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Coronavirus: anche Toscana e Valle d’Aosta in zona gialla. Solo Campania e Abruzzo restano arancione

Sabato 19 dicembre scadono le ordinanze del ministro della Salute Roberto Speranza che tenevano Campania, Toscana, Valle d'Aosta e provincia di Bolzano in zona arancione. E non ne saranno firmate di nuove a livello centrale. Ma in Campania, in base a un’ordinanza del governatore De Luca, si confermano dal 20 al 23 dicembre le limitazioni previste dalla zona arancione

di Andrea Gagliardi

Coronavirus: bollettino del 19 Dicembre - I dati di oggi

2' di lettura

Con il decreto di Natale l'Italia sarà rossa per tutti i festivi e prefestivi a partire dal 24 dicembre fino alla Befana, con i negozi, i bar e i ristoranti chiusi e il divieto di uscire da casa propria se non per motivi di lavoro e salute (a parte la deroga, ribattezzata dei “due commensali”). Prima di chiudere tutto, l'Italia sarà però tutta gialla (ad eccezione della Campania e dell’Abruzzo) almeno per una manciata di giorni: sabato 19 dicembre scadono infatti le ordinanze del ministro della Salute Roberto Speranza che tenevano Campania, Toscana, Valle d'Aosta e provincia di Bolzano in zona arancione. E non ne saranno firmate di nuove a livello centrale. Ma in Campania, in base a un’ordinanza del governatore Vincenzo De Luca si confermano dal 20 al 23 dicembre le limitazioni previste dalla zona arancione.

Dunque, da domenica 20 a mercoledì 23 dicembre in Toscana, Val d’Aosta e provincia di Bolzano varranno le regole attualmente in vigore nel resto del paese. E per 4 giorni saranno valide le misure per le zone gialle, ad eccezione della possibilità di spostarsi tra le regioni che sarà sospesa, come previsto dal Dpcm del 3 dicembre, a partire da lunedì 21 dicembre.

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Bar e ristoranti rialzano le saracinesche per 4 giorni

Conquistare il “giallo” per Toscana, Valle d’Aosta e provincia autonoma di Bolzano vuol dire comunque guadagnare aperture e allentamenti importanti. Nelle zone arancioni infatti è vietato spostarsi da un comune all'altro. Divieti che cessano in zona gialla. Non solo. I servizi di ristorazione (bar, ristoranti, pizzerie, pub, gelaterie e pasticcerie) che allo stato attuale sono chiusi sette giorni su sette (a parte l’asporto), possono riaprire nelle zone gialle fino alle 18. Tutto questo per ora solo fino al 23 dicembre, perché dal 24 dicembre scattano le restrizioni nazionali generalizzate.

Anche l’Abruzzo resta arancione

Mentre e per le altre regioni l’ordinanza nazionale scade sabato 19 dicembre, con il successivo passaggio in zona gialla, per l'Abruzzo il provvedimento è in vigore fino al 26 dicembre. Alla vigilia del periodo natalizio, per gli abruzzesi salta quindi la finestra temporale di 24 ore che avrebbe consentito gli spostamenti tra regioni, permessi nelle zone gialle fino al 20 dicembre.

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