Attualità

Coronavirus ultime notizie. Francia: nuovo record di casi: 10.593.Uk, lockdown per salvare il Natale. Tar Sardegna sospende ordinanza Solinas su test per chi arriva

● Usa, oltre 39mila casi nelle 24 ore, 1.147 vittime
● In Russia 5.762 vittime in 24 ore, morti sopra quota 19mila
● Oms: la nostra posizione resta per quarantena di 14 giorni
● Locatelli (Css):Italia 4° Paese al mondo per numero di tamponi
Le ultime notizie di mercoledì 16



  • Balzo dei contagi in Montenegro

    Forte aumento dei contagi in Montenegro che, nelle ultime 24 ore, ha fatto registrare 212 nuovi casi di coronavirus su 857 test effettuati, con altre tre vittime. Il Paese balcanico aveva già dichiarato la fine dell’epidemia in giugno, dopo 28 giorni consecutivi di zero casi e zero decessi, ma è interessato da molte settimane da una forte ripresa dei contagi, al pari degli altri Paesi della regione balcanica. Da giugno i morti sono stati 120 (solo nove nei mesi precedenti), mentre i casi attivi sono ad oggi 2.482. Il Montenegro - assieme a Serbia, Bosnia-Erzegovina, Kosovo e Macedonia del Nord - è nella lista dei Paesi i cui arrivi in Italia sono interdetti.

  • Campobasso, un positivo in una Rsa

    Caso covid in casa di riposo a Portocannone, in provincia di Campobasso. Un anziano arrivato nella struttura due giorni fa da fuori regione è risultato positivo al tampone somministrato nelle ultime ore. La conferma arriva dal sindaco Giuseppe Caporicci che rassicura la popolazione locale. Il pensionato si era già sottoposto all’accertamento diagnostico due giorni prima dell’ingresso nella casa di riposo con esito negativo, ma si è nuovamente sottoposto al tampone con esito positivo. Il paziente è asintomatico e sin dal suo arrivo è in isolamento.

  • Netanyahu non esclude ulteriore lockdown

    Il premier Benyamin Netanyahu ha difeso questa sera in Tv la scelta del governo di imporre un lockdown nazionale che scatta da venerdì 18 settembre in Israele e al tempo stesso ha ammonito che di fronte agli attuali picchi di infezioni «potrebbe non esserci altra scelta» che quella di rafforzare il blocco. Poi ha spiegato che non esiterà nel prendere la misura se sarà necessario. Anche il ministro della sanità Yuli Edelstein ha ammesso che 3 settimane di blocco potrebbero non essere «abbastanza» e che potrebbero essere necessarie altre restrizioni. «Il lockdown - ha detto Netanyahu - è importante, necessario e lo affronteremo insieme». Il premier ha quindi annunciato un nuovo piano per affrontare le ricadute economiche causate dal lockdown. «Stiamo facendo ogni sforzo per bilanciare le considerazioni sanitarie - ha aggiunto - con i bisogni economici».

  • Brasile, 14 governatori su 27 colpiti dal Covid

    Il governatore di Mato Grosso do Sul, Reinaldo Azambuja, è risultato positivo al coronavirus. Secondo il portale di notizie G1 e il quotidiano Valor Economico Azambuja è il quattordicesimo governatore brasiliano, su 27 complessivi, colpito dal Covid-19. Uno degli ultimi ad annunciare di essersi contagiato era stato Ibaneis Rocha, governatore di Brasilia. Hanno contratto la malattia inoltre i governatori di San Paolo, Joao Doria, e di Rio de Janeiro, Wilson Witzel. Questa settimana sono risultati positivi al tampone anche il presidente della Corte suprema, Luiz Fux, e lo speaker della Camera dei deputati, Rodrigo Maia, mentre nella giornata di giovedì ha annunciato la positività anche il procuratore generale, Augusto Aras. La lunga lista delle autorità infettate include infine il presidente della Repubblica, Jair Bolsonaro, poi guarito, e il presidente del Senato, Davi Alcolumbre.

  • Turchia, altri 1.648 casi di contagio

    Sono 1.648 i casi di coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Turchia, su 109.985 test effettuati. Il dato porta il totale dei contagi accertati nel Paese a 298.039. Le nuove vittime confermate da Ankara sono 66, arrivando in tutto a 7.315. I pazienti ricoverati in terapia intensiva aumentano a 1.372, mentre quelli guariti crescono di 1.143, per un totale di 263.745. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano il ministro della Salute turco Fahrettin Koca.

  • Usa, la Camera approva risoluzione contro «comportamenti anti-asiatici legati al virus»

    La Camera americana approva una risoluzione che condanna «tutte le forme di comportamento anti-asiatico legate al Covid-19». L’iniziativa è stata approvata con 243 voti a favore e 164 contrari e segue le ripetute critiche dei democratici a Donald Trump che da mesi parla di coronavirus come «virus cinese». Una definizione che ha aumentato le discriminazioni contro gli asiatici americani.

  • Uk, Johnson: «Lockdown nel nord-est per salvare il Natale»

    Il governo britannico ha annunciato nuove restrizioni nel nord-est dell’Inghilterra per contenere la recrudescenza del nuovo coronavirus, con il premier Boris Johnson che ritiene che sia necessario «essere duri adesso» per salvare il Natale, festività cara agli inglesi. Queste misure riguardano le aree del nord-est dell’Inghilterra, dove risiedono quasi due milioni di persone. Da venerdì, quindi, in diverse località sarà vietato riunirsi tra case diverse, nei pub sarà consentito solo il servizio al tavolo e i luoghi di intrattenimento dovranno chiudere tra le 22 e le 5, come ha spiegato il ministro della Salute, Matt Hancock, la Camera dei Comuni. «L’unico modo per garantire che il paese possa godersi il Natale è essere duro ora», ha insistito Boris Johnson in un’intervista al tabloid The Sun.

  • Algeria, 228 casi e 9 morti in 24 ore

    Ancora in leggera discesa il numero di contagi giornalieri per l'Algeria che registra altri 228 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore (ieri erano 232), che portano il bilancio totale a 49.194 contagiati nel Paese nordafricano dall'inizio del diffondersi dell'epidemia. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Algeri in un comunicato della Commissione speciale per il monitoraggio della diffusione della malattia, precisando che i decessi sono saliti a 1652, 32 i pazienti in rianimazione. 158 i nuovi guariti per un totale di 34.675 complessivi.

  • New York, slitta ancora l’apertura delle scuole

    Slitta ancora l'apertura delle scuole pubbliche a New York. Il sindaco Bill de Blasio ha annunciato che le lezioni in classe per le medie e i licei non inizieranno prima dell'1ottobre. Nelle scorse settimane si era deciso un rinvio di dieci giorni per il via libera delle classi, che avrebbero dovuto aprire i battenti il 21 settembre.

  • Il Canada avverte: rischiamo di perdere il controllo della pandemia

    Il Canada potrebbe perdere la sua capacità di gestire la pandemia di coronavirus a causa di un preoccupante picco recente di nuovi casi di COVID-19. Lo ha detto il ministro della Sanità Theresa Tam. Nell’ultima settimana sono stati segnalati in media 779 nuovi casi al giorno, più del doppio rispetto a luglio. «Il continuo aumento di nuovi casi segnalati ogni giorno continua a destare preoccupazione», ha detto Tam in un comunicato.
    «Con la continua circolazione del virus, la situazione potrebbe cambiare rapidamente e potremmo perdere la capacità di mantenere i casi di COVID-19 a livelli gestibili».

  • Francia, nuovo record di casi: 10.593

    Nuovo record di casi di coronavirus in Francia: nelle ultime 24 ore sono 10.593, con 50 vittime. Il precedente record era del 12 settembre con 10.561 positivi. Il numero di vittime totale dall’inizio dell’epidemia è ora di 31.095. La Francia ha avviato un massiccio piano di tamponi, rendendoli gratuiti per la popolazione. Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati circa 196mila tamponi, il doppio dell’Italia.

  • Francia, nuove restrizioni nelle regioni di Nizza e Lione

    I dipartimenti di Lione e di Nizza (rispettivamente Rhone et Alpes-Maritimes) presentano attualmente le più gravi situazioni rispetto alla diffusione del coronavirus e dovranno adottare “misure” restrittive entro sabato: è quanto dichiarato dal ministro della Salute, Olivier Véran, precisando che Lione conosce un tasso di incidenza del virus di 200 (113 per le persone anziane) e Nizza un tasso di incidenza di 150 (vicino a 100 per le persone anziane), oltre la soglia di allerta.

    Il ministro ha inoltre evocato “possibili restrizioni” ancora “piu' forti a Marsiglia” e in Guadalupa, “se la situazione non migliorerà”. Véran ha citato, tra l'altro, la “possibile chiusura dei bar” o “il divieto di raduni pubblici”.Annunciato, tra l'altro, l'arrivo di 5 milioni di tamponi antigenici entro ottobre. “Purtroppo - ha spiegato ancora il ministro - il virus non è diventato meno pericoloso con l'estate”. Circola “molto attivamente”, in particolare, tra le persone della fascia tra i 15 e i 45 anni. Nel suo primo punto stampa settimanale sul Covid-19 Véran ha anche riconosciuto “difficoltà organizzative sui test”. Quindi l'appello ad utilizzare l'applicazione Stop Covid, che è “anonima” e “funziona”.

  • Nel mondo 58 studi su vaccini, sette dei quali in “fase 3”

    Sono 58 gli studi in corso sull'uomo per vaccini anti COVID-19 nel mondo, di cui 7 arrivati alla fase 3. Lo afferma l'ultimo aggiornamento dell'infografica prodotta dal Gruppo di lavoro “Trial Clinici” dell'Iss, aggiornata al 14 settembre. Secondo gli esperti il paese che sta conducendo più studi è la Cina, che ne ha 15, seguita dagli Usa con 10. Il numero di soggetti che partecipano è di circa 260mila, e il tipo di vaccino più utilizzato è quello che utilizza un vettore virale o batterico.

    Per quanto riguarda le terapie invece i test sull'uomo condotti nel mondo sono 1836, e in questo caso ha raggiunto la fase 3 il 16%. Sono invece 63 gli studi interventistici condotti in Italia (45 autorizzati dall'AIFA), di cui il 92% con uno scopo terapeutico e l'8% con uno scopo preventivo. In Italia 21 studi stanno analizzando l'effetto di immunomodulanti, 9 gli antitrombotici, 7 gli antimalarici, 7 il plasma da convalescenti e 6 gli antivirali.

    L'infografica elaborata dall'Iss riporta anche un 'focus' sul vaccino messo a punto dall'azienda italiana Reitera, oggetto di uno studio coordinato dall'istituto Spallanzani di Roma. “GRAd-COV2 - si legge - ha dimostrato di essere sicuro e immunogenico nei modelli animali: nel topo immunizzato con una singola dose ha indotto alti livelli di anticorpi neutralizzanti anti-S e una significativa risposta delle cellule T”. I risultati finali su sicurezza e immunogenicità nell'uomo, afferma la timeline riportata, sono previsti al massimo per luglio 2021.

  • Gimbe: in aumento pazienti ricoverati (+26%) e in terapia intensiva (+41%)

    “Nell'ultima settima l'aumento dei nuovi casi appare stabilizzato, anche se è verosimile che il numero sia sottostimato considerata la riduzione dei tamponi e l'ulteriore aumento del rapporto positivi/casi testati”. È quanto afferma il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, commentando il monitoraggio relativo al 9-15 settembre secondo cui “si allarga il bacino dei casi attualmente positivi (39.712) e rispetto al mese scorso risale l'età media dei contagiati, dato coerente con il progressivo incremento dei pazienti ricoverati con sintomi (+462) e di quelli in terapia intensiva”. Si conferma inoltre” il trend in aumento dei pazienti ospedalizzati con sintomi (+26%) e di quelli in terapia intensiva (+41%)”. Tutte “spie rosse” secondo Cartabellotta “che impongono di mantenere alta la guardia e alle Regioni di aumentare senza indugi le attività di testing e tracing”.

  • Governatore Solinas: governo usa due pesi e due misure

    “Se mai ci fosse bisogno di conferma che viviamo in un Paese dove il governo utilizza due pesi e due misure, questa vicenda è la rappresentazione plastica. Mentre in Sardegna si impugnano ordinanze adottate per tutelare salute pubblica, in altre parti del Paese si adottano ordinanze discriminatorie nei confronti dei sardi prevedendo test e quarantena per chi proviene dall'Isola, si adotta e si copia il passaporto sanitario proposto da noi. Ora mi aspetto dal governo che impugni anche quelle ordinanza”. Lo ha detto il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas in una conferenza stampa convocata dopo la decisione del Tar di sospendere l'efficacia dei tre articoli dell'ordinanza relativi ai test obbligatori per chi entra nell'Isola.

  • Lockdown locali in Inghilterra per 2 milioni di persone

    Tornano lockdown localizzati per quasi 2 milioni di persone nel nord-est dell'Inghilterra. Lo ha formalizzato il governo il ministro della Sanità britannico, Matt Hancock, estendendo il giro di vite già reintrodotto nelle settimane scorse in città come Birmingham, Bolton o Leicester ai Comuni di Newcastle e Sunderland, nonché nelle aree del Northumberland, di North e South Tyneside, di Gateshead e della contea di Durham, dove dalla mezzanotte sono previste fra l'altro limitazioni più severe sui contatti sociali e sugli orari di apertura di pub e locali pubblici. Si tratta di “una risposta immediata” alle “preoccupazioni” per il nuovo incremento dei contagi da coronavirus nella zona, ha spiegato Hancock, con tassi d'infezione locali compresi al momento fra 70 e 103 casi diagnosticati per ogni 100.000 abitanti, nettamente superiori alla media nazionale.

  • Vaccino, Moderna pubblica dettagli sperimentazione e promette dati certi a novembre

    La società biotech Moderna ha pubblicato un documento di 135 pagine che fornisce i dettagli sulla fase 3 della sua sperimentazione sul vaccino contro il coronavirus e su come sicurezza ed efficacia saranno determinati; un modo per ottenere la fiducia del pubblico e degli scienziati, che osservano la corsa mondiale al vaccino. Moderna è una delle tre società finanziate dal governo statunitense, insieme a Pfizer e AstraZeneca, a essere arrivata alla fase finale del proprio trial clinico.

    Dal documento, scrive il New York Times, sembra emergere che le prime analisi sui dati ottenuti potrebbero non essere disponibili prima della fine di dicembre, quando inoltre potrebbero non esserci sufficienti informazioni per determinare l'efficacia del vaccino. Al momento, 25.000 dei 30.000 volontari previsti si stanno sottoponendo ai test; circa il 28% dei volontari fa parte di una delle minoranze più colpite dalla malattia, come quelle afroamericana e latinoamericana.

    Questa mattina, intervistato dalla Cnbc, l'amministratore delegato di Moderna, Stephane Barcel, ha invece detto che la sua società potrebbe avere risultati certi sull'efficacia del suo vaccino già a novembre. Nel premercato, Moderna perde l'1,25 per cento.

  • Mattarella: abbiamo alle spalle la parte più insidiosa

    “Siamo ancora ai tempi del Covid, anche se abbiamo alle spalle la parte più insidiosa. Abbiamo di fronte un percorso che speriamo si conclusa velocemente ma che ci interpella per la ripresa”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, aprendo un incontro all'hangar Bicocca in occasione della visita a Milano insieme al presidente della Repubblica federale di Germania, Frank-Walter Steinmeier.

  • 51 nuovi casi in Sardegna ma calano i ricoveri

    Sono 51 i nuovi contagi al Covid19 registrati in Sardegna nelle ultime 24 ore. Salgono così a 3.042 i casi di positività complessivamente accertati in Sardegna dall'inizio dell'emergenza. Dei 51 nuovi casi, 44 sono stati rilevati attraverso attività di screening e sette da sospetto diagnostico. Resta invariato, invece, il numero delle vittime, 140. In totale sono stati eseguiti 164.785 tamponi, con un incremento di 1.949 test rispetto all'ultimo aggiornamento. Sono 84 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (quattro in meno rispetto al dato di ieri), mentre resta invariato il numero dei pazienti (17) in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 1.413.

  • Il coronavirus riduce l’aspettativa di vita

    La pandemia di coronavirus potrebbe ridurre a breve termine l'aspettativa di vita di diversi paesi, vanificando anni e anni di progressi in tal senso. Potrebbe rubare anche fino a 9 anni alla vita media attesa per il 2020 se la quota di popolazione interessata diventa alta (50%). Lo suggerisce un lavoro pubblicato sulla rivista Plos One. I ricercatori dell'International Institute for Applied Systems Analysis a Laxenburg, vicino a Vienna, hanno stimato che con una ipotetica diffusione dell'infezione nel 10% della popolazione, la perdita di aspettativa di vita potrebbe essere di un anno in paesi ricchi come Europa e Nord America. Con una prevalenza del virus nel 50% della popolazione sono previste perdite consistenti dai 3 ai 9 anni. Ma anche con un tasso di prevalenza basso, intorno al 2%, la perdita di aspettativa di vita sarebbe apprezzabile. “Il nostro studio offre la prima valutazione dell'impatto della sindrome COVID-19 sulle aspettative di vita, in una serie di diversi scenari e differenti tassi di prevalenza” spiega Guillaume Marois, che ha condotto lo studio. “In ogni modo - continua - anche nelle regioni più colpite, l'aspettativa di vita di certo si riprenderà a pandemia conclusa”. In Europa ci sono voluti quasi 20 anni per portare l'aspettativa di vita media alla nascita dai 72,8 anni nel 1990 ai 78,6 anni del 2019. Il COVID-19 potrebbe riportare questo indicatore per l'anno 2020 ai valori osservati qualche tempo fa. È difficile stimare l'aspettativa di vita che sarà persa da un singolo paese, precisa Marois, “perché non sappiamo realmente quale sia attualmente e quale sarà il tasso di prevalenza reale per quella popolazione”. Peraltro in un singolo paese la prevalenza può variare per diverse regioni o territori e quindi, se anche per la nazione mediamente la perdita di aspettativa di vita resta bassa, in singole regioni ad alta prevalenza di infezione (come il Nord Italia) la perdita in termini di aspettativa di vita potrebbe essere apprezzabile.

  • Verifica temperatura, Tar respinge la richiesta di sospensiva ordinanza Piemonte

    Il Tar ha respinto la richiesta di sospensiva d'urgenza, chiesta dai ministri Azzolina e Speranza, della delibera con cui il governatore Alberto Cirio impone alle scuole piemontesi di verificare la temperatura degli studenti all'inizio delle lezioni. La notizia trova conferma da fonti della Regione Piemonte. Le scuole continueranno dunque a misurare la febbre agli studenti, in Piemonte, almeno fino al 14 ottobre, quando la causa sarà discussa in Camera di Consiglio. La decisione di respingere la sospensiva, secondo quanto si apprende, si basa sul fatto che l'ordinanza regionale non sovverte quanto stabilito dallo Stato, ma lo integra. Per i giudici amministrativi, sempre secondo quanto si apprende, il rischio sanitario era comunque tale da giustificare provvedimenti straordinari.

  • Boccia (Regioni): ora Sardegna collabori con governo

    L'accoglimento da parte del Tar Sardegna dell'impugnativa del Governo spero spinga la Regione Sardegna alla massima e leale collaborazione. Il Governo è accanto alla Sardegna, a tutta la comunità sarda e a chiunque entra ed esce dalla Sardegna. A volte è meglio assicurare tamponi per tutti anziché ordinanze caotiche”. Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, che partecipa a Bari a un incontro con il ministro Gualtieri e il governatore Emiliano.

  • In Iran 2.815 casi e 176 vittime in 24 ore

    Sono 2.815 i casi di coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Iran. Il dato porta il totale dei contagi accertati nel Paese a 413.149. Le nuove vittime ammontano a 176, arrivando in tutto a 23.808. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 3.848, mentre quelli guariti crescono a 353.848. I test effettuati sono complessivamente 3.667.551. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano la portavoce del ministero della Salute di Teheran, Sima Lari. Intanto, il presidente Hassan Rohani ha annunciato oggi che entro la fine dell'anno secondo il calendario persiano (il 20 marzo 2021) oltre 10 mila posti letto verranno aggiunti alle attuali capacità di accoglienza degli ospedali iraniani per fronteggiare le diverse emergenze sanitarie.

  • In Cina zero contagi sociali

    Nessuna nuova infezione da Covid-19 trasmessa a livello “locale” è stata segnalata ieri in Cina continentale, dove invece sono stati registrati altri 9 casi confermati provenienti dall'estero e 14 nuovi asintomatici arrivati da altri Paesi. Lo rende noto il bollettino odierno della Commissione Sanitaria Nazionale cinese. Tra i casi “importati”, 4 sono stati segnalati a Shanghai, 2 in Shaanxi e uno ciascuno in Henan, Guangdong e Yunnan. Un nuovo caso sospetto di Covid-19 è stato segnalato ieri in Cina continentale, dove non sono stati registrati altri decessi correlati al nuovo coronavirus. Fino al 16 settembre, la Cina continentale aveva registrato un totale di 85.223 casi confermati di contagio, compresi 141 pazienti ancora in cura.

  • Tar Sardegna, ok a obbligo mascherine 24/24

    Il decreto del Tar sul ricorso del Governo contro l'ordinanza del governatore Christian Solinas sospende l'efficacia dei soli tre articoli del provvedimento - il 10, l'11 e il 12 - che dettano le regole su chi intende fare ingresso nel territorio regionale prevedendo test covi obbligatori. Invece - è scritto nel decreto del presidente della prima sezione Dante D'Alessio - “non vi sono ragioni per una pronuncia cautelare sulle ulteriori disposizioni dettate negli altri articoli dell'ordinanza impugnata che potrebbero ritenersi peraltro giustificate dall'evolversi della situazione epidemiologica nella Regione”. Quindi, resta in vigore quanto previsto nell'ordinanza numero 43 sull'obbligo di utilizzo delle mascherine H24 in tutti gli ambienti chiusi o aperti dove sia concreto il rischio di assembramento, ma anche l'insieme di disposizioni che, in vista della riapertura delle scuole il 22 settembre, portano fino all'80% l'occupazione dei posti a sedere nei mezzi del trasporto pubblico locale.

