EFFETTI DEL VIRUS SUI VIAGGI

Coronavirus: Trenitalia e Italo assicurano il rimborso per chi rinuncia al viaggio

Il rimborso integrale è valido per chi ha acquistato i biglietti e decide di non partire per l'emergenza epidemiologica da COVID-2019. Scaricabile dal sito del governo l’autocertificazione per chi decide di partire dalle zone a contenimento rafforzato

di Viaggi24


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(AFP)

2' di lettura

Per i clienti di Trenitalia e Italo che hanno acquistato un biglietto per viaggi sui treni (Frecce, Intercity, e regionale) le due compagnie riconosceranno il rimborso integrale per qualsiasi viaggio e indipendentemente dalla tariffa acquistata, in caso di rinuncia al viaggio a causa del Coronavirus entro i termini indicati nelle disposizioni nazionali in materia.

La rinuncia al viaggio -anche per biglietti acquistati dopo il 23 febbraio 2020- è valida se giustificata dai seguenti motivi:
1-per quarantena, permanenza domiciliare e per tutti i viaggi con arrivo o partenza nelle aree indicate dal provvedimento;
2-per viaggi programmati per partecipare a gite scolastiche, concorsi, manifestazioni, eventi o riunioni che sono stati annullati, rinviati o sospesi;
3-per viaggi programmati verso l'estero dove è impedito o vietato l'arrivo secondo le disposizioni emanate.

I biglietti di Trenitalia saranno rimborsati con un bonus elettronico di importo pari al valore del biglietto acquistato, utilizzabile entro un anno dalla data di emissione. La richiesta può essere fatta sia compilando l'apposito web form disponibile su trenitalia.comsia presso qualsiasi biglietteria. Per i treni regionali, il rimborso integrale è invece in denaro. La richiesta può essere effettuata compilando l'apposito modulo o presso le biglietterie.

Per chi viaggia con Italo invece le condizioni sono più stringenti:
sono rimborsabili i biglietti acquistati entro il 2 marzo per viaggi da realizzarsi entro l'8 marzo 2020 (incluso) per i clienti di Italo che rinunciano ai viaggi con partenza o arrivo nelle aree interessate dal contagio (ad oggi Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna); o hanno programmato la partecipazione a concorsi pubblici o procedure di selezione pubblica, manifestazioni, iniziative o eventi di qualsiasi natura annullati, sospesi o rinviati dalle autorità competenti (presentando apposita documentazione).

Per chi parte serve autocertificazione, meglio arrivare in stazione con anticipo

Dopo il decreto in vigore dall’8 marzo che non vieta il movimento, ma lo limita nella zona arancione, costituita dall'intera regione Lombardia e da altre 14 province: Modena, Parma, Piacenza, Reggio dell'Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia anche i viaggi in treno sono stati rimodulati e la partenza è monitorata.

Alla stazione Centrale di Milano sono due i gate aperti per i passeggeri, uno per chi arriva e uno per chi parte. E’ bene ricordare a chi parte che sono possibili code momentanee al gate poichè si deve compilare l'autocertificazione obbligatoria (scaricabile dal sito del Miniserto dell’Interno) che attesta la necessità di partire per lavoro o per tornare alla propria residenza.

Per approfondire
Coronavirus, tutte le ordinanze regione per regione

Aggiornato il 9 marzo alle ore 12.53

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