Europa

Coronavirus, ultime notizie. Zangrillo: a marzo Berlusconi sarebbe morto. Onu: servono 15 miliardi di dollari per trovare una cura. In Francia 10mila nuovi casi in 24 ore

● Lagarde, aumento contagi è vento contrario per ripresa
● In Francia 600 pazienti in terapia intensiva: non accadeva da giugno
● De Laurentiis positivo
● In Germania 1.892 nuovi casi e 3 decessi
● In India nuovo record di casi giornalieri: 95.735
Oms, il vaccino non arriverà a tutti prima del 2022: che cosa è successo ieri 9 settembre



  • Zangrillo: ricovero Berlusconi dieci ore dopo poteva essere tardi

    “La cosa fondamentale dell'intervento su Berlusconi non è stata tanto la terapia seguita una volta entrato in ospedale, ma è stato capire che doveva andare in ospedale e che doveva andarci in quella fase. Dieci ore dopo poteva essere troppo tardi, perché lui è un paziente a rischio per i motivi che si sanno”. Lo ha detto Alberto Zangrillo, primario di Terapia intensiva del San Raffaele, ospite di Piazzapulita su La7, chiarendo che quello che è stato decisivo per il leader di FI “deve essere decisivo per tutti” i pazienti, ossia “farsene carico tempestivamente sul territorio”. “E' molto più importante dare degli indirizzi ai medici di medicina generale piuttosto che fare nuove postazioni di terapia intensiva che speriamo di non utilizzare mai - ha aggiunto -. E poi è fondamentale avere idee molto chiare sul fatto che la tempestività di intervento è fondamentale.

  • Zangrillo: con quella carica virale a marzo Berlusconi sarebbe morto

    “La carica virale del tampone nasofaringeo di Berlusconi era talmente elevata che a marzo-aprile, sicuramente non avrebbe avuto l'esito che fortunatamente ha ora. Lo avrebbe ucciso? Assolutamente sì, molto probabilmente sì, e lui lo sa”. Alberto Zangrillo, primario di Terapia intensiva del San Raffaele, non usa mezzi termini per raccontare la gravità e pericolistà del Covid 19 e, ospite di Piazzapulita su La7, assicura che il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, ricoverato con polmonite bilaterale da coronavirus, solo pochi mesi non ce l'avrebbe fatta. Il medico di fiducia del Cavaliere premette che Berlusconi sta meglio e che la sua risposta alla patologia è stata “ottimale” ma sottolinea quanto la tempestività sia essenziale per battere il coronavirus: “la cosa fondamentale dell'intervento su Berlusconi non è stata tanto la terapia seguita una volta entrato in ospedale, ma è stato capire che - ha spiegato in tv - doveva andare in ospedale e che doveva andarci in quella fase. Dieci ore dopo poteva essere troppo tardi, perché lui è un paziente a rischio per i motivi che si sanno”. Per il medico infatti “è' molto più importante dare degli indirizzi ai medici di medicina generale piuttosto che fare nuove postazioni di terapia intensiva che speriamo di non utilizzare mai - ha aggiunto -. E poi è decisivo avere idee molto chiare sul fatto che la tempestività di intervento è fondamentale”. “Diciamo che” Briatore e Berlusconi “sono in situazioni più che soddisfacenti, stanno bene, per loro credo che l'epilogo di questa malattia sia vicino”, ha concluso Zangrillo.

  • Trump: non ho mentito sul virus

    «Non ho mentito. Quello che ho detto è che non bisognava cadere nel panico»: Donald Trump si è difeso così in un briefing alla Casa Bianca dall'accusa di aver nascosto la gravità del coronavirus, come rivelato nel libro di Bob Woodward. «La sua è una domanda sciagurata» ha attaccato il giornalista di Abc che gli aveva chiesto «perchè ha mentito» agli americani. Trump poi ha rilanciato l'interrogativo sul perchè Woodward non ha reso noto prima le sue rivelazioni se potevano salvare vite. Lo stesso Trump ha anche detto che «le cose si stanno mettendo bene per gli Usa, sia per il virus sia dal punto di vista economico, facciamo meglio dell’Europa». Giovedì negli Stati Uniti si sono registrati oltre 1.100 morti e il Paese ha circa 190mila vittime totali e 6,4 milioni di casi.

  • Boom di contagi e caos scuole, stretta in Francia

    Cinquantamila nuovi positivi ogni settimana, quasi 10.000 soltanto nelle ultime 24 ore, e la Francia si prepara a un nuovo giro di vite. Le mascherine in strada e il distanziamento sociale non bastano più, la prima fase di quella che doveva essere la “convivenza con il virus” si sta rivelando più difficile del previsto. E il Comitato scientifico che affianca il governo nella lotta all'epidemia “ha constatato il fallimento”, come titola oggi Le Monde su tutta la prima pagina. Da 10 giorni la riapertura delle scuole ha complicato la situazione. Le autorità sanitarie ne hanno chiuse 32, più 524 classi che sono state rispedite a casa a fare lezione a distanza. Ma tutti i genitori sanno di casi di positività che si moltiplicano, soprattutto nei licei, e la preoccupazione aumenta. Un fenomeno che sta esplodendo negli ultimi giorni è quello dell'ondata di banalissimi raffreddori, talvolta con qualche linea di febbre, che come ogni anno affligge tanti bambini al rientro a scuola. Ma quest'anno basta uno starnuto per spingere gli insegnanti a rispedire a casa gli scolari. Gettando nel caos la famiglia coinvolta, dove il timore di diventare un focolaio si aggiunge alla difficoltà quotidiana di lasciare i più piccoli a casa per andare al lavoro. I medici di famiglia vengono sommersi di chiamate per qualche nasino che cola, i laboratori di analisi o i tendoni allestiti nelle strade per i tamponi vengono assaliti da folle sempre più numerose, code che comportano attese anche di oltre tre ore.

    Per questo, il governo - in fretta e furia - ha comunicato ieri sera che i genitori costretti a rimanere a casa a causa dei bambini che non possono andare a scuola avranno diritto alla cassa integrazione per i giorni di assenza. Dal Consiglio di difesa, il governo in formazione ristretta ricevuto all'Eliseo, si attende domani una nuova stretta sui comportamenti. Il presidente del Consiglio scientifico, Jean-François Delfraissy, ha anticipato ieri “decisioni difficili” ma indispensabili per l'esecutivo. Oggi il presidente Emmanuel Macron ha cercato di non agitare ulteriormente gli animi, confermando decisioni importanti ma “su base locale” e soprattutto “senza cedere a nessuna forma di panico”. “Dobbiamo guardare alle prossime settimane”, ha spiegato Macron, cercando di “adeguarci all'evoluzione del virus provando a rallentarne la circolazione con le regole sanitarie e l'organizzazione della vita sociale”.

    “Dobbiamo farlo - ha continuato - permettendo di continuare a vivere, educare i nostri figli, occuparsi degli altri pazienti e delle altre patologie, avere una vita economica e sociale”. Marsiglia però ha visto riempirsi in pochi giorni i 70 posti in rianimazione riservati ai malati Covid negli ospedali e adesso ne sta aggiungendo di nuovi evitando di farlo a scapito di pazienti con altre patologie, come avvenne nella prima ondata: “E' una seconda ondata, fortunatamente molto meno grave della prima, grazie alle regole sanitarie”, ha detto Jean-Olivier Arnaud. Ma un'ondata che “avanza ogni giorno”, ha aggiunto. Altra zona sotto pressione, Bordeaux e il sud-ovest, anche in questo caso una regione relativamente risparmiata durante la prima ondata, proprio come le Bouches-du-Rhone marsigliesi.

  • Turchia, 1.512 casi e 58 vittime in 24 ore

    Sono 1.512 i casi di coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Turchia, su 107.702 test effettuati. Il dato porta il totale dei contagi confermati a 286.455. Le nuove vittime sono 58, arrivando in tutto a 6.895. I pazienti ricoverati in gravi condizioni ammontano a 1.209, mentre quelli guariti crescono di 1.219, per un totale di 255.407. Lo ha reso noto il ministro della Salute turco Fahrettin Koca, precisando che il tasso medio di occupazione delle terapie intensive nel Paese è al 67%.

  • Cile, preoccupa studio che segnala peggioramento

    In Cile, il ministro della Salute Enrique Paris ha espresso preoccupazione in merito all'andamento della pandemia di coronavirus nel Paese, dopo che l'ultimo rapporto degli scienziati dell'iniziativa Icovid, creata da tre università cilene, segnala che “la dinamica del contagio a livello nazionale continua ad essere preoccupante e con segni di peggioramento”. “Questa relazione ci preoccupa. Abbiamo sempre detto che la pandemia non si è fermata (…). È logico che ci siano focolai, l'importante è mantenere questo virus in una fase di stabilizzazione, si spera endemica. Questa fase può essere con numeri alti o con numeri bassi, si spera sarà con numeri bassi, ma ovviamente siamo preoccupati e continueremo a preoccuparci e faremo tutto il necessario per evitare che si diffonda”, ha dichiarato il ministro, secondo quanto riportato da Radio Bio Bio, aggiungendo che il governo sta “prendendo le misure necessarie”. Il Cile ha registrato finora 428.669 casi confermati di coronavirus con 11.781 morti. Nella quinta edizione del suo rapporto, Icovid Chile ha segnalato che il numero dei nuovi casi è passato rispetto alla scorsa settimana da “10,74 a 12,28 nuovi casi in media ogni 100.000 abitanti”. Secondo gli esperti, questo dato ha raggiunto “livelli più alti e simili a quelli dei primi giorni di maggio durante la fase crescente della prima ondata di pandemia”. Sebbene l'indicatore abbia raggiunto “livelli rossi in tutte le regioni”, preoccupa in particolare il panorama nelle “regioni di Arica e Parinacota (35,9), Atacama (16,9), El Maule (17,9), Bío Bío (21,1) e soprattutto Magallanes (163,3)”. “La dinamica del contagio a livello nazionale continua ad essere preoccupante e con segni di peggioramento, questa volta dominata da carichi e tassi di trasmissione nettamente elevati nelle regioni meridionali”, si legge nel documento.

  • Francia, quasi 10 mila casi in 24 ore

    Sono poco meno di 10.000 (9.843) i nuovi casi positivi al Covid-19 in Francia, cifre che confermano il trend al rialzo di tutti i parametri epidemici. La Direzione generale della Sanità comunica anche il decesso di 29 persone nell'ultima giornata (totale a 30.813) mentre i ricoverati per coronavirus negli ospedali sono stati 352 in 24 ore, un numero in calo rispetto agli ultimi 2 giorni. Nei reparti di rianimazione sono entrati da ieri 54 pazienti, anche qui una cifra inferiore rispetto agli ultimi 2 giorni.

  • Onu, Guterres: servono 15 miliardi entro tre mesi per trovare una cura

    Ci vuole un “enorme balzo” nei finanziamenti - 15 miliardi di dollari entro tre mesi - per aumentare le probabilità di trovare una cura per il nuovo coronavirus e far “prosperare di nuovo il mondo”: lo ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres durante la prima riunione di lavoro del consiglio responsabile del pilotaggio del sistema internazionale creato per accelerare l'accesso agli strumenti per combattere il Covid-19, l'ACT Accelerator.

  • Speranza: fiducioso nel vaccino. Stiamo facendo lavoro serio

    “L'Italia continua a credere e ad investire con forza sul vaccino che dovrà essere un vaccino sicuro. Il fatto che AstraZeneca abbia sospeso la sperimentazione perché c'è stato un caso non aspettato è segno della serietà del lavoro che stiamo facendo. Stiamo puntando su molte proposte di candidati vaccino. Siamo in contatto con le principali aziende farmaceutiche del mondo e dobbiamo continuare ad investire. Io sono fiducioso”. Lo ha detto a Lecce il ministro della Salute, Roberto Speranza. “Credo - ha concluso - che sia sul lato del vaccino che su quello delle cure possano presto arrivare dei messaggi incoraggianti ma c'è bisogno di tempo e in questo tempo abbiamo bisogno di rispettare le misure”.

  • La nuova stagione Nba non comincerà prima di Natale

    La prossima stagione della Nba, il più importante campionato nazionale di basket del mondo, non prenderà il via prima del prossimo Natale. E anche il draft – la scelta dei giocatori da parte delle squadre – che in un primo tempo era previsto per giugno, è stato spostato dal 16 ottobre al 18 novembre, a causa dell’epidemia di coronavirus

  • Francia sopra i 600 pazienti in terapia intensiva: record dal 30 giugno

    Sono 600 i pazienti Covid in terapia intensiva in Francia e questo non accadeva dal 30 giugno, per il 12esimo giorno consecutivo i contagi sono in aumento.

  • Gran Bretagna impone quarantena da Portogallo e Ungheria

    Il governo britannico ha aggiunto oggi il Portogallo (escluse Madeira e Azzorre), l'Ungheria, la Polinesia Francese e la Réunion fra i Paesi da cui dalle 4 del mattino di sabato 12 sarà imposto l'obbligo di quarantena per 14 giorni all'arrivo in Inghilterra. Lo ha annunciato il ministro dei Trasporti, Grant Shapps, nell'aggiornamento periodico delle precauzioni di confine adottate di fronte all'emergenza coronavirus. Shapps ha spiegato che la restrizione è dovuta al nuovo incremento di casi in quei territori. La misura è stata invece cancellata per coloro che arrivano o rientrano sull'isola dalla Svezia, finora compresa nella 'lista nera', dove gli ultimi dati segnalano in questa fase un'evoluzione positiva.

  • In Lombardia resta obbligo mascherina al chiuso

    Resta l'obbligo di usare la mascherina al chiuso, mentre all'aperto è obbligatoria nel caso in cui non sia possibile garantire il distanziamento sociale: è quanto stabilisce la nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana che resterà in vigore fino al 15 ottobre. Non dovranno portare la mascherina i bambini al di sotto dei sei anni, nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l'uso continuativo della mascherina. In tema di organizzazione del lavoro, resta obbligatoria la misurazione della temperatura per il datore e per i dipendenti, così come per i clienti dei ristoranti. L'ordinanza, inoltre, “raccomanda fortemente la rilevazione della temperatura nei confronti dei genitori/adulti accompagnatori e dei bambini, all'ingresso della sede dei servizi educativi e delle scuole dell'infanzia: “In caso di temperatura superiore ai 37.5 °C per il minore o per il genitore/accompagnatore - si legge - non sarà consentito l'accesso alla sede e il genitore/accompagnatore sarà informato della necessità di contattare il medico curante proprio o del bambino. Anche in caso di febbre del genitore/accompagnatore, il minore non potrà accedere al servizio”. Analoga raccomandazione riguarda anche l'accesso agli Istituti di Formazione Professionale. Fontana ha chiesto oggi al presidente della Conferenza delle Regioni di mettere all'ordine del giorno dei lavori della prossima riunione il tema della gestione della pratica degli sport di base e della partecipazione del pubblico agli eventi sportivi, con particolare attenzione all'inizio dei campionati delle varie discipline.