  • Premier Johnson: avanti con restrizioni locali per “salvare” il Natale

    Avanti con nuove restrizioni locali, senza escludere in prospettiva nemmeno il ripristino di una chiusura dei pub, per evitare la minaccia di una seconda ondata di contagi generalizzati da coronavirus nel Regno Unito e per salvare l'obiettivo di un Natale relativamente normale allontanando lo spettro - “disastroso” per l'economia - di un lockdown nazionale bis. È il messaggio rilanciato in un'intervista al Sun dal premier conservatore britannico, Boris Johnson, il cui governo si appresta oggi a estendere alla zona dell'Inghilterra del nord attorno a Newcastle (oltre che in un un Comune gallese) le strette localizzate già adottate in queste settimane in città a più elevata diffusione di nuovi casi di Covid come Birmingham o Leicester.

    Tenere alta la guardia “è l'unico modo per far sì che il Paese possa poi godersi il Natale”, ha detto Johnson, difendendo fra l'altro la decisione recente di re-imporre un limite ai contatti sociali e alle riunioni familiari in tutta l'isola fino a un massimo di 6 persone, all'interno o all'esterno. “Ciò che voglio evitare è un nuovo lockdown di pezzi della nostra economia”, ha spiegato, insistendo che per scongiurare un simile epilogo occorre tuttavia agire “adesso” in modo da “far flettere” la seconda ondata: “la seconda gobba del dromedario o del cammello”, ha aggiunto scherzando sul fatto di “non ricordare” mai quale dei due abbia in effetti due gobbe.

  • Gentiloni: Ue garantirà vaccino distribuito equamente

    Sul vaccino per il Covid “il lavoro dell'Ue sarà di garantire che quando uno o più vaccini saranno verificati e validati siano messi in circolazione in modo equo a livello globale”. Lo ha detto il commissario europeo per l'economia Paolo Gentiloni ad un webinair del Gruppo Caltagirone. “Trattandosi di una pandemia o noi siamo in grado di distribuirlo anche in Paesi come l'India che oggi ha numeri esponenziali di contagio oppure quetse epidemie ci ritornano da altre parti. È fondamentale, ma la Commissione lo dice da mesi, che la distribuzione riguardi tutto il mondo e non solo quei paesi o peggio quelle famiglie che possono permetterselo”, ha aggiunto.

  • In Israele 4.537 casi, da domani lockdown

    Nelle ultime 24 ore sono stati 4.537 i nuovi casi in Israele con una leggera diminuzione rispetto al picco degli oltre 5mila di ieri. In aumento i tamponi arrivati a ieri a 51.378 : la percentuale di contagio è dell' 8,8% I casi attivi sono 44.984 di cui 549 gravi e di questi 140 in ventilazione. Le vittime in totale sono 1.165. Intanto il governo ha approvato in via definitiva il lockdown del paese che entrerà in vigore da domani alle 14 e che durerà almeno 3 settimane. Sono state tuttavia introdotte una serie di eccezioni, soprattutto per la partecipazione alle cerimonie religiose, che hanno suscitato non poche perplessità sui media. Si parla anche di una possibile estensione del blocco che varrebbe anche per le scuole, ma al momento non ci sono certezze. Israele è il primo paese al mondo a reintrodurre il lockdown.

  • Record di nuovi casi in Ucraina: 3.584 in 24 ore

    Continuano ad aumentare i casi di Covid-19 in Ucraina. Nelle ultime 24 ore nel Paese sono stati registrati 3.584 nuovi contagi, il numero più alto in un solo giorno dall'inizio dell'epidemia. In totale, stando ai dati ufficiali, sono 166.244 i casi di Covid-19 accertati in Ucraina, dove vivono circa 42 milioni di persone. I decessi provocati dal morbo sono invece in totale 3.400, di cui 60 nel corso dell'ultima giornata.

  • Oms: la nostra posizione resta per quarantena di 14 giorni

    “La nostra posizione resta per una quarantena di 14 giorni, nell'interesse dei pazienti”. Lo ha sottolineato la funzionaria dell'Oms Catherine Smallwood, nel corso di un briefing online, in merito alla decisione di alcuni Paesi, tra cui la Francia, di ridurre il periodo di quarantena per il coronavirus.

  • Oms: trend grave in Europa, numeri siano una sveglia per tutti

    “È una situazione molto grave quella che si sta verificando” in Europa, dove i nuovi casi settimanali di coronavirus “hanno superato quelli segnalati quando la pandemia ha colpito per la prima volta a marzo”. Lo ha detto Hans Kluge, direttore regionale per l'Europa dell'Oms. “Oltre metà dei Paesi europei - ha sottolineato nel corso di un briefing online - hanno registrato aumenti di oltre il 10% nelle ultime due settimane e in sette Paesi l'incremento è stato pari a più del doppio”. Questi numeri, ha concluso, rappresentano un “trend allarmante” e “devono essere una sveglia per tutti”.

  • Dodici vigili urbani positivi a Napoli, 70 in isolamento

    Sono 12 i casi di positività al coronarivus nel reparto San Lorenzo della Polizia municipale di Napoli. Sono i risultati dello screening, organizzato dal Comando della Polizia locale e dalla Direzione della Asl Napoli 1 centro, per fronteggiare l'emergenza da Covid-19. Il reparto, che opera nel centro storico cittadino, è chiuso dallo scorso venerdì. Con lo screening effettuato, è stato anche accertato, risalendo nella catena dei contatti, che sono 70 gli operatori che, sebbene negativi al tampone, hanno avuto rapporti stretti con i colleghi risultati positivi alle verifiche e che dovranno rispettare il periodo di quarantena, che parte dal momento in cui si sono sottoposti all'esame e che potranno rientrare alla fine della prevista sorveglianza sanitaria.

    Il Comando è ora in attesa del via libera della Direzione della Asl, che dovrebbe arrivare entro domani, per far rientrare in servizio attivo i 54 operatori risultati negativi ai tamponi e che non hanno avuto contatti stretti con i positivi. Nel frattempo, si è provveduto a sanificare sia la sede di San Lorenzo sia le auto di servizio assegnate al reparto. Le esigenze operative più pressanti del territorio di competenza, in queste difficili giornate, sono state fronteggiate con equipaggi di altri Reparti del Corpo.

  • Via libera Ue a pacchetto Italia da 44 mld per sostegno grandi imprese

    La Commissione Ue ha dato via libera al pacchetto da 44 miliardi di euro destinato a sostenere le grandi imprese colpite dalla pandemia di coronavirus. Il regime si articola in quattro misure, che sono state approvate ai sensi del quadro temporaneo in materia di aiuti di Stato. La commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager ha indicato che “questo regime italiano di ricapitalizzazione sosterrà le grandi imprese colpite dalla pandemia di coronavirus, consolidando la loro base di capitale e facilitando il loro accesso ai finanziamenti in questo difficile periodo. Insieme ad altre misure approvate in precedenza, il regime contribuirà in ultima analisi a sostenere l'economia e il mercato del lavoro italiani».

    Nell'ambito del quadro temporaneo, l'Italia ha notificato alla Commissione un regime comprendente quattro misure complementari a sostegno delle grandi imprese particolarmente colpite dalla pandemia di coronavirus, da realizzare attraverso strumenti di ricapitalizzazione, in particolare strumenti di capitale e strumenti ibridi di capitale (obbligazioni convertibili e debiti subordinati). Insieme al regime italiano destinato alle piccole e medie imprese, approvato dalla Commissione il 31 luglio 2020, le misure italiane, indica la Commissione, mirano a sostenere la solvibilità di un'ampia gamma di imprese che hanno sofferto a causa della pandemia di coronavirus, aiutandole a garantire il proseguimento delle loro attività e a sostenere l'occupazione.

    Il regime è destinato alle grandi imprese che hanno subito una drastica riduzione delle entrate nel 2020. Per essere ammissibili, tra gli altri criteri, le imprese devono essere considerate strategiche per l'economia e per i mercati del lavoro. Le misure previste consistono in conferimenti in capitale; obbligazioni obbligatoriamente convertibili; obbligazioni convertibili, su richiesta del beneficiario o dell'obbligazionista; debiti subordinati.

    Le quattro misure sono amministrate da “Patrimonio Rilancio”, una società veicolo ad hoc. La Commissione ha constatato che il regime notificato dalle autorità; italiane è compatibile con le condizioni previste dal quadro temporaneo. In particolare, per quanto riguarda le misure di ricapitalizzazione, il sostegno è messo a disposizione delle imprese se risulta necessario per il mantenimento delle attività, se non è disponibile nessun'altra soluzione adeguata e se è nell'interesse comune intervenire; si limita all'importo necessario per garantire la sostenibilità dei beneficiari e non va al di là del ripristino della struttura patrimoniale precedente la pandemia di coronavirus; si prevede una remunerazione adeguata per lo Stato; le condizioni che governano le misure incentivano i beneficiari e/o i loro proprietari a rimborsare il sostegno quanto prima possibile (sono previsti tra l'altro aumenti progressivi della remunerazione, il divieto di distribuzione di dividendi e l'introduzione di un massimale di remunerazione dei dirigenti e di un divieto di versamenti di bonus agli stessi); sono in atto misure di salvaguardia per garantire che i beneficiari non beneficino indebitamente degli aiuto di Stato alla ricapitalizzazione a scapito della concorrenza leale nei mercati interni, ad esempio il divieto di acquisizioni, per evitare espansioni commerciali aggressive; gli aiuti a favore di un'impresa superiori alla soglia di 250 milioni devono essere notificati separatamente e valutati individualmente.

    Per quanto riguarda gli aiuti sotto forma di strumenti di debito subordinato, questi non supereranno i limiti relativi al fatturato e alle spese salariali dei beneficiari previsti dal quadro temporaneo e possono essere concessi soltanto entro la fine del 2020. Infine, solo le imprese che non erano considerate in difficoltà al 31 dicembre 2019 sono ammissibili all'aiuto nell'ambito di questo regime. La Commissione ha concluso che la misura è «necessaria, opportuna e proporzionata a quanto necessario per porre rimedio al grave turbamento dell'economia».

  • Tar sospende ordinanza Solinas su test per arrivi in Sardegna

    Il Tar della Sardegna ha accolto il ricorso del governo sospendendo l'ordinanza del governatore della regione Christian Solinas che imponeva test Covid obbligatori per chiunque arrivasse nell'Isola, a partire dallo scorso lunedì, il 14 settembre. Lo hanno deciso i giudici amministrativi con un decreto, a firma del presidente del Tribunale amministrativo Dante D'Alessio, che ha accolto la domanda cautelare di sospensiva proposta dall'avvocatura dello Stato per conto della Presidenza del Consiglio dei ministri. Fissata anche la data dell'udienza di merito: sarà il 7 ottobre.

    Con questa decisione vengono sospesi gli effetti dell'ordinanza numero 43 dell'11 settembre che prevedeva per tutti passeggeri in arrivo dall'estero o dal territorio nazionale la presentazione, all'atto dell'imbarco, dell'esito di un “test - sierologico (IgG e IgM) o molecolare (Rna) o Antigenico rapido - eseguito non oltre le 48 ore dalla partenza, che abbiano dato esito negativo per covid-19”. Alternativamente si poteva autocertificare di “essersi sottoposti, nelle 48 ore antecedenti all'ingresso nel territorio regionale, ad un test sierologico, molecolare o antigenico, il cui esito è risultato negativo”. Secondo la tesi del Governo il provvedimento, invece, viola l'articolo 16 della Cosituzione sulla libera circolazione delle persone.

  • Un caso in una scuola in Alto Adige

    La Sovirintendenza scolastica in lingua tedesca rende noto che questa mattina una scolara che frequenta una scuola del comprensorio di Appiano è risultata positiva al Covid-19. Le misure di sicurezza e tutela della salute sono state attuate in accordo tra il locale servizio di igiene in accordo con la scuola. Per gli altri scolari le lezioni proseguono regolarmente. Ulteriori passi saranno eventualmente compiuti in accordo tra l'Azienda sanitaria e la direzione scolastica, informa una nota.

  • Friuli, caso di contagio in scuola dell’infanzia, chiusa sezione

    La sezione dei “piccoli” della scuola dell'infanzia di Carlino (Udine) è stata chiusa in via precauzionale dopo che è stato accertato un caso di Covid-19 in un bimbo che aveva accusato una leggera sindrome influenzale. Lo conferma il sindaco Loris Bazzo. “La famiglia si è rivolta al pediatra, il quale ha consigliato, seppur in presenza di sintomi blandi, di procedere con il tampone, che ha dato esito positivo - spiega il primo cittadino - Per questa ragione, l'intera sezione e l''insegnante di riferimento da questa mattina sono a casa in quarantena preventiva, in attesa della diagnosi differenziale che sarà sicuramente disposta dal Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda sanitaria”. La scuola dell'infanzia di Carlino è paritaria ed è gestita da un'associazione di genitori.

  • Tre positivi in liceo Rimini, classi isolate

    Tre ragazzi che frequentano un liceo di Rimini sono risultati positivi al Coronavirus dopo che erano entrati in contatto con un loro coetaneo, frequentante un'altra scuola, anch'egli contagiato. Ne dà notizia la stampa locale: due classi sono state messe in isolamento, ma la scuola rimane aperta, anche perché i tre ragazzi in questione, come i loro compagni che sono stati sottoposti al tampone, si trovavano già in quarantena lunedì, quando è suonata la prima campanella. Quindi nessuno di loro ha mai messo piede nel liceo. L'indagine epidemiologica dell'Azienda sanitaria riminese era infatti cominciata la scorsa settimana, dopo aver scoperto la positività di un ragazzo. È stata ricostruita la sua catena di contatti: da qui la decisione mettere in isolamento e testare i ragazzi delle due classi del liceo.

  • Bce allenta requisiti leverage ratio, da Covid «circostanze eccezionali»

    La pandemia Covid 19 ha portato «circostanze eccezionali» nell'eurozona. Lo ha sottolineato il consiglio direttivo della Bce, precisando che viene così a verificarsi la condizione che consente l'esclusione temporanea di alcune esposizioni nei confronti delle banche centrali dal calcolo del leverage ratio degli istituti di credito. «La situazione provocata dal coronavirus - si legge in una nota - ha colpito tutte le economie dell'eurozona in modo profondo e senza precedenti. Questa situazione ha portato alla necessità continua di un livello elevato di allentamento della politica monetaria, che a sua volta richiede l'efficace funzionamento del canale bancario di trasmissione della politica monetaria». In base ai dati a fine marzo, calcola la Bce, questa esclusione permetterà al leverage ratio aggregato, pari al 5,36%, di aumentare di circa 0,3 punti percentuali, mentre per le banche con rilevanza sistemica si tradurrà anche in un allentamento dei requisiti Tlac. Gli istituti potranno beneficiare di questa misura fino al 27 giugno 2021.

  • Locatelli (Css): Italia quarto paese al mondo per numero di tamponi

    “I tamponi decisamente ci sono. Ieri sono stati fatti qualcosa come centomila tamponi, che è un numero molto alto. Globalmente l'Italia è il quarto Paese al mondo per numero di tamponi realizzati. Tutto questo documenta un'attenzione suprema per l'aspetto di diagnostica dell'infezione da nuovo coronavirus”. Così a “Buongiorno” (SkyTg24) il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli. “Più che i numeri - ha aggiunto - vanno definite le strategie rispetto a un'applicazione più larga dei tamponi. Sono aspetti su cui si sta ragionando, ma i numeri parlano decisamente a favore del nostro Paese. Il tasso di incidenza dell'Italia è tra i più bassi dell'intera Europa. La disponibilità di tamponi ha giocato un ruolo decisamente importante”.

  • In Russia 5.762 vittime in 24 ore, morti sopra quota 19mila

    Il bilancio delle vittime della Russia per il nuovo coronavirus ha superato oggi quota 19mila, dal momento che si sono registrati 144 nuovi decessi nelle 24 ore precedenti. Il totale ufficiale dei decessi è 19.061. I nuovi contagiati sono pari a 5.762, il che porta il numero di infezioni a livello nazionale a 1.085.281, il quarto numero di casi più alto al mondo.

  • In Pakistan sei morti e 545 nuovi casi

    Il Pakistan ha registrato sei morti e 545 nuovi casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore, secondo il ministero della Salute. Nel Paese sono ora 303.634 i casi confermati mentre 6.399 persone sono morte a causa della malattia. Finora, 291.169 pazienti sono guariti. Il numero di pazienti in condizioni critiche si attesta a 593, 22 in più rispetto alle 24 ore precedenti.

  • Bimbo positivo in materna a Novara,anche compagni in quarantena

    Il primo caso di Covid dopo la riapertura delle scuole, a Novara, è in una materna, la 'San Lorenzo': lo ha rivelato il bisettimanale locale 'Corriere di Novara'. Un piccolo è risultato positivo e, insieme a tutti i compagni e alle maestre, è stato messo in quarantena. I protocolli previsti in questi casi sono subito scattati e oggi tutti verranno sottoposti a tampone presso l'Asl: in ogni caso dovranno restare a casa per 14 giorni anche in caso di tampone negativo, che dovrà essere ripetuto allo scadere della quarantena. In base ai dati forniti ieri dalla Regione, sono 5 gli studenti e operatori della scuola risultati positivi in Piemonte dopo l'esito del test negli 'hotspot scolastici' allestiti per la diagnosi immediata di Coronavirus. Al test si sono rivolti fino a ieri 212 tra studenti e personale della scuola.

  • 2.194 casi in un giorno in Germania

    La Germania ha registrato 2.194 nuovi contagi da coronavirus in un giorno, secondo il Robert Koch Institute (RKI). Lo riferisce Die Welt. L'ultima volta che i casi giornalieri sono stati più di 2.000 è stato il 21 agosto. Prima ancora, l'ultima volta che i casi sono stati superiori a 2.194 è stato il 24 aprile. La situazione rimane grave in quattro regioni bavaresi in particolare. Dall'inizio della crisi sanitaria 265.857 persone nel Paese sono state infettate dal virus Sars-CoV-2.

  • Repubblica Ceca, record di contagi nelle 24 ore: oltre 2.100

    Per la prima volta dall’insorgere della pandemia, la Repubblica Ceca ha registrato nelle ultime 24 ore oltre 2.000 nuovi contagi. Il ministero della Salute locale ha infatti registrato 2.139 casi di infezione da Covid-19, rispetto al precedente record di 1.675 segnalato il giorno precedente.

  • India, 97.894 casi, oltre 1.100 vittime

    L'India ha riportato un altro balzo record nelle infezioni quotidiane da coronavirus con 97.894 casi nelle ultime 24 ore, come testimoniano i dati del ministero della salute.
    Con 5,12 milioni di casi in tutto, l'India è il secondo paese più colpito al mondo e segue solo gli Stati Uniti. I decessi, che erano stati finora relativamente bassi, stanno registrando un aumento e il paese ha registrato più di 1.000 morti ogni giorno nelle ultime due settimane.Oggi sono stati 1.132, portando il numero totale di vittime della malattia nel paese asiatico a 83.200.

  • Tunisia, 477 contagi e 6 morti in 24 ore

    Continua la marcata crescita di casi giornalieri di coronavirus in Tunisia, dove nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 477 contagi, che portano il totale delle infezioni confermate nel Paese nordafricano a quota 8.100. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Tunisi in un comunicato, precisando che il bilancio dei decessi è salito a 129, di cui sei nell'ultimo giorno. Finora in Tunisia sono guarite 2.309 persone, mentre 5.662 risultano ancora positive, di cui 149 si trovano in ospedale e 46 in rianimazione. La portavoce del ministero della Sanità e dell'Osservatorio delle malattie nuove ed emergenti, Nissaf Ben Alaya, ha detto che i medici e i paramedici positivi in Tunisia sono 450. Dal 26 agosto scorso per entrare in Tunisia, a prescindere dal Paese di provenienza, è necessario esibire un test Covid-19 free effettuato nelle 72 ore precedenti al primo imbarco e che non superi comunque le 120 ore al momento dell'ingresso nel Paese.

  • Usa, oltre 39mila casi nelle 24 ore, 1.147 vittime

    Il consueto report Reuters registra 39.332 di infezione da Covid-19 nelle ultime 24 ore, per un totale ad oggi che raggiunge i 6,61 milioni. I decessi sono 1.147, totale dall’inizio della pandemia 196.871.

  • Nuova Zelanda: Pil trimestrale -12,2%, è recessione

    L'economia della Nuova Zelanda ha registrato un calo record trimestrale del Pil a -12,2%, secondo i dati ufficiali di oggi, che attestano l'entrata del paese in recessione.

  • Trump: un infetto nello staff della Casa Bianca, «non vicino a me»

    Il cororonavirus colpisce lo staff della Casa Bianca. Alla domanda di un giornalista, Donald Trump ha ammesso dapprima che «c'è un piccolo numero di casi», poi, dopo aver chiesto ad un suo collaboratore, ha precisato «una sola persona». «Non vicina a me», ha aggiunto. Il presidente Usa ha anche smentito Robert Redfield, direttore dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), che in precedenza aveva detto che l'uso della mascherine potrebbe essere più efficace di un vaccino. «Il vaccino e' molto piu' efficace delle mascherine, forse ha capito male anche questa domanda», ha detto Trump.

    Il presidente Usa Donald Trump. (EPA/Al Drago / POOL)

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