Attualità

Coronavirus oggi. Von der Leyen: «Deroga brevetti non risolverà problema». Oms, ok a vaccino cinese Sinopharm

Aggiornamenti live sulla pandemia, 7 maggio

Covid, Gimbe: numeri in calo, 1 su 4 ha avuto una dose di vaccino
  • Pfizer: paesi a basso reddito non hanno ordinato il vaccino

    Le nazioni a basso e medio reddito procapite hanno deciso di non ordinare i vaccini Pfizer. Lo ha comunicato il ceo Albert Bourla in una lettera pubblicata online dopo che l'amministrazione Biden si è espressa a sostegno di una sospensione dei brevetti per espandere l'accesso globale ai vaccini. «Abbiamo contattato tutte le nazioni chiedendo loro di effettuare ordini in modo da poter allocare le dosi», ha detto l'amministratore delegato di Pfizer nella lettera indirizzata ai dipendenti. «In realtà, i paesi ad alto reddito hanno riservato la maggior parte delle dosi. Mi sono occupato personalmente di questo aspetto contattando molti capi di governo per esortarli a prenotare le dosi perché l'offerta era limitata».

  • Amnesty, seguire esempio Usa su deroga temporanea brevetti

    “Oggi, l'Europa si trova di fronte una realtà politica nuova, in cui la propria posizione nell'accaparramento dei diritti di produzione dei vaccini contro il Covid-19 è divenuta indifendibile. È ora che l'Europa metta la salute di tutte le persone e i diritti umani dinanzi ai guadagni”. Lo dichiara Eve Geddie, direttrice dell'ufficio di Amnesty International presso le Istituzioni europee, in merito all'annuncio con il quale il governo statunitense ha espresso il proprio sostegno a favore della deroga ai diritti di proprietà intellettuale sui vaccini contro il Covid-19. Adesso, sottolinea Geddie, “i leader dell'Unione europea devono partecipare allo sforzo mondiale per salvare innumerevoli vite umane in tutto il mondo sostenendo la deroga alle salvaguardie alla proprietà intellettuale relativa ai vaccini contro il Covid-19 e garantendo che le aziende condividano le proprie conoscenze, per permettere che la produzione possa aumentare fino a raggiungere quantitativi e velocità necessari. Il traguardo dei vaccini per tutti è ormai prossimo e il mondo ha gli occhi saldamente puntati sul coraggioso passo che devono compiere i leader europei”.

  • Bonaccini: Da 10 maggio al via 50-59enni, 630mila persone

    “Dalla settimana prossima in Emilia-Romagna si parte anche coi 50-59enni, interessate 630mila persone. Da lunedì 10 maggio al via le prenotazioni per i 55-59enni attraverso le solite modalità. Da giovedì 13 maggio per i 50-54enni ci si dovrà rivolgere invece al proprio medico di base. Avanti”. Lo ha annunciato Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, dalla sua pagina facebook.

  • Von der Leyen, chi parla di brevetti si impegni a export

    “L'Unione europea è l'unica regione democratica del mondo che esporta su larga scala. Circa il 50% di quanto viene prodotto in Europa viene esportato verso circa 90 Paesi, incluso Covax. Sono circa 200 milioni di dosi che sono state esportate e circa 200 milioni di dosi distribuite agli europei. Invitiamo tutti quanti si impegnano nel dibattito della deroga temporanea dei brevetti di unirsi a noi ad impegnarsi ad esportare una larga parte di quanto producono”. Così la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen. La presidente ha anche aggiunto: “Quando parlo di investimenti nelle capacità produttive sui vaccini non intendo solo in Europa, ma intendo anche lavorare con le compagnie farmaceutiche per investire ad esempio in capacità produttive nei Paesi africani”.

  • Von der Leyen, «deroga brevetti non risolverà problema»

    “Abbiamo bisogno di vaccini ora. La deroga sulla proprietà' intellettuale non risolverà il problema. Quello che serve è una condivisione dei vaccini, l'export di dosi e investimenti per accrescere” la capacità produttiva. Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nella conferenza stampa al termine del Social Summit di Porto, invitando a “essere aperti alla discussione”, ma a uscirne con “una visione a 360 gradi”. “L'Unione europea è l'unica regione democratica al mondo che sta esportando vaccini anti Covid su vasta scala” e “invitiamo tutti quelli che si impegnano nel dibattito a affiancarci nelle esportazioni”. Dall'Ue, ha rimarcato, “duecento milioni di dosi ad oggi sono state esportate e duecento milioni di dosi sono state date ai cittadini europei”.

  • Treviso, ragazzi con il cerotto per le ferite invisibili del Covid

    Le ferite di un anno di restrizioni per gli studenti sono quelle della Dad e della distanza da compagni e amici. Così i ragazzi della IV G del liceo scientifico di Treviso Leonardo Da Vinci, come riporta il sito del Corriere del Veneto, si sono presentati in classe con un cerotto. Uno sul collo, un altro in viso, un altro sul braccio. “Questi cerotti sono il segno di una ferita invisibile agli occhi, conseguenza del Covid — hanno raccontato ai loro insegnanti —. Ne abbiamo fra noi, ci siamo raccontati le fatiche di questi mesi tra isolamento fisico, lockdown, l'impossibilità di abbracciarci, di darci una pacca sulle spalle, di trovarci. Un periodo difficile che abbiamo voluto esprimere con questo gesto che abbiamo voluto intitolare 'Una ferita invisibile agli occhi'. Questi sono gli effetti psicologici del Covid”. Gli studenti hanno promesso che ripeteranno il gesto simbolico per una settimana, tutti i giorni, cercando di veicolare il messaggio.

  • Volo da India a Bergamo, dei 6 positivi 5 con variante indiana

    Dei sei tamponi sequenziati dei passeggeri positivi al Covid sbarcati lunedì scorso da un volo atterrato a Bergamo dall'India cinque presentano la variante indiana “di tipo due”, uno la variante inglese. E' quanto comunica l'Ats di Bergamo, che aveva inviato all'ospedale Sacco di Milano i tamponi positivi per eseguire il sequenziamento dell'Rna del virus.

  • Sassoli: Attenzione a debito, non paghino donne e giovani

    “Per non tornare indietro e per ridurre le disuguaglianze dovremo anche lavorare sui debiti contratti per proteggere i nostri cittadini in questi tempi di pandemia. Non vogliamo che i nostri cittadini più vulnerabili e fragili, le donne e i giovani, portino domani il peso della crisi”.Così il presidente del Parlamento Ue David Sassoli chiudendo i lavori del social summit.

  • Regio Torino riparte, lungo applauso a prove Traviata

    Il Teatro Regio di Torino riparte dalla Traviata e dagli applausi del pubblico, lunghissimi e commoventi la sera del 7 maggio alla prova generale per dipendenti e addetti ai lavori. La prima è in programma domenica. Ad accogliere sul palco, per un saluto, la commissaria straordinaria dell'ente lirico Rosanna Purchia, è stato il direttore artistico Sebastiano Schwarz. “Voi siete i primi a riempire questo teatro dopo 15 mesi - ha detto Schwarz - avete vinto le paure del momento. Bene, adesso spero convinciate anche i vostri familiari e amici a fare lo stesso”. “Sembra un sogno vedervi qui - ha aggiunto Purchia - il silenzio di questo teatro vuoto era diventato assordante. Noi non abbiamo mai smesso di lavorare, ma senza incontrarvi è stata dura. Siete solo 500 anziché 1.400, ma a settembre speriamo di poter riaprire a tutti”. L'ultima opera di cui aveva goduto il pubblico torinese, nel febbraio scorso, era stata il Nabucco, ancora un'opera di Verdi. L'allestimento della Traviata è quello del 2018 del San Carlo di Napoli, regia di Lorenzo Amato. Sul podio il maestro Rani Calderon. Gli orchestrali sono distanziati nella fossa, per l'occasione allargata fino sotto le file, le prime 5 vuote per garantire il distanziamento.

  • Toti: in Liguria prima dose a un terzo della popolazione

    “In Liguria un terzo della popolazione ha ricevuto la prima dose di vaccino mentre il 16,6 per cento dei cittadini ha ricevuto anche la seconda dose, questo ci consente di aprire ai vulnerabili e da lunedì ai cittadini tra i 55 e 59 anni”. Così il governatore della Regione Liguria Giovanni Toti in conferenza stampa.

  • Vaccini, somministrate in media 457mila dosi al giorno

    Sono 3.200.944 le dosi di vaccino somministrate nell'ultima settimana, una media di 457mila dosi al giorno. E' quanto emerge dal Report settimanale vaccini anti-covid del governo.

  • Macron: anglosassoni smettano di bloccare export vaccini e ingredienti

    Il presidente francese Emmanuel Macron ha invitato «gli anglosassoni» a smettere di «bloccare» le esportazioni di vaccini e degli ingredienti necessari per produrli, il che rafforzerebbe la «solidarietà» globale dei vaccini. Parlando al vertice di Porto, Macron ha detto: «Perché il vaccino circoli non dobbiamo bloccare gli ingredienti e le dosi», tuttavia «attualmente gli anglosassoni bloccano molti di questi ingredienti e vaccini. Oggi, il 100% dei vaccini prodotti negli Stati Uniti d'America va al mercato americano», ha affermato. Quanto alla Ue, «siamo i più generosi al mondo oggi nel campo dei Paesi sviluppati».

  • Oms ha dato omologazione d’urgenza per il vaccino cinese Sinopharm

    L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha dato l’omologazione d'urgenza al vaccino cinese anti-Covid Sinopharm. Lo ha annunciato il direttore generale dell'organizzazione. Il comitato di esperti di vaccini dell’Oms ha raccomandato di usare il vaccino - il primo cinese ad avere l'approvazione dell'Oms - per chi ha più di 18 anni.

  • Rezza: AstraZeneca e J&J agli under 60? Nessuna controindicazione

    «C’è una riflessione in corso su questo, sull’utilizzo del vaccino AstraZeneca e J&J negli under-60. Ma i vaccini a vettore virale sono utilizzabili dai 18 anni in su e dunque non c’è alcuna controindicazione. La circolare ministeriale prevede un uso preferenziale per over-60, ma ciò non vuol dire che non possano essere usati al di sotto. Infatti abbiamo visto come in Gran Bretagna hanno utilizzato al 50% AstraZeneca e Pfizer e hanno ottenuto un abbattimento dei casi e dei morti». Si è espresso così il direttore della prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza in conferenza stampa.

  • Campania, 1.382 contagi e 43 morti

    Sono 1.382 i nuovi casi di coronavirus emersi in Campania dall’analisi di 18.779 tamponi. Nel bollettino odierno diffuso dall’Unità di crisi della Regione Campania sono inseriti 43 decessi, 21 dei quali avvenuti nelle ultime 48 ore e 22 avvenuti in precedenza, ma registrati nel giorno precedente. Il totale dei decessi da inizio pandemia è 6.591. I nuovi guariti sono 2.177, il totale dei guariti è 308.632. In Campania sono 121 i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva, 1.406 i pazienti Covid ricoverati in reparti di degenza.

  • Brusaferro: decrescita della curva in tutte le regioni. Scende l’età media

    «La curva in Italia è in decrescita mentre in altri paesi Ue la situazione è altalenante e di transizione. La decrescita in Italia è sempre lenta ma il dato significativo è che questa settimana in tutte le regioni e province autonome è registrata una decrescita». Lo ha affermato il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio settimanale della Cabina di regia. «L’età media dei casi scende a 41 anni e anche l’età media dei ricoveri scende a 65 anni. I casi però segnano un aumento tra i più giovani, tra 0 e 9 anni. I casi tra gli over-80 decrescono più rapidamente delle altre fasce e questo è un effetto delle vaccinazioni».

  • Vaccini, fonti Ue: i brevetti non sono il problema

    L'Ue “cerca soluzioni pragmatiche a un problema su cui al Wto sono tutti d'accordo, che è la necessità di aumentare subito la capacità produttiva di vaccini e su vasta scala”. Così fonti della Commissione europea. Al momento “non emerge che i brevetti siano un problema da questo punto di vista, ma se questo dovesse accadere ci sono le misure di flessibilità già previste dal Wto”, mentre “non c'è tempo per un dibattito politico, pur legittimo, sulla proprietà intellettuale”, viene spiegato.

  • Recovery, Von der Leyen: aspetto sociale priorità assoluta

    “Il summit sociale di Porto arriva al momento giusto. Abbiamo fatto di tutto per sostenere gli europei in questo anno difficile di pandemia. Ora c'è il secondo importante passo del Recovery, con un pacchetto da 750 miliardi di euro. Ma dobbiamo fare in modo che l'aspetto sociale sia una priorità assoluta”. Così la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, al suo arrivo al summit sociale di Porto. “Parleremo di lavoro di qualità, formazione, riqualificazioni professionali per la transizione verde e digitale e per fare i modo che chi ha bisogno sia aiutato. Faremo in modo che questo vertice dia risultati”.

  • In Usa Pfizer e BioNTech chiedono approvazione definitiva

    Pfizer e BioNTech hanno chiesto alla Food and Drug Administration (Fda), cioè l'agenzia Usa per i farmaci, di approvare in via definitiva il loro vaccino contro il Covid-19 per l'uso dai 16 anni in su. Lo riferiscono le due aziende in una nota. Da dicembre il loro vaccino contro il coronavirus è stato distribuito negli Usa in base a un'autorizzazione della Fda per l'uso d'emergenza. Per analizzare la richiesta di approvazione definitiva, la Fda potrebbe avere bisogno di diversi mesi: dovrà analizzare i dati aggiuntivi forniti.

  • Spagna, da domenica stop a coprifuoco in almeno 13 Regioni

    La Spagna si proietta in una nuova fase di risposta alla pandemia di Covid, con novità in vista: una delle principali è che in almeno 13 delle 17 Regioni del Paese, tra cui Madrid, la Catalogna e l'Andalusia, il coprifuoco notturno non verrà rinnovato. Anche le limitazioni agli spostamenti fra territori saranno eliminate quasi ovunque. Dalla mezzanotte di domenica 9 maggio rimarrà infatti senza effetti la dichiarazione di stato d'emergenza nazionale decretata dal governo e poi approvata dal Parlamento nell'autunno del 2020: è il principale strumento su cui si sono sostenute misure restrittive che hanno limitato diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione.

    D'ora in poi, le amministrazioni regionali dovranno ottenere l'ok dei tribunali per applicare nuove restrizioni in caso di necessità. La maggior parte dei governi sostiene di non avere sufficiente margine giuridico per imporre restrizioni come coprifuoco o divieti di spostamento fra i territori. Ci sono già stati alcuni esempi di decisioni giudiziarie in contraddizione a seconda del tribunale chiamato in causa.

  • A Sorrento apre hub vaccinale di Federalberghi

    Sarà attivo a partire da lunedì 10 maggio l'hub vaccinale allestito da Federalberghi Penisola Sorrentina in collaborazione con l'Asl Napoli 3 Sud. La struttura sarà ospitata nel centro congressi dell'hotel Vesuvio e sarà dotata di quattro box vaccinali presso i quali si potrà somministrare il siero anti-Covid a un massimo di 400 persone al giorno nell'arco di 12 ore. Le spese saranno a carico dell'associazione. Da lunedì a venerdì della prossima settimana nell'hub allestito da Federalberghi Penisola Sorrentina saranno vaccinati 1.300 ultrasessantenni in base alle convocazioni già effettuate dalla Regione Campania; a partire da sabato prossimo, invece, prenderà il via la campagna di immunizzazione del personale delle imprese alberghiere.

  • Studio UniPd: con allentamento restrizioni comportamenti peggiorano

    Quanto sono state efficaci in Italia le chiusure nel contenimento del virus? Un team di ricercatori dell'Università di Padova, utilizzando nuove e sofisticate tecniche di intelligenza artificiale, ha ricostruito con accuratezza l'influenza che hanno avuto le restrizioni sul comportamento degli italiani. Lo studio, pubblicato su 'Scientific Reports' (Springer Nature) ha dimostrato come il distanziamento sociale e la consapevolezza del rischio di infezione siano aumentati giorno dopo giorno nei primi mesi del 2020, permettendo di controllare l'epidemia, ma anche che “questo livello di consapevolezza tenda a diminuire velocemente non appena alcune restrizioni vengono tolte”, spiega Gianluigi Pillonetto, Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione dell'Università di Padova e primo autore dello studio. “Ciò - spiega l'esperto - si è verificato dapprima nell'agosto 2020, stagione in cui l'adozione di misure di distanziamento sociale e l'uso di precauzioni come mascherine è molto diminuito a causa del relax degli italiani durante le vacanze, in particolare nella popolazione più giovane, e poi alla metà di ottobre 2020, a causa del ritorno nelle scuole e nei luoghi chiusi di lavoro. Questi fenomeni sono stati purtroppo la chiave per innescare la seconda ondata”.

  • Ema: “Per vaccini a mRna meno trombosi rare che in non immunizzati”

    Il Comitato di farmacovigilanza Prac dell'Agenzia europea del farmaco Ema continua a monitorare anche i vaccini anti-Covid a mRna di Pfizer e Moderna per quanto riguarda l'eventuale presenza di casi di coaguli di sangue insoliti associati con livelli bassi di piastrine, dopo che è stato ritenuto possibile un legame fra queste trombosi rare e la vaccinazione con AstraZeneca e Janssen (Johnson&Johnson). Ma, a seguito di una revisione delle segnalazioni di sospetti effetti collaterali, gli esperti ritengono che in questa fase “non vi sia alcun segnale di sicurezza” per questi vaccini. È quanto ricorda l'Ema nel report dell'ultima riunione del Prac, che si è tenuta nei giorni scorsi, tra il 3 e il 6 maggio.

    Per i vaccini a mRna, spiega l'agenzia Ue, “sono stati segnalati solo pochi casi di coaguli di sangue con piastrine basse. Se visti nel contesto dell'esposizione delle persone ai vaccini a mRna, questi numeri sono estremamente bassi e la loro frequenza è inferiore a quella che si verifica nelle persone che non sono state vaccinate. Inoltre, questi casi non sembrano presentare il pattern clinico specifico osservato con Vaxzevria” di AstraZeneca “e il vaccino Covid-19 Janssen”, puntualizza l'ente regolatorio. Nel complesso, dunque, “le prove attuali non suggeriscono una relazione causale”.

  • Francia, sosteniamo contratto per Pfizer ma posti quesiti

    “Contrariamente a quanto si dice, la Francia ha ufficialmente confermato il proprio sostegno al contratto BioNTech-Pfizer. È sorprendente che siamo criticati per aver posto domande di buon senso sulle sfide per la salute che dobbiamo affrontare”. Così il portavoce della ministra francese per l'Industria, Agnès Pannier-Runacher, rispondendo all'articolo di die Welt sull'ostruzionismo di Parigi sul nuovo ordine Ue da 1,8 miliardi di dosi. “Le prime dosi di richiamo sono già state assicurate, stiamo parlando di garantire le dosi del secondo e terzo richiamo nel 2022 e 2023 (di cui non sappiamo ad oggi se avremo bisogno)”, precisa.

  • Il ministro Orlando ha firmato il decreto per esonero contributi lavoratori autonomi

    «Il Ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ha firmato il decreto interministeriale per l'esonero contributivo dei lavoratori autonomi e dei professionisti, ricevuto ieri dal Mef con le osservazioni, prontamente recepite stamattina. Gli uffici del ministero hanno già avviato una interlocuzione con l'Inps per dare corso agli ulteriori passaggi necessari a garantire la massima tutela della platea interessata dal provvedimento». Lo rende noto il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

  • Ue: in arrivo decisione su acquisto 1,8 miliardi dosi vaccino

    La Commissione Ue si aspetta che la decisione sull'acquisto di 1,8 miliardi di dosi del vaccino anti Covid-19 Pfizer/BioNTech da parte dell’Ue sarà «in tempi molto rapidi» e non si esclude una procedura scritta. Lo ha indicato la portavoce.

    «Ci aspettiamo che il collegio dei commissari possa dare presto luce verde a questo nuovo contratto con Pfizer-BioNTech per 1,8 miliardi di dosi. Il negoziato con le società è una procedura a cui partecipano anche gli Stati membri (nello Steering board) che ha dato sostegno unanime per chiudere questo contratto con Pfizer», ha continuato la portavoce della Commissione Ue, rispondendo a una domanda dopo le indiscrezioni della Welt su un'azione di ostruzionismo da parte della Francia.

  • La Gran Bretagna offrirà alternativa AstraZeneca a under 40

    Le autorità britanniche hanno deciso di offrire un’alternativa al vaccino anti Covid di AstraZeneca non più solo alle persone sotto i 30 anni, ma a tutti gli under 40. Lo ha annunciato il Joint Committee on Vaccination and Immunisation, organismo scientifico che assiste il governo di Boris Johnson sulla campagna vaccinale. Secondo i dati aggiornati si sono registrati nel Regno non più di 242 casi di trombosi rara su 28,5 milioni di persone vaccinate con AstraZeneca, ma la percentuale appare leggermente più elevata fra i più giovani.

  • Bbc: preoccupazione in Gran Bretagna per variante indiana

    Gli esperti della sanità pubblica inglese (Phe) raccomandano di inserire una delle 'versioni' indiane del coronavirus Sars-CoV-2 nella lista delle «varianti che preoccupano». Lo rivela la Bbc, spiegando che le preoccupazioni della Phe sono dirette verso la variante B.1.617.2, che sembra diffondersi più rapidamente delle altre due provenienti dall'India. Al momento sono stati individuati 500 casi di questa variante, soprattutto a Londra e nel nord ovest dell'Inghilterra, più che raddoppiati rispetto ai 202 rilevati il 28 aprile. Un focolaio si è sviluppato in una casa di riposo dove si sono contagiati 14 anziani. Alcuni hanno avuto bisogno di cure ospedaliere, ma erano tutti vaccinati e nessuno si è ammalato in forma grave.

  • Lagarde: «Risposta Ue alla pandemia è stata impressionante»

    «Sono davvero convinta che la risposta dell'Unione europea alla crisi sia stata impressionante, coordinata e decisiva. La velocità della risposta è stata impressionante rispetto a quanto accaduto durante la passata grande crisi finanziaria». Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde in una conversazione sull'economia globale agli State of the Union 2021 dello European University Institute di Firenze. «Se si mettono insieme i pacchetti di stimolo fiscale con quelli dell'area euro, assieme agli stabilizzatori automatici, siamo a quasi il 7% del Pil» di espansione di bilancio, ha spiegato Lagarde. «Ed è un fatto che la politica monetaria ha contribuito per oltre il 2% del Pil offrendo sostegno a oltre due milioni di posti di lavoro».

  • Wto: 10 paesi fanno l’80% dei vaccini. Ora produrre in tutto il mondo

    Bisogna aumentare la produzione e migliorare la distribuzione globale dei vaccini perché «10 Paesi producono l'80% di tutti i vaccini» e «l'Africa da sola importa il 99% dei suoi vaccini». A dirlo la direttrice generale del Wto, Ngozi Okonjo-Iweala, parlando a The State of the Union. «Dobbiamo addestrare personale e aumentare la capacità di produzione in tutto il mondo», ha detto ancora.

  • Ema avvia revisione su farmaco monoclonale Gsk-Vir

    Il Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell'Agenzia europea del farmaco Ema ha avviato la procedura di revisione ciclica (rolling review) sull'anticorpo monoclonale sotrovimab (noto anche come Vir-7831 e Gsk4182136), sviluppato dalla britannica GlaxoSmithKline e dall'americana Vir Biotechnology, Inc., per il trattamento di Covid-19. La decisione - spiega l'ente regolatorio Ue - si basa sui risultati preliminari di uno studio in corso, che sta valutando la capacità del farmaco di prevenire il ricovero o la morte di pazienti Covid non ospedalizzati. L'agenzia ha iniziato l'analisi della prima serie di risultati, ottenuti da studi di laboratorio e sugli animali, oltre a quelli sulla qualità, e valuterà tutti le informazioni sul prodotto, comprese le evidenze delle sperimentazioni cliniche, non appena disponibili.

  • Australia pronta a chiudere le frontiere fino al 2023

    L'Australia potrebbe mantenere le sue frontiere chiuse fino alla fine del 2022, ha annunciato il ministro australiano del Turismo Dan Tehan, notando che l'impennata di casi in India mostra la necessità di mantenere le restrizioni alla frontiera per preservare il basso livello di circolazione del virus sul territorio australiano.

  • Covid, Italia sempre più gialla, nessuna regione sarebbe rossa

    L'Italia diventa sempre piu' gialla e nessuna regione dovrebbe essere rossa: la Val d'Aosta, l'unica ancora a rischio alto, dovrebbe, infatti, diventare arancione. Verso un cambio di colore anche per Calabria, Puglia e Basilicata che dovrebbero passare dall'arancione al giallo. Incerta ancora la situazione per la Sardegna. Le decisioni, sulla base dei dati della cabina di regia verranno prese dal ministro della Salute Roberto Speranza con le ordinanze delle prossime ore. L'Italia, secondo quanto apprende l'Ansa, avrebbe solo due regioni in arancione: la Sicilia e la Valle d'Aosta. I cambi di fascia partiranno lunedi prossimo.

  • Giappone estende stato emergenza, a 80 giorni da Olimpiadi

    Il Giappone ha esteso lo stato di emergenza dettato dalla pandemia da covid-19, a meno di 80 giorni dalle Olimpiadi di Tokyo. Lo riferiscono fonti ufficiali.

  • Germania, Spahn: domata la terza ondata

    La Germania sembra aver fermato una aggressiva ondata di infezioni da coronavirus spinta dalla cosiddetta variante inglese, ha detto oggi il ministro della Salute tedesco, Jens Spahn, dopo un costante calo dei nuovi casi nell'ultima settimana. “La terza ondata sembra essere infranta”, ha detto Spahn in una conferenza stampa, quando la camera alta del Bundesrat ha accettato di ammorbidire le misure anti-Covid, comprese le restrizioni sui contatti sociali per le persone vaccinate.

  • Germania allenta restrizioni per vaccinati con 2 dosi e guariti

    Il Parlamento tedesco ha approvato delle nuove regole che prevedono un allentamento delle restrizioni anti-Covid per chi sia già stato vaccinato contro il Covid-19 e chi si sia ripreso dal virus. Dopo il via libera del Bundestag di ieri, infatti, oggi è giunta anche l'approvazione del Bundesrat, che permette l'entrata in vigore delle norme da sabato. Precisamente, secondo quanto spiega l'emittente Deutsche Welle, le nuove regole si applicheranno a chiunque abbia ricevuto la dose finale del vaccino da almeno 14 giorni e a chiunque sia guarito dal Covid-19 da un periodo compreso fra sei mesi e 28 giorni e abbia un test negativo per provarlo.

  • Sileri, nessuna controindicazione per Astrazeneca a under 60

    È consigliato sopra i 60 anni, ma è verosimile che venga utilizzato anche sotto i 60. Chi ha fatto la prima dose può fare tranquillamente la seconda, anche se è under 60”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri (M5S) ai microfoni della trasmissione 'L'Italia s'è desta', su Radio Cusano Campus.

  • Bourla (Pfizer): per niente d'accordo a revoca brevetti vaccini

    Il ceo della multinazionale farmaceutica americana Pfizer Albert Bourla ha detto di non essere “per niente” d'accordo alla revoca dei brevetti sui vaccini contro il covid negli Stati Uniti, come ha proposto il Presidente Joe Biden. La Pfizer ha prodotto e commercializzato, insieme all'azienda tedesca BioNTech che l'aveva sviluppato, il primo vaccino contro il covid approvato in Occidente.

  • Germania equipara chi ha 2 dosi vaccino e chi test negativo

    Anche il Bundesrat tedesco ha approvato l'ammorbidimento delle misure anticovid per i vaccinati e i guariti, e dunque già dal weekend sarà in vigore l'equiparazione di chi è coperto con due dosi di vaccino a chi presenta un test negativo.

  • Sale ancora l'indice Rt a 0,89, scende incidenza

    Sale anche questa settimana l'indice di contagio del coronavirus in Italia che passa dallo 0.85 della scorsa settimana a 0.89. È questo il valore che secondo quanto si apprende stanno valutando gli esperti della cabina di regia per il monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute.

    Coronavirus, Rt nazionale in aumento a 0.89: Molise a 1.25, Calabria e Sardegna a 0.74

    L'incidenza secondo gli ultimi calcoli sarebbe ancora in discesa dal valore 146 registrato nel monitoraggio della scorsa settimana, arrivando ora a 127.

  • Bonaccini: pressione su ospedali è dato da osservare, non Rt

    «Le valutazioni del Governo basate sull'Rt dovrebbero essere superate da un Rt 'ospedaliero'. Perché anche se negli ultimi giorni ci stiamo riavvicinando a 1 con l'Rt, non abbiamo sovraffollamento negli ospedali, come invece avevamo nei mesi scorsi. Con la campagna vaccinale che va avanti, l'età media dei contagiati si abbassa e anche la criticità». Lo ha detto il presidente dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, a Mattino 5. Bonaccini si è espresso anche sul tema dell’orario del coprifuoco: «Penso che il governo possa prendere in esame una revisione di quell'orario se l'andamento dei contagi continuerà ad essere quello che è».

  • Fedriga, allo studio seconda dose di vaccino in vacanza

    «Avremo un confronto come Regioni con il Commissario Figliuolo» per verificare la possibilità che a una persona vaccinata con la prima dose possa essere somministrata la «seconda dose in vacanza. Stiamo vedendo se è possibile organizzare questo, stiamo lavorando ma siamo di fronte alla campagna più grande della storia dell'umanità. Molte cose si possono risolvere, altre sono molto difficili, qualche disagio può esserci». Lo ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga intervenendo a SkyTg24.

  • Fedriga: superare indice Rt, poco affidabile

    «La prima cosa da superare oggi, vista anche la situazione contingente, è l'indice Rt che oggi andiamo a valutare». Lo ha detto il presidente della Conferenza delle Regione, Massimiliano Fedriga, che lo ritiene poco affidabile,intervenendo a Sky Tg24. In alternativa, per Fedriga «un indice da tenere in considerazione è il Rt ospedaliero: fa capire se aumentano o diminuiscono le richieste di ospedalizzazione ed è un indicatore che può dare segnale importante, e che non dà una visione distorta».

  • Vaia (Spallanzani): «Su brevetti vaccini Draghi sia promotore in Europa»

    «Draghi si faccia sentire e promuova in Europa tale battaglia. Ha tutta l'autorevolezza necessaria. Aiutiamo anche la nostra industria farmaceutica, tra le prime del mondo, a produrre. Forza Draghi, animo!». È l'appello rivolto dal direttore dell'Istituto per le malattie infettive Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, al premier Draghi, in un post su Facebook, sulla sospensione dei brevetti sui vaccini anti-Covid. Vaia invita infatti a «superare gli egoismi, le guerre industriali , gli interessi geopolitici. Per un tempo limitato e transitorio concediamo a tutte le industrie che possono la produzione dei vaccini. Superiamo codici e codicilli, senza eliminare il legittimo interesse che va sempre salvaguardato di chi detiene il brevetto e la proprietà intellettuale, ma pensiamo prima, oggi la tutela della salute dei nostri cittadini, dei cittadini del mondo».

  • Bonaccini: coprifuoco? Si può rivedere orario ma attenzione a ospedali

    «Penso che il Governo possa prendere in considerazione una revisione dell'orario del coprifuoco, se la curva lo consente. Ma da questo punto di vista vorrei dire che l'Rt dovrebbe essere superato da un Rt 'ospedaliero': anche se ci stiamo riavvicinando a 1 con l'Rt, non abbiamo infatti il sovraffollamento negli ospedali che avevamo nei mesi scorsi. Anche grazie alla campagna vaccinale che sta mettendo in sicurezza la parte più fragile della popolazione». Lo ha detto il presidente dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, a Mattino 5.

  • Covid: ieri somministrate oltre 500mila dosi di vaccino

    Nella giornata di ieri sono state superate le 500mila somministrazioni di vaccino. E quanto emerge dal report vaccini anti-Covid del governo. In particolare sono 501.236 le dosi iniettate.

    Vaccini in tempo reale

  • Nyt: Fda Usa potrebbe bloccare la distribuzione di 70 milioni di dosi di J&J

    La Fda americana potrebbe decidere di sospendere la distribuzione nel territorio statunitense di 70 milioni di dosi di vaccino Johnson & Johnson, prodotte in uno stabilimento di Baltimora. Lo scrive il New York Times. Secondo quanto racconta il giornale statunitense, la contaminazione sarebbe avvenuta qualche settimana fa, a causa del fatto che nel medesimo stabilimento viene prodotto anche il vaccino AstraZeneca, e nel passare da una linea di produzione all'altra gli addetti non avrebbero seguito le necessarie procedure igieniche.
    I test di sicurezza hanno identificato tracce del virus di AstraZeneca in un lotto di vaccino Johnson & Johnson prima che lasciasse la fabbrica, ma la Fda sarebbe preoccupata per il fatto che i controlli non sarebbero stati in grado di riscontrare contaminazioni di livello inferiore anche in altri lotti prodotti nello stesso periodo, racconta al New York Times un funzionario federale che preferisce restare anonimo.
    Non è tuttavia chiaro quali implicazioni per la salute e per l'efficacia del vaccino J&J questa contaminazione comporterebbe. Le conseguenze da un punto di vista logistico sarebbero comunque relativamente modeste sia negli Stati Uniti sia nell'Unione europea, data la scarsa distribuzione del prodotto J&J, mentre potrebbero rivelarsi molto più pesanti altrove, come per esempio in Sudafrica, dove la distribuzione dei vaccini stenta ancora a decollare. (f.s.)

  • Di Lorenzo (produzione vaccini AZ): «Utile sospendere diritti vaccini, ma rischio produttori approssimativi»

    «L'Università di Oxford e la multinazionale AstraZeneca hanno operato decidendo di vendere il vaccino al costo industriale. Possiamo dire che si sono volontariamente autosospesi il brevetto rinunciando a qualunque guadagno sulla proprietà intellettuale». Così, al Messaggero, sulla liberalizzazione dei brevetti, Piero Di Lorenzo, amministratore delegato e presidente di Irbm, la società italiana che lavora insieme ad Astrazeneca nella produzione dei vaccini anti Covid. «In linea di principio - aggiunge Di Lorenzo - sospendere con un atto d'imperio la protezione della proprietà intellettuale dei vaccini in un momento di estrema gravità a livello globale come quello attuale mi sembra quasi obbligatorio non solo dal punto di vista etico, ma anche utilitaristico per i paesi dei paesi più ricchi che comunque stanno avviandosi ad una sorta di immunità collettiva. Il mondo globalizzato non consente troppo egoismo: il virus continuerà a circolare fino a quando non sarà immunizzata tutta l'umanità. E come conseguenza di questa circolazione le varianti prolifereranno». «Oltre agli investimenti e al lavoro – fa notare Di Lorenzo - bisogna considerare che parlare solo di liberalizzazione dei brevetti non significa granché perché il problema maggiore è il trasferimento delle tecnologie e del know how che l'inventore dovrebbe organizzare in favore di tante società sconosciute candidate a produrre. Ma di cui, non avendole scelte, non ha potuto testare e valutare le competenze, la capacità produttiva, l'affidabilità industriale, gli standard di sicurezza. Si rischia di creare un mercato di produttori approssimativi e non controllati perché poi la società che ha messo a punto la tecnologia non avrebbe le risorse umane e neanche la convenienza per verificare la qualità e la sicurezza del prodotto, a parte i tempi necessari che si possono quantificare in anni. Si rischierebbe di dare spazio a produzioni di serie B ad alto rischio ovviamente destinate ai Paesi poveri, e non mi sembra un risultato eticamente superlativo».

  • Usa, somministrate più di 250 milioni di dosi di vaccini

    Sono più di 250 milioni le dosi di vaccini anti-Covid somministrate negli Stati Uniti. Secondo i dati dei Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (Cdc), circa il 57% degli adulti ha ricevuto almeno la prima dose del vaccino, mentre tra le persone che hanno più di 18 anni circa il 42% sono completamente vaccinate. Tra gli over 65, all'83% è stata somministrata almeno la prima dose e il 70% è completamente vaccinato. Dall'inizio della campagna vaccinale lo scorso 14 dicembre, negli Stati Uniti - con una popolazione di circa 330 milioni di persone - sono state somministrate in totale quasi 252 milioni di dosi di vaccini e quasi 109 milioni di persone sono completamente vaccinate. Era il 21 aprile quando Joe Biden annunciava che era stato raggiunto il traguardo dei 200 milioni di vaccini in meno di cento giorni.

  • India, oltre 414mila nuovi casi e 3.900 decessi nelle 24 ore

    L'India ha riportato oggi un aumento record dei casi di coronavirus nelle 24 ore: 414.188, mentre i decessi per Covid-19 sono aumentati di 3.915, secondo i dati del ministero della salute. Le infezioni totali da coronavirus in India ora ammontano a 21,49 milioni, mentre le vittime totali sono state ad oggi 234.083. La nazione dell'Asia meridionale ha aggiunto 1,57 milioni di casi solo questa settimana.

  • Giappone verso prolungamento emergenza a fine maggio

    Il governo giapponese intende prolungare lo stato di emergenza nelle città di Tokyo e Osaka fino al 31 maggio. Lo ha detto il ministro in carica per la progettazione anti-Covid, Yasutoshi Nishimura, al termine di un incontro con la commissione medica, spiegando che i provvedimenti riguarderanno anche le prefetture di Aichi, Kyoto e Fukuoka, nel Giappone occidentale, a partire dal prossimo mercoledì, quando sarebbe dovuto terminare il periodo di contenimento delle attività sociali, attualmente in atto in 6 diverse prefetture dell'arcipelago. «La situazione delle strutture ospedaliere a Osaka è particolarmente critica, e a Tokyo potrebbe diventarlo nelle prossime due settimane se non si abbassa il tasso di contagio provocato dalle varianti>, ha detto Nishimura, auspicando una maggiore collaborazione dei datori di lavoro per promuovere lo smart working dei dipendenti, limitando il più possibile gli spostamenti. Sebbene non si tratti di un 'lockdown' sullo stile europeo, e lo stesso coprifuoco non è mai stato imposto in Giappone dall'inizio della pandemia, le autorità in questo modo esortano i bar e i ristoranti ad anticipare le chiusure serali alle 20 in cambio dell'erogazione di consistenti incentivi, fino a 60mila yen al giorno (450 euro) per sopperire al calo del fatturato. Allo stesso tempo i grandi centri commerciali rimarranno chiusi, e gli eventi sportivi vedranno una riduzione consistente degli spettatori, non oltre le 5.000 presenze. Nella giornata di giovedì Osaka ha registrato 747 contagi di coronavirus, mentre Tokyo - che si appresta ad ospitare le Olimpiadi in meno di tre mesi - ha segnalato 591 casi, portando il totale da inizio pandemia a oltre 143.500. L'estensione del terzo stato di emergenza attualmente in vigore sarà formalizzata nella giornata di oggi, con l'approvazione del consiglio dei ministri.

  • Australia, non sarà esteso oltre il 15 maggio il bando di arrivi dall’India

    Il divieto assoluto di arrivi dall'India, imposto dal governo di Canberra e accompagnato da dure sanzioni, non sarà esteso oltre la scadenza programmata del 15 maggio. E i voli di rimpatrio di australiani rimasti bloccati in India riprenderanno dopo la fine del bando. Lo ha annunciato il primo ministro australiano Scott Morrison, precisando che sono previsti tre voli charter di rimpatrio prima della fine di maggio. Sono circa 9.000 i cittadini australiani bloccati in India, di cui 900 classificati come vulnerabili e che avranno precedenza. I passeggeri dei voli di rimpatrio saranno sottoposti a test rapido prima della partenza e all'arrivo a Darwin trascorreranno la quarantena nel campo di Howard Springs nel Territorio del Nord. Il divieto di arrivi dall'India rende un reato tentare di rientrare in Australia passando per altri Paesi, dopo essere stati in India nei precedenti 14 giorni. E prevede multe fino a 66 mila dollari australiani (43 mila euro) e fino a cinque anni di prigione. Misura accolta da dure reazioni, di esperti che ne contestano la legalità e da chi accusa il governo di razzismo, nel trattare l'India diversamente da altri paesi ad alto rischio.

  • Bardi (Basilicata) firma ordinanza: sei comuni fuori da zona rossa

    La regione Basilicata ha revocato al Comune di Montalbano Jonico la zona rossa a partire da oggi. È quanto si legge nell'ordinanza del governatore Vito Bardi. Il presidente aveva disposto ieri la zona rossa per il Comune di Rotondella fino al giorno 16 maggio 2021.
    Resta la zona rossa fino al 16 maggio i territori comunali di Balvano, Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, Lavello, Rionero in Vulture, Craco e Garaguso. Da oggi per i territori comunali di Abriola, Atella, Castelmezzano, Filiano e Tolve si dispone la revoca della zona rossa.

  • Record vaccinazioni in Francia: 600mila in un giorno

    «Oggi è stato superato un nuovo traguardo, con oltre 600.000 vaccinazioni eseguite in 24 ore. Ancora una volta grazie a coloro che giorno dopo giorno proteggono i nostri concittadini. Continuiamo !». Lo scrive su Twitter il ministro della Salute francese, Olivier Véran.

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