Attualità

Coronavirus ultime notizie. Lega Serie A: «Chiarezza sulla riapertura degli stadi». Trump: «Vaccino ad aprile». Francia, 13mila nuovi casi: c’è anche il ministro Le Maire

● Johnson: «Nel Regno Unito seconda ondata inevitabile»
● Lega Serie A: «Subito chiarezza sulla riapertura degli stadi»
● Accordo Ue-Sanofi per 300 milioni di dosi di vaccino
● Oltre 5mila casi in Israele, parte lockdown
● Nyt, linee guida Usa violano parere esperti
● Uk, ogni 8 giorni raddoppiano i ricoveri in ospedale
I numeri della pandemia in Italia (17 settembre)
Le notizie di giovedì 17 settembre



  • Trump: «Distribuiremo il vaccino ad Aprile, a 24 ore dall’approvazione»

    La distribuzione del vaccino contro il coronavirus inizierà nelle 24 ore successive all’approvazione: «Ci saranno abbastanza vaccini per tutti gli americani entro aprile». Lo afferma Donald Trump, sottolineando che il vaccino «arriverà a breve e sconfiggeremo il virus». Il vaccino aiuterà a salvare «milioni di vite» e a far tornare il paese alla «normalità».

    Il presidente Usa Donald Trump (Reuters)
  • Il ministro delle Fiananze Le Maire: «Sono positivo ma continuo a lavorare»

    Il ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire ha dichiarato di essere risultato positivo al coronavirus, ma di non avere sintomi, manifestando pertanto l’intenzione di continuare a svolgere il suo lavoro. Le Maire ha detto in una dichiarazione su Twitter che sarebbe rimasto in autoisolamento a casa. “Resterò in isolamento per sette giorni”, ha detto Le Maire.

  • Johnson: «Nel Regno Unito seconda ondata inevitabile»

    Una seconda ondata di contagi da coronavirus nel Regno Unito appare ormai «inevitabile» ed è già in atto in altri Paesi. Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson visitando un centro di ricerca sui vaccini a Oxford nel giorno in cui il suo governo ha annunciato l’adesione al programma di cooperazione globale Covax. «Ovviamente stiamo seguendo con attenzione l’accelerazione della pandemia con gli sviluppi degli ultimi giorni, e non c’è dubbio, come avevo avvertito varie settimane fa, che possiamo aspettarci una seconda ondata in cammino», ha detto Johnson sullo sfondo dell’aggiornamento dell’indice d'infezione nel Regno fra 1,1 e 1,4. Un’ondata «che già vediamo in Francia, in Spagna e altrove in Europa e che - temo - sia assolutamente inevitabile che vedremo arrivare anche in questo Paese», ha concluso.

  • Usa, cambia la linea: tamponi a tutti quelli che vengono a contatto col virus

    Le autorità sanitarie americane rivedono le controverse linee guida sui test per il coronavirus. E, in una decisa inversione di rotta, affermano: i test devono essere effettuati su tutti coloro che sono venuti in contatto con qualcuno positivo al virus. Lo riportano i media Usa. In precedenza le linee guida del Centers for Disease Control and Prevention stabilivano che i test non erano necessari per le persone esposte al Covid-19 senza sintomi. Secondo documenti e fonti interne, tuttavia, tale raccomandazione non era però stata formulata dagli scienziati del Cdc che, al contrario, spingevano per fare più test sulla popolazione.

  • Lega Serie A: «Subito chiarezza sulla riapertura degli stadi»

    «La Lega Serie A chiede per il rispetto che meritano la nostra industria e i nostri tifosi, che al più presto si faccia chiarezza sulla riapertura dei nostri stadi, seppure parziale e condizionata al rispetto delle condizioni di sicurezza per il pubblico». Lo dice l’amministratore delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo, che definisce surreale la situazione attuale e parla di caos che «regna ancora sovrano», al netto delle «deroghe concesse oggi dalla Regione Emilia Romagna». La situazione, dice De Siervo, «è surreale. Abbiamo presentato a luglio un protocollo dettagliato di oltre 300 pagine per la riapertura parziale in massima sicurezza degli stadi, dettagliando per ciascun impianto le modalità attuative di ingresso, permanenza e deflusso dei tifosi. Al netto delle sacrosante deroghe concesse dalla Regione Emilia Romagna oggi, alla ripartenza del campionato, il caos regna ancora sovrano».

  • Positivi al Covid al bar: denunciati per epidemia colposa

    Il sindaco di Vercelli, Andrea Corsaro, ha disposto la chiusura per 30 giorni di un circolo cittadino frequentato da dominicani dopo che la polizia ha scoperto tre persone positive al coronavirus che, anziché rimanere a casa in quarantena, si trovavano all'interno del locale. Per i tre soggetti è scattata la denuncia per epidemia colposa. La polizia ha scoperto che le persone erano soggette a confinamento domiciliare dopo una serie di identificazioni, scaturite a seguito di una segnalazione per un litigio tra clienti.

  • Francia, 13mila nuovi casi in 24 ore. A Parigi sconsigliate le riunioni

    Record di 13.215 nuovi casi in sole 24 ore in Francia, dove si registra anche una cifra di decessi mai toccata dalla primavera scorsa, 123 morti nell'ultima giornata. Lo ha reso noto Santé Publique. Per il continuo aumento dei contagi l’Ile-de-France - la regione di Parigi - «sconsiglia» le riunioni familiari o di amici oltre le dieci persone. Intanto, l’Authority della Sanità ha dato il suo atteso via libera ai test con la saliva, anche se soltanto per le persone che presentano sintomi del Covid-19. Anche il ministro delle Finanze francesi, Bruno Le Maire, risulta positivo, secondo quando riferisce Reuters. «Un numero significativo di focolai epidemici - spiega un comunicato congiunto di Sanità e Prefettura - ha origine nell'ambito familiare o degli amici. Spetta a tutti proteggere i propri cari rivedendo l’organizzazione delle riunioni private quando superano i 10 partecipanti». Feste o riunioni all’aperto non possono superare questo limite senza autorizzazione della prefettura. I test con la saliva hanno intanto ricevuto luce verde dalle autorità, un responso particolarmente atteso vista la pioggia di critiche sui tempi di attesa per i tamponi tradizionali. Per l’Authority, i test con la saliva potranno essere usati soltanto su chi presenta sintomi ma «non sono raccomandati» per chi è asintomatico poiché «oltre il 75%» dei positivi non risulterebbero tali, ha spiegato il presidente del collegio medico che guida l’Authority, Dominique Le Guludec.

  • Iss: importanti segnali di allerta, pronti a ulteriori misure

    Si conferma la presenza di «importanti segnali di allerta legati ad un aumento della trasmissione locale» del nuovo coronavirus SarsCov2: «Al momento i dati confermano l’opportunità di mantenere le misure di prevenzione e controllo già adottate ed essere pronti alla attivazione di ulteriori interventi in caso di evoluzione in ulteriore peggioramento». È quanto si evidenzia nel monitoraggio settimanale Iss-ministero Salute. Si raccomanda inoltre alla popolazione di prestare «particolare attenzione al rischio di contrarre l'infezione in situazioni di affollamento in cui si osserva un mancato rispetto delle misure raccomandate e durante periodi di permanenza in Paesi o aree con una più alta circolazione virale». I contagi da Covid sono in aumento in Italia e si alza l’età mediana che passa a 41 anni e il 35% dei nuovi contagi riguarda persone con un’età sopra i 50 anni. Lo evidenzia sempre il monitoraggio settimanale dell'Istituto superiore di Sanità - Ministero della Salute. Si conferma un aumento nei nuovi casi segnalati in Italia per la settima settimana consecutiva con una incidenza negli ultimi 14 giorni (periodo 31/8-13/9) di 29.63 per 100mila abitanti.

  • L’Emillia Romagna apre al pubblico per la Serie A e il Gp di Imola

    Il pubblico torna allo stadio per le prime partite di serie A e per il Gran Premio di Formula 1 a Imola. Fino a mille tifosi potranno assistere domenica 20 settembre alle partite della prima di campionato Parma-Napoli, al Tardini della città emiliana, e Sassuolo-Cagliari, allo stadio Mapei di Reggio Emilia. A Imola, invece, per il Gran Premio di Formula 1 dal 31 ottobre al primo novembre sulle tribune potranno essere presenti fino a 13.147 spettatori. L’ok con ordinanza della Regione Emilia-Romagna che concede la deroga al numero massimo di spettatori previsti per gli eventi sportivi nazionali e internazionali.

  • Regno Unito, altri 4.322 casi

    Continua il nuovo rimbalzo di contagi da coronavirus nel Regno Unito, secondo i dati aggiornati oggi dal governo, con 4.322 casi diagnosticati nelle ultime 24 ore censite: picco da maggio, seppure su un totale di test quotidiani ormai impennatosi oltre i 230mila. In rialzo anche i morti (27 contro i 21 di giovedì) e i ricoveri in ospedali, tornati di poco oltre quota mille in totale nel Paese (contro i 988 contati ieri). Stabili invece per ora, attorno a 120-130, i pazienti sottoposti complessivamente a terapia intensiva.

    Trafalgar Square con il distanziamento (Afp)
  • Olanda, nuovo record di contagi: 2mila in un giorno

    Quasi 2mila nuovi contagi da Covid sono stati registrati nei Paesi Bassi. Lo ha annunciato il primo ministro Mark Rutte in una conferenza stampa dopo un consiglio dei ministri, stando a quanto scrive l’agenzia di stampa Anp. È il quarto giorno di fila che il record per numero giornaliero di infezioni viene battuto. Il picco la settimana scorsa era stato di circa 1.300 casi positivi al giorno. Inoltre, sempre nella giornata di venerdì 18 settembre sono stati 288 i pazienti ricoverati, un record anche da metà giugno. In due settimane il numero dei ricoveri è più che raddoppiato.

    Il re d’Olanda Willem-Alexander in visita a un drive-in per i tamponi (Afp)
  • Madrid, arrivano mobilitazioni alla mobilità

    La presidente della Comunità di Madrid, Isabel Díaz Ayuso, ha annunciato limitazioni alla mobilità a Madrid ma si è rifiutata di dichiarare lo stato di allarme per il coronavirus e ha affermato che «il confinamento deve essere evitato a tutti i costi». Lo riferisce El Pais. La regione della capitale spagnola limita l’ingresso e l'uscita in 37 zone sanitarie, limita le riunioni a sei persone e chiude i parchi.

    Madrid alla prese con nuovi limiti alla mobilità (Reuters)
  • Oms: il mondo era impreparato al coronavirus

    «Il mondo era impreparato al coronavirus». Lo ha detto il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel consueto briefing sul coronavirus. «Questa pandemia di Covid-19 ha dimostrato che, indipendentemente dal fatto che i paesi siano ricchi o poveri, i sistemi sanitari possono essere completamente sopraffatti e i servizi essenziali possono fallire», ha sottolineato il direttore dell'Agenzia dell’Onu.

    Il direttore generale dell’Oms Ghebreyesus (Reuters)
  • Fauci scommette: vaccino per novembre o dicembre

    Anthony Fauci è pronto a scommettere su un vaccino efficace per novembre o dicembre tuttavia lascia aperta la possibilità anche per ottobre. Intervenuto ad una tavola rotonda virtuale del Congressional Hispanic Caucus Institute, l’immunologo americano ha detto che alla fine le probabilità dipendono dal numero di infezioni che si verificano durante la sperimentazione. «Per dire se un vaccino è efficace - ha detto - i ricercatori devono rilevare 150 infezioni nell’area di sperimentazione, al momento la sperimentazione è a due terzi del numero totale delle persone a cui si intende somministrare dosi». Fauci non esclude che i risultati possano arrivare prima. Ha inoltre spiegato che i ricercatori sperimentano i vaccini somministrando dosi ad alcune persone e placebo ad altre poi aspettano di vedere se coloro ai quali è stata somministrata una dose reale sviluppano meno casi e sintomatologie meno gravi.

    New York, un murale ritrae Anthony Fauci (Afp)
  • Islanda, la capitale Reykjavik chiude bar e discoteche

    Per contrastare un'ondata di casi di coronavirus, bar e discoteche saranno chiusi per quattro giorni nella capitale islandese. Reykjavik ha registrato un aumento dei contagi da lunedì. Dei 59 nuovi casi registrati, 58 erano nella regione. “È importante reagire il più rapidamente possibile con misure mirate per prevenire un'epidemia generalizzata con le sue conseguenze”, ha detto il capo epidemiologo Thorolfur Gudnason in una nota del ministro della salute. Almeno un quarto delle ultime infezioni è legato a bar e discoteche del centro città, il resto è stato registrato in due università della capitale.

  • Da martedì stretta riguarderà 15 milioni di persone in Gb

    Salirà a oltre 15 milioni, secondo i calcoli della Bbc, il totale delle persone coinvolte da martedì prossimo nelle restrizioni da lockdown parziale locale annunciate dal governo Tory di Boris Johnson in zone più vaste dell'Inghilterra di fronte all'estendersi di focolai di nuovi contagi da coronavirus nel Regno. Mentre l'indice nazionale d'infezione Rt resta a 1,1, di poco oltre la soglia d'allarme, ma si teme possa balzare a 2 se il trend d'aumento dei casi e quello dei ricoveri (raddoppiato in 8 giorni) non sarà frenato.

    Un portavoce di Downing Street ha ribadito che l'obiettivo resta “evitare un lockdown” bis “esteso” a tutto il Paese e che “al momento non sono previste nuove restrizioni a Londra”. Ma ha ricordato che “la strategia” è controllare il virus con “ogni azione necessaria”. Il leader laburista, Keir Starmer, s'è detto dal canto suo preoccupato e ha chiesto a Johnson di convocare una riunione ad hoc del comitato d'emergenza Cobra.

    Uk, shopping con il coronavirus (Afp)
  • Nel Lazio 193 casi, 108 sono a Roma

    “Su quasi 11 mila tamponi oggi nel Lazio si registrano 193 casi di questi 108 sono a Roma e zero i decessi”. Così l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato. “Nella valutazione del Ministero il valore RT è a 0.54” aggiunge l'assessore.

  • Enpam, rateizzati fino al 2022 i versamenti dei contributi

    Il Cda dell'Enpam ha spostato ulteriormente in avanti le scadenze dei contributi che erano stati rinviati a causa del Covid-19. I medici e i dentisti non riprenderanno dunque a pagare il 30 settembre. “L'opzione breve - spiega l'ente di previdenza dei medici - prevede che i pagamenti rimasti in sospeso vengano saldati entro il 2020. Questa scelta sarà preferita dai professionisti che hanno interesse a sfruttare la deducibilità fiscale: saldando entro il 31 dicembre, infatti, i contributi potranno essere utilizzati per diminuire le imposte da pagare il prossimo anno”. Con l'opzione lunga “entro il 30 novembre 2020 si pagherà solo il 25% dell'importo, un altro 25% dovrà essere pagato entro il 31 dicembre 2020 mentre un'altra rata del 25% sarà posticipata al 2021 e l'ultima, sempre del 25%, si dovrà pagare nel 2022”. Il rinvio dei contributi è comunque soggetto al nulla osta dei ministeri vigilanti.

  • Poche prove che il virus si trasmetta tramite superfici

    Ci sono poche prove a sostegno della trasmissione del nuovo coronavirus attraverso le superfici, mentre la distanza sociale si rivela fondamentale, perché il droplet si conferma il modo più comune per diffondere il Covid-19. A dirlo, dopo l'analisi delle prove emerse da molti studi in materia, è un articolo pubblicato sugli Annals of Internal medicine. I ricercatori del Montefiore Medical Center, dell'Ospedale dell'Università della Pennsylvania, del Massachusetts General Hospital, della Harvard Medical School e del Brigham and Women's Hospital hanno studiato articoli scientifici pubblicati tra gennaio e settembre 2020, nonché studi pertinenti e rapporti istituzionali o governativi, per determinare capacità di replicazione, possibili host e fattori ambientali che contribuiscono alla trasmissione di Covid-19. Hanno scoperto che, sebbene diversi studi sperimentali suggeriscano che le particelle virali potrebbero vivere per ore dopo esser state depositate su superfici, gli studi effettuati nel cosiddetto 'mondo reale' riportano livelli molto bassi di RNA virale nell'ambiente.

    Prove evidenti da casi e rapporti di cluster indicano che la trasmissione respiratoria è dominante, quindi vicinanza e ventilazione degli ambienti sono i “determinanti chiave del rischio di trasmissione”. Mentre quella attraverso superfici di materiali “risulta insolita” e “anche nei pochi casi in cui si presume possa essere avvenuta, la trasmissione respiratoria non era stata completamente esclusa”. I ricercatori hanno anche mostrato che il coronavirus raggiunge il picco di trasmissibilità circa un giorno prima dell'insorgenza dei sintomi e diminuisce entro una settimana dall'esordio di questi.

  • In Veneto +176 contagi e 3 vittime

    Sono 176 i nuovi casi di contagio da Coronavirus registrati in Veneto nelle ultime 24 ore, per un dato complessivo di 25.423 infetti dall'inizio dell'epidemia. Si contano anche tre vittime, che portano a 2.153 il numero totale dei morti (tra ospedali e case di riposo).Lo afferma il bollettino della Regione. I soggetti n isolamento domiciliare salgono a 7.572 (+47), dei quali 159 presentano sintomatologia da Covid.

  • Uk, indice R0 cresce a 1,1-1,4

    Il numero di riproduzione R0 delle infezioni da Covid-19 nel Regno Unito è salito a un range di 1,1-1,4 dalla cifra della scorsa settimana, quando era 1,0-1,2, ha dichiarato il governo. «Un numero R0 compreso tra 1,1 e 1,4 significa che in media 10 persone infette infetteranno tra 11 e 14 altre persone». Inoltre, secondo i dati diramati dal governo del Regno Unito, il numero di nuove infezioni cresce dal 2% al 7% ogni giorno.

  • Altre restrizioni in Gb, coinvolti in 12 milioni

    Si estendono ancora le restrizioni da lockdown parziale locale nel Regno Unito, sullo sfondo dell'allarme per la tendenza al rialzo dei contagi e dei ricoveri da coronavirus. Il governo di Boris Johnson ha annunciato oggi una stretta da martedì 22 anche in territori aggiuntivi dell'Inghilterra settentrionale, centrale e occidentale come il Lancashire (esclusa la città di Blackpool), Merseyside (ossia la zona attorno a Liverpool), un'ulteriore parte delle Midlands (inclusa Wolverhampton) e parte dello West Yorkshire. In totale, sommando queste aree a quelle inserite nel giro di vite in vigore da oggi a Newcastle, Sunderland e dintorni, nonché da alcune settimane a Leicester, Birmingham, Bolton e in alcune aree di Scozia e Galles, le persone coinvolte dalla nuova stretta nel Paese salgono a circa 12 milioni.(

  • Kenya autorizza la ripresa di alcuni sport all'aperto

    Il governo del Kenya ha annunciato oggi la fase che autorizza nuovamente gli sport all'aperto ma che non prevedono contatti sei mesi dopo la loro interruzione a causa della pandemia. La ministra dello Sport, Amina Mohamed, ha dato l'assenso per attività quali l'atletica, il cricket e il golf, mentre calcio, boxe, judo, karatè e gli sport acquatici rimangono proibiti. «Le linee guida di oggi sono soggette a modifiche in accordo con la situazione globale di Covid-19», ha detto la ministra, aggiungendo che i test individuali non saranno obbligatori. Laddove richiesti, i loro costi dovrebbero essere a carico della federazione sportiva, dell'organizzazione o degli organizzatori degli eventi. Il Kenya ha interrotto tutte le attività sportive lo scorso marzo in concomitanza a stringenti misure per frenare gli spostamenti, la chiusura delle scuole e dei confini nonché l'imposizione di un coprifuoco notturno, tutti provvedimenti pensati per arginare il coronavirus. Le scuole rimangono comunque chiuse e il coprifuoco in atto, sebbene il Paese stia allentando le misure con il calo dei contagi registrato nelle ultime settimane. Il Kenya segnala a oggi 36.576 contagi e 642 decessi per Covid-19.

  • Virologo Palù: virus naturale? Manca ancora l’ospite “intermedio”

    «Ci sono al momento due ipotesi sulla genesi del virus: la prima che derivi dal laboratorio BL-4 di Wuhan dove venivano effettuati esperimenti sul coronavirus del pipistrello; l'altra è che sia naturale. Se il virus fosse naturale, ci dovrebbe essere un ospite intermedio che non abbiamo ancora trovato». Lo ha detto oggi il prof.Giorgio Palù, docente di microbiologia e virologia, durante la settima edizione della “Summer School 2020” organizzata ad Asiago (Vicenza) da 'Motore Sanità'. «L'ipotesi del laboratorio - ha aggiunto - è al vaglio di un consorzio di virologi internazionali che sta valutando tutte le sequenze depositate di coronavirus animali e umane. Va detto che il virus umano ha alcune sequenze genomiche che non si trovano nel virus del pipistrello né in quello del pangolino».

  • Breton (mercato interno Ue): mai più frontiere chiuse

    Anche se l'epidemia di coronavirus continuerà, le frontiere Ue non dovranno mai più essere chiuse: lo ha detto il commissario al mercato interno Thierry Breton al termine della riunione virtuale dei ministri della competitività. «Non è possibile vivere con le frontiere chiuse, infatti le abbiamo riaperte e il sistema ha ripreso a funzionare bene. Abbiamo tratto una lezione dalla crisi», ha detto Breton, sottolineando come nella riunione di oggi tutti i ministri si sono trovati d'accordo con la conclusione che «non bisogna chiudere le frontiere ma reagire tutti insieme» alle sfide della pandemia. «Tutti hanno sottolineato importanza del nostro mercato interno, perché è uno dei progetti di maggior successo dell'Ue», e quindi va preservato, ha aggiunto.

  • Accordo Ue-Sanofi per 300 milioni di dosi di vaccino

    La Commissione europea ha formalizzato l'accordo con Sanofi e GSK che consentirà ai paesi Ue di acquistare fino a 300 milioni di dosi del vaccino anti-Covid prodotto dalla joint venture tra la casa farmaceutica francese e il partner britannico. Sanofi e GSK si sono inoltre impegnate a fornire una parte della loro fornitura di vaccini attraverso la collaborazione con Covax, la struttura dell'Oms nata per assicurare l'accesso universale al vaccino contro il coronavirus. La Commissione ha firmato un contratto dello stesso tipo con AstraZeneca e continua i colloqui per formalizzare accordi con altre quattro compagnie (Johnson & Johnson, Curevac, Moderna e BioNtech).

  • In Olanda scarseggiano i kit per i test. Nuovo record di contagi

    In Olanda, dove oggi c’è stato un nuovo record di contagi nelle 24 ore, 1.972, inizia a scarseggiare la disponibilità dei test per il coronavirus. Lo ha sottolineato il ministro della salute Hugo de Jonge spiegando che la domanda sta superando l'offerta. Lo riporta la Cnn sottolineando che nel Paese sarà data priorità al test per gli operatori sanitari e dell'istruzione. Stasera, intanto, è attesa la conferenza del premier Mark Rutte nel corso della quale saranno probabilmente annunciate nuove misure per combattere la pandemia, ha riferito l'emittente nazionale Nos. Tra queste potrebbe scattare anche la chiusura anticipata di caffè e ristoranti in alcune zone del Paese. «Si sta ancora discutendo» su quali azione intraprendere con i funzionari regionali, ha precisato Rutte.

  • Volontario riceve richiamo vaccino AstraZeneca

    Ha ricevuto la dose di richiamo del vaccino che AstraZeneca sta sviluppando con l'Università di Oxford contro il coronavirus Antonio Metastasio, psichiatra di Terni che vive e lavora a Cambridge. Metastasio è uno dei volontari dello studio. Il richiamo gli è stato somministrato presso l'Addenbrooke's hospital di Cambridge.

  • Israele, è cominciato il lockdown

    È cominciato da poco in Israele il secondo lockdown nazionale di almeno tre settimane deciso dal governo dopo il picco di contagi dell'ultimo mese. Le strade sono presidiate da migliaia di agenti e soldati con l'obiettivo di far rispettare il blocco. Il lockdown avviene a poche ore dall'inizio del Capodanno ebraico. I fedeli potranno seguire le preghiere all'aperto oppure all'interno delle sinagoghe in un numero ridotto.

    Israele, controlli pre-lockdown su una strada diretta verso Gerusalemme. (REUTERS/Ronen Zvulun)
  • Un positivo in un ospedale a Sassari, test al personale

    Allarme covid nei reparti ospedalieri di Sassari. Una dipendente del reparto Medicina del Santissima Annunziata è risultata positiva al tampone. La donna aveva manifestato sintomi influenzali qualche giorno fa e si era messa in malattia. Al rientro al lavoro ha effettuato il tampone rinofaringeo, poi risultato positivo. Sono scattate tutte le procedure di tracciamento e i degenti del reparto sono stati sottoposti a tampone. I controlli molecolari sono stati programmati anche su tutto il personale di Medicina che nel frattempo continua a lavorare in reparto.

  • Studio coreano: un quarto dei giovani ricoverati ha la polmonite

    Oltre un giovane su 4 (26%) nella fascia di età 18-39 anni che viene ricoverato per COVID-19 va incontro alla polmonite. Addirittura gli asintomatici possono sviluppare in seguito la polmonite. È il dato emerso da uno studio di Hyun ah Kim, della Keimyung University a Daegu, in Corea del Sud, che sarà presentato alla conferenza sul coronavirus della European Society of Clinical Microbiology and Infectious Diseases, prevista online tra il 23 e il 25 settembre. Lo studio, quindi, evidenzia come anche i giovani siano a rischio di sviluppare l'infezione da SARS-CoV-2 in modo grave. Gli esperti hanno studiato un totale di 315 giovani ricoverati per infezione da SARS-CoV-2 in sei ospedali della città sudcoreana di Daegu. Di questi, 205 (65%) femmine (65,1%) e 32 (10,2%) asintomatici (in Corea del Sud vengono isolati in ospedale anche gli asintomatici se ci sono posti letto liberi). Il 26% del campione ha avuto la polmonite, anche grave e un giovane senza fattori di rischio ha avuto bisogno della terapia intensiva.

  • Kit per test in 90 minuti pronti in Gran Bretagna

    Nasce in Gran Bretagna un kit per test fai-da-te in grado di dare il risultato su un eventuale contagio da coronavirus entro 90 minuti, e con livelli di affidabilità analoghi a quelli dei tamponi eseguiti dal laboratori professionali. Il dispositivo, illustrato da uno studio pubblicato sul Lancet, è stato verificato da un team di ricercatori dell'Imperial College di Londra e realizzato dalla società DnaNudge. I primi esemplari sono stati messi a disposizione di alcuni ospedali del sistema sanitario britannico (Nhs), mentre il governo di Boris Johnson ne ha già ordinati 5000. Chiunque sia in grado di farsi un tampone nel naso o in gola potrebbe peraltro servirsene in teoria in casa. Lo studio dell'Imperial College, a quanto riferisce la Bbc, ha confermato che l'attendibilità dei risultati “è comparabile a quella dei test attuali” più complessi. E si tratta di una svolta rispetto a esperimenti precedenti condotti su altri dispositivi la cui efficacia appariva inversamente proporzionale alla semplicità d'uso e al basso costo.

    Gli esperti britannici avvertono tuttavia che questo kit risulta al momento utilizzabile solo su numeri relativamente limitati di pazienti, per problemi logistici e per il fatto che ciascun dispositivo può essere impiegato al massimo per 16 test giornalieri. Una dimensione insufficiente a coprire l'impennata di domande che sta mettendo in difficoltà in queste settimane anche il sistema di “test and tracing” messo in piedi dal governo britannico per provare a controllare la diffusione dei nuovi contagi, con un numero di prenotazioni superiore salito fino a 4 volte rispetto a un'offerta di tamponi che pure nel Regno è stata portata al record europeo di oltre 200.000 al giorno.

  • Oltre 3 mila casi in Iran, record da giugno

    Sono 3.049 i casi di coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Iran. I contagi quotidiani tornano per la prima volta sopra i tremila da inizio giugno. Il dato porta il totale dei malati accertati nella Repubblica islamica a 416.198. Le nuove vittime ammontano a 144, arrivando in tutto a 23.952. I pazienti ricoverati in terapia intensiva salgono a 3.869, mentre quelli guariti crescono a 355.505. I test effettuati complessivamente sono 3.691.399. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano la portavoce del ministero della Salute di Teheran, Sima Lari.

    Intanto, il viceministro della Salute iraniano Iraj Harirchi, citato dall'Isna, ha lanciato l'allarme sull'aggravamento della situazione epidemiologica, dichiarando che “ormai non ci sono più zone arancioni e gialle, ma che tutto il Paese è da considerarsi una zona rossa”, cioè ad alto rischio di contagi. La portavoce del ministero ha comunque precisato oggi che sul piano formale le province “rosse” restano 13 su 31, tra cui Teheran, mentre altre 15 sono ufficialmente in stato di allerta.

  • Mezzi pubblici e lockdown, 30% dei capoluoghi non ha rimborsato abbonati

    «Il 30% delle aziende non ha attivato i rimborsi per il Covid-19». È quanto risulta dallo studio “Consapevolmente consumatore, ugualmente cittadino”, effettuato dall'Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva. La legge inserita nel Dl Rilancio prevede il risarcimento agli abbonati che durante il lockdown non hanno utilizzato il trasporto pubblico locale, ma nei 110 capoluoghi di provincia analizzati, il 30% non ha attivato alcuna procedura. In particolare, nelle provincie calabresi, siciliane e sarde. Ma anche Sondrio, Viterbo e Frosinone. “L'attuale situazione sanitaria impone un ripensamento nell'organizzazione del servizio, e ciò potrebbe rappresentare una grande occasione di rilancio”, spiega il segretario generale di Cittadinanzattiva, Antonio Gaudioso.

  • Matrimonio in Usa “super diffusore”, 177 contagi

    Un matrimonio nella campagna del Maine, nel nord-est degli Usa, è diventato un evento “super diffusore” del coronavirus, provocando il contagio di 177 persone e 7 morti. Alle nozze, che si erano celebrate a inizio agosto, avevano partecipato 65 persone, infrangendo il limite ufficiale di 50 consentito per i raduni. Dopo la cerimonia in una chiesa era seguito un ricevimento vicino alla cittadina di Millinocket, la cui popolazione conta solo 4.000 abitanti. Dieci giorni dopo, decine di persone collegate al matrimonio erano risultate positive al Covid-19 e il Cdc nel Maine aveva aperto un'indagine. Al matrimonio sono stati in seguito collegati diversi focolai in tutto lo stato, inclusi 80 casi in carcere a oltre 300 chilometri di distanza. E nessuna delle 7 vittime aveva partecipato alle nozze. La comunità e l'intera regione avevano allentato le regole di distanziamento sociale introdotte all'inizio della crisi.

    Covid-19, come un matrimonio Usa è diventato focolaio: 177 casi
  • Secondo caso in scuola superiore a Bolzano

    Secondo caso covid in una scuola superiore a Bolzano. La direzione della formazione in lingua tedesca della Provincia autonoma comunica che, dopo il caso di alcuni giorni fa, all'istituto tecnico di lingua tedesca Max Valier un altro studente è risultato positivo al test per il coronavirus. Il Servizio Igiene locale in accordo con l'istituto ha immediatamente adottato le misure di sicurezza necessarie. Per ragioni di sicurezza l'intera classe è stata posta in quarantena. Per le altre studentesse e studenti le lezioni proseguiranno normalmente.

  • Nelle Marche 29 positivi in 24 ore

    Sono 29 i casi positivi al coronavirus su 871 nuove diagnosi registrati nelle ultime 24 ore nelle Marche: 10 in provincia di Ascoli Piceno, 8 in provincia di Pesaro Urbino, 7 in provincia di Ancona, 1 in provincia di Fermo e 3 fuori regione. Questi casi comprendono 2 rientri dall'estero (Gambia e Pakistan), 1 contatto stretto di casi positivi, 3 soggetti sintomatici, 11 contatti domestici, 6 casi in fase di verifica, un cluster presente in una struttura assistenziale per un totale di 5 casi positivi e 1 caso riscontrato dallo screening realizzato in ambiente lavorativo. Lo rende noto il Gores. Nelle ultime 24 ore sono stati testati 1.519 tamponi: 871 nel percorso nuove diagnosi e 648 nel percorso guariti.

  • Bari, focolaio Polignano: rinviata apertura delle scuole

    Il sindaco di Polignano a Mare (Bari), Domenico Vitto, ha rinviato l'apertura delle scuole dal 24 al 28 settembre, firmando un'ordinanza, dopo il focolaio di Coronavirus che si è sviluppato nell'azienda ortofrutticola Sop ma non solo per questo motivo. Al focolaio Sop risultano collegati circa 200 casi, 90 a Polignano e il resto in altri 11 comuni pugliesi. Anche i dirigenti scolastici, nei giorni scorsi, avevano chiesto il rinvio della riapertura delle scuole, motivandolo con la necessità di terminare gli interventi di manutenzione negli edifici scolastici. Polignano non è l'unico comune in cui le scuole ripartiranno più tardi rispetto alla data prevista dalla Regione Puglia, quella del 24 settembre. La stessa decisione è stata presa dai sindaci di Bitonto, Gravina in Puglia, Trani, Terlizzi, Adelfia, Cassano Murge: tutti hanno motivato la scelta con la necessità di completare i lavori di ampliamento delle aule e creazione dei percorsi per evitare assembramenti come stabiliscono le regole anti Covid.

  • Pakistan, 752 nuovi casi, massimo dal 9 agosto

    Il Pakistan ha registrato 752 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, la crescita più alta dal 9 agosto scorso, mentre i decessi sono stati nove. Lo comunica il ministero della Sanità. Il numero totale dei contagi dall'inizio della pandemia sale così a oltre 304.000 e quello dei morti a 6.408. Tra i pazienti attualmente malati, 579 sono in condizioni critiche.

  • In Russia 5.905 nuovi casi, massimo dal 20 luglio

    Aumentano i casi di Covid-19 in Russia. Stando ai dati ufficiali, nelle ultime 24 ore si sono registrati 5.905 nuovi contagi, la cifra più alta dal 20 luglio. Secondo le autorità, le persone decedute a causa del morbo sono 134 nel corso dell'ultima giornata e 19.195 in tutto. Il totale dei contagi accertati sale a 1.091.186, il quarto al mondo in termini assoluti.

  • Oltre 5mila casi in Israele, parte lockdown

    Sono stati 5.238 i contagi nelle ultime 24 in Israele dove da oggi alle 14 (ora locale) scatta il nuovo lockdown nazionale che resterà in vigore almeno tre settimane. Le infezioni di ieri hanno anche portato a 577 i malati gravi e, di questi, 153 in rianimazione: un picco rispetto a ieri. Le vittime, da inizio pandemia, sono salite a 1.169. Il premier Benyamin Netanyahu ha ammonito che se le restrizioni imposte non verranno rispettate e le infezioni non diminuiranno «non ci sarà altra strada» che allungare il lockdown. Unica modifica introdotta - ieri sera - dal governo alle regole è stata quella che ha visto aumentare da 500 metri ad 1 chilometro il raggio entro il quale gli israeliani possono allontanarsi da casa.

  • Libano, 200 casi in un carcere

    Più di 200 nuovi casi di coronavirus si sono registrati nell'affollata prigione libanese di Rumie, vicino Beirut, dove le condizioni igienico-sanitarie sono considerate insufficienti a garantire l'incolumità degli oltre 4mila detenuti e delle guardie carcerarie. È la denuncia del presidente dell'Ordine libanese dei medici, Sharaf Abu Sharaf, secondo cui sono più di 200 le persone risultare positive al Covid. Non si precisa quante di queste persone sono detenuti e quanti guardie carcerarie.

  • Russia, 5.905 nuovi casi e 134 decessi

    In Russia sono stati riscontrati 5.905 nuovi casi e 134 decessi nelle ultime 24 ore. Ieri i casi erano stati 5.762, i morti 144.

  • Il premio IgNobel a molti potenti del mondo: possono decidere su vita o morte

    Nel pieno di una pandemia la politica può più della scienza su vita e morte di una popolazione: lo spiega la motivazione del premio IgNobel 2020, che dal 1991 viene assegnato alle ricerche più stravaganti e che quest'anno è andato a leader come Jair Bolsonaro, Boris Johnson, Narendra Modi, Donald Trump, Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan, accanto a quelli di Messico, Bielorussia e Turkmenistan. L' organizzazione è della rivista Annals of Improbable Research, grazie al finanziamento delle associazioni di Fantascienza e degli studenti di Fisica dell'Università di Harvard. Durante la pandemia, si legge nella motivazione, i politici premiati hanno dimostrato che il loro potere può avere un effetto più immediato sulla vita e sulla morte più di quanto non possano fare scienziati e medici.

  • Nyt, linee guida Usa violano parere esperti

    L'amministrazione Trump ha pubblicato delle linee guida morbide sui test per il coronavirus «nonostante le forti obiezioni» degli esperti medici. Lo scrive il New York Times . Sul sito della Cdc, l'agenzia federale per la tutela della salute, è apparsa una controversa raccomandazione secondo cui i test non erano necessari per le persone esposte al Covid-19 ma che non mostrano sintomi. Secondo documenti e fonti interne, tuttavia, tale raccomandazione non è stata formulata dagli scienziati del Cdc, che al contrario spingevano per fare più test sulla popolazione, in un paese flagellato dalla pandemia.

  • Zaia (Veneto), tampone rapido da usare ovunque

    «Ho parlato mercoledì con il ministro Speranza, gli ho posto la questione del tampone rapido per gli screening in luoghi come le scuole o ovunque servano risposte tempestive”. Così il governatore del Veneto Luca Zaia sul Corriere della Sera. Il tampone che dà il responso in pochi minuti «credo sia da inserire in fretta nei protocolli della sanità pubblica: 5 o 6 minuti e sai se sei positivo, senza laboratorio; oggi ci sono 11 case farmaceutiche internazionali che lo propongono e il prezzo è sceso a 4,5 euro; estendendone l'utilizzo si agevolerebbe enormemente la vita a famiglie e medici». Sulla misurazione della temperatura anche a scuola, dà ragione al governatore del Piemonte Alberto Cirio: è «un fatto di buon senso. Ti prendono la temperatura nei negozi, dal parrucchiere, in palestra... perché a scuola no? Io mi sono fatto un'idea: a Roma si sono opposti alla misurazione nelle scuole altrimenti gli sarebbe nata una discussione sindacale sulle mansioni. Ma la mia è solo un'ipotesi, se fosse vero il contrario ci spieghino il motivo scientifico».

  • Uk, ogni 8 giorni raddoppiano i ricoveri in ospedale, non escluso nuovo lockdown

    Il ministro della Salute britannico ha dichiarato oggi che il virus sta accelerando in tutto il paese, con i ricoveri ospedalieri che raddoppiano ogni otto giorni, ma si è rifiutato di dire se in futuro sarà imposto un altro blocco nazionale. Interrogato ripetutamente da Sky News sulla prospettiva di un secondo blocco nazionale il mese prossimo, il segretario alla sanità del Regno Unito Matt Hancock ha affermato che un blocco è l'ultima risorsa, ma che il governo farò comunque tutto il necessario per affrontare il virus. «Il numero di persone in ospedale raddoppia ogni otto giorni circa... faremo il possibile per mantenere le persone al sicuro», ha detto Hancock. Alla domanda su un secondo blocco, ha detto: «Non posso dare nessuna risposta ora». «Occorre agire», ha sottolineato Hancock. «È assolutamente fondamentale che le persone seguano le regole», ha detto, ricordando l'importanza della nuova “regola dei sei” in Inghilterra, ossia il tetto al numero di persone che possono riunirsi, l'utilizzo della mascherina e il distanziamento. Il ministro ha spiegato che i blocchi locali, come quello che entra in vigore oggi per milioni di persone nel nord-est dell'Inghilterra, sono di vitale importanza. Ed ha riferito che potrebbero esserci nuovi provvedimenti a breve.

    15 settembre scorso, un mercato a Londra. Pochi indossano la mascherina. (EPA/FACUNDO ARRIZABALAGA)


  • Record di nuovi contagi nella Repubblica Ceca

    Continua l’incemento dei contagi nella Repubblica Ceca. Nelle ultime 24 ore sono cresciuti di più di 3.000 unità. È la prima volta dall’inizio della pandemia: i nuovi contagi avevano superato quota 2.000 solo ieri. In specifico, nelle ultime 24 ore ci sono stati 3.130 nuovi contagi. In totale, gli infetti dall’inizio della pandemia sono ad oggi 44.155.

  • Oltre 30 milioni di persone colpite nel mondo

    Più di 30,02 milioni di persone sono state infettate dal coronavirus a livello globale e 941.817 sono morte, secondo un conteggio Reuters. Sono state segnalate infezioni in più di 210 paesi.

  • Germania, 1.916 contagi e 7 vittime nelle 24 ore

    In Germania, secondo il rapporto del Robert Koch Institute, i nuovi casi di contagio nelle ultime 24 ore sono saliti di 1.916, mentre le vittime sono state 7. Dall’inizio dell’epidemia ci sono stati 267.773 contagi e 9.378 decessi.

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