il ministro a Bruxelles

Coronavirus, Speranza alla Ue: «Stop ai voli in tutta Europa e attenzione all’Africa»

Il ministro della Salute usa il parterre del Consiglio straordinario dei ministri della Salute Ue che si è tenuto a Bruxelles - su proposta dell'Italia - per sollecitare un approccio comune nei confronti del virus

di Barbara Gobbi

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(Ansa)

Il ministro della Salute usa il parterre del Consiglio straordinario dei ministri della Salute Ue che si è tenuto a Bruxelles - su proposta dell'Italia - per sollecitare un approccio comune nei confronti del virus


3' di lettura

Rivendica la massima allerta che ha portato l’Italia a sospendere i voli da e per la Cina e chiede all’Europa di agire con «prudenza» e «coraggio». Mantenendo alta la guardia per bloccare la diffusione del virus anche in quella potenziale polveriera che è l'Africa. Il ministro della Salute Roberto Speranza usa il parterre del Consiglio straordinario dei ministri della Salute Ue che si è tenuto a Bruxelles - su proposta dell’Italia - per sollecitare un approccio comune nei confronti del virus.

Per il ministro Speranza bisogna dare «particolare attenzione a tutte le forme di viaggi internazionali» che l’Italia ha ottenuto di inserire nel documento finale del Consiglio. Al termine del vertice il ministro ha chiarito che al momento «non ci sono ragioni per ridurre la circolazione a livello europeo», ma sottolinea che sul blocco dei voli con la Cina «la riunione di oggi segnala che c'è una maggiore consapevolezza da parte di tutti i Paesi europei che questa è la strada più opportuna».

Per l’Italia massima precazione
«Da quanto stiamo osservando in Cina e in particolare nella città di Wuhan da cui è partito il contagio la gestione sanitaria del nuovo virus è molto complicata una volta che la sua diffusione arriva a numeri significativi. Si può arrivare a un paziente su 5, quindi il 20%, che può aver bisogno di terapia intensiva e assistenza respiratoria. Numeri che possono mettere in difficoltà anche servizi sanitari nazionali importanti e solidi come quelli che ci sono nell'Unione Europea. Per questo dobbiamo prevenire la diffusione con tempestività e coraggio, con politiche di prevenzione. Noi in Italia abbiamo assunto misure rigorose seguendo il principio di massima cautela e massima precauzione, abbiamo sospeso tutti i voli diretti da e per la Cina e facciamo controlli serrati in tutti i porti e aeroporti del Paese. È evidente che la partita principale si gioca in Cina, ma noi dobbiamo fare di tutto per rallentare e fermare la diffusione globale».

Più coordinamento nella Ue
Il ministro della Salute Roberto Speranza interviene al vertice straordinario dei ministri della Salute Ue sull'emergenza coronavirus – di cui la stessa Italia è Paese proponente – confermando la massima allerta e chiedendo ai suoi omologhi di serrare i ranghi contro il virus Covid-19. «Abbiamo a che fare con un problema serio – ha detto Speranza - che non possiamo in alcun modo sottovalutare. L'Europa – ha proseguito – deve dare una risposta forte e coordinata per evitare la diffusione. Insieme possiamo farcela ma serve prudenza, attenzione e molto coraggio».

Allerta Africa
L'allerta è doppia, per un Paese come il nostro allungato nel Mediterraneo, a un passo dall’Africa. Ed è sempre Speranza a sottolinearlo: «Io sento una doppia responsabilità, non solo per il mio Paese e per l’Europa, ma anche per il continente africano, che è a noi molto vicino. I servizi sanitari nazionali dei Paesi africani sono molto più fragili e una potenziale diffusione del virus in quel pezzo di mondo potrebbe avere conseguenze molto gravi», ha detto il ministro rivolto in prima istanza alla commissaria europea per la Salute e la sicurezza alimentare, la cipriota Stella Kyriakides.

«Per queste ragioni credo che l’Europa debba dare una risposta forte e unitaria nel pieno sostegno del Governo cinese di cui apprezziamo – ha tenuto a sottolineare il ministro che proprio ieri ha incontrato l'ambasciatore cinese - il lavoro straordinario condotto in questi giorni e con cui dobbiamo avere la più stretta e la più piena collaborazione. Dobbiamo mettere insieme i nostri migliori scienziati anche rispetto alle sfide farmaceutiche che sono in campo e rafforzare insieme le nostre politiche di prevenzione. Insieme, sono convinto che possiamo e dobbiamo farcela, ma in questo momento serve tanta prudenza, attenzione e coraggio», ha ribadito infine Speranza.

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