Rapporto Iss

Coronavirus, terapie intensive sopra il 10% ancora in otto regioni, Rt in calo a 0,73

In calo l'incidenza settimanale a livello nazionale del nuovo coronavirus: 552 ogni 100mila abitanti contro i 672 ogni 100mila abitanti nella settimana precedente

di Nicoletta Cottone

Covid, Draghi: "Non prorogheremo lo stato d'emergenza oltre marzo"

2' di lettura

Rt in calo, come l’occupazione di terapie intensive e aree mediche. Dal report dell’Istituto superiore di sanità e del ministero della salute all’esame della cabina di regia emerge un quadro in netto miglioramento del nuovo coronavirus, ma in otto regioni le terapie intensive sono ancora al di sopra della soglia del 10 per cento.

Incidenza settimanale ogni 100mila abitanti a quota 552

In calo l'incidenza settimanale a livello nazionale del nuovo coronavirus: 552 ogni 100mila abitanti (dal 18 al 24 febbraio 2022) contro i 672 ogni 100mila abitanti nella settimana precedente, quella dall’11 al 17 febbraio 2022.

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Emilia Romagna resta gialla, Fvg in zona gialla

Alla luce dei dati della Cabina di regia, il Friuli Venezia Giulia passa in area gialla, mentre Campania, Lombardia, Veneto e Provincia autonoma di Bolzano passano in area bianca.L’Emilia-Romagna è confermata in zona gialla.

Brusaferro: «Conferma decrescita curva, giù casi per tutte età»

«L’andamento della curva nelle ultime settimane conferma una decrescita e l’Rt mostra un andamento stabilmente sotto il valore di 1, il che indica e conferma la decrescita. Un po’ in tutti in Paesi europei si evidenzia una riduzione dell’incidenza. Inoltre, in Italia in tutte le fasce d’età c’è una decrescita dei nuovi casi, anche se con una maggior circolazione del virus nelle fasce più giovani», ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, commenta i dati del monitoraggio settimanale Iss-ministero Salute.

Rezza: «Rallenta la trasmissione, ma l’incidenza è ancora alta»

«La trasmissione del virus tende a rallentare - ha detto il direttore della prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza - e per gli ospedali c’e’ un graduale tendenza alla decongestione delle strutture. Vista l’attuale situazione epidemiologica che vede una tendenza al miglioramento ma un tasso di incidenza che e’ ancora elevato, e’ bene rispettare tutte le misure: distanziamento sociale, uso di mascherine nei luoghi chiusi e completare per chi non lo avesse fatto il ciclo con una dose di richiamo».

L’Rt è a 0,73

Nel periodo 2 febbraio 2022 – 15 febbraio 2022, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,73 (range 0,68 – 0,82), in diminuzione rispetto alla settimana precedente e al di sotto della soglia epidemica. Lo stesso andamento si registra per l'indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero: Rt=0,76 (0,74-0,78) al 15/2/2022 vs Rt=0,79 (0,78-0,81) al 8/2/2022.

Coronavirus, Rt nazionale scende a 0,73: Molise a 1.18, Valle d’Aosta a 0.45

Terapie intensive all’8,4%, ma in otto regioni sopra il 10%

Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 8,4% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 24 febbraio) vs il 10,4% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 17 febbraio).

Tasso di occupazione delle aree mediche al 18,5%

Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è al 18,5% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 24 febbraio) contro il 22,2% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 17 febbraio)

Diciotto regioni a rischio basso

Una Regione/Pa è classificata a rischio Alto, secondo il Dm del 30 aprile 2020; due Regioni/PPAA sono classificate a rischio Moderato. Le restanti 1sono classificate a rischio basso. In 15 Regioni/PPAA riportano almeno una singola allerta di resilienza. Tre Regioni/PPAA riportano molteplici allerte di resilienza.

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