Europa

Coronavirus, ultime notizie mondo. In Francia superati i 20mila morti. Oms: persone che sviluppano anticorpi inferiori attese

Dove eravamo rimasti: le notizie del 19 aprile
Cina: sostegno a Oms è salvaguardia del multilateralismo
In Olanda si registra il più basso tasso di mortalità giornaliera in oltre 3 settimane
In Spagna oltre 200.000 casi ma in 24 ore meno di 400 decessi



  • Tunisia: 884 i contagi, aumentano i guariti

    La Tunisia registra nelle ultime 24 ore altri 5 nuovi contagi da coronavirus, che portano a 884 il totale dei casi confermati nel Paese. Lo rende noto in un comunicato il ministero della Sanità di Tunisi precisando che i decessi ufficiali rimangono 38. In aumento i guariti, 148. Sono 3.500 le persone in quarantena.

  • Msc Magnifica arrivata a Marsiglia, ultimo scalo

    La nave Msc Magnifica è arrivata nel porto francese di Marsiglia, ultimo scalo del suo itinerario. Sotto le direttive delle autorità sanitarie locali e delle altre autorità competenti, stanno sbarcando i 1.769 passeggeri e i 927 membri dell'equipaggio. Nessuno mostra sintomi da Covid-19. L'ultimo imbarco di nuovi passeggeri ed equipaggio risale al 10 marzo a Wellington, in Australia. Da allora non hanno manifestato sintomi influenzali. Dopo Wellington, la nave è passata da Sydney, Melbourne, Fremantle e Colombo in Sri Lanka, solo per rifornimenti di carburante e provviste. In nessuno di questi porti sono stati ammessi nuovi imbarchi, con l'obiettivo di proteggere la salute e il benessere delle persone a bordo, isolandole così da possibili contagi provenienti da terra.La società ha poi organizzato la prosecuzione del viaggio per i passeggeri attraverso autobus, treni e aerei. Ha organizzato anche voli charter, nei casi in cui non erano disponibili voli di linea a causa della sospensione dei servizi di alcune compagnie aeree. Con l'arrivo a Marsiglia, tutte le navi di Msc crociere sono ora temporaneamente ferme.

  • Malta: ripresa salvataggi se situazione migliora

    Il ministro degli esteri del governo laburista maltese, Evarist Bartolo, ha difeso la decisione di chiudere i suoi porti non solo al traffico passeggeri ma anche anche ai migranti salvati in mare a causa della pandemia di Covid-19. Ha aggiunto che i salvataggi e gli sbarchi potranno riprendere quando la situazione dell'epidemia sarà migliorata, ma ha anche sottolineato che l'Europa ha promesso molto ma fatto ben poco. “Su 21mila migranti arrivati dal 2005 a Malta, solo 1.700 sono stati ricollocati in Ue, poco più della metà dei 3.300 accolti dall'amministrazione Obama”. Rispondendo in un question time parlamentare, Bartolo ha aggiunto che la situazione è stata peggiorata dalla decisione italiana di chiudere i suoi porti ed ha denunciato il “tentativo dell'estrema destra di sfruttare” le circostanze attuali: “Sembra che oltre alla stagione di caccia sia stata aperta anche quella del razzismo”.

  • Di Maio, serveaccordo in Ue, fallimento impensabile

    “L'Italia punta al miglior accordo possibile” in Europa, “non bisogna nemmeno pensare a un possibile fallimento” perché “senza l'Italia l'Ue non ce la può fare. Ora l'Europa ha una grande opportunità”, quella di “segnare il proprio riscatto”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intervistato in diretta da Al Jazeera, in merito alla trattativa Ue sulla risposta alla crisi coronavirus.

  • Verso la cancellazione dell’Oktoberfest

    L'Oktobertfest 2020 sarà cancellato: è quanto verrà annunciato nel corso della conferenza stampa di domani a Monaco dal presidente della Baviera, Markus Soeder, e dal sindaco della città bavarese, Dieter Reiter, secondo quanto riferisce Bildonline. La decisione è già stata presa, sostiene il tabloid berlinese, che cita fonti vicine al governo bavarese. Soeder aveva annunciato in un'intervista dei giorni scorsi che riteneva “in bilico” la manifestazione che riunisce ogni anno milioni di visitatori, a causa dell'emergenza coronavirus. L'edizione di quest'anno si sarebbe dovuta tenere tra il 19 settembre e il 4 ottobre.

  • Prima vittima nella Guyana francese

    La Guyana francese ha registrato la prima morte di un paziente con Covid-19 nella notte tra ieri e oggi. Secondo quanto riportato dai media locali, la vittima è un uomo di 70 anni che era stato ricoverato in terapia intensiva nell'ospedale del capoluogo Caienna sei giorni fa, e presentava patologie pregresse. Sono 97 i casi confermati di coronavirus nella Guyana francese, dove il primo contagio è stato registrato il 4 marzo. Sono 69 i pazienti considerati guariti nel dipartimento d'oltremare della Francia, mentre 8 persone sono ricoverate in ospedale e una è in terapia intensiva.

  • Germania: il settore auto chiede sostegno allo Stato

    L'industria automobilistica tedesca chiede allo Stato un sostegno per gli acquisti di nuove auto in modo da attutire il crollo della domanda resa ancora più acuta dall'emergenza coronavirus. Il responsabile del marchio Volkswagen Raalf Brandstaetter ha detto che “la produzione dell'industria automobilistica può riprendersi solo se la vendita dei veicoli è garantita” e “per incrementare le vendite di auto nuove è necessario un impulso speciale” riferisce Dpa. Anche Bmw e Daimler chiedono incentivi per favorire il passaggio all'elettrico. “Negli incentivi all'innovazione vediamo una doppia chance: dare impulso all'economia come misura di stimolo e accelerare al tempo stesso il passaggio a tecnologie più rispettose del clima” ha detto Oliver Zipse, Ceo di Bmw. L'associazione di categoria dell'industria dell'auto, la Vda, si è detta favorevole ad una misura che favorisca lo stimolo congiunturale. “Perché solo con un ampio impatto si può ottenere l'effetto sulla produzione e sull'intera catena del valore” ha detto la presidente del Vda Hildegard Mueller.

  • Petrolio: il Wti sprofonda, -90% a maggio

    Continua il crollo del petrolio. Il contratto Wti a maggio e' arrivato a perdere oltre il 90% scendendo sotto quota 2 dollari al barile, i minimi storici. Ed adesso perde 16,30 dollari, l'89,22%, a 1,97 dollari al barile. Stando a un report, il CME Group potrebbe anche consentire al contratto di chiudere in territorio negativo. La recessione globale provocata dalla pandemia di coronavirus e il conseguente crollo della domanda di energia, unita alle dispute tra i paesi produttori e alla saturazione delle riserve strategiche, ormai vicine ai limiti fisiologici, hanno innescato una tempesta perfetta e a un'impennata della curva dei prezzi. Da segnalare pero' che - come per il Brent (-6,05% a 26,38 dollari al barile) - i ribassi del contratto Wti a giugno sono limitati (-11,47% a 22,16 dollari al barile) rispetto a quelli di maggio. La differenza sta nel fatto che , in vista della scadenza di domani, il contratto di maggio non riflette piu' tanto il valore atteso del greggio quanto quello attuale.

  • In Francia, superati i 20.000 morti

    La Francia ha superato nelle ultime 24 ore quota 20.000 morti, raggiungendo il numero di 20.265 decessi tra ospedali, case di riposo e istituti per disabili. Lo ha annunciato il direttore generale della Sanità, Jerome Salomon.

  • Oms: solo poche persone sviluppano anticorpi

    “I risultati dei primi test sierologici che sono stati condotti in varie parti del mondo indicano che una proporzione inferiore alle attese ha sviluppato anticorpi il che significa che una proporzione ancora molto più ampia è ancora suscettibile al Covid 19”. E' quanto ha detto in conferenza stampa a Ginevra Maria Van Kerkhove, responsabile dell'unità malattie emergenti spiegando come nella maggioranza degli studi la percentuale è stata inferiore al 10% con un massimo del 14% in Germania.

  • Città del Vaticano, nono caso di positività

    “Si è aggiunto nei giorni scorsi un nono caso di positività agli otto già registrati all'interno dello Stato della Città del Vaticano e tra i dipendenti della Santa Sede. La persona è stata ricoverata in ospedale, sotto osservazione, e sono state fatte le opportune sanificazioni e verifiche tra quanti avevano avuto contatti con l'interessato nell'unico giorno di sua presenza sul luogo di lavoro nelle due settimane precedenti al riscontro, tutte con esito negativo”. Lo dichiara il direttore della Sala stampa vaticana, Matteo Bruni.

  • Cuomo, 478 decessi in 24 ore nello Stato di New York

    Nelle ultime 24 ore sono stati registrate 478 morti a causa del Covid-19 nello Stato di New York. Lo ha detto il governatore, Andrew Cuomo, nella consueta conferenza stampa giornaliera. Il totale dei decessi legati alla malattia sale cosi ad almeno 14.347. Ieri, erano morte 507 persone. Cuomo ha anche notato che il numero di ricoveri e di persone intubate continua a scendere. In precedenza, il sindaco della citta' di New York, Bill de Blasio, aveva annunciato che tutti gli eventi previsti in città nel mese di giugno sono stati cancellati; la scorsa settimana, aveva comunicato la cancellazione di concerti, fiere, eventi podistici e parate in programma a maggio.

  • Cuba, lanciata app per indagine epidemiologica

    I ricercatori di Cuba impegnati nel contrasto della pandemia da coronavirus hanno messo a punto una app scaricabile su telefono cellulare che ha le funzione di un rilevatore virtuale della presenza del Covid-19. La stampa locale sottolinea oggi che questo strumento permette ai cubani di capire se sono soggetti potenzialmente contagiati dal virus, attraverso una raccolta di informazioni sullo stato di salute di ciascun individuo che si aggiunge alla ricerca promossa dalle autorità sanitarie a livello nazionale. La app si chiama 'Pequisador Virtual COVID 19' e si scarica per i cellulari che dispongono del sistema operativo android dal sito http://autopesquisa.sld.cu. Nelle avvertenze si sottolinea che il rilevatore digitale deve essere utilizzato da persone maggiori di 18 anni che siano “in piena capacità legale”, indicando che la persona che introduce le informazioni “è considerata responsabile dell'assoluta veridicità dell'informazione fornita, che sarà analizzata esclusivamente dal sistema sanitario” cubano.

  • Calcio, Barcellona frena ripresa,in Francia no dei sindacati

    Non solo in Italia, ma anche in Europa l'esigenza del calcio di ripartire a tutti i costi continua a dividere tra pro, contro e scettici. Se in Francia il
    sindacato calciatori è sul piede di guerra per lasciare a casa definitivamente anche il pallone, in Spagna dove, come in Italia, si vorrebbe riaccendere la macchina con gli allenamenti a partire dal 4 maggio, i catalani del Barcellona, come successo spesso anche in politica, prendono le distanze dal potere centrale esprimendo tutto il loro scetticismo sui tempi e le modalità per tornare in campo. Chi invece non ha nessun dubbio sul fatto che, coronavirus o no, la stagione calcistica va chiusa è la Germania con la Bundesliga che si allena già e il 23 aprile, quando è prevista l'assemblea generale tra federazioni e leghe, dovrebbe esserci l'ufficialità del via nel fine settimana dell'8 maggio, o quello successivo, ovviamente, a porte chiuse. Nella Premier inglese, invece, tra le ipotesi per scongiurare il congelamento del campionato c'è quella di terminare il torneo a giugno e luglio: gare a porte chiuse e trasmesse in tv, al ritmo di 4 al giorno.

  • Biologo Usa, con mercati cinesi chiusi niente pandemia

    “Se dopo la Sars avessimo chiuso i mercati di animali selvatici in Cina, oggi non saremmo ostaggio di una nuova pandemia”. Lo dice Jared Diamond - biologo e antropologo americano e membro dell'Accademia delle scienze Usa e vincitore del Premio Pulitzer con ‘Armi acciaio e malattie' - intervistato dal Wwf. “I progressi della scienza e della tecnologia da soli non bastano per fermare le epidemie - osserva - ci vorrà forse un anno per il vaccino, il problema è sociale e la soluzione sarà sociale”. “Il primo errore - spiega Diamond - è stato quello di non bloccare subito gli incontri tra le persone. Trump ha pensato all'inizio che l'epidemia non fosse così grave, e noi americani non abbiamo da subito attuato un distanziamento fisico. Il secondo errore è continuare a mettere in atto comportamenti che favoriscono la diffusione delle malattie trasmesse dagli animali selvatici all'uomo. Sono stati i mercati aperti in Cina a spianare la strada al virus Covid-19. Questi poi sono stati chiusi, ma resta ancora aperta la strada di trasmissione rappresentata dal commercio di animali per la medicina tradizionale. Se questo traffico rimarrà aperto continuerà la diffusione di malattie dagli animali all'uomo”. “Sarebbe importante uscire da questa tragedia con una coscienza più consapevole del nostro rapporto con il Pianeta - continua - come Wwf possiamo fare molto, l'associazione ha risorse finanziarie molto minori rispetto a quelle dei governi, ma siamo in grado di utilizzare le nostre risorse solo per il bene, mentre i governi purtroppo anche per il male”. Sul sito web del Wwf è possibile firmare la petizione rivolta all'Organizzazione mondiale della sanità “per fermare un commercio crudele che ha messo in fortissimo pericolo la nostra salute”.

  • S&P, Pil euro tornerà a trend naturale di crescita nel 2023

    L'eurozona riuscirà a recuperare entro la fine del 2021 solo due terzi circa del prodotto interno lordo perso durante questa crisi e per tornare al trend di crescita normale occorrerà attendere il 2023. E' quanto prevedono gli esperti di S&P in un rapporto pubblicato oggi dopo che la settimana scorsa la stessa agenzia di rating aveva indicato di attendersi un calo del pil dell'eurozona del 7,3% (con un -9,9% dell'Italia) con una ripresa poi parziale nel 2021 pari al 5,6% per l'area euro e al 6,4% per l'italia. Nel complesso gli esperti di S&P ritengono che nel 2023 l'economia dell'eurozona sarà ancora inferiore dell'1,4% rispetto a quanto sarebbe avvenuto se non si fosse mai verificata la pandemia da coronavirus.

  • Georgieva (Fmi): azione forte governi, ma resta da fare

    Una “crisi come nessun'altra” che richiede una risposta senza precedenti. Lo ribadisce Kristalina Georgieva, il direttore generale del Fmi, in un post sul blog del Fondo dedicato al coronavirus. “I governi hanno preso azioni senza precedenti per combattere la pandemia” ma “c'è ancora molto da fare e ora è il momento di guardare avanti”, afferma Georgieva dicendosi “particolarmente preoccupata per i paesi emergenti e i paesi in via di sviluppo”. “Per aiutare a gettare le basi per una ripresa solida il nostro consiglio è adattarsi alle realtà che si evolvono. Questo è un momento che mette alla prova la nostra umanità” osserva Georgieva. “C'è molta incertezza su come sarà il futuro. Ma possiamo anche vedere questa crisi come un'opportunità per un futuro diverso e migliore insieme”.

  • Fauci, no al far west dei test sugli anticorpi

    Il virologo Anthony Fauci ha messo in guardia sull'uso dei test sugli anticorpi del coronavirus presenti sul mercato senza certificazione. In una intervista televisiva il massimo esperto della task force della Casa Bianca ha spiegato che serve fare molta più ricerca per determinare se tali test funzionino davvero proteggendo le persone da futuri contagi. “Molti dei test messi sul mercato da diverse aziende non sono ancora stati approvati”, ha detto Fauci. La Fda - come riportato dal Washington Post - ha però consentito che restino sul mercato americano oltre 90 test senza
    la sua certificazione, compresi alcuni che sono lanciati in modo fraudolento o che sono i dubbia qualità.

  • Merkel: pandemia alle prime battute, non siamo al sicuro

    Nonostante i risultati ottenuti nel contrasto al coronavirus in Germania, non bisogna abbassare la guardia. È il senso del messaggio di Angela Merkel, che ha parlato alla stampa oggi a Berlino. “Non perdiamo di vista che siamo solo alle prime battute della pandemia”, ha affermato in uno statement. “Il mio ammonimento è che si resti concentrati”, ha affermato. “Non sentiamoci al sicuro neppure per un secondo” ha continuato.

  • Ue, più riso meno vino e formaggi Dop nel carrello degli europei

    Più pasta e riso, meno vini e formaggi di qualità. Nel 2020 l'agricoltura Ue dovrà fare i conti con una domanda alimentare sempre più sintonizzata sulle necessità di base. È lo scenario che emerge dal rapporto sulle prospettive a breve termine della Commissione europea. Le misure
    di contenimento dell'epidemia stanno modificando i comportamenti
    dei consumatori, che premiano sempre di più gli acquisti di tipo 'domestico', con pasta, riso, farina, frutta e verdura in scatola molto richiesti, e penalizzano gli alimenti caratteristici dei consumi fuori casa, come i tagli di carne pregiati, il vino e formaggi Dop e Igp, che già stanno soffrendo una riduzione dei consumi. Per quanto riguarda l'olio d'oliva,
    la crisi potrebbe frenare la crescita - costante in anni recenti - della domanda nei Paesi del Nord Europa. È forte la domanda per frutta non deperibile come mele e arance, mentre il picco di produzione stagionale e il calo delle esportazioni verso la Cina stanno facendo precipitare i prezzi del latte alla stalla.

  • Svezia, altri 40 morti, 1.580 in totale

    Altre 40 persone sono morte per il coronavirus in Svezia portando il numero totale dei decessi nel Paese che ha imposto meno restrizioni di tutti in Europa a 1.580. Sono i dati comunicati dal capo degli epidemiologi
    svedesi Anders Tegnell, lo scienziato dietro la strategia del governo di non applicare un totale lockdown nel Paese. I casi di Covid-19 in Svezia sono 14.777 people, di cui 1.133 in terapia intensiva dall'inizio della pandemia, ha detto ancora il virologo invitando la popolazione a rispettare le linee guida delle autorità sanitarie come il distanziamento sociale e il lavaggio accurato e frequente delle mani. Anche in questo fine
    settimana, secondo i media svedesi, i ristoranti nelle grandi città erano affollati. Per il momento Tegnell ha comunque escluso la quarantena totale. “Con questo virus tutto è possibile, ma la possibilità che noi possiamo intraprendere quella strada si fa sempre più piccola”, ha spiegato. Intanto l'obesità è stata aggiunta alla lista di patologie più a rischio assieme con il cancro, l'età (dai 70 in su), disabilità motoria, Parkinson, sclerosi.

  • Harvard, riapertura sicura con 70% casi rilevati


    La sicurezza della riapertura è direttamente proporzionale al numero di casi di Covid-19 intercettati grazie ai test: un modello indica che con il 70% dei casi rilevati, scuole e attività commerciali possono riaprire purché i casi individuati siano messi in una sorta di super-quarantena che, oltre ai contatti stretti, comprenda quelli più ampi in scuole e uffici. Il modello è stato messo a punto da Zhechun Zhang, dell'università americana di Harvard, che lo descrive sul sito medRxiv che ospita gli articoli scientifici che ancora non sono stati sottoposti a revisione
    prima della pubblicazione su una rivista ufficiale. Dopo che la pandemia di Covid-19 si è diffusa in sei continenti con molti Paesi che hanno superato il picco dei contagi o vi si stanno avvicinando, programmare in sicurezza la riapertura delle attività, scrive l'esperto, è il prossimo obiettivo importante. Tuttavia, sottolinea, il compito è impegnativo a causa degli asintomatici e circa il 25% dei casi di Covid-19 è asintomatico. Quindi come aprire, prevenendo nuovi casi è una domanda aperta e urgente. . Se può essere rilevato il 70% dei casi, tutte le restrizioni possono essere eliminate a patto che venga applicata la cosiddetta quarantena a 2 strati per i casi confermati, che significa quarantena non solo per i contatti stretti ma anche per quelli di scuola e posto di lavoro. Con il 60% dei casi rilevati, scuole e imprese possono riaprire, ma i contatti fra i membri della comunità devono essere limitati. Con solo il 30% dei casi rilevati, oltre a dover limitare i contatti fra la comunità, scuole e grandi aziende devono rimanere in modalità da remoto, perché per le loro grandi dimensioni sono entrambe punti caldi per la trasmissione della malattia.

  • Incontro Netanyahu-Gantz, a 2 metri di distanza

    Ben distanziati a due metri l'uno dall'altro circa 2mila israeliani hanno manifestato ieri sera a Piazza Rabin, nel cuore di Tel Aviv, contro la possibile alleanza tra il leader centrista Benny Gantz e l'attuale premier Benyamin Netanyahu, in cui il primo - secondo gli organizzatori - avrebbe ceduto alle pressioni del secondo. La dimostrazione - la seconda con le stesse modalità dopo quella di alcuni giorni fa in un altra piazza di Tel Aviv - ha visto tutti con le mascherine in faccia secondo le disposizioni del ministero della sanità israeliano. La manifestazione è stata indetta su Facebook dal gruppo che si è definito 'Bandiera Nera' e non a caso molti dei partecipanti erano vestiti di nero. “Quelli che hanno spaccato il partito Blu bianco - ha denunciato Yair Lapid ex alleato di Gantz - vanno al governo con chi è incriminato per corruzione, si sono arresi a Netanyahu”. Ayman Odeh - segretario della Lista Araba Unita - ha ricordato che ebrei e musulmani lottano assieme contro il coronavirus e assieme devono lottare anche per la pace, per la democrazia, per la eguaglianza sociale”.

  • Banche: Bruxelles, non stiamo lavorando a creazione di una “bad bank” Ue

    La Commissione europea non sta lavorando all'ipotesi di creare una “bad bank” di scala europea per togliere i non performing loans dai bilanci delle banche. Lo ha indicato il portavoce commentando quanto riportato dal Financial Times secondo cui la Bce sta discutendo con Bruxelles tale possibilità e l'esecutivo Ue non sarebbe d'accordo perché metterebbe in discussione il principio per cui gli aiuti di Stato alle banche possono essere riconosciuti solo dopo che la risoluzione ha imposto perdite ad azionisti e obbligazionisti. La Commissione ha aggiunto stamattina che ci sono molti strumenti per gestire i Npl e che anche questo aspetto rientra nella misure di flessibilità per fronteggiare gli effetti economici della crisi sanitaria. In ogni caso è “pronta a completare l'insieme degli strumenti a disposizione” se necessario

  • Turchia produrrà 5mila ventilatori entro maggio

    La Turchia produrrà entro fine maggio cinquemila ventilatori polmonari che potranno essere impiegati per i malati di Covid-19. Lo ha annunciato il presidente Recep Tayyip Erdogan, intervenendo in videoconferenza alla cerimonia di inaugurazione del nuovo ospedale di Basaksehir a Istanbul, che servirà in questa fase per la cura dei pazienti colpiti dal coronavirus. Visto che acquistare ventilatori da altri Paesi è diventato “quasi impossibile, abbiamo agito sin dall'inizio per produrre questi dispositivi con i nostri mezzi”, ha aggiunto il ministro turco dell'Industria e della Tecnologia, Mustafa Varank.

  • Uk: Johnson difende lockdown, sos su secondo picco

    Boris Johnson “è molto preoccupato di un secondo picco” di contagi da coronavirus nel Regno Unito “laddove le restrizioni fossero rimosse troppo presto”. Lo ha detto oggi una fonte di Downing Street citata dai media, lasciando intendere che la decisione di prorogare il lockdown, presa la settimana scorsa dal governo Tory britannico sotto la presidenza del supplente Dominic Raab e in assenza del premier, reduce dal ricovero in ospedale, è pienamente spalleggiata da Johnson, il quale è tornato a parlare con i suoi ministri nel weekend anche se resta a riposo in convalescenza nella residenza di campagna di Chequers e la data d'un suo ritorno al lavoro non è per ora formalizzata. La precisazione fa da sfondo alle polemiche montanti di alcuni giornali sulla gestione dell'emergenza da parte dell'esecutivo, seguita da una dura smentita ufficiale al Times diffusa ieri sera

  • Oms Europa, non abbassare guardia sulle vaccinazioni

    “L'emergenza di Covid-19 nella regione europea rimane molto preoccupante. Non dobbiamo, soprattutto ora, abbassare la guardia sulle vaccinazioni”. Questo l'appello di Hans Henri P. Kluge, direttore dell'Oms Europa, in occasione della Settimana europea delle vaccinazioni (European Immunization Week), che si tiene dal 20 al 26 aprile e lanciata dalla Regione europea dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Vaccinare è di vitale importanza per prevenire malattie e proteggere la vita, recita lo slogan dell'iniziativa. Obiettivo,aumentare la copertura vaccinale aumentando la consapevolezza dell'importanza dell'immunizzazione tra genitori e caregiver, operatori sanitari, politici e media. A sostenerla, partner regionali e nazionali, tra cui l'Unicef e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). “L'accesso ai vaccini per tutti - commenta Kluge in un messaggio video pubblicato oggi - ha trasformato le nostre società, ma è un bene pubblico che deve essere mantenuto per essere efficace, anche in tempi difficili. I nostri sistemi sanitari troppo sotto stress non possono sopportare l'insorgenza di malattie prevenibili con il vaccino. Le conseguenze sanitarie e economiche di questa pandemia colpiscono tutti. I più vulnerabili, che sono spesso lasciati indietro dai servizi di immunizzazione, non dovrebbero subire l'onere aggiuntivo delle malattie prevenibili con il vaccino”. Tra queste il morbillo “che lo scorso anno ha colpito oltre 100.000 giovani e anziani in Europa. Questo virus non è sparito. Riprenderà nuovamente se non facciamo tutto ciò che è in nostro potere per fermarlo”. La Settimana Europea delle Vaccinazioni è organizzata in collaborazione con altre iniziative regionali dell'Oms e con la Settimana mondiale dell'immunizzazione, che si terrà dal 24 al 30 aprile, all'insegna dell'ormai famoso hashtag #vaccineworks.

  • Boom di casi a Singapore, 1.426 in un giorno

    Singapore accusa un altro boom di nuovi casi di coronavirus, pari a 1.426 in un solo giorno. Lo ha annunciato il ministero della Salute, secondo cui sono tutti in gran parte collegati ai focolai nei dormitori dei lavoratori stranieri provenienti da altri Paesi asiatici, impegnati nel settore delle costruzioni. Ieri, i casi aggiuntivi sono stati 596. Il totale dei contagi, con i dati odierni, è schizzato a 8.014 in pochissimi giorni dopo che l'isola era risultata tra i Paesi più efficaci nel contenimento dell'infezione

  • Svizzera, i casi salgono a 28.000

    I casi di coronavirus in Svizzera sono aumentati di 204 nelle ultime ore arrivando a 27.944. Lo riportano le autorità svizzere citate dai media locali. Cresce anche il numero delle vittime di Covid-19 che ha toccato quota 1.142

  • Dombrovskis, pronti a tutte le opzioni all'interno trattato

    “Quando l'Eurogruppo ha discusso non solo la risposta alla crisi ma anche la fase di ripresa, ci sono state discussioni anche sul cosiddetto fondo per la ripresa. Dal punto di vista della Commissione ciò che è importante è che tutti questi tipi di iniziative vengano in cima della nostra proposta per il Quadro finanziario pluriennale, in pratica completando quello che possiamo fare attraverso il bilancio europeo e non alle spese per gli obiettivi all'interno del MFF. Ma da questo punto di vista come è stato detto dalla Commissione europea siamo pronti a esplorare tutte le opzioni all'interno del Trattato”. Così a Sky TG24 il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis, rispondendo alla domanda se la mutualizzazione del debito sia ancora un'opzione oppure se l'unica soluzione politicamente accettabile sia quella di utilizzare il budget europeo per garantire l'emissione di titoli.

  • Orban fa spazio in ospedali, «evitare tragedia Italia»

    Con un decreto governativo, Viktor Orban ha fatto evacuare diverse migliaia di posti letto negli ospedali ungheresi - e cioè il 60% del totale - per far posto a possibili pazienti affetti da Coronavirus. “Dobbiamo evitare la tragedia italiana”, ha affermato il premier, che ha pieni poteri da quando vige lo stato di emergenza per l'epidemia. Orban vuole evitare che, nello scenario peggiore del contagio, chi contrae il Covid 19 non trovi posto nelle strutture sanitarie. Attualmente il numero ufficiale dei positivi al coronavirus è 1.984, mentre sono 199 i decessi registrati. Il numero dei contagiati, secondo gli esperti, è relativamente basso, perché il servizio sanitario effettua pochissimi test, (48 mila in totale dall'inizio dell'epidemia).

  • Brasile, 38.654 casi e 2.462 decessi finora

    Il ministero della Sanità brasiliano ieri ha pubblicato nuovi dati sulla pandemia del nuovo coronavirus (Covid-19), in base ai quale il Paese sudamericano ha 38.654 casi confermati della malattia e 2.462 decessi registrati. Il tasso di mortalità rimane al 6,4%. Tra sabato e ieri, il ministero ha registrato 2.055 nuovi casi e 110 morti. Il numero dei guariti non è stato aggiornato e rimane a 14.026, che rappresenta circa il 38% di quelli infetti. Gli ultimi dati sulle persone guarite risalgono a sabato, quando il numero di casi confermati era di 36.599. La regione sud-orientale resta quella più colpita, con 21.285 (55,1%) casi confermati di malattia. Segue il Nordest, con 9.300 (24,1%); il Nord, con 3.691 (9,5%); il Sud, con 2.816 (7,3%) e il Centro-Ovest, con 1.562 (4%).

  • Germania: Bundesbank, inverosimile una ripresa veloce

    La Bundesbank tedesca non si spetta un veloce ripresa dalla recessione in Germania. È quello che emerge dal bollettino mensile, pubblicato oggi. Restrizioni sostanziali dovranno restare in vigore fino all'arrivo di soluzioni mediche, come ad esempio il vaccino contro il Coronavirus. “Una ripresa forte e rapida appare, per questa ragione, dalla prospettiva attuale piuttosto inverosimile”, si legge.

  • Gentiloni, potrebbero essere necessari aiuti per 1.500 mld. Sbagliato incolpare Mes

    Cifre precise “ancora non ce ne sono”, ma all'Europa potrebbero essere necessari 1.500 miliardi di euro. Lo ribadisce il commissario gli Affari economici Paolo Gentiloni a der Spiegel. “Potrebbero essere necessari aiuti nell'ordine di 1.500 miliardi per superare la crisi, l'ho già detto una volta”, afferma. “L'Eurogruppo ha per ora messo proposte sul tavolo da oltre 500 miliardi di euro, per finanziare il sistema sanitario, la cassa integrazione e le Pmi. A questo punto restano almeno mille miliardi di euro”. A proposito della fonte di finanziamento del Recovery Fund, Gentiloni afferma: “Per la ricostruzione abbiamo bisogno innanzitutto di uno strumento comune, in secondo luogo che sia sufficientemente grande, e poi che sia velocemente a disposizione. Dal mio punto di vista, il contesto del budget europeo pluriennale potrebbe essere la strada per raggiungere questi scopi”.
    “Se nel passato ci sono stati degli errori, e ce ne sono stati, non dovremmo incolpare il Mes, ma noi stessi, chi ha preso le decisioni, i politici” ha detto Gentiloni, rispondendo a una domanda di Der Spiegel sulla cattiva fama del Mes. “Le linee di credito del Mes possono essere utili per aiutare gli Stati membri, ma naturalmente a decidere se prendere in considerazione gli aiuti deve essere ciascun governo. Queste linee di credito hanno un chiaro scopo e una chiara dimensione: dovrebbero finanziare i costi generati dal sistema sanitario”. Gentiloni sottolinea anche che sono praticamente quasi privi di vincoli

  • Banca centrale prevede un calo Pil fino al 13,6% nel 2020

    La Banca di Spagna prevede una contrazione del Pil del Paese, quarta economia della zona euro, da un minimo del 6,6% fino a -13,6% nello scenario peggiore nel 2020, a causa della pandemia di coronavirus. Nel suo 'Bollettino Economico' di aprile, il Banco sottolinea che la flessione “sarà senza precedenti nella storia recente” del Paese” e che la sua entità resta comunque incerta in quanto dipenderà dalla durata del confinamento. Nel primo scenario, che vede un confinamento di 8 settimane seguito da un ritorno alla quasi normalità, la flessione del Pil è stimata al 6,6%. Il calo potrebbe raggiungere l'8,7% nel caso di una normalizzazione più lenta dopo il termine del lockdown (sempre di 8 settimane), ma comunque quasi completa nel quarto trimestre. Il Pil potrebbe crollare del 13,6%, invece, con un lockdown di 12 settimane e con una normalizzazione ancora “incompleta” a fine anno, in particolare nel settore turistico-alberghiero. Decretato il 14 marzo, il lockdown in Spagna è fissato attualmente fino al 9 maggio.

  • In Iran oltre 83 mila casi e 5.209 vittime

    Salgono a 83.505 i casi di coronavirus in Iran, con 1.294 contagi confermati nelle ultime 24 ore. I nuovi decessi registrati sono 91, da una settimana stabilmente sotto la soglia dei cento morti al giorno. Le vittime complessive aumentano quindi a 5.209. I malati in gravi condizioni scendono a 3.389, mentre i pazienti guariti aumentano a 59.273. I test effettuati finora sono 353.012, un numero nettamente inferiore rispetto a Paesi con un numero di casi simile come la Turchia. Lo riferisce il ministero della Salute di Teheran.

  • Mes:Dombrovskis,costi sanità considerati in modo ampio

    “E' stato ben chiarito dal presidente dell'Eurogruppo, sia nell'Eurogruppo stesso che pubblicamente, che i costi sanitari diretti e indiretti saranno interpretati in modo sufficientemente ampio”. Lo ha detto a Sky TG24 il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis parlando delle modalità per accedere al Mes per fronteggiare l'emergenza coronavirus.

  • In Spagna oltre 200.000 casi ma in 24 ore meno di 400 decessi

    I casi di coronavirus in Spagna hanno superato la soglia di 200mila, con un aumento di 4.266 in 24 ore a un totale di 200.210. I decessi sono complessivamente 20.853, con un aumento di 399 in un giorno, inferiore a quello dei giorni scorsi (410 ieri). Lo ha reso noto il ministero della Sanità. I pazienti guariti sono complessivamente 80.857.

  • Francia: Ofce, lockdwon costa 120 mld di Pil, 1 lavoratore su 2 in Cig

    Otto settimane di confinamento per lottare contro il coronavirus causano una perdita di attività per l'economia francese di 120 miliardi di euro, mentre il “risparmio forzato” delle famiglie d'Oltralpe sarà di 55 miliardi. Queste le stime dell'Ofce, l'Osservatorio francese delle congiunture economiche, in un rapporto. “Nel periodo di confinamento, il Pil si è ridotto del 32%”, il che corrisponde a cinque punti di Pil sull'intero anno 2020, precisa lo studio. Circa il 60% del calo del reddito nazionale viene assorbito dalle casse pubbliche tramite un aumento del deficit, mentre il 35% pesa sulle imprese, il che pone la questione della ripresa dopo il lockdown, rileva l'Ofce. Molto dipenderà dalla ripresa dei consumi, in che misura, cioè, i francesi spenderanno quello che hanno risparmiato durante il confinamento o se preferiranno risparmiare per cautela. Il lockdown, secondo l'Osservatorio, dovrebbe far aumentare il deficit di 2,8 punti, cioè 65 miliardi di euro, ma se i francesi decidessero di spendere tutto quello che hanno risparmiato durante il confinamento, il disavanzo sarebbe solo dello 0,9%, ovvero 20 miliardi e la perdita su base annua dell'attività sarebbe ‘solo' di 2 punti percentuali, invece che di 5. Va, per altro, considerato che le misure di confinamento si sono tradotte anche con minori redditi per 9 miliardi di euro per le famiglie e che gli impatti settoriali potrebbero essere massicci se il lockdown persisterà. Sul fronte delle imprese le otto settimane di restrizioni tradurranno in una riduzione del margine di valore aggiunto di 2,9 punti, l'equivalente di una perdita di 35 miliardi. Come è noto, il Governo francese si attende un calo del Pil dell'8% quest'anno e un aumento del deficit al 9% del Pil. Intanto, continua a peggiorare l'impatto del confinamento sull'occupazione: il ministro del Lavoro, Muriel Penicaud ha reso noto che i lavoratori in ‘disoccupazione parziale' (Cig) sono 9,6 milioni, circa la metà dei dipendenti del settore privato.

  • Riaprono negozi in Germania, Merkel, rispettare restrizioni

    La Germania riparte gradualmente, con i negozi che riaprono oggi, ma Angela Merkel si è mostrata molto preoccupata, parlando nel gruppo parlamentare della sua Cdu, sui “dibattiti orgia sulla riapertura” avvenuti in questi giorni. Stando alla Dpa, la cancelliera ha chiarito di essere
    molto preoccupata del fatto che mettere in discussione le
    restrizioni ancora in vigore possa aumentare il rischio contagio
    da Coronavirus in Germania. Nei giorni scorsi il ministro della
    salute ha affermato che la situazione fosse sotto
    controllo.

  • Austria riaprono fast food e cinema drive in

    In Austria riapre oggi McDonald's, per il momento però solo in modalità drive in. Nei prossimi giorni seguiranno anche le altre catene di fast food. Le 195 filiali di McDonald's sono chiuse da metà marzo. Da oggi, dalle ore 11 alle 20, hamburger e patatine possono essere ritirati in macchina a uno dei 70 sportelli McDrive. In una prima fase il menù sarà ridotto. Le limitazioni alla vita sociale, imposte da Covid, hanno portato anche a una rinascita dei cinema in macchina. In Germania si sta infatti registrando un vero e proprio boom. In Austria l'ultimo cinema drive in è fallito nel 2015 a Gross Enzersdorf, nei pressi di Vienna. Grazie al coronavirus la sua
    riapertura è imminente. I biglietti saranno acquistabili via internet e l'audio del film arriva dall'autoradio. Restando in macchina il rischio contagio è pari a zero.

  • Le Figaro, Ue con le spalle al muro sugli aiuti all'Italia

    “Aiuto all'Italia: l'Unione europea con le spalle al muro”. E' il titolo di prima pagina de Le Figaro-Economie, le pagine economiche del quotidiano francese, secondo il quale “l'Italia sarà al centro delle discussioni sulle misure di rilancio comuni durante il summit in programma giovedì per videoconferenza. Il livello molto alto del debito
    italiano e l'assenza di margini di manovra di Roma per finanziare anche solo un piano di sostegno all'altezza dei suoi bisogni preoccupano i mercati finanziari”, scrive il quotidiano parigino. E aggiunge: “Questa fragilità minaccia indirettamente altri Paesi del sud dell'eurozona come la Grecia o il Portogallo duramente provati dalle conseguenze della crisi del 2008. In prospettiva, è l'intera zona euro che rischia di essere
    destabilizzata da un'Italia divenuta il suo anello debole”. “Attesi sulla coesione e sull'ambizione delle risposte per soccorrere le economie dell'Unione, i ventisette capi di Stato e di governo sono con le spalle al muro. Le divergenze restano vive, tra, da una parte, la Germania e i Paesi Bassi e gli altri membri dall'altra”, conclude.

  • In Baviera dal 27 aprile obbligo mascherine

    In Germania a marzo prezzi alla produzione -0,8% su anno. Il paese riapre oggi i piccoli negozi e registra il minimo dei casi da un mese ma la Baviera introduce l'obbligo di mascherine dal 27 aprile. Lo ha annunciato il ministro presidente Markus Soeder, parlando al parlamento regionale. Le mascherine saranno obbligatorie nei negozi e nei mezzi di trasporto pubblico.

  • Russia: 4.268 nuovi casi, 47.121 in totale

    Secondo le autorità sanitarie russe, i guariti dimessi dagli ospedali nelle ultime 24 ore sono 155, per un totale di 3.446. La città maggiormente colpita dall'epidemia in Russia è Mosca, dove in totale si registrano ufficialmente 26.352 casi, di cui 2.026 accertati nelle ultime 24 ore. Le vittime del nuovo virus nella capitale russa sono 204, di cui 28 decedute nel corso dell'ultima giornata.Ieri in Russia si erano registrati 6.060 nuovi casi nelle ultime 24 ore.

  • Bce: Enria, crisi può accelerare fusioni banche deboli

    La crisi generata dall'emergenza Coronavirus “potrebbe accelerare” le ristrutturazioni di “quelle banche che stavano resistendo ai margini del sistema” e le “più deboli potrebbero finire sotto pressione e quindi le
    aggregazioni potrebbero essere una parte della soluzione”. lo afferma il responsabile della vigilanza della Bce Andrea Enria in un'intervista a El Confidencial secondo cui “queste banche, non avevano un modello di business nel medio termine sostenibile e restavano a galla solo ai tassi relativamente bassi e la disponibilità di una raccolta a basso costo”.

  • Mosca, effettuati oltre 2 milioni di tamponi

    Più di 2 milioni di tamponi per il nuovo coronavirus sono stati eseguiti in Russia. Lo sostiene il Rospotrebnadzor, l'Autorità per la salute russa. “Più di 2 milioni di test di coronavirus sono stati effettuati nella Federazione Russa,” ha detto l'Autorità, citata da Interfax. La nota dice che 103.000 test sono stati eseguiti solo nell'ultimo giorno. “Ben 135.000 persone rimangono sotto osservazione medica”, ha poi precisato.

  • Tokyo, infettivologo “molto pessimista” su Giochi 2021

    Un infettivologo giapponese, critico sulla gestione della pandemia di coronavirus da parte delle autorità locali, si dice “molto pessimista” sulla possibilità che le Olimpiadi di Tokyo, già posticipate di un anno, possano aver luogo tra luglio e agosto 2021. “Onestamente, non credo sia probabile che le Olimpiadi si terranno l'anno prossimo”, ha detto Kentaro Iwata, professore nel dipartimento di malattie infettive all'Università di Kobe, durante un conferenza stampa online. “I Giochi Olimpici richiedono due condizioni: controllare il Covid-19 in Giappone e controllarlo ovunque, perché devi accogliere atleti e spettatori da tutto il mondo - ha sottolineato Iwata - Il Giappone potrebbe essere in grado di controllare la malattia entro la prossima estate, e spero ci riesca, ma non credo che lo stesso possa avvenire in ogni parte del pianeta, quindi sono molto pessimista sull'ospitare i Giochi nell'estate del 2021”. L'unica eventualità sarebbe, ha aggiunto Iwata, una ridotta organizzazione dei Giochi, ad esempio “senza spettatori o con una partecipazione molto limitata”. Gli organizzatori giapponesi hanno ribadito l'intenzione di rispettare le nuove date.

  • Vivendi: nel I trimestre ricavi +12% a 3,8mld, da Covid impatto limitato

    I ricavi di Vivendi sono aumentati nel primo trimestre a 3,87 miliardi di euro (4,21 miliardi di dollari) dai 3,46 miliardi di euro del primo trimestre del 2019 grazie soprattutto alla performance di Universale Music Group (+17,8%). La media company francese ha dichiarato che la pandemia di coronavirus ha avuto “un impatto limitato” sui ricavi del trimestre, anche se alcune aziende come Havas Group, Editis e Vivendi Village hanno registrato un calo delle entrate a marzo. In questo momento, ha aggiunto Vivendi “è impossibile determinare con certezza” l'impatto della pandemia sui ricavi e sui risultati annuali.

  • Eurozona, Spagna propone fondo 1.500 mld debito perpetuo

    La Spagna proporrà al vertice europeo del 23 aprile un fondo da 1.500 miliardi di euro finanziato con debito perpetuo per fare fronte alla crisi causata dal Covid-19. Lo scrive “El Pais”. Il Governo spagnolo ha ben chiaro che la partita post-coronavirus si gioca in Europa e le possibilità di recupero delle economie più colpite, come quella spagnola e quella italiana, dipende da un grande “piano Marshall” nella Ue nei prossimi anni, fanno sapere dalla Moncloa, la sede del primo ministro, scrive il quotidiano. Per questo Pedro Sanchez ha deciso di “giocare forte” alla prossima riunione, giovedì, avanzando la proposta del “fondo finanziato con debito perpetuo da ripartire come trasferimenti - e non come debito - tra i Paesi più colpiti dalla crisi”.

  • Giappone: a marzo export -11,7% su anno, calo più ampio dal 2016

    A marzo il calo delle esportazioni giapponesi è accelerato bruscamente a causa della pandemia di coronavirus che ha iniziato a paralizzare Europa e Stati Uniti. Secondo le statistiche diffuse dal ministero delle Finanze giapponese le esportazioni sono diminuite dell'11,7% il mese scorso rispetto a un anno fa, raggiungendo quasi i 6.357,9 miliardi di yen (54,3 miliardi di euro). Si tratta del sedicesimo mese consecutivo di declino, il più grande calo mensile da luglio 2016. Le esportazioni giapponesi verso gli Stati Uniti sono crollate del 16,5%, quelle verso l'Europa occidentale del 13,2% e quelle verso la Cina continentale dell'8,7 per cento. La terza potenza economica più grande del mondo ha tuttavia registrato un piccolo avanzo commerciale di 4,94 miliardi di yen (42 milioni di euro) a marzo, grazie a un altrettanto marcato calo delle sue importazioni nello stesso periodo (-5% a circa 6.352,9 miliardi di yen).

  • Il Papa: politici cerchino bene del Paese, non del partito

    «Preghiamo oggi per gli uomini e le donne che hanno vocazione politica - la politica è una forma alta di carità -, per i partiti politici dei diversi Paesi, perché in questo momento di pandemia cerchino insieme il bene del Paese, e non il bene del proprio partito». Lo ha detto papa Francesco all’inizio della messa del mattino a Casa Santa Marta.

  • Petrolio: Wti perde quasi 20%, sotto 15 $ al barile

    Il prezzo del petrolio americano è sceso stamani in Asia di quasi il 20%, a meno di 15 dollari al barile: il livello più basso in oltre 20 anni, a causa del calo della domanda globale per via della pandemia di coronavirus. Il prezzo del barile americano West Texas Intermediate (Wti) è crollato di oltre il 18,7% a 14,84 dollari per unità nei primi scambi asiatici, mentre quello del Brent del Mare del Nord è diminuito dell'1,5%, a 27,64 dollari al barile.

  • Cina, la banca centrale taglia il prime rate al 3,85%

    La Banca centrale cinese (Pboc) ha tagliato per la seconda volta nel 2020 il Loan prime rate (Lpr), tra i tassi preferenziali offerti dalle banche commerciali ai clienti migliori e un riferimento sui tassi applicati agli altri prestiti: l’Lpr a un anno, spiega una nota, è limato di 20 punti base, al 3,85%; quello a 5 anni di 10 punti base al 4,65%. La misura, ampiamente attesa, vuole stabilizzare la liquidità del sistema bancario sul fronte degli finanziamenti alle imprese, in un contesto economico appesantito dalla pandemia del Covid-19.

  • Usa, altri 1.997 morti in un giorno

    Gli Stati Uniti hanno registrato in 24 ore altri 1.997 decessi legati al coronavirus, per un totale di 40.661, circa un quarto del totale mondiale, mentre i casi positivi sono 742.442, quasi un terzo di quelli del pianeta. Lo riferisce il sito della Johns Hopkins University. Oltre 69mila invece finora
    i guariti. Trump parla di “costanti progressi nella guerra” alla malattia. Oggi il presidente si collegherà con i governatori, mentre proseguono le proteste contro i lockdown in diversi Stati, tra cui quello di Washington.

  • Giappone, export segna maggior calo in 4 anni

    Lo stallo dell'economia su scala globale, a fronte dell'emergenza della pandemia del coronavirus, accentua la crisi dell'export in Giappone, con il maggior calo su base mensile degli ultimi 4 anni. In base ai dati del ministero delle Finanze nipponico la flessione è pari all'11,7%, superando le stime degli analisti di un meno 10,1%. Come conseguenza il surplus della bilancia commerciale è sceso del 99% rispetto al marzo dello scorso anno, a 5 miliardi di yen (42 milioni di euro) dai 517 miliardi di yen dello stesso periodo di riferimento. Su base mensile si tratta del maggior declino dal maggio 2016 e il sedicesimo mese consecutivo in negativo per le merci del Made in Japan.

  • Morto Lama Gangchen Rinpoche, fondò centro Milano

    È morto venerdì 17 aprile per il coronavirus Lama Gangchen Rinpoche, importante lama tibetano e promotore instancabile del dialogo tra le religioni e i movimenti spirituali. Nato nel Tibet occidentale nel 1941, giovanissimo fu riconosciuto come la reincarnazione di un lama guaritore. Ha poi compiuto l'iter educativo tradizionale di un lama prima in Tibet e poi in India. È stato discepolo diretto dei più grandi lama del secolo scorso, come Trijang Dorje Chang, suo guru principale e Zong Rinpoche, suo maestro di medicina tibetana e astrologia. Negli anni 80, ha iniziato a viaggiare in Europa per risiedere poi definitivamente in Italia, dove ha fondato il Centro Buddhista Kunpen Lama Gancen di Milano, membro dell' Unione Buddhista Italiana, attivo sin dal 1989. Il soprannome da lui tanto amato “Lama Marco Polo” prende spunto proprio dal nome della via in cui è situato il centro milanese, che si è poi esteso sul Lago Maggiore, a Verbania, con il nome di Albagnano Healing Meditation Centre dove il Maestro ha trascorso gli ultimi giorni.

  • America latina sopra soglia dei 100.000 contagi

    Il numero dei contagi da coronavirus registrati in America latina è cresciuto di 10.000 in poco più di 36 ore, superando la soglia dei 100.000, con quasi 5.000 morti. È quanto emerge da una elaborazione dell'Ansa riguardante 34 Stati e territori latinoamericani. Per la precisione le statistiche della regione mostrano che le persone con conferma di Covid-19 hanno raggiunto, con la pubblicazione degli ultimi dati in Brasile, quota 101.636, dei quali 4974, sono poi deceduti. Da solo il Brasile rappresenta molto più di un terzo degli infettati, e quasi la metà dei morti.

  • In Romania oltre 8.700 casi, 445 vittime

    La Romania resta il Paese dei Balcani con il maggior numero di contagi da coronavirus e di vittime. Gli ultimi dati diffusi dalle autorità sanitarie a Bucarest parlano di 8.746 casi, con 328 nuovi contagi rispetto a ieri, e 445 decessi, 11 nelle ultime 24 ore - sei uomini e cinque donne, tutti con altre malattie croniche. Sono stati 37 i nuovi contagi in Macedonia del Nord, con il totale salito a 1.207. Da ieri vi sono stati due decessi, il cui numero complessivo è ora 51. I guariti sono stati 179.

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