USA

Coronavirus, ultime notizie: nel mondo superati i 3 milioni di contagi. Negli Usa 55mila morti, come in Vietnam

Che cosa è successo ieri 26 aprile
La Banca del Giappone (Boj) rimuove ogni limite al piano di acquisto di obbligazioni governative
Usa, 1.330 vittime nelle ultime 24 ore, un numero in calo



  • La Nigeria allenta le restrizioni a partire dal 4/5

    Il presidente nigeriano Muhammadu Buhari ha annunciato stasera che le misure di confinamento contro il coronavirus verranno gradualmente allentate a partire dal prossimo 4 maggio, ma che verrà imposto il coprifuoco notturno e l’obbligo di portare le mascherine. L'annuncio televisivo sembra rispondere alle crescenti tensioni sociali contro il “lockdown” in Nigeria, paese dove in molti sopravvivono solo grazie al lavoro informale.

  • Partita da Tunisi nave con italiani per Palermo

    È «partita da Tunisi la Nave Atlas di Grandi Navi Veloci, che trasporta a Palermo 92 passeggeri bloccati in Tunisia. L'Ambasciata ringrazia GNV traghetti, la Farnesina e tutte le Autorità statali e regionali coinvolte nell'organizzazione di questa nuova operazione di rimpatrio». Lo scrive l'ambasciata d'Italia a Tunisi sul proprio profilo Twitter.

  • Calano i ricoveri in Gran Bretagna

    Inizia a calare il numero di ricoveri per coronavirus negli ospedali britannici rispetto a quello dei pazienti guariti, alleggerendo il peso complessivo della pandemia sul sistema sanitario nazionale del Regno Unito (Nhs), incluso sui reparti di terapia intensiva. Lo ha annunciato oggi il ministro della Sanità, Matt Hancock, nella conferenza stampa di giornata a Downing Street sull'emergenza, con al fianco il direttore generale dell'Nhs, Stephen Pows, e il chief medical officer britannico, Chris Whitty. Hancock ha aggiunto che da domani saranno di nuovo disponibili ai pazienti una serie di servizi ordinari sospesi nelle ultime settimane per concentrare gli sforzi sul picco dell'emergenza Covid-19: a seconda delle “esigenze locali” della varie strutture ospedaliere e a incominciare dalle “terapie più urgenti contro il cancro o le patologie mentali”.

  • <br>in Romania oltre 11mila casi, 631 morti

    Nei Balcani la Romania resta il Paese con il bilancio più pesante sul fronte coronavirus. I contagi sono finora 11.339 con 303 nuovi casi nelle ultime 24 ore, mentre altri 23 decessi hanno portato a 631 il totale delle vittime.

  • In Usa 55mila morti come in Vietnam

    I morti di coronavirus in Usa hanno superato i 55mila (55.118 per l'esattezza), una cifra che, scrivono già i media americani, sfiora le vittime Usa nei 20 anni della guerra in Vietnam (58mila circa). È l'ultimo aggiornamento del sito della Johns Hopkins University.

  • In Francia 23.293 morti, 437 in più da ieri

    Sono saliti a 23.293 i morti in Francia per Covid-19 dall'inizio dell'epidemia, fra ospedali, case di riposo e istituti per disabili, con un aumento di 437 decessi nelle ultime 24 ore. Lo rende noto la Direzione generale per la Sanità. Sono 3.764 i nuovi casi confermati, mentre il numero dei ricoverati in ospedale è ulteriormente sceso di 162 unità, a 28.055. Calo, come ormai da oltre 2 settimane, anche per i pazienti in rianimazione per Covid-19, scesi di 74 unità, a 4.608.

  • In Turchia 112mila casi e 2.900 vittime

    Salgono 112.261 i casi di coronavirus in Turchia, con 2.131 contagi registrati nelle ultime 24 ore su 20.143 test eseguiti. Il dato indica un calo dei nuovi malati, ma i tamponi effettuati sono quasi dimezzati rispetto ai giorni scorsi. Le nuove vittime sono 95 - per il secondo giorno di fila sotto la soglia dei cento morti - portando il totale dei decessi confermati a 2.900. I malati in terapia intensiva sono 1.736, con 882 intubati. I pazienti guariti salgono a 33.791, con un aumento di 4.651 unità, che rappresenta il numero più alto registrato in un giorno. Il totale dei tamponi effettuati finora è di 918.885. Lo ha annunciato nel suo bollettino quotidiano il ministro della Salute turco Fahrettin Koca.

  • Nel mondo superati i 3 milioni di contagi

    Il numero di casi di coronavirus nel mondo ha oltrepassato quota tre milioni: è quanto emerge dal conteggio aggiornato della Johns Hopkins University. Il quadro globale della progressione del virus fornito dall'università americana indica 3.003.303 contagi, mentre il numero dei decessi è 207.583.

  • In Gb 60mila sterline a famiglie personale medico deceduto

    Le famiglie dei dottori, degli infermieri e in ogni caos dei dipendenti del sistema sanitario nazionale britannici (Nhs) deceduti a causa del coronavirus riceveranno un indennizzo assicurativo di 60mila sterline. Lo ha annunciato oggi il ministro britannico della Sanità Matt Hancock aggiungendo che il governo sta studiando come aiutare le famiglie dei lavoratori della sanità morti lavorando in prima linea per frenare la diffusione del coronavirus. Per quanto riguarda l'ultimo bollettino di giornata, nelle ultime 24 ore ci sono state 360 vittime nel Regno Unito, che portano il totale da inizio pandemia a 21.092.

  • In Usa molti più morti delle stime ufficiali

    Nelle prime settimane della pandemia, dall'inizio di marzo al 4 aprile, negli Stati Uniti ci sono stati circa 15.400 morti in più rispetto alla media storica, quasi il doppio delle vittime attribuite in quel periodo al coronavirus, secondo le statistiche ufficiali poco sopra le 8 mila. Lo rivela un'analisi condotta per conto del Washington Post dalla Scuola della salute pubblica della università di Yale. Lo studio è il primo a confermare che i decessi legati al coronavirus negli Usa sono molti di più di quelli delle stime ufficiali, sia a livello federale che a livello dei singoli stati.

  • Oms: 31mila casi in Africa, 1.400 le vittime

    Sono oltre 31.000 i casi totali di coronavirus registrati in Africa. Lo riferisce l'ufficio africano dell'Oms. Negli ultimi 11 giorni sono stati rilevati 21.000 nuovi casi, una media di 600 nuovi contagi al giorno. Le vittime finora riportate sono 1.400.

  • Cuomo: a New York ricoveri stabili ma 1.000 casi al giorno

    L'emergenza coronavirus continua a registrare lievi miglioramenti nello stato di New York, dove nelle ultime 24 ore le morti sono state 337 contro le 367 del giorno prima e i ricoveri sono risultati stabili rispetto ai 12.839 del giorno precedente, con una curva ancora piatta. Lo ha reso noto il governatore di New York Andrew Cuomo, che ha invitato pero' ad evitare facili entusiasmi ricordando che ci sono ancora 1000 nuovi casi al giorno e che, in base ai test sugli anti corpi fatti a 75 mila persone, c'e' un tasso di infezione del 14,9%.

  • Gentiloni: calo Pil 2020 peggio della crisi finanziaria

    La pandemia “ha cambiato l'outlook, che era già fragile prima, ma ora è chiaro che una profonda recessione in Ue è inevitabile quest'anno”: lo ha detto il commissario agli affari economici Paolo Gentiloni in audizione alla commissione e con del Parlamento Ue. “Presenteremo il 7 maggio le previsioni economiche”, “avremo una forte contrazione del Pil, peggiore di quella della crisi finanziaria”, e simile alla previsione del Fmi (-7,5% per la Ue), ha aggiunto.

  • In Svezia altri 80 morti e 286 nuovi casi

    In Svezia si sono registrati 286 nuovi di casi di coronavirus e 80 nuovi decessi. Lo riporta il Guardian citando i dati ufficiali del governo. In totale nel Paese che ha attuato le misure più morbide contro il Covid-19 ci sono adesso 18.926 contagiati e 2.274 morti. Nel Paese sono sempre rimaste aperte le scuole per i ragazzi minori di 16 anni, caffè, bar, ristoranti e negozi.

  • Dombrovskis: nel 2020 Pil Ue in caduta 5-10%, misure europee e Stati finora 3.400 mld

    Pil Ue in caduta quest'anno fra il 5 e il 10%. Lo ha detto il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis intervenendo all'audizione della commissione problemi economici del Parlamento Ue. Finora, l'ammontare complessivo delle misure prese dalla Ue e dagli Stati membri è di 3.400 miliardi di euro. La Commissione pubblicherà le nuove stime macroeconomiche il 7 maggio.

  • Altmaier: in Germania chi vuole aiuti di Stato rinunci dividendi

    Il ministro tedesco dell'economia Peter Altmaier vuole vincolare gli aiuti di Stato alle imprese in difficoltà per l'emergenza coronavirus ad una condizione fondamentale: chi riceve aiuti dallo Stato deve rinunciare alla distribuzione dei dividendi. Lo ha detto il ministro all'emittente Deutschlandfunk. Anche il management deve dare il proprio contributo nella crisi, ha ricordato il ministro Altmaier. Non è chiara invece l'entità della rinuncia ai bonus dei manager. Di recente i piani per i dividendi di diverse aziende erano stati oggetto di critiche. Secondo Handelsblatt il governo tedesco ha vietato, al momento, di distribuire utili alle imprese che riceveranno aiuti dalla banca di sviluppo tedesca, la Kfw. Tutto ciò, nonostante alcuni grandi gruppi industriali, come Volkswagen, Daimler e Bmw abbiano in un primo momento annunciato di voler ridurre i dividendi.

  • Arsenal al lavoro, è il primo club in Premier

    In Gran Bretagna l'Arsenal rompe gli indugi e scende in campo, divenendo il primo club della Premier League a riprendere gli allenamenti, dopo la sospensione del 13 marzo per l'emergenza coronavirus. La squadra di Mikel Arteta è tornata all'opera nel rispetto delle condizioni di sicurezza, come il mantenimento della distanza, il lavoro individuale e separato, con un massimo di cinque giocatori in ciascuno dei 10 campi da gioco del complesso sportivo, e con sessioni d'allenamento di massimo un'ora. Anche il Brighton ha riaperto le proprie strutture per consentire ai giocatori di allenarsi. L'Arsenal voleva rimettersi al lavoro prima di altri club poiché, a causa del fatto che il tecnico Arteta era risultato positivo al virus, è stato costretto a rimanere fermo più di altre squadre, accumulando in totale 47 giorni di fermo.

    (Reuters/Paul Childs)
  • La Cina rafforza controlli alle frontiere del Sud Ovest

    La Cina ha rafforzato il lavoro di prevenzione e controllo dell'epidemia nelle regioni di confine nel sudovest, per ridurre il rischio di importare casi di COVID-19 dall'Asia meridionale. Wang Bin, della Commissione Sanitaria Nazionale, ha annunciato in una conferenza stampa a Pechino che oltre l'80% delle persone che entrano ed escono dalla Cina hanno attraversato il confine nella provincia di Yunnan della Cina sudoccidentale e nella Regione Autonoma di Guangxi Zhuang.
    Secondo il funzionario, le zone di confine sono scarsamente popolate, con relativamente meno istituzioni mediche e personale sanitario e di laboratorio insufficiente. Le forniture mediche e i professionisti e il personale di controllo delle epidemie sono stati assegnati e trasferiti nelle zone di confine all'interno delle regioni a livello provinciale e in tutto il Paese. Wang segnala che le autorità centrali competenti si sono unite per offrire supporto con la fornitura di attrezzature mediche, kit per i test, attrezzature di laboratorio e materiali protettivi. Secondo il funzionario, il 21 aprile la Commissione Sanitaria Nazionale ha inviato 16 esperti nelle regioni di confine sudoccidentali, tra cui Yunnan, Guangxi e Tibet, per aiutare il lavoro locale. La Commissione Sanitaria Nazionale ha segnalato in Cina continentale due nuovi casi importati COVID-19 ieri, portando il numero totale di casi importati a 1.636.

    (Epa)
  • In Bielorussia 11.289 casi, 75 vittime

    In Bielorussia si registrano 826 nuovi casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore, che portano a 11.289 i contagi totali dall'inizio dell'epidemia. Le vittime accertate del nuovo coronavirus in Bielorussia sono 75. Lo riporta il ministero della Salute di Minsk. A marzo il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko ha definito “una psicosi” l'emergenza coronavirus e ha criticato la decisione di diversi Stati di chiudere le frontiere per rallentare il diffondersi della pandemia.

    (Epa/Maksim Guchek )
  • In un’unica mappa i 500 studi clinici per la cura al coronavirus

    Riunite in un'unica mappa le oltre 500 sperimentazioni di farmaci e vaccini in corso contro l'epidemia da Covid-19, classificate per località geografica, fase di studio, arruolamento dei pazienti e caratteristiche dell'intervento. A raccoglierle tutte è una Piattaforma degli studi clinici, che include le sperimentazioni registrate negli Usa, in Cina, Corea del Sud, Europa, Iran, Giappone e Germania. L'iniziativa, descritta sulla rivista Lancet, è dell'università canadese McMaster. I ricercatori hanno sviluppato anche un metodo, basato sull'Ingelligenza artificiale, per identificare i potenziali studi clinici sfuggiti ai registri delle sperimentazioni. Alla data del 21 aprile, risultavano 500 studi registrati, e oltre 300 che hanno iniziato ad arruolare i volontari su cui testare farmaci e terapie, come l'antivirale remdesivir, la terapia a base di plasma delle persone guarita, la trasfusione di cellule staminali, i possibili candidati vaccini, altri farmaci ad azione antivirale diretta e della medicina tradizionale cinese.

    (Tolga Akmen / Afp)
  • Oltre 206mila morti nel mondo, 125mila in Europa

    Sono almeno 206.567 i morti da coronavirus registrati in tutto il mondo, secondo i dati ufficiali elaborati dall'Afp. I casi di contagio, invece, diagnosticati in 193 Paesi, sono 2.961.540. Questo numero tuttavia, riflette solo una frazione di quello effettivo, con molti Paesi che testano solo i casi che richiedono cure ospedaliere. Tra i contagiati, almeno 809.400 sono ora considerati guariti. Gli Stati Uniti, che hanno registrato la prima morte legata al coronavirus all'inizio di febbraio, sono il Paese più colpito in termini di numero di decessi e casi, con 54.877 morti e 965.933 contagi. Almeno 107.045 persone sono state dichiarate guarite.

    Dopo gli Stati Uniti, i Paesi più colpiti sono l'Italia con 26.644 morti per 197.675 casi, la Spagna con 23.521 morti (209.465 casi), la Francia con 22.856 morti (162.100 casi) e il Regno Unito con 20.732 morti (152.840 casi). La Cina (esclusi i territori di Hong Kong e Macao), dove iniziò l'epidemia a dicembre, conta ufficialmente un totale di 82.830 casi (3 nuovi tra domenica e lunedì), tra cui 4.633 morti (1 nuovo).

    L'Europa ha totalizzato 124.759 decessi per 1.379.443 casi, Stati Uniti e Canada 57.513 decessi (1.012.573 casi), America Latina e Caraibi 8.292 decessi (169.174 casi), Asia 8.077 decessi (204.217 casi), Medio Oriente 6.392 decessi (156.097 casi), Africa 1.425 decessi (32.015 casi) e Oceania 109 decessi (8.023 casi).

  • La Commissione valuta per la fase 2

    «La Commissione europea sta preparando piani per tornare progressivamente alla normalità». Ma il «piano deve tenere conto non soltanto della situazione in Belgio, ma anche in altri Paesi dove ha uffici, come ad esempio il Lussemburgo o l'Italia. E per il momento è tutto in fase di preparazione». Lo riferisce un portavoce della Commissione
    europea

  • Svizzera, il bilancio sale a 1.353 morti

    Sono 1.353 le vittime di Co vid-19 registrate in Svizzera, secondo gli ultimi dati comunicati dalle autorità. Il paese ha registrato un totale di 29.164 casi di coronavirus.

  • Coronavirus: in Iran oltre 91mila casi e 5.806 vittime

    Salgono a 91.472 i malati di coronavirus in Iran, con 991 contagi registrati nelle ultime 24 ore. I nuovi casi quotidiani tornano così dopo molte settimane sotto la soglia dei mille. Le nuove vittime sono 96, per un totale di 5.806 decessi confermati. I pazienti in gravi condizioni scendono a 3.011, mentre quelli guariti aumentano a 70.933. I test effettuati finora sono 432.329. Lo riferisce il portavoce del ministero della Salute iraniano Kianush Jahanpur.

  • Belgio, 113 nuovi morti. Il totale è 7.207

    «Nelle ultime 24 ore in Belgio si sono registrati 113 nuovi morti che portano ad un totale di 7.207 decessi» a causa del coronavirus. Lo ha riferito nella consueta conferenza stampa Steven Van Gucht, portavoce
    interfederale per il Covid-19, precisando che “«l 46% dei decessi si è verificato in ospedale ed il 53% nelle case di riposo» «Da ieri si registrano 553 nuove infezioni che portano ad un totale di 46.687 casi confermati”.
    Sempre da ieri i ricoveri sono stati “127, mentre 93 sono state le persone dimesse dall'ospedale - ha aggiunto - un piccolo aumento».

  • Indonesia, 214 nuovi casi

    Il totale di casi di coronavirus registrato in Indonesia è salito di 214, per un totale di 9.096.

  • Spagna, le vittime sono 23.521

    Le vittime totali di coronavirus in Spagna sono cresciute lunedì 27 aprile a 23.521, rispetto alle 23.190 registrate domenica.

  • Johnson: secondo picco sarebbe un disastro

    Il coronavirus «è un aggressore inatteso e invisibile nel suo assalto fisico, come posso dirvi per esperienza personale«. Lo ha detto Boris Johnson nel suo primo discorso alla nazione da Downing St. dopo la guarigione,
    assicurando che il Regno Unito ha «iniziato a metterlo al tappeto» grazie al rispetto del lockdown, ma che serve prudenza, dicendo di capire il peso «delle misure di distanziamento sociale», non senza avvertire però che occorre evitare un secondo picco che sarebbe pure «un disastro economico».

  • Malesia, 40 nuovi casi (5.820 in totale)

    La Malesia ha registrato 40 nuovi casi di coronavirus, portando il totale di vittime registrate nel Paese a 5.280.

  • Johnson: quando la fase uno sarà finita, andremo avanti

    «Quando saremo sicuri che la fase uno sarà finita, andremo avanti. Contenete la vostra impazienza». Così il primo ministro britannico Boris Johnson, tornato al lavoro oggi dopo aver contratto a sua volta il virus. Johnson ha dichiarato di «rifiutare le previsioni» sulle tempistiche di gestione dell’emergenza.

  • Russia, 6.198 nuovi casi in 24 ore. Superata la Cina

    La Russia ha registrato 6.198 casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, contro i 6.361 casi conteggiati il giorno precedente. Il totale di cittadini positivi è arrivato a 87.147, superando il bilancio complessivo della Cina.

  • Gates, forse vaccino pronto in 12 mesi

    Il vaccino sviluppato dalla fondazione del miliardario Usa Bill Gates potrrebbe essere pronto «in 12 mesi». Lo ha dichiarato Gates in una intervista al Financial Times.

  • Boris Johnson è tornato a Downing Street

    Il primo ministro inglese Boris Johnson è tornato al lavoro. Johnson, 55 anni, è tornato a Downing Street quasi un mese dopo la positività al Covid-19 che ha minacciato la sua vita al culmine della crisi del coronavirus. Ora si trova ad affrontare il dilemma di un’economia in difficoltà per il lockdown e il rischio di una nuova diffusione del virus. Il suo governo, il suo partito e i suoi consulenti scientifici sono divisi su come e quando la quinta economia più grande del mondo dovrebbe iniziare a tornare al lavoro, sebbene in forma limitata. Johnson dovrebbe presiedere oggi 27 aprile una riunione di emergenza sull’epidemia: da quello che trapela, la linea è che è ancora troppo presto per revocare il blocco. Il Regno Unito è uno degli stati europei più colpiti dal virus con oltre 20.732 decessi ospedalieri (aggiornamento a sabato 25 aprile).

  • Bayer, salgono i profitti nel primo trimestre. Non è ancora possibile valutare gli effetti della pandemia

    Il gruppo farmaceutico e chimico Bayer ha realizzato nel primo trimestre dell'anno un utile netto pari a 1,49 miliardi di euro (1,61 miliardi di dollari), rispetto ai 1,24 miliardi di euro dell'anno precedente, registrando un incremento del 20 per cento. Le vendite trimestrali sono ammontate a 12,85 miliardi di euro, rispetto ai 12,25 miliardi di euro dello stesso periodo dell'anno precedente. “Mentre la pandemia di Covid-19 ha portato a un aumento della domanda” e “quindi di un aumento delle vendite in alcune unità aziendali”, le restrizioni legate alla pandemia “hanno un impatto negativo su parti dell'attività dell'azienda”, ha affermato la società tedesca. Gli analisti avevano previsto vendite inferiori pari a 12,61 miliardi di euro. La società ha poi affermato che non è stato possibile valutare in modo affidabile “gli effetti positivi e negativi fino a fine anno” della pandemia in corso.

  • Australia, un successo il lancio dell’app di tracciamento

    Oltre un milione di australiani hanno scaricato l'app di tracciamento del coronavirus nelle prime 24 ore da quando è stata lanciata domenica sera dal primo ministro Scott Morrison. L'app COVIDSafe è sostenuta da organizzazioni di medici, infermieri, imprenditori e bancari e registra le connessioni Bluetooth che il telefono di una persona fa con telefoni di persone con cui sia stata in contatto ravvicinato. Basata sul software 'Trace together' usato da Singapore, è collegata a un server governativo e gestita da Amazon. Secondo un sondaggio Newspoll citato dal quotidiano The Australian, gli australiani sono pronti ad allinearsi e sarà facilmente superato il 40% di partecipazione pari a circa 10 milioni di persone, ritenuto necessario per l'efficacia dell'app e quindi per l'allentamento delle restrizioni. Secondo il sondaggio il 54% degli australiani è disposto a installare l'app nel proprio cellulare.(

  • Usa, 1.330 vittime nelle ultime 24 ore, in calo

    Torna a scendere negli Stati Uniti il numero delle vittime del coronavirus: 1.330 nelle ultime 24 ore rispetto alle 2.494 del giorno precedente. In totale i decessi, secondo la John Hopkins University, sfiorano i 55mila e i casi di contagio sono 957.016 (con un incremento del 3,3%, contro il 3,6% di media registrato la scorsa settimana).

    Una protesta contro il lockdown a San Diego, California (Reuters).
  • In Cina solo 3 nuovi casi e 25 asintomatici

    I Cina ci sono tre nuovi casi di malati di coronavirus, in diminuzione rispetto alle 11 del 26 aprile. Di questi, due erano contagi “di ritorno” (erano stati 5 il giorno prima). Si aggiungono anche 25 casi asintomatici (contro i 30 del giorno prima) e zero decessi. Il bilancio totale sale quindi a 82.830 contagi e 4.633 vittime.

  • Giappone: piano di acquisto obbligazioni senza limiti

    La Banca del Giappone (Boj) rimuove ogni limite al piano di acquisto di obbligazioni governative e adotta ulteriori provvedimenti per stimolare la ripresa dell'economia, che - in base alle stime dell'istituto centrale - è prevista contrarsi tra il 3 e il 5% nell'anno fiscale 2020. Le nuove mosse sono state comunicate nel corso di una riunione del comitato convocata in via eccezionale legata all'emergenza sanitaria per il coronavirus.

    Tokyo (Afp)

    L'emergenza sanitaria causata dall'espansione del coronavirus in Giappone non dà tregua al settore auto, con il crollo della domanda e il prolungato blocco della produzione. Nel mese di aprile tutti i principali 8 costruttori nipponici sono stati costretti in periodi alternati a chiudere i propri impianti, e a pochi giorni dalla festività della Golden Week, a inizio maggio, rimangono numerose incognite sula ripresa a pieno regime delle fabbriche. Toyota, dopo aver deciso la chiusura di tutti i suoi 15 stabilimenti in Giappone il primo e l'11 di maggio, ha ordinato il fermo di nove catene produttive in 5 impianti nelle prefetture di Aichi e Shizuoka, nell'arcipelago centrale, per almeno cinque giorni, a partire dal 12 maggio. La concorrente Nissan intende fermare la fabbrica nella prefettura di Tochigi per 10 giorni dopo le festività e lo stabilimento di Fukuoka, sul versante occidentale del Paese, per una durata di 3 giorni. Dello stesso avviso la Mitsubishi Motors, con chiusure ordinate ad Aichi e Gifu subito dopo le vacanze. Diverso invece il discorso per quel che riguarda le attività in Cina, dove tutte le case auto del Paese del Sol Levante hanno fatto ripartire gradualmente la produzione già da metà marzo. Tuttavia, secondo gli analisti, la drastica diminuzione della domanda nel comparto delle quattro ruote, in linea con il deteriorarsi dell'economia, continuerà a impattare sui livelli di output e sulle immatricolazioni nel breve e medio termine.

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