regno unito

Coronavirus: sterlina peggio che con Brexit. Bank of England: sul tavolo ogni opzione

La valuta britannica è scesa fino a 1,182 dollari, un livello che non si vedeva dal 1985

Il governatore della Banca d’inghilterra, Andrew Bailey - Reuters

2' di lettura

Sterlina in caduta libera, penalizzata come le altre principali valute dal rialzo del dollaro. La valuta britannica è scesa fino a 1,182 dollari, un livello che non si vedeva dal 1985, peggio quindi del minimo di 1,1892 dollari toccato a ottobre 2016 dopo il referendum sulla Brexit. La sterlina cede più del 9% nei confronti del biglietto verde da inizio anno, trascinata al ribasso anche dalla paura per le ricadute della pandemia di coronavirus sull'economia britannica e globale.

Investitori dubbiosi su Johnson
Nel frattempo, il cambio euro/sterlina è a 0,922. Il timore degli investitori è che, alla luce della rapida diffusione del coronavirus, il premier britannico Boris Johnson stia tenendo un atteggiamento troppo blando rispetto a quello adottato dagli altri capi di governo europei. «La sterlina è penalizzata da una combinazione di scommesse sul dollaro, considerato un investimento sicuro, di vendite generalizzate sugli asset a livello globale e di liquidazioni di posizioni lunghe», hanno detto gli analisti di Mizuho Bank.

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Banca d’Inghilterra: ogni misura è sul tavolo
Ogni misura “ragionevole” è sul tavolo. Lo ha detto il neo governatore della Banca di Inghilterra Andrew Bailey nel corso di una intervista a Sky News parlando delle azioni che la banca centrale potrebbe implementare per combattere l'impatto sull'economia inglese dell'emergenza coronavirus. Interpellato sulla possibilità che tra queste misure ci sia anche un taglio dei tassi di interesse a zero, un nuovo quantitative easing o anche la stampa di moneta da assegnare alle famiglie, Bailey ha risposto: «Abbiamo un kit di strumenti molto ampio. Non escludo nulla, francamente, ma per favore non interpretate questo come se noi stessimo per farlo».

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