Europa

Coronavirus, ultime notizie. Migranti, Governo ha impugnato ordinanza Musumeci. Francia record, quasi 5.500 positivi. Davos rinviato a estate 2021. Germania estende gli aiuti alle imprese

● Boom di casi in Toscana: + 161
Flavio Briatore ricoverato, grave un barman del suo Billionaire
● Negli Usa 38.204 nuovi casi
● Nel mondo 23,8 milioni di casi e 814.000 decessi
Che cosa è successo ieri 25 agosto



  • Usa, niente quarantena al ritorno dall'estero

    I Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), l'agenzia Usa per la protezione della salute, hanno cambiato un'altra delle loro direttive: ai viaggiatori che ritornano da un viaggio all'estero o da zone Usa con un alto numero di contagi non si raccomanda più la quarantena di 14 giorni. Un altro alleggerimento che preoccupa scienziati ed epidemiologi.

  • “Golf gate”, commissario al commercio Ue Hogan si dimette

    Il commissario al commercio dell'Ue, l'irlandese Phil Hogan, ha annunciato le dimissioni dopo aver ammesso di aver violato le regole di blocco del coronavirus partecipando a una controversa cena presso un golf club del Parlamento irlandese (Oireachtas) a Galway alla quale ha partecipato la scorsa settimana. Lo scrive Sky News. La notizia è arrivata dopo che il primo ministro irlandese Micheal Martin aveva dichiarato che il comportamento dell'alto funzionario ha “minato l'intero approccio alla salute pubblica in Irlanda”.

    Nei giorni scorsi il governo di Dublino aveva apertamente dichiarato di aver perso la fiducia nel commissario, chiamato anche dalla presidente dell'Esecutivo comunitario, Ursula von der Leyen, a presentare più di una relazione dettagliata sui suoi spostamenti nel suo Paese natale, nelle ultime settimane. Phil Hogan si è dimesso in seguito allo scandalo che i media irlandesi hanno ribattezzato “golfgate”. La scorsa settimana Hogan ha partecipato con altre 80 persone, tra cui un ministro e un giudice della Corte suprema, a una cena del Golf Club dei parlamentari irlandesi a Galway, appena 24 ore dopo che il governo di Dublino aveva annunciato misure che vietavano eventi di quel tipo. La vicenda ha scatenato un putiferio, con le dimissioni del ministro Dara Calleary, presente alla cena. Invitato dal governo di Dublino a “considerare la sua posizione”, il commissario si era scusato rifiutando di dimettersi. Dopo nuove rivelazioni sui suoi spostamenti in contee in lockdown, esponenti di primo piano del governo irlandese hanno dichiarato di aver “perso la fiducia” in Hogan. Le dimissioni del commissario al commercio, su cui l'Ue ha competenza esclusiva, arrivano in un momento delicato per la commissione von der Leyen, che perde l'uomo incaricato di stabilire nuove rapporti commerciali con il Regno Unito e che era impegnato nel ricucire le relazioni con gli Usa. «Questa sera ho presentato le mie dimissioni da Commissario Ue per il Commercio al presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen», dichiara il commissario Phil Hogan in una nota. «Stava diventando sempre più chiaro che la controversia sulla mia recente visita in Irlanda stava diventando una distrazione dal mio lavoro di commissario dell’Ue e avrebbe minato il mio lavoro nei mesi chiave a venire. Sono profondamente dispiaciuto che il mio viaggio in Irlanda, il paese che sono stato così orgoglioso di rappresentare come funzionario pubblico per la maggior parte della mia vita adulta, abbia causato tanta preoccupazione, disagio e turbamento».

  • Usa, il New York Times: pressioni su Cdc per cambio linee guida su test

    Nuova ombra nella gestione della pandemia da parte del governo Trump. I Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), l'agenzia Usa per la protezione della salute, hanno ricevuto pressioni dall'amministrazione per cambiare le loro linee guida sui test escludendo le persone che non hanno sintomi del covid-19 anche se sono stati esposti recentemente al virus. Lo rivela il New York Times citando due dirigenti sanitari federali. Uno ha riferito che l'ordine arriva dall'alto, il secondo che le nuove linee guida non sono state scritte dal Cdc ma imposte.

    La nuova versione delle 'guidelines' spiega che le persone entrate in contatto con un individuo infetto - ossia nel raggio di 6 piedi, 1,8 metri e per almeno 15 minuti - “non ha necessariamente bisogno del test” se non ha sintomi. Scienziati ed epidemiologi sostengono invece che il virus si puo' diffondere anche se non ci sono sintomi. L'unica eccezione prevista dai Cdc è per gli individui vulnerabili o se le strutture sanitarie o i dirigenti sanitari locali e statali lo raccomandano. Nelle scorse settimane Donald Trump aveva suggerito di fare meno test, affermando che gli Usa hanno il primato di contagi nel mondo perchè fanno più test degli altri Paesi

  • Francia record, quasi 5.500 positivi

    Nuovo record in Francia, dove il numero di nuovi casi positivi al Covid-19 è arrivato nelle ultime 24 ore a 5.429, un numero che non si vedeva da metà aprile. È quanto si apprende dalla Direzione generale della Sanità, che non ha però aggiornato il numero di decessi e di ricoveri per un “guasto informatico” che ha colpito il sistema di conteggio.

  • Migranti, Governo ha impugnato ordinanza Musumeci

    Il Governo ha impugnato l'ordinanza del presidente della Sicilia Nello Musumeci che prevede la chiusura degli hotspot e dei centri di accoglienza per migranti presenti sull'isola. Lo si apprende da fonti governative, secondo le quali il ricorso è già stato notificato alla controparte e ne è in corso il deposito presso il Tar della Sicilia. Alla base dell'impugnazione la considerazione che la gestione del fenomeno migratorio è competenza dello Stato, non delle Regioni.

  • Scuola: a Bergamo già 6mila prenotazioni per i test sierologici

    Sono già oltre seimila le persone del mondo della scuola, tra docenti e personale non docente, che si sono prenotate per l'effettuazione del test sierologico in vista della riapertura dei plessi scolastici nella provincia più colpita d'Italia dal coronavirus: il dato della Bergamasca è il più alto della Lombardia (6.235 persone, il 29% del totale, che è pari a 21.672 unità). I test sono iniziati ieri e andranno avanti fino al 5 settembre. “La possibilità di sottoporsi al test sierologico su base volontaria riguarda l'intero mondo della scuola: scuole dell'infanzia, primarie e secondarie pubbliche statali e non statali, paritarie e private, istituti di istruzione e formazione professionale, compreso il personale degli asili nido - ricorda Massimo Giupponi, direttore generale Ats Bergamo -. Il test è il cosiddetto 'pungidito' che consente di avere una risposta entro 10/20 minuti”. Solo chi dovesse risultare positivo al test sierologico dovrà sottoporsi a tampone: chi risulterà negativo, potrà affrontare serenamente il rientro a scuola e l'avvio dell'anno scolastico.

  • Roma, misurazione temperatura a scuola a bimbi piccoli

    La misurazione della temperatura corporea sarà effettuata nei nidi e nelle scuole dell'infanzia ai bambini, ai genitori, al personale educativo e a tutti gli altri operatori che accedono alla struttura. E' quanto stabilisce il documento della Task Force Scuola Capitolina che ha elaborato le nuove proposte organizzative per la ripresa delle attività di nidi e scuole dell'infanzia di Roma Capitale per settembre 2020. Il documento è stato pubblicato sul sito di Roma Capitale e inviato ai Municipi e alle Coordinatrici delle strutture educative e scolastiche di Roma Capitale.

  • Andrea Della Valle, sono negativo al Covid

    Andrea Della Valle, l'imprenditore fratello di Diego, in vacanza in Sardegna ha partecipato alla partita con l'allenatore del Bologna Sinisa Mihajlovic e Flavio Briatore, è negativo al Covid. “Pur non avendo nessun sintomo, per una questione di responsabilità e di prudenza nei confronti degli altri, ho preferito sottopormi al tampone per il Covid-19 e sono risultato negativo. Con l'occasione - scrive in una nota -, agli amici e a tutti coloro che hanno contratto il virus auguro una pronta guarigione”.

  • Venezuela, morto direttore ospedale di Caracas

    Miguel Rangel, giovane direttore dell'Ospedale 'Doctor Leopoldo Manrique Terrero' di Caracas, meglio conosciuto come 'Hospital de Coche', è morto per complicazioni di salute associate al Covid-19. Lo riferisce la tv statale venezuelana Vtv. Specialista in Pneumologia e impegnato nel settore sanitario pubblico, Rangel dirigeva l'ospedale dallo scorso anno per prepararne la reinaugurazione, avvenuta il 18 giugno 2020. Il ministro della Sanità venezuelano Carlos Alvarado, via Twitter, ha manifestato dolore per la morte di “un collega, amico e compagno”, che “ha sacrificato la sua vita per aiutare migliaia di persone”. Il suo ospedale era infatti in prima linea nell'acoglienza le vittime della pandemia da coronavirus. Da parte sua la vicepresidente esecutiva della repubblica, Delcy Rodríguez, ha reso omaggio ad “uno straordinario medico ed essere umano” il cui “ultimo sogno è stata la riapertura dell'Hospital de Coche”. Secondo l'ultimo rapporto del governo, nelle ultime 24 ore sono stati registrati in Venezuela altri 800 casi, elevando il totale dei contagi a 41.158. Infine, con gli ultimi sei decessi, nei sei mesi di pandemia da Covid-19 hanno perso la vita nel Paese 343 persone.

  • Toscana, ordinanza per reclutare medici per le scuole

    Firmata dal governatore della Toscana, Enrico Rossi, un'ordinanza che indica alle Asl di attivare le procedure per ricercare medici da dedicare alle attività sanitarie previste nelle scuole, per le problematiche poste dal Coronavirus, secondo i relativi protocolli del Ministero dell'Istruzione. L'ordinanza ha l'obiettivo della più ampia copertura possibile “delle 460 istituzioni scolastiche toscane con i loro 2600 plessi”. Con i medici individuati verranno stipulati specifici contratti libero professionali per la durata di tutto l'anno scolastico

  • Libia, Sarraj decreta coprifuoco per 4 giorni

    Il Consiglio presidenziale del governo di accordo nazionale libico ha decretato un coprifuoco generale della durata di quattro giorni a partire da stasera, nel tentativo di ridurre la diffusione dei casi di coronavirus. Lo rende noto la pagina ufficiale del governo di Tripoli su facebook precisando che sarà vietato inoltre spostarsi da una città all'altra. Il divieto di circolazione sarà poi prolungato per altri 10 giorni per la notte dopo la fine della prima fase e durante tutte le 24 ore per i weekend. Anche se motivata dall'emergenza sanitaria la decisione, secondo alcuni commentatori locali, avrebbe anche il fine di vietare le manifestazioni popolari contro il governo del premier Fayez Al Sarraj, che per tre sere hanno animato Piazza dei Martiri a Tripoli e che ieri sera hanno toccato anche le sedi antistanti i palazzi del governo e secondo alcuni media anche l'abitazione privata del premier. I giovani del Movimento del Popolo chiedono le dimissioni del governo Sarraj accusato di corruzione e cattiva gestione della cosa pubblica e migliori condizioni di vita quotidiana.

  • India avvia fase II trials vaccino “Covishield”

    Avviata la Fase II dei trial clinici su esseri umani del vaccino Covishield, elaborato nel laboratorio indiano di Pune del SII, Serum Institute of India, il più grande al mondo per numero di dosi prodotte e vendute, in collaborazione con lo Jenner Institute dell'Università di Oxford e la farmaceutica anglo-svedese AstraZeneca. Una dose di vaccino è stata iniettata sui primi due dei 25 volontari che parteciperanno alla sperimentazione a Pune nei prossimi giorni; il quotidiano The Hindu riferisce che anche il Tamil Nadu sarà coinvolto nella sperimentazione attraverso l'Istituto di Ricerca Nazionale sulla Tubercolosi, che ha sede a Chennai.”Siamo certi che, coerentemente con la filosofia del nostro gruppo, offriremo agli indiani un vaccino Covid-19 di prim'ordine e renderemo il nostro paese autosufficiente nella prevenzione del contagio”, ha detto all'agenzia di stampa Pti Prakash Kumar Singh, vice Direttore del Serum Institute of India.

  • Domani seduta straordinaria Conferenza Regioni

    Il presidente Stefano Bonaccini ha convocato la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in seduta straordinaria per domani, giovedì 27 agosto, alle ore 10.00 in modalità videoconferenza. All'ordine del giorno le valutazioni sul documento “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell'infanzia”. E' quanto si legge in una nota della Conferenza delle Regioni.

  • Spagna, 3.594 casi nelle 24 ore

    Il Ministero della Salute ha registrato questo mercoledì, e in assenza di dati della Comunità Valenciana, che non ha potuto caricarli, altri 7.296 contagi da coronavirus, di cui 3.594 diagnosticati nellei ultime 24 ore, il 42 per cento a Madrid. In queste stesse 24 ore sono state ricoverate 922 persone, 15 in più rispetto a ieri, portando il numero totale dei pazienti ricoverati a 5.903, di cui 697 Sono in unità di terapia intensiva, 20 in più rispetto a questo martedì. Lo scrive l'Agenzia spagnola Efe.

  • Il Belgio vieta viaggi a Parigi

    Il governo belga ha deciso di vietare i viaggi verso Parigi e il suo dipartimento, a seguito dell'impennata di contagi da coronavirus in Francia. Bruxelles ha collocato la capitale transalpina nella lista delle zone rosse, vale a dire che i viaggi a Parigi non sono più autorizzati, a meno che i viaggiatori non si sottomettano al rientro a quarantena e test obbligatorio. Romania, Danimarca, gran parte della Spagna e tre dipartimenti francesi (Bouches-du-Rhône, Guyana, Mayotte) erano già classificati come zone rosse. Oggi il ministero degli Esteri belga ha aggiunto Parigi, Seine-Saint-Denis, Val-de-Marne, Sarthe, Hérault e Alpes-Maritimes. In Francia tra lunedì e martedì si sono registrati 3.300 nuovi contagi da coronavirus.

  • Algeria, 391 casi in 24 ore

    Leggermente in ripresa il numero di contagi giornalieri per l'Algeria che registra altri 391 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, che portano il bilancio totale a 42.619 contagiati nel Paese nordafricano dall'inizio del diffondersi dell'epidemia. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Algeri in un comunicato della Commissione speciale per il monitoraggio della diffusione della malattia, precisando che i decessi sono saliti a 1465, le guarigioni a 29886, con 28 i pazienti in rianimazione. Nonostante alcune riaperture progressive di luoghi pubblici restano chiusi i confini.

  • Perù, studi fase 3 del vaccino J&J da settembre

    Il Perù parteciperà alle sperimentazioni cliniche di fase 3 del vaccino contro il coronavirus dell'azienda Johnson & Johnson a partire dalla seconda settimana di settembre nelle aree di Lima, Callao e Loreto. Lo ha riferito Carlos Alvarado, dirigente della società farmaceutica Janssen del gruppo Johnson & Johnson, secondo quanto riportato dall'agenzia Andina.''Abbiamo programmato di avere il primo volontario nello studio in Perù intorno alla seconda settimana di settembre'', ha dichiarato il rappresentante del laboratorio statunitense. Il dirigente della società farmaceutica ha ribadito che la fase 3 della ricerca richiederà 60.000 volontari in tutto il mondo. Oltre al Perù, dove sono previsti da 5.000 a 6.000 volontari, si svolgeranno sperimentazioni cliniche in Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Messico, Stati Uniti e Sud Africa. ''Una buona parte (dei vaccini) sarà somministrata a Lima, ma anche a Iquitos, nella regione di Loreto, e Callao. Per scegliere i luoghi si è tenuto conto delle dinamiche di contagio e della capacità tecnica'', ha aggiunto. Sebbene lo studio completo durerà due anni, ha proseguito, a fine dicembre o gennaio 2021 verrà effettuata una prima analisi delle informazioni raccolte dai volontari. ''Se avrà successo fino a quel momento e l'analisi dei dati sarà sufficientemente solida, potremo parlare con le autorità di qualche possibilità sull'uso di emergenza del vaccino mentre il resto dello studio viene completato'', ha spiegato Alvarado. Il Perù è il secondo Paese in America Latina per numero di contagi di coronavirus (607.382) dopo il Brasile e il terzo della regione per numero di morti per la pandemia (28.001) dopo Brasile e Messico.

  • Liguria, 41 nuovi casi positivi, 23 in ospedale

    Sono 41 i nuovi positivi in Liguria, secondo i dati trasmessi da Alisa al ministero e resi noti dalla Regione. Quattro casi si riferiscono a rientri da viaggi all'estero, altri 4 di rientro da altre regioni italiane, 14 sono contatti di casi già conosciuti, 5 sono pazienti di Rsa e gli altri sono risultati da attività di screening. Non ci sono stati decessi. 23 sono i pazienti ricoverati in ospedale, nessuno dei quali in terapia intensiva. 28 pazienti sono in isolamento domiciliare e 1.357 in sorveglianza attiva. (

  • Stato di Rio 13esimo al mondo per morti

    Lo Stato brasiliano di Rio de Janeiro per numero di morti da coronavirus si colloca al 13/mo posto nel mondo, nonché davanti alla maggior parte dei Paesi dell'America Latina, come Argentina e Cile, secondo una classifica della Johns Hopkins University pubblicata oggi dal quotidiano O Globo. Attualmente, Rio contabilizza 15.560 decessi a causa del Covid-19. Con 17,2 milioni di abitanti, Rio de Janeiro è il terzo Stato più popoloso del Brasile, dietro a San Paolo e Minas Gerais. Nelle scorse settimane, qui si è osservata una forte crescita dei casi della malattia, parallelamente all'allentamento delle misure restrittive deciso dal governatore, Wilson Witzel, e dal sindaco della capitale, Marcelo Crivella. Il Comune di Rio ha permesso la riapertura di praticamente tutte le attività economiche, compresi ristoranti e alberghi, oltre ad autorizzare la circolazione sulle spiagge, con l'effetto di provocare grandi concentrazioni di persone, principalmente nei fine settimana. In base al grafico della Johns Hopkins, lo Stato di Rio è al 21/mo posto nel mondo per numero di infetti, con 214.003.

  • Quasi 14mila test in aeroporti lombardi

    Sono quasi 14mila i test eseguiti negli aeroporti della Lombardia per i viaggiatori che rientrano dai 4 paesi a rischio, e cioè Grecia, Croazia, Spagna e Malta. In particolare a Malpensa, dove l'orario è stato esteso fino alle 19.30, sono stati eseguiti 10.800 tamponi, a Linate 1.024, nello spazio allestito accanto alla Fiera di Bergamo per chi proviene dallo scalo di Orio al Serio 1.859. E' quanto ha comunicato l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera. Il 93% dei cittadini testati è italiano: il 56% rientrava dalla Grecia, il 40% dalla Spagna, il 2% dalla Croazia e altrettanti da Malta. Fra gli stranieri sottoposti a tampone, il 52% proviene dalla Spagna, il 43 dalla Grecia e il 5% dalla Croazia.

  • Gran Bretagna: scuole riaprono, giravolta Boris sulle mascherine

    Con la mascherina a scuola, seppure non in classe. Ripartenza confermata in tutto il Regno Unito, in questi giorni, negli istituti d'ogni ordine e grado; ma con una giravolta dell'ultimo minuto di Boris Johnson sull'adozione generalizzata che fa discutere del più diffuso dei presidi anti-coronavirus negli ambienti scolastici comuni. L'indicazione - varata per primo dall'esecutivo locale della Scozia a partire da lunedì 31 - è stata estesa in extremis alla più popolosa Inghilterra dal governo nazionale del premier Tory, con una correzione di rotta che i giornali presentano oggi alla stregua dell'ennesima “retromarcia” di Bojo sulla pandemia, dopo mesi di critiche sulla gestione di vari dossier di un'emergenza che nel Paese ha ufficialmente causato finora circa 41.500 morti: la cifra più alta in Europa in termini assoluti, seconda a Spagna e Belgio in rapporto alla popolazione. In base al ripensamento di Johnson, le mascherine dovranno essere indossate come in Scozia dagli studenti delle secondarie sopra i 12 anni d'età, dagli insegnanti e da tutto il personale in qualunque spazio collettivo come corridoi, ingressi, eccetera. L'obbligo in Inghilterra varrà tuttavia per ora solo nelle aeree a più alto contagio, dove durante l'estate sono state ripristinate forme di lockdown localizzato. Mentre altrove potrà essere imposto dai presidi, istituti per istituto. Una precauzione analoga è stata recepita dal governo di Belfast per l'Irlanda del Nord e dalle autorità locali del Galles, competenti sulla questione al pari di quelle scozzesi in forza dei poteri della devolution. Ma la polemica non si spegne. Il contestato ministro dell'Istruzione di Johnson, Gavin Williamson, ha giustificato la svolta appellandosi al parere dei consulenti scientifici governativi - che peraltro per bocca del professor Chris Whitty, chief medical officer inglese, avevano garantito nei giorni scorsi sulla sicurezza complessiva della scuola parlando di rischi di contagio “minimi” per gli studenti - e all'aggiornamento recente delle raccomandazioni in materia dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Ma dalle file della maggioranza e del Partito Conservatore c'è chi, come il deputato Huw Merriman, accusa il gabinetto di aver ceduto alle pressioni e di dare inoltre “il messaggio sbagliato” ai genitori, lasciando intendere che “se non sono sicuri i corridoi delle scuole, non lo sono nemmeno le aule” (a dispetto degli impegni sul distanziamento degli alunni). Il Labour di Keir Starmer rimprovera al contrario al premier di essere rimasto a metà del guado e di “scaricare la patata bollente” sui presidi. Mentre critiche arrivano anche da alcuni sindacati di categoria, già furiosi per la caotica gestione imputata al governo degli esami di maturità dell'anno appena concluso: affidati nell'emergenza del lockdown nazionale dei mesi scorsi alla valutazione del corpo insegnanti interno, ma con il filtro successivo d'un controverso (e iniquo secondo molti) algoritmo, accantonato alla fine solo sotto il tiro delle proteste di ragazzi, famiglie, docenti e opposizione laburista.

  • Reggio E. e Piacenza, test rientri da Sardegna

    A seguito dei numerosi casi di coronavirus riscontrati negli ultimi giorni in persone provenienti dalla Sardegna, anche l'Ausl di Reggio Emilia e quella di Piacenza hanno attivato la disponibilità del tampone per i cittadini residenti in provincia che rientrano dall'isola. Per quanto riguarda Reggio Emilia è possibile segnalare il proprio rientro in Emilia-Romagna utilizzando il portale della Regione o attaverso il sito dell'Ausl reggiana. Il servizio è attivo per le persone rientrate dalla Sardegna a partire dal 24 agosto scorso. “Non è necessario l'isolamento - spiega l'Ausl di Reggio -, ma occorre osservare tutte le norme di prevenzione, dal distanziamento, all'uso della mascherina, al lavaggio frequente delle mani. Le persone che si registrano sul portale e che devono indicare un numero di cellulare e non di rete fissa, riceveranno un sms con luogo, data e ora della prenotazione. Questi cittadini, dovranno recarsi nella giornata prestabilita al 'Drive In' del distretto di residenza”. Se il tampone risulta negativo, fa sepaer ancora l'Ausl, “arriverà un messaggio automatico e la persona non dovrà effettuare alcun isolamento. In caso di risultato positivo, l'Ausl richiamerà la persona per comunicare le relative misure di isolamento e dare avvio all'indagine epidemiologica”. A Piacenza, invece, chi intende fare l'esame, può prenotarlo chiamando il numero verde 800.651.941, specificando all'operatore la data di rientro. “Si ricorda che allo stato attuale non c'è nessun obbligo di segnalare il proprio ritorno dalla Sardegna - fa sapere l'Ausl piacentina - come invece accade per chi torna da Spagna, Grecia, Malta e Croazia. Solo in caso di positività l'Azienda Usl di Piacenza richiamerà la persona per comunicare le relative misure di isolamento e dare avvio all'indagine epidemiologica”.

  • Friuli Venezia Giulia, crescono contagi, 33 nuovi positivi

    Oggi in Friuli Venezia Giulia sono stati rilevati 33 nuovi contagi da coronavirus. Lo ha comunicato il vicegovernatore del Fvg con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. Si tratta di numero in aumento rispetto ai 9 nuovi casi registrati in regione ieri e ai 2 rilevati lunedì, mentre venerdì e sabato erano stati riscontrati rispettivamente 36 e 33 nuovi casi. Le persone attualmente positive al coronavirus in Friuli Venezia Giulia sono 330 (21 più di ieri). Nessun paziente risulta in cura in terapia intensiva, mentre 14 sono ricoverati in altri reparti. Non si sono registrati nuovi decessi (348 in totale). Dall'inizio dell'epidemia - informa la Regione - le persone risultate positive al virus sono 3.684: 1.459 a Trieste, 1.157 a Udine, 809 a Pordenone e 251 a Gorizia, alle quali si aggiungono 8 persone da fuori regione. I totalmente guariti ammontano a 3.006, i clinicamente guariti sono 9 e le persone in isolamento 307. I deceduti - conclude la Regione - sono 197 a Trieste, 77 a Udine, 68 a Pordenone e 6 a Gorizia.

  • Zaia obiettivo Veneto 35 mila tamponi al giorno

    “Nel nostro piano di sanità pubblica prevediamo 35 mila tamponi al giorno, ovviamente dando l'autonomia a tutte le realtà, in particolare modo rafforzando le 14 Microbiologie del Veneto che poi, ad ombrello, faranno in modo che il tutto il territorio abbia gli stessi servizi e, soprattutto, la possibilità di accedere velocemente ai tamponi”: lo ha affermato il presidente del Veneto Luca Zaia, stamani a Portogruaro (Venezia), visitando il nuovo sistema automatizzato, installato per la processazione dei tamponi per l'individuazione dell'antigene Sars-CoV2. Zaia ha anche annunciato che a breve ci saranno importanti novità: “Stiamo testando anche altre realtà dal punto di vista tecnologico di estrema innovazione sul fronte della diagnostica e daremo informazioni quando saranno testate fino in fondo e soprattutto le avremo acquistate”.

  • Lazio, oggi 162 casi, 121 sono a Roma

    “Oggi nel Lazio si registrano 162 casi e un decesso, di questi 121 sono a Roma”. Così l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato. “Si conferma una prevalenza dei casi di rientro e in particolar modo con link dalla Sardegna (45%) - prosegue D'Amato -. L'indice RT decresce per la seconda settimana consecutiva con un valore pari a 0.42 dovuto ai casi importati e asintomatici. Buona la capacità di monitoraggio e di indagine sui contatti. Quadruplicato nell'ultima settimana il numero dei tamponi effettuati ai drive-in”.

  • Nel Napoletano muore vedova del “Boss delle Cerimonie”

    Muore di Covid-19 la vedova del “Boss delle Cerimonie”, Antonio Polese. La signora Rita Greco aveva 80 anni ed era stata ricoverata nell'ospedale Cotugno di Napoli, il primo giorno in cui si sviluppò il focolaio nel comune di Sant'Antonio Abate (Napoli), all'interno del grand Hotel “La Sonrisa”, di cui il marito, defunto qualche anno fa, era stato fondatore. Era in ospedale da quindici giorni, per la sua avanzata età, ma pare che non avesse ancora sviluppato i sintomi del Coronavirus, pure essendo risultata positiva al Covid che si era diffuso nella struttura, tra suoi familiari e i dipendenti. Rita Greco soffriva di patologie pregresse. Il giorno del trasferimento in ospedale, il nipote anche lui portato al Cotugno tra i positivi, aveva voluto fare il viaggio con la nonna per non lasciarla da sola, dove però è dovuta rimanere per l'intera degenza. Greco era conosciuta da tutti a Sant'Antonio Abate che ora ne piange la scomparsa. Nelle prossime ore potrebbe essere dimesso il genero Matteo Giordano, che è in attesa del secondo tampone negativo per tornare a casa.

  • Putin, Minsk tra primi a ricevere nostro vaccino

    La Bielorussia sarà uno dei primi Paesi a ricevere il vaccino russo, già registrato dalle autorità di Mosca ma ancora in fase di sperimentazione: lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, che ha precisato di averne parlato con il suo omologo bielorusso Aleksandr Lukashenko, in queste settimane contestato in piazza da decine di migliaia di persone dopo le controverse elezioni del 9 agosto. Secondo Putin, è stato “concordato che la Bielorussia si unirà alla fase finale dei test addizionali del vaccino e diventerà uno dei primi Paesi a riceverlo”. La pessima gestione dell'emergenza coronavirus è considerata una delle cause del calo della popolarità di Lukashenko.

  • Modello calcola quanti devono stare in isolamento

    Un modello matematico, tutto italiano, aiuta a calcolare quante persone dovrebbero stare realmente in isolamento sulla base del numero vero di infetti, che comprende anche asintomatici e presintomatici, cioè nei primi 5 giorni di incubazione dei sintomi. Lo ha elaborato il gruppo di ricerca di Andrea Rinaldo, dell'Università di Padova, che lo ha pubblicato sulla rivista Nature Communications, in collaborazione con l'università Ca' Foscari di Venezia, il Politecnico di Milano e il Politecnico federale di Losanna. Il gruppo di Rinaldo in realtà è specializzato nello studio delle malattie veicolate dall'acqua, come il colera. “Ma durante il lockdown - racconta all'Ansa - ci siamo 'riconvertiti' anche noi, e abbiamo deciso di usare la tecnologia sviluppata in questi anni con il coronavirus”. Per decidere come tenere sotto controllo un'epidemia, bisogna “essere sicuri che il numero di persone in isolamento sia proporzionato al numero effettivo di infetti. Nel caso del Covid-19, buona parte degli infetti sono presintomatici e asintomatici”, continua Rinaldo. Il loro modello, basato sul numero di decessi attribuiti al coronavirus e la loro distribuzione geografica tra le 107 province italiane, permette di delineare diversi scenari di propagazione. “Grazie al nostro modello - sottolinea - possiamo stimare affidabilmente i fattori chiave nella trasmissione delle infezioni da Covid-19. Se la stima del numero totale di persone infette è aggiornata ed affidabile, il modello può determinare quotidianamente lo sforzo di isolamento necessario per tenere sotto controllo la pandemia”. Con un aumento del tasso di trasmissione del 40%, “che è quello che verosimilmente stiamo osservando in questo momento, ci sarebbe una ripresa dei contagi in gran parte d'Italia. Per rimanere sotto tale soglia, sarebbe necessario un isolamento quotidiano del 5,5% degli individui infetti”. In autunno, conclude, “le attività al chiuso renderanno le infezioni trasmesse dall'aria molto più aggressive, a meno di una forte disciplina nella protezione personale. La maschera dovrebbe rimanere obbligatoria finchè non sarà disponibile il vaccino”.

  • Berlino nega piazza a chi contesta misure anti-Covid. Proteste

    Il divieto non basta, anzi ha l'effetto di infiammare gli animi: sono diverse infatti le voci di protesta sulla rete dopo il no dell'amministrazione berlinese alle manifestazioni contro le misure anticoronavirus in programma sabato prossimo. Il movimento di Stoccarda “Querdenker 711” non vuole rinunciare alla mobilitazione, scrive die Welt, e nei social network sono molti a chiedere che la mobilitazione si tenga lo stesso, invitando i dissidenti a raggiungere comunque la capitale. I promotori della protesta vogliono ricorrere anche alla magistratura, per vedere riaffermato il diritto a manifestare. “La mia paura che nel contesto della pandemia i diritti fondamentali non vengano limitati solo temporaneamente trova conferma”, afferma Micahel Ballweg, promotore del gruppo, che si dice “scioccato” dal divieto deciso a Berlino. L'assessore del Land berlinese Andreas Geisel ha vietato la manifestazione del 29 agosto, per evitare il diffondersi ulteriore del contagio del virus, che in Germania sta di nuovo prendendo piede (alla mezzanotte di oggi sono stati rilevati oltre 1500 nuovi casi).

  • Sacramento (California),1000 dollari a positivi per stare a casa

    Mille dollari per rimanere a casa due settimane in caso di contagio da coronavirus. E' il piano sperimentale a cui stanno lavorando i funzionari sanitari della contea di Sacramento, in California, rivolto soprattutto ai lavoratori a ore e a basso reddito. L'obiettivo è di riuscire a versare mille dollari - pari a circa 14 giorni di paga a 12,50 dollari l'ora - ai cittadini positivi che non possono permettersi di perdere due settimane di stipendio, in modo da convincerli a rimanere a casa dal lavoro ed evitare cosi' altri contagi. Il progetto, secondo quanto riportato dai media locali, sarebbe rivolto alle persone che non si qualificano per i sussidi di disoccupazione, e potrebbe quindi includere pure i lavoratori senza documenti. Il contributo in denaro potrebbe essere combinato - spiegano ancora i funzionari sanitari - con il programma statale 'Housing for the Harvest', che fornisce camere d'albergo per due settimane ai malati di Covid che altrimenti vivrebbero in famiglie numerose o campi di lavoro per i migranti e potrebbero quindi facilmente diffondere il virus. Almeno altre due contee della California, San Francisco e Alameda, hanno avviato iniziative simili, entrambe nelle fasi iniziali. La contea di San Francisco, ad esempio, finora ha distribuito assegni da 1.286 dollari a 394 persone, oltre a fornire cibo per la famiglia e una stanza d'albergo per isolare la persona infetta.

  • Francia, tutti adulti a scuola con mascherina

    Il ministro dell'Educazione nazionale francese, Jean-Michel Blanquer, ha annunciato oggi che tutti gli adulti che saranno presenti nelle scuole del Paese dalla riapertura della prossima settimana dovranno indossare la mascherina sanitaria. La puntualizzazione è arrivata dopo varie congetture emerse sui media per una sua frase di qualche settimana fa, quando aveva ipotizzato eccezioni per gli insegnanti della materna. “A luglio - ha spiegato Blanquer - abbiamo ipotizzato qualche eccezione ma abbiamo preferito non continuare su questa strada. Tutti gli adulti porteranno la mascherina e tutti i bambini la indosseranno a partire dalla 6/a (prima media)”.

  • Toscana, è boom nuovi casi, 161

    Boom di nuovi casi di Coronavirus in Toscana nelle ultime 24 ore: ben 161 quelli rilevati in più (l'incremento di ieri era stato di 34). Tra questi, 102 sono rientri dalle vacanze (81 dall'estero, 21 da altre regioni). L'età media dei 161 casi odierni è di 36 anni (solo il 3% ha più di 65 anni) e, per quanto riguarda gli stati clinici, il 75% è risultato asintomatico, il 19% pauci-sintomatico. Tra gli 81 rientri dall'estero, 69 sono per motivi di vacanza (25 Spagna, 25 Grecia, 16 Croazia, 3 Malta); tra le regioni 18 nuovi pazienti su 21 sono tornati dalla Sardegna.

  • Davos, posticipata a inizio estate l’edizione 2021

    Il Forum di Davos 2021, l'incontro annuale tra i potenti del mondo nella località alpina elvertica, è stato rinviato la causa del coronavirus. “Il Forum economico mondiale (Wef) ha deciso questo pomeriggio di riprogrammare la riunione annuale 2021 a Davos all'inizio della prossima estate”, annuncia una nota del Wef.

  • Berlino vieta le proteste contro le misure anti-Covid

    La città di Berlino disporrà migliaia di poliziotti sulle strade per contrastare le proteste contro le misure anti-Covid imposte dalle autorità per frenare la diffusione del virus.

  • Covid: diverso nei due sessi per sistema immunitario

    Se il Covid-19 tende a essere più grave negli uomini che nelle donne, la spiegazione si trova nel sistema immunitario. Le pazienti femminili hanno mostrato infatti di avere una più forte e sostenuta risposta delle cellule T (o linfociti T), una parte essenziale del sistema di difesa dell'organismo, che tra i loro compiti hanno anche quello di uccidere le cellule infettate. Lo spiegano sulla rivista Nature i ricercatori dell'università di Yale. Il gruppo guidato da Akiko Iwasaki ha studiato 98 pazienti dai 18 anni in su, con un'età media di 61-64 anni, ricoverati allo Yale New Haven Hospital con sintomi da lievi a moderati a positivi al coronavirus. In questo modo hanno visto che una cattiva risposta delle cellule T è collegata ad una malattia più grave negli uomini.

    Già nei mesi scorsi si era osservato che i malati di Covid-19 avevano elevati livelli di citochine e chemochine (molecole fondamentali nel regolare e attivare i meccanismi difensivi e processi infiammatori) rispetto a chi non aveva contratto il virus. Tuttavia, alcuni di questi fattori e molecole sono risultati maggiori negli uomini, mentre nelle donne livelli più alti di risposta immunitaria innata data dalle citochine sono risultati collegati ad una malattia più forte. Secondo lo studio i pazienti maschili potrebbero trarre beneficio da terapie che aumentano la risposta delle cellule T mentre le donne da farmaci che mitighino la prima risposta immunitaria innata. Tuttavia, concludono i ricercatori, non è possibile scartare altri possibili fattori che incidano sul rischio di avere una forma più forte di malattia nei due sessi.

  • Ucraina chiusa a stranieri fino al 28 settembre

    L'Ucraina proibirà l'ingresso di cittadini stranieri nel Paese dal 29 agosto al 28 settembre per contenere l'epidemia di Covid-19. Secondo il ministro dell'Interno, Arsen Avakov, la misura non si applicherà a chi è in possesso di un permesso di soggiorno, ai membri delle missioni internazionali e umanitarie, ai viaggiatori in transito e ad alcune altre categorie di persone. Le misure di isolamento in Ucraina saranno inoltre estese fino alla fine di ottobre.

  • Germania estende gli aiuti alle imprese, crisi per Covid più lunga del previsto

    Il governo tedesco ha deciso di estendere il suo regime di Cig, nonché i suoi aiuti alle piccole e medie imprese, a fronte dell'impatto economico dell'epidemia da Coronavirus più duraturo del previsto. Un accordo in tal senso è stato raggiunto tra i partiti della coalizione di Angela Merkel, i conservatori CDU-CSU e i socialdemocratici dell'SPD.

  • 8 viaggiatori non-Ue respinti aeroporto Firenze

    Bloccati e respinti all'aeroporto di Firenze dalla Polaria otto passeggeri in arrivo da paesi inseriti nella black list poiché considerati ad alto rischio epidemiologico. Le verifiche per il contrasto alla diffusione del Coronavirus nelle ultime settimane hanno fermato alla frontiera passeggeri provenienti da Brasile (quattro), Perù (2), Cile e Repubblica Dominicana, arrivati a Firenze da altri aeroporti europei, dove avevano fatto scalo. Sono stati ricondotti nel paese europeo di provenienza tramite lo stesso aereo col quale erano arrivati. In base al dpcm del 7 agosto 2020, chi proviene o è transitato negli ultimi 14 giorni da paesi con alto tasso epidemiologico può fare ingresso in Italia solo se cittadino Ue o familiare di cittadino Ue con residenza anagrafica in Italia in data anteriore all'entrata in vigore del divieto. Complessivamente, nell'ambito dei controlli relativi al contenimento della diffusione del Coronavirus, sono 20.560 i passeggeri identificati dalla Polaria dal maggio scorso.

  • Galli, su rientri comportamenti imprudenti

    “Le persone al ritorno dalle vacanze non si sono comportate in maniera prudente. Senza nessuna forma di arroganza, credo che meriti di fare autocritica chi ha fatto affermazioni senza tenere in conto i dati, dicendo che il virus si era rabbonito. Posizioni che hanno giustificato il liberi tutti. La realtà è che il virus c'è e lotta contro di noi”. Lo ha detto Massimo Galli, responsabile del reparto Malattie infettive dell'Ospedale Sacco di Milano parlando durante la trasmissione L'aria che tira su La7.

  • San Raffaele, Briatore positivo dopo ricovero

    Flavio Briatore è positivo al Covid. “L'IRCCS Ospedale San Raffaele rende noto che il signor Flavio Briatore si è rivolto all'Ospedale per una specifica patologia diversa da Covid-19 e che è stato sottoposto prima del ricovero, come tutti i pazienti, al tampone rinofaringeo per il rilevamento del Coronavirus SARS-Cov-2”. E' quanto si legge in una nota del San Raffaele in cui si precisa che “il tampone è risultato positivo e di conseguenza al signor Briatore è stato applicato il protocollo standard che prevede l'isolamento e l'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale necessari in caso di positività, sia per la sicurezza del paziente, sia per la tutela del personale di reparto e degli altri pazienti ricoverati”. “L'Ospedale ribadisce che la modalità di ricovero applicata risponde a tutti i requisiti di sicurezza necessari nel rispetto delle norme anti-contagio”, conclude la nota.

  • Scuola: Azzolina, +70mila tra prof e Ata per ripartenza

    “Grazie alle risorse stanziate per l'emergenza ci saranno oltre 70mila unità di organico in più per la ripartenza tra docenti e Ata”. Lo ha detto, a quanto si apprende, la Ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina durante il vertice con le Regioni.

  • Oggi distribuiti mascherine-gel a scuole, dal 28 banchi

    Saranno distribuiti da venerdì prossimo i primi banchi monoposto alle scuole e comincia oggi la distribuzione di mascherine e gel per i vari istituti. E' quanto avrebbe fatto sapere la struttura commissariale per l'Emergenza nell'ambito del vertice governo-Regioni sulla ripartenza in sicurezza a scuola. All'incontro partecipa anche il Commissario Straordinario, Domenico Arcuri.

  • Federfarma, in farmacia mancano i vaccini anti-influenza

    Un’emergenza legata alla pandemia da coronavirus. Per la prossima campagna vaccinale contro l'influenza si stima un incremento del 50%, per un totale di oltre 1,2 milioni di vaccini, ma c'è il rischio che queste dosi di vaccino non siano disponibili in farmacia. C'è infatti la “sostanziale impossibilità dalle aziende farmaceutiche di cedere alle farmacie dosi vaccinali, perché la produzione è stata assorbita dalle richieste delle Regioni, i cui acquisti sono aumentati in media del 43% circa, con picchi anche superiori al 100%, rispetto alla stagione 2019-2020”. A sottolinearlo è Marco Cossolo, presidente di Federfarma.

  • Crisi: Nardella, male Firenze, persi 7 mld nell'estate

    Dal punto di vista turistico a Firenze l'estate “è andata male, nella migliore delle ipotesi siamo arrivati ad un 50% di volume economico e di presenze” in meno “rispetto all'anno precedente. C'è preoccupazione per l'incertezza dei prossimi mesi. Firenze, come Città metropolitana ha perso più di 1 miliardo dal punto di vista del turismo. Ma dal punto di vista economico ha perso quasi sette miliardi perché Firenze è il distretto della moda, dell'artigianato e poi ci sono grandi industrie manifatturiere”. Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, ai microfoni di Radio Cusano Campus.

  • Scuola: Arcuri, da venerdì distribuzione banchi monoposto

    Venerdì prossimo, 28 agosto, inizierà la distribuzione dei banchi monoposto per le scuole italiane. Lo ha annunciato il commissario Domenico Arcuri al vertice Governo-Regioni sulla riapertura degli istituti e le misure di sicurezza anti-coronavirus, secondo quanto si apprende da fonti presenti all'ìncontro.

  • Scuola: Boccia, coordinamento permanente governo-Regioni

    “Abbiamo il dovere di dare a famiglie e scuole la garanzia di ricominciare nella massima sicurezza. Per questo motivo il coordinamento con Regioni e enti locali sarà un coordinamento convocato in maniera permanente fino all'avvio dell'anno scolastico per intervenire in tempo reale se dovesse presentarsi qualsiasi necessità”. Così, a quanto si apprende da fonti regionali, il ministro Francesco Boccia al vertice sulla scuola. Boccia ha definito il documento elaborato dall'Iss “serio” su come gestire casi di contagio nelle scuole o tra le famiglie di studenti e personale della scuola e ha proposto ai Presidenti di Regione e agli enti locali di adottare formalmente in Conferenza Unificata il documento Iss “con eventuali integrazioni o suggerimenti operativi per le attività delle asl sui territori”. “L'obiettivo dev'essere ottenere un documento condiviso da applicare su tutti dalla Valle D'Aosta alla Sicilia”, ha aggiunto.

  • Prognosi più grave per pazienti con iperglicemia

    L'iperglicemia, a prescindere da una condizione di diabete conclamato, si associa a una prognosi più grave nei pazienti affetti da Covid-19. Lo rivela uno studio condotto all'Università di Pisa e dall'Azienda ospedaliero universitaria pisana pubblicato sulla rivista 'Diabetes Care' da Alberto Coppelli dell'unità operativa di Malattie del Metabolismo e Diabetologia a nome del Pisa Covid-19 Study Group. Lo rende noto l'ateneo pisano. La ricerca, è spiegato in una nota, “ha valutato 271 pazienti ricoverati nell'ospedale di Cisanello a Pisa nella fase più acuta dell'epidemia, dal 20 marzo al 30 aprile” e, osserva l'endocrinologo Stefano Del Prato, coordinatore dello studio, “ha dimostrato come un valore della glicemia al momento del ricovero maggiore di 140 mg/dl, indipendentemente da una diagnosi nota di diabete, rappresenti un importante campanello d'allarme per identificare soggetti a rischio per i quali è necessario un approccio terapeutico ancora più mirato”. I pazienti ricoverati per Covid-19 sono stati suddivisi in tre gruppi in base al valore glicemico misurato al momento dell'ingresso in ospedale. I tre gruppi selezionati comprendevano pazienti con un livello di glucosio inferiore a 140 mg/dl, pazienti con diabete mellito noto e pazienti senza diagnosi pregressa di diabete e con livelli di glicemia superiori o uguali a 140 mg/dl. “Dal confronto di questi dati con i vari profili infiammatori - conclude l'ateneo - è emerso come l'iperglicemia sia un fattore predittivo indipendente associato a una prognosi più grave nei pazienti Covid”.

  • Ministero Salute su vaccini, a giugno intesa con Astrazeneca poi ok Ue

    «In relazione ad alcune notizie di stampa inerenti il vaccino di Astrazeneca si precisa che il 12 giugno 2020 è stata sottoscritta l'intesa dai 4 Stati promotori (Italia, Francia, Olanda, Germania) con l'azienda per lo sviluppo e produzione di 400 milioni di dosi di vaccino Covid destinato a tutta la popolazione europea. È un risultato importante per il nostro Paese che è stato nel gruppo di testa europeo nella sfida per il vaccino». Così in un comunicato il ministero della Salute. Che aggiunge: «Come è noto il vettore virale del vaccino di Oxford ha visto il primario coinvolgimento della Irbm di Pomezia e l'infialamento avverrà presso la Catalent di Anagni. La Commissione europea ha condiviso pienamente l'iniziativa dei 4 paesi dell' “Alleanza per il vaccino” e il 14 agosto ha comunicato pubblicamente di aver dato seguito formale all'intesa con Astrazeneca. Tutti i Paesi membri hanno aderito all'iniziativa».

  • Basket: sospetto caso Covid, Milano sospende allenamenti

    C'è un caso sospetto di Covid-19 nel gruppo squadra dell'Olimpia Milano: allenamenti sospesi per la squadra di Ettore Messina che domani alle 17 debutterà al Forum d'Assago in Supercoppa nel derby contro Cantù, prima partita di basket in Italia dallo scorso 7 marzo. “Il soggetto - spiega il club con una nota - è asintomatico ed è stato isolato immediatamente. Tutto il gruppo squadra è stato sottoposto ad ulteriore tampone e l'attività della squadra è attualmente sospesa in attesa dell'esito degli esami previsto per la serata di oggi”. L'Olimpia nel weekend era tornata da Cagliari dove aveva vinto un torneo contro Sassari e Venezia.

  • Ocse: calo senza precedenti del Pil con Covid, -9,8% nel II trimestre

    A seguito dell'introduzione delle misure di contenimento contro il Covid-19 in tutto il mondo dal mese di marzo, il Pil, in termini reali, nell'area Ocse ha registrato un calo senza precedenti, di -9,8% nel secondo trimestre del 2020. Lo rende noto l'Ocse sulla base delle stime provvisorie precisando che si tratta del calo più ampio mai registrato per l'area ed è sensibilmente superiore al -2,3% registrato nel primo trimestre del 2009, al culmine della crisi finanziaria. Su base annua, la diminuzione del Pil per l'area Ocse è stata del 10,9% nel secondo trimestre del 2020, dopo il calo dello 0,9% nel trimestre precedente.

  • Toti: no alla mascherina in classe? Posizione ampiamente condivisa

    “Credo che il no all'obbligo della mascherina in classe sia una posizione ampiamente condivisa dalle Regioni. Così ho sentito esprimersi tanti governatori, mi sembra poco proponibile tenere i bambini seduti con una mascherina per molte ore”. Lo ha detto il governatore della Liguria Giovanni Toti stamani a Genova. “La mascherina non è l'unico problema che abbiamo, va risolto quello della rilevazione della temperatura, come portare a scuola i ragazzi su un sistema di trasporto pubblico per il quale il Governo continua a dare regole impraticabili, così come i banchi singoli, che non sappiamo a chi sono stati ordinati”.

  • In Indonesia 2.306 contagi in un giorno

    In Indonesia dall’inizio dell’epidemia si contano 160.165 casi di coronavirus: 2.306 nelle ultime 24 ore, con 86 decessi, che portano il totale a 6.944. Nel Paese asiatico la fase cosiddetta di transizione dopo il lockdown è finita lo scorso giovedì.

  • Nelle Filippine 5.277 nuovi casi

    Il ministro della Salute delle Filippine ha annunciato che nelle ultime 24 ore sono stati riscontrati nel Paese 5.277 nuovi contagi da coronavirus: si tratta dell’incremento giornaliero più alto in 12 giorni. Si contano anche 99 nuovi decessi. Nelle Filippine i casi totali salgono quindi a 202.361, il 60% dei quali solo nell’ultimo mese, e 3.137 vittime.

  • Vaccino Australia: è in grado di fornire un buon livello di protezione

    Il possibile vaccino australiano S-Spike, sviluppato presso l'Università del Queensland in Australia, ha dimostrato di essere sicuro e “in grado di fornire protezione” sia dalla riproduzione del coronavirus, sia dai suoi sintomi. Il responsabile del progetto Keith Chappel, della Scuola di Chimica dell'università stessa, ha reso noto ieri gli ultimi dati in un forum dell'International Society of Vaccines, in cui i maggiori produttori di vaccini si scambiano aggiornamenti sui rispettivi progressi.

    Il vaccino S-Spike è basato su una tecnologia detta molecular clamp e mira a neutralizzare le proprietà infettive del virus. Ha inoltre il vantaggio di poter fungere da piattaforma che in futuro potrà essere ricalibrata per affrontare future pandemie. Essendo basato su proteine, è considerato più sicuro da testare sulle persone, rispetto a formulazioni che usano virus vivo. La casa farmaceutica CSL (Commonwealth Serum Laboratories) si prepara a produrre decine di milioni di dosi del vaccino.

    S-Spike differisce dal vaccino dell'Università di Oxford e della casa farmaceutica AstraZeneca, con cui il governo australiano ha firmato una lettera di intenti per l'acquisto di 25 milioni di dosi. Si trova ora nella fase uno delle sperimentazioni umane, per confermare che sia sicuro per le persone e che possa generare una risposta immunitaria di base. I test su cavie di laboratorio hanno dimostrato che una dose fornisce maggiori livelli di immunità rispetto a una persona che abbia contratto il virus e sia guarita. Dopo due dosi, le cavie infettate ottenevano l'ulteriore beneficio di una “marcata riduzione” nella severità dell'infiammazione nei polmoni e nel tratto respiratorio superiore. Il professor Chappel ha sottolineato che l'obiettivo finale dovrebbe essere l'eradicazione completa del Covid-19 attraverso il distanziamento sociale, il tracciamento dei contatti e un vaccino efficace.

  • Il premier ai francesi: usate la mascherina

    Il premier francese, Jean Castex, si è appellato ai cittadini sul “senso di responsabilità” nell'uso della mascherina che è “estremamente utile” nella lotta al coronavirus. “Non ho mai creduto che lo Stato potesse fare tutto, ha la sua parte di responsabilità (...) ma tutti devono sentirsi preoccupati per la lotta all'epidemia”, ha detto Castex a France Inter, pur ammettendo che indossare una maschera a volte può essere “fastidioso”.

    “Qualche settimana - ha detto ancora Castex - fa avevamo ancora 1.000 casi positivi al giorno, oggi siamo attorno a 3.000, qualcosa sta succededo anche se il criterio più decisivo, il più pesante, il più difficile, gli ingressi in rianimazione, aumentano ma in modo estremamente leggero”. Dobbiamo “convivere con il virus”, ha continuato: “nessun elemento in mio possesso mi permette di affermare che c'è stato un calo di virulenza, non ci credo. Dobbiamo prendere dei provvedimenti, non abbassare la guardia, il virus circola”. Per Castex, “se la seconda ondata significa avere gli stessi indicatori di marzo o aprile”, significa che oggi “non siamo alla seconda ondata”. Il governo ha ribadito il no alla gratuità delle mascherine per tutti a scuola: “sappiamo bene - ha spiegato Castex - che la Francia è un'isola di prosperità e di felicità, ma nessun paese al mondo ha allargato a tutti la gratuità della maschera. Ci sono due casi di gratuità - ha concluso - uno per motivi “patologici”, quando un medico prescrive la mascherina a persone vulnerabili, l'altro è “un meccanismo per le persone in stato di precarietà per il loro reddito”. Castex ha ricordato che “sono state distribuite 50 milioni di mascherine a 3 milioni di famiglie, che rappresentano 9 milioni di persone. Un po' di buon senso...” ha concluso il premier, affermando di non voler “pagare mascherine a famiglie che non ne hanno bisogno”.

  • Papa: la pandemia ha messo in rilievo la disuguaglianza, un’ingiustizia che grida al cielo

    “La pandemia ha messo in rilievo e aggravato i problemi sociali, soprattutto la disuguaglianza. Alcuni possono lavorare da casa, mentre per molti altri questo è impossibile. Certi bambini, nonostante le difficoltà, possono continuare a ricevere un'educazione scolastica, mentre per tantissimi altri questa si è interrotta bruscamente. Alcune nazioni potenti possono emettere moneta per affrontare l'emergenza, mentre per altre questo significherebbe ipotecare il futuro”. Così il Papa all'udienza generale: “Questi sintomi di disuguaglianza rivelano una malattia sociale; è un virus che viene da un'economia malata: e dobbiamo dirlo semplicemente, l'economia è malata. È il frutto di una crescita economica iniqua, questa è la malattia, che prescinde dai valori umani fondamentali. Nel mondo di oggi, pochi ricchissimi possiedono più di tutto il resto dell'umanità. È un'ingiustizia che grida al cielo!”.

  • Il governo francese si prepara a varare un piano da 100 miliardi

    Il Governo francese presenterà il piano di rilancio economico il prossimo 3 settembre. Lo ha assicurato il primo ministro Jean Castex a France Inter. La presentazione del piano da 100 miliardi, inizialmente prevista per lunedì scorso, era stata rinviata di una settimana per consentire al governo di concentrarsi sulla lotta contro il Covid-19 e sul rientro a scuola. Castex ha anche detto che “in uno scenario ideale le autorità faranno tutto il possibile per evitare nuovi lockdown, ma tutti gli scenari sono previsti”.

    Per approfondire: In Francia la fiducia dei consumatori stabile ad agosto

  • In Francia il numero di nuove imprese è nuovamente aumentato a luglio

    Il numero di nuove imprese in Francia è nuovamente aumentato a luglio, dopo un forte rimbalzo a maggio e giugno, in particolare nelle attività di alloggio e ristorazione. Lo ha comunicato Insee precisando che nel mese di luglio nel suo complesso, le creazioni di imprese sono aumentate “fortemente”, del 9% con il balzo maggiore negli alloggi e nella ristorazione (+42,2%) e riguardante “principalmente attività di fast food”.

  • La Banca centrale cinese inietta 200 miliardi di yuan di liquidità

    La banca centrale cinese interviene ancora sul mercato iniettando 200 miliardi di yuan (24,5 miliardi di euro) di liquidità nel sistema finanziario attraverso i suoi accordi di riacquisto reverse nel tentativo di mantenere fondi adeguati.
    Il tasso reverse repo a 14 giorni è rimasto al 2,2%, invariato rispetto alle precedenti operazioni, ha spiegato la Banca popolare cinese sul suo sito web.
    La scorsa settimana, la Pboc ha iniettato 700 miliardi di yuan tramite la sua linea di prestito a medio termine di un anno per garantire un'ampia liquidità nel sistema bancario.
    Le autorità cinesi hanno attuato una serie di misure per sostenere l'economia durante la pandemia di coronavirus con concessione di prestiti più economici, abbassamento dei tassi di prestito e il taglio dei coefficienti di riserva delle banche.

  • In Italia nuovi focolai, Briatore ricoverato, grave un barman del suo Billionaire

    Più tamponi ma meno contagi (878) ieri in Italia, dove però emergono nuovi focolai, come in uno stabilimento Aia nel trevigiano, con 182 positivi su 700 dipendenti, e in varie zone di Campania e Lazio. L'Organizzazione mondiale della sanità osserva che la pandemia sta rallentando in quasi tutto il mondo, in particolare nel continente americano. Fanno eccezione il Sudest asiatico e il Mediterraneo orientale. In Europa la Francia è ancora sopra i tremila casi giornalieri. Intanto l'Oms si interroga sui possibili scenari autunnali, tra i quali sembra escluso un nuovo lockdown globale.

    Flavio Briatore ha contratto il Covid-19 ed è ricoverato al San Raffaele di Milano con una polmonite. In tutto sono 58 i contagiati, su 87 tamponi eseguiti, tra i dipendenti del suo Billionaire, in Costa Smeralda, chiuso dal 17 agosto. Grave un barman di 59 anni. Chiuso anche il ristorante Cipriani di Montecarlo, di proprietà dello stesso Briatore, dove due dipendenti avrebbero contratto il virus. Briatore, 70 anni, che ha recentemente riservato aspre critiche alle misure antivirus, aveva incontrato il 12 agosto Berlusconi, negativo al test.

  • Negli Usa 38.204 nuovi casi

    Negli Usa, secondo un conteggio di Reuters, i nuovi casi sono almeno 38.204 e portano il totale a 5,8 milioni. I decessi giornalieri sono almeno 1.212 per un totale di 178.513. In California, uno degli Stati più colpiti le nuove infezioni giornaliere sono 5.197 per un totale di 681.590 e i decessi nelle ultime 24 sono sono 153 per un totale di 12.414.

  • Nel mondo 23,8 milioni di casi e 814.000 decessi

    Più di 23,77 milioni di persone sono state infettate dal nuovo coronavirus a livello globale e 814.072 sono morte, secondo un conteggio Reuters. Le infezioni sono state segnalate in più di 210 Paesi e territori da quando sono stati identificati i primi casi in Cina nel dicembre 2019 . I Paesi con il numero maggiore di decessi (aggiornati a ieri 25 agosto) sono: Stati Uniti con 177.302; Brasile con 115.309; India con 58.390; Russia con 16.568.

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