USA

Coronavirus, ultime notizie. Oltre 875 mila morti nel mondo

- Salute-Iss, indice Rt a 1,18. Francia vicina alla soglia dei 9.000 casi nelle 24 ore. Lancet: vaccino russo sviluppa anticorpi. Oms, vaccinazione diffusa a metà 2021
- Confturismo: confermate peggiori stime, perdite 100 miliardi
- I titolari delle discoteche: fateci riaprire in sicurezza
- Oltre 870 mila i decessi nel mondo
- Le aziende farmaceutiche: impegno per un vaccino sicuro
- Germania stabile sui 1.400 contagi al giorno



  • Sindaco: a Mosca vaccinazioni di massa per fine anno

    La vaccinazione di massa contro il coronavirus è prevista per la fine dell'anno a Mosca. Lo ha detto il sindaco Serghei Sobyanin. «Una seria vaccinazione di massa avrà molto probabilmente luogo alla fine di quest'anno o all'inizio del prossimo», ha detto il sindaco in un'intervista televisiva sul Canale 1. Lo riporta la Tass.

  • Portogallo, record di nuovi casi da maggio

    Con 486 nuovi casi di coronavirus il Portogallo, uno dei Paesi europei meno colpiti dalla pandemia, ha registrato il suo aumento più alto dalla fine del lockdown a maggio. Lo riporta il