Attualità

Il ritorno a scuola, ultime notizie. Papa Francesco: vivere la ripresa con senso di responsabilità

● La giornata sulla scuola del 10 settembre
● Cisl, una scuola su 4 non riaprirà normalmente
● Presidi, reintrodurre dopo 3 giorni assenza obbligo certificato
● Azzolina, potremmo impugnare decreto Piemonte
● Arcuri: 50% personale ha fatto test sierologico, 13mila positivi (2,6%)



  • Papa, vivere ripresa con senso responsabilità

    Papa Francesco auspica che “la ripresa dell'anno scolastico sia vissuta con grande senso di responsabilità, nella prospettiva di un rinnovato patto educativo, che veda protagoniste le famiglie e ponga al centro le persone”. Lo afferma in un messaggio al pellegrinaggio nazionale delle famiglie di Rinnovamento nello Spirito.

  • Istituto Roma “arruola” genitori per vigilanza

    A meno di 48 ore dalla ripresa dell'anno scolastico, un istituto di Roma va alla ricerca di genitori volontari per poter gestire le entrate e le uscite degli studenti. E' il caso dell'istituto comprensivo “Francesco Cilea”, nel quartiere dell'Infernetto, che con una circolare istituisce un “comitato di genitori volontari per la vigilanza”. Il gruppo di genitori avrà il compito di “fornire supporto durante le entrate e le uscite delle classi con il compito di suggerire, indicare, informare in merito alle buone pratiche da attuare relativamente al distanziamento sociale e aiutare il flusso delle persone”.

  • Salvini, settimana prossima mozione sfiducia a Azzolina

    “Il voto alla Lega è anche un voto per dare più forza alla scuola italiana, noi sono sei mesi che spieghiamo al ministro Azzolina che servono più aule, più docenti, più bidelli, più mense più scuolabus. Non ci ha ascoltato e noi come promesso al mondo della scuola la settimana prossima presentiamo in Parlamento una mozione di sfiducia al ministro che è una sciagura”. Lo ha detto a Bari Matteo Salvini, leader della Lega, a margine di un comizio elettorale con Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Lorenzo Cesa per sostenere il candidato del centrodestra alle Regionali in Puglia, Raffaele Fitto

  • Crisanti, a ottobre-novembre capiremo cosa succede

    “Il nostro sistema sarà messo a dura prova tra 15-20 giorni quando saranno riprese sia le scuole che tutte le attività economiche. Ad ottobre-novembre capiremo molte cose. L'escalation c'è ma è più lenta che nel resto d'Europa anche se è necessario non abbassare la guardia per vanificare quanto è stato fatto finora”.
    Lo ha detto il virologo Andrea Crisanti a Viareggio, nel quinto appuntamento dei talk show “Gli incontri del Principe”. Sulla riapertura della scuola ha aggiunto: “Dico che ci vuole senso di responsabilità da parte di tutti e certamente la comunità scientifica sarà molto scrupolosa nell'analizzare cosa accadrà ed eventualmente apportare degli aggiustamenti a quanto è stato deciso”. E ancora: “Oggi in Italia si fanno circa 95mila tamponi al giorno, contro i 350mila dell'Inghilterra. Da noi sarebbero necessari 300-350mila tamponi al giorno per contenere il Covid”. “Ora ci sono molti più asintomatici ma gli anziani sono più protetti e si usano giustamente molte più precauzioni soprattutto nelle case di riposo. Ma guai abbassare la guardia”. Crisanti ha spiegato che c'è ancora molto da fare e che “dobbiamo essere pronti a fronteggiare la nuova crescita del Coronavirus anche se adesso in Italia le cifre non sono allarmanti”. “I 1500 casi di contagio al giorno che registriamo non sono quelli di altri Paesi e neanche quelli dei primi di marzo. Ora però dobbiamo capire cosa succederà quando la scuola e l'attività economica sarà a pieno regime”. “Fino a quando si registrano 6-7mila casi al giorno le nostre strutture sanitarie - ha continuato - sono in grado di fronteggiare e contenere il diffondersi del contagio, con l'isolamento dei soggetti. Se il numero fosse più consistente la situazione sarebbe molto difficile da gestire”

  • Conte,domani alle 12 messaggio a studenti e prof

    “Domani alle 12 rivolgerò un messaggio a studenti, genitori, insegnanti, dirigenti scolastici e personale che dalla prossima settimana si apprestano all'inizio dell'anno scolastico”. Lo annuncia su Instagram il premier Giuseppe Conte

  • In arrivo ordinanza su studenti fragili

    Sulla questione degli studenti 'fragili', ovvero quelli che per motivi di salute potrebbero avere difficoltà a tornare a scuola in questo tempo di pandemia, è in arrivo una ordinanza, ora “al vaglio del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione”. Lo ha detto la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina a Corriere Tv, spiegando che “nulla vieta alle scuole in cui ci sono le attrezzature” di stabilire collegamenti che permettano agli studenti che sono a casa di videocollegarsi, e “anche a chi ha banalmente un raffreddore” e per questo deve rimanere a casa. “Se la scuola è predisposta e ha gli strumenti perché no? Credo che ci sia tutta la volonta di includere gli studenti” da parte dei dirigenti scolastici

  • Azzolina, ordinanza Piemonte inopportuna

    L'ordinanza del governatore del Piemonte che stabilisce che la misurazione della temperatura debba essere fatta a scuola, mentre il ministero ha deciso per tutti che debba essere fatta a casa dai genitori, è “intempestiva e inopportuna”, “non si capisce perché in Italia si debba creare confusione”. Lo ha detta la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina a Corriere Tv aggiungendo che “in queste ore ci sono delle interlocuzioni tra il governo e il presidente Cirio” e a breve ci sarà una decisione sull'eventuale impugnativa del governo dell'ordinanza

  • Azzolina: anno straordinario,non sarà come prima

    “Non possiamo immaginare la scuola come era nell'anno precedente: siamo ai tempi del coronavirus. Lo so che stiamo chiedendo alle famiglie di fare piccoli sacrifici ma dobbiamo trovare l'equilibrio tra il ritornare a scuola minimizzando i rischi e chiedere sacrifici alle famiglie. L'importante è tornare a scuola sapendo che è un anno straordinario. Ma la scuola degli anni passati non era perfetta”. Lo ha detto il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina a Corriere Tv replicando ai rilievi che arrivano dalle famiglie

  • Lerici, 14 docenti in quarantena, sospeso inizio

    Quattordici insegnanti in quarantena a Lerici (La Spezia), in attesa dell'esito dei tamponi. Il sindaco Leonardo Paoletti ha deciso così di rinviare al 16 settembre l'inizio dell'anno scolastico per tutte le scuole di ogni ordine e grado di Lerici. “Una decisione che si ispira al principio della prudenza - spiega Paoletti -. Il problema non è organizzativo ma di sicurezza sanitaria. Informato dalla dirigente scolastica, ho interpellato Asl5 e ufficio scolastico regionale ma non avendo ancora avuto risposte e visti i tempi stretti di comunicazione alle famiglie, ho deciso di adottare questo provvedimento”. I 14 insegnanti sarebbero stati a contatto con un collega risultato positivo alla Covid incontrato in ambito scolastico, pur “con il rispetto delle misure di contenimento del contagio” sottolinea Paoletti. Sono stati sottoposti a test molecolare, il cui esito non è ancora stato trasmesso. Sospensione didattica quindi fino a mercoledì, salvo proroghe.

  • Fioramonti, perso troppo tempo, ora nel panico

    “Io ritengo che il Covid sia stata una grandissima sfida. Nessuno sapeva a cosa si andava incontro. Ma la realtà è che abbiamo perso moltissimo tempo nel programmare la riapertura. Quello che serviva, da subito, non appena chiuse le scuole, era un lavoro di concerto per programmare la riapertura”. Lo ha detto a Taranto l'ex ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti a margine di una visita alla sede dell'Orchestra della Magna Grecia. “E' inaccettabile - ha aggiunto - che si sia arrivati a settembre per decidere se le mascherine servono o meno, che si sia arrivati a settembre per vedere se i banchi si riescono ad acquistare o meno. Le scuole, ancora oggi, e siamo ormai all'ultimo giorno utile per l'arrivo delle forniture, sono nel panico perché non sanno come potranno riaprire tra due giorni”. “Questo - ha concluso - genera uno stato di confusione in tutto il Paese perché la scuola è il Paese, senza la scuola non c'è niente”.

  • A Pietrasanta mascherine trasparenti per insegnanti

    Mascherine trasparenti per gli insegnanti e scorte di 'emergenza' per gli alunni. Il Comune di Pietrasanta (Lucca) ha consegnato agli istituti comprensivi comunali una fornitura della mascherine trasparenti di cui è stato primo promotore in Italia attraverso la rete delle sarte solidali prima e di un marchio toscano dopo che le ha prodotte per la Consulta del Volontariato e le associazioni per la disabilità. Il progetto è coordinato dal consigliere comunale, Giacomo Vannucci. Le mascherine, grazie alla presenza una finestrella trasparente sulla bocca, consentono di garantire la sicurezza e contemporaneamente di alleggerire lo stress ai bambini e consentire alle persone sorde o con particolari disabilità di poter leggere le labbra. L'amministrazione comunale guidata dal sindaco Alberto Stefano Giovannetti ha deciso di donarne un primo stock ai due istituti comprensivi da destinare, in una prima fase, alle insegnanti delle scuole elementari, e successivamente agli asili nido. “Doteremo anche le educatrici dei nidi delle mascherine trasparenti - ha spiega l'assessore alla pubblica istruzione Francesca Bresciani -. Siamo pronti, anche grazie alla disponibilità dell'azienda che le produce, a provvedere alla fornitura di altri dispositivi se sarà necessario. In attesa che lo Stato provveda a consegnare le fornitura di mascherine settimanali, lo faremo noi con una prima piccola scorta di chirurgiche”.

  • De Luca, scuola sacrificata per il voto a settembre. Partenza il 24 settembre? «Non so»

    “Dovevamo votare nell'ultima settimana di luglio. Abbiamo invece sacrificato la scuola per votare a settembre”. Lo ha detto il governatore della Campania Vincenzo De Luca intervenendo ad una cerimonia di inaugurazione all'ospedale “San Pio” di Benevento insieme ai vertici aziendali e al sindaco Clemente Mastella.
    “Oggi no. Il 24 settembre non so”: così ha risposto il presidente della Regione Vincenzo De Luca ai giornalisti che gli chiedevano se la scuola campana fosse pronta per riprendere il 24 settembre. De Luca ha sottolineato che “non sappiamo quanti banchi siano arrivati ad oggi, né quanti siano i docenti”.

  • Toti, mascherine le deve fornire Commissario governo

    “Le mascherine per le scuole le deve fornire il Commissario di Governo incaricato. E questo è un fatto inequivocabile, che le opposizioni non possono contestare in alcun modo”. Lo scrive sui social il governatore ligure Giovanni Toti. “Lo hanno annunciato in pompa magna Conte e Azzolina e invece continuo a ricevere segnalazioni preoccupanti da tutta la Liguria sull'assenza di dispositivi di protezione, banchi e docenti. Abbiamo sollecitato la Direzione scolastica che ci ha assicurato che arriveranno al più presto e ce lo auguriamo. Ci preoccupano anche i quantitativi - prosegue Toti - , visto che i ragazzi dovranno cambiarle più volte al giorno come da procedure, e sappiamo per certo che molte scuole stanno chiedendo ai genitori di intervenire comprandole personalmente. Tutto questo è inaccettabile, a fronte di tutti gli sforzi che come Regione stiamo mettendo in campo per garantire la riapertura delle nostre scuole. La sicurezza degli alunni deve essere una priorità per il Paese - conclude - e tutti devono fare la loro parte. Mancano due giorni al suono della campanella, avete ancora un po' di tempo per passare dalle parole ai fatti”.

  • Zaia, con scuola fase complicata, ma no altro lockdown

    Luca Zaia ammette che con la riapertura delle scuole inizia “una nuova fase, molto complicata, di convivenza con il virus”, ma in caso di contagi bisognerà fare come ad esempio sta avvenendo in Francia: “si circoscrive il focolaio e si chiude quel plesso scolastico.Pensare ad un nuovo lockdown generale decisamente no”. Zaia ne ha parlato oggi facendo il punto alla vigilia della ripresa scolastica, che vedrà lunedì 14 a Vo' la presenza del presidente Sergio Mattarella. “Io ho massimo rispetto delle preoccupazioni dei genitori - ha aggiunto Zaia - capisco le loro ansie. Noi siamo chiamati a garantire la sanità e lo faremo in modo impeccabile come al solito. ma lo sappiamo, non sarà una passeggiata”

  • Con riapertura scuole stima indice Rt in aumento di 0,4

    Con la riapertura delle scuole l'indice di diffusione del Covid 19 potrebbe salire di circa lo 0,4. La stima è contenuta nei documenti allegati ai verbali del Comitato tecnico scientifico che già alla fine di aprile aveva analizzato i diversi scenari in vista dell'inizio della fase 2, ai primi di maggio

  • Gallera, sei bimbi positivi nel Pavese

    Sono sei i bambini trovati positivi su 65 a cui è stato effettuato giovedì scorso il tampone a Pavia. L'assessore al Welfare Giulio Gallera ha spiegato che “nella tenda adibita presso lo Stadio Fortunati di Pavia sono stati effettuati 192 tamponi, di cui 65 a soggetti in età pediatrica, da 0 a 16 anni. Di questi 65, 6 sono risultati positivi: un bambino di 2 anni, uno di 1 anno, due bambine di 5 anni, uno di 11 e uno di 13. Cinque di loro sono residenti nell'area di Pavia e uno nella Lomellina”. Una delle due bimbe di 5 anni positiva “inviato dal pediatra di famiglia in seguito a comparsa di sintomatologia, aveva appena iniziato l'anno scolastico presso una scuola materna della città: ATS Pavia ha quindi disposto che tutti i bambini della sezione frequentata si recassero presso l'ambulatorio di Stradella per sottoporsi al tampone, come da procedura”. “I familiari sono stati informati e messi in isolamento domiciliare preventivo e sottoposti a tampone - ha aggiunto Mara Azzi, direttore generale dell'ATS di Pavia - I compagni di classe e gli insegnanti e alcuni operatori tecnici, identificati come contatto diretto, sono stati sottoposti a tampone venerdì 11 settembre e nella giornata di oggi presso l'ambulatorio di Stradella”.

    “L'intervento degli operatori di ATS Pavia - cha assicurato Gallera - è stato immediato e efficace e ha permesso di attivare l'indagine epidemiologica per risalire alle persone con cui la bambina ha avuto contatto e di intervenire immediatamente con l'esecuzione dei tamponi a 15 bambini e a 10 adulti, tra insegnanti e operatori scolastici”. Si tratta, per la quasi totalità, di casi secondari di contatti positivi in famiglia. Da lunedì nel Pavese, ci sarà un percorso dedicati per i tamponi ai bambini: a Vigevano (presso l'Istituto De Rodolfi) ilunedì e martedì, dalle 7,30 alle 11; aPavia (Stadio Fortunati), mercoledì e giovedì, dalle 7,30 alle 11; e a Stradella (accanto all'ospedale) venerdì e sabato, dalle 7,30 alle 11. “Dobbiamo tornare alla normalità e ciò significa tornare a scuola e a frequentare locali, negozi e giardini pubblici ma - ha aggiunto l'assessore - con intelligenza e con la massima sicurezza soprattutto per la fascia della popolazione più debole, i bambini e gli anziani prima di tutto”.

  • Screening Covid, in Umbria adesione personale scuola al 95%

    Adesione volontaria quasi totale in Umbria del personale scolastico allo screening programmato dalla Regione Umbria per rilevare la positività al covid. E' stata infatti di “oltre il 95 per cento” secondo quanto reso noto dall'assessore regionale alla Salute, Luca Coletto. Il quale ha spiegato che i tamponi molecolari eseguiti sui soggetti risultati positivi ai test sierologici, “sono risultati tutti negativi”.“Il test sierologico è stato fatto - ha spiegato ancora l'assessore - da 14 mila 677 soggetti impiegati a vario titolo nel mondo della scuola. Un numero elevato che colloca l'Umbria tra le regioni in cui si registra la più alta partecipazione. Per questo voglio ringraziare il personale scolastico che, a partire dalla prossima settimana, riprenderà l'attività lavorativa affrontando quest'anno un impegno reso più gravoso da tutta una serie di limitazioni e nuove regole definite dal governo per far ripartire le lezioni in questa fase di convivenza con il virus”. “Un ringraziamento va anche al personale dei servizi sanitari -ha sottolineato Coletto- che per tutto il mese di agosto e la prima parte di settembre, è stato impegnato, accanto alla normale attività resa più gravosa dalla pandemia, nello screening non solo del personale scolastico, ma anche di tutti I soggetti che sono rientrati dai paesi maggiormente interessati dall'infezione prodotta dal Covid. Anche in questo l'Umbria ha dimostrato di essere una regione piccola che, però, sa dare dimostrazione di grande organizzazione e impegno di fronte alle necessità”.

  • Zaia (Veneto): su tema scuola competenza Regione è zero

    “Sulla scuola ci arrivano molte sollecitazioni dai cittadini, ma vorrei chiarire che non siamo in regime di autonomia, e non è gestita da noi. Non abbiamo alcuna competenza su programmazione di studio e docenti, abbiamo competenze zero”. Lo ha detto il governatore Luca Zaia, durante il punto stampa sulla situazione del Covid nel Veneto. “Noi come Regione - ha ricordato - abbiamo solo il compito di fare il calendario, garantendo un minimo di giorni di lezione. Quest'anno, in tempi non sospetti, abbiamo deciso, come molte altre regioni, di aprire il 14 settembre. I seggi di voto per le elezioni? Se era per noi si poteva votare in luglio e tutto sarebbe già stato risolto”.

  • Gelmini (FI): sulla scuola fatti sbugiardano il Governo

    “Rebus certificati medici, caos sulla misurazione della temperatura. Mascherine, gel igienizzanti, banchi monoposto: nella stragrande maggioranza delle scuole manca tutto. E poi, ancora 60mila cattedre scoperte e il tempo pieno che è un vero e proprio miraggio. Hanno promesso per mesi un avvio dell'anno scolastico regolare, adesso i fatti sbugiardano il governo. Conte e Azzolina hanno semplicemente preso in giro italiani”. Lo afferma in una nota Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera.

  • Salvini (Lega): in Veneto lo Stato dimentica alunni disabili

    “In Veneto ci sono 17.594 alunni con problemi di disabilità: ragazzi e ragazze con relative famiglie che soffrono più delle altre le troppe incertezze. Ma il Governo li dimentica e il ministro dorme”. Lo afferma Matteo Salvini, in una nota . “Mancano circa 50mila insegnanti di sostegno specializzati in tutto il Paese - aggiunge il leader della Lega - ,il trasporto pubblico è indebolito da tagli e restrizioni che mettono a rischio la frequenza scolastica, l'eventuale isolamento o quarantena avrà effetti devastanti su studenti e genitori e le linee guida sono lacunose, escludono le famiglie e non garantiscono progetti inclusivi”.

    “Rivolgo un appello accorato al ministro Azzolina: nessuno deve restare solo. Gli studenti disabili e le loro famiglie - conclude Salvini - non sono invisibili e non meritano di essere cancellati come il governo ha fatto con il ministero ad hoc voluto dalla Lega. È necessario un impegno anche economico concreto, serio, efficace. C'erano problemi negli anni passati, dopo il virus e la chiusura i problemi saranno ancora più grandi: cosa ha fatto il ministro negli ultimi sei mesi, ha dormito?”.

  • A Mantova isolamento precauzionale per 25 bimbi di una materna

    Venticinque bambini di una sezione di una scuola materna di Porto Mantovano sono stati posti in isolamento domiciliare dopo che sei di loro, tra giovedì e ieri, hanno accusato sintomi simil-influenzali. Il provvedimento, fa sapere la scuola, è precauzionale. L'isolamento è stato suggerito dall'Ats Val Padana e durerà fino al momento in cui saranno resi noti gli esiti dei tamponi, attesi per lunedì. Non è la prima volta che l'Ats Val Padana adotta un provvedimento di questo tipo. Nei giorni scorsi altri alunni di altri istituti sono stati posti in quarantena fino all'esito del tampone. Finora nessun positivo è stato scoperto e quindi tutti hanno fatto rientro in classe nel giro di poche ore.

  • Presidente Cei, messo disposizione nostri spazi

    “La Chiesa italiana ha dato piena disponibilità alle Istituzioni per concedere eventuali spazi per la scuola”: lo ha annunciato il presidente della Cei, card. Gualtiero Bassetti, parlando della riapertura delle classi in presenza dopo i mesi di lockdown. Lo ha fatto parlando con l'ANSA. “Siamo disponibili - ha detto ancora il cardinale Bassetti - a dare tutto ciò che abbiamo per la formazione e l'educazione dei nostri giovani. E questo perché - ha concluso il presidente della Cei - riteniamo fondamentale la formazione per la persona umana”.

  • Bambina positiva, classe asilo in quarantena a Pavia

    Una bambina di 4 anni che frequenta l'asilo 8 marzo di Pavia è risultata positiva al Coronavirus. La piccola, a quanto si apprende, sarebbe asintomatica. Ats (l'ex Asl) e Comune di Pavia hanno già provveduto a mandare in quarantena gli altri 13 bambini di quattro e cinque anni della sua sezione e le maestre, provvedendo alla disinfezione. Il resto della scuola resterà regolarmente aperto. E' stata sottoposta a tampone perché aveva la febbre la bambina di 4 anni di Pavia, risultata positiva al Covid-19, che frequenta la scuola d'infanzia comunale “8 marzo”. La madre della bimba ha contattato il pediatra, che ha disposto l'effettuazione del tampone dal quale è risultata la positività al Coronavirus. “Abbiamo subito attivato la procedura con Ats Pavia - ha spiegato Alessandro Cantoni, assessore comunale all'istruzione - per la presa in carico del problema. Sono stati contattati la direzione della scuola, gli insegnanti e le famiglie dei 14 bambini della sezione nella quale si è verificato il caso”. Anche gli altri 13 bambini della sezione (hanno tutti 4 o 5 anni) e le due maestre verranno sottoposte a tampone e messi in quarantena fiduciaria per 14 giorni. “Nessuna misura restrittiva - ha aggiunto Cantoni - è stata prevista per il resto della scuola, considerata la separazione delle sezioni in gruppi stabili. Abbiamo immediatamente effettuato gli interventi di sanificazione dei locali, oltre a un monitoraggio dell'intera scuola in collaborazione con Ats”.

  • Scuola: da lunedì 6.800 treni regionali in circolazione

    Lunedì 14 settembre torna a suonare la campanella in molte regioni e Trenitalia, d'accordo con le Regioni committenti del servizio, si prepara ad affrontare il primo giorno di scuola incrementando le corse regionali in circolazione su tutto il territorio nazionale, circa 6.800 al giorno. Lo si legge sul sito Fs news. L'offerta di Trenitalia, viene sottolineato, sarà in grado di soddisfare sia la domanda sia i requisiti di sicurezza stabiliti dalle “Linee guida” sul trasporto pubblico locale contenute nell'ultimo Dpcm pubblicato lo scorso 7 settembre, che consentono un riempimento dei mezzi pubblici fino all'80% della loro capienza massima, ossia quella che conteggia i posti seduti e quelli occupabili in piedi nei vestiboli e negli spazi consentiti. Restano in vigore tutte le misure e le iniziative di profilassi adottate fino ad oggi, viene inoltre ricordato: dall'obbligo della mascherina correttamente indossata al frequente lavaggio e disinfezione delle mani, dalla separazione dei flussi in ingresso e in uscita al frequente ricambio d'aria fino agli approfonditi e frequenti interventi di pulizia, disinfezione e sanificazione degli ambienti di sosta, di viaggio e di lavoro.

  • Gallera, in Lombardia in arrivo 1,2 mln test rapidi per scuola e sanitari

    In Lombardia sono in arrivo 1,2 milioni di test rapidi per il Covid che serviranno per “la ripresa della scuola” e “per le categorie a rischio come medici e infermieri”. L'assessore al Welfare Giulio Gallera lo ha spiegato in due interviste alla Provincia di Como e all'Eco di Bergamo in cui ha parlato anche della quarantena se si verificano casi di Coronavirus a scuola. “Scatta - ha sottolineato - per i contatti diretti (familiari e compagni di classe) quando c'è un caso positivo conclamato. Cioè non basta l'automatismo febbre o qualche sintomo uguale Covid, serve la valutazione del pediatra e soprattutto del tampone”. Nel frattempo comunque sono in arrivo anche i test rapidi per cui la Lombardia ha costruito una gara con altre Regioni come Emilia-Romagna e Veneto. Si tratta di “strumenti utili” secondo Gallera anche se “l'affidabilità del test è ancora piuttosto bassa, è l'85%”. Nel frattempo la campagna per il vaccino antinfluenzale partirà “dalla seconda metà d'ottobre - ha aggiunto - partendo dai soggetti più fragili: donne incinte, immunodepressi, anziani delle rsa, over 65 e bambini”.

  • Positivo alunno scuola d'infanzia Reggio Emilia

    Un bambino iscritto ad una scuola di infanzia di Reggio Emilia è risultato positivo al tampone per la rilevazione del coronavirus. Lo comunica, in una nota, l'Ausl reggiana. A seguito della positività registrata, viene spiegato dall'azienda sanitaria, “sono stati posti in isolamento fiduciario i contatti stretti che il piccolo ha avuto nel periodo di permanenza nella struttura. I contatti comprendono altri bambini e operatori”. A quanto appreso il bimbo è asintomatico e sono stati posti in isolamento fiduciario solo i piccoli della sua sezione e non quelli di altre sezioni dell'istituto. La scuola d'infanzia, viene sottolineato ancora, “ha messo in atto, da subito, le procedure previste dal protocollo anti contagio e ha collaborato con il Servizio di Igiene Pubblica di quest'azienda nell'informazione alle famiglie”.

  • Bimbo positivo in materna Friuli, negativi compagni

    “Gli esiti del tampone ai 14 bambini della classe dei grandi nella scuola di Bertiolo sono negativi. Domani il referto per i 2 insegnanti”. Lo rende noto il vicepresidente del Friuli Venezia Giulia, con delega alla Salute, Riccardo Riccardi su Twitter.

  • Slitta al 24 l’apertura della scuola a Spezia per situazione contagi

    La ripresa dell'attività scolastica a Spezia e provincia slitta dal 14 al 24 settembre. E' quanto è stato deciso alla luce dell'andamento dei contagi da covid-19 nello spezzino, dopo le consultazioni tra il presidente della Regione Giovanni Toti e il sindaco di Spezia e presidente della provincia Pierluigi Peracchini. A breve dovrebbe venir emanata un'ordinanza regionale al riguardo. E' quanto apprende l'ANSA.

  • Cirio, misurazione febbre? Ho scelto forma tutela non provocazione

    “Per noi lasciare che siano le famiglie a misurare la temperatura dei bambini prima di andare a scuola non è sufficiente se non c'è un controllo efficace. Abbiamo chiesto che ogni giorno le famiglie certifichino di avere misurato la febbre ai bambini e abbiamo raccomandato alle scuole di misurarla loro, se possono. E di farlo comunque se manca la certificazione. Non è una provocazione, è una forma di tutela. Non mi sembra di avere chiesto la luna”. Così il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, difende la sua ordinanza sulla scuola, che per la ministra Lucia Azzolina potrebbe essere impugnata dal governo.

  • 'I bambini di Vo',documentario su cos'è stato Covid

    Sei bambini tra i 6 e i 12 anni sono i protagonisti del cortometraggio “I bambini di Vo''” presentato a Venezia a margine della 77/A Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica. Il documentario raccoglie le testimonianze di bambini e bambine che hanno affrontato in prima persona l'emergenza Covid 19 in quello che è stato il primo focolaio in Veneto. Vo' Euganeo è rimasto isolato per molte settimane all'alba dell'esperienza di lockdown vissuta poi da tutti gli italiani nei mesi scorsi. I protagonisti del corto, intervistati secondo un schema studiato e condotto da una psicoterapeuta dell'età evolutiva, hanno raccontato come hanno vissuto quei momenti drammatici, svelando poi le loro aspettative per il futuro, i propri sogni e quelli di un intero comune ripartito grazie alle proprie eccellenze. Filo conduttore delle testimonianze anche il tanto atteso ritorno a scuola per rivedere insegnanti e compagni. Un ritorno a scuola che sarà accompagnato dalla visita del Capo dello Stato Sergio Mattarella che proprio a Vo' lunedì 14 settembre inaugurerà l'anno scolastico. Il cortometraggio nasce da un'idea di Lorenzo Munegato (montaggio di Antonello Monti, riprese di Alberto Pezzella) ed è stato prodotto dallo studio di comunicazione The Skill che affianca il Comune di Vò e il Consorzio di promozione turistica Terme-Colli Euganei.

  • Conte annulla messaggio a Domenica In, no a polemiche

    Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha deciso di annullare il videomessaggio per l'inizio dell'anno scolastico che avrebbe dovuto essere trasmesso domenica nel corso della prima puntata di Domenica In su Raiuno. A quanto si apprende l'invito era stato rivolto al premier dalla conduttrice Mara Venier ma Conte avrebbe preferito declinare per evitare che la scuola divenuti occasione di polemiche.

  • Vaia, più autobus per bimbi e ragazzi e distanziarli

    “Non possiamo agire sempre a valle: siccome abbiamo pochi pullman allora mettiamo la capienza all'80%. No, io non sono molto d'accordo. Per me la politica giusta non è mettere tanti ragazzi insieme, l'80% è come se fosse il 100%, ma è aumentare la dotazione dei mezzi di trasporto per i bambini e tenerli distanziati anche sugli autobus. Lo ha detto a Timeline, su Sky TG24 il direttore sanitario dell'Ospedale Spallanzani Francesco Vaia. “Non significa niente se sono cinque o dieci minuti” - ha poi aggiunto Vaia - sui contagi. “Il limite di quindici minuti è una convenzione, perché posso essere colpito dal droplet di un contagiato anche dopo un minuto”.

  • Superiori Firenze, 52 istituti su 67 in presenza

    Attività in presenza al 100% in 52 scuole superiori della Città metropolitana su un totale di 67 plessi. Un investimento complessivo di 116,5 milioni di cui 2,2 mln per interventi Covid (su edilizia), in modo da garantire le miglior condizioni possibili per i 42mila studenti in vista della ripresa dell'anno scolastico, il 14 settembre. Per quanto riguarda gli altri investimenti, gran parte - 84 mln - derivano da interventi di nuova costruzione e ampliamenti in corso. Sono i dati diffusi oggi dalla Città metropolitana di Firenze. “I 116,5 mln per le scuole superiori - ha spiegato Dario Nardella, sindaco della Metrocittà - rappresentano un dato storico, mai visto prima. La stragrande maggioranza degli studenti, e siamo i primi in Italia tra le Città metropolitane, potrà andare in aula in presenza. Il 14 settembre per Firenze e provincia suonerà la campanella, voglio fare un grande augurio e l'appello a rispettare con grande rigore tutte le norme legate all'emergenza Covid”. In totale sono 64 le aule che i tecnici della Metrocittà hanno ricavato direttamente dagli istituti (57 nuove, sette ampliate), 25 quelle ricavate con i privati. A Firenze sono stati reperiti spazi aggiuntivi per Galileo, Castelnuovo, Rodolico, Ginori Conti, Elsa Morante, Alberti-Danti. In 15 sedi si farà ricorso alla Dad con modalità differenziate: nell'elenco ci sono le fiorentine Galileo e Meucci, oltre a dieci istituti nel comune di Empoli e tre a Sesto Fiorentino. Per quanto riguarda il trasporto pubblico è stato deciso di aggiungere nel servizio 25 mezzi aggiuntivi: i rinforzi interessano la zona dell'empolese, Mugello, Valdarno, Valdisieve e Chianti.

  • De Luca, test a 80.000 nelle scuole, solo 4 positivi

    “A oggi 80.000 docenti e non docenti hanno fatto il test sierologico. Per ora abbiamo 4 positivi e contiamo di arrivare a 140.000 test in tempo per il 24, data in cui si apre la scuola in Campania”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca in diretta Facebook. “Sui risultati - ha aggiunto - si procede per autocertificazione. Molti ci chiedono cosa fare se hanno fatto il test e non hanno ancora i risultati: si fa l'autocertificazione per dire che hanno fatto il test, poi i controlli a campione arriveranno”. “Ricordo anche - ha detto De Luca - che a oggi non è arrivata nessuna comunicazione sul numero di banchi singoli per la Campania, sul numero di docenti e supplenti, navighiamo in un mare di grande precarietà. Abbiamo avuto un esempio di improvvisazione che avremmo potuto risparmiarci. Intanto lancio un appello per non prendere gli insegnanti campani già in ruolo e mandarli a 500 km di distanza per l'organizzazione cervellotica del ministero”.

  • Cisl, una su 4 non riaprirà normalmente

    “Una scuola su quattro presenta criticità per l'inizio dell'anno scolastico e non riaprirà regolarmente. Ed è una percentuale sottostimata”. Lo afferma Maddalena Gissi, segretaria della Cisl scuola. “Questo significa che le tante difficoltà organizzative e logistiche costringeranno i dirigenti scolastici a definire orari a giorni alterni e frequenze parziali, e ricorrendo anche alla didattica a distanza. Non dimentichiamo che anche per la Dad è necessario avere docenti in cattedra che al momento non sono stati ancora nominati”, precisa Gissi.

  • Assessore Milano, obiettivo tutti in classe il 14/9

    «L'obiettivo è che il 14 tutti i bambini possano rientrare a scuola e mi piacerebbe vedere tanta gente per strada che applaude i bambini che tornano a scuola». E' l'auspicio espresso dall'assessore all'Edilizia scolastica Paolo Limonta, in vista dell'avvio delle lezioni. «Sono tre le scuole con criticità, che contiamo di risolvere nel week end» ha risposto Limonta ai giornalisti che, in occasione dell'installazione dei primi moduli-aula temporanei in Via Console Marcello, gli hanno chiesto se tutte le scuole di Milano riapriranno lunedì. Nello specifico le criticità attuali riguardano l'istituto Trilussa di Via Graf 70, quello di Via Airaghi e quello di via Dolci, dove «ci sono ancora le strutture del cantiere e bisogna completare pulizia e sanificazione. Le imprese continueranno a lavorare nel weekend per garantire il rientro il 14» ha spiegato l'assessore. Qualora fosse necessario, ha aggiunto, in via Graf, zona Quarto Oggiaro, «stiamo parlando con il dirigente scolastico, i docenti, il municipio e la nostra direzione per vagliare la possibilità di fare lezione nel parco di Via Lessona e nel parco di villa Scheibler». Nella prima settimana di riapertura «la grande maggioranza delle scuole di Milano attuerà un orario ridotto rispetto al tempo pieno, quasi tutte finiranno alle 12.30. Questa settimana sarà utilizzata, per scelta dei dirigenti scolastici, come un periodo di adattamento alle nuove norme Covid. Ci sono novità che devono essere assorbite sia dagli insegnanti che dai bambini. Venerdì poi subentreranno i seggi elettorali e i bimbi rientreranno a scuola mercoledì, quando la totalità delle scuole riaprirà a tempo pieno, fino alle 16.30, con il pasto fornito da Milano Ristorazione», ha concluso Limonta.

  • In Puglia 400 positivi su 82.600 test a docenti e Ata

    Ad oggi circa il 70% degli 82.600 dipendenti scolastici della Puglia, tra personale docente e Ata, si è sottoposto al test sierologico: di questi lo 0,7% è risultato positivo al Covid, cioè poco più di 400 persone. «Al successivo controllo con tampone, molti dei positivi al test sono poi risultati negativi», spiega il presidente della Fimmg Puglia, il sindacato dei medici di medicina generale, Donato Monopoli. «Siamo al 70% del personale testato - precisa - e i risultati saranno caricati sul sistema informatico del ministero nei prossimi giorni. Credo che riusciremo a effettuare il test su gran parte del personale prima dell'inizio dell'anno scolastico. La medicina generale ha dato una risposta compatta e i nostri iscritti Fimmg hanno dato una mano importante alla ripartenza della scuola con professionalità e principi etici forti».

  • Psicologi, nessuno a scuola sia marginalizzato

    «Accanto alle misure di protezione va creato un clima favorevole, di cooperazione, affinché le norme siano percepite nel modo giusto, ci sia possibilità di ascolto delle situazioni di disagio e nessuno sia marginalizzato»: David Lazzari, presidente dell'Ordine nazionale degli psicologi e di quello dell'Umbria, parla dell'imminente ripresa della scuola sottolineando l'importanza del supporto psicologico. «Milioni di studenti e docenti rientrano dopo oltre sei mesi - ha detto -, con un bagaglio di stress importante e nuove regole da seguire alle quali non siamo abituati. Serve perciò collaborazione e ascolto».

  • Bonetti, attivabile lo smartworking se i figli sono in quarantena

    «È previsto per norma nel decreto pubblicato, nel caso di una quarantena dei bambini, o per caso di contagio o se i bambini dovessero rimanere a casa, perché la normativa prevede che se c'è un caso positivo la classe può rimanere in quarantena, che è attivabile lo smartworking per i lavoratori». Così la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti rispondendo ad Ancona a una domanda dei gornalisti sui timori delle famiglie in vista dell'avvio della scuola - nelle Marche lunedì 14 settembre - a margine di un incontro al Centro Papa Giovanni XXIII promosso dal Forum Associazioni Familiari delle Marche. «Ho ben chiare le preoccupazioni delle famiglie, sono al Governo al servizio delle famiglie: - ha detto Bonetti - certamente l'inizio della scuola deve avvenire nel modo più sicuro possibile ma nello stesso tempo garantisca un percorso, innanzitutto a tutela dei bambini e dei ragazzi che hanno diritto di ritornare da protagonisti nell'ambiente scolastico nella possibilità di ritornare in un contesto educativo e che tornino a essere al centro delle politiche del Paese come stiamo cercando di fare con forza anche nella'ambito del mio ministero». Le «misure messe in campo - ha spiegato - sono a tutela certamente della salute ma accanto a queste, per quanto mi compete, ho da subito voluto dare alle famiglie strumenti che impedissero difficoltà nella gestione dei figli nel caso si dovessero affrontare delle quarantene necessarie per casi Covid».

  • Lazio: istituti senza mascherina, la regione ne invia 5 milioni

    Nelle scuole del Lazio mancano le mascherine: la Regione ne consegnerà 5 milioni per la prima settimana dell'anno scolastico. Lo rende noto l'assessore regionale alla Scuola Claudio Di Berardino. Fin da oggi, spiega, la Protezione civile regionale consegnerà le mascherine in scuole polo individuate su tutto il territorio regionale. La distribuzione inizierà oggi a Latina, Viterbo e Rieti per continuare domani con Roma e Frosinone.

    «A meno di 72 ore dall'apertura del nuovo anno scolastico abbiamo ricevuto numerose segnalazioni sulla mancanza in molti Istituti scolastici delle protezioni individuali, a partire dalle mascherine - afferma Di Berardino - La Regione Lazio dopo essere intervenuta sul fronte della scuola in numerosi ambiti come la sanità, il trasporto pubblico e con un proprio bando per la ricerca di spazi adeguati per garantire la protezione individuale, adesso interviene per la consegna delle mascherine per tutte le ragazze e i ragazzi e per il personale scolastico per la prima settimana di avvio delle lezioni a scuola. La fornitura prevista è di 5 milioni di mascherine per la prima settimana.

    Come Regione Lazio - prosegue - confidiamo che le consegne di mascherine alle scuole da parte del commissario Arcuri possano avvenire nei prossimi giorni in modo da garantire la continuità in tema di protezione individuale degli studenti. Quello messo in atto dalla Regione è un pronto intervento con l'obiettivo di garantire alle famiglie, agli alunni e a tutto il personale scolastico che la scuola riaprirà il 14 settembre in sicurezza».

  • Boschi: scuola, riapra in sicurezza e non chiuda

    «La scuola deve riprendere in sicurezza e, soprattutto, ci auguriamo che non chiuda il giorno dopo. Noi di Italia Viva siamo stati i primi a lanciare un grido d'allarme, a dire riapriamo le scuole già alla fine dello scorso anno scolastico, ma soprattutto abbiamo chiesto di essere preparati a gestire il rientro di tanti ragazzi e del personale docente». Così Maria Elena Boschi, presidente dei deputati di Italia Viva,durante la trasmissione UnoMattina. «Ora ci auguriamo che le cose vadano bene, lo dobbiamo agli studenti e alle famiglie che, oltre che per il lavoro, sono preoccupati per le ragazze e i ragazzi: se continuano a stare a casa perdono un'occasione preziosa di crescita e di formazione. E' un scelta educativa delle famiglie che va sostenuta e incoraggiata», ha concluso.

  • Presidi, reintrodurre dopo 3 giorni assenza obbligo certificato

    «In materia sanitaria non interveniamo, ma chiedo che ci sia chiarezza: la riammissione a scuola, ad oggi, diversamente da come avveniva in passato, avviene senza certificati medici. Se uno studente si assenta e la scuola non sa il perché (ovvero non rientra nei casi Covid, ndr) potrebbe avere anche il virus ma se nessun medico lo ha visitato saremmo di fronte a una riammissione non ottimale. Allora bisognerebbe reintrodurre un obbligo di certificazione al rientro. Almeno sopra i tre giorni di malattia». Lo propone il presidente dell'Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli.

  • Decaro (Anci): tutto lasciato sulle spalle dei Comuni

    «In questo periodo i sindaci hanno dovuto fronteggiare ogni tipo di responsabilità, è stato tutto a nostro carico, dall'edilizia scolastica light al reperimento delle aule, al trasporto pubblico. Difficoltà infinite da superare, anche se - va detto - i finanziamenti ci sono stati». Così Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell'Anci, in un'intervista al Messaggero. L'ultimo provvedimento è stato preso «all'ultimo miglio. Finalmente il governo ha dato risposta alla nostra richiesta: ha concesso una deroga per l'assunzione a tempo determinato nelle scuole», spiega Decaro. «Lo avevamo detto già da tre mesi che era importantissimo fissare le norme ed eseguire gli interventi per rendere sicuro il rientro a scuola dei ragazzi, priorità assoluta. Ma se avessimo provveduto a garantire distanza su scuolabus e in classe ma poi non avessimo fatto trovare a bambini e ragazzi gli insegnanti e tutto il personale che fa funzionare la scuola, sarebbe stata una beffa». Le maggiori criticità, aggiunge, sono «nelle scuole superiori, perché i ragazzi sono di più e gli spazi non sono tanti. Avevamo anche ipotizzato di fare i doppi turni, ma non li vuole nessuno: dirigenti, ragazzi, famiglie e, alla fine, neanche i sindaci».

  • Azzolina, potremmo impugnare decreto Piemonte

    «Potremmo impugnare il decreto della Regione Piemonte» che impone alle scuole di verificare la temperatura degli studenti. Lo ha detto la ministra Lucia Azzolina, oggi in visita a una scuola di Biella. «Il ministero ha detto che le temperature vanno prese a casa perché non è giusto che studenti contagiati utilizzino i mezzi di trasporto per arrivare a scuola. - ha spiegato la ministra - E non si può a 4 giorni dall'apertura cambiare le regole del gioco. È una questione di rispetto per le famiglie e per i dirigenti scolastici. Non escludiamo la possibilità di aprire un contenzioso con la Regione Piemonte e impugnare il decreto del presidente Cirio».

  • Azzolina: tutto sotto controllo, scuola è luogo sicuro

    «È tutto sotto controllo. Ci siamo preparati ad affrontare i problemi ad uno ad uno. Se ci saranno bambini positivi interverrà il dipartimento di prevenzione territoriale. Sono convinta che la scuola è il posto più sicuro di tutti in questo momento. La scuola inizierà il 14, è stato fatto un lavoro straordinario». Così la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina, in visita questa mattina a Biella all' Istituto Comprensivo del secondo circolo di Chiavazza. «Ci siamo preparati- ha aggiunto - sistemando spazi ed eseguendo lavori di edilizia leggera. A fine giugno abbiamo dato linee guida precise».

    La ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina. (ANSA/POOL/ROBERTO MONALDO)
  • Speranza: test sui docenti per ridurre il rischio

    «Noi stiamo mettendo in campo tutti gli strumenti possibili volti ad abbassare il rischio e ogni volta che un insegnante fa un sierologico, ci dà una mano ad abbassare quel rischio. Siamo l’unico Paese che sta facendo anche questo». Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, rispondendo a Bari alla domanda dei giornalisti sulla affidabilità dei test sierologici. «Non esiste una scelta che azzera il rischio - ha detto Speranza - . La riapertura delle scuole comporta naturalmente un aumento dei rischi. Rimettere in moto qualcosa come 10 milioni di persone ha evidentemente un impatto sulla possibilità che il contagio possa accrescersi. Tutto quello che stiamo facendo serve per abbassare il rischio sapendo che non c’è la bacchetta magica. Nessuno di noi è un miracolo, non basta un’ordinanza del presidente o del ministro per dire abbiamo risolto tutti i problemi».

  • Di Maio: «La scuola riapre il 14. Di Conte e Azzolina ci si può fidare»

    «Penso che ci si debba fidare del presidente del Consiglio Conte e della ministra Azzolina che hanno detto che il 14 si riapre la scuola con il parere del Cts che ha detto che si può riaprire. Anche nei prossimi giorni prima della riapertura, il nostro sistema Italia farà l’impossibile per consegnare tutto quello di cui c’è bisogno». Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a Mattino 5, cogliendo «l’occasione per ringraziare ancora una volta l’esercito che anche per la scuola è stato determinante per la consegna delle nuove suppellettili» e per fare «i miei migliori auguri di buon inizio scolastico a studenti e docenti».

  • Arcuri: 50% personale ha fatto test sierologico, 13mila positivi (2,6%)

    Arcuri: 50% personale scuola ha fatto test sierologico: 13mila persone positive
    Quasi il 50% del personale della scuola, pari a circa 500mila tra docenti e non docenti, ha svolto il test sierologico per il Covid-19 e di questi il 2,6% - cioè circa 13mila persone - è risultato positivo e non prenderà servizio fino a quando il tampone non darà esito negativo. Sono i dati dell'ufficio del Commissario per l'emergenza Domenico Arcuri che aveva avviato nelle settimane scorse la campagna con la distribuzione di 2 milioni di test agli istituti scolastici. Il dato, diffuso dal Tg1, non tiene conto dei 200mila tra docenti e non docenti del Lazio in quanto la regione sta operando in maniera autonoma. Alla data di ieri la regione più virtuosa era la Lombardia, con il 70% di test effettuati mentre all'ultimo posto c'era la Sardegna con solo il 5% del personale che si è sottoposto ai test. Entro il 24 settembre dall'Ufficio del commissario prevedono che la percentuale possa salire al 60-70%.

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