Attualità

Coronavirus oggi. Via libera Aifa a 2 anticorpi monoclonali. La Svizzera non autorizza AstraZeneca, dati non bastano

● Usa, ieri 110.679 casi e 3.389 morti
● Messico autorizza uso vaccino russo
● Esperti Oms a Wuhan indagano sull’origine del virus.
● In America Latina e Caraibi 600.000 morti
● Accordo GSK-CureVac per sviluppo vaccino di 2a generazione
● Germania, 975 vittime e 9.705 contagi nelle 24 ore
● Nel Bresciano focolaio in paese, chiuse scuole
● Cala lo spreco di cibo in Italia ma 5,2 mln di tonnellate finiscono nella spazzatura
● Spagna “entusiasta” di usare Sputnik se avrà l'ok
Martedì altri 9.660 casi e 499 vittime
● La Newsletter settimanale con il punto sul contagio

Immagine di repertorio: una fiala con il vaccino russo contro il coronavirus Sputnik V. (Natalia KOLESNIKOVA / AFP)
  • Brasile, 56mila nuovi casi e 1.254 vittime

    Il Brasile ha registrato nelle ultime 24 ore 56.002 nuovi casi di coronavirus e 1.254 decessi. Lo comunica il ministero della Salute nazionale.

  • Serbia primo paese dei Balcani rifornito da Covax

    La Serbia è il Paese dei Balcani occidentali che nella prima metà di quest’anno riceverà la maggiore quantità di vaccino anticovid nell’ambito del programma Covax. Come riferiscono i media a Belgrado, nei primi due trimestri al Paese andranno 345.600 dosi di vaccino AstraZeneca. Seguono Bosnia-Erzegovina (153.600), Albania (141.600), Macedonia del Nord (103mila), Kosovo (100.800) e Montenegro (84mila). Solo la Serbia tra i Paesi della regione ha già avviato una campagna di vaccinazione di massa grazie a forniture di vaccini cinese, russo e Pfizer-BioNTech ottenute sulla base di contratti bilaterali. Finora in Serbia, che ha una popolazione di poco più di 7 milioni di abitanti, sono state vaccinate circa mezzo milione di persone. Il programma Covax riguarda la fornitura di vaccino a oltre 130 Paesi con limitate disponibilità finanziarie.

  • Comune nel Barese sanifica gratis le case dei contagiati

    Sanificazioni gratuite nelle case dei cittadini di Casamassima (Bari) colpiti dal Covid. È l’iniziativa del Comune che ha firmato un protocollo con la ditta Sanibed, specializzata nella igienizzazione e sanificazione degli ambienti. «I concittadini che a partire dall’1 gennaio 2021 sono stati costretti a fronteggiare il Covid, una volta lasciatisi la degenza alle spalle, potranno richiedere la sanificazione gratuita della loro casa». Lo annuncia su Facebook il sindaco Giuseppe Nitti, precisando che «sarà garantita la tutela dei dati sensibili. La vicinanza ai cittadini - dice Nitti - passa dal senso di comunità».

  • Berlino: possibile produrre Sputnik in Europa

    Secondo il ministro della Salute tedesco Jens Spahn è possibile considerare l'opzione di una produzione europea del vaccino russo Sputnik V. Lo riferisce Dpa. Durante i colloqui con i russi sul tema vaccino, c’è stata la richiesta di Mosca di valutare uno sviluppo delle capacità produttive in Germania o in Europa, ha detto Spahn nel corso di una conferenza online organizzata dalle testate Tagesspiegel, Die Zeit, Handelsblatt e Wirtschaftswoche. «Possiamo anche sostenere la produzione di un vaccino che non è stato ancora autorizzato in Europa», ha aggiunto il ministro. «Sarei molto felice se con questo vaccino avessimo la possibilità di allargare il nostro portfolio vaccinale», ha detto il presidente della Commissione permanente sui vaccini del Robert Koch Institut, Thomas Mertens. Il presidente presume che da parte russa siano stati già consegnati all’Ema i necessari dati originali.

  • All’Argentina 2,2 milioni di dosi AstraZeneca

    Il meccanismo multilaterale Covax, promosso dall’Oms per favorire un’equa distribuzione dei vaccini nel mondo, ha assegnato all’Argentina più di 2,2 milioni di dosi del vaccino Oxford-AstraZeneca contro il coronavirus, che arriveranno nel Paese a partire da febbraio, una volta che l’organizzazione mondiale approverà ufficialmente il suo uso e il produttore fornirà le dosi impegnate. Secondo un documento citato dall’agenzia di stampa statale Telam, Covax ha fornito una «allocazione indicativa» di 2.275.200 per il Paese che inizieranno a essere distribuita a partire da questo mese con il seguente schema: 15% disponibile nel primo trimestre e 56% disponibile nel secondo trimestre, mentre «l’offerta aggiuntiva è prevista per la seconda metà dell’anno».

    Buenos Aires, vaccinazioni in corso (Epa)

    Il meccanismo Covax ha reso noto che distribuirà entro la prima metà del 2021 circa 337,2 milioni di dosi di vaccino contro il Covid-19 per coprire il 3,3% della popolazione di 145 paesi, e ha pubblicato l’elenco dei primi beneficiari. Covax punta a fornire dosi al 20% della popolazione delle nazioni partecipanti entro la fine dell’anno. In Argentina, il ministero della Salute ha riferito che l’accordo con Covax prevede 9 milioni di dosi per il Paese, di cui queste 2,2 milioni sarebbero una prima consegna.

  • A Bologna chiude un’altra piazza in zona movida

    A Bologna chiude un’altra piazza dove nei giorni scorsi, soprattutto nelle ore serali, ci sono stati numerosi casi di assembramenti e stop alla vendita di alcol dopo le 18, con la chiusura dei negozi alimentari di vicinato. Sono le decisioni prese dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, allargato, per l’occasione, anche al rettore dell’Università di Bologna per trovare misure per contrastare gli assembramenti. Tre piazze bolognesi (piazza Verdi, Aldrovandi e San Francesco) sono chiuse da mesi. Il provvedimento riguarderà anche piazza Scaravilli, che si trova sempre nella zona universitaria e che è diventata un nuovo punto d’incontro molto frequentato. Inoltre il sindaco emetterà dei provvedimenti che prevedono, sempre dalle 18, la chiusura dei piccoli esercizi commerciali del centro storico e il divieto di vendere alcolici. Verranno poi potenziati i controlli, sia per garantire il rispetto delle ordinanze, sia per contrastare la vendita abusiva di alcol.

  • Il numero di vaccini somministrati supera quello di casi confermati

    Il numero di vaccinazioni Covid-19 a livello globale ha superato il numero totale di casi confermati, pietra miliare che sottolinea i progressi fatti nel domare la pandemia nonostante la crescente preoccupazione per la minaccia di nuove varianti.
    Secondo il Financial Times, il numero di dosi somministrate è salito a quasi 104 milioni mercoledì, mentre il numero di casi confermati era poco più di 103 milioni. Mentre i tassi di vaccinazione stanno accelerando rapidamente, l’aumento dei casi di Covid-19 sta rallentando, anche se questo è dovuto a misure contenimento diverse. Le cifre sono incomplete a causa della natura frammentaria della segnalazione e il numero reale di infezioni è probabilmente molte volte superiore al totale verificato dai test diagnostici.

  • Boccia a Regioni: crisi non pregiudichi lavoro fatto

    “La crisi in atto e le soluzioni che stanno avanzando non devono in nessun modo pregiudicare il lavoro svolto finora di collaborazione e unità istituzionale”. E' quanto avrebbe detto, secondo quanto si apprende, il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia nella riunione con i presidenti di Regione.

  • Roma: nel week-end corridoi anti-assembramento

    Corridoi con delimitazioni a Piazza del Popolo per rendere più fluido il transito delle persone ed evitare stazionamenti, controlli al Pincio anche con pattuglie a cavallo di polizia e carabinieri. Torna il 'modello Roma' contro gli assembramenti nel centro della Capitale con maggiore attenzione alle aree in cui si sono registrati recentemente maggiori affollamenti. È quanto stabilito nel corso del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Matteo Piantedosi.

  • Regioni: vaccini in percentuale a over 80 assistiti

    Nella riunione di oggi con il governo, dalle Regioni è venuta una proposta unitaria sulla distribuzione dei vaccini Pfizer e Moderna in base alla percentuale reale degli over 80 assistiti delle stesse regioni, secondo quanto si apprende. Nelle fasi successive la distribuzione avverrà in base alla popolazione. La rimodulazione inizierà dal 15 febbraio, secondo quanto si apprende, dovendo Pfizer distribuire direttamente nei quasi 300 siti di somministrazione e avendo bisogno di tempo per riorganizzarla.

  • Speranza: monoclonali accelerano, per Sputnik dipende da Ema

    “Il tetto anagrafico (di 55 anni, ndr) per il vaccino AstraZeneca potrebbe essere superato in futuro dopo ulteriori valutazioni scientifiche”, ha detto secondo quanto si apprende il ministro della Salute Roberto Speranza al vertice con le Regioni. “I vaccini sono essenziali ma ci sono anche altre opzioni in valutazione - ha aggiunto - stiamo accelerando sugli anticorpi monoclonali”. “Il vaccino russo? Non dobbiamo avere timori delle origini dei vaccini, quello che per noi è importante è il passaggio all'Ema (Agenzia europea farmaco, ndr). Abbiamo sollecitato l'Ue alla valutazione scientifica sul vaccino russo e di altri Paesi”.

  • Vaccino: obiettivo somministrare 14 mln dosi entro aprile

    Obiettivo del piano nazionale vaccino così come rimodulato oggi nella riunione Governo-Regioni è somministrare 2 milioni di dosi a febbraio, 4 milioni a marzo e 8 milioni ad aprile, secondo quanto si apprende, per un totale di 14 milioni di dosi in un trimestre.

  • Vaccini Astrazeneca a under 55: prof, polizia e carceri

    I vaccini Pfizer e Moderna saranno somministrati a over 80 e ai più fragili, quello di AstraZeneca al di sotto dei 55 anni a personale scolastico docente e non docente, forze armate e di polizia, personale carcerario e detenuti. Sono le linee di rimodulazione del piano vaccinale emerse nell'incontro di oggi tra governo Regioni, secondo quanto si apprende. Si tratta rispettivamente della fase 2 e 3 della campagna, che entreranno nel vivo dopo l'arrivo lunedì del primo carico di dosi di Astrazeneca. Secondo quanto riferito c'è accordo unanime Stato-Regioni sulla distribuzione dei 3 vaccini oggi disponibili.

  • Via libera Aifa a 2 anticorpi monoclonali

    Via libera dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), secondo quanto apprende l'Ansa, a due anticorpi monoclonali per il trattamento di Covid-19, con alcune condizioni e per una categoria limitata di pazienti, ovvero per una casistica limitata in fase precoce in pazienti ad alto rischio di evoluzione.

  • A Varese primo caso variante sudafricana in Italia

    «È in corso di valutazione presso l'Ospedale di Varese dell'Asst Sette Laghi il primo caso di variante sudafricana di Sars-Cov-2, ad oggi, osservato in Italia»: è quanto si legge in un comunicato dell'azienda sanitaria di Varese. La variante sudafricana è stata riscontrata in un uomo rientrato nei giorni scorsi da un paese africano all'aeroporto di Malpensa, risultato positivo ad un tampone eseguito presso l'Ospedale di Varese dove è stato ricoverato e dove la variante è stata identificata dal Laboratorio di Microbiologia. Il campione sarà inviato per la conferma prevista all'Istituto Superiore di Sanità.

  • Ema avvia esame dati su vaccino Novavax

    L’Agenzia europea per il farmaco (Ema) ha avviato l'esame dei dati sul vaccino di Novavax in “revisione continua”, si legge in una nota dell'Ema. La decisione si basa sui risultati preliminari degli studi di laboratorio (dati non clinici) e dei primi studi clinici sugli adulti. L’azienda sta attualmente conducendo studi sulle persone per valutarne la sicurezza, l'immunogenicità e la sua efficacia contro il Covid-19. L'Ema valuterà i dati di questi e altri studi clinici non appena saranno disponibili. La revisione continua dell'Ema proseguirà fino a quando non saranno disponibili prove sufficienti per una domanda formale di autorizzazione all'immissione in commercio.

  • Svizzera non approva vaccino AstraZeneca, servono ulteriori studi

    La Svizzera ha deciso di rifiutare l'approvazione all'utilizzo del vaccino prodotto da Oxford e AstraZeneca ritenendo che i dati forniti dai produttori siano insufficienti e che servano ulteriori studi. La decisione viene dopo che altri paesi, fra cui Francia, Svezia e Germania, hanno deciso di non consentire la somministrazione del vaccino alle persone di età superiore ai 65 anni. Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che il vaccino è “praticamente inutile” per chi appartiene a questa fascia di età. Le autorità sanitarie svizzere, che hanno già approvato nelle scorse settimane i vaccini prodotti da Pfizer e da Moderna, hanno dichiarato di aver preso visione delle informazioni ottenute dal colosso farmaceutico ma che queste non sono sufficienti per consentire l'autorizzazione al suo uso.

  • Contagi schizzano di nuovo a 13.189, 476 i morti

    Nelle ultime 24 ore sono stati 13.189 i test positivi al coronavirus registrati in Italia. Lo rende noto il ministero della Salute. Ieri i test positivi erano stati 9.660. Le vittime sono 476 (ieri erano state 499).

  • Uk, nelle ultime 24 ore oltre mille morti, casi sotto 20mila

    Restano sotto quota 20.000 (19.202) i contagi giornalieri da Covid nel Regno Unito, per effetto del lockdown e delle restrizioni draconiane introdotte in risposta all'aggressiva 'variante inglese' del virus, ma non si abbassa per ora la curva dei decessi, conseguenza differita dell'ondata delle settimane scorse: altri 1.322 quelli conteggiati oggi nell'aggiornamento dei dati governativi, solo leggermente in calo rispetto ai 1.449 di ieri. Il totale ufficiale dei morti sale così a quasi 110.000 (record europeo in cifra assoluta e secondo ormai unicamente al Belgio in rapporto alla popolazione) dall'inizio della pandemia. Continua comunque la frenata dei nuovi ricoveri negli ospedali, mentre i test quotidiani si attestano a 606.000 e i vaccini somministrati superano la somma di 10 milioni e mezzo fra prime dosi e richiami.

  • Vaccino a oltre 10 milioni di persone nel Regno Unito

    Sono più di 10 milioni le persone che hanno ricevuto finora la prima dose di un vaccino anti Covid nel Regno Unito, primo Paese occidentale ad aver avviato la somministrazione di massa due mesi fa e ad aver autorizzato finora tre diversi prototipi: Pfizer, AstraZeneca e Moderna. Lo ha annunciato Matt Hancock, ministro della Sanità di Boris Johnson, evocando un traguardo “enormemente significativo”. I richiami sono stati invece mezzo milione, sullo sfondo della strategia scelta dal Regno - col placet degli organismi di consulenza scientifici governativi - di estendere inizialmente l'intervallo tra prima e seconda dose a 11-12 settimane.

  • Ipotesi intesa, a medici 10 euro vaccino in studio, 28 a casa

    Una tariffa di 10 euro che le Regioni corrisponderebbero al medico di famiglia per la vaccinazione anti-Covid effettuata negli studi medici e 28 euro se la somministrazione avviene a casa. E' quanto prevede, secondo quanto apprende l'ANSA, l'accordo di massima che dovrebbe essere discusso oggi dalle regioni in vista della definizione di un protocollo quadro nazionale per la partecipazione dei medici di medicina generale alla campagna vaccinale. Ai soggetti più anziani, per ora, verrebbero somministrati i vaccini Pfizer (ma solo nei centri vaccinali) e Moderna ed ai più giovani il vaccino AstraZeneca.

  • Caso covid, annullate partite domani Atp Cup

    Brutte notizie dall'Austalia, a pochi giorni dal via degli Aus Open di tennis. A Melbourne si è infatti verificato un caso di covid nel personale di uno dei centri che ospitano i partecipanti ai vari tornei preparatori in vista del grande torneo, primo appuntamento stagionale di altissimo livello, e gli organizzatori hanno annullato tutte le partite in programma domani valide per l'Atp Cup per nazioni e le altre competizioni.

  • Vaccini: il Papa oggi ha ricevuto la seconda dose

    Papa Francesco ha ricevuto oggi la seconda dose del vaccino anti-Covid. Come stabilito, a tre settimane dalla prima dose, che aveva ricevuto lo scorso 13 gennaio, oggi Papa Francesco è tornato nell'ambulatorio allestito all'Aula Paolo VI per completare il processo di immunizzazione dal virus. E' quanto si apprende da fonti vaticane.

  • Svizzera non autorizza AstraZeneca, dati non bastano

    L'autorità svizzera che regolamenta l'uso dei farmaci ha dichiarato che i dati sul vaccino AstraZeneca non sono sufficienti per dare il via libera e ha chiesto “nuovi studi”. “I dati attualmente disponibili non permettono una decisione su vantaggi e rischi”, ha affermato Swissmedic in una nota.

  • R&S, effetto Covid costa -11% ricavi in I sem 2020, male radio e pubblicità

    Il settore radiotelevisivo italiano ha perso quasi l'11% di giro d'affari nei primi sei mesi del 2020, i più colpiti dalla pandemia. Lo sottolinea l'analisi sul settore Media&Entertainment fatta dall'Area Studi Mediobanca secondo cui nel periodo gennaio-giugno i ricavi complessivi sono stati parti a 3,9 miliardi di euro, con un calo del 10,7% rispetto all'anno precedente. Pesante in particolare il bilancio per la radio, con una contrazione del 29,4% dei ricavi, e per la tv in chiaro (-14,8%) mentre la tv a pagamento è rimasta sostanzialmente stabile (-0,8%) rispetto al 2019. Guardando alle fonti di ricavi, lo studio segnala la consistente discesa della raccolta pubblicitaria nel periodo (-24,4%) e il calo vicino al 5,7% delle entrate da canone. In controtendenza invece gli abbonamenti (+3,1%). La pubblicità ha comunque mostrato segnali di ripresa a partire da ottobre 2020 mostrando un incremento del 3,5% a novembre sullo stesso mese del 2019: il recupero dovrebbe portare, secondo stime Nielsen, a una flessione sull'intero anno del 12%. Nei primi 11 mesi del 2020, la flessione pubblicitaria maggiore è quella di Sky Italia (-13,8%), -13,4% per Discovery, -12,1% per Mediaset, -9,6% per Rai e -3,9% per La7.

  • Prima di Covid per l’82% di imprese nel mondo crisi sanitaria non era tra i maggiori rischi

    Prima del Covid 19 per l'82% delle aziende nel mondo una crisi sanitaria non rientrava nella Top Ten dei rischi. E meno del 30% nell'area Emea aveva un piano pandemico in atto pre Covid, dato simile a quello del Nord America (31%), ma molto lontano dal 52% registrato nell'area Apac (Asia-Pacifico). Emerge da un sondaggio realizzato da Aon a livello internazionale sulla percezione del rischio pandemico delle aziende pre e post pandemia, su un campione di aziende di 41 Paesi, tra cui l'Italia. Nella Global Risk Management Survey di Aon del 2019, la ricerca biennale sui rischi percepiti dai manager delle principali aziende mondiali afferenti a diversi settori. il rischio pandemico occupava infatti il 60/o posto su 69 rischi identificati. Il tasso di infezione da Covid-19 sta inoltre influenzando la fase in cui si trovano le aziende delle diverse aree del mondo: il Nord America ha la più alta percentuale di organizzazioni nella fase di recupero (59%), mentre quelle dell'Asia Pacifico hanno riferito essere nella fase di rimodellamento in numero maggiore rispetto al benchmark (36% delle organizzazioni Apac rispetto al 29% complessivo).

  • Cnh torna a distribuire dividendo

    Cnh Industrial torna a distribuire il dividendo in un esercizio contrassegnato dall'epidemia da Covid-19. Il consiglio di amministrazione proporrà di distribuire agli azionisti un dividendo annuo di 0,11 euro per azione ordinaria, per un totale di circa 150 milioni di euro (~180 milioni di dollari).

  • Scontro Starmer-Johnson su chiusura confini in Gran Bretagna

    Nuovo botta e risposta sull'emergenza Covid nel Question Time del mercoledì alla Camera dei Comuni britannica fra il leader dell'opposizione laburista, Keir Starmer, e il premier conservatore, Boris Johnson. Starmer è tornato ad attaccare sul rischio varianti, rinfacciando al governo di non aver chiuso i confini del Regno Unito da tempo, o almeno esteso a tutti gli Stati del mondo la quarantena sorvegliata in strutture alberghiere ad hoc imposta negli ultimi giorni a chi viaggia o rientra da oltre 20 Paesi legati al pericolo d'importazione delle temute mutazioni sudafricana e brasiliana del virus. Johnson ha replicato che Starmer non può invocare “tutto e il contrario di tutto”. E pretendere ora una chiusura generalizzata delle frontiere (che il Regno non ritiene necessario né possibile imporre, avendo una condizione diversa rispetto alla remota Australia, come ribadito oggi dal ministro dei Trasporti, Grant Shapps) dopo aver chiesto un alleggerimento delle misure sulla quarantena precauzionale per il trasporto di merci essenziali, a vantaggio di consumatori e business.

  • Sappe, in calo contagio nelle carceri

    “Nelle ultime settimane c'è stato un netto calo di casi di Coronavirus nelle carceri italiane. Gli ultimi dati forniti dall'Amministrazione Penitenziaria ci dicono che sono positivi al virus 599 poliziotti penitenziari e 531 detenuti, quasi tutti seguiti e gestiti internamente agli istituti. 58 sono i positivi tra i dipendenti “civili”, ossia appartenenti alle Funzioni centrali. Numeri confortanti rispetto agli oltre mille detenuti e agli oltre ottocento poliziotti positivi al virus che contavamo a dicembre”. Ad osservarlo è il Sappe (sindacato autonomo della polizia penitenziaria),che ritiene però “indispensabile” monitorare costantemente la situazione, considerato che la “promiscuità nelle celle può favorire la diffusione delle malattie, specie quelle infettive”. Il sindacato chiede di “predisporre ogni utile intervento a tutela dei poliziotti e degli altri operatori penitenziari” e ribadisce “che non è corretto strumentalizzare la pandemia per chiedere amnistie o indulti perchè a poco servono se non seguono riforme strutturali”. “Piuttosto, servirebbe - sottolinea il segretario Donato Capece - un potenziamento dell'impiego di personale di Polizia Penitenziaria nell'ambito dell'area penale esterna”. Il che comporterebbe “nuove assunzioni nel Corpo di Polizia Penitenziaria, come ha correttamente ricordato anche la Corte dei Conti”.

  • Vaccini: Finlandia raccomanda di distanziare di più le dosi

    L'autorità sanitaria pubblica finlandese ha raccomandato di distanziare dalle attuali 3 a 12 settimane il divario tra le due iniezioni dei vaccini Covid-19, come il Regno Unito, ritenendo che ciò permetta di moltiplicare le vaccinazioni non solo senza intaccarne l'efficacia ma forse addirittura aumentandola. Distanziare le dosi sul modello britannico consente sicuramente a più persone di ricevere una prima dose ma la pratica è controversa, anche secondo l'opinione dei produttori. In un contesto di carenza di vaccini, la scelta consente tuttavia di offrire a una parte più ampia della popolazione “una protezione ragionevolmente buona”, ha argomentato un medico dell'autorità finlandese, Hanna Nohynek.

  • Johnson, Ue riprovevole su vaccini Covid in Ulster

    Boris Johnson ha bollato oggi ai Comuni come “il più riprovevole” dei comportamenti e come un atto “dall'impatto destabilizzante” in Irlanda del Nord la minaccia di controlli ai confini con l'Ulster sulle forniture di vaccini europei anti Covid sollevata nei giorni scorsi da Bruxelles e poi ritirata in fretta e furia di fronte alle proteste di Londra, Belfast e anche di alcuni Paesi Ue, Repubblica d'Irlanda in testa. Sollecitato da una deputata socialdemocratica nordirlandese nel Question Time del mercoledì, il premier Tory ha denunciato l'iniziativa come un'ombra fatta calare sul rispetto “dell'accordo di pace del Venerdì Santo” a tutela dei confini aperti irlandesi, oltre che sul protocollo sull'Irlanda del Nord sottoscritto da Londra e Bruxelles nell'ambito delle intese post Brexit. Ha peraltro assicurato che “nessun confine” potrà essere imposto fra Ulster e resto del Regno Unito e che il suo governo rimane garante dell'assoluta “intangibilità” della sovranità britannica sull'Ulster. Johnson aveva già espresso gli stessi concetti in un tweeet, rilanciando la richiesta rivolta all'Ue di chiarire l'accaduto nell'ambito della riunione convocata ad hoc del comitato bilaterale sull'attuazione degli accordi sulla Brexit e di rimediare ora con azioni e rassicurazioni concrete. La polemica ha fatto riemergere tensioni in Irlanda del Nord, con minacce di unionisti ultrà che hanno costretto a sospendere i controlli portuali promessi da Londra a Bruxelles sulle merci in transito interno da Belfast alla Gran Bretagna.

  • Senza mascherina prende a calci poliziotti, arrestato

    Ha minacciato di morte e aggredito i poliziotti che lo avevano invitato a indossare la mascherina, inveendo nei loro confronti e rifiutandosi di fornire le proprie generalità. Per questo un 49enne veronese è stato arrestato. E' successo nella città scaligera dove gli agenti delle Volanti sono intervenuti nei pressi di una pasticceria, in seguito della segnalazione di un avventore ubriaco e molto molesto. I poliziotti hanno individuato l'uomo, in evidente stato di alterazione e privo di mascherina protettiva. Invitato ad indossare il dispositivo di protezione individuale, il 49enne ha reagito con toni accesi e minacciando di morte gli investigatori rifiutandosi altresì di fornire le proprie generalità. Nel tentativo di sfuggire al controllo, inoltre, ha spinto i poliziotti, sferrando ripetutamente calci nei loro confronti. L'uomo, che è stato trovato in possesso di un coltello da cucina, ha continuato a mantenere una condotta aggressiva anche in Questura. Per questo è stato arrestato per resistenza e minaccia a Pubblico Ufficiale e denunciato per porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere, rifiuto di indicazioni sulla propria identità e oltraggio a Pubblico Ufficiale. E stato inoltre sanzionato per ubriachezza e per l'inosservanza della vigente normativa in materia di contenimento del contagio epidemiologico. Il giudice ha convalidato l'arresto e rinviato il processo al 12 febbraio.

  • Veneto; +631 contagi e 57 decessi in 24 ore

    Sono 631 i nuovi contagi Covid e 57 i decessi nelle ultime 24 in Veneto. Lo riferisce il bollettino della Regione. Per i nuovi positivi si tratta di un lieve rialzo dei casi rispetto a ieri (erano +621). Il totale degli infetti dall'inizio dell'epidemia si aggiorna così a 313.947, quello delle vittime a 9.103. Tra i numeri positivi, la continua discesa dei dati clinici: nei reparti non critici sono ricoverati oggi 1.858 malati Covid (-48), nelle terapie intensive 211 (-11)

  • Spallanzani, 136 ricoverati, finora 1915 dimessi

    In questo momento sono ricoverati allo Spallanzani di Roma 136 pazienti positivi al tampone per la ricerca Sars-CoV-2. 25 pazienti sono ricoverati in Terapia Intensiva; i pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono a questa mattina 1.915. È quanto emerge dal bollettino di oggi dell'istituto.

  • Ospedale Pescara al completo, pazienti trasferiti

    Al completo il Covid Hospital di Pescara, struttura realizzata in tempi record in primavera per far fronte all'emergenza sanitaria. E' in corso, già da ieri, il trasferimento di parte dei pazienti, che al momento vengono portati all'ospedale dell'Aquila. In aumento, infatti, i ricoveri nella struttura pescarese: i posti che si liberano con le dimissioni vengono rapidamente occupati. Tanti, in queste ore, gli accessi in pronto soccorso da parte di soggetti che necessitano di ricoveri. "Aumentano gli arrivi di persone con insufficienza respiratoria - afferma il direttore delle Malattie infettive di Pescara, Giustino Parruti - e questo elemento conferma il peggioramento della situazione". Pescara e l'intera area metropolitana sono la zona più colpita nelle ultime settimane, con i numeri dei nuovi casi in crescita giorno dopo giorno. Solo nel capoluogo adriatico dal primo gennaio ad oggi si registra una media di oltre 30 contagi al giorno.

  • A rischio Lipsia-Liverpool, ottavo di Champions

    L'ottavo di finale di Champions League, Lipsia-Liverpool è a rischio dopo le restrizioni adottate dai Governi per evitare il diffondersi della pandemia, con particolare attenzione alla variante inglese del virus. I voli da e per l'Inghilterra sono sospesi un po' ovunque e lo saranno fino al 17 febbraio proprio anche in Germania, che dovrebbe ospitare la sfida dei 'Reeds' di Juergen Klopp, in programma appunto il 16 prossimo. E' probabile che si trovi una via d'uscita, posticipando il match o invertendo i campi. E' forse ancora più a rischio la partita di Europa League, in programma a Lisbona il 18 febbraio, fra Benfica e Arsenal, dal momento che il Governo inglese ha vietato gli arrivi dal Portogallo: i giocatori dell'Arsenal, dopo essere tornati in patria, infatti, potrebbero essere costretti a un periodo di quarantena, rimanendo pertanto un isolamento. Diversa la situazione del Lipsia, in caso di inversione di campo: i residenti in Germania possono fare ritorno in patria, a patto che si sottopongano al tampone.

  • Johnson esalta captain Tom, veterano ucciso dal virus

    “Una lunga vita vissuta bene”. Sono le parole con cui il primo ministro Boris Johnson ha reso onore oggi in Parlamento di Westminster, nel Question Time del mercoledì, alla figura di Tom Moore, 'captain Tom' per tutti i britannici: il veterano della Seconda Guerra Mondiale, morto ieri di Covid a 100 anni, eletto nei mesi scorsi a simbolo della battaglia contro la pandemia nel Regno Unito per aver promosso una raccolta fondi spontanea da record alla sanità pubblica giunta a 33 milioni di sterline. Il premier Tory ha riconosciuto a “sir Tom” di aver saputo ispirare l'intero Paese, lo ha additato ancora una volta ad esempio nella sfida - non ancora vinta - contro l'infezione e ha invitato la popolazione britannica (chiusa in casa per lockdown) a rivolgere un applauso oggi alle 18 alla sua memoria, riprendendo la tradizione dei battimani indirizzati durante il primo lockdown della primavera passata a medici e infermieri. Al tributo a Moore - onorato dalla regina e da immagini e messaggi di gratitudine comparsi a Londra, da Piccadilly Circus a Trafalgar Square, oltre che in altre località dell'isola - si sono uniti il capo dell'opposizione laburista Keir Starmer, deputati di tutti i partiti e lo speaker della Camera dei Comuni.

  • Nel Bresciano focolaio in paese, chiuse scuole

    Il 10% della popolazione di Corzano, paese di 1400 persone in provincia di Brescia, risulta positivo al covid. “Abbiamo 140 positivi e il 60% è rappresentato da studenti della scuola elementare e della materna che a loro volta hanno contagiato i familiari”, ha spiegato all'ANSA il sindaco del paese Giovanni Benzoni, pure lui positivo. “Abbiamo il covid in tre su quattro in casa” ha detto. Stando alle analisi di Ats Brescia la popolazione risulta contagiata dalla variante inglese del Covid. Il sindaco ha chiuso le scuole fino all'8 febbraio. “Ma l'ordinanza sarà prorogata - ha precisato - perché da oggi iniziano i tamponi di richiamo e quindi dovremo aspettare gli esiti”. Le autorità starebbero valutando la possibilità di chiudere il paese in entrata e in uscita. “Non ho saputo nulla, ma posso dire che nelle ultime ore abbiamo avuto un solo caso in più. Tutte le famiglie sono in isolamento e ci aspettiamo che la curva torni a scendere”, ha commentato il primo cittadino-

  • Spagna “entusiasta” di usare Sputnik se avrà l'ok

    Il governo spagnolo è “aperto” ed “entusiasta” all'idea di utilizzare lo Sputnik V, il vaccino russo contro il Covid-19, una volta che questo dovesse essere autorizzato dall'Ema, l'Agenzia europea del farmaco. Lo ha detto il ministro della Sanità Carolina Darias. La politica spagnola ha ribadito l'obiettivo del governo di vaccinare il 70% dei 47 milioni di cittadini entro la fine dell'estate nonostante i ritardi nelle consegne. Anche Germania e Francia hanno aperto all'eventuale impiego del vaccino russo, dopo la pubblicazione di dati scientifici positivi sulla sua efficacia. Soggetto a finora a numerose polemiche, il vaccino sarebbe efficace al 91,6% contro le forme sintomatiche di Covid-19, secondo i risultati pubblicati sulla rivista medica The Lancet e convalidati da esperti indipendenti. Nell'Unione europea, l'Ungheria è finora l'unico paese di aver già autorizzato questo vaccino senza attendere il pronunciamento dell'Ema. Ieri il Paese ha ricevuto 40.000 dosi del farmaco russo

  • Ristoratori in protesta davanti Regione a Milano con bara

    Una trentina di ristoratori partiti dalla Brianza ha manifestato davanti alla sede della Regione Lombardia, a Milano. Il gruppo, che esponeva un volantino firmato “paninari ambulanti” e ristoratori, ha portato con sé una bara e manifesti funebri con il nome delle attività “morte a causa delle restrizioni imposte per le misure anti Covid”. La manifestazione ha provocato alcuni problemi alla circolazione stradale, ma si è conclusa alle 12.40, quando i partecipanti sono stati scortati dalla polizia stradale lungo la statale 36 e condotti fino al limite della città dove sono stati presi in carico dalla polizia locale.

  • Cala lo spreco di cibo in Italia ma 5,2 mln di tonnelate finiscono nella spazzatura

    In era Covid cala lo spreco di cibo in Italia ma se ne butta ancora tanto: nel 2020 sono 5,2 milioni le tonnellate di alimenti finiti nella spazzatura tra quello che si getta tra le mura domestiche e ciò riguarda tutta la filiera per un valore di circa 9,7 miliardi di euro di cui solo 6 miliardi e 403 milioni di spreco alimentare domestico nazionale e oltre 3,2 miliardi di euro, invece, di perdite in campo e lo spreco nel commercio e distribuzione. Questi i dati contenuti nel report di Waste Watcher International Observatory on Food and Sustainability (su rilevazione Ipsos), in occasione dell'8/a Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, venerdì 5 febbraio diffusi dalla Campagna spreco zero, artefice anche della giornata nazionale di sensibilizzazione che ha organizzato una maratona online, venerdì prossimo, a partire dalle 11,30 su piattaforma digitale. Ma nel 2020, si legge nel rapporto, con i differenti stili di vita dovuti ai lockdown per via del Covid, è aumentata la consapevolezza del valore del cibo: in evidenza, infatti, la contrazione dello spreco in Italia con un calo, rispetto al 2019, di quasi il 12% (3,6 kg) tra le mura domestiche con all'attivo uno spreco di cibo a testa di 'soli' 27 kg (529 grammi a settimana). Questo significa 222.125 tonnellate di cibo 'salvato' e un risparmio di 6 euro pro capite, ovvero 376 milioni di euro a livello nazionale, in un intero anno. “In casa e in cucina, reduci dai mesi di lockdown e distanziamento, gli italiani lanciano un'Opa sul loro futuro - spiega l'agroeconomista Andrea Segrè, fondatore della campagna Spreco Zero e della Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare - la tendenza a una netta diminuzione dello spreco alimentare domestico, che a livello nazionale e globale gioca la parte del leone con un'incidenza del 60/70 per cento sullo spreco di filiera, si conferma saldamente in questo primo scorcio del 2021”.

    Eating City, iniziativa contro gli sprechi organizzata in piazza Vittorio Veneto, affollata da circa 3.000 persone giunte per pranzare gratis con un menu a base di alimenti in scadenza. in Piazza Vittorio, Torino,02 giugno 2013. ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

  • Spagna, turisti stranieri ai minimi dal 1969

    L'impatto del coronavirus sul settore del turismo spagnolo ha riportato indietro il Paese di oltre mezzo secolo: la Spagna ha infatti registrato l'anno scorso un crollo del 77% dei turisti stranieri a quota 18,96 milioni, il livello più basso dal 1969. E' quanto emerge dai dati diffusi oggi dall'Istituto nazionale di statistica (Ine), secondo quanto riporta il quotidiano El Pais. L'anno scorso, inoltre, i turisti hanno speso 19.73 miliardi di euro, il 78,5% in meno rispetto al 2019. Nel 1969 quasi 21,7 milioni di turisti stranieri visitarono la Spagna, rispetto ai 19,2 milioni del 1968 e ai 17,8 milioni del 1967.

  • Germania: crollo del 31% per le immatricolazioni di nuove auto a gennaio

    Avvio di anno difficile per il mercato dell'auto in Germania. Dopo il crollo delle vendite dello scorso anno, il mercato inizia il nuovo anno con enormi perdite. Un totale di 169.754 auto sono state immatricolate a gennaio, ha affermato l'associazione Kba, che si traduce in una contrazione del 31% rispetto all'anno precedente. Audi (-47,4%), Mini (-41,5%) e Ford (-41,1%) hanno registrato le diminuzioni più significative. Nel caso dei marchi importati, solo Tesla (+23,4%) e Volvo (+9,4%) hanno superato i risultati dello scorso anno. Tra i motivi della caduta vi sono il rinnovato blocco per contenere nuovi contagi da Covid e il taglio dell'Iva scaduto a dicembre, motivo per cui molti acquirenti hanno acquistato un'auto nuova nel mese precedente. Le immatricolazioni erano cresciute del 10% a dicembre e scese del 19% nell'intero 2020.

  • La Russia vuole aumentare produzione del vaccino Sputnik V all'estero

    La Russia vuole aumentare la produzione del suo vaccino Sputnik V all'estero. Lo ha annunciato il portavoce del Cremlino all'indomani della pubblicazione dei buoni risultati del prodotto sulla rivista scientifica The Lancet. “In un futuro molto prossimo, intendiamo avviare la produzione in paesi stranieri per soddisfare la crescente domanda in un numero sempre maggiore di paesi” ha affermato Dmitry Peskov durante il briefing con la stampa.

  • Vaccini: Oxford insiste, AstraZeneca funziona a ogni età

    L'efficacia del vaccino anti Covid Astrazeneca/Oxford - rivelatasi finora “di enorme impatto” contro la trasmissione del ceppo originario del virus, ma significativa anche contro la cosiddetta variante inglese - non presenta al momento differenze rilevanti nei risultati relativi alla copertura immunitaria tra adulti sotto i 55 o i 65 anni e pazienti più anziani. Lo ha ribadito oggi il professor Andrew Pollard, responsabile del progetto vaccinale nel celebre ateneo britannico, a margine dell'anticipazione di uno studio validato e aggiornato sugli effetti del vaccino. Rispondendo a una domanda sulle limitazioni cautelare imposte per ora da Paesi come Italia, Francia o Germania alla somministrazione del vaccino AstraZeneca sugli over 55 o 65, Pollard ha ricordato che tutte le principali autorità di regolazione sui farmaci che hanno finora espresso un giudizio - inclusa quella dell' Ue (Ema) - ne hanno in realtà autorizzato l'uso senza restrizioni di età. “E' vero che al momento - ha riconosciuto - abbiamo meno dati relativi alle persone più anziane, e che la gente può quindi avere meno certezza sul livello di protezione (per quella fascia di età). Ma i dati che abbiamo ci danno tutti una risposta immunitaria buona sugli anziani, analoga a quella degli adulti più giovani”. “Io penso di poter dire - ha poi aggiunto - che siamo fiduciosi di verificare una buona protezione in tutti i gruppi di età” con l'accumularsi dei dati, e “credo che i regolatori globali condividano questo punto di vista”. “Le indicazioni della scienza sono chiare - gli ha fatto eco alla Bbc il ministro della Sanità britannico - Matt Hancock - sul fatto che questo vaccino funzioni sugli adulti di ogni età, e i risultati dello studio annunciato ieri sera rafforzano questa valutazione”.

  • Italia, indice Pmi servizi gennaio balza a 44,7 punti

    Balzo dell'indice Pmi dei servizi in Italia: a gennaio è salito a 44,7 punti dai 39,7 di dicembre scorso. L'indice è anche superiore alle attese degli analisti che lo avevano stimato a quota 39,3. In rialzo anche l'indice composito a 47,2 punti dai 43 di dicembre (gli analisti prevedevano 42,9).

  • Gran Bretagna: indice Pmi servizi scende a 39,5 a gennaio da 49,4 dicembre

    I dati di gennaio hanno indicato un calo rapido e accelerato nel Regno Unito della produzione del settore dei servizi, con il tasso di declino più rapido registrato da maggio 2020. L'indice Pmi dei servizi Markit/ Cips Uk è sceso nettamente a 39,5 dai 49,4 di dicembre. Gli intervistati in modo schiacciante hanno collegato la minore attività all'impatto delle restrizioni sul commercio e alle chiusure temporanee di attività durante il terzo lockdown nazionale. Nonostante un forte calo della domanda dei clienti a causa della pandemia, l'ultimo sondaggio ha indicato che l'ottimismo delle imprese è migliorato per il terzo mese consecutivo. Il grado di sentiment positivo è il più forte da maggio 2014, riflettendo in gran parte il successo del lancio del vaccino nel Regno Unito e le speranze di una forte ripresa delle condizioni economiche.

  • Recovery plan: Farmindustria, pronti a investire 4,3 mld in più nel 2021-2024

    «Le industrie del farmaco sono pronte a investire 4,3 miliardi in più sia in ricerca e digitalizzazione sia in produzione nel periodo 2021-2024, pari al +40% rispetto ai 3 miliardi che investiamo ogni anno. Abbiamo già pronti 264 progetti che avranno un impatto importante anche sul fronte della sostenibilità in politiche “green” e in progetti pubblico-privato e formazione. Con questo investimento addizionale ci saranno fino a 8mila occupati in più (+15%) rispetto ai 66mila attuali e in tutto 25mila addetti in più considerando anche l'indotto». Così Federico Wittum, membro del Comitato di presidenza e delegato di Farmindustria per il Recovery Fund nell'audizione alla commissione Affari sociali della Camera sul Piano nazionale di ripresa e resilienza. «Le imprese del farmaco sono convinte dell'importanza che per l'Italia ha il Pnnr per adattare la realtà sanitaria alle esigenze del Paese», ha proseguito Wittum, precisando che la farmaceutica è «il più grande investimento di ricerca e che anche in Italia è tra 2020 al 2026 le aziende investiranno a livello internazionale oltre 1.500 miliardi di dollari, l'80% dei quali in open innovation, che significa la possibilità di coinvolgere anche realtà locali».

  • E19: indice Pmi servizi scende a gennaio a 45,4, composito a 47,8

    Il settore terziario provoca l'ennesima contrazione dell'economia dell'Eurozona. Il settore privato, infatti, registra un difficile inizio del 2021 indicando la terza contrazione mensile consecutiva e accelerata della produzione. Secondo l'indice Pmi composito misurato da IHS Markit, si è registrata una contrazione a gennaio a 47,8, in discesa rispetto a 49,1 di dicembre. Ancora una volta il freno principale dell'economia è stato il terziario, che ha registrato il quinto calo mensile dell'attività e ad un tasso più sostenuto di dicembre (con l'indice Pmi sceso a 45,4 da 46,4 di dicembre). Il manifatturiero è rimasto in territorio positivo, con la settima espansione mensile consecutiva della produzione, malgrado quest'ultima sia stata la più lenta della sequenza di crescita.

  • Francia, produzione vaccino Moderna da marzo

    Due aziende francesi cominceranno a produrre “nel mese di marzo” il vaccino di Moderna contro il Covid-19 e “nel mese di aprile” quello di Pfizer/BioNTech: lo ha annunciato alla radio RTL la ministra per l'Industria, Agnès Pannier-Runacher. Ieri sera, il presidente Emmanuel Macron ha annunciato che la produzione di vaccini in Francia sarebbe cominciata “da fine febbraio, inizio marzo” al termine di una riunione con i grandi laboratori francesi ed europei. Macron aveva precisato che 4 siti industriali parteciperanno alla produzione dei vaccini creati da altri laboratori, fra questi 3 francesi.

  • Spagna: indice Pmi servizi crolla a 41,7 a gennaio per pandemia e maltempo

    La pandemia e le inclementi condizioni meteo hanno colpito duramente il settore dei servizi in Spagna, riducendo ancor più l'attività. L'indice Pmi sul settore calcolato da Ihs Markit è calato al 41,7 il mese scorso dal 48 di dicembre, allontanandosi ancor più dalla soglia di 50 che segna l'avvio della crescita. A gennaio è diminuita sia la domanda interna sia quella dall'estero e la mancanza di nuovi ordinativi ha indotto le aziende a ridurre ulteriormente il numero dei dipendenti, per l'undicesimo mese consecutivo. Per contro le spese operative sono amentate ancor più. Alle restrizioni legate alla pandemia di Covid-19, che hanno continuato ad avere un notevole e negativo effetto sull'attività, si sono aggiunte le difficoltà causate dalla tempesta di neve che ha colpito il Paese, pesando ulteriormente sull'attività. A causa soprattutto del netto peggioramento accusato dai servizi (ma anche il manifatturiero è arretrato), l'indice Composite Output calcolato da Ihs Markit in Spagna è diminuito a 43,2 a gennaio dal 48,7 di dicembre, allungando a sei mesi la serie negativa.

  • India, 56% popolazione Delhi ha contratto il virus

    Oltre la metà della popolazione di Delhi e della sua regione ha contratto il coronavirus: è quanto emerge da un sondaggio eseguito dal governo locale, riporta la Cnn. Secondo l'indagine, effettuata su un campione di 28mila persone tra il 15 e il 23 gennaio, gli anticorpi sono stati rilevati nel 56,13% della popolazione, ha detto il ministro della Sanità di Delhi, Satyendar Jain. “Il sondaggio precedente aveva trovato una sieroprevalenza del 25-26% - ha commentato Jai -. Ciò significa che Delhi si sta avvicinando all'immunità di gregge”. Secondo il ministero della Sanità indiano nelle ultime 24 ore sono stati registrati 11.039 nuovi casi di coronavirus a livello nazionale, per un totale di 10.777.284 contagi accertati dall'inizio della pandemia, inclusi 154.596 morti. Finora oltre quattro milioni di persone sono state vaccinate in India.

  • La Nuova Zelanda approva vaccino Pfizer-BioNTech

    L'autorità neozelandese per i farmaci, la Medsafe, ha dato il suo nullaosta provvisorio al vaccino anti-Covid della Pfizer-BioNTech: lo ha reso noto il ministro responsabile per l'emergenza Covid, Chris Hipkins, sottolineando che le prime dosi dovrebbero arrivare nel Paese entro fine marzo. Lo riporta la Cnn. Secondo la procedura di approvazione provvisoria, le società dovranno rispettare alcune condizioni, incluso l'invio di maggiori informazioni sui test clinici effettuati a livello mondiale.

  • Costa-von der Leyen a leader Ue,produrre più vaccini insieme

    “La presidente von der Leyen ed io abbiamo scritto ai capi di stato e di governo sottolineando l'importanza di unire gli sforzi e coinvolgere l'industria per incrementare la capacità di produzione e di fornitura nell'Ue”. Lo rende noto su Twitter il premier portoghese, Antonio Costa, alla guida della presidenza di turno del Consiglio Ue, riferendosi alla produzione dei vaccini anti-Covid. “E' inoltre essenziale sostenere le iniziative della Commissione Ue già in corso, per prepararci a possibili ceppi di questo virus e futuri rischi per la salute pubblica”, aggiunge Costa.

  • Ministro Industria, inizierà a marzo produzione vaccino Moderna in Francia

    Un subfornitore francese inizierà a produrre “a marzo” il vaccino Moderna contro il Covid-19, e un altro lancerà “ad aprile” la produzione di quello di Pfizer/BioNTech. Lo ha annunciato su Rtl il ministro delegato per l'Industria Agnès Pannier-Runacher. Si tratta di Recipharm per Moderna e Delpharm per Pfizer. Ieri sera il presidente francese Emmanuel Macron aveva annunciato che la produzione di vaccini sul suolo francese sarebbe iniziata “tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo”, con quattro diversi siti di produzione, tre dei quali sono subappaltatori francesi che parteciperanno alla creazione di vaccini sviluppati da altri laboratori.

  • Capo sperimentazione vaccino Oxford-AstraZeneca: buone risposte anche per gli anziani

    Il vaccino COVID-19 sviluppato dall'Università di Oxford e da AstraZeneca fornisce buone risposte immunitarie anche nelle persone anziane, anche se mancano dati sulla sua esatta efficacia, ha detto il capo della sperimentazione vaccinale di Oxford Andrew Pollard. Alla domanda su un commento detto da presidente francese Emmanuel Macron secondo cui il vaccino è «quasi inefficace» tra gli over 65, Pollard ha detto: «Non capisco cosa significhi questa dichiarazione». «Il punto è che abbiamo meno dati sugli anziani, motivo per cui le persone hanno meno certezze sul livello di protezione», ha detto Pollard alla radio della BBC. «Ma abbiamo buone risposte immunitarie negli adulti più anziani molto simili a quelle degli adulti più giovani».

  • Arabia Saudita sospende arrivi da 20 Paesi, Italia compresa

    L'Arabia Saudita sospenderà gli arrivi nel regno da 20 Paesi nell'ambito delle misure volte a contenere la diffusione del coronavirus: lo ha reso noto l'agenzia di stampa statale Spa, secondo quanto riportano i media internazionali. La misura entrerà in vigore oggi alle 21:00 locali (le 19:00 in Italia) e riguarderà i passeggeri provenienti da Italia, Francia, Germania, Irlanda, Portogallo, Svezia, Svizzera, Regno Unito, Turchia, Usa, Brasile, Argentina, Sudafrica, Egitto, Libano, Emirati, India, Pakistan, Indonesia e Giappone. Il divieto riguarderà anche coloro che hanno soggiornato in qualsiasi Paese di questa lista nei 14 giorni precedenti all'entrata in vigore della misura. Sono esenti i diplomatici, i cittadini sauditi, i residenti, nonché il personale sanitario e le loro famiglie.

  • Usa, ieri 110.679 casi e 3.389 morti

    Gli Stati Uniti hanno registrato ieri 110.679 nuovi casi di coronavirus e ulteriori 3.389 decessi legati alla malattia: è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University, riporta la Cnn. I nuovi dati portano il bilancio complessivo dei contagi dall'inizio della pandemia a quota 26.431.799 e quello dei morti a quota 446.744. Finora sono state distribuite almeno 52.657.675 dosi di vaccini ed almeno 32.780.860 sono state somministrate.

  • Accordo GSK-CureVac per sviluppo vaccino di 2a generazione

    La britannica GlaxoSmithKline (GSK) e la società biotecnologica tedesca CureVac hanno raggiunto un accordo per sviluppare vaccini di prossima generazione contro il Covid-19 in grado di combattere diverse varianti del virus in un unico prodotto. In una dichiarazione congiunta, le due società hanno affermato che prevedono un possibile lancio del nuovo vaccino nel 2022.GSK sosterrà inoltre anche la produzione di fino a 100 milioni di dosi del candidato vaccino Covid-19 di prima generazione di CureVac nel 2021.

  • In Thailandia 795 nuovi casi, nessuna vittima

    La Thailandia ha segnalato 795 nuovi casi di coronavirus; le infezioni totali sono quindi salite a a 21.249. Non sono state segnalate nuove vittime, ha comunicato la task force Covid-19 del Paese. La Thailandia ha registrato complessivamente 79 decessi correlati al coronavirus.

  • Germania, 975 vittime e 9.705 contagi nelle 24 ore

    In Germania sono stati riscontrati nelle ultime 24 ore, secondo il consueto report del Robert Koch Institute, 9.705 nuovi contagi, con 975 vittime. Il totale dei contagiati dall’inizio della pandemia sale quindi a 2.237.790, con 58.956 decessi.

  • Messico autorizza uso vaccino russo

    Gli organismi di controllo del ministero della Salute messicano hanno autorizzato l’utilizzo del vaccino russo Sputnik V. Lo riferisce la tv all news Milenio precisando che si tratta del terzo farmaco immunizzante autorizzato dalle autorità messicane. Il sottosegretario alla Salute, Hugo López-Gatell, ha dichiarato al riguardo che «la Cofepris [l’ente regolatore governativo, ndr] ha appena concesso l'autorizzazione per uso d'emergenza dello Sputnik V del laboratorio russo Gamaleya, per cui esiste la possibilità di importazione e di uso di questo vaccino». Il responsabile ha aggiunto che l'autorizzazione è stata concessa alla compagnia Birmex che ha un accordo giuridico per rappresentare il governo russo. «Il governo federale - ha proseguito - si propone di acquistare fra sette e 12 milioni di dosi, delle quali 400.000 arriveranno in Messico questo mese e saranno utilizzate per vaccinare le fasce più anziane della popolazione». Da parte sua il ministro degli Esteri, Marcelo Ebrard, ha indicato che il governo pensa di ricevere fra gennaio e marzo 21.394.650 dosi di vaccini Pfizer, AstraZeneca, CanSino e Sputnik V.
    Nel frattempo, nel Paese sono stati segnalati 4.384 nuovi casi confermati di coronavirus e 433 decessi aggiuntivi, portando il totale a 1.874.092 casi e 159.533 decessi. Il governo ha affermato che il numero reale di persone infette è probabilmente significativamente più alto rispetto ai casi confermati.

  • Esperti Oms a Wuhan indagano sull’origine del virus

    Gli esperti dell'Organizzazione mondiale della sanità sono arrivati all'Istituto di virologia di Wuhan nell'ambito dell'indagine sull'origine del coronavirus nella megalopoli della Cina centrale. L'istituto ha diversi laboratori ad alta sicurezza in cui i ricercatori stanno lavorando sui coronavirus.

  • In Cina continentale, 25 nuovi contagi dato più basso da più di un mese

    La Cina continentale ha riportato nelle ultime 24 ore 25 nuovi contagi, in calo rispetto ai 30 del giorno precedente e il dato più basso da più di un mese a questa parte. 15 di essi sono trasmissioni a livello locale (erano 12 nelle 24 ore precedenti). I contagi non sintomatici, che il rapporto non considera nel conteggio complessivo, sono oggi 12 (15 ieri). In totale quindi nella Repubblica Popolare Cinese il numero di contagi dall’inizio della pandemia è di 89.619; invariato il numero delle vittime: 4.636.

  • In Brasile 1.240 morti e 56 mila contagi in 24 ore

    Il Brasile ha registrato 1.240 morti di Covid-19 e 56.240 contagi nelle ultime 24 ore, secondo la stampa locale. Dall'inizio della pandemia, le vittime salgono a 226.383 ed i contagi a 9.286.256. Le persone già vaccinate sono 2.496.159.

  • In America Latina e Caraibi 600.000 morti

    Dall'inizio della pandemia in America Latina e nei Caraibi sono morte oltre 600.000 persone. E' quanto risulta da un conteggio dell'agenzia Afp basato su fonti ufficiali. La regione, che comprende 34 paesi e territori dell'America centrale e meridionale, del Messico e dei Caraibi, ha registrato 601.256 morti, il secondo numero più alto di decessi per virus dopo l'Europa.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti