Attualità

Coronavirus ultime notizie. Dietrofront Trump su stop visti a studenti stranieri. Ue esclude Serbia e Montenegro da lista paesi sicuri

Le notizie di lunedì 13 luglio
● Cina, frena surplus a giugno, ma export cresce (+0,5%)
● Perù, oltre 330mila casi e 12mila vittime
● India, oltre 100mila casi in 4 giorni
● Germania, 412 nuovi casi nelle 24 ore
● Vaccino australiano previsto disponibile per emergenze dal prossimo gennaio
● Camici Lombardia: indagini, nessun ruolo moglie Fontana
● .Alla 'ndrangheta 45mila euro di fondi anti-Covid: 8 arresti
●California, Texas e Florida verso un rigido lockdown
● Appello di 83 milionari: tassateci per superare la crisi



  • Serbia, nuove proteste a Belgrado

    Anche oggi in serata alcune centinaia di persone si sono radunate davanti al parlamento a Belgrado per protestare contro il governo e il presidente Aleksandar Vucic, accusati di cattiva gestione dell'emergenza sanitaria e di attuare una politica autoritaria e di controllo dei mezzi di informazione. La situazione si è mantenuta finora calma, con i manifestanti che hanno isolato alcuni gruppi di estremisti di destra e nazionalisti, presenti anch'essi davanti al parlamento. La polizia, come avvenuto nei giorni scorsi, si limita a controllare la situazione, con gli agenti che restano sul retro dell'edificio del parlamento.

    Nel pomeriggio a Belgrado gruppi di dimostranti, fra i quali diversi avvocati e leader dell'opposizione, avevano manifestato davanti al carcere e al ministero della giustizia per chiedere il rilascio dei dimostranti arrestati nei giorni scorsi. Una manifestazione antigovernativa è in corso in serata anche a Nis (sud), con una partecipazione minore rispetto alla capitale. A Belgrado le proteste vanno avanti da una settimana, e per tre volte sono sfociate in violenze e duri scontri con la polizia, con decine di arresti e feriti.

  • Dietrofront Trump su stop visti a studenti stranieri

    L'amministrazione Trump ha fatto marcia indietro e ha revocato la sua decisione di privare dei visti gli studenti stranieri delle universita' che terranno solo corsi online a causa del coronavirus. Lo ha annunciato il giudice distrettuale Allison D. Burroughs. Si tratta di una vittoria per le universita' di Harvard e del Mit, che insieme ad altri atenei, sindacati degli insegnanti e oltre 20 Stati americani avevano impugnato la decisione in tribunale.

  • Rutte non arretra: aiuti solo a condizioni molto rigide

    Il premier olandese Mark Rutte è stato ancora una volta categorico: i sussidi a fondo perduto previsti dal Recovery Fund potrebbero essere dati solo a fronte di «condizioni molto rigide». E parlando in Parlamento all'Aja, ha precisato che gli aiuti, a suo modo di vedere, potranno arrivare solo a fronte di «riforme serie. Ma non credo che questa idea sarà accettata». La serie di incontri avuti con Macrom, Merkel, Conte, Sanchez e Costa non è quindi riuscita ad accorciare le distanze che separano la posizione del premier olandese e dei suoi alleati 'frugali' (Austria,Svezia e Danimarca) dai sostenitori dei 500 miliardi di sussidi.

  • Ue, Serbia e Montenegro escono dalla lista dei paesi terzi

    Serbia e Montenegro escono dall'elenco dei paesi non Schengen i cui residenti possono recarsi nell'Ue. E' quanto hanno deciso oggi i rappresentanti dei paesi membri riuniti a livello degli ambasciatori. Dopo l'accordo odierno, la presidenza tedesca del Consiglio dell'Ue ha avviato una procedura scritta. Se non verranno sollevate obiezioni da parte delle capitali, l'aggiornamento verrà adottato ufficialmente giovedì.

    La prima versione dell'elenco era stata concordata a fine giugno e comprendeva 15 paesi oltre ad Andorra, San Marino e Vaticano. I paesi che rimarranno nella lista sono Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Corea del Sud, Thailandia, Tunisia, Uruguay e Cina. Fuori restano gli Stati Uniti. Serbia e Montenegro escono dalla lista a causa del deteriorarsi della situazione legata al coronavirus. Si tratta solo di una raccomandazione, il che significa che spetta alle capitali decidere se applicare o meno le restrizioni. La lista viene aggiornata ogni due settimane in base a criteri epidemiologici

  • Fase 3, la ripartenza della chirurgia tra riconversioni e paure

    Da un lato, il “grosso problema del recupero delle attività sospese o ridotte nel periodo della pandemia, ovvero decine di migliaia di interventi chirurgici che vanno recuperati in tempi brevi”. Dall'altro, la paura delle persone di recarsi all'ospedale e la difficoltà di un ritorno alla normalità. In mezzo a tutto questo “le malattie, che hanno una loro evoluzione e non si arrestano”. A fornire il quadro della Fase 3 dell'emergenza Covid in chirurgia è stato Marco Piemonte, presidente del Collegio Italiano dei Chirurghi (Cic), durante il Webinar “Fase 3 il percorso per un ritorno alla normalità delle strutture ospedaliere e del Ssn”, che ha visto oggi molti esperti a confronto.

    Per la chirurgia, la Fase 3 è un momento “molto delicato perché riguarda numerosi aspetti di tipo strutturale, organizzativo e umano”. Innanzitutto, ha spiegato, “è necessario riattivare e riconvertire i reparti chirurgici che erano stati utilizzati durante la fase acuta del Covid; ora devono essere nuovamente operativi sul piano chirurgico”. Inoltre, bisogna identificare i percorsi per i pazienti Covid-positivi e i Covid-negativi anche a fini chirurgici. “Ormai - ha aggiunto Piemonte - i pazienti negativi saranno la maggioranza, ma si tratta di una questione di sicurezza del personale e dei pazienti stessi, per cui bisogna identificare i positivi e avviarli verso percorsi che siano sicuri e isolati rispetto agli altri soggetti”. Infine, ma non in ultimo, un altro problema riguarda la diffidenza del cittadino nei confronti dell'ospedale perché il cittadino ammalato non si reca in ospedale per paura di essere contagiato dal Covid. “Qui si aggiunge anche un paradosso sociale perché per andare al mare o all'aperitivo ci si toglie la mascherina e si creano assembramenti, mentre poi le persone - ha concluso - hanno paura di andare in ospedale per paura del contagio mentre le strutture ormai sono molto sicure dal punto di vista del monitoraggio e del controllo”.

  • Macron, se positivo non prenderei clorochina

    Emmanuel Macron non prenderebbe la clorochina se fosse contagiato dal Coronavirus: lo ha detto lo stesso presidente rispondendo a una domanda oggi durante l'intervista tv per il 14 luglio. "Una cura non è stata trovata, quindi non la prenderei": così ha risposto il presidente alla domanda relativa alla sostanza il cui principale sostenitore è il professor Eric Raoult, che l'ha somministrata a Marsiglia a migliaia di pazienti e al quale Macron è andato a far visita lo scorso 9 aprile. "Considerato lo stato di conoscenza della medicina - ha detto Macron - che ritiene non ci sia una cura sicura, nel caso fossi contagiato dalla malattia mi affiderei ai medici che mi seguono per capire come accompagnare i giorni più decisivi per evitare che degeneri".

  • T-Bond: prezzi in rialzo per il secondo giorno consecutivo, dubbi su ripresa

    I prezzi dei titoli di Stato americani sono in rialzo per il secondo giorno consecutivo. Le buone notizie su un possibile vaccino contro il coronavirus sono state di fatto spazzate via dal preoccupante aumento del numero di contagi negli Stati Uniti e in particolare dalla situazione in California, che mettono in dubbio la possibilità di una veloce ripresa economica. Lo Stato della costa occidentale, il più popoloso del Paese, ha deciso di chiudere bar, ristoranti e altre attività al chiuso; inoltre, i distretti scolastici di Los Angeles e San Diego hanno annunciato che l'anno scolastico inizierà online. Il decennale americano vede rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - in ribasso allo 0,604% dallo 0,64%; i rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono stabili allo 0,145%.

  • Record di morti in Florida, 132 in un giorno

    Sempre più allarme rosso in Florida con Miami nuovo epicentro della pandemia. Nelle ultime 24 ore sono state 132 le vittime del coronavirus, un record per lo stato dove i casi di contagio da giorni aumentano in maniera esponenziale e dove a fine agosto dovrebbe svolgersi la convention repubblicana.

  • Appello di 83 ricchi del mondo, fateci pagare più tasse

    “I governi aumentino le nostre tasse. E lo facciano immediatamente, in modo sostanziale e permanente”. A lanciare l'appello alla politica, in vista anche del Consiglio Europeo del 17 e 18 luglio, sono 83 paperoni di 'Millionaires for Humanity'. In una lettera aperta milionari e miliardari di tutto il mondo - inclusa l'erede di Walt Disney Abigail Disney, il regista britannico Richard Curtis e l'uomo d'affari danese-iraniano Djaffar Shalchi - mettono a disposizione le loro ingenti risorse per finanziare la risposta all'emergenza coronavirus. “Possiamo giocare un ruolo cruciale”, scrivono i paperoni nel loro appello. “Abbiamo i soldi e ne abbiamo molti. Soldi di cui c'è disperatamente bisogno e che continueranno a essere necessari per gli anni futuri”, spiegano i firmatari nella missiva, constatando come un aumento delle loro tasse sia un elemento chiave perché i “problemi causati e rivelati dal Covid-19 non possono essere risolti con la beneficienza, anche se generosa”. Offrendo il loro aiuto i milionari lanciano un appello affinché si colga l'occasione della crisi per “riequilibrare il mondo prima che sia troppo tardi. Non ci sarà un'altra chance per farlo”, affermano. A differenza di milioni di persone nel mondo “non dobbiamo preoccuparci di perdere il posto di lavoro, le nostre case o la nostra capacità di sostenere le nostre famiglie. Quindi per favore tassateci, tassateci, tassateci. E' la scelta giusta, l'unica scelta - mettono in evidenza -. L'umanità è più importante dei nostri soldi”.

  • Scuola:al via gara test e banchi. Regioni, mancano prof

    La gara per i test sierologici al personale scolastico è partita. E a breve partirà anche la gara per i banchi monoposto. Ad assicurarlo oggi è stata la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina. E' stato riunito infatti stamani un tavolo tecnico con i ministeri di Sanità, Istruzione, Affari regionali, Regioni, Comuni e l'ufficio del Commissario Domenico Arcuri per accelerare il censimento del personale della scuola da sottoporre al test sierologico e organizzare tempi e modi dello screening prima dell'inizio dell'anno scolastico. “C'è tanto lavoro da fare ma lo stiamo facendo, tutti insieme, remando dalla stessa parte. Nell'interesse di studentesse e studenti che devono tornare a scuola in presenza e in sicurezza”, ha sottolineato la titolare di viale Trastevere. “La riapertura delle scuole in sicurezza è la partita più importante, senza non saremo mai veramente fuori dal lockdown. E' un appuntamento che va gestito con massima cautela e prudenza, dobbiamo tenere un livello di monitoraggio e il personale scolastico sarà sottoposto a indagine sierologica”, ha detto dal canto suo il ministro Roberto Speranza in Parlamento. E se il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha chiesto una verifica in ordine alle risorse disponibili per quei medici di medicina generale che verranno coinvolti nelle analisi sierologiche, la coordinatrice della Commissione Scuola della Conferenza delle Regioni, Cristina Grieco, assessore in Toscana, non si dice preoccupata per le risorse - sono già state assicurate dal Governo, come ha spiegato il commissario per l'emergenza Coronavirus Domenico Arcuri, ha ricordato - ma piuttosto per la mancanza di docenti. “Le Regioni - ha spiegato - chiedevano il reintegro di 1.090 posti che sono stati spostati sul sostegno, togliendoli dai posti comuni. In Toscana ad esempio abbiamo 118 docenti in meno. Paradossalmente, nell'anno in cui servivano più docenti, abbiamo un organico più ridotto. Su questo punto dal ministero una risposta non l'abbiamo avuta”. Un problema, quello degli organici, che sollevano da tempo anche i sindacati della scuola. Intanto oggi a Bari è andata in scena la protesta dei dirigenti scolatici che lamentano la mancanza di regole certe per riaprire le scuole in presenza, di organici adeguati e di spazi. “Tutto viene demandato a tavoli tecnici e a responsabilità individuali dei dirigenti scolastici i quali sono stati lasciati letteralmente soli”, ha detto Gianni Verga, segretario generale Uil Scuola Puglia. I dirigenti scolastici di tutta la regione sono arrivati davanti alla sede dell'ufficio scolastico ed hanno manifestato allestendo una finta aula di lezione con banchi e sedie posizionati per strada. “L'anno scolastico è a rischio, ma questo, per il ministro tutto social e poca sostanza, resta un dettaglio”, hanno attaccato i deputati di Fratelli d'Italia Carmela Ella Bucalo e Paola Frassinetti. Oggi poi la vice ministra dell'Istruzione Anna Ascani ha presentato con le Regioni coinvolte nel Piano di intervento per la riduzione dei divari territoriali in istruzione (Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia), il Portale “Superiamo i divari”, realizzato dal Ministero in collaborazione con l'Impresa sociale “Con i bambini”. Il Portale, che sarà accessibile a partire dal prossimo anno scolastico sul sito del Ministero dell'Istruzione, è uno strumento rivolto alle scuole dei territori in maggiore difficoltà e servirà a coordinare le attività e le proposte progettuali finalizzate al superamento dei divari territoriali nei processi di apprendimento. Altro fronte aperto è il Dl Rilancio: il sottosegretario all'Istruzione Peppe De Cristofaro e alcuni parlamentari chiedono di cambiare la norma che prevede i licenziamenti dei docenti supplenti e del personale Ata precario in caso di nuovi lockdown.

  • In Bosnia 189 casi e due morti

    In Bosnia-Erzegovina nelle ultime 24 ore sono stati accertati 189 nuovi contagi da coronavirus e due decessi. I totali, riferiscono i media regionali, salgono a 7.170 e 228. Le autorità bosniache hanno deciso oggi di autorizzare gli arrivi dai Paesi Ue a partire dal 16 luglio, previa presentazione di un test negativo al covid-19 non anteriore alle 48 ore. Una decisione questa dettata da considerazioni economiche e per favorire il turismo.

  • In 13 ospedali Bogotà 100% intensive occupate

    L'ultimo rapporto pubblicato dalla Segreteria della Salute di Bogotà ha reso noto che più di 13 cliniche e ospedali nella capitale colombiana hanno già superato il 100% di occupazione nelle unità di terapia intensiva, con pazienti diagnosticati o sospettati di avere il coronavirus. Lo riporta radio Rcn. Bogotá è l'epicentro della pandemia in Colombia, con 51.281 contagi registrati sul totale di 154.277 casi confermati finora nel Paese. Seguono i dipartimenti di Atlántico (nord) con 34.585 infetti, Valle del Cauca (sud-ovest) con 14.696 e Bolívar (nord) con 12.346. I morti per la pandemia nel Paese sono in totale 5.455, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri, le società medico-scientifiche e le associazioni sanitarie del Paese hanno chiesto al presidente Iván Duque e alla sindaca di Bogotá, Claudia López, di decretare una quarantena totale di due settimane in tutta la capitale, per fermare la diffusione del coronavirus. I medici sottolineano che la crescita dei casi in città ha avuto inizio il 25 aprile, quando sono state riaperte 43 attività economiche da parte del governo. La capitale colombiana ha avviato ieri un programma di quarantene per turni di località e ha alzato ad arancione l'allerta per la pandemia. “Capisco e condivido le preoccupazioni dei nostri medici. Siamo nelle sei settimane più difficili della nostra vita. Siamo già in quarantena rigorosa per località. Valuteremo giorno per giorno la sua evoluzione e il suo impatto. Non escludiamo l'adozione di ulteriori misure “, ha risposto la sindaca López.

  • Algeria, oltre 500 contagi nelle ultime 24 ore

    Nuovo record di contagi giornalieri per l'Algeria che registra altri 527 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, che portano a 20.212 il bilancio totale dei contagiati nel Paese nordafricano. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Algeri attraverso le parole del portavoce della Commissione speciale per il monitoraggio della diffusione della malattia, Djamel Fourar, precisando che i decessi sono saliti a 1028. In aumento anche i guariti, che passano da 14.019 a 14.351, con 58 pazienti in rianimazione. “La situazione è molto preoccupante in relazione a due elementi. Da un lato un aumento del numero dei malati, perlopiù gravi e dall'altro i molti sanitari colpiti”, ha detto il capo del servizio malattie infettive di Boufarik, Mohamed Yousfi in una dichiarazione al media algerino Tsa. Sono già in vigore le norme eccezionali volute dal presidente Abdelmajid Tebboune, per contenere la diffusione del virus, quali il divieto di circolazione stradale per una settimana da e verso 19 province e il divieto di circolazione di mezzi di trasporto pubblici e privati nelle province interessate, nel weekend. Restano chiusi i confini fino alla fine dell'emergenza sanitaria.

  • “In Italia porte aperte a turisti spagnoli”

    ''Trasparenza e sicurezza, in Italia porte aperte ai turisti spagnoli''. Ad assicurarlo è stato l'Ambasciatore d'Italia in Spagna, Riccardo Guariglia, aprendo a Madrid il webinar organizzato dall'ENIT nel contesto delle iniziative realizzate dal Sistema Italia in Spagna a sostegno della ripresa dei flussi turistici verso l'Italia. “Tra i Paesi europei, Spagna e Italia sono quelli che per primi in occidente sono stati colpiti dalla crisi sanitaria - ha ricordato l'Ambasciatore - La nostra risposta, pur con le difficoltà e le sofferenze affrontate, è stato un esempio per l'Europa e per il resto del mondo. Italia e Spagna condividono ora un interesse vitale nell'assicurare una ripresa rapida e ordinata dei flussi turistici europei e internazionali. Per questo, i nostri Governi sono stati impegnati ai massimi livelli con la Commissione europea per assicurare una riapertura dei confini interni all'UE che evitasse discriminazioni. E così è stato”. All'evento hanno aderito 12 regioni (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige e Veneto) ed hanno partecipato un centinaio tra tour operator, agenzie di viaggio, associazioni di settore ed operatori specializzati. “La riapertura ai turisti, locali e stranieri, è avvenuta nei nostri Paesi grazie anche alla capacità di produrre e condividere dati oggettivi e trasparenti per dimostrare che abbiamo indici di contagio che sono ormai in linea, se non a volte inferiori, a quelli di molti Paesi europei - ha aggiunto Guariglia - Da parte italiana abbiamo pubblicato le linee guida per la riapertura delle attività turistiche, che abbiamo diffuso alle Autorità e agli operatori spagnoli per far sapere che gli standard di sicurezza che abbiamo adottato sono i più alti. Siamo inoltre impegnati per condividere dati trasparenti e aggiornati sull'andamento dei contagi in tutto il territorio italiano”.

  • Migranti:Viminale,anche ospedali militari per positivi

    Continua ad essere rivolta “la massima attenzione per la tutela della sicurezza sanitaria dei cittadini in particolare in quelle regioni, come la Sicilia e la Calabria, che in questo momento sono più esposte agli sbarchi autonomi dei migranti”. Lo fa sapere il Viminale informando di aver “rafforzato i dispositivi di sorveglianza per quel che riguarda anche le strutture di accoglienza locali, prevedendo, ove necessario, il trasferimento dei migranti sottoposti a quarantena in ospedali militari in collaborazione con il ministero della Difesa”.

  • Migranti, 11 positivi al Covid-19 a Pozzallo

    Sono 11 i migranti risultati positivi al Coronavirus dopo il test del tampone condotto dal personale sanitario dell'Asp di Ragusa. Fanno parte del gruppo di oltre 60 asiatici approdato ieri a Pozzallo. I migrati risultati positivi, tutti asintomatici, sono stati già isolati in una struttura individuata dalla prefettura di Ragusa. I medici ed i sanitari dell'Asp hanno dapprima eseguito i test sierologici sull'intero gruppo individuando 19 soggetti 'sospetti' sui quali si è poi proceduto con il tampone che ha confermato la positività per 11 di loro. Per eseguire il più rapidamente gli esami per accertare la presenza del Covid-19 su migranti arrivati in Sicilia la Regione ha, tra l'altro, inviato 1.000 tamponi ed altrettanti test sierologici a Lampedusa e la macchina per l'analisi dei tamponi rino-faringei.

  • Risoluzione maggioranza Senato, ok conferma misure Dpcm 11 giugno

    La maggioranza impegna il Governo “a confermare le misure di prevenzione previste dal Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell'11 giugno e a rafforzare il monitoraggio degli arrivi dai Paesi extra Schengen a partire dai contenuti dell'ordinanza del ministro della Salute”. Così nella risoluzione che verrà posta al voto in Senato dopo le comunicazioni del ministro della Salute, Roberto Speranza, che ha tra l'altro annunciato la proroga fino al 31 luglio delle misure di prevenzione anti Covid in vigore dallo scorso 11 giugno.

  • Nel mondo riprendono i test dei farmaci

    Nel mondo le aziende farmaceutiche stanno riprendendo i test clinici, che erano stati interrotti o fortemente rallentati nei mesi scorsi. Lo affermano i dati dell'azienda specializzata Medidata, riporta il sito Devdiscourse, secondo cui a giugno nel mondo sono stati arruolati il 30% dei pazienti in meno rispetto al periodo prepandemico, ma il 70% in più rispetto ad aprile, il punto più basso toccato. Diverse compagnie nel mondo, spiegano gli autori della ricerca, hanno annunciato piani per ritardare i test a causa delle difficoltà nel reclutare i pazienti e nel monitorarli durante la pandemia, al punto che alcune agenzie, come l'Fda, hanno varato dei regolamenti che rendevano più facile usare la telemedicina per seguire i soggetti studiati. Anche la Commissione Europea ha varato a fine marzo una linea guida specifica su come portare avanti le sperimentazioni tenendo conto delle difficoltà, che comprendono anche il rischio che il paziente debba autoisolarsi per la quarantena. I primi a riprendere, sottolinea lo studio, sono stati i trial europei, già tornati ai livelli pre-pandemia, mentre negli Usa si è ancora indietro.

  • Usa, crollo dell’89% dei passeggeri aerei a maggio

    I passeggeri del trasporto aereo negli Stati Uniti sono crollati dell’89% a maggio di quest’anno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Le 20 più grandi compagnie aeree usa hanno trasportato 7,9 milioni di persone a maggio contro i 74,8 milioni del maggio 2019. Il crollo ad aprile era però stato ancora più marcato con una diminuzione del traffico del 96 per cento.

  • Speranza, emergenza non è finita, rischio zero solo con vaccino

    “Al momento nessuna decisione è stata presa sulla proroga dello stato di emergenza sul quale dovrà essere ascoltato il Parlamento. Ma io non considero terminata l'emergenza”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo al Senato sulla proroga delle misure anti-covid al 31 luglio, secondo cui “non esiste rischio zero senza vaccino”. “Dobbiamo essere pronti - ha aggiunto - tempestivi nelle procedure, efficaci sui test sierologici in vista della riapertura delle scuole. Il rischio c'è e non dobbiamo far finta che non ci sia”. Speranza ha invitato i parlamentari a “non abbassare la guardia” e a non dividersi “sulle misure inevitabili di indossare la mascherina, mantenere il distanziamento sociale e igienizzare le mani”.

  • Ue verso esclusione di Serbia e Montenegro da lista paesi sicuri

    L’Unione europea è in procinto di rimuovere dalla sua lista dei paesi sicuri da cui sono permessi i viaggi non essenziali la Serbia e il Montenegro. Includere in questa lista gli Stati Uniti finora esclusi non è stato neanche preso in ocnsiderazione visto l’aumento del numero di contagi. E’ quanto è stato deciso dalla Ue in un incontro ieri sera 13 luglio. La decisione di escludere Serbia e Montenegro è stata presa su impulso della Germania, presidente di turno del Consiglio Ue ma ha ricevuto il sostegno di diversi stati tra cui Spagna, Francia Olanda, riporta Reuters. La decisione deve essere formalizzata oggi 14 luglio giorno in cui scade la raccomandazione presa due settimane fa quando è stato deciso di chiudere le frontiere agli americani e aprirle alla Cina solo se la cosa fosse stata reciproca. I due paesi balcanici sono alle prese con un aumento dei contagi e sotto esame sono finiti altri due paesi finora considerati sicuri, Algeria e Marocco anche se i numeri contenuti dei casi dovrebbero escludere una decisione drastica come quella che riguarderà i paesi balcanici.

    Manifestazioni di protesta degli operatori sanitari a Parigi nel giorno della festa nazionale


  • In Croazia 52 casi e un decesso nelle 24 ore

    In Croazia nelle ultime 24 ore si sono registrati altri 52 contagi da coronavirus, con il totale dei casi salito a 3.827. Un altro decesso ha portato a 120 il numero dei morti dall'inizio dell'epidemia. Come riferiscono i media regionali, cinque i pazienti in terapia intensiva con respiratore. L'intero personale del ministero della Scienza e Istruzione è in autoisolamento dopo che un viceministro è risultato positivo al covid-19.

  • California, Florida e Texas verso un rigido lockdown

    Solo ieri 13 luglio hanno totalizzato almeno 30.000 nuovi contagi, il 18 per cento del totale di nuovi casi giornalieri negli Stati Uniti. Adesso California, Florida e Texas, i tre stati americani più popolosi, stanno pensando a tornare a un rigido lockdown, scrive il New York Times, con la California che ha già deciso di chiudere le attività non essenziali. Il contagio negli Usa è in aumento in almeno 35 stati e la contea di Miami emerge come il nuovo epicentro della pandemia, mentre Los Angeles è a un passo da diventare 'red zone'. A New York, intanto, dopo la prima giornata di 'zero morti' a causa del coronavirus il governatore Andrew Cuomo ha detto di temere seriamente una seconda ondata, causata sia da chi arriva dagli stati a rischio (nonostante la quarantena imposta) sia da un rilassamento delle misure di distanziamento sociale da parte dei newyorchesi.

    Misurazione della temperatura all’ospedale di Sarajevo, Bosnia e Herzegovina,
  • Ministro Manfredi,virus faccia riflettere su importanza ricerca

    “Il nostro Paese ha bisogno di molta università. Veniamo da anni difficili di scarso interesse verso lo studio e la ricerca: spero che questa esperienza abbia fatto riflettere molti. Che università è senza ricercatori? Destinata a spegnersi”. Così il ministro dell'Università Gaetano Manfredi nel corso dell'inaugurazione di un edificio della 'Sapienza' a Roma. “Abbiamo fatto un importante intervento sul diritto allo studio - ha aggiunto - Gli studenti ci hanno dato una grande lezione‎, e quello di oggi è un intervento importante sulla sanità universitaria. Se abbiamo una classe medica di grande qualità è perché abbiamo una grande formazione. Qualcuno se lo dimentica ma noi dobbiamo ricordarcelo. Oggi è dunque una importante giornata simbolica, abbiamo la testimonianza tangibile che per rispondere a questa pandemia dobbiamo partire dai nostri valori. Mai come ora si è dimostrato che la competenza è un valore fondante, una garanzia per i diritti dei cittadini. L'università ha lavorato con grande continuità, una testimonianza di impegno civico. C'è stato un grande impegno degli studenti: non c'è stata mai tanta frequenza alle lezioni, sebbene a distanza, mai tanti esami dati, mai tanti laureati. I ragazzi hanno fatto onore al Paese - ha concluso il ministro - e per me è dunque un privilegio essere qui oggi”.

  • Andalusia, obbligo mascherina anche in spiaggia

    Il governo dell'Andalusia ha approvato oggi l'uso obbligatorio delle mascherine in tutti gli spazi pubblici sia all'aperto, sia al chiuso, incluse le spiagge e le piscine. Secondo quanto riportano i media spagnoli, chi non rispetterà la nuova misura rischia una multa di 100 euro. Il portavoce dell'esecutivo, Elías Bendodo, ha spiegato che la nuova disposizione entrerà in vigore dalla prossima mezzanotte “in tutti i siti e in tutti i momenti”. Il numero di persone che potranno partecipare alle veglie funebri, inoltre, è stato ridotto da 60 a 25 nei luoghi all'aperto e da 30 a 10 al chiuso.

  • Hotel House Porto Recanati, 21 casi,7 già guariti

    Ventuno casi positivi al coronavirus rilevati all'Hotel House di Porto Recanati, dove era stato individuato un focolaio, di cui 7 dichiarati guariti con doppio tampone negativo su un totale di 1.024 test. I dati sono contenuti nella relazione di screening del grattacielo del Gores, che segnala anche un nuovo caso positivo in provincia di Ascoli Piceno, su 557 tamponi nuove diagnosi. All'Hotel House lo screening si è svolto in 3 tempi diagnostici: sei casi sono risultati positivi nel pre-screening con data referto tampone dal 9 al 17 giugno; altre 15 persone sono risultate positive con data referto tampone dal 18 giugno al 7 luglio; i 7 guariti sono emersi nel retest e percorso guarigione dal 3 luglio.

  • Iran, attivista Mohammadi ha sintomi Covid-19

    L'attivista per i diritti umani iraniana, Narges Mohammadi, condannata a 16 anni di prigione nel 2016 per le sue attività politiche, ha rivelato in una lettera aperta pubblicata ieri online di avere i sintomi del Covid-19. Nella lettera Mohammadi spiega che anche altre 11 detenute del carcere di Zanjan, che si trova a circa 330 chilometri a ovest di Teheran, mostrano i sintomi della malattia provocata dal coronavirus. In particolare, l'attivista critica le cattive condizioni sanitarie nel carcere e lamenta l'assenza di cure mediche per lei e le altre 11 detenute. Da parte sua, il portavoce del ministero della Giustizia, Gholamhossein Esmaili, ha respinto le accuse dell'attivista escludendo la mancanza di servizi sanitari e qualsiasi discriminazione tra i detenuti nella prigione.

    Passante con mascherina a Oxford Street, Londra
  • Contro crisi più poteri a Ue, favorevole il 78% italiani

    Circa due terzi degli europei (68%) concorda sul fatto che “l'Ue dovrebbe avere più competenze per far fronte a una crisi come la pandemia del coronavirus”. Un sentimento condiviso in larga maggioranza anche dagli italiani (78%). A dirlo è un sondaggio Eurobarometro condotto a giugno dal Parlamento Ue, che mette in evidenza la richiesta di maggiori poteri Ue in settori come la sanità pubblica, a oggi in mano ai governi nazionali. Secondo l'indagine, in tutti gli Stati membri ad esclusione della Repubblica Ceca (che registra comunque il 46% di risposte positive) la maggioranza assoluta degli intervistati si è detta favorevole a concedere più poteri a Bruxelles. Una posizione ampiamente condivisa soprattutto in Portogallo e Lussemburgo (87%), Cipro (85%) e Malta (84%), ma anche dai 'falchi' del Nord come Svezia (51%), Paesi Bassi (52%), Finlandia (53%) e Austria (56%).

  • Camici Lombardia, indagini, nessun ruolo moglie Fontana

    Dai primi atti dell'indagine dei pm di Milano sul caso delle fornitura da mezzo milione di euro di camici e altro materiale è emerso che la moglie di Attilio Fontana, titolare di una quota della società Dama gestita dal cognato del governatore, Andrea Dini, non avrebbe avuto un ruolo attivo nella vicenda. Verifiche, invece, come già emerso, sono in corso sul ruolo del governatore lombardo.

  • Macron: mascherine obbligatorie al chiuso

    L'uso della mascherina sarà presto obbligatorio nei luoghi pubblici chiusi, dal 1 agosto: lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, nell'intervista tv per il 14 luglio. «Raccomando ai nostri concittadini di portare la mascherina quanto possibile all'esterno e, a maggior ragione, quando sono in un luogo chiuso», ha detto il presidente.

    Un momento della cerimonia militare a Place de la Concorde a Parigi per la festa nazionale della presa della Bastiglia
  • Ordini dei medici, prudenza per evitare nuovo lockdown

    «Dobbiamo evitare un nuovo lockdown, diventando sempre più prudenti e responsabili». È il nuovo appello alla prudenza e alla responsabilità lanciato dal presidente della Fnomceo, la Federazione degli Ordini dei Medici, Filippo Anelli, secondo il quale la scommessa di tornare a scuola si può vincere con la prevenzione ed in autunno sarà necessario vaccinarsi contro l'influenza. «Bisogna continuare ad avere un atteggiamento di prudenza ma anche di grande responsabilità, così come gli italiani hanno fatto nel periodo del lockdown. Questo ha consentito di limitare molto i danni e di salvaguardare gran parte della popolazione italiana dalla diffusione del virus - esorta Anelli -. Ora si tratta di fare la prevenzione, cioè di evitare che nuovi focolai si diffondano sempre più, ripristinando regole che da sempre noi stiamo indicando e cioè l'utilizzo della mascherina, soprattutto negli ambienti chiusi quando ci si trova a contatto con altre persone, l'igiene soprattutto delle mani, con il lavaggio frequente, e poi il distanziamento sociale». Non vi è dubbio, sottolinea in una nota, che «vi è una forte preoccupazione che in autunno vi sia una seconda ondata. Dobbiamo essere bravi a convivere con il virus. Non dobbiamo raggiungere più il livello del lockdown, che metterebbe in crisi ancora di più la nostra economia ma soprattutto i nostri rapporti sociali». La scommessa di tornare a scuola, rileva Anelli, «si può vincere senza grandi difficoltà solo se sapremo educare i nostri figli, insegnare loro le regole fondamentali dell'igiene, del distanziamento sociale». Inoltre, «la popolazione dovrà, soprattutto quella a rischio, fare il vaccino antinfluenzale, perché ridurre il numero delle infezioni da malattie respiratorie significa preservare gli ospedali da un sovraffollamento e soprattutto riservare le cure a chi ne ha veramente bisogno».

    Kabukicho, quartiere di bar a Tokyo, uomo con mascherina
  • Imperial College di Londra, nei prossimi 5 anni più morti per Hiv, malaria e Tb

    A causa della pandemia di Covid-19 nei prossimi anni le morti per Hiv, malaria e tubercolosi nel mondo sono destinate ad aumentare, con un impatto che sarà paragonabile a quello avuto dallo stesso coronavirus. Lo afferma uno studio pubblicato da Lancet Global Health dell'Imperial College di Londra, secondo cui si rischia di perdere molti dei progressi degli ultimi anni. I ricercatori hanno elaborato dei modelli matematici con diverse possibili evoluzioni della pandemia, cercando di stimare l'impatto sia in termini di limitazioni ai programmi di routine di intervento che di sovraccarico per i sistemi sanitari.

    In alcuni paesi a basso e medio reddito, afferma lo studio, le morti per Hiv nei prossimi cinque anni aumenteranno del 10%, quelle per tubercolosi del 20% e quelle per malaria del 36%. Il pericolo principale per l'Hiv l'interruzione delle forniture di antiretrovirali che può verificarsi se i sistemi sanitari sono stressati. Per la tb l'impatto maggiore sarà la riduzione delle diagnosi precoci e dei trattamenti dei nuovi casi, mentre per la malaria a rischio sono i programmi di distribuzione delle zanzariere.

    “In paesi fortemente affetti da queste malattie - commenta Peter Sands, direttore esecutivo del Global Fund - il Covid-19 può provocare la perdita di molti anni di risultati ottenuti con fatica. Non possiamo far sì che accasa. Abbiamo bisogno di più risorse e azioni decise, e dobbiamo misurare i successi non solo in termini di impatto diretto sul Covid-19, ma di impatto totale anche su Hiv, tb e malaria”.

  • Aiuti Ue per crisi Covid, italiani più insoddisfatti d'Europa

    Gli italiani sono i più insoddisfatti tra gli europei per le misure prese dall'Ue per affrontare la crisi del coronavirus. È quanto emerge da un sondaggio Eurobarometro condotto dal Parlamento Ue. Secondo l'indagine, condotta a giugno su un campione di quasi 25mila cittadini in tutti gli Stati membri, il 65% degli italiani non ritiene soddisfacente quanto fatto fin qui da Bruxelles, contro una media europea del 46 per cento. In particolare, il 20% degli italiani si ritiene “del tutto insoddisfatto” delle misure Ue e il 45% “non molto soddisfatto”. Seguono greci (59% insoddisfatti), spagnoli e lussemburghesi (56%) e austriaci (55%). Quasi otto italiani su dieci (77%) inoltre non sono soddisfatti della solidarietà mostrata tra gli Stati membri durante la pandemia. Un dato secondo soltanto ai cittadini del Lussemburgo (79%).

  • In Russia niente isolamento per gli stranieri negativi al test

    Gli stranieri che arrivano in Russia non dovranno più isolarsi per 14 giorni se presenteranno un documento in inglese o in russo che certifichi che nelle ultime 72 ore sono risultati negativi al nuovo coronavirus. Lo prevede un decreto pubblicato ieri mentre la Russia sta cercando di riaprire i voli internazionali. Come per i cittadini russi, agli stranieri che arrivano senza un certificato che certifichi la loro negatività al Sars-Cov-2 sarà chiesto di effettuare un test entro 72 ore e se dovessero risultare positivi dovranno isolarsi. Lo riporta il Moscow Times.

  • Pil Gb -19,1% nel trimestre di lockdown

    È pari a un crollo record del 19,1% il dazio pagato dal Pil britannico all'emergenza coronavirus nel trimestre marzo-maggio, segnato dal lockdown. Lo rivelano i dati ufficiali dell'Office for National Statistics (Ons), che indicano inoltre un rimbalzo positivo limitato all'1,8% rispetto ad aprile nel singolo mese di maggio, sullo sfondo d'un allentamento allora appena accennato delle restrizioni: al di sotto delle attese. L'economia del Regno aveva perso il 6,9% a marzo e un inedito 20,4% ad aprile.

  • Ad oggi 93 contagiati tra i lavoratori delle aziende alimentari mantovane

    Quattro operai del macello del gruppo Inalca di Pegognaga sono stati trovati positivi al Covid-19 al termine dello screening compiuto dall'Ats Valpadana sui 295 lavoratori, tra dipendenti diretti e delle cooperative impiegati all'interno. Lo scrive questa mattina la Gazzetta di Mantova. I quattro, tutti asintomatici, sono già stati posti in isolamento. Secondo l'Ats la fonte del contagio è da ricercarsi in ambito familiare e non nel luogo di lavoro. Il macello, infatti, avrebbe osservato tutte le misure previste dai protocolli anti-contagio. Sono sette finora i macelli nel Mantovano in cui l'Ats, nel suo screening a tappeto nelle industrie alimentari, ha trovato personale positivo al Covid, per un totale di 93 contagiati tra i lavoratori.

  • Cina: ieri registrati tre casi “importati”

    Ieri nella Cina continentale sono stati registrati tre nuovi casi confermati di COVID-19, tutti importati. Lo ha comunicato oggi la Commissione sanitaria nazionale nel suo report giornaliero. Non ci sono nuovi casi sospetti o decessi correlati alla malattia. I tre casi importati sono stati tutti registrati a Shanghai. Secondo la commissione inoltre ieri sono state dimesse dall'ospedale un totale di 26 persone dopo essersi riprese. Al 13 luglio, i casi confermati complessivi di COVID-19 nella Cina continentale hanno raggiunto quota 83.605, compresi 297 pazienti ancora trattati, di cui tre in gravi condizioni. In totale sono state dimesse dopo essersi riprese 78.674 persone, mentre i morti hanno raggiunto quota 4.634.

  • Israele, record di contagi nelle 24 ore: 1.681

    La diffusione del coronavirus ha registrato ieri un nuovo record giornaliero in Israele di 1.681 contagi fra gli oltre 27 mila test condotti (poco più del 6%). Secondo quanto reso noto dal ministero della Sanità, il numero complessivo dei casi positivi è salito a 41.235. I decessi finora sono 368. Gli affetti dal virus sono ora 21.393, per lo più isolati nelle loro abitazioni o in alberghi predisposti dalle autorità. Negli ospedali sono ricoverate oltre 500 persone, 177 delle quali versano in condizioni gravi (con 55 pazienti in rianimazione). Le città più colpite sono Gerusalemme (con oltre mille contagi nell'ultima settimana), la cittadina ortodossa di Bnei Brak (594 casi in una settimana) e Tel Aviv (574). Secondo i media torna così a profilarsi la necessità di un lockdown nazionale, anche se il governo ha ribadito anche ieri che farà tutto il possibile per non dover ricorrere ad un provvedimento talmente drastico.

  • Ripresa dei contagi in Bulgaria: 159 nelle ultime 24 ore

    Prosegue la ripresa dei contagi in Bulgaria, dove nelle ultime 24 ore i nuovi casi di coronavirus sono stati 159, per un totale di 7.411 dall'inizio dell'epidemia. Secondo i dati dei responsabili sanitari citati dai media regionali, altri otto decessi hanno portato a 276 il numero complessivo delle vittime.

  • Russia, 6.248 nuovi casi e 175 vittime in 24 ore

    Sono 6.248 i nuovi casi di Covid-19 registrati in Russia nelle ultime 24 ore. Il totale dei contagi dall'inizio dell'epidemia sale così a 739.947. I morti sono 175 nel corso dell'ultima giornata e, stando ai dati ufficiali, 11.614 in tutto. Lo riferisce il centro operativo russo anticoronavirus. La Russia è il quarto Paese al mondo in termini assoluti per totale dei contagi.

  • 'Ndrangheta: 8 arresti, cosca puntava a fondi per Covid

    Il Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano in un'inchiesta della Dda contro la 'ndrangheta ha arrestato 8 persone per associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale aggravata dal metodo mafioso e dalla disponibilità di armi, autoriciclaggio, intestazione fittizia di beni e bancarotta. Dalle indagini è emerso che una persona inserita in una cosca ha ottenuto contributi a fondo perduto e voleva beneficiare anche dei finanziamenti per le imprese previsti per l'emergenza Covid. Le indagini, condotte dal Gico della Gdf, sulle infiltrazioni della mafia calabrese nell'economia, come spiega il procuratore Francesco Greco in una nota, hanno accertato che «il principale indagato, indicato dai collaboratori come inserito» nel «clan di San Mauro Marchesato che fa capo a Lino Greco» nella provincia di Crotone «ha presentato richiesta ed ottenuto» per tre delle società inserite nello «schema di frode» i «contributi a fondo perduto», attestando un volume di affari «non veritiero» e «fondato sulle false fatture». Contributi previsti dal decreto 34 del 19 maggio scorso.

  • Swatch taglia 2.400 posti di lavoro

    Il gruppo elvetico di orologeria Swatch Group AG ha tagliato 2.400 posti di lavoro e ha ridotto la sua rete di vendita. Il gruppo, che detiene tra gli altri anche i marchi Omega e Longines ha dichiarato martedì di aver accelerato i piani di chiusura permanente dei negozi a Hong Kong, nonché di alcuni punti vendita Swatch. Le vendite nei sei mesi fino a giugno sono crollate del 43%.

  • Regno Unito, 55.873 vittime in totale

    Bilancio delle vittime nel Regno Unito: inclusi i casi sospetti, il totale dei decessi sono 55.873.

  • Pakistan, 1.979 nuovi casi e 50 morti nelle 24 ore

    Il Pakistan ha registrato 1.979 nuovi casi di coronavirus e 50 morti provocati dalla malattia nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto il ministero della Sanità. I dati portano il bilancio complessivo dei contagi a quota 253.604 e quello dei decessi a quota 5.320. Le province più colpite sono sempre il Sindh e il Punjab, rispettivamente con 106.622 e 87.492 casi. Nelle ultime 24 ore sono guarite 8.739 persone, un dato che porta il totale a quota 170.656. Attualmente 2.151 pazienti sono in condizioni critiche (+314).

  • Veneto, bando da 20 milioni per ricerca e sviluppo

    Aperto un bando della Regione Veneto che finanzia progetti di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale attuati da imprese aderenti alle reti innovative regionali o appartenenti ai distretti industriali in collaborazione con organismi di ricerca. Gli obiettivi specifici e i risultati attesi da ciascun progetto dovranno essere volti alla mitigazione degli effetti del Covid-19. A questo fine, le innovazioni nei prodotti, nei servizi, nei processi, nelle tecnologie, promosse dal progetto, potranno essere orientate a fronteggiare la situazione emergenziale contingente, oppure essere proiettate in un'ottica post-emergenziale, per la transizione a nuovi modelli industriali, produttivi, di business e di consumo. Budget disponibile 20 milioni di euro. Il termine ultimo per la presentazione delle domande è il 9 settembre 2020, ore 15.00. Le domande di partecipazione dovranno essere presentate tramite il sistema informativo unificato (Siu web).

  • Fontana: numeri buoni ma non abbassiamo la guardia

    «Noi continueremo con la massima determinazione nella lotta al virus. I numeri sono positivi ma purtroppo si stanno verificando alcuni strani episodi di focolai che ripartono attraverso persone che provengono da Paesi dove il virus è ancora virulento». Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, nel corso dell'evento 'Innovation days- La Lombardia che riparte', organizzato dal Sole 24 Ore. «Non possiamo abbassare la guardia - aggiunge - e non possiamo permetterci di dovere in futuro pensare ad un nuovo lockdown, la nostra economia e la nostra società non può permetterselo. Il popolo lombardo, così come è stato grande nel rispettare le limitazioni e nell'affrontare i lutti e il dolore, sarà grande anche nel rispondere all'emergenza economica così come emerge dai primi segnali».

    Il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana. (ANSA/Mourad Balti Touati)
  • Vaccino australiano previsto disponibile per emergenze dal prossimo gennaio

    Procedura accellerata per il nuovo vaccino australiano contro il Covid-19 denominato S-Spike. All'indomani dell'inizio, a Brisbane, delle speriemtazioni umane la casa farmaceutica Csl (Commonwealth Serum Laboratories) si prepara a produrne centinaia di milioni di dosi, contando, a quanto riferisce oggi il quotidiano The Australian, sul successo delle sperimentazioni e sull'approvazione degli enti regolatori australiani e internazionali. Gli scienziati dell'Università del Queensland, guidati da Trent Munro dell'Istituto australiano di bioingegneria e nanotecnologia, prevedono che il vaccino sia disponibile per usi di emergenza sin da gennaio. E la CSL produrrà «diversi milioni» di dosi dell'antigene prima ancora che siano completate le sperimentazioni umane, nella convinzione della sua approvazione attraverso le tre fasi del processo fino alla certificazione.

  • Germania, 412 nuovi casi nelle 24 ore

    Il numero di casi confermati di coronavirus in Germania è aumentato di 412 raggiungendo quota 199.375. Lo ha annunciato il Robert Koch Institute (RKI). Nel corso della giornata ci sono state 4 vittime, con il totale dei decessi salito quindi a 9.068.

  • Gb: a maggio pil +1,8% congiunturale, -24% tendenziale

    A maggio il pil della Gran Bretagna è salito dell'1,8% congiunturale e sceso del 24% tendenziale. Nei tre mesi conclusi a maggio è sceso del 19,1% congiunturale e del 18,6% tendenziale.

  • India, oltre 100mila casi in 4 giorni

    L'India ha registrato oltre 100mila casi di coronavirus in soli quattro giorni: lo ha reso noto il ministero della Sanità, secondo quanto riporta la Cnn. Nelle ultime 24 ore nel Paese i contagi sono stati 28.498 ed i decessi 553, dati questi che portano i rispettivi bilanci a quota 906.752 e 23.727. In India, terzo Paese al mondo per numero di casi, sono guarite finora 571.460 persone: i casi attivi sono 311.565 e dall'inizio della pandemia sono stati eseguiti oltre 12 milioni di tamponi.

    Donne in scooter con la mascherina a Bangalore, India. (EPA/JAGADEESH NV)
  • Messico, 4.685 casi in un giorno, bilancio totale oltre 304mila

    Il Messico ha registrato ieri 4.685 casi di coronavirus, un dato che porta il bilancio complessivo dei contagi segnati finora quota 304.435: allo stesso tempo, i morti nelle ultime 24 ore sono stati 485, che hanno spinto il totale a quota 35.491. Lo ha reso noto il ministero della Sanità. Secondo i conteggi della Johns Hopkins University, il Messico è il settimo Paese con il maggior numero di casi a livello mondiale.

  • Perù, oltre 330mila casi e 12mila vittime

    Il bilancio dei casi di coronavirus in Perù ha superato quota 330mila e quello dei morti è oggi oltre la soglia dei 12mila: lo ha reso noto il ministero della Sanità del Paese, secondo quanto riporta la Cnn. Nelle ultime 24 ore i nuovi contagi sono stati 3.797, un dato che ha portato il totale dall'inizio della pandemia a quota 330.123. Allo stesso tempo, sono stati registrati ulteriori 184 decessi, per un totale di 12.054. Il Perù è il secondo Paese in America Latina con il più alto numero di casi dopo il Brasile (1.884.967) ed il quinto a livello mondiale.

  • Oltre 573mila morti nel mondo

    Il bilancio dei morti provocati dal coronavirus a livello globale ha superato quota 573mila: è quanto emerge dal conteggio della Johns Hopkins University. I dati dell'università americana indicano che ad oggi i decessi nel mondo sono a quota 573.042. Allo stesso tempo, il numero dei casi - che ieri sera ha superato la soglia dei 13 milioni - è adesso a quota 13.103.290. Nel complesso, dall'inizio della pandemia sono guarite 7.257.369 persone.

  • Cina, frena surplus a giugno, ma export cresce (+0,5%)

    La Cina vede il surplus commerciale di giugno attestarsi a 46,42 miliardi di dollari, in calo sui 49,60 miliardi dello stesso mese del 2019, sui 58,6 miliardi attesi e sui 62,93 miliardi di maggio. L'export, invece, segna un rialzo dello 0,5%, dopo la frenata del 3,3% di maggio, e batte le attese di -1,5% con la ripresa di produzione e nuovi ordini dopo il lockdown dell'economia a causa del Covid-19. In base ai dati diffusi dalle Dogane, anche l'import segna un inatteso rialzo del 2,7%, contro le stime di mercato di frenata del 10% e il crollo del 16,7% di maggio.

  • Usa, quasi 60mila nuovi casi, contagi totali a quota 3,36 milioni

    Gli Stati Uniti contano quasi altri 60 mila nuovi casi di coronavirus: 59.222 nelle ultime 24 ore, secondo la Johns Hopkins University. I contagi totali nel Paese sono ora oltre 3,36 milioni. Il bilancio dei morti sale a 135.582, di cui 411 nella giornata di lunedì.

  • Singapore in recessione: crescita -41%

    Singapore è entrato in recessione nel secondo trimestre dell'anno, con la crescita scesa del 41,2% su base trimestrale. L'economia del paese, basata principalmente sul commercio e messa in ginocchio dal coronavirus, su base annua ha avuto una contrazione del 12,6% tra aprile e giugno.

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