L’INFORMATIVA URGENTE ALLA CAMERA

Coronavirus, Speranza: non è il momento dei localismi

Il ministro della Salute: «ci preoccupa perchè ad un tasso basso di letalità corrisponde un tasso alto di contagio che potrebbe colpire la popolazione più debole e anziani e sovraccaricare i presidi sanitari»

Coronavirus, prevenzione e quarantena: le regole fuori dall'area rossa

Il ministro della Salute: «ci preoccupa perchè ad un tasso basso di letalità corrisponde un tasso alto di contagio che potrebbe colpire la popolazione più debole e anziani e sovraccaricare i presidi sanitari»


3' di lettura

Il nuovo coronavirus «ci preoccupa perchè ad un tasso basso di letalità corrisponde un tasso alto di contagio che potrebbe colpire la popolazione più debole e anziani e sovraccaricare i presidi sanitari, quindi bisogna limitare la diffusione del contagi e l’isolamento dei contagiati è l’unica strada che garantisce la riduzione della diffusione virus». Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, nell’informativa urgente alla Camera. Nella «stragrande maggioranza dei casi - ha aggiunto - il coronavirus comporta sintomi molto lievi».

Il ministro ha sottolineato che «non è il momento dei localismi, di inutili egoismi o protagonismi particolari. Una leale e proficua collaborazione istituzionale è indispensabile per battere il Coronavirus nei prossimi mesi. Per me unità significa abbassare le bandierine di parte e privilegiare sempre ed innanzitutto gli interessi generali».

Due focolai e nessun paziente zero
Nell’intervento Speranza ha confermato che sono due i focolai e nessuna prova del paziente zero. «I primi riscontri - ha detto - dimostrano che ci sono stati due focolai, uno più vasto in Lombardia, uno in Veneto e da questi derivano gli altri casi». Ad oggi inoltre non c'e' nessuna conferma sul caso zero.

Ogni giorno scanner a 150ml passeggeri
Il ministro ha riferito che ogni giorno vengono ancora controllati con termo scanner 1400 voli e 150.000 passeggeri provenienti da rotte internazionali anche per intercettare i voli indiretti dalla Cina. «Voglio ricordare - ha detto - che, a differenza di come alcune volte è stato riportato, nessun Paese in Europa prevede la sorveglianza domiciliare o forme di quarantena per chi viene dalle aree a rischio ancora oggi. Noi lo abbiamo fatto per gli studenti dal 8 febbraio e per tutte le persone dal 21 febbraio. A questi controlli vanno aggiunti quelli effettuati, mediamente, su 16 grandi navi al giorno, con circa 5.000 passeggeri e 1.700 membri di equipaggio. Credo in questo lavoro, e ringrazio tutte le persone che si sono impegnate, per realizzarlo».

Coronavirus: 10 consigli degli esperti per cercare di evitare il contagio

Nostro Paese più forte del virus
«Con la fiducia della comunità scientifica ed i provvedimenti necessari - ha continuato il ministro - supereremo tutti insieme questa emergenza, l’Italia è più forte del nuovo coronavirus. Sarà decisivo il comportamento individuale di ognuno di noi: seguire le regole di igiene e dell’Iss è fondamentale per vincere questa sfida».

Italia credibile, non serve paura
«Siamo tra i primi al mondo come servizio sanitario nazionale, abbiamo una delle aspettative di vita più alte del pianeta, siamo all’avanguardia nella cura di tantissime malattie. Lo dico sinceramente, con il cuore, prima che con la testa - ha affermato Speranza -, non si può un giorno esaltare le ricercatrici dello Spallanzani, la serietà dell’istituto superiore di Sanità, il contributo fondamentale di tanti nostri scienziati e poi mettere in dubbio le loro indicazioni. Non dobbiamo avere paura». «Ripeto, nessuna sottovalutazione o facile ottimismo ma noi, insieme agli altri paesi, affronteremo questa emergenza. Con grande rispetto per le opinioni di tutti dico attenzione a non dare dell'Italia una rappresentazione sbagliata. Ieri ho ricevuto a Roma i ministri della salute di Francia, Germania, Austria, Svizzera, Croazia e Slovenia. L’Italia è un Paese credibile come è apparso evidente nel documento finale che abbiamo approvato unanimemente. È una credibilità che abbiamo consolidato con il lavoro svolto negli ultimi mesi», ha concluso.

Per approfondire:
Coronavirus, quanto ci vorrà prima che diventi una normale influenza?
La mappa dei contagi

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...