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Coronavirus, oggi. Aifa: vaccino italiano pronto a settembre. Speranza: lo Stato entra in Reithera

● Usa: ieri oltre 142mila casi e 3.990 vittime
● In Australia nessun contagio da dieci giorni
● Germania: taglia stima Pil 2021 a +3% da +4,4% per impatto Covid
● Oms, variante inglese in 70 Paesi, la sudafricana in 31
Biden alza il tiro, 150 milioni di vaccinazioni in cento giorni. Superati i 100 milioni di casi



  • Usa, distribuite 47,2 milioni di dosi di vaccino

    Da mercoledì mattina i centri americani per la prevenzione e il controllo (Cdc) hanno somministrato 24.652.634 dosi di vaccino anti Covid e ne hanno distribuite 47.230.950. Il conteggio delle dosi di vaccino è sia per Moderna che per Pfizer/BioNTech.

  • Solinas a Speranza, Sardegna gialla subito o ricorso

    In una lettera inviata in serata al Ministro della Salute Speranza, il Presidente della Regione Christian Solinas ha chiesto l'immediata modifica dell'ordinanza del 22 gennaio scorso e il ritorno della classificazione “gialla” per la Sardegna. In caso contrario - scrive il governatore ribadendo quanto già annunciato nei giorni scorsi - saranno avviate azioni legali volte ad evitare ogni ulteriore danno ad un territorio già duramente provato dalla crisi”. Secondo Solinas infatti “la collocazione della Sardegna in arancione, appare immotivata e nemmeno è possibile individuare con certezza a quali dati si sia fatto riferimento per adottarla - osserva -. I dati da noi trasmessi dopo essere stati tardivamente avvisati dal Ministero, prosegue, quelli pubblicati da Agenas e il confronto con gli indicatori di altre regioni in zona gialla, confermano l'ingiustizia del provvedimento adottato, tanto più che sono stati attivati numerosi nuovi posti in terapia intensiva e l'indicatore RT non è mai stato tale da giustificare la collocazione in arancione. Non vi è alcun sovraccarico dei servizi assistenziali”, puntualizza.

    Cristian Solinas, presidente della Regione Sardegna ANSA/FABIO MURRU

    “La collocazione della Sardegna tra le Regioni ad alto rischio - prosegue il presidente Solinas - in ragione dell'incidenza dei contagi per 100 mila abitanti, avrebbe certamente meritato maggiore ponderazione e condivisione, vista anche la mole di provvedimenti statali che le Regioni, con cadenze imprevedibili, sono tenute ad applicare con enormi sforzi interpretativi. Fino al 14 gennaio - aggiunge - la Sardegna era saldamente in zona gialla e proprio il 14 gennaio si è deciso inopinatamente di abbassare sensibilmente le soglie di rischio per l'ingresso in zona arancione, con immediata esecuzione. Proprio a questa collocazione si è vista candidata, a nostro avviso immotivatamente la Sardegna - conclude il governatore sardo - I dati immediatamente precedenti a quella data, relativi all'incidenza epidemiologica, segnalavano evidenze migliori di moltre altre regioni e un trend in miglioramento”.

  • Usa, dubbi Fda su sensibilità test nuove a varianti

    Preoccupazione della Food and drug administration (Fda) sulla affidabilità dei test covid 19 attualmente in uso nel riconoscere le varianti virali emergenti. “Iniziamo a vedere che queste mutazioni hanno un impatto sui risultati delle analisi - ha osservato Timothy Stenzel, dirigente della Fda - e vogliamo capire se i test utilizzati negli Stati Uniti per riconoscere la presenza del Sars-Cov2 siano meno sensibili per la diagnosi delle nuove varianti”. Stenzel ha fatto sapere che sono già in via di sviluppo nuove analisi per la diagnosi delle nuove varianti e ha annunciato che la Fda chiederà comunque a varie aziende di “monitorare le mutazioni più importanti che stanno emergendo”.

  • Quasi 27mila casi in Francia, nuovo picco da novembre

    La Francia registra 26.916 nuovi contagi da coronavirus nelle ultime 24 ore, il picco quotidiano più alto da metà novembre, quando il Paese era nel suo secondo lockdown, e un segnale ulteriore che il coprifuoco più severo non sta contenendo il virus. I morti sono 350. I casi sono in aumento rispetto ai 22.086 registrati ieri e i 26.784 di una settimana fa, e il totale da inizio pandemia ha superato i 3,1 milioni. in aumento rispetto ai 22.086 di ieri.

    Il presidente francese Emmanuel Macron. EPA/FRANCOIS MORI / POOL MAXPPP OUT
  • Marche, Acquaroli propone ordinanze per regioni “giallo rafforzato”

    Nella lettera inviata ieri al ministro della Salute Roberto Speranza, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha proposto “l'ipotesi di introdurre delle ordinanze delle Regioni per un 'giallo rafforzato' che consenta una maggiore operatività e respiro alle attività economiche durante la settimana; ma poi, - ha spiegato Acquaroli a margine di una conferenza stampa sui '100 giorni' della giunta - nel fine settimana, quando il rischio di assembramento è più alto, si può arrivare a delle restrizioni anche da parte della Regione”. “Vedo una sofferenza molto forte in troppi settori”, ha spiegato Acquaroli secondo il quale, “al di là dei vari indici, ce ne è uno su tutti, la preoccupazione nostra per la tenuta socio economica. Riteniamo che il continuo restringimento, può andare bene se lo dice il Cts, ma sbatte con la condizione di migliaia di imprese e famiglie che iniziano ad avere una sofferenza importante”. “Vogliamo vedere dal governo - ha aggiunto - una presa d'atto importante che faccia coincidere alle ordinanze di chiusura il contributo alle attività che non possono operare”.

    Acquaroli ha fatto riferimento anche alla crisi di governo e si è detto preoccupato “soprattutto per l'incapacità di cogliere la gravità sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista lavorativo” da parte dell'Esecutivo nazionale. Infine ha ribadito l'auspicio che le misure adottate per gestire la pandemia vengano disposte “dopo un confronto oggettivo” con le Regioni, per evitare che “due focolai costringano una regione ad una colorazione o a un'altra”. “La pandemia - ha concluso - va governata meglio entrando più nelle dinamiche dei territori”.

  • Media: impianto Pfizer Puurs in Belgio torna a pieno regime

    Lo stabilimento Pfizer di Puurs in Belgio ha ripreso il suo normale programma di produzione dei vaccini. Lo ha reso noto la stessa società, stando a quanto scrive l’agenzia di stampa Belga. La produzione nel sito era stata rallentata per lavori di adeguamento dell'impianto.

    .REUTERS/Dado Ruvic/Illustration/File Photo
  • Usa chiedono indagine internazionale su origini virus

    L’amministrazione Biden chiede un'indagine internazionale approfondita e trasparente sulle origini della diffusione del Covid-19 e della pandemia: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki.

  • La Norvegia chiude le frontiere

    La Norvegia ha deciso di chiudere le proprie frontiere a quasi tutti i non residenti per arginare la diffusione di nuove varianti del coronavirus. Lo ha annunciato la premier Erna Solberg, aggiungendo che le misure, «le più severe dal 12 marzo», entreranno in vigore “a partire dalla mezzanotte” di stasera.

  • Johnson, contratti e forniture Gb sono blind

    Boris Johnson ha glissato nel briefing di stasera a Downing Street sull'emergenza Covid su una domanda relativa alla polemica in atto fra «i nostri amici e partner dell'Ue» e il colosso farmaceutico anglo-svedese AstraZeneca riguardo alle forniture dei vaccini. «Io posso solo dire che noi siamo molto sicuri delle nostre forniture e dei nostri contratti», ha tagliato corto il premier britannico, in riferimento alle scorte prenotate autonomamente dal governo Tory per il Regno Unito, con circa 3 mesi di anticipo su Bruxelles.

  • Portogallo sospende collegamenti aerei col Brasile

    Il Portogallo ha sospeso tutti i collegamenti aerei con il Brasile, sull'onda della preoccupazione legata alle nuove varianti del Covid-19. Lo ha annunciato il governo. Il provvedimento sarà valido dalla mezzanotte del 29 gennaio e rimarrà in vigore fino al 14 febbraio.

  • Oms, variante Gb più mortale? Servono altri dati

    L'Oms rimane cauta riguardo agli indizi che la variante inglese del Covid possa essere più mortale, come evocato dal governo di Londra. “I risultati sono preliminari e sono necessarie ulteriori analisi per corroborare queste conclusioni”, ha spiegato l'organismo Onu nel suo rapporto sulla pandemia. Il 22 gennaio il primo ministro britannico Boris Johnson ha annunciato che la variante britannica sembrava essere più mortale. Ma gli scienziati hanno rilevato che i dati secondo cui tale variante sarebbe più mortale del 30-40% sono limitati.

    (Credit: REUTERS/Peter Cziborra)
  • Israele chiude confini con Giordania ed Egitto

    Dopo aver bloccato i propri cieli, Israele ha deciso di chiudere a partire da domani mattina alle 6 (ora locale) e fino a domenica alle 24 i confini con l'Egitto e la Giordania che erano rimasti aperti. La mossa è stata stabilita dal ministro dell'interno Aryeh Deri per impedire alle varianti del virus di entrare nel paese. Il confine del Ponte di Allenby con la Giordania sarà aperto solo per i palestinesi della Cisgiordania. Con tutta probabilità - come annunciato dal premier Benyamin Netanyahu - domani il governo deciderà il prolungamento del lockdown, che scade domenica 31, e il conseguente blocco ai voli in arrivo e in partenza dell'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv.

  • Germania: taglia stima Pil 2021 a +3% da +4,4% per impatto Covid

    Il governo tedesco ha abbassato al 3% la previsione di crescita del Pil nel 2021 dal +4,4% previsto inizialmente, a causa del persistente impatto della pandemia di Covid-19. «La ripresa prosegue nel 2021, ma con meno forza», ha spiegato il ministro dell'Economia Peter Altmaier. Secondo Berlino, l'economia del paese dovrebbe tornare ai livelli ante crisi solo a patire da «metà 2022». «Prevediamo - ha aggiunto il ministro - che l'attività economica sarà ancora fortemente segnata dalla pandemia», in particolare «all'inizio dell'anno».

  • Oms, variante inglese in 70 Paesi, la sudafricana in 31

    La variante del Covid-19 individuata per la prima volta in Gran Bretagna è stata rilevata finora in 70 Paesi, 10 in più nell'ultima settimana. Lo ha reso noto l'Oms nel suo ultimo aggiornamento epidemiologico. La variante sudafricana è presente in almeno 31 Paesi, 8 in più in una settimana. Ancora un'altra variante, scoperta in Brasile, si è diffusa in 8 Paesi.

