la crisi con austria, croazia e slovenia

Coronavirus, sospesi i divieti ai Tir (anche per smaltire le code ai confini)

Mezzi pesanti autorizzati a circolare anche di domenica e negli altri giorni generalmente vietati . Sulle autostrade traffico crollato del 40%

di Maurizio Caprino

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Le code chilometriche ai confini austriaci

Mezzi pesanti autorizzati a circolare anche di domenica e negli altri giorni generalmente vietati . Sulle autostrade traffico crollato del 40%


2' di lettura

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L’emergenza coronavirus e le chiusure delle frontiere alle merci provenienti dall’Italia hanno fatto sospendere i consueti divieti di circolazione festivi ai tir. Il Dm di sospensione è stato firmato la sera del 13 marzo dalla ministra delle Infrastrutture, Paola De Micheli. Riguarda anche i trasporti di merci in ambito internazionale, per ora nelle prossime due domeniche: il 15 e il 22 marzo.

Il decreto ministeriale (Dm 115/2020 del 13 marzo) è uno degli interventi del Governo, per favorire l’arrivo delle merci nei negozi a volte presi d’assalto e per sbloccare la crisi nata nei giorni precedenti dai blocchi di fatto imposti alle frontiere da Austria, Croazia e Slovenia nei confronti delle merci provenienti dall’Italia.

Resta quindi sospeso il calendario dei divieti di circolazione dei mezzi per trasporto merci si massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate. Per il 2020, le date sono state fissate nel Dm Infrastrutture 12 dicembre 2019, n. 578. Di solito, come di consueto, riguardano le domeniche, i giorni festivi e, nei periodi di esodo, anche alcune ore del sabato e del venerdì.

I blocchi alle frontiere sono stati motivati con l’emergenza coronavirus ma che affondano le radici anche nei contrasti fra vari Stati Ue sull’autotrasporto (si contrappongono ragioni di concorrenza e, nel caso dell’Austria che è soprattutto un Paese di attraversamento, anche di traffico e inquinamento). Lo dimostra anche il fatto che sono state lasciate passare senza particolari controlli le merci italiane trasportate da camion con targa dei Paesi che hanno istituito i blocchi o comunque con destinazione finale in questi Paesi (dunque, non merci in puro transito).

Il 12 marzo, dopo proteste diplomatiche e trattative, si è arrivati a uno sblocco quantomeno parziale con l’Austria. Ma restano le difficoltà con Croazia e Slovenia e c’è comunque la necessità di smaltire le code chilometriche accumulate, che di domenica non potrebbero muoversi perché in Italia vige il divieto di circolazione ai mezzi pesanti oltre le 7,5 tonnellate.

La sospensione del divieto è autorizzata per due domeniche consecutive. Ma il Dm specifica che ciò vale «sino a successivo provvedimento». Tutto dipenderà dall’evoluzione dell’emergenza e dei contrasti internazionali sull’autotrasporto.

Tra le motivazioni del Dm del 13 marzo c’è anche il calo del traffico dovuto all’emergenza coronavirus (lo stesso giorno Atlantia ha comunicato un -40% per la principale rete del Paese, quella della controllata Autostrade per l’Italia). Ciò di per sé autorizzerebbe a pensare che la sospensione dei divieti potrebbe riguardare tutti i tir.

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