Americhe

Coronavirus ultime notizie dal mondo. Usa, oltre 75mila morti: positivo membro dello staff di Trump, negativo il presidente

Tre notizie per cominciare la giornata: ascolta il podcast Start
Che cosa è successo ieri 6 maggio
Stima shock della Bank of England: Pil UK -14%
Nel mondo oltre 260mila vittime, solo negli Usa oltre 73mila
Produzione industriale in calo a marzo in Germania (-9,2%) e Francia (-16,2%)
Lagarde (Bce) pronti a fare tutto il necessario per aiutare l’eurozona Cina, risalgono ad aprile le vendite di auto, primo rialzo da giugno 2018
In Francia calano i nuovi casi: 629. 178 i decessi

Studenti di una scuola musulmana a Bogor, in Indonesia, leggono il Corano (Epa)
  • Polonia: oltre 15 mila contagiati, 755 morti

    Il numero dei contagiati da coronavirus in Polonia ha raggiunto quota 15.047. Lo rende noto il ministero della sanita' informando anche che il numero di decessi e' salito a 755. Nella sola giornata di oggi i nuovi contagiati sono stati 324, i morti 22. Secondo le autorità il piu' pericoloso focolaio dell'epidemia in Polonia si è spostato dalla zona di Varsavia in Alta Slesia (sud del paese) dove in 48 ore sono stati scoperti 481 nuovi casi fra gli minatori delle miniere di carbone.

  • Usa, superati i 75mila morti

    I casi di coronavirus negli Stati Uniti sono aumentati del 2,4% arrivando a quota 1,25 milioni. I morti sono 75.054 in crescita del 3,9 per cento

  • Trump: sto facendo test ogni giorno

    «Mi sto testando ogni giorno»: così Donald Trump ai giornalisti che gli chiedevano del caso del 'valletto' presidenziale risultato positivo al coronavirus (leggi sotto, ndr). Trump, ha reso noto la Casa Bianca, è finora risultato negativo.

  • Oltre 10.000 morti in Asia

    I decessi per coronavirus in Asia hanno superato i 10mila, secondo un conteggio dell'Afp.

  • L’Albania riapre centri commerciali e servizi

    Da lunedì l’Albania consentirà ai centri commerciali e ai servizi di riaprire, mentre i conducenti di auto potranno tornare a viaggiare senza permesso. Oggi nello Stato adriatico, per il nono giorno consecutivo, nono si sono registrate vittime a causa della pandemia. Per assicurarsi che il sistema sanitario reggesse, l'Albania ha chiuso i suoi confini e imposto lunghi blocchi fin dal suo primo caso, registrato lo scorso 8 marzo. A maggio, continuerà comunque ad esserci il coprifuoco dal crepuscolo all'alba.

  • Trump: Putin ha accettato la mia offerta di ventilatori polmonari

    Il presidente Donald Trump ha detto che il presidente russo Vladimir Putin ha accettato la sua offerta di fornire ventilatori per aiutare nella lotta contro il coronavirus , aggiungendo che la Russia sta attraversando un periodo difficile con la malattia. Trump e Putin hanno parlato al telefono oggi, dove hanno discusso del coronavirus e del controllo degli armamenti, rifeerisce la Casa Bianca.

    Il presidente russo Vladimir Putin. (EPA/ALEXEI NIKOLSKY / SPUTNIK / KREMLIN POOL)

  • Africa, rischio tra 83.000 e 190.000 vittime senza misure di contenimento

    Il coronavirus potrebbe uccidere tra 83.000 e 190.000 persone in Africa quest’anno e infettare tra 29 milioni e 44 milioni se non fosse contenuto. La stima è dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Le proiezioni sono contenute in un nuovo studio dell'Oms sull'Africa; le stime sono calcolate come se non fossero state messe in atto misure di contenimento, cosa che fortunatamente non è in quasi tutti i paesi del continente, ha detto ai giornalisti l’esponente dell'Oms Matshidiso Moeti in teleconferenza.

  • Norvegia, lunedì riaprono le scuole

    La Norvegia riaprirà le scuole lunedì e i bar dal 1 giugno. Lo ha annunciato il governo di Oslo aggiungendo che dal 15 giugno saranno consentiti eventi culturali e sportivi con un massimo di 200 persone. Il campionato di calcio, che sarebbe dovuto iniziare in aprile, comincerà invece il 16 giugno. «Il nostro obiettivo è che entro il 15 giugno siano riaperte la maggior parte delle attività che abbiamo chiuso», ha detto in conferenza stampa la prima ministra norvegese Erna Solberg. Ma, ha precisato, «c'è un'importante condizione. Porremo fine al confinamento in queste date solo se riusciremo a tenere l'epidemia sotto controllo».

  • In Francia calano i nuovi casi: 629. 178 i decessi

    Prosegue in modo netto il calo dell'epidemia di coronavirus in Francia, con soltanto 629 nuovi casi nelle ultime 24 ore, una diminuzione di 775 ricoveri e di 186 pazienti nei reparti di rianimazione. I decessi, da ieri, sono aumentati di 178 fra ospedali e case di riposo, raggiungendo un totale di 25.987 dall'inizio dell'epidemia.(

  • Commissione Ue: debito Italia destinato a calare nel medio termine

    L'analisi della sostenibilità del debito italiano «indica che, malgrado i rischi, il debito resta sostenibile nel medio termine, anche grazie a importanti fattori mitiganti» come il profilo del debito, con scadenze medie a 8 anni che smorzano i rischi dei temporanei aumenti dei tassi. Quindi «anche se il debito si deteriora per la crisi del Covid-19, il rapporto debito/Pil nello scenario di base resta su una traiettoria di discesa nel medio termine». Lo scrive la Commissione Ue.

  • Commissione Ue su Mes: in Europa tutti i debiti pubblici sono sostenibili

    L'impatto della pandemia «pone dei rischi per la stabilità finanziaria dell'Eurozona, ma allo stesso tempo la situazione economica è fondamentalmente solida»: lo scrive la Commissione nella valutazione di idoneità al Mes chiamata a fare in vista della nuova linea di credito. In tutti i 19 Paesi della zona euro «i debiti pubblici sono sostenibili, si manterrà l'accesso ai mercati a condizioni ragionevoli, nessuno è in procedura per debito o deficit e per la Bce non ci sono problemi di solvibilità del settore bancario».

  • Turchia, quasi 2mila nuovi contagi

    Salgono a 133.721 i casi di Covid-19 in Turchia, con 1.977 contagi registrati nelle ultime 24 ore su 30.395 test effettuati. Le nuove vittime sono 57, per un totale di 3.641 decessi confermati. I malati in terapia intensiva scendono a 1.260, con 665 intubati. I guariti aumentano di 4.782 unità, arrivando in tutto a 82.984.

  • Uk, Johnson ipotizza Fase 2 a velocità differenziata

    Boris Johnson non esclude che le 4 nazioni del Regno Unito (Inghilterra, Scozia, Galles, Irlanda del Nord) possano «iniziare a muoversi a velocità leggermente differenziata» verso la Fase 2 dell'emergenza coronavirus dalla settimana prossima, sulla base delle «raccomandazioni della scienza a ciascuna nazione». Ma nell'ambito d'un approccio comune e di consultazioni continue fra il governo di Londra e quelli di Edimburgo, Cardiff e Belfast, che - in base alla devolution - sul lockdown possono adottare misure autonome.

  • Algeria, 185 nuovi casi, decessi totali 483

    L' Algeria registra nelle ultime 24 ore 185 nuovi casi di coronavirus che portano a 5.182 il bilancio totale dei contagiati nel Paese. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Algeri attraverso le parole del portavoce della Commissione speciale per il monitoraggio della diffusione della malattia, Djamel Fourar, precisando che i decessi sono saliti a 483. In aumento anche i guariti, che passano da 2.197 a 2.323

  • Guardian: Rolls Royce motori aerei taglia 8mila posti di lavoro

    Il costruttore di motori per jet Rolls-Royce Holding Plc (separatosi a suo tempo dal marchio delle auto di lusso) sta valutando esuberi per circa 8 mila posti di lavoro, su un totale di 52 mila dipendenti. È quanto si legge sul sito del Guardian, che cita fonti nel settore dell'aviazione, duramente colpito dalle conseguenze economiche dell'epidemia di coronavirus. Non c'è ancora la conferma ufficiale sull'entità dei tagli da parte dei vertici dell'azienda britannica, che oggi hanno preso parte all'assemblea annuale degli azionisti, sebbene l'amministratore delegato Warren East abbia ammesso le forti difficoltà della congiuntura che richiede «decisioni» sulla forza lavoro.

  • New York pensa al numero chiuso per Central Park, prorogato il divieto di sfratto

    Numero chiuso al Central Park? È una delle ipotesi che si sta facendo strada, con la città di New York che sta valutando se limitare l'accesso ai parchi pubblici per il timore che con l'arrivo della bella stagione si creino assembramenti con l'impossibilità di far rispettare le regole sul distanziamento sociale. Il sindaco Bill de Blasio sta discutendo soprattutto con il Dipartimento di Polizia per vedere come attuare il piano, dopo che le immagini di un Central Park affollatissimo nell'ultimo fine settimana hanno destato scalpore e polemiche. Intanto il governatore Andrew Cuomo ha prorogato il divieto di sfratto per chi non paga l'affitto perché ha perso il lavoro a causa della pandemia fino al 20 agosto.

  • Raab: nel Regno Unito 539 nuovi decessi

    Il bilancio delle vittime della pandemia in Gran Bretagna è aumentato di 539 unità raggiungendo i 30.615 morti, secondo i dati annunciati dal ministro degli Esteri Dominic Raab. Le cifre, comprendono decessi in tutti gli ambienti a seguito di test positivi sul coronavirus . Un altro set di dati, pubblicato dall'Ufficio britannico per le statistiche nazionali m martedì, ha mostrato un conteggio più elevato. Questo è dovuto al fatto che erano inclusi tutti i decessi in cui il coronavirus è menzionato nel certificato di morte; questi ultimi dati sono pubblicati solo settimanalmente.

  • In India picco contagi stimato fra giugno e luglio

    La curva dei contagi da coronavirus in India potrebbe non avere ancora raggiunto il suo picco: lo ha detto oggi all'agenzia di stampa Ani Randeep Guleria, direttore dell'Aiims, All India Institute of Medical Sciences, la più prestigiosa istituzione medica indiana. «In mancanza di un vaccino, stiamo facendo tesoro del lockdown per tenere sotto controllo la trasmissione», ha aggiunto lo scienziato. Nel primo giorno di lockdown, il 25 di marzo, i casi nel Paese erano appena 600 e i decessi 13. Oggi, 43/o giorno, i casi sono saliti a 53 mila, con 1.800 morti. Secondo i modelli di previsione epidemiologica, tenendo conto della crescita che stiamo registrando, è probabile che il tetto verrà toccato tra giugno e luglio».

  • New York, 700 morti da inizio settimana

    A New York dall'inizio della settimana sono morte a causa del coronavirus quasi 700 persone, di cui 232 nella giornata di mercoledì. Lo ha reso noto il governatore Andrew Cuomo che ha ribadito come il calo delle vittime sia molto lento. Lunedì i decessi erano stati 230, martedì 232.

  • Bolsonaro a una riunione senza mascherina

    Il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, ha avuto una riunione di emergenza con il presidente della Corte suprema, Dias Toffoli. All'incontro - trasmesso in diretta da alcune emittenti locali - ha partecipato anche il ministro dell'Economia, Paulo Guedes. Né Bolsonaro né Toffoli hanno indossato la mascherina, pur essendo seduti uno accanto all'altro. Durante il suo intervento, Guedes ha affermato che, a causa della crisi provocata dalla pandemia da coronavirus, l'economia del Paese corre il “rischio di collassare”.

  • Negativo al test il presidente Usa

    Donald Trump è stato nuovamente sottoposto al test per il coronavirus ed è risultato negativo. La decisione dopo che uno dei 'valletti' del presidente è stato contagiato (leggi sotto, ndr). Test negativo anche per il vicepresidente Mike Pence, informa la Casa Bianca.

  • Positivo membro dello staff di Trump

    Un membro dello staff presidenziale della Casa Bianca è risultato positivo al coronavirus. Lo riporta la Cnn. Si tratta di un membro della marina militare che funge da 'valletto' del presidente Donald Trump, occupandosi principalmente del suo guardaroba. I 'valet' sono membri di una elite militare dedicata proprio all'assistenza del presidente soprattutto nei suoi appartamenti, dunque a stretto contatto con tutti i membri della first family.

  • Francia, frontiere chiuse ai Paesi Ue almeno fino al 15 giugno

    Le frontiere nazionali della Francia resteranno chiuse ai partner europei «almeno fino al 15 giugno»: lo ha detto il ministro francese dell'Interno, Christophe Castaner, presentando la fase 2 della guerra al coronavirus prevista in Francia a partire dall'11 maggio prossimo.

  • A New York bimbi colpiti da sindrome che pare legata al coronavirus

    Aumenta il numero dei bambini ricoverati a New York con una misteriosa malattia che potrebbe essere collegata al coronavirus. Secondo quanto riporta il New York Times sono arrivati a 64 (dai 15 di pochi giorni fa) i minori nello stato finiti in ospedale con la “sindrome infiammatoria multisistemica pediatrica”. La maggior parte di loro è risultata positiva al Covid-19 o aveva gli anticorpi. I sintomi, hanno osservato i funzionari sanitari di New York, sono simili a quelli associati alla sindrome da shock tossico e alla rara malattia di Kawasaki, che comporta l'infiammazione dei vasi sanguigni, comprese le arterie coronarie. E può portare anche febbre, problemi addominali ed eruzioni cutanee. Si tratta di sintomi simili a quelli già segnalati in diversi paesi europei.

  • Francia, bonus 1.000-1.500 euro a personale case di cura

    La Francia introduce un «bonus esentasse tra i 1.000 e i 1.500 euro per il personale degli Ephad», le case di cura del Paese: è quanto annunciato dal ministro della Salute, Olvier Véran, presentando la fase 2 della guerra al coronavirus prevista da lunedì prossimo 11 maggio.

  • Francia, «riapriamo 80-85% delle scuole, 1 milione di studenti»

    Il ministro dell'Educazione francese Jean-Michel Blanquer ha annunciato - nella conferenza stampa sulla ripartenza da lunedì 11 maggio - che «riapriranno l'80-85% delle scuole» nel Paese, in grado di riaccogliere «un milione di studenti con 130.000 insegnanti».

  • Lagarde: dopo sentenza Corte tedesca nostro mandato non cambia

    La Bce «continuerà a fare qualsiasi cosa necessaria nel perseguire il proprio mandato», e anche dopo la sentenza dei giudici costituzionali tedeschi «proseguiamo indisturbati». Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde durante un evento online ospitato dalla Bloomberg. «Siamo un'istituzione europea con competenza per l'area euro e sottoposta alla giurisdizione della Corte di giustizia europea».

  • Georgieva (Fmi): cancellazione debiti sarà tema da affrontare

    Il Fondo monetario internazionale «necessariamente dovrà prestare attenzione» al tema della 'debt forgiveness', ossia della cancellazione, anche parziale, dei debiti dopo lo shock economico del coronavirus. Lo ha detto la direttrice generale del Fmi Christalina Georgieva durante un evento ospitato dalla Bloomberg. «Il debito pubblico salirà di trenta punti percentuali al 96% del Pil mondiale a causa della giusta risposta su vasta scala attraverso misure di bilancio».

  • Usa, catena grandi magazzini di lusso dichiara bancarotta

    Neiman Marcus, la catena di grandi magazzini di lusso americana, fa ricorso al Chapter 11, la bancarotta assistita. Il colosso, già appesantito da debito elevato prima del coronavirus, punta a emergere dalla bancarotta all'inizio dell'autunno 2020. Neiman Marcus diventa così la seconda vittima eccellente nel settore delle vendite al dettaglio americano a causa del coronavirus dopo J Crew.

  • Cina, risalgono ad aprile le vendite di auto, primo rialzo da giugno 2018

    Le vendite di auto in Cina si sono attestate a quota 2 milioni ad aprile (+0,9% annuo): è il primo rialzo da giugno 2018 e alimenta le attese sulla ripresa dopo il Covid-19. La China Association of Automobile Manufacturers (Caam), in una nota, ha spiegato poi che nei primi 4 mesi del 2020 ci sono state 5,67 milioni di consegne, il 32% in meno sullo stesso periodo del 2019. I dati definitivi Caam, calcolati sulle consegne all'ingrosso, saranno diffusi l'11 maggio. Le vendite al dettaglio sono in programma diffuse la prossima settimana dalla China Passenger Car Association.

  • Lagarde: shock è stato simmetrico, risposte no

    «Lo shock è stato simmetrico perché tutti i paesi sono stati colpiti dalla medesima causa uno dopo l'altro mentre la risposta è stata asimmetrica«. Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde intervenendo al webinar organizzato da Bloomberg su come far ripartire l'economia proteggendo al tempo stesso la salute pubblica. «Alcuni paesi avevano sistemi sanitari efficienti e altri sistemi meno in grado di rispondere alla crisi - ha detto - alcuni avevano buffer di bilancio da poter usare, altri no, alcuni hanno potuto fare maggior ricorso al debito e altri no». In questa situazione, la Bce intende rispettare il suo mandato di assicurare una corretta trasmissione della politica monetaria a tutte le regioni su cui ha giurisdizione con gli strumenti a sua disposizione. Alla domanda di cosa la preoccupi di più per il futuro, Lagarde ha risposto che la prima preoccupazione è lo scoppio di guerre, che aggraverebbero la già grave situazione attuale, e una possibile seconda ondata della pandemia. «Guardando alle analogie - ha detto - con l'influenza spagnola, la seconda ondata fu ben peggiore della prima». «Anche senza questi due ulteriori fattori di preoccupazione - ha detto - siamo in una crisi senza precedenti in tempi di pace ed è difficile valutare l'impatto che questa crisi sta avendo sulle famiglie e le imprese e quanto sarà forte e veloce la ripresa. Per questo stiamo lavorando su diversi scenari e dipenderà molto dalla tempistica di rimozione delle misure di lockdown. Questa è la situazione. Il nostro compito e nostro obiettivo è di adottare tutte le misure per mantenere e sostenere l'economia per aiutare famiglie e imprese verso la ripresa».

    Christine Lagarde, presidente della Bce. (REUTERS/Kai Pfaffenbach)

  • Premier francese Philippe: riapriamo lunedì

    «Il piano può essere avviato questo lunedì 11 maggio, è una buona notizia»: questo l'annuncio del premier francese, Edouard Philippe, in apertura della conferenza stampa sulla riapertura dopo il lockdown. Philippe ha anche detto che la Francia è «pronta» ad effettuare «test massicci» per trovare eventuali casi di coronavirus.

  • Uk, Johnson frena, cautela su fine lockdown

    Boris Johnson frena di fronte ai suoi ministri sull'alleggerimento del lockdown nel Regno Unito, sullo sfondo dei numeri dell'emergenza coronavirus, in attesa di annunciare le prime tappe di una Fase 2 in un discorso alla nazione previsto domenica sera. Nella riunione di governo di oggi, dedicata a riesaminare le misure restrittive il premier conservatore ha parlato della necessità di osservare «la massima cautela» su qualunque modifica delle restrizioni in vigore. «Ci faremo guidare dalla scienza», ha poi ribadito Johnson, citato da un portavoce in un briefing. Incalzato sullo scenario della Bank of England di un possibile tracollo del Pil del 14% a fine 2020 e di un raddoppio della disoccupazione destinato a non essere recuperato «in tempi brevi», il portavoce ha poi aggiunto che il governo «comprende l'enorme impatto delle misure adottate sull'economia», ma insiste che un allentamento «prematuro» e «un secondo picco» sarebbero ancora peggio. Valutazione, ha assicurato, che lo stesso governatore della Bank of England, Andrew Bailey, condivide con l'esecutivo.

  • Israele: riaprono mercati all’aperto, centri commerciali e palestre

    Come ulteriore allentamento delle misure prese nei mesi scorsi per bloccare il virus, da oggi il governo israeliano ha autorizzato la riapertura dei centri commerciali, dei mercati all'aperto e delle palestre. A Gerusalemme ha quindi ricominciato l'attività il tradizionale e molto frequentato mercato di Mahanè Yehuda. Lo stesso a Tel Aviv, dove ha riaperto Shuk Ha-Carmel, popolare luogo di incontro in centro città. Il riavvio di queste attività è stato consentito a patto che si osservino le misure del distanziamento, si indossino le mascherine e previa misurazione agli ingressi della temperatura corporea.

  • Lufthansa in trattative con fondo stabilizzazione tedesco per aiuto da 9 miliardi

    Deutsche Lufthansa ha annunciato di essere in trattative per ottenere 9 miliardi di euro dal fondo federale di stabilizzazione economica con cui finanziare le attività del gruppo. Lo annuncia il gruppo in un comunicato precisando che i negoziati sono in corso e possono prevedere un ingresso “silente” dello stato nel capitale, con una quota del 25%.

  • Francia: ospedale Colmar, 'primi casi virus già a novembre'

    Il capo dipartimento radiologia dell'ospedale di Colmar, nell'est della Francia, Albert Schweitzer, evoca primi casi sospetti di coronavirus da metà novembre. Attraverso uno studio retrospettivo per vederci più chiaro su quanto accaduto, Schweitzer e la sua equipe hanno passato in rassegna 2.456 scanner toracici realizzati nell'ospedale tra il primo novembre e il 30 aprile per diverse patologie (cardiache, polmonari, traumatiche, tumorali). Dallo studio emergerebbero dunque i primi casi di contagio da Covid-19 già dal “16 novembre”.

  • Germania, primo Land riapre al turismo ++

    Il Land tedesco dello Schleswig-Holstein è il primo ad abolire il divieto di viaggio e riavvia le attività turistiche a partire dal prossimo 18 maggio in Germania. Da questa data, alberghi, ristoranti e appartamenti per le ferie saranno di nuovo accessibili agli ospiti, ma nel rispetto delle regole igieniche e di distanziamento. Nella regione riaprono anche gli studi di fitness e sarà possibile avere “eventi con posti a sedere” fino a 50 persone.

  • Ft, scontro Ue-Cina sull'origine del coronavirus

    Scontro tra Ue e Cina sull'origine del coronavirus. Lo scrive il Financial Times riferendo che “l'Ue ha accusato la Cina di censurare un articolo co-firmato dal suo ambasciatore a Pechino e pubblicato sul China Daily”, voce del Pcc, “rimuovendo un riferimento allo scoppio del coronavirus in Cina”. “È deplorevole vedere che la frase sulla diffusione del virus è stata modificata”, ha detto Nicolas Chapuis, ambasciatore europeo a Pechino, al Ft. La parte dell'articolo rimossa indicava che “il coronavirus è originato in Cina e poi si è diffuso nel resto del mondo”.

    L'Ft scrive che “l'editoriale, che è stato pubblicato mercoledì sul China Daily, è stato cofirmato dagli ambasciatori in Cina degli Stati membri dell'Ue”. Il Financial Times sottolinea che “la censura è l'ultimo esempio degli sforzi di Pechino per far fronte a chi l'accusa di avere gestito male i primi giorni della pandemia, che si ritiene abbia avuto inizio nella città cinese di Wuhan alla fine del 2019”.

    Un tema caldo che tocca anche gli Stati Uniti, con il presidente Trump che da settimane ha puntato il dito contro Pechino e la sua narrativa sul coronavirus. Della vicenda si è occupato anche Politico.eu che rivela altri dettagli, citando “un portavoce del servizio di azione esterna della Ue che si è rammaricato che la lettera originale non sia stata pubblicata integralmente dal China Daily” e ha “osservato che non poteva essere pubblicata senza il via libera del ministero degli Esteri cinese”. Politico.eu riferisce inoltre che “in segno di malcontento tra i membri dell'Ue, le ambasciate a Pechino di Paesi come Germania, Francia e Italia hanno pubblicato la lettera completa con riferimento alla malattia originata in Cina e che poi si è diffusa da lì nel mondo”.

  • Cina a Trump, “basta coi falsi commenti”

    La Cina ha criticato gli Usa per i “commenti discordanti, falsi e non sinceri”, dopo che il presidente Donald Trump è tornato a prendere di mira Pechino criticandone la gestione della pandemia del Covid-19. “Sollecitiamo la parte americana a smettere di provare a spostare la colpa sulla Cina e a passare ai fatti”, ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri Hua Chunying, nella conferenza stampa quotidiana, a proposito delle affermazioni del tycoon secondo cui il virus poteva essere fermato in Cina.

  • Arcelor Mittal, rosso trimestre a 1,1mld dollari

    Arcelor Mittal ha riportato una perdita netta di 1,1 miliardi di dollari nel primo trimestre contro l'utile di 414 milioni dello stesso periodo di un anno fa, a causa del “significativo deterioramento dell'economia e del mercato dell'acciaio”. Lo si legge in una nota secondo cui “di fronte alla grande sfida umanitaria della pandemia del Covid, la principale priorità del gruppo è stata quella di prendere tutte le azioni necessarie per la salvaguardia e il benessere” dei dipendenti. I ricavi sono scesi a 14,8 miliardi di dollari.

  • Ab InBev: colosso della birra perde 845 mln $ in I trim., impatto maggiore su II

    Il gruppo belga-brasiliano Ab InBev, numero uno mondiale della birra, ha accusato una perdita di 845 milioni di dollari nel primo trimestre, contro un utile netto di 2,4 miliardi nello stesso periodo dello scorso anno e prevede che la crisi del coronavirus avrà un impatto ancora maggiore sulle sue attività nel secondo trimestre. “L'entità delle ricadute della pandemia del Covid-19 sui nostri risultati futuri resta incerta. Il secondo trimestre dovrebbe registrare un impatto ancora maggiore rispetto al primo, tenuto conto delle misure di distanziamento sociale e delle restrizioni governative in vigore”, spiega Ab Inbev in un comunicato, aggiungendo che le ricadute già si vedono sui volumi mondiali di aprile in calo di “circa il 32%”. Il gruppo, che possiede tra gli altri i marchi Budweiser, Stella Artois e Corona, ha già ritirato alla fine di marzo tutte le sue previsioni per il 2020, tenuto conto “delle incertezze, della volatilità e della rapida evoluzione della pandemia”. Nel trimestre il fatturato è diminuito del 5,8% a 11 miliardi di dollari e l'Ebitda è in calo di quasi il 14% a 3,9 miliardi. I volumi sono in calo del 9,3% (-3,6% esclusa la Cina). Il gruppo per altro indica di attendersi “una forte ripresa” e sottolinea che la sua “prudente disciplina finanziaria” ha permesso di mantenere “una situazione di solida liquidità”.

  • De Guindos (Bce): serve accordo politico per strumenti adeguati contro la crisi

    “La Bce è sotto la giurisdizione della Corte di giustizia dell'Ue”. Così il vicepresidente della Bce Luis De Guindos, commentando la sentenza della Corte costituzionale tedesca sul programma di acquisto di titoli dell'Eurotower nel corso di un'audizione nella commissione economica dell'Europarlamento. “Abbiamo preso atto della sentenza. Come Bce - ha sottolineato - siamo un'istituzione europea e dobbiamo sottostare al quadro giuridico dell'Ue”.

    Suonano come il « whatever it takes» di Draghi le parole scritte dalla presidente Lagarde e pronunciate dallo stesso de Guindos all’Europarlamento. La Bce, dice, è «più determinata che mai» a supportare l’economia dell’eurozona dopo la pesantissima recessione da pandemia in decenni che ora soffrono i 19 paesi Ue con la moneta unica. «La politica monetaria della Bce continuerà a fornire il supporto necessario affinché la liquidità arrivi ai cittadini europei e all'economia reale ma la nostra risposta sarà resa più potente se tutte le altre politiche concorreranno a rafforzarsi a vicenda» dice de Guindos, presentando in videoconferenza il rapporto annuale sulle attività della Bce nel 2019 al comitato per gli affari economici e monetari del Parlamento Europeo. “Per questo - ha detto de Guindos - che la risposta fiscale alla crisi sia sufficiente forte in tutte le aree dell'eurozona. Famiglie e aziende devono poter contribuire alla ripresa dell'Europa ovunque si trovino. Ci deve ora essere un accordo politico che porti alla costruzione di strumenti adeguati per questa risposta comune e io guardo con fiducia alle prossime discussioni sulla base della proposta della commissione europea”.

    La Bce giudica positivamente i meccanismi di garanzie sui prestiti varati dagli Stati contro l'emergenza Coronavirus ma sottolinea come occorra guardare avanti con un “approccio europeo che assicuri la parità di condizioni per tutti” e il ritorno del legame “fra banche e debiti sovrani”. Lo afferma il vicepresidente De Guindos secondo cui “le differenze nelle dimensioni e nel meccanismo” dei sistemi di garanzie potrebbero “distorcere la concorrenza visto che non sono sufficientemente coordinate a livello europeo”. Le garanzie pubbliche sui prestiti rafforzano il nesso fra banche e imprese da un lato e il debito sovrano dall'altro, ha rilevato De Guindos.

  • Bce: Lagarde, pronti a fare tutto necessario per aiutare eurozona

    “La Bce farà tutto il necessario nell'ambito del proprio mandato per aiutare l'eurozona a superare questa crisi”. È quanto scrive la presidente della Bce Christine Lagarde nella prefazione del rapporto sulle attività della Banca centrale europea nel 2019, rapporto che ovviamente non fotografa ancora l'esplosione della pandemia di coronavirus. Lo scorso anno, ricorda Lagarde, ha segnato il 20esimo anniversario dall'introduzione dell'euro e il supporto per la moneta unica fra i cittadini del continente ha raggiunto un massimo storico del 76% nel sondaggio di novembre dell'eurobarometro. Lo scorso anno, si legge nel rapporto, la crescita dell'eurozona ha rallentato all'1,2% dall'1,9% dell'anno precedente e l'espansione economica ha continuato a beneficiare di condizioni di finanziamento favorevoli, di una posizione fiscale moderatamente espansiva e e da ulteriori guadagni del mercato dell'occupazione. Il tasso di disoccupazione è sceso al 7,6% mentre l'inflazione è scesa a una media dell'1,2% dall'1,8% del 2018 mentre quella core è rimasta invariata all'1%.

  • Francia, produzione industriale a marzo -16,2%

    La produzione industriale francese è scesa a marzo del 16,2% rispetto al mese precedente. Il calo è più forte delle attese degli analisti che prevedevano una riduzione del13,4%.

  • Bank of England mantiene tasso invariato allo 0,1%. Previsioni del Pil inglese: -14%

    La Bank of England (BoE) si attende un calo del Pil del Regno Unito del 14% quest'anno a causa dello shock economico provocato dalla pandemia di coronavirus, pur prospettando nel 2021 un rimbalzo del +15%. La BoE ha, per altro, mantenuto il suo tasso di riferimento invariato allo 0,1% e ha sottolineato che il sistema finanziario britannico è abbastanza solido da poter assorbire le perdite legate alla crisi.

  • Iag: perdita di 1,68 miliardi nel primo trimestre

    Il gruppo Iag, a cui fanno capo British Airways e Iberia, ha accusato una perdita di 1,68 miliardi di euro nel primo trimestre, dopo essere stato colpito in pieno dalla crisi del coronavirus, che ha messo a terra la quasi totalità dei suoi aerei. Lo scorso anno nello stesso periodo, il gruppo aveva segnato un utile netto di 70 milioni di euro. Iag ha anche annunciato che il suo numero uno, Willie Walsh, sarà sostituito dal 24 settembre da Luis Gallego.

  • Germania, produzione industriale a marzo -9,2%

    La produzione industriale tedesca a marzo ha subito un calo del 9,2% rispetto al mese precedente. La riduzione è più forte delle stime degli analisti che prevedevano un -7,4%

  • Air France-Klm: perdita di 1,8 miliardi nel primo trimestre

    Il gruppo Air France-Klm ha chiuso il primo trimestre con una perdita netta di 1,8 miliardi di euro a causa degli effetti della pandemia di coronavirus sul settore dei trasporti aerei. Nello stesso trimestre dell'anno scorso il gruppo aveva registrato una perdita di 324 milioni di euro. Per il 2020 l’azienda si aspetta il primo risultato negativo da quando le due compagnie aeree si sono fuse nel 2014. Le aspettative sono che la capacità rimanga giù del 95% in questo trimestre e dell’80% nel prossimo, quando durante l’estate si presume una ripartenza dei viaggi. L’Ue ha approvato un finanziamento da 7 miliardi di euro chiesto dallo Stato francese e che sarà destinato ad Air France. Il governo olandese, da parte sua, sta studiando un fondo da dedicare a Klm e che sarà tra i 2 e i 4 miliardi di euro.

  • In Cina ad aprile export in crescita a sorpresa del 3,5%

    La Cina ha registrato ad aprile un surplus commerciale di 45,34 miliardi di dollari, più che doppio sui 19,93 miliardi di marzo e ben oltre i 6-10 miliardi attesi a vario titolo dagli analisti. Secondo i dati diffusi dalle Dogane cinesi, che fotografano gli effetti sull'economia della pandemia del covid-19, l'export è cresciuto a sorpresa del 3,5% annuo a fronte del -6,6% di marzo e del -12,1% stimato dai mercati. L'import ha accusato un crollo del 14,2% annuo contro il -0,9% di marzo e il -12,4% stimato dai mercati.

  • Il calcio tedesco si prepara a ripartire

    La Germania fa da apripista per la ripartenza del calcio: oggi la Lega tedesca deciderà se il primo match dopo due mesi di stop si giocherà il 15 maggio o nel weekend successivo. In Italia invece ad “oggi è impossibile dare una data certa: dobbiamo almeno verificare la curva dei contagi delle prossime due settimane”, afferma il ministro Spadafora.

  • In Brasile oltre 10mila casi in un giorno

    Sono 614 i morti per covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in Brasile, il numero più alto dall'inizio della pandemia. Lo ha rivelato il ministero della Salute, precisando che le vittime totali sono 8.535. Numero record anche per i contagi: 10.381 in un solo giorno, per un totale di 125.096 casi confermati.

  • Nel mondo oltre 260mila vittime

    Supera quota 260mila il bilancio ufficiale dei decessi legati al coronavirus nel mondo. I casi di contagio sono invece oltre 3,74 milioni. Nelle ultime 24 ore negli Usa sono morte altre 2.073 persone, superando quota 73mila.

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