nel golden state 33 casi positivi

Coronavirus: Stati Uniti e Trump al test California

Il governatore Newsom denuncia la lentezza della macchina organizzativa a livello nazionale. Il comparto assicurativo è un fattore di destabilizzazione

di Roberto Da Rin

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(EPA)

Il governatore Newsom denuncia la lentezza della macchina organizzativa a livello nazionale. Il comparto assicurativo è un fattore di destabilizzazione


2' di lettura

Il caso californiano è la punta di un iceberg su cui si potrebbe infrangere il sogno di Trump, ovvero la sua rielezione alle prossime presidenziali. Sono 33 i cittadini “positivi” al test e circa 8400 quelli “monitorati” per coronavirus in California ma il governatore Gavin Newsom denuncia l'assoluta insufficienza di kit per i test. Pare ve ne siano solamente 200. Gli arrivi negli aeroporti sono la causa principale di una potenziale e grave diffusione a livello nazionale e ora, la richiesta di Newsom, è quella di ottenere in tempi rapidi dei rinforzi adeguati.

La rielezione di Trump, condizionata dal virus
Il caso di una cittadina “positiva” al test, rilevato due giorni fa, dovrebbe secondo Mark Ghaly , direttore dell'Agenzia sanitaria della California, imporre un'agenda «che riveda i protocolli in modo tale consentire a un maggior numero di persone di essere sottoposto al test».
La filiera del contagio, negli Stati Uniti, è molto difficile da controllare con varie ripercussioni a livello nazionale. Qualora si dovesse estendere la necessità di monitorare con accuratezza il virus, i pericoli di una impasse ridurrebbero le chance di rielezione del presidente Trump.

Il nodo delle assicurazioni
Il tema sanitario è al centro del dibattito politico in corso, tra repubblicani e democratici. Sono circa 90 milioni i cittadini americani che non possiedono una assicurazione privata e il costo di un test è vicino ai 250 dollari. Una stima che non include il personale necessario er effettuarlo. Alcuni giorni fa un paziente con sintomatologia sospetta è stato sottoposto in ospedale a vari esami e il conto ha superato i 3mila dollari. Un fatto che, reso pubblico, tiene lontani gli americani dai laboratori medici e quindi allarga la possibilità di una diffusione.

In altre parole il comparto assicurativo acquisisce una grande centralità. Se le condizioni di accesso, premi assicurativi molto costosi, tengono lontani i cittadini dai test, il virus si può propagare in modo incontrollato. Se invece le assicurazioni dovessero assumersi questi oneri il comparto crollerebbe sotto il peso della insostenibilità generando squilibri finanziari.

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