Attualità

Coronavirus ultime notizie: Vaccini, somministrazioni di massa ai drive-in.Oms: seconda ondata va combattuta senza vaccini. Usa, altri 164.382 casi: New York chiude le scuole

● Air Asia chiede la bancarotta
● Zaia, Veneto supera 3mila vittime totali
● Fontana, nostri numeri oggi da zona arancione
● Usa, tampone «casalingo» da 50 dollari
● Lancet, vaccino cinese Coronavac efficace e sicuro
● Tokyo si prepara ad aumentare il livello di allerta
Le notizie di ieri, 17 novembre
La newsletter sul coronavirus
I dati del 17 novembre



  • Oms, seconda ondata va combattuta senza vaccini

    I vaccini non arriveranno in tempo per combattere la seconda ondata della pandemia di Covid-19 e molti Paesi “continueranno a doverla affrontare senza vaccini”, ha ammonito il capo dell'emergenza coronavirus dell' Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Michael Ryan, in un forum sui social media. “Penso che passeranno almeno quattro o sei mesi prima che ci siano livelli sufficienti di immunizzazione ovunque”, ha detto, osservando che i vaccini non dovrebbero essere visti come una “pozione magica”. “Dobbiamo capire e interiorizzare questo, e renderci conto che questa volta dobbiamo scalare questa montagna senza vaccini”.

  • Francia: «Imminente contratto Ue-Moderna per vaccini»

    Il contratto tra l'Ue e la società americana di biotecnologie Moderna per un vaccino anti Covid è “quasi pronto” e si concluderà “nei prossimi giorni”: lo ha affermato il segretario di Stato francese agli Affari europei. “È questione di giorni, ci ha assicurato Bruxelles”, ha detto Clément Beaune al canale di informazione francese LCI. Il boss di Moderna aveva ventilato che le sue consegne avrebbero potuto avvenire a rilento, visto che altri Paesi ne avevano già prenotato scorte da mesi. “Stiamo discutendo, ma non abbiamo alcun contratto”, ha detto Stéphane Bancel all'AFP da Cambridge, in Massachusetts. Il segretario di Stato francese ha osservato che un “pre-accordo” era già sul tavolo dal 24 agosto e che ci sarebbero solo “alcuni dettagli da definire”.

  • Brasile: 34.091 nuovi casi, 756 morti

    Il Brasile ha registrato 34.091 nuovi casi confermati di covid nelle ultime 24 ore e 756 morti, come riferisce il ministero della Salute. Il Brasile ha registrato più di 5,9 milioni di casi di virus dall'inizio della pandemia, mentre il bilancio ufficiale delle vittime è salito a 167.455, secondo i dati del ministero.

  • Verso Dl Ristori-ter da oltre un miliardo

    Il decreto Ristori «ter» dovrebbe arrivare sul tavolo del prossimo Consiglio dei ministri e valere oltre 1 miliardo. È quanto si apprende da diverse fonti dell'esecutivo. In queste ore governo e maggioranza lavorano in vista del nuovo scostamento di bilancio per finanziare altre misure in deficit. Ma il decreto Ristori ter dovrebbe arrivare prima dello scostamento, forse già in un Cdm giovedì o venerdì, perché dovrebbe sfruttare risorse già stanziate quest'anno ma non impegnate su altre misure anti Covid. Il terzo decreto sui Ristori dovrebbe quindi valere tra 1 e 1,5 miliardi e poi confluire in Parlamento nei decreti Ristori 1 e bis che sono già in conversione. L'obiettivo è allargare la lista degli Ateco con le aziende che accedono ai ristori e dare risarcimenti alle aziende delle aree diventate «rosse» negli ultimi giorni.

  • Liguria, Toti: verso la chiusura dei primi reparti Covid

    «La direzione imboccata dall'epidemia fino a pochi giorni fa in crescita è in riduzione, sempre che tutti rispettino le regole con grande serietà. Se così fosse resteremmo al di sotto dei 1.600 posti letto occupati in Liguria, senza intaccare i duemila a disposizione». Lo spiega il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti nel punto stampa sull'emergenza coronavirus. «Ove il trend dell'epidemia si confermasse e le misure di contenimento sociale facessero da calmiere - ha detto -, la situazione ci consentirebbe di chiudere i primi reparti covid».

  • Vaccini, somministrazioni di massa ai drive-in

    «Per gli altri vaccini in arrivo, destinati invece a tutte le altre categorie di cittadini, saranno previste modalità differenti di somministrazione, in linea con l'ordinaria gestione vaccinale attraverso una campagna su larga scala» grazie «ai drive-through, a partire da persone con un elevato livello di fragilità». È quanto si legge nel Piano per i vaccini anti-Covid che il Commissario per l'Emergenza, Domenico Arcuri, ha inviato ai presidenti delle Reigioni e per conoscenza ai ministri della Salute e degli Affari Regionali.

  • Francia, 25mila nuovi casi e 425 morti

    Continuano a diminuire in Francia le rianimazioni, stasera 4.775 (-79 rispetto a martedì) per Covid-19, e i ricoveri, 32.482 (-328). Il numero dei nuovi casi positivi da martedì è di 25.506, ai quali si aggiungono 2.877 casi di positività ai test antigenici. Scende al 16,2% il tasso di positività. I decessi sono stati 425, che portano il totale a 46.698 dal 1 marzo, tra ospedali, case di riposo e istituti per disabili.

  • New York chiuderà le scuole a partire da domani

    New York chiuderà le scuole a partire da domani, giovedì 19 novembre, in seguito all'aumento dei casi di Covid-19. Lo annuncia il sindaco Bill de Blasio. Per New York, che ha il distretto scolastico pubblico più grande degli Stati Uniti, si tratta di un duro colpo nell'ambito della riapertura decisa nei mesi scorsi. A Nyc scatta la chiusura delle scuole quando il rapporto positivi / tamponi supera il 3%.

  • Usa, altri 164.382 casi e 1.602

    Il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) degli Usa ha segnalato mercoledì 11.300.635 contagi di coronavirus dall’inizio della pandemia, con un aumento di 164.382 casi rispetto al conteggio precedente, e hanno registrato altri 1.602 morti fino a quota 247.834.

  • Campania, 165 medici rispondono a bando Protezione Civile per reclutamento

    Sono 165 le domande giunte al Dipartimento della Protezione Civile in relazione al bando, chiuso oggi, per il reclutamento di 450 medici da inviare in Campania per l'emergenza Covid, dopo le reiterate richieste in tal senso della Regione. L'Unità di crisi rende noti i dati trasmessi dalla Protezione civile. Sono state inviate al Dipartimento 165 domande, cosi divise: 27 anestesisti, 20 infettivologi, 38 pneumologi, 80 medici di chirurgia. “Sono ora in corso le istruttorie e le verifiche sulla base delle disponibilità comunicate, anche perché in relazione al precedente bando è stato registrato un numero notevole di defezioni. Ci si augura stavolta che non vi siano rinunce, e che si possa così proseguire, come già si sta facendo, nel rispondere a una criticità segnalata da mesi, in particolare per quanto riguarda gli anestesisti”, si sottolinea dall'Unità di crisi della Campania.

  • Alto Adige, dopo test di massa riprendono scuole elementari in presenza

    A partire da martedì 24 novembre, potranno riprendere le lezioni in presenza presso tutte le scuole elementari dell'Alto Adige. Lo ha stabilito la giunta provinciale. Il tutto - informa la Provincia - “nel rigoroso rispetto dei protocolli di igiene e sicurezza”. Attività didattiche e pedagogiche in presenza anche per le scuole materne e per le strutture di assistenza alla prima infanzia, mentre le prime classi delle scuole medie manterranno la didattica a distanza per la durata dell'ordinanza attualmente in vigore, che scade il 29 novembre.

    Nella giornata di lunedì 23 novembre, giunta provinciale e amministrazione scolastica avranno ancora il tempo di valutare le questioni logistiche e organizzative legate alla ripresa delle lezioni in presenza, soprattutto alla luce dell'esito del progetto “Test rapidi in Alto Adige”, e potranno prendere eventuali ulteriori decisioni. Ciò potrebbe riguardare, ad esempio, la presenza di personale insegnante in isolamento, oppure l'insorgere di situazioni che, a livello di singoli comuni o di singole scuole, richiede ulteriori interventi. “Contemporaneamente, l'amministrazione provinciale sta lavorando affinchè il personale insegnante, al di là dello screening diffuso di questo fine-settimana, abbia la possibilità di svolgere dei test a cadenza periodica, in modo tale da ridurre il rischio di infezioni non solo per docenti, collaboratori e collaboratrici, ma anche per gli stessi bambini e scolari”, conclude la nota.

  • Sport: Spadafora, da oggi al 24/11 richieste fondo perduto

    «In molti mi avete segnalato l'impossibilità, per chi non ha un contratto di affitto registrato all'agenzia delle Entrate, di poter accedere ai contributi a fondo perduto. Da oggi e fino al 24 novembre 2020, chi voglia richiederlo per la prima volta, può farlo collegandosi a questo link www.sport.governo.it/contributoforfettario. Ricordo che chi lo ha già ricevuto la scorsa volta NON deve ripresentare la domanda perché lo riceverà automaticamente». Lo scrive sul suo profilo Facebook il ministro per le politiche giovanili e lo sport, Vincenzo Spadafora.

  • Speranza: fare chiusure è la premessa per ripartire

    «Mettere regole e fare chiusure è la premessa per creare le condizioni per una ripartenza, perché la salute e l'economia non sono due cose contrapposte ma vanno insieme. Un paese può ricominciare a correre se ha la capacità di difendere la salute dei propri cittadini». Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza intervenendo all'assemblea Anci. «Non bisogna mettere in contraddizione la tutela della salute e lo sviluppo economico. Vincere la battaglia sanitaria è la premessa vera per la ripartenza economica del Paese. Solo quando avremo vinto contro il virus il Paese potrà ripartire davvero». Da questo punto di vista, un patto per il Paese deve prevedere «la salute come prima mattonella per il rilancio dell'Italia».

  • Il cardinale Bassetti: mai perso la speranza di guarire

    «Ho voluto condividere con gli altri malati umbri quindici giorni di questa dura prova, confortandoci a vicenda, senza mai perdere la speranza della guarigione con l'aiuto del Signore e della Beata Vergine Maria». È quanto ha confidato il cardinale Gualtiero Bassetti a un suo collaboratore, dopo essere uscito dalla Terapia intensiva dell'ospedale di Perugia dove è ancora ricoverato a causa del Covid, ma che presto lascerà per un periodo di convalescenza e riabilitazione al Gemelli di Roma. È quanto riporta il sito del settimanale cattolico umbro La Voce.

  • In un mese la letalità è cresciuta dall’1,25 all’1,70%

    Nell’arco di circa un mese, dal 18 ottobre al 15 novembre, l’indice di letalità della pandemia di Covid-19 è aumentato dall’1,25% all’1,70%. Lo segnala il fisico Giorgio Sestili, fondatore e fra i coordinatori della pagina Facebook «Coronavirus - Dati e analisi scientifiche», riferendosi al rapporto tra i decessi e i casi positivi. Un valore diverso dalla mortalità, che corrisponde al rapporto fra i decessi e la popolazione generale. Se fino al 18 ottobre l’indice di letalità è stati pari all’1,25%, «nelle ultime settimane è salito all’1,34% registrato dal 19 a 25 ottobre all’1,40% nella settimana dal 2 all’8 novembre e all’1,70% nella settimana dal 9 al 15 novembre». La causa più probabile di questo aumento, secondo il fisico è che «si stiano sottostimando i casi positivi, che aumentano più velocemente rispetto alla capacità di fare i tamponi: la letalità aumenta perché i casi in circolazione sono più di quelli che ci aspettiamo». Il fatto che molti casi stiano sfuggendo, ha rilevato, emerge anche dal progressivo aumento del rapporto fra casi positivi e tamponi, passato dal 3% di metà settembre al valore massimo del 17,9% registrato il 16 novembre.

  • In Gran Bretagna 19.609 positivi (in frenata) e 529 vittime

    Continua a rallentare la diffusione del Covid-19 in Gran Bretagna. Nelle ultime 24 ore sonostati registrati 19.609 casi di positività contro i 20.051 del giorno precedente. Ancora pesante però il bilancio delle vittime: 529 contro le 598 di due giorni fa.

  • Berlino, la polizia disperde i manifestanti con i cannoni ad acqua

    La polizia di Berlino ha usato i cannoni ad acqua nel tentativo di disperdere una protesta contro la politica del coronavirus della cancelliera Angela Merkel.
    Migliaia di manifestanti si sono rifiutati di rispettare le regole di distanza e di igiene, alcuni hanno lanciato bottiglie e altri oggetti. I disordini nella zona della Porta di Brandeburgo fanno seguito ai recenti disordini in città come Francoforte e Lipsia, mentre la tensione aumentava in tutta l'economia più grande d'Europa.

  • Campania, ordinanza per affrontare la carenza di ossigeno

    Macchine che aumentano la concentrazione di ossigeno nell'aria da somministrare ai pazienti Covid a domicilio attraverso caschetti. Grandi bombole di ossigeno liquido normalmente dispensato dalle Asl solo per i pazienti con patologie respiratorie croniche in alternativa alle bombole di ossigeno gassoso reperibili in farmacia. Lo indica un'Ordinanza della Regione Campania per affrontare la grave carenza di ossigeno registrata nei giorni scorsi, necessario per i pazienti Covid curati a casa. I concentratori di aria e le bombole di ossigeno liquido, indica l'Ordinanza, possono essere prescritti dai medici di Medicina generale e la ricetta vale sull'intero territorio regionale.

  • Ispettori ministero Giustizia in Tribunale a Padova

    Ispettori del ministero della Giustizia in Tribunale a Padova: un magistrato e altri tre funzionari sono all'opera da questa mattina al Palazzo di giustizia di via Tommaseo per verificare il rispetto delle norme di prevenzione del Covid-19. Gli ispettori si sono presentati in Procura, nelle aule e nelle cancellerie verificando la disposizione degli impiegati, dei giudici, l'adozione di percorsi adeguati per evitare code, e hanno inoltre intervistato dei dipendenti a campione per verificare la conoscenza delle prescrizioni. “Stando alle ultime indicazioni abbiamo la possibilità di mettere in smart working il 50% delle attività che possono essere svolte anche da casa - spiega la presidente del tribunale, Caterina Santinello - ma ad oggi devono ancora arrivare i computer e le tessere che sono necessarie per collegarsi anche da casa con i registri e le banche dati. Ad oggi solo i procedimenti civili sono agevolmente affrontabili anche da remoto, per il penale ci sono più difficoltà”. Il lavoro dei commissari terminerà probabilmente domani o venerdì, la relazione conclusiva verrà portata a conoscenza del Ministro entro la prossima settimana.

  • Unipol-Ambrosetti, persi 800mila posti lavoro, debito/Pil da “economia di guerra”

    L'emergenza sanitaria legata alla diffusione della pandemia Covid si è “trasformata in una crisi socio-economica senza precedenti” e per l'Italia si prevede un calo del Pil per il 2020 del 10,8%. Si tratterebbe del terzo anno peggiore da oltre 150 anni che riporta il valore assoluto del Prodotto interno lordo ai livelli del 1996. Inoltre, in questo scenario, il rapporto debito pubblico/Pil potrebbe raggiungere livelli da “economia di guerra” (158,9%) ovvero un solo punto percentuale in meno rispetto al picco storico registrato durante la Prima Guerra Mondiale. E le ricadute occupazionali sono altrettanto significative: nei primi 6 mesi del 2020 sono già stati persi oltre 800mila posti di lavoro rispetto allo stesso periodo del 2019, di cui 677mila a tempo determinato (80%), 416mila nella fascia tra 15 e 34 anni (50%). Sono alcune delle cifre che emergono dall'edizione 2020 del rapporto del think tank “Welfare, Italia” sviluppato da Unipol con The European House – Ambrosetti. Il sistema di welfare, si legge nel dossier, è posto sotto stress: “Nell'immediato è la sanità ad essere l'area più colpita, nel breve-medio termine è necessario invece rafforzare le politiche sociali per proteggere la continuità lavorativa e nel medio-lungo termine anche la previdenza sarà messa sotto pressione”. Si stima, infatti, che il Covid-19 abbia generato, fino a settembre 2020, un incremento della spesa sanitaria di oltre 1,5 miliardi di euro per le sole strutture ospedaliere. La Cassa integrazione guadagni rischia di superare quota 3.500 milioni di ore, con un costo complessivo stimato pari ad oltre 25,6 miliardi di euro, mentre tra 550mila e oltre 740mila persone in più potrebbero usufruire della Naspi, con un costo per lo Stato tra 5,5 e 7,0 miliardi di euro all'anno. Più in generale, le politiche sociali “necessiteranno nell'anno di risorse stimate per oltre 40 miliardi di euro” e “sarà cruciale che parte di queste risorse possano provenire anche da quelle oggi destinate alla previdenza, che in Italia rappresenta la componente del welfare con il peso più alto d'Europa”.

  • Pfizer: sale a Wall Street con vaccino, +5,07%

    Pfizer avanza a Wall Street con i risultati preliminari dei test sul Covid-19 e la richiesta a giorni delle autorizzazioni alle autorità americane. I titoli di Pfizer salgono del 5,07%.

  • Nuovo picco Serbia, 5.613 casi e 27 morti nelle 24 ore

    Prosegue la forte impennata dei contagi in Serbia, dove nelle ultime 24 ore si sono registrati 5.613 casi di coronavirus, nuovo record giornaliero da inizio epidemia. I test effettuati sono stati 18.040, il numero più alto nelle 24 ore. Come ha riferito il ministero della sanità, da ieri si sono avuti 27 decessi, anche questo numero il più alto registrato finora in un sol giorno. In aumento anche i malati in terapia intensiva con respiratore, ad oggi 182, sul totale di 5.317 pazienti in ospedale. In totale nel Paese balcanico i contagi sono stati finora 97.988, le vittime 1.081. Da ieri sono in vigore nuove restrizioni che impongono la chiusura alle 21 di ristoranti, caffè, locali notturni, negozi, centri commerciali. Fanno eccezione farmacie e pompe di benzina.

  • Cia, birre artigianali senza ristori perdono il 90%

    E' crisi nera per le birre artigianali per le quali non sono previste misure di sostegno del governo: il risultato è un crollo del fatturato del 90%. L'allarme lo lancia Cia-Agricoltori Italiani, nel sottolineare l'impatto creato alla filiera dalla chiusura di pub, ristoranti e il blocco di fiere, eventi, sagre e di qualsiasi attività legata allo street food. Un mondo dalle grandi potenzialità che va dalle aziende produttrici di luppolo e orzo distico, in forte crescita su tutto il territorio, ai 900 microbirrifici artigianali. Il tutto per un valore del 4% del mercato nazionale, 7 mila addetti, 500 mila ettolitri prodotti, di cui il 20% bio, per oltre 250 milioni annui di fatturato. Al momento nel Dl Ristori non compare il codice Ateco dei produttori di birra, che include paradossalmente, afferma Cia, sia il mondo artigianale che le grandi multinazionali del beverage. Anche i birrifici che forniscono servizio di mescita diretta al pubblico, i cosiddetti brewpub, circa il 30% dei produttori, non godono di alcun sostegno, perché legati al codice Ateco della loro attività prevalente di produzione. Cia segnala anche il problema della deperibilità del prodotto, per sua natura non pastorizzato, e chiede particolare attenzione al settore nelle prossime misure allo studio del governo, con l'urgenza di trovare soluzioni ad hoc per la produzione artigianale, differenziando questo segmento da quello industriale. La birra artigianale e agricola, ricorda Cia, è una nicchia del mercato che negli ultimi anni ha conquistato il 60% dei millennial e non a caso è anche entrata nel paniere Istat.

  • Oltre 100 fermati in manifestazione Berlino

    Sono oltre 100 i fermati finora a Berlino, nell'ambito delle proteste in corso contro le misure anti-covid. Lo ha affermato una portavoce della polizia, intervenuta più volte con gli idranti per sciogliere il corteo, a causa del mancato rispetto delle regole sul distanziamento e la mascherina. La manifestazione è ancora in corso: le forze dell'ordine stanno cercando di scioglierla, ma questo può avvenire soltanto procedendo “lentamente, e non in modo marziale”, secondo la stessa portavoce, che ha sottolineato che per strada, nella calca, ci sono anche molti bambini.(

  • Crisanti, con test fai-da-te rischio sistema controllo

    “Non mi esprimo sulle prestazioni del test, per me più importante come l'uso di questi test scardina completamente il sistema di controllo”. Lo ha affermato oggi Andrea Crisanti, direttore di microbiologia e virologia all'Università di Padova, intervenuto a Un giorno da Pecora su Radio 1 Rai, a proposito della sperimentazione dei test fai-da-te per il Coronavirus. “Se uno si fa un test a casa e poi va in giro - ha spiegato Crisanti - chi lo controlla? Fatto a casa da sé si perde completamente l'andamento dell'epidemia”.

  • Borrelli, finora oltre 100 Covid hotel.Occupati 1.366 posti

    “I Covid hotel sono stati realizzati e si stanno realizzando su tutto il territorio. Fino ad oggi abbiamo registrato più di 100 Covid hotel, da intendersi come strutture satellite di quelle sanitarie utilizzate come valvola di sfogo per gli affollamenti negli ospedali. Abbiamo circa 4mila posti e ad oggi ne sono occupati 1.366. Ci sono anche circa 5mila posti per l'isolamento dei soggetti negativi in 376 strutture in tutto il territorio nazionale, con 1.261 unità occupate. Si sta procedendo velocemente con un sistema organizzato”. Lo ha detto il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, intervenuto ad un panel dell'assemblea annuale dell'Anci. Borrelli ha anche spiegato che i numeri sono provvissori per il “continuo work in progress”.

  • Fico a Oms, impegno comune e vaccini a categorie più fragili ed esposte

    “Questa mattina ho avuto un colloquio in video collegamento da Montecitorio con il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus. Ci siamo confrontati sulle conseguenze del Covid e sulle misure da attuare. Per fare fronte alla pandemia serve la massima solidarietà internazionale e un impegno comune per i progetti di cooperazione in ambito sanitario e scientifico”. Lo scrive su 'Facebook' il presidente della Camera, Roberto Fico. “Rispetto ai vaccini - aggiunge - occorre assicurarne una distribuzione equa per tutelare le categorie più fragili ed esposte in tutti Paesi. È quanto ho ribadito anche all'ultima riunione del Presidenti dei parlamenti del G7 e che è stato recepito nella dichiarazione finale: la distribuzione dei vaccini deve essere orientata all'universalità dell'accesso, non al profitto”. E, conclude, “di questi temi, di salute globale e di sicurezza sanitaria, discuteremo anche in occasione del prossimo vertice G20, che sarà a presidenza italiana e che sarà accompagnato da un versante parlamentare che permetterà alle assemblee elettive di esprimere orientamenti su questioni cruciali per i cittadini”.

  • In Toscana altri 2.508 casi e 55 decessi

    Sono 2508 i nuovi positivi al Coronavirus, in aumento rispetto ai 2361 dell'ultimo rilevamento, oggi in Toscana dove si registrano altri 55 decessi: 32 uomini e 23 donne con un'età media di 82,7 anni. I nuovi casi sono il 3% in più rispetto al totale del giorno precedente, con un'età media di 47 anni circa (il 10% ha meno di 20 anni, il 26% tra 20 e 39 anni, il 37% tra 40 e 59 anni, il 19% tra 60 e 79 anni, l'8% ha 80 anni o più). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.385.511, 22.365 in più rispetto a ieri, di cui l'11,2% positivo. Sono invece 10.475 i soggetti testati oggi (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 23,9% è risultato positivo. A questi si aggiungono i 2.721 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi. Gli attualmente positivi sono oggi 54.110, -0,1% rispetto a ieri. I ricoverati sono 2.087 (+18), di cui 282 in terapia intensiva (+5). I guariti crescono dell'8,9% e raggiungono quota 30.573 (35,3% dei casi totali). I decessi dall'inizio della pandemia in Toscana sono 2.022. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 31 a Firenze, 4 a Prato, 2 a Pistoia, 4 a Massa Carrara, 1 a Lucca, 8 a Pisa, 2 a Arezzo, 3 a Grosseto. Alcuni dei decessi comunicati agli uffici della Regione nelle ultime 24 ore, spiega una nota, si riferiscono a morti avvenute nelle settimane scorse. Complessivamente, 52.023 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi o risultano prive di sintomi (-60). Sono 51.016 (+3.232 ) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con contagiati.

  • Sindacati, tamponi domiciliari dovere sanità pubblica

    Il servizio di di assistenza sanitaria e diagnostica domiciliare per pazienti Covid-19 in isolamento domiciliare obbligatorio “deve essere garantito dalla sanità pubblica”. Lo affermano in una nota Cgil, Cisl e Uil della Lombardia spiegando che “la salute è un diritto che la Sanità Pubblica deve garantire a tutti e non può essere lasciata al libero mercato”. L'iniziativa, privata, del costo di 90 euro per il tampone a casa e 450 per un pacchetto di prestazioni sanitarie a domicilio non è alla portata di tutti i cittadini, mentre secondo i sindacati “è un dovere pubblico, e tanto più in questa fase un'assoluta necessità, garantire servizi domiciliari e continuità assistenziale, per ridurre la pressione sugli ospedali che rischiano nei prossimi giorni la saturazione dei posti letto”. Il problema, a detta di Cgil, Cisl e Uil è che “la sanità lombarda anche in questa seconda ondata epidemica si è mostrata impreparata e non ha organizzato i servizi di sanità territoriale di cui c'è estremo bisogno”. “La Regione Lombardia - spiegano le organizzazioni dei lavoratori - nel bel mezzo della seconda ondata pandemica deve farsi subito carico di tutte le persone che ancora oggi, da molti giorni, in assoluta solitudine, attendono di essere contattate dalle Ats o di essere visitate da un medico o dal personale sanitario delle Usca”. “Non è accettabile - concludono - che solo chi le può pagare di tasca propria possa riceve prestazioni immediate e adeguate”.

  • Commercio: Fipe, nel IV trimestre -10 mld fatturato,-40%

    Il quarto trimestre dell'anno si chiuderà con una perdita di fatturato per il commercio di 10 miliardi di euro, pari al 40%. La previsione per la fine dell'anno è di una flessione di 33 miliardi di euro su 96 complessivi. Risultato: 60mila imprese del settore a rischio chiusura e oltre 300mila posti di lavoro in bilico. E' quanto denuncia la Fipe-Confcommercio, la federeazione dei pubblici esercizi, che oggi ha tenuto la propria assemblea annuale alla presenza del premier Giuseppe Conte e di Teresa Bellanova, titolare della delega all'Agricoltura, e Dario Franceschini, ministro del Turismo.

  • 5 in più in terapia intensiva e 11 decessi in Umbria

    Aumentano i posti occupati dai malati di Covid in terapia intensiva in Umbria e sono altre 11 le vittime registrate nelle ultime 24 ore, secondo i dati ufficiali della Regione aggiornati al 18 novembre. Sono 501 i nuovi casi accertati, su 4.700 tamponi analizzati, con un indice di positività che risale al 10,65% rispetto a ieri (6,26), ma è ancora lontano dal 37,4% di due giorni fa. I guariti sono 460 (8.446 dall'inizio della pandemia). Altre 11, come detto, le vittime, dopo le 13 di ieri (286 in totale). Le persone attualmente ricoverate sono 444 in tutto (sei in più di ieri), di cui 75 in terapia intensiva (cinque in più). Gli attualmente positivi sono quindi 11.279 e 20.011 i casi totali dall'inzio della pandemia. I tamponi fino ad oggi complessivamente eseguiti sono 371.777.

  • Guerini, potenziare capacità e infrastrutture Difesa

    La Difesa è stata “costantemente in prima linea” per fronteggiare l'emergenza Covid “da cui abbiamo tratto insegnamenti che non possiamo ignorare”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, davanti alle Commissioni Difesa di Camera e Senato, spiegando che l'obiettivo del dicastro è quello di “rafforzare la capacità dello Strumento militare di operare in contesti particolarmente degradati”. E dunque, “oltre al rafforzamento delle capacità sanitarie e di quelle di prevenzione della minaccia Nucleare, biologica e chimica, è indispensabile continuare a valorizzare e sostenere adeguatamente le capacità produttive, di cui la Difesa già dispone, anche attraverso l'intensificazione delle sinergie con gli Istituti di Ricerca e con le eccellenze industriali del Paese”. “Un elemento essenziale, nel supporto dato dalla Difesa nel quadro emergenziale, è poi rappresentato dalle sue infrastrutture operative”, ha aggiunto Guerini, spiegando che il Documento programmatico della Difesa ne prevede il “potenziamento, dal momento che si sono rivelate dei veri e propri moltiplicatori di efficacia durante la pandemia. Mi riferisco, in particolare, alla necessità di rafforzare le capacità alloggiative e, più in generale, di quelle logistiche, di stoccaggio e di distribuzione, nelle aree nevralgiche del Paese, per assicurare la necessaria mobilità operativa e la massima rapidità di intervento”.

  • Johnson, ne verremo fuori più forti in primavera

    Il Covid è “una pandemia globale che ha pesantemente colpito anche il Regno Unito, e noi piangiamo ogni vita perduta”, ma nello steso tempo “sosteniamo l'economia” con misure senza precedenti, convinti che usciremo da questa emergenza entro la primavera “più forti” di prima. Lo ha detto il premier Tory britannico, Boris Johnson, nel suo primo Question Time in video collegamento con la Camera dei Comuni, dopo essere stato costretto nei giorni scorsi a un nuovo isolamento precauzionale in casa in seguito all'incontro con un deputato risultato poi positivo al test del coronavirus. Incalzato dal leader dell'opposizione laburista Keir Starmer e da altri parlamentari sulle lacune imputate al suo governo, Johnson ha risposto di non avere “alcun dubbio che ne verremo fuori più forti entro la prossima primavera, come i nostri consulenti medici e altri scienziati hanno detto”. “Abbiamo gli strumenti, le armi scientifiche per farlo”, ha proseguito, difendendo allo stesso tempo la necessità di rispettare per ora le “restrizioni” del lockdown nazionale bis in Inghilterra in modo da “sopprimere l'attuale diffusione del virus e cercare poi di rimettere l'economia in condizioni di muoversi”. Non è mancato un botta e risposta con Starmer pure sulla devolution in Scozia, che nei giorni scorsi Johnson ha definito “un disastro”. Il leader del Labour ha accusato il premier di rappresentare “la maggiore minaccia all'integrità del Regno Unito ogni volta che apre bocca”. Mentre Johnson ha replicato ribadendo di aver voluto solo denunciare l'uso strumentale della devoluzione da parte degli indipendentisti scozzesi dell'Snp per tentare di promuovere “il separatismo” e ha sfidato Starmer a condannare la battaglia dei secessionisti per un secondo referendum in Scozia.

    Boris Johnson (Reuters)
  • Pil: Gualtieri, puntiamo a “whatever it takes” fiscale per crescita economica

    Anche se l'Italia alla fine decidesse di non accedere ai fondi del Mes, il governo Conte avrebbe a disposizione “molteplici fonti di finanziamento” e “saremmo molto solidi dal punto di vista della finanza pubblica per realizzare questo whatever it takes fiscale”. Così il ministero dell'Economia, Roberto Gualtieri, intervenendo al convegno in streaming Welfare Italia Forum. Questa è la strategia di politica economica, proseuge, che ci “aiuterà a rilanciare la crescita e ridurre il debito pubblico”.

  • Mosca, entro dicembre oltre 2,8 milioni dosi Sputnik

    Ben 2,2 milioni di dosi del vaccino Sputnik V saranno messe a disposizione della popolazione civile nel mese di dicembre. Lo ha detto la vice primo ministro russo Tatyana Golikova. Da quando il vaccino ha ricevuto la registrazione statale, in agosto, sono state immesse in circolazione 58mila dosi di Sputnik V, ha detto Golikova. “Sono stati raggiunti ottimi risultati su alcune delle piattaforme di produzione che partecipano a questo lavoro e ci aspettiamo che la quantità del vaccino che entra in circolazione civile aumenti sostanzialmente. I programmi che stiamo ricevendo dalle imprese mostrano che 653.000 dosi di vaccino dovrebbero entrare in circolazione a novembre e altri 2,2 milioni a dicembre”, ha detto Golikova all'incontro del presidente russo Vladimir Putin con i membri del governo. Lo riporta Interfax.

  • Svizzera, esauriti i posti in terapia intensiva

    La Svizzera ha annunciato che gli 876 posti letto di terapia intensiva certificati e riconosciuti dalla Società svizzera di medicina intensiva sono “praticamente tutti occupati” a causa dell'emergenza coronavirus. Lo si legge in un comunicato della Società, pubblicato sul suo sito web.

    Un uomo in attesa del tram a Berna (Svizzera)
  • Agenas, terapie intensive oltre soglia in 17 regioni

    E' occupato da pazienti Covid il 42% dei posti in terapia intensiva, ovvero il 12% oltre la soglia critica del 30%. Un dato quasi stabile rispetto al giorno precedente ma che ormai riguarda ben 17 regioni su 21: una settimana fa erano 'solo' 10. I posti nei reparti di medicina occupati da pazienti Covid sono il 51% a livello nazionale, rispetto a una soglia del 40%: anche questo un dato stabile ma che ora riguarda 15 regioni, a fronte delle 12 di 7 giorni prima. A mostrare una criticità diffusa da nord a sud è il monitoraggio Agenas, aggiornato con i dati del 17 novembre.

  • Pfizer annuncia: nostro vaccino efficace all 95%

    Pfizer Inc. comunica che dalle analisi finali dei dati clinici risulta che il suo vaccino ha un’efficacia del 95%, aprendo la strada alla possibilità per la compagnia di chiedere, prima negli Usa, l’autorizzazione alle autorità in pochi giorni.

  • Conte, nessuno può vincere da solo, facciamo sistema

    “Dopo la prima battaglia contro il virus, ora abbiamo davanti una sfida non meno insidiosa, che nessuno può vincere da solo”, “settori economici e cittadini devono fare sistema, fare squadra”. Così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, intervenendo in videocollegamento all'Assemblea 2020 della Fipe.

  • Malati tumore, lenzuola bianche di protesta a Nuoro

    Lenzuola bianche appese alle finestre dell'ospedale di San Francesco di Nuoro: è la risposta solidale dall'interno del nosocomio del capoluogo barbaricino alla manifestazione di protesta dei malati oncologici, dei loro familiari e di molti sindaci del territorio per una sanità migliore. Centinaia di persone all'esterno del presidio. Con uno striscione su tutti: “Non avete pietá”, seguito da altri messaggi: “Oncologia non si tocca, assumete subito personale sanitario, vogliamo una sanità diversa”. A nulla sono servite le rassicurazioni del commissario di Ats-Ares, Massimo Temussi, sulla conferma delle 20 postazioni dedicate alle prestazioni chemioterapiche e la garanzia di prosecuzione delle cure. I pazienti continuano a contestare lo spostamento già avvenuto del reparto al terzo piano, perché - spiegano - lontano dalla terapia intensiva. “Anche a ottobre ci avevano dato rassicurazioni - ricorda all'ANSA Marilena Pintore, paziente, insegnante e sindacalistica portavoce del gruppo di malati impegnati nella battaglia - ma da allora non è cambiato niente. Le terapie, non solo oncologiche, devono essere per tutti. O per nessuno. I problemi, vero, ci sono sempre stati, ma ora con il Covid stanno esplodendo”. Una protesta che guarda in alto, non certo chi lavora in trincea. “Non possiamo che ringraziare il personale dell'ospedale - dice Pintore - anzi, vogliamo che sia rafforzato con ulteriori assunzioni”. Una prima manifestazione era andata in scena lo scorso ottobre e aveva visto i malati oncologici incatenarsi davanti all'ospedale. Quest'ultimo sit in arriva a pochi giorni dalla mobilitazione dei sindaci del Nuorese, che hanno sollecitato l'arrivo di medici militari per supportare il lavoro degli operatori sanitari: un appello raccolto, perchè stanno per entrare in servizio nell'ospedale da campo della Croce rossa allestito nel piazzale del San Francesco, 5 medici e 6 infermieri del ministero della Difesa. Nel frattempo per venerdì 20 è stato fissato a Silanus un incontro tra l'assessore regionale della Sanità Mario Nieddu e i sindaci del territorio.

  • Zaia, Veneto supera 3.000 vittime totali

    Il Veneto supera la soglia di 3.000 vittime da Covid-19, con 52 decessi nelle ultime 24 ore che portano il totale a 3.019. Lo ha riferito il presidente regionale Luca Zaia. Il totale dei casi dall'inizio della pandemia è di 108.938, +2.972 da ieri. Negli ospedali vi sono 2.192 ricoverati nei reparti ordinari (+101), nelle terapie intensive 291 (+11). Gli attuali positivi sono 63.071; in isolamento domiciliare vi sono oltre 33 mila malati.

  • Demografo: in Russia morti reali fino a 6 volte in più

    I numeri reali dei morti in Russia a causa del Covid-19 potrebbero essere “fino a sei volte” più alti di quanto dichiarato dalle autorità. A sostenerlo è Alexei Raksha, demografo ed ex dipendente del Rosstat, l'istituto nazionale di statistica russo. Secondo Raksha, infatti, l'indicatore più preciso per valutare la situazione reale della pandemia (in ogni Paese, ndr) è l'eccesso di mortalità. Il termine si riferisce ad un aumento temporaneo della mortalità in una popolazione rispetto a quella prevista sulla base della media degli anni precedenti. Ebbene, in Russia l'eccesso di mortalità è “in crescita dal maggio scorso”. Rosstat riferisce infatti che, stando ai risultati dei primi nove mesi dell'anno, in Russia sono morte 1,45 milioni di persone, ovvero 103mila in più rispetto all'anno precedente. Ad oggi, stando ai dati ufficiali, i morti per Covid in Russia sono 34.387. Ma secondo Raksha le regioni russe non riportano il 70-80% dei decessi associati al coronavirus e, stando alle sue previsioni, nel migliore dei casi la Russia entro la fine dell'anno avrà 250-260 mila morti in eccesso (e non esclude un aumento fino a 300mila morti). Con tali dinamiche, la Russia per Raksha potrebbe diventare uno dei leader mondiali dell'eccesso di mortalità. “Ora abbiamo già superato gli Stati Uniti, l'Italia, la Francia, il Belgio e, forse, la Gran Bretagna. Davanti c'è la Spagna, dove c'è stata una prima ondata molto forte. Nel peggiore dei casi, la supereremo”, dice Raksha. Secondo l'esperto, il problema principale è costituito dai dati non corretti forniti dai vari enti e dipartimenti. Lo riporta il quotidiano Nezavisimaia Gazeta.

  • Iran, nuovo record di 13.421 casi in 24 ore

    Nuovo record di 13.421 casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore in Iran. Il totale dei contagi da inizio pandemia sale a 801.894. Le vittime nell'ultima giornata sono 480, portando i decessi complessivi a 42.941. I ricoverati in terapia intensiva ammontano a 5.712, mentre i guariti crescono a 576.983. I test effettuati sono in tutto 5.626.631. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano la portavoce del ministero della Salute iraniano Sima Lari.

  • Proteste a Berlino, in migliaia contro misure governo

    Migliaia di persone stanno manifestando a Berlino contro le politiche del governo sul Coronavirus. Nel quartiere di Mitte, e nella zona della Porta di Brandeburgo, si sono raccolte fra cinquemila e diecimila persone, secondo le forze dell'ordine. Un altro migliaio di persone sta sfilando su Marschallbruecke. Stando al portavoce della polizia, molte persone non indossano la mascherina e gli agenti stanno richiamando al rispetto della distanza. Se questo non sarà rispettato, ha aggiunto, si arriverà alle conseguenze del caso. Berlino è uno degli hotspot del covid, in Germania.

  • Sindacati base, a Milano 300 sezioni asili chiuse

    Uno sciopero il 25 novembre e un presidio domani davanti a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, per chiedere asili e nidi “aperti e sicuri per tutti”. A mobilitarsi sono i sindacati di base che scenderanno in piazza “per parlare alla città che ha a cuore il diritto alla qualità del servizio educativo e il diritto alla salute collettiva”, come si legge in una nota. Secondo i numeri diffusi da Usb-Diccap-Sialcobas e Slaicobas, “ad autunno inoltrato si contano oltre 250 educatrici contagiate in poco più di un mese, 300 sezioni chiuse e circa 5 mila bambini in quarantena. Un esito che nessuno può considerare soddisfacente, frutto di misure inadeguate assunte frettolosamente dall'amministrazione per economie di spesa e non per la sicurezza dei bambini e dei personale”. Il personale educativo “da subito ha denunciato l'insostenibile rapporto numerico personale/bambini, lo stesso definito prima del Covid - prosegue la nota dei sindacati -, le gravi carenze di personale educativo e ausiliario, la scomodità e l'inefficacia dei dispositivi di protezione adottati”. La richiesta al Comune è quella di fare “cospicue assunzioni straordinarie” per l'emergenza Covid.

  • Sondaggio, italiani approvano la risposta Ue al Covid

    I cittadini italiani ed europei, approvano la risposta Ue al Covid-19 e hanno un'opinione positiva sull'Unione Europea e dei partiti al governo. A sorpresa, anche i britannici promuovono l'Ue. Lo riporta un sondaggio condotto quest'estate da Pew Rearch Center e ora reso noto. Il 54% degli italiani intervistati approva l'impegno Ue durante la pandemia e, in generale, il 58% esprime un parere favorevole sull'Unione. Il nostro Paese è, però, al di sotto della media Ue, rispettivamente del 61 e 66%. I più convinti sulla risposta al coronavirus, sono la Germania e l'Olanda(68%). Mentre il 73% dei tedeschi ha l'opinione più positiva dell'Ue nel suo complesso. Nonostante la Brexit, anche il 64% dei britannici promuove l'Ue nella lotta alla pandemia e il 60% ha un giudizio positivo rispetto a Bruxelles. In generale, hanno un'opinione positiva coloro che ritengono buona la situazione economica attuale o pensano che potrà migliorare. Inoltre, in Italia cresce l'apprezzamento per i partiti al governo, il 36% è a favore del Partito Democratico, salito di 13 punti rispetto al 2019. Aumenta anche il consenso a Forza Italia, passata dal 22 al 29% in un anno. Nello stesso periodo, calano invece i sostenitori della Lega di 15 punti (dal 44% al 29%).

  • Ats Milano, finché Rt sopra 1 preoccupazioni restano

    “L'indice Rt deve andare abbondantemente sotto 1. Finché è sopra 1, l'infezione cresce e quindi le preoccupazioni restano”. Lo ha detto Vittorio Demicheli, direttore sanitario di Ats Milano ai microfoni di Rai News 24.

  • Zampa (sottosegretario Salute), compressione allucinante su sistema e medici

    «Il sistema si trova in una situazione di compressione allucinante, gli operatori sanitari hanno un peso non più sopportabile e la soluzione non può essere solo aggiungere posti in terapia intensiva». Per questo, «dobbiamo prima di tutto augurarci di poter trascorrere un Natale in cui il suono delle sirene delle ambulanze sia molto meno frequente di quello che sentiamo ora. Questa è la prima tragica considerazione». Lo ha spiegato, intervenendo alla trasmissione Agorà su RaiTre, la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa tornando sul tema delle possibili riaperture in vista delle feste. Dire, come è stato fatto, 'che il Natale quest'anno non potrà essere quello che avete conosciuto', ha aggiunto, «forse non ha tenuto conto dell'impatto emotivo sulle persone». Ma «non possiamo rischiare di fare gli errori fatti l'estate passata: si sbaglia una volta e due no». E da questo punto di vista, ha concluso, «è necessario chiedere ai presidenti di Regione di avere la pazienza di consolidare i risultati prima di aprire per non fare il bis dell'estate passata».

  • Superati i 10.000 morti in Ucraina

    L'Ucraina ha superato la soglia dei 10.000 decessi provocati dal Covid-19. Il ministro della Salute Maksim Stepanov ha annunciato che nelle ultime 24 ore nel Paese 256 persone sono morte a causa del morbo, il numero massimo di decessi finora registrato in un solo giorno dall'inizio dell'epidemia. Il totale delle vittime del virus Sars-Cov-2 sale così a 10.112. Nel corso dell'ultima giornata, in Ucraina si sono registrati 12.496 nuovi contagi e in 529 casi si tratta di operatori sanitari. I contagi di Covid-19 accertati in Ucraina dall'inizio dell'epidemia sono in totale 570.153.

  • Marche, 479 positivi in 24 ore su 1.789 nuove diagnosi

    Nelle ultime 24 ore 479 positivi al coronavirus nelle Marche su 1.789 nuove diagnosi. Lo comunica il Servizio Sanità della Regione: in tutto testati 4.802 tamponi tra cui 3.013 nel percorso guariti. Le percentuali positivi/tamponi sono del 26,77% se si considerano solo le nuove diagnosi, del 9,97% invece sul totale dei tamponi. Sono 147 i nuovi contagi in provincia di Macerata, 134 in provincia di Ancona, 82 in provincia di Pesaro-Urbino, 66 in provincia di Fermo, 45 in provincia di Ascoli Piceno e cinque da fuori regione). I casi comprendono soggetti sintomatici (79), contatti in setting domestico (111), contatti stretti di casi positivi (126), in setting lavorativo (19), in ambienti di vita/socialità (22), in setting assistenziale (6), in setting scolastico/formativo (17), screening percorso sanitario (4). Per altri 95 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.

  • Coldiretti: da stop ristoranti perdite da 9,6 miliardi per cibo e vino

    Il crollo delle attività di bar, trattorie, ristoranti, pizzerie e agriturismi ha un effetto negativo a valanga sull'agroalimentare nazionale, con una perdita di fatturato di oltre 9,6 miliardi per i mancati acquisti in cibi e bevande nel 2020. È quanto emerge da un'analisi della Coldiretti sulle conseguenze delle chiusure e delle limitazioni imposte alla ristorazione dalle misure anti contagio per l'emergenza Covid. I consumi fuori casa sono stimati in calo del 48%, una drastica riduzione dell'attività che, sottolinea la Coldiretti, pesa sulla vendita di molti prodotti agroalimentari. Con l'estendersi delle zone di massima ed elevata criticità sono saliti a circa 280 mila i bar, i locali chiusi con la serrata imposta dalle misure anti contagio che colpisce complessivamente oltre 3 locali su 4 (75%) di quelli esistenti in Italia compresi più di 20 mila agriturismi. Durante l'anno alle difficoltà del lockdown primaverile si sono aggiunte le chiusure a catena di ottobre e novembre, ma la situazione - sottolinea la Coldiretti - potrebbe ulteriormente peggiorare nel caso in cui i vincoli al consumo fuori casa si dovessero estendere alle feste di fine anno, con Natale e Capodanno alle porte.

  • In Bulgaria 4.828 casi e 131 morti in 24 ore

    In Bulgaria la situazione epidemiologica a causa del coronavirus non mostra segni di miglioramento. Nelle ultime 24 ore sono stati segnalati infatti 131 decessi e il numero complessivo delle vittime sale a 2.413. Da ieri nel Paese balcanico, che conta circa 7 milioni di abitanti, si sono registrati 4.828 contagi da coronavirus su 11.611 test diagnostici. Il maggior numero di persone contagiate si registra sempre nella capitale Sofia (circa due milioni di abitanti): 1301. Il totale dei contagi da inizio epidemia è a oggi di 106.598. Il bilancio dei casi di infezione fra il personale medico sanitario è salito a 4.193. Attualmente vi sono 72.649 casi attivi in Bulgaria, mentre negli ospedali sono ricoverati 5.463 pazienti, 303 dei quali in terapia intensiva.

  • Istat, recupero economia probabilmente interrotto a ottobre

    “Il recupero si è, probabilmente, interrotto a ottobre, con il riemergere della pandemia e il ritorno a misure di contenimento e, per alcune attività, di chiusura”. Lo afferma il direttore centrale per gli studi e la valorizzazione tematica nell'area delle statistiche economiche dell'Istat, Gian Paolo Oneto, parlando degli indicatori relativi all'attività economica in una nota illustrata in un'audizione alla Commissione Attività produttive della Camera, “A causa dei tempi tecnici - pur molto brevi - di raccolta delle informazioni, l'Istat non dispone ancora di dati relativi agli sviluppi del mese di ottobre”, precisa Oneto. “La crisi sociale ed economica , dovuta alle misure necessarie per contrastare la pandemia, si è manifestata - come è noto - con velocità e intensità senza precedenti a partire da marzo”, osserva l'Istat. “Gli indicatori congiunturali relativi all'attività economica - continua il testo - hanno registrato cadute fortissime a marzo e aprile per quasi tutti i comparti produttivi, per poi segnare nei mesi successivi una rapida inversione che si è estesa prima all'industria e poi a gran parte dei servizi”.

  • Istat, perso il 13,5% delle vendite non alimentari

    Le vendite dei negozi non alimentari hanno registrato un calo complessivo del 13,5% nei primi nove mesi del 2020, secondo i dati citati dal direttore centrale per gli studi e la valorizzazione tematica nell'area delle statistiche economiche, Gian Paolo Oneto, in un'audizione alla Commissione Attività produttive della Camera, sul rilancio del commercio alla luce della crisi causata dal Covid-19. “Tuttavia - spiega Oneto - anche per questa componente si è osservato un primo recupero in giugno e, dopo il calo di luglio, il livello per il bimestre agosto-settembre è risultato di pochissimo inferiore a quello di gennaio-febbraio (-0,1%)”. “Tra le forme distributive, solo il commercio elettronico presenta risultati positivi con una crescita continua che ha condotto ad un aumento del 29,2% nell'arco dei nove mesi. Sia per le imprese operanti su piccole superfici, sia per la grande distribuzione si registrano diminuzioni, ma di intensità molto differente, con cali rispettivamente dell'11,3% e del 2,8%; in entrambi i casi la caduta riflette l'andamento negativo delle vendite di beni non alimentari”, si legge in una nota. Soffrono in particolare le vendite al di fuori dei negozi che registrano un calo del 14,6% nei nove mesi. “È importante notare - sottolinea l'Istat - che tra le tre forme distributive fisse solo la grande distribuzione è tornata a registrare variazioni tendenziali positive a partire dal mese di agosto”.

  • D'Incà, governo lavora su dati scientifici

    “Abbiamo preso una strada che si basa su dati scientifici con 21 indicatori e l'indice RT. L'intervento che stiamo facendo si basa su dati scientifici e credo sia la cosa migliore per evitare di farsi prendere dagli umori della giornata”. Lo dice Federico D'Incà, ministro per i Rapporti con il Parlamento e le Riforme a Radio anch'io. “Il governo - ricorda - è sempre stato aperto alle indicazioni delle forze d'opposizione. Ricordo che nel decreto Agosto abbiamo accolto centinaia di emendamenti dell'opposizione. Sulla legge di bilancio, nelle prossime settimane, si avvierà un confronto serrato che spero porterà a miglioramenti. L'apertura c'è sempre stata. Il perimetro della maggioranza è quello che vediamo oggi. Spero si possa sempre lavorare coordinati. Credo sia opportuno limitare le polemiche sia da una da una parte che dall'altra”.

    Candele natalizie con mascherine
  • Google Maps informa su folle e sicurezza destinazioni

    Muoversi in sicurezza col Covid, controllando di quale colore sono le regioni, i casi di coronavirus rilevati e collegamenti rapidi alle risorse messe a disposizione dalle autorità locali; la situazione dell'affollamento sui mezzi pubblici; lo stato di una prenotazione sulla possibilità di asporto, consegna a domicilio nei negozi e ristoranti, in 70 paesi del mondo compresa l'Italia. Sono le novità di Google Maps in chiave Covid che arriveranno le prossime settimane sui dispositivi Android e iOS. “Più di 1 miliardo di persone si rivolgono ancora a Google Maps per muoversi in questa nuova normalità”, spiega la società ricordando che da quando ha lanciato le prime novità in tema Covid “ha aiutato quasi 10 milioni di persone a ottenere informazioni essenziali sul coronavirus direttamente da Google Maps. Questi aggiornamenti risultano particolarmente utile se andate fuori città e dovete essere al corrente delle linee guida del luogo, dei siti in cui si effettuano i test e delle restrizioni proprie di un'altra città”, aggiunge Google. In particolare, con gli aggiornamenti che arriveranno nelle prossime settimane ci sarà la possibilità di vedere l'affollamento dei mezzi pubblici (bus, treni, metropolitane) in tempo reale in base al feedback degli utenti di Google Maps in tutto il mondo. Sulla piattaforma, inoltre, si può controllate prima di andarci il livello di affollamento di un'attività commerciale e quali norme sicurezza adotta.

  • Invitò negazionisti in reparto, primario malato

    Alcuni giorni fa aveva invitato provocatoriamente i 'negazionisti' a fare una visita guidata nel suo reparto: adesso Michele Grio, direttore della rianimazione all'ospedale di Rivoli (Torino), ha il Covid. E' stato lui stesso ad annunciarlo sul suo profilo Facebook. “Nonostante io sia fin troppo rigoroso - scrive - purtroppo sono risultato positivo al tampone di sorveglianza cui veniamo ciclicamente sottoposti per l'esposizione inevitabile”. L'invito era destinato a chi minimizzava o negava la portata del problema e, naturalmente in chiave ironica, prometteva in caso di necessità anche “un posto letto con ventilatore meccanico”. “Al momento - spiega il medico - il Coronavirus non mi abbatte, sono praticamente asintomatico, eccettuato un mal di schiena più probabilmente causato dal recentissimo trasloco”. “Non sono una persona importante - prosegue - e non lo rivelo come fanno le persone famose. Ve lo dico solo per dare il messaggio che bisogna stare attenti, sempre, e non sempre basta. E perché nonostante i tanti malati che oggettivamente stanno soffrendo, parecchi fortunati come me (al momento) si infettano senza sintomatologia. Meglio così”.

  • Zampa, faremo di tutto per un Natale tradizionale

    “Faremo di tutto perché il Natale sia reso più tradizionale possibile, ma è ovvio che non si potrà minimamente cedere alla tentazione di lasciare, che rivediamo il film che abbiamo già visto durante l'estate”. Lo ha detto Sandra Zampa, sottosegretario al Ministero della Salute, ad Agorà Rai Tre.

    Proteste a Berlino contro le restrizioni antiCovid
  • Fontana, primi miglioramenti grazie ordinanza Regione

    “Questi miglioramenti non sono determinati dal lockdown dello Stato, perché gli effetti di una misura si vedono dopo almeno 15 giorni. Adesso stiamo vivendo i risultati che derivano all'ordinanza della Regione Lombardia del 22 ottobre. Tra qualche giorno inizieremo a vedere i risultati del lockdown nazionale”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana in collegamento con Mattino 5, parlando della situazione del Covid. “L'evoluzione dell'epidemia parte dal fatto che non è che improvvisamente si annulli tutto. Noi abbiamo avuto una salita costante e anche molto violenta dei ricoveri in ospedale e nelle terapie intensive. Adesso siamo in una fase in cui c'è un aumento ma molto più ridotto. Diciamo che siamo arrivati in cima a questa sorta di montagna, adesso siamo in una fase in cui camminiamo in pianura e presto inizierà la discesa”, ha aggiunto Fontana.

  • Fontana, metterci in sicurezza per Natale in libertà

    “Credo che sia meglio un po' di cautela all'inizio che dover poi rincorrere una ripartenza della corsa del virus. E' meglio avere un po' di cautela iniziale e cercare di metterci in sicurezza. Anche perché dobbiamo fare il Natale e dobbiamo farlo con una certa libertà”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ospite di 'mattino 5', ha risposto alla domanda se sia troppo 'restrittivo' il fatto di dover aspettare almeno fino al 27 novembre per un eventuale passaggio della Lombardia in una fascia di rischio più bassa rispetto alla zona rossa.

  • Avvocati Milano, Riesame non accetta ricorsi via Pec

    Il Tribunale del Riesame di Milano “ritiene inammissibili tutte le impugnazioni presentate tramite Pec”, la posta elettronica certificata, una “interpretazione” che “ci preoccupa moltissimo: sembra trasmettere la volontà (isolata, ci auguriamo) di non procedere verso la informatizzazione del deposito degli atti da parte dei difensori”, nemmeno “in un momento di grossa tensione sanitaria” per l'emergenza Covid. Lo denunciano gli avvocati della Camera penale di Milano. I penalisti spiegano che il “Presidente della sezione Riesame ha informato il Presidente del Tribunale che la sezione Riesame ritiene inammissibili tutte le impugnazioni presentate tramite Pec” è “ciò in forza della interpretazione che i Giudici della sezione Riesame danno oggi alla normativa esistente, anche sulla base di una ultima decisione della Cassazione”. La decisione della Cassazione, per i penalisti, “è superata dall'emissione del decreto ministeriale del 9.11.2020 che indica quali siano le Pec a cui trasmettere gli atti, nonché quali siano le modalità di formazione degli atti digitali”. Gli avvocati a Milano, però, “dovranno presentarsi, per ora, al Tribunale del Riesame per non veder dichiarata inammissibile la loro impugnazione”.

    Quarantena in un hotel a Sidney
  • Morta ragazza di 21 anni nel Reggiano

    Una morte legata al Covid a 21 anni a Luzzara, nella Bassa Reggiana. A perdere la vita - come scritto dal sindaco della città emiliana, Andrea Costa sulla sua sua pagina Facebook e sulla edizione locale de 'il Resto del Carlino' - una giovane del posto che, giovedì scorso era stata condotta in ospedale in ospedale a Guastalla, con sintomi riconducibili al Covid-19. Le condizioni della ragazza sono peggiorate nei giorni successivi e ieri pomeriggio è venuta meno lasciando nel lutto i familiari - padre, madre e sorella - gli amici e la cittadina reggiana. “Quasi sempre evito di parlare di chi ci lascia, soprattutto se appartiene alla famiglia della nostra comunità locale - ha scritto su Facebook il primo cittadino di Luzzara - ma questa volta non posso evitarlo. Perché stasera si è spenta una straordinaria ragazza, che aveva solamente 21 anni e che è stata aggredita dal Covid. Martina Bonaretti la conoscevo da quando è nata, come conosco tutta la sua splendida famiglia”. Quindi, prosegue Costa, “lo so che da mesi, purtroppo,sentiamo parlare di decessi, e già altre famiglie hanno dovuto piangere i loro cari. Ma questa sera è diverso. Questa sera fa più effetto perché la malattia ha spezzato una vita che stava ancora germogliando. Usiamo meno leggerezza d'ora in avanti nel parlare della malattia, e quella leggerezza invece mettiamola nei rapporti tra le persone che spesso si deteriorano per delle stupidaggini. Usiamo di più il cuore, come sapeva fare Martina - conclude il sindaco luzzarese - come le avevano insegnato a fare nella sua generosa famiglia a cui va il mio abbraccio più forte”..

  • Boccia: indicatori attivi da mesi, danno dati oggettivi

    “Dal dibattito esterno appare che gli indicatori siano apparsi solo ora ma in realtà stanno lavorando ormai da mesi, e fotografano dati oggettivi. Il confronto avviene ogni giorno dove ci sono i tecnici delle regioni e anche il professor Brusaferro”. Lo ha ricordato il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, nel corso di un'audizione in Commissione Affari Regionali. Sulla 'zonizzazione' territoriale per le chiusure, il ministro ha tenuto a ricordare che “il primo modello era stato inserito per rendere più graduali le riaperture. La condizione epidemiologica era il monitoraggio settimanale in cui ci sono sempre stati tutti, naturalmente anche i responsabili di ogni regione. Con quel modello abbiamo decretato la riapertura tra regioni a giugno scorso”.

  • Azzolina, rischi non da apertura ma da chiusura scuole

    “L'apertura della scuola non comportar rischi semmai il rischio è la chiusura della scuola”. Così la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina a Rtl. “C'è un regionalismo delle diseguaglianze in questo momento: alcuni bambini vanno a scuola in zone rosse e altri non ci vanno anche se non in zone rosse. Credo il problema sia culturale: la scuola è sempre stata trattata come la Cenerentola del Paese da tutti i punti di vista, anche dei tagli; oggi questo sta cambiando, anche in legge di bilancio e anche dal punto di vista dell'attenzione delle famiglie, degli studenti, dei media”.

  • Fontana, nostri numeri oggi da zona arancione

    “Noi abbiamo già iniziato una fase di leggero ma significativo miglioramento. Il nostro Rt è sceso in maniera sostanziale, tanto che in base ai numeri noi rientreremmo oggi in una zona arancione”. Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, in collegamento con 'Mattino 5'. “E' ovvio che, in base al Dpcm, una questione di cautela impone che quando si entra in una certa zona si debbano confermare i dati per due settimane, quindi noi fino al 27 novembre resteremo in zona rossa”.

  • Usa: Weinstein 'sta male', no comment su coronavirus

    Harvey Weinstein sta male ed è “seguito molto attentamente” nel carcere in cui sta scontando una condanna a 23 anni per stupro. Lo ha annunciato un portavoce del produttore che non ha voluto “confermare ne' smentire” che si tratti di coronavirus. Lo riporta l'agenzia PA. Weinstein, 68 anni, è considerato un soggetto a rischio per età, peso e problemi al cuore. E' rinchiuso nel Wende Correctional Facility di New York.

  • Roma; Dzeko ancora positivo, nuovi test prossime ore

    La fumata bianca non c'è stata: il tampone di Dzeko è risultato debolmente positivo. Carica virale bassa, ma che c'è ancora. Nelle prossime ore il bosniaco verrà sottoposto a nuovo test e la speranza è che possa essersi negativizzato così da poter sostenere la visita d'idoneità e successivamente il ritorno a Trigoria per provare a essere in panchina domenica per Roma-Parma

  • de Magistris, De Luca? no diatriba nonostante insulto

    “Condivido le parole del Presidente della Repubblica. In un passaggio ha detto che unità non significa che non ci siano posizioni divergenti o critiche, purché l'unità nazionale, l'obiettivo sia comune. Tra me e il Presidente della Regione Campania non c'è una diatriba, io ho sempre espresso un pensiero libero e credo sia stato anche utile, perché finalmente stanno venendo fuori alcune cose gravi nella nostra regione. Dall'altra parte c'è l'insulto, non solo nei miei confronti, ma nei confronti del Governo, di Saviano, di tanta gente. Nonostante l'insulto, io la penso come il Presidente della Repubblica. Bisogna porgere l'altra guancia e chiedere di incontrarsi, che non significa però non dire la verità. Se c'è qualcosa che non va un sindaco lo deve dire”. Lo ha detto a Buongiorno, su Sky TG24 il sindaco di Napoli Luigi De Magistris.

  • Boccia, sì a confronto con Regioni su parametri per la 'zonizzazione'

    «Il confronto sugli indicatori richiesto in Conferenza delle Regioni è giusto e lo faremo nello spirito di garantire sempre l'oggettività dei parametri che sono a garantire la tutela della salute di tutti noi. Non dobbiamo politicizzare i parametri né renderli discrezionali». Lo ha detto il Ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Francesco Boccia in audizione alla Commissione parlamentare per le questioni regionali sui rapporti tra lo Stato e le regioni in conseguenza delle recenti evoluzioni dell'emergenza da Covid. «Il modello della zonizzazione applicato con il Dpcm del 3 novembre per la gestione dell'emergenza è nato ad aprile in occasione della gestione delle riaperture dopo il lockdown. La cabina di regia e gli indicatori adoperati oggi sono gli stessi di allora e operano con lo stesso obiettivo di garantire la tutela della salute di tutti noi», ha aggiunto Boccia.

  • 4 positivi, a Potenza chiusa sede del Comune

    A seguito di quattro casi di positività al covid 19 registrati nella sede comunale di Sant'Antonio La Macchia, a Potenza, “tutto il personale sarà sottoposto al tampone e collocato in modalità di lavoro agile”. Lo ha reso noto l'ufficio stampa dell'amministrazione comunale, specificando che “gli uffici della stessa sede, da oggi e fino all'esito dei tamponi, non saranno accessibili al pubblico”.

  • Amendola, sanità comune europea significa condivisione cure

    Prima della pandemia di coronavirus “una politica sanitaria europea non esisteva, era sovranista. Invece sotto l'onda di questa crisi abbiamo fatto passi importanti”. Lo ha detto il ministro per gli Affari europei Enzo Amendola a Radio 24. “Adesso la politica sanitaria ha dei fondi comuni e il leader ogni settimana discutono su come investirli, sanità comune significa condivisione di questa crisi e libera circolazione delle cure”, ha aggiunto.

  • India, oltre 130 mila i decessi

    Ha superato quota 130 mila il numero di decessi legati al coronavirus in India, secondo i dati dell'università americana Johns Hopkins. Il paese asiatico è terzo al mondo per numero di vittime da Covid-19 dietro a Stati Uniti (quasi 250 mila) e Brasile (oltre 166 mila). E' secondo invece per numero di contagi registrati dall'inizio della pandemia di Covid-19, 8,87 milioni.

  • Salgono a nove i decessi in Rssa del Barese

    Salgono a nove gli anziani ospiti deceduti nella Rssa “Regina Pacis” di Monopoli (Bari) a causa del Covid. Ne dà notizia su Facebook il sindaco Angelo Annese. «Sono qui a comunicarvi altre notizie dolorose, registriamo altri quattro decessi di ospiti della Rssa - scrive il sindaco - . Si sta consumando davvero una tragedia davanti ai nostri occhi che ci ha strappato in pochissimi giorni dieci nostri anziani», nove dei quali contagiati dal Covid. Nei giorni scorsi nella struttura è scoppiato un focolaio di contagi e a seguito di tamponi sono stati accertati 61 casi positivi, 48 ospiti e 13 operatori. «Per noi - dice Annese - non sono solo degli anziani perché loro sono i nostri nonni, i nostri genitori, la nostra memoria, la nostra saggezza, loro sono un bagaglio di ricordi che è parte della nostra vita».

  • Maturità, Azzolina, decideremo coinvolgendo studenti

    «So che gli studenti pensano agli esami di maturità, vedremo nei prossimi mesi: posso dire che l'anno scorso, quando dovevamo decidere come fare l'esame di maturità, abbiamo coinvolto gli studenti, molte loro proposte, che erano molto mature, le abbiamo accolte; assicuro che non prenderemo alcuna decisione senza coinvolgerli». Così la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina a Rtl. La ministra ha anche detto che «L'apertura della scuola non comporta rischi, semmai il rischio è la chiusura della scuola». «“C'è un regionalismo delle diseguaglianze in questo momento: alcuni bambini vanno a scuola in zone rosse e altri non ci vanno anche se non in zone rosse. Credo il problema sia culturale: la scuola è sempre stata trattata come la Cenerentola del Paese da tutti i punti di vista, anche dei tagli; oggi questo sta cambiando, anche in legge di bilancio e anche dal punto di vista dell'attenzione delle famiglie, degli studenti, dei media», ha concluso Azzolina.

    Lucia Azzolina, ministro dell'istruzione, indossa una mascherina con la scritta ''Riparte la scuola, riparte l'Italia'', durante le dichiarazioni di voto sul ''Dl agosto'' alla Camera dei deputati, in una foto d'archivio del 12 ottobre 2020. (ANSA/FABIO FRUSTACI)
  • Discoteca bresciana chiede maxi risarcimento a Regione

    La più grande discoteca della provincia di Brescia ha chiesto un risarcimento di 2 milioni di euro alla Regione Lombardia per la chiusura forzata di questi mesi. Si tratta dell'Art di Desenzano del Garda (Brescia), da 30 anni di proprietà di Carlo Tessari, in arte Madame Sisi, che è chiusa al pubblico dal 23 febbraio scorso. Secondo quanto ricostruito da 'Il Giornale di Brescia' attraverso il suo legale, Madame Sisi ha attaccato l'ultimo Dpcm e l'ordinanza del Pirellone del 21 ottobre che, richiamando le precedenti ordinanze, limitava la possibilità di accedere all'interno dei locali di intrattenimento. «Quali sono i parametri utilizzati e quali sono le scale di valori che possano portare a definire sicuro o meno un luogo rispetto come ad esempio nel trasporto pubblico ove vi è un grande afflusso di persone?», ha scritto la proprietà della discoteca alla Regione guidata da Attilio Fontana, contestando «l'illegittimo esercizio dell'attività amministrativa». «Al licenziatario è garantita non solo una specifica tutela, ma un vero e proprio diritto ad essere risarcito qualora sia posto ostacolo temporaneo all'esercizio della licenza stessa dalla Pubblica amministrazione, sia illegittimamente sia quando - come nel caso di specie - è mancata una effettiva, puntuale e specifica verifica da parte della Commissione provinciale per i pubblici spettacoli delle reali ed effettive condizioni ostative», scrive l'avvocato Alessandro Pozzani.

  • Fda, via libera a tampone «casalingo», costa 50 dollari

    Come riportato dall’edizione online del New York Times, la statunitense Food and Drug Administration (Fda) ha dato il via libera all’uso del primo test rapido del coronavirus, che può essere eseguito dall'inizio alla fine a casa.
    Il test, sviluppato dalla società con sede in California Lucira Health, deve essere prescritto da un operatore sanitario. Prelevato con un tampone nasale relativamente semplice da fare, il test può restituire risultati in circa mezz'ora. Secondo le proiezioni dell'azienda, il costo è intorno ai 50 dollari o meno, a seconda di dove viene acquistato. I medici possono anche eseguire il test sui loro pazienti, compresi i bambini di età inferiore ai 14 anni, fornendo risposte durante una unica visita a un centro di cura o a una farmacia. Questo non è il primo test autorizzato dalla Fda per la raccolta a domicilio di campioni, ma tutti gli altri devono poi essere spediti a un laboratorio; il test di Lucira è invece il primo a togliere la necessità di una elaborazione in laboratorio.

  • Amazon France, attività aumentata del 40-50% durante il lockdown

    Il gigante della vendita al dettaglio online Amazon durante il lockdown francese ha visto un aumento della sua attività di circa il 40-50%. Lo ha detto il capo di Amazon France. «Gli affari sono aumentati con il blocco. Secondo la Fevad (l’Associazione francese di vendita al dettaglio online) l'attività è aumentata del 40-50%, questo è più o meno quello che stiamo vedendo», ha detto Frederic Duval alla radio France Inter.

  • Positivo il più anziano senatore Usa, ha 87 anni

    Chuck Grassley, il più longevo senatore Usa ancora in servizio, ha annunciato di essere positivo al coronavirus. Lo riporta la Cnn. Il senatore repubblicano dell'Iowa, 87 anni, non ha spiegato come si sia potuto ammalare si è limitato a dire di essere stato esposto al virus. Al momento è in isolamento, sta bene e continuerà a lavorare da casa. «Sono risultato positivo al coronavirus», ha scritto Grassley su Twitter. «Seguirò gli ordini dei miei medici e le linee guida del Cdc e continuerò a rimanere in quarantena. Mi sento bene, continuerò il mio lavoro per la gente dell'Iowa da casa».

  • Aumentano i nuovi casi in Corea del Sud: record da agosto

    Continuano ad aumentare i nuovi casi di coronavirus in Corea del Sud e per il quinto giorno consecutivo ne sono stati registrati oltre 200 in 24 ore. Lo riporta il Guardian. L'ultimo dato, 313, è il più alto dallo scorso agosto. Di questi 245 sono casi di trasmissione locale, 68 importati. Il governo di Seul ha deciso di inasprire le misure anti-Covid più rigide nell'area della capitale dove vive la metà dei 52 milioni di abitanti della Corea. Il numero totale dei casi di coronavirus nel Paese è arrivato a 29.311 e 496 vittime.

  • Australia, mini lockdown di sei giorni nel sud

    Il premier dell'Australia meridionale ha annunciato l'imposizione di un lockdown di sei giorni per contenere la diffusione del coronavirus dopo la scoperta di un focolaio in un hotel. Lo riporta il Guardian. L'Australia in generale è riuscita a gestire la pandemia di Covid-19 meglio di quasi tutti i Paesi al mondo con meno di 28.000 casi totali e poco più di 900 vittime. Nel sud, dopo oltre sette giorni senza un caso di trasmissione locale, sono stati registrati 20 contagiati ad Adelaide dove altre 4.000 persone sono state costrette a mettersi in isolamento. Per questo il premier Steven Marshall ha annunciato le nuove misure e altri stati dell'Australia hanno chiuso i confini al sud. Il lockdown, che partirà dalla mezzanotte di oggi, sarà mini nella durata ma abbastanza rigido. Chiuderanno tutte le università e le scuole tranne per i bambini con disabilità e i figli di lavoratori essenziali; stop a bar, ristoranti, pub, locali e anche al cibo da asporto; in ospedale si potrà andare solo per chemioterapie o altre cure per il cancro e per interventi urgenti; divieto di sport all'aperto, attività molto praticata in tutta l'Australia soprattutto adesso che è primavera inoltrata. E naturalmente fermi tutti i viaggi all'interno della regione.

  • India, decessi complessivi superano quota 130mila

    Ha superato quota 130 mila il numero di decessi legati al coronavirus in India, secondo i dati dell'università americana Johns Hopkins. Il paese asiatico è terzo al mondo per numero di vittime da Covid-19 dietro a Stati Uniti (quasi 250 mila) e Brasile (oltre 166 mila). È secondo invece per numero di contagi registrati dall'inizio della pandemia di Covid-19, 8,87 milioni.

  • Australia, studio su immunità bambini

    Il sistema immunitario dei bambini può respingere il Covid-19 senza diventare 'infetto', il che spiegherebbe perché il virus colpisce bambini e adulti in maniere marcatamente differenti, così che la maggioranza dei minori che risultano positivi al test sono asintomatici o mostrano sintomi lievi. È il risultato di uno studio appena pubblicato su Nature Communications, condotto da un team di 30 ricercatori guidati dal Murdoch Children's Research Institute di Melbourne, che ha monitorato strettamente per un mese i sistemi immunitari di una famiglia con tre figli piccoli.
    Le 'cavie accidentali' dell'esperimento sono una coppia di genitori rientrati in Australia in marzo senza sapere di essere contagiati e tornati a Melbourne dai tre figli che erano rimasti a casa. Una settimana dopo i genitori sono risultati positivi al tampone, come altre persone con cui erano stati in contatto. I ricercatori hanno analizzato campioni di sangue, urina, tamponi di saliva, naso e gola della famiglia ogni due-tre giorni. E hanno testato i tre figli quattro volte, sempre con risultato negativo, nonostante la ripetuta esposizione al virus attraverso servizi condivisi e frequenti abbracci e baci con i genitori.
    Il pediatra Shidan Tosif, responsabile dello studio, scrive che nei test i tre piccoli avevano anticorpi salivari al virus, indicando che il sistema immunitario aveva respinto il virus senza subire infezione e aveva montato una risposta immunitaria. I risultati sono potenzialmente significativi perché non è ancora chiaro perché il Covid-19 colpisca bambini e adulti in maniere marcatamente differenti, e perché i minori che risultano positivi siano asintomatici o mostrino solo sintomi lievi.
    «Questo è un primo passo in uno studio veramente approfondito del sistema immunitario dei bambini, per accertare quali componenti possono rispondere al virus», scrive Tosif. «Il fatto che questi bambini abbiano potuto sopprimere il virus senza nemmeno mostrare un risultato positivo al test, suggerisce che abbiano un qualche livello del loro sistema immunitario capace di rispondere ed affrontare con efficacia il virus. Ciò che vorremo sapere è se questo avviene più ampiamente. Sarebbe importante sapere se vi è un gran numero di altri bambini che hanno avuto una risposta immunitaria ma hanno soppresso il virus in modo del tutto invisibile», aggiunge.

  • Air Asia chiede la bancarotta

    La pandemia del coronavirus continua a pesare come un macigno sul trasporto aereo. Ultima vittima la filiale giapponese del vettore a basso costo AirAsia, di base in Malesia, costretta a richiedere la bancarotta a causa del crollo prolungato della domanda. La decisione arriva a un mese di distanza dalla sospensione dei voli tra i due paesi, tre in totale, inclusa una rotta a Taiwan. La Air Asia ha comunicato che non sarà in grado di rimborsare 23.000 biglietti già emessi e che i suoi debiti ammontano a circa 21,7 miliardi di yen, l'equivalente di 175 milioni di euro. In base alle linee guida del tribunale l'aerolinea sarà costretta a richiedere l'assistenza dei principali azionisti, tra cui la Rakuten, e i clienti che hanno acquistato i biglietti potranno ricevere dei voucher da scambiare con altri servizi del gruppo. Air Asia era operativa dal 2017 dall'aeroporto di Tokoname, nel Giappone centrale, scelto come hub principale, con voli interni diretti su Sapporo, Sendai e Fukuoka. L'emergenza sanitaria in aprile aveva provocato il blocco di tutte le rotte dell'aerolinea, che poi aveva tentato una riapertura delle tratte ad agosto. Il tracollo della domanda prolungato nel tempo ha poi portato a una nuova sospensione dei voli in ottobre.

  • Messico, 1.757 nuove infezioni e 165 vittime

    Il ministero della Salute messicano ha segnalato 1.757 nuove infezioni da coronavirus nel paese e 165 morti, portando il totale ufficiale a 1.011.153 casi e 99.026 morti. I funzionari sanitari hanno affermato che il numero reale di casi è probabilmente significativamente superiore al conteggio ufficiale.

  • Lancet, vaccino cinese Coronavac efficace e sicuro

    CoronaVac, il vaccino sperimentale contro il Covid-19 prodotto dalla cinese Sinovac, è sicuro e induce una alta risposta immunitaria, secondo dati preliminari dei test di fase 1 e 2 pubblicati oggi dalla rivista The Lancet Infectious Diseases e ripresi dai media brasiliani. Lo studio si riferisce a test clinici condotti in Cina nei mesi di aprile e maggio scorsi su 774 volontari sani tra i 18 ed i 59 anni di età. La fase 3 di sperimentazione del CoronaVac viene condotta in Brasile in collaborazione con l'Istituto Butantan.

  • Risale il numero delle vittime in Brasile, 676 in 24 ore

    Sono 676 le vittime di Covid-19 registrate in Brasile nelle scorse 24 ore, secondo la stampa locale. Si tratta del numero più alto di morti in un giorno dallo scorso 12 ottobre. Il totale delle vittime sale a 166.743. I nuovi contagi sono 32.262 in più rispetto a ieri, per un totale di 5.909.002 dall'inizio della pandemia.

  • Tokyo, 493 nuovi casi, si prepara ad aumentare il livello di allerta

    Tokyo si sta preparando ad aumentare l’allerta per il coronavirus al livello più alto (quattro). Lle infezioni si stanno diffondendo e il numero di casi positivi nella capitale giapponese è aumentato negli ultimi giorni: nelle ultime 24 ore hanno raggiunto i 493, il numero più alto dallo scorso primo agosto. Il governo metropolitano sta valutando la possibilità di chiedere ad alcune aziende di abbreviare le ore di lavoro, ha detto il giornale, citando più fonti anonime.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti