Europa

Coronavirus oggi. Conte: se continuiamo così non avremo zone rosse a fine mese, a febbraio piano nazionale Recovery. Mattarella ha firmato il Dl ristori ter

● Conte: a Natale ridurre socialità, ma ok a scambio doni. Niente vacanze sulla neve
● Speranza: con Rt sotto 1 fase diversa, ma prudenza
● Francia, indice Pmi manifatturiero scende a 49,1. Crollano i servizi
● Coronavirus, il punto: la newsletter
Aifa: 1,7 milioni di italiani vaccinabili a metà gennaio: che cosa è successo ieri 22 novembre



  • Conte: «Mes? Abbiamo già risorse, ora attuare progetti»

    “Noi abbiamo già tantissime risorse, abbiamo i fondi strutturali, la legge di bilancio, il Recovery. E' necessario cambiare passo nella capacità amministrativa per realizzare i progetti in tempi certi”. Lo dice, rispondendo ad una domanda sul Mes, il premier Giuseppe Conte a “Otto e mezzo” su la7.

  • Mattarella ha firmato il decreto ristori ter

    Il Presidente della Repubblica ha firmato il Decreto legge ristori ter recante: “Misure finanziarie urgenti connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19”. Lo si è appreso al Quirinale.

  • Conte, cercheremo aprire scuole prima di Natale. Sciopero statali? Non è bel segno per paese

    “Cercheremo di aprire le scuole prima di Natale, stiamo lavorando per questo”, ha detto il premier Giuseppe Conte ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7. Rispondendo a una domanda sullo sciopero degli statali annunciato per il 9 docembre, il premier ha detto: “Lo sciopero è un diritto, non entro nel merito della decisione. Ma non credo sia questo il momento di scioperare. Farlo per il rinnovo contrattuale e per incrementare le risorse già cospicue stanziate in manovra, non è un bel messaggio per il Paese”:

    Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7. ANSA/FERMO IMMAGINE LA7 +++EDITORIAL USE ONLY - NO SALES+++
  • Conte,non c'è obbligo vaccino ma raccomandazione

    “Non c'è un orientamento per l'obbligo del vaccino, ma lo raccomandiamo. L'obbligo è scelta forte. Io lo farò senz'altro perché quando sarà ammesso sarà sicuro e testato. Sarà disponibile prima per le categorie vulnerabili ed esposte. Penso che il vaccino ci sarà da fine gennaio”.

  • Dl ristori:Conte,stanziati 2 mld, scostamento 8 mld

    “Abbiamo stanziato 2 miliardi aggiuntivi ed è previsto uno scostamento di 8 miliardi, sappiamo quanto vale il Natale. Abbiamo messo sul tavolo consistenti ristori. Continueremo ad intervenire per i lavoratori rimasti fuori dal primo intervento, anche con dei decreti per le città turistiche. Dobbiamo intervenire per la cultura, lo spettacolo e il turismo e interverremo anche per partite IVA e autonomi. Lo scostamento che abbiamo chiesto è dedicato a loro”. Così il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7.

  • Recovery, Conte: a febbraio piano nazionale

    Presentiamo già a febbraio il piano nazionale italiano per il Recovery fund, siamo poco in ritardo rispetto ai tempi iniziali ma c'è un'interlocuzione settimanale con la commissione europea. Abbiamo messo a punto un meccanismo e una struttura normativa e operativa. C'è da creare struttura operativa ad hoc con un profilo manageriale che garantisca il monitoraggio dei progetti e la verifica della loro attuazione. Sarà una struttura condivisa presso Palazzo Chigi ma con il coordinamento di altri ministeri. Inoltre, condivideremo i piani con tutto il Paese, lo faremo in Parlamento, ora ci sarà un aggiornamento sui progetti” così il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7.

    Il premier ha poi spiegato che «Il Consiglio europeo di dicembre sarà decisivo per trovare l'accordo sul Recovery fund. C'è un problema, un veto politico di Polonia e Ungheria. L'ostacolo è questo. Ma c'è grande senso di responsabilità e confido che i paesi che hanno posto il veto sullo stato di diritto rivedano la posizione. È giusto che lo facciano perché altrimenti danneggeranno le loro stesse economie”.

  • Azzolina: no a folla shopping e scuole chiuse, spero graduale rientro in classe

    “Non possiamo immaginare a dicembre di avere strade affollate il pomeriggio e scuole superiori chiuse la mattina”. Lo ha detto la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina a alla registrazione di Sette Storie su Rai Uno. “Nell'ultimo periodo le Asl sono andate in affanno, si è chiesto a tutti i settori del Paese di fare un sacrificio, e anche la scuola ha dato una mano, ma mi auguro che sia una parentesi brevissima. Gli studenti hanno diritto di stare il più possibile a scuola”, ha aggiunto.

    “Serve prudenza ma se i contagi andranno giù, e ci sarà la possibilità di allentare alcune restrizioni, mi auguro che anche le scuole superiori vedano un ritorno graduale degli studenti in classe”, ha continuato Azzolina, “E dovremo essere cauti anche negli ultimi giorni dell'anno, quando le scuole saranno chiuse. Servirà prudenza da parte di tutti anche per proteggere le scuole”, ha concluso il ministro.

  • Speranza: con Rt sotto 1 fase diversa ma ancora prudenza

    “Le misure stanno dando i primi effetti ma ci vuole ancora cautela. In un quadro differente, con un indice Rt di contagio sotto 1, potremo valutare di aprire una fase diversa nel Paese ma ci vuole prudenza e non bisogna correre e accorciare le tappe. La pressione sugli ospedali è ancora alta e questo deve indurci a massima prudenza, per questo le misure sono e restano indispensabili”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, al Tg5 delle 20.00.

  • Conte: se continuiamo così non avremo zone rosse a fine mese

    “Sullo spostamento tra Regioni a Natale, ci stiamo lavorando ma se continuiamo così a fine mese non avremo più zone rosse. Tuttavia, il periodo natalizio richiede misure ad hoc. Si rischia altrimenti di ripetere il Ferragosto e non ce lo possiamo permettere”. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo, in onda stasera su La7. “Consentire tutte le occasioni di socialità tipiche del periodo natalizio - ha rimarcato Conte - non è possibile. Non possiamo concederci vacanze indiscriminate sulla neve. Anche per gli impianti da sci, il problema del protocollo è un conto ma tutto ciò che ruota attorno alle vacanze sulla nave è incontrollabile. E con Merkel e Macron in Europa stiamo lavorando ad un protocollo comune europeo. Non è possibile consentire vacanze sulla neve, non possiamo permettercelo”.

  • Francia: 4.452 nuovi casi in 24 ore, ieri erano 13.157

    La Francia registra 4.452 nuovi contagi nelle ultime 24 ore, contro i + 13.157 registrati domenica. I nuovi decessi sono 501, che portano il totale dei morti a quota 49.233.

  • Arcuri: spesi 94 milioni per acquisire vaccini, a Italia 13,5% quota Ue

    “Finora l'Italia, per il tramite del commissario all'emergenza, ha speso 94.039.176 euro che è la quota che l'Unione Europea ha chiesto all'Italia per l'acquisire i vaccini che sono stati finora predisposti”. Lo ha detto il commissario per l'emergenza, Domenico Arcuri, nel corso dell'audizione sul Ddl bilancio nelle commissioni Bilancio di Camera e Senato.
    “L'Italia - ha aggiunto - ha diritto al 13,5% delle quantita' di vaccini che via via vengono contrattualizzati dall'Unione europea”.

  • Usa: 255.958 morti

    Oggi in Usa i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) hanno segnalato 12.175.921 casi di coronavirus, 147.840 casi in più rispetto al conteggio precedente. I morti sono 882 e portano il totale dei decessi a 255.958.

  • Il fisico Battiston: picco epidemia fra 26 e 27 novembre

    La curva dell'epidemia di Covid-19 in Italia è ormai molto vicina al picco, previsto fra il 26 e il 27 novembre con circa 830.000 casi positivi che potrebbero dimezzarsi per Natale, anche se il numero resterà comunque molto alto e richiederà la massima attenzione. Lo indicano i calcoli eseguiti dal fisico Roberto Battiston, dell'Università di Trento, e basati sui dati forniti dalla Protezione civile. I calcoli indicano inoltre che è stato raggiunto il picco delle ospedalizzazioni, con un totale di oltre 38.200 ricoveri compresi quelli nelle unità di terapia intensiva. Queste ultime potranno invece raggiungere il picco nei prossimi tre o quattro giorni. “Si tratta di un'indicazione concreta che si sta invertendo la tendenza”, ha detto Battiston all'Ansa. “Adesso - ha aggiunto - serve la massima attenzione perché, anche se stiamo riuscendo a recuperare la situazione rispetto alla crescita esponenziale avvenuta nella prima parte di ottobre, non dobbiamo abbassare la guardia in quando la quantità di persone portatrici dell'infezione è molto alta e senza prendere precauzioni l'epidemia potrebbe ripartire con effetti terribili”. I circa 830.000 casi di infezione da nuovo coronavirus attesi fra il 26 e il 27 novembre (attualmente sono 796.849) “sono un numero molto grande, che da quel giorno comincerà a calare e potrebbe dimezzarsi per Natale, ma rimarranno comunque 400.000 persone infette attive: un numero grandissimo, che indica come l'epidemia sia molto presente nel Paese”, ha osservato Battiston. Basti pensare, ha aggiunto, che “i casi sono sette volte maggiori rispetto a quelli del marzo scorso: dovremo state molto attenti alle misure perché adesso l'epidemia è molto più presente nel Paese rispetto ai tempi del lockdown”.

  • Johnson introduce piano di lockdown a 3 aree, fino a 31 marzo

    Il primo ministro britannico Boris Johnson ha presentato oggi alla Camera dei Comuni il nuovo “Covid Winter Plan”, che entrerà in vigore dopo che giungerà a scadenza il 2 di dicembre l'attuale lockdown nazionale. Il piano reintroduce la distinzione delle aree del paese in 3 fasce a seconda del grado di diffusione del contagio e nel complesso prevede un inasprimento delle norme per quanto riguarda pub e ristoranti mentre in alcune aree consentirà una riapertura di negozi non essenziali e palestre oltre che il ritorno del pubblico (in numeri limitati) agli stadi. Nel presentarlo ai deputati, Johnson lo ha definito “l'ultimo sforzo” prima dell'arrivo dei vaccini. “Mi dispiace di dover dire che ci aspettiamo che un numero maggiore di regioni ricada, almeno temporaneamente, sotto condizioni più rigide rispetto a prima - ha detto - ma grazie all'uso di questi livelli più rigidi e con l'introduzione di test a risultato immediato su larga scala vogliamo riportare l'indice Rt sotto 1 e tenerlo lì in modo da poter riportare molte aree nel tier più basso”. In base al piano, i negozi non essenziali potranno riaprire in tutte le aree, incluse le palestre, i parrucchieri e le spa. Rimarrà in vigore la regola del numero massimo di 6 per gli assembramenti all'aperto. Nel livello 1 (tier 1), la regola del 6 varrà sia indoor che all'aperto e permetterà anche a membri di famiglie diverse di incontrarsi pur nel rispetto del numero massimo. Nei tiers 2 e 3 invece questi incontri potranno solo avvenire all'esterno mentre non saranno possibili incontri al chiuso fra membri di famiglie diverse.

  • Ministro Boccia: oggi non ci sono condizioni per aprire piste

    “Le Regioni oggi hanno consegnato delle linee guida sulle quali ci confronteremo quando ci saranno le condizioni per riaprire, oggi non ci sono. Valuteremo nel prossimo Dpcm se ci saranno le condizioni e per fare cosa”: lo ha dichiarato il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, a La Vita in diretta su RaiUno, rispondendo alla domanda se potranno riaprire gli impianti sciistici.

  • Governo: calo contagi ma servono misure fino a fine anno

    “L'andamento più recente dei contagi evidenzia un rallentamento del ritmo di diffusione dell'epidemia. Tuttavia si profila la necessità di mantenere in vigore misure preventive. È evidente che le possibilità di limitare perdite umane ed economiche nei prossimi mesi dipendono in misura determinante dalla minimizzazione dei rischi di contagio”. Lo scrive il governo nella relazione al Parlamento con la richiesta di un nuovo scostamento per 8 miliardi, nella quale si prevede “la continuazione di una politica di contenimento dei rischi di infezione fino alla fine dell'anno” e per questo ci si prepara a mettere in campo nuove misure di sostegno economico.

  • Dap: in seconda ondata morti 3 detenuti

    Sono tre i decessi tra i detenuti nella seconda ondata di Covid. Per uno di loro la morte è avvenuta nel corso della detenzione domiciliare cui era stato sottoposto in ragione della sua positività al virus. Lo rende noto il ministero della Giustizia. Sono 809 i detenuti con il Covid, mentre 1.042 i positivi tra il personale.

  • Corrao: raggiunto il plateau dei contagi

    “Le tendenze che stiamo osservando da 2-3 settimane ci vengono confermate dai dati di oggi: si può dire che è stato raggiunto il plateau dei contagi. Il plateau è il raggiungimento di un equilibrio della curva epidemica”. Lo ha detto all'Ansa Giovanni Corrao, professore ordinario di Statistica medica all'Università Milano Bicocca e past president della Sismec, Società italiana di statistica medica ed epidemiologia clinica. “I numeri che abbiamo osservato con i modelli matematici sono stati ballerini giorno per giorno, ma anche a essere cauti l'equilibrio è stato raggiunto. Per fine novembre è atteso il plateau dei ricoveri in terapia intensiva e per la prima settimana di dicembre il plateau dei decessi”, ha concluso.

  • Oms: evitare pranzi e cene in famiglia a Natale

    La decisione più saggia a Natale sarebbe quella di non fare né pranzi né cene in famiglia per contenere la diffusione del coronavirus. Lo ha detto il capo tecnico dell'Oms, Maria Van Kerkhove, durante il consueto briefing sul Covid-19. “La difficile decisione di non riunirsi in famiglia per le feste è la scommessa più sicura”, ha sottolineato la dottoressa.

  • Fontana: oggi calano terapie intensive e ricoveri

    “Oggi cala il numero sia delle terapie intensive che dei ricoveri”. Lo anticipa su Facebook il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. “Bene. Avanti con responsabilità e rispetto delle regole”, aggiunge Fontana.

  • Dal 25 riaprono in Campania asili e prime elementari

    Sulla base dei risultati dello screening volontario effettuato nella popolazione scolastica e della curva dei contagi nella fascia tra zero e sei anni, da mercoledì 25 novembre riprendono in Campania le attività in presenza per i servizi educativi e la scuola dell'infanzia, nonché per la prima classe della scuola primaria, “fatta salva l'adozione di misure restrittive da parte dei Comuni”. Lo rende noto l'Unità di crisi. Il presidente della Regione Vincenzo De Luca sta per firmare la relativa ordinanza. Alle ore 16 di oggi sono stati effettuati 10.590 test antigenici nell'ambito dello screening volontario. I test risultati positivi e per i quali viene effettuato l'esame del tampone molecolare, sono 35 (lo 0,33%).

  • Aumentano controlli, 670mila in una settimana: +7,5%

    Aumentano i controlli per il rispetto delle misure anticovid: nell'ultima settimana - dal 16 al 22 novembre - sono state 670.544 le verifiche effettuate, il 7,5% in più rispetto alla settimana precedente, quando furono 623.896. I controlli, dice il Viminale, hanno riguardato 560.183 persone (+6,2%) e 110.361 attività commerciali (+14,7%).

  • Al via neve artificiale in stazioni sci Val d’Aosta

    Pur nell'incertezza sulla data di apertura le principali stazioni sciistiche della Valle d'Aosta hanno iniziato la produzione di neve artificiale. Lo conferma Ferruccio Fournier, presidente dell'Avif, l'associazione che riunisce le società degli impianti di risalita. “Visto lo scarso innevamento naturale, - spiega - non possiamo più aspettare: lo scorso anno a quest'epoca c'era già oltre un metro di neve sulle nostre piste e avevamo già gli impianti aperti”.

  • Cala aumento terapie intensive, 9 ricoveri in 24 ore

    Tornano a calare i ricoveri in terapia intensiva: secondo il bollettino del ministero della Salute sono 9 i nuovi ingressi nelle ultime 24 ore mentre ieri erano 43, per un totale arrivato a 3.810. Sale invece l'incremento dei pazienti ricoverati nei reparti ordinari degli ospedali: ad oggi ci sono 34.697 persone, con un incremento di 418, quasi il doppio di domenica (+216).

  • Primo calo degli attualmente positivi, -9.098

    Per la prima volta dall'inizio della seconda ondata, calano gli attualmente positivi: secondo il bollettino del ministero della Salute sono 796.849, 9.098 in meno rispetto a domenica quando erano 805.947.

  • Il fisico Battiston: picco epidemia fra 26 e 27 novembre

    La curva dell'epidemia di Covid-19 in Italia è ormai molto vicina al picco, previsto fra il 26 e il 27 novembre con circa 830.000 casi positivi che potrebbero dimezzarsi per Natale, anche se il numero resterà comunque molto alto e richiederà la massima attenzione. Lo indicano i calcoli eseguiti dal fisico Roberto Battiston, dell'Università di Trento, e basati sui dati forniti dalla Protezione civile. I calcoli indicano inoltre che è stato raggiunto il picco delle ospedalizzazioni, con un totale di oltre 38.200 ricoveri compresi quelli nelle unità di terapia intensiva. Queste ultime potranno invece raggiungere il picco nei prossimi tre o quattro giorni.

  • Oms: con vaccini speranza di mettere fine alla pandemia

    “C'è adesso una reale speranza che i vaccini, insieme con altre misure sanitarie già testate - possano contribuire a mettere fine alla pandemia di Covid-19”. Lo ha detto il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel consueto briefing sul coronavirus. “La luce in fondo a questo lungo e buio tunnel sta diventando più luminosa dopo le ultime buone notizie sui vaccini”, ha aggiunto. “Nessun vaccino nella storia è stato sviluppato così rapidamente. La comunità scientifica ha stabilito un nuovo standard per la creazione dei vaccini”, ha sottolineato.

  • Italia supera soglia 50mila vittime per Covid

    A 11 mesi dall'inizio dell'emergenza, l'Italia supera la soglia delle 50mila vittime per Covid. Secondo i dati del ministero della Salute il numero dei morti è arrivato a 50.453, con un incremento rispetto a ieri di 630. Sabato l'aumento era stato di 562.

  • Johnson: dal 2 dicembre fine graduale delle restrizioni

    Il premier britannico Boris Johnson ha annunciato che il 2 dicembre saranno rimosse le restrizioni in vigore da alcune settimane. In particolare, potranno riaprire negozi, palestre, pub e centri per il benessere. Sono alcune delle misure destinate a essere rese possibili nel Regno Unito, ma solo in alcune regioni. Saranno inoltre consentite attività sportive all’aperto. «Non è un liberi tutti - ha detto il premier - Torneremo a un approccio su livelli regionali». Johson ha poi un annunciato un piano nazionale di tamponi di massa.

    Saranno tre i livelli di allerta - prima di “un'esenzione” più ampia limitata a 5 giorni festivi in occasione del Natale “in tutto il Regno Unito” - in una versione riveduta e “rafforzata” rispetto a prima del lockdown: secondo uno schema che prevede fra l'altro il ritorno del pubblico agli eventi sportivi fino a 4000 spettatori nelle aree sottoposte ad allerta gialla e fino a 2000 in quelle con allerta arancione, ma non in quelle a più alto tasso di casi locali destinate a rimanere segnate dall'allerta rossa.

  • Qantas chiederà ai passeggeri di essere vaccinati

    Qantas richiederà presto ai suoi passeggeri di mostrare la prova di una vaccinazione contro il Covid-19 per poter volare. Lo ha detto lunedì il Ceo della compagnia australiana Alan Joyce in un'intervista televisiva.
    Joyce ha detto che la compagnia sta cercando di cambiare i suoi termini e condizioni per richiedere ai viaggiatori internazionali di essere vaccinati contro il Coronavirus Covid-19. La compagnia non ha ancora deciso se adottare un sistema simile per i voli nazionali.

  • Maestri di sci: danno enorme la chiusura degli impianti a Natale

    “Sarebbe un danno enorme, irreparabile, se il Governo confermasse le notizie circolate in queste ore, sulla possibilità di non aprire gli impianti da sci per le festività natalizie”. Lo dichiara Giuseppe Cuc, presidente del Collegio Nazionale dei Maestri di Sci e dell'Associazione Valdostana Maestri Sci. In Italia sono 15.000 i maestri di sci alpino, fondo e snowboard e 380 le scuole di sci che operano sull'intero territorio. “Molte famiglie vivono solo ed esclusivamente con il reddito percepito nei cinque-sei mesi invernali di attività. Una falsa partenza come quella annunciata, sarebbe drammatica per la categoria e per l'intero settore della montagna”, spiega Cuc.

  • Medici: terapie intensive cardiologiche sacrificate per i malati Covid

    “Denunciamo la gravissima situazione che si sta determinando negli ospedali a danno dei pazienti cardiologici. Dalla Lombardia alla Sicilia vengono ridotti i posti letto cardiologici per fare posto ai pazienti Covid, addirittura vengono chiuse intere unità di terapia intensiva cardiologica e convertite in terapie intensive Covid. Il rischio concreto è di avere nelle prossime settimane più morti per infarto che per Covid”. È l'allarme della Federazione degli oncologi, cardiologi e ematologi (Foce).

  • Volontario italiano vaccino AstraZeneca: risultati di uno studio vasto

    “È un'ottima notizia perché sono i risultati di uno studio molto vasto che ha utilizzato vari dosaggi ed ha individuato quello più efficace. Sono soddisfatto e ottimista”. Lo afferma Antonio Metastasio, “l'anima” italiana della sperimentazione del vaccino Covid Oxford-AstraZeneca-Irbm che ha dimostrato di avere un'alta efficacia. Dato che lo psichiatra e geriatra di Terni, che partecipa al trial come volontario commenta con soddisfazione, parlando con l'Ansa.

  • Tamponi Monza Calcio: indaga Dda Milano

    La Dda di Milano ha effettuato ieri controlli presso la sede del Monza Calcio per verificare le modalità con cui si stavano effettuando i tamponi rapidi ad alcuni calciatori. Inoltre, su disposizione dei pm Silvia Bonardi e Alessandra Cerreti, il Gigo della guardia di finanza e i carabinieri del Nas hanno effettuato perquisizioni presso lo studio di Cristiano Fusi, in passato medico del Milan e della Nazionale italiana magistrati. Il professionista è indagato in concorso con ignoti per esercizio abusivo della professione medica: avrebbe consentito di effettuare i tamponi a persone che agli inquirenti risultato privi di titoli. Acquisizioni sono state fatte presso la clinica Zucchi di Monza, dove Fusi è primario, e presso la clinica Madonnina di Milano, dove ha uno studio privato

  • In Ungheria accessi contingentati ai negozi per gli over 65

    Il governo ungherese ha limitato le visite ai negozi al dettaglio per le persone di età superiore ai 65 anni. “Questo decreto del governo serve alla protezione degli anziani”, ha detto il primo ministro Viktor Orban in un video di Facebook. “Le statistiche della pandemia mostrano chiaramente che la fascia di età più a rischio è quella dei nostri genitori e nonni. Prendiamoci cura di loro”.

    L'Ungheria ha cercato per mesi di evitare un secondo lockdown e prevenire ulteriori danni all'economia, ma è stata costretta a chiudere le scuole secondarie e imporre un coprifuoco dalle 20 alle 5. Il numero di infezioni e le morti quotidiane dovute al coronavirus hanno continuato a stabilire livelli record, tuttavia, colpendo in particolare gli anziani e provocando ulteriori restrizioni, ha affermato Orban. 3.891 ungheresi sono morti di Covid-19 e 177.952 persone sono state infettate dall'inizio della pandemia nel paese di 10 milioni di persone. Nei giorni feriali, le persone di età superiore ai 65 anni possono entrare nei negozi dalle 9 alle e nel fine settimana l'orario è fissato dalle 8-10.

  • Le regioni alpine: su stop sci Governo ci ripensi

    “Alla luce delle notizie riguardanti le misure che il Governo intende adottare nel prossimo Dpcm, secondo le quali si esclude la possibilità di aprire gli impianti a fune per le festività natalizie” gli Assessori delle regioni alpine chiedono al Governo di “rivedere questa scelta che metterebbe in crisi un intero sistema, che porta un notevole indotto economico, lavorativo e sociale per l'intero Paese”. È quanto si legge in una nota firmata dagli assessori con delega agli impianti a fune di Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Provincia di Trento, Provincia di Bolzano, Veneto e Friuli Venezia Giulia.

  • Francia: decisione entro 10 giorni sullo sci a Natale

    Il governo francese ha fatto sapere che una decisione sull'apertura degli impianti di sci a Natale sarà adottata “entro i prossimi 10 giorni”.

  • Catania, arrivano gli ispettori del ministero della Salute

    Sono arrivati a Catania, come annunciato dal ministro della Salute Roberto Speranza, gli ispettori per verificare la situazione relativa ai numeri dei posti letto di terapia intensiva registrati dall’assessorato regionale della Salute sulla piattaforma Gecos. La conferma arriva da fonti del ministero e dell’assessorato alla Salute della Regione Siciliana. L’invio degli ispettori ministeriali è collegato alle registrazioni audio su una chat di whatsapp con i direttori generali di Asp e aziende ospedaliere di Mario La Rocca, dirigente generale del dipartimento pianificazione strategica della Regione siciliana, che ha scatenato numerose polemiche. Anche l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza e il Governatore Nello Musumeci avevano sollecitato al ministro l’invio degli ispettori «per fare chiarezza».

  • Sci, la campionessa Brignone: «Apriamo gli impianti a Natale o il danno sarà irreparabile»

    «È molto importante che gli impianti sciistici aprano a Natale, perché sarebbe un segnale positivo per tutti. Altrimenti, con le stazioni chiuse, il danno sarebbe irreparabile». Parlando Federica Brignone, detentrice della coppa del mondo di sci, prende posizione in maniera forte sul dibattito del giorno sul fronte misure anti Covid. Lo fa eco Giovanni Toti, presidente della Liguria e della Conferenza delle Regioni: occorre dare un «contributo propositivo» al governo, «per non compromettere la stagione sciistica e per non creare un danno irreversibile all’economia della montagna dei nostri territori». Lo dice dopo l’approvazione da parte dei presidenti delle linee guida sullo sci. L’auspicio, prosegue Toti, «è che , come accaduto in precedenza, il Governo voglia condividere con le Regioni i necessari approfondimenti sul piano della collaborazione istituzionale nell’interesse dei cittadini, del tessuto socio-economico del Paese e nel rispetto delle necessarie regole di prevenzione».

  • Il Tar sospende la chiusura delle squadre in Calabria

    Il Tar di Catanzaro ha sospeso l’ordinanza con cui il presidente facente funzione della Regione Calabria Nino Spirlì aveva disposto, dal 16 al 28 novembre, la sospensione della didattica anche delle scuole materne, elementari e medie (limitatamente alla prima classe) escluse dalle chiusure previste dal Dpcm del premier Giuseppe Conte. Il Tar ha poi fissato l’udienza di merito al 16 dicembre prossimo. Il Tar ha ritenuto sussistente «il requisito del “periculum” avuto riguardo in particolare al grave pregiudizio educativo, formativo ed apprendimentale ricadente sui destinatari ultimi del servizio scolastico».

  • Regno Unito, l’annuncio di Johnson: dopo il lockdown, relax sui pub

    Il lockdown nazionale bis anti-coronavirus, imposto in Inghilterra dai primi di novembre per contrastare la seconda ondata di contagi, scadrà come previsto il 2 dicembre, ma sarà sostituito da uno schema complessivamente rafforzato di restrizioni parziali locali - graduate territorio per territorio a seconda dei dati - rispetto al periodo precedente. Lo riporta la Bbc, anticipando l’annuncio del premier Boris Johnson previsto lunedì in video collegamento con la Camera dei Comuni, che comunque delinea un alleggerimento dello scenario, con ok alla riapertura di negozi non essenziali e palestre (se garantito il distanziamento fra le persone e l’uso obbligato della mascherina al chiuso), oltre che di ristoranti e pub: questi ultimi con ripristino del coprifuoco alle 22 in vigore a ottobre come orario limite per le ultime ordinazioni, ma con diritto a rinviare la chiusura alle 23 per consentire agli avventori di consumare ciò che si sia già ordinato.

    Londra, lo strano periodo pre-natalizio di Covent Garden (Afp)

    Le nuove norme accompagneranno il Regno fino al periodo di Natale: periodo per il quale il governo Johnson ha concordato ieri con quelli locali di Scozia, Galles e Irlanda del Nord uno schema ad hoc valido per l’intero Regno Unito che dovrebbe prevedere un ulteriore rilassamento limitato a cinque giorni festivi in cui i contatti familiari torneranno a essere autorizzati fra nuclei non conviventi. Sebbene con un tetto massimo di persone e la precisazione di vari ministri che comunque «non sarà un Natale del tutto normale». Intanto, per mercoledì, è atteso anche un aggiornamento di bilancio in Parlamento da parte del cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak, che secondo i media annuncerà altri 3 miliardi di sterline di finanziamenti pubblici straordinari per il servizio sanitario nazionale (Nhs). Un annuncio accompagnato peraltro dall’avvertimento che i sussidi governativi a pioggia sull’economia non potranno continuare a tempo indefinito, che un effetto «shock» prolungato dei contraccolpi della pandemia sul business e l’occupazione è da ritenersi inevitabile e che vi potranno essere più avanti interventi sulla leva della tasse per sostenere il gettito fiscale.

  • Crisanti: «Sì al vaccino solo se i dati verranno resi pubblici»

    «Ribadisco che sulle basi delle conoscenze che abbiamo oggi non mi farei il vaccino. Se dovessero rendere pubblici i dati e la comunità scientifica ne validasse la bontà me lo farei, non ho alcun dubbio su questo». Così a Buongiorno, su Sky TG24 è tornato a esprimersi Andrea Crisanti, direttore del laboratorio di microbiologia dell’Università di Padova. «È una questione di trasparenza: se si vuole generare fiducia - ha aggiunto - bisogna essere trasparenti. Più gli scienziati lamentano assenza di informazioni - ha continuato - e più la pretendono, più la gente si fida. Possibile che non si capisca questo meccanismo? La trasparenza genere un bene inestimabile: la fiducia. Questa levata di scudi che c’è stata è assolutamente irragionevole, perché non ho detto che non mi farò il vaccino, ma semplicemente che è necessario che tutti nella comunità scientifica abbiano accesso ai dati grezzi. In questo modo facciamo il vaccino tutti quanti, senza nessun timore e alcun retropensiero». Al direttore dell’Aifa Magrini, che ha detto che Crisanti ha parlato per stanchezza e dovrebbe chiedere scusa, il virologo ha ribattuto che «rispondo che loro dovrebbero chiedere scusa perché hanno approvato il Remdesivir in modo frettoloso. Chiedessero loro scusa di questo, che è molto più importante».

    Il virologo Andrea Crisanti (Ansa)
  • Il Covid non piega i livelli di anidride carbonica

    I livelli di anidride carbonica continuano a registrare livelli record, nonostante i lockdown dovuti alla pandemia di Covid, afferma l’Organizzazione meteorologica mondiale (Omm) nel suo Bollettino annuale. Il rallentamento delle attività industriali a causa della pandemia non ha infatti frenato i livelli dei gas serra che intrappolano il calore nell’atmosfera e che sono responsabili del riscaldamento climatico. Secondo l’agenzia delle Nazioni Unite nel 2019 i livelli di anidride carbonica hanno visto un altro picco di crescita e l’aumento è proseguito nel 2020,

  • Inail: oltre 66mila contagi sul lavoro a ottobre

    I contagi sul lavoro da Covid-19 denunciati all’Inail alla data del 31 ottobre sono 66.781, pari al 15,8% del complesso delle denunce pervenute dall’inizio dell'anno e al 9,8% dei contagiati nazionali comunicati dall’Istituto superiore di sanità (Iss) alla stessa data. È quanto emerge da rapporto dell’Inail in cui viene sottolineato che «dopo il rallentamento post lockdown, il mese di ottobre, con 12mila casi in più, conferma la recrudescenza delle infezioni di origine professionale già rilevata in settembre. I casi mortali sono 332, 13 in più rispetto al monitoraggio precedente al 30 settembre (quattro decessi sono avvenuti a ottobre, i restanti sono riferiti a mesi precedenti per effetto del consolidamento dei dati) e pari a circa un terzo del totale dei decessi denunciati all’Inail dall’inizio dell’anno, con un’incidenza dello 0,9% rispetto ai casi mortali da Covid-19 comunicati dall’Iss».

  • Iran, 12.460 casi e 453 vittime in 24 ore

    Sono 12.460 i casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in Iran, dove il totale dei contagi dall’inizio pandemia è cresciuto a 866.821. Le vittime nell’ultima giornata ammontano a 453, portando i decessi complessivi a 45.255. I pazienti in terapia intensiva sono 5.812, mentre i guariti aumentano a 610.406. I test effettuati sono in tutto 5.828.307. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano la portavoce del ministero della Salute iraniano Sima Lari.

  • Ucraina, guarito il presidente Zelensky

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato la sua guarigione da Covid-19. «Sono finalmente risultato negativo al test per il coronavirus», ha detto Zelensky su Telegram. «Bisogna essere consapevoli dei rischi e prendersi la massima cura di sé. Si deve capire che l’uso delle mascherine, l’autoisolamento, il distanziamento sociale, i piani vitaminici equilibrati e l’esercizio fisico sono ora obbligatori. Tutto questo è molto importante e tutte queste cose insieme ci danno speranza», ha detto Zelensky. Lo riporta Interfax.

  • Vaticano, il Concistoro per creare 13 nuovi cardinali si farà online

    La pandemia da coronavirus stravolge anche lo svolgimento del Concistoro, in cui sabato prossimo, 28 novembre, alle 16, papa Francesco creerà 13 nuovi cardinali, di cui nove elettori. «Monsignor Cornelius Sim, vicario apostolico di Brunei, e monsignor Jose F. Advincula, arcivescovo di Capiz (Filippine), che non potranno essere presenti a causa della contingente situazione sanitaria, saranno ugualmente creati cardinali nel Concistoro. Un rappresentante del Santo Padre, in altro momento da stabilire, consegnerà loro la berretta, l’anello e la bolla con il Titolo», rende noto il portavoce vaticano Matteo Bruni. «I membri del Collegio Cardinalizio impossibilitati a raggiungere Roma potranno unirsi alla celebrazione, partecipandovi da remoto dalla propria sede, tramite una piattaforma digitale che permetterà loro il collegamento con la Basilica Vaticana», aggiunge. Per le disposizioni sanitarie in vigore, non si svolgeranno le tradizionali «visite di cortesia». Inoltre, le celebrazioni avverranno con una partecipazione molto limitata di fedeli.

  • Coldiretti: il Natale senza spostamenti «costa» 4,1 miliardi

    Il Natale senza spostamenti tra regioni costerebbe 4,1 miliardi solo per le mancate spese degli oltre 10 milioni di italiani che lo scorso anno sono andati in viaggio nel periodo delle feste di fine anno per raggiungere parenti, amici o fare vacanze. È quanto emerge da un’analisi Coldiretti/Ixè in riferimento alle possibili misure previste a fine anno per la necessità di contenere il contagio Covid. A pagare il prezzo più salato, sottolinea la Coldiretti, sono le strutture di alloggio, alimentazione, trasporti, divertimenti, shopping e souvenir. A preoccupare sono però anche i vincoli a cenoni e pranzi in casa e fuori, dove la riduzione dei commensali è destinata a provocare un taglio nei consumi di 70 milioni di chili tra pandori e panettoni, 74 milioni di bottiglie di spumante, 6 milioni di chili tra cotechini e zamponi e frutta secca, pane, carne, salumi, formaggi e dolci. Un Natale in famiglia per pochi significa, precisa la Coldiretti, significa maggiore sobrietà con meno brindisi e una netta riduzione delle portate. Il crollo delle spese di fine anno a tavola e sotto l’albero rischia quindi di dare il colpo di grazia ai consumi alimentari degli italiani che nel 2020 fanno segnare un calo del 12% con una perdita secca di 30 miliardi di euro, raggiungendo il valore minimo degli ultimi dieci anni.

  • Gran Bretagna, l’indice Pmi cala a 45,8: è il minimo da sei mesi

    Netta flessione dell’attività nei servizi in Gran Bretagna a novembre. L’indice flash del settore calcolato da Ihs Markit è diminuito a 45,8, il minimo da sei mesi, dopo avere segnato 51,4 in ottobre. Ai minimi da sei mesi anche l’indice Flash Composite Output a 47,4 da 52,1, mentre l’indice manifatturiero sale a 55,2, il livello migliore da tre mesi, dal 53,7 di ottobre. L’attività nel settore privato in Gran Bretagna è diminuita a novembre, ponendo così termine a quattro mesi di espansione, rileva Ihs Markit. A determinare la flessione è la contrazione dei servizi, la maggiore da maggio, per effetto delle chiusure temporanee delle aziende dell’hospitality e del tempo libero a causa dell’epidemia di coronavirus. Il manifatturiero, per contro è in crescita, ma il sondaggio settoriale evidenzia un netto allungamento dei tempi di consegna da parte dei fornitori.

    Londra, la stazione di Waterloo (Reuters)
  • Calcio, l’ad dell’Inter: «Essenziale il tema del tetto degli stipendi»

    Il tema di calmierare gli stipendi dei calciatori «è essenziale che sia affrontato il prima possibile per garantire la continuità e la sopravvivenza del sistema». Lo ha sottolineato l’ad dell’Inter, Alessandro Antonello, parlando delle prospettive dell’industria dello sport nell’emergenza Covid. «Il problema nasce ben prima della pandemia, è giusto che facciamo autocritica - ha premesso Antonello -. A questo punto però il tema è diventato insostenibile per i club. Oggi, nel post Covid, l’incidenza dei salari sul fatturato sfiora il 70-80%: con questi dati non c’è industria che possa reggere a lungo senza una riforma».

  • Ricciardi: «In un mese 27mila contagi tra medici e infermieri»

    «In questo momento la pressione in tutta Italia sugli ospedali è terribile: solo in un mese si sono contagiati in 27mila contagiati tra medici e infermieri, 900 al giorno, se continua questa pressione non solo rende impossibile curare i pazienti ma sguarnisce la prima linea». Quindi «è assolutamente necessario limitare al massimo la mobilità e fare solo le cose che veramente servono, tutto il resto per il prossimo mese deve essere assolutamente limitato». Lo ha detto Walter Ricciardi, professore di Igiene dell’Università Cattolica e consulente del ministero della Salute, durante la trasmissione Agorà, su Rai 3.

  • Cina, due nuovi casi locali

    Altre due infezioni da Covid-19 trasmesse a livello locale sono state segnalate in Cina continentale, dove sono stati registrati anche nove casi confermati provenienti dall’estero e dieci nuovi asintomatici, tutti arrivati da altri Paesi. Lo rende noto il bollettino della Commissione Sanitaria Nazionale cinese. Entrambi i casi d’infezione trasmessa a livello locale sono stati segnalati a Shanghai. Nessun ulteriore caso sospetto di Covid-19 è stato segnalato in Cina continentale, dove non sono stati registrati altri decessi correlati al nuovo coronavirus. Dei nuovi casi «importati» dall’estero, quattro sono stati registrati in Guangdong e uno ciascuno a Pechino, a Tianjin, a Shanghai, in Fujian e in Shaanxi. Altri 12 pazienti positivi sono stati dimessi da vari ospedali cinesi dopo essersi ripresi. Fino alla serata di domenica, la Cina continentale aveva registrato un totale di 3.784 casi di infezione arrivati da altri Paesi. Tra questi, 3.486 sono già stati dimessi da vari ospedali dopo essere guariti e 298 risultano ancora ricoverati. Non si segnalano decessi tra i casi positivi al coronavirus arrivati in Cina dall’estero.

    Tamponi in corso in Cina (Reuters)
  • In Puglia i medici di base possono prescrivere l’ossigeno

    Nei casi di indisponibilità di bombole di ossigeno nelle farmacie, in Puglia sarà possibile attingere direttamente dalle ditte fornitrici aggiudicatarie. La Regione Puglia, per cercare di individuare una soluzione alla grave carenza di bombole di ossigeno per la cura dei pazienti a domicilio, denunciata in un documento inviato dai farmacisti al presidente Michele Emiliano, ha autorizzato provvisoriamente e «in via del tutto eccezionale, fino al 31 gennaio 2021, la prescrizione in deroga da parte dei medici di base del servizio di ossigenoterapia liquida domiciliare (Otp) ai pazienti che ne necessitano». E ha messo a disposizione dei medici l’elenco delle «ditte aggiudicatarie della gara centralizzata per il servizio di ossigenoterapia», completo di numeri telefonici da contattare. Secondo quanto comunicato dalla Consulta degli Ordini dei farmacisti di Puglia, allo stato attuale c’è una carenza di 10mila bombole di ossigeno.

  • AstraZeneca: 200 milioni di dosi di vaccino disponibili per fine 2020

    Entro la fine del 2020 saranno disponibili a livello mondiale circa 200 milioni di dosi del candidato vaccino sviluppato dall’università di Oxford, la cui produzione raggiungerà 700 milioni di dosi già entro il prossimo marzo. Lo ha detto nel corso d’una video-conferenza Pam Cheng, vicepresidente del colosso farmaceutico AstraZeneca, partner dell’ateneo britannico assieme all’Irbm di Pomezia, spiegando, con il ceo Pascal Soriot che, attraverso una rete di 20 centri di produzione sparsi nel mondo, sarà possibile sfornare nel 2021 da 100 a 200 milioni di dosi al mese per il mercato internazionale. Il Regno Unito ha già prenotato 20 milioni di dosi del prototipo di Oxford per fine anno, e altre 70 milioni entro la primavera

    La sede di AstraZeneca, a Sydney, Australia (Epa)
  • Germania, indice manifatturiero sopra le attese

    L’indice Pmi manifatturiero della Germania, calcolato da Ihs Markit, è sceso a 57,9 a novembre da 58,2 di ottobre. Il dato è ai minimi da due mesi, ma è superiore alle attese e resta comunque sopra la soglia di 50 punti che è lo spartiacque tra crescita e contrazione dell'attività. L’indice Flash Composite è peraltro diminuito a 52 da 55, ai minimi da 5 mesi, risentendo in particolare dell'andamento dei servizi. L’indice Flash Pmi dei servizi è infatti caduto a 46,2 da 49,5, il livello più basso da sei mesi. Le nuove misure di lockdown per frenare la diffusione del coronavirus hanno accelerato la flessione dei servizi in Germania a novembre, tuttavia il settore manifatturiero del Paese continua a mostrare una forte crescita, aiutando a sostenere l'attività economica complessiva, spiega Ihs Markit.

  • Francia, indice Pmi manifatturiero scende a 49,1. Crollano i servizi

    Manifatturiero in calo e crollo dell’attività terziaria in Francia a novembre con il Paese che affronta il lockdown per la seconda ondata di Covid-19. La stima flash del’indice Pmi manifatturiero misurato da Ihs Markit scende a novembre a 49,1 da 51,3 di ottobre e l’indice dei servizi cade a 38 da 46,5 di ottobre. L’indice composito scende a 39,9 da 47,5 di ottobre, ai minimi da sei mesi.

    Parigi, vetrine natalizie ai tempi del lockdown (Epa)
  • Il Cile riapre le frontiere

    Il presidente del Cile, Sebastián Piñera, ha illustrato la prima fase del piano di riapertura delle frontiere riguardante i cittadini stranieri non residenti che comincia con l’avvio delle attività nell’aeroporto internazionale «Comodoro Arturo Merino Benítez» di Santiago del Cile. In una cerimonia nello scalo aeroportuale cileno, riferisce Radio Cooperativa, il capo dello Stato ha sostenuto che «si tratta di una iniziativa importante che certamente migliora la qualità della vita di tutti i cileni, ma che non deve significare assolutamente un deterioramento delle misure di protezione personale che stiamo adottando».

    Santiago del Cile, si gira in mascherina ma non mancano gli assembramenti (Epa)

    Piñera ha quindi ricordato che ciascun cittadino straniero in arrivo in Cile dovrà presentare una dichiarazione giurata con informazioni sul suo stato di salute, programma di viaggio e contatti nel Paese. Inoltre il viaggiatore non residente dovrà esibire ai responsabili dei controlli sanitari anche un test negativo al Covid-19 (Pcr) che non sia più vecchio di 72 ore, nonché una assicurazione che copra le prestazioni mediche associate al nuovo coronavirus durante la sua permanenza sul territorio cileno. È previsto inoltre che nei 14 giorni successivi al loro ingresso in Cile sia i cileni sia gli stranieri dovranno sottomettersi ad un periodo di vigilanza di 14 giorni durante il quale dovranno mantenersi in contatto permanente con l'autorità sanitaria locale.

  • Fca, assemblea in remoto sulla fusione con Psa e la governance

    L'’ssemblea straordinaria di Fiat Chrysler Automobiles per l’approvazione della fusione con Peugeot si terrà in remoto il 4 gennaio 2021 a partire dalle 14.30. «A protezione della salute e della sicurezza dei partecipanti in relazione all’epidemia da Covid-19, agli azionisti non sarà permesso partecipare all’assemblea di persona», spiega Fca che ha pubblicato l’avviso di convocazione dell’assemblea. All’ordine del giorno c’è anche la modifica dello Statuto per la nuova governance con la nomina del nuovo consiglio direttivo.

  • Vaccino AstraZeneca-Oxford mostra efficacia del 70%

    AstraZeneca ha annunciato che il suo vaccino per il nuovo coronavirus, sviluppato insieme all'Università di Oxford, ha mostrato un'efficacia media del 70% nella protezione contro il virus in due segmenti di studio. Alti livelli di rispondenza, ha detto sono giunti dalle analisi in Gran Bretagna e Brasile e non ci sono stati casi di malattie importanti o ospedalizzazione nei partecipanti al test che hanno ricevuto il vaccino.

    Il vaccino AstraZeneca (Reuters)
  • Nel mondo 58,6 milioni di casi

    Il numero totale di casi nel mondo tocca quota 58,6 milioni, quello delle vittime 1,39 milioni.

    Il centro di Tokyo (Epa)


  • In Germania 10.864 casi e 90 vittime

    In Germania i casi confermati di coronavirus sono stati 10.864 nelle ultime 24 ore, portando il totale nel Paese dall’inizio dell’infezione a 929.133. Il numero di decessi rispetto a ieri aumenta di 90, per un totale di 14.112. Sono i dati comunicati dal Robert Koch Institute.

    La cancelliera tedesca Angela Merkel (Epa)
  • Speranza: spostamenti a Natale solo se tutte le regioni diventano gialle

    Spostamenti a Natale solo se tutte le regioni diventano gialle: così il ministro della Salute, Roberto Speranza, frena sul libero movimento durante le festività. E sul vaccino, il ministro spiega che l'Italia deve provare a raggiungere l'immunità di gregge e punta sulla persuasione, più che sull'obbligo, per la vaccinazione anti covid di massa. L'Oms avverte l'Europa che rischia una terza ondata della pandemia all'inizio del 2021 se non si attrezzerà. Il coordinatore del Comitato tecnico scientifico Agostino Miozzo mette in guardia: senza controlli e sanzioni “rigorose” per gli assembramenti dovuti allo shopping di Natale “salta tutto e a gennaio siamo con la terza ondata”. Per il Cts, la riapertura delle scuole è una priorità. Governo al lavoro per consentirla già entro dicembre. La ministra Azzolina chiede collaborazione.

    PER APPROFONDIRE:
    La mappa dei contagi
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