Attualità

Coronavirus ultime notizie. Veneto, indice contagio risale a 1,63. Zaia: nuova ordinanza per inasprire regole. Londra abolisce la quarantena dall’Italia

Le ultime notizie di giovedì 2 luglio
● Record nuovi casi in Messico: 6.741 nelle 24 ore
● Tokyo, la movida fa incrementare i contagi
● Il governatore filo-Trump cede: obbligo mascherine in Texas
● Spagna crea fondo salvataggio da 10 miliardi per imprese strategiche in difficoltà



  • Studio, in Brasile dai 6 ai 10 milioni di casi

    Il Brasile ha superato 1,5 milioni di contagi da coronavirus, secondo i dati ufficiali, ma il numero effettivo delle persone colpite sarebbe tra i sei e i dieci milioni, secondo una ricerca condotta in 133 città. “Potrebbero esserci sei milioni, otto milioni, dieci milioni di casi”, ha detto Pedro Hallal, uno dei responsabili dello studio dell'Università federale di Pelotas, nello Stato di Rio Grande do Sul. Si tratta del lavoro su campo più esteso svolto finora sul Covid-19. San Paolo, Rio de Janeiro e Brasilia hanno intanto iniziato ad allentare le restrizioni, nonostante i tassi di contagio continuino a salire. “Il momento giusto per allentare l'isolamento è quando diminuisce la curva di contagio”, ha sottolineato Hallal. Il sondaggio, svolto insieme all'istituto statistico Ibope, è stato condotto a maggio e ripreso a giugno, quando si è osservata una crescita media dei contagi pari al 53%. Parallelamente all'aumento dei casi è stata osservata anche una tendenza al ribasso del tasso di adesione all'isolamento, passato da una media del 23,1% a maggio al 18,9% a giugno

  • In Spagna 17 morti, dato più alto da due settimane

    La Spagna ha registrato 17 morti per coronavirus in un giorno, il più alto numero di vittime dal 19 giugno. Lo riferisce il ministero della Salute spagnolo. Ieri erano stati dichiarati solo 5 morti e l'epidemiologo capo del ministero, Fernando Simon, aveva sottolineato che in una settimana si erano registrati solo 24 decessi. Queste cifre arrivano nel momento in cui cominciano le vacanze per molti spagnoli e mentre il Paese si appresta ad aprire domani le frontiere agli arrivi di 12 nuovi Paesi, seguendo le raccomandazioni dell'Ue ma escludendo Marocco, Algeria e Cina. Madrid aveva già riaperto il 21 giugno ai cittadini Ue, britannici e dello spazio Schengen. Il ministero della Salute ha sottolineato che negli aeroporti sono stati dispiegati dei rinforzi per “il controllo dei viaggiatori in arrivo” con termometri e una raccolta dati per poterli contattare.

  • Madrid stanzia fondo speciale da 10 mld per aziende strategiche

    Il governo spagnolo ha annunciato oggi la creazione di un fondo di salvataggio di 10 miliardi di euro per le aziende strategiche in difficoltà per la crisi del coronavirus, che potrebbe implicare l'ingresso dello Stato nel loro capitale. L'obiettivo di questo fondo “è di apportare un sostegno pubblico temporaneo per rafforzare la solvibilità delle aziende non finanziarie colpite dalla pandemia”, ha annunciato il governo di coalizione di sinistra guidato dal socialista Pedro Sanchez. Le aziende che potranno beneficiarne dovranno essere considerate strategiche, come per esempio quelle nei settori della sicurezza, salute, infrastrutture, comunicazioni o “per il loro contributo al buon funzionamento dei mercati”. Il governo di Madrid ha inoltre annunciato lo sblocco di una nuova linea di crediti garantiti dallo Stato, dell'ammontare di 40 miliardi di euro, destinati a sostenere gli investimenti delle aziende in materia di ambiente e digitalizzazione. A marzo, Madrid aveva già portato la garanzia dello Stato a 100 miliardi di euro per i prestiti alle aziende in difficoltà.

  • Emilia Romagna, Lazio e Veneto con Rt sopra 1

    Emilia Romagna (1.28), Veneto (1.12) e Lazio (1.04) sono le tre regioni con un indice Rt maggiore di 1, secondo il monitoraggio dei casi Covid in Italia dal 22 al 28 giugno. Il valore della Lombardia scende a 0,89.

  • Oms a Governi: non ignorate i dati, svegliatevi!

    L' Oms ha invitato i governi a “svegliarsi” e a “impegnarsi nella lotta” contro il coronavirus. “È davvero tempo che i paesi guardino le cifre. Per favore, non ignorate ciò che dicono i dati”, ha detto il responsabile dell'emergenza sanitaria dell'OMS Michael Ryan durante una conferenza stampa , aggiungendo: “le persone devono svegliarsi”.

  • Rezza (Iss): in alcune Regioni numero focolai ancora rilevante

    Nell'ultima settimana i casi totali nel nostro paese sono leggermente diminuiti ma, spiega Gianni Rezza direttore generale della prevenzione del Ministero della Salute, riguardo i dati del monitoraggio settimanale Iss-ministero sui casi di Covid in Italia, “continua la circolazione virale tanto e' vero che gli Rt tendono ad aumentare o a diminuire a seconda di dove si formano i focolai. E in alcune regioni in numero dei focolai e' ancora abbastanza rilevante”. Per Rezza serve continuare ad avere comportamenti adeguati: mascherine nei luoghi pubblici e distanziamento sociale.

  • Monitoraggio Covid,ok lockdown ma trasmissione diffusa

    Sebbene le misure di lockdown in Italia abbiano permesso un controllo efficace dell'infezione da SARS-CoV2, persiste una trasmissione diffusa del virus che, quando si verificano condizioni favorevoli, provoca focolai anche di dimensioni rilevanti. Da qui il richiamo a mantenere “alta l'attenzione”. Questo quanto stabilito dal report settimanale che riporta i dati del monitoraggio ministro della Salute-Iss. L'analisi è relativa ai dati per il periodo 22-28 giugno, successivo alla terza fase di riapertura avvenuta il 3 giugno 2020.

    La situazione, relativa prevalentemente alla prima metà di giugno 2020, “è complessivamente positiva con piccoli segnali di allerta relativi alla trasmissione. Al momento i dati confermano l'opportunità di mantenere le misure di prevenzione e controllo già adottate dalle Regioni/PPAA”. Questo quanto stabilito dal report settimanale del monitoraggio ministro della Salute-Iss. Necessario “mantenere la resilienza dei servizi territoriali, realizzare la ricerca attiva ed accertamento diagnostico di potenziali casi, l'isolamento dei casi confermati, la quarantena dei loro contatti stretti”.

  • Obama: non ascoltate chi ci divide, usate la mascherina

    “Indossate la mascherina,lavatevi le mani e ascoltate gli esperti, non le personeche tentano di dividerci”: lo twitta Barack Obama in vista della festa del 4 luglio, con quella che sembra una malcelata critica a Donald Trump. L'ex presidente auspica che il weekend festivosia celebrato “in sicurezza e in modo intelligente”.

  • Ats Bergamo: prima di marzo nessuna anomalia

    “I dati che abbiamo analizzato confrontando l'andamento dei ricoveri negli ultimi anni, dimostrano oltre ogni ragionevole dubbio, l'assenza di polmoniti anomale in Val Seriana e nella provincia di Bergamo prima dell'inizio dell'epidemia”. Lo ha detto Alberto Zucchi, direttore del servizio di epidemiologia dell'Ats Bergamo, durante la quotidiana diretta Facebook di Lombardia Notizie Online.
    “Abbiamo approfondito il tema - ha spiegato Zucchi - confrontando il numero delle polmoniti sull' intero territorio bergamasco negli ultimi tre anni. L'analisi è stata eseguita secondo criteri specifici utilizzati dagli epidemiologi, ricostruendo la quantità statistica di ricoveri per una serie di codici di patologia. In questo modo abbiamo escluso le patologie batteriche e di altra natura, restringendo il cerchio a quelle più assimilabili alle polmoniti tipiche da Covid-19”.
    “Il risultato di questa indagine - ha proseguito l'epidemiologo - dimostra chiaramente che, da gennaio 2017, il trend è sempre rimasto nella norma fino all'inizio della pandemia. Gli andamenti sono corrispettivi alla fase invernale, in cui c'è una stagionalità di presentazione delle polmoniti che rientra nella normalità. I picchi sono invernali di 400 o 500 ricoveri e con attenuazione nei mesi estivi, aspetto del tutto normale. Mentre dopo l'inizio della pandemia i ricoveri sono arrivati anche a 4.000”. “Stesso discorso - ha concluso Zucchi - vale per l'ospedale di Alzano, dove l'andamento è sovrapponibile a quello provinciale, con pochi casi e senza criticità fino all'inizio dell'emergenza Coronavirus. Questi dati, quindi, dimostrano chiaramente che fino a febbraio 2020 nel territorio bergamasco non c'erano particolari anomalie”.

  • Scoperto un cluster a Impruneta, c’è un neonato

    La Asl Toscana Centro ha scoperto un focolaio di nove positivi al Coronavirus nel Comune di Impruneta: secondo quanto appreso si tratta di due nuclei familiari conviventi ora sottoposti a isolamento e, in parte, separati e destinati ad un albergo sanitario. Nel 'cluster' ci sarebbe un neonato, la maggior parte sono persone in età adulta giovanile. Il coronavirus potrebbe esser stato contratto da uno dei componenti durante una trasferta di lavoro fuori Toscana. Il 'cluster' di Impruneta è emerso durante un tracciamento dei contatti effettuato da parte dei servizi territoriali a partire dai primi due casi che si sono evidenziati l'1 luglio nello stesso Comune. Sono quindi stati scoperti col tampone ulteriori sette casi di cui cinque asintomatici e due pauci-sintomatici, per un totale, considerando i primi due positivi collegati, di sei asintomatici e tre pauci sintomatici.

  • Londra abolisce la quarantena per gli arrivi dall’Italia

    Viaggi a Londra senza restrizioni da venerdì 10 luglio, e non da lunedì come anticipato inizialmente dai media, per chi parte dall'Italia e da oltre 50 altri Paesi a tasso controllato di contagi da coronavirus. Lo ha formalizzato oggi il governo britannico di Boris Johnson abolendo per una lista di nazioni la quarantena obbligatoria di 14 giorni imposta dall'8 giugno a chiunque arrivi o rientri nel Regno Unito. La lista degli Stati “a basso rischio”, ha detto il ministro dei Trasporti, Grant Shapps, include con l'Italia altri Paesi ad alto flusso turistico incrociato, Francia, Spagna, Germania, ma ad oggi non gli Usa, la Svezia o il Portogallo. Al momento l'abolizione vale solo per gli arrivi in Inghilterra, dove peraltro si concentra la stragrande parte dei collegamenti diretti dall'estero; mentre i governi locali di Scozia e Galles, forti dei poteri della devolution, si sono riservati di allinearsi nei prossimi giorni e l'Irlanda del Nord ha chiarito di voler mantenere per ora la quarantena per tutti, salvo l'Irlanda. In parallelo Londra - che da domani riapre pub, bar e ristoranti - allenta le raccomandazioni sui viaggi verso Paesi come l'Italia, sconsigliati a inizio pandemia “se non essenziali”.
    La lista completa dei Paesi da cui si potrà viaggiare verso l'Inghilterra senza dover sottostare più alla quarantena dal 10 luglio, pubblicata nel pomeriggio dal dicastero dei Trasporti britannico, comprende oltre all'Italia altri 58 Stati: incluse piccole realtà come Città del Vaticano, San Marino, Principato di Monaco, Andorra, isole caraibiche o polinesiane, ma anche la gran parte delle nazioni dell'Ue (inclusi Belgio, Olanda, Grecia, Polonia, Croazia, Repubblica Ceca, Finlandia, Danimarca, Malta, Cipro e altre); Paesi extracomunitari come Turchia o Serbia, e asiatici come Giappone, Corea, Vietnam o Taiwan, nonché Australia e Nuova Zelanda. Senza contare la Repubblica d'Irlanda, che era già esentata, e i territori britannici d'Oltremare. Restano invece per ora esclusi, e quindi soggetti alla quarantena obbligatoria di 14 giorni (anche senza sintomi di sorta), tutti coloro che arriveranno dagli Usa, da Stati Ue a tasso persistente più alto di contagi quali Svezia o Portogallo, nonché da Paesi come Cina, Russia o Canada. (ANSA).

  • Di Maio (Esteri): sia garantita libera circolazione al Brennero

    “Grazie al governo austriaco per il supporto in questi mesi drammatici”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in una conferenza stampa alla Farnesina con il collega austriaco Alexander Schallenberg. “È importante che venga garantita la libera circolazione di uomini e mezzi al Brennero”, ha aggiunto.

  • Covid, Speranza (Salute): partita non vinta ma curva piegata

    “La partita non è vinta, ma i numeri ci segnalano che la curva è stata significativamente piegata. Se questo è avvenuto è merito di un Paese che ha trovato energie e risorse”. Lo ha affermato il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo al Consiglio nazionale della Uil pensionati, riconoscendo anche “il merito delle parti sociali” e “la grande unità nazionale” dimostrata in questa “crisi terrificante”. “Sono stati mesi molto duri - ha affermato - Mi sento di poter dire che le istituzioni e il sistema Paese hanno retto di fronte ad una prova così difficile”.

  • Positivo al Covid il ministro degli Esteri del Pakistan

    Il ministro degli esteri pachistano, Shah Mahmood Qureshi, è risultato positivo al Covid-19. Lo riferisce lui stesso con un messaggio via Twitter, aggiungendo di sentirsi comunque in buone condizioni. “Oggi pomeriggio - scrive Qureshi - ho avuto una leggera febbre e immediatamente mi sono posto in isolamento a casa. Ora sono risultato positivo al Covid-19. Grazie a Dio mi sento forte e pieno di energia e continuerò a svolgere i miei compiti da casa. Per favore, ricordatemi nelle vostre preghiere”. Fino ad ora cinque parlamentari sono morti per il nuovo coronavirus in Pakistan, mentre diversi altri sono risultati positivi. Il numero dei contagiati nel Paese è di 22.896 e quello delle vittime 4.551.

  • Da lunedì tamponi a tappeto su comunità Bangladesh a Roma

    Da lunedì si effettueranno a Roma tamponi a tappeto ai componenti della comunità del Bangladesh. Lo comunica l'assessore alla sanità del Lazio Alessio D'Amato. “Sono stati avvisati i medici di medicina generale ed è stato contattato l'Amministratore delegato di Aeroporti di Roma per rappresentare l'esigenza di stringere i controlli sulle provenienze dal Bangladesh. È necessario garantire al quarantena per chi proviene dal Bangladesh”, sottolinea D'Amato.
    La Regione invita la comunità bengalese a recarsi presso il drive in in via Nicolò Forteguerri, nella zona sud di Roma, per eseguire i tamponi. Ai casi di positività registrati nella comunità del Bangladesh nei giorni scorsi, e che hanno portato alla chiusura di due locali a Fiumicino, oggi nella Asl Roma 2 si registra, oltre ad un bimbo di 10 mesi positivo rientrato dal Pakistan, anche un caso al Policlinico Casilino di un uomo rientrato dal Bangladesh. Sono state attivate le procedure di contact tracing internazionale. Anche al Policlinico Umberto I è stato registrato un caso di positività di una persona proveniente dal Bangladesh.

  • Nel Lazio 11 casi e 1 decesso, Rt in calo

    «Oggi registriamo un dato di 11 casi positivi e un decesso. A Roma città si registrano sette nuovi casi, mentre il valore Rt è in calo». Così l'assessore alla Sanità del Lazio Alessio D'Amato, che annuncia la necessità di quarantena per chi proviene dal Bangladesh. Proseguono - spiegano ancora dalla Regione - le attività dei test di sieroprevalenza a tutti gli operatori sanitari e le Forze dell'ordine: oggi sono stati effettuati quasi 168mila test e stati testati circa 1.200 farmacisti, 2.500 donatori di sangue e oltre 34mila cittadini presso laboratori privati. Il 6 luglio inizieranno i prelievi dei test sierologici per i 79mila operatori del commercio iscritti a Sanimpresa.

  • Premier olandese Rutte: nessuna urgenza di trovare accordo Ue sul Recovery Fund

    Il primo ministro olandese Mark Rutte non vede l'urgenza di raggiungere un accordo sul Recovery Fund durante la riunione dei leader Ue fissata per il 17 luglio. “Non è una necessità assoluta per noi trovare un accordo lì”, ha detto Rutte ai giornalisti dopo la riunione del gabinetto settimanale. “Non credo che abbiamo bisogno di questa fretta folle”, ha aggiunto. I leader Ue si incontreranno a Bruxelles dal 17 al 18 luglio per contrattare l’entità della proposta per uno stimolo economico COVID-19 e sul prossimo bilancio congiunto.

  • Negli Usa previsti 148mila morti entro luglio

    Il Center for Disease Control and Prevention prevede 148 mila morti per il coronavirus in Usa entro il prossimo 25 luglio. Attualmente le vittime sono 128.740. Inoltre, sempre secondo l'agenzia sanitaria americana, “il numero dei nuovi decessi nelle prossime 4 settimane in Arizona, Arkansas, Florida, Idaho, Nevada, Oklahoma, Oregon, Carolina del Sud, Texas, Utah e Wyoming probabilmente supererà il bilancio delle quattro settimane precedenti”.

  • Riaprono i pub in Gb, ma con limite di 30 clienti

    L'attesissima riapertura di pub e bar britannici, in vigore da domani in Inghilterra dopo oltre tre mesi di lockdown imposto dall'emergenza coronavirus, non prevedrà limiti di tempo di permanenza per i clienti. Ma sarà ristretta a un massimo di 30 avventori per volta e con chiusura obbligata il venerdì entro la mezzanotte e divieto di qualunque attività fino almeno alle 6 di mattina del sabato. Lo precisa un portavoce di Downing Street citando le linee guida ad hoc diffuse oggi dal ministro della Sanità, Matt Hancock, nelle quali si indicano anche una serie di precauzioni igieniche da rispettare, si conferma che il distanziamento in questo tipo di esercizi (come pure in ristoranti e alberghi) sarà ridotto da 2 metri a uno e si elencano locali che per ora restano viceversa chiusi: dai nightclub ai saloni di bellezza, dalle palestre ai centri congressi o fieristici. Intanto, in attesa di un vaccino anti-Covid la cui efficacia resta sub iudice - secondo ricercatori e autorità - il governo Tory di Boris Johnson ha pure annunciato l'intenzione di estendere la platea degli aventi diritto ai generici vaccini anti-influenza in vista della prossima stagione. Vaccini che il leader dell'opposizione laburista Keir Starmer sollecita da parte sua siano resi obbligatori per tutti gli over 50.

  • Gallera (welfare Lombardia), estendere bonus a medici extramoenia

    Estendere il bonus 'Covid' già previsto per il personale ospedaliero ai medici che operano in regime di 'extramoenia': è quanto chiede al ministero della Salute l'assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera. «Chiediamo al ministero della Salute la possibilità di estendere anche ai professionisti in regime di 'extramoenia' il bonus destinato a medici, infermieri e operatori commisurato al loro impegno nei reparti Covid nel corso dell'emergenza sanitaria dei mesi scorsi, in deroga ai contratti collettivi vigenti considerata la eccezionalità della pandemia», afferma Gallera in una nota. »La normativa nazionale e contrattuale vigente - spiega l'assessore - esclude i professionisti che hanno optato per il rapporto di lavoro non esclusivo dalla premialità, in quanto la medesima rientra nella retribuzione di risultato» ma secondo la Regione Lombardia, che ha «comunque accantonato le risorse necessarie per garantire un riconoscimento economico a tutti gli operatori sanitari (quindi anche ai medici 'extramoenia') che hanno lavorato contro il Covid» il premio «andrebbe inteso come un contributo premiale straordinario e come tale concedibile in deroga alla disciplina vigente in materia di retribuzione di risultato». Per la Lombardia il fondo per il bonus ammonta a 123 milioni di euro (41 nazionali e 82 regionali) oltre ad ulteriori 31 milioni messi a disposizione successivamente dal Governo. In una lettera inviata nei giorni scorsi al ministro Roberto Speranza, Gallera ha chiesto anche di prevedere un riconoscimento economico per gli specializzandi che hanno lavorato nei reparti Covid.

  • In 5 località sciistiche nel Trentino il 23% della popolazione ha anticorpi Covid

    Nelle cinque località sciistiche della provincia di Trento che hanno riportato più casi di Covid-19 ha avuto l'infezione il 23% della popolazione. Lo afferma uno studio dell'Iss e della provincia di Trento reso noto oggi con un comunicato. La ricerca è stata condotta su circa 6100 sieri, pari a circa l'85% della popolazione residente al di sopra dei 10 anni. «In particolare - si legge - si è rilevata una percentuale di positività del 27,73% a Canazei, del 24,7% a Campitello di Fassa, del 23,61% a Vermiglio, del 20,97% a Borgo Chiese, del 17,81% a Pieve di Bono-Prezzo. Ulteriori indagini in corso permetteranno di correlare al meglio questo dato con la situazione epidemiologica locale, e forniranno fondamentali informazioni per lo sviluppo di strategie mirate alla sanità pubblica».

  • Torna la movida a Rio, folla senza mascherine ai bar

    Folla e assembramenti, la notte scorsa, all'esterno di bar e ristoranti di Rio de Janeiro, in occasione della ripresa della movida nella principale destinazione turistica brasiliana, dopo tre mesi di stop a causa della pandemia da coronavirus. Il sindaco della metropoli carioca, Marcelo Crivella, ha deciso di far riaprire le attività commerciali nonostante resti ancora elevato il numero dei contagi e dei decessi nel Paese. Un video girato ieri e trasmesso oggi sui social mostra moltissimi giovani mentre parlano tra loro ed effettuano consumazioni ai tavolini dei locali, nella Zona Sud di Rio, la più ricca e frequentata della città, nella maggioranza dei casi senza mascherine e senza mantenere le distanze di sicurezza. Rio de Janeiro è la seconda città più colpita del Brasile, dopo S. Paolo, con oltre seimila morti e 58 mila casi di Covid-19. «Delle migliaia di persone che sono morte, l'80% aveva più di 60 anni, è difficile vedere un bambino morto, quindi i bambini sono immuni, il problema è che possono infettare», ha sottolineato ieri, quasi come se volesse giustificarsi, il primo cittadino di Rio.

  • In Iran 2.566 casi e 154 vittime in 24 ore

    Salgono a 235.429 i casi di Covid-19 in Iran, con 2.566 contagi registrati nelle ultimi 24 ore. Le vittime in un giorno sono 154, in nuovo aumento dopo il picco assoluto di 162 morti toccato lunedì, per un totale di 11.260 decessi confermati. I ricoverati in terapia intensiva crescono a 3.123, mentre i pazienti guariti diventano 196.446. I test effettuati finora sono 1.744.958. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano la portavoce del ministero della Salute iraniano Sima Sadat Lari. Le province classificate come “rosse”, in cui le autorità locali possono tornare imporre misure restrittive, sono al momento 7 (Bushehr, Hormozgan, Ilam, Kermanshah, Khuzestan, Razavi Khorasan e Kurdistan).

  • Spagna crea fondo salvataggio da 10 miliardi per imprese strategiche in difficoltà

    Il governo spagnolo ha annunciato la creazione di un fondo di salvataggio pubblico di dieci miliardi di euro per aziende strategiche messe in difficoltà dalla crisi del nuovo coronavirus, che potrebbe comportare l'ingresso dello stato nella loro capitale. L'obiettivo del fondo «è fornire un sostegno pubblico temporaneo per rafforzare il merito creditizio delle imprese non finanziarie colpite dalla pandemia di Covid-19», ha annunciato il governo in una nota. Le società che potranno beneficiarne dovranno essere considerate strategiche, ad esempio nei settori della sicurezza, della salute, delle infrastrutture, delle comunicazioni o «per il loro contributo al buon funzionamento dei mercati». Il governo non ha fatto nomi di aziende potenzialmente interessate. Il denaro può essere distribuito attraverso prestiti partecipativi o mediante acquisizione di azioni o obbligazioni societarie da parte dello Stato, tramite la Società pubblica per partecipazioni industriali (Sepi). «L'importo dei dividendi, degli interessi e delle plusvalenze derivanti dagli investimenti effettuati sarà pagato al Tesoro», ha spiegato il comunicato stampa. Il governo di Pedro Sanchez ha anche annunciato il rilascio di una nuova linea di crediti garantiti dallo Stato, fino a 40 miliardi di euro, destinati a sostenere gli investimenti delle imprese nei settori dell'ambiente e della digitalizzazione.

  • Focolaio Vicenza, Zaia: innalzato livello di rischio

    «Il nuovo focolaio di coronavirus scatenato da un imprenditore vicentino rientrato dalla Bosnia ha portato il Veneto da un rischio basso a un rischio elevato, passando da una “R con t” pari a 0,43 a una di 1,63». Lo ha detto il Governatore del Veneto Luca Zaia. Il presidente del Veneto ha ricostruito la vicenda legata al viaggio in Bosnia, che ha determinato 5 nuove positività e 89 isolamenti. «Se questo è il sistema di gestire la positività e la sintomatologia, dopo quattro mesi di coronavirus allargo le braccia - ha rilevato -. Così non ne veniamo fuori. Fosse per me, di fronte a certi comportamenti prevederei la carcerazione. È essenziale che a livello nazionale si prenda in mano il dossier, mettendo in fila le questioni con un Dpcm o con un provvedimento del ministro Speranza». «La legge prevede una multa di 1000 euro in caso di fuga dall'isolamento sanitario: mi sembra ridicolo - ha sottolineato Zaia -. E ritengo che sia fondamentale il ricovero coatto, così come è necessario essere severissimi con gli isolamenti sanitari. Io ho dato disposizioni ai Sisp di tolleranza zero e, se ci sono elementi, di procedere alla denuncia. Non possiamo permetterci la diffusione del virus per l'irresponsabilità di qualcuno. Quello che è accaduto, è gravissimo». «Di tutto questo ne parlerò - ha concluso Zaia - con Bonaccini in conferenza dei servizi, perché siamo i primi a sperimentare una vicenda del genere, inquietante».

  • Veneto, Zaia: lunedì presento ordinanza per inasprire regole

    Una nuova ordinanza restrittiva “per inasprire le regole” sulla prevenzione del contagio del Covid verrà presentata la prossima settimana in Veneto. Lo ha annunciato per lunedì il Governatore del Veneto Luca Zaia, alla luce di assembramenti e “comportamenti sconsiderati di troppe persone” evidenziatisi in questi ultimi giorni. “Continuando di questo passo non dobbiamo porci la domanda se il virus tornerà in ottobre, perché l'abbiamo già qui. Ai comportamenti irresponsabili di qualcuno, si aggiungono gli altri che abbiamo conosciuto in queste ore”.

  • Ue autorizza Remdesivir per trattamento Covid-19

    La Commissione europea ha autorizzato il medicinale Remdesivir per il trattamento contro Covid-19. L'autorizzazione ha seguito una procedura accelerata, arriva una settimana dopo la raccomandazione dell'Agenzia europea per i medicinali (Ema), e l'approvazione da parte degli Stati membri. Si tratta di tempi record, in periodi normali ci vogliono oltre due mesi perché si passi dalla domanda all'autorizzazione Ue.
    I dati sul Remdesivir sono stati valutati in tempi eccezionalmente brevi attraverso una procedura di revisione periodica, che l'Ema può utilizzare durante le emergenze di sanità pubblica per valutare i dati non appena disponibili. Ciò ha permesso di concedere rapidamente l'autorizzazione, entro una settimana dalla raccomandazione dell'Ema, rispetto ai 67 giorni giorni che ci vogliono abitualmente.
    Remdesivir beneficia ora di un'autorizzazione all'immissione in commercio condizionata, che è uno dei meccanismi normativi dell'Ue creato per facilitare l'accesso anticipato ai medicinali in situazioni di emergenza e in risposta a minacce per la salute pubblica come l'attuale pandemia.

  • Vaccino anti Covid, completato laboratorio a Wuhan

    Yang Xiaoming, presidente del CNBG, ha detto che, dopo la costruzione avvenuta in precedenza di un altro laboratorio CNBG a Pechino, si prevede che la capacità produttiva totale annua di vaccini inattivi per COVID-19 supererà i 200 milioni di dosi, contribuendo a garantirne un'adeguata fornitura. Il 12 aprile il WIBP ha iniziato i test clinici di fase 1 e 2 del suo vaccino inattivato sperimentale contro il nuovo coronavirus. In totale sono stati coinvolti 1.120 volontari, di età compresa tra i 18 e i 59 anni. I risultati hanno mostrato un buon livello di sicurezza e negli studi clinici non sono state riscontrate gravi reazioni avverse. Le persone sottoposte a vaccino, alle quali sono state inoculate due iniezioni con diverse procedure e dosi, hanno tutte prodotto alti volumi di anticorpi. Per coloro che hanno ricevuto due iniezioni in un intervallo di 28 giorni, il tasso di siero-conversione degli anticorpi neutralizzanti ha raggiunto il 100 percento.

  • Fase 3, Caritas Milano: è allarme perdita posti di lavoro

    Emergono dati allarmanti dal rapporto della Caritas ambrosiana a quattro mesi dall'inizio della crisi sanitaria dovuta al coronavirus. In particolare, è stato stabilito che, in base ai profili dei beneficiari del Fondo San Giuseppe, voluto dall'arcivescovo di Milano, Mario Delpini, insieme al sindaco, Giuseppe Sala, con un sostegno significativo del Comune, dei 903 che hanno beneficiato del Fondo, circa il 30% ha già perso il posto di lavoro: tra questi, l'8,3% è costituito da colf e badanti, figure professionali per le quali non vale il blocco dei licenziamenti e il 21,2% da lavoratori assunti con contratti a termine non rinnovati, per lo più nell'ambito della ristorazione e del settore alberghiero. «La quarantena è finita, ma c'è chi non è ancora uscito dal lockdown. Anzi, al contrario, in queste settimane ha visto peggiorare la propria situazione», commenta la Caritas. Per la prima volta l'emergenza abitativa è direttamente collegata alla crisi sanitaria. Continua, inoltre, a rimanere alta la richiesta di generi alimentari. Secondo l'ultimo report relativo a giugno nella sola Milano sono 2500 le persone costrette a fare la spesa ai tre Empori della Solidarietà che Caritas Ambrosiana ha aperto rispettivamente nei quartieri di Barona, Lambrate, Niguarda. Tra queste persone, quasi il 66% ha iniziato ad usufruire del servizio a marzo, cioè da quando il Paese si è fermato per evitare il contagio.

  • Londra abolisce quarantena per arrivi da Italia

    Viaggi a Londra senza restrizioni da venerdì 10 luglio, e non da lunedì come anticipato inizialmente dai media, per chi parte dall'Italia e da oltre 50 altri Paesi a tasso controllato di contagi da coronavirus. Lo ha formalizzato oggi il governo britannico di Boris Johnson abolendo per una lista di nazioni la quarantena obbligatoria di 14 giorni imposta dall'8 giugno a chiunque arrivi o rientri nel Regno Unito. La lista degli Stati “a basso rischio”, ha detto il ministro dei Trasporti, Grant Shapps, include con l'Italia altri Paesi ad alto flusso turistico incrociato, Francia, Spagna, Germania, ma ad oggi non gli Usa, la Svezia o il Portogallo. Al momento l'abolizione vale solo per gli arrivi in Inghilterra, dove peraltro si concentra la stragrande parte dei collegamenti diretti dall'estero; mentre i governi locali di Scozia e Galles, forti dei poteri della devolution, si son riservati d'allinearsi nei prossimi giorni e l'Irlanda del Nord ha chiarito di voler mantenere per ora la quarantena per tutti, salvo l'Irlanda. In parallelo Londra - che da domani riapre pub, bar e ristoranti - allenta le raccomandazioni sui viaggi verso Paesi come l'Italia, sconsigliati a inizio pandemia “se non essenziali”.

  • Ministro della Salute, mortalità in Russia può salire del 2%

    Il tasso di mortalità in Russia potrebbe aumentare dell'1,5-2% dall'inizio dell'anno a causa dell'epidemia di Covid-19: lo ha detto il ministro della Salute russo Mikhail Murashko in un'intervista all'agenzia Interfax. “Non ci sono dati ufficiali della Rosstat per maggio su questo punto - ha affermato Murashko - ma possiamo notare dalle attuali informazioni che il tasso di mortalità salirà. In generale, è possibile che il tasso di mortalità cresca dell'1,5-2% dall'inizio del 2020”.

  • Antitrust: procedimento contro Alitalia e Volotea

    L'Antitrust ha avviato due procedimenti istruttori e due sub-procedimenti cautelari nei confronti di Alitalia e Volotea. Oggetto dei procedimenti è la vendita di biglietti che sono stati in seguito cancellati dalle due compagnie aeree a causa del Covid-19, pur trattandosi di servizi da svolgere in un periodo nel quale non sarebbero stati vigenti i limiti di circolazione stabiliti dai provvedimenti governativi. Entrambe le compagnie, si legge in una nota dell'Autorità, hanno offerto l'erogazione di un voucher in luogo del rimborso del prezzo del biglietto già pagato dai consumatori.

  • Focolaio a Belgrado dichiarata 'situazione di emergenza'

    Le autorità municipali di Belgrado hanno proclamato oggi la 'situazione di emergenza' nella capitale serba, principale focolaio della nuova ondata di contagi da coronavirus. Al fine di contenere la diffusione del virus si limita l'orario di apertura di locali notturni, bar, caffè e ristoranti, che dovranno restare chiusi dalle 23 alle sei del mattino. Raduni e assembramenti saranno consentiti per un massimo di 100 persone al chiuso, con mascherina e distanza fisica di 1,5 metri, e 500 all'aperto. E sarà obbligatorio portare la mascherina sui mezzi pubblici e in tutti i luoghi al chiuso. In Serbia, dopo un periodo di progressivo calo dei contagi e l'allentamento quasi completo delle restrizioni, da diversi giorni è in atto una forte ripresa dei casi di coronavirus. Prima di Belgrado, la 'situazione di emergenza' era stata imposta in altre città principali focolai quali Novi Pazar, Vranje, Kragujevac, Tutin. Il presidente Aleksandar Vucic, parlando ieri sera alla tv pubblica Rts, aveva anticipato le nuove misure restrittive a Belgrado, sottolineando che nella capitale si registra oltre l'82% dei contagi dell'intero Paese. Gli ultimi dati diffusi ieri parlavano di 359 contagi e sei decessi in Serbia nelle 24 ore.

  • Iran all'Onu, sanzioni indeboliscono risposta

    Le sanzioni unilaterali internazionali, in particolare quelle degli Stati Uniti, impediscono un'adeguata risposta sanitaria all'emergenza Covid-19 e andrebbero quindi revocate. A lanciare nuovamente l'appello al Consiglio di sicurezza dell'Onu è stato l'ambasciatore iraniano e rappresentante permanente al Palazzo di Vetro, Majid Takht Ravanchi. Il diplomatico, citato dall'Irna, ha fatto riferimento anche alle crisi in altri stati della regione, “dallo Yemen alla Palestina alla Siria”, sottolineando che “in questi Paesi la pandemia ha peggiorato le situazioni socioeconomiche, con un impatto negativo sugli sforzi per una de-escalation e per negoziati di pace”.

  • Il Regno Unito rinuncia alla quarantena

    Il Regno Unito corregge il tiro e riapre le maglie al turismo dopo la gelata dell'emergenza coronavirus e le contestazioni sulla quarantena a scoppio ritardato. E' infatti atteso da lunedì, sette giorni dopo la scadenza del termine iniziale di tre settimane previsto dal governo conservatore di Boris Johnson, il via alle esenzioni dall'obbligo di auto-isolamento imposto dall'8 giugno - anche in assenza di sintomi da Covid 19 - a chiunque arrivi o rientri Oltremanica dall'estero. Lo conferma la Bbc, dopo i preannunci governativi dei giorni scorsi, precisando che la lista dei Paesi da cui sarà possibile tornare a viaggiare senza doversi isolare comprenderà non solo la gran parte dell'Ue, come già si sapeva, ma “alcune decine” di Stati in totale. Stando alle anticipazioni, rimarranno esclusi dal corridoio libero la Svezia e il Portogallo, dove il tasso di contagi non risulta ancora sotto controllo o è tornato a impennarsi. Mentre si dà per scontato il ritorno ai confini aperti con l'Italia, salvo le restrizioni per le persone sintomatiche. Sullo sfondo della svolta, le critiche all'esecutivo - già sotto tiro per altri aspetti della gestione della pandemia nel Regno, dove il numero dei morti, il più alto in Europa in cifra assoluta, continua a calare solo faticosamente - sull'efficacia e la tempistica di questa quarantena: tardiva e inefficiente, agli occhi dei detrattori. Le polemiche sono state rilanciate dalla stessa Bbc, dopo settimane di proteste di compagnie aeree e industria del turismo, in un'inchiesta secondo la quale i controlli eseguiti sono stati al dunque pochissimi; e le multe accertate - in base alle risposte parziali fornite da 12 dei 43 dipartimenti di polizia del Paese - addirittura solo due di numero. Tanto da indurre un'ex ministra Tory, Theresa Villiers, a bollare la misura come “inutile” sul fronte della precauzione reale del Covid-19 e “dannosa” per il business dei trasporti. Il ministero dell'Interno continua viceversa a difendere “il fondamento scientifico” del provvedimento, giustificato a tutela della “salute pubblica” e contro i timori d'un secondo picco di casi reimportati da fuori; sostenendo che il limitato numero di multe e controlli si deve al “generale rispetto” dei viaggiatori delle indicazioni. Ma intanto da lunedì si cambia registro.

  • Sono migranti i 2 nuovi positivi nel sud della Sardegna

    Sono due migranti algerini gli ultimi risultati positivi al Covid-19 in Sardegna. Salgono così a quattro gli extracomunitari contagiati nel centro di prima accoglienza di Monastir, dove si trovavano già in isolamento dopo gli sbarchi diretti dall'Algeria alle coste del sud dell'Isola. Arrivi massicci, oltre 100, avvenuti negli ultimi giorni e favoriti dalle buone condizioni meteo-marine. Sindaci in allarme per il rischio di diffusione del contagio e polemiche a livello politico con il centrodestra all'attacco del Governo, accusato di non fare nulla per bloccare la rotta Algeria-Sardegna. Tutti i migranti sbarcati erano stati subito messi in quarantena nel centro di accoglienza alle porte di Cagliari e sottoposti a tampone: oggi la conferma di altri due positivi.

  • Slovenia, quarantena per arrivi da tre Paesi europei

    La Slovenia, alla luce della complessa situazione epidemiologica, ha deciso di imporre la quarantena di due settimane agli arrivi da Croazia, Francia e Repubblica ceca. La misura restrittiva, ha reso noto il governo a Lubiana, scatterà sabato con l'obiettivo di contenere il contagio da coronavirus, che ha ripreso il trend al rialzo in diversi Paesi europei. La stessa Slovenia, che a fine maggio era stata sul punto di proclamare la fine dell'epidemia, è alle prese con un ritorno del virus, con i contagi che nelle ultime 24 ore sono stati 21, il numero più alto dal 16 aprile.

    Social distancing in un bus a Manila, Filippine
  • Chicago, quarantena per arrivi da Stati a rischio

    Chicago ha imposto una quarantina di 14 giorni per le persone che arrivano da Statiche stanno registrando un aumento di casi di coronavirus. Lo ha annunciato il commissario alla sanita' Allison Arwady. Nella 'blacklist' ci sono Alabama, Arkansas, Arizona, California, Florida, Georgia, Idaho, Louisiana, Mississippi, North Carolina, Nevada, South Carolina, Tennessee, Texas e Utah

  • Libia, saliti a 891 i casi confermati

    La Libia registra nelle ultime 24 ore altri 17 nuovi contagi da coronavirus, che portano a 891 il totale dei casi confermati nel Paese. Lo ha reso noto il Centro nazionale libico per il controllo delle malattie sulla propria pagina ufficiale Facebook, precisando che i morti salgono da 25 a 26, i guariti da 223 a 224, e le persone attualmente positive da 626 a 641. Restano chiusi i confini.

  • Il governatore filo-Trump cede: obbligo mascherine in Texas

    Il governatore del Texas, Greg Abbott, ha ordinato ai residenti di indossare coperture per il viso nel secondo stato più popoloso degli Stati Uniti. Dopo un mese di resistenza Abbott, repubblicano e fedele alleato del presidente Donald Trump, ha detto giovedì che l'ordine si applica a tutte le contee con 20 o più casi di contagi. Il governatore ha anche vietato assembramenti di gruppi più grandi di 10 persone. Abbott è stato sottoposto a crescenti pressioni da parte dei sindaci democratici e dei capi delle contee affinché diramasse tali disposizioni o almeno garantisse loro l'autorità di imporre mascherine e altre restrizioni.

    Un locale torna a chiudere in Texas dopo il recente aumento dei contagi. (Mark Felix / AFP)
  • Tokyo, la movida fa incrementare i contagi

    Tokyo ha confermato 124 casi di coronavirus nella giornata di oggi, di cui circa 50 rintracciati nel quartiere della vita notturna di Shinjuku. Una rinascita di casi nella capitale giapponese questa settimana ha spinto il governatore di Tokyo Yuriko Koike a sollecitare cautela in una conferenza stampa il 2 luglio e a chiedere ai residenti di astenersi dal recarsi nei locali notturni. Oltre il 40% dei nuovi casi della scorsa settimana è stato attribuito in gran parte ai distretti di Shinjuku e Ikebukuro che ospitano migliaia di locali. Mentre i ricoveri in Giappone sono aumentati, il numero di pazienti in gravi condizioni è comunque diminuito, il che significa che non è necessario dichiarare uno stato di emergenza, ha dichiarato il segretario capo del governo Yoshihide Suga.

    Il quartiere di Shinjuku a Tokyo. (REUTERS/Issei Kato)
  • Record nuovi casi in Messico: 6.741 nelle 24 ore

    Record ieri per i nuovi casi di coronavirus segnalati in un solo giorno in Messico. Sono infatti 6.741 nelle 24 ore, numero che porta il conteggio complessivo delle infezioni a 238.511, secondo i dati diffusi dal ministero della Salute. Il paese ha anche registrato 679 morti in più. Il bilancio complessivo delle vittime è di 29.189.

  • Record Usa, oltre 53.000 nuovi casi

    Gli Usa hanno registrato nelle ultime 24 ore 53.069 nuovi casi di coronavirus, secondo i dati della Johns Hopkins University: è un nuovo record, il secondo in due giorni consecutivi e il sesto negli ultimi nove giorni. Il totale sale quindi a 2.735.339. Almeno sette Stati hanno fatto segnare il loro primato in un singolo giorno: Alaska, Arkansas, Florida, Georgia, Montana, South Carolina e Tennessee. Nelle ultime 24 ore i decessi sono stati 649, portando il bilancio complessivo delle vittime a 128,677. L'ultimo totale di nuovi contagi in Usa segna un aumento dell'87% dei casi giornalieri nelle ultime due settimane. L'impennata arriva alla vigilia del 4 luglio, la festa dell'Independence Day, quando migliaia di americani si ritrovano per celebrare l'anniversario patriottico.

  • America Latina, contagi e vittime tornano a crescere violentemente

    Dopo giorni di stabilità, le cifre generali della pandemia da coronavirus in America Latina sono tornate a mostrare una netta tendenza al rialzo, per cui nelle ultime 24 ore i contagi sono saliti a 2.723.302 (+74.059) ed i morti a 121.382 (+2.778). È quanto emerge oggi da una elaborazione statistica realizzata dall'Ansa a partire dai dati ufficiali di 34 Paesi e territorio latinoamericani. Il Brasile non sembra vedere la luce alla fine del tunnel, con numeri alti ma stabili. I casi registrati dall'inizio della pandemia hanno sfiorato oggi 1,5 milioni (1.496.858, +48.107), mentre i decessi globali sono 61.884 (+1.252). Seguono Perù (292.004 e 10.045) e Cile (284.541 e 5.920), e altri sette paesi con più di 30.000 contagi: Messico (238.511 e 29.189), Colombia (106.110 e 3.641), Argentina (69.941 e 1.385), Ecuador (59.486 e 4.649), Panama (35.235 e 667), Repubblica Dominicana (34.197 e 765), e Bolivia (34.227 e 1.201).

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