Attualità

Coronavirus oggi. Cdm: lunedì 31 gennaio si valuta proroga obbligo mascherine all’aperto

Lunedì 31 gennaio in Cdm potrebbe arrivare la proroga dell’obbligo di utilizzo delle mascherine all’aperto. Cinque persone sono finite in carcere, accusate per le devastazioni e i saccheggi dei negozi del centro di Torino durante i disordini scoppiati nell'ottobre 2020.

I dati dei vaccinati al 29 gennaio 2022
  • Cdm: lunedì 31 gennaio si valuta proroga obbligo mascherine aperto

    Lunedì 31 gennaio in Consiglio dei ministri potrebbe arrivare la proroga dell’obbligo di utilizzo delle mascherine all’aperto. L’obbligo scade il 31 gennaio e il rinnovo è “probabile”, dicono più fonti di governo. Secondo quanto si apprende sarebbe in corso una valutazione anche sulla questione delle regole sulla quarantena nelle scuole.

    (Cecilia Fabiano/ LaPresse)

  • Il Lipsia avvia azione legale contro limiti anti Covid allo stadio

    Il Lipsia ha avviato un’azione legale contro le regole anti coronavirus che limitano la partecipazione alle partite casalinghe a 1.000 persone. Lo ha reso noto il 29 gennaioi il club di Bundesliga. Il ricorso urgente si terrà presso un tribunale regionale di Bautzen. La città di Lipsia si trova nel distretto federale della Sassonia.
    Ogni regione ha la responsabilità di stabilire limiti di presenze che di fatto portano a disparità in Bundesliga e nelle divisioni inferiori. Il Lipsia ha affermato di sperare che il caso porti a una soluzione a breve termine che sia “una decisione effettivamente equa, giustificata e applicabile per tutte le parti”.

    (Reuters/Hannibal Hanschke)

  • Il 29 gennaio di 2 anni fa il Covid arriva in Italia

    La telefonata al 112, la corsa allo Spallanzani, i primi sintomi della coppia di cittadini cinesi di Wuhan poi ricoverata: 2 anni fa la certezza che il Covid era arrivato anche in Italia. In occasione del secondo anniversario dal ricovero dei primi pazienti positivi al Covid in Italia, la coppia di coniugi cinesi, ha avuto luogo una cerimonia all’Istituto nazionale malattie Infettiva L. Spallanzani, con il Direttore sanitario dell’Francesco Vaia, L’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
    Una banda musicale, il personale riunito attorno alla fontana, all’ingresso dell’Istituto, e il messaggio dei coniugi per dire grazie all’Italia: “Ci sentiamo fortunati e grati all’Italia che ci ha curato e ha accolto l’intera nostra famiglia, anche nostra figlia, che ha trovato in quei giorni difficili una casa ospitale”.
    Il ringraziamento ma anche la speranza. “Siamo stati l’inizio di una storia - hanno aggiunto - di cui speriamo si possa presto porre la parola fine”. La parola inizio invece era stata proprio segnata dal loro ricovero: “Tutto inizio’ da qui, due anni fa. Intorno alle ore 18, il 112 fu raggiunto da una telefonata, dell’operatore dell’hotel palatino di via Cavour che indicava due elementi: la coppia proveniente dalla provincia di Hubei e l’altro era il sintomo della febbre. È scattato l’allarme. Ricordo che i fatti di Codogno avvennero un mese dopo, Roma è stata la prima di città italiana ad incrociare sul proprio suolo il virus”, ha ricordato D’Amato.
    “Da li’ ci fu il primo contact tracing in Italia - ha detto - e in fine il rintracciamento anche grazie alle forze dell’ordine, degli amici in viaggio con la coppia. Nessuno di noi aveva il manuale operativo in tasca ma oggi ascoltare le parole della coppia mi riempiono di orgoglio”. “Nei giorni scorsi sono stato ricevuto dal presidente Mattarella che ha voluto dirmi come lo Spallanzani sia stato un baluardo, una delle certezze di questo Paese. Ho sempre detto, e lo ribadisco, che la via italiana è quella giusta: dell’ottimismo razionale e della gradualità”, ha commentato invece Vaia.
    Come ha detto la coppia di coniugi, la parola fine, da scrivere su questa pandemia, è attesa da tutti. Nella mattinata il messaggio che arriva dalla cerimonia è proprio di speranza, verso un virus che appare depotenziato: “Credo che noi dobbiamo andare verso un percorso di convivenza con il virus. L’avanzata di Omicron sarà essa stessa ad aiutarci nel contrasto alla pandemia, con questa grande massa di immunizzazione tra vaccinati e chi è guarito dal virus”, ha detto l’Assessore.
    Anche Vaia ha usato parole ottimiste, rassicurando sulla situazione attuale, soprattutto sulle nuove varianti: “Omicron 2 è gemella di Omicron, l’abbiamo sequenziata da più di un mese ma non ci sembrava il caso di creare allarmismi. Non deve spaventarci perché è uguale a Omicron”, ha ribadito il direttore dello Spallanzani, a margine della cerimonia. “Oggi siamo a buonissimo punto”, ha aggiunto. Quantomeno la convivenza con il Coronavirus potrebbe quindi essere vicina: “Ma dobbiamo vaccinare in tutto il mondo, a partire dall’Africa, ed aggiornare i vaccini. Dobbiamo arrivare a una dose di richiamo annuale. La variante Omicron assume il carattere di un virus stagionale”, ha ribadito Vaia che si è unito così alle parole di D’Amato nel dire che “la più grande differenza, tra oggi e due anni fa, è stato proprio l’arrivo del vaccino”.

    Il direttore dello Spallanzani, Francesco Vaia, durante la cerimonia allo Spallanzani a due anni dal ricovero della coppia cinese, primi casi di Covid diagnosticati in Italia.

  • Italiano trovato morto in Olanda. Sindaco di Allumiere: Tragedia per comunità

    “È una tragedia, una notizia che ha scosso il paese. Sulla nostra comunita' e' calato il gelo”. Cosi' Antonio Pasquini sindaco di Allumiere, comune della provincia di Roma di cui era originario Paolo Moroni, l'ingegnere quarantatreenne stato trovato morto nei giorni scorsi nella sua abitazione di Amsterdam. Ad avvertire la famiglia dell’uomo è stata la Farnesina, che sta seguendo la vicenda attraverso l’ambasciata italiana all’Aja.
    “Qui lo conoscevamo tutti, la sua famiglia e' sempre stata vicina alla nostra comunita', anche nel periodo del covid : imprenditori che si sono messi a disposizione mostrando il loro grande cuore. Ora sono distrutti - racconta il sindaco che ha fatto visita ai familiari - Dopo un periodo trascorso qui per le festività, l'8 gennaio era tornato in Olanda, lì aveva il suo lavoro e aveva comprato casa. Ora attendiamo che sia fatta chiarezza su quello che e' accaduto. E' un dolore enorme per tutti”.

  • In Italia oggi 137.147 nuovi casi e 377 morti

    Sono 137.147 i nuovi casi di coronavirus e 377 i morti in 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute sulla situazione dei contagi. Sono poi 10.821.375 i contagiati complessivi mentre le vittime salgono a 145.914. Sono 8.010.813 i guariti, 141.230 nelle ultime 24 ore. A oggi sono 2.664.648 i positivi al covid-19 in Italia, 4.180 in meno di ieri.
    Sono 999.490 i tamponi molecolari e antigenici mentre ieri erano stati 1.051.288. Il tasso di positività è al 13,7%, stabile rispetto a ieri. Sono invece 1.588 le terapie intensive, 42 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 118. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.636, ovvero 160 in meno rispetto a ieri.
    Per approfondire: -19,92% rispetto alla settimana scorsa

    Coronavirus: bollettino del 29 gennaio 2022
  • Dopo Djokovic, l’Australia chiede il vaccino a Kanye West

    Dopo il numero uno del tennis Novak Djokovic, l’Australia ferma anche la star hip hop Kanye West. Il premier Scott Morrison ha avvertito l’ex marito di Kim Kardashian che se vuole tenere un tour nel Paese deve dimostrare di essere completamente vaccinato contro il Covid. “Le regole si applicano a tutti. Non importa chi sei, sono le regole. Se le segui puoi venire, altrimenti no”, ha dichiarato Morrison.

  • Domani a Bruxelles nuova manifestazione dei no vax

    Nuova manifestazione domani pomeriggio a Bruxelles organizzata dal movimento No Pass e No Vax “Belgium United For Freedom”. E l’attenzione è alta dopo che domenica scorsa al corteo degli oltre 50mila riuniti per protestare contro le misure di contenimento del Covid si sono verificati scontri con la polizia e l’assalto è arrivato anche al cuore delle istituzioni europee. Il bilancio finale è stato di 239 arresti e 15 feriti, tra i quali 3 poliziotti. La fine della manifestazione di domani è prevista questa volta, secondo il percorso autorizzato dalla polizia, ai piedi dell’Atomium, e non più nel centralissimo Parco del Cinquantenario della scorsa settimana. Il movimento promotore, fondato da Sarkis Simonjan, che contesta quasi ogni scelta dell’esecutivo sul coronavirus, ha anche lanciato una petizione per chiedere una mozione di sfiducia al parlamento federale sulla gestione della pandemia, riferisce il quotidano Le Soir.

  • Vaccini, sono 6,4 milioni gli italiani senza prima dose

    Sono complessivamente 6,4 milioni gli italiani al di sopra dei 5 anni che non hanno ancora fatto la prima dose di vaccino anti covid. Il dato è contenuto nel report del governo aggiornato a questa mattina in base al quale - se si eccettua la fascia tra i 5 e gli 11 anni per la quale l’autorizzazione è arrivata solo un mese fa e dove ci sono ancora 2,2 milioni di non immunizzati - il maggior numero di persone che non hanno alcuna copertura contro il Covid è nella fascia 40-49 anni: sono 986.175. Subito dopo ci sono i 50-59enni (761.831) e i 30-39enni (660.744).


  • Catania, 39 medici sospesi: non in regola con obbligo vaccinale

    Provvedimento di sospensione per 39 medici a Catania non in regola con la certificazione di avvenuta vaccinazione, che si aggiungono ai 38 operatori sanitari già diffidati e segnalati alle Autorità competenti la scorsa settimana. Ne dà notizia l’Ordine dei medici di Catania. “Di questi, 7 sono colleghi NoVax dichiarati, mentre 32 sono i medici che non hanno mai risposto a svariate richieste di adeguamento all'obbligo vaccinale - spiega Igo La Mantia, presidente dell'Ordine catanese - sollecitati nei giorni scorsi a mezzo Pec, così come richiesto dalla recente normativa”. A oggi, sono 77 i medici segnalati ai Nas, su un totale di oltre 12mila iscritti.

  • In Austria graduale allentamento delle restrizioni da febbraio

    L’Austria prevede di allentare gradualmente le restrizioni legate al coronavirus da febbraio. A partire dal 5 febbraio, i ristoranti potranno infatti rimanere aperti fino a mezzanotte, invece delle 22, ha annunciato il cancelliere Karl Nehammer in conferenza stampa. Inoltre, le regole che vietano alle persone non vaccinate di entrare nei negozi e nei ristoranti saranno man mano eliminate. A partire dal 12 febbraio, per entrare negli esercizi commerciali non sarà più richiesta prova della vaccinazione o guarigione. Una settimana dopo, il 19 febbraio, l’ingresso nei ristoranti sarà consentito a tutti coloro che possono dimostrare vaccinazione, guarigione o test negativo al coronavirus. Nehammer ha anche affermato la scorsa settimana che le restrizioni di blocco per le persone vaccinate, in vigore da novembre, termineranno lunedì.

  • In Giappone nuovo record di infezioni, oltre 84mila

    Il Giappone ha registrato 84.936 infezioni giornaliere da coronavirus , un nuovo record per il quinto giorno consecutivo, poiché la variante Omicron continua a diffondersi in tutto il paese. Lo scrive l’agenzia di stampa Kyodo, precisando che il numero è più che triplicato rispetto a due settimane fa. La prefettura di Osaka ha contato un record di 10.383 casi lo stesso giorno, mentre Tokyo ha registrato 17.433 infezioni, leggermente in calo rispetto al record di venerdì di 17.631.

    (AP Eugene Hoshiko)

  • Libia, scuole chiuse a Tripoli per 2 settimane

    Scuole chiuse a Tripoli per 2 settimane in un tentativo di frenare la diffusione del Covid . Lo ha reso noto il ministero dell’Istruzione in un comunicato, precisando che la misura varrà da domani, 30 gennaio. Istituti chiusi invece una settimana nelle città di Ain Zara e Abu Salim, vicino a Tripoli. Secondo i dati del ministero della Sanità libico, ieri nel Paese sono stati registrati 3.320 nuovi contagi e 14 morti, per un totale complessivo di 419.000 casi e 5.993 decessi.

    Reuters/Hazem Ahmed)

  • Carnevale Viareggio rinvia decisione se fare i corsi mascherati

    Ancora incerto, a causa del Covid , lo svolgimento del Carnevale di Viareggio (Lucca). La decisione sulla possibilità di confermare le date dei corsi mascherati del 2022, si rende noto dalla Fondazione, è rinviata in attesa delle nuove regolamentazioni nazionali sulle modalità di svolgimento delle manifestazioni all’aperto.
    La decisione era attesa in queste ore ma la Fondazione aspetta ancora di osservare l’evolversi della situazione. “La Fondazione Carnevale - conferma la presidentessa dell’ente, Marialina Marcucci - è pronta sotto il profilo organizzativo a partire dal 12 febbraio, come da programma, ma si attendono nuove indicazioni rispetto al decreto sinora in vigore”.

    (Epa/Fabio Motta)

  • A Catania l’Ordine sospende altri 39 medici senza dosi

    L’Ordine dei Medici di Catania ha sospeso 39 suoi iscritti risultati non in regola con la certificazione di avvenuta vaccinazione anti Covid . Altri 38 loro colleghi erano stati già diffidati e segnalati alle Autorità competenti la scorsa settimana. “Sette dei 39 sono colleghi ’no vax’ dichiarati - afferma Igo La Mantia, presidente dell’Ordine catanese - mentre gli altri 32 sono i medici che non hanno mai risposto a svariate richieste di adeguamento all’obbligo vaccinale sollecitati nei giorni scorsi a mezzo pec, così come richiesto dalla recente normativa. L’attività di istruttoria - spiega La Mantia - viene avviata con l’invito a fornire entro cinque giorni la documentazione comprovante l’effettuazione della vaccinazione: per la stragrande maggioranza si tratta di problemi burocratici e di mancate risposte. Ecco perché mi appello ancora una volta ai colleghi».
    A oggi, quindi, sono 77 i medici segnalati a carabinieri del Nas, su un totale di oltre 12mila iscritti. “E’ lo 0,6% circa degli iscritti all’Albo: una percentuale esigua, fortunatamente - sottolinea La Mantia - continueremo il lavoro di verifica nei prossimi giorni, sperando che vengano regolarizzate quante più posizioni, a garanzia del corretto funzionamento di tutto il sistema sanitario”.

    (Ansa)

  • In Russia oltre 100 mila casi al giorno, è la prima volta

    La Russia ha segnalato oggi per la prima volta oltre 100.000 casi giornalieri di coronavirus . Il portale del governo Covid-19 ha registrato 113.122 nuovi casi in 24 ore, quasi il doppio del numero di infezioni giornaliere solo una settimana fa. Il numero di casi in tutta la Russia continua a crescere notevolmente, con Omicron che rappresenta la maggior parte delle infezioni.
    Malgrado un rigoroso ma breve lockdown all’inizio della pandemia e con quattro vaccini disponibili, i russi rimangono però riluttanti e poco meno della metà della popolazione è completamente vaccinata. I dati del governo russo hanno riportato inoltre 330.111 morti per Covid-19 dall’inizio della pandemia, il bilancio delle vittime più alto in Europa.
    Tuttavia, queste cifre sono contraddette dall’agenzia di statistica Rosstat, che conta i decessi per Covid in una definizione più ampia e afferma che il bilancio complessivo delle vittime è vicino al doppio del numero ufficiale. Venerdì, Rosstat ha affermato che la popolazione russa è diminuita di oltre 1 milione di persone l’anno scorso, un calo storico che non si vedeva dal crollo dell’Unione Sovietica.

    (AP Matias Delacroix)

  • A Milano polizia locale sequestra oltre 13mila mascherine contraffatte

    La polizia locale ha sequestrato a Milano 13.150 mascherine chirurgiche Ffp2 con marchio Ce non conforme. Il primo sequestro per il reato di frode in commercio ha coinvolto un distributore che deteneva in deposito 11.150 mascherine irregolari. Il magazzino è stato individuato dopo le indagini nate da una precedente confisca, in due diverse attività commerciali, di 17mila dispositivi chirurgici.
    Sempre durante i controlli i vigili hanno notato che in altri due negozi, in zona via Niccolini, erano state esposte mascherine Ffp2 apparentemente uguali a quelle sequestrate, mascherine che gli esercenti, al passaggio della pattuglia, avevano tentato di nascondere. Anche in questo caso i dispositivi avevano un marchio Ce non conforme. Sono stati sequestrati 1.400 pezzi nel primo negozio e 600 nel secondo.

    Ansa/Mourad Balti Touati

  • Saccheggi durante i cortei anti-lockdown, 5 persone in carcere a Torino

    Cinque persone, accusate per le devastazioni e i saccheggi dei negozi del centro di Torino durante i disordini scoppiati nell’ottobre 2020 a margine di una manifestazione contro le restrizioni anti-Covid, sono finite in carcere. Quattro di loro erano già ai domiciliari, mentre il quinto è stato fermato mentre rientrava a Savona. La polizia ha eseguito l’arresto e li ha accompagnati in carcere, dopo la sentenza della Corte di Cassazione che lo scorso 22 gennaio ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla Sezione del Riesame del Tribunale di Torino lo scorso maggio.

  • Bassetti: «Omicron 2 non preoccupa»

    «Possiamo dire che è iniziata la discesa della curva epidemiologica. E nelle prossime settimane potrebbe essere anche veloce come accaduto in altri paesi. Il fatto che Omicron 2 sia stata rilevata in Italia non è un problema e non deve creare allarme perché è una ‘sorella' della variante Omicron che abbiamo visto essere molto contagiosa ma non sta creando stress negli ospedali. Le varianti ci saranno perché lo dice la storia dei virus dobbiamo essere attenti e sequenziare». Così all'Adnkronos Salute Matteo Bassetti, dirette della Clinica di Malattie infettive del San Martino di Genova fa il punto sulla situazione epidemiologica.

  • Iss: rischio terapia intensiva 27 volte più alto nei non vaccinati rispetto a chi ha la terza dose

    Resta alta la protezione dei vaccini contro le complicanze piu’ gravi da Covid. Il tasso di ricoveri in terapia intensiva per i non vaccinati contro il Covid è 18 volte più alto dei vaccinati con ciclo completo e 27 volte più alto dei vaccinati booster. La percentuale delle reinfezioni pari a 3,1%, stabile. E’ quando emerge dal report esteso dell’Istituto Superiore di Sanita’ che accompagna il monitoraggio settimanale.

  • Iss: terza dose copre al 68% contro l’infezione e al 96% contro la malattia grave

    L’efficacia del vaccino contro Covid-19 «nel prevenire la diagnosi di infezione da Sars-CoV-2 è pari al 64% entro 90 giorni dal completamento del ciclo vaccinale, 51% tra i 91 e 120 giorni, e 36% oltre 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale ma sale al 68% nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva/booster». Contro la malattia severa di Covid-19 è efficace «al 92% nei vaccinati con ciclo completo da meno di 90 giorni, 93% nei vaccinati con ciclo completo da 91 e 120 giorni, 86% nei vaccinati che hanno completato il ciclo vaccinale da oltre 120 giorni e al 96% nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva/booster». I dati emergono dal report esteso dell’Istituto superiore di sanità sull’andamento dell’epidemia di Covid-19 in Italia.

  • Un milione e 680mila gli over 50 non vaccinati

    Sono ancora un milione e 680mila gli italiani che hanno più di 50 anni e non si sono vaccinati, nonostante l’obbligo previsto dal decreto del 7 gennaio . È quanto emerge dall’ultimo report del governo sulle vaccinazioni aggiornato a questa mattina. Complessivamente sono 1.684.240 coloro che non hanno fatto la prima dose e di questi la maggioranza - 1.235.314 - è nella fascia tra 50 e 69 anni. Negli ultimi sette giorni, sempre in base al report, sono poco più di 178mila gli over 50 che hanno fatto la prima dose mentre da quando è entrato in vigore l’obbligo sono poco più di 481mila.

  • Vlahovic segnalato in procura per violazione dell’isolamento

    L’ex centravanti della Fiorentina Dusan Vlahovic verrà segnalato dalla Asl alla procura di Firenze per aver rotto il regime di isolamento a cui era sottoposto dopo essere stato trovato positivo sabato 22 gennaio alla vigilia della sfida contro il Cagliari. A confermarlo è stato il dipartimento di igiene pubblica dell’Asl Toscana Centro che oggi farà arrivare ai magistrati la segnalazione per violazione delle norme anti Covid. Il calciatore, regolarmente vaccinato con tre dosi, avrebbe dovuto effettuare il tampone necessario per uscire dalla quarantena. Venerdì mattina, 28 gennaio, il calciatore serbo si è presentato all’ambulatorio della Juventus per le visite mediche, salutando i tifosi e firmando autografi, in anticipo tuttavia, come confermato dalla Asl, rispetto alla fine del suo isolamento, al termine del quale, prima di uscire, avrebbe dovuto pure sottoporsi a un tampone (con esito negativo).

  • Dopo Djokovic l’Australia avverte il rapper Kanye West

    Dopo il numero uno del tennis Novak Djokovic, l’Australia ferma la star dell’hip hop Kanye West. Il premier Scott Morrison ha avvertito l’ex marito di Kim Kardashian che se vuole tenere un tour nel Paese deve dimostrare di essere completamente vaccinato contro il Covid. Lo riporta il Guardian: «Le regole si applicano a tutti. Non importa chi sei, sono le regole. Se le segui puoi venire, altrimenti no”, ha dichiarato il premier. Non è chiaro se West abbia fatto il vaccino contro il coronavirus ma in un’intervista a Forbes del 2021 aveva paragonato la vaccinazione alla marchiatura delle bestie». L’Australia, uno dei Paesi con il tasso più alto di vaccinati, ha combattuto come il resto del mondo una nuova pesante ondata di casi causata da Omicron con 2 milioni di contagiati in un mese. Prima aveva registrato soltanto 400.000 casi dall’inizio della pandemia.

  • Olimpiadi invernali Pechino, altri 36 atleti positivi

    Altri 36 partecipanti ai giochi olimpici invernali di Pechino sono risultati positivi al test del covid. Lo ha reso noto il comitato organizzatore: 29 persone sono risultate positive all’arrivo in aeroporto, fra cui 19 fra atleti e membri dei loro team. Altre sette infezioni sono state riscontrate fra quanti già si trovano nella ’bolla olimpica’. Le autorità cinesi hanno imposto strettissime regole sanitarie per i Giochi olimpici invernali che si aprono venerdì prossimo a Pechino. Tutti partecipanti, dagli atleti ai giornalisti, sono tenuti separati rispetto al resto della popolazione. Ogni persona all’interno della bolla deve sottoporsi giornalmente ad un test molecolare. Chi è positivo viene isolato in un hotel covid, dal quale può uscire solo dopo due test molecolari negativi fatti 24 ore uno dopo l’altro.

  • Partygate, in arrivo il rapporto ufficiale

    L’alta funzionaria pubblica Sue Gray dovrebbe consegnare il suo rapporto sul ’partygate’ a Downing Street nelle prossime ore senza aspettare la conclusione dell’inchiesta della polizia. Lo ha appreso la Bbc. La Metropolitan Police ieri aveva chiesto all’alta funzionaria che ha compiuto l’accertamento interno sulle feste sotto accusa nelle sedi istituzionali di fare «riferimenti minimi» proprio su quegli eventi su cui è concentrata l’attenzione dei detective per comprendere se siano state violate o meno le normative anti-Covid vigenti. Questo per «evitare qualsiasi pregiudizio alla nostra indagine». La polizia ha precisato di non aver chiesto a Gray di ritardare l’uscita del rapporto. Ma è probabile che quella che sarà consegnata e poi pubblicata prima che l’indagine della Met sia conclusa possa essere una versione edulcorata, senza elementi che risulterebbero fortemente dannosi per il premier conservatore Boris Johnson, finito al centro dello scandalo.

  • Sileri: «Rivedere le norme sul green pass»

    «Era atteso il calo a fine gennaio, aspetterei qualche settimana e rimodulerei il green pass in coincidenza con la fine dello stato d'emergenza il 31 marzo. Non dico di farlo scomparire. Come si deciderà più avanti. Bisogna rimodularlo e allungarlo per chi ha fatto la terza dose e per i guariti, ma su base scientifica. Quando, ce lo dirà il virus». Così Pierpaolo Sileri, sottosegretario al ministero della Salute, in un’intervista al “Fatto Quotidiano”. L'alleggerimento del green pass sarà necessario anche per evitare che la burocrazia soffochi l'esigenza clinica. Sileri sottolinea la necessità di maggiore chiarezza sui dati della mortalità. «Da noi il conteggio avviene in base alla scheda Istat in cui anche il Covid viene inserito, bisognerebbe chiarire se è primum movens o concausa di morte. A ogni modo, da noi come in altri Paesi, c'è un eccesso di mortalità superiore ai dati ufficiali Covid, specie durante la prima e la seconda ondata. Abbiamo un 17% di morti fuori dagli ospedali, probabilmente molti nelle Rsa sopra i 90 anni o negli hospice con patologie neoplastiche non più guaribili: non sempre il Covid ha determinato l'evento. Servono dati completi anche per non prestare il fianco alle teorie complottiste» conclude.

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