  • Gran Bretagna sfiora 3.000 contagi, 14 i morti

    Torna a sfiorare quota 3000 l'incremento giornaliero dei contagi da coronavirus nel Regno Unito, saliti secondo i dati delle ultime 24 ore censite diffusi oggi dal ministero della Sanità a 2919, con un numero di morti pure in leggero aumento fino a 14. Si tratta del terzo picco più elevato di nuovi casi nell'ultima settimana, mentre tornano a calare seppur di poco i ricoveri e i pazienti sottoposti a ventilazione assistita (837 e 80 rispettivamente in totale nell'intero Paese). Il numero dei test quotidiani eseguito continua ad attestarsi intanto oltre i 175.000, cifra record in Europa. Ieri il premier Boris Johnson ha annunciato una stretta sui contatti sociali a non oltre 6 persone, in pubblico e in privato, vincolante per legge e con minaccia di provvedimenti di polizia per i trasgressori, nel tentativo di frenare il rimbalzo della pandemia, di evitare il trend ancor più allarmante di Paesi come Spagna o Francia e di allontanare lo spettro di un secondo lockdown nazionale.

  • La Gran Bretagna aggiunge Portogallo e Ungheria alla lista dei paesi da cui si entra con quarantena

    Il governo britannico ha aggiunto oggi il Portogallo (escluse Madeira e Azzorre), l'Ungheria, la Polinesia Francese e la Réunion fra i Paesi da cui dalle 4 del mattino di sabato 12 sarà imposto l'obbligo di quarantena per 14 giorni all'arrivo in Inghilterra. Lo ha annunciato il ministro dei Trasporti, Grant Shapps, nell'aggiornamento periodico delle precauzioni di confine adottate di fronte all'emergenza coronavirus. Shapps ha spiegato che la restrizione è dovuta al nuovo incremento di casi in quei territori. La misura è stata invece cancellata per coloro che arrivano o rientrano sull'isola dalla Svezia, finora compresa nella 'lista nera', dove gli ultimi dati segnalano in questa fase un'evoluzione positiva.

  • Usa, record giovani tornati a vivere in famiglia

    A causa della pandemia di coronavirus, i ragazzi americani tornano a casa da mamma e papà. Secondo un nuovo sondaggio del Pew Research Center, il numero di giovani adulti che vivono con almeno un genitore è più alto che in qualsiasi momento della storia Usa in cui sono stati raccolti i dati, compresa la fine della Grande Depressione. Circa il 52% delle persone di età compresa tra i 18 e i 29 anni vive con uno o entrambi i genitori (con un aumento di 5 punti da febbraio) ed è la prima volta che accade per oltre la metà di questa fascia di età. In totale, da febbraio a luglio, circa 2,6 milioni di giovani sono tornati dai genitori. La percentuale aumenta per la fascia tra i 18 e i 24 anni, dove arriva al 71% contro il 63% di febbraio. Il Pew Research Center ha precisato che durante la Grande Depressione la cifra poteva essere più alta, ma in quegli anni non venivano raccolti i dati.

  • 106 nuovi positivi in Sicilia

    Sono 106 i nuovi casi di Covid-19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore. Sale a 108 il totale delle persone ricoverate e a 18 il numero di quelle che necessitano di cure in terapia intensiva, con una crescita di tre ricoveri che portano a 8 i casi seguiti solo all'ospedale Cervello di Palermo. In totale salgono a 1.603 gli attuali positivi attivi nell'isola, 1.477 dei quali in regime di isolamento domiciliare. I tamponi eseguiti sono stati 4.607 - un numero leggermente inferiore rispetto a ieri - che portano il totale a quasi 390 mila dall'inizio dell'epidemia. Resta fermo a 289 il totale delle vittime dell'epidemia nell'Isola.

  • Biden, su virus Trump disgustoso, quasi criminale

    “Disgustoso, quasi criminale”: così Joe Biden ha commentato alla Cnn la decisione di Donald Trump, rivelata da Bob Woodward nel suo nuovo libro, di minimizzare il pericolo del coronavirus anche se conosceva la sua pericolosità. “Era tutto per fare in modo che il mercato non crollasse, che i suoi ricchi amici non perdessero alcun soldo e che lui potesse dire che qualsiasi cosa accadesse non aveva nulla a che fare con lui”, ha accusato. “Ha alzato bandiera bianca, non ha fatto una dannata cosa. Pensate a cosa non ha fatto, è quasi criminale”, ha detto.

  • Grottaglie, domenica 300 tamponi a lavoratori Sop

    Nel Campus Campitelli di Grottaglie (Taranto) è stata predisposta un'area dove domenica prossima - dalle 8.30 alle 19.30 - saranno effettuati tamponi naso faringei a 300 cittadini che hanno prestato attività lavorativa negli ultimi 14 giorni nell'azienda agricola SOP di Polignano a Mare, dove si è registrato un focolaio di Coronavirus. Finora sono 9 i casi accertati di lavoratori residenti a Grottaglie. “I dipendenti dell'azienda SOP - ha spiegato in un messaggio su Facebook il sindaco di Grottaglie Ciro D'Alò - sono stati tamponati per tre quarti. Ogni positivo è stato già individuato per provenienza di Comune e domicilio, e quindi affidati e suddivisi per ogni responsabile di igiene pubblica o assistente sanitario locale per l'opportuna sorveglianza sanitaria. A loro si aggiungono tutti i dipendenti che hanno avuto contatti stretti e per i quali il Dipartimento sta effettuando attività di contact tracing”. “Non dobbiamo allarmarci - aggiunge il primo cittadino - ma bisogna essere molto cauti. Stiamo lavorando in stretta sinergia con Asl e Regione per identificare i contatti, isolarli e interrompere tempestivamente la catena del contagio. Ma abbiamo bisogno della collaborazione di tutti e di un grande e diffuso senso di responsabilità. Esorto tutti i cittadini che hanno avuto contatti con i positivi o che hanno prestato attività lavorativa all'interno dell'azienda agricola di restare in casa ed attendere l'esito del tampone”. A livello precauzionale e con lo scopo di prevenire il possibile circolo dei contagi, il sindaco ha emesso un'ordinanza sindacale nella quale vengono bloccate o limitate alcune attività sino al 14 settembre. “Si tratta - osserva - di adottare tutte le precauzioni utili sino a quando la situazione non sarà chiara, in modo da tutelare tutta la cittadinanza”.

  • Lagarde, aumento contagi vento contrario ripresa

    “L'aumento dei contagi da coronavirus durante l'estate rappresenta vento contrario nelle prospettive di breve termine della ripresa.” Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde in conferenza stampa, spiegando che “guardando avanti una ripresa sostenibile dipenderà dall'evoluzione della pandemia e dal successo delle politiche di contenimento”.

  • Usa, in ultime 24 ore 1176 morti e 33 mila casi

    Nelle ultime 24 ore in Usa ci sono stati 1176 morti per coronavirus e oltre 33 mila contagi, secondo il sito della Johns Hopkins. Gli Stati Uniti continuano a guidare la triste classifica con un totale di oltre 190 mila decessi e 6.363.437 casi.

  • Recovery fund: Costa, 700 milioni per ex Ilva e Sulcis

    All'Italia andranno circa 700 milioni dal Meccanismo per la giusta transizione, il Just transition fund, che potranno essere utili per la “riconversione di alcuni poli industriali”, tra cui l'ex Ilva e il Sulcis. Così il ministro Sergio Costa in audizione in commissione Ambiente alla Camera sull'individuazione delle priorità nell'utilizzo del Recovery fund, facendo presente che l'azione del Just transition fund dovrà essere coerente con “i Piani territoriali di transizione giusta”.

  • Germania: stima, 20 miliardi in meno di entrate fiscali 2021

    A causa della crisi del coronavirus la Germania conterà su circa 20 miliardi in meno di entrate fiscali nel 2021 rispetto a quanto si prevedeva lo scorso maggio. Lo ha reso noto il ministero delle Finanze di Berlino, secondo quanto riferisce Dpa. Governo federale, regioni e comuni avranno per l'esattezza 19,6 miliardi in meno del previsto.

  • Trentino, decine di casi in focolai aziende

    Alcune decine di casi di persone positive al coronavirus sono stati accertati nelle ultime ore in Trentino grazie alla scoperta di alcuni focolai scoperti in aziende locali. Le indagini epidemiologiche attivate dalle autorità sanitarie di Provincia e Azienda sanitaria hanno confermato i sospetti di una ulteriore diffusione del virus veicolato da lavoratori impiegati in una filiera che coinvolge più di una realtà aziendale I soggetti positivi individuati risultano privi di sintomi

  • Usa: nuove richieste sussidi disoccupazione invariate a 884mila, peggio stime

    Negli Stati Uniti, il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno richiesto i sussidi di disoccupazione, nella settimana terminata il 5 settembre, è rimasto invariato a 884mila, secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro; le attese erano per un dato a 850mila. Il dato si conferma sotto la soglia del milione (il dato della settimana precedente è stato rivisto da 881mila a 884mila), quasi sempre superata dall'inizio della crisi provocata dal nuovo coronavirus. Il numero complessivo dei lavoratori che ricevono sussidi di disoccupazione – relativo alla settimana terminata il 29 agosto, l'ultima per la quale è disponibile il dato – ha registrato un rialzo di 93.000 unità a 13,385 milioni di unità.

  • Bce: Lagarde, economia in forte rimbalzo ma prospettive restano fortemente incerte

    “Le informazioni pervenute dopo la nostra ultima riunione di politica monetaria segnalano un forte rimbalzo dell'economia dell'area dell'euro in linea con stime precedenti benché il livello dell'attività rimanga ben al di sotto di quelli antecedenti la pandemia di coronavirus e le prospettive restino fortemente incerte”. Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde in conferenza stampa a Francoforte.

  • Vaccino AstraZeneca: in India sospesi test su Covishield

    Il Serum Institute of India annuncia che sospenderà in tutta l'India i test clinici del vaccino Covishield, elaborato nei laboratori di Pune in collaborazione con lo Jenner Institute dell'Università di Oxford e la farmaceutica AstraZeneca. Ieri la Drug Controller of India aveva chiesto al Serum Institute, il più grande produttore di vaccini al mondo, di mettere immediatamente in pausa la sperimentazione dopo che l'Astra Zeneca l'ha bloccata martedì, dopo una grave reazione negativa riscontrata su un volontario. L'Istituto informa che lo stop resterà in vigore in India fino a quando l'AstraZeneca non riprenderà i test e informa che nel Paese, sinora, non è stata registrata alcuna reazione avversa nei volontari.

  • Vaccini per altre malattie possibile scudo contro Covid

    Allenare l'immunità innata con i vaccini contro altre malattie e patogeni potrebbe proteggere anche dalla Covid. Vaccinarsi contro un agente infettivo specifico consente infatti di essere più reattivi anche contro altri virus e batteri. È il concetto di “protezione agnostica” e di innalzamento della soglia dell'immunità innata, che potrebbe rivelarsi utile anche contro il coronavirus. Lo afferma sul New England Journal of Medicine Alberto Mantovani, direttore scientifico dell'Irccs Humanitas. “Allena l'immunità innata, ad esempio -spiega - il vaccino contro il morbillo, che protegge non solo contro il virus specifico, ma anche più in generale contro le infezioni respiratorie. Questo meccanismo di allenamento potrebbe contribuire a spiegare il fatto che i bambini siano meno colpiti da Covid-19 dal momento che la maggior parte di loro è sottoposta a diverse vaccinazioni nei primi anni di vita”.

  • AstraZeneca: vaccino entro l’anno ancora possibile

    AstraZeneca giudica ancora possibile avere un vaccino contro il Covid-19 disponibile entro la fine dell'anno. “Potremmo ancora avere un vaccino entro fine anno-inizio anno prossimo”, ha dichiarato il direttore generale del gruppo, Pascal Soriot, in occasione di una conferenza online, dopo la sospensione temporanea della sperimentazione a causa di una reazione avversa.

  • AstraZeneca, gli esperti si pronunceranno sulla reazione sospetta in un tempo che va da una settimana a tre mesi

    I tempi entro i quali il comitato di esperti indipendenti dovrà pronunciarsi, stabilendo se la reazione sospetta registrata in un volontario sia stata determinata dalla inoculazione del vaccino AstraZeneca-Oxford o meno, “possono variare da una settimana a tre mesi”. Lo afferma all'ANSA il presidente di Irbm Piero di Lorenzo all'indomani dello stop deciso da AstraZeneca nella sperimentazione del candidato vaccino anti Covid a seguito, appunto, di una reazione giudicata sospetta in uno dei 50mila volontari ai quali è stato inoculato. “Se la valutazione del comitato sarà positiva - ha aggiunto di Lorenzo - l'azienda riprenderà subito la sperimentazione”.

  • Agnelli e Cairo osservano «buone pratiche di protocollo»

    In seguito alla positività al coronavirus del presidente del Napoli, Aurelio de Laurentiis, il presidente della Juventus Andrea Agnelli «sta osservando le buone pratiche previste dai protocolli» sanitari. Lo si apprende da ambienti vicini al club bianconero. Come de Laurentiis, venerdì Agnelli ha partecipato a Milano all’assemblea della Lega. Anche il presidente del Torino, Urbano Cairo, sta seguendo «tutti i comportamenti corretti» per chi ha avuto contatti con persone risultate positive al Coronavirus. Lo si apprende da fonti della società granata.

  • Vaccino, AstraZeneca: «Possiamo ancora farcela»

    Il vaccino sperimentale anti-coronavirus elaborato dall’Università di Oxford potrebbe ancora essere disponibile sul mercato «a fine anno o all’inizio del 2021» malgrado la battuta d’arresto della terza fase di test imposta dalla reazione anomala registrata su un paziente. Lo ha affermato Pascal Soriot, amministratore delegato di AstraZeneca, il colosso farmaceutico che se ne è aggiudicato i diritti di produzione, citato dai media britannici. Soriot ha precisato di non poter dire esattamente quando i trial riprenderanno, ma di essere comunque convinto che il progetto resti «in corsa per avere entro quest’anno una data» sulla richiesta di approvazione delle autorità sanitarie.

  • Macron: «Nuove misure ma niente panico»

    Il presidente francese, Emmanuel Macron, mentre il Consiglio scientifico che affianca il governo chiede «decisioni difficili», annuncia per domani decisioni «su base locale» ma «senza cedere a nessuna forma di panico». I provvedimenti saranno annunciati venerdì dopo il Consiglio di difesa in programma all’Eliseo e il loro obiettivo è «dare visibilità sulle prossime settimane: quello che dobbiamo fare - ha detto il presidente - è adeguarci all’evoluzione del virus, provare a rallentarne la circolazione con le regole sanitarie, l'organizzazione della vita sociale adattata. Dobbiamo farlo - ha continuato - permettendo di continuare a vivere, ad educare i nostri figli, ad occuparsi degli altri pazienti e delle altre patologie, avere una vita economica e sociale».

  • Save the Children: 117 milioni di bimbi in più a rischio povertà

    A sei mesi dalla dichiarazione di pandemia da parte dell’Oms, è «catastrofico» l’impatto del coronavirus sui bambini nelle aree più povere del mondo: nel 2020 ci saranno 117 milioni di minori in più a rischio povertà, 10 milioni di bambini potrebbero non tornare mai più a scuola e 80 milioni rischiano di non poter accedere ai vaccini essenziali. È l’allarme lanciato in un nuovo rapporto, dal titolo «Protect a Generation», dell’organizzazione Save the Children.

  • Covid: pediatra a genitori, no al panico per la prima febbre

    Ansia, senso di inadeguatezza, dubbi, fretta di far guarire: la malattia di un figlio spesso genera sentimenti non facili da tenere sotto controllo e che rischiano di essere più accentuati in un autunno complicato dallo spettro dell'epidemia Covid-19. «Questi sentimenti molto comprensibili li vedremo nei prossimi mesi moltiplicati dalla paura di un contagio da coronavirus, anche perché il Sars-Cov-2 condivide alcuni primi sintomi con le più frequenti patologie delle vie respiratorie. Ma non bisogna andare nel panico alla prima febbre del bambino». A spiegarlo è Vitalia Murgia, pediatra e autrice del libro «La salute naturale del bambino. Guida pratica ai problemi di salute più comuni a uso di genitori e nonni» (Edizioni Aboca, 2020).

  • Aumentano casi in Alto Adige, +20

    I laboratori dell'Azienda sanitaria altoatesina nelle ultime 24 ore hanno effettuato 1.100 tamponi. Sono stati registrati 20 nuovi casi positivi. Sono 1.274 persone in isolamento domiciliare, delle quali 50 di ritorno da Croazia, Grecia, Spagna o Malta. Ieri erano 1.063 le persone in quarantena. Resta invariato il numero di pazienti si trovano in normali reparti ospedalieri (8), mentre la terapia intensiva Covid risulta attualmente vuota.

  • Veneto: salgono contagi (+147) ma -11 casi attuali

    Salgono i contagi da Coronavirus in Veneto, con 147 nuovi casi in 24 ore, che portano il totale a 24.356. Lo riporta il bollettino regionale. Sono tuttavia in diminuzione (-11) gli attuali contagiati, che scendono a 2.926, mentre non si registrano vittime rispetto a ieri. Stabile la situazione nei reparti ospedalieri, con 143 ricoverati (+1) di cui 83 positivi, e nelle terapie intensive, con 18 ricoveri di cui 12 positivi.

  • L’esperta: andamento preoccupante in Austria

    La virologa Elisabeth Puchhamer-Stoeckl, membro della commissione Covid del governo viennese, - interpellata dall'Apa - definisce “preoccupante” l'andamento della pandemia in Austria. Attualmente si registrano 500 nuovi casi al giorno. Mentre a giugno ci furono complessivamente solo 400 infettati su tutto il territorio nazionale, ora sono dieci volte tanto, ovvero 4.072. A Innsbruck con ogni probabilità domani scatterà il giallo del semaforo Covid. Ne è convinto il governatore tirolese Günther Platter. Il semaforo è stato introdotto pochi giorni fa dal governo austriaco. Simile al bollettino valanghe, con quattro colori, indica l'andamento epidemiologico e il rischio contagio. In Tirolo già Kufstein risulta zona 'gialla'. Questo comporto la reintroduzione dell'obbligo di mascherina nei negozi e nei ristoranti per i camerieri. A scuola va indossata ovunque, tranne in classe, mentre per eventi senza posti assegnati scatta un tetto di 100 partecipanti al chiuso e 2.500 all'aperto.

  • Recovery fund, Speranza: non sarà un piano per l’emergenza

    “Non presenteremo un piano per l'emergenza ma un progetto di riforme per il prossimo decennio. Abbiamo l'opportunità di portare insieme riforme e investimenti, siamo di fronte a un inedito”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, in audizione davanti alla Commissione Affari sociali della Camera in merito alle priorità nell'utilizzo del Recovery Fund. “Limiti e difficoltà della sanità italiana non figli solo di questa tempesta ma vengono da lontano. La pandemia ha evidenziato problemi strutturali che nascono da lontano” e figli degli “tagli degli anni passati”, ha sottolineato. In primis è “cambiato il contesto epidemiologico, con una società con più anziani ha visto l'esplosione delle cronicità”, “abbiamo livelli di assistenza variegati” e “un ritardo nei processi di digitalizzazione”. Inoltre “negli anni passati è stata ridotta l'assistenza ospedaliera ma senza aumentare quella sul territorio”.

  • Gimbe, crescita più lenta dei contagi ma crescono i ricoveri

    Nella settimana 2-8 settembre aumentano più lentamente i nuovi casi (9.964), ma si amplia il bacino degli attualmente positivi (33.789). Si consolida l'incremento dei pazienti ospedalizzati con sintomi (1.760) e in terapia intensiva (143), senza determinare segnali di sovraccarico dell'assistenza ospedaliera. È quanto emerge dal monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe. «Al fine di evitare il caso organizzativo all'avvio dell'anno scolastico - sottolinea il presidente, Nino Cartabellotta - è fondamentale applicare le indicazioni operative dell'Istituto superiore di sanità in maniera uniforme e tempestiva in tutte le regioni e mantenere alta la guardia».

  • Indonesia: 3.861 nuovi casi

    L’Indonesia ha registrato 3.861 nuovi casi, portando il totale a 207.203, a fronte di ulteriori 102 decessi (per un bilancio complessivo di 8.456).

  • Filippine: 3.821 nuovi casi e 80 vittime

    Le Filippine hanno registrato 3.821 nuovi casi di coronavirus e 80 vittime. Il totale dei contagi sale così a 248.947, quello dei decessi a 4.066.

  • De Laurentiis positivo al Covid 19

    Il presidente del Napoli, Aurelio de Laurentiis, è positivo al Covid 19: lo conferma il tampone eseguito ieri. La notizia viene data dal sito ufficiale e dai social del club

  • Russia: 5.363 nuovi casi e 128 morti nelle ultime 24 ore

    La Russia ha registrato 5.363 nuovi casi e 128 morti di Covid-19 nelle ultime 24 ore. Il totale sale così a 1.046.370 contagi e 18.263 vittime.

  • Francia, chiuse 32 scuole e 524 classi

    Sono 32 le scuole e 524 le classi che sono state chiuse in Francia finora dalla riapertura del 1 settembre: lo ha comunicato il portavoce del governo, Gabriel Attal, parlando questa mattina alla tv BFM. Attal ha precisato che gli istituti che hanno dovuto chiudere sono “lo 0,05%” del totale sul territorio.

  • Di Maio: escludo nuovo lockdown totale

    “Escludo un nuovo lockdown totale”. Lo ha detto a radio Anch'io il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Anche il Presidente del consiglio lo ha escluso - ha spiegato - dalla responsabilità degli italiani dipendono sicuramente le misure che dovremo adottare in autunno , siamo tra gli ultimi paesi in Europa per numero di contagi e questo lo dobbiamo alla bravura del popolo italiano e alla sua responsabilità. Facciamo qualche sacrifico in più dal punto di vista del distanziamento sociale, della mascherina e sarà ripagato perché non dovremo adottare misure drastiche”.

  • Nel mondo oltre 900mila decessi

    Nel mondo è stata sorpassata la quota dei 900mila decessi a causa del coronavirus, mentre i contagi sono oltre 27,7 milioni.

  • In Germania 1.892 nuovi casi e 3 decessi

    In Germania nelle ultime 24 ore ci sono stati 1.892 nuovi casi di coronavirus, che portano il totale nel Paese a 255.366. Registrate anche 3 nuove vittime, per un totale di 9.341. Lo comunica il bollettino giornaliero del Robert Koch Institute.

  • In India nuovo record di casi giornalieri: 95.735

    L’india registra un nuovo record di contagi giornalieri: 95.735 che portano il totale dall’inizio dell’epidemia a oltre 4,4 milioni, come hanno mostrato i dati del ministero della Salute. Nelle ultime 24 ore sono state rilevati nel Paese anche 1.172 decessi che rappresentano il numero più alto giornaliero nell’ultimo mesee che spingono il bilancio totale a oltre 75.000. Le infezioni stanno crescendo più velocemente in India che in qualsiasi altra parte del mondo e gli Stati Uniti sono l'unica nazione più colpita.

  • Trump sapeva del virus, ma ha minimizzato

    Trump sapeva che il coronavirus era “5 volte più fatale di una forte influenza”, ma ha continuato a minimizzare per non creare allarmismo. Lo ammette lo stesso presidente Usa, dopo l'uscita del libro di Woodward, Rage. “Ha mentito agli americani”, lo attacca Biden. “È forse il più grande crimine presidenziale di sempre”, secondo il reporter Bernstein. Gli Usa superano i 190mila morti legati al Covid-19.

    Nelle ultime 24 ore nel Paese si sono registrati 33.550 nuovi casi (per un totale di 6,38 milioni) e 1.159 nuovi decessi (per un totale di 190.869).

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