ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùla circolare della procura di genova

Coronavirus, spesa, sport e animali domestici: si può uscire solo nel quartiere

Per lavoro o salute non ci sono limiti agli spostamenti. Ma per gli altri motivi di necessità si deve stare il più vicino possibile a casa. Così la Procura di Genova interpreta le norme sull’emergenza coronavirus

di Maurizio Caprino

Coronavirus, nuova autocertificazione: si dichiara la non positività

Per lavoro o salute non ci sono limiti agli spostamenti. Ma per gli altri motivi di necessità si deve stare il più vicino possibile a casa. Così la Procura di Genova interpreta le norme sull’emergenza coronavirus


3' di lettura

Per fare la spesa o attività motorie non ci si può allontanare dal proprio quartiere. È l’interpretazione data dalla Procura di Genova sulla possibilità di muoversi per sola necessità prevista ora con l’emergenza coronavirus. Di fronte alle tante denunce arrivate nei loro uffici, i pm genovesi chiariscono alcuni aspetti delle limitazioni nei movimenti. Per chi mente nell’autocertificazione non c’è il reato di falso in atto pubblico.

Le linee guida
Sono linee guida per le forze dell’ordine di Genova chiamate a far rispettare i divieti di movimento in vigore, che riguardano tutte le uscite di casa diverse da quelle per:

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- lavoro;

- salute;

- stato di necessità;

- rientro al proprio domicilio, abitazione o residenza.

Spesa e uscite per necessità
La circolare 849 del 16 marzo, firmata dal procuratore capo Francesco Cozzi e dall’aggiunto Paolo D’Ovidio, interpreta i Dpcm dell’8,9 e 11 marzo nel senso che si può uscire dalla propria abitazione per ragioni di necessità solo restando «all’interno della zona di residenza» (intesa come «quartiere-circoscrizione»).

Francesco Cozzi, Procuratore capo di Genova (Imagoeconomica)

Quindi, non ci si può allontanare per soddisfare le «elementari esigenze di vita legate all’attività motoria e all’acquisto di beni in vendita presso gli esercizi commerciali dei quali sia stata autorizzata l’apertura». Incrociando la circolare con le interpretazioni fornite dal ministero dell’Interno, si può dedurre che l’obbligo di restare in zona valga non solo per chi esce a fare la spesa o a fare sport (anche in bici), ma pure per chi porta un po’ a spasso gli animali domestici.

Quest’intepretazione è motivata dalla Procura di Genova per il fatto che i Dpcm - e in particolare quello dell’8 marzo, articolo 1, comma 1, lettera a) - quando parlano degli spostamenti usano il verbo «evitare», che ha un «carattere precettivo», e si riferiscono sia ai movimenti in territori limitrofi sia a quelli nello stesso territorio. Dunque, occorre muoversi il meno possibile.

Le sole deroghe a questo principio sono ammesse per lavoro, salute oppure a una ragione di necessità diversa dal fare la spesa. La Procura indica l’assistenza (per esempio, quella agli anziani).

I reati
La circolare dà indicazioni anche su quali reati si possono configurare oltre all’inosservanza dei provvedimenti dell’autorità (articolo 650 del Codice penale, punito con l’arresto fino a 3 mesi o ammenda fino a 206 euro) che scatta per chiunque venga trovato in strada senza avere un motivo tra quelli citati sopra. Fondamentalmente, gli altri reati possibili sono quelli commessi da chi dichiara di avere un motivo che però si rivela non veritiero.

Secondo i pm genovesi, non si può configurare il falso in atto pubblico commesso dal privato (articolo 483 del Codice penale, punito con la reclusione fino a due anni), perché è un reato che riguarda «i fatti di cui l’atto è destinato a provare la verità». Nel caso della dichiarazione resa dallo stesso interessato, non si tratta di un atto che ha lo scopo di provare la verità dei fatti dichiarati.

Si può ipotizzare solo la falsa dichiarazione (articolo 495 del Codice penale, punito con la reclusione da uno a sei anni), che però scatta solo quando la falsità riguarda le attestazioni rese dall’interessato sulla sua identità, il suo stato o altre sue qualità.

Per approfondire:
Coronavirus, ecco il nuovo modello di autocertificazione: obbligo di dichiarare la non positività

Riproduzione riservata ©
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    Maurizio Caprinovicecaposervizio

    Luogo: Milano

    Argomenti: Circolazione stradale nelle sue varie implicazioni (multe, assicurazioni, sicurezza, economia, appalti, energia)

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