Europa

Coronavirus, ultime notizie. Alto Adige chiude per 3 settimane. Milano, Sala: a oggi no lockdown nemmeno lontanamente

Oggi in Italia oltre 22mila nuovi casi e altre 233 vittime
● Francia, 25mila ricoverati e 3.700 in terapia intensiva
● Nel mondo 1,2 milioni di vittime
● Medici Milano: subito restrizioni in città
● Dad,quasi 3 studenti su 5 'bocciano' proprio istituto
●Ryanair: perdita di 197 milioni (la prima dal 2009)
● In Germania 12.097 casi e 49 decessi
● Uk, oggi record di nuovi casi: 18.950
● Il principe William contagiato in aprile, lo tenne nascosto
La mappa del contagio
Coronavirus, la newsletter
● Gran Bretagna, ipotesi lockdown prolungato: che cosa è successo ieri 1 novembre

Un negozio di parrucchieri in Uk (Afp)
  • Sala, lavoriamo per evitare lockdown come a primavera

    “Stiamo tutti lavorando per cercare di non mettere in atto un lockdown come quello di questa primavera”. Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, sulle sue pagine social parlando della situazione dell'epidemia. “La lettura della situazione sanitaria non è affatto semplice. Rispetto alle previsioni fatte dal Comitato Tecnico Scientifico della Regione due settimane fa, ad oggi abbiamo meno terapie intensive di quelle previste, ma è anche vero che c'è molta pressione sugli ospedali e che le richieste di ricoveri sono molto alte”. Sala ha poi ribadito “la necessità di cercare di tenere aperte le scuole, per i ragazzi e anche per le loro famiglie. Penso si possa anticipare la chiusura cittadina alla sera”. “Ma credo sia chiaro che eventuali decisioni dovranno essere prese di concerto con il Governo - ha concluso -. Stasera e domani mattina continueremo a lavorare in tal senso”.

  • Senato approva risoluzione maggioranza

    L'Aula del Senato ha approvato la risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni del premier Conte sulle nuove misure anti Covid. Sul complesso degli impegni richiesti al governo dai partiti che lo sostengono si sono registrati 140 sì, 104 astenuti e 5 voti contrari.

  • Tensione a Brescia durante manifestazione anti-Dpcm

    Tensione durante la manifestazione organizzata a Brescia contro l'ultimo Dpcm alla quale hanno partecipato oltre ad alcuni esercenti, esponenti di estrema destra e del mondo ultras. Un ultrà del Brescia si è gravemente ferito ad una mano con una bomba carta che avrebbe raccolto da terra. Secondo le prime ricostruzione il giovane rischia l'amputazione dell'arto. Ancora da capire la dinamica e non si esclude che l'esplosione possa essere avvenuta dopo un contrasto tra i gruppi in cui c'era il tifoso e altre persone tra cui stranieri e manifestanti di sinistra che contestavano.

  • Salvini (Lega): Conte chiude tutto ma non i porti

    “Un'ora fa sono sbarcati altri 100 migranti a Lampedusa. Una riflessione sorge spontanea a tutti gli italiani: ma un governo che chiude tutto non poterebbe chiudere anche i porti allo sbarco dei clandestini? Lei lo ha fatto, anche se a processo poi mandate me”. Lo ha detto il senatore e leader della Lega Matteo Salvini in Senato.

  • Governatore Toti: allestiremo ospedale in Fiera Genova

    Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti d'intesa con la Protezione civile ha dato mandato di iniziare i sopralluoghi per allestire un ospedale aggiuntivo anti covid nel padiglione Jean Nouvel della Fiera di Genova. Lo annuncia lo stesso Toti stasera nel punto stampa sull'emergenza coronavirus. Il sindaco di Genova Marco Bucci ha già dato il via libera per l'ospedale in Fiera da utilizzare in caso di necessità. “Il padiglione della Fiera di Genova potrebbe sostituire le funzioni svolte dalla nave-ospedale nella primavera scorsa: - spiega Toti - ossia ospitare le degenze di medio-bassa intensità e i positivi dimessi dagli ospedali”.

  • Marche: Dad università 100% e capienza Tpl 50%

    Nelle Marche dal 4 novembre al 4 dicembre incluso, didattica a distanza al 100% nelle Università e per la formazione professionale, 50% d capienza consentita nei mezzi del Trasporto pubblico locale; mentre il ritiro dei tesserini di caccia, in scadenza in questi giorni, si potrà fare on line. Lo prevede una nuova ordinanza firmata dal presidente Francesco Acquaroli che aveva già disposto, da domani 3 novembre, la didattica a distanza al 100%, salvo bisogni educativi speciali, per le scuole superiori. “L'obiettivo - spiega - è rafforzare le misure di contenimento già prese. Le Marche sono per ora sotto controllo secondo i parametri previsti dall'Iss, - aggiunge - ma non possiamo permettere che si alzi l'indice di rischio. Monitoriamo ora per ora la situazione e non è escluso che nei prossimi giorni si interverrà ulteriormente”.

  • In Francia record di 52.518 nuovi casi e 416 morti

    Sono 52.518 i nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 in Francia nelle ultime 24 ore. Un nuovo record giornaliero ben superiore ai 46.290 registrati domenica. I decessi aumentano di 416 unità, portando a 37.435 il totale da inizio pandemia, e registrando la media sui sette giorni più elevata dal mese di aprile. I ricoveri sono cresciuti di oltre mille unità raggiungendo il massimo da quattro mesi a 25.143.

  • Cdc: in Usa 77.398 nuovi casi, 451 morti

    Oggi i Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) degli Stati Uniti hanno segnalato oggi un totale di 9.182.628 casi di Coronavirus, con un aumento di 77.398 casi rispetto al conteggio precedente. I decessi sono stati invece 451 a 230.383.

  • In Germania pioggia di ricorsi contro il lockdown light

    Il primo giorno di lockdown light in Germania si apre con una pioggia di ricorsi da parte dei titolari delle attività più colpite dalle misure di contenimento contro il coronavirus e che prevedono 4 settimane di chiusura per ristoranti, bar, palestre, piscine, saloni di bellezza, eventi, mostre, concerti, parchi di divertimento. A Berlino sono già arrivate 39 richieste di ricorso amministrativo d'urgenza soprattutto da parte di ristoratori e titolari di palestre, 15 a Monaco 15, anche da parte di albergatori. Nelle settimane scorse un'ondata di decisioni dei tribunali amministrativi dei diversi Land avevano di fatto sospeso l'applicazione delle decisioni politiche (soprattutto nel caso del divieto di pernottamento negli alberghi).

    Oggi, nel rispondere ad una domanda su questo tema in conferenza stampa, la cancelliera Angela Merkel ha sostenuto che stavolta le condizioni sono cambiate: le misure sono valide per tutto il territorio tedesco, l'incidenza del virus è più diffusa che in passato ed è diffusa in modo tale da non giustificare decisioni ad hoc e la maggiore incidenza rispetto al passato rende necessarie misure che favoriscano la riduzione dei contatti. Dunque in sintesi Merkel ritiene che stavolta il lockdown sia più giustificato rispetto al passato e questo potrebbe influenzare le decisioni dei tribunali.

  • Spagna, oltre 55mila nuovi casi in un giorno

    Il numero di infezioni da coronavirus in Spagna è aumentato oggi di 55.019 unità, il più grande incremento giornaliero dall'inizio della pandemia e più del doppio degli oltre 25mila casi registrati venerdì. I dati forniti dal ministero della Salute evidenziano anche 379 vittime, che portando il numero totale dei decessi a 36.257. I 379 decessi sono stati il ​​numero più alto registrato in una singola giornata nel corso della seconda ondata, anche se lontano dal picco dei 900 decessi della fine di marzo. Il grande balzo delle infezioni può essere in parte spiegato dall'accumulo di casi in un fine settimana festivo di tre giorni.

  • Francia, 25mila ricoverati e 3.700 in terapia intensiva

    Il livello di ospedalizzazione sale vertiginosamente in Francia: per la prima volta dal 3 maggio i ricoverati raggiungono quota 25mila unità mentre sono 3.700 le persone in terapia intensiva.

  • Casellati riprende i senatori: «Non create assembramenti»

    «Colleghi non create assembramenti, parliamo di questo poi nascono restrizioni personali e collettive che danneggiano l’economia, cominciamo da qui». Lo ha detto la presidente del Senato Maria Elisabetta Caselalti riprendendo i senatori che al centro dell’emiciclo stavano creando degli assembramenti durante la discussione generale dopo le comunicazioni del premier Giuseppe Conte alla Camera sull’epidemia da Covid 19.

  • Lombardia, la Regione aspetta il Dpcm prima di nuove restrizioni

    In Lombardia si aspetta il nuovo Dpcm prima di prendere eventuali altre decisioni sull’emergenza Covid. È quanto emerso dalla riunione tra il governatore Attilio Fontana e i sindaci dei capoluoghi di provincia lombardi che si è svolta questo pomeriggio in videoconferenza. Alcuni sindaci, a quanto si apprende, hanno parlato della possibilità di limitare i mercati all’aperto, che sono frequentati soprattutto da anziani, ma al momento questa resta solo un’ipotesi. La posizione del governatore Attilio Fontana resta ferma sul no a possibili lockdown territoriali, ma se il Governo decide diversamente, a nuove restrizioni automatiche - è la richiesta del governatore - dovranno corrispondere anche compensazioni e ristori a sostegno delle categorie colpite. Al termine dell’incontro con i sindaci Fontana ha fatto il punto anche con i capigruppo di maggioranza e opposizione del Consiglio regionale. In base a quanto stabilito dal Dpcm - è stato ribadito durante l’incontro - la Regione valuterà nuove restrizioni. Accanto a questo ci sarà una valutazione che verrà fatta Regione per Regione, per applicare misure più stringenti a livello locale.

  • Milano, Sala: «Per i trasporti l’idea è coinvolgere i privati»

    «Sul trasporto pubblico locale non c’è a oggi la possibilità di aggiungere mezzi sulla metropolitana ma anche in superficie abbiamo verificato e sono in servizio tutti i mezzi a disposizione». Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha parlato della situazione del trasporto in città e della possibilità di aggiungere mezzi per non creare affollamenti. «Se si portasse il limite al 50% il rischio è che non tutti potranno salire sui mezzi - ha aggiunto -, l’unica possibilità è che si trovi una formula per coinvolgere i privati e che si mettano in servizio mezzi privati. Non è semplice però è l’unica via. Fontana mi rispondeva che per farlo abbiamo bisogno di fondi del Governo». Qui «si lavora di ora in ora, questo è quello che sto facendo. Posso anche discutere con Fontana di mille cose e possono non essere d’accordo su tantissime cose - ha concluso -, ma ci sono momenti in cui bisogna lavorare e sabato pomeriggio sono stato con lui a Palazzo Lombardia per decidere cosa fare».

  • Calcio, il presidente di Fifa Infantino: «Resto in isolamento»

    Pochi giorni dopo essere risultato positivo al coronavirus, il presidente della Fifa Gianni Infantino è in autoisolamento e rimane in quarantena. «Mi sento meglio, ma ho ancora alcuni sintomi lievi», ha detto. «Ho ricevuto così tanti messaggi e lettere negli ultimi giorni e vorrei ringraziare sinceramente tutti per il loro sostegno, che è davvero toccante. Grazie dal profondo del mio cuore». La Fifa, si legge in una nota, «augura sinceramente al suo Presidente una pronta e piena guarigione».

  • Oms, casi in Europa e Usa salgono ma non è troppo tardi

    “Durante il fine settimana abbiamo visto che mentre molti Paesi hanno tenuto sotto controllo il Covid-19, i casi in alcuni paesi in Europa e Nord America continuano a salire”. Lo ha detto il direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel consueto briefing sul coronavirus, sottolineando che “questo è un momento critico per agire” e che “non è troppo tardi”. Tedros ha condotto il briefing dal suo auto-isolamento dopo essere entrato in contatto con una persona risultata positiva e ha ribadito di “non avere sintomi”.

  • Alto Adige: Kompatscher, per tre settimane si chiude

    Visto l'alto numero dei contagi da conronavirus, l'Alto Adige ha deciso un nuovo lockdown. Dalle ore 20 alle ore 5 del mattino vi sarà un divieto di circolazione, semprecchè non vi siano necessità non rinviabili. Verranno chiusi bar, ristoranti, pasticcerie e negozi. Rimarranno aperti negozi di alimentari, e negozi che vendono generi di prima necessità, così come farmacie ed edicole. Gli albergi saranno chiusi per i turisti, ma possono essere usati per pernottamenti per motivi di lavoro. Le scuole superiori e l'Università nelle prossime tre settimane osserveranno la didattica a distanza. Viene ribadito l'uso della mascherina - se non si è soli -, il distanziamento e le regole di igiene. Come ha spiegato il governatore Arno Kompatscher in conferenza stampa online, l'ordinanza, in linea con le indicazioni statali, verrà pubblicata domani ed entrerà in vigore mercoledì alle ore 00 e rimarrà in vigore fino al 22 novembre, per tre settimane.

  • Uk: Johnson, vaccino possibile in primavera 2021

    Il quadro attuale sui contagi da coronavirus è tornato a essere “cupo” nel Regno Unito come altrove “nel breve termine”, ma il governo britannico non si è mosso in ritardo rispetto “agli altri Paesi europei” e “i nostri scienziati sono unanimemente ottimisti sul medio e lungo periodo”. Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson illustrando ai Comuni il lockdown nazionale bis annunciato sabato per l'Inghilterra da giovedì 5. Johnson ha legato la speranza di “una exit strategy” successiva alla prospettiva di “far abbassare 'indice Rt” di diffusione dell'infezione “durante l'autunno”, di utilizzare il prossimo mese per rafforzare il sistema di test e tracciamento e portare i tamponi a “500.000 al giorno”, ma soprattutto di un vaccino certificato dalle autorità sanitarie e disponibile su vasta scala entro “il primo trimestre” del 2021.

  • Sala, ad oggi no lockdown nemmeno lontanamente

    “Ad oggi lato Regione Lombardia non si ipotizza nemmeno lontanamente di andare verso un lockdown stile marzo e aprile e io lo condivido”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in Consiglio comunale, riferendo all'aula della riunione che si è conclusa da poco con la Regione Lombardia e i sindaci lombardi sull'emergenza Covid. “Fontana ha sottolineato, e di questo ne abbiamo parlato anche durante il fine settimana, che a nuove restrizioni deve corrispondere ristoro da parte del governo, indicando quanto e quando rispetto a chi viene chiuso”.

    Giuseppe Sala Sindaco di Milano (Ansa)

  • In Bulgaria 1.225 casi e 19 morti nelle 24 ore

    La Bulgaria ha registrato nelle ultime 24 ore 1.225 nuovi contagi da coronavirus, su 5.457 test effettuati, e 19 decessi. In ospedale, riferiscono i media regionali, sono ricoverati 2.680 pazienti, dei quali 169 in terapia intensiva. Da inizio epidemia i contagi sono stati in tutto 54.069, i morti 1.298.

  • In Italia contagi sopra 22 mila, vittime 233

    Diminuiscono ancora i contagi per Covid in Italia, sono 22.253 (ieri 29.907), secondo il bollettino del ministero della Salute, ma con soli 135.731 tamponi (ieri 183.457), oltre 47 mila test in meno; l'incremento delle vittime è di 233 in 24 ore, in aumento rispetto ai 208 di ieri.

    PER APPROFONDIRE / Coronavirus, in Italia 22.253 casi e 233 morti. Più di 2mila terapie intensive

  • Uk, oggi record di nuovi casi: 18.950

    Il Regno Unito registra un nuovo record di nuovi contagi al Coronavirus, pari a 18.950. Si registrano inoltre altre 136 morti

  • Da inizio pandemia oltre 10mila casi in Sardegna

    Con gli ulteriori 324 positivi accertati In Sardegna, 232 rilevati attraverso attività di screening e 92 da sospetto diagnostico, vengono superati i 10mila casi (10.154) di positività al Covid-19 complessivamente accertati dall'inizio dell'emergenza. Nell'ultimo aggiornamento dell'Unità di crisi regionale si registra una vittima (235 in tutto): un uomo di 58 anni residente nella provincia di Oristano. In totale sono stati eseguiti 273.941 tamponi con un incremento di 3.367 test. Sono invece 339 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+3 rispetto al dato di ieri), mentre resta invariato il numero dei pazienti in terapia intensiva: 43. Le persone in isolamento domiciliare sono 6.271. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 3.200 (+48) pazienti guariti, più altri 66 guariti clinicamente. Sul territorio, dei 10.154 casi positivi complessivamente accertati, 2.050 (+79) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 1.623 (+44) nel Sud Sardegna, 864 (+3) a Oristano, 1.301 (+49) a Nuoro, 4.316 (+149) a Sassari.

  • In Romania 4.041 casi e 86 morti in 24 ore

    La Romania nelle ultime 24 ore ha registato 4.041 casi di coronavirus su 10.566 test effettuati, con altri 86 decessi. I pazienti in ospedale, stando ai media regionali, sono 11.702, dei quali 916 in terapia intensiva. Da inizio epidemia nel Paese balcanico, il più colpito nella regione, i contagi sono stati 250.704, le vittime 7.153. Con oltre 3,3 milioni di test, la Romania è il Paese dei Balcani che ne ha effettuato di più.

  • Dad,quasi 3 studenti su 5 'bocciano' proprio istituto

    Il 57% degli studenti delle scuole superiori che stanno svolgendo la didattica a distanza pensa che la propria scuola non abbia fatto passi avanti rispetto alla scorsa primavera. Anche larga parte dei professori sembrano “smarriti” agli occhi dei loro alunni riguardo le videolezioni. Circa 3 su 10 lamentano problemi strutturali. Lo fa sapere il portale Skuola.net che ha intervistato 4mila studenti delle superiori alla fine della prima settimana del Dpcm attualmente in vigore, quello che indicava una quota minima per la Dad - almeno i 3/4 dell'orario - in licei, tecnici e professionali.

  • Tokyo verso aumento tamponi, 65.000 al giorno

    Il numero dei tamponi a Tokyo per l'individuazione del coronavirus sarà incrementato a circa 65mila al giorno a partire da inizio dicembre. Lo ha detto la governatrice di Tokyo, Yuriko Koike, durante una conferenza stampa, riferendosi anche al rischio concomitante del virus influenzale con l'arrivo della nuova stagione. Da inizio ottobre i tamponi condotti giornalmente sono aumentati a 25mila al giorno dopo aver mantenuto una media quotidiana fino a quella data di 10mila. Il governo metropolitano intende assumere 100 nuove infermiere per condurre indagini epidemiologiche e accertamenti specifici per quelle persone che sono entrate in contatto con pazienti che hanno contratto il Covid-19. La media dei casi giornalieri nella capitale si è assestata sotto quota 200 negli ultimi 7 giorni, valori significativamente più contenuti rispetto ad altre città di proporzioni comparabili. In totale il numero delle positività ammonta a 31.290, il livello più alto di tutte le 47 prefetture dell'arcipelago.

  • Puglia, 626 casi e 9 decessi

    In Puglia oggi lunedì 2 novembre sono stati registrati 626 positivi su 4.060 test per l'infezione da Covid-19, in leggero calo rispetto ai 680 casi di ieri, registrati però su 6.533 test compiuti. Sono stati registrati anche 9 decessi: 4 nel Foggiano, 3 nel Barese, 2 nel Brindisino. La maggior parte dei nuovi casi resta nella provincia di Bari (206), seguita dalla provincia di Foggia (169), Lecce (87) e dalla provincia Bat (71); poi 47 nel Brindisino, 41 nel Tarantino e 5 casi di residenti fuori regione. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 567.098 test; 6.619 sono i pazienti guariti. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 19.928 e 12.569 sono i casi attualmente positivi

  • Bonaccini: d’accordo con Mattarella, lavorare uniti

    “Questa mattina ho sentito il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo essermi collegato da remoto. Condivido pienamente il suo auspicio di collaborazione fra tutte le Istituzioni: ora più che mai serve mettere da parte appartenenze politiche o geografiche per pensare al bene del Paese”. Lo scrive su Facebook il presidente dell'Emilia-Romagna e della conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, dopo l'incontro online con il capo dello Stato. “Fermare il contagio e invertire la curva pandemica è la priorità: serve lavorare uniti, a maggior ragione oggi”, aggiunge Bonaccini.

    Stefano Bonaccini Presidente della Regione Emilia Romagna ( ANSA/STRINGER)

  • Medici di base: manca sistema di cura dei malati a casa

    “Gli ospedali scoppiano, i medici di famiglia sono al collasso. La sorveglianza sanitaria dei pazienti Covid a casa la stiamo facendo noi, ma se serve un'ecografia per controllare la polmonite, le Usca (Unità di continuità assistenziale) non ci sono. Non si sa dove e come siano state istituite e quando ci sono non comunicano con noi. La politica si faccia un esame di coscienza”. A lanciare l'allarme sono i medici di famiglia della Federazione nazionale medici di medicina generale (Fimmg) e del Sindacato medici italiani (Smi).

  • Negli Usa altri 81.400 casi. Fauci: non potremmo essere messi peggio

    Ieri, gli Stati Uniti hanno registrato 81.400 nuovi casi di coronavirus, secondo i dati della Johns Hopkins University. La media sui sette giorni ha così superato per la prima volta le 81.000 unità, secondo l'analisi dei dati da parte della Cnbc. Venerdì, erano stati registrati 99.321 casi. Il dottor Anthony Fauci, direttore dell'Istituto nazionale di malattie infettive, ha detto al Washington Post che gli Stati Uniti “non potrebbero essere messi peggio” prima dell'inizio dell'inverno

    Anthony Fauci, director of National Institute of Allergy and Infectious Diseases at NIH(EPA/Graeme Jennings / POOL)

  • Medici Milano: subito restrizioni in città

    “Di una cosa siamo certi: la situazione sia nelle strutture sanitarie ospedaliere che anche nella medicina del territorio è diventata insostenibile. È necessario intervenire con un lockdown immediato ed efficace”. Lo chiede per Milano il Presidente dell'Ordine dei Medici della città (Omceo), Roberto Carlo Rossi. “Non esistono - scrive Rossi - piccoli rimedi a grandi problemi, così come non si può giocare a scaricare su altri ruoli e responsabilità: la situazione è molto seria e senza interventi drastici non può che peggiorare. Soprattutto se inoltre non ci si attrezza seriamente per tutelare quei medici che, ancora adesso, sono impegnati in prima linea, ma senza le necessarie attrezzature e materiali di protezione per svolgere in sicurezza il proprio lavoro”. Rossi sottolinea infine “la ferma ed unanime decisione di tutto il nuovo Consiglio milanese dell'Ordine nell'avanzare una richiesta di provvedimenti restrittivi immediati”.

    Piazza Duomo dopo il coprifuoco delle 23 a Milano (ANSA/Mourad Balti Touati)

  • Mattarella, stretta collaborazione tra istituzioni

    Il colloquio tra Mattarella, Bonaccini e Toti - si apprende - è stato ritenuto interessante e proficuo. Nel corso della conversazione in videoconferenza è stato ribadito il ruolo decisivo delle Regioni nel fronteggiare la pandemia. Ed è stata auspicata la più stretta collaborazione tra tutte le istituzioni dello Stato. Il presidente della Repubblica ovviamente non è entrato nel merito delle misure concrete.

  • Merkel, 4 mesi lunghi, lontana la luce a fine tunnel. Pandemia come questa capita una volta ogni secolo

    “Abbiamo quattro mesi invernali lunghi davanti a noi” e “la luce alla fine del tunnel è abbastanza lontana”. Lo ha detto Angela Merkel in conferenza stampa a Berlino. “Questa è come una catastrofe naturale”, ha aggiunto, spiegando che la situazione non dipende dalla politica.

    Merkel ha affermato di non voler “speculare sul 30 novembre”, quando si prevede che finisca il periodo attuale di semilockdown. Prima c'è un decisivo appuntamento a metà mese, ha ricordato, per vedere l'efficacia delle misure scattate oggi. Obiettivo delle misure è tornare sotto la soglia dei 50 contagi su 100 mila abitanti in sette giorni.

    “Dobbiamo essere coscienti del fatto che ci troviamo in una pandemia, e che si tratta di un evento particolare. Si può probabilmente dire che si tratta di un evento che avviene una volta ogni secolo” ha detto Merkel a Berlino, in conferenza stampa, rispondendo alle domande nel giorno in cui in Germania è scattato il semi-lockdown.

    Merkel ha ribadito che la crescita del virus al momento è “esponenziale”, e che il 75% dei casi di infezione non è più tracciabile. Obiettivo delle attuali misure, aveva già spiegato e ha ripetuto oggi, è abbassare la curva e “rendere di nuovo possibile ricostruire la catena dei contatti”.

    Angela Merkel durante la conferenza stampa di oggi (Kay Nietfeld/Pool via REUTERS)

  • Portogallo verso lo stato d'emergenza, dal 4 lockdown

    Il governo portoghese dichiarerà uno stato di emergenza sanitaria per consentirà strette più severe contro il coronavirus: lo ha annunciato il primo ministro Antonio Costa, mentre tra due giorni la maggior parte del paese entrerà in un secondo lockdown parziale. Con lo stato di emergenza, il governo vuole essere in grado di frenare legalmente i viaggi, controllare la temperatura delle persone e cooptare personale del settore pubblico e privato per combattere la pandemia, ha spiegato Costa in conferenza stampa “Proponiamo che venga dichiarata un'emergenza a scopo preventivo, per evitare incertezze legali”, ha sottolineato. Intanto, come annunciato sabato scorso, le misure già in atto in alcune parti del nord del Paese saranno estese da mercoledì e per almeno due settimane a circa il 70% della popolazione. Come in altri paesi europei, le restrizioni saranno meno severe di quelle imposte in primavera. Le persone potranno spostarsi per andare al lavoro se non possono lavorare da casa e potranno accompagnare i bambini a scuola. I negozi dovranno chiudere entro le 22 e le aziende dovranno adottare orari di lavoro scaglionati. Il Portogallo la scorsa settimana per la prima volta ha superato 4.000 nuovi contagi in un giorno.

    Il primo ministro portoghese Antonio Costa in Parlamento (EPA/ANTONIO COTRIM)

  • Cdc, chi ha il Covid infetta la metà dei familiari

    (ANSA) - ROMA, 02 NOV - Le persone che sviluppano Covid-19 infettano circa la metà dei loro familiari, con gli adulti che hanno una probabilità solo di poco maggiore rispetto ai bambini di diffondere il virus. Lo evidenzia uno studio dei Centers of Disease Control and Prevention (CDC) americani. La ricerca ha preso in esame casi di pazienti cosiddetti “indice”, pazienti iniziali, con infezione da coronavirus confermata in laboratorio a Nashville, nel Tennessee e Marshfield, nel Wisconsin, a partire da aprile 2020.Sia loro che i familiari sono stati addestrati a distanza per completare diari dei sintomi e fornire ai ricercatori esiti di tamponi nasali e campioni di saliva, per 14 giorni. La totalità dei 191 contatti familiari dei 101 pazienti presi in esame ha riferito di non avere sintomi il giorno della comparsa della malattia del loro caro. Nel corso dei giorni, però, la situazione è mutata e 102 di loro hanno contratto il Sars-Cov-2.Complessivamente, il tasso di queste infezioni cosiddette secondarie era del 53%, e oscillava tra il 57% degli over 18 e il 43% degli under 18. Solo meno della metà dei casi, però, chi è stato infettato da un familiare ha riportato sintomi relativi al coronavirus In termini di caratteristiche della famiglia, il 69% dei pazienti da cui ha avuto inizio l'infezione ha riferito di aver trascorso quattro o più ore nella stessa stanza con uno o più familiari il giorno prima e il 40% il giorno dopo l'insorgenza della malattia. Il 40% ha riferito di aver dormito nella stessa stanza con uno o più familiari prima dell'inizio della malattia e il 30% dopo l'esordio. Interpretando i risultati, gli autori dell'articolo scrivono che “in questo studio prospettico in corso che include un follow-up sistematico e quotidiano, la trasmissione di Sars-CoV-2 tra i membri della famiglia risultava comune e i tassi di infezione secondaria più alti di quanto precedentemente riportato”. Gli autori rilevano anche che altri Paesi hanno riportato tassi di contagio in famiglia diversi.

  • Portogallo verso lo stato d'emergenza, dal 4 lockdown

    Il governo portoghese dichiarerà uno stato di emergenza sanitaria per consentirà strette più severe contro il coronavirus: lo ha annunciato il primo ministro Antonio Costa, mentre tra due giorni la maggior parte del paese entrerà in un secondo lockdown parziale. Con lo stato di emergenza, il governo vuole essere in grado di frenare legalmente i viaggi, controllare la temperatura delle persone e cooptare personale del settore pubblico e privato per combattere la pandemia, ha spiegato Costa in conferenza stampa “Proponiamo che venga dichiarata un'emergenza a scopo preventivo, per evitare incertezze legali”, ha sottolineato. Intanto, come annunciato sabato scorso, le misure già in atto in alcune parti del nord del Paese saranno estese da mercoledì e per almeno due settimane a circa il 70% della popolazione. Come in altri paesi europei, le restrizioni saranno meno severe di quelle imposte in primavera. Le persone potranno spostarsi per andare al lavoro se non possono lavorare da casa e potranno accompagnare i bambini a scuola. I negozi dovranno chiudere entro le 22 e le aziende dovranno adottare orari di lavoro scaglionati. Il Portogallo la scorsa settimana per la prima volta ha superato 4.000 nuovi contagi in un giorno.

  • Francesco Totti positivo

    Positivo al Covid-19 anche Francesco Totti, il quale lo scorso 12 ottobre ha perso il papà proprio per colpa del virus. Anche la mamma era stata colpita, seppur in forma lieve. La notizia della positivita' dell'ex numero 10 e' stata confermata dall'ANSA da una persona vicina all'ex giocatore.

  • Coldiretti, in campagna 1 su 3 senza Dad

    Quasi 1 famiglia su 3 (32%) che vive nelle aree rurali non dispone di una connessione a banda larga, con difficoltà quindi di accesso alle lezioni online. E' quanto emerge da una elaborazione di Coldiretti su dati Istat in riferimento al potenziamento della didattica a distanza (DAD) nel nuovo DPCM per l'estendersi dell'emergenza Covid. Solo il 76,1% delle famiglie italiane dispone di un accesso internet e appena il 74,7% ha una connessione a banda larga ma la situazione peggiora notevolmente nelle campagne con appena il 68% dei cittadini che dispone di connessione a banda larga nei comuni con meno di duemila abitanti secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Istat relativi al 2019. “Facciamo i conti ogni giorno con insostenibili ritardi sulle infrastrutture telematiche ed è quindi strategico superare il digital divide che spezza il Paese fra zone servite dalla banda larga e altre invece no, fra città e campagne, per far esplodere le enormi risorse che il territorio può offrire”, afferma il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini. “La disponibilità di accessi Internet ad alta capacità per consentire la didattica online è importante per ridurre l'isolamento delle aree rurali e al tempo stesso rendere più efficaci le misure anti contagio considerato che - evidenzia la Coldiretti - proprio dalle zone di campagna ogni giorno i ragazzi si spostano su autobus e treni locali per raggiungere i centri più grandi, dove trovano scuole e servizi spesso assenti nei piccoli comuni.”

  • Astrazeneca, prime dosi del vaccino tra marzo e aprile 2021

    “Se tutto va bene, la fase di distribuzione avanzata del vaccino contro il Covid-19 inizierà alla fine del primo trimestre, quindi tra marzo e aprile del prossimo anno”. Lo ha detto Josep Baselga, direttore dell'area Ricerca e sviluppo oncologico di AstraZeneca, nel corso di un'intervista alla radio catalana Rac1. Sempre secondo Baselga, saranno “tre miliardi le dosi di vaccino che sono fiducioso si dimostreranno efficaci”. AstraZeneca è fiduciosa che “entro la fine di questo anno uno, due o tre dei quattro vaccini in corso di sperimentazioni inizino a dare i risultati attesi”.

  • Merkel, Natale con regole Covid, ma non sia in solitudine

    “Sarà un Natale con le misure del Coronavirus, ma non dovrà essere un Natale in solitudine”. Lo ha detto Angela Merkel, in conferenza stampa a Berlino

  • Toti, stop scuola sarebbe 'disastro' nonni-baby sitter

    “La chiusura della scuola, senza un corrispondente livello di assistenza per i ragazzi che restano a casa, rischia di far diventare i nonni i naturali baby sitter. Sarebbe un disastro”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti a 'Ore 14' su Rai 2 commenta l'introduzione della didattica a distanza al 100% per le scuole di secondo grado annunciata dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel nuovo Dpcm sul covid. “Sarebbe un disastro - ha ribadito -, porterebbe a un'espansione dell'epidemia, non a una contrazione”.

  • Emergenza su mercantile, un morto e due positivi

    Emergenza Covid su una nave mercantile battente bandiera delle Bermuda, diretta negli Stati Uniti e ferma in rada dalla scorsa notte davanti al porto di Cagliari A bordo si è registrata una vittima e due casi accertati di coronavirus. Nelle prossime ore la Guardia costiera procederà allo sbarco del cadavere, mentre i due marittimi positivi sono stati già trasferiti all'ospedale Marino del capoluogo. L'allarme è scattato durante la notte quando la nave era vicina alle coste sarde ed è stata richiesta l'evacuazione medica dei due marittimi contagiati, entrambi russi. La Capitaneria ha quindi contattato la Sanità marittima e il Cirm, Centro internazionale radio medico, entrambi hanno confermato l'emergenza con la richiesta di evacuazione. Di tutte le operazioni sono state informate la Prefettura e l'Ats.

  • In Iran chiusi confini zone a rischio, anche Teheran

    Per cercare di contenere la diffusione del coronavirus, in Iran sono entrate oggi in vigore nuove restrizioni agli spostamenti tra la maggior parte delle province, che proseguiranno almeno fino a venerdì. Secondo il provvedimento del ministero dell'Interno, ingressi e uscite sono interdetti ai mezzi privati dai capoluoghi di 25 province “rosse”, cioè ad alto rischio, tra cui la capitale Teheran. Per i trasgressori è prevista una multa di 5 milioni di rial (circa 15 euro). Nelle stesse località già da sabato erano inoltre stati chiusi numerosi spazi pubblici ed esercizi commerciali. Nelle ultime 24 ore, nella Repubblica islamica sono stati registrati altri 8.289 casi e un nuovo record di 440 vittime di Covid-19.

  • Coronavirus: così danneggia barriera di difesa del cervello

    La proteina Spike del nuovo coronavirus può distruggere la barriera che difende il cervello da incursioni pericolose che giungono dal sangue, la 'barriera emato-encefalica', facendo sospettare la possibilità di una vera e propria invasione virale nel cervello e di conseguenza la possibilità di danni neurologici indotti dall'infezione. Lo indica la ricerca della Temple University pubblicata sulla rivista Neurobiology of Disease. “I nostri risultati danno sostegno alla possibilità che il SARS-CoV-2, o anche semplicemente la proteina Spike circolante nel sangue dei pazienti Covid, possano destabilizzare la barriera emato-encefalica in regioni chiave del cervello” - afferma l'autore della ricerca, Servio Ramirez. “Una funzione alterata della barriera - continua - aumenta enormemente la possibilità di neuro-invasione da parte del coronavirus, offrendo una spiegazione dei sintomi neurologici (da mal di testa a vertigini, da nausea a deconcentrazione, fino anche a delirio e encefalite) che possono accompagnarsi alla COVID-19”, interessando fino all'80% dei pazienti”. Gli esperti sono partiti dal verificare se le cellule delle pareti dei vasi sanguigni (endoteliali) del cervello contengano il recettore della proteina Spike, ACE2, indispensabile al processo infettivo. Nel cervello le cellule dei vasi formano una 'rete' a maglie strette, la barriera emato-encefalica appunto, che impedisce il passaggio di sostanze; quindi un impedimento più selettivo e protettivo senza eguali nel resto del corpo. Gli esperti hanno analizzato il cervello post-mortem di un campione di individui e visto che tutti presentano ACE2 sulle cellule endoteliari della barriera emato-encefalica. Esperimenti di laboratorio hanno poi dimostrato che la roteina Sspike del cornavirus si lega alle cellule della barriera e può comprometterne la tenuta. Secondo gli esperti ciò è una prova non trascurabile della possibilità di neuro-invasione del SARS-CoV-2 o comunque di detriti virali nel cervello, che potrebbero alla lunga creare neuro-infiammazione e danni.

  • Alfieri, Fontana autonomista solo quando conviene

    “In questi anni abbiamo assistito alla richiesta di maggiore autonomia da parte di Regione Lombardia, facendo un referendum inutile che ha buttato via una valanga di milioni. Adesso che Fontana e la Lega dovrebbero esercitare i loro poteri per intervenire in maniera mirata sui territori più colpiti, aspettano che sia il Governo centrale a prendersi la responsabilità. E noi lo faremo, non ci tireremo indietro. Perché non abbiamo dubbi che prima del consenso viene la tutela della salute delle persone”. Lo scrive su Fb il senatore lombardo del Pd Alessandro Alfieri. “So benissimo - prosegue Alfieri - che è maledettamente complicato prendere decisioni sulle misure restrittive. Con pressioni anche diametralmente opposte, che mettono in contrapposizione le ragioni della salute, soprattutto dei soggetti più fragili e la tenuta economica e sociale delle nostre comunità. Però, l'autonomia è una prerogativa che non puoi permetterti di rivendicare quando va tutto bene e poi quando iniziano le difficoltà invochi la copertura del governo nazionale. Ci vuole coerenza!”.

  • Coldiretti, +20% di acquisti, ma non serve fare code

    Con la paura del lockdown, sono iniziate le file davanti a supermercati, negozi e mercati degli agricoltori di Campagna Amica: qui si stima un aumento della clientela in media del 20% per fare scorte di prodotti alimentari lungo la Penisola, rispetto alla scorsa settimana. E' quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti. Ad essere maggiormente richiesti sono prodotti di base della dieta alimentare, come frutta e verdura, ma anche pasta, riso, uova, farina, zucchero, salumi, formaggi e vino da mettere in dispensa per fare scorte, secondo il monitoraggio della Coldiretti sugli acquisti nei mercati di Campagna Amica. L'approvvigionamento alimentare - sottolinea la Coldiretti - è assicurato in Italia grazie al lavoro di 740mila aziende agricole e stalle, 70mila imprese di lavorazione alimentare e una capillare rete di distribuzione con 230mila punti vendita tra negozi, supermercati, discount e mercati contadini di Campagna Amica. Sono oltre tre milioni gli italiani che - precisa la Coldiretti - continuano a lavorare nella filiera alimentare, dalle campagne alle industrie fino ai trasporti, ai negozi e ai supermercati, per garantire continuità alle forniture di cibo e bevande alla popolazione. Occorre dunque evitare inutili file che - precisa la Coldiretti - favoriscono gli assembramenti ed aumentano il rischio della diffusione del contagio, ma anche mettono inutilmente sotto stress il sistema dei rifornimenti e i lavoratori coinvolti. Con l'attuale emergenza, l'invito della Coldiretti alla distribuzione commerciale ed ai consumatori è quello di privilegiare sugli scaffali prodotti Made in Italy, duramente colpiti dalle difficoltà della ristorazione in Italia e all'estero, dove è diretta una quota rilevante della produzione nazionale.

  • Interventi saltati in Liguria per sciopero infermieri

    Lo sciopero nazionale di 24 ore degli infermieri indetto dal sindacato 'Nursing Up' per manifestare contro la situazione in cui versa il comparto durante la seconda ondata del coronavirus ha avuto ripercussioni sulla sanità ligure. Secondo 'Nursing Up' all'ospedale San Martino di Genova “sono saltati tutti gli interventi chirurgici programmati. Stessa situazione all'Asl 2 di Savona. All'ospedale Galliera di Genova sono saltati gli interventi chirurgici in elezione e ci sono stati disagi in molti ambulatori con appuntamenti cancellati”. “Lo sciopero perdurerà fino alle 7 di domani, - spiega il sindacato - per evidenziare l'evolversi di uno stato d'animo che racconta la rabbia, lo stress, l'insoddisfazione per le richieste che da tempo immemore non vengono ascoltate da un Governo cieco e sordo”. All'Ospedale San Martino e nelle altre strutture coinvolte dall'agitazione sono state comunque garantite le urgenze come accade in caso di sciopero.

  • Maggioranza, decisione sul Mes solamente dopo voto Camere e piano Governo

    - Il Governo dovrà “assumere ogni decisione sul ricorso alla linea di credito sanitaria del Mes solo a seguito di un preventivo ed apposito dibattito parlamentare e previa presentazione da parte del Governo di un'analisi dei fabbisogni e di un piano dettagliato dell'utilizzo degli eventuali finanziamenti”. E' uno degli impegni previsti dalla maggioranza nella risoluzione depositata alla Camera sulla base delle comunicazioni del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sull'emergenza sanitaria e sul prossimo Dpcm.

  • Ministra difesa tedesca Karrenbauer in quarantena

    La ministra della Difesa tedesca, Annegret Kramp-Karrenbauer, si è sottoposta preventivamente alla quarantena, a causa di un contatto con una persona contagiata dal Covid avuto otto giorni fa. Lo ha comunicato il ministero, sottolineando che il primo test effettuato dalla leader della Cdu è già risultato negativo. Nel Gabinetto di Angela Merkel, l'unico finora risultato positivo al coronavirus è il ministro della Salute Jens Spahn, che venerdì ha fatto sapere di star bene e di voler rientrare al lavoro oggi.

  • Puglia pronta ad attivare 2.900 posti letto

    Entro venerdì 6 novembre negli ospedali pubblici pugliesi dovranno essere attivi 1.100 posti letto Covid: 343 in provincia di Bari, 217 nel Leccese, 169 nel Foggiano, 157 in provincia di Taranto, 107 nella Bat e 107 nel Brindisino. E' quanto scrive il direttore del dipartimento Salute della Regione Puglia, Vito Montanaro, in una circolare interna inviata ai direttori delle Asl e degli ospedali. Questo, però, è solamente un primo step perché la pandemia di coronavirus sta avanzando rapidamente e la Regione ha previsto tre “scenari”: quello del 6 novembre con l'attivazione di 1.100 posti letto; quello da realizzare entro il 20 novembre che prevede duemila posti letto; e lo scenario del 30 novembre che prevede che i posti letto Covid disponibili negli ospedali pubblici siano 2.900.

  • Zaia: pronti a restrizioni ma non ad attività produttive

    “Siamo pronti a dar corso a tutte le restrizioni ma non per le attività produttive”. Lo ha affermato il presidente del veneto Luca Zaia, dopo la riunione in videoconferenza con il Governo. “Mi sembra di capire - ha aggiunto - che a Roma aspettano la discussione in Parlamento, poi prima di notte ci sarà una nuova convocazione di comuni, province e Regioni, dopodiché cercheremo di capire quale sarà la proposta del Governo. In questo momento non intravediamo soluzioni con lockdown stile marzo - ha concluso - non ci sono i presupposti”.

    “Con il Governo oggi è stata una riunione molto interlocutoria”. ha detto ai giornalisti Zaia. “È stato fatto un confronto su due linee: il Governo che dice una roba minima poi il problema va gestito a livello regionale, poi c'è chi dice che c'è un'attività minima su cui il Governo ha il dovere di decidere. Il Governo ci ha abituato ai Dpcm, alla luce di tutto questo, le misure che vanno oltre i confini regionali vadano prese a livello nazionale”, ha concluso.

  • Anestesisti: serve assunzione di specializzandi

    Di fronte alla recrudescenza della pandemia da Covid-19 e alle carenze di medici anestesisti-rianimatori e dell'Emergenza-Urgenza “è necessaria l'immediata assunzione dei medici in formazione degli ultimi due anni e la stabilizzazione degli specialisti ancora precari”. Lo chiede l'Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani (Aaroi-Emac) in una lettera inviata alle Aziende e agli Enti SSN, alle Regioni e per conoscenza al ministro della Salute e al presidente del Consiglio. “Non abbiamo abbastanza medici rianimatori per gestire i posti aggiuntivi di terapia intensiva”, afferma il presidente Aaroi Alessandro Vergallo.

  • Nuovo test salivare per bimbi affidabile come il tampone, lo ha sviluppato l’Università di Milano

    È affidabile come il tampone nasofaringeo molecolare ma è molto meno invasivo, è pensato per i bambini ma funziona bene anche negli adulti, e permette di rilevare anche i soggetti asintomatici o pre-sintomatici: è il test salivare molecolare per Covid-19 (che rileva cioè il materiale genetico del virus), sviluppato dal gruppo coordinato da Gianvincenzo Zuccotti dell'Università Statale di Milano, composto da quattro ricercatrici, madri di figli in età scolare, per cercare di risolvere il problema della diagnosi del virus nei bambini, evitandogli il fastidio di ripetuti tamponi nel naso.

  • Bellanova: assicurato cibo a negozi, evitare assembramenti

    “Sto ricevendo in questi giorni e anche in queste ore notizie di code e assembramenti nei negozi di alimentare per timore di un nuovo lockdown e di problemi negli approvvigionamenti di cibo. Voglio tranquillizzare tutti. La filiera agroalimentare è assolutamente in grado di garantire, come in tutti questi mesi, cibo sano e sicuro al Paese”. Lo afferma la ministra per le Politiche agricole dell'Agricoltura Teresa Bellanova. “Invito tutti ad acquistare il necessario, perché non si ingenerino code e assembramenti che rappresentano un rischio per lavoratori e consumatori, e perché - ha detto - non si sprechi cibo”.

  • Irbm: nella migliore delle ipotesi primi 30 milioni di vaccini entro 2020

    “Noi ci aspettiamo che alla fine di novembre possa essere conclusa la fase tre della sperimentazione clinica, a quel punto la parola passerà alle agenzie regolatorie. ll problema è riuscire ad arrivare alla fine dei test senza che si verifichino eventi avversi. Se così sarà, le agenzie regolatorie impiegheranno 3-4 settimane e si arriverà ad una consegna delle prime 20-30 milioni di dosi all'Ue entro fine anno”. Lo afferma a Radio Cusano Campus Piero Di Lorenzo, presidente e amministratore delegato di Irbm Pomezia, in merito al candidato vaccino anti-Covid Oxford-Irbm-AstraZeneca.

    “Posso dire che allo stato attuale tutto procede nel migliore dei modi e non ci sono evidenze che facciano pensare a controindicazioni dal punto di vista delle età e delle patologie”, ha aggiunto Di Lorenzo. Quanto all'indiscrezione del Financial Times riguardo la robusta risposta immunitaria nelle persone anziane, “questa è un'indiscrezione perché - rileva - sulla fase tre non è stato ancora pubblicato nulla. Eviterei di commentare le indiscrezioni”.

  • Immuni:Università Padova, possibili attacchi finte notifiche

    La app Immuni per il tracciamento dei contatti da Covid, come quelle promosse in Svizzera e Francia, è vulnerabile agli attacchi di tipo “relay” attraverso i quali i cittadini potrebbero ricevere un avviso errato, anche doloso, in merito a un contatto con un positivo al Coronavirus. A scoprirlo è stato il gruppo di ricerca “Security and Privacy Research Group” (Spritz) dell'Università di Padova, coordinato dal docente Mauro Conti assieme ai collaboratori Eleonora Losiouk e Marco Casagrande. “Attraverso questi attacchi - afferma Conti - i cittadini potrebbero ricevere un avviso errato o volutamente falso. Conseguenze di questo attacco potrebbero essere forzare qualcuno alla quarantena; avere una scusa per stare in quarantena; sovraccaricare significativamente il Sistema sanitario nazionale attraverso la richiesta di tamponi 'inutili'”. Per prevenire questi attacchi, il gruppo 'Spritz' ha proposto una soluzione e sviluppato il prototipo di una app, dal nome “ImmuniGuard” che previene gli attacchi relay, garantendo lo stesso livello di privacy di Immuni, da utilizzare insieme a essa per renderla più sicura. Il progetto, con paper e video dimostrativo, si trova nel sito del gruppo di ricerca (spritz.math.unipd.it/projects/immuniguard).

  • Miozzo, con lockdown rischieremmo gli stessi errori

    Secondo Agostino Miozzo, medico, coordinatore del Comitato tecnico scientifico, “ci prepariamo a un'intensificazione delle misure visto l'aumento dei contagi e dei ricoveri anche se non abbiamo avuto il tempo di valutare l'impatto degli ultimi provvedimenti, che si misura in 2-3 settimane”. E, in un'intervista a 'Il Fatto Quotidiano' avverte che il Cts “non chiede il lockdown. Il Cts non chiede e non decide, deve dare valutazioni tecniche collegate a indici epidemiologici e allo stress sul sistema ospedaliero e territoriale”. Il lockdown “come a marzo-aprile è la soluzione più semplice. Paralizzi il Paese e puoi sperare che in 3-4 settimane la catena di trasmissione si interrompa o si attenui. Ma quando l'abbiamo fatto si andava verso l'estate: ora siamo a novembre, arriveremmo in condizioni meno stressanti a dicembre - sottolinea - ma all'inizio della stagione influenzale, con la popolazione chiusa in casa, magari per poi affrontare il periodo natalizio come l'estate nella logica del “liberi tutti” che coinciderebbe con il desiderio di ritorno alla normalità” si ripeterebbero “gli stessi errori”. Su tante cose a livello municipale, regionale e generale “avremmo dovuto prepararci meglio all'autunno”. Miozzo spezza una lancia “a favore del ministro Roberto Speranza, l'accordo con i medici di famiglia è complicato: servono i dispositivi di protezione, gli spazi negli studi”. Le diverse strategie delle Regioni su nodi centrali come i covid hotel e i drive-in, dimostrano, per Miozzo, che “serve una gestione centralizzata”. Sull'osservanza delle misure adottate “non ci sono abbastanza controlli. E ci preoccupa che siano invocati nuovi divieti e nuovi parametri quando quelli già esaminati e disposti non sono sempre rispettati”.

  • Francia, si studia riapertura negozi dal 12 novembre

    Le diverse federazioni di commercianti francesi verranno ricevute questa settimana dal ministro fracese dell'Economia, Bruno Le Maire, per studiare le condizioni di una eventuale riapertura dei negozi a partire dal 12 novembre, dopo la chiusura dovuta al nuovo lockdown contro il coronavirus. “Per tutta la settimana - ha detto ai microfoni di RTL - riceverà con Alain Griset, ministro incaricato delle Piccole e Medie Imprese, le diverse federazioni di commercianti per studiare con loro, con le caratteristiche di ogni professione, quali regole sanitarie ci permetterebbero di riaprire un certo numero di negozi”.

  • Molise, 89 Comuni su 136 con casi

    Sono 89, su un totale di 136, i Comuni del Molise, 84 in provincia di Campobasso, 52 in quella di Isernia, nei quali è presente almeno un caso positivo al Covid-19. È quanto emerge dalla mappa diffusa ieri sera dall'Azienda sanitaria regionale (Asrem). Il Comune più colpito in questa seconda fase è Isernia con 214 positivi, seguito da Campobasso con 111. Tra i centri più piccoli spicca Castelpetroso (Isernia) con 105 casi. Dall'inizio dell'emergenza in Molise si sono registrati in totale 1.897 positivi a fronte di 60.969 tamponi effettuati.

  • Geriatri: anziani vanno protetti, ma no lockdown selettivo

    No al lockdown solo per gli anziani. La limitazione dell'attività fisica e relazionale ha importanti ripercussioni negative sulla loro salute, anche psichica. A evidenziarlo sono i geriatri, dopo l'annuncio di un eventuale lockdown selettivo per fasce di età e la pubblicazione della ricerca dell'Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI). Per Raffaele Antonelli Incalzi, presidente della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG) “tenere gli anziani confinati in casa sarebbe una scelta troppo semplicistica che non tiene conto della dignità di persone che verrebbero segregate e non tutelate” e la libertà di movimento potrebbe essere contenuta anche nei limiti di una passeggiata. “Permettere agli anziani di camminare e uscire è un salvavita per molte patologie - evidenzia Antonelli Incalzi - non solo l'età in sé ma le malattie croniche, più prevalenti in età avanzata, condizionano una maggiore vulnerabilità al Covid-19. Non pochi anziani godono di salute invidiabile, così come non pochi adulti o giovani hanno la salute minata da importanti malattie croniche. Il protratto confinamento riduce l'esercizio fisico, che è a tutti gli effetti un 'farmaco salvavita' negli anziani che, già durante il precedente lockdown hanno pagato un prezzo altissimo con un aumento del 40% delle morti per infarto e ictus”.

  • Iv contraria a chiusura domenicale ristoranti

    Italia Viva è contraria alla chiusura domenicale dei ristoranti, ipotesi che il governo starebbe valutando per il dpcm. Stamattina nella riunione con i capidelegazione, il ministro Teresa Bellanova, a quanto si apprende, avrebbe tenuto il punto definendo la chiusura “un danno gratuito ai ristoratori e alla filiela agroalimentare”.

  • Spagna: indice Pmi manifatturiero ottobre sale a 52,5, massimo da 3 mesi

    L'indice Pmi del settore manifatturiero spagnolo calcolato da Ihs Markit è salito a 52,5 in ottobre, segnando il livello migliore da tre mesi, da 50,8 a settembre. La crescita del manifatturiero ha preso slancio il mese scorso – spiega un comunicato sulla spinta di un'accelerazione della produzione e di un ritorno alla crescita degli ordinativi. I prezzi sono aumentati in misura modesta. L'occupazione è in aumento per il secondo mese consecutivo, pur trattandosi di un piccolo incremento. La fiducia è ai massimi degli ultimi otto mesi e si basa sulla speranza che entro 12 mesi il Covid-19 sarà sotto controllo e sarà in atto una forte ripresa dell'economia.

    Scontri a Barcellona per le nuove restrizioni contro la pandemia

  • Fontana, riapre oggi presidio della Fiera di Bergamo

    “Riapre oggi il presidio medico avanzato in Fiera a Bergamo che accoglierà i primi 4 pazienti. La riattivazione dei posti di terapia intensiva è stata realizzata grazie a un lavoro di squadra, coordinato dalla cabina di regia regionale che, ancora una volta, a distanza di 7 mesi, vede in prima linea l'Ospedale Papa Giovanni XXXIII, le imprese artigiane di Confartigianato Bergamo, i ragazzi della curva nord dell'Atalanta, A.N.A. onlus, che ringrazio a nome di tutta la Giunta regionale e dei Lombardi”. Lo comunica il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

    Messa del vescovo al cimitero di Bergamo ieri 1 novembre

  • False certificazioni per ottenere aiuti, 13 denunce

    Avevano prodotto false certificazioni per ottenere gli aiuti pubblici connessi all'emergenza Covid. Tredici persone, tutte residenti a Varapodio, nel Reggino, sono state denunciate dai carabinieri della Compagnia di Taurianova per false attestazioni. I tredici “furbetti” si aggiungono alle 86 persone già denunciate nel corso dell'operazione “Dike 2” che, nelle scorse settimane, ha riguardato sempre l'aiuto straordinario introdotto dal governo per il periodo di emergenza sanitaria ed erogato direttamente dai Comuni alle persone e alle famiglie in difficoltà economica, per acquistare alimenti, farmaci e altri beni di prima necessità. A Varapodio, i carabinieri svolgendo un controllo delle istanze prodotte per ottenere i “buoni spesa”, al fine di verificare il rispetto delle procedure e l'effettivo possesso dei requisiti previsti, hanno rilevato le irregolarità commesse accertando che, nonostante il limite massimo fissato a 700 euro mensili di reddito per accedere al fondo di solidarietà alimentare, i denunciati avevano attestato il falso nella dichiarazione sostitutiva per poter ottenere illegittimamente l'aiuto. Inoltre è emerso che le persone denunciate percepivano in realtà somme ben superiori grazie ad altri sussidi pubblici a sostegno del reddito, indennità di disoccupazione, cassa integrazione o anche una pensione. In tale contesto c'era anche chi, nel periodo, ha continuato a lavorare nell'ambito di attività non sospese continuando a chiedere fraudolentemente i sussidi senza averne diritto”.

  • Ucraina, 6.754 casi e 69 morti in 24 ore

    In Ucraina nelle ultime 24 ore sono stati accertati 6.754 nuovi casi di Covid-19 e 69 decessi provocati dal morbo. Lo riportano le autorità sanitarie locali. Stando ai dati ufficiali, in Ucraina si sono finora registrati 402.194 contagi e 7.375 persone sono morte a causa del Covid-19.

  • Toti, chiedo scusa ma la sostanza resta

    “Chiedo scusa per il tweet scritto male ma la sostanza resta”. Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti risponde a Radio Capital sulla polemica innescata dal suo tweet sugli anziani “non indispensabili”. “Una cosa è la forma, se qualcuno l'ha scritto male chiedo scusa, un'altra è la sostanza perché il concetto resta tutto” spiega Toti. “Nei nostri ospedali oggi le categorie che rischiano di più sono gli ultra 75enni e le persone affette da patologie. Un Paese che si appresta ad un nuovo lockdown senza preoccuparsi di proteggere i cittadini più fragili, sbaglia e fa un lavoro ideologico”. E quel termine “non indispensabili” riferito agli anziani? “Una caciara inutile” risponde Toti. “Per quel tweet non caccerò il mio social media manager” chiosa il presidente della Liguria, “Ci sono già troppi licenziamenti in Italia”.

  • Cirio: «misure siano nazionali,serve prospettiva»

    “È una giornata importante e delicata e dobbiamo essere molto lucidi e razionali, per raggiungere le scelte giuste per i nostri territori. Le misure devono essere necessariamente nazionali, perché dalla Valle d'Aosta alla Calabria il virus c'è ovunque e sta crescendo ovunque”. Lo ha detto a Buongiorno, su Sky TG24, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. “Non è possibile intervenire a pezzi, bisogna intervenire tutti insieme, con un modulo che preveda le responsabilità di Regioni e Governo, che sia completo e che dia una prospettiva. Quello che non vedo oggi è una prospettiva da dare al Paese”.

  • Verso coprifuoco nazionale alle 21

    Il dpcm prevederà, a quanto si apprende, un coprifuoco nazionale alle 21. E' quanto sarebbe stato deciso stamattina nella riunione del premier Giuseppe Conte con i capidelegazione.

  • Giani, 'polizia regionale' per applicare misure

    Il governo “fa bene a discutere insieme alle Regioni le nuove misure di contrasto al virus, ma è giusto che alla fine ci sia una decisione nazionale perché i provvedimenti devono essere il più possibile omogenei”. Lo dice in un'intervista a 'La Stampa' Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana. Il governatore ritiene giusto che sia il governo a fare la sintesi e a prendere le decisioni, anche perché lo Stato può contare sulle forze dell'ordine per garantire l'attuazione dei provvedimenti, mentre “le Regioni non hanno gli strumenti”. “E in prospettiva - aggiunge - penso che dovremo dotarci di una polizia regionale”. Secondo Giani, il governo questa volta sta portando avanti “una costruttiva campagna di ascolto” e al tavolo, assicura, “ho visto molta serietà e molta disponibilità, atteggiamenti positivi”. Il lavoro che le Regioni devono fare “è prevedere la situazione degli ospedali tra qualche settimana, che può diventare ancora più complicata di quella attuale”. Questo Dpcm “sarà partorito con maggiore collegialità e la responsabilità sarà di tutti, del governo e delle regioni”. In una situazione nella quale c'è una diffusione generale dei contagi, per Giani “la credibilità delle misure sta proprio nella capacità di non creare differenze tra categorie e tra territori, anche per evitare la rabbia sociale che rischia di esplodere”. Bisogna essere molto attenti “al costante dialogo - osserva - anche perché mi sembra che qualcuno abbia cercato giorno per giorno di creare episodi di violenza...”. Per quanto riguarda gli anziani “la strada non è tenerli in casa. Ci sono molte persone in perfetta efficienza fisica che svolgono un ruolo essenziale nell'equilibrio delle famiglie, accompagnano i bambini a scuola... Dobbiamo svolgere un'azione di convincimento all'uso di tutti i dispositivi per ripararsi dal contagio”, conclude.

  • Russia, 18.257 casi e 238 morti in 24 ore

    In Russia nelle ultime 24 ore si sono registrati 18.257 nuovi casi di Covid-19 e 238 persone sono decedute a causa del virus: lo sostiene il centro operativo nazionale anti-coronavirus. Stando ai dati ufficiali, in Russia in totale sono stati accertati 1.655.038 contagi e 28.473 decessi provocati dal Covid-19. Ieri i nuovi contagi annunciati erano 18.665, il numero più alto in un solo giorno dall'inizio dell'epidemia

  • In Giappone balzo delle vendite di auto in ottobre: +31,6% rispetto allo scorso anno

    Le vendite di auto in Giappone sono aumentate in ottobre al tasso di crescita più elevato in oltre otto anni: +31,6% rispetto all'anno precedente, secondo la Japan Automobile Dealers Association. Il grande balzo riflette in parte la distorsione di un calo del -26,4% dodici mesi fa, dopo che un aumento dell'imposta sulle vendite ha innescato un forte calo della spesa per articoli di grandi dimensioni.

    “Le vendite di auto stanno mostrando una ripresa più forte del previsto”, ha affermato Taro Saito, capo della ricerca economica presso NLI Research Institute. “Le case automobilistiche sono tornate in produzione e molte famiglie giapponesi hanno soldi extra da spendere grazie alle distribuzioni di denaro del governo”.

    Come la ripresa generale dell'economia, è improbabile che il ritmo delle vendite continui al ritmo rapido attuale. Un numero crescente di aziende giapponesi annuncia un forte calo dei profitti che indica una riduzione dei bonus invernali e aumenti salariali minori. Mentre alcuni economisti si aspettano che la crescita economica annualizzata nel terzo trimestre raggiunga il 20% dopo una contrazione del 28% nei tre mesi precedenti, si prevede che l'espansione rallenti a un ritmo a una cifra nel trimestre fino a dicembre.

  • In Repubblica Ceca 6.542 nuovi casi e 178 decessi

    Sono 6.542 i nuovi casi registrati in Repubblica Ceca nelle ultime 24 ore, per un totale dall’inizio della pandemia di 341.644 per un Pese di 10,7 milioni di abitanti. Sono invece 178 i decessi, che portano il totale a 3.429.

    'Isolation' project amid coronavirus ia Praga. Una famiglia cena in una bolla

  • Trump minaccia di licenziare Fauci

    Sembra vicina la resa dei conti tra Donald Trump e Anthony Fauci, il super esperto di malattie infettive che è stato molto critico verso la Casa Bianca per la gestione della pandemia. Il presidente americano, durante un comizio in Florida, ai supporter che cantavano “Licenzia Fauci”, ha risposto: “Non ditelo a nessuno, ma lasciatemi aspettare un po' dopo le elezioni”. Ed ha aggiunto: “Apprezzo il suggerimento”.

  • Cina, nello Xinjiang il focolaio peggiore dall’estate

    In Cina, test a tappeto nella regione dell'estremo ovest cinese dello Xinjiang ha scoperto la peggiore epidemia di Covid-19 dall'estate, anche se le autorità hanno affermato che tutte le infezioni sono state trovate. Nella regione - epicentro della repressione di Pechino sull'etnia musulmana uigura - sono state segnalate oggi sei nuove infezioni asintomatiche. Tutto comincia con l'individuazione di un diciassettenne asintomatico il 24 ottobre: da allora sono stati trovati 57 casi e 223 casi asintomatici, ha riferito la commissione sanitaria dello Xinjiang. Nove persone sono in “gravi condizioni”, hanno detto le autorità.

    Il focolaio è il peggiore in Cina da quando a giugno-luglio a Pechino furono trovati 330 casi in meno di un mese. Sebbene il cluster di Xinjiang sia di gran lunga più piccolo, il rilevamento di dozzine di casi asintomatici sottolinea la difficoltà di eliminare il virus anche con alcuni dei test più aggressivi al mondo e le misure di tracciamento dei contatti. Più o meno delle dimensioni dell'Alaska, lo Xinjiang ha una popolazione di 22 milioni persone, pari a circa l'1,5% del totale nazionale.

  • In Germania 12.097 casi e 49 decessi

    Il numero di nuovi casi in Germania è cresciuto di 12.097 nelle ultime 24 ore, portando il totale nel Paese dall’inizio dell’epidemia a 545.027. Si sono registrati rispetto a ieri 49 nuovi decessi, per un totale di 10.530.

  • In India 45.231 nuovi casi

    L'India ha registrato 45.231 nuove infezioni da coronavirus, portando i suoi casi totali a 8,23 milioni, ha detto il ministero della salute. Nuovi casi quotidiani in India sono in calo da settembre, ma gli esperti avvertono che le infezioni potrebbero ripresentarsi durante la stagione dei festival. Il paese ha il secondo maggior numero di casi al mondo, dietro gli Stati Uniti, che ne hanno più di 9 milioni. Ci sono stati 496 decessi nelle ultime 24 ore dal coronavirus, portando i decessi totali a 122.607.

    Ahmedabad, India (Afp)

  • In Cina balzo a ottobre dell’indice manifatturiero, record dal 2011

    L'indice Pmi manifatturiero curato dalla Caixin ha registrato in Cina un inatteso rialzo a 53,6, contro le attese di una conferma di 53 di settembre. Si tratta del sesto mese di fila di ciclo espansivo e del passo più ampio da gennaio 2011, in scia alla ripresa delle attività dopo il blocco legato alla pandemia del Covid-19.

    Halloween a Wuhan, in Cina (Reuters)

  • Nel mondo 1,2 milioni di vittime

    Le vittime globali hanno superato 1,2 milioni, dopo la settimana più mortale per la pandemia da aprile. I casi quotidiani stanno salendo a livelli record in tutto il mondo, con gli Stati Uniti che vedono un'ondata più grande che in primavera mentre si avvicina alle elezioni di martedì.

  • In Giappone centro tamponi all’aeroporto Narita: il Paese riapre ai viaggi internazionali

    Il più grande aeroporto del Giappone ha aperto una nuova struttura per i test sul coronavirus mentre sta adottando misure per riaprire i viaggi internazionali che sono stati in gran parte bloccati per mesi dalla pandemia. Il Narita International Airport PCR Center si rivolge ai viaggiatori in partenza che necessitano di prove di assenza di virus quando arrivano a destinazione.

    Narita International Airport (Reuters)

    Venerdì il Giappone ha allentato i freni ai viaggi per nove Paesi e regioni asiatiche. Narita è uno dei due hub internazionali che servono l'area della Grande Tokyo. Il laboratorio di test, gestito dalla Nippon Medical School Foundation, è il primo in un aeroporto in Giappone e può fornire risultati in sei ore, anche se prevede di ridurli a due entro la fine del mese.I test non sono coperti da assicurazione e possono costare fino a 46.500 yen (380 euro). I blocchi ai viaggi in Giappone per combattere la pandemia sono stati severi, con un effettivo divieto di ingresso da parte di turisti e titolari di visto da oltre 150 Paesi prima che a settembre iniziasse un progressivo allentamento delle regole. I viaggiatori che arrivano in Giappone sono tenuti a sottoporsi a un test sul coronavirus, con tre aeroporti internazionali che hanno la capacità di effettuarne circa 10.000 al giorno. Con circa 100.000 casi e 1.773 decessi, il Giappone ha resistito alla pandemia meglio di molte grandi economie.

  • Ryanair: perdita di 197 milioni nel semestre (la prima dal 2009)

    Ryanair, la più grande compagnia aerea low cost d'Europa, ha affermato che le restrizioni del Covid-19 hanno ridotto il numero di passeggeri dell'80% nei sei mesi fino al 30 settembre, quando in genere realizza la maggior parte del suo profitto annuale. Ha registrato una perdita di 197 milioni di euro (230 milioni di dollari) per la prima metà del suo anno finanziario, contro l'utile di 1,15 miliardi dello stesso periodo dell'anno scorso.
    La compagnia aerea ma ha affermato di aspettarsi una perdita nella seconda metà superiore alla prima.

    Attivisti verdi manifestano all’aeroporto di Schoenefeld, Berlin (Reuters)

    Ryanair ha ribadito l'intenzione di far volare 38 milioni di passeggeri quest'anno finanziario rispetto ai 149 milioni dello stesso periodo dello scorso anno, e ha detto che il numero potrebbe diminuire ulteriormente “se i governi dell'UE continueranno a gestire male i viaggi aerei e impongono restrizioni di viaggio più scoordinate”. La compagnia aerea ha registrato solo una perdita annuale negli ultimi 30 anni, nel 2009, e si prepara a volare per il 50-80% dei livelli registrati prima della pandemia nell’estate nel 2021.

  • Il principe William contagiato in aprile, lo tenne nascosto

    Il principe William fu contagiato in aprile dal coronavirus, ma la cosa venne tenuta segreta. Lo rivela una fonte di Kensington Palace citata sia dalla Bbc sia dal Sun, mentre il palazzo si rifiuta al momento di commentare. Il contagio avvenne più o meno nella stessa epoca di quello di suo padre Carlo, che invece lo rese noto pubblicamente. A decidere per la riservatezza nel caso di William - afferma la fonte - fu lo stesso duca di Cambridge, 38 anni, sostenendo di non voler “allarmare la nazione” ulteriormente.

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