Attualità

Coronavirus ultime notizie. Regno Unito: rimbalzo contagi a 11mila, picco da 4 mesi

Coronavirus, i vaccinati al 17 giugno 2021
  • In Sicilia 2 nuove zone rosse: Troina e Valguarnera Caropepe

    Due nuove zone rosse in Sicilia. Si tratta di Troina e Valguarnera Caropepe, entrambi nel territorio ennese, in cui vigeranno le restrizioni dal 19 al 24 giugno compreso.
    A disporlo l’ordinanza del presidente della Regione siciliana Nello Musumeci, a seguito delle relazioni delle Asp e informati i sindaci dei Comuni interessati.
    Nella stessa ordinanza si stabilisce anche la proroga di zona rossa fino al 24 giugno per il Comune di Aidone, sempre in provincia di Enna.

  • In Liguria 20.402 dosi somministrate nelle ultime 24 ore

    Sono 20.402 le dosi somministrate nelle ultime 24 ore, 18.954 quelle a mRNA virale, 1.448 quelle a vettore virale. “Anche oggi abbiamo compiuto un importante passo avanti nelle lotta al virus – ha spiegato il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti -. La campagna vaccinale portata avanti nella nostra Regione, l'importante lavoro della nostra Sanità e le regole di contenimento ci hanno permesso di entrare nella zona verde europea, che non prevede restrizioni per i viaggiatori che arrivano da quell'area. Un ulteriore obiettivo raggiunto visto che la Liguria è tra le poche regioni d'Italia ad ottenere il via libera dall’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. In base ai monitoraggi effettuati nelle ultime due settimane l’incidenza dei contagi, monitorata dall’agenzia dell’Unione europea, si è infatti attestata al di sotto dei 25 nuovi casi ogni 100mila abitanti con un tasso di positività del 4%. Una dimostrazione di come il virus continui a circolare sempre di meno visto che gli ospedalizzati sono ulteriormente calati di altre sette unità e anche oggi non si sono registrati decessi”. L'incidenza in Liguria è pari a 6 casi ogni 100.000 abitanti, 12 a Savona, 4 a La Spezia, 1 a Imperia e 6 a Genova

  • Modenese, muore a 14 anni

    Un ragazzo di 14 anni è morto a causa delle conseguenze del Covid, nell’ospedale Baggiovara. Il ragazzo era stato trasferito a Boggiovara dopo il ricovero, nello scorso mese di marzo, al Sant’Orsola di Bologna, centro di riferimento pediatrico per i casi covid in Emilia-Romagna.

  • Edcd rivede mappa: in verde 15 regioni italiane

    L’Italia è tutta in verde, fatta eccezione per Calabria, Sicilia, Campania e Basilicata. L’Edcd oggi l’Ecdc, centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, ha pubblicato una nuova mappa delle fasce in cui sono state collocate le regioni italiane. Nel pomeriggio, sul sito di Ecdc era stata pubblicata una mappa dalla quale risultavano in zona verde Molise, Sardegna e Liguria. In serata, il centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ha pubblicato una nuova mappa dalla quale emerge che sono in zona verde: Lombardia, Piemonte, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo, Marche, Lazio, Umbria e Puglia. Rimangono Campania, Calabria, Sicilia, Basilicata e Valle d’Aosta.

  • Oggi oltre 40.660 vaccini, domani al via vaccinazioni in farmacia

    Sono 40.667 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid comunicate oggi all'Unità di Crisi della Regione Piemonte. A 16.190 è stata somministrata la seconda dose. Tra i vaccinati di oggi in particolare sono 5.559 i trentenni, 9.069 i quarantenni, 3.671 i cinquantenni, 6.861 i sessantenni,4.322 i settantenni, 1.763 gli estremamente vulnerabili e 472gli over80. Dall'inizio della campagna si è proceduto all'inoculazione di 3.163.872 dosi (di cui 985.101 come seconde), corrispondenti al 89,3% di 3.541.950 finora disponibili per il Piemonte. La percentuale è inferiore a quella di ieri, perché tiene conto del carimento dei nuovi vaccini Pfizer e AstraZeneca arrivati ieri. Intanto, domani, prenderanno il via le vaccinazioni anche in 324 delle circa 500 farmacie del Piemonte che hanno aderito al protocollo d'intesa firmato tra la Regione Piemonte e Federfarma per diventare punti vaccinali. Le altre 200 sono in via di attivazione e diventeranno operative nei prossimi giorni.

  • Oltre 945 milioni di dosi somministrate in Cina

    Sono oltre 945,1 milioni le dosi di vaccini somministrate in Cina fino a ieri, secondo quanto dichiarato oggi dalla Commissione Sanitaria Nazionale.

  • Sardegna zona verde Ue. Pais: Attestato a responsabilità sardi

    “La certificazione dell’agenzia dell’Unione europea per la prevenzione e il controllo delle malattie che mette la Sardegna tra le zone verdi, cioè tra quei territori a rischio covid più basso, è un grande risultato per l’isola e per tutti i sardi che hanno dimostrato una grande forza per uscire dalla emergenza”. Così il presidente del consiglio regionale della Sardegna, Michele Pais. “La classificazione d’eccellenza ci pone tra i pochissimi territori d’Europa sicuri. Il bollino verde dell’Ue è un’ulteriore garanzia che la nostra terra è un’isola libera dal Covid. Questo risultato è un attestato di merito al popolo sardo che ha affrontato con responsabilità il difficile periodo e un’ulteriore certificazione del buon lavoro delle misure di lungimiranza sanitaria volute dal presidente Solinas e dall’assessore Nieddu. Questo risultato - conclude Pais - ci permette sempre più di guardare con ottimismo alla ripresa delle nostre attività economiche puntando soprattutto, nell’immediato, sul turismo”.

  • Francia, 1.799 persone in terapia intensiva (-74)

    La Francia ha registrato 1.799 persone in terapia intensiva, con un saldo in negativo di 74 unità.

  • Spagna, nel 2020+ 17,7% morti, mai così tanti dal 1941

    Nel 2020 il numero di morti in Spagna è cresciuto del 17,7% rispetto al 2019, raggiungendo 492.930 decessi, il numero più alto dal 1941. Il dato, nel contesto della pandemia di covid-19, è stato diffuso oggi dall’Istituto nazionale di statistica. I mesi più drammatici sono stati marzo e aprile quando i decessi sono cresciuti rispettivamente del 56,8 e il 78,2%, paragonandoli agli stessi mesi dell’anno precedente. In ottobre e novembre, con la seconda ondata, vi è stata una crescita del 21 e del 21,6%.

  • G20: Visco, economia globale non ancora fuori dai guai

    Le prospettive economiche globali sono migliorate, ma “il fatto che la conferenza di oggi avvenga online ci ricorda che non siamo ancora fuori dai guai. I rischi sono diventati più bilanciati, ma l’incertezza sui tempi e il percorso della ripresa globale rimane considerevole”. Lo ha detto il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel suo intervento a chiusura di una conferenza dell’Institute of International finance (IIF) sul programma della presidenza italiana del G20.

  • Premier russo, fase difficile, colpa delle varianti

    “La situazione sulla diffusione del coronavirus nel nostro Paese è estremamente difficile. Il numero di casi di Covid-19 sta crescendo e il tasso di malattia è ora molto alto. Gli esperti parlano dell’emergere di nuovi ceppi che non solo si stanno diffondendo rapidamente, ma causano anche gravi complicazioni”. Lo ha detto il primo ministro russo Mikhail Mishustin in una riunione del presidio del consiglio di coordinamento per la risposta al virus. Lo riporta Interfax.

  • Ema, 405 trombosi rare su 45 milioni di vaccinati AZ, 10 su 6 milioni vaccinati J&J

    Ad oggi abbiamo 10 possibili casi di trombosi associata a trombocitopenia su oltre 6 milioni di persone vaccinate contro Covid con il vaccino J&J nello Spazio economico europeo”. E “su 45 milioni di vaccinati con AstraZeneca abbiamo 405 casi potenziali” di queste trombosi atipiche con bassi livelli di piastrine. E’ il dato riferito da Georgy Genov, responsabile della Farmacoviglianza dell’Agenzia europea del farmaco Ema, oggi durante il briefing periodico tenuto dall’ente regolatorio Ue. “Rivedremo attentamente questi possibili casi che rimangono rari”, ha aggiunto.

  • Rimbalzo contagi in Gb a 11mila, picco da 4 mesi

    Prosegue il rimbalzo dei contagi da Covid alimentato nel Regno Unito dalla variante Delta, importata dall’India: nelle ultime 24 ore ne sono stati registrati 11.007, picco giornaliero da metà febbraio, su 1,1 milione di tamponi. Resta per ora più contenuto - grazie all’effetto dei vaccini - l’aumento dei morti, 19 oggi contro i 9 di ieri, e dei ricoveri in ospedali, il cui totale è ora di 1.227. Ma gli esperti rimangono inquieti e predicano cautela, anche se le vaccinazioni fatte sfiorano ora quota 73 milioni, con oltre 42,2 milioni di prime dosi (l’80,1% della popolazione adulta nazionale) e quasi 30,7 milioni di richiami.

  • Green Pass, da oggi notifiche certificazione via sms o mail

    “A partire da oggi i cittadini potranno iniziare a ricevere le notifiche via email o sms con l’avviso che la certificazione è disponibile e un codice per scaricarla su pc, tablet o smartphone. L’invio dei messaggi e lo sblocco delle attivazioni proseguirà per tutto il mese di giugno e sarà pienamente operativo dal 28 giugno, in tempo per l’attivazione del pass europeo prevista per il 1° luglio”. Lo specifica il MInistero della Salute in una nota. Il Green Pass, aggiunge, “contiene un QR Code che ne verifica autenticità e validità, a tutela dei dati personali andrà mostrato soltanto al personale preposto per legge ai controlli”.

  • Toti, Liguria in zona verde Ue

    “La Liguria è una delle tre Regioni, insieme a Sardegna e Molise, a entrare nella zona verde per il rischio covid sulla mappa dell’Ue, mentre il resto dell’Italia è in gialla”. Lo comunica il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti oggi pomeriggio via Facebook. “Nelle ultime due settimane la nostra Regione ha avuto meno di 25 casi ogni 100mila abitanti e ha un tasso di positività inferiore al 4%: - spiega - parametri che ci hanno consentito di essere tra i pochi nel Paese e in tutta Europa a passare in zona verde”.

  • Ema, contro varianti valutare se accorciare distanza dosi AZ

    “Abbiamo visto dei dati preliminari in Gb, secondo cui il vaccino AstraZeneca dovrebbe essere protettivo contro la variante Delta, ma” emerge anche che “la seconda dose dovrebbe aumentare la protezione. E considerato che la protezione dopo la prima dose è più bassa di quella che vediamo con la variante Alpha è importante cercare di vedere se l’intervallo fra le due dosi possa essere accorciato”. Lo ha detto Marco Cavaleri, responsabile Vaccini e Prodotti terapeutici per Covid-19 dell’Agenzia europea del farmaco Ema, oggi durante il periodico briefing con la stampa. Attualmente, è stato ribadito durante l’incontro, “i vaccini autorizzati sembrano proteggere contro tutti i ceppi che sono dominanti in Unione Europea. Ma Ema continuerà a vigilare”.

  • Ema, mix vaccini in principio non problematico ma vigilare

    Il vaccino di AstraZeneca “è stato approvato nell’Ue sulla base della somministrazione di due dosi, e perciò in principio, in base alle informazioni sul prodotto, è da somministrare una seconda dose in un intervallo tra quattro e dodici settimane”. Se un Paese per un numero di ragioni “vuole fare un mix con un vaccino MRna” sta al Paese decidere. “Sulla base delle prove che abbiamo questo non è problematico, ma il livello di prove è basso e perciò occorre restare vigili”. Così Marco Cavaleri dell’Ema.

  • Federbalneari Puglia: Anche stranieri a luglio e agosto, tutto esaurito

    «I turisti stranieri ci sono e ci saranno nelle prossime settimane: a luglio e agosto, tutto esaurito in Puglia, dal Gargano al Salento». Lo dice il vicepresidente nazionale della Federazione imprese demaniali Oasi (Operatori associati spiagge italiane), Mauro Della Valle. «Le prime presenze di turisti stranieri le abbiamo avute 20 giorni fa: ci sono stati soprattutto tedeschi - dice Della Valle, anche presidente della sezione pugliese -. Guardando alle prenotazioni dei prossimi 2 mesi, troviamo francesi e inglesi, questi ultimi soprattutto nella zona tra Ugento e Gallipoli. Mancano, invece, gli americani probabilmente perché sono in attesa di capire la situazione dopo le restrizioni legate al Covid . Potrebbe esserci la sorpresa di vederli a settembre, anche perché sono turisti che possono permettersi di andare in vacanza più tardi. Le prenotazioni - conclude Della Valle - riguardano le località di mare sul Gargano, come Vieste e Peschici, nel Brindisino e poi giù nella provincia di Lecce, con il Salento che resta concorrenziale al pari degli anni precedenti: c’è un’offerta vasta che parte dal campeggio per arrivare agli hotel, passando per i B&B e le case vacanze».

  • Consulenti del lavoro: no a ingorgo, razionalizzare calendario fisco

    «Siamo ben consapevoli che in un contesto difficile come quello che stiamo ancora gestendo e che abbiamo gestito in questi mesi arrivare a una concentrazione così ampia di adempimenti e scadenze certamente non aiuta il lavoro dei professionisti ma anche sicuramente quello delle imprese». Così Marina Calderone, presidente del Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro, intervenendo al “Forum Lavoro/Fiscale” dei consulenti del lavoro in onda sul sito e sui canali social di categoria. «Sono anni che denunciamo questa situazione, cioè che il calendario degli adempimenti fiscali non è razionale e a un certo punto dell’anno individua una concentrazione,un ingorgo che non porta beneficio alcuno a nessuno. Noi chiediamo - conclude Calderone - la razionalizzazione del calendario da tempo e oggi crediamo che sia ancora più importante segnalare questa necessità».

  • Ema: mix vaccini potrebbe essere usato ma finora pochi dati

    «Siamo consapevoli - ha detto il responsabile Vaccini e Prodotti terapeutici dell’Ema, Marco Cavaleri - della possibilità di usare un approccio con un mix di vaccini negli Stati membri. Abbiamo avuto modo di dire che questo approccio si è dimostrato efficace in altri contesti. Finora abbiamo pochi elementi ma sembra una strategia che potrebbe essere usata, è importante raccogliere ulteriori informazioni».

  • Parlamento europeo: più trasparenza su acquisti e contratti vaccini

    Rendere pubblici i nomi del team di negoziatori della Commissione Ue per i contratti dei vaccini , il prezzo per dose, gli accordi di condivisione dei costi tra settore pubblico e privato, la distribuzione concordata delle dosi tra gli Stati membri e i potenziali siti di produzione: queste le richieste contenute nella relazione sulla trasparenza dei vaccini approvata dalla commissione per le petizioni del Parlamento europeo con 26 voti a favore, 1 contrario e 5 astenuti. Il prossimo passaggio per la relazione sarà il voto all’assemblea plenaria a luglio. Tra le richieste degli eurodeputati alla Commissione Ue anche l’inserimento dell’obbligo per le case farmaceutiche di divulgare in tempo reale i dati delle valutazioni in corso, come i rapporti di farmacovigilanza, e le informazioni sugli incidenti durante la sperimentazione o la distribuzione del vaccino e il coinvolgimento del gruppo di contatto Covid-19 Parlamento-Commissione nella firma dei contratti. Nel testo infine si chiede di aumentare gli investimenti nel programma Covax, favorendo i trasferimenti di tecnologia e le esportazioni di componenti essenziali verso i Paesi in via di sviluppo per aumentare la produzione globale di vaccini.

  • Ema: attendiamo dati per valutare Curevac, Novavax, Sinovac e Sputnik

    «Abbiamo 4 vaccini in fase di revisione: Curevac, Novavax, Sinovac (Vero Cell) e il vaccino Sputnik. Per questi vaccini la revisione continua fino a quando l’Ema non avrà prove sufficienti per una domanda formale di autorizzazione all’immissione in commercio». Lo afferma Noel Wathion, vice direttore esecutivo dell’Agenzia europea del farmaco (Ema) in un briefing con la stampa sottolineando che «attualmente, i vaccini autorizzati sembrano proteggere da tutti i ceppi dominanti» mentre l’esito della valutazione per estendere l’uso del vaccino Moderna ai giovani di età compresa tra 12 e 17 anni «è previsto entro luglio, a meno che non siano necessarie ulteriori informazioni».

  • Draghi firma decreto green pass, dal 1° luglio certificati validi in tutta la Ue

    Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha firmato il decreto che definisce le modalità di rilascio delle certificazioni verdi digitali Covid-19 che faciliteranno la partecipazione a eventi pubblici, l'accesso alle strutture sanitarie assistenziali (Rsa) e gli spostamenti sul territorio nazionale. Lo rende noto palazzo Chigi. Con la firma del Dpcm si realizzano le condizioni per l'operatività del regolamento Ue sul “Green pass” che a partire dal prossimo 1° luglio garantirà la piena interoperabilità delle certificazioni digitali di tutti i Paesi dell'Unione. In questo modo, sarà assicurata la piena libertà di movimento sul territorio dell'Unione a tutti coloro che avranno un certificato nazionale valido. Il sito dgc.gov.it è operativo a partire dal 17 giugno; tutte le certificazioni associate alle vaccinazioni effettuate fino al 17 giugno saranno rese disponibili entro il 28 giugno. La piattaforma informatica nazionale dedicata al rilascio delle Certificazioni sarà progressivamente allineata con le nuove vaccinazioni. Per tutte le informazioni è possibile contattare il Numero Verde della App Immuni 800.91.24.91, attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20. I cittadini già dai prossimi giorni potranno ricevere notifiche via email o sms. La Certificazione sarà disponibile per la visualizzazione e la stampa su pc, tablet o smartphone. In alternativa alla versione digitale, la Certificazione potrà essere richiesta al proprio medico di base, pediatra o in farmacia utilizzando la propria tessera sanitaria.

  • Confartigianato: prorogare al 20 luglio scadenze fiscali

    È necessario spostare al 20 luglio la scadenza dei versamenti delle imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi e dell' Irap per i contribuenti per i quali sono stati elaborati gli Isa. È la richiesta che Confartigianato ha rivolto al ministero delle Finanze e all'Agenzia delle Entrate. «È molto difficile – sostiene la Confederazione – rispettare l'attuale termine del 30 giugno. Gli effetti della pandemia sulle attività delle imprese e sull'operatività delle Associazioni e degli intermediari che le assistono negli adempimenti tributari hanno provocato inevitabili complicazioni e ritardi nella elaborazione dei bilanci aziendali. Queste difficoltà operative sommate alle numerose, continue novità nella gestione degli adempimenti rendono indispensabile spostare la scadenza al 20 luglio o, in alternativa, al prossimo 20 agosto con la maggiorazione dello 0,4% a titolo di interesse. Ci auguriamo – aggiunge Confartigianato – che, oltre alla indispensabile proroga delle prossime scadenze tributarie, si proceda all'annunciata revisione complessiva del sistema fiscale per ridurre il peso delle tasse su imprese e cittadini, il numero di adempimenti e le complicazioni per pagarle. Le imprese vanno accompagnate nella ripresa della normalità economica con misure strutturali di riduzione generalizzata del prelievo sul lavoro in ogni sua forma, sia esso subordinato che indipendente, e di reale semplificazione del sistema di tassazione personale per rendere più trasparente ed immediatamente riconoscibile il carico tributario che grava sul contribuente».

  • Booking.com: Yates, dopo la pandemia viaggiatori cercano strutture sostenibili

    La pandemia ha accentuato la sensibilità dei viaggiatori per la sostenibilità. E la risposta delle strutture c'è ma le va data visibilità, spiega Alberto Yates, Regional manager Italia di Booking.com in un'intervista a SustainEconomy.24, report di Il Sole 24 Ore Radiocor e Luiss Business School. Secondo l'ultimo sondaggio del gruppo il 92% dei viaggiatori italiani pensa che viaggiare in modo sostenibile sia d'importanza vitale, e il 57% dice che la pandemia gli ha fatto venire voglia di viaggiare in modo più sostenibile in futuro. «Dal sondaggio - spiega Yates - è emerso che sicuramente la pandemia ha accentuato la sensibilità dei viaggiatori ma è importante sottolineare quanto, di anno in anno, la sostenibilità abbia acquisito sempre maggiore importanza. Quanto alla risposta del settore, «al momento circa il 75% delle strutture ricettive, fa qualcosa per la sostenibilità ma riscontriamo che solamente 1/3 la promuove attivamente e quindi, noi, come piattaforma, ci sentiamo responsabili di dover dare una visibilità maggiore.

  • Coldiretti: Con green pass raddoppiano turisti europei, +107%

    Con il green pass Ue può raddoppiare (107%) il numero di turisti europei in vacanza in Italia durante l'estate rispetto allo scorso anno, ritornando ai livelli pre- pandemia . È quanto emerge dall'analisi della Coldiretti sulla base dei dati di Bankitalia dalla quale si evidenzia che il lasciapassare comunitario consente l'arrivo nel Belpaese dei 28 milioni di turisti europei che prima dell'emergenza Covid erano soliti trascorrere le ferie sul territorio nazionale da luglio a settembre. Il ritorno dei vacanzieri dall'estero in Italia è infatti strategico per l'ospitalità turistica nelle mete più gettonate anche perché - sottolinea la Coldiretti - i visitatori da questo paesi stranieri hanno tradizionalmente una elevata capacità di spesa che ammonta per il periodo estivo a 11,5 miliardi per alloggio, alimentazione, trasporti, divertimenti, shopping e souvenir.

  • Turismo: Federalberghi, estendere decontribuzione al 2022

    «Dobbiamo spingere gli albergatori ad aprire e la decontribuzione è importantissima perché oggi devo avere un vantaggio ad aprire altrimenti conviene stare chiusi, se si tolgono i contributi dal costo del lavoro è perfetto». Lo dice il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca alla presentazione di una ricerca sugli hotel. «Chiederemo - contnua il presidente - che la decontribuzione che vale fino al 31 dicembre sia estesa anche all’anno prossimo, noi dobbiamo abbassare il costo del lavoro alle aziende e senza togliere soldi al lavoratore, anche perché siamo già in concorrenza con il Reddito di cittadinanza, se no poi non viene a lavorare più nessuno. La norma del decreto Sostegni - aggiunge Bernabò Bocca - prevede la decontribuzione sulle persone che vengono richiamate a lavorare dalla cassa integrazione fino alla fine dell’anno, cosa magnifica peccato però che c’è scritto che questo vale per un numero di ore che non superino il doppio delle ore che ho usato per la Cig : cioè se sono stato chiuso posso beneficiare al massimo della decontribuzione ma se io, anche per un discorso etico e sociale, sono stato aperto non posso più utilizzare la norma, dunque si punisce chi è stato aperto e si agevola chi ha chiuso. Quindi ottima idea ma messa in pratica in maniera sbagliata».

  • Recovery, Gentiloni: Siamo solo all’inizio ma previsioni crescita positive

    «Siamo vedendo un rimbalzo molto forte alla nostra economia». Lo ha detto il commissario Ue all’economia, Paolo Gentiloni, all’ingresso della riunione dell’Eurogruppo, in merito all’uscita dalla crisi Covid e al Recovery fund. Siamo solo all’inizio - ha continuato Gentiloni - ma le previsioni sono molto positive. Naturalmente non stiamo cercando solo un rimbalzo, specialmente con la moneta comune europea, cerchiamo anche una crescita sostenibile e duratura e questo è connesso con le riforme e gli investimenti. Ecco perché questi piani sono così importanti».

  • Smog: Agenzia europea ambiente, Cremona e Vicenza tra le peggiori nella Ue

    Cremona e Vicenza sono le città peggiori in tema di smog. Lo rileva la classifica pubblicata il 17 giugno dall’Agenzia europea dell’ambiente (Eea) per la qualità dell’aria, stilata valutando l’indicatore delle polveri ultrafini (PM2,5) in 323 città dell’Unione Europea e che vede, appunto, le città di Cremona e Vicenza tra le peggiori d'Europa. Nel fondo della classifica sono 5, infatti, su 323, le città con un’aria classificata “pessima”; 3 di queste 2 sono italiane, e non sono grandi città. Si tratta di Cremona (322esima posizione) e Vicenza (320esima). Risalendo la classifica, tra le città in cui l’aria è comunque classificata “cattiva”, si ritrovano molte altre città del bacino padano (nell’ordine, Brescia, Pavia, Venezia, Piacenza, Bergamo, Treviso), ma bisogna risalire una ventina di posizioni per trovare le grandi: Milano occupa la posizione 303 e Torino la 298.

  • Auto: Anfia, risultato maggio non basta a recuperare perdite

    Anche a maggio il mercato auto europeo, pur mostrando un altro segno positivo, non riesce a compensare del tutto le perdite registrate nello stesso mese del 2020 che, a causa delle ripercussioni legate alla gestione della crisi sanitaria , aveva chiuso in flessione del 57%, perdendo 820.000 unità rispetto a maggio 2019. Lo afferma Paolo Scudieri, presidente dell’Anfia. Il quinto mese del 2021 è quindi in ribasso del 25% rispetto maggio 2019, pur registrando 460.000 unità in più rispetto a maggio 2020. Tra i major market (includendo Uk), nel mese - spiega Scudieri - incremento a tre cifre per il Regno Unito (+674,1%) e per la Spagna (+177,8%), seguiti dai rialzi a doppia cifra di Francia (+46,4%), Italia (+43%) e Germania (+37,2%). La ripresa dallo shock pandemico, che sarà graduale e non priva di incognite, necessita del sostegno di adeguate misure di stimolo alla domanda indispensabili anche per garantire la normalizzazione dei livelli produttivi e per non interrompere il processo di svecchiamento del parco circolante secondo le politiche di decarbonizzazione che l’Europa ha deciso di perseguire. Scudieri ricorda che gli incentivi all’acquisto di nuove vetture nella fascia 61-135 g/km di Co2, da tempo esauriti e in attesa di rifinanziamento, hanno fatto registrare, nei primi due mesi dell’anno, volumi addizionali di vendita di auto a basse emissioni pari a 40.000 unità, vale a dire il 28% in più rispetto al primo bimestre dello scorso anno, non ancora toccato dalla pandemia, con più di un quinto (21%) delle 166.282 auto incentivate prodotto negli stabilimenti italiani».

  • Alitalia: Mef indica Altavilla nuovo presidente esecutivo Ita

    Alfredo Altavilla è il nuovo presidente esecutivo di Italia Trasporto Aereo Spa. A indicarlo è il Mef. Altavilla, si legge nella nota del dicastero di via XX Settembre, «in virtù della rilevante esperienza manageriale e delle riconosciute capacità professionali, garantirà un prezioso apporto esecutivo allo sviluppo della società, con particolare riferimento alla strategia, alla finanza ed alle risorse umane. Il Ministero dell'Economia e delle Finanze conferma - prosegue il Mef - piena fiducia nell'Amministratore delegato, Fabio Lazzerini, che proseguirà il notevole lavoro svolto per il lancio della società e la definizione del modello operativo e di business. Il Ministero dell'Economia e delle Finanze esprime un sentito ringraziamento al Presidente uscente, Francesco Caio, al quale augura ogni successo nel suo incarico di Amministratore delegato di Saipem Spa».

  • Cna Veneto: aumento materie prime mette in seria in difficoltà le Pmi

    «L'aumento dei costi delle materie prime sta continuando a influire pesantemente sulla ripresa della economia post-Covid , con ripercussioni gravi in particolare sulle Pmi». Lo sottolinea in una nota la Cna del Veneto la quale sottolinea inoltre che «se si considera in particolare il comparto Casa fortemente incentivato da misure fiscali come il Superbonus 110% è la tempesta perfetta: agli aumenti dei costi delle materie prime si aggiungono la carenza dei materiali e dei semilavorati a causa dei rallentamenti provocati dalla pandemia e le speculazioni legate all'aumento della domanda dovuta proprio ai numerosi incentivi dedicati alla casa. In prima battuta - continua Cna Veneto - è il settore edile quello sembra maggiormente coinvolto; ma le ripercussioni ci sono anche su settore del mobile, comparto del legno, elettronica, manifatturiero, e così via. A cascata sono molte le realtà artigianali che ne risentono costrette a lavorare con margini di guadagno sempre più risicati». Le materie prime sono sempre più scarse: chi cerca l'acciaio oggi per il prossimo mese di lavori, non lo trova. I prezzi poi non si discutono più con i fornitori. Gli aumenti sui mercati: le quotazioni dei metalli industriali sono in notevole ascesa oramai da mesi.

  • Lombardia: Bankitalia, in futuro lavoro agile riguarderà 12% dipendenti

    Nel 2020 almeno un lavoratore dipendente lombardo su cinque ha lavorato da remoto a causa della pandemia di Covid, ma il trend dello smartworking è destinato a continuare. Secondo il rapporto di Bankitalia sull’economia della Lombardia, in futuro, il ricorso al lavoro agile potrebbe diventare strutturalmente più diffuso che in passato e potrebbe riguardare, secondo un’indagine della Banca d'Italia, in media circa il 12% dei dipendenti delle imprese. Nel settore pubblico ha lavorato in remoto il 21% dei dipendenti, anche per effetto di specifici interventi normativi, nonché per l'attivazione della didattica a distanza. Rispetto all'Italia, la Lombardia, spiega il Rapporto, è maggiormente specializzata nei servizi a elevato contenuto di conoscenza, che più si prestano alla “distanza” tra le mansioni. In tali comparti il lavoro agile è stato adottato in misura più intensa della media nazionale interessando il 46,3 per cento dei dipendenti, quasi 10 punti percentuali in più dell'Italia.

  • Franco (Economia), aumentano disuguaglianze, servono risposte coordinate tra Paesi

    «L’eredità della pandemia è rappresentata da crescenti disuguaglianze. Le conseguenze economiche della pandemia sono state molto più gravi per i gruppi più vulnerabili, sia nelle economie avanzate che nei Paesi a basso reddito». Così il ministro dell’Economia e delle finanze, Daniele Franco, nel corso del suo intervento in occasione della Institute of International Finance (IIF) G20 Conference. «La pandemia – prosegue – ci ha ricordato» quanto le nostre economie «siano interconnesse. Questo significa che, solo risposte eque, efficaci e coordinate, possono gettare le basi per un futuro migliore e più sostenibile di cui possano beneficiare tutti i Paesi».

  • Sileri: opportuno stop mascherina all’aperto dai primi di luglio

    «Tempo fa ho detto che la mascherina all’aperto avremo potuto metterla nel taschino quando saremo arrivati a metà della popolazione vaccinata, ora ci siamo. Dai primi di luglio sarebbe opportuno far cadere l’obbligo». Così il sottosegretario alla Salute a “L’Italia s’è desta” su Radio Cusano Campus. E sul mix di vaccini, «le evidenze scientifiche, benchè iniziali - dice Sileri - dimostrano una risposta immunitaria superiore».

  • Vienna: Italia e Francia vogliono un’Europa del debito

    L’Unione europea non deve diventare«“un’unione del debito: Paesi come l’Italia e la Francia vorrebbero abolire i parametri di Maastricht, ma questo è allarmante sia da un punto di vista economico che morale». È il monito del ministro delle Finanze austriaco Gernot Blumel prima dell’Eurogruppo di oggi a Bruxelles. L’Austria, uno dei cosiddetti Paesi frugali, anche durante i negoziati sul Recovery Fund ha sempre spinto per il rigoroso rispetto delle regole di bilancio dell’Ue. «Creare debiti è pericoloso, anche con bassi tessi di interesse», ha aggiunto Blumel.

  • Ecdc: per i viaggi aerei mascherine in tutte le fasi

    Niente test e quarantena per i viaggiatori europei completamente vaccinati o che hanno avuto il Covid negli ultimi sei mesi, ma distanziamento di almeno un metro e mascherine in tutte le fasi del trasferimento. Sono le raccomandazioni sui viaggi aerei che il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e l’Agenzia Ue per la sicurezza dell’aviazione (Easa) hanno aggiornato in linea con le evidenze scientifiche più recenti e le raccomandazioni approvate dal Consiglio Ue. La regola generale dell’esenzione da test e quarantene vale a meno che non si provenga da un’area ad altissimo rischio con varianti.

  • In Toscana 60 nuovi casi, età media 36 anni, 6 decessi

    In Toscana sono 60 i nuovi casi di positività al Covid (tutti confermati con tampone molecolare), che portano il numero totale a 243.680 dall’inizio dell’emergenza sanitaria da coronavirus. I nuovi casi sono lo 0,02% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,1% e raggiungono quota 233.201 (95,7% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 7.536 tamponi molecolari e 6.558 tamponi antigenici rapidi, di questi lo 0,4% è risultato positivo. Sono invece 5.435 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui l’1,1% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 3.641, -5,7% rispetto a ieri. I ricoverati sono 200 (23 in meno rispetto a ieri), di cui 42 in terapia intensiva (8 in meno). Oggi si registrano 6 nuovi decessi: 4 uomini e 2 donne con un’età media di 75,3 anni. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale - relativi all’andamento dell’epidemia in regione. L’età media dei 60 nuovi positivi odierni è di 36 anni circa (20% ha meno di 20 anni, 40% tra 20 e 39 anni, 35% tra 40 e 59 anni, 5% tra 60 e 79 anni, 0% ha 80 anni o più).

  • Emilia-Romagna, niente AstraZeneca ad under 60 nemmeno su richiesta

    «Non somministriamo AstraZeneca (così come pure l’altro vaccino a vettore virale J&J, ndr), così come indicato dal Governo, alla popolazione vaccinabile al di sotto dei 60 anni». Lo chiarisce l’assessore alla Salute in Emilia-Romagna Raffaele Donini in un punto online sulla situazione epidemiologica e vaccinale. Niente AstraZeneca in Emilia-Romagna nemmeno agli under 60 che lo chiedono in modo volontario, precisa l’assessore. «Nel Lazio per quel che ne sappiamo c’è una richiesta al Governo su questo», non ancora una modalità effettiva. Per ora in Emilia-Romagna nessun under 60 ha rifiutato il mix di vaccini, con la seconda dose Pfizer o Moderna. «Magari ci sono conversazioni anche abbastanza approfondite con i medici in fase di anamnesi nei centri vaccinali. Però non abbiamo notizie di questi rifiuti e non c’è alcuna somministrazione anche su base volontaria», ha chiarito Donini. Il Lazio, ha aggiunto l’assessore che è anche coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, «ha posto un tema non banale, lo ha posto all’interlocutore giusto che è il governo e vedremo quale sarà la risposta». Quanto al rischio di non avere scorte sufficienti di vaccini a mRna (Pfizer o Moderna) per coprire le seconde dosi di under 60 che hanno fatto la prima con AstraZeneca questo, ha detto l’assessore, «ha a che fare col tema di come muovere le scorte, che è un tema immenso che però finora non ci ha impedito di avere buone prestazioni». Comunque chi in Emilia-Romagna ha una prima dose prenotata con Pfizer o Moderna al momento «non corre il rischio» di uno slittamento di data per l’esigenza di dover dirottare quella dose a un under 60 che deve fare il richiamo con mRna e non più con AstraZeneca.

  • Cina, istituto Wuhan merita Nobel Medicina, non accuse

    La Cina torna a difendere l’Istituto di Virologia di Wuhan, sempre al centro dei sospetti sull’origine del Covid-19, osservando che meriterebbe il Nobel per la Medicina invece delle continue accuse internazionali. Lo sostiene il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, dopo la recente intervista al New York Times rilasciata dalla virologia Shi Zhengli, in cui la “Bat Woman” alla guida del laboratorio ha parlato di speculazioni contro il centro di Wuhan e dell’assenza di responsabilità. «La prima scoperta della sequenza del genoma del nuovo coronavirus da parte di scienziati cinesi non significa che Wuhan sia la fonte del nuovo coronavirus, nè tanto meno si può dedurre che il virus sia stato prodotto da scienziati cinesi», ha detto Zhao. Al contrario, «il team di Wuhan dovrebbe ricevere il premio Nobel per la Medicina grazie alla ricerca sul nuovo coronavirus piuttosto che essere incolpato».

  • Focolaio palestra Milano, casi salgono a 14, in 5 variante Delta accertata

    I casi legati al focolaio Covid nella palestra di Milano salgono a quota 14, secondo i tamponi effettuati sul personale e sui frequentatori della palestra che erano entrati in contatto con i primi casi rilevati. Dalle indagini sono risultate altre 2 persone positive a Sars-CoV-2 per le quali è stato chiesto il sequenziamento, informa l’Ats Città metropolitana di Milano, spiegando che «fra i 14 positivi, in 5 casi è stata accertata la variante Delta» identificata per la prima volta in India. Nove campioni sono ancora in fase di analisi da parte dei laboratori incaricati. L’Ats prosegue l’attività di contact tracing sui frequentatori della palestra entrati in contatto con i nuovi casi individuati, che vengono posti in isolamento e inviati ad eseguire il tampone di controllo. In funzione dell'evoluzione del fenomeno, la palestra ha dichiarato che resterà chiusa in via precauzionale per una settimana, in attesa che possa essere conclusa la ricerca delle varianti sui casi individuati e completata l’attività di tracciamento ed esecuzione dei tamponi. La prossima comunicazione da parte dell’Ats sul focolaio Covid in questione verrà quindi diramata alla fine delle attività, dichiara l’Agenzia di tutela della salute, «quando sarà possibile comporre un quadro stabile e definitivo di quanto accaduto».

  • In Emilia-Romagna 89 nuovi casi e una vittima, calo ricoveri

    Oggi in Emilia-Romagna si registrano 89 nuovi casi di coronavirus sulla base di oltre 16.800 tamponi totali delle ultime 24 ore. L’età media dei nuovi contagi è molto bassa, 33,5 anni. Si registra un decesso, una donna di 77 anni del Parmense. Calano i ricoveri: meno 15 pazienti nei reparti Covid (245 in totale) e meno 2 in terapia intensiva dove con 49 degenti totali si scende sotto quota 50. Cala anche l’incidenza settimanale dei nuovi casi di coronavirus che sono 17 su 100mila abitanti. Il quadro della situazione epidemiologica è fornita da Raffaele Donini, assessore regionale alla Salute in un punto stampa online. Per quanto riguarda i vaccini, alle 11 oltre 3,3 milioni di dosi somministrate. «Siamo al 91,7% di dosi somministrate su quelle consegnate, siamo la prima regione», dice Donini.

  • Gentiloni, possibile crescita economia Ue migliore di stime

    La Commissione Ue «stima una crescita del 4,2% quest’anno e al 4,4% l’anno prossimo» mentre la Bce ha diffuso delle «previsioni ancora più ottimistiche e avanzate», stime con «possibili evoluzioni negative (pensiamo alle varianti del Covid) ma che sono anche soggette anche a delle possibili evoluzioni in senso ancor più positivo». Lo afferma il Commissario Ue all’economia Paolo Gentiloni nel messaggio all’assemblea Assonime. «La verità è che non conosciamo fino in fondo quale sarà il comportamento della domanda compressa, dell’altissimo livello di risparmi accumulati, in che modo cioè questa nuova fase post pandemica».

  • Medici famiglia: «Su mix vaccini è deregulation, sconcerta richiesta Lazio»

    «Quella della Regione Lazio è l'ennesima valutazione che ci sconcerta. Esiste in questo Paese un sistema regolatorio che è retto dall'Aifa. O questa Agenzia decide regole talmente chiare da evitare che ogni Regione possa scegliere diverse modalità sull'utilizzo del farmaco/vaccino, o altrimenti significa che siamo alla deregulation completa, cioè rispetto alla somministrazione di un farmaco ogni Regione può decidere come farlo, quando farlo e attraverso quali meccanismi». Lo ha detto Silvestro Scotti, segretario nazionale della Federazione italiana medici di famiglia (Fimmg), a ’24 Mattino’ su Radio 24, commentando l’ipotesi della Regione Lazio di lasciare libera scelta ai cittadini su quale seconda dose ricevere dopo la prima di AstraZeneca sotto i 60 anni.
    «Quello che viene fuori dalla Regione Lazio - continua - sottintende un'altra verità molto comoda: in tutti i casi in cui i cittadini si sono immunizzati con questi vaccini, la scelta rimane del paziente, la vaccinazione è volontaria. Dall'altra parte c'è bisogno di un consenso informato, quindi ’lascio la scelta al cittadino’ è di fatto già così, quello che non si capisce è come sia possibile vaccinare un paziente sotto i 60 anni con AstraZeneca a fronte di un elemento regolatorio pubblicato in Gazzetta ufficiale, quindi mi da l'idea che il paziente possa solo rifiutarlo, non che possa scegliere di fare diversamente», conclude.

  • Indonesia, 12.624 nuovi contagi, numero più alto da fine gennaio

    L’Indonesia ha riportato oggi 12.624 nuove infezioni da coronavirus, il più grande aumento dal 30 gennaio, secondo i dati del ministero della Salute locale. Il numero totale di infezioni è ora di 1.950.276, mentre il ministero della salute ha anche riportato 277 nuovi decessi per Covid-19, portando i decessi totali a 53.753.

  • Marche, 21 positivi in un giorno, 4 con sintomi

    Nelle Marche rilevati 21 casi di positività al coronavirus in 24ore in base a 1.185 nuove diagnosi (1,8%). Lo comunica il Servizio Sanità della Regione. In tutto testati 2.265 tamponi: 1.185 nel percorso nuove diagnosi (339 screening con percorso Antigenico) e 1.080 nel percorso guariti. Nel percorso Screening antigenico su 339 test, quattro positivi (da sottoporre al tampone molecolare), rapporto positivi/testati 1%. Dei 21 positivi rilevati nelle nuove diagnosi, cinque sono stati registrati in provincia di Pesaro Urbino, cinque nel Maceratese, quattro nella provincia di Ancona, due nell’Ascolano e uno in provincia di Fermo; quattro da fuori regione. Tra i casi quattro persone con sintomi. I contati comprendono contatti in setting domestico (8), contatti stretti di positivi (5), contatti in ambiente di vita/socialità (1), screening percorso sanitario (1); due casi sono in fase di approfondimento epidemiologico.

  • Gimbe: 2,6 milioni di over 60 ancora senza prima dose

    Nella popolazione di età superiore ai 60 anni, 2,66 milioni non hanno ancora ricevuto nemmeno la prima dose di vaccino e 6,2 milioni devono completare il ciclo vaccinale. È l’allarme lanciato dalla Fondazione Gimbe nel consueto report settimanale sul Covid. Secondo la Fondazione, al 16 giugno risultano consegnate 46.069.554 dosi, pari al 60,4% di quelle previste per il 1° semestre 2021. Alla stessa data, il 50,5% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino (29.949.601) e il 24,4% ha completato il ciclo vaccinale (14.467.292). Nell'ultima settimana sono state raggiunte 3.892.072 milioni di somministrazioni, con una media mobile a 7 giorni di 537.765 mila inoculazioni/die. L'85,2% degli over 60 ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino, con alcune differenze regionali: se la Puglia ha superato il 90% la Sicilia è sotto il 75%.

  • Eurozona, confermata ripresa inflazione al 2% a maggio

    Lo scorso maggio il tasso d’inflazione nei Paesi dell’Eurozona è salito al 2% rispetto all’1,6% di aprile e allo 0,1 di maggio 2020. Lo ha reso noto Eurostat confermando la prima stima diffusa a inizio mese. Nell’insieme Ue l’inflazione è salita al 2,3% contro il 2% di aprile e lo 0,6% di un anno fa.

  • Tokyo: domenica via stato emergenza Covid

    Il sistema dello stato di emergenza per il coronavirus sarà revocato domenica prossima a Tokyo e in altri dipartimenti del Giappone. Lo ha confermato il primo ministro Yoshihide Suga, a circa un mese dell’apertura delle Olimpiadi nella capitale nipponica. Tuttavia, le restrizioni continueranno ad essere applicate a Tokyo e in altri dipartimenti fino all’11 luglio, in particolare per bar e ristoranti, che dovranno continuare a chiudere in prima serata.

  • Inps: a maggio 1,3 milioni di famiglie con Reddito cittadinanza

    A maggio i nuclei percettori di Reddito o pensione di cittadinanza sono stati 1,3 milioni per oltre 2,92 milioni di persone coinvolte. Lo si legge nell’Osservatorio Inps sul Reddito di cittadinanza secondo il quale il beneficio medio nel mese è stato di 551 euro per 717,7 milioni di spesa. Nei primi cinque mesi del 2021 le famiglie che hanno ottenuto almeno una mensilità del beneficio sono state 1,6 milioni per quasi 3,63 milioni di persone coinvolte.

  • Di Maio: togliere mascherine all’aperto obiettivo governo

    «Togliere la mascherina all’aperto a partire da questa estate è l’obiettivo del governo, ed è vicino. È da mesi che aspettiamo questo momento e adesso che i numeri ci dicono che stiamo superando la crisi sanitaria bisogna accelerare». Lo scrive su Facebook, confermando quanto detto in precedenza dal sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri (leggi sotto, ndr), il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

  • Sileri (sottosegr. Salute): «Restrizioni verso altri Paesi fino a stop se varianti pericolose»

    I provvedimenti per eventuali restrizioni, legate alla pandemia verso alcuni Paesi, «devono essere sempre presi in maniera corale. È evidente che se in un Paese c'è una variante che si diffonde di più e ci sono sospetti che possa eludere i vaccini, per questi Paesi devono essere prese precauzioni. Le precauzioni possono andare dalla quarantena allo stop totale». Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, intervenuto alla trasmissione ’L'Italia s'è desta’, su Radio Cusano Campus.

  • Nuovo aumento casi in Portagallo: oggi governo rivede restrizioni

    Il Portogallo sta assistendo a un’impennata dei casi di coronavirus, mentre il governo è pronto a rivedere le restrizioni legate alla pandemia nella giornata di oggi. Il Paese ha segnalato 1.350 nuovi casi ieri, il totale giornaliero più alto da febbraio. Gli esperti affermano che la variante Delta, identificata per la prima volta in India, potrebbe essere la causa prima della maggior diffusione del contagio. La regione di Lisbona ha registrato quasi mille nuovi casi. Il Portogallo era stato particolarmente colpito a gennaio, quando i casi giornalieri avevano raggiunto il picco di oltre 16mila contagi. Quasi 7mila pazienti Covid-19 erano ricoverati in ospedale e quasi mille in terapia intensiva. Ora, gli ospedali accolgono 351 pazienti affetti dal virus, di cui 83 in terapia intensiva. Il Portagallo, che conta 10,3 milioni di abitanti, ha immunizzato il 42% della sua popolazione con una prima dose di un vaccino, mentre il 25% ha ricevuto entrambe le dosi.

  • Recovery: via libera Bruxelles a Pnrr Grecia

    La commissione europea ha dato via libera al piano nazionale di ripresa e resilienza da 30,5 miliardi di euro presentato dalla Grecia. Lo ha reso noto la stessa commissione. Il piano, che copre il periodo 2021-2026, prevede l’erogazione di 17,8 miliardi di sovvenzioni e di 12,7 miliardi in prestiti. dopo quelli adottati per Portogallo e Spagna, quello della Grecia è il terzo ad avere l’ok di Bruxelles. Spetta ora al consiglio ecofin dare il via libera definitivo.

  • Commercio estero: Istat, ad aprile export +3,4% su mese, +97,6% su anno

    Ad aprile si stima una crescita congiunturale per entrambi i flussi commerciali con l'estero, più intensa per le esportazioni (+3,4%) che per le importazioni (+1,9%). L'incremento su base mensile dell'export è dovuto all'aumento delle vendite verso i mercati extra Ue (+7,4%); quelle verso l'area Ue registrano un calo contenuto (-0,2%). Nel trimestre febbraio-aprile 2021, rispetto al precedente, l'export aumenta del 4,2%, l'import del 7,6%. Su base annua, a seguito del livello eccezionalmente basso di aprile 2020, la crescita dell'export è straordinariamente ampio: +97,6%, con +91,5% per le vendite verso l'area Ue e +104,6% verso quella extra Ue. Anche l'import segna un fortissimo aumento tendenziale (+62,8%) che coinvolge sia l'area Ue (+69,2%) sia i mercati extra Ue (+54,9%). E’ quanto rileva l’Istat. Ad aprile 2021, si registrano incrementi tendenziali delle esportazioni eccezionalmente ampi per tutti i settori; solo le vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici sono in diminuzione (-11,3%). Su base annua, le esportazioni crescono in misura molto sostenuta verso tutti i principali paesi partner; i contributi maggiori riguardano le vendite verso Germania (che crescono del 76,9%), Francia (+116,6%), Stati Uniti (+112,5%), Spagna (+120,8%), Svizzera (+86,9%) e Regno Unito (+83,8%). Nei primi quattro mesi del 2021, la crescita tendenziale dell'export (+19,8%) è dovuta in particolare all'aumento delle vendite di macchinari e apparecchi n.c.a. (+25,8%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+29,1%), autoveicoli (+62,0%), apparecchi elettrici (+31,6%) e pelletteria (+27,8%). La stima del saldo commerciale ad aprile 2021 è pari a +5.870 milioni di euro (era -1.117 ad aprile 2020). Al netto dei prodotti energetici il saldo è pari a +8.719 milioni (era +135 ad aprile dello scorso anno). Infine, scrive l’istituto di statistica, ad aprile i prezzi all'importazione aumentano dello 0,9% su base mensile e dell'8,3% su base annua.

  • Vaccini: sondaggio, italiani salvano solo Draghi e Figliuolo

    È «severo» il giudizio degli italiani sulla gestione del caso del vaccino AstraZeneca. Lo rileva un sondaggio di Euromedia Research pubblicato sul quotidiano La Stampa, secondo cui «sono tutti bocciati». Chi ne paga il prezzo più alto, secondo quanto riportato dalla sondaggista Alessandra Ghisleri, è il ministero della Salute guidato da Roberto Speranza (giudizio negativo 56,9%), a seguire il Cts - Comitato tecnico scientifico (giudizio negativo 52,7%) e per la prima volta le Regioni nel loro insieme, non tutte (giudizio negativo 46,8%). L’unica promozione la ottiene il Commissario Francesco Paolo Figliuolo con un giudizio positivo del 50,9%. La fiducia nelle parole degli esperti rimane confermata (68,9%), anche se ognuno sceglie il suo virologo di riferimento (49%). Nonostante questo, per quella percentuale inferiore al 10% dei “no vax” convinti, la credibilità degli “esperti” raggiunge solo il 15%. Sul fonte del gradimento per il governo il premier Mario Draghi continua a rilevare un indice di fiducia che oscilla tra il 57% e il 60% e il suo governo tra il 47% e il 50%.

  • La Banca nazionale svizzera lascia i tassi invariati a -0,75%

    La banca nazionale della Svizzera ha lasciato i tassi invariati a -0,75%, come atteso. La Banca ha alzato le stime di crescita del Pil per quest’anno al 3,5% dal precedente 2,5-3%, spiegando che il Pil per il 2021 è previsto più alto perché il calo nel primo trimestre è stato inferiore alle attese.

  • Francia, ministro Salute Véran: «Discoteche riapriranno a luglio»

    La Francia, oggi per il primo giorno dall’estate scorsa senza mascherine all’aperto, si appresta a riaprire anche le discoteche. Per il ministro della Salute, Olivier Véran, i locali notturni e le sale da ballo «potranno riaprire nel mese di luglio». «L’epidemia - ha detto Véran invitato negli studi di BFM TV - è in rapida discesa e presto sarà sotto controllo». «Noi - ha continuato - stiamo revocando alcune restrizioni poiché la situazione lo consente. Il numero dei casi è in calo del 40% ad ogni settimana». Ieri, con un anticipo di una decina di giorni sul calendario previsto, il premier Jean Castex ha annunciato la fine dell’obbligo di mascherine all’esterno già da oggi e la fine del coprifuoco da domenica prossima.

  • Garattini: «Obbligo per over 60 scettici forse, ma prima occupiamoci di chi vuole vaccinarsi»

    «L’obbligo vaccinale potrebbe essere una strada per gli over 60 scettici, ma prima curiamoci di chi vuole vaccinarsi e ancora non ha potuto farlo per i limiti della nostra organizzazione: deve essere un obiettivo prioritario». Lo ha detto Silvio Garattini, fondatore e presidente dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs di Milano, intervenuto ad Agorà su Rai3.

  • India, oltre 100mila tamponi falsi al festival Kumbh Mela

    Sarebbero più di 100mila i tamponi falsi per il Covid-19 effettuati ad altrettanti partecipanti al festival indù di Kumbh Mela, che si è tenuto ad aprile nello stato dell’Uttarakhand nel nord dell’India. Su questo sta indagando la polizia indiana, che mette sotto accusa i laboratori privati che avrebbero fornito identità fasulle, numeri di cellulari e indirizzi inesistenti. Milioni le persone che hanno preso parte al più grande festival indù nel bel mezzo della seconda ondata della pandemia mentre molti ospedali indiani facevano i conti con carenza di ossigeno e di posti letto, il che ha attirato molte critiche nei confronti delle autorità dell’Uttarakhand. Anche perché molte delle persone tornate dall’evento sono state poi responsabili della diffusione del contagio in altre comunità. I funzionari dello stato settentrionale indiano all’epoca si difesero affermando che ogni visitatore veniva sottoposto al tampone per Covid da parte di laboratori privati. Che però è emerso che falsificavano i test. «Verrà fatta causa ai laboratori di Nuova Delhi e Haryana, che hanno condotto test in cinque luoghi di Haridwar durante il Kumbh Mela», ha detto all’agenzia di stampa Ani Subodh Uniyal, portavoce del governo dell’Uttarakhand.

  • Salvini: «Parlerò con Draghi, stop mascherine all’aperto, no proroga emergenza»

    «In queste ore c’è un dibattito anche sulle mascherine. La Francia all’aperto le toglie, non penso che siano dei matti. Da Israele alla Norvegia prendono atto della situazione, la gente si è comportata bene, il piano vaccinale sta correndo. Io penso che lasciare a luglio e agosto, a 40 gradi all’ombra, anche all’aperto, l’obbligo di mascherina e la proroga di uno stato di emergenza che nei fatti non c’è» non abbiano senso. «Parlerò con Draghi e sarà sicuramente una nostra proposta chiedere di togliere le mascherina all’aperto». Lo ha detto Matteo Salvini a Radio anch’io. Perchè vuole che lo stato di emergenza finisca? «No, io non voglio, prendo atto della realtà», taglia corto il leader della Lega.

  • D’Amato (Sanità Lazio): obbligo mix è un errore serve persuasione

    «L’obbligo è un errore. La via più efficace è quella della persuasione. Non siamo nell’esercito dove bisogna rispettare gli ordini». Così l’assessore alla Sanità e Integrazione socio sanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato, ha parlato del mix vaccinale in un’intervista al Corriere della Sera. «Meglio dare una doppia dose di Vaxzevria a chi la chiede, dietro la sottoscrizione di uno specifico consenso informato, che negare la seconda dose, azzardo oltretutto pericoloso visto che se la profilassi non viene completata c’è il rischio di essere infettati dalla variante Delta, la cosiddetta indiana.- ha aggiunto - Un giorno potremmo essere accusati di non aver garantito adeguata protezione a chi, vaccinato a metà, si è preso il virus e ne ha riportato danni. E poi ci sono i diritti dei medici i quali mi chiedono come comportarsi». L’assessore regionale alla Sanità ha precisato che «il Lazio non vuole imboccare una strada alternativa. Siamo stati i primi a rispondere ai piani vaccinali. Ogni giorno immunizziamo circa 64 mila cittadini. Non solo siamo stati coerenti con le strategie nazionali, ma il ritmo delle somministrazioni non è rallentato neppure quando altrove gli appuntamenti saltavano per il diffondersi della paura sugli episodi di trombosi. Vogliamo siano dissipati tutti i dubbi». Infatti «riceviamo fiumi di lettere da cittadini informati, di livello culturale medio alto, specie insegnanti e docenti universitari tra 50 e 60 anni, che vorrebbero non cambiare vaccino e mantenersi su Vaxzevria in quanto non sono convinti che il mix sia sicuro. - ha concluso - Non si possono trascurare le loro obiezioni, sono circa il 10 per cento dei vaccinandi. La maggior parte dei richiami è stata eseguita utilizzando Pfizer-BioNTech, come prescrive il ministero. Ma questi casi come li risolviamo?”.

  • Svizzera: avanzo record a 4,3 miliardi di franchi, export spinto da chimica e farmacia

    Le esportazioni svizzere hanno ripreso a crescere a maggio, trainate da prodotti chimici e farmaceutici, secondo i dati diffusi dalle Dogane. Sono infatti salite del 3,5% a 20,8 miliardi di franchi svizzeri (19 miliardi di euro). Le importazioni, d’altra parte, sono diminuite, dopo quattro mesi di aumento, scendendo dell’1,6% nel corso del mese a 16,5 miliardi di franchi svizzeri. Come risultato la bilancia commerciale ha chiuso il mese di maggio con un avanzo record di 4,3 miliardi di franchi svizzeri, contro i 3,3 miliardi di franchi del mese precedente. Dopo l’indebolimento di aprile, il settore chimico e farmaceutico, colonna portante dell’economia svizzera, ha ripreso la sua tendenza al rialzo, rimbalzando del 7,4% da aprile. Il settore dei macchinari e delle apparecchiature elettroniche, il secondo settore di esportazione, è invece sceso dello 0,3%, dopo diversi mesi di crescita grazie alla ripresa dell’economia globale. L’orologeria da parte sua ha registrato un calo del 3,4% mentre la gioielleria è scesa sono del 34%, per il secondo mese consecutivo dopo un’impennata a marzo. Nell’ultimo mese, le esportazioni sono aumentate del 3,5% verso l’Europa, confermando «la loro vitalità mostrata dall’inizio dell’anno», secondo le Dogane, e sono aumentate del 6,6% verso il Nord America. Sono invece calate del 9,4%, verso l’Asia.

  • Vaccino CureVac efficace solo al 47%, titolo crolla a Wall Street

    Il candidato vaccino contro il Covid di CureVac sembra essere efficace solo al 47% nell’ultima fase degli studi clinici, non riuscendo a soddisfare le aspettative del gruppo biotecnologico tedesco e gettando un’ombra sulla potenziale consegna all’Unione europea di centinaia di milioni di dosi. I risultati deludenti provengono da un’analisi provvisoria dei dati su 134 casi di Covid-19 in uno studio che ha coinvolto circa 40.000 volontari in Europa e America Latina. Lo scorso novembre, l’Ue aveva firmato un accordo con CureVac che gli garantisce fino a 405 milioni di dosi del vaccino noto come CVnCoV. La notizia ha affossato il titolo CureVac, che nella sessione afterhours di Wall Street ha ceduto il 45,67% a 51,50 dollari.

    Per aqpprofondire: Il vaccino tedesco CureVac fallisce il test. L'Ue aveva opzionato 405 milioni di dosi

  • Commissario Ue Lavoro Schmit: non si può congelare mercato per sempre

    «Non si può congelare il mercato del lavoro per sempre» ma servono «cautela» e «un approccio mirato e diversificato». Lo ha sottolineato il commissario Ue per il Lavoro, Nicolas Schmit, in un’intervista al Corriere della Sera, parlando del blocco dei licenziamenti. Il programma Sure, proposto dalla commissione europea per contenere la disoccupazione scatenata dalla crisi, «è stato uno strumento di crisi. Ora siamo in un processo di ripresa - ha spiegato - e non vedo un bisogno immediato di prolungare questo strumento di crisi. Con il commissario Paolo Gentiloni stiamo studiando la possibilità di uno strumento simile a Sure». E sul blocco dei licenziamenti usato dal governo durante la pandemia che i sindacati chiedono venga prorogato, il commissario Ue ha osservato, che adesso «comincia l’attuazione dei piani di ripresa e resilienza, entriamo in una fase di investimenti: uno degli obiettivi principali è la creazione di nuovi posti di lavoro. Nella ripresa si cominciano a ridisegnare i regimi di riduzione dell’orario di lavoro e a riportare più mobilità. Non si può congelare il mercato del lavoro per sempre ma bisogna essere cauti. La ripresa in alcuni settori è ancora fragile e ci sono grandi differenze. Bisogna avere un approccio mirato e diversificato. So che c’è un negoziato in corso con le parti sociali sul blocco dei licenziamenti. La soluzione deve essere adattata alle differenti situazioni esistenti nei diversi settori».

  • 19 nuovi casi nella Cina continentale

    La Cina continentale ha segnalato 19 nuovi casi di Covid-19 il 16 giugno, in calo rispetto ai 21 casi del giorno prima. Lo ha annunciato l’autorità sanitaria nazionale del paese. La National Health Commission ha affermato nel suo bollettino quotidiano che 15 dei nuovi casi sono infezioni importate provenienti dall’estero, mentre tutti e quattro i casi locali sono nella provincia sudorientale del Guangdong. Il numero di nuove infezioni asintomatiche sono state 24, in calo rispetto alle 36 del giorno prima. La Cina non le classifica come casi confermati. Il numero totale di casi confermati di Covid-19 nella Cina continentale è quindi ora di di 91.511 con il bilancio delle vittime invariato a 4.636.

  • Australia limita vaccino AstraZeneca a over 60

    L'Australia ha deciso di limitare la somministrazione del vaccino di AstraZeneca agli over 60. Finora nel Paese sono 3,3 milioni le dosi di questo farmaco già inoculate e si sono registrati 60 casi di trombosi, di cui due mortali. Lo scorso aprile la soglia di età era già stata alzata a 50 anni. Ora questa decisione che nasce dalla constatazione che i rari casi di trombosi hanno colpito la fascia 50-59 anni.

  • A Pechino oltre l'80% degli adulti vaccinati

    Più dell'80% degli abitanti di Pechino, cioè 15,6 milioni di persone, sono già state vaccinate contro il Covid-19, facendo della capitale cinesi una delle metropoli con il più alto tasso di vaccinati al mondo. Lo riporta il quotidiano China Daily. In tutto finora la Cina ha somministrato 924 milioni di dosi in tutto il Paese.

  • Dal 15 luglio possibile stop a mascherine all’aperto

    Dal prossimo 15 luglio, se continua il trend positivo dei contagi e degli altri parametri, dovrebbe essere possibile non utilizzare più la mascherina all’aperto. Questo quando è possibile mantenere il distanziamento. A dirlo è stato il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, che però sottolinea che la mascherina dovrà essere sempre tenuta in tasca, a disposizione: «Sarà come con gli occhiali da vista per leggere da vicino che si portano sempre in tasca — spiega Sileri — tutti gli studi ci dicono che in una situazione epidemiologica sotto controllo come in Italia la possibilità di contagio all'aperto con la metà della popolazione vaccinata almeno con la prima dose è quasi nulla. Ma non dobbiamo dimenticare che la mascherina resterà un accessorio da portare sempre con noi perché in determinate situazioni, in fila dal gelataio o allo stadio, per non correre rischi dovremo essere pronti ad indossarla».

  • Tokyo 2020: media, stop a vendita di nuovi biglietti

    Il comitato organizzatore delle Olimpiadi di Tokyo non prevede di vendere ulteriori tagliandi per assistere alle gare durante l’evento sportivo previsto per questa estate. Lo anticipano i media giapponesi, citando una persona a conoscenza del dossier. Il governo di Tokyo dunque punta ad andare avanti con l’organizzazione dei Giochi, consentendo dei limiti alla presenza del pubblico locale, malgrado la contrarietà dell’opinione pubblica, e i timori dei comitati medici e scientifici su una possibile ascesa dei contagi di coronavirus. Ieri il ministro in carica per la gestione dell’emergenza sanitaria, Yasutoshi Nishimura, ha detto che le autorità intendono consentire l’ingresso di un numero di spettatori che non superi le 10mila unità agli eventi pubblici una volta rimosso lo stato di emergenza contro il Covid, la prossima domenica. Gli organizzatori assieme al Comitato olimpico internazionale (Cio), hanno annunciato in marzo il divieto di ingresso per i turisti stranieri, e si sono riservati il diritto di decidere sugli spettatori locali entro la fine di questo mese. In base ai calcoli iniziali, dalla vendita totale dei biglietti gli organizzatori contavano di ricavare circa 800 milioni di dollari, un importo che dovrà essere integrato dalle autorità locali. L’inaugurazione dei Giochi olimpici è prevista per il 23 luglio, dopo il rinvio di un anno deciso a marzo dello scorso anno, a causa della pandemia da coronavirus.

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