Attualità

Coronavirus ultime notizie.Linate, si vola dal 13 luglio. In Brasile oltre 60mila morti

● In Italia quarantena per arrivi extra Schengen
● Ryanair minaccia taglio 3.500 posti
● Airbus taglia 15mila posti
● A Porto Empedocle salgono a 30 i positivi su nave migranti
Le notizie sul virus di ieri, 30 giugno



  • Balzo dei contagi, la California limita bar, ristoranti e spiagge

    La California fa marcia indietro di fronte al balzo dei casi di coronavirus. Il governatore Gavin Newsom ordina a bar e i ristornati di chiudere le loro attività all'interno e limitarsi a servire i clienti sono all'esterno. L'allerta è alta nello stato, dove l'aumento dei contagi preoccupa a fa temere una nuova ondata. Diverse contee nel sud della California hanno già ordinato alle spiagge di chiudere per il fine settimana lungo del 4 luglio e stanno valutando l'ipotesi di sospendere i tradizionali spettacoli pirotecnici per evitare assembramenti.

  • In Brasile oltre 60mila morti

    Il Brasile ha superato i 60 mila morti da coronavirus: lo rendono noto i dati forniti dalle segreterie alla Sanità statali a un consorzio di media che, in polemica con la politica di lotta alla pandemia messa in atto dal presidente della Repubblica, Jair Bolsonaro, ha deciso di fornire quotidianamente un bilancio alternativo a quello ufficiale diramato dal governo. In base alle cifre, tra le 20 locali di ieri (le una di oggi in Italia) e le 13 locali di oggi (le 18 italiane), il Paese sudamericano ha registrato 538 nuovi decessi, facendo salire a 60.194 il totale dei morti per Covid-19. Il numero complessivo dei contagi è invece passato a 1.426.913, in attesa della conferma da parte del ministero della Sanità di Brasilia, che dovrebbe divulgare i nuovi dati attorno alle 18 locali (le 23 italiane).

  • Usa, casi in aumento in 37 stati

    I casi di coronavirus stanno aumentando in 37 stati degli Usa e diminuendo solo in due. Gli altri 11 stati hanno un andamento piatto. Lo riferisce la Cnn.

  • Farnesina, 107.200 rimpatri da inizio emergenza

    «Non arretra l’impegno della Farnesina per assicurare ai connazionali bloccati in tutto il mondo di tornare a casa in piena sicurezza. Nella sola giornata di oggi sono rientrate in Italia oltre 580 persone, tramite operazioni aeree provenienti da Marocco, Oman, Kenya e Niger». È quanto si legge in una nota del ministero degli Esteri. «Dall'inizio dell’emergenza Covid-19, il Ministero, grazie all’incessante lavoro dell’Unità di Crisi, delle Ambasciate e dei Consolati italiani all’estero - prosegue la nota - ha consentito il rimpatrio di circa 107.200 connazionali da 121 Paesi, attraverso 1.125 operazioni per via aerea, terrestre e navale».

  • Ue, i sindacati pubblici al Parlamento europeo: si indaghi sulle case di cura

    «Chiediamo al Parlamento Ue di indagare in tutta l’Ue sul fallimento nella gestione dell’impatto del coronavirus nelle case di cura e residenze per anziani o persone con disabilità». In Lombardia, in particolare, «sono mancate misure e kit di protezione per il personale». È quanto si legge in una lettera inviata al Presidente del Parlamento Ue Davide Sassoli dalla Federazione dei sindacati Ue per i servizi pubblici (Epsu), da Age Platform Europe e dal Forum Ue per la disabilità (Edf). «Il rifiuto di diversi stati membri di dare priorità nella gestione della pandemia alle strutture di assistenza ha lasciato i lavoratori e gli utenti senza protezioni adeguate», si legge nella lettera, «e ha contribuito a migliaia di morti e al diffondersi del contagio che si sarebbero potute evitare». Secondo i dati raccolti dell’Organizzazione mondiale per la sanità (Oms) quasi la metà delle morti (40%) per coronavirus sarebbero avvenute in queste strutture, in alcuni Paesi il dato sale al 60%, anche se, si legge nella lettera, non tutti i Paesi hanno incluso i decessi nelle case di cura tra i dati ufficiali.

  • Patto di stabilità, Gentiloni: nel 2021 servirà ancora il sostegno fiscale

    «Dobbiamo essere politicamente molto saggi nella scelta dei tempi e dei modi per andare gradualmente verso una diversa politica di bilancio. Avremo ancora bisogno nel 2021 di un sostegno fiscale, di sicuro, non possiamo rischiare una nuova crisi del debito come abbiamo già sperimentato dieci anni fa». Lo ha indicato il il commissario all'economia Paolo Gentiloni nel corso di una conferenza sulla Grecia.

  • Oms, da Italia e Spagna approccio globale

    «In marzo, l'Italia e la Spagna erano l'epicentro della pandemia di Covid 19» ed «entrambi i Paesi hanno ricondotto l'epidemia sotto controllo grazie a una combinazione di leadership, umiltà e partecipazione attiva da parte di ogni membro della società e l'implementazione di un approccio globale». Lo ha detto il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel consueto briefing sul Covid-19.

  • Nuovo lockdown nei territori palestinesi

    Nuovo lockdown totale in tutti i Territori Palestinesi a partire da venerdì prossimo per 5 giorni. Lo ha annunciato, citato dalla Wafa, il portavoce del governo dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) Ibrahim Milhim a fronte delle centinaia di infezioni degli ultimi giorni. Da venerdì - ha spiegato - saranno proibiti gli spostamenti, tranne quelli autorizzati, e chiuse le attività commerciali, eccetto farmacie e supermercati. Milhim ha detto che l'Anp spera che la misura contenga la malattia che ha raggiunto livelli senza predenti dopo la riapertura a fine del primo lockdown.

  • General Motors, vendite Usa -34% nel II trimestre

    General Motors ha comunicato di aver registrato un calo delle immatricolazioni negli Stati Uniti, rispetto a un anno prima, del 34% a 492.489 unità nel secondo trimestre del 2020; le vendite retail sono diminuite del 24%. Tra i marchi, Chevrolet ha registrato un calo del 33,6%. General Motors ha reso noto che alla fine del trimestre la domanda ha superato l'offerta e che si prospetta un secondo semestre di “successo”; per questo, la maggior parte degli impianti di produzione resterà aperta durante le due settimane tradizionalmente di chiusura estiva. Al momento, il titolo a Wall Street perde lo 0,38%.

  • Conte: Recovery fund mantenga ambizione piano iniziale

    «In queste ore il governo sta conducendo un'intensa attività diplomatica per garantire una risposta Ue adeguata” alla crisi. Lo spiega il premier Giuseppe Conte al Question Time. “Ne ho parlato in questi giorni con il premier Rutte e la cancelliera Merkel: da parte italiana resta l'obiettivo di un'intesa rapida che mantenga l'ambizione di partenza. Il risultato finale non dovrà discostarsi dalla proposta della commissione quanto a volume e modalità» di erogazione del Recovery Fund, aggiunge.

  • Svizzera: salgono casi, misure per i viaggiatori

    «I nuovi casi di coronavirus in Svizzera sono più che raddoppiati nelle ultime 24 ore salendo a 137, contro i 62 di ieri, e per prevenire l'insorgenza di nuovi focolai, il governo elvetico ha deciso oggi d'introdurre l'obbligo della mascherina sui mezzi pubblici a partire da lunedì prossimo. Inoltre, chi entrerà nella Confederazione in provenienza da determinate regioni a rischio dovrà mettersi in quarantena. “Dalla metà di giugno si sono registrati a più riprese nuovi focolai di coronavirus dopo che persone contagiate sono giunte in Svizzera da Paesi dell'area Schengen e non Schengen. Per questo motivo - spiega un comunicato - dal 6 luglio prossimo, chi entra in Svizzera in provenienza da determinate regioni deve mettersi in quarantena per dieci giorni”.

    La lista di tali regioni sarà evolutiva e affidata al competente Ufficio della sanità pubblica. La nuova ordinanza in merito sarà adottata e pubblicata domani. Il governo ha anche preso atto delle raccomandazioni del Consiglio dell'Ue sulla revoca, da oggi, delle restrizioni d'entrata per 15 Stati. “È previsto che la Svizzera si allinei a queste raccomandazioni, ma soltanto dal 20 luglio 2020 e facendo un'eccezione per la Serbia”, afferma il comunicato. Dall'inizio dell'epidemia da Covid 19, la Svizzera ed il vicino Liechtenstein hanno registrato un totale di 31.851 casi. I decessi sono 1.685. L'incidenza della malattia - indica l'ultimo bollettino - è di 371,8 casi ogni 100.000 abitanti.

  • Emilia-Romagna, altri 4 milioni alla ricerca contro il Covid-19

    Dispositivi elettronici per sanificare le tastiere dei Pos, chiavi di autonoleggio di hotel e case vacanze nonché sistemi o piattaforme tecnologiche per assicurare il rispetto e il controllo del distanziamento negli ambienti di lavoro. E ancora, una macchina automatica per la pulizia e disinfezione di documenti, libri e materiale archivistico e un dispositivo per igienizzare di piccoli oggetti. Sono alcuni dei 40 progetti presentati da imprese emiliano-romagnole e finanziate dalla Regione con oltre 4 milioni di euro destinati a ricerca e innovazione per lo sviluppo di soluzioni di contrasto dell'epidemia da Covid-19. Salgono così a 9,3 milioni di euro le risorse complessive messe a disposizione dalla Giunta regionale per imprese, startup e laboratori di ricerca per progettare prodotti e servizi innovativi in grado di essere rapidamente industrializzati e adottati su scala almeno regionale. In tutto sono già arrivati a 86 i progetti presentati in tre call di bando: 67 da imprese e 19 da laboratori della Rete regionale Alta Tecnologia.

  • Fase 3, a Riccione quasi tutti gli hotel sono riaperti

    A Riccione quasi tutti gli alberghi hanno riaperto. Ne dà notizia il Comune romagnolo: “Sono stati bravi gli operatori di Riccione, hanno tenuto duro, hanno puntato su ciò che sanno fare meglio degli altri, e oggi possiamo dire che la Perla Verde ha acceso i motori e si è rimessa a correre”, dice la sindaca Renata Tosi. “Quest'anno - aggiunge - è stata in salita ma alla fine siamo arrivati, e contro ogni aspettativa la produttività della Romagna e del nostro turismo ha iniziato a risalire. L'amministrazione sarà al fianco degli operatori perché crediamo che agendo insieme possiamo arrivare ad alzare le presenze e lasciare alle spalle quel brutto dato del -30%, che per la Regione sarebbe addirittura un risultato accettabile, ma noi puntiamo sempre a migliorare il risultato”. Secondo i dati raccolti dall'Ufficio Suap del Comune di Riccione confermano il trend positivo. Le strutture ricettive, hotel e residence attivi a Riccione per l'estate 2020 sono 432, di cui 31 residence. Dall'inizio dell'anno si registrano sette sospensioni della licenza alberghiera, meno dell'1,7% sul totale degli hotel aperti.

  • Industria: CsC stima +3,9% produzione a giugno ma -18,9% sull'anno scorso

    ll Centro Studi Confindustria rileva una diminuzione della produzione industriale del 18,9% in giugno sullo stesso mese dell'anno precedente e del 29,1% in maggio sui dodici mesi. In termini congiunturali, ovvero rispetto al mese precedente, si è avuto un rimbalzo del 3,9% in giugno, dopo il +32,1% rilevato in maggio. Gli ordini in volume sono diminuiti del 34,6% annuo in giugno (+6,3% sul mese precedente) e del 48,5% in maggio (+13,7% su aprile).

    Secondo il CsC, dopo la riapertura delle attività industriali e dei servizi a partire da maggio, l'aumento della domanda - benché ancora modesto - ha attivato un recupero dell'offerta che nei due mesi della rilevazione è stato significativo in termini percentuali. I livelli, invece, restano notevolmente depressi e lontani da quelli pre-Covid (-21,4% l'indice di produzione rispetto a gennaio). Nel secondo trimestre l'attività nell'industria è stimata diminuire del 21,6%, in netto peggioramento rispetto all'andamento registrato nel primo (-8,4% sul quarto 2019).

  • Centeno (Eurogruppo), presto ritorno graduale a Patto di stabilità

    Qualche mese fa abbiamo "giustamente" attivato la clausola di salvaguardia del Patto di Stabilità, "ma dovremmo ora ritornare alle regole 'da manuale'", e "presto dovremo ritirare ciò che voleva essere temporaneo". Però "sarà necessario un ritorno graduale": lo ha detto il presidente dell'Eurogruppo dimissionario, Mario Centeno (il suo successore si decide il 9 luglio), al think tank Bruegel. "Dobbiamo rimanere cauti" però, perché "in un contesto di incertezza e ripresa disomogenea una stretta sui bilanci prematura può minare gli sforzi del passato", ha aggiunto.

  • I piloti di Ryanair accettano il taglio di stipendio

    I piloti di Ryanair accettano il taglio di stipendio conseguenza della crisi del trasporto aereo dovuta a pandemia. Lo fa sapere il sindacato che così risponde alla minaccia del capo del gruppo, O’Leary di 3.500 licenziamenti se non fosse stati accettati i tagli.

  • Linate riapre, voli dal 13 luglio

    L’aeroporto di Milano Linate dovrebbe riaprire tra due settimane, precisamente il 13 luglio, secondo l’anticipazione del sito di Repubblica che attribuisce la decisione a una lettera all’Enac scritta dal ministro dei trasporti, Paola De Micheli.

  • Umbria, nessun nuovo caso e zero decessi

    Nessun nuovo caso di positività al Covid, dopo quello di ieri, registrato in Umbria nell'ultimo giorno. Dai dati pubblicati sul sito della Regione non emergono invece variazioni per tutti gli altri parametri. I casi positivi totali restano infatti 1.441 e 15 gli attualmente positivi. Stabili anche i morti, 80, i guariti, 1.346, e i ricoverati, quattro, uno dei quali in terapia intensiva. Nell'ultimo giorno sono stati eseguiti 975 tamponi, 96 mila 602 in tutto.

  • India, 18.522 nuovi casi in 24 ore

    L'India ha registrato ieri 18.522 nuovi casi di coronavirus e 418 ulteriori decessi: è quanto emerge dal conteggio della Johns Hopkins University. I nuovi dati portano il bilancio complessivo dei contagi nel Paese a quota 585.481 e quello dei morti a 17.400. Finora in India sono guarite 347.912 persone.

  • Australia, 300mila in lockdown a Melbourne

    Alla mezzanotte locale (le 16 ora italiana) l'Australia metterà 300.000 persone in lockdown per un mese nei sobborghi a nord di Melbourne, dopo che nelle ultime settimane si sono registrati aumenti significativi di casi di coronavirus nello Stato di Victoria, il secondo più popoloso del paese. Lo rende noto il Guardian. Più di 30 sobborghi nella seconda città più grande dell'Australia torneranno alla fase tre delle restrizioni, quella più alta. Quindi i residenti dovranno rimanere a casa tranne che per fare la spesa, appuntamenti sanitari, lavoro o assistenza, ed esercizio fisico. Le autorità faranno scattare dei controlli, che sperano di coprire almeno la metà della popolazione delle aree interessate. In Australia la pandemia è stata molto meno virulenta che altrove, con meno di 8.000 contagi e 104 morti, ma il ritorno a nuovi contagi a 2 cifre ha alimentato i timori di una seconda ondata. Lo Stato di Victoria ha registrato 73 nuovi casi ieri e 75 lunedì.

  • In Iran torna lockdown parziale in 13 province

    Salgono a 230.211 i casi di Covid-19 in Iran, con 2.549 contagi registrati nelle ultimi 24 ore. Le vittime in un giorno sono 141, per un totale di 10.958 decessi confermati. I ricoverati in terapia intensiva aumentano a 3.081, mentre i pazienti guariti crescono a 191.487. I test effettuati finora sono 1.693.242. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano la portavoce del ministero della Salute iraniano Sima Sadat Lari. A seguito dell'aumento dei casi e dei morti, le autorità di Teheran hanno deciso di imporre nuove misure restrittive in 13 province, dove uffici pubblici e negozi torneranno a essere chiusi per una settimana. Tra queste c'è la provincia di Hormozgan, dove la situazione dei contagi è diventata di “allerta rossa”.

  • Uif, 350 operazioni sospette legate a Covid, rischio usura. Con crisi potenziare controlli contante

    “Fra fine febbraio e metà giugno 2020 l'Unità ha ricevuto circa 350 segnalazioni di operazioni sospette direttamente collegate all'emergenza” Covid. Lo afferma il direttore della Uif Claudio Clemente presentando il rapporto annuale. “Casi significativi sono emersi anche dagli scambi” con altre unità estere antiriciclaggio e anti terrorismo. “L'analisi delle segnalazioni conferma l'emergere di anomalie nelle forniture sanitarie legate all'assenza di requisiti tecnici richiesti dalla normativa, all'incongruenza tra l'entità degli acquisti e la reputazione imprenditoriale dei fornitori, all'estraneità degli articoli venduti rispetto al settore produttivo di appartenenza”. Sono stati inoltre rilevati, in circa 250 segnalazioni, anomali movimenti di contante, spesso motivati da timori indotti dalle misure di contenimento e confinamento sociale, che possono però nascondere anche finalità illecite. In alcuni casi il profilo soggettivo dei nominativi coinvolti e le modalità operative suggeriscono il possibile coinvolgimento della criminalità e forme di usura. “Nell'attuale fase di emergenza, il potenziamento del presidio del contante consente di meglio intercettare l'utilizzo improprio delle ingenti disponibilità liquide a disposizione della criminalità, come confermano anche le più recenti operazioni di polizia”. E' quanto afferma Clemente che ricorda come da settembre la Uif riceve dalle banche e operatori finanziari il flusso delle transazioni in contanti, anche frazionate, di importo pari o superiore a 10.000 euro mensili. “Le carenze qualitative riscontrate in questi primi mesi confermano le difficoltà” delle banche “di tracciare adeguatamente le movimentazioni di contante e l'utilità della rilevazione anche per intercettarne utilizzi anomali” e “ulteriori operazioni sospette, frammentate fra diversi intermediari per ostacolarne la rilevazione”.

    Controlli anti-Covid in un centro commerciale a Pechino
  • Germania: +13,9% vendite al dettaglio a giugno, +3,8% tendenziale

    L'Indice Pmi del settore manifatturiero tedesco è salito a 45,2 a giugno dal 36,6 di maggio. Una ripresa ma comunque ancora una contrazione se si considera che lo spartiacque è 50. Sempre a a giugno in Germania il tasso di disoccupazione si è attestato al 6,4% risultando in lieve aumento rispetto ai livelli del precedente mese di maggio. La buona notizia proviene dalle vendite al dettaglio: a maggio 2020 le vendite al dettaglio sono aumentate in termini reali del 3,8% rispetto a maggio 2019 mentre in termini nominali l'aumento è stato del 4,6 per cento. Lo segnala l'ufficio federale di Statistica Destatis secondo cui Il numero di giorni aperti alla vendita è stato di 24 a maggio 2020 e di 25 a maggio 2019. Correggendo i dati per gli effetti di calendario le vendite al dettaglio sono aumentate del 13,9% in termini reale rispetto ad aprile 2020 mentre in termini nominale l'incremento è stato del 13,4 per cento.

  • Israele, record di 859 contagi in 24 ore

    Continuano a salire con forte accelerazione i casi di coronavirus in Israele, che nelle ultime 24 ore - secondo il ministero della Sanità - hanno raggiunto quota 25.547 (+859 rispetto alle 24 ore precedenti). Secondo i media si tratta di un record giornaliero, almeno per quanto riguarda la seconda ondata di pandemia attualmente in corso. Allo stesso tempo, i decessi sono rimasti invariati a quota 320. Il numero dei malati è adesso 7.838: oltre il doppio del totale di appena due settimane fa. La pressione sugli ospedali sta crescendo in proporzione. Le guarigioni sono state 17.272. Nell'esame dei test cresce intanto la percentuale dei risultati positivi: ieri si era attestata sul 3,9%, mentre nella mattinata di oggi si aggira sul 5,2%. Dato l'aggravarsi della situazione, secondo i media, è prevedibile che il governo sarà costretto a proclamare diverse 'zone rosse'. Fra queste potrebbe essere inclusa la città di Ashdod, a sud di Tel Aviv, che ha oltre 200mila abitanti.

  • Quasi 45.000 casi in Ucraina

    Sono quasi 45.000, e per la precisione 44.998, i casi di Covid-19 finora accertati in Ucraina dall'inizio dell'epidemia: lo riporta il ministro della Salute di Kiev, Maksim Stepanov, secondo il quale nelle ultime 24 ore in Ucraina si sono registrati 664 nuovi casi, di cui 44 tra gli operatori sanitari. Le vittime del nuovo virus sono ufficialmente 1.173, di cui 14 decedute nel corso dell'ultima giornata. I guariti sono 19.548 in tutto e 433 nelle ultime 24 ore.

  • Bce: Panetta, primi segnali di ripresa ma da livelli molto bassi

    “I più recenti dati economici sembrano indicare che l'economia ha toccato il punto più basso e che stiamo iniziando a vedere i primi segnali di ripresa ma questi indicatori positivi devono essere presi con un pizzico di cautela poiché gli alti livelli di incertezza rendono difficili fare affidamento ai trend del passato”. E' quanto ha detto Fabio Panetta, membro del consiglio direttivo Bce, intervenendo al webiner organizzato dalla Bei e dal Mes. Inoltre - ha spiegato Panetta - le recenti performance degli indici Pmi indicano solo una stabilizzazione del tasso di contrazione delle attività rispetto ai livelli molto bassi toccati ad aprile. “Dobbiamo tenere a mente - ha detto - che le proiezioni macroeconomiche dell'eurosistema richiedono un forte rimbalzo della crescita nel terzo trimestre per centrare il nostro scenario di base”. La domanda chiave rimane se siamo davvero sulla strada per tornare rapidamente ai livelli pre-crisi del pil e a un sano percorso di crescita dell'economia e dell'inflazione”. L'incertezza associata a questa fase è riflessa nelle proiezioni della Bce che nello scenario di base vedono un ritorno all'output pre-crisi solo alla fine del 2022 mentre nello scenario estremo l'output alla fine del 2022 sarà ancora inferiore di circa il 5% rispetto a prima del covid. Tre sono i rischi principali per l'outlook di crescita e inflazione - ha detto Panetta - che impongono cautela. Il primo rischio è che la contrazione sincronizzata delle economie mondiali – e il probabile passo non sincronizzato della ripresa - possa deprimere severamente il tasso di crescita e inflazione. Rispetto alla grande crisi finanziaria, l'Europa non può contare ora su un commercio globale florido e su una Cina in solida espansione economica e con potenti interventi di stimolo alla sua economia. Questo può portare dunque al secondo rischio, ovvero che una ripresa tiepida possa scatenare forze recessive endogene che richiederebbero più tempo per essere annullate e che potrebbero impattare negativamente il settore finanziario. Il principale fattore sotteso a questo rischio è che il peggio per il mercato del lavoro debba ancora arrivare.

    File all’aeroporto Barajas a Madrid
  • Italia: indice Pmi manifatturiero sale a 47.5 a giugno, ma è contrazione

    In Italia l’indice Pmi manifatturiero sale a 47,5 a giugno un aumento rispetto a maggio ma che non va sopra i 50, ragion per cui si considera contrazione: 50 è infatti il criterio tra contrazione e crescita. In Spagna lo stesso indice sale a 49 a giugno da 38,3 di maggio. Rimbalzo più evidente in Francia dove lo stesso indice sale a 52.3 a giugno da 40.6 a maggio. In Germania l’indice Pmi manifatturiero sale a 45,2 a giugno. A giugno l'indice Pmi manifatturiero dell'Eurozona, calcolato da Markit, è in rialzo a 47,4 punti da 46,9 punti. Si tratta della lettura finale ed è migliore delle attese degli analisti che avevano previsto un dato invariato. Infine in Gran Bretagna, Il settore manifatturiero in Gran Bertagna mostra segni di stabilizzazione in giugno, dopo la caduta causata dalla crisi sanitaria. L'indice Pmi manifatturiero calcolato da Ihs Markit è migliorato a 50,1 dal 40,7 di maggio, riportandosi appena sopra la soglia di 50, che è lo spartiacque tra contrazione e crescita dell'attività. Di fatto, rileva Ihs Markit, si tratta di una stabilizzazione delle condizioni operative e non di un miglioramento di rilievo.

  • Ue: Kurz, ok aiuti, ma prevenire unione del debito permanente

    “La Germania assume la presidenza in un momento in cui l'Europa si trova ad affrontare grandi sfide. Ciò include l'impatto finanziario della pandemia da coronavirus, che colpisce tutti gli stati. Vogliamo aiutare, ma prevenire un'unione del debito permanente”. Così su Twitter il cancelliere austriaco Sebastian Kurz.

  • Ryanair taglierà 3.500 posti se non si accettano le riduzioni di stipendio

    Ryanair ha minacciato di tagliare 3.500 posti di lavoro se non verranno accettate le riduzioni dello stipendi proposte, ha dichiarato il proprietario della compagnia aere irlandese, Michale O’Leary. In luglio con la parziale ripartenza dei viaggi, Ryanair si aspetta 4,5 milioni di passeggeri.

  • Brasile, ok Corte a Bolsonaro senza mascherina

    Un giudice federale brasiliano ha annullato ieri un ordine che imponeva al presidente Jair Bolsonaro di indossare la mascherina in pubblico: d'ora in poi il capo dello Stato potrà quindi circolare liberamente a volto scoperto senza il rischio di essere multato. Lo riporta la Cnn. Gli avvocati di Bolsonaro avevano fatto appello venerdì scorso contro la precedente decisione della Corte, che era stata emessa il 26 giugno dal giudice Renato Borelli sulla base di un decreto dello stesso governo federale pubblicato il 30 aprile scorso che imponeva l'uso della mascherina in pubblico pena una multa di 2.000 real al giorno (366 dollari). Da parte sua, il giudice Daniele Maranhão Costa, della Corte Federale Regionale, ha stabilito che un'ingiunzione non è appropriata in questo caso contro Bolsonaro, sottolineando che la magistratura non è il luogo adatto per risolvere questo tipo di questione.

  • De Guindos (Bce),avanti con riforme, rischio Ue a 2 velocità

    La Bce è “pronta a ricalibrare le misure non convenzionali e i suoi programmi pandemici”, a patto però che ci sia consapevolezza che Francoforte non è “onnipotente”. Per questo, “il principale antidoto non sarà la politica monetaria, bensì l'azione di riforma e di bilancio dei governi”. Lo afferma il vicepresidente della Bce Luis De Guindos, in un'intervista in apertura della Stampa in cui mette in guardia sul rischio di un'Europa a due velocità ed esorta l'Italia a essere più competitiva. “La politica monetaria non è la sola arma a nostra disposizione. Stavolta la prima linea di difesa è stata la politica di bilancio nazionale. È andata bene, ma la risposta è stata asimmetrica, perché l'azione non può essere la stessa ovunque e non tutti i Paesi hanno gli stessi spazi di manovra”, osserva De Guindos. “Ecco perché credo che una risposta fiscale pan-europea sia così importante. Per evitare una ripartenza a due velocità”, che è “l'elemento che più preoccupa”, sottolinea De Guindos. E' per questo che “servono una unione monetaria completa, una vera unione bancaria, un solo mercato dei capitali e uno strumento fiscale congiunto”. In merito all'Italia, “il problema è legato anzitutto alla crescita che già prima del coronavirus era prossima allo zero. È una questione di produttività, di competitività e di riforme strutturali da completare”, dichiara De Guindos. “In questa fase della crisi, le politiche di bilancio nazionali devono essere espansive. Nel breve termine non c'è alternativa, se non spendere. Ma una volta che l'emergenza sarà alle nostre spalle, tutti i Paesi con un alto livello di debito - e non solo l'Italia - dovranno ricominciare ad affrontare il problema della sostenibilità nel medio termine e del rispetto dei parametri comunitari”.

  • Speranza, quarantena per arrivi extra-Schengen

    L'Italia sceglie la linea della prudenza e mantiene in vigore l'isolamento fiduciario e la sorveglianza sanitaria per tutti i cittadini provenienti dai Paesi extra-Schengen. La misura si applica anche ai cittadini dei 14 Paesi individuati dall'Ue nella “lista verde”, da e per i quali ci si può muovere liberamente da oggi 1 luglio. È questo il contenuto dell'ordinanza firmata il 30 giugno dal ministro della Salute Roberto Speranza. Nel testo si aggiunge anche la comprovata ragione di studio ai motivi che consentono l'ingresso nel territorio nazionale. Le altre motivazioni per l'arrivo in Italia sono le comprovate esigenze lavorative, i motivi di salute e l'assoluta urgenza. “La situazione a livello globale resta molto complessa. Dobbiamo evitare che vengano vanificati i sacrifici degli italiani negli ultimi mesi”, ha detto il ministro.

  • Airbus annuncia taglio 15.000 posti in Europa entro l'estate 2021

    Airbus sta pianificando di tagliare circa 15.000 posti di lavoro in tutto il mondo, l'11% della sua forza lavoro totale, in risposta alla crisi del coronavirus. Lo ha annunciato il 30 giugno il produttore europeo, spiegando che i tagli avverranno entro l'estate del 2021 come conseguenza di un crollo di quasi il 40 per cento del settore dell'aviazione commerciale negli ultimi mesi. Il gruppo non esclude a priori anche i semplici licenziamenti. L'obiettivo - si legge in un comunicato del gruppo diffuso questa sera - è di “ridimensionare l'attività nell'aviazione commerciale” di fronte alla crisi del coronavirus. Circa 5.100 posti saranno tagliati in Germania, 5.000 in Francia, 1.700 in Gran Bretagna, 900 in Spagna e 1.300 negli altri siti del gruppo nel mondo.

  • Porto Empedocle, salgono a 30 i contagiati su nave quarantena

    Un tampone positivo e uno dubbio: ripetuto due volte e sempre essere risultato in “forse”. Sono saliti a 30 complessivamente - perché anche il caso dubbio viene trattato come se fosse positivo - i migranti, ospiti della “Moby Zazà”, che risultano essere contagiati dal Coronavirus, I contagi sono stati certificati dall'acquisizione del risultato dei test,alcuni giorni addietro, ma la notizia è stata confermata soltanto nelle ultime ore. Ai 30 si va ad aggiungere, trattandosi di un migrante che venne salvato assieme al resto del gruppo dalla Sea Watch, anche l'uomo che è ricoverato - da una decina di giorni ormai - nel reparto Malattie infettive dell'ospedale “Sant'Elia” di Caltanissetta. Al momento, sulla nave-quarantena “Moby Zazà” che staziona in rada a Porto Empedocle (Ag), ci sono complessivamente 207 migranti dei 211 che vennero salvati dalla Sea Watch. I profughi sono divisi su tre diversi ponti; tutti i contagiati da Covid-19 si trovano nella stessa area: il ponte numero “7” che è, di fatto, la cosiddetta “zona rossa”. Tutti gli altri migranti da precedenti sbarchi, che si trovavano sulla nave-quarantena, hanno terminato il loro periodo di sorveglianza sanitaria e hanno lasciato l'imbarcazione. Gli ultimi 47 appena nei giorni scorsi.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti