emergenza epidemia

Coronavirus, tornano in campo 23mila volontari del servizio civile

Gli interventi sono legati all’attuale contesto emergenziale: dal supporto ai comuni all’assistenza alle persone anziane e ai soggetti più fragili

di Andrea Gagliardi

Coronavirus: arrivano buoni spesa e prodotti per 400 milioni

Gli interventi sono legati all’attuale contesto emergenziale: dal supporto ai comuni all’assistenza alle persone anziane e ai soggetti più fragili


3' di lettura

Ventitremila operatori volontari di nuovo in servizio. Sono i numeri del servizio civile universale ripartito giovedì 16 aprile dopo la provvisoria sospensione a causa dell’epidemia Covid-19. Gli interventi sono legati all’attuale contesto emergenziale: dal supporto ai comuni e ai centri operativi comunali di protezione civile, al sostegno al sistema scolastico; dalla realizzazione di progetti educativi o culturali, ripensati alla luce delle nuove necessità dettate dall'emergenza, al cosiddetto “welfare leggero” cioè interventi di assistenza alle persone anziane e ai soggetti più fragili in tutte quelle attività quotidiane per le quali non possono far fronte da sole in questo momento.

Dalla consegna della spesa all’assistenza agli anziani
«Vedremo così - ha spiegato il ministro per le Politiche giovanili e
lo Sport Vincenzo Spadafora - volontari del servizio civile alle prese con la consegna della spesa, dei farmaci, di pasti preparati, di libri o di altri beni di necessità ma anche impegnati a offrire assistenza da remoto, ad esempio attraverso telefonate periodiche dedicate all'ascolto e al conforto delle persone più sole oppure gestendo servizi informativi per la cittadinanza».

Servizi mai sospesi del tutto
Nelle scorse settimane, grazie all'impegno degli enti di servizio civile e alla volontà dei giovani operatori, l'attività non si era comunque mai del tutto fermata in molte aree del territorio. «Laddove c'erano le condizioni e i progetti erano già incentrati su interventi direttamente connessi alla gestione dell'emergenza - ha spiegato Spadafora - hanno continuato ad operare, anche nei giorni più complicati, oltre 3.200 volontari».

Progetti rimodulati per 10mila volontari
Ma ora si riparte a regime. E rispetto ai circa 30mila giovani impegnati originariamente a livello nazionale ed estero sono 23mila quelli in servizio. Mentre 6mila operatori volontari hanno dovuto fermarsi perché gli enti presso cui operavano sono stati costretti ad interrompere i propri progetti. In particolare «sono quasi 13.000 i giovani che riprendono le attività sospese così come erano essenzialmente previste nei progetti originari, mentre sono circa 10.000 quelli impegnati in progetti rimodulati, per i quali loro stessi in molti casi hanno partecipato alla ridefinizione di obiettivi e attività».

In cento tornati dall’estero per svolgere servizio in Italia
Tra i 23.000 volontari ci sono anche giovani che avevano scelto di svolgere il servizio civile all'estero e nei Corpi civili di pace e che, costretti a rientrare in Italia a causa dell'emergenza, hanno scelto di proseguire l'attività in Italia nei progetti rivisitati dagli enti. «Sono poco più di un centinaio - ha concluso Spadafora - ma vanno menzionati perché il loro spirito di solidarietà e il sentirsi attori principali nella difesa della Patria li ha motivati a continuare il proprio servizio seppure in modo molto diverso rispetto alle originarie aspirazioni».

Gli attori in campo
lI Servizio civile universale, nato nel 2017 con il dlgs n.40, è un sistema che prevede diversi attori: i volontari, giovani che decidono di dedicare un periodo della propria vita agli altri, svolgendo le attività di Servizio civile nel settore di intervento prescelto; gli Enti promotori dei progetti, soggetti pubblici e privati iscritti all'Albo del Servizio civile; lo Stato, attraverso il Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale, le Regioni e le Province autonome che gestiscono l'intero sistema.

Come si diventa volontari
Il Servizio civile universale ha una durata flessibile tra gli 8 mesi (all'estero) e i 12 mesi (In Italia). Per diventare volontari (con una retribuzione di di 440 euro mensili) bisogna partecipare ad uno dei Bandi che sono pubblicati ogni anno dal Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale. Ogni bando presenta diversi progetti, proposti da enti differenti. Ciascun Ente convoca i candidati per un colloquio di selezione. Chi viene selezionato diventa operatore volontario di servizio civile e firma un contratto con il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Per approfondire:
Coronavirus, povertà e lavoro nero: ecco le regioni al Sud a rischio rivolta
Coronavirus, il volontariato in campo per chi non arriva a fine mese

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti