27 una diminuzione congiunturale per le esportazioni (-2,6%) e un incremento per le importazioni (+1,7%). Lo rileva l'Istat. L''export torna a registrare una flessione su base annua ampia (-10,0%, da +2,8% di settembre). L'import segna una contrazione ancora marcata ma sostanzialmente stabile (-12.4%; era -12,3% a settembre).

  • Usa: Corte Suprema cancella restrizioni per i luoghi di culto a New York

    La Corte Suprema degli Stati Uniti ha cancellato in tarda serata le restrizioni imposte dal governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo, sul numero di presenze nei luoghi di culto per contenere i contagi da Covid-19. Lo fanno sapere i media Usa, fra cui Cnn, che rimarca come la decisione accolga il ricorso presentato da organizzazioni religiose e dimostri il peso nel supremo organo giudiziario Usa della nuova giudice ultracattolica Amy Coney Barnett, nominata da Donald Trump in sostituzione della scomparsa Ruth Bader Ginsburg, e che ha portato dalla sua gli altri cinque giudici conservatori contro i tre di nomina democratica contrari.

  • Merkel: possibile il vaccino prima di Natale, andrà al personale sanitario

    “Può darsi che i vaccini arrivino prima di Natale, e abbiamo deciso che saranno a disposizione del personale medico e sanitario”. Lo ha detto Angela Merkel parlando al Bundestag. La cancelliera tedesca ha detto che “il vaccino rappresenta la luce alla fine del tunnel”, anche se nei mesi invernali non tutti potranno essere vaccinati e molti dovranno ancora tenere duro senza.

    Angela Merkel parla al Bundestag, Belino (Epa)
  • A Bari requisizione temporanea di alcuni padiglioni della fiera per trasformarli in ospedale

    La prefetta di Bari Antonella Bellomo ha disposto la “requisizione d'uso temporanea” di alcuni padiglioni e spazi della Fiera del Levante di Bari in favore della Protezione civile regionale e del Policlinico, dove sarà realizzato un ospedale da campo Covid. Serviranno ad “allestire, con apposita struttura temporanea - si legge nel decreto - spazi per l'aumento di posti letto, nel numero di 160, da destinare al trattamento in terapia intensiva di pazienti positivi al Covid”. “Il provvedimento è immediatamente efficace - scrive la prefetta - e avrà durata fino al termine dello stato di emergenza sanitaria, attualmente fissato al 31 gennaio 2021 e comunque per l'ulteriore eventuale periodo di proroga”.

  • In Germania allo studio estensione delle restrizioni fino a marzo

    La Germania potrebbe dover estendere le misure restrittive per contenere la pandemia di coronavirus fino a marzo, ha detto oggi il capo dello staff del cancelliere Angela Merkel dopo che i funzionari hanno concordato regole più severe almeno fino al 20 dicembre. “Abbiamo mesi invernali difficili davanti a noi. Questo continuerà fino a marzo”, ha detto Helge Braun alla televisione RTL. “Dopo marzo, sono molto ottimista perché probabilmente saremo in grado di vaccinare sempre più persone e sarà più facile mantenere bassi i tassi di infezione con la primavera”. Ieri la cancelliera Angela Merkel ha concordato con i leader dei 16 Laender di estendere e rafforzare il lockdown fino al 20 dicembre, ma di allentare le regole durante le vacanze di Natale per consentire a famiglie e amici di festeggiare insieme.

    La Germania ha imposto un mese di “lockdown leggero” dal 2 novembre: bar e ristoranti sono chiusi, ma scuole e negozi restano aperti. Dal 1° dicembre, le riunioni private saranno limitate a cinque persone. Durante il periodo natalizio, il numero salirà a 10, senza contare i bambini, sebbene alle famiglie venga chiesto di evitare i contatti sociali per una settimana prima delle visite.

  • In Russia nuovo record di casi giornalieri: 25.487

    Nuovo record di casi giornalieri di coronavirus in Russia: sono 25.487 e portano il totale dall’inizio della pandemia nel Paese a 2.187.990. Le autorità hanno anche riportato 524 nuovi decessi a causa del Covid, per un totale di 38.062.

  • Dubbi sul vaccino Oxford-AstraZeneca

    Dubbi sul vaccino di Oxford-AstraZeneca: li raccoglie per primo il Financial Times, citando una serie di esperti. Il punto sul quale chiedono chiarezza sono i dosaggi in relazione ai gruppi di età dei partecipanti ai trial. Sembra che l’efficacia al 70% comunicata dall’azienda sia stata raggiunta mettendo insieme i risultati della sperimentazione su due gruppi diversi: il primo, più ampio, che ha ricevuto due dosi, ha fatto registrare un’efficacia del 62%, il secondo che ha ricevuto una dose e mezza, ha fatto registrare un’efficacia del 90% ma pare fosse composto di persone di età pari o inferiore a 55 anni, quindi una fascia a minor rischio Covid.

    Per approfondire: AstraZeneca ammette l’errore, meglio una dose e mezza di vaccino

  • Germania: -6,7 a dicembre fiducia consumatori, pesa seconda ondata Covid

    La seconda ondata del Covid-19 mina la fiducia dei consumatori tedeschi e l'istituto Gfk stima, per dicembre, un indicatore a -6,7 punti, in calo di 3,5 punti rispetto a novembre a sua volta rivisto a -3,2 punti dai calcolo dell'istituto indipendente. Solo una notevole riduzione dei contagi e una rimozione delle restrizioni potranno riportare più ottimismo commenta nella nota l'istituto Gfk.

  • In Ucraina nuovo record di casi giornalieri: 15.331

    L’Ucraina ha registrato un nuovo record di casi giornalieri: sono 15.331, per un totale di 677.189 nel Paese, che registra anche 11.717 morti.

  • Nuovo Dpcm: oggi il vertice di maggioranza. Maximoratoria fiscale per le imprese: oggi il voto in parlamento

    Governo al lavoro per il prossimo dpcm con le misure anti-Covid per Natale e Capodanno: oggi vertice di Conte con i capi delegazione di maggioranza, mentre Boccia e Speranza vedono gli enti locali con Arcuri e Borrelli. Previsti controlli per chi rientra dall'estero, spostamenti limitati in tutta Italia e regole per evitare assembramenti durante lo shopping. Si attendono poi indicazioni Ue sullo sci, con Berlino che chiede lo stop fino al 10 gennaio.

    Arriva una maximoratoria fiscale per ristorare le imprese colpite dalla pandemia di Covid-19: a disposizione del Governo ci sono gli 8 miliardi di scostamento che il Parlamento voterà oggi, con la probabile astensione del centrodestra. Il Mes: Gualtieri riferisce oggi alle commissioni parlamentari. Allarme della Bce sull'Italia: i paesi i cui sostegni puntano su moratorie, aiuti diretti e rinvio delle scadenze fiscali sono più esposti allo shock da calo improvviso delle misure.

  • In Germania 22.268 nuovi casi e 389 decessi

    In Germania i nuovi casi di coronavirus confermati sono 22.268 e portano il totale nel Paese dall’inizio della pandemia a 983.588. I decessi nelle ultime 24 ore sono 389, per un totale di 15.160. Lo comunica il Robert Koch Institute.

  • In India 44.489 nuovi casi e 524 decessi

    L’India ha registrato 44.489 nuovi casi di coronavirus, che portano il totale nel Paese a 9,7 milioni: per il 19esimo giorno consecutivo le nuove infezioni rimangono sotto quota 50mila. Il numero dei morti nelle ultime 24 ore è di 524, per un totale di 135.223.

    Mumbai, commemorazione per il 12esimo anniversario degli attacchi terroristici nella città (Afp)
  • In Corea 583 nuovi casi, il numero più alto da marzo

    La Corea del Sud ha segnalato 583 nuovi casi di coronavirus, il numero più alto da marzo. Questa settimana il governo ha reimposto rigide regole di distanziamento sociale a Seul e nelle regioni circostanti, solo un mese dopo che erano state allentate, dopo l’ultimo picco di infezioni ad agosto (il primo era stato a febbraio). Ora alcuni esperti dicono che il governo si è mosso troppo presto per togliere quelle regole, poiché il conteggio ufficiale giornaliero dei casi supera i 500 per la prima volta dal 6 marzo. Le forze armate hanno 10 giorni di ferie obbligatorie dopo una serie di focolai in strutture militari. Altri cluster sono stati rintracciati in una sauna, un liceo, un'accademia di aerobica, chiese, un locale per bambini e un ritrovo di amici.

    Seul, Corea del Sud (Reuters)
  • Morto di Covid ex primo ministro sudanese

    Sadiq al-Mahdi, l'ultimo primo ministro sudanese democraticamente eletto prima di essere rovesciato in un colpo di Stato militare guidato da Omar al-Bechir nel 1989, è morto oggi di Covid-19. Lo ha annunciato il suo partito Umma. Colpito dal coronavirus a 84 anni, Mahdi era ricoverato negli Emirati Arabi Uniti. Era nipote di Abdel Rahman al-Mahdi, fondatore di Umma, e pronipote di Mohammad Ahmad, che guidò la rivolta dal 1881 al 1885 contro la dominazione anglo-egiziana. E' stato primo ministro del Sudan due volte: nel 1966-1967, poi una seconda volta tra il 1986 e il 30 giugno 1989. Dall'inizio della pandemia, nel Sudan sono stati registrati ufficialmente 16.649 casi di Covid-19 e 1.210 decessi.

  • Oltre 60 milioni di casi nel mondo

    Il numero di casi di coronavirus nel mondo ha superato quota 60 milioni: sono 60,3 secondo la mappa della Johns Hopkins University, che indica il numero di vittime in 1.421.308. Gli Stati Uniti rimangono il Paese più colpito, con 12,7 milioni di casi, seguiti da India, Brasile e Francia.

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