IL CONFRONTO

Coronavirus, nelle ultime 24 ore più casi in Italia che in Cina (Hubei a parte)

In un paio di giorni l’Italia ha scalato la classifica mondiale dei contagi da coronavirus

Lavoratori in una stazione ferroviaria di Taiwan (Epa)

1' di lettura

In un paio di giorni l’Italia ha scalato la classifica mondiale dei contagi da coronavirus. Una progressione impressionante se si pensa che fino a tre giorni fa gli unici casi accertati sul territorio nazionale erano i due turisti cinesi e il 39enne italiano rientrato dalla Cina.

Ora il bilancio aggiornato nel nostro Paese, e in continua evoluzione, è arrivato a oltre 130 casi. Nel confronto internazionale l’Italia attualmente si colloca dietro la Cina (76.936), la Corea del Sud (602) e più o meno alla pari con il Giappone (135). Ma il dato che più colpisce è quello tendenziale: nelle ultime 24 ore nel nostro Paese sono stati confermati oltre 70 casi, contro i soli 18 della Cina al di fuori della provincia dell’Hubei.

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L’Italia ha già superato abbondantemente Singapore, Hong Kong, Thailandia, Stati Uniti e Taiwan, per non parlare del resto d’Europa, ferma da giorni ai 16 casi della Germania, ai 12 della Francia e ai 9 della Gran Bretagna.

Il premier Conte ha provato a fornire una spiegazione a questo divario tra Italia e resto d’Europa: «Abbiamo già fatto 4mila controlli con il tampone - ha spiegato - Siamo il primo paese in Europa che ha deciso controlli più rigorosi e accurati e sin dall'inizio abbiamo optato per la linea di massima precauzione e rigore. Non è da escludere - ha concluso - che negli altri paesi, a fronte di altrettanti controlli rigorosi, i numeri possano aumentare anche lì».

(Articolo aggiornato alle 16.58 del 23 febbraio)

La mappa interattiva dei contagi e delle vittime del coronavirus
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