Asia e Oceania

Coronavirus, ultime notizie: in Usa 90.155 nuovi contagiati, +1.055 morti. Campania, da lunedì stop a scuole infanzia. Francia, il 70% approva il lockdown

● Iag: rosso di 1,76 mld nel terzo trimestre
● Air France-Klm: perdita di 1,65 miliardi nel terzo trimestre
● Oltre 45 milioni di casi di coronavirus nel mondo
● In Germania sono 18.681
● In India 48.648 contagi e 563 vittime
La mappa del contagio
Coronavirus, la newsletter
Guarita Federica Pellegrini: che cosa è successo ieri 29 ottobre



  • Positivo al Covid l’imprenditore Urbano Cairo

    Il presidente di Cairo Communication, di RCS MediaGroup e del Torino Football Club Urbano Cairo è positivo al Covid. L’imprenditore è sotto osservazione presso l'ospedale San Paolo di Milano. Le sue condizioni di salute sono buone.

  • In Francia oltre 49mila nuovi casi e 256 decessi

    La Francia oggi ha segnalato 49.215 nuovi casi confermati di coronavirus nelle ultime 24 ore, rispetto ai 47.637 casi rilevati giovedì e al record di 52.010 casi di domenica. Il numero totale di contagi è salito a 1.331.984. Il conteggio dei decessi è aumentato di 256 unità a 36.565.

  • In Basilicata da lunedì alle Superiori 100% Dad

    Da lunedì prossimo, 2 novembre, nelle scuole superiori della Basilicata sarà attuata solo la didattica a distanza: lo stabilisce una nuova ordinanza firmata in serata dal presidente della Regione, Vito Bardi. L'ordinanza ferma anche, a partire da domani, l'attività nei parchi tematici e di divertimento, gli sport di contatto e quelli di base e i settori giovanili. Resteranno chiuse palestre, piscine, centri benessere e termali, culturali, sociali e ricreativi, così come cinema, sale concerto e teatri. Infine, non si svolgeranno convegni e congressi e sono previste restrizioni per le visite nelle residenze per anziani e nelle “strutture sanitarie”, ad eccezione di quelle autorizzate.

  • Diffusione virus favorita da ammoniaca e aerosol alcalini

    La diffusione di Sars-Cov-2 può essere favorita dagli aerosol alcalini e dalle emissioni di ammoniaca. È l'ipotesi avanzata da un gruppo di ricercatori italiani nell'editoriale pubblicato sulla rivista scientifica Atmosphere. Del team, composto da Maurizio Manigrasso, Carmela Protano, Matteo Vitali e Pasquale Avino, fa parte Ettore Guerriero, ricercatore dell'Istituto sull'Inquinamento Atmosferico (dove si sta sviluppando in questi mesi studi sulla diffusione del virus nell'aria e sull'interazione con l'inquinamento atmosferico) del Cnr, esperto di monitoraggio degli ambienti di lavoro e delle emissioni industriali. Nel testo, spiega il Cnr in una nota, viene evidenziato come “il Covid-19 si è sviluppato nelle grotte dei pipistrelli, dove, a causa delle enormi quantità di guano, sono alte le concentrazioni di ammoniaca. Ebbene proprio l'ammoniaca nell'aria accomuna gli ambienti dove si è sviluppato e adattato il virus con i più importanti cluster di Covid-19 segnalati in tutto il mondo, ossia nelle arie soggette a inquinamento atmosferico in prossimità dei campi agricoli trattati con liquami di allevamento (es. Pianura Padana) e negli ambienti di lavoro come gli impianti di macellazione”.

    Una tale comunanza, prosegue il Cnr, “ha un'ulteriore connessione con il comportamento noto di alcuni virus della famiglia dei coronavirus, come il virus dell'epatite murino, la cui glicoproteina spike (S) può essere innescata a pH 8,0 in una conformazione legante la membrana”. All'interno della via aerea di trasmissione del virus, con particolare rilevanza per ambienti affollati e chiusi, queste osservazioni - prosegue il Cnr - hanno suggerito un'ipotesi che può rappresentare una causa che contribuisce a interpretare la variabilità geografica della diffusione del virus e l'aumento vertiginoso dei casi di Covid-19 nei macelli di tutto il mondo. L'ipotesi è che, “in questi ambienti, la proteina Sars-CoV-2 S trovi, su una frazione delle particelle aerodisperse, un pH alcalino, favorevole a innescare i cambiamenti conformazionali, necessari per indurre la fusione dell'involucro virale con la membrana plasmatica delle cellule bersaglio”.

  • Austria verso un nuovo lockdown

    Secondo la stampa austriaca, il governo Kurz annuncerà domani un nuovo lockdown per frenare la forte diffusione del coronavirus. Gli ospedali ormai sono al limite. Chiudono ristoranti, cinema e teatri, stop ai matrimoni e coprifuoco dalle 20 alle 6. Le scuole restano aperte, come anche i parchi pubblici. Domani, prima di fare l'annuncio alla nazione, Kurz si confronterà con il presidente Alexander Van der Bellen e con i governatori dei Laender.

  • Marche, dal 3 novembre didattica a distanza 100% alle Superiori

    Le scuole superiori marchigiane adotteranno la didattica a distanza, per tutti gli alunni, da martedì 3 novembre. Lo prevede una nuova ordinanza, che il Presidente Francesco Acquaroli firmerà domani mattina. Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, statali e paritarie, proseguiranno le lezioni “da remoto” (didattica digitale integrata) al 100%, con la possibilità di svolgere, in presenza, le attività laboratoriali previste dai rispettivi ordinamenti, le verifiche scritte, le lezioni per gli alunni con bisogni educativi speciali e per quelli che hanno difficoltà di collegamento telematico dal proprio domicilio.

  • In Piemonte Dad al 100% alle Superiori fino al 24 novembre

    Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha firmato una nuova ordinanza valida dal 2 al 24 novembre su tutto il territorio regionale. Nelle scuole superiori l'attività didattica in presenza è sospesa e sostituita dalla didattica digitale a distanza per tutte le classi del ciclo di istruzione, fatte salve le attività curriculari di laboratorio previste dai rispettivi ordinamenti didattici e la frequenza in presenza degli alunni con bisogni educativi speciali.

    Sempre da lunedì prossimo per il trasporto pubblico di linea urbano, extraurbano e ferroviario di competenza della Regione Piemonte è consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 50% dei posti previsti dalla carta di circolazione del singolo mezzo, con utilizzo prioritario dei posti seduti, demandando, per il trasporto di linea urbano, agli organi competenti - entro il 4 novembre 2020 - l'introduzione di servizi aggiuntivi a carico della Regione Piemonte, laddove in base ai dati riscontrati emergano particolari esigenze.

  • Cdc: in Usa 90.155 nuovi contagiati, +1.055 i morti

    I Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) hanno contato 90.155 nuovi casi di Covid-19 rispetto al conteggio precedente, per un totale di 8.924.548 casi dall’inizio dell'epidemia, mentre i morti sono stati 1.055.

  • Conte: blocco licenziamenti prolungato a fine marzo

    “Il blocco dei licenziamenti viene prolungato alla fine di marzo”. Lo annuncia il premier Giuseppe Conte incontrando i sindacati a Palazzo Chigi. “La cassa covid sarà gratuita per i datori di lavoro”, ha aggiunto.

  • In Spagna contagio chiude quasi 10mila classi scolastiche

    Dall'inizio dell'anno scolastico ad oggi in Spagna sono quasi 10mila le classi che sono state chiuse a causa del coronavirus, mentre il provvedimento è scattato per 159 istituti. In particolare, stando ai dati delle organizzazioni di categoria citati dalla Efe, le classi chiuse sono ad oggi 9.750 e si contano anche 1.578 docenti contagiati dalla ripresa delle lezioni. Sui 159 istituti interessati dalla misura, così come sono 2.574 le classi che sono state riattivate.

  • Tampone negativo: CR7 guarito dopo 19 giorni

    Cristiano Ronaldo è guarito dal Covid-19. Lo rende noto la Juventus. “Cristiano Ronaldo ha effettuato il controllo con test diagnostico (tampone) per il Covid 19. L'esame ha dato esito negativo. Il giocatore dopo 19 giorni è pertanto guarito e non più sottoposto al regime di isolamento domiciliare”, si legge sul sito del club bianconero. Ora il calciatore mette nel mirino lo Spezia, gara in programma domenica pomeriggio.

  • Altems: nell'ultima settimana 95% casi isolati a domicilio

    Circa il 95% dei nuovi casi di coronavirus registrato in Italia nell'ultima settimana è stato curato a domicilio. Mentre sono 15 le regioni che hanno predisposto soluzioni per le cure intermedie, quelle cioè destinate a persone non talmente gravi da esser ricoverate ma che neppure possono restare in casa propria. Sono alcuni dei punti evidenziati dalla 26/a puntata dell'Instant Report Covid-19 a cura dell'Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari (Altems) dell'Università Cattolica. Nella settimana appena trascorsa ci sono stati 156 nuovi isolati a domicilio ogni 100mila abitanti, 8 nuovi ricoveri ordinari per 100mila abitanti e 0,8 nuovi ricoveri in Terapia Intensiva ogni 100mila abitanti: circa il 95% dei nuovi casi è stato quindi gestito a domicilio, con il valore massimo in Campania, pari al 98%, e il minimo in Liguria (87%).

    Il rapporto analizza anche le diverse modalità messe in campo per le cure intermedie. “Ben 15 regioni italiane - sottolinea Amerigo Cicchetti, ordinario di Organizzazione Aziendale presso l'Università Cattolica e direttore di Altems - hanno previsto soluzioni per alleggerire gli ospedali dal carico dei paziente ricoverati”. Si va dalle soluzioni alberghiere, utilizzate da Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana e Umbria alle le Rsa, le strutture sanitarie e residenziali dedicate in via esclusiva a pazienti Covid-19, utilizzate da Friuli-Venezia Giulia, Provincia Autonoma di Trento e Toscana, fino alla riconversione di strutture già presenti sul territorio come ospedali di comunità o ospedali dismessi, utilizzata da Lazio, Liguria, Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto.

  • Positivi 10% su tamponi (215.085). Rezza (Iss): Virus galoppa

    “La percentuale dei positivi sui tamponi effettuati supera il 10% e non è un buon indicatore. Indica che l'epidemia galoppa, che il virus circola in maniera abbastanza veloce”. Così Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, al monitoraggio settimanale Iss-Ministero precisando i casi positivi in 31.084 e rilevando che “il numero di tamponi è ancora aumentato a 215.085 da 201.452 di ieri, continua questo trend, stiamo aumentando la capacità di fare tamponi in maniera veramente ottima, rilevante”.

  • Nel Regno Unito 24.405 nuovi casi e 274 decessi

    Il Regno Unito ha registrato oggi 24.405 nuovi casi di Covid-19 e altri 274 decessi, secondo i dati diffusi dal Governo.

  • Spagna: «Con queste misure il lockdown non sarà necessario»

    Per il ministro spagnolo della Sanità, Salvador Illa, con le misure adottate al momento nel Paese e dettate dal nuovo stato di allarme non sarà necessario ricorrere al confinamento domiciliare. A suo avviso, riferisce l'agenzia Efe, con le restrizioni poste in atto dalle autonomie regionali si potrà “stabilizzare, piegare e tenere bassa” la curva dei contagi nella pandemia da coronavirus.

  • Ats Milano: arriveremo a 20mila casi questa settimana

    “La nostra stima sui contagi di questa settimana è che arriveremo a 20 mila casi” nel territorio di Ats Milano Città metropolitana. Lo ha detto il direttore generale di Ats Milano Città metropolitana, Walter Bergamaschi, in audizione in commissione consiliare del Comune di Milano, parlando dell'epidemia in corso sul territorio milanese.

  • Boccia: misure restrittive Regioni hanno ok governo

    “L'unità tra Stato e Regioni è essenziale. Non servono fughe in avanti se poi determinano disorientamenti nell'opinione pubblica. Ribadisco che ogni misura di intervento su scala territoriale necessaria a restringere le misure nazionali ha il sostegno pieno del governo”. Lo dice il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia.

  • 118: più contagiati con sintomi rispetto a prima fase

    «Rispetto alla prima fase dell'epidemia, è cresciuto vertiginosamente il numero dei contagiati con sintomi. Sia con insufficienza respiratoria acuta di gravità intermedia, che con polmoniti interstiziali e saturazione bassissima. È questo il motivo che manda in crisi i reparti di terapia subintensiva e di medicina d'urgenza ospedaliera. E siamo solo all'inizio della stagione invernale: abbiamo un disperato bisogno che la prima linea di intervento venga rafforzata subito». Lo ha detto il presidente nazionale della Sis 118 Mario Balzanelli.

  • Rezza: non buone notizie, oltre 31mila positivi

    «Oggi non ci sono buone notizie, ieri 26.831 casi, oggi abbiamo superato 31mila abbondamente». Lo ha detto Gianni Rezza, il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, al monitoraggio settimanale Iss-Ministero.

  • In Valle d’Aosta scatta il coprifuoco

    La Valle d'Aosta - la regione più “contagiata” di Italia in base ai principali parametri (decessi, ricoveri, terapie intensive, contagiati) - ha disposto il coprifuoco per contenere la diffusione del virus. Lo ha annunciato il presidente della Regione, Erik Lavevaz, in conferenza stampa. Il divieto di circolare sarà in vigore dalle 21 alle 5 in tutta la regione.

  • Cirio: «Lockdown no, interventi mirati sì»

    “Lockdown è una parola che cerchiamo di evitare tutti, ma la eviteremo nella misura in cui saremo tutti responsabili”. Così il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, risponde alla domanda se nella Regione siano in vista nuove chiusure generalizzate in funzione anti-Covid. “Lockdown no ma interventi puntuali e precisi sì”, aggiunge il governatore presentando in video conferenza lo screening per le Rsa e le residenze protette.

  • Confindustria: difficile vedere segnali di ripresa a breve

    “È difficile intravedere nel breve periodo segnali di ripresa economica”, avvertono gli economisti di Confindustria analizzando l'andamento della produzione industriale che “registra il primo stop in settembre (-3,2%) dopo quattro mesi di crescita robusta” e “si stabilizza in ottobre (+0,4%)”. “Le prospettive, però - avverte ancora il Centro studi di Confindustria -, sono tornate negative”.

  • Locatelli (Css): ruolo cruciale dei medici di base

    “Cruciale il ruolo dei medici di medicina generale per garantire la gestione ottimale dei malati” Covid. “Sono al centro di questo percorso assistenziale e a loro va il ringraziamento”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli, alla conferenza stampa del venerdì sull'analisi della situazione epidemiologica di Covid-19 in Italia.

  • Iss: rischio alto per 11 regioni: 5 già in scenario 4

    Sono 11 le regioni classificate a rischio elevato di una trasmissione non controllata di SARSCoV-2 e 4 regioni (Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte) più la provincia di Bolzano sono nello scenario 4. Delle 11 regioni, 5 sono considerate a rischio alto a titolo precauzionale ma il dato non è attendibile perché la sorveglianza è insufficiente al momento della valutazione. Altre 8 Regioni e Province autonome sono classificate a rischio moderato con una probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese. Quelle a rischio alto sono l'Abruzzo, la Basilicata, la Calabria, la Liguria, la Lombardia, il Piemonte, la Puglia, la Sicilia, la Toscana, la Valle d'Aosta e il Veneto.

  • Iss: indice Rt a 1,7, Italia verso scenario 4 in rapido peggioramento

    Nel periodo dall’8 al 21 ottobre 2020, l'indice di trasmissibilità Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,70. Si riscontrano valori di Rt superiori a 1,25 nella maggior parte delle Regioni/PA italiane, con valori superiori a 1,5. Lo rileva il monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute. L'epidemia in Italia è in “rapido peggioramento” e ancora compatibile con uno scenario di tipo 3 ma in evoluzione verso uno scenario di tipo 4. Si segnala che in alcune Regioni italiane la velocità di trasmissione è già compatibile con uno scenario 4 con rischio di tenuta dei servizi sanitari nel breve periodo. Si conferma pertanto una situazione “complessivamente e diffusamente molto grave sul territorio nazionale con rischio di criticità importanti a breve termine in numerose Regioni/PA italiane”.

  • Piemonte, i medici ospedalieri: serve lockdown

    La situazione piemontese è “tra le più problematiche a livello nazionale” e, nello scenario attuale, “è prevedibile il collasso del Sistema Sanitario Regionale”. Lo sostiene la Segreteria Regionale Anaao Assomed Piemonte, l'associazione maggiormente rappresentativa dei medici ospedalieri, che in una lettera al ministro della Salute Roberto Speranza, al presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini e al governatore Alberto Cirio, definisce “necessario introdurre un lockdown totale per la Regione”.

  • In Conferenza Stato Regioni accordo su medici base

    La Conferenza Stato-Regioni ha approvato anche l'intesa sul rinnovo degli Accordi Collettivi Nazionali per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale e con i pediatri di libera scelta. L'intesa è finalizzata a rafforzare le attività territoriali di diagnostica di primo livello e di prevenzione della trasmissione di Sars-Cov-2. Lo rende noto il ministero per gli Affari regionali. Il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, infatti ha presieduto stamane in videoconferenza le sedute straordinarie della Conferenza Unificata e della Conferenza Stato Regioni.

  • Catalfo (Welfare): garantiremo aiuti e tutele finchè necessario

    “La nostra priorità adesso è contenere l'aumento dei contagi da Covid-19” e “per affrontare il prossimo futuro sarà necessario uno sforzo comune. Da parte nostra garantiremo aiuti e tutele a lavoratori, famiglie e imprese, assicurando loro la cassa integrazione e le misure di sostegno fino a quando sarà necessario”. Lo afferma la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, commentando gli ultimi dati Istat su occupazione e Pil: dati “incoraggianti che dimostrano come le misure messe in campo dal Governo abbiano significativamente contribuito a dare una risposta efficace ad una situazione senza precedenti”, sottolinea.

  • In Umbria spostamenti limitati per Halloween

    Spostamenti limitati in Umbria in occasione di Halloween. La Regione ha infatti deciso di limitarli dalle 22 alle 5 per le notti a cavallo tra 31 ottobre e 1 novembre e primo-2 novembre “se non motivati da comprovate esigenze d'urgenza, di lavoro e di salute”. “È fatto inoltre divieto - ha deciso la Regione - di porre in essere, per l'intera giornata di sabato 31 ottobre, le consuetudini legate a Halloween come il crearsi di gruppi per passeggiate e percorsi porta a porta”.

  • Zampa (Salute): reclutati 36.300 operatori, di cui 7.650 medici

    Dalle rilevazioni effettuate “è emerso che al 23 ottobre 2020 le risorse umane del Servizio sanitario nazionale sono state potenziate complessivamente di oltre 36.300 unità” e in particolare “sono stati reclutati 7.650 medici, 16.500 infermieri, 7.739 operatori socio-sanitari e 57 assistenti sociali”. Ad affermarlo è Sandra Zampa, sottosegretario alla Salute, rispondendo in Aula a un'interpellanza illustrata da Massimo Enrico Baroni (M5S). Ancora non noti i settori di inserimento.

    “Per far fronte alle esigenze derivanti dalla diffusione del Covid-19 e di garantire i livelli essenziali di assistenza - spiega il sottosegretario - è stata prevista la possibilità per gli enti e per le aziende di reclutare professionisti sanitari con rapporti di lavoro flessibile, e sono state stanziate a questo scopo specifiche risorse”. L'analisi del trend del potenziamento delle risorse umane del Servizio sanitario nazionale mostra “un primo e più consistente picco nel reclutamento del personale nel mese di aprile”. Un secondo picco nel reclutamento di personale, aggiunge, “si è registrato nel giugno, in seguito all'adozione del decreto-legge 34 del 2020”. Tuttavia, “le rilevazioni effettuate non consentono di verificare i settori in cui il personale assunto con le diverse tipologie di rapporti di lavoro è stato inserito”. Pertanto, “non si dispone ad oggi di dati specifici riguardanti il personale addetto al contact tracing, né relativi al reclutamento degli infermieri di famiglia”. Tuttavia, assicura Zampa, “il Ministero della salute sta provvedendo ad integrare i dati da richiedere alle regioni, con una specifica richiesta in tal senso”.

  • De Luca, lockdown Napoli? Basta stupidaggini

    «Nessuno si permetta di immaginare misure mezze mezze, per il livello di gravità del contagio le uniche misure non solo serie ma efficaci sono misure di carattere nazionali». Così in diretta Fb il governatore della Campania, Vincenzo De Luca in merito ad ipotesi di lockdown per Napoli. «Il resto è tempo perso - ha aggiunto - ci sono regioni nelle quali le percentuali sono enormemente superiori a Napoli. Nessuno dica oggi stupidaggini, le uniche misure sono di carattere nazionale, il resto sono cose intollerabili».

  • Il 118: aumento esponenziale dell’emergenza in tutte le regioni

    «In questi giorni stiamo registrando in tutte le regioni un aumento esponenziale della pressione sull'emergenza territoriale 118, così come sui reparti ospedalieri di area critica. E' in crescita l'occupazione dei posti letto in terapia intensiva e sub-intensiva: le nostre ambulanze trovano difficoltà sempre maggiori nella presa in carico da parte dei presidi ospedalieri dei pazienti, sospetti o positivi al virus, o affetti da altre patologie. Sono enormemente rallentati anche i percorsi dell'emergenza-urgenza ordinaria». Lo ha detto il presidente nazionale del 118 Mario Balzanelli.

  • Focolaio in residenza sanitaria Foggia, 30 contagiati

    Sono 22 i pazienti e 8 gli operatori sanitari della residenza socio sanitaria assistenziale 'Fondazione Maria Grazia Barone' di Foggia risultati positivi al Covid. Un centinaio i tamponi effettuati tra personale medico e ospiti per i quali si attende l'esito. La Asl di Foggia fa sapere che sono state attivate tutte le procedure per risalire alla catena dei contatti.

  • Balzo casi in Toscana, + 2.765

    Balzo dei nuovi casi in Toscana: nelle ultime 24 ore ne sono stati registrati ben 2.765 in più - età media 45 anni circa - a fronte dei 1.966 conteggiati ieri, per un aumento pari al 7,1%. Il precedente record giornaliero era stato il 26 ottobre, con 2.171 casi. Ci sono stati anche 10 altri decessi, 7 uomini e 3 donne, età media 83,3 anni. In totale da inizio epidemia si contano 41.723 contagi e 1.320 decessi. Con oggi la Toscana scala un altro posto nella classifica della numerosità di casi, diventando 8/a con circa 1.119 contagi per 100.000 abitanti: era decima fino al 19 ottobre.

    Aumentano anche i tamponi eseguiti: hanno raggiunto quota 1.074.698, 17.834 in più rispetto a ieri, superando il traguardo indicato dal presidente della Toscana Eugenio Giani di 17.500 tamponi giornalieri. ieri erano stati 15.594. Su 10.964 soggetti testati (escludendo i tamponi di controllo), il 25,2% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 26.420, +10,2% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.160, + 67 rispetto a ieri, di cui 153 in terapia intensiva. 16 in più). I guariti crescono del 2,2% e raggiungono quota 13.983 (33,5% dei casi totali). Complessivamente 25.260 persone sono in isolamento a casa poiché presentano sintomi lievi o non ne hanno. Altre 29.639 sono isolate perchè contatti di positivi

  • Trump, sul virus stiamo facendo molto meglio dell’Europa

    «Stiamo facendo molto meglio dell'Europa». Lo ha twittato Donald Trump ribadendo la sua tesi: l'impennata dei contagi in Usa, con oltre 9 milioni di casi e mille vittime al giorno, e' legata al maggior numero di test effettuati. «Piu' test, più casi», afferma il presidente americano: «Abbiamo i migliori test. I decessi sono bassi. Gli ospedali hanno una capacità maggiore! Le cure stanno funzionando».

  • In Campania da lunedì stop a scuole infanzia

    L'ordinanza della regione Campania in corso di pubblicazione proroga la sospensione delle attività didattiche in presenza per le scuole primaria e secondaria, fatta eccezione per lo svolgimento delle attività destinate agli alunni affetti da disturbi dello spettro autistico e/o diversamente abili, il cui svolgimento in presenza è consentito previa valutazione, da parte dell'Istituto scolastico, delle specifiche condizioni di contesto; è altresì confermata la sospensione delle attività didattiche e di verifica in presenza (esami di profitto e verifiche intercorso) nelle Università, fatta eccezione per quelle relative agli studenti del primo anno, ove già programmate in presenza dal competente Ateneo.

  • Valle d’Aosta pronta a nuove misure restrittive

    La Regione Valle d'Aosta è pronta a prendere nuove misure restrittive per arginare la diffusione del coronavirus. Sul tavolo, in particolare, c'è una l'adozione del coprifuoco nella regione alpina. La decisione sarà presa dalla Giunta regionale, guidata da Erik Lavevaz, in una riunione che si svolgerà nel primo pomeriggio. Alle 16,30 è prevista una conferenza stampa.

  • Inail: in 9 mesi morti +18,8%, più denunce con Covid

    Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all'Inail tra gennaio e settembre sono state 366.598, in calo de 21,8% rispetto allo stesso periodo del 2019 determinato in particolare dal lockdown tra marzo e maggio. Di queste 927 sono state con esito mortale (+18,8%): l'incremento è influenzato dal numero delle denunce protocollate fino a fine settembre a causa dell'infezione da Covid-19 in ambito lavorativo. Sono i dati diffusi dall'Istituto. In diminuzione le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 31.701 (-29,8%).

  • Oltre 3mila nuovi casi in Veneto

    Un altro balzo record per i contagi Covid in Veneto: per la prima volta sono stati superati i 3.000 casi di positività in un giorno, per l'esattezza 3.012. Lo riferisce il bollettino della Regione. Il numero totale di infetti dall'inizio dell'epidemia sale a 54.256. Si contano anche 17 vittime, per un dato complessivo di 2.388 morti. I numeri più preoccupanti arrivano però dalle terapie intensive, dove ora vi sono 122 malati, 20 più di ieri, mentre il dato dei ricoveri nei reparti non critici, 877 (+18) è meno marcato.

  • Direttore Asl Napoli 1: chiamerò anestesisti in pensione

    “Ho inviato una lettera a Silvestro Scotti dell'ordine dei medici di Napoli per avere l'elenco degli anestesisti in pensione. Li chiamerò uno a uno, siamo in guerra e nessuno si può sottrarre. Li chiamerò io personalmente e gli chiederò se possono tornare in servizio, servono tutti”. Lo ha detto Ciro Verdoliva, direttore generale dell'Asl Napoli 1 all'esterno dell'Ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, nosocomio dedicato solo al Covid19. L'emergenza più forte in questo momento riguarda infatti la carenza di anestesisti, necessari per gestire le terapie intensive, su tutto il territorio.

  • Zaia: stiamo preparando i 10 Covid-center

    «Stiamo preparando 10 Covid center, non ci sono alternative, ci stiamo arrivando con i numeri». Lo ha affermato il presidente del Veneto Luca Zaia. «Magari potessimo mandare pazienti ovunque - ha aggiunto - ma sono soggetti altamente infettanti, per cui vanno isolati dagli altri. Stiamo attrezzando le strutture dei Covid center per far sì che siano punti di riferimento provinciale; avremo un hub per l'attività ordinaria provinciale e poi ci sarà un hub provinciale per il Covid. Non abbiamo alternative», ha concluso.

  • Medici, su rianimazioni non si decida in base all'età

    Se c'è carenza di risorse, l'accesso alle terapie intensive va deciso caso per caso in base a diversi parametri e non solo sull'età, scrivono in una nota congiunta la Federazione degli Ordini dei Medici e la Società di Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva: «Se lo squilibrio tra necessità e risorse persiste, la precedenza per l'accesso ai trattamenti intensivi va a chi potrà ottenere grazie ad essi un concreto, accettabile e duraturo beneficio, applicando criteri rigorosi, concorrenti e integrati, valutati caso per caso».

  • Inarcassa, 100 milioni per aiuti agli iscritti

    Cento milioni di euro per aiutare ingegneri ed architetti in difficoltà per la pandemia: è quel che farà Inarcassa (Ente previdenziale, cui sono iscritti oltre 170.000 professionisti), dopo il via libera dei ministeri vigilanti del Lavoro e dell'Economia alla delibera varata a maggio dal suo Comitato dei delegati. Lo apprende l'ANSA. Soddisfatto il presidente Giuseppe Santoro

  • Gimbe, lockdown locali per evitare generale

    Per scongiurare un lockdown generale servono interventi mirati subito. Lo ha affermato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, intervenuto ai microfoni della trasmissione “L'Italia s'è desta” su Radio Cusano Campus. «Già il sistema ospedaliero sta cominciando ad andare in sofferenza - ha spiegato -, questo vuol dire che vengono rinviati interventi per altre patologie e anche per questo poi vediamo un aumento della mortalità. Quando il sistema sanitario va in tilt è evidente che poi c'è un punto di non ritorno. Questo però viene valutato con una tempestività inadeguata perché il virus corre con un paio di settimane di vantaggio.

    Se noi vogliamo prevenire dei numeri tra due settimane dobbiamo intervenire oggi. Occorrerebbero chiusure locali. Già dai primi di settembre sosteniamo che bisogna agire con chiusure localizzate anche drastiche a livello di singoli comuni e province. Quando la responsabilità si passa a un livello più alto, regioni e governo, è evidente che le chiusure poi interessino tutti. C'è ancora tempo per evitare il lockdown generalizzato, però se aspettiamo di avere 40mila contagi al giorno, arriveremo a 500 morti al giorno».

  • Ue sollecita un approccio comune alla quarantena

    Le posizioni dei Paesi europei sulla quarantena per il Covid “sono molto divergenti” ma un approccio congiunto è “l'unica via da seguire” per “conquistare la fiducia dei cittadini”. Lo ha detto la commissaria europea alla Salute Stella Kyriakides ai ministri della Salute riuniti in teleconferenza invitandoli a dare alle misure di isolamento «maggiore coerenza e prevedibilità per conquistare la fiducia dei cittadini». «Tra poche settimane - ha aggiunto - proporremo un approccio europeo alle quarantene: l'unica via da seguire può essere una soluzione europea concordata congiuntamente».

  • Sala: se lockdown, governo dica come aiuterà chi chiude

    «Tanti cittadini mi scrivono e mi chiedono 'perché non chiudi tutto'? In tanti chiedono che si faccia il lockdown, per come la vedo io il governo deve avere un ruolo importante in tutto ciò». Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha parlato ai lavoratori dello spettacolo riuniti in piazza Scala per protestare contro le chiusure dei luoghi della cultura decisi dal governo. «Non è che voglio scaricare tutte le responsabilità sul governo, ma il punto fondamentale è che si può chiudere, ma prima di chiudere bisogna dire a chi subirà le chiusure - ha concluso - come verrà aiutato. Questo è il punto di partenza”ì».

  • Lavoratori spettacolo in piazza, vogliamo un reddito

    «Se chiudi teatri, cinema, circhi, ci dovete pagare. Serve un reddito garantito per i lavorati dello spettacolo che non lavorano più per via della pandemia e dei Docm». È il grido di dolore che arriva da piazza Castello, a Torino, dove un migliaio di persone si sono ritrovate per la manifestazione regionale unitaria sindacale Cgil-Cisl-Uil Spettacolo. «Abbiamo diritto al rispetto dei nostri contratti - dicono - una definizione degli orari di lavoro e il rispetto delle norme di sicurezza». Molti i lavoratori dei Luna Park e dei circhi. «Il Luna Park è un'impresa, pretendiamo un aiuto», sostengono i rappresentanti dell'Associazione Nazionale Esercenti Spettacoli Viaggianti. «Il Luna Park non deve morire, siamo fermi senza aiuto». «Vorremmo tornare a fare il nostro lavoro - sostiene Caterina Pignasco, rappresentante dei lavorati del Teatro Regio - non chiediamo nulla di più. Rispettiamo tutte le regole eppure veniamo nuovamente fermati».

  • Ue-19: crescita record Pil,12,7% nel terzo trimestre

    Nel terzo trimestre del 2020, il Pil destagionalizzato è cresciuto del 12,7% nell'area euro e del 12,1% nell'Ue, rispetto al trimestre precedente. E' la stima flash di Eurostat. Si tratta di gran lunga degli aumenti maggiori dall'inizio delle serie temporali nel 1995 e un rimbalzo rispetto ai cali nel secondo trimestre del 2020, quando il Pil era sceso dell'11,8% nell'area euro e del 11,4% nell'Ue. Tra gli Stati membri per i quali sono disponibili i dati, la Francia (+ 18,2%) ha registrato il maggiore aumento rispetto al trimestre precedente, seguita da Spagna (+ 16,7%) e Italia (+ 16,1%). Lituania (+ 3,7%), Cechia (+ 6,2%) e Lettonia (+ 6,6%) hanno registrato gli aumenti più bassi.

  • Covid: per Germania quasi tutta Italia zona a rischio

    La Germania ha aggiornato l'elenco delle zone a rischio Covid: quasi tutta l'Italia e l'Austria ne fanno parte. Nelle scorse settimane il Robert Koch Institut aveva segnalato 11 regioni italiane come “zona rossa”, nel nuovo elenco ce ne sono 13, con l'aggiunta di Liguria e Campania oltre alla provincia di Bolzano che già rientrava nella lista.

  • Oxford Economics, III trimestre oltre attese ma verso calo nel IV

    Il forte incremento del Pil italiano annunciato oggi è superiore alle attese, ma la ripresa sta rallentando e sulla scia delle restrizioni annunciate nell'ultima settimana, si prospetta un segno meno per il Pil della Penisola nel quarto trimestre. Queste le considerazioni di Oxford Economics, dopo che l'Istat ha annunciato una crescita del 16,1% nel terzo trimestre rispetto al precedente. Tuttavia – indica Nicola Nobile, lead economist della società di consulenza economica britannica - a seguito di una contrazione del 18% nel primo semestre, nel terzo trimestre l'economia italiana rimane ancora 5 punti percentuali al di sotto rispetto a fine 2019. Inoltre, il numero odierno «ci dice molto poco sull'andamento dell'attività economica di queste settimane».

  • Calabria sospende ricoveri e visite differibili

    La sospensione all'interno delle strutture ospedaliere pubbliche, dal 31 ottobre a tutto il 24 novembre, “delle attività ambulatoriali per prestazioni specialistiche con classe di priorità Differibile e Programmata”, è stata disposta dal presidente f.f. della Regione Calabria Nino Spirlì con una propria ordinanza, firmata anche delegato del soggetto attuatore Antonio Belcastro, per il contrasto all'epidemia da Covid. Lo rende noto l'ufficio stampa della Giunta regionale.

  • Francia, 70% francesi approva nuovo lockdown

    La maggioranza dei francesi, il 70%, approva il nuovo lockdown decretato dal presidente Emmanuel Macron per bloccare la seconda ondata del coronavirus: è quanto emerge da uno studio realizzato dall'istituto Odoxa-Dentsu consulting per Le Figaro e France Info. Oltre metà di essi, il 51%, afferma inoltre di essere stato convinto dall'intervento pronunciato mercoledì sera dal presidente, 9 punti in piu' rispetto all'annuncio del coprifuoco, due settimane fa, ma 14 punti in meno rispetto all'introduzione del primo lockdown - in Francia si usa piuttosto il termine di 'confinement', confinamento - nel marzo scorso.

  • Francia,con nuovo lockdown recessione al -11% nel 2020

    Il nuovo lockdown decretato dalla Francia porterà il livello di recessione per il 2020 al -11%, contro il -10% previsto finora: lo ha detto il ministro francese dell'Economia, Bruno Le Maire, intervistato da radio France Inter nel primo giorno di confinamento contro la seconda ondata del coronavirus. “E' una revisione moderata, proprio perché abbiamo avuto un terzo trimestre molto forte, che traduce una cosa semplice: la notevole capacità di ripresa dell'economia francese”, ha spiegato. Nel terzo trimestre, secondo una stima dell'Insee, l'Istituto Nazionale di Statistica, il Pil è schizzato del 18,2%.

  • Nuova media record di contagi in Belgio, +38%

    Tra il 20 ed il 26 ottobre, il Belgio ha registrato una media di 15.316 nuovi casi di Covid-19, con un aumento del 38% rispetto al periodo precedente. Sono i dati dell'Istituto di sanità pubblica Sciensano. Dall'inizio dell'epidemia sono state contate 392.258 infezioni. Nello stesso periodo, sono morte una media di 79 persone al giorno (+ 43,9%), facendo lievitare a 11.308 il numero di decessi attribuiti al Coronavirus dall'inizio della pandemia. I ricoveri ospedalieri hanno raggiunto una media giornaliera di 618 tra il 23 e il 30 ottobre, con un aumento del 77%. Attualmente sono 6.187 le persone ricoverate per covid-19 (+ 4%), di cui 1.057 in terapia intensiva (+ 9

  • Germania, governo prevede calo del 5,5% nel 2020 e rimbalzo del 4,4% nel 2022

    Il governo tedesco ha rivisto la sua stima per il 2020, riducendo il calo del Pil dal -5,8% al -5,5%, confermando la sua stima di crescita al 4,4% per nel 2021 e al 2,5% nel 2022.

  • Indonesia, 2.897 nuovi casi e 81 vittime

    L’Indonesia ha registrato 2.897 nuovi casi e 81 vittime di coronavirus nelle ultime 24 ore, portando il totale dei casi a 406.945 e il bilancio dei decessi a 13,782.

  • Japan Airlines: rosso di 67,5 miliardi di yen nel trimestre, stima perdita di 240 miliardi di yen nell’anno

    Japan Airlines prevede di registrare una perdita di 240 miliardi di yen nell'anno che termina a marzo 2021, a conferma dell'impatto su turismo e settore aereo causati dalla pandemia di coronavirus. La compagnia aerea ha riportato una perdita di 67,5 miliardi di yen per i tre mesi fino al 30 settembre. Japan Airlines ha anche affermato che ridurrà i suoi investimenti di un totale di 90 miliardi di yen quest'anno fiscale, ad esempio rivedendo i piani per l'acquisto di nuovi aeromobili.

  • Spagna: Pil rimbalza del 16,7% nel terzo trimestre, -8,7% su anno

    Il pil della Spagna è rimbalzato del 16,7% nel terzo trimestre rispetto al trimestre precedente per effetto della forte ripresa dopo lo shock provocato in primavera dal lockdown per contenere il coronavirus. Lo rende noto l'istituto di statistica Ine. Su anno il Pil segna un calo dell'8,7% ed e' ancora lontano dal ritrovare i livelli pre-crisi.

  • Iag: rosso di 1,76 mld nel terzo trimestre, -78,6% capacità passeggeri

    Il gruppo aereo Iag, proprietario delle compagnie British Airways e Iberia, ha annunciato di aver chiuso il terzo trimestre con una perdita netta di 1,76 miliardi di euro a causa del crollo del traffico causato dalla pandemia e dalle misure restrittive in Europa. I ricavi per il trimestre sono scesi a 1,2 miliardi da 7,3 miliardi. Iag, che aveva già avvertito che sarebbe stato in rosso questo trimestre e che la fine dell'anno sarebbe stata difficile, nei 9 mesi ha registrato una perdita di 5,6 miliardi di euro. Il gruppo ha dichiarato che la sua capacità di passeggeri nel terzo trimestre è scesa al 78,6% a causa della pandemia e che non prevede più di raggiungere il pareggio in termini di flusso di cassa nel quarto trimestre.

  • Air France-Klm: perdita di 1,65 miliardi nel terzo trimestre, fine anno “difficile”

    Air France-Klm, sostenuta da Parigi e L'Aia di fronte alla crisi che sta devastando il settore dell'aviazione, ha perso altri 1,6 miliardi di euro nel terzo trimestre con il traffico più che dimezzato e si aspetta un fine anno “difficile”. Se i mesi di luglio e agosto sono stati “relativamente forti in termini di traffico”, settembre è stato “deludente, influenzato dalla restrizione delle misure di viaggio”, ha affermato il gruppo franco-olandese in un comunicato. E la fine dell'anno, tradizionalmente più debole, si preannuncia ancora più “difficile”, soprattutto a causa delle nuove limitazioni al traffico decise in Francia.
    La perdita netta è stata pari a 1,665 miliardi nel terzo trimestre, in calo di 2,027 miliardi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Comprende un fondo di ristrutturazione di 565 milioni, una copertura in eccesso di carburante relativa al Covid-19 di 39 milioni di euro e un deprezzamento della flotta di 31 milioni.
    Il gruppo, messo in ginocchio come l'intero settore dell'aviazione mondiale dalla crisi sanitaria, aveva già perso 1,8 miliardi di euro nel primo trimestre e 2,6 miliardi nel secondo. Il fatturato è sceso del 67% a 2,5 miliardi contro i 7,6 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno, mentre il traffico è stato ridotto al 40% per cento.

  • Francia: Pil terzo trimestre rimbalza del 18,2%, sopra attese

    L'economia francese ha registrato un forte rimbalzo, oltre le attese, nel terzo trimestre dopo il crollo dovuto al lockdown in primavera per la pandemia, con il Pil in aumento del 18,2%, secondo una prima stima pubblicata da Insee. Rimane però “ben al di sotto del livello pre-crisi” in quanto è in calo del 4,3% rispetto al terzo trimestre 2019, precisa l'Istituto nazionale di statistica, che non fornisce previsioni aggiornate per l'ultimo trimestre del 2020, con il confinamento che dovrebbe far scendere nuovamente il Pil secondo il governo. Le attese erano per un rialzo attorno al 15%.

    Il Governo francese stima ora una recessione dell'11% del Pil per il 2020 contro il 10% previsto finora, a causa del nuovo lockdown che peserà sull'attività a fine anno. Lo ha detto il ministro dell'Economia Bruno Le Maire: “È una revisione moderata, proprio perché abbiamo avuto un terzo trimestre molto forte, che si traduce in una cosa semplice: la capacità di rimbalzo dell'economia francese è notevole” ha spiegato Le Maire a France Inter.

  • Oltre 45 milioni di casi nel mondo

    Il bilancio dei casi di coronavirus registrati nel mondo ha superato oggi quota 45 milioni, con un incremento di un milione di contagi in soli due giorni: è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University, secondo cui le infezioni a livello globale sono oggi 45.028.250 rispetto ai 44.059.551 di martedì. I morti causati dal virus nel mondo sono 1.181.075, mentre le persone guarite sono 30.301.655.

  • In India 48.648 contagi e 563 vittime

    L'India ha visto un aumento giornaliero di 48.648 infezioni da coronavirus, portando il suo conteggio a 8,09 milioni. Lo mostrano i dati del ministero della salute. L'India è il secondo paese più colpito al mondo, dopo gli Stati Uniti. I casi in India sono diminuiti da settembre, ma gli esperti hanno avvertito di un possibile nuovo picco durante la stagione dei festival, che dura fino a metà novembre. Il bilancio delle vittime è salito da 563 a 121.090, ha aggiunto il ministero.

  • In Germania 18.681 casi e 77 decessi

    In Germania i casi di coronavirus sono aumentati di 18.681 nelle ultime 24 ore, portando il totale dall’inizio dell’epidemia a 499.694. Le vittime giornaliere sono 77, per un totale di 10.394. Sono i dati diffusi dal Robert Koch Institute.

  • Usa: 91mila casi al giorno, è record

    Gli Stati Uniti hanno registrato oltre 91mila nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore. Si tratta della cifra più alta da quando è iniziata a gennaio la pandemia. È quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University. Superati i 9 milioni di casi, con oltre 20 Stati che hanno registrato un'impennata dei contagi. Il presidente Trump, però, ostenta sicurezza: “Francia e Germania non stanno andando bene. Noi vogliamo il loro bene ma stanno chiudendo. Noi invece non chiuderemo”.

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