Attualità

Coronavirus, ultime notizie. Europa, più di un milione di morti. Franceschini al Cts, lo spettacolo non ce la fa più: riaprire in zona gialla con più pubblico

Le notizie sulla pandemia del 12 aprile

Coronavirus, i vaccinati all'11 aprile 2021
  • A Napoli 4.592 somministrazioni. Per AstraZeneca si presenta il 78%

    È del 78% l’affluenza registrata nella giornata nei centri vaccinali di Napoli: si sono presentati in 4.224 su 5.385 cittadini convocati nei centri vaccinali della Mostra d’Oltremare, del Museo Madre, della Stazione Marittima e della Fagianeria nel Bosco di Capodimonte (pari al 78,44%). I medici di medicina generale hanno somministrato, nei rispettivi studi medici o a domicilio, 368 dosi di vaccino Moderna, per un totale, tra hub vaccinali e medici di base, di 4.592 somministrazioni di vaccino anti Covid oggi a Napoli. I cittadini della fascia d’età 70-79 anni, ai quali è destinato il vaccino Astrazeneca, erano convocati in 3.300 distribuiti tra gli hub della Mostra, del Madre e della Stazione Marittima: si sono presentati in 2.586, il 78,36%, in 714 non hanno risposto alla convocazione. Vaccinati il con vaccino Pfizer nella Mostra d’Oltremare 50 ultraottantenni (su 85 convocati), per loro si trattava della seconda dose, e 1.588 cittadini rientranti nella categoria «fragili» su 2.000 convocati.

  • Calabria, zona rossa per cinque comuni

    Il presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, ha emanato una nuova ordinanza che dispone la “zona rossa” per i Comuni di Acri, Altomonte, Crosia e San Giovanni in Fiore e Cutro (Crotone). L'ordinanza ha validità dalle ore 5 del 13 aprile a tutto il 26 aprile. “Nei Comuni interessati - è scritto nel provvedimento - si assiste a un trend fortemente crescente nelle ultime due settimane e, in particolare, negli ultimi 7 giorni si registra una incidenza, rispetto alla popolazione residente, superiore ai livelli di allerta. Tale situazione è suscettibile di ulteriore incremento alla luce di ulteriori test effettuati in attesa di conferma. L'analisi dei dati cumulativi a livello regionale, pur evidenziando, negli ultimi sette giorni, un lieve rallentamento nella crescita del numero assoluto dei casi confermati e una leggera diminuzione dell'incidenza per 100mila abitanti, calcolata dal 2 all'8 aprile, comunque sempre ampiamente inferiore alla soglia di allerta, impone - riporta ancora l'ordinanza - di mantenere alto il livello di attenzione sia per la situazione epidemiologica presente in specifici territori, che per il grado di saturazione nel numero di posti letto occupati in area medica e terapia intensiva”. “Al fine di preservare il mantenimento della collocazione nella 'zona arancione' - viene infine sottolineato - è necessario intervenire con misure maggiormente restrittive in quelle aree dei territori provinciali nei quali l'incidenza di casi confermati per 100mila abitanti è superiore alla media regionale e raggiunge i valori di allerta”.

  • In Slovenia AstraZeneca per tutti, tranne a malati cronici

    La Slovenia ha deciso di abolire le restrizioni sull'utilizzo del vaccino anticovid AstraZeneca, che sarà somministrato a tutti indipendentemente da età e sesso, ad eccezione di persone con malattie croniche. Come riferiscono i media regionali, il governo ha preso tale decisione su proposta degli specialisti dell'unità di crisi per la lotta al covid-19. Finora in Slovenia il vaccino AstraZeneca era stato somministrato a persone fra i 60 e i 65 anni.

  • Irlanda raccomanda AstraZeneca solo per gli over 60

    Le autorità sanitarie dell'Irlanda hanno raccomandato l'immunizzazione con il vaccino di AstraZeneca solo per le persone di più di 60 anni.

  • Europa, più di un milione di morti

    Più di un milione di morti in Europa per il Covid: è il tragico bilancio finora secondo un conteggio della France Presse.

  • Sicilia, vaccinato il 90% degli over 80

    In Sicilia è stato vaccinato il 90 per cento delle persone con più di 80 anni che si sono prenotate attraverso la piattaforma nazionale e il call center. Lo comunica la Regione, sottolineando che l’obiettivo è quello di raggiungere gli oltre 130mila super-anziani che non hanno ancora dato il proprio assenso al vaccino; per questo, proprio oggi, è stata varata la speciale «Operazione nonni». Secondo l’Istat, in Sicilia quasi 316mila cittadini superano gli 80 anni di età, ma solo il 57% di essi (181.392) ha prenotato il vaccino. Di coloro che hanno fissato l'appuntamento, il 90% ha ricevuto la prima somministrazione (164.363 persone), mentre il 62% (oltre 112 mila persone) ha completato il ciclo con la seconda dose. Naturalmente, spiega la Regione, agli over 80, secondo le linee guida nazionali, non è stato somministrato il vaccino Astrazeneca, bensì Pfizer o Moderna. Eppure, i dati delle mancate prenotazioni anche in questo target confermano che nella popolazione è presente un diffuso scetticismo nei confronti della vaccinazione anti-Covid in generale.

  • Spagna, crescono i casi: è l’effetto della Settimana Santa

    Continua la tendenza ascendente dei contagi di coronavirus in Spagna: l’incidenza registrata negli ultimi 14 giorni è di 199 casi positivi ogni 100mila abitanti, una crescita di quasi 17 punti rispetto a venerdì, secondo i dati del Ministero della Sanità. Fernando Simón, responsabile del team di risposta nazionale alla pandemia, ha detto in conferenza stampa che si tratta dei contagi che risalgono «più o meno al periodo della Settimana Santa». Simón ha aggiunto che «non si può frenare quello che è già successo», ma «ciò che può succedere di qui in poi». Nonostante ciò, la sua previsione è che i casi positivi continuino ad aumentare «fino alla prossima settimana». Secondo quanto osservato, ha detto ancora Simón, la trasmissione del virus attualmente è «più lenta», grazie all’effetto dei vaccini e di alcune misure restrittive.

  • Vaccini, in arrivo 4,5 milioni di dosi

    La campagna anti-Covid procede ma ancora non corre. Non abbastanza, contro un virus che continua a fare centinaia di vittime ogni giorno e, spinto dalle varianti, contagia più di prima. Le vaccinazioni giornaliere sono più che triplicate rispetto a due mesi fa, ma l’obiettivo fissato dall’esecutivo, di mezzo milione di dosi a partire dalla fine di aprile, è lontano e c’è ancora la «fame» di fiale che dal Vax day del 27 dicembre ha sempre tenuto a freno le immunizzazioni. Sul fronte consegne però la svolta sembra vicina, con un vero cambio di passo che potrebbe arrivare in settimana: il commissario all’emergenza Francesco Paolo Figliuolo annuncia che tra il 15 e il 22 aprile verranno consegnate alle Regioni 4,2 milioni di dosi, tra le quali il primo carico del tanto atteso siero monodose Johnson & Johnson. In particolare, è prevista la distribuzione di oltre tre milioni di Pfizer suddivisi in due mandate di 1,5 milioni, circa mezzo milione di Vaxzevria, oltre 400mila di Moderna, e di più di 180 mila di Johnson & Johnson.

  • Juventus, Bonucci guarito dal Covid

    Il difensore della Juventus e della Nazionale Leonardo Bonucci è guarito dal Covid. Lo annuncia il club bianconero in una nota pubblicata sul proprio sito ufficiale. “Leonardo Bonucci ha effettuato, come da protocollo, 2 controlli con test molecolare (tampone) per Covid-19 con esito negativo. Il giocatore pertanto guarito e non più sottoposto al regime di isolamento si unirà alla squadra domani pomeriggio presso il Training Center”.

  • Di Maio, con Blinken accordo per accelerare sui vaccini

    “Con Blinken abbiamo concordato sulla necessità di accelerare insieme la campagna vaccinale, di organizzarci meglio come Occidente anche per fronteggiare la geopolitica dei vaccini dal quadrante orientale”: lo ha detto il ministro degli esteri Luigi Di Maio parlando con la stampa italiana dopo l'incontro con il segretario di stato Usa Antony Blinken.

  • Franceschini al Cts, lo spettacolo non ce la fa più

    Consentire alle regioni di sperimentare, all'aperto, eventi con più spettatori, con più misure di sicurezza, come già avvenuto in altri paesi europei. E' una delle proposte fatte dal ministro della Cultura Franceschini ai tecnici del Cts per le riaperture. Il Cts ha chiesto al ministro di ricevere domani un documento di sintesi sul quale si esprimerà in tempi rapidi per consentire al governo di deliberare quanto prima. Franceschini ha ribadito che per lo spettacolo la situazione non è più sostenibile e che il settore al pari della scuola deve essere considerato essenziale.

    Dario Franceschini, ministro della Cultura (Ansa)

    Nel corso del suo intervento, riferiscono dal ministero della Cultura, Franceschini ha presentato alcune proposte per consentire che la riapertura di teatri, cinema e sale da concerto, già prevista nelle 'Zone gialle', possa avvenire con una maggiore presenza di pubblico. Il ministro ha proposto inoltre di consentire alle regioni di sperimentare, in determinati luoghi all'aperto, eventi con numero maggiore di spettatori, introducendo misure aggiuntive di sicurezza, come già avvenuto in altri Paesi europei. Il Comitato tecnico scientifico ha ascoltato le proposte e chiesto al ministro di ricevere nella giornata di domani un documento di sintesi sul quale si esprimerà in tempi rapidi per consentire al governo di deliberare quanto prima. Nel suo intervento Franceschini ha inoltre ribadito quanto per lo spettacolo la situazione non sia più sostenibile e quanto questo settore, al pari di quello della scuola, debba essere considerato essenziale per la vita dei cittadini

  • Sputnik, esperti dell’Ema a Mosca per valutarne l’efficacia

    Esperti dell’Agenzia europea del farmaco (Ema) sono a Mosca per valutare il vaccino russo anti covid Sputnik V, per il quale è stata aperta una «rolling revie» in marzo. Lo scrivono i media russi, precisando che gli esperti hanno visitato due cliniche di Mosca dove erano ricoverati i volontari durante la fase 3 dei test. Secondo l’agenzia Interfax, gli esperti hanno parlato con lo staff medico. Sono previste visite anche ai siti della produzione. La missione in Russia fa parte del processo di valutazione del vaccino aperto dall’Ema, la cui durata non è stata ancora precisata. Nell’ambito della procedura di rolling review, vengono esaminati i risultati dei test anche se non tutti i dati sono disponibili e non è stata ancora depositata una domanda formale per ottenere l’autorizzazione dell’Ema.

  • Trentino posticipa seconde dosi AstraZeneca e Pfizer

    Da mercoledì 14 aprile in Trentino insegnanti e personale delle forze dell'ordine che hanno già effettuato una prima dose di vaccino AstraZeneca riceveranno un sms che sospenderà la somministrazione della seconda dose, che verrà rinviata al 70/o giorno. Lo task force provinciale, in seguito alla circolare del Ministero della Salute che recepisce il parere della Cts di Aifa, ha deciso anche di spostare la seconda dose anche i vaccini Pfizer, che verrà fatta al 42/o giorno e non al 21/o come in precedenza. “Ci scusiamo con le categorie interessate che temporaneamente vengono sospese. È una scelta fatta per il bene della comunità trentina e mettere in sicurezza le categorie più a rischio”, ha commentato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti. “Chi, anche se under 60, ha ricevuto la prima dose di AstraZeneca completerà il ciclo vaccinale dopo il 10 di maggio e perché ci sono i 70 giorni previsti per questo vaccino”, ha spiegato il direttore del Dipartimento prevenzione dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari, Antonio Ferro, che ha parlato di “scelta strategica”. “Sappiamo che dopo tre settimane dalla prima dose c'è una protezione importante. Per noi coprire prima una grande quantità di anziani, circa 2.000 vaccinazioni, significa coprire gran parte della popolazione prima riducendo la circolazione virale senza effetti dannosi su chi attende la seconda dose”, ha precisato Ferro.

  • Studio Pfizer, vaccino molto efficace contro variante sudafricana

    “Pfizer ha dichiarato (e finora tutte le dichiarazioni sono state confermate da lavori scientifici di altissimo livello) che in uno studio preliminare il suo vaccino sembra molto efficace contro la variante 'sudafricana'. Numeri piccoli, ma dati molto incoraggianti”. Lo sottolinea su Twitter Roberto Burioni, virologo dell'università Vita-Salute San Raffaele di Milano, rivolgendo un appello ai giornalisti: “Quando vedete uno studio che afferma cose terrorizzanti (come il fatto che una variante 'buca' il vaccino) aspettate che passi la peer review, che serve proprio per capire se lo studio consente di trarre le conclusioni che sparate nei titoli”. Secondo lo studio condotto da Pfizer, di cui Burioni posta uno stralcio, il vaccino anti-Covid funziona anche in caso di variante sudafricana. Sono stati arruolati 800 partecipanti in Sudafrica, dove la variante B1351 è prevalente: si sono osservati nove casi di Covid, tutti nel gruppo trattato con placebo. E questo indica un'efficacia del vaccino del 100%. Da un'analisi successiva è emerso che in 6 dei nove casi di Covid si trattava di variante sudafricana. Questi dati supportano precedenti risultati che dimostrano come il vaccino inneschi una robusta risposta immunitaria nei confronti della variante sudafricana e nonostante questa possa essere leggermente inferiore, non sembra inficiare l'efficacia del vaccino.

    Fiale di vaccino Pfizer-BioNTech (Reuters)

  • In Italia 9.789 positivi, 358 vittime

    Sono 9.789 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 15.746. Sono invece 358 le vittime in un giorno (ieri 331).

    Per approfondire / Il tasso di positività scende al 5,1%

  • Johnson & Johnson, partono le consegne all’Unione europea

    Johnson & Johnson ha iniziato le consegne all’Unione europea del vaccino anti Covid-19. Secondo gli accordi, sono previste 55 milioni di dosi entro la fine di giugno. «Le prime dosi stanno lasciando oggi i magazzini dirette agli stati membri», ha detto il portavoce della Commissione Ue Stefan De Keersmaecker, parlando a Bruxelles con i giornalisti. «Questo è il primo passo per fare fronte all’impegno dell'azienda di consegnare 200 milioni di dosi all’Unione europea, oltre che a Norvegia e Islanda, nel 2021», ha riferito Silke Breitgoff, portavoce dell’azienda farmaceutica, senza però specificare la quantità di dosi delle prime consegne.

  • Basilicata, file per siero AstraZeneca

    Lunghissime file, a Potenza e a Matera, e momenti di tensione, in particolare nel capoluogo lucano, si sono registrati oggi nei principali punti vaccinali lucani: tutta “colpa” della possibilità offerta dalla Regione alle persone tra i 60 e i 79 anni di ricevere il siero anti-covid AstraZeneca senza aver prenotato. Dopo il messaggio via social inviato dalla Regione ieri pomeriggio un po' a sorpresa, senza, ad esempio, che le Aziende sanitarie provinciali fossero state informate, stamani, fin dalle prime ore, in centinaia si sono presentati alle tende del Qatar allestite negli ospedali dei due capoluoghi di provincia della Basilicata: soprattutto a Potenza vi sono stati attimi di concitazione. Tutto più regolare a Matera.

  • Vaccini, bando reclutamento aperto a medici specializzandi

    I medici specializzandi, come previsto dal decreto sostegni, sono stati inclusi nel bando del dicembre scorso per ampliare la platea dei vaccinatori e aumentare le capacità di somministrazione di vaccini sul territorio nazionale. Lo rende noto la struttura del Commissario per l'emergenza sottolineando che il personale “reclutato verrà impiegato in deroga alle incompatibilità dei contratti di formazione specialistica per la somministrazione dei vaccini presso i centri vaccinali in accordo con le esigenze rappresentate dalle Regioni”. I candidati, sottolinea ancora la struttura del Commissario, potranno segnalarsi accedendo alla piattaforma nazionale raggiungibile al seguente link https://personalevaccini.covid19.difesa.it. L'avviso pubblico è inoltre consultabile sui siti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero della Salute e sulla stessa homepage della Struttura Commissariale.

  • Covid, Oms: «Casi e morti in aumento nel mondo nonostante 780 milioni di vaccini fatti»

    «A gennaio e febbraio, il mondo ha vissuto 6 settimane consecutive di calo nei casi di Covid-19 in calo. Ora abbiamo visto 7 settimane consecutive di contagi in crescita e 4 settimane di morti in aumento. La scorsa settimana è stato registrato il quarto numero più alto di casi settimanali finora. Questo, nonostante il fatto che ora siano state somministrate più di 780 milioni di dosi di vaccino a livello globale». Lo ha detto il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, oggi durante il consueto aggiornamento su Covid-19.

  • Coldiretti: ogni giorno di ritardo sulle vaccinazioni vale 350 milioni di mancati consumi

    Ogni giorno di ritardo sulle vaccinazioni costa in media all'Italia oltre 350 milioni in mancati consumi con un drammatico effetto a valanga sull'occupazione che si aggiunge alle sofferenze e alle vittime causate dalla pandemia. Lo afferma la Coldiretti in riferimento al potenziamento della campagna vaccinale. «Il cambio di passo sulle vaccinazioni – sottolinea l'organizzazione – è strategico per salvare l'economia e le attività collegate a partire dai alberghi ed i ristoranti che sono i più colpiti, con un calo dei fatturasti del 40,2% nel 2020, seguiti dai trasporti, che si riducono del 26,5% e dalle spese per ricreazione e cultura che scendono del 22,8%, ma in media i consumi diminuiscono dell'11,8%», stima Coldiretti in base ai Istat relativi al 2020.

  • Vaccini, Pfizer scarseggia: bloccate le seconde dosi a Nuoro

    Scarseggiano le dosi Pfizer in Sardegna, e così dopo Oristano, anche a Nuoro saltano le vaccinazioni previste e già fissate per domani 13 e mercoledì 14 aprile. In questo caso si tratta delle seconde dosi, al momento riprogrammate per il venerdì e sabato successivi, nella speranza che le nuove dosi arrivino. Lo comunica l'Ats, parlando di «indisponibilità di vaccini».

  • Scuola, incontro Miur-sindacati: a oggi il 72% del personale scolastico ha ricevuto prima dose del vaccino

    Questa mattina i vertici del Ministero dell'Istruzione hanno incontrato, in videoconferenza, insieme a un rappresentante della Struttura commissariale per l'emergenza, le Organizzazioni Sindacali della scuola. Al centro del confronto, il punto sulle vaccinazioni e sui Protocolli di sicurezza in vista degli Esami di Stato di giugno. Con riferimento al tema vaccinazioni, è stato chiarito che oltre il 72% del personale scolastico ha ricevuto la prima dose: in tutti questi casi si procederà con la seconda somministrazione.

  • Cts discute riapertura spettacoli: riunione alle 17 con ministro Franceschini

    Il Comitato tecnico scientifico «si riunisce oggi alle 17.00 per analizzare alcuni temi sulle attività legate allo spettacolo. La richiesta di incontro nasce dal ministero dei Beni culturali per un momento di incontro e confronto con i membri del Cts. Alla seduta del Cts parteciperà il ministro Dario Franceschini per presentare le esigenze delle categorie del mondo dello spettacolo in relazione all'evoluzione del quadro epidemiologico. Alla fine dell'istruttoria verrà resa nota la sintesi delle indicazioni del Cts», riferisce una nota del portavoce del Cts, Silvio Brusaferro.

  • Oms. «Covid non è un’influenza, ha ucciso giovani sani e lascia segni a lungo termine»

    «Alcuni sembrano adottare l'approccio secondo cui, se sono relativamente giovani, non importa» se si infettano con Sars-CoV-2. Ma il Covid-19 «non è un'influenza. Sono morte persone giovani e sane. E ancora non comprendiamo appieno le conseguenze a lungo termine dell'infezione per coloro che sopravvivono». Lo ha voluto puntualizzare il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, oggi durante il consueto aggiornamento su Covid-19 nel mondo.

  • Ispettori Ema a Mosca: visitate le cliniche che hanno testato il vaccino Sputnik V

    Gli esperti dell'Ema, arrivati a Mosca il 10 aprile, hanno visitato le due cliniche della capitale russa «dove si sono tenuti gli studi di fase tre dello Sputnik V». A dirlo è una fonte informata dei fatti a Interfax. «Agli ispettori sono state date tutte le informazioni richieste», prosegue la fonte. Gli esperti «hanno parlato con i medici« e «consultato le carte». «Si può dire che è in corso un dialogo costruttivo». Gli esperti ora visiteranno centri di produzione del vaccino in Russia.

  • Figliuolo a De Luca: «Proseguire campagna vaccinale, senza deroghe»

    «La campagna vaccinale deve proseguire in modo uniforme a livello nazionale, senza deroghe ai principi che lo regolano, facendo riferimento all'Ordinanza n. 6, che indica le categorie prioritarie di persone da proteggere dal Covid 19». Lo afferma il Commissario per l'emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo, replicando alle dichiarazioni del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, secondo cui «dopo aver vaccinato gli over 80 e i fragili saranno vaccinate le categorie economiche». «L’obiettivo - sottolinea Figliuolo - è quello di mettere al sicuro le persone fragili e le classi di età più anziane, che sono le più vulnerabili all'infezione. Più celermente si concluderà questa fase, prima si potrà procedere a vaccinare le categorie produttive».

  • Stati Uniti: il 61,4% degli over 65 è completamente vaccinato

    Negli Stati Uniti, finora, somministrate oltre 187 milioni di dosi di vaccino, con oltre 119,2 milioni di persone che hanno ricevuto almeno una dose, secondo i dati dei Centers for Disease Control and Prevention. Il 45,9% degli adulti e il 78,5% degli over 65 hanno ricevuto almeno una dose, il 28,1% degli adulti e il 61,4% degli over 65 è completamente vaccinato.

  • Turismo: De Luca, andiamo avanti su isole Covid free

    «Bonaccini dice no a isole Covid free? La Campania lavorerà per avere le isole Covid free. Lavoriamo per perseguire questo obiettivo perché si ritiene prioritario il rilancio del comparto turistico in Campania: o questa operazione si fa oggi o perdiamo un altro anno di turismo che significa decine di migliaia di stagionali senza pane. La Campania andrà quindi avanti e non chiederà l'autorizzazione a nessuno, né a Roma, né a Bruxelles, né alle Nazioni Unite». Lo ha detto il governatore della Campania Vincenzo De Luca a Benevento.

  • Musumeci (Sicilia), «Abitanti isole vanno vaccinati prima, vivono condizioni particolari»

    «Gli abitanti delle isole in Sicilia vivono condizioni particolari, perché devono aspettare luglio o agosto per vaccinarsi? Se a Lampedusa sbarcano centinaia di migranti ,non si capisce perché dobbiamo costringere quella popolazione ad aspettare, quando quella popolazione può essere messa al sicuro i tempi rapidi». Lo ha detto Nello Musumeci, governatore della Sicilia, intervenendo a Sky Tg24.

  • Costa (sottosegr. Salute): isole Covid free? Fughe in avanti non servono

    «Noi lavoriamo ogni giorno per arrivare ad un Paese Covid free, credo che le fughe in avanti non servano, soprattutto se parliamo di turismo, qualcuno mi dovrebbe spiegare perché la Sicilia sì e perché Venezia no, perché la Sardegna si, o perché le nostre città d'arte no». Lo ha detto il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, in visita all'hub vaccinale della Fiera di Bologna, rispondendo alle domande dei cronisti che gli chiedevano un parere sulla proposta di creare isole Covid free. «Credo che ci sia bisogno di una azione comune insieme - ha aggiunto Costa - di condividere un percorso dove ognuno faccia la sua parte, non credo siano utili fughe in avanti in questo momento. Credo che anche i cittadini farebbero fatica a comprenderlo».

  • Ue, «AstraZeneca deve chiarire alcune questioni»

    La Commissione Europea e AstraZeneca «si sono incontrate e la Commissione attende ancora che la compagnia chiarisca una serie di questioni pendenti». Lo riferisce il portavoce della Commissione per la Salute, Stefan de Keersmaecker, durante il briefing con la stampa a Bruxelles. «È quello che posso dire circa le discussioni, che sono in corso, tra AstraZeneca e la Commissione», aggiunge. Nell'Ue, ricorda de Keersmaecker, «ci sono problemi con la produzione e le consegne di vaccini anti-Covid da parte di AstraZeneca. «È la ragione per cui abbiamo inviato una lettera il 19 marzo per avviare il meccanismo di risoluzione delle dispute con la compagnia». «Continuiamo ad essere in contatto con la società per assicurare che vengano consegnate puntualmente sufficienti quantità di dosi. E' su questo che il nostro lavoro si focalizza ora. La nostra strategia è una strategia congiunta, anche per quanto concerne l'attuazione dei contratti», conclude de Keersmaecker.

  • Zaia: confermiamo apertura stagione turistica in Veneto

    «Confermiamo la stagione: il Veneto conferma la stagione turistica. Vedremo come declinarla in base a tutte le linee guida ma come l'abbiamo aperta lo scorso anno, quando non eravamo vaccinati, a maggior ragione adesso». Così il presidente del Veneto Luca Zaia in conferenza stampa dopo l'incontro con i giornalisti stranieri in cui ha affrontato il tema delle riaperture in vista dell'estate. «Abbiamo avuto nel 2020 sul 2019 un calo del 54% delle presenze turistiche: di quei 71 milioni gli ingressi stranieri rappresentano il 68% e, sempre le presenze straniere, sono calate del 68%», ha poi aggiunto precisando che «c'è già un incremento nelle prenotazioni».

    Il presidente del Veneto Luca Zaia (foto da Twitter)

  • Lavia: «Tampone a teatro? Si complicano cose per continuare a favorire teatri pubblici»

    Fare il tampone per andare a teatro? «È solo un modo per complicare le cose. Il il teatro è stato chiuso solo per favorire i teatri pubblici che si pagano le loro quindici mensilità all'anno e non fanno nemmeno il teatro». È quanto dice l'attore e regista Gabriele Lavia sull'ipotesi di riaprire i teatri con l'obbligo di fare un tampone non più di 48 ore prima dell'evento, ribadendo che «il teatro è sicuro per tradizione culturale e per tradizione formale in quanto è un luogo dove il pubblico sa dove deve andare e gli attori e gli attori sanno dove devono stare». «E allora gli autobus, i treni e Porta Portese? E' uno scandalo parlare di tamponi al teatro quando vedi fiumi di persone assembrate a via del Corso! Perché lì non fanno i tamponi? -sottolinea- Vorrei che questo eccesso di zelo fosse su tutto, non nascondiamoci dietro a un dito perché i trucchi si capiscono».

  • In Campania 1.099.028 somministrazioni vaccino, +16.748 in 24 ore

    Sono 1.099.028 le somministrazioni di vaccino anti Covid effettuate in Campania. Il dato è aggiornato alle ore 12 di oggi, lunedì 12 aprile. Rispetto al dato di ieri, sono state effettuate 16.748 somministrazioni in più. Complessivamente sono stati vaccinati con la prima dose 807.423 cittadini. Di questi 291.605 hanno ricevuto la seconda dose.

  • Zaia, «su vaccini Draghi vada sul mercato libero»

    «Io spero che il premier Mario Draghi rompa il muro dei contratti europei e vada ad acquistare i vaccini sul mercato libero, perché ci sono». A ribadire la sua richiesta è stato ancora oggi il presidente del Veneto, Luca Zaia, nel corso del punto stampa su Covid-19. Il governatore del Veneto ha assicurato che «nessuno comprerà mai vaccini non autorizzati da Ema e Aifa, ma per i vaccini autorizzati c'è fermento sul mercato: spero che qualcuno vada a vedere se c'è la possibilità di acquistarli, perché in giro per l'Europa stanno vaccinando, quindi vaccini in giro ce ne sono». «Certo, l'Italia riceve le quote stabilite dai contratti europei, ma se qualcuno vaccina di più significa che trova le dosi altrove. Mi sembra ovvio», ha sottolineato Zaia.

  • In Iran oltre 23mila casi in un giorno, record da inizio pandemia

    In Iran sono stati registrati oltre 23mila casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, mai così tanti dall'inizio della pandemia. Lo rende noto il ministero della Salute di Teheran citato dall'agenzia di stampa Tasnim. Nel bel mezzo della quarta ondata di contagi, sono infatti 23.311 le persone risultate positive al Covid-19 nell'ultima giornata mentre sono 274 coloro che hanno perso la vita. In merito al numero di vittime, si tratta del dato peggiore da dicembre. Viene così aggiornato a 2.093.400 il totale delle persone contagiate dall'inizio della pandemia e a 64.764 quello dei morti per complicanze. Sono 4.440 i pazienti che restano ricoverati in terapia intensiva.

  • Covid, De Luca a Figliuolo: «200mila vaccini entro aprile o Campania lascia conferenza Stato-Regioni»

    «Dobbiamo superare lo scandalo della mancata consegna dei vaccini. Ho appena comunicato a Figliuolo che se per aprile non arrivano in Campania i 200mila vaccini in meno che ci hanno sottratto nei 3 mesi che abbiamo alle spalle, prenderemo misure clamorose e intanto non parteciperemo più alle riunioni della conferenza Stato-Regioni, perché non intendiamo più essere presi in giro». Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, questa mattina a Benevento per l'inaugurazione dello sportello Spazio Lavoro nella sede di Confindustria Benevento.

  • Figliuolo: dal 16 al 22 aprile 315mila vaccini al giorno

    «I 4,2 milioni di dosi - insieme a quelle ancora nelle disponibilità delle Regioni - contribuiranno in modo significativo al raggiungimento del target della campagna a livello nazionale: per la settimana 16-22 aprile si stimano circa 315 mila somministrazioni giornaliere, negli oltre 2200 punti vaccinali in tutta Italia attivi. In calce la ripartizione per singola Regione». La previsione è contenuta nella nota del Commissario straordinario Covid 19 Francesco Paolo Figliuolo che annuncia l’arrivo alle regioni di 4,2 milioni di dosi tra il 15 e il 22 aprile.

  • Sale a oltre 3 milioni il numero di ultra 80enni che hanno ricevuto almeno una dose del vaccino: sono il 70% del totale

    Il numero di persone di età superiore agli 80 anni che ha ricevuto almeno una somministrazione ha superato quota 3 milioni, con un incremento di 500 mila unità rispetto alla settimana precedente. È stato così raggiunto con almeno una dose il 70% della platea di oltre 4,5 milioni, rilevata con il sistema informatico “Tessera sanitaria” e verificata da Regioni e Province Autonome. lle Regioni/Province autonome. Il dato è stato reso noto dallo staff del commissario straordinario Covid 19 Francesco Paolo Figliuolo.

  • Oltre 4,2 milioni di vaccini in arrivo alle Regioni tra il 15 e il 22 aprile

    Sono oltre 4,2 milioni i vaccini che verranno complessivamente consegnati tra il 15 e il 22 di aprile alle strutture sanitarie delle Regioni. Lo rende noto, con una nota, la Presidenza del consiglio dei ministri. Oltre alle linee Pfizer, Moderna e Vaxzevria, le consegne riguarderanno anche Janssen (Johnson & Johnson). Per quest'ultimo vaccino - somministrabile in un'unica soluzione - si tratta del primo approvvigionamento in assoluto per l'Italia. In particolare è prevista la distribuzione di oltre tre milioni di Pfizer suddivisi in due mandate di 1,5 milioni, circa mezzo milione di Vaxzevria, oltre 400 mila di Moderna, e di più di 180 mila di Janssen (Johnson & Johnson).


  • In Cina somministrate più di 167 milioni di dosi di vaccino anti Covid-19

    Oltre 167,34 milioni di dosi di vaccini anti Covid-19 sono state somministrate in tutta la Cina, alla data di ieri. È quanto dichiarato oggi dalla Commissione Nazionale della Sanità.

    Cittadini cinesi della provincia di Jiangsu a colloquio con i medici prima della somministrazione del vaccino anti Covid-19

  • La Grecia apre ai turisti europei dal 14 maggio

    La Grecia apre le porte ai turisti europei e di alcuni altri Paesi, fra cui la Serbia e la Gran Bretagna, a partire dal prossimo 14 maggio. Da quella data non sarà più richiesta la quarantena, ha spiegato la vice ministra del Turismo, Sofia Zacharaki. Ai turisti tuttavia sarà chiesto un certificato vaccinale o un test molecolare negativo, ha aggiunto in una intervista all'emittente Skai. Alla fine del mese scorso, la Grecia ha abolito il periodo di quarantena richiesto ai turisti in in arrivo da Israele.

  • Vaccini: De Luca a Figliuolo, non procederemo per fasce d'età

    “La Campania è stata una regione tra le più rigorose d'Italia, ma una cosa è il rigore altro è la stupidità. Ho appena finito di parlare con il commissario Figliuolo al quale ho detto che una volta completati gli ultra ottantenni e i fragili noi non intendiamo procedere per fasce di età. Dedicheremo la struttura pubblica a curare i fragili e le persone anziane ma lavoreremo anche sui settori economici perché se decidiamo di andare avanti solo per fasce di età, quando avremo finito le fasce di età l'economia italiana sarà morta”. Cosi il governatore della Campania Vincenzo De Luca a Benevento.

  • Corsa ai pub riaperti in Gb, appello Johnson a cautela

    E' già corsa ai primi pub riaperti fin dal mattino, a Londra e nel resto d'Inghilterra, nella giornata che segna l'avvio di una nuova tappa dell'uscita graduale dal lockdown anti Covid fissata dal governo di Boris Johnson sullo sfondo di un calo deciso di contagi e morti e di un numero di vaccinazioni vicino a 40 milioni. La ripresa coinvolge la ripresa dopo oltre tre mesi di negozi non essenziali, parrucchieri e palestre, un alleggerimento parziale sui contatti sociali soprattutto outdoor e l'attessissimo avvio del servizio (per ora e fino ad almeno il 17 maggio solo all'aperto) di pub e ristoranti. Il premier Tory non ha mancato peraltro d'invitare i connazionali alla cautela. La giornata odierna - ha sottolineato in un messaggio - riflette “un passo importante in avanti nella nostra roadmap verso la libertà. Sono certo che rappresenterà un enorme sollievo per i titolari degli esercizi che sono rimasti chiusi tanto a lungo, oltre che a essere per ciascuno di noi l'occasione per riprendere a fare alcune delle cose che amiamo e che ci sono mancate”. Premesso questo, Johnson raccomanda “a tutti di continuare ad agire responsabilmente”, curando l'igiene della mani e del volto e concentrando le attività “all'aria aperta”, per “contenere il Covid mentre perseveriamo nel nostro programma di vaccinazioni”.

    Inghilterra, corsa ai pub già dal mattino (Epa)

  • Fauci: virus molto grave, il mio appello a vaccinarsi

    “E' importante che si capisca che questi vaccini sono altamente efficaci nel prevenire il contagio. Quindi prima di tutto il vaccino serve per la vostra sicurezza e per evitare che vi ammaliate, perché come sapete questo virus ha già ucciso 2,8 milioni di persone nel mondo e 560mila negli Stati Uniti. E' un virus molto grave”. A dichiararlo, intervenendo ieri a 'Mezz'ora in più' su Rai 3 è stato Anthony Fauci, direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases, rispondendo ad una domanda su chi nutre dubbi rispetto alla vaccinazione. “Il mio appello a queste persone è a vaccinarsi non solo per proteggere se stesse ma anche per la responsabilità sociale nel contribuire ad abbattere la diffusione del contagio”, ha detto.

    “Non appena avremo vaccinato la nostra popolazione, prenderemo in seria considerazione la donazione dei nostri vaccini in eccedenza ai paesi che ne hanno bisogno”. Ad annunciarlo, intervenendo a 'Mezz'ora in più' su Rai 3 è stato l'immunologo americano Anthony Fauci. “Molti dei paesi europei hanno risorse sufficienti: per queste donazioni ci riferiamo a paesi a basso e medio reddito”, ha precisato Fauci, che incontrerà il ministro degli Esteri italiano Luigi di Maio nel corso della sua visita domani a Washington. “Negli Stati Uniti e in Europa siamo alle prese con la variante B117, quella individuata per la prima volta nel Regno Unito, che sembra trasmettersi in modo molto più efficiente. E' possibile che responsabile dell'aumento dei contagi in Europa sia proprio l'aumentata capacità della variante B117 nonostante i tentativi di lockdown: magari a cancellare gli effetti del lockdown è quell'aumento di trasmissibilità”, ha detto.

    “Nelle ultime settimane abbiamo assistito ad una risalita fino a 30-40-50mila casi di contagio quotidiani, e la settimana scorsa abbiamo registrato 63mila nuovi casi di positività giornalieri. Una notizia incoraggiante - ha proseguito - è che il programma vaccinale degli Stati Uniti sta andando molto molto bene. Abbiamo 62 milioni di persone completamente vaccinate e oltre 100milioni parzialmente vaccinate. Ogni giorni vacciniamo 3-4 milioni di persone: la nostra speranza è che con il passare dei giorni e delle settimane l'aumento del numero dei soggetti vaccinati impedisca questa crescita ma ancora non lo sappiamo con certezza perché in alcuni stati i contagi anziche stabilizzarsi sono tornati ad aumentare, e questo è preoccupante”.

    “Vorrei essere io uno dei turisti americani che tornano in Italia”, ha detto rispondendo ad una domanda sulle prospettive di una normalizzazione degli spostamenti per la prossima estate e sulla possibilità per i turisti americani di tornare in Italia. “E' molto difficile fare previsioni. Se riusciremo a tenere sotto controllo questa variante e se continueremo a vaccinare 3-4 milioni di persone al giorno, per la fine della primavera o per l'inizio dell'estate potremo avere una proporzione notevole della nostra popolazione vaccinata. Quando tutto questo accadrà cominceremo a tornare ad una qualche forma di normalità”.Fauci ha anche ricordato gli anni passati da ragazzo a Brooklyn, dove i genitori avevano una farmacia: quella “zona di Brooklyn all'epoca era composta per il 98% da italo-americani, il che significa che chiunque vivesse lì aveva o il padre o il nonno nato in Italia. Per la maggior parte erano italo-americani di prima o seconda generazione. Era un quartiere meraviglioso in cui vivere, sembrava di stare in Italia, un posto molto bello in cui crescere”, ha dichiarato.

    Anthony Fauci (Reuters)


  • Vaccinati 7.393 detenuti

    Sono 7.393 i detenuti che sinora sono stati vaccinati, mentre sono 15.889 i poliziotti penitenziari avviati alla somministrazione. Il dato, comunicato dal Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria ai sindacati della polizia penitenziaria, è aggiornato all'8 aprile scorso. Avviati alla vaccinazione anche 1677 addetti al personale amministrativo e dirigenziale dell'amministrazione penitenziaria.

  • Covid: 352 i medici morti in Italia 

    Salgono a 352 i medici morti in Italia durante la pandemia di Covid-19. Angelo Ferrante, reumatologo, e Claudio Viano, medico di medicina generale, sono le ultime vittime ricordate nell''elenco caduti' aggiornato dalla Federazione nazionale Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo).

  • Somalia riceve vaccini Sinopharm dalla Cina

    La Somalia ha ricevuto ieri 200.000 dosi di vaccino Sinopharm donate dalla Cina, per rafforzare la lotta alla pandemia di Covid-19 nello Stato del Corno d'Africa. Fawziya Abikar Nur, ministro della Salute e dei Servizi Umani, ha lodato il sostegno della Cina in un momento tanto critico per il Paese che sta combattendo la pandemia di Covid-19 e ha precisato che sono 100.000 persone che beneficeranno del vaccino. “Abbiamo ricevuto oggi 200.000 dosi di vaccino Sinopharm dalla Cina che ci saranno molto utili per combattere il coronavirus. Ringraziamo la Cina per il suo sostegno al governo e al popolo somalo, un Paese rimasto sempre al nostro fianco e che ci ha fornito assistenza”, ha aggiunto il ministro della salute che ha poi spiegato che il vaccino sarà distribuito a tutti gli Stati membri federali del governo somalo.

  • Covid: 2 nuovi casi locali in Cina continentale

    In Cina continentale ieri sono stati segnalati 2 nuovi casi di Covid-19 trasmessi a livello locale nella provincia dello Yunnan. Lo ha reso noto oggi la Commissione Sanitaria Nazionale nel consueto bollettino quotidiano. Quest'ultima ha inoltre precisato di aver ricevuto segnalazione di 14 nuovi casi importati nella Cina continentale e di un nuovo caso sospetto registrato a Shanghai proveniente dal fuori della Cina continentale. La Commissione ha precisato che non si sono verificati ulteriori decessi correlati alla malattia. Ieri 7 pazienti COVID-19 sono stati dimessi dalle strutture ospedaliere a seguito di guarigione. Alla fine della stessa giornata il totale dei casi importati nella Cina continentale ammontava a 5.435, tra i quali 5.226 dimessi dagli istituti in cui erano in cura dopo essersi ripresi, mentre 209 pazienti sono tuttora ricoverati. Non sono stati segnalati decessi tra i casi importati.

    Cittadini su un traghetto a Shanghai (AFP)

  • Viola, primo vaccino pediatrico possibile entro maggio

    “Se tutto andrà bene, entro maggio avremo l'approvazione del primo vaccino pediatrico anti Covid-19”. E' la previsione dell'immunologa dell'università di Padova Antonella Viola, dopo che “venerdì Pfizer ha presentato alla Fda (l'ente regolatorio degli Usa) la richiesta di approvazione per uso di emergenza del suo vaccino per i ragazzi fino a 12 anni - ricorda in un post su Facebook - Anche Moderna dovrebbe completare a breve il suo studio”.

    “Per quanto riguarda i bambini sotto i 12 anni di età, gli studi clinici sono appena iniziati sia per Pfizer sia per Moderna e quindi ci vorrà più tempo”, precisa l'esperta. “Ricordiamo che, sebbene al momento la vaccinazione dei giovani e dei giovanissimi non sia prioritaria - sottolinea Viola - il loro coinvolgimento nella campagna vaccinale sarà ad un certo punto essenziale non solo per la protezione individuale, ma soprattutto per limitare la circolazione del virus”.

  • Mosca, 277 morti in 24 ore, minimo dal 9 novembre

    In Russia sono stati accertati 277 decessi provocati dal Covid-19 nelle ultime 24 ore: il minimo dal 9 novembre dello scorso anno secondo il centro operativo anti-coronavirus. Lo riporta l'agenzia di stampa statale russa Tass. Stando ai dati del centro operativo anticoronavirus, in Russia 103.263 persone sono morte a causa del Covid dall'inizio dell'epidemia, ma l'agenzia statale di statistica Rosstat conta 225.000 vittime della malattia nei suoi dati riguardanti il periodo da aprile 2020 fino a febbraio 2021.

  • Infettivologo Vella, in 2 mesi abbastanza vaccinati per riaprire

    “Quando arriveremo a vaccinare il 60% della popolazione saremo piuttosto tranquilli, salvo variabili ovviamente. Facendo i conti con questo punto di partenza si può capire quando si riapre. Abbiamo già vaccinato 12 milioni di persone. Se noi, tenendo conto anche che la prima dose già funziona abbastanza, facciamo 400mila vaccinazioni al giorno, in 2 mesi arriviamo a 38 milioni. E ci siamo”. Lo ha detto l'infettivologo Stefano Vella, docente di Salute Globale all'università Cattolica di Roma, intervenuto ad 'Agora' su Rai3, convinto che ora “i vaccini cominceranno ad arrivare” e l'obiettivo di 400mila vaccinazioni al giorno “lo raggiungeremo”. “Se addirittura riusciamo a fare 500mila dosi al giorno faremo ancora prima”, aggiunge Vella, secondo il quale “quando avremo 40 milioni italiani vaccinati si potrà riaprire in relativa sicurezza tutto il Paese. Anche se ovviamente non dobbiamo fare gli errori del passato e continuare ad essere prudenti”.

  • Bonomi, Italia colma gap economia un anno dopo Germania

    “A fine 2022 il lungo recupero dell'economia italiana porterà alla completa chiusura del gap generato con la crisi pandemica”. Così il presidente di Confindustria Carlo Bonomi sulle stime del rapporto del Csc. “Altri grandi paesi europei recupereranno prima, la Germania già a fine 2021”, osserva Bonomi, sottolineando che per la ripresa dell'Italia sarà fondamentale “la rapidità del piano vaccinale, l'implementazione efficace e rapida del Next Generation Eu e alcune cruciali scelte di politica finanziaria, quali l'allungamento dei prestiti bancari alle imprese e la riconsiderazione dei criteri di sostenibilità”. Gli Stati Uniti e la Cina “hanno ripreso lo sviluppo pre-covid”. L'Ue invece “è in ritardo e soprattutto i Paesi del Mediterraneo rischiano una crescita troppo lenta”; l'industria manifatturiera italiana “sta trainando la tenuta economica del nostro Paese”, spiega. Il settore del turismo in Italia “richiede la massima attenzione sul fronte della politica economica per assicurarne la tenuta ed il rilancio”, sottolinea.

  • Russia, 8.320 casi e 277 vittime nelle ultime 24 ore

    La Russia ha registrato 8.320 casi e 277 vittime di coronavirus nelle ultime 24 ore.

  • Riaperture in Gb, file a Oxford Street

    Lunghe file davanti ai negozi ed esercizi commerciali in diverse città del Regno Unito fin dalla mattina presto oggi, in attesa della riapertura dopo il lockdown deciso a dicembre dalle autorità britanniche per contrastare la pandemia da covid-19. Scatta infatti oggi la fase due della 'road map' stabilita dal governo britannico per la graduale riapertura del Paese e si comincia da pub (sebbene con il limite al servizio all'aperto), negozi di beni anche non essenziali, parrucchieri e centri estetici, anche palestre. Così a Oxford Street a Londra, per esempio, una delle vie dello shopping più frequentate al mondo e lasciata deserta dalla pandemia, si sono formate lunghe file davanti ai negozi in attesa che aprano i battenti. Resta tuttavia l'incognita su come queste prolungate chiusure e il rischio covid che persiste possano aver già cambiato il modo in cui si fa shopping. Di questo tema ne fa subito uno slogan lo storico grande magazzino di Oxford Street, Selfridges, che in occasione della riapertura ha issato sulla sua facciata una scritta a lettere cubitali che recita “Let's change the way we shop” (Cambiamo il modo in cui facciamo compere).

  • Giorgetti, 'su vaccini politica Ue fallimentare, ora produzione'

    'Sui vaccini “si gioca il concetto di sovranità” e la politica vaccinale dell'Europa “è stata un altro fallimento”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, ieri alla scuola politica della Lega. “Qualcuno ha parlato di guerra geopolitica su vaccini, ed è quello che è avvenuto. Ce ne siamo accorti anche sui vaccini, siamo usciti dalla produzione da tanti anni, significa investire tanti soldi con un ritorno. Abbiamo capito che su alcune cose Italia ed Europa devono darsi una sveglia”, ha sottolineato.

    E ancora: “Noi siamo amici degli Usa ma è evidente a tutti che gli americani sono arrivati per primi. Nel contempo i russi con Sputnik hanno aperto un'azione mediatica e pubblicitaria. Ancora una volta l'Europa oggettivamente non è andata bene, è un altro fallimento la politica vaccinale, possiamo dirlo tranquillamente. L'Europa - continua - faticosamente arranca, ma anche su questo terreno si gioca il concetto di sovranità, si gioca sulla salute e da qui lo sforzo: ho lanciato l'idea di un polo di farmacia biologica e vaccinale, anche con soldi pubblici, invitando anche i privati in modo da recuperare”, ha sottolineato. Giorgetti ha poi detto che l'Ilva del futuro produrrà acciaio verde e il progetto è tra quelli che saranno inseriti nel Recovery Plan. “Il progetto su cui stiamo lavorando tiene conto di questo aspetto di sostenibilità. Noi immaginiamo un'Ilva del futuro in grado di produrre acciaio green con un grande investimento sulla sostenibilità ambientale e sulle fonti energetiche diverse dal carbone”, ha spiegato. “E' un progetto coerente che - aggiunge - farà parte del Recovery plan e darà risposte sia in termini industriali che in termini ambientali perla popolazione di Taranto danneggiata in questi anni”.

    Quanto all'esercizio del Golden Power da parte del Governo non è finito, ma ci saranno anche altre occasioni per difendere gli interessi del Paese. “Sulle aziende interessanti c'è sempre la famelica attenzione cinese, che arrivano con un sacco di soldi. Possono permettersi di fare shopping con la mano pubblica. Adesso abbiamo deciso di tenere gli occhi aperti. Non è opportuno che ci sia un liberi tutti”, ha sottolineato, parlando ad esempio dei semi-conduttori. “In futuro ci saranno altre misure di questo tipo quando saranno necessarie per difendere l'interesse nazionale ma anche Occidentale”. Alla fine dell'emergenza Covid, “io penso che tornerà l'età della politica: tocca alla politica però essere all'altezza di questo momento della storia. Ci saranno nuovi paradigmi economici, sociali e la risposta deve essere semplicemente politica, speriamo facciano tutti, noi come Lega e così gli altri, uno sforzo necessario quando la parola tornerà finalmente al popolo”, ha detto.

  • Covid, controllate 1.894 persone in porti e aeroporti Sardegna

    Sono ripresi da lunedì 22 marzo i controlli realizzati dal Corpo forestale della Regione Sardegna per vigilare sul rispetto delle regole stabilite per l'emergenza sanitaria da Covid-19. Tra le 18 del 10 aprile e le 18 dell'11 aprile, sono stati effettuati 1.894 controlli negli scali aeroportuali e portuali: 605 nell'aeroporto di Cagliari e 193 in quello di Alghero; 613 nel porto di Olbia, 130 in quello di Porto Torres, 353 e a Cagliari. Sono stati effettuati anche 64 controlli nel territorio.

  • Morra: Stato fermi furbi, Antimafia farà tutto quel che può

    “Ogni singolo può avere anche la coscienza più diabolica di questa terra, il problema è l'organizzazione: lo Stato non può permettere che il singolo faccia il furbo. Ha il compito di fermare il cittadino che cerchi di ledere il diritto di chi è più meritevole di vaccino, gli deve dire di aspettare il suo turno. Noi siamo una commissione d'indagine. Abbiamo chiesto i dati, perché le indagini si fanno sui dati completi. Adesso siamo nella fase di richiesta e acquisizione dei dati. I registri con i nomi vanno trattati con grande prudenza e tutto verrà fatto nel rispetto della norma. La commissione ha determinati poteri e, per quello che potrà fare, farà. Dobbiamo smettere di pensare che ci siano italiani di serie a e di altre serie”. Lo ha detto a Buongiorno, su Sky TG24, il senatore Nicola Morra, presidente della Commissione antimafia.

  • Speranza: un’estate migliore, ma non “un liberi tutti”

    Un'estate migliore, con attenzione e gradualità, per riuscire ad avere “molte più libertà” di questi mesi, ma “non un liberi tutti”. Così il ministro della Salute Roberto Speranza su La Repubblica, dove indica due novità in vista: il richiamo di Pfizer e Moderna a 42 giorni, e non più 21 e 28; e la possibilità per gli over 60 di presentarsi agli hub per farsi immunizzare con AstraZeneca senza prenotazione con le dosi residue. Ma ora, sottolinea, la priorità resta legata alle persone over 80, e poi a quelle tra 70 e 80. Secondo il ministro, gli over 80 saranno vaccinati “entro aprile” e “credo che entro il trimestre - quindi entro fine giugno - si possono mettere in sicurezza tutti gli over 60, che sono altri 18 milioni circa. La vera svolta è avere più vaccini. Dobbiamo accelerare ancora, questo è chiaro. Il lavoro di Figliuolo va in questa direzione. In questo trimestre attendiamo 50 milioni di vaccini. E 7,3 milioni di Johnson&Johnson nel trimestre. Questa settimana arriveranno le prime dosi. Saranno 4-500 mila ad aprile”.

    Sul capitolo riaperture, per Speranza “ad aprile conviene tenere ancora la massima prudenza. A maggio, a seconda dei parametri del contagio e della capacità di vaccinare i fragili ci possono essere le condizioni per misure meno restrittive come quelle della zona gialla. Però voglio essere chiaro: dobbiamo avere grande cautela e prudenza. Continuare con un percorso di gradualità”. Quanto alle critiche di Salvini - osserva Speranza - “dico solo che trovo incomprensibile l'atteggiamento di chi sta al governo e si comporta come se fosse all'opposizione, con l'obiettivo mal celato di raccattare qualche voto sulle difficoltà vere di tante persone”.

  • Bonaccini: Garavaglia dica no a isole “Covid free”

    «Mi auguro che il ministro del turismo Garavaglia rigetti immediatamente la proposta di 'isole covid free'. Non possono esserci località turistiche privilegiate a discapito di altre». È il messaggio lanciato dal presidente della Regione Emilia-Romagna su Facebook al ministro del Turismo, oggi annunciato a un evento online organizzato dalla Fiera di Rimini. «“Piuttosto il governo si dia da fare perché arrivino più dosi possibili per vaccinare nel più breve tempo possibile e lavori per il passaporto vaccinale, con regole uguali per tutti a livello europeo», aggiunge Bonaccini.

    Il presidente della regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. (ANSA/MAX CAVALLARI)

  • Regno Unito: riaprono pub, ristoranti e negozi di prodotti non essenziali

    I negozi di prodotti non essenziali, nonché i pub e i ristoranti con spazi all'aperto riaprono oggi in tutta l'Inghilterra dopo quasi 100 giorni di blocco.
    I rivenditori - dai grandi magazzini di lusso Harrods alla catena di moda Primark - hanno messo in stock nuove gamme primaverili ed estive, mentre bar e ristoranti hanno acquistato tende per ospitare tavoli all'aperto nel tentativo di recuperare tempo perso e vendite. «Oggi è un importante passo avanti nella nostra tabella di marcia verso la libertà», ha detto il primo ministro Boris Johnson. «Sono sicuro che sarà un enorme sollievo per quegli imprenditori che sono stati chiusi per così tanto tempo».

    I pub inglesi riaprono: un addetto trasporta un barile di birra. (BEN STANSALL / AFP)


  • Tunisia: domani parte Ramadan, «anziani preghino a casa»

    Comincerà domani in Tunisia il Ramadan, mese sacro per i musulmani. Lo ha annunciato il Mufti della Repubblica, Othman Battikh , basandosi sui dati scientifici dell'Istituto nazionale di metereologia, poiché dalla capitale non è stato possibile procedere alla tradizionale osservazione a vista della luna crescente. Il 13 aprile dunque sarà corrispondente al primo giorno di Ramadan dell'anno 1442 dell'Egira. Il ministero degli Affari religiosi tunisino ha affermato in una nota che le moschee rimarranno aperte, incluso le preghiere del venerdì, per tutto il periodo del Ramadan, eccetto che dalle 22 alle 5 del mattino, a causa del coprifuoco, imposto per motivi sanitari in seguito alla pandemia da covid-19. Per gli stessi motivi il ministero invita i fedeli a compiere le loro abluzioni a casa e a rispettare le misure di protezione preventiva e personale, esortando gli anziani a pregare a casa. La Tunisia sta affrontando la terza ondata di contagi, registrando un aumento dei casi nelle ultime settimane che sta portando al limite la capacità ricettiva del sistema sanitario. Di pari passo sta procedendo il piano di vaccinazione nazionale con oltre 130 mila persone ad aver ricevuto la prima dose di vaccino.

  • Francia abbassa età per vaccino AstraZeneca, ok per over 55

    La Francia abbassa l'età di somministrazione del vaccino AstraZeneca contro il coronavirus, decidendo che da oggi verrà inoculato alle persone con più di 55 anni. Lo stesso vale per il vaccino Johnson & Johnson, 200mila le dosi disponibili in Francia da oggi, con una settimana di anticipo. Per il ministro della Salute Olivier Veran si tratta di una decisione finalizzata ad aumentare le persone vaccinate e a contrastare la sfiducia della popolazione.

  • India supera Brasile come secondo Paese più colpito, nuovo record casi

    In India è stato segnalato un nuovo record di contagiati dal coronavirus, 168.912 nelle ultime 24 ore. Lo riferisce il ministero della Sanità di Nuova Delhi, portando così l'India a superare il Brasile come Paese con il maggiori numero di casi di Covid-19 nel mondo. Sono infatti 13.527.717 le persone contagiate dal coronavirus in India, contro i 13.482.023 in Brasile, come si legge sul Times of India. Sono invece 904 le persone che hanno perso la vita in India nelle ultime 24 ore, aggiornando a 170.179 il totale delle vittime della pandemia nel Paese.

  • Garavaglia (Turismo): tutta Italia aperta entro 2 giugno

    Il 2 giugno, festa della Repubblica italiana, «è una data finale entro la quale mi auguro sia aperto tutto o quasi tutto». Lo dice il ministro del Turismo Massimo Garavaglia in un'intervista a La Stampa. «Non si può continuare a perdere pezzi di Pil ogni settimana», aggiunge. «Ovviamente dipende dal piano vaccinale», ma «si potrà iniziare a dare delle date settore per settore, con dei protocolli che possono essere più stringenti in una fase iniziale e diventare più larghi con il passare del tempo», insiste.

    Il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia. (ANSA/MATTEO CORNER)

  • Speranza (Salute): over 60 senza prenotazione entro giugno

    «I numeri sono sempre più incoraggianti. E noi dobbiamo accelerare ancora, questo è chiaro. Il lavoro di Figliuolo va in questa direzione. In questo trimestre attendiamo 50 milioni di vaccini. E 7,3 milioni di Johnson & Johnson». Lo dice il ministro della Salute Roberto Speranza in un'intervista a La Repubblica. «È un vaccino importante. Questa settimana arriveranno le prime dosi - sottolinea - Saranno 4-500 mila ad aprile. E 7,3 milioni nel trimestre al momento sono confermate». Quando completeremo gli over 80? E per quando tutti gli over 60 d'Italia avranno ricevuto almeno la prima dose? «Gli over 80 entro aprile. Poi credo che entro il trimestre - quindi entro fine giugno - si possono mettere in sicurezza tutti gli over 60, che possono presentarsi davanti agli hub vaccinali per farsi immunizzare con AstraZeneca senza prenotazione, con le dosi eccedenti della giornata», risponde.

  • Germania, oltre 3 milioni contagi da inizio pandemia

    Ha superato quota 3 milioni il numero di casi di contagio da Covid-19 registrati in Germania da inizio pandemia, secondo i dati dell'istituto tedesco Robert Koch (Rki) e dell'università americana Johns Hopkins (Jhu). Nelle ultime 24 ore i contagi sono stati 13.245, afferma l'Rki, col tasso di incidenza nazionale che negli ultimi 7 giorni si è attestato a 136,4 ogni 100.000 persone. Il Paese europeo da oltre 83 milioni di abitanti ha riportato finora quasi 78.500 decessi da coronavirus, mentre 2,68 milioni di persone sono guarite dall'infezione in Germania, secondo la Jhu.

  • Giappone, parte campagna vaccinazione persone anziane

    Parte oggi in Giappone la campagna vaccinale contro il Covid-19 per i cittadini con più di 65 anni di età, quasi il 28% della popolazione, una cifra equivalente a circa 36 milioni di persone. Il governo di Tokyo punta di assicurarsi un numero sufficiente di dosi dalla Pfizer, ad oggi l'unico vaccino ad aver ricevuto l'approvazione dal ministero della Salute nipponico, e completare il piano di inoculazione entro fine giugno. Il Giappone ha iniziato a immunizzare il personale medico a metà febbraio, in ritardo rispetto agli altri paesi, e fin qui ha vaccinato meno dell'1% dei 126 milioni di abitanti. Dopo le persone anziane, il piano verrà esteso agli individui con gravi patologie cliniche e il personale delle case di cura.

  • 135,7 milioni di casi e quasi 3 milioni di morti nel mondo

    Sono 135.766.791 i casi di coronavirus emersi nel mondo e quasi 3 milioni i morti (2.932.274) dall'inizio della pandemia. Il Paese più colpito restano gli Stati Uniti con 31.193.045 contagi e 562.077 morti, al secondo posto c'è il Brasile (12.445.006 positivi e 351.334) vittime. L'Italia, con 3.769.814 casi, è ottava a livello globale, ma sesta per numero di decessi, 114.254. Sono i dati forniti dalla Johns Hopkins University.

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