Attualità

Coronavirus oggi. Green pass al lavoro: Mattarella ha firmato il decreto. Xi: daremo 2 miliardi di dosi di vaccini al mondo

Diciotto Stati membri hanno sottoscritto l’appalto congiunto per l’acquisto di un massimo di 220mila trattamenti

Gli Stati Uniti riaprono ai viaggiatori vaccinati da novembre
  • Obbligo Green Pass a magistrati non a avvocati-testimoni

    “Dal 15 ottobre 2021 e fino al 31 dicembre 2021 i magistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari, i componenti delle commissioni tributarie non possono accedere agli uffici giudiziari ove svolgono la loro attività lavorativa se non possiedono e, su richiesta, non esibiscono la certificazione verde”. E’ quanto prevede il testo finale del decreto Green Pass firmato dal capo dello Stato. Dall’obbligo sono esenti tutti gli altri soggetti che accedono agli uffici giudiziari, inclusi “gli avvocati e gli altri difensori, i consulenti, i periti, i testimoni e le parti del processo”, si legge nel decreto.

  • Xi: daremo 2 mld di dosi di vaccini al mondo

    “Dobbiamo sconfiggere il Covid-19 e vincere questa battaglia decisiva cruciale per il futuro dell’umanità”. Lo ha detto il presidente della Cina, Xi Jinping, intervenendo all’Assemblea generale Onu. Xi, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Xinhua, ha ribadito che Pechino si impegnerà a fornire un totale di due miliardi di dosi di vaccini al mondo entro la fine di quest’anno.

  • Covid: alla Camera 80 leghisti hanno votato sì a green pass bis

    Ottanta deputati della Lega hanno votato sì oggi alla fiducia alla Camera sul cosiddetto green pass bis. Tabulati alla mano, il partito più presente risulta quello del Pd con oltre il 92 per cento.

  • Spagna: economia su livelli pre-pandemia a fine 2021

    Il governo spagnolo prevede che l’economia del Paese iberico recupererà i livelli «di attività giornaliera» e i tassi di impiego del periodo precedente alla pandemia «entro la fine di quest’anno». È quanto affermato dalla vicepremier e ministra dell’Economia Nadia Calviño, che ha aggiunto che la crescita della Spagna si basa sull’evoluzione «positiva» della situazione sanitaria, sul turismo, sulla ripresa dei consumi, sugli investimenti e sugli aiuti del recovery. La previsione di crescita del Pil del governo spagnolo per quest’anno è del 6,5% per il 2021 e del 7% per il 2022. Secondo l’Ocse, la crescita sarà del 6,8% quest’anno e del 6,6% il prossimo anno.

  • Green pass al lavoro: Mattarella ha firmato il decreto

    Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato in serata il decreto Green pass. Il decreto “misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione nell’ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening”, può ora andare in Gazzetta ufficiale

  • Pnrr: 34mila candidature al Mef per 500 posti

    Sono 34.000 le candidature al bando di concorso per la selezione di 500 professionisti da assegnare, a tempo determinato, al ministero dell’Economia e delle Finanze e alle amministrazioni titolari di interventi previsti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). E’ quanto si legge sul sito del Pnrr, Italia domani, in cui si ricorda che i termini per la presentazione delle domande si sono chiusi ieri. I candidati sono stati 31.866 (con una età media di 36 anni). Ciascuno poteva iscriversi a più profili professionali, da qui le oltre 34.000 candidature complessive

  • In Sicilia Francofonte unica zona arancione fino al 28 settembre

    Francofonte, in provincia di Siracusa, rimarrà zona arancione fino a martedì 28 settembre. È quanto stabilito dall’ordinanza firmata dal presidente della Regione Nello Musumeci che conferma, così come richiesto dal dipartimento per le Attività sanitarie e l'Osservatorio epidemiologico, le misure restrittive antiCovid nel comune del Siracusano, l'unica ’zona arancione’ presente in Sicilia.

  • Sondaggio, in Bulgaria il 45% è no vax

    Il 45% dei bulgari, ovvero quasi 2,5 milioni delle persone vaccinabili, afferma di non essere stato vaccinato e di non avere intenzione di farlo. E’ quanto è emerso da un sondaggio della Gallup International, citato stasera dai media bulgari. Il 19,2% degli intervistati dichiara di essere già stato vaccinato con due dosi e il 21,5% non lo è ancora, ma afferma che lo farà. Il 5% degli intervistati ha indicato di aver ricevuto soltanto la prima dose. Il 9,2% non è in grado o non vuole rispondere alla domanda sulla vaccinazione. La Bulgaria è tra i Paesi europei con la più bassa percentuale di vaccinati con entrambe le dosi, poco più del 19% della popolazione vaccinabile, secondo i dati ufficiali. Il Paese, inoltre, risulta al primo posto nell’Ue per percentuale di decessi causati dal Covid.

  • Uk, Johnson ammette alla tv Usa di avere sei figli

    Il primo ministro britannico Boris Johnson - noto per la vita personale tumultuosa, segnata da tre matrimoni e da un numero imprecisato di relazioni - ha ammesso oggi in un’intervista concessa alla tv americana Nbc, a margine di una visita in corso fra New York e Washington, di avere i 6 figli che tutte le biografie gli accreditavano per certo. Ma non ha sciolto i dubbi di chi sospetta possa averne avuto almeno un altro, se non di più, ’segretamente’. Incalzato sulla sua realtà familiare, BoJo non si è sottratto a qualche rivelazione intima sul ruolo di neo papà del piccolo Wilfred, di appena un anno, venuto al mondo dopo il suo avvento a Downing Street e al quale ha giurato di cambiare spesso e volentieri i pannolini. Mentre a una domanda relativa al totale di 6 figli che gli vengono attribuiti ha risposto sbrigativamente con un “sì”, senza entrare nei dettagli. Stando ai dati conosciuti, in effetti, l’attuale primo ministro Tory - 57 anni compiuti a giugno - non ha avuto figli durante l’effimero primo matrimonio con Allegra Owen, sua compagna d’università a Oxford, figlia di padre inglese e di madre italiana (la scrittrice e giornalista recentemente scomparsa Gaia Servadio); mentre ne ha avuti 4 dalla seconda moglie, Marina Wheeler, avvocato, con cui ha sperimentato l’unione finora più lunga, circa 25 anni, pur punteggiata da tradimenti veri o presunti. Un altro figlio - nato nel 2009 da un’avventura extraconiugale con l’esperta di arte Helen Macintyre e di cui egli aveva inizialmente negato la paternità - è stato poi riconosciuto legalmente nel 2013. Infine, nel 2020, poco dopo il drammatico ricovero di Johnson per Covid, è arrivato anche Wilfred, nato dal legame con la 33enne Carrie Symonds, ex attivista e addetta alla comunicazione del Partito Conservatore britannico, con la quale convive da oltre due anni e che ha sposato a maggio dopo la formalizzazione del divorzio da Wheeler.

  • Trieste, candidato no vax aggredisce carabiniere: arrestato

    Entrano all’ufficio postale rifiutandosi di indossare la mascherina nel modo corretto. A difesa dei due clienti arriva con un megafono il candidato sindaco a Triestre per il Movimento 3V, Ugo Rossi, vicino a posizioni no vax. Nel corso della protesta, ripresa in parte da una diretta social del candidato, i carabinieri chiedono a Rossi i documenti. Lui, secondo una ricostruzione, si rifiuta e oppone resistenza, che culmina nello scontro fisico. Due militari dell’Arma rimangono feriti. Rossi viene caricato a fatica a bordo di un’auto e portato in Caserma. Poi viene arrestato. Dovrà rispondere di oltraggio e resistenza a Pubblico ufficiale e lesioni aggravate.

  • Covid: Ue sigla contratto con Eli Lilly per monoclonali

    La Commissione Ue ha firmato un contratto quadro di appalto congiunto con l’azienda farmaceutica Eli Lilly per la fornitura di un trattamento con anticorpi monoclonali per i pazienti affetti da coronavirus. Lo ha annunciato lo stesso esecutivo comunitario. Il nuovo contratto segna «l’ultimo sviluppo» nel «primo portafoglio di cinque promettenti terapie annunciate dalla Commissione» a giugno come parte della strategia sulle terapie per il Covid. Il medicinale è attualmente in fase di revisione da parte dell’Ema. Diciotto Stati membri hanno sottoscritto l’appalto congiunto per l’acquisto di un massimo di 220mila trattamenti.

  • Francia, 152 morti e 8.594 ricoverati

    Nelle ultime 24 ore sono 152 le persone morte in Francia per il Covid-19. Al momento vi sono 8.594 persone ricoverate per il coronavirus, in calo rispetto alle 8.845 di ieri. In terapia intensiva vi sono 1.744 pazienti, mentre ieri erano 1.805.

  • Covid: Asl Napoli 1 sospende dal servizio 59 sanitari no vax

    L’Asl Napoli 1 Centro ha adottato un provvedimento di sospensione da prestazioni o mansioni che implicano contatti interpersonali o comportano, in qualsiasi altra forma, il rischio di diffusione del contagio Covid, per 59 dipendenti. Un primo elenco che “a valle dell’istruttoria dell’UO di Epidemiologia, ha determinato il provvedimento di sospensione temporanea e l’allontanamento dal servizio”. Si tratta di 7 medici, 3 psicologi, 2 biologi, 2 veterinari, 6 medici di medicina generale, 22 infermieri, 2 appartenenti al servizio 118, 1 operatore tecnico, 3 operatori socio sanitari, 1 puericultrice, 10 specialisti ambulatoriali.

  • Iran pronto ad acquisto di 2 milioni di dosi Pfizer

    L’Iran sta valutando l’acquisto di due milioni di dosi del vaccino tedesco-americano Pfizer/BioNTech. “Si sta per formalizzare un contratto con l’Iranian Foreign Exchange Office per l’importazione entro uno o due mesi di 2 milioni di dosi di vaccino Pfizer prodotto in Belgio”, ha affermato il capo della direzione di alimenti e farmaci Mohammad-Réza Shanehsaz, citato dalla Fars. “Attualmente, è stato dato il via libera a sei vaccini: Sputnik, AstraZeneca, Sinopharm, Bharat, Pfizer prodotti in Belgio e Johnson & Johnson prodotti in Germania”, ha aggiunto. Le autorità hanno anche approvato l’uso di emergenza di due vaccini prodotti localmente, tra cui VOCiran Barekat, disponibili in quantità limitate. Secondo i media iraniani, il paese ha ricevuto più di 60 milioni di dosi di vaccini, in particolare dalla Cina. L’Iran è il paese più colpito dalla pandemia in Medio Oriente con oltre 5,4 milioni di casi e quasi 118mila morti, secondo i dati del Ministero della Salute. Tuttavia, negli ultimi giorni, il numero di casi di contagi e decessi ha iniziato a diminuire.

  • Lazio, mercoledì e giovedì vaccinazioni stadio Olimpico

    La Regione Lazio comunica che, grazie a una nuova collaborazione con l'AS Roma nelle giornate di mercoledì 22 e giovedì 23 settembre sarà operativo un punto di somministrazione vaccinale mobile della ASL Roma 1 contro il COVID-19 nei pressi dello Stadio Olimpico. Tutti i cittadini non vaccinati di età superiore ai 12 anni provvisti di tessera sanitaria (minori accompagnati) potranno recarsi senza prenotazione presso la Piazza del Foro Italico nella giornata di mercoledì e presso Viale delle Olimpiadi nella giornata di giovedì, dove verrà somministrato dalle equipe sanitarie della ASL Roma 1 il vaccino Moderna. I tifosi che si sottoporranno alla vaccinazione riceveranno un promo code che darà diritto ad uno sconto utilizzabile per l'acquisto di un biglietto delle partite casalinghe dell'AS Roma.

    “Sin dall'inizio della pandemia l'AS Roma si è impegnata concretamente per aiutare i suoi tifosi e la Città a contrastare i pericoli del Covid”, ha affermato l'amministratore delegato dell'AS Roma, Guido Fienga. “Abbiamo distribuito mascherine sul territorio, camici e sistemi di protezione agli operatori sanitari, ventilatori polmonari agli ospedali. Ora affianchiamo la Regione Lazio e le istituzioni nella campagna vaccinale, incoraggiando i nostri tifosi a proteggersi con il vaccino. Speriamo di poter annunciare quanto prima a tutti i romanisti che si sono vaccinati che, proprio grazie al vaccino, potranno entrare allo stadio senza alcuna limitazione per seguire la loro squadra del cuore”.

  • Dl green pass scuola: ok fiducia Camera con 413 voti favorevoli

    L'Aula della Camera ha approvato la questione di fiducia posta dal Governo sul decreto legge con le misure relative, tra le altre, alla riapertura di scuole e università ‘in presenza' (l'eventuale ‘dad' riguarderà solamente singole istituzioni scolastiche o le zone ’rosse’) e all'obbligo di certificazione verde sui mezzi di trasporto. L'Assemblea si è espressa con 413 si e 48 no (1 astenuto) e procede ora all’esame degli ordini del giorno.

    Il via libera di Montecitorio al Dl, per l'esame da parte del Senato, dovrebbe arrivare domani (va convertito in legge entro il 5 ottobre). Nel provvedimento sono ‘entrate' anche le norme del Dl varato il 10 settembre scorso riguardanti l'obbligo di ‘green pass' per tutti i visitatori degli edifici scolastici e quello di vaccinazione-Covid per tutti i lavoratori delle rsa.Tra le novità introdotte al testo in prima lettura figura l'estensione della validità del ‘green pass' con di un test molecolare da 48 a 72 ore.

  • Green pass, con nuove norme boom di vaccinazioni in Trentino

    “L’effetto green pass obbligatorio ha inciso positivamente sulle prenotazioni della seconda metà di settembre, con un incremento del 75 per cento. Siamo passati dalle 3.376 prenotazioni dall’11 al 15 settembre alle 5.882 dal 16 al 20 settembre. A queste vanno aggiunte poi le circa mille somministrazioni extra legate agli ultimi open day”. Lo ha detto Antonio Ferro, direttore generale facente funzioni dell’azienda sanitaria provinciale di Trento, illustrando i dati della campagna vaccinale in Trentino. Ecco il dettaglio per fascia d’età: ad oggi sono 723.217 i vaccini somministrati, di cui 334.999 seconde dosi. Alle persone con più di 80 anni sono state somministrate 67.853 dosi, ai cittadini tra i 70-79 anni 91.626, a quelli tra i 60-69 anni 109.527, a quelli tra i 50-59 anni 129.519, a quelli tra i 40-49 anni 105.717 dosi, a quelli tra i 30-39 anni 80.869 dosi e a quelli tra i 20-29 anni 84.329 dosi. Tra gli under 20 sono 53.756 le dosi somministrate.

  • Nel Lazio 10.556 casi positivi, 53 in terapia intensiva

    Sono 10.556 le persone attualmente positive a Covid-19 nel Lazio, di cui 434 ricoverati, 53 in terapia intensiva e 10.069 in isolamento domiciliare. Dall’inizio dell’epidemia i guariti sono 362.703 e i morti 8.608, su un totale di 381.867 casi esaminati, secondo il bollettino aggiornato della Regione Lazio.

  • Covid: Biden, «salvare vite, vaccinare e ricostruire»

    Gli Stati Uniti si impegnano a sostenere la lotta globale al Covid, inviando “dosi di speranza” inviando vaccino “senza condizioni” ai Paesi che ancora non hanno campagna vaccinale. Lo ha detto Joe Biden nel discorso oggi all’Onu, anticipando i contenuti del summit che presiederà domani per far “avanzare la lotta al Covid e considerarci tutti responsabili di tre principi chiave: salvare vite ora, vaccinare il mondo e ricostruire meglio”. Nel suo discorso Biden ha sottolineato come “molte delle principali sfide non possono essere affrontate con la forza delle armi, le bombe e i proiettili non possono difenderci dal Covi e dalle sue future varianti”. “Per combattere la pandemia, abbiamo bisogno di un atto collettivo di scienza e volontà politica - ha aggiunto - abbiamo bisogno di immunizzazioni al più presto e di aumentare l’accesso ad ossigeno, test e cure per salvare vite nel mondo”.

  • Argentina allenta restrizioni e riapre agli stranieri

    Il governo argentino ha annunciato oggi una serie di misure riguardanti la pandemia da Covid-19 che prevedono l’abolizione dell’uso della mascherina negli spostamenti normali all’aperto e una progressiva riapertura delle frontiere agli stranieri. In una conferenza stampa, la ministra della Salute, Carla Vizzotti, ha indicato che le misure sono state rese possibili da “una forte diminuzione dei casi di coronavirus nelle ultime settimane, dal ritardo nell’ingresso della variante Delta e dal forte avanzamento del piano vaccinale”. La ministra ha aggiunto che “viene revocato l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto, quando si cammina e senza la presenza di persone intorno” e che “sono consentite le riunioni all’aperto anche senza un numero massimo di persone, così come i viaggi di gruppo, dei pensionati e le gite scolastiche”. Vizzotti ha quindi aggiunto che dall’1 ottobre “sarà anche autorizzata la partecipazione del pubblico a eventi di massa all’aperto (come concerti e partite di calcio ndr.) per il 50% dei posti disponibili” all’interno della struttura. Da parte sua il nuovo coordinatore del governo, Juan Manzur, è intervenuto sul tema della riapertura delle frontiere rendendo noto che “è stato messo a punto uno schema graduale e prudente di ripresa degli ingressi dall’estero che partirà questa settimana” e che “prevede un calendario che dall’1 novembre consentirà l’ingresso di tutti gli stranieri che sono completamente vaccinate e presentino un test molecolare (Pcr) realizzato poco prima del viaggio.

  • La Cina inasprisce controlli a Harbin

    Harbin, capoluogo della provincia dello Heilongjiang, nella Cina nord-orientale, ha sospeso le attività commerciali al chiuso in spazi limitati e nelle cliniche private dopo che è stata riportata una nuova infezione locale di Covid-19. La nuova regola riguarderebbe anche cinema, bar, teatri, campi da gioco al coperto, palestre, agenzie di formazione che offrono corsi in presenza e altre attività commerciali che si svolgono in spazi relativamente ristretti. Ai gestori dei luoghi di interesse della città è stato chiesto di limitare il numero di turisti al 50% della capacità e di interrompere gli spettacoli. Secondo le autorità sanitarie locali, oggi a Harbin è stata segnalata una nuova infezione da Covid-19.

  • 280 nuovi positivi e due morti in Emilia-Romagna

    Tornano sotto quota 300 i nuovi casi di Coronavirus in Emilia-Romagna, 280 con 35.067 tamponi nelle ultime 24 ore. Sono 94 gli asintomatici e l’età media è 34 anni. Nelle province, Bologna registra 83 nuovi contagi più sei dell’Imolese, Reggio Emilia 35, Modena 33. I guariti sono 368 in più, i casi attivi 90 in meno (13.493), il 96,6% in isolamento a casa. Si contano altri due morti, due donne, una 90enne del Ferrarese e una 92enne del Reggiano. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 48 (+5 rispetto a ieri), 411 quelli negli altri reparti Covid (-5).

  • Johnson & Johnson, con seconda dose a due mesi protezione al 94%

    Il vaccino anti-Covid monodose di Johnson & Johnson raggiunge una protezione del 94% con la somministrazione di un’ulteriore dose dopo due mesi dalla prima con un aumento degli anticorpi di 4 volte. Lo comunica la stessa azienda statunitense sottolineando che lo studio di Fase 3 Ensemble 2 ha dimostrato che una seconda dose del vaccino “ha fornito il 100% di protezione contro le forme gravi di Covid-19 e il 76% di protezione contro le forme sintomatiche”. Non ci sono state evidenze “di efficacia ridotta nel corso della durata dello studio, compreso quando la variante Delta è diventata dominante negli Stati Uniti”.

  • Biden, «sicuramente ci sarà un’altra pandemia»

    «Sicuramente ci sarà un’altra pandemia», così il presidente degli Stati Uniti Joe Biden nel suo discorso all’Onu.

  • Toti: da giovedì 23 possibile prenotare terza dose in Liguria

    “A partire dalle ore 23 di giovedì 23 settembre sarà possibile prenotare la terza dose di vaccino attraverso il portale prenotovaccino.regione.liguria.it e da venerdì mattina attraverso tutti i canali disponibili per alcune categorie di soggetti ultrafragili e immunodepressi. Regione Liguria segue quindi le direttive ministeriali per mettere in sicurezza le persone ultravulnerabili in vista dell'autunno, tutelando la loro salute ed impedendo al virus di circolare”. Così il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti in merito alla terza dose di vaccino. Per prenotare la terza dose, si potrà andare su prenotovaccino.regione.liguria.it, o in alternativa rivolgersi agli sportelli Cup di Asl/Aziende ospedaliere, alle farmacie che effettuano il servizio Cup, o al numero verde 800938818.

  • Vaccini: più di 2,18 mld dosi somministrate in Cina

    Alla data di ieri, in tutta la Cina sono state somministrate più di 2,18 miliardi di dosi di vaccini anti Covid-19. Lo ha reso noto oggi la Commissione Sanitaria Nazionale.

  • Green pass bis: Lega, ok fiducia ma poniamo problemi

    “Rinnoviamo la fiducia al governo Draghi, ma ricordiamo la promessa di non aumentare in nessun modo le tasse, di aprire i cantieri e tenere sotto controllo i costi dell’energia. Parliamo di questo, non di ius soli. Pensiamo sia giusto porre dei problemi per trovare soluzioni condivise e positive per il Paese”. Lo afferma nell’Aula della Camera Rossana Boldi della Lega in dichiarazione di voto sulla fiducia al dl Green pass bis, su cui il suo gruppo voterà a favore.

  • Astrazeneca: Sileri, in Usa come noi per Sputnik

    "Non credo che gli Stati Uniti permetteranno l'ingresso di persone vaccinate con Astrazeneca, così come facciamo noi in Italia con le persone che hanno fatto vaccini non riconosciuti da Ema. Per esempio lo Sputnik non è riconosciuto in Italia così come per i cittadini di San Marino che lo hanno fatto". Lo ha detto il sottosegretario Pierpaolo Sileri intervendo a 'L'aria che tira' su La7

  • Guterres, ’Africa molto indietro su vaccini, quadro fosco’

    “La maggior parte della popolazione nel mondo dovrebbe essere vaccinata, mentre il 90% degli abitanti dell’Africa sta ancora aspettando la prima dose. E’ veramente un quadro a tinte fosche e stiamo sempre più avvicinandoci al tracollo”. Lo ha dichiarato il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, nel suo discorso di apertura dei lavori della 76ma sessione dell’Assemblea Generale dell’Onu.

  • Costa, «opportuno green pass anche per ingresso in aula Camera e Senato»

    Il green pass dovrebbe essere utilizzato anche per entrare alla Camera e al Senato? “Penso di si, credo che sia opportuno nel momento in cui lo prevediamo per altri luoghi. Ma c’è una valutazione da fare: l’Aula è il luogo dove i parlamentari esprimono il proprio voto, e ci può essere un parlamentare no-vax e questo diventa un problema. Se introduciamo il green pass e c’è un parlamentare contrario al green pass, rischiamo infatti di negare il diritto al voto e quindi il diritto alla rappresentanza”. Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. “Io sono per il green pass anche all’interno dell’aula - ha ribadito Costa a Rai Radio1 - premesso questo però c’è una valutazione a mio avviso non secondaria perché c’è un tema di rappresentatività democratica”.

  • Ats, «classi in Dad a Milano sono lo 0,3-0,4%»

    Le classi in Dad a Milano a 8 giorni dalla ripresa delle scuole “sono circa 90; a 3 giorni eravamo a 36-37 classi, quindi l’andamento del numero dei contagi è abbastanza lineare”. Lo ha detto a ’Buongiorno’ su Sky Tg24 il direttore generale dell’Ats Milano, Walter Bergamaschi, spiegando che “il denominatore è di 2.500 classi, quindi stiamo parlando dello 0,3-0,4% del numero di classi”. “E’ presto per dire” se il vaccino anti-Covid abbia avuto un impatto sulle classi di ragazzi con più di 12 anni, precisa Bergamaschi, “anche se già osserviamo un numero minore di classi di superiori rispetto alle altre scuole nel confronto con lo scorso anno. Certamente invece vediamo in modo molto chiaro l’effetto del vaccino sul contagio nella popolazione generale”. Per quanto riguarda la diffusione del virus Sars-CoV-2, “la situazione è sostanzialmente in stallo da diverse settimane - rileva il Dg - Abbiamo un numero di casi che di settimana in settimana si mantiene costante”. Il dato “è positivo, se confrontato con lo scorso anno - commenta Bergamaschi - perché abbiamo avuto i rientri e un ritorno a una vita normale, senza più nessuna forma di mitigazione del rischio. Il dato va letto in questo contesto”.
    Battute: 1246

  • Turismo: 1,2 milioni di presenze nei tre mesi estivi a Firenze

    Sono state 1 milione e 255mila le presenze turistiche a Firenze nell'estate 2021, con una crescita del +185,7% rispetto all'estate 2020 ma lontana dai valori pre-pandemia rispetto ai quali si attesta a un -60 per cento: una ripresa legata soprattutto ai numeri di agosto e alla crescita della domanda europea, oltre che nazionale interna. In crescita anche i dati dei comuni dell'ambito turistico fiorentino con flussi che hanno segnato +142% (730mila pernottamenti). E’ il bilancio estivo che emerge dai dati elaborati dal Centro studi turistici di Firenze e illustrati insieme all'assessore al Turismo Cecilia Del Re nell'ambito del Festival del turismo esperienziale in corso a Firenze. “Nell'estate che sta volgendo al termine, si concretizzano segnali di ripresa del turismo - ha detto l'assessore Del Re -, legati innanzitutto ai viaggiatori italiani, meno propensi a pianificare viaggi all'estero a causa della situazione sanitaria, ma anche all’introduzione del green pass europeo a inizio luglio che ha finalmente aperto la possibilità ai cittadini comunitari di spostarsi per turismo. A fare la differenza - ha proseguito l'assessore Del Re - è ancora l'assenza della domanda extraeuropea, a cui si sono aggiunti i risultati al di sotto delle aspettative registrati dalle imprese ricettive nel mese di giugno e nei primi giorni di luglio, mentre il mese di agosto ha segnato un recupero più marcato. Molte famiglie, un turismo più giovane e che pernotta più a lungo sono gli elementi che stanno contraddistinguendo i flussi rispetto all'era pre-covid”. Nel dettaglio, il movimento turistico della Città di Firenze nei mesi estivi di giugno, luglio e agosto, ha registrato circa 505mila arrivi e 1,255 milioni di presenze, con una permanenza media di 2,5 notti. La crescita rispetto all’estate 2020 è stata rilevante (+136,5% di arrivi e +185,7% di presenze), tuttavia il differenziale rispetto ai livelli pre-pandemia rimane ancora elevato (-57,3% di arrivi e -60,3% di presenze rispetto all’estate 2019). Le presenze degli stranieri, prevalentemente europei (tedeschi, francesi, olandesi, svizzeri, belgi e austriaci), sono aumentate del 268,2% rispetto al trimestre estivo 2020 (751mila in totale).

  • 110 casi e un decesso in Puglia

    Oggi martedì 21 settembre in Puglia sono stati registrati 110 casi su 14.436 test per l’infezione da Covid-19, con una incidenza dello 0,76%. E’ stato segnalato un decesso. I nuovi positivi sono 47 nel Leccese, 19 nel Foggiano, 17 nel Tarantino, 15 nella provincia Bat, 13 nella provincia di Bari, 12 nel Brindisino, 1 residente fuori regione; 14 casi di residenza non nota sono stati riclassificati e attribuiti. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 3.560.688 test e sono 3.125 i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 267.371 e sono 257.481 i pazienti guariti.

  • In Friuli Venezia Giulia 36 nuovi contagi e nessun decesso

    Oggi in Friuli Venezia Giulia su 3.252 tamponi molecolari sono stati rilevati 28 nuovi contagi con una percentuale di positività dello 0,86%. Sono inoltre 7.640 i test rapidi antigenici eseguiti dai quali sono stati rilevati 8 casi (0,10%). Oggi non si registrano decessi, sono 12 le persone ricoverate in terapia intensiva mentre sono 50 gli ospedalizzati in altri reparti. Lo comunica il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute. Complessivamente i decessi ammontano a 3.815, con la seguente suddivisione territoriale: 820 a Trieste, 2.022 a Udine, 679 a Pordenone e 294 a Gorizia. I totalmente guariti sono 107.874, i clinicamente guariti 123 mentre le persone in isolamento ammontano a 1.189.

    Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono stati registrati complessivamente 113.063 contagi con la seguente suddivisione territoriale: 22.890 a Trieste, 52.284 a Udine, 22.715 a Pordenone, 13.593 a Gorizia e 1.581 da fuori regione. Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale sono state rilevate positività di un infermiere e di un tecnico dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina e di un operatore socio sanitario dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale. Relativamente alle strutture residenziali per anziani si registra invece il contagio di un operatore nell’area triestina.

  • Guterres (Onu), disparità vaccini è un’oscenità

    «La maggioranza del mondo più ricco si è vaccinata, oltre il 90% degli africani sta ancora aspettando la prima dose. Questo è un atto d’accusa morale contro lo stato del nostro mondo, è un’oscenità». Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, aprendo il dibattito della 76esima Assemblea Generale e parlando di «surplus in alcuni Paesi e scaffali vuoti in altri». «Da un lato vediamo vaccini sviluppati in tempi record - ha proseguito - dall’altro vediamo quel trionfo annullato dalla tragedia della mancanza di volontà politica, dall’egoismo e dalla sfiducia».

  • Guterres (Onu), mondo mai così diviso, siamo su orlo abisso

    «Il mondo non è mai stato più minacciato o più diviso, siamo sull’orlo di un abisso e ci muoviamo nella direzione sbagliata. Sono qui per dare l’allarme, il mondo deve svegliarsi». Lo ha detto il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres aprendo il dibattito della 76esima Assemblea Generale al Palazzo di Vetro. «Stiamo affrontando la più grande serie di crisi della nostra vita», ha continuato, citando la pandemia di Covid, il riscaldamento climatico, gli sconvolgimenti dall’Afghanistan all’Etiopia allo Yemen, l’ondata di sfiducia e disinformazione.

  • Sardegna, nessun decesso e 41 nuovi casi

    Nessun decesso per Coronavirus, in Sardegna, nelle ultime 24 ore, mentre si registrano 41 nuovi casi di positività sulla base di 2.362 persone testate e 9.103 test processati tra molecolari e antigenici. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 17 (-1 in meno rispetto a ieri), mentre sono 178 (10 in meno rispetto a ieri) quelli in Area medica. In isolamento domiciliare ci sono 3.126 persone (245 in meno rispetto a ieri).

  • In Romania nuovo balzo di contagi e decessi

    Anche la Romania, al pari degli altri Paesi dei Balcani, è interessata da una nuova forte ondata di contagi e decessi per il covid. Dopo un’estate relativamente tranquilla, ieri è stato registrato il record negativo di 6.800 nuovi casi e 129 vittime. Dati poco incoraggianti anche sul fronte delle vaccinazioni. Stando agli ultimi aggiornamenti ufficiali del governo infatti, soltanto il 27,28% della popolazione risultata coperta da entrambe le dosi. Dati allarmanti sulla ripresa della pandemia riguardano nella regione in particolare anche Serbia, Kosovo e Montenegro.

  • Astrazeneca: Sileri, in Usa come noi per Sputnik

    «Non credo che gli Stati Uniti permetteranno l’ingresso di persone vaccinate con Astrazeneca, così come facciamo noi in Italia con le persone che hanno fatto vaccini non riconosciuti da Ema. Per esempio lo Sputnik non è riconosciuto in Italia così come per i cittadini di San Marino che lo hanno fatto». Lo ha detto il sottosegretario Pierpaolo Sileri intervendo a ’L’aria che tira’ su La7.

  • Costa: verso teatri e cinema 75-80%. Si valutano discoteche

    «Il governo ha preso un impegno preciso e il 30 settembre ci sarà una valutazione: credo che ci saranno le condizioni per procedere a un ampiamento delle capienze per teatri e cinema. Credo ci possa essere una tappa intermedia sull’aumento che può prevedere un 75-80% per poi guardare nelle prossime settimane all’obiettivo del 100%». Così il sottosegretario alla Salute Andrea Costa a ’Un giorno da pecora’. «Nella valutazione a fine mese potranno essere incluse anche le discoteche cui daremo una risposta: importante è creare condizioni per riaprile e si può anche iniziare - ha detto - con una capienza del 75% col green pass».

  • Bolsonaro all’Onu non vaccinato, critiche sindaco New York

    Il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, che oggi farà il discorso di apertura all’assemblea generale delle Nazioni Unite, è stato criticato, tra gli altri, dal sindaco di New York, Bill de Blasio, e dal diplomatico brasiliano Paulo Sergio Pinheiro, per non essersi vaccinato contro il coronavirus.

    «Dobbiamo mandare un messaggio a tutti i leader del mondo, compreso Bolsonaro in particolare, che chi vuole venire (a New York) deve essere vaccinato», ha detto de Blasio. «Il presidente Jair Bolsonaro sta distruggendo l’immagine internazionale del nostro Paese, il fatto di aver viaggiato a New York non vaccinato lo rende il più negazionista dei negazionisti», ha dichiarato a sua volta Pinheiro. L’ex ambasciatore brasiliano negli Stati Uniti, Rubens Barbosa, ha invece affermato che la posizione di Bolsonaro è «eccentrica» ed ha sostenuto che il suo discorso all’Onu verterà «sulla questione economica, su quella ambientale, presentando il Brasile come un Paese avanzato in ciò che riguarda la vaccinazione». Ieri, durante un incontro bilaterale con Boris Johnson, Bolsonaro ha ribadito di non essersi vaccinato, mentre il premier britannico elogiava il vaccino inglese AstraZeneca.

    Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro. (Michael M. Santiago-Pool/Getty Images/AFP)

  • In Basilicata 41 casi e 33 guariti

    Sono stati processati 937 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 41 (dei quali 39 residenti in Basilicata) sono risultati positivi. Lo comunica la task force della Regione Basilicata. Nella stessa giornata sono state registrate 33 guarigioni (32 delle quali relative a residenti in Basilicata) e due decessi.

  • 66 nuovi casi in Alto Adige

    Sono 66 i nuovi casi Covid in Alto Adige: 34 tramite 1.053 tamponi pcr e 32 tramite 7.356 test antigenici. Sono sempre 66 i nuovi guariti. Scende da 22 a 19 il numero dei pazienti covid nei normali reparti ospedalieri, mentre resta stabile a nove quello dei ricoveri in terapia intensiva. 2.220 altoatesini sono in quarantena.

  • Sileri: «Probabile proroga obbligo vaccino per sanitari»

    «È chiaro che la norma sull’obbligo vaccinale» per gli operatori sanitari «è pro-tempore e non ci sarà in futuro un obbligo in eterno, ma oggi c’è un’emergenza. In base alla situazione epidemiologica a fine novembre-dicembre, è probabile che sarà prorogata». Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, ospite de ’L’aria che tira’ su La7.

  • Vaccini: Fauci, «da decidere se ok ingressi in Usa con AstraZeneca»

    Gli Stati Uniti non hanno ancora deciso se aprire le frontiere anche ai viaggiatori vaccinati con AstraZeneca provenienti dal Regno Unito e dall’Unione europea: lo ha detto l’immunologo Anthony Fauci al programma Today di Radio 4 della Bbc, secondo quanto riporta il Guardian. L’ultima parola su questo tema spetta al Centers for Disease and Prevention (CDC), ha spiegato Fauci affermando comunque di non ritenere che ci sia “motivo per credere che le persone che hanno ricevuto il vaccino AZ debbano pensare che ci saranno problemi con loro”. Ieri la Casa Bianca ha annunciato che a partire dagli inizi di novembre i viaggiatori internazionali completamente vaccinati potranno entrare negli Stati Uniti, precisando che il CDC determinerà cosa si intende per pienamente vaccinati.

    Anthony Fauci

  • Iss, contagi tra sanitari all’1,72%. «Dato contenuto»

    La percentuale dei casi di contagio Covid tra i sanitari è dell’1,72%, dal 31 maggio al 12 settembre 2021, pari a 4.269, di cui 3.825 a partire dal 12 luglio scorso, calcolati sui casi totali della popolazione nel periodo considerato (248.396) per la fascia 20-65 anni. Questo il quadro fornito dall’Iss che ha ricalcolato il dato della scorsa settimana di 0,02%. L’1,72%, spiega Patrizio Pezzotti, direttore del Reparto di Epidemiologia Iss all’Ansa, “non è di grande diffusione. Ci manteniamo cauti. Al momento non vediamo questa forte evidenza di un aumento dei contagi tra operatori sanitari”.

  • Ue: «Usa limitano ingresso vaccinati Astrazeneca? Aspettiamo dettagli»

    La Commissione europea non commenta ancora la notizia da parte del direttore del Centro di controllo e prevenzione delle malattie Usa di autorizzare l'ingresso ai viaggiatori europei vaccinati con Pfizer, Moderna e Johnson&Johnson ma non a quelli che hanno ricevuto Astrazeneca. "E' ancora molto presto confermare dettagli su questo annuncio. È ancora molto fresco da parte americana, suggerirei di aspettare la conferma da parte americana. Continueremo a svolgere il nostro ruolo per chiarire questi aspetti per i cittadini europei in modo appropriato", ha detto il portavoce Adalbert Jahnz nel briefing con la stampa, rispondendo a una domanda. "Dobbiamo avere informazioni più specifiche dalle autorità americane sull'esatto contenuto delle decisioni che sono state annunciate. Avremo l'opportunità di tornare su questo tema", ha aggiunto il portavoce capo Erica Mamer.

  • Assolombarda: nel II trim 2021 forte ripresa produzione ed export

    Nel secondo trimestre 2021 ha accelerato la ripresa dell'economia lombarda. Tra aprile e giugno 2021 nel manifatturiero sono aumentati, infatti, sia la produzione (+9,3% rispetto ai livelli medi del 2019, periodo pre-Covid) sia l’export (+6,6% rispetto al corrispondente periodo del 2019) e nei mesi estivi sono ripartiti i servizi. Per quanto riguarda il Pil regionale, sono attesi un rimbalzo del +5,4% nel 2021 e un recupero dei livelli pre-Covid anticipato alla fine del 2022. Dai dati riferiti ad agosto, tuttavia, emergono segnali di rallentamento della crescita dell’industria nel Nord Ovest e in Lombardia, su cui pesano le tensioni di alcune materie prime e l’attenuazione della domanda di alcuni settori. Si ridimensiona, infatti, in modo contenuto il clima di fiducia del manifatturiero, dei servizi e dei consumatori e gli indici, anche se non più su livelli record, rimangono vicini ai massimi storici dei mesi precedenti. È quanto emerge dal booklet economia a cura del Centro Studi di Assolombarda, pubblicato su Genio & Impresa, il web magazine dell’associazione. Nel dettaglio, la produzione manifatturiera lombarda ha accelerato del +9,3% nel secondo trimestre 2021, facendo meglio sia rispetto al totale nazionale (+4,2% Italia nel secondo trimestre 2021 sul 2019) sia rispetto ai benchmark europei (+3,1% Catalogna, -3,7% Baden-Wurttemberg). Tale accelerazione ha coinvolto tutte le imprese, ma in particolar modo quelle di maggiori dimensioni (+14,1% la produzione nel secondo trimestre 2021 rispetto alla media 2019), seguono le medie imprese (+10,8%) e più distanziate le piccole (+4,9%)

  • Recovery: Draghi, «determinati a reprimere infiltrazioni criminali»

    “L’arrivo dei fondi del Next generation Eu è una grande sfida per tutti i Paesi europei e in particolare per l’Italia. La credibilità delle nostre istituzioni ed il futuro della nostra economia dipendono dalla capacita’ di spendere bene e con onestà questi fondi e l’Italia è determinata a prevenire e reprimere qualsiasi tentativo di frodi e infiltrazioni criminale a tutela dei cittadini, delle imprese e dell’Ue”. Lo scrive il premier Mario Draghi in un messaggio inviato al Law Enforcement Forum, appuntamento promosso a Roma dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza insieme ad Europol. “La condivisione delle esperienze e delle conoscenze - rimarca il presidente del Consiglio - è essenziale per facilitare un’azione efficace monitoraggio e prevenzione dei rischi. Il Gruppo di lavoro per il Covid 19 offre un ottimo esempio di collaborazione a livello europeo: il suo obiettivo era quello di monitorare i rischi che le restrizioni sanitarie determinate dalla pandemia e, in particolare, la chiusura prolungata di molte attività, ponevano per l’economia legale. L’azione del Gruppo ha permesso di arginare rischi di infiltrazioni durante l’emergenza e sono sicuro che questa esperienza sarà molto utile”.

  • Rasi, sarà indispensabile vaccinare anche bambini

    “Stiamo vedendo, già negli Stati Uniti, che la variante Delta attacca anche in età pediatrica. Sarà indispensabile vaccinare anche i bambini di questa età, e loro sono quelli che rispondono meglio ai vaccini”. Lo ha sottolineato ad Agorà su Rai 3, Guido Rasi, consulente del commissario all’emergenza Figliulo, commentando i dati rassicuranti del vaccino Pfizer per l’età pediatrica diffusi ieri. Anche i bambini devono essere vaccinati contro il Covid-19, ha aggiunto, “innanzitutto per loro stessi, perché cominciano a esserci casi preoccupanti” e “c’è una fascia molto vulnerabile che va dai 3 agli 11 anni”. E poi, ha concluso, “una popolazione è protetta se sono protette tutte le fasce”.

    Per Approfondire/ Pfizer-BioNTech: il vaccino per bambini tra 5 e 11 anni è sicuro

  • 8,15 milioni i casi confermati in Africa

    Fino a lunedì sera, il numero dei casi confermati di Coronavirus in Africa è di 8.158.654, secondo il Centro africano per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC Africa). L’ente, che fa parte dell’Unione africana, ha precisato inoltre che il numero dei decessi da Covid-19 è di 206.499, quello delle guarigioni è di 7.499.590. Secondo la stessa fonte, l’Africa australe sarebbe la regione più toccata seguita dal Nord, dall’Africa dell’Est e da quella centrale.

  • Veneto, +457 contagi e 3 decessi

    Il Veneto registra 457 nuovi contagi Covid nelle ultime 24 ore e 3 decessi. Lo riferisce il bollettino della Regione. Il totale degli infetti dall’inizio dell’epidemia sale così a 465.869, quello delle vittime a 11.742. Le persone attualmente positive e in isolamento domiciliare sono 11.948 (-246). Cresce di poco la pressione sugli ospedali, con 272 (+4) posti letto occupati da pazienti Covid nelle aree non critiche, e 62 (+3) nelle terapie intensive.

    I dati dei vaccinati al 21 settembre 2021
  • Australia, ancora proteste no vax a Melbourne

    La polizia australiana è intervenuta per il secondo giorno consecutivo a Melbourne per disperdere una violenta manifestazione di oltre 1.000 lavoratori del settore edile scesi in piazza per protestare contro l’obbligo del vaccino anti Covid e il prolungato lockdown. I dimostranti si sono riversati nelle strade del centro della città attaccando auto della polizia e lanciando bottiglie contro gli agenti in tenuta anti sommossa che hanno risposto anche oggi con spray al peperoncino e proiettili di gomma. Melbourne è in rigido lockdown da ormai sette settimane a causa di un focolaio alimentato dalla variante Delta del coronavirus che vede protagonisti proprio i cantieri edili, dove le misure anti Covid non verrebbero applicate in modo stringente. In risposta, le autorità hanno introdotto misure sempre più dure nel settore, come appunto l’obbligo del vaccino per gli operai e la chiusura di tutti i cantieri per due settimane.

  • Cina: migliora la logistica aerea internazionale

    Le autorità dell’aviazione civile cinese si stanno impegnando per migliorare il settore della logistica aerea internazionale, per sostenere la catena di approvvigionamento nazionale e facilitare la ’doppia circolazione’ dei mercati nazionali e internazionali. La Civil Aviation Administration of China (Caac) cerca di stimolare la crescita rapida e sana del settore, elaborando diverse politiche per il trasporto di passeggeri e merci. Inoltre, l’ente sosterrà la costruzione di infrastrutture legate al trasporto aereo, ottimizzerà l’assegnazione degli slot aeroportuali e migliorerà tutte le capacità di supporto nel settore della logistica. Il trasporto aereo di merci riveste un ruolo importante nella consegna di attrezzature mediche di emergenza nella lotta contro il Covid-19 e nel sostegno della catena di approvvigionamento nazionale e globale.

  • 42 nuovi casi locali in Cina continentale

    In Cina continentale ieri sono stati segnalati 42 nuovi casi di Covid-19 trasmessi a livello locale, tutti nella provincia del Fujian. Lo ha reso noto oggi la Commissione Sanitaria Nazionale nel consueto bollettino quotidiano. La stessa giornata ha visto anche la segnalazione di 30 nuovi casi importati nella Cina continentale, di cui 12 nello Yunnan, 6 a Shanghai, 3 per provincia nello Jiangsu e nel Guangdong e 2 rispettivamente nell’ Heilongjian, nel Zhejiang e nel Fujian. Sono inoltre emersi 2 nuovi casi sospetti. Non vi sono stati ulteriori decessi correlati alla malattia. Alla fine di ieri il totale dei casi importati nella Cina continentale ammontava a 8.843, tra i quali 8.302 dimessi dagli istituti in cui erano in cura dopo essersi ripresi e 541 pazienti tuttora ricoverati. Non sono stati segnalati decessi tra i casi importati.

  • Ocse: Pil Italia 5,9% in 2021, 4,1% in 2022

    Il Pil dell’Italia dovrebbe crescere al 5,9% nel 2021 e al 4,1% nel 2022: è quanto emerge dalle Prospettive economiche intermedie dell’Ocse pubblicate oggi a Parigi. Rispetto alle Prospettive economiche di maggio, l’Ocse ha rivisto le stime italiane al rialzo di 1,4 punti per il 2021 e al ribasso di -0,3 punti per il 2022.

    Per approfondire/ Ocse: il Pil mondiale supera il livello pre-Covid. Italia, crescita al 6%

  • Presidenza Ue, discuteremo eventualità terza dose

    Una discussione sulla terza dose del vaccino Covid è prevista al Consiglio Affari generali Ue, oggi, a Bruxelles, nell’ambito del coordinamento europeo sulle immunizzazioni. Ne ha parlato il segretario di Stato sloveno (presidenza di turno Ue), Gasper Dovzan, arrivando alla riunione. “Nell’estate l’Unione europea ha fatto grandi progressi sui viaggi sicuri con il certificato digitale Covid, e anche sulle vaccinazioni, ma ci sono ancora grandi differenze tra Stati membri, perciò vedremo come poter coordinare le nostre attività per rafforzare le immunizzazioni. Ci sarà anche una discussione sull’eventuale terza dose e su come salvaguardare i cittadini il più possibile”, ha detto Dovzan.

  • In Toscana 215 nuovi casi con tasso positivi a 1,17%

    I nuovi casi di coronavirus registrati in Toscana nelle ultime 24 ore sono 215 su 18.301 test di cui 7.403 tamponi molecolari e 10.898 test rapidi. Lo comunica su Telegram il presidente della Regione Eugenio Giani. Il tasso dei nuovi positivi è 1,17% (4,0% sulle prime diagnosi).

  • Faz, Italia più avanti della Germania su vaccinazioni

    “Nessun Paese in Europa ha messo in pratica in modo così stretto le regole sui testati, guariti o vaccinati (in Germania chiamate regole 3-G) come il governo del primo ministro Draghi a Roma. Il risultato è una quota di vaccinati che la Germania si sogna”: lo scrive la Frankfurter Allgemeine Zeitung nel catenaccio di un articolo intitolato “Il miracolo della vaccinazione italiana”. La testata tedesca guarda con ammirazione all’Italia per l’introduzione graduale del Green Pass e per la sua applicazione nel mondo del lavoro. In Germania non c’è obbligo di vaccinazione, ma in alcuni settori lavorativi il datore di lavoro ha il diritto di conoscere lo status vaccinale del dipendente. La Germania ha vaccinato completamente il 63,3% della popolazione (52.599.235 persone), riferisce il sito del ministero della Salute tedesco.

  • Galli, «Delta colpisce giovani, sì a vaccino under 12 per ridurre diffusione»

    I dati presentati ieri da Pfizer e BioNTech sul vaccino anti-Covid per la fascia 5-11 anni “rappresentano una sperimentazione con numeri importanti anche se non enormi, ma questa base ci consente di essere confidenti della possibilità di usare il vaccino nella fascia 5-11 anni. Ricordo che la variante Delta colpisce molto questa popolazione quindi credo che sia opportuno raccomandarlo. Avere questo strumento ci permetterà di ridurre la diffusione e consentire di limitare significativamente la circolazione del virus visto che è un pezzo di popolazione non vaccinata”. Lo afferma all’Adnkronos Salute Massimo Galli, professore ordinario di Malattie infettive all’università Statale di Milano e primario all’ospedale Sacco del capoluogo lombardo. “Allo stato attuale delle informazioni e della situazione generale - ha aggiunto Galli - darei l’indicazione di fare questo vaccini anche a mio nipote, anche se non ne ho uno di quell’età, ma lo farei con i nipoti o figli di amici e parenti”.

  • Vaia, ’per vaccini under 12 non correre, aspettiamo agenzie regolatorie’

    “Non sempre ciò che si legge nei comunicati stampa delle aziende corrisponde a studi severi e condivisi dalla comunità scientifica. Sul vaccino anti-Covid ai bambini ci sono opinioni contrastanti. Eviterei quindi, in assenza di un parere autorevole delle agenzie regolatorie nazionali ed internazionali e dei Cdc, di intervenire da subito su una fascia si popolazione così sensibile”. Lo afferma all’Adnkronos Salute il direttore dell’Inmi Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, commentando i dati rilasciati ieri da Pfizer e BioNTech sulla sicurezza ed efficacia del vaccino anti-Covid per la fascia 5-11 anni. Il direttore ritorna poi su alcuni nodi irrisolti su cui si è speso in prima persona, la scuola e i trasporti. “È come per le mascherine che francamente sono insopportabili a vedersi indossate dai bambini nelle scuole - ricorda - Non mi si dica che servono a proteggerli visto che mancano adeguati impianti di aerazione. Non sarebbe meglio tenere i bambini a distanza in classi più adeguate evitando questa tortura? Non lo dico solo io, ma gli operatori scolastici, i presidi e le loro rappresentanze. Mi spiace ripetermi - rimarca - per i trasporti poco o nulla è stato fatto, soprattutto nella grandi aree metropolitane”.

  • Rasi, terza dose a tutti? Servirà ma meglio aspettare

    Per la terza dose di vaccino anti Covid a tutti è “meglio aspettare, anche perché somministrare una terza dose a tutta la popolazione è un impegno logistico e economico importante, probabilmente ci si arriverà perché purtroppo questo virus non sembra disponibile a concederci immunità permanente” ma per ora meglio concentrarci su chi del richiamo ne ha realmente bisogno e su chi ancora non è stato vaccinato. A dirlo, durante la trasmissione Agorà su Rai Tre, è stato Guido Rasi, già direttore esecutivo dell’Agenzia Europea dei Medicinali (Ema) e consulente del Commissario straordinario per l’emergenza Covid Francesco Figliuolo. La durata definitiva dell’immunità data dal vaccino, ha precisato, “non la conosciamo ancora, si parla di 6-9-12 mesi. Negli immunodepressi è diminuita, ci sono molte infezioni nel personale sanitario, che è stato il primo a vaccinarsi. Quindi è giusto prepararsi, ma per fare la terza dose a tutta la popolazione aspettiamo un attimo, perché qualche novità potrebbe arrivare”. Ad esempio, ha proseguito, “intere fasce di età potrebbero non averne bisogno, e siccome abbiamo da fare con quelli che non abbiamo ancora vaccinato e con quelli che hanno ora bisogno di terze dosi, direi che aspettare ci torna comodo perché ci dà un po’ più di tempo”.

  • Fedriga: nella Lega non c’è spazio per i No-Vax

    “Non dobbiamo tradurre anche l'epidemia in una lotta tra bande. Dobbiamo convincere i cittadini a vaccinarsi, ma senza condannare chi ha paura altrimenti rischiamo di schiacciarlo verso la parte no vax. Nel primo partito d’Italia è normale che ci siano correnti diverse, ma dentro la Lega non c'è spazio per i no vax”. A The Breakfast Club, su Radio Capital, Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli Venezia Giulia e della conferenza delle regioni, commenta l’uscita dalla Lega dell'eurodeputata no vax Francesca Donato. “Non sono per l’obbligo vaccinale, potrebbe avere l’effetto contrario. Con l’obbligo per i sanitari non abbiamo avuto il 100% dei vaccinati. È uno strumento semplice, ma il risultato non si raggiunge. Noi non dobbiamo nascondere quello che dicono i no vax, dobbiamo smentirli”.

  • A scuola senza Green Pass, sospesa bidella di Imperia

    E’ stata sospesa dal lavoro Laura Muratore, la bidella dell’istituto secondario Ruffini di Imperia, che oggi, per il quinto giorno consecutivo, si è presentata a scuola senza il Green Pass. “Come da normativa ho dovuto allontanarla e procedere alla sospensione dal servizio - afferma il dirigente scolastico, Luca Ronco -. Da domani potrà presentarsi sul lavoro, soltanto se munita di Green Pass, e sarà reintegrata. Si spera che si chiuda questa triste telenovela”. Per cinque giorni, infatti, come da contratto, la bidella, che non vuole vaccinarsi nè fare i tamponi, si è presentata a scuola per evitare di essere segnata come assente ingiustificata. I primi tre giorni, tuttavia, ha insistito per prendere servizio, sostenendo di avere diritto al lavoro e successivamente di avere anche avuto il Covid, fattore questo che non è mai stato accertato. In questo caso, però, è stata sanzionata dal preside per essere entrata nell’istituto senza certificazione verde. In due occasioni, tra l’altro, sono dovuti intervenire polizia e carabinieri. La dipendente, comunque, non rischia il licenziamento.

  • Covid non ha fermato spesa globale per ricerca e sviluppo

    La spesa per la ricerca e lo sviluppo ha retto meglio, rispetto ad altri settori, durante la recessione economica legata alla pandemia. Lo attesta il ’Global Innovation Index’ pubblicato dall’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale che rileva come ’’nonostante gli effetti significativi del Covid-19 sulle condizioni di vita e sui mezzi di sussistenza, molti settori economici hanno retto bene, in particolare quelli che si sono concentrati sulla digitalizzazione, la tecnologia e l’innovazione”. Secondo lo studio, i risultati scientifici, le spese di ricerca e sviluppo, le applicazioni di proprietà intellettuale e le operazioni di venture capital hanno continuato a crescere nel 2020. In molte parti del mondo, governi e imprese hanno intensificato i loro investimenti in innovazione di fronte alla devastazione umana ed economica della pandemia di Covid-19. Il Global Innovation Index 2021 dimostra infatti che c’è stata una crescente consapevolezza dell’importanza delle nuove idee per superare la pandemia e garantire la crescita economica una volta terminata la crisi. Le aziende che producono software, tecnologie Internet e strumenti di comunicazione, apparecchiature informatiche ed elettriche o prodotti farmaceutici o biotecnologici hanno aumentato i loro investimenti e rafforzato le loro attività di ricerca. Al contrario, le aziende dei settori duramente colpiti dalle misure pandemiche, come trasporti e viaggi ,hanno ridotto la loro spesa per l’innovazione.

  • Bce: de Guindos, «in post pandemia affrontare problema debito alcuni paesi»

    “Stiamo assistendo a un evidente rimbalzo e ci aspettiamo un terzo trimestre forte come il secondo, quindi abbiamo buone notizie” ma “una volta che avremo superato la pandemia” l’Eurozona dovrà affrontare “la sua ’eredità’ con debito aumentato in media di 20 punti di pil”. Lo sottolinea il vicepresidente della Bce Luis de Guindos in un incontro online organizzato dal Financial Times, segnalando come “il principale problema sarà la questione della diversità dei profili fiscali”, tanto più che “alcuni paesi sono entrati nella crisi con posizioni di bilancio più deboli”. Nel post- Covid, ribadisce il banchiere spagnolo, “alcuni paesi dovranno fare sforzi per la sostenibilità della loro finanza pubblica”, un processo che “dovrà essere accompagnato da una discussione sul Patto di stabilità”. Quanto alle misure di sostegno “il loro ritiro dovrà essere graduale” ma i paesi dovranno anche lavorare sulla “sostenibilità dei loro conti pubblici” ha concluso.

  • Pnrr: capo Polizia, impegno a proteggerlo da aggressioni criminali

    Con il Next generation Eu “abbiamo davanti un’occasione storica per traghettare le nostre società verso condizioni che potranno offrire importanti opportunità per i nostri figli e in questo passaggio noi siamo investiti di un compito ambizioso: impedire che la criminalità tolga energia al perseguimento dei target. E’ un impegno categorico per noi, una sfida senza precedenti”. Lo ha detto il capo della Polizia, Lamberto Giannini, nel corso del Law Enforcement Forum, un incontro promosso dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza insieme ad Europol, durante il quale si stanno confrontando i vertici delle forze di polizia di 24 Stati europei allo scopo di individuare le strategie più efficaci per anticipare l’aggressione criminale al Recovery fund. “Dallo scorso anno - ricorda Giannini - riflettiamo sul tema, definendo nuovi metodi di lavoro per evitare che le economie già in forte difficoltà per la pandemia possano essere oggetto di ulteriori manovre distorsive. Dobbiamo - ha aggiunto - accompagnare fin dall’inizio il piano d’attuazione del Next generation, intervenire in ritardo significa disattendere i bisogni dei popoli”.

  • Epidemiologa Salmaso, «non ne siamo fuori ma abbiamo ridotto rischi»

    “Non siamo fuori dall’epidemia. Abbiamo scelto la strategia della convivenza con il virus che continua a circolare soprattutto tra chi non è vaccinato. Certo non ne siamo fuori ma abbiamo ridotto di molto i rischi”. Così Stefania Salmaso, epidemiologa dell’Associazione italiana di epidemiologia (Aie), ospite di ’24Mattino’ su Radio24.

  • Abrignani (Cts): «Con terzo richiamo protezione torna al 90%, speriamo duri anni»

    «Non è un cambio di strategia. Era da mettere in conto che sarebbe stato necessario rinforzare la memoria immunologica prodotta da due sole dosi ravvicinate di vaccino». Lo afferma Sergio Abrignani, immunologo della Università Statale di Milano e componente del Comitato tecnico-scientifico, in un’intervista al Corriere della Sera. «Nella storia dei vaccini, i richiami con una terza dose distanziata diversi mesi nel tempo sono la normalità - aggiunge - Come mai non abbiamo stabilito da subito che a due inoculazioni doveva seguirne una terza? C'era bisogno di avere i vaccini il prima possibile e aspettare altri 6-8 mesi per concludere una sperimentazione con triplice dose avrebbe significato rassegnarsi a vedere morire tante altre persone».

    Non è un ripiego, un'ammissione della scienza di non aver programmato bene? «Non è affatto così. Le due dosi di vaccino conferiscono protezione e rispondono anche alla variante Delta - risponde Abrignani - Però si è visto che, come la maggior parte dei cicli ravvicinati, inducono una risposta immunitaria di breve durata e che quindi la protezione dopo 6- 8-mesi si riduce dal 90 al 60% circa. Con un terzo richiamo, dopo almeno 6 mesi, non solo l'efficacia viene riportata ai livelli iniziali ma speriamo, in analogia con tanti altri vaccini, che sia duratura per anni».

    Niente quarta dose, è sicuro? «Con questo virus nulla è certo. Aspettiamo di vedere se e quando si reinfetteranno coloro che ricevono oggi la terza dose. Però l'esperienza con tanti altri vaccini (come quelli per epatite B, meningococco B, poliomielite, haemophilus, tetano, difterite, pneumococco, pertosse) ci fa ben sperare che ulteriori richiami, se necessari, ci interesseranno dopo 5-10 anni», ricorda l’immunologo.

  • Terza dose a 6.803 persone fragili

    Sono 6.803 le persone a cui è stata somministrata la terza dose di vaccino anti-covid, secondo il report del governo, aggiornato alle 6.11 di questa mattina. La somministrazione della terza dose per le persone fragili è iniziata ieri.
    Il totale delle persone over 12 che hanno ricevuto due dosi ammonta a 41,1 milioni (76,2% della platea) e 44,3 milioni (82,1%) sono le persone che hanno ricevuto almeno una dose. Il totale delle somministrazioni è 82,6 milioni su 93,2 milioni di dosi consegnate.

  • Positivo il metropolita di Presov, ha celebrato messa con il Papa

    L’arcivescovo metropolita greco-cattolico di Presov, in Slovacchia, Ján Babjak, che ha concelebrato col Papa nei giorni scorsi, è risultato positivo al Covid ed è ora in quarantena. A darne notizia è stata di Prešov, precisando che il metropolita ha mostrato i primi sintomi del raffreddore venerdì. La funzione con il Papa (la divina liturgia in rito bizantino di Giovanni Crisostomo) è stata concelebrata martedì 14 settembre.

  • Stati Uniti riaprono ai viaggiatori vaccinati

    Gli Stati Uniti riaprono: a partire dagli inizi di novembre i viaggiatori internazionali completamente vaccinati potranno entrare nel Paese. Lo afferma la Casa Bianca confermando le indiscrezioni circolate. Il Centers for Disease and Prevention determinerà cosa si intende per pienamente vaccinati. Lo ha reso noto il coordinatore della team della Casa Bianca per la lotta al Covid, Jeff Zients, precisando che per entrare nel Paese si dovrà presentare documentazione che provi l'avvenuta vaccinazione ed i risultati di test negativi effettuati entro le 72 ore prima della partenza. Non verranno quindi più richieste quarantene, ha aggiunto Zients precisando che questi protocolli «proteggeranno gli americani in patria e rafforzeranno la sicurezza dei trasporti internazionali». L'annuncio arriva dopo mesi di pressione da parte dell'industria turistica americana e richieste da parte dell'Unione Europea che chiedeva reciprocità delle misure adottate da Bruxelles per aprire ai viaggiatori provenienti dagli Usa.

    Gli Stati Uniti riaprono ai viaggiatori vaccinati da novembre


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