  • Cuba conferma efficacia Itolizumab in malati gravi

    Il ministero della Salute di Cuba ha annunciato che una serie di test realizzati di recente hanno confermato l'efficacia del farmaco antinfiammatorio cubano Itolizumab per i malati gravi di Covid-19. Lo scrive oggi il quotidiano ufficiale Granma. In uno studio pubblicato nel portale Infomed si precisa che il farmaco, sviluppato al Centro di immunologia molecolare (Cim), “ha effettivamente confermato buoni risultati in casi di pazienti gravi associati con il Covid-19”. Si presume, dice ancora Granma, che “questa terapia antinfiammatoria, accanto alla terapia antivirale e anticoagulante, potrebbe ridurre la morbilità e la mortalità associate alle forme gravi del virus”. Le persone positive al Covid-19, sostiene lo studio pubblicato su Infomed, “possono sviluppare una forma molto grave, conosciuta come 'sindrome di tempesta di citochine'. Ma l'Itolizumab, essendo una molecola capace di bloccare la proliferazione e attivazione dei linfociti-T, e che si comporta inoltre come immunoimodulatore, ha un effetto associato con la riduzione della liberazione di citochine pro-infiammatorie”.(

  • Dagli Usa tablet per 300 studenti Lazio e Sardegna per Dad

    Una fornitura di tablet del valore di 85mila euro - di cui potranno usufruire durante la didattica a distanza oltre 300 studenti del Lazio e della Sardegna - è stata donata dal Governo americano, attraverso l'agenzia di sviluppo Usaid che opera in oltre 100 Paesi, ed il Distretto Rotary 2080. Ad illustrare il progetto sono stati oggi - in una conferenza stampa - il Governatore del distretto Rotary 2080, Giovambattista Mollicone, e l'Incaricato d'Affari dell'Ambasciata degli Stati Uniti in Italia, Thomas Smitham. Insieme, hanno consegnato il primo tablet ad uno studente dell'Istituto Teresa Germini di via Tiburtina a Roma. “Moltissimi bambini, soprattutto delle scuole elementari non possono seguire le lezioni in quanto sprovvisti del tutto o in parte di dispositivi tecnologici e di connessione Internet. Il nostro intervento - ha spiegato Mollicone - ha lo scopo di risolvere le tante situazioni difficili, portando la didattica a distanza in case in cui non sarebbe entrata. Oltre alla fornitura di dispositivi elettronici abbiamo provveduto a stipulare un accordo con Tim per la concessione di schede dati per la connessione tale da garantire la funzionalità fino alla fine dell'anno scolastico. I dispositivi saranno donati alle scuole che li assegnano in comodato gratuito agli studenti più indigenti con particolare attenzione per gli studenti con bisogni educativi speciali. Quando la situazione sarà di nuovo normale i dispositivi torneranno a disposizione degli istituti che potranno impiegarli in altre attività didattiche. Un sostegno concreto, che comincia dalle cose semplici: quelle che anche i bambini sanno vedere e apprezzare perché il Rotary genera opportunità aiutando anche a superare i gap socio economici attraverso il coinvolgimento di partner pubblici e privati e per questa iniziativa ringraziamo Usaid, l'Ambasciata degli Stati Uniti in Italia, l'Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio e Tim”. “Grazie a questa iniziativa, più di trecento studenti riceveranno tablet e connessione Internet per facilitare l'apprendimento a distanza. Il progetto rientra nell'ambito dell'assistenza complessiva che gli Stati Uniti stanno fornendo all'Italia per far fronte alla pandemia. Fino ad oggi, il Governo americano ha contribuito per un valore di sessanta milioni di dollari in aiuti all'Italia. Siamo entusiasti di questo progetto, e continueremo ad essere al fianco dell'Italia nella lotta al Covid-19”, ha dichiarato da parte sua l'Incaricato d'Affari dell'Ambasciata degli Stati Uniti in Italia, Thomas Smitham.

  • Ue pronta a controllare lo stabilimento belga di AstraZeneca

    La Ue intende procedere a controlli nello stabilimento belga di AstraZeneca dove si sono verificati problemi nella produzione del vaccino anti Covid-19. Lo hanno indicato fonti europee. Le stesse fonti hanno indicato che le consegne di vaccino che AstraZeneca dovrebbe garantire nel primo trimestre dovrebbero essere ridotte a un quarto. La commissaria alla salute Kyriakides non ha fornito indicazioni sulle quantità di dosi contrattate e quelle ora attese. L'altro giorno un funzionario Ue aveva indicato che nel primo trimestre la Ue avrebbe ricevuto 31 milioni di dosi, il 60% meno di quanto contrattato. Il Ceo di Astrazeneca ha indicato che previo ok dell'Agenzia del farmaco europeo l'azienda è in grado di fornire 3 milioni di dosi e 17 milioni entro fine febbraio.

    La commissaria alla Salute Stella Kyriakides
  • Usa, Biden vuole obbligo test anche su voli nazionali

    L'amministrazione di Joe Biden sta “attivamente cercando” di estendere l'obbligo di fare il tampone per il coronavirus anche prima di imbarcarsi sui voli nazionali negli Stati Uniti. Lo ha comunicato un funzionario dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc). Parlando con i giornalisti, il direttore della Divisione migrazione globale e quarantena presso i Cdc, Marty Cetron, ha detto che ci sono “conversazioni in corso e si sta esaminando attivamente” la possibilità. Da ieri sono entrate in vigore le nuove regole, secondo cui i viaggiatori dai due anni di eta' in su che rientrano in aereo negli Usa dall'estero devono presentare un test negativo effettuato entro tre giorni dal volo o una prova della guarigione dal covid come condizione necessaria all'ingresso in America.

    (Credit: REUTERS/Kevin Lamarque)
  • Vaccini: Johnson rivendica autonomia da Ue

    Il premier Tory britannico Boris Johnson ha rivendicato oggi, in un dibattito ai Comuni, la scelta post Brexit fatta dal suo governo di negoziare autonomamente con le case farmaceutiche i contratti per i vaccini anti-Covid e di averlo fatto in anticipo rispetto a Bruxelles. In proposito è poi tornato a polemizzare col leader laburista Keir Starmer, ricordando come egli gli avesse rinfacciato di non aver aderito all’offerta dell'Ue sui piani per una prenotazione collettiva delle prenotazioni. Nello stesso tempo - sullo sfondo dell scontro fra AstraZeneca e i 27- ha ribadito l'impegno a collaborare sui vaccini con “gli amici dell'Ue.

  • L’11% del personale sanitario non ha aderito alla campagna vaccinale

    In Lombardia l’11% del personale sanitario non ha aderito alla campagna di vaccinazione anti-Covid. È quanto si evince dai dati forniti dall’assessore regionale al Welfare Letizia Moratti, rispondendo in commissione Sanità alla domanda del consigliere di Azione Niccolò Carretta sulla percentuale dei sanitari lombardi no-vax. «Il personale sanitario - ha risposto Moratti - ha aderito per l’89%, gli operatori non sanitari per l'83%, gli ospiti della Rsa per il 91% e gli operatori Rsa per l’82%».

  • Francia, il governo pensa a un terzo lockdown rigido

    Un «lockdown molto rigido», il terzo per la Francia, è fra gli scenari allo studio del governo: lo ha detto il portavoce, Gabriel Attal, al termine del Consiglio dei ministri. Il coprifuoco anticipato alle 18 su tutto il territorio nazionale «non frena in modo sufficiente» la propagazione del Covid-19 - ha detto Attal - e non si rivela «pienamente efficace». Il portavoce ha precisato che «ci sono varianti che si stanno sviluppando a un ritmo importante».

    Il portavoce del Governo francese Gabriel Attal (Reuters)
  • Ancora 600mila sanitari non vaccinati

    È «irrispettosa» la scelta di vaccinare il personale amministrativo «quando ci sono ancora quasi 600mila operatori sanitari da vaccinare». A denunciarlo davanti ai Deputati della Commissione Affari Sociali della Camera è stato Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo), in relazione alla scelta di non inserire odontoiatri e medici liberi professionisti tra le categorie da vaccinare con priorità contro il Covid-19. Da inizio pandemia sono già 302 i medici morti per il Covid, ha ricordato Anelli. «Se uno non percepisce l’importanza, e anche il rischio degli operatori sanitari, non trova le soluzioni - ha ammonito Anelli -. Credo che bisognerebbe fare una riflessione su questo, perché le indicazioni date dal Ministero della Salute erano di vaccinare gli operatori socio-sanitari, non gli amministrativi». Con la scelta fatta in questa fase della campagna vaccinale, «ancora una volta - ha concluso Anelli - ci sentiamo abbandonati. Il rispetto che ci si deve viene meno quando si fanno scelte di questo genere».

    (Epa)
  • Berlino: sulle limitazioni ai viaggi aspettiamo la decisione Ue

    Il governo tedesco ha discusso in Consiglio dei ministri oggi il tema di ulteriori limitazioni ai viaggi per limitare la diffusione delle mutazioni del coronavirus: lo ha riferito la vice-portavoce del governo Ulrike Demmer, in conferenza stampa a Berlino. Il governo ha deciso di aspettare le decisioni a livello Ue in corso attualmente Bruxelles e ha preferito non anticipare alcuna posizione. Il ministro dell’Interno Horst Seehofer, aveva detto a Bild che la diffusione di numerose mutazioni del coronavirus in Germania rendeva necessario prendere in esame «misure drastiche» per ridurne l’impatto, tra cui «controlli più severi ai confini» ma anche «la riduzione del traffico aereo in Germania».

    Il ministro dell’Interno tedesco Horst Seehofer (Afp)
  • Varianti, Johnson annuncia la stretta ai confini Uk

    Il premier britannico Boris Johnson ha annunciato nel Question Time del mercoledì ai Comuni l’introduzione imminente di una «lista rossa di Paesi» destinati a essere sottoposti a misure più strette per quel che riguarda i viaggiatori in arrivo nel Regno Unito per contrastare il rischio d’importare nuove «varianti» più contagiose del Covid. Le misure includeranno l’obbligo di quarantena non più a domicilio, ma in alberghi sorvegliati. La lista sarà annunciata più tardi dalla ministra dell’Interno, Priti Patel, ma i media anticipano che comprenderà una trentina di Paesi del Sudamerica e dell’Africa Australe, oltre al Portogallo, considerati più a rischio a causa dei timori legati alle varianti brasiliana e sudafricana del coronavirus. La first minister del governo locale scozzese, Nicola Sturgeon, ha già fatto sapere che la Scozia si adeguerà a queste misure per gli arrivi sul proprio territorio - al pari di Galles e Irlanda del Nord, le altre due nazioni autonome del Regno - ma ha aggiunto di ritenere il provvedimento non ancora sufficiente e di voler continuare a spingere per uno «schema complessivo» sugli hotel per la quarantena allargato agli ingressi da tutti i Paesi: come accade in Australia e in Nuova Zelanda.

  • Dosi finite, Madrid interrompe le vaccinazioni

    Le autorità sanitarie di Madrid hanno deciso di sospendere le vaccinazioni contro il coronavirus per due settimane perché stanno per finire le scorte. Lo ha annunciato il vice presidente della regione Ignacio Aguado secondo quanto riportato dai media spagnoli. Le poche dosi che sono rimaste, ha fatto sapere, saranno usate per il richiamo alle persone che hanno già ricevuto la prima. Nella regione di Madrid finora sono state vaccinate 180mila persone.

  • La Cina lancia tamponi anali per verificare l’infezione

    La Cina ha iniziato a utilizzare su scala più ampia i tamponi anali per testare i soggetti considerati ad alto rischio di contagio Covid-19, seguendo una nuova modalità ritenuta più efficace nella rilevazione del virus. I funzionari sanitari hanno prelevato la scorsa settimana tamponi del nuovo tipo dai residenti dei quartieri di Pechino con casi confermati di coronavirus, ha riferito il network statale Cctv, avviando le stesse procedure nelle strutture di quarantena designate. Piccoli, ma molteplici focolai, di virus stanno interessando soprattutto la Cina del nord, in aggiunta a Pechino e Shanghai, spingendo anche a pianificare test di massa condotti finora principalmente usando tamponi faringei e nasali. Il metodo dei tamponi anali «può aumentare il tasso di affidabilità di rilevamento delle persone infette» poiché le tracce del virus persistono più a lungo nell’ano che nel tratto respiratorio, ha commentato con la Cctv, Li Tongzeng, medico in servizio presso l’ospedale You’an di Pechino. La Cctv ha riferito domenica che i tamponi anali non sarebbero stati usati su vasta scala come altri metodi, poiché la tecnica «non era conveniente». Con l’aumento dei casi nel mondo, la Cina ha imposto requisiti più severi agli arrivi internazionali nel tentativo di mantenere la trasmissione domestica vicino allo zero. A Pechino, ad esempio, è previsto un protocollo di due settimane di quarantena nel Covid Hotel, un'altra di isolamento domestico e una quarta di «osservazione», durante la quale è possibile uscire, evitando però riunioni pubbliche.

  • Palù: «Questa è solo una delle prime pandemie che vedremo»

    «Questa è solo una delle prime pandemie che vedremo perchè dal mondo animale arriveranno altre pandemie». Lo ha affermato il presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Giorgio Palù, alla conferenza stampa al ministero della Salute per la nascita del Consorzio Italiano per la genotipizzazione e fenotipizzazione del virus Sars-Cov-2, che permetterà di seguire l’evoluzione del coronavirus e di monitorare la risposta immunitaria alla vaccinazione.

  • Sileri: nelle fasi 3 e 4 il vaccino sarà prenotabile online e fatto in farmacia

    «Saranno i medici di medicina generale che avranno un ruolo fondamentale e i dipartimenti di prevenzione delle Asl ad aiutarci a individuare per la vaccinazione Covid tutte le persone al di sotto degli 80 anni con una o più morbidità, che in genere hanno anche dei codici di esenzione e quindi sono identificabili con un match i dati. Mentre in Fase 3 o 4 chiunque non abbia patologie potrà prenotarsi attraverso call center e alcune Regioni si stanno già attrezzando oppure on line o nelle farmacie dei servizi, che auspichiamo partano finalmente in linea con quanto previsto dalla legge di Bilancio che prescrive le vaccinazioni contro il virus anche lì purché sia presente un medico». Così il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri a margine della presentazione al ministero del Consorzio italiano la genotipizzazione e fenotipizzazione di Sars-CoV-2. «Per gli anziani - ha detto ancora Sileri - ci sono le case della salute, gli ospedali di comunità, i reparti di geriatria: questo network organizzato a livello locale nelle Regioni consentirà di procedere alla vaccinazione. Poi c'è la vaccinazione di massa: alcune Regioni si stanno organizzando con palazzetti dello sport», ha concluso Sileri.

  • Dl Covid: Senato approva con 145 sì e 112 no, è legge

    L'Aula del Senato ha approvato il decreto Covid con 145 voti favorevoli, 112 contrari e nessuna astensione. Dopo l'ok della Camera il 20 gennaio scorso, il provvedimento diventa definitivo e introduce disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari legati alla diffusione del coronavirus.

  • AstraZeneca, ok a meeting con Ue nel pomeriggio

    AstraZeneca prendera' parte nel pomeriggio a un secondo incontro con la Ue dopo quello di lunedì per spiegare le ragioni dietro alla decisione di tagliare de 60% le consegne alle Ue di vaccini contro il Covid nel primo trimestre. E' quando indica un portavoce del gruppo farmaceutico dopo che fonti europee avevano riferito che Astrazeneca rifiutava di partecipare alla riunione. Le risposte fornite lunedì erano state giudicate come “insoddisfacenti” dai funzionari Ue che avevano chiesto un secondo incontro per oggi. Ieri tuttavia il ceo di AstraZeneca aveva dichiarato in una intervista di non voler prendere parte all'incontro ma di voler rispondere per iscritto. La sua tesi è che il contratto firmato con la Ue non prevede l'obbligo di fornire tutti i vaccini concordati ma solo di fare il “best effort” per rispettare i termini.

    “Non posso confermare o meno la partecipazione di AstraZeneca alla riunione sui vaccini di stasera, perché la situazione” è in evoluzione. Lo ha detto la portavoce della Commissione europea ad una domanda.

  • Germania chiede raccomandazioni Ue più rigorose

    Alla riunione degli ambasciatori della Ue, attualmente in corso, la Germania ha chiesto un inasprimento delle raccomandazioni proposte dalla Commissione europea sui criteri per definire le aree rosso scuro, ad alto rischio Covid-19, e sulla stretta dei viaggi. Si apprende da fonti diplomatiche europee. Altri Paesi, come Belgio, Olanda, e Austria, già nei giorni scorsi avevano appoggiato la posizione tedesca.

  • Sicilia, il tasso di positività scende dal 12 al 5%

    Su 10mila abitanti, la Sicilia è al quinto posto per incidenza dei contagi, al 12esimo posto per decessi, settima per tamponi molecolari. Con l’inserimento dei tamponi antigenici, il tasso di positività nell’isola è passato dal 12% al 5%. Così l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, si è pronunciato nel suo intervento all’assemblea regionale siciliana.

  • Speranza: lo Stato entra con capitale pubblico in Reithera

    «Lo Stato italiano entra con capitale pubblico in ReiThera, l’azienda di Castel Romano che sta sviluppando il vaccino anti Covid. È una scelta giusta e importante. Da questa crisi dobbiamo uscire più forti per garantire la salute delle persone oggi e domani». Lo afferma su Fb il ministro della Salute, Roberto Speranza.

    Il ministro della Sanità Roberto Speranza (Ansa)
  • L’Ue contesta AstraZeneca: si pubblichi il contratto

    Bruxelles contesta le dichiarazioni del ceo di AstraZeneca, Pascal Soriot, e chiede lo svincolo dalla clausola di segretezza per poter pubblicare il contratto. Lo si apprende da fonti Ue. In particolare, le fonti chiariscono che non è previsto che la produzione delle dosi per l’Ue debba essere limitata alla fabbrica in Belgio, ma può avvenire anche nel Regno Unito. Alle 18.30 del 27 gennaio è prevista una riunione del comitato direttivo sui vaccini Ue con AstraZeneca, in cui si insisterà sulla consegna delle dosi.

    (Reuters)
  • Cina, somministate 22,77 milioni di dosi di vaccino

    Un totale di 22,77 milioni di dosi di vaccino contro la Covid-19 sono state somministrate fino a in Cina. Lo ha reso noto il vice direttore della Commissione sanitaria nazionale cinese, Zeng Yixin, nel corso di una conferenza stampa tenuta a Pechino dal meccanismo congiunto istituito dal Consiglio di Stato per la prevenzione e il contenimento della pandemia di coronavirus. Le autorità sanitarie, ha annunciato Zeng Yixin, stanno rafforzando la pianificazione delle somministrazioni, avvalendosi di un sistema informatico per tracciare ogni dose inoculata.

    Campagna di vaccinazione a Shangai (Reuters)

    È stato inoltre chiesto agli operatori sanitari impiegati nei siti di somministrazione di monitorare attentamente e segnalare tutte le possibili reazioni avverse, in conformità con le procedure obbligatorie. Quanto ai focolai nelle aree rurali, Zeng ha ricordato l’importanza della formazione degli operatori sanitari di base, in particolare dei medici di campagna, per aiutarli a identificare i sintomi sospetti.

  • Aifa: «Reithera disponibile da settembre»

    Alcuni milioni di dosi del vaccino dell’azienda Reithera potranno essere somministrate da settembre: lo ha detto il presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Giorgio Palù. «Sarà possibile somministrare alcuni milioni di dosi del vaccino italiano, ma non prima di settembre», ha osservato Palù. Le dosi del vaccino, ha aggiunto, «potrebbero integrare la disponibilità di oltre 200 milioni di dosi che era stata messa in preventivo d’acquisto, ma che sta ritardando». Secondo Palù, «i dati sul vaccino di AstraZeneca non sono ben rappresentati nella fascia di età superiore a 65 anni.«Lasciando il responso all’Ema, è certo che la fascia sopra i 65 anni non era molto rappresentata negli studi validativi. Quando è uscito Lancet nel novembre 2020 c’erano pochi casi che poi sono stati incrementati ma è oggetto di valutazione. Il vaccino coprirebbe comunque soggetti in attività lavorativa fra i più esposti, come gli insegnanti.

    Si lavora al vaccino Reithera (Ansa)
  • Russia, altri 17.741 casi

    In Russia nelle ultime 24 ore sono stati ufficialmente registrati 17.741 nuovi casi di Covid-19, il minimo dal 29 ottobre dell’anno scorso secondo la Tass. I decessi provocati dalla malattia sono stati 594 nel corso dell’ultima giornata stando ai numeri forniti dal Centro operativo nazionale anti coronavirus. Dall’inizio della pandemia, sempre secondo i dati ufficiali, in Russia sono stati accertati 3.774.672 contagi e 71.076 decessi.

    Streetart con mascherina a Mosca (Epa)
  • Hyundai, aumentano i ricavi ma calano le vendite globali

    Hyundai Motor chiude il 2020 mettendo a segno risultati economici positivi nell’ultimo trimestre del 2020. In particolare nel periodo ottobre-dicembre, i ricavi sono aumentati del 5,1% su anno, a quota 29,24 trilioni di won sudcoreani. Contestualmente, il volume delle vendite globali nel quarto trimestre è diminuito del 4,7% a 1.139.583 unità. Le vendite nei mercati al di fuori della Corea sono diminuite del 6,6% a 935.393 unità poiché la domanda del settore è rimasta debole nella maggior parte dei mercati in tutto il mondo. Le vendite in Corea sono aumentate del 5% a 204.190 unità, guidate da nuovi modelli, come il nuovissimo suv Tucson e la berlina Elantra. Anche la berlina G80 e il suv GV80 del marchio di lusso Genesis hanno contribuito ad aumentare lo slancio delle vendite. L’utile operativo di Hyundai nel quarto trimestre è salito del 40,9% rispetto all'anno precedente a 1,64 trilioni di won sudcoreani, con un margine di profitto operativo che ha raggiunto il 5,6%, il più alto dal primo trimestre del 2017.

    (Afp)

    L’utile netto (compresi gli interessi di minoranza) è aumentato a 1,38 trilioni da 772,1 miliardi di won sudcoreani nello stesso periodo. Le vendite di modelli suv e modelli di lusso Genesis, nonché il calo degli incentivi, hanno contribuito a far aumentare i ricavi nel quarto trimestre nonostante un contesto economico e un tasso di cambio sfavorevole. Anche la ripresa delle vendite e l'espansione della quota di mercato in Nord America, India e Russia hanno contribuito all'aumento dei ricavi. Nel 2020, le vendite globali di Hyundai sono state di 3.744.737 unità, in calo del 15,4% rispetto all'anno precedente. I ricavi sono diminuiti dell'1,65% dal 2019 a 104 trilioni di won, mentre l'utile operativo è sceso del 22,9% a 2,78 trilioni di won. L’utile netto (compresi gli interessi di minoranza) è scivolato del 33,5% a 2,12 trilioni di won. L’azienda ha registrato nel quarto trimestre 2020 un utile operativo 1,64 trilioni di won e un utile netto di 1,38 trilioni di won mentre il margine operativo del 5,6% è il più alto dal primo trimestre 2017 . Hyundai Motor ha annunciato che condividerà le linee guida finanziarie con i mercati per migliorare la comunicazione trasparente e rafforzare la credibilità. Nel 2021, la società punta al 14-15% di crescita dei ricavi e al 4-5% di margine di profitto operativo annuale nella divisione automobilistica. L’azienda mira a una vendita totale di 4,16 milioni di veicoli quest'anno. La società prevede di mantenere il dividendo di fine anno 2020 a 3.000 won per azione, lo stesso livello del 2019. Hyundai ritiene che il 2021 sarà l'anno della sua grande trasformazione in un fornitore di soluzioni per la mobilità intelligente e si concentrerà sulle sue future strategie di business, tra cui elettrificazione, UAM, robotica e sistema di celle a combustibile. In particolare, l’azienda intende consolidare la leadership nel mercato dei veicoli elettrici con il suo primo modello EV dedicato Ioniq 5. L’azienda si concentrerà sul miglioramento del suo mix di prodotti con suv e modelli di lusso e sul miglioramento della redditività basata sull’innovazione dei costi per diventare un leader nel futuro settore della mobilità nonostante il difficile contesto economico. Hyundai Motor migliorerà anche la redditività e normalizzerà le vendite nei mercati di tutto il mondo tra il prolungamento della pandemia Covid-19 e un potenziale cambiamento sfavorevole nell'ambiente valutario.

  • Dl Covid: al via in Senato esame provvedimento

    L’Aula del Senato ha avviato l’esame del Dl Covid, recante disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19, già approvato dalla Camera dei deputati. Il provvedimento sarà discusso nel testo trasmesso dalla Camera, senza relazione, non essendo concluso l’esame nelle commissioni competenti.

  • Belgio, divieto ai viaggi non essenziali

    Scatta in Belgio il bando ai viaggi non essenziali all'estero, vietati fino al 1 marzo. Si potrà entrare o uscire dal Paese, via terra o con aerei, solo per una ragione di necessità o urgenza, come motivi di salute o familiari seri e comprovati, urgenze legali. A chi viaggerà le autorità belghe chiederanno non solo il Passenger locator form, cioè l'autocertificazione che indica i dettagli dello spostamento, ma anche una dichiarazione sull'onore che spiega il motivo del viaggio, accompagnata dai documenti che la provano. Il divieto non si applica ai cittadini transfrontalieri.

  • Mosca annulla le restrizioni, tutto come prima

    Il sindaco di Mosca, Serghei Sobyanin, ha disposto la rimozione delle ultime restrizioni imposte alla capitale, spalancando la porta a una vita di fatto nomale. Tutti i locali, come bar, ristoranti, night club e discoteche, potranno tornare a servire i clienti dalle 23 alle 6 del mattino (la limitazione era stata imposta lo scorso novembre). L’obbligo per le aziende di mettere in smart-working almeno il 30% del personale si è poi trasformato in «raccomandazione». Di fatto le uniche limitazioni ora sono per musei, cinema e teatri, che devono lavorare al 50% della capienza. «La situazione sulla diffusione dell’infezione da coronavirus continua a migliorare», ha scritto Sobyanin sul suo blog. «Nella scorsa settimana, il numero di nuove infezioni non ha superato le 2-3 mila al giorno. Il numero dei ricoverati è diminuito di altre migliaia di persone. Più del 50% dei letti sono liberi negli ospedali per il coronavirus, per la prima volta dalla metà di giugno dello scorso anno. La pandemia è in declino, e in queste condizioni è nostro dovere creare le condizioni per una ripresa economica il più veloce possibile, in primo luogo per i settori più colpiti del mercato dei consumi», ha aggiunto. «Allo stesso tempo, questi esercizi pubblici devono ancora rispettare i requisiti per i posti a sedere dei visitatori e l’osservanza del regime sanitario stabilito dal Rospotrebnadzor, l’autorità per la Salute russ», ha precisato. «I tempi e le fasi della revoca delle restanti restrizioni saranno annunciati più tardi. La lotta non è ancora finita, dobbiamo ancora stare attenti. Tuttavia mi congratulo sinceramente con voi, amici, per la nostra vittoria comune e per un altro passo verso il ritorno della vita normale nella bella città di Mosca», ha concluso.

  • Vaccinazione completata per 226.622 persone su 1.853.475 dosi consegnate

    Sono 226.622 le persone che in Italia hanno completato la vaccinazione contro il Covid ricevendo entrambe le dosi di siero, su un totale di 1.525.612 somministrazioni, pari all'82,3% dei vaccini consegnati in totale alle Regioni (1.853.475). In testa per dosi iniettate la Pa di Bolzano con il 105,5% di dosi somministrate (utilizzate sei dosi per fiala) sulle 23.155 ricevute, a seguire il Piemonte (93,2% su 168.220 dosi consegnate alla Regione) e il Veneto (92,4% su 146.930 dosi ricevute). In fondo alla classifica si conferma la Calabria (54,8% su 48.640 dosi), subito sopra il Molise (60,5% su 12.335 dosi) e al terz'ultimo posto l'Abruzzo (62,6% di 35.170 dosi). Gli operatori sanitari e sociosanitari che hanno ricevuto almeno una dose sono 1.017.929, dato che ammonta a 346.419 per il personale non sanitario per poi scendere ai 147.910 ospiti delle Rsa e a 13.354 persone ultra ottantenni.

    (Epa)
  • In Puglia 13mila già immunizzati

    Sono circa 13mila i pugliesi immunizzati al Covid-19, tanti infatti sono gli operatori sanitari e ospiti delle Rsa e Rssa che hanno già ricevuto la seconda dose del vaccino Pfizer. Il dato è fornito alle agenzie da fonti sanitarie. In totale, secondo il rapporto del ministero della Salute, sono invece 83.560 le dosi somministrate in Puglia, di cui 7.200 circa ad anziani dai 70 anni in su.

    Vaccinazioni in corso in Puglia (Epa)
  • Accordo Sanofi-BioNTech per produzione vaccino, 125 milioni di dosi per l’Ue

    Il gruppo farmaceutico francese Sanofi ha raggiunto un accordo con la tedesca BioNTech per sostenere la produzione del vaccino anti-Covid che il gruppo tedesco ha realizzato in partnership con Pfizer. In base all'accordo la BioNTech avrà accesso alle strutture produttive della Sanofi per produrre oltre 125 milioni di dosi del vaccino che saranno destinate ai Paesi della Unione europea. Le forniture iniziali arriveranno dal sito produttivo di Sanofi di Francoforte, in Germania. Le prime dosi saranno distribuite a partire dalla prossima estate, ha aggiunto Sanofi.

    Parigi, la sede di Sanofi (Reuters)
  • Usa: oltre 142mila casi e 3.990 vittime

    Gli Stati Uniti hanno registrato ieri oltre 142mila casi di coronavirus e 3.990 decessi provocati dalla malattia: è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University, riporta la Cnn. Secondo l'università americana i contagi nella giornata di ieri sono stati 142.511, un dato che porta il bilancio complessivo delle infezioni a quota 25.439.570, inclusi 425.199 decessi. Finora sono state distribuite nel Paese almeno 44.394.075 dosi di vaccini ed almeno 23.540.994 sono state somministrate.

    New York, Starbucks chiuso per il coronavirus (Reuters)
  • In Australia nessun contagio da dieci giorni

    L’Australia ha registrato il decimo giorno consecutivo senza nuovi casi di Covid-19, consentendo al suo stato più popoloso, il Nuovo Galles del Sud, di allentare le restrizioni per il coronavirus dopo aver controllato un cluster in rapida diffusione. Il Nuovo Galles del Sud non ha registrato casi locali per 10 giorni dopo i numeri bassi (a una cifra) all'inizio di gennaio. Lo stato del Victoria, che ospita gli Australian Open di tennis, non ha avuto alcun caso in tre settimane. Il ministro federale della sanità Greg Hunt ha rivendicato che il successo del Paese arriva in un momento in cui i casi globali di coronavirus hanno superato i 100 milioni con il bilancio delle vittime che supera i 2 milioni. L’Australia ha registrato più di 22.000 casi locali dall'inizio della pandemia e 909 decessi. La situazione ha consentito al premier del Nuovo Galles del Sud Gladys Berejiklien di allentare le restrizioni a partire da venerdì, comprese le regole sull'uso delle mascherine e sulle feste in casa, i matrimoni, i funerali e i luoghi di culto. Le restrizioni erano iniziate alla fine dello scorso anno per arginare i cluster di virus nelle spiagge settentrionali e nei sobborghi occidentali di Sydney.

    Tamponi in corso a Sydney, Australia (Epa)

    Le epidemie hanno visto altri stati e territori chiudere i confini o limitare i viaggi dal Nuovo Galles del Sud. Berejiklien ha detto che le restrizioni sarebbero state ulteriormente allentate in due settimane se non ci fossero stati ulteriori casi, aggiungendo che stava «trovando il giusto equilibrio» tra crescita economica e controllo del virus. «Entrambi vanno di pari passo, non puoi avere un’economia aperta a meno che non ti assicuri di avere le impostazioni sanitarie corrette», ha detto il premier dello stato. Nonostante il suo relativo successo nella gestione della pandemia, i confini internazionali dell'Australia rimarranno probabilmente chiusi quest’anno, anche se potrebbero esserci accordi di viaggio esclusivi con i vicini del Pacifico meridionale.

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