Attualità

Coronavirus, ultime notizie. Bce: varianti Covid maggiore preoccupazione per ripresa

Le notizie sulla pandemia di giovedì 26 agosto

Coronavirus: il bollettino del 25 agosto 2021
  • Studio, entro tre mesi altri 100mila morti negli Usa

    Negli Usa potrebbero morire di Covid quasi altre 100 mila persone entro il primo dicembre: è la proiezione di uno studio della University of Washington, secondo cui l’attuale media di 1100 morti al giorno salirà a 1400 a metà settembre, per poi calare leggermente. Ma gli esperti affermano che il bilancio di vittime potrebbe essere dimezzato se quasi tutti indossassero una mascherina negli spazi pubblici.

  • Raggiunto il 54,89% ragazzi scuola con prima dose

    Continuano le linee di vaccinazione dedicate ai minori e agli insegnanti che hanno la possibilità di vaccinarsi senza prenotazione. Grazie alle nostre campagna di vaccinazione i ragazzi in età scolastica dai 12 ai 19 anni hanno raggiunto il 54,89% dei vaccinati con la prima dose per un totale di 54.228. I giovani dai 20 ai 29 anni che hanno effettuato almeno una dose di vaccino hanno raggiunto il 73,10% pari a 99.667, la fascia di età dai 30 ai 39 anni è a quota 67,58% di vaccinati con la prima dose pari a 99.489, dai 40 ai 49 anni raggiungono la soglia del 71,85% e dai 50 ai 59 anni hanno effettuato la prima dose 196.939 persone pari al 77,20%”. Lo ha ricordato il presidente della Regione Liguria e assessore alla sanità Giovanni Toti facendo il punto sulle vaccinazioni.

  • Covid, dalla Sardegna petizione per rendere obbligatorio il vaccino

    La Sardegna guida la raccolta firme per chiedere di rendere obbligatorio il vaccino anti covid. La petizione pubblica, annunciata nei giorni scorsi dal sindaco di Quartu Sant’Elena nella città metropolitana di Cagliari, Graziano Milia, è stata lanciata questa mattina sulla piattaforma Change.org, con lo slogan “Il vaccino ci salva: Sì all’obbligo vaccinale”. A sostenere la petizione, anche le associazioni Rinascita e Cambiamo Quartu, tutte nell’area di centrosinistra: è indirizzata ai parlamentari sardi di tutti i partiti, affinché diventino i promotori di un’azione con il governo per introdurre l’obbligo di vaccinazione.

    “La rapida diffusione della variante Delta derivata dal Covid 19 sta creando il rischio di un nuovo blocco delle attività e di un drammatico intasamento dei servizi sanitari essenziali nel prossimo autunno anche in Sardegna. Questo scenario può essere evitato solo con una campagna di vaccinazione efficace, estesa cioè senza eccezioni a tutta la popolazione idonea”, si legge nella petizione. “I vaccini ci salvano e sono l’unico modo per evitare nuove chiusure. I dati confermano un’efficacia del 95% contro i ricoveri e le complicazioni gravi causate dal virus. Al contrario, fra i nuovi contagiati, è altissima l’incidenza delle persone non vaccinate. Non vogliamo compromettere i risultati finora raggiunti, col rischio di una recrudescenza del virus e dell’insorgere di nuove varianti resistenti”.

  • Regno Unito, 38.281 casi e 140 vittime

    Il Regno Unito ha registrato il 26 agosto altri 38.281 casi e 140 vittime di coronavirus, contro i 35.847 casi e 149 decessi del 25 agosto.

  • Nuovi piani mobilità regioni entro il 2 settembre

    Le regioni aggiorneranno entro il 2 settembre i piani per la mobilità alla luce delle nuove linee guida che il ministro Enrico Giovannini ha consegnato stamattina in un incontro insieme alla ministra Gelmini (RPT: Gelmini). La riunione, che ha visto un clima di serena collaborazione tra regioni e rappresentanti del governo, ha affrontato anche il tema dei controlli e delle risorse messe in campo sia per compensare i mancati ricavi e i maggiori costi delle aziende di trasporto locale (800 milioni) sia quelle per realizzare servizi aggiuntivi di bus e metropolitane: per quest’ultimo capitolo sono previsti 618 milioni nel secondo semestre dell’anno

  • Mappa Ecdc, con Campania salgono a 7 regioni rosse

    Peggiora ulteriormente la situazione epidemiologica Covid-19 in Italia, misurata dall’Ecdc, Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie, in base all’incidenza dei casi positivi a 14 giorni ogni 100mila abitanti, combinata con il tasso di positivi sui test effettuati. Nella mappa epidemiologica aggiornata oggi salgono a 7 le regioni in rosso: anche la Campania si aggiunge alla lista, che comprende Toscana, Marche, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. Mentre gran parte del resto della Penisola è in giallo, resta in verde ormai solo il Molise. Ampliando lo sguardo fuori dai confini nazionali, si riducono le aree in rosso scuro: resta di questo colore la zona sud della Francia, Corsica compresa, il nord dell’Irlanda, e alcune isole della Grecia, come Creta. Mentre la Spagna è ormai completamente rossa (un livello di rischio più basso rispetto alla tonalità più scura). In verde Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria e Romania

  • Rettore Messina, green pass vale già per gli studenti, 75% personale vaccinato

    “Il green pass vale già per tutti, anche per gli studenti. Al di là del fatto che dovremo fare delle verifiche a campione, questo non significa che lo studente può entrare senza green pass all’università. Però, di fatto ci dobbiamo attenere alla necessità importante che tutti si vaccinino. Aspettiamo la nuova app del Ministero”. A parlare in una intervista all’Adnkronos è Salvatore Cuzzocrea, magnifico rettore dell’Università di Messina, di professione farmacologo. “Purtroppo sono 18 mesi che facciamo il controllo della temperatura e del qr-code degli studenti - dice- una volta che avremo l’app definitiva ci atterremo alle disposizioni. Ritengo che sia un modo per volere spingere quella fascia di persone che pur potendo non hanno ancora fatto il vaccino”.

    All’università di Messina il “75 per cento del personale docente e non docente è vaccinato e, conseguentemente con il green pass - dice ancora Cuzzocrea - e poi circa 20 per cento di personale docente e non docente che ha fatto la prima dose Astrazeneca e poi ha avuto paura”. “Abbiamo continuato a mantenere aperto, con la prorettrice, il Centro vaccinale accanto a quello del Policlinico per avere aree riservate al personale docente e non docente e agli studenti”. “Quella quota che aveva avuto paura adesso può fare anche una seconda dose con Pfizer o Moderna”, cioè l’’eterologa. “purtroppo - dice il rettore - c’è una quota di personale universitario che non si può vaccinare per patologie ma a queste persone garantiremo la possibilità di svolgere il diritto allo studio”. E “da farmacologo” ci tiene a dire che “come in questo paese c’è stato l’obbligo vaccinale per la poliomielite, certamente adesso con il vaccino Pfizer è più semplice potere immaginare l’obbligo vaccinale”.

  • Teramo, chi si vaccina entra gratis allo stadio

    Biglietti omaggio in tribuna per chi si vaccina contro il coronavirus nel teramano. È l’azione messa in campo dal manager della Asl Teramo, Maurizio Di Giosia, e del presidente della Società sportiva Teramo calcio, Franco Iachini, per incentivare le vaccinazioni anti Covid tra i giovani. La campagna «Se mi vaccino entro gratis» prevede la consegna di un biglietto omaggio (in tribuna) per la settima giornata di campionato per assistere alla sfida con la Viterbese (3 ottobre) e un altro per la nona giornata con il Gubbio (17 ottobre). L’iniziativa è riservata ai giovanissimi, dai 12 anni ai 26 anni, anche studenti universitari, che si vaccineranno da domani sino a lunedì 13 settembre. «L’iniziativa è rivolta alla fascia di età 12-26 anni, che ci interessa molto raggiungere con la nostra campagna di vaccinazioni per rendere più sicura la ripresa della scuola e delle attività sportive», ha detto il direttore generale della Asl Di Giosia.

  • Bce: varianti Covid maggiore preoccupazione per ripresa

    «La diffusione delle nuove varianti del Covid-19 continua a essere una delle principali preoccupazioni per la ripresa economica globale e dell’area dell’euro». È’ quanto viene sottolineato nei verbali della Bce circa l’ultima riunione di luglio.

  • In Nuova Zelanda 68 casi in 24 ore: dato più alto da oltre un anno

    La Nuova Zelanda ha registrato 68 nuovi casi di coronavirus, il numero quotidiano più alto da aprile del 2020, mentre continua a estendersi un focolaio di variante Delta. La scorsa settimana il governo, nel tentativo di contenere il focolaio, che è salito a un totale di 277 contagi, ha messo il Paese in un rigido lockdown.

  • Israele: stabili i casi gravi, scendono tra vaccinati

    I casi gravi di covid in Israele continuano a stabilizzarsi e, al tempo stesso, scendono tra i pazienti vaccinati. Lo riferisce il ministero della sanità secondo i cui dati il numero dei casi gravi si è attestato a 699. Di questi, quelli vaccinati erano domenica scorsa 364, mentre ieri sono scesi a 324. In calo anche il numero di nuove infezioni: nelle ultime 24 ore sono state 8.800 a fronte di oltre 10mila dei due ultimi giorni. Anche il tasso di morbilità è sceso da 6.69% a 6.57% così come il Fattore R (la capacità di un positivo di infettare altre persone) è passato da 1.15 a 1.13.

    Un nuovo studio israeliano ha mostrato che la terza dose (oltre 1 milione e 700mila le persone vaccinate) comincia ad essere efficace ad una settimana dall’inoculazione per raggiungere il suo picco al 16 giorno quando offre il 97% di copertura da malattia grave e il 95% per l’infezione. Infine, uno studio basato sui dati israeliani di vaccinazione ha rilevato che il rischio di contrarre miocarditi (infiammazione del muscolo cardiaco) è più alto in chi si ammala di covid che in quelli che si vaccinano. Su 100mila pazienti vaccinati da 1 a 5 è possibile che sviluppino la patologia che non avrebbero avuto, mentre tra i malati la percentuale arriva a 11 su 100mila.

  • Francia, terza dose di vaccino in case di riposo dal 13 settembre

    I residenti delle case di riposo della Francia (Ehpad) potranno ricevere una terza dose di vaccino anti-coronavirus dal 13 settembre: è quanto annunciato oggi dal primo ministro Jean Castex mentre l’epidemia conosce un nuovo picco in Polinesia francese e la campagna di vaccinazione accelera nelle Antille, le isole francesi a lungo refrattarie alle iniezioni. La terza dose viene ritenuta necessaria perché “la protezione vaccinale tra alcune persone più fragili e più anziane è in calo”, ha detto il premier ai microfoni di radio RTL, aggiungendo che i vaccinati hanno “8 volte meno possibilità di essere contagiati e 11 volte meno possibilità di finire all’ospedale”.

  • Parte dalla Sardegna raccolta firme per obbligo vaccinale

    “Il vaccino ci salva: Sì all’obbligo vaccinale” Con questo slogan debutta oggi sulla piattaforma Change.org (https://www.change.org/rinascita-sivax) la petizione pubblica annunciata nei giorni scorsi dal sindaco di Quartu Sant’Elena (città Metropolitana di Cagliari) Graziano Milia e dalle associazioni Rinascita, vicina alla maggioranza in Consiglio comunale, e Cambiamo Quartu, di area centro-sinistra. La petizione è indirizzata ai parlamentari sardi di tutti gli schieramenti, affinché si facciano promotori di un’azione congiunta con il Governo finalizzata all’introduzione dell’obbligo vaccinale. “La rapida diffusione della variante Delta derivata dal Covid 19 sta creando il rischio di un nuovo blocco delle attività e di un drammatico intasamento dei servizi sanitari essenziali nel prossimo autunno anche in Sardegna - si legge nella petizione on line - Questo scenario può essere evitato solo con una campagna di vaccinazione efficace, estesa cioè senza eccezioni a tutta la popolazione idonea”.

  • Russia, 20mila contagi e nuovo record decessi: 820 in un giorno

    La Russia ha registrato un nuovo record di decessi giornalieri a causa di Covid-19 dall’inizio della pandemia, la vaccinazione va a rilento e le misure di contenimento sono assenti nonostante l’ondata della variante Delta. Secondo il bilancio giornaliero fornito dal centro di crisi del governo russo, nelle ultime 24 ore sono morte a causa del coronavirus 820 persone. Il record precedente in Russia era del 14 agosto con 819 morti. Un totale di 179.243 persone sono morte di Covid-19 dall’inizio della pandemia, secondo i dati ufficiali del governo.

    L’agenzia di statistica russa Rosstat, che ha una definizione più ampia, riporta più di 300mila morti alla fine di giugno 2021. La Russia ha registrato 19.630 nuovi casi in 24 ore, cifra che negli ultimi giorni è in calo, portando il numero totale a oltre 6,8 milioni. I principali centri epidemici rimangono Mosca, la capitale, e San Pietroburgo. L’ondata epidemica causata dalla variante Delta è tanto più micidiale - almeno 21mila morti nel solo giugno, secondo Rosstat - che i russi non si affrettano a farsi vaccinare, in un contesto di sfiducia nei confronti dei sieri sviluppati dalla Russia, come Sputnik V Appena il 30% della popolazione ha ricevuto almeno un’iniezione.

  • Voto amministrative, seggi speciali per chi è in quarantena

    I Comuni potranno istituire “seggi speciali per la raccolta del voto domiciliare” per assicurare il diritto di voto a chi si trova in trattamento domiciliare, in condizioni di quarantena o di isolamento fiduciario. Lo prevede il protocollo Viminale-Salute per le elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre che adotta “tutte le precauzioni organizzative e di protezione necessarie per garantire la sicurezza nell’espletamento delle operazioni elettorali e prevenire i rischi di contagio”. Per garantire la sicurezza è stato disposto che i componenti delle sezioni ospedaliere e dei seggi speciali dovranno essere in possesso del Green Pass.

  • Proposta Ordine medici: ”Chiedere se è vaccinato a chi accede a Ssn”

    “Il fatto che ci sia uno zoccolo duro di popolazione che non si vaccinerà è inevitabile. Questo lo diciamo sull’esperienza delle vaccinazioni antinfluenzali dove c’è sempre stata una resistenza. Molti esitanti hanno pregiudizi o paura nei confronti dei vaccini, oppure non vogliono perdere tempo o c'è chi crede che una volta raggiunta l’immunità di gregge non ci sia bisogno di vaccinarsi. Perché, e lanciamo la proposta al ministro della Salute Speranza, non fare un patto a favore dei vaccini che coinvolga tutte le associazioni professionali: chiedere a chi accede al Servizio sanitario nazionale (Ssn) se ha fatto la vaccinazione anti-Covid e nel caso di risposta negativa provare a convincerlo e persuaderlo sulla necessità”. Lo afferma il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli.

    La proposta di Anelli vuole dare un’ultima possibilità a chi ancora non è vaccinato, oltre 3,5 mln di over 50 secondo l’ultimo report della Fondazione Gimbe, mentre sull’obbligo vaccinale “aspettiamo ancora qualche mese per vedere l’andamento epidemiologico e la pressione sugli ospedali”, spiega Anelli. La vera questione oggi secondo il presidente della Fnomceo “la situazione drammatica del malati no-Covid che hanno una serie di limitazioni e questo è il vero problema, dovremmo usare tutte le risorse - avverte - per recuperare le loro necessità (esami, operazioni, screening) e tornare ad avere la capacità di un intervento precoce che ha portato ad essere tra i paesi più longevi al mondo”.

  • Medici famiglia: “Difficile convincere chi ha dubbi, 70% non vaccinati è contro”

    I medici di famiglia ci mettono pazienza, impegno e professionalità ma l’opera di convincimento degli irriducibili che ancora non si sono vaccinati “è difficilissima”. Lo spiega Pier Luigi Bartoletti, vicesegretario Fimmg, la Federazione italiana medici di medicina generale. “Una parte del lavoro sugli esitanti all’immunizzazione è stata fatta prima dell’estate - aggiunge Bartoletti - ora tra chi non è ancora vaccinato rimangono quelli più ostili che possono dividersi in un 70% che è contro il vaccino e un 30% che ha ancora dubbi. I primi non li convinci e spesso neanche te lo dicono se vengono in studio per altre questioni, oppure se si prende l’argomento tirano fuori fake news”.

    Bartoletti è rimasto “sorpreso” nel vedere negli ultimi mesi come la schiera dei ’ni vax’ e ’no vax’ “è amplia e non pensavo fossero così convinti delle loro posizioni dopo tutti questi mesi, i giovani - osserva - sono più disponibili ad ascoltare e a comprendere la necessità di vaccinarsi”. Oggi come si può intervenire per immunizzare anche chi è restio? Visto che la Fondazione Gimbe stima che ancora 3,5 mln di over 50 non sono stati vaccinati. “È molto difficile e lo dico con l’esperienza quotidiana - ammette Bartoletti - anche sulla possibilità che si arrivi all’obbligo nutro poi dei dubbi su chi lo farà rispettare. Con chi non si immunizzerà neanche con l’obbligo che si farà? Chi controllerà?”.

  • Vaccini, J&J: con richiamo aumento rapido e robusto degli anticorpi

    Johnson & Johnson, in previsione della potenziale necessità di richiami, ha condotto uno studio di Fase 1/2a e uno studio di Fase 2 su individui che avevano in precedenza ricevuto il suo vaccino. I dati ad interim di questi studi dimostrano che una dose di richiamo del vaccino di Johnson & Johnson contro il Covid-19 ha generato un aumento rapido e robusto degli anticorpi, nove volte superiore rispetto a 28 giorni dopo la vaccinazione primaria a dose singola. Aumenti significativi nelle risposte degli anticorpi sono stati osservati nei partecipanti di età compresa tra 18 e 55 anni, e in quelli di età pari o superiore a 65 anni che hanno ricevuto una dose di richiamo ridotta. I riassunti dello studio sono stati presentati a medRxiv il 24 agosto. È quanto si legge in una nota dell’azienda farmaceutica.

  • Report Gimbe: “Piano Governo su scuola non all’altezza rischi variante Delta”

    “Se il Governo si è impegnato a riaprire le scuole in presenza al 100%, le misure approvate con il Dl 111 del 2021 non contengono rilevanti cambiamenti, a fronte di una variante del virus molto più contagiosa. Le numerose criticità che lo scorso anno scolastico hanno ostacolato, se non reso impossibile, lo svolgimento delle lezioni in presenza non sono state finora affrontate in modo risolutivo”. Lo evidenzia l’ultimo report della Fondazone Gimbe sul monitoraggio nella settimana 18-24 agosto che sottolinea come “il piano del Governo” sulla scuola “non convince”.

    “Non esiste alcuna rendicontazione pubblica su come siano stati impiegati i 150 milioni del decreto Sostegni (idonea areazione e ventilazione dei locali, distanziamento fisico); mentre i 350 milioni del Decreto Sostegni bis destinati a varie misure tra cui dispositivi di protezione individuale e riprogettazione spazi ad oggi sono stati ripartiti tra le scuole solo sulla carta - rimarca Gimbe - Sul fronte trasporti, al di là di generiche indicazioni sullo scaglionamento degli orari di ingresso, spunta solo la figura del mobility manager per predisporre gli spostamenti casa-scuola-casa di personale scolastico e alunni”.

    “Non è previsto lo screening periodico e sistematico di studenti e personale scolastico. Unica novità è l'obbligo del Green Pass per il personale scolastico, non esteso agli studenti over 12 per i quali si punta, con un rischio poco ’ragionato’, esclusivamente sulla copertura vaccinale”, conclude la Fondazione.

  • Bianchi (Istruzione): al lavoro su app per controllare il Green Pass a scuola

    Sui controlli dei Green Pass a scuola “stiamo lavorando con presidi e il Garante della Privacy per avere uno strumento semplice e facile che permetta ai presidi tutte le mattine di controllare chi ha disco il verde e chi il disco rosso”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi intervistato da Morning News su Canale 5. Solo “una sigla sindacale” dei dirigenti scolastici ha espresso perplessità, ha detto il ministro, mentre “gli altri hanno firmato il protocollo. Non confondiamo una sigla con i presidi”. Per quanto riguarda i tempi della app, sarà disponibile da “quando i ragazzi saranno a scuola”.

  • Bassa adesione vax day scuola in Alto Adige, solo in 135

    Solo 135 persone hanno usufruito del vax day nelle scuole in Alto Adige. L’iniziativa organizzata dall’Azienda sanitaria provinciale per convincere le persone a vaccinarsi non ha raggiunto l’obiettivo sperato. Tra loro il personale scolastico era una piccola minoranza. Come scrive il quotidiano “Alto Adige”, al vax day hanno aderito 66 persone a Bolzano e altre 69 in altri plessi scolastici della provincia. Restano 4.737 i lavoratori del settore scolastico non vaccinati: il 25% del totale.

  • Vaia (Spallanzani): “Dobbiamo vaccinare l’85% dei cittadini”

    “Vaccinare l’80% degli italiani entro settembre, come dice il generale Figliuolo, è un obiettivo realistico, anche perché i dati della campagna nazionale ci dicono che siamo a buon punto. Però io alzerei un po’ l’asticella”. Così Francesco Vaia, direttore sanitario dell’istituto nazionale Malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, in un’intervista a ’Libero’. “Faccio questo lavoro da tanti anni e mi azzarderei a suggerire che, per stare tranquilli, dovremmo raggiungere una soglia almeno dell’85%. Abbiamo raggiunto tanti buoni risultati con la vaccinazione di massa, questo sarà l’ennesimo. Tuttavia le questioni sono altre”, avverte.

    Dottor Vaia, a cosa si riferisce? “Il problema dei problemi è che dobbiamo lasciare libera la scienza e la ricerca di fare il loro lavoro”, osserva. Che significa? “Intendo dire che se, per esempio, avremo bisogno di interventi di richiamo come la terza dose, questo deve nascere da valutazioni scientifiche e da studi approfonditi sull’argomento. Non da, seppur legittimi, interessi di parte”. Si riferisce alla case farmaceutiche? “Anche - risponde - e alle dinamiche geopolitiche. L’ultima e chiara parola la deve avere la scienza”. Qual è la via maestra per abbattere la pandemia? “A mio avviso il mix vaccini e anticorpi monoclonali - evidenzia Vaia - Però dobbiamo abbattere i prezzi e non farli solo in ospedale. Il premier Draghi ha l’autorevolezza per spingere l’industria europea in questo senso, penso sia importante”. Ma allora è inutile parlare di terza dose? “Non ho detto questo. Non escludo la terza dose in maniera pregiudiziale. Dico solo - precisa - che sarebbe meglio capire prima qual è la memoria cellulare e immunologica delle nostre cellule. E, soprattutto, andare a vaccinare quei Paesi che al momento hanno raggiunto appena la soglia del 4% della popolazione immunizzata”.

  • Scuola, Bianchi: non c’è più rischio di Regioni in quarantena

    “Quando in una classe c’è un ragazzo positivo verrà allontanato, e anche gli altri alunni, e si verificherà l’ampiezza del cluster. Ora si isolano esattamente le situazioni di rischio che viene monitorato senza più generalizzare. Non c’è più il rischio di Regioni in quarantena”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi intervistato da Morning News di Canale 5.

    Per approfondire: Scuola, dai prof non vaccinati alla sicurezza: tutti i nodi in vista della ripresa

  • Marittimo positivo, non parte traghetto per Lampedusa

    Il traghetto “Sansovino”, che collega Porto Empedocle con Lampedusa e Linosa, è rimasto ieri sera all'ancora perché un membro dell'equipaggio è risultato positivo al Covid-19 e trasferito in isolamento in una apposita struttura. Gli altri membri dell'equipaggio sono rimasti invece, in quarantena, sulla motonave che è stata, di fatto, bloccata dalle autorità sanitarie. Inevitabili le lagnanze di quanti, agrigentini e turisti, erano sulla banchina di Porto Empedocle pronti ad imbarcarsi per raggiungere le Pelagie. E' anche intervenuta la polizia per placare le proteste.

  • Parigi, Green Pass in aziende non è di attualità

    Il tema dell'introduzione del Green Pass in tutte le aziende “non è di attualità”: lo ha detto oggi il premier francese, Jean Castex, ai microfoni dell'emittente radio Rtl sottolineando che la “priorità” adesso è la campagna di vaccinazione. “Mentre parlo, il pass sanitario nelle aziende non è di attualità”, ha affermato il capo del governo. La tessera sanitaria “è uno strumento tra gli altri”, ma “il fine è la vaccinazione”, ha insistito Castex.

    Green pass, le nuove regole dal 1 settembre
  • Australia, nuovo record di oltre 1.000 casi in 24 ore

    L'Australia ha registrato oltre 1.000 casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, il livello giornaliero più alto dall'inizio della pandemia, mentre due ospedali di Sydney hanno montato tende da campo di emergenza per far fronte all'aumento dei pazienti affetti da Covid. Secondo quanto riporta la Cnn, Sydney - la più grande città dell'Australia, capitale dello Stato del Nuovo Galles del Sud - è l'epicentro della nuova ondata di infezioni. Nel complesso, i casi nel Nuovo Galles del Sud sono stati 1.029 nelle ultime 24 ore (rispetto ai 919 delle 24 ore precedenti), di cui ben 969 a Sydney (838). E nella metropoli australiana il rapido aumento dei contagi ha costretto gli ospedali di Westmead e Blacktown, a ovest della città, a ricorrere alle tende da campo per lo screening dei pazienti.

    . Sempre nelle ultime 24 ore, lo Stato ha registrato tre decessi provocati dal coronavirus, incluso un uomo sulla trentina morto nella sua abitazione. Attualmente, negli ospedali del Nuovo Galles del Sud 116 pazienti sono in terapia intensiva: la maggioranza di loro - 102 - non sono vaccinati.

  • Moderna: 1,63 milioni dosi vaccino Covid sospese in Giappone per anomalia lotti

    Il Giappone ha annunciato la sospensione dell'utilizzo di 1,63 milioni di dosi del vaccino Moderna contro il coronavirus, dopo le segnalazioni della presenza di impurità in alcune fiale. Il gruppo farmaceutico giapponese Takeda, che importa e distribuisce il vaccino di Moderna in Giappone, ha dichiarato di aver ricevuto “rapporti da diversi centri di vaccinazione secondo cui sono stati trovati corpi estranei” in fiale di vaccino sigillate. “Dopo aver consultato il Dipartimento della Salute, abbiamo deciso di sospendere l'uso” di tutti i vaccini di tre lotti a partire da giovedì, vale a dire 1,63 milioni di dosi in totale, ha aggiunto Takeda. Il gruppo giapponese ha chiesto a Moderna di condurre una “indagine urgente” sui lotti, che secondo i media locali sono stati prodotti in Spagna. Queste fiale provenivano tutte da uno solo dei tre lotti ritirati dalla distribuzione in Giappone. L'uso degli altri due lotti è stato interrotto per precauzione, ha detto il portavoce del governo Katsunobu Kato.

    “Per ora, non ci sono indicazioni che siano state somministrate dosi contaminante” alle persone, ha aggiunto durante una conferenza stampa. Pertanto, “non abbiamo avuto alcun riscontro” su possibili danni alla salute associati all'iniezione di tali dosi sospette, ha aggiunto Kato. Il ministero della Salute collaborerà con Takeda per la distribuzione di dosi alternative, al fine di evitare l'interruzione del programma nazionale di immunizzazione che da diversi mesi sta accelerando dopo un lento avvio.

    (AP Photo/Eugene Hoshiko, File)

  • In Brasile 30.671 nuovi contagi e 903 morti

    Secondo quanto riferito dal ministro della Salute, nella giornata di mercoledì 25 agosto il Brasile ha registrato 30.671 nuovi casi di coronavirus e 903 morti.

  • India, 46.164 nuovi casi in 24 ore

    L’India ha registrato 46.164 nuovi contagi da coronavirus e 607 morti nelle ultime 24 ore. Lo comunica il ministero della Salute.

    Kolkata, India (Foto EPA)

  • Usa verso ok a terza dose vaccino 6 mesi dopo seconda

    L'amministrazione Biden si appresta ad approvare la terza dose del vaccino per il Covid per gli adulti almeno sei mesi dopo la somministrazione della seconda, in anticipo quindi di due mesi rispetto agli otto mesi inizialmente previsti. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali il via libera per i 'booster' di tutti e tre i vaccini già approvati negli Stati Uniti - Pfizer, Moderna e Johnson & Johnson - è atteso per la metà di settembre.

    ( REUTERS/Lucy Nicholson/File Photo)

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