Attualità

Coronavirus, ultime notizie. Regno Unito contro hacker russi: cercano di rubare segreti su vaccini. Scienziati: iniettare virus su volontari. Pallanuotista positivo, tamponi al Settebello

Le notizie del 15 luglio
● Tokyo, oltre i 280 contagi nelle 24 ore
● In Russia superati i 750mila casi
● Georgieva (Fmi): siamo in una nuova fase della crisi, servono sforzi collettivi
● Nuovo focolaio in Veneto, migranti in sede Croce Rossa



  • Nella ex zona rossa progetto per elaborare lutto

    Un progetto per elaborare il lutto dovuto all'epidemia di Coronavirus per gli abitanti del Lodigiano, che sono stati isolati nella prima zona rossa della Lombardia. Il progetto sta prendendo il via ed è stato organizzato dall'Associazione il Samaritano, una onlus di Codogno, la cittadina dove fu accertato il primo caso di Covid, quello di Paziente 1, e vede il patrocinio di tutti i 10 Comuni messi in quarantena il 24 febbraio scorso. L'iniziativa prevede un percorso con incontri di gruppo quindicinali guidati da uno psicoterapeuta integrati da sessioni di musicoterapia, cromoterapia e altro. "E' un progetto gratuito - ha spiegato il sindaco di Codogno Francesco Passerini - che offre un supporto all'elaborazione di questi lutti anomali, devastanti, che purtroppo in gran numero hanno colpito il nostro territorio. E' un progetto credo unico nel suo genere che consente ai cittadini di avere un aiuto per tirar fuori gli aspetti emotivi" della tragedia vissuta.

  • Il presidente del Perù esclude nuovo lockdown

    Il presidente del Perù, Martín Vizcarra, ha dichiarato di “non vedere” la necessità di decretare un nuovo lockdown per il coronavirus nel Paese, nonostante il numero di infezioni e decessi dovuti alla pandemia continui ad aumentare. “Siamo in una situazione tale che l'impegno permanente della popolazione ora, non in futuro, è sufficiente”, ha detto in un'intervista con Radio Americana de Moquegua, riportata dai media peruviani. “Non vedo, in base alle statistiche e alle informazioni scientifiche che ricevo, che siamo in una situazione nella quale tornare più avanti in quarantena”, ha aggiunto. Dopo il Brasile, il Perù è attualmente il secondo Paese in America Latina per numero di contagi e vittime, con 337.724 casi confermati per la pandemia, di cui 12.417 decessi. Il presidente peruviano ha affermato che la quarantena “è stata utile”, sia per il governo che per la popolazione. “Ci ha insegnato nuovi modi di agire, nuove regole di comportamento, e le stiamo applicando”, ha sottolineato.

  • Dati Usa ora vanno a governo, via da sito Cdc

    Il sito dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie Usa (Cdc) - punto di raccolta e diffusione delle informazioni sull' andamento della pandemia da Covid-19 - non ha piu' i dati provenienti dagli ospedali dell' Unione sui nuovi casi che hanno richiesto il ricovero. Niente cifre sulle ospedalizzazioni, sulla disponibilita' di letti nei vari reparti, sulla fornitura di respiratori artificiali, maschere o materiali protettivi per il personale sanitario e i malati stessi.

  • Pallanuoto, Aicardi in ospedale per Covid, tamponi al Settebello

    Il pallanuotista Matteo Aicardi, centroboa del Settebello e della Pro Recco, è ricoverato all'ospedale di Albenga per Covid-19. Il giocatore, come confermato dal suo club, “ha la febbre ma sta bene”. Aicardi aveva lasciato una decina di giorni fa il ritiro della nazionale in corso in Sicilia per un problema alla spalla. Aicardi aveva lasciato il raduno il 7 luglio per accertamenti alla spalla eseguiti a Milano (8-9) e poi è rientrato a casa. Gli esami alla spalla si sono resi necessari per il riacutizzarsi di un vecchio fastidio che gli aveva fatto saltare gli allenamenti ai primi del mese. Il 13 luglio ha avvertito mal di gola e febbre a casa: il 14 aumentano entrambi e avvisa la federazione nuoto. Il 15 esegue il tampone che risulta positivo e viene ricoverato per precauzione. Le sue condizioni non destano alcuna preoccupazione, mentre la febbre è scesa e ha un leggero mal di gola in diminuzione. Nel frattempo sono stati eseguiti i tamponi a tutti i coinvolti nel collegiale, atleti, staff, dirigenti, squadra del CC Ortigia con cui gli azzurri si sono allenati e si aspettano i risultati nel tardo pomeriggio. Nessun sintomo presente, comunque, tra i giocatori.

  • Vaccino,100 scienziati per test con virus su volontari

    Oltre 100 scienziati, tra cui 15 Nobel, sollecitano i test per il vaccino anti Covid-19 chiamati 'human challenge trial', nei quali i volontari sani vengono infettati con il virus. In una lettera aperta al direttore dei National Institute of Health (Nih) Francis Collins, gli esperti sostengono che l'approccio è efficace perché dà rapidamente una risposta sulla capacità del vaccino di prevenire la malattia. Pubblicata dall' organizzazione 1 Day Sooner', che sostiene questo tipo di trial ', la lettera è stata firmata anche da 2.000 possibili, futuri volontari.

  • Diplomatico russo, risponderemo a azioni ostili di Londra

    “Qualsiasi azione ostile contro la Russia non sarà lasciata senza una nostra appropriata e adeguata risposta”: lo ha detto alla Tass un diplomatico dell'ambasciata russa a Londra commentando le accuse britanniche di un attacco hacker per carpire i segreti delle ricerche occidentali sul vaccino contro il coronavirus e di interferenze russe nelle elezioni parlamentari britanniche del dicembre 2019. “Abbiamo prestato attenzione alle parole del ministro degli Esteri britannico Dominic Raab secondo cui la Gran Bretagna si riserva il diritto di rispondere con misure appropriate”, ha detto il diplomatico. “A questo proposito - ha aggiunto - vorremmo ripetere che qualsiasi azione ostile contro la Russia non sarà lasciata senza una nostra appropriata e adeguata risposta”. “La Russia non ha mai interferito e mai interferirà negli affari interni del Regno Unito, soprattutto nel contesto delle elezioni democratiche, e mantiene sempre la cooperazione sulle questioni di evidente interesse reciproco in maniera aperta e cordiale”, ha dichiarato il diplomatico russo, precisando che “lo stesso riguarda la battaglia contro il coronavirus”.

  • Turchia, 933 casi e 21 vittime in 24 ore

    Salgono a 216.873 i casi di Covid-19 in Turchia, con 933 contagi registrati nelle ultime 24 ore su 42.411 test effettuati. Le nuove vittime sono 21, per un totale di 5.440 decessi confermati. I ricoverati in terapia intensiva ammontano a 1.213, con 394 intubati. I pazienti guariti crescono di 1.087 e diventano in tutto 198.820. I tamponi effettuati dall'inizio della pandemia sono 4.149.909. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano il ministro della Salute turco Fahrettin Koca.

  • Colombia, aumento casi ingestione disinfettanti

    L'Istituto nazionale di Salute (Ins) della Colombia ha lanciato un'allerta per il numero in crescita di intossicazioni per consumo di ipoclorito, ammoniaca, detergenti, creolina, disinfettanti e acido borico, che vengono ingeriti con l'errata idea che possano curare e proteggere dal contagio da coronavirus. Lo riporta il sito del quotidiano El Tiempo. Queste sostanze sono comunemente utilizzate per le attività di pulizia o disinfezione, tuttavia questo aumento delle intossicazioni “si verifica perché le persone spesso credono nelle leggende urbane o nelle false notizie relative a presunti farmaci e trattamenti per combattere la Covid-19”, ha affermato Franklin Prieto, direttore della sorveglianza epidemiologica dell'Ins. L'Ins indica che sebbene gli avvelenamenti con sostanze psicoattive siano diminuiti durante la pandemia, è stato rilevato che tra il 3 marzo e il 15 giugno c'è stato un aumento del consumo dannoso di questi prodotti chimici usati per la pulizia e la disinfezione, “cosa che ha portato a un monitoraggio speciale sull'uso di questo tipo di sostanze “. In particolare, ci sono state 2.396 intossicazioni da sostanze psicoattive, che rappresentano il 29,8% del totale; 1.925 intossicazioni per farmaci (23,9%); 1.648 per pesticidi (20,5%); 1.411 casi di altre sostanze chimiche (17,5%); 377 per solventi (4,7%); 182 per gas (2,3%); 82 per metanolo (1,0%); e 19 per i metalli (0,2%). I dati dell'istituto evidenziano che nel primo semestre di quest'anno, sono stati registrati 544 casi di avvelenamento da ipoclorito (38,6%). Seguono altre sostanze come disinfettanti e detergenti con 106 casi, che rappresentano il 12,24%. I dipartimenti con il numero più alto di questi casi sono Guainía (6,7%), Amazonas (2,5%), Barranquilla (2,7%), Atlántico (2,6%), Nariño (2,9%), Vaupés (2,2%), Sucre (2,9%), Risaralda (2,6%), Norte de Santander (2,3%) e Putumayo (2,4%). L'Associazione colombiana della Salute pubblica ha lanciato un appello ai cittadini colombiani a non automedicarsi e a non utilizzare “sostanze il cui effetto contro Covid-19 non è dimostrato o che hanno persino caratteristiche controproducenti o tossiche”.

  • In Romania 777 nuovi casi in 24 ore

    La Romania, il Paese balcanico più colpito dalla pandemia di coronavirus, ha registrato 777 nuovi contagi nelle ultime 24 ore, con il totale salito a 35.003. Come riferiscono i media regionali, le vittime sono state finora 1.971. I pazienti in terapia intensiva sono ad oggi 216. Con oltre 900 mila test, la Romania è nella regione il Paese che ne ha effettuati di più. E' seguita dalla Serbia con oltre 500 mila.

  • Toscana, dal 18 luglio controlli in aeroporti

    Dal 18 luglio in Toscana le Asl dovranno allestire presso gli aeroporti di Pisa e Firenze stazioni di accoglienza per chi proviene da aree extra Schengen. Lo stabilisce un'ordinanza del presidente della Toscana Enrico Rossi. Chi arriva da aree extra Schengen sarà registrato e dovrà effettuare 14 giorni di isolamento fiduciario con sorveglianza attiva, in base al Dpcm. Sarà offerta la possibilità di fare test e di isolamento in alberghi sanitari per chi risulti positivo o abbia contatti stretti con positivi.

  • In Montenegro 60 casi e un decesso

    In Montenegro nelle ultime 24 ore si sono registrati 60 nuovi casi di coronavirus e un decesso. Il Paese balcanico, che il mese scorso aveva dichiarato la fine dell'epidemia dopo 28 giorni di zero casi e zero decessi, è alla prese con una forte ripresa dei contagi, e registra ad oggi un nuovo bilancio di oltre 1.500 casi e 17 morti. Il Montenegro, con Serbia e Kosovo, è stato inserito oggi dal ministero della salute nella lista dei Paesi dai quali sono vietati gli ingressi in Italia. Una sensibile ripresa dei contagi riguarda tutti i Paesi dei Balcani, dove nelle scorse settimane si era invece registrato un progressivo calo, che aveva indotto a credere di essere vicini al superamento della crisi.

  • Altems, piani ospedalieri in 3 Regioni su 4

    Tre Regioni su quattro hanno deliberato piani di riorganizzazione della rete ospedaliera dopo la fase di emergenza da Covid-19. Lo rileva il report settimanale dell'Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell'Università Cattolica, campus di Roma Altems. L'emergenza Covid-19 ha favorito, attraverso il decreto rilancio, sottolinea il Rapporto, la riorganizzazione della rete ospedaliera delle varie regioni: a poco meno di due mesi dall'approvazione del decreto del 19 maggio, il 76% delle Regioni italiane ha deliberato specifici piani di riorganizzazione dell'attività ospedaliera per il potenziamento della rete e delle terapie intensive. Si va quindi “progressivamente completando il primo step della riorganizzazione dei servizi sanitari regionali”. Al 15 luglio 2020 si registra l'approvazione dei piani di riorganizzazione in Puglia e Valle d'Aosta. La totalità delle regioni caratterizzate da una circolazione consistente del virus ha riorganizzato la rete ospedaliera mentre tra le regioni in cui il virus ha circolato con intensità media manca all'appello il Lazio. Infine, una buona parte di quelle regioni che hanno registrato un numero di casi limitati hanno approvato in Giunta Regionale piani di riorganizzazione ospedaliera. Sono 7 le Regioni, prevalentemente caratterizzate da una consistente circolazione del virus, che hanno deliberato piani di riorganizzazione e che avevano già riorganizzato l'assistenza ospedaliera. All'opposto, sono 3 le Regioni, tendenzialmente di piccole dimensioni e con una bassa circolazione del virus, che - al momento - non hanno approvato alcun piano di riorganizzazione ospedaliera. Altre 7 Regioni e le 2 Province Autonome, che precedentemente non avevano riorganizzato l'assistenza ospedaliera, hanno approvato dei piani. Infine, Lazio e Sicilia, al momento non hanno approvato piani di riorganizzazione come richiesto dal DL 34 ma avevano precedentemente definito un piano di riorganizzazione per la fase 2.

  • Si valuta nuovo lockdown Bogotà

    La sindaca di Bogotà, Claudia López, ha annunciato che in una riunione con il ministero della Salute colombiano in programma martedì 21 luglio, sarà valutata la proposta dei sindacati dei medici di decretare una nuova quarantena totale nella capitale della Colombia. “Abbiamo incontrato tutte le associazioni mediche che insistono sul fatto che sarebbe molto meglio avere 14 giorni di quarantena generale per tutti rispetto a quello per settori territoriali che stiamo realizzando”, ha detto López, secondo quanto riportato da radio Caracol. La sindaca della capitale ha dichiarato che il settore sanitario conosce “il momento difficile che si vive negli ospedali. Pertanto, stiamo valutando gli indicatori con loro, poiché ci vogliono almeno 10 giorni per conoscere l'effetto minimo delle nostre misure”. Il sindacato del Collegio medico di Bogotá ha assicurato che la sindaca ha espresso la necessità di erogare direttamente risorse a ospedali e cliniche, per poter affrontare il picco della pandemia ,e ha promesso di migliorare le condizioni di lavoro e la protezione legale per gli operatori sanitari. La Colombia ha registrato finora 165.169 casi confermati di coronavirus, con 5.814 morti. Quello della capitale Bogotà è il territorio più colpito dalla pandemia, con 55.056 contagi. Seguono i dipartimenti di Atlántico, Valle del Cauca, Bolívar e Antioquia.

  • Marocco invita stranieri a lasciare paese entro il 10 agosto

    A causa dello stato di emergenza per il Coronavirus, il Marocco piega le leggi sull'immigrazione alla chiusura delle frontiere e invita chi non ha la residenza nel paese a lasciare il territorio. È il Ministro dell'Interno, Abdelouatifi Laftit, che lo comunica; l'intento, sarebbe quello di facilitare l'uscita degli ultimi turisti, cioè di quanti in possesso di un visto da 90 giorni sono rimasti bloccati in Marocco durante questi ultimi cinque mesi, per la pandemia. Non risultano informazioni ufficiali inviate dalle autorità marocchine alle rappresentanze diplomatiche. Il ministro dell'Interno ha inviato il comunicato con le istruzioni solo alle prefetture regionali. Nelle istruzioni non si legge che gli stranieri “devono” lasciare il Marocco, ma che sono invitati a farlo, perché altrimenti diventerebbero clandestini. Chi non esce dal Paese, dunque, se non ha la residenza, diventa clandestino. Gli stranieri potranno uscire dal Marocco entro il 10 agosto, data di chiusura dei corridoi aerei disposti per far rientrare i marocchini rimasti fuori confine a causa della pandemia. Il Marocco ora consente anche agli stranieri di utilizzare i voli di Royal Air Maroc e di Air Arabia per uscire dal Marocco. Una sorta di agevolazione per evitare che gli stranieri senza residenza corrano il rischio di trasformarsi in clandestini, senza titolo per restare in Marocco e quindi siano passibili di multe e di arresto. Nei giorni scorsi i funzionari di alcune prefetture del Regno avevano già dato queste indicazioni a quanti si erano recati negli uffici per informarsi sul rinnovo dei loro visti. Ambasciate e consolati stranieri hanno ricevuto numerose telefonate e mail. Con questa raccomandazione il Marocco conferma la linea dura sulla chiusura delle frontiere dovuta al Coronavirus.

  • Nuovo focolaio in Veneto, migranti in sede Croce Rossa

    Scoppia un altro importante focolaio di Coronavirus in Veneto. Dopo i casi di 'importazione' delle scorse settimane - il principale generato da un imprenditore vicentino rientrato dal Kosovo - il nuovo allarme arriva dal villaggio della Croce Rossa di Jesolo, dove 42 immigrati di origine africana (più un operatore della struttura) sono risultati positivi. Sono asintomatici, nessuno di loro è grave. Nel centro alloggiano 127 richiedenti asilo. Le persone risultate infette saranno trasferite dalla Croce Rossa in altre strutture protette, mentre altre 85, negative al tampone, rimarranno in isolamento nella sede jesolana. Fra 7 giorni tutti saranno sottoposti ad altro test, e dopo altri 7 giorni effettueranno un terzo tampone. Per Jesolo, spiaggia record d'Italia per presenze turistiche, una 'allerta rossa' nel pieno di una stagione estiva appena partita dopo lo stop del lockdown. Così il sindaco, Valerio Zoggia, ha chiesto e ottenuto dalla Questura di Venezia un presidio fisso di forze dell'ordine, sia all'ingresso che nella parte del villaggio che dà sulla spiaggia, separata da una recinzione. Complessivamente l'Ulss 4 ha eseguito 142 tamponi sugli ospiti e gli operatori del centro. Il coordinatore regionale della Cri, Francesco Bosa, ha garantito il massimo controllo, grazie anche a un incremento di 11 operatori inviati dalla sede nazionale, oltre alla disponibilità di mezzi per trasferire i casi positivi in altre strutture: “Nei prossimi 14 giorni - ha detto Bosa - il nostro compito sarà quello di garantire la loro permanenza in struttura”. “La situazione è sotto controllo e va costantemente monitorata - ha detto il sindaco Zoggia - non tanto per i contagiati che lasceranno questa città in giornata, bensì per chi resta in struttura, affinché non possa liberamente circolare durante il periodo di isolamento. Ho firmato un'ordinanza che impone alla Croce Rossa l'obbligo di vigilare su questo”. Nel villaggio si trovano quasi esclusivamente richiedenti asilo di origine africana, in maggior parte uomini, oltre a qualche famiglia con bambini. Il 'paziente zero' è un trentenne nigeriano, in Italia da sei mesi: doveva essere sottoposto ad un intervento chirurgico ortopedico, e da prassi ha affrontato i test medici preliminari, nel corso dei quali è emersa la positività al Covid-19. Immediatamente dopo è iniziato lo screening su tutti gli ospiti, che ha accertato la propagazione del contagio. Nessuno dei positivi ha sintomi, e finora non si è reso necessario alcun ricovero in ospedale.

  • Usa a corto di monetine, istituita task force

    In principio erano carta igienica e disinfettanti ora anche le monetine si sono aggiunte alla lista dei beni o prodotti che scarseggiano negli Stati Uniti a causa della pandemia di Covid-19. “A causa di mancanza di monete a livello nazionale possiamo solo accettare cifra esatta o pagamento elettronico”, è la scritta che sempre più di sovente si trovano davanti gli americani quando vanno alla cassa per pagare. Una situazione seria che non sembra avere una soluzione immediata al punto che la Federal Reserve ha istituito una task force per limitare gli effetti della carenza di monetine. Sempre secondo la Federal Reserve la pandemia ha interrotto la regolare circolazione di monete perché si è ricorso sempre di più ai pagamenti con carta di credito così ne sono state coniate di meno. Inoltre gli esperti hanno sottolineato che in tempi di crisi le persone hanno cominciato ad accumulare monetine come forma di risparmio. Secondo il numero uno della Fed, Jerome Powell, si tratta di una situazione provvisoria ma alcuni media americani ritengono che andrà avanti almeno fino al prossimo novembre.

  • Al Policlinico di Milano donati 10,5 milioni di euro

    In due mesi di pandemia al Policlinico di Milano sono arrivato 10,5 milioni di donazioni, fatte da un esercito in larga parte invisibile di 12 mila persone che hanno voluto dare ciò che potevano, gocce (la più piccola da 1.27 euro) che sono diventate un mare. In totale, spiega l'ospedale in una nota, il Policlinico ha raccolto in due mesi oltre 10,5 milioni di euro, 2,5 dei quali in materiali, dispositivi e attrezzature. Degli 8 milioni di euro in denaro, 1.317.549,51 (il 16,25%) sono stati raccolti con donazioni tra 1 e mille euro da parte di 11.834 persone, attraverso due canali: con un bonifico diretto all'Ospedale (753 mila euro) o attraverso il crowdfunding (564 mila euro). C'è chi ha donato la paghetta, una studentessa di Medicina del Policlinico ha avviato una raccolta fondi online arrivata a 264mila euro, ma c'è anche chi ha donato soldi raccolti con il fantacalcio e ha scritto “La formazione migliore l'avete fatta voi” sul grande pannello di 10 metri per 3 esposto all'ingresso del Policlinico di Milano, dove si trovano tanti pensieri dei donatori a circondare la frase “Continuiamo a essere Super... insieme!”: un modo per ringraziare tutti virtualmente. “Il grande pannello che inauguriamo oggi - ha sottolineato Marco Giachetti, presidente del Policlinico di Milano - vuole riconoscere il lavoro straordinario che è stato fatto nei nostri reparti e nelle nostre terapie intensive, ed è costellato da tutte le frasi più significative che i piccoli donatori hanno voluto dedicarci. Il pannello rimarrà qui, all'ingresso dell'Ospedale, perché non si dimentichi mai che in questa pandemia Policlinico e cittadini si sono uniti in un obiettivo comune, come da tradizione è sempre avvenuto nei secoli della nostra storia”. “Dall'inizio della pandemia - ha aggiunto - abbiamo ricoverato circa 900 pazienti positivi alla Covid-19, si sono ammalati 247 nostri operatori, e abbiamo fatto oltre 18 mila tamponi. Avevamo 22 letti di terapia intensiva prima dell'emergenza, e sono diventati 310 durante il picco dei contagi. Oggi che abbiamo superato la fase più critica, le normali attività sono riprese in tutta sicurezza e riusciamo già a garantire oltre l'80% delle prestazioni che erano state sospese durante l'emergenza. E' anche grazie ai donatori che abbiamo potuto realizzare tutto questo.

  • Germania, accordo governo-Land su drastici lockdown locali

    Il governo e i 16 Land tedeschi hanno raggiunto un accordo su futuri lockdown circoscritti geograficamente per contrastare la diffusione di nuove ondate di covid-19. Se in futuro si dovessero verificare nuovi focolai di epidemia, le autorità locali potranno imporre misure di contenimento anche più drastiche di quanto finora sperimentato in Germania, come il divieto di uscita o di ingresso dall'area di riferimento, senza coinvolgere l'intero Land. Le singole comunità, per esempio, potrebbero decidere di vietare il permesso di uscire dalla propria area o l'obbligo di quarantena in caso di ingresso. Sempre per evitare nuove riprese nei contagi, il ministro federale della Salute Jens Spahn sta lavorando all'elaborazione di criteri in base ai quali un cittadino che torna dalle vacanze debba essere sottoposto o meno a un test per verificare la presenza di covid-19.

  • Mosca, non siamo dietro l'attacco hacker per i vaccini

    Il Cremlino respinge le accuse britanniche di un attacco hacker per carpire i segreti delle ricerche occidentali sul vaccino contro il coronavirus. “Non abbiamo informazioni su chi possa aver commesso un attacco hacker contro le compagnie farmaceutiche e i centri di ricerca britannici ma possiamo dire una cosa: la Russia non ha nulla a che fare con questi tentativi”, ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, smentendo anche le accuse di interferenze russe nelle elezioni parlamentari britanniche del dicembre 2019.

  • Fontana, in Lombardia fatti quasi 600mila test

    “In Lombardia abbiamo effettuato quasi 600 mila test sierologici”. Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Attilio Fontana, pubblicando un grafico con i dati delle Ats lombarde: 558.796 il totale dei test eseguiti, di cui 104.286 risultati positivi, 476.062 negativi e 8.448 dubbi. “Voglio ringraziare i cittadini lombardi che stanno aderendo alla nostra campagna di screening, fondamentale per ricostruire la circolazione del virus e comprendere quali azioni intraprendere per evitare una sua recrudescenza” commenta Fontana. “Dati preziosi a disposizione del Ministero della Salute - sottolinea il governatore -, visto che l'iniziativa proposta a livello nazionale è fermata a circa la metà dei 150.000 soggetti selezionati”.

  • In Serbia 383 casi e 13 morti in 24 ore

    In Serbia si mantiene alta la curva dei contagi da coronavirus, con 383 nuovi casi registratisi nelle ultime 24 ore, e il totale salito a 19.717. Come ha riferito la premier Ana Brnabic, vi sono stati altri 13 decessi, che hanno portato a 442 il numero delle vittime. In aumento anche il numero dei pazienti in terapia intensiva con respiratore, che sono ad oggi 177. Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 9.183 test, un numero alto a confronto con gli altri Paesi della regione. Parlando in conferenza stampa, la premier si è riferita alle ultime manifestazioni di piazza a Belgrado e altre città, affermando che l'alto numero di nuovi contagi è da collegare anche al comportamento irresponsabile dei dimostranti. L'auspicio, ha detto, è che le nuove misure restrittive adottate dall'unità di crisi e che scatteranno da domani potranno contribuire ad allentare la situazione. Si tratta dell'estensione a tutto il territorio nazionale di provvedimenti presi per la capitale Belgrado, che resta il focolaio principale dei contagi, insieme a Novi Sad e Kraljevo. La mascherina sarà obbligatoria al chiuso e all'aperto dove non sia possibile mantenere la distanza fisica di un metro e mezzo, e sarà proibito ogni raduno con più di dieci persone al chiuso e all'aperto. La Serbia, insieme a Montenegro e Kosovo, è stata inserita oggi dal ministero della salute nella lista dei Paesi a rischio dai quali si vieta l'ingresso in Italia.

  • Chiude il Turkmenistan, ma non ci sono casi

    Ristoranti, bazar, moschee e luoghi di culto: tutto chiuso in Turkmenistan in quello che è di fatto un lockdown imposto dal governo del paese dell'Asia centrale che però al momento non ha ufficialmente registrato nessun caso di covid-19. Il provvedimento arriva all'indomani della conclusione di una missione di 10 giorni di rappresentanti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità allarmati da notizie su casi di polmonite e che hanno esortato il governo a d adottare misure “come se il covid-19 fosse in circolazione”. Le prime indiscrezioni sulla possibilità che le autorità rivelassero ufficialmente la presenza del virus nel paese erano circolate nei giorni scorsi dopo aver diramato la raccomandazione ai residenti di utilizzare mascherine per via della la presenza di “polvere”.

  • Libia, crescono ancora i contagi, oltre 1600

    La Libia registra nelle ultime 24 ore altri 63 nuovi contagi da coronavirus, che portano a 1.642 il totale dei casi confermati nel Paese. Lo ha reso noto il Centro nazionale libico per il controllo delle malattie sulla propria pagina ufficiale Facebook, precisando che i morti salgono a 46, i guariti a 379, e le persone attualmente positive da 1163 a 1227, con la maggior parte dei casi al Sud e molti contagiati anche tra il personale sanitario. Restano chiusi i confini.

  • Nuova accusa britannica alla Russia, cerca di carpire segreti dei vaccini

    Nuova accusa del Regno Unito alla Russia, questa volta sul presunto tentativo di carpire i segreti delle ricerche occidentali sul vaccino contro il coronavirus. A lanciarle - dopo i sospetti mossi al governo d'interferenze durante la campagna elettorale del 2019 - sono in questo caso i servizi d'intelligence del National Cyber Security Centre che in un rapporto imputano ad “hacker russi quasi certamente” legati agli 007 di Mosca di aver preso di mira informazioni su progetti di ricerca anti-Covid britannici, ma anche di Canada e Usa.

  • 43 contagi tra migranti sede Croce Rossa

    Quarantadue migranti di origine africana ospiti della sede della Croce Rossa a Jesolo sono risultati positivi al Coronavirus. Oltre a loro anche un operatore della struttura, per un totale di 43 contagiati. E' quanto è stato reso noto in una conferenza stampa dal Comune di Jesolo e dai vertici dell'Usl 4. La Croce Rossa si occuperà della vigilanza degli ospiti nel centro, e con propri mezzi trasferirà i positivi in altre strutture protette. Il sindaco, Valerio Zoggia, ha chiesto e ottenuto dalla Questura un presidio stabile di forze dell'ordine all'esterno della sede.

  • Bolsonaro,su clorochina darà responso la storia

    Il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, è tornato a difendere l'uso dell'idrossiclorochina per i pazienti affetti da coronavirus in forma lieve, dopo essere risultato positivo anche al secondo tampone per il Covid-19. “Il futuro dirà se questo medicinale è efficace o meno. Per me lo è stato, quindi gli riconosco il merito”, ha detto il capo di Stato la notte scorsa durante una diretta sui social. “E se dovesse risultare valido, molte persone hanno detto il contrario, persone con responsabilità. Quindi la storia dirà chi aveva ragione”, ha aggiunto Bolsonaro, criticando i detrattori del farmaco, la cui efficacia contro la malattia non è unanimità tra gli scienziati ed è sconsigliata anche dall'Oms. A Bolsonaro è stato diagnosticato il nuovo coronavirus lo scorso 7 luglio. Da allora sta osservando la quarantena nel Palacio da Alvorada, sua residenza ufficiale a Brasilia.

  • Asl, sotto controllo situazione Campo rom Scampia

    È stata ricostruita la catena delle relazioni della diciassettenne del campo Rom di Scampia, periferia nord di Napoli, risultata positiva al covid. La situazione nel campo, fanno sapere dalla Asl Napoli 1 centro, è sotto controllo: tra i contatti della ragazza incinta non ci sono altri casi positivi. La Napoli 1 Centro fa sapere di aver ricostruito, assieme all'Unita di Crisi regionale, la catena dei contatti con un'approfondita indagine epidemiologica svolta direttamente sul campo. È stato così possibile definire una stretta convivenza della donna oltre che con il marito, con altre 10 persone che sono state tutte prontamente sottoposte a tampone. Dei soggetti esaminati solo 2 sono risultati positivi al Covid (il marito e lo zio della donna). Gli altri 9 tamponi hanno dato esito negativo. Intercettati e positivi tre familiari arrivati in auto dalla Serbia. Dopo aver acquisito nuove informazioni sugli spostamenti di alcuni familiari della giovane donna, l'indagine epidemiologica è stata poi ampliata e sono stati eseguiti ulteriori 11 tamponi, dei quali 3 sono risultati positivi. A risultare positivi sono stati proprio i tamponi eseguiti nei confronti di familiari del marito della giovane donna dalla quale tutto ha avuto origine. I tamponi ai tre familiari della giovane donna sono stati eseguiti al loro arrivo a Napoli. I tre erano giunti durante la notte, in auto, direttamente dalla Serbia dopo aver appreso la notizia della positività dei familiari. Durante la notte l'Asl Napoli 1 Centro ha provveduto ad esaminare altri 29 tamponi eseguiti in serata, sempre in linea con il concetto di contact tracing. Tutti i tamponi sono risultati negativi, ma resta alta l'attenzione sullo stato di salute dei positivi che ad oggi continuano ad essere asintomatici. In definitiva, su 50 tamponi solo 6 sono risultati positivi nell'ambito di una popolazione stimata di circa 450 persone delle quali 30 bambini con meno di 2 anni. Il monitoraggio e la sorveglianza continuano sul campo grazie al personale dell'Asl Napoli 1 Centro e già ieri sono state distribuite le mascherine della Regione sia agii adulti che ai più piccoli.

  • Fase 3: Veneto, da Regione manovra 120 mln per ripartenza

    Mobilita quasi 120 mln di euro la manovra di inclusione sociale promossa dalla Regione per la ripartenza post-Covid in Veneto. Il programma. intitolato “Il Veneto che cresce”, attinge alla programmazione dei fondi Fse. Nel dettaglio, si tratta di 77,7 milioni per interventi regionali emergenziali di sostegno a lavoratori, imprese e famiglie, e 42 milioni a copertura di spese sostenute a livello nazionale, ma con dirette ricadute a favore del territorio veneto, relative alla cassa integrazione in deroga. Tra gli strumenti attivati dalla 'manovra', bonus occupazionali per i giovani, contributi a fondo perduto per Comuni e operatori del privato sociale che erogano servizi alle famiglie (centri estivi, servizi all'infanzia e scolastici, assistenza diurna ad anziani e disabili), indennità integrativa per i lavoratori dello spettacolo, contributi alle imprese, incentivi agli ambiti territoriali (comuni e distretti) per migliorare i servizi in epoca di pandemia e di contenimento del rischio di contagio. L'obiettivo del 'pacchetto' di interventi emergenziali è quello di aiutare lavoratori, giovani, imprese in crisi (in particolare nei settori più colpiti del turismo e della cultura), servizi di welfare e famiglie a superare la crisi derivante dal Coronavirus e a cogliere le opportunità della ripartenza. “Per la prima volta in Veneto, ma credo in Italia, una amministrazione regionale ha impostato un lavoro di revisione organica dei propri programmi di spesa sui fondi Ue mettendo al centro il sostegno attivo alle imprese, al lavoro e alle famiglie”, ha detto l'assessore al lavoro Elena Donazzan, presentando il pacchetto di misure di inclusione e coesione sociale, a valere sui fondi Fse, impostato insieme ai colleghi al turismo Federico Caner, alla cultura Cristiano Corazzari e alle politiche sociali Manuela Lanzarin. “Abbiamo pensato ai settori più colpiti - aggiunge Donazzan -, in particolare turismo e cultura, che sono strategici per l'economia del Veneto, e alla prima esigenza delle imprese che è quella di ridurre il costo del lavoro per mantenere il proprio capitale umano e non perdere competitività”. Secondo l'assessore, con la manovra la Regione interviene sul costo del lavoro “rendendo disponibili quasi 35 mln di euro per offrire alle imprese contributi fino all'80% della retribuzione lorda mensile per tre mesi per ogni lavoratore non licenziato. Abbiamo pensato ai giovani, che insieme alle donne sono i più colpiti dalla crisi occupazionale, prevedendo bonus occupazionali per gli imprenditori che assumeranno o confermeranno dipendenti under 35. Infine, abbiamo predisposto un supporto indiretto alle famiglie, in particolare a quelle numerose, perché non ci potrà essere ripartenza se i nuclei familiari continuano a impoverirsi”.

  • Esperti Usa, riaprire scuole per i più piccoli

    Almeno i bambini delle materne, delle elementari e gli studenti con bisogni speciali devono tornare alla scuola 'in presenza', perchè l'apprendimento online è inefficace per loro. Lo scrivono le National Academies of Sciences, Engineering, and Medicine in un rapporto che presenta anche alcuni suggerimenti sulle precauzioni da adottare. Riaprire le scuola, scrivono gli esperti Usa, darebbe benefici che vanno al di là di quelli educativi, dall'accesso al supporto alle famiglie, alla mensa. “Senza l'istruzione in presenza i bambini rischiano di rimanere indietro, e che aumentino le disuguaglianze dal punto di vista educativo. Soprattutto nei primi anni delle elementari i bambini stanno ancora sviluppando la capacità di regolare i propri comportamenti, le emozioni e l'attenzione, e quindi hanno grandi difficoltà con l'apprendimento a distanza”. Per riaprire in sicurezza, il rapporto raccomanda l'utilizzo delle mascherine, che dovrebbero essere indossate sempre dagli insegnanti, una maggiore sanificazione e interventi strutturali, ad esempio sull'areazione o sulle dimensioni delle aule.”La pandemia ha mostrato le disuguaglianze che affliggono le scuole - spiega Enriqueta Bond, capo del comitato che ha redatto lo studio. I decisori devono valutare attentamente l'ipotesi di riaprire le scuole per non aumentarle””.

  • Tamponi al porto di Genova, 7 km coda in A7

    Sette chilometri di coda in A7, in direzione Genova, tra Genova Bolzaneto e Sampierdarena e due chilometri in A12, in direzione Genova, tra Genova Est e il bivio A12/A7 Milano-Genova. Questa volta però non c'entrano i cantieri e i controlli alle gallerie. Il traffico è bloccato a causa dei controlli in porto per i passeggeri che devono imbarcarsi sul traghetto per il Marocco. Il Paese Nordafricano chiede un certificato di tampone negativo vecchio di non più di 48 ore. Per questo gli agenti e il personale stanno verificando le certificazioni e in caso di documento non in regola o di scadenza in navigazione, il test viene effettuato sul posto. Tutto questo sta rallentando le operazioni di imbarco, con ripercussioni anche sul traffico cittadino.

  • Idrossiclorochina non diminuisce mortalità

    L'idrossiclorochina non abbassa la mortalità per Covid-19, e addirittura potrebbe peggiorare le condizioni dei pazienti. Lo afferma uno studio, ancora in preprint, che riporta i dati dello studio Recovery, coordinato dall'università di Oxford. Nella sperimentazione, una delle poche sul farmaco condotte in maniera randomizzata, cioè suddividendo i pazienti in due gruppi di cui solo uno dei quali trattato, sono stati arruolati 1561 pazienti che hanno ricevuto l'idrossiclorochina, confrontati con 3155 curati con terapie standard. In generale 418 pazienti nel gruppo che ha ricevuto il farmaco, il 26,8%, sono morti entro 28 giorni, mentre nell'altro la percentuale è risultata del 25%, con le percentuali costanti anche suddividendo i pazienti in sottogruppi per età, genere o gravità della malattia al momento della terapia. I soggetti trattati hanno avuto anche una minore probabilità di essere dimessi entro 28 giorni, il 60,3% contro il 62,8%. “Nei pazienti ricoverati - concludono gli autori - l'idrossiclorochina non è associata ad una riduzione della mortalità, ma è associata ad un aumento del periodo di ricovero e del rischio che la malattia progredisca verso la ventilazione meccanica e la morte

  • Bank of America: utile trimestre -52% con accantonamenti

    Bank of America chiude il secondo trimestre con un utile in calo del 52% a 3,53 miliardi di dollari. I ricavi sono calati del 3% a 22,33 miliardi. La banca ha accantonato 5,12 miliardi nel periodo aprile-giugno per far fronte a potenziali perdite sui crediti e prepararsi quindi a possibili default causati dal coronavirus. Nel primo trimestre aveva accantonato 4,76 miliardi.

  • El Al allunga sospensione voli al 31 agosto

    L'El Al, la compagnia di bandiera israeliana, ha annunciato di aver prolungato la sospensione di tutti i suoi voli fino al 31 di agosto a causa delle conseguenze del coronavirus. Per questo, l'ad dell'azienda Gonen Usishkin ha esteso per lo stesso lasso di tempo la cassa integrazione per il 95% degli impiegati. Secondo il quotidiano economico Globes, l'El Al deve restituire quasi 1 miliardo e mezzo di shekel (380 milioni circa di euro) ai passeggeri per i biglietti dei voli cancellati

  • Giudice Corte Suprema, Bolsonaro rischia un processo all'Aja

    Il giudice della Corte suprema brasiliana, Gilmar Mendes, ha messo in “allerta” il presidente della Repubblica, Jair Bolsonaro, sulla possibilità di essere processato dalla Corte penale internazionale per come il suo governo ha affrontato la pandemia da coronavirus. Mendes, attualmente in Europa, ha parlato telefonicamente con Bolsonaro lunedì scorso quando lo avrebbe “avvertito del rischio che la gestione della pandemia raggiunga il Tribunale penale internazionale”, scrive oggi il quotidiano Folha de S.Paulo. Il mese scorso, il tribunale dell'Aja ha iniziato ad analizzare una denuncia contro il capo di Stato verdeoro presentata dal Partito democratico laburista (Pdt) dell'ex candidato alla presidenza, Ciro Gomes. Secondo il sito specializzato in questioni legali, Conjur, l'avvio dell'analisi non significa che Bolsonaro sia già formalmente indagato. Mendes è lo stesso magistrato entrato nell'occhio del ciclone all'inizio della settimana per aver detto che anche l'esercito brasiliano è “complice del genocidio” messo in pratica dall'esecutivo di Bolsonaro con il suo scetticismo e il tentativo di minimizzare la gravità della malattia.

  • Sudafrica, Zindzi Mandela positiva al test

    Zindzi Mandela, la figlia più giovane di Nelson Mandela e dell'attivista anti-apartheid Winnie Madikizela-Mandela, è risultata positiva al test di coronavirus il giorno della sua morte, avvenuta all'inizio di questa settimana in un ospedale di Johannesburg. La donna aveva 59 anni e dal 2015 era ambasciatrice del Sudafrica in Danimarca. Suo figlio Zondwa Mandela ha dichiarato all'emittente televisiva statale sudafricana che non è chiaro se sia stata la malattia Covid-19 a causarne il decesso. La famiglia aspetta l'esito dell'autopsia. “Semplicemente, in virtù dell'esistenza di un test positivo, siamo pertanto obbligati a fare una cerimonia e operare nel quadro della normativa esistente relativa a tali casi”, ha aggiunto. Zindzi Mandela sarà sepolta domattina.

  • In Bosnia 267 casi e tre morti nelle 24 ore

    In Bosnia-Erzegovina nelle 24 ore sono stati 267 i nuovi contagi da covid-19, con altri tre decessi. Come riferiscono i media regionali, dall'inizio dell'epidemia i casi di infezione sono stati 7.673, le vittime 238. Ieri è stato reso noto che positivi al test sul covid sono risultati fra gli altri i capi di governo delle due entità che compongono il Paese balcanico - Radovan Viskovic, premier della Republika Srpska (Rs), e Fadil Novalic, primo ministro della Federazione croato-musulmana (Bh).

  • Usa: nuove richieste sussidi disoccupazione -10.000 a 1,3 milioni, peggio delle stime

    Prosegue l'effetto coronavirus sulle nuove richieste dei sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti, che restano costantemente sopra il milione alla settimana; il dato è leggermente più alto delle attese. Il numero dei lavoratori che per la prima volta ne hanno fatto richiesta, la scorsa settimana, è diminuito di 10.000 a 1,3 milioni di unità, secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro; le attese erano per un dato a 1,25 milioni. Il dato della settimana precedente è stato rivisto leggermente a 1,31 milioni di unità.

  • Prime risposte positive da vaccino di Oxford

    La sperimentazione clinica sul potenziale vaccino anti Covid-19 sviluppato dall'Università di Oxford sta fornendo risultati “estremamente promettenti”, e potrebbe addirittura fornire - secondo gli scienziati coinvolti nella ricerca - “una doppia protezione” dal virus. Lo anticipano alcuni giornali britannici in attesa della pubblicazione dei dati scientifici sulla prima fase dei trials lunedì su Lancet. Il prototipo di Oxford, concepito in collaborazione con l'azienda italiana Advent-Irbm di Pomezia, è tra i pochi progetti al mondo arrivati alla fase 3 della sperimentazione clinica, la più importante e avanzata, estesa a migliaia di persone. Ma già la fase 1, avviata ad aprile su decine di volontari adulti sani, pare confermare che il farmaco è in grado di stimolare una risposta immunitaria significativa. Restano tuttavia diverse cautele sulla durata potenziale dell'immunità, mentre il ministro della Sanità britannico Matt Hancock limita per ora a ipotizzare “nello scenario migliore” una distribuzione di massa entro fine anno, “ma più probabilmente nel 2021”.

  • Zaia: in Veneto regole aggirate da infetti

    “Sta succedendo quello che si sperava non accadesse, ma che avevamo a più riprese paventato potesse essere un grave pericolo: cittadini stranieri rappresentano il focolaio più grande registrato in Veneto dalla fine del lockdown, con decine di positivi e numeri che possono ancora crescere. In questa situazione già preoccupante, si verificano poi vere e proprie gravissime illegalità, con positivi asintomatici che si rendono irreperibili ai controlli. Vanno assolutamente fermati”. Lo dice il presidente della Regione, Luca Zaia, in relazione al diffondersi del fenomeno di persone straniere infette, che arrivano o si trovano in Veneto, non rispettano le norme di sicurezza e, in alcune occasioni, arrivano a rifiutare le cure che vengono loro offerte o a violare l'isolamento fiduciario.

  • Istat-Iss: l'11% dei decessi con test positivo non dovuti al virus

    “Il Covid-19 è la causa direttamente responsabile della morte nell'89% dei decessi di persone positive al test SARS-CoV-2, mentre per il restante 11% le cause di decesso sono le malattie cardiovascolari (4,6%), i tumori (2,4%), le malattie del sistema respiratorio (1%), il diabete (0,6%), le demenze e le malattie dell'apparato digerente (rispettivamente 0,6% e 0,5%)”. È quanto emerge dal rapporto Istat-Istituto superiore di sanità pubblicato oggi che ha analizzato 4.942 schede di morte con test positivo (il 15,6% del totale notificato fino al 25 maggio). Il 71,8% dei decessi di persone positive al test SARS-CoV-2 ha almeno una concausa: il 31,3% ne ha una, il 26,8% due e il 13,7% ha tre o più concause. Associate a Covid-19, le concause più frequenti che contribuiscono al decesso sono le cardiopatie ipertensive (18% dei decessi), il diabete mellito (16%), le cardiopatie ischemiche (13%), i tumori (12%). Con frequenze inferiori al 10% vi sono le malattie croniche delle basse vie respiratorie, le malattie cerebrovascolari, le demenze o la malattia di Alzheimer e l'obesità.

  • In Russia possibile vaccino di massa nel 2021

    La Russia potrebbe vaccinare per intero la sua popolazione contro il coronavirus all'inizio del prossimo anno: lo ha dichiarato il capo del Fondo di investimenti diretti russi Kirill Dmitriev, ripreso dall'agenzia Interfax. “Produrremo 30 milioni di dosi del vaccino in Russia, o 50 milioni se necessario, che significa che la Russia potrebbe avere le vaccinazioni complete all'inizio del prossimo anno. Nel mondo, ci aspettiamo di produrre circa 200 milioni di dosi di vaccino prima della fine di quest'anno”.Ieri il ministero della Difesa russo ha annunciato che il potenziale vaccino per il Covid-19 che la Russia sta sperimentando appare “sicuro” dopo i primi test clinici e che i volontari su cui è stato provato hanno sviluppato una risposta immunitaria. Dmitriev ha affermato che una terza fase di test clinici dovrebbe cominciare a inizio agosto.

  • In Iran 2.500 contagi e 198 vittime in 24 ore

    Salgono a 267.061 i casi di Covid-19 in Iran, con 2.500 contagi registrati nelle ultime 24 ore. Le nuove vittime sono 198, per un totale di 13.608 decessi confermati dall'inizio della pandemia. I ricoverati in terapia intensiva ammontano a 3.471, mentre i pazienti guariti crescono a 230.608. I test complessivi effettuati sono 2.073.791. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano la portavoce del ministero della Salute iraniano Sima Lari. Secondo il responsabile dell'organizzazione degli infermieri iraniani Mohammad Mirzabeigi, inoltre, almeno 9 mila dei 70 mila infermieri del Paese sono stati infettati. Ieri, Lari aveva riferito di 5 mila medici malati e almeno 140 morti.

  • A Roma spazi parrocchiali in comodato d’uso alle scuole fino al 2021

    Gli spazi di alcune parrocchie romane saranno dati in comodato d'uso, quindi gratuitamente, con contratti fino ad agosto 2021, alle scuole della Capitale per consentirgli di riaprire a settembre nel rispetto delle normative di sicurezza anti-Covid. L'iniziativa della diocesi del Roma, lanciata dal cardinale Angelo De Donatis, ha preso il via con il coinvolgimento dell'Ufficio per la pastorale scolastica e l'insegnamento della religione cattolica e dell'Ufficio giuridico del Vicariato che sono già in contatto con il Comune e l'Ufficio Scolastico Regionale.

  • Speranza (Salute): stop arrivi da Serbia, Montenegro e Kosovo

    ”Ho firmato una nuova ordinanza che aggiunge Serbia,, Montenegro e Kosovo alla lista dei paesi a rischio”. Lo annuncia su Fb il ministro della salute Roberto Speranza. “Chi è stato negli ultimi 14 giorni in questi territori - ha affermato Speranza - ha il divieto di ingresso e transito in Italia. Nel mondo l'epidemia è nella fase più dura. Serve la massima prudenza per difendere i progressi che abbiamo fatto finora”.

  • Altri 14 pakistani positivi a Pozzallo

    Altri casi 14 positivi al coronavirus sono stati scoperti tra i migranti di origine asiatica approdati alcuni giorni fa a Pozzallo. L'Asp di Ragusa, che sta operando in contatto costante con l'assessorato regionale alla Salute, ha individuato i nuovi contagiati attraverso un preciso protocollo. I sanitari hanno infatti effettuato un secondo tampone dopo gli undici casi di contagio registrati nei giorni scorsi tra lo stesso gruppo di pakistani, che erano stati già trasferiti fuori dal territorio siciliano mediante speciali ambulanze attrezzate per il biocontenimento. I 14 migranti risultati positivi da poco si trovano già in isolamento in una struttura individuata dalla Prefettura di Ragusa e presto potrebbero lasciare la Sicilia con le stesse adottate per l'altro gruppo.

  • Germania, Governo favorevole a lockdown locali

    Il governo federale tedesco è favorevole a ricorrere a lockdown circoscritti alle aree colpite dai focolai di coronavirus. Lo ha dichiarato il ministro federale responsabile dell'Ufficio di cancelleria Helge Braun, in un'intervista al “Morgen Magazin” dell'emittente pubblica Zdf. “Più veloce, più piccolo, più preciso, è questo quanto vogliamo concordare oggi” ha detto Braun in riferimento alla riunione di oggi con i responsabili delle cancellerie dei singoli Land tedeschi, circa la possibilità di attuare un meccanismo di lockdown localizzato a singole imprese o singole comunità all'interno di una regione. “Queste limitazioni devono smettere di suscitare terrore” ha proseguito Braun. Diversi ministri-presidenti di diversi Land si erano espressi ieri contro la chiusura di interi distretti (Landkreis). Si tratta di organizzare il più velocemente possibile dei test di massa nei luoghi interessati da nuovi focolai, ha detto ancora Braun. Intanto le infezioni registrate in Germania hanno superato quota 20omil, attestandosi a 200.206 casi, secondo i dati di stamattina del Robert Koch Institut. Le vittime accertate sono 9078 e il fattore di riproduzione del virus alla mezzanotte di ieri era di 1,02.

  • Nuovo picco in Israele, in arrivo restrizioni

    Nuovo picco di casi di Covid-19 in Israele: nelle ultime 24 ore, secondo il ministero della Sanità, sono stati 1.898 per un totale, da inizio pandemia, di 44.563. Le vittime sono salite a 380. I malati - come da giorni - hanno superato i guariti: 23.797 contro 20.068. I pazienti in gravi condizioni sono 204, di cui 56 in ventilazione. A fronte della situazione sempre più seria, il premier Benyamin Netanyahu ha convocato un'immediata riunione di emergenza per nuove misure. Tra queste - riferiscono i media - ci sarebbe il limite di 10 persone per ogni assembramento, la nuova chiusura dei luoghi di culto, delle spiagge, dei campi estivi e delle scuole. Per i ristoranti ammessa solo la consegna a domicilio.

  • Record di morti e di contagiati in Argentina

    L'Argentina ha registrato nelle ultime 24 ore un record di vittime e contagi nonostante le strette misure di lockdown disposto dal governo del presidente Alberto Fernandez. L'ultimo rapporto del ministero della Sanità argentino ha confermato il decesso di altre 82 persone, per un totale generale di 2.050, e la positività di 4.250 pazienti che fa salire il bilancio dei contagi a 111.160. Attualmente l'Argentina è al sesto posto in America latina per numero di contagi, dopo Brasile, Perù, Cile, Messico e Colombia, e al settimo per i decessi, superata anche dall'Ecuador.

  • In Francia dalla prossima settimana obbligo di mascherina nei luoghi chiusi

    Il decreto che rende obbligatorio l'uso della mascherina nei luoghi chiusi (aperti al pubblico) entrerà in vigore “la settimana prossima”, dunque prima di quanto previsto inizialmente dal presidente Emmanuel Macron, ha riferito il premier, Jean Castex, durante un intervento al Senato di Parigi. “Prevedevamo un'entrata in vigore di queste disposizioni il primo agosto”, ha ricordato, aggiungendo: “Ho capito che questa scadenza potesse sembrare arrivare tardi (…) il decreto entrerà dunque in vigore la settimana prossima”. Il premier, francese, Jean Castex, prevede per il 2020 “la peggiore recessione” dalla creazione dei conti pubblici della Francia.

  • Negli ospedali di Parigi “lievi segnali di ripresa” del contagio

    Negli ospedali parigini ci sono “lievi segnali di ripresa” dell'epidemia da Covid-19: è l'avvertimento lanciato oggi dal ministro della Salute, Olivier Véran, intervistato su France Inter. Il ministro è tornato a lanciare un appello affinché i connazionali siano “vigili” contro il nemico invisibile. “Assistiamo in certi ospedali parigini a lievi segnali di ripresa dell'epidemia, per questo chiedo ai francesi di restare particolarmente vigili, attivi, contro il virus”, ha dichiarato, aggiungendo di non volere “confinare il Paese” per una seconda volta. Si tratta di indicatori “non inquietanti, ma di attenzione particolare” rispetto alla ripresa dell'epidemia, come il numero di chiamate a SOS Médecins, ai Pronto Soccorso nonché i ricoveri in ospedale, ha precisato.

  • In Ucraina 848 nuovi casi: siamo a oltre 56mila

    Sono 848 i nuovi casi di Covid-19 registrati in Ucraina nelle ultime 24 ore, un dato in salita rispetto agli 836 contagi di ieri e ai 638 di due giorni fa. Il totale dei casi accertati dall'inizio dell'epidemia sale così a 56.455. Lo riferisce il ministero della Salute ucraino, secondo cui 18 persone sono decedute nel corso dell'ultima giornata a causa del Covid-19. Le vittime accertate del nuovo coronavirus in Ucraina sono per ora in tutto 1.445. (ANSA

  • In Russia superati i 750mila casi

    La Russia ha superato i 750.000 casi di Covid-19 accertati dall'inizio dell'epidemia. Secondo il centro operativo nazionale anticoronavirus, sono 752.797 i contagi registrati finora in Russia. Nel corso delle ultime 24 ore si contano 6.428 nuovi casi e 167 decessi. Il totale delle vittime del nuovo coronavirus nel Paese, stando ai dati ufficiali, sale così a 11.937.

    Turisti con mascherina in visita al Museo d’arte statale Pushkin a Mosca. (Foto DILKOFF / AFP)
  • A Bologna piazza della movida off limits dalle 18 alle 6

    Vietato l'accesso e lo stazionamento sul sagrato della Basilica di San Francesco e nel giardino accanto, tutti i giorni dalle 18 alle 6, a partire da oggi giovedì 16 luglio. Lo prevede l'annunciata ordinanza anti-movida firmata dal sindaco Virginio Merola, dopo gli assembramenti notturni nella piazza del centro storico e le tante segnalazioni. Il provvedimento vieta anche l'utilizzo di strumenti musicali. L'ordinanza rimarrà in vigore fino al 31 luglio compreso. Chi non la rispetta, rischia la multa da 400 a 1.000 euro. Il sindaco ha inoltre firmato la proroga al 31 luglio dell'ordinanza che regola orari e vendita di alcol e bevande da asporto, con chiusura degli esercizi di vicinato in centro.

  • Borsa Shanghai chiude a -4,50% malgrado rimbalzo del Pil cinese

    Le Borse cinese affondano con le nuove tensioni tra Cina e Usa e chiudono a ridosso dei minimi intraday a dispetto del Pil del secondo trimestre, salito oltre le attese del 3,2% annuo e dell'11,5% su base congiunturale, segnalando l'uscita dalla crisi del Covid-19: l'indice Composite di Shanghai accusa il peggior calo da febbraio cedendo il 4,50%, a 3.210,10 punti, mentre quello di Shenzhen perde il 5,20%, attestandosi a quota 2.144,2.

  • In Pakistan oltre 2mila casi in 24 ore

    Il Pakistan ha registrato 2.145 nuovi contagi da coronavirius nelle ultime 24 ore, durante le quali ci sono stati 40 decessi, secondo l'ultimo bilancio del ministero della Sanità di Islamabad. I nuovi casi portano il totale delle persone infettate a 257.914, con un bilancio di 5.426morti totali. Le persone guarite nelle ultime 24 ore sono 5.972, che pèortano il totale dei guariti dalla malattia a 178.737. I pazienti invece in condizioni critiche sono 1.942, 136 in meno rispetto al giorno precedente. Ieri sono deceduti due noti medici, che portano il totale degli operatori sanitari morti di coronavirus a 62, 45 dei quali dottori, mentre altri 6.000 risultano contagiati.

  • Oltre 13,5 milioni di casi nel mondo

    I casi di coronavirus hanno superato la soglia di 13,5 milioni a livello globale: è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University. I dati dell'università americana indicano che ad oggi i contagi nel mondo sono 13.516.656, inclusi 583.450 morti. Dall'inizio della pandemia sono guarite 7.531.380 persone.

  • Argentina, superate le 2.000 vittime

    L'Argentina ha registrato nuovi record di casi e di decessi provocati dal coronavirus nelle ultime 24 ore, superando nel complesso la soglia dei 2.000 morti. Lo ha reso noto il ministero della Sanità. Secondo i dati ufficiali, nelle ultime 24 ore vi sono stati altri 4.260 contagi e ulteriori 82 morti, dati che portano i rispettivi totali a quota 111.160 e 2.050. Dall'inizio della pandemia sono guarite 47.298 persone.

  • Georgieva (Fmi): siamo in una nuova fase della crisi, servono sforzi collettivi

    «Siamo entrati in una nuova fase della crisi, una fase che richiederà; ulteriore agilità politica e azione per assicurare una ripresa durevole e condivisa». Lo afferma il direttore generale del Fmi, Kristalina Georgieva, sottolineando che l'attività economica globale «ha iniziato gradualmente a rafforzarsi. Ma non siamo ancora fuori dai guai». L'attività economica ha iniziato a riprendersi da livelli molto bassi ma l'incertezza resta alta, afferma ancora il Fmi nel documento preparato per il G20 dei ministri delle finanze e dei governatori delle banche centrali, che si terrà virtualmente il 18 luglio. Al G20 il Fondo chiede «sforzi collettivi»: «sono essenziali per mettere fine alla crisi finanziaria e rilanciare la crescita». «Molti paesi saranno profondamente colpiti dalle cicatrici economiche della crisi» del coronavirus: «preoccupano» i problemi del mercato del lavoro con alcuni paesi che fra marzo e aprile hanno perso più posti di quanti creati dalla fine della crisi finanziaria, afferma ancora Kristalina Georgieva. La pandemia, mette in evidenza, aumenterà probabilmente la povertà e le disuguaglianze. Da qui l'invito ai paesi del G20 a lavorare insieme per sfruttare le opportunità offerte dalla crisi per un «futuro migliore».

    Kristalina Georgieva, direttore generale del Fondo monetario internazionale. (NICHOLAS KAMM / AFP)
  • Usa: 67.889 contagi (secondo incremento di sempre) e 944 vittime nelle 24 ore

    Stati Uniti: secondo il report di Reuters-Tally, il numero di contagiati nelle ultime 24 ore è di almeno 67.889 unità, raggiungendo un totale di 3,52 milioni; si tratta del secondo maggior incremento di sempre. Nella giornata ci sono state 944 vittime. Il bilancio dei decessi dall’inizio della pandemia raggiunge perciò 137.311.

  • Tokyo, oltre i 280 contagi nelle 24 ore

    A Tokyo, secondo quanto dichiarato dal governatore Yuriko Koike, i contagi odierni supereranno i 280: un record giornaliero per la capitale giapponese. «[Il conteggio] è ancora incompleto, ma mi dicono che il numero sarà superiore a 280”, ha detto Koike ai giornalisti, osservando che nella metropoli sono stati effettuati in giornata oltre 4.000 test.

  • Cina, rimbalza a +3,2% Pil nel secondo trimestre

    Il Pil della Cina rimbalza nel secondo trimestre del 2020 e segna una crescita del 3,2% su base annua e dell'11,5% rispetto ai tre mesi precedenti: i dati battono le stime degli analisti, rispettivamente, di +2,5% e di +9,8%, dopo un primo trimestre pesantemente negativo per la pandemia del Covid-19 (-6,8% e -9,8%).

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti