Europa

Coronavirus oggi. Macron: da sabato riapriranno i negozi in Francia. Trecento punti per distribuzione vaccino in Italia. Alto Adige revoca lockdown totale

● Speranza: Rt a 1,2 e sta ancora scendendo
● In Francia da sabato riapriranno i negozi.
● Germania: Pil terzo trimestre rivisto in aumento dell'8,5%, -4% annuo
● Rasi: per autorizzazioni vaccini ridotti tempi a 3 mesi
● Fauci: prime vaccinazioni a dicembre
● La Gran Bretagna abbandona il lockdown: dal 2 dicembre restrizioni su base regionale
Coronavirus, il punto: la newsletter
Niente vacanze sulla neve: che cosa è successo ieri 23 novembre



  • Natale: Speranza, su Messa valuteremo

    “In questo momento c'è un coprifuoco in Italia e dopo le dieci non sono possibili attività di nessun tipo, faremo una valutazione”, ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, nella trasmissione Di Martedì, rispondendo alla domanda: “Le messe di mezzanotte saranno piene?”. In merito, ha precisato il ministro, “non c'è stata una decisione” e la valutazione sarà fatta “sulla base dei dati epidemiologici dei prossimi giorni”.

  • Pressing M5s-Iv per scuole in presenza, ipotesi 9/12

    Riportare tutti gli studenti a scuola in presenza il 9 dicembre: è l'ipotesi per la quale sarebbero in pressing in queste ore il M5s e Iv. Una decisione non è ancora presa e di scuola, assicurano più fonti, non si è parlato oggi nel governo: il tema potrebbe essere affrontato - ma non è ancora certo - nel vertice dei capi delegazione in programma per domani. Ieri il premier Giuseppe Conte non ha escluso la possibilità di riaprire tutti gli istituti a dicembre e non è un mistero che la ministra Lucia Azzolina spinga in questa direzione: il 9 dicembre sarebbe la prima data utile. Ma il confronto nel governo è in corso e i ministri più prudenti non escludono che il via libera arrivi solo a gennaio: tutto dipenderà dall'evoluzione della curva nelle prossime settimane.

  • Natale, Speranza: domani valuteremo numero persone

    È previsto per domani un incontro sul numero delle persone che potranno riunirsi a tavola per la cena e il pranzo di Natale. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, nella trasmissione Di Martedì. I posti a tavola, ha osservato, vanno “limitati agli affetti più stretti. Nelle prossime ore ragioneremo su questo. Domani è prevista una riunione su questo tema.
    “Faremo il possibile per riaprire le scuole in dicembre, dobbiamo vedere il quadro epidemiologico, valutandolo giorno per giorno. Le scuole sono e restano una priorità assoluta per il governo”. Lo ha detto il ministro della salute Roberto Speranza intervenendo alla trasmissione di La7 condotta da Floris, Di Martedì. “Valutazioni in questo senso - ha concluso Speranza - sono previste nei prossimi giorni”.

  • Speranza: Rt a 1,2 e sta ancora scendendo

    L'indice di contagiosità è attualmente pari a 1,2 e sta continuando a scendere: “è un segnale che va nella direzione giusta”, ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, nell trasmissione Di Martedì. “Da qualche settimana vediamo un segnale nella direzione giusta: l'indice di contagio Rt si sta abbassando. Due settimane fa era 1,7, poi 1,4 ora è poco meno di 1,2 e sta ancora scendendo. Questo significa - ha rilevato - che le misure che abbiamo adottato iniziano a dare i loro effetti e che dobbiamo continuare a insistere su questa strada perché la curva è piegabile, lo abbiamo già visto in marzo. Stiamo un po' alla volta riuscendo a ripiegarla, ma dobbiamo insistere con la massima attenzione e la massima prudenza”.

    Per il ministro è ora importante evitare le aggregazioni di persone che potrebbero crearsi intorno agli impianti sciistici: “Con le regioni parleremo, non abbiamo mai cercato polemiche. Capisco che dietro le piste da sci ci sono persone che lavorano e che meritano il massimo rispetto. Il punto è evitare le tantissime aggregazioni che possono svilupparsi e i tanti trasferimenti di persone che vanno in vacanza nelle località sciistiche. Dobbiamo stare molto attenti e ricordare quanto è successo la scorsa estate, quando in tanti hanno abbassato la guardia”.

    Il ministro ribadisce poi l’indicazione a evitare gli spostamenti non necessari: “In questo momento sono consentiti solo spostamenti da zona gialla a zona gialla. Vedremo l'evoluzione epidemiologica delle prossime settimane”, ha osservato . “Bisogna evitare gli spostamenti non strettamente necessari, ridurre il più possibile le relazioni con le altre persone se queste non sono indispensabili e restare a casa ogni volta che è possibile”.

  • In Francia da sabato riapriranno i negozi. Macron: a dicembre il vaccino, per lo sci aspettiamo gennaio

    «Abbiamo frenato la circolazione del virus»: lo ha detto Emmanuel Macron all'inizio del suo intervento in diretta tv ai francesi per annunciare un alleggerimento delle misure di lockdown. Il presidente ha ringraziato «il civismo» dei francesi: «I nostri sforzi, i vostri sforzi, hanno pagato, il picco della seconda ondata è passato».

    Il presidente francese ha annunciato che da sabato prossimo riapriranno tutti i negozi e le librerie. In questa fase rimarrà in vigore l'autocertificazione per uscire, ma sarà possibile allontanarsi fino a 20 km dal proprio domicilio. Dal 15 dicembre non sarà più obbligatoria l'autocertificazione, il lockdown lascerà il posto al coprifuoco dalle 21 alle 7. Il Natale sarà possibile trascorrerlo «in famiglia» ma non saranno vacanze «come le altre». Bar e ristoranti, come le palestre, riapriranno dal 20 gennaio se i contagi saranno sotto i 5.000 giornalieri.

    Sull'apertura delle stazioni sciistiche in Francia, ha detto il presidente francese, «è in corso una concertazione con il governo e anche con i Paesi vicini», ma «mi sembra impossibile immaginare un'apertura per le feste. Sarà meglio orientarsi per una riapertura nel corso del mese di gennaio», mentre «la vaccinazione contro il Covid-19 potrebbe cominciare in Francia tra fine dicembre e inizio gennaio», anche se «non sarà obbligatoria».

  • Anche la Francia supera le 50 mila vittime

    Anche la Francia, dopo l'Italia, ha superato la soglia delle 50.000 vittime di Covid-19. Secondo i dati di Santé Publique, con 454 decessi negli ospedali e il cumulo di 4 giorni di morti in case di riposo e istituti per disabili (551), oggi si è raggiunta la cifra di 50.237 morti dall'inizio della pandemia.

  • Rasi: troppe chiacchere su efficacia, Ema aspetta dati

    “Avere la fretta di anticipare i tempi di 15 giorni per poi tornare sopra alle decisioni è poco saggio. Ema darà un'autorizzazione quando sarà convinta dei dati analizzati. E questo avverrà entro circa un mese dalla sottomissione completa dei dati dei tre vaccini, cosa che ancora nessuna azienda ha fatto”. Così all'Ansa Guido Rasi, ex direttore generale dell'Agenzia europea del farmaco (Ema).
    “L'Ema è sorda agli annunci stampa, vede i dati. Il fatto che ci siano tre vaccini che presentano i dati non significa necessariamente ne venga autorizzato uno. Ci auguriamo che le case farmaceutiche siano state vicine alla verità nel riportare i dati e ci aspettiamo qualcosa di buono o sufficiente ma diverso dalle chiacchere fatte in questi giorni”. “Le percentuali che si rincorrono - aggiunge Rasi - ad Ema non interessano perché sono un'autovalutazione da parte delle aziende. Riteniamo anzi un grave errore dare risultati parziali, dobbiamo vedere i dati su tutta la popolazione. Ema non ha mai promesso niente, quando autorizzerà qualcosa, vuol dire che avendo visto i dati avrà evidenza per farlo”.

  • Fontana: Lombardia da zona gialla ma non voglio correre

    “Noi dal 27 potremo chiedere di entrare nella zona arancione. I dati oggi addirittura ci accrediterebbero in zona gialla, ma io non voglio precorrere i tempi”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in diretta su Zapping, su Rai Radio 1.

  • Rasi: per autorizzazioni vaccini ridotti tempi a 3 mesi

    Mediamente per autorizzare un farmaco ci vuole un anno, “in questo caso abbiamo ridotto i tempi a 3 mesi perché abbiamo iniziato, grazie al processo autorizzativo di rolling review, già da ottobre a valutare quelli preliminari di fase 1, fase animale, manifattura e qualità”. Lo ha dichiarato all'Ansa Guido Rasi, ex direttore generale dell'agenzia europea del farmaco (Ema). “È importante specificare che non si valutano, in questo caso, meno dati ma si lavora con un'efficienza diversa: la task force europea coordinata da Ema si dedica solo a questo ed è in riunione permanente, anche con il rischio di lasciare indietro altre cose, come le linee guida”.

  • Uk, a Natale ok a gruppi di 3 famiglie

    Via libera a riunioni di famiglia - nelle case, nei luoghi di preghiera e negli spazi pubblici - fino a un massimo di componenti di tre nuclei non conviventi nel Regno Unito durante i 5 giorni di alleggerimento delle misure anti-Covid previste per Natale, secondo quanto concordato oggi durante una riunione del comitato Cobra dal governo centrale di Boris Johnson e da quelli locali delle nazioni. Lo precisa la Bbc anticipando le indicazioni di un piano - che sarà valido in modo uniforme in Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord - in cui si prevede anche un allentamento delle restrizioni sugli spostamenti e i trasporti attraverso il Paese nello stesso arco di giornate comprese fra il 23 e il 27 dicembre.

  • Bassetti, chissà quante ondate ma dipende da noi

    “È chiaro che una terza ondata Sars-CoV-2 sarà molto probabile, ma forse ne avremo anche una quarta, una quinta e chissà quante altre. Dobbiamo metterci in testa che con il coronavirus dovremo convivere e non esserne terrorizzati”. E' la previsione dell'infettivologo genovese Matteo Bassetti oggi pomeriggio via Facebook. “Abbiamo imparato a fare la diagnosi e a riconoscerne i sintomi. Sappiamo tracciare i contatti e assistere chi ha bisogno di cure in ospedale e a casa - sottolinea -. Immagino che nel 2021 avremo altri focolai e probabilmente picchi Sars-CoV-2, ecco perché i sistemi sanitari non devono rilassarsi, ma essere sempre pronti a convertire e riconvertire rapidamente le strutture in reparti Covid e viceversa”. “Sta arrivando il vaccino, anzi i vaccini. Gli italiani devono essere fiduciosi, responsabili, giustamente preoccupati, ma non farsi prendere dal panico - invita Bassetti -. I nostri comportamenti individuali influenzeranno la grandezza delle onde, che saranno più o meno alte e più o meno lunghe a seconda di come agiremo e ci proteggeremo. Se il sistema sanitario e tutti i cittadini faranno diligentemente la loro parte, ne usciremo più forti di prima”.

  • Serbia, da oggi ristoranti e caffè chiusi alle 18

    In Serbia sono entrate in vigore oggi le nuove restrizioni anti-covid che prevedono la chiusura anticipata alle 18 di ristoranti, caffè, locali notturni, sale da giochi, centri commerciali, cinema, teatri. Negozi e supermercati restano aperti fino alle 21. Non sono soggette a restrizioni farmacie e pompe di benzina. Da oggi inoltre a Belgrado nel periodo dalle 17 alle 20 sono stati messi in circolazione 236 mezzi pubblici in più. Da alcuni giorni è stato sospeso il servizio notturno del trasporto pubblico. L'obiettivo delle nuove misure è ridurre la mobilità e le occasioni di assembramento, per contenere la diffusione del contagio da coronavirus, che nel Paese balcanico è in forte ripresa, al pari degli altri paesi della regione. In Serbia nelle ultime 24 ore i casi di infezione sono stati 6.842, su 21.476 test effettuati. I decessi da ieri sono stati 37. Il maggiore focolaio di contagio resta la capitale Belgrado.

  • Francia, farmacisti volontari per vaccinazioni

    I farmacisti francesi, che vaccinano attualmente la popolazione contro l'influenza stagionale, si dichiarano volontari per “contribuire” alla futura campagna di vaccinazione contro il Covid-19: è quanto ha fatto sapere oggi la Federazione dei sindacati Farmaceutici di Francia, prima organizzazione sindacale di categoria.

  • Primo calo ricoveri area medica, -120 in 24 ore

    Per la prima volta dall'inizio della seconda ondata calano i ricoveri per Covid nei reparti in area medica: dal bollettino del ministero della Salute emerge che ad oggi ci sono 34.577 persone ricoverate, 120 meno di lunedì, quando erano 34.697.

  • In Calabria calano ricoveri e aumentano guariti

    Aumentano i guariti e diminuiscono i ricoverati ed i casi attivi in Calabria dove, nelle ultime 24 ore, sono stati individuati 307 positivi (-14 rispetto a ieri) e dove si sono verificati 4 decessi per un totale di 243. I guariti salgono a 4.146 (+314) mentre i ricoverati in rianimazione sono 42 (-5) e quelli in reparto 429 (-6). Stabili a 9.664 gli isolati a domicilio. I nuovi testati nelle ultime 24 ore sono 2.643 (+747) per un totale di tamponi fatti di 3.208 (+1.152). I casi attivi sono 10.135 (-11). I positivi dall'inizio della pandemia sono 14.524 con 340.065 soggetti testati e un totale di tamponi eseguiti di 348.247. Sono questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della Salute della Regione. Territorialmente, dall'inizio dell'epidemia, i casi positivi sono distribuiti a: Cosenza: casi attivi 3. 345 (126 in reparto Azienda ospedaliera di Cosenza; 16 in reparto al presidio di Rossano e 11 al presidio ospedaliero di Cetraro; 16 in terapia intensiva, 3.176 in isolamento domiciliare); casi chiusi 852 (752 guariti, 100 deceduti). Catanzaro: casi attivi 1.510 (69 in reparto; 14 in terapia intensiva; 1.427 in isolamento domiciliare); casi chiusi 660 (603 guariti, 57 deceduti). Crotone: casi attivi 819 (40 in reparto; 779 in isolamento domiciliare); casi chiusi 348 (342 guariti, 6 deceduti). Vibo Valentia: casi attivi 648 (15 ricoverati, 633 in isolamento domiciliare); casi chiusi 228 (213 guariti, 15 deceduti). Reggio Calabria: casi attivi 3.500 (123 in reparto; 29 presidio ospedaliero di Gioia Tauro; 12 in terapia intensiva; 3.336 n isolamento domiciliare); casi chiusi 2.129 (2.065 guariti, 64 deceduti). Altra Regione o stato estero: casi attivi 313 (313 in isolamento domiciliare); casi chiusi 172 (171 guariti, 1 deceduto). I casi confermati oggi sono a Cosenza 129, Catanzaro 36, Crotone 1, Vibo Valentia 6, Reggio Calabria 135. Dall'ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 154

  • Baviera, serve un accordo Ue su impianti sci chiusi

    “Preferirei che ci fosse un unico accordo a livello europeo: nessun impianto di risalita aperto ovunque e vacanze ovunque”. Lo ha detto oggi il ministro-presidente della Baviera Markus Soeder intervenendo nel dibattito sull'apertura della stagione sciistica in tempi di Covid. “Se vogliamo mantenere aperte le frontiere, abbiamo bisogno anche di un chiaro accordo sullo sci. Altrimenti è difficile andare avanti”, ha detto.

  • Spagna, nel 2021 vaccino garantito per tutti

    Il ministro della Salute spagnolo Salvador Illa ha garantito che entro il 2021 saranno disponibili dosi di vaccino contro il Covid-19 per “il cento per cento della popolazione”. Lo riporta l'agenzia Efe, citando le dichiarazioni del ministro in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri che ha esaminato la strategia per la vaccinazione a partire dal prossimo anno.

  • il 2 dicembre intervento Speranza in Senato su vaccini

    Il 2 dicembre il ministro della Salute, Roberto Speranza, interverrà al Senato per illustrare all'Aula i dpcm con le misure di contrasto agli effetti del covid e, “probabilmente”, le linee guida per la campagna delle vaccinazioni. E' quanto spiegato al termine della conferenza dei capigruppo che si è svolta al Senato.

  • Cimo, ispettori in ospedali Sicilia dove tutto regolare

    “Constatiamo che gli ispettori ministeriali sono andati negli ospedali dove anche per le tabelle del nostro sindacato Cimo i conti tornavano perfettamente ed è tutto regolare. Non sono andati, finora, negli ospedali dove le nostre tabelle davano negatività di posti. Sono andati a Termini Imerese e non a Petralia Sottana per esempio”. Lo dice il vice segretario regionale del Cimo, sindacato dei dirigenti medici Angelo Collodoro, con riferimento alla visita degli ispettori inviati dal ministero della salute per verificare il numero dei posti letto di terapia intensiva degli ospedali siciliani rispetto ai dati inseriti nella piattaforma Gecos. “Evidentemente siamo soddisfatti di avere dato delle buone indicazioni su dove recarsi - aggiunge Collodoro -. Poi se anche in quegli ospedali, cosiddetti buoni per i letti esposti, abbiano veramente o meno le dotazioni di personale sanitario sufficiente per poter lavorare bene, sembra non essere un elemento importante per l'ispezione. Bene, avanti così, avremo almeno la soddisfazione di avere dato buone indicazioni”, conclude Collodoro.

  • Emergency gestirà ospedale da campo Crotone

    Sarà Emergency a gestire l'ospedale da campo che sarà allestito a Crotone nei prossimi giorni. La decisione è stata presa al termine di un incontro tra il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, il fondatore di Emergency Gino Strada e il direttore della Protezione civile della Calabria Fortunato Varone. Il Comitato operativo della Protezione Civile ha già disposto in collaborazione con la Difesa e la Croce Rossa l'istallazione di 8 ospedali da campo in Campania, Liguria e Umbria, alle quali si aggiungeranno a breve le strutture di Cosenza, Barletta e Torino, i cui lavori sono prossimi alla conclusione. “Un'attività in continua evoluzione e che sta proseguendo in queste ore con i sopralluoghi nelle Regioni che hanno richiesto strutture medico campali per alleggerire la pressione sulle aziende ospedaliere” conclude il Dipartimento.

  • In Commissione Ars il “giallo” posti letto in Sicilia

    Nessun nesso di causalità tra le valutazioni del Ministero circa la zona in cui inserire la Sicilia e il numero di posti letto disponibili in terapia intensiva. E' questa la tesi sostenuta dall'assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, nel corso dell'audizione della Commissione Sanità dell'Ars, presieduta dall'on. Margherita La Rocca Ruvolo. La riunione, durata circa tre ore, era stata convocata dopo le polemiche legate alla pubblicazione di un messaggio vocale del dirigente generale del Dipartimento pianificazione strategica, Mario La Rocca, rivolto ai vertici delle Aziende sanitarie in una chat su whatsapp in cui il burocrate sollecitava i manager a caricare sulle piattaforme Cross e Gecos i dati sui posti letto disponibili in vista della decisione del governo. Razza e La Rocca, collegati in videoconferenza, hanno spiegato che quei dati erano già stati comunicati in precedenza al Ministero, specificando che la piattaforma Cross è quella a cui fa riferimento la Protezione Civile nazionale per verificare la disponibilità dei posti letto di terapia intensiva nelle diverse regioni, mentre la piattaforma Gecos è quella utilizzata a livello regionale dal 118 o dai pronto soccorso per lo smistamento dei pazienti negli ospedali. Risponendo alle domande dei componenti della Commissione circa le “resistenze” da lui denunciate da parte di manager e medici, alcuni dei quali avrebbero ostacolato la riconversione dei propri reparti per continuare l'attività extramoenia arrivando perfino a falsificare le cartelle cliniche dei ricoverati,La Rocca ha chiesto di potere svolgere ulteriori approfondimenti per acquisire la documentazione necessaria. Per quanto riguarda il numero di posti letto in terapia intensiva per pazienti Covid, passati da 298 agli attuali 340, l'assessore Razza ha chiesto di potere essere audito nuovamente dalla Commissione il 30 novembre possimo, quando scatterà il secondo step del piano ospedaliero predisposto dall'assessorato.

  • Via libera Ue a oltre 188mln per 5 regioni italiane

    Oltre 188 milioni di euro del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) saranno reindirizzati a sostegno di Valle d'Aosta, Veneto, Sardegna, Friuli Venezia Giulia e provincia di Trento per mitigare gli effetti della pandemia sull'economia locale. Questa la decisione della Commissione Ue, che ha approvato la modifica di cinque programmi operativi della politica di coesione in Italia. Ormai, ha osservato la commissaria per le politiche regionali Elisa Ferreira, “quasi tutte le regioni italiane hanno approfittato della flessibilità” offerta dalla Coronavirus Response Investment Initiative (Crii) e dal Coronavirus Response Investment Initiative Plus (Crii+) e “questo sta aiutando i settori economici e sanitari italiani ad affrontare le sfide della crisi”. In particolare, in Valle d'Aosta, Veneto, Sardegna e Trento, gli emendamenti prevedono una richiesta di aumento temporaneo del tasso di cofinanziamento al 100%, aiutando così gli enti locali a superare la scarsezza di liquidità, sostenendo le Pmi e acquistando attrezzature sanitarie. In Friuli Venezia Giulia, aumenterà la capacità di risposta dei servizi sanitari regionali.

  • Germania, piano da 15-20 miliardi di aiuti alle imprese anche a dicembre

    Il governo federale tedesco pianifica di prolungare gli aiuti alle imprese per il mese di dicembre di circa 15-20 miliardi nel caso di una prosecuzione del lockdown parziale: è quanto apprende Dpa da fonti di governo. I ministri-presidenti dei Laender hanno raggiunto un accordo in mattinata sul prolungamento del lockdown che renderebbe necessario continuare a sostenere i settori più danneggiati dalle chiusure nell’ambito delle misure anti-covid, quindi gastronomia e tempo libero. Una decisione definitiva sarà presa nel corso della riunione di domani tra i 16 Laender tedeschi e la cancelliera Angela Merkel.

  • Premier League, stadi aperti. Klopp: «Duemila tifosi però sono pochi»

    Juergen Klopp e Pep Guardiola plaudono alla decisione del governo britannico di consentire ai tifosi un graduale ritorno negli stadi, a partire dal 2 dicembre, ma il tecnico del Liverpool ha espresso dubbi sulla logica legata ai numeri del provvedimento: «A parte che io faccio fatica a riporre fiducia in qualsiasi tipo di annuncio, - ha detto Klopp nella conferenza stampa per il match di Champions con l’Atalanta - non capisco perché siano ammesse solo duemila persone in uno stadio da 60mila. È comunque una buona notizia, un buon segno». Se credono che l’apertura parziale sia la soluzione migliore, «l’accogliamo e si spera che funzioni», ha detto invece Guardiola. «Se il governo ha deciso così, devono aver ascoltato scienziati e medici». Il presidente della Football League inglese, Rick Parry, ha detto alla Bbc che sperava di riavere i tifosi in numero più consistente, ma quello annunciato è un «inizio gradito. Non sono solo i soldi, ma anche per l’atmosfera, e se otteniamo 4mila tifosi per la League Two sarebbe per quei club un’ancora di salvezza molto importante». I vertici della Premier League hanno accolto con favore l’annuncio di lunedì ma hanno chiarito che solo un ritorno con numeri più grandi allevierebbe i problemi finanziari dello sport.

  • Abruzzo, altri 536 casi e 18 decessi

    Sono 536 i nuovi casi di coronavirus accertati nelle ultime ore in Abruzzo. Sono emersi dall’analisi di 4.663 tamponi: è risultato positivo l’11,49% dei campioni analizzati, percentuale più bassa registrata a novembre. Il totale regionale dall’inizio dell’emergenza a oggi sale a 24.822 pazienti affetti da Covid-19. Si registrano 18 decessi recenti: il bilancio delle vittime sale a 822. Primi segnali positivi sul fronte ricoveri: il numero dei pazienti in ospedale è invariato rispetto al giorno precedente. Dei nuovi positivi, il più giovane ha quattro mesi, il più anziano 97 anni. Quelli con età inferiore ai 19 anni sono 73: 23 in provincia di Pescara, 22 in provincia di Chieti, 19 in provincia di Teramo e nove in provincia dell'Aquila. I 18 decessi recenti, tre dei quali avvenuti nei giorni scorsi e comunicati solo oggi dalle Asl, riguardano persone di età compresa tra 71 e 97 anni: 12 in provincia dell’Aquila, quattro in provincia di Pescara, uno in provincia di Chieti e uno in provincia di Teramo. Gli attualmente positivi sono 307 in più e salgono a quota 16.656: 672 pazienti (invariato rispetto al giorno precedente) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e 71 (invariato) in terapia intensiva. Al momento è occupato il 42,01% dei 169 posti letto di terapia intensiva disponibili nelle quattro Asl. Gli altri 15.913 positivi (+307) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. I guariti sono 7.344 (+209).

  • Germania, la Baviera non riaprirà gli impianti sciistici

    Le stazioni sciistiche della Baviera in Germania resteranno chiuse nel periodo delle vacanze di fine anno, per evitare la diffusione del coronavirus. «Non possiamo trascorrere delle vacanze sulla neve classiche», ha dichiarato Markus Soeder, presidente del Land della Baviera, invitando gli altri Paesi europei a prendere analoghe decisioni. «Preferire avere un accordo a livello europeo: nessuna stazione di risalita aperta, nessuna vacanza ovunque», ha dichiarato, invitando i tedeschi a non andare nella vicina Austria, se questa dovesse decidere di aprire gli impianti, e aggiungendo che potrebbe essere imposta una quarantena di dieci giorni al rientro.

  • Bolsonaro si sottopone a visita medica a Brasilia

    Il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, si è sottoposto a una visita medica al Palacio do Planalto, sede del governo a Brasilia. L’ufficio stampa della Presidenza ha riferito che il capo dello Stato, che a luglio aveva contratto il coronavirus, guarendone poche settimane dopo, ha svolto una serie di controlli di routine, senza però fornire ulteriori dettagli. La moglie di Bolsonaro, Michelle, stamani era insieme al marito al Palacio do Planalto, dal quale è uscita dichiarando alla stampa che «va tutto benissimo». Come il presidente della Repubblica, anche la consorte e due dei suoi figli, il senatore Flavio Bolsonaro e il più piccolo dei maschi, Renan, nei mesi scorsi hanno contratto il Covid. Lo scorso settembre, inoltre, Bolsonaro, 65 anni, ha subito un intervento chirurgico per rimuovere un calcolo dalla vescica.

  • Il Giappone esclude Sapporo e Osaka dalla campagna viaggi

    Il governo giapponese esclude le città di Sapporo e Osaka dalla campagna di incentivi introdotta per promuovere il turismo domestico «Go To Travel», a causa della recente ascesa dei contagi di coronavirus. In una conferenza stampa, il ministro in carica per l’emergenza sanitaria, Yasutoshi Nishimura, ha spiegato che nelle prossime tre settimane verranno cancellate le prenotazioni effettuate in precedenza per le due mete turistiche, e il governo rimborserà i biglietti già acquistati ai singoli viaggiatori, così come alle attività commerciali penalizzate dalla sospensione. I residenti delle due città, tuttavia, potranno recarsi in altre località in Giappone usufruendo della campagna governativa lanciata a luglio, che nello specifico arriva a risarcire circa la metà delle spese di viaggio. Già da inizio settimana i governatori delle due prefetture si erano mossi autonomamente per limitare il flusso di turisti nelle regioni dopo che a Sapporo nell’ultima settimana erano state riportate 200 infezioni giornaliere, mentre la città di Osaka ha inoltrato la richiesta di una chiusura anticipata alle 21 per i locali notturni e i karaoke dal prossimo venerdì fino all’11 dicembre. Intanto Tokyo - che annovera il maggior numero di casi di Covid tra le 47 prefetture dell’arcipelago - ha segnalato 186 casi martedì, in calo rispetto ai 314 di lunedì, sebbene in presenza di un numero inferiore di test condotti nel fine settimana. A preoccupare le autorità metropolitane è l’elevato incremento dei pazienti con «gravi patologie» nella capitale, a 51, la soglia più alta da fine maggio, da quando è cessato lo stato di emergenza. A livello nazionale i casi di Covid si assestano a 135.846 con 2.028 morti accertate

  • Milioni di americani in viaggio per il Ringraziamento

    Milioni di americani anche quest’anno si stanno mettendo in viaggio per la festa del Ringraziamento, nonostante le raccomandazioni dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) di evitare gli spostamenti per il rischio di una ulteriore diffusione del coronavirus. Sebbene in numero molto inferiore rispetto al 2019, i viaggiatori Usa si stanno riversando negli aeroporti e sulle autostrade. Già domenica, secondo la Transportation Security Administration, oltre un milione di passeggeri ha attraversato i controlli di sicurezza degli aeroporti, il numero più alto da metà marzo, e l’American Automobile Association ha previsto che dai 45 ai 50 milioni di persone viaggeranno sulle autostrade durante le festività, rispetto ai 55 milioni del 2019.

  • Trecento punti per distribuzione vaccino in Italia

    Sono 300 i punti in tutta Italia in cui saranno distribuite le prime 3,4 milioni di dosi del vaccino della Pfizer che dalla fine di gennaio dovrebbero consentire di vaccinare 1,7 milioni di italiani. Secondo quanto apprende l'Ansa, l'elenco è stato inviato da tutte le regioni al Commissario per l'Emergenza Domenico Arcuri in queste ore e comprende sia le strutture ospedaliere in grado di conservare e somministrare il vaccino sia le Rsa, che verranno servite attraverso le unità mobili.

  • Austria, se l’Ue ferma lo sci ci dia ristori

    A Vienna non piace l'idea di un Natale senza vacanze sulla neve, proposto da Roma. E in caso lo stop allo sci dovesse essere imposto da Bruxelles, il ministro austriaco alle Finanze Gernot Bluemel e la ministra per il Turismo Elisabeth Koestinger chiedono un ristoro dell'Ue. “Non posso condividere l'iniziativa italiana. In Austria ci sarà di certo un turismo invernale”, ha detto Koestinger citato dall'Apa. “I nostri operatori turistici si baseranno su un ampio protocollo di sicurezza, l'apres ski per esempio non sarà consentito”.

  • Iata, conto per compagnie aeree sale a 132 mld nel 2020-21

    Salgono a 157,2 miliardi di dollari (circa 132,4 miliardi di euro) le perdite in cui incorreranno le compagnie aeree nel biennio 2020-21, secondo le stime della Iata, l'Associazione internazionale del trasporto aereo. La revisione dell'outlook per il settore, si legge in una nota, evidenzia che “le pesanti perdite dell'industria proseguiranno nel 2021, anche se si può prevedere un miglioramento della performance” l'anno prossimo. Per il 2020 la previsione è di un rosso di 118,5 miliardi di dollari (99,8 miliardi di euro), rispetto agli 84,3 miliardi stimati a giugno, mentre la perdita 2021 si amplierà a 38,7 miliardi (32,6 miliardi di euro), dai 15,8 miliardi di dollari della precedente stima.

  • Bando per acquisto 100 milioni siringhe per vaccino

    Il Commissario per l'emergenza Domenico Arcuri ha avviato il bando per l'acquisto di oltre 100 milioni di siringhe per la somministrazione del vaccino anti Covid. Le aziende avranno 15 giorni di tempo dalla pubblicazione della richiesta per presentare le offerte e a quel punto si procederà alla selezione. Il bando, sottolineano gli uffici del Commissario, è stato avviato “nelle more del completamento della procedura di 'joint procurement' a cura della Commissione europea, per reperire sul mercato tutti i prodotti necessari per la campagna di vaccinazione anti-Covid”. Il Commissario ha anche bandito la procedura per l'acquisto di oltre 5 milioni di fiale di diluente salino, necessario alla somministrazione di alcune tipologie di vaccino.

  • Medici morti, Anelli: fermare la strage degli innocenti

    “Negli ultimi 10 giorni sono morti per Covid 27 medici, quasi 3 al giorno: bisogna fermare la strage degli innocenti, ne va di tutto il Servizio sanitario nazionale. Anche in questa seconda ondata è la medicina generale a pagare il prezzo più alto. È evidente che a livello organizzativo qualcosa non sta funzionando”. Il grido d'allarme arriva dal presidente della Federazione degli ordini dei medici (Fnomceo) Fillippo Anelli che sottolinea come a partire dal primo ottobre sono stati registrati 37 decessi tra gli operatori sanitari, 216 in tutto. Anelli scriverà una lettera al Ministro della Salute Roberto Speranza per chiedere che venga avviato un monitoraggio su rischi e criticità.

  • Iata: per compagnie aeree perdite di 118,5 miliardi nel 2020, per 38,7 nel 2021

    Le compagnie aeree a livello globale registreranno perdite per 118,5 miliardi di dollari nel 2020, in deciso aumento rispetto alla previsione di perdite per 84,3 miliardi fornita a giugno. È quanto indica la Iata in un comunicato in cui vengono peggiorate anche le stime per il 2021, anno in cui le compagnie aeree dovrebbero registrare una perdita di 38,7 miliardi, molto peggio del rosso di 15,8 miliardi atteso a giugno. “Questa crisi è devastante e non dà sosta - ha detto il ceo della Iata, Alexander de Juniac - Le compagnie aeree hanno tagliato i costi del 45,8% ma i ricavi sono scesi del 60,9%. Il risultato è che le compagnie aeree perderanno 66 dollari per ogni passeggero quest'anno per un totale di 118,5 miliardi. Questa perdita sarà ridotta fortemente di circa 80 miliardi nel 2021 ma la prospettiva di perdere il prossimo anno 38,7 miliardi non dà certo ragioni per celebrare. Dobbiamo riaprire i confini in sicurezza e senza quarantene in modo che la gente possa tornare a volare. E con la prospettiva di compagnie aeree che continueranno a perdere denaro almeno fino al quarto trimestre del 2021, non c'è davvero tempo da perdere”.

  • Azzolina (Istruzione) convoca i sindaci delle città metropolitane

    Fare squadra sulla riapertura delle scuole, mantenendo aperte quelle che nonostante la pandemia hanno continuato a lavorare in presenza. È questo, a quanto si apprende, l'obiettivo di una riunione convocata domani dalla ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, con i sindaci della città metropolitane, che da sole rappresentano un terzo della popolazione italiana, oltre 21 milioni di abitanti.

  • Von der Leyen: 800 milioni di euro per vaccini per Paesi poveri

    “Vogliamo garantire che tutti abbiano accesso ai vaccini, ovunque nel mondo. Questo è il motivo per cui da maggio abbiamo raccolto quasi 16 miliardi di euro per test, trattamenti e vaccini contro il coronavirus in tutto il mondo”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “In qualità di Team Europe, abbiamo contribuito con quasi 800 milioni di euro alla Covax Facility. L'obiettivo è garantire vaccini per i paesi a basso e medio reddito”, ha aggiunto.

  • Conte: con von der Leyen scambio di vedute sulle misure sanitarie nel periodo natalizio

    “Ottimo scambio di vedute oggi con Ursula von der Leyen sul Global Health Summit in collegamento con il G20, coordinamento europeo delle misure sanitarie sul #Covid19 in occasione del periodo natalizio, un'azione europea più efficace sul tema migrazione con i Paesi extra-UE, e su Brexit”. Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

  • Iss, decessi sottostimati nei primi mesi

    I decessi per Covid in Italia non sono sovrastimati, “al contrario è probabile anzi che siano sottostimati quelli dei mesi di marzo e aprile” poiché “in questo periodo, molti pazienti sono deceduti senza essere testati e le loro informazioni non sono state inserite nel Sistema di Sorveglianza”. A spiegarlo è l'Istituto Superiore di Sanità (Iss) nell'approfondimento “Come si calcola la mortalità associata al Covid-19”, pubblicato sul portale. Una delle strategie più efficaci per misurare l'impatto del Covid -19 sui decessi è quella di misurare l'eccesso di mortalità, vale a dire quanti morti in più (per tutte le cause) ci sono stati nel Paese rispetto agli anni precedenti. La stima fatta nel rapporto congiunto Iss-Istat sull'eccesso di mortalità, è che nei mesi di marzo e aprile i decessi legati in maniera diretta o indiretta al Covid-19 siano stati “circa il doppio rispetto a quelli misurati nel Sistema di Sorveglianza. Questa sottostima dei decessi si è comunque molto ridotta e quasi azzerata da maggio fino a fine estate” ma nei mesi più recenti stiamo osservando “un nuovo aumento”. Nel documento Iss si ricorda anche che i criteri per definire un decesso per coronavirus sono la positività al tampone molecolare, sintomi riconducibili al Covid e assenza di una chiara causa di morte diversa dal Covid-19. Ciò significa che la “positività al Sars-Cov-2 non è sufficiente per considerare il decesso come dovuto al Covid”. Mentre “non sono da considerarsi tra le chiare cause di morte diverse da Covid19 le patologie pre-esistenti che possono aver favorito un decorso negativo dell'infezione”, dal diabete ai tumori. Un'analisi dei certificati di decesso, svolta da Iss e Istat per il periodo marzo-maggio, ricorda infine il documento, “ha mostrato che il Covid-19 è la causa direttamente responsabile della morte nell'89% dei decessi raccolti nel Sistema di Sorveglianza, quindi in circa 9 casi su 10 dei deceduti censiti”.

  • Fedriga-Riccardi, parte il piano vaccinale per Fvg

    Il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga ha sottoposto al commissario Arcuri un piano articolato con i punti di consegna e distribuzione dei vaccini anti covid per garantire una migliore copertura del territorio regionale. Il fabbisogno iniziale di dosi “servirà per vaccinare quasi 60mila persone, di cui quasi 48mila afferenti a vario titolo professionale al sistema sanitario e socio-assistenziale e circa 11mila per gli ospiti delle strutture per anziani”. “E' in corso il perfezionamento dell'individuazione delle strutture - spiegano Fedriga e il vice governatore con delega alla salute Riccardo Riccardi -, definite in base al numero di operatori e alla prossimità con le strutture socio-assistenziali, che presumibilmente vedrà coinvolti l'ospedale di Cattinara a Trieste, Santa Maria della Misericordia di Udine, quello di Gorizia, il Santa Maria degli Angeli di Pordenone, San Polo di Monfalcone e Sant'Antonio Abate di Tolmezzo”. Inoltre, viene sottolineato, “il sistema sanitario sta avviando le procedure per acquisire, anche attraverso la struttura commissariale, ulteriori dispositivi di conservazione di modo da garantire una maggiore capacità di stoccaggio dei vaccini”. Fedriga e Riccardi ricordano che “l'approvvigionamento dei vaccini per il Covid-19 è completamente nelle mani della struttura commissariale e il sistema sanitario regionale si occuperà della sua somministrazione. In base alle stime effettuate seguendo i criteri posti dal commissario Arcuri, la Regione ha indicato un fabbisogno iniziale di dosi per vaccinare quasi 60mila persone, di cui quasi 48mila afferenti a vario titolo professionale al sistema sanitario e socio-assistenziale e circa 11mila per gli ospiti delle strutture per anziani. È quindi molto importante che il Governo, attraverso la struttura commissariale per l'emergenza Covid, riesca ad assicurare una quantità sufficiente di vaccini per coprire il fabbisogno del Friuli Venezia Giulia nei tempi previsti”.

  • Ema chiede dati completi dello studio Oms su Remdesivir

    L'Agenzia Europea dei Medicinali (Ema) “ha richiesto i dati completi dello studio Solidarity sul Remdesivir all'Organizzazione Mondiale della Sanità e al titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio. Una volta disponibili, l'Ema valuterà i risultati per vedere se sono necessarie modifiche all'autorizzazione all'immissione in commercio nell'Ue”. Lo si apprende da un aggiornamento pubblicato sul portale dell'ente e su quello dell'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa). Remdesivir, prodotto da Gilead e nato come farmaco contro l'Ebola, è stato tra i primi ad essere utilizzati in via sperimentale, per la cura dell'infezione da Sars-CoV-2. Il remdesivir è stato anche il primo trattamento contro Covid-19 ad essere stato autorizzato nell'Ue, nel luglio 2020, con il nome di Veklury e indicato per pazienti dai 12 anni in su con polmonite che necessitano di ossigeno supplementare. L'antivirale è stato autorizzato dall'Ema sulla base dei risultati dello studio Niaid-Actt-1, uno studio randomizzato controllato che ha coinvolto 1.063 pazienti e che, spiega Ema, “ha dimostrato un miglioramento dei tempi di recupero, riducendo il tempo trascorso in ospedale o in trattamento”, oltre a una buona tollerabilità. L'aggiornamento fa seguito alla decisione dell'Oms di sconsigliare l'uso di remdesivir in tutti pazienti ospedalizzati con Covid-19. L'aggiornamento delle linee guida dell'Oms in cui si sconsiglia il farmaco, invece, si basano su una revisione sistematica e su una meta-analisi di quattro studi randomizzati con 7.333 persone che ha incluso lo studio Niaid-Actt-1 e lo studio Solidarity. Di qui la decisione dell'ente regolatorio di richiedere e valutare i nuovi dati.

  • Bando medici per Campania, rinunciano due su tre

    Non è positivo il bilancio del bando della Protezione civile per medici da inviare in Campania. Su 156 domande, rende noto la Regione, ci sono state 97 rinunce e sette esclusioni per mancanza di requisiti. Altre 25 domande sono in attesa di riscontro, e solo 27 medici - tra cui tre anestesisti, pochissimi rispetto alle necessità - sono entrati in servizio. “Da mesi la Campania ha richiesto l'invio di medici (600), in particolare anestesisti, e infermieri (800)”, ricorda l'ufficio stampa di Palazzo Santa Lucia.

  • Zaia, doverosa intesa arco alpino su restrizioni sci

    “Per lo sci è doverosa un'intesa di tutto l'arco alpino, altrimenti saremmo gli unici a prendere restrizioni che mettono in difficoltà intere comunità, in un bacino di contagio che è unico per tutti”. Lo ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia. “Spero - ha proseguito - che gli accordi siano condivisi. Non poter sciare a Cortina invece che a Klagenfurt o Pramollo non è una bella roba”. Zaia ha anche ricordato di aver chiesto la propoga di un anno dei Mondiali di sci di Cortina: “Qualcuno aveva detto - ha aggiunto - che ci sarebbe stato un danno all'economia. E ci troviamo in questa condizioni. Se si faranno, e spero di sì, e ci sarà un'emergenza come questa, saranno a porte chiuse, vedremo di adottare linee guida come è stato fatto per il Giro d'Italia. D'altronde questa è una manifestazione che vive del pubblico, per fortuna avviene all'aperto. Ci sarà un Dpcm vigente, c'è di mezzo la Fisi e il Coni. Però è un peccato perché abbiamo fatto investimenti poderosi, che per fortuna verranno utili alle Olimpiadi”.

  • Commissione Ue approva acquisto 160 mln di dosi di vaccino Moderna

    La Commissione ha approvato il contratto per acquistare fino a 160 milioni di dosi del futuro vaccini anti Covid-19 del gruppo americano Moderna. Lo ha annunciato la presidente von der Leyen. È il sesto contratto Ue con una società farmaceutica per la fornitura di un vaccino

  • Casi di Covid nei visoni anche in Polonia

    Casi di coronavirus nei visoni sono stati registrati per la prima volta anche in alcuni allevamenti in Polonia. Ricercatori della facoltà di medicina dell'università di Gdansk hanno detto di aver effettuato test del Covid su 91 visoni in una fattoria nel nord ovest del Paese e otto sono risultati positivi. “I risultati indicano la possibilità che il virus possa passare dall'uomo al visone”, hanno spiegato gli scienziati invitando gli allevamenti ad alzare i loro livello di guardia. La Polonia è il terzo produttore al mondo di pellicce dopo Cina e Danimarca. A inizio mese il governo danese ha annunciato l'uccisione di tutta la popolazione locale di visoni, tra i 15 e i 17 milioni di esemplari, per timore che possano essere portatori di una versione mutata del coronavirus e quindi rendere il vaccino inefficace.

  • Alto Adige revoca lockdown totale

    Dopo lo screening di massa l'Alto Adige revoca il lockdown totale, che andava oltre le misure previste per le zone rosse. “Lunedì 30 novembre riaprono i negozi, i mercati, come anche i parrucchieri ed estetisti. Riprende la didattica in presenza per la prima media”, ha annunciato il governatore Arno Kompatscher. Il 4 dicembre , ha aggiunto, apriranno tutte le scuole, come anche bar e ristoranti. I dati epidemiologici sono in miglioramento e farà presa l'isolamento dei 3.400 asintomatici trovati con lo screening.

  • Nuova ordinanza Zaia, misure su assembramenti. In Veneto, 2.194 positivi e 95 morti nelle ultime 24 ore

    Sono 2.194 i positivi riscontrati in Veneto nelle ultime 24 ore, dato che porta il totale delle persone contagiate a quota 127.416. I deceduti sono 95, cifra che fa salire a 3.353 le morti da Coronavirus. E' quanto riporta il bollettino della Regione Veneto. Attualmente in Veneto vi sono 73.354 positivi.

    Introduce misure che guardano al tema degli assembramenti la nuova ordinanza della Regione Veneto contro il contagio da Coronavirus, emessa oggi. “E' in linea con la precedente - ha annunciato il presidente Luca Zaia - non siamo in grado di creare allentamenti. Dura fino al 4 dicembre, in tempo per il nuovo Dpcm. Nel frattempo, se potessimo avere un calo dei parametri, potremmo intervenire per un minimo di allentamento soprattutto per le attività che stanno soffrendo. Non aiuta - ha concluso - che sui ristori non ci sia stata data risposta”.

    L'abbassamento della mascherina in Veneto per consumare bevande o fumare deve essere “momentaneo”, limitato alla consumazione e avvenire alla distanza di un metro, sia da seduti che in piedi. Lo prescrive l'ultima ordinanza regionale. “Vogliano evitare al massimo - ha commentato il presidente Luca Zaia - di vivere in comunità senza mascherina”.

  • Teleassistenza a casa, progetto pilota Regione Lazio-Spallanzani

    Da oggi i pazienti Covid-19 in sorveglianza attiva e isolamento fiduciario potranno essere curati direttamente a casa, grazie al supporto della tecnologia. Attraverso la piattaforma MyHospitalHub PRO, infatti, dieci medici di medicina generale seguiranno da remoto cento pazienti e i loro familiari, offrendo un'assistenza completa e in totale sicurezza. Il progetto “10 per 10”, presentato oggi a Roma, è un pilota della Regione Lazio e dell'Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani, in collaborazione con la Federazione dei medici di medicina generale, l'Asl Roma3, ADiLife e Takeda Italia. «Rinforzare il territorio e l'assistenza domiciliare grazie all'innovazione tecnologica è fondamentale – spiega il direttore sanitario dello Spallanzani, Francesco Vaia, che coordina il progetto -. Solo così sarà possibile evitare ricoveri inappropriati e dare al cittadino la possibilità di essere seguito a casa, in totale sicurezza. La pressione sui presidi ospedalieri in questa fase della malattia è sempre maggiore, siamo arrivati
    a dover gestire, solo nel Comune di Roma, circa 10.000 nuovi casi alla settimana e ciò diventa impossibile senza un decisivo contributo del territorio».

  • Bernini, crisi penalizza donne, interventi mirati

    - “Alla vigilia della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne emergono altri gravi elementi di preoccupazione sulla condizione femminile in Italia, ulteriormente penalizzata dall'emergenza Covid. Non solo, infatti, si contano 470mila occupate in meno rispetto all'anno passato, ma la crisi ha anche provocato l'azzeramento della crescita delle imprese femminili. Non basta dunque intervenire per eliminare le cause culturali e sociali delle violenze, ma è assolutamente necessario anche rimuovere i troppi ostacoli che ancora restano per valorizzare le competenze e la creatività di tante donne in grado di contribuire fattivamente alla crescita del Paese”. Lo scrive in una nota la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini.

  • Croazia, 2.323 casi e 47 morti nelle 24 ore

    La Croazia con 2.323 nuovi contagi su quasi novemila tamponi effettuati nelle ultime 24 ore continua a registrare una forte diffusione del coronavirus, ragione per la quale da domenica scorsa sono in vigore nuove restrizioni. Da ieri sono decedute 47 persone, numero che porta il totale delle vittime a 1.445. Ha raggiunto un nuovo massimo il numero dei pazienti con l'infezione attiva, ad oggi 19.161, dei quali 2.093 sono in cura ospedaliera e 244 in terapia intensiva. Il sistema sanitario per ora sta reggendo, con l'eccezione del nord del Paese dove iniziano a mancare i posti letto. Stando agli esperti il sistema del tracciamento dei contatti praticamente non funziona più. Per questo a Zagabria da ieri è possibile fare gratuitamente test antigenici rapidi gratuiti su richiesta personale. Da domenica fino all'inizio di dicembre sono in vigore nuove misure che limitano gli assembramenti pubblici a 25 persone e i bar e i ristoranti devono chiudere alle 22. Sono state imposte limitazioni alle manifestazioni sportive e culturali, che però non sono vietate. A tutte le aziende è stato consigliato di organizzare il lavoro da casa. Dall'inizio dell'epidemia in Croazia si sono registrati 108 mila contagiati su settecentomila tamponi effettuati e una popolazione di quattro milioni di persone.

  • Bocca, su vacanze neve decisione sia europea

    “Chiudere una stazione sciistica a Natale è come chiudere un albergo al mare a Ferragosto, non voglio entrare nel tema dei protocolli sanitari che non mi competono ma dico solo che, se questa scelta ci deve essere, deve essere europea. Non facciamo i primi della classe, questa Europa serve solo per le sanzioni o anche per avere politiche comuni?”. Il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca commenta così con l'ANSA le frasi del premier Giuseppe Conte secondo cui “non possiamo concederci vacanze indiscriminate sulla neve”. “E' importante - ribadisce Bocca - che sia una scelta europea perché se i paesi attorno a noi, Austria, svizzera, Francia e Germania tengono tutto aperto, mentre noi siamo tutti chiusi, si capisce subito che significa regalare turisti italiani agli altri paesi. Inaccettabile, per di più in questo momento di crisi nera”.

  • In Slovenia record di decessi, 59 nelle ultime 24 ore

    La Slovenia con 59 decessi nelle ultime 24 ore ha registrato il record di morti in un sol giorno per le conseguenze del coronavirus. Come riferiscono i media regionali, i contagi da ieri sono stati 1.302, su 5.596 test effettuati, con un tasso di positività del 23,2%. I pazienti in ospedale sono 1.299, dei quali 204 in terapia intensiva. In totale da inizio epidemia i casi di infezione sono stati 67.080, le vittime 1.156.

  • Hong Kong chiude di nuovo bar e locali

    Hong Kong chiuderà di nuovo, per la terza volta quest'anno, bar, nightclub e locali di fronte a un nuovo aumento dei casi di coronavirus. Lo ha reso noto la segretaria alla sanità Sophia Chan, riporta il Guardian. Le autorità stanno anche riaprendo il centro temporaneo per il trattamento del Covid nei pressi dell'aeroporto. Oggi Hong Kong ha registrato 80 nuovi casi che portano il totale dei contagi da inizio anno a 5.782. I decessi sono 108.

  • Russia, il vaccino Sputnik V efficace oltre il 95%

    Il vaccino russo Sputnik V ha un'efficacia “superiore al 95%” se si prendono in esame “i dati preliminari dei volontari ottenuti 42 giorni dopo la prima dose” (ovvero 21 giorni dopo la somministrazione della seconda dose). Lo rende noto l'istituto di ricerca Gamaleya pubblicando il secondo giro di analisi ad interim della sperimentazione in corso. “I dati provvisori della ricerca saranno pubblicati in una delle principali riviste mediche internazionali peer-reviewed; dopo il completamento degli studi clinici di Fase III del vaccino Sputnik V, il Gamaleya fornirà l'accesso al rapporto completo degli studi clinici”, si legge sul sito dedicato allo Sputnik V.

  • Ancora 16 decessi in Alto Adige

    Un altra giornata pesante per il bilancio delle vittime del Covid-19 in Alto Adige: l'Azienda sanitaria provinciale segnala altri 16 decessi, cifra che porta a 490 il totale dei morti dall'inizio dell'emergenza sanitaria. Al di fuori dei dati dello screening di massa, sulla base della valutazione di 1.414 tamponi molecolari, di cui 342 nuovi test, vengono, inoltre, registrati altri 160 nuovi casi positivi. Il totale delle persone di cui è stata accertata l'infezione da coronavirus aumenta così 21.620. I pazienti Covid-19 ricoverati nei normali reparti ospedalieri sono 315 ( 18 in meno rispetto ad ieri) e. nelle strutture private convenzionate, 133 (7 in meno). Altri 44 pazienti (6 in più) sono ricoverati in terapia intensiva. I pazienti in isolamento nelle strutture di Colle Isarco e Sarnes sono 86 (uno in più). Le persone in isolamento domiciliare sono 9.958, mentre i guaritoi sono 9.474 (103 in più) ai quali si aggiungono 1.270 persone (8 in più) che avevano un test dall'esito incerto o poco chiaro e che in seguito sono risultate negative al test.

  • Trovati virus parenti SarsCov2 in Cambogia e Giappone

    Nuovi coronavirus parenti stretti del SarsCoV2 sono stati scoperti nei tessuti congelati di alcuni tipi di pipistrelli, conservati in laboratorio in Cambogia e Giappone. E' la prima volta che si trovano virus parenti del coronavirus pandemico fuori dalla Cina, come segnala il sito della rivista Nature. In Cambogia il virus è stato rinvenuto in due pipistrelli ferri di cavallo di Shamel catturati nel nord del paese nel 2010. Il suo genoma non è però stato ancora completamente sequenziato nè la scoperta pubblicata, rendendo quindi difficile verificare il suo pieno significato. “Se fosse davvero collegato o un antenato del coronavirus pandemico, sarebbe un'informazione cruciale per capire come il SarsCov2 sia passato dai pipistrelli all'uomo”, commenta Veasna Duong, virologo dell'Istituto Pasteur di Phnom Penh, che ha coordinato lo studio e segnalato la scoperta a Nature. Per dare informazioni utili, il virus dovrebbe condividere più del 97% del suo genoma con quello del SarsCoV2. Se il nuovo virus fosse invece un 'parente più alla lontana', “potrebbe comunque aiutare a capire meglio la diversità di questa famiglia di virus”, aggiunge Etienne Simon-Loriere, virologo dell'Istituto Pasteur di Parigi. Questo sembra essere il caso dell'altro virus identificato in Giappone in un piccolo pipistrello ferro di cavallo catturato nel 2013. Il virus, chiamato Rc-0319, condivide infatti l'81% del suo genoma con il SARSCoV2, secondo lo studio pubblicato sulla rivista Emerging Infectious Diseases, quindi troppo distante per dare indizi sull'origine della pandemia di Covid-19. Indipendentemente da cosa scoprirà il gruppo cambogiano, “entrambe le scoperte sono interessanti perchè confermano che virus strettamente collegati al SarsCov2 sono abbastanza comuni in questo tipo di pipistrelli, anche fuori dalla Cina”, aggiunge Alice Latinne, della Wildlife Conservation Society Vietnam di Hanoi, e che possano esserci altri parenti del SarsCov2 non ancora scoperti conservati in altri laboratori.

  • Gran Bretagna ridurrà quarantena a 5 giorni con test positivo

    Restrizioni Covid di viaggio meno pesanti in arrivo, in vista del Natale, per chi arriverà o rientrerà nel Regno Unito. Lo ha annunciato il governo britannico di Boris Johnson, formalizzando per bocca del ministro dei Trasporti, Grant Shapps, la decisione di rendere possibile - dal 15 dicembre - uno 'sconto' sull'obbligo di quarantena precauzionale per chi sbarchi a Londra o nel resto dell'Inghilterra dagli attuali 14 giorni ad appena 5: a patto di sottoporsi all'arrivo a tampone e che il test al coronavirus ovviamente risulti negativo. La quarantena, imposta nel Regno in estate nei confronti di numerosi Paesi e poi revocata per quasi tutti, è tornata in vigore su larga scala da ottobre, arrivando a coinvolgere di nuovo decine di Stati inclusa l'Italia e pressoché la totalità delle nazioni europee al centro della seconda ondata di contagi della pandemia. L'alleggerimento riguarderà dunque anche chi vuole o deve spostarsi verso l'isola dall'Italia. Shapps ha tuttavia precisato che il tampone per i viaggiatori sarà a pagamento e prevedrà un ticket.

  • Ministero della salute conferma le restrizioni per Liguria, Umbria, Basilicata (zona arancione) e provincia di Bolzano (zona rossa) fino al 3 dicembre

    Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato una nuova ordinanza con cui conferma le misure restrittive fino al 3 dicembre per tre regioni, Liguria, Umbria, Basilicata e per la provincia di Bolzano. L’ordinanza che conferma le misure restrittive è valida fino al 3 dicembre salvo una diversa classificazione prevista dal Dpcm del 3 novembre.

    L’ordinanza

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  • Coldiretti: le vacanze sulle neve valgono 4,1 miliardi di euro

    I limiti alle vacanze sulla neve colpiscono 3,8 milioni di italiani che lo scorso anno sono andati in montagna nelle feste di fine anno, con effetti impattanti non solo sulle piste da sci ma sull'intero indotto dall'attività dei rifugi dalle malghe fino agli agriturismi. È quanto emerge da un'analisi Coldiretti/Ixè. La Coldiretti ricorda che proprio dal lavoro di fine anno dipende buona parte della sopravvivenza delle strutture agricole che, con le attività di allevamento e coltivazione, presidiano il territorio contro il dissesto idrogeologico, l'abbandono e lo spopolamento. La montagna è la destinazione privilegiata degli oltre 10 milioni di turisti di Natale e Capodanno che lo scorso anno hanno trascorso in media 6 giorni fuori casa per una spesa complessiva di 4,1 miliardi di euro.

  • Regione Piemonte inserisce una “web tax Covid” per le multinazionali dell’e-commerce per sostenere negozi locali

    Per sostenere i negozi del territorio e il commercio di vicinato la Regione Piemonte ha predisposto un disegno di legge per l'istituzione di una “Web tax Covid”, che punta a un incrementare la tassazione delle multinazionali del commercio online a favore del commercio locale penalizzato dall'obbligo di lockdown. Lo rende noto la stessa Regione, che oggi illustrerà in video conferenza il provvedimento.

  • Sindaco di Cortina: ci permettano di aprire e lavorare a Natale

    “In questo confronto tra regioni e Governo io mi auguro che le regioni si facciano sentire e che ci mettano nelle condizioni per Natale, di poter aprire e lavorare”. Lo dice il sindaco di Cortina Gianpietro Ghedina a Rtl 102.5. “Le persone si possono spostare e venire in montagna e sarebbe un non senso non farle sciare e non mandarle sulle piste - afferma -. Inoltre, in questo caso, avremmo una concentrazione di persone nelle vie e nel paese. Lo sci è uno sport individuale, dove c'è il distanziamento”. Nel dibattito sulla questione, Ghedina, crede “che ci sia un po' di isterismo e di non conoscenza di quello che succede in montagna: il problema delle code è facilmente superabile con la prenotazione online e gli impianti hanno dei protocolli di distanziamento, ci sono tutte le caratteristiche per garantire una vacanza e uno sport in sicurezza”. “Il mondo dello sci è legato agli alberghi, alla ristorazione e ai negozi, la montagna vive con lo sci: questo sarebbe un colpo molto duro e difficilmente recuperabile, anche perché il Natale incide per il 30% sulla stagione invernale - conclude il primo cittadino della località ampezzana -. Per noi è impensabile di non poterlo fare, ovviamente ridimensionato, poiché le motivazioni ci sono. Cortina è una terra dove la gente viene anche per non sciare, ma gli sciatori fanno economia”.

  • ReiThera: “ben tollerato, induce risposta immunitaria” il vaccino italiano

    ReiThera, comunicando un aggiornamento sullo studio clinico di Fase 1, annuncia che il suo candidato vaccino GRAd-COV2 COVID-19 è ben tollerato e induce risposta immunitaria nei soggetti sani di età compresa tra i 18 e i 55 anni. La Fase 1 avanza nei soggetti di età compresa tra i 65 e gli 85 anni. Lo studio è condotto dall'azienda biotech di Castel Romano, in provincia di Roma, in collaborazione con l'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, e ha ricevuto finanziamenti dal ministero dell'Università e dalla Regione Lazio. I risultati dello studio - riferisce l'azienda - dovrebbero consentire la selezione della dose di vaccino per ulteriori sperimentazioni cliniche di Fase 2 e 3.

    “L'arruolamento dei volontari più anziani sta procedendo come previsto e prevediamo di comunicare entro la fine dell'anno i primi risultati dello studio insieme al piano per studi internazionali più ampi”: lo dice l'amministratore delegato di ReiThera, Antonella Folgori, nell'aggiornamento sullo studio clinico di Fase 1 del suo candidato vaccino (GRAd-COV2) contro il nuovo coronavirus. “Stiamo facendo progressi nella Fase 1 di sperimentazione e abbiamo completato la prima parte esattamente come pianificato - aggiunge Folgori - Tale risultato ci ha consentito di passare alla vaccinazione dei soggetti più anziani”.

  • Germania: indice Ifo di fiducia delle imprese scende rispetto a ottobre

    L'Indice Ifo, che misura la fiducia delle imprese tedesche, è sceso a 90,7 a novembre. A ottobre l'Indice si era attestato a 92,7. In base ai dati comunicati dall'Istituto di previsioni economiche, l'Indice che misura la condizione corrente si è attestato a 90 mentre l'indice che misura le aspettative economiche si portato a 91,5.

  • A 12 anni grave per il Covid, curato al Meyer di Firenze

    Ha rischiato la vita per le complicanze determinate dall'infezione da coronavirus: a salvare un dodicenne è stato il lavoro di una equipe multidisciplinare dell'ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Ora, dopo 14 giorni in rianimazione e una degenza in pediatria, il piccolo è tornato a casa. Lo rende noto lo stesso ospedale spiegando che è la prima volta, dall'inizio della pandemia, che i sanitari del Meyer si trovano “a fronteggiare un caso di tale gravità. Di solito, infatti, il virus colpisce in modo più lieve bambini e adolescenti. Nel caso del dodicenne, invece l'infezione ha scatenato un gravissimo quadro infiammatorio, che in termini tecnici è definito Pims: una sindrome di infiammazione multi-sistemica correlata all'infezione da Sars-CoV-2 identificata nell'età pediatrica”.

  • Toti (Liguria): sulla stagione sciistica spero che l’Italia non faccia scelte autolesionistiche

    Sull'eventuale stop alla stagione sciistica a causa del covid “mi auguro che l'Italia non faccia scelte autolesionistiche, circondata da Paesi dove si ballerà nelle baite”. Lo afferma il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti stamani a Radio 1. “Chiudere tutto il nostro arco alpino vale 2 miliardi di euro e 120 mila posti di lavoro”, rimarca Toti sostenendo che “non è scontato che agosto scorso abbia contributo così tanto all'innalzamento del contagio a ottobre, nessuno scienziato fino a oggi si è espresso chiaramente”.

  • In Ucraina 12.287 nuovi casi e 188 decessi

    In Ucraina nelle ultime 24 ore sono stati accertati 12.287 nuovi casi di Covid-19 e 188 persone sono morte a causa della malattia: lo fa sapere il ministro della Salute ucraino Maksim Stepanov, ripreso dalle agenzie di stampa. Stando ai dati ufficiali, nella repubblica ex sovietica si sono registrati in tutto 647.976 contagi e 11.263 decessi dall'inizio dell'epidemia.

  • Germania: dal 23 dicembre al 1° gennaio possibili riunioni familiari fino a 10 persone

    I ministri-presidenti dei Laender tedeschi hanno trovato un accordo per le misure di contenimento per Natale e Capodanno: dal 23 dicembre al primo gennaio sarà possibile ritrovarsi con altri nuclei familiari o altri singoli per un massimo di 10 persone, mentre si invitano tutti i cittadini ad una quarantena preventiva auto-imposta prima delle festività. Lo riferisce Dpa, dopo aver preso visione di una bozza del documento che sarà discusso mercoledì in riunione con la cancelliera Angela Merkel.

    I grandi magazzini Kaufhaus des Westens (KaDeWe) a Berlino (Epa)
  • Bankitalia: ripresa 2021 più lenta del previsto

    La ripresa nel 2021 sarà “verosimilmente più lenta del previsto”. È la previsione di Eugenio Gaiotti, capo del dipartimento Economia e statistica della Banca d'Italia, ascoltato in audizione sulla manovra nelle commissioni Bilancio di Camera e Senato. Nel quarto trimestre 2020, ha detto “è plausibile una flessione del Pil anche se più contenuta rispetto alla primavera. È probabile che il risultato per l'anno risulti comunque in linea con quanto prefigurato in ottobre”.

  • Riaprono le scuole in Alto Adige

    Dopo uno stop durato una decina di giorni in Alto Adige sono state riaperte le scuole elementari. A causa dell'alto numero di contagi in Provincia di Bolzano il governatore Arno Kompatscher per decreto aveva chiuso tutte le scuole, come anche l'assistenza all'infanzia. Dopo lo screening di massa, al quale ha partecipato il 64% della popolazione, è iniziatala la graduale riapertura. La giunta provinciale oggi dovrebbe stabilire la tabella di marcia per la ripresa della didattica in presenza (almeno per la prima media) e per alcune attività economiche.

    La riapertura di una scuola elementare in Alto Adige (Ansa)
  • Germania: Pil terzo trimestre rivisto in aumento dell'8,5%, -4% annuo

    Il Pil della Germania ha segnato nel terzo trimestre del 2020 un aumento dell'8,5% rispetto al trimestre precedente mentre su base annua ha segnato una flessione del 4 per cento. I dati sono stati comunicati oggi dall'ufficio federale di statistica tedesco che ha aggiornato la prima lettura. La stima già pubblicata indicava un aumento del Pil dell'8,2% su base trimestrale e una flessione del 4,3% tendenziale, una parziale ripresa dopo la prima ondata di Covid-19

  • Zaia (Veneto): con le nostre regole si potrebbe anche sciare

    “I nostri tecnici hanno stilato un documento con le prescrizioni che se adottate e seguite con scrupolo possono consentire l'avvio regolare della stagione sciistica. Adesso sottoporremo le nostre linee guida al Cts”. Così il presidente del Veneto Luca Zaia, in una intervista al Corriere della Sera. Se il governo optasse per lo stop allo sci, Zaia risponde che si adatterà alla decisione, ma a tre condizioni: “Una comunicazione chiara, seria, non catastrofista. Non poter sciare a Cortina, per esempio, non vuol dire non poter visitare Venezia”. Seconda condizione, “ciò valga per tutta l'Europa. Non si può vietare lo sci in Alto Adige e consentirlo in Carinzia”. Infine i ristori: “Al momento sono previsti solo per chi opera nelle zone rosse”, ma le restrizioni colpirebbero anche le zone gialle come il Veneto: “È come se ci si dovesse per forza ammalare per poter avere le cure”, sottolinea il governatore leghista. Il Natale comunque sarà domestico, dice Zaia: “chi pensa di rivedere film degli anni Ottanta e Novanta si sbaglia di grosso”. Piuttosto “cerchiamo di sostenere produttori, ristoratori, commercianti comprando prodotti tipici, sfruttando l'asporto e il delivery”. Rispetto al confronto tra le Regioni e il governo sul prossimo dpcm, Zaia spiega che i governatori hanno chiesto di ridurre i parametri da 21 a 5: “Attendiamo una risposta”.

  • Fauci: prime vaccinazioni a dicembre

    “Le vaccinazioni contro il Covid potrebbero cominciare tra il 12 e il 15 dicembre negli Usa ma anche in Italia. Questo però dovrebbe spingerci ad adottare subito con maggior serietà le misure per frenare i contagi. Quanto state facendo in Italia è giusto, ma forse bisognerà tenere chiusi bar e ristoranti, e passare il Natale a casa solo con i familiari stretti”. Così, in una intervista alla Stampa il direttore dell'Istituto Usa per le Malattie infettive Anthony Fauci. “C'è ancora un po' di confusione sui dosaggi di AstraZeneca, quindi è prematuro giudicare - dice ancora - Pfizer invece ha chiesto l'autorizzazione d'emergenza e presto lo farà pure Moderna”. Rispetto all'efficacia dei vaccini russi e cinesi, invece, “servono dati che io non ho visto”. Agli scettici rispetto alle vaccinazioni andrebbe spiegato, per Fauci, “che il processo per sviluppare il vaccino e determinarne sicurezza ed efficacia è stato indipendente da qualsiasi manipolazione politica”. Il ritorno alla normalità arriverà “quando avremo vaccinato la maggioranza della popolazione che vuole farlo, tra la primavera e l'estate. In autunno non saremo ancora alla normalità completa, ma quasi”. Nel frattempo, “i prossimi mesi fino a febbraio saranno terribilmente dolorosi. Bisogna applicare con serietà” le misure di igiene e distanziamento. Rispetto alle misure adottate dall'Italia “non è necessario chiudere il Paese completamente, e bisognerebbe tenere aperte le scuole. Lasciare aperti bar, ristoranti e palestre è una grande fonte di infezione”. Infine, la transizione Trump-Biden: “Spero di poter entrare in contatto quanto prima con lo staff di Biden - conclude Fauci - Ho servito sei amministrazioni per 36 anni, e ho intenzione di farlo con la settima”.

  • Il migliore scenario per le prossime Olimpiadi di Tokyo sarebbe avere luoghi pieni di spettatori

    La governatrice di Tokyo Yuriko Koike ha detto che lo scenario migliore per le Olimpiadi estive del prossimo anno è quello di avere luoghi pieni di spettatori, mentre gli organizzatori discutono su come pianificare i Giochi durante la pandemia Covid-19.
    Il mondo è alle prese con un aumento dei contagi e la scorsa settimana i casi quotidiani a Tokyo sono aumentati fino a superare i 500.

    Yuriko Koike (Reuters)

    Koike, parlando al Club dei corrispondenti stranieri del Giappone, ha avvertito che Tokyo sta assistendo a un aumento delle infezioni tra i residenti più anziani, compresi i casi in cui le persone hanno contratto il virus mentre mangiavano fuori e lo hanno portato a casa di parenti anziani.

  • In India 37.975 nuovi casi e 480 decessi

    In India si sono registrati 37.975 nuovi casi di coronavirus, una cifra che rimane sotto la soglia dei 50mila giornalieri per più di due settimane di seguito. Il numero dei casi nel Paese dall’inizio dell’epidemia tocca quota 9,18 milioni. Nelle ultime 24 ore si sono avuti 480 decessi, che portano il totale a 134.218.

    Mumbai, India (Afp)
  • In Germania 13.554 nuovi casi e 249 decessi

    In Germania si sono contati 13.554 nuovi casi di coronavirus, che portano il totale a 942.687, e 249 decessi, che fanno salire il numero delle vittime nel Paese a 14.361. Lo comunica il Robert Koch Institute.

  • In Messico 7.483 nuovi casi e 250 decessi

    Il ministero della Salute messicano ha segnalato 7.483 nuovi casi di coronavirus e altri 250 decessi nel Paese, portando il numero ufficiale di casi a 1.049.358 e il bilancio delle vittime a 101.926. I funzionari sanitari hanno affermato che il numero reale di infezioni è probabilmente significativamente più alto.

  • In Cina 22 nuovi casi e 8 asintomatici

    La Cina ha riportato 22 nuove infezioni da coronavirus contro le 11 di ieri. Le autorità comunicano che di queste, 20 provengono dall’estero. C’è stato un contagio a Shanghai e un altro a Tianjin. A questi si aggiungono 8 casi asintomatici, che la Cina non conteggia tra i positivi.

  • La Gran Bretagna abbandona il lockdown: dal 2 dicembre restrizioni su base regionale

    Il primo ministro inglese Boris Johnson ha confermato che il lockdown nazionale inglese finirà la prossima settimana. Al suo posto, un sistema di restrizioni regionali in tre livelli disegnato per durare fino alla prossima primavera. Il governo sta pensando a un piano per allentare le restrizioni in vista del Natale, compreso il taglio della quarantena a 10 giorni per chi arriva nel Paese da zone a rischio con un certificato di tampone. Johnson ha detto che, se tutto va bene, “la larga maggioranza” degli inglesi che ne hanno bisogno avrà il vaccino anti-Covid entro aprile.

    Burlington Arcade, Londra (Afp)

    Con le nuove regole, dal 2 dicembre nel Regno Unito riaprono negozi, parrucchieri e palestre, mentre bar e ristoranti continueranno a operare solo con take away nelle zone con le restrizioni più strette. Il governo annuncerà giovedì i livelli di restrizione delle varie regioni, sulla base dei dati epidemiologici.

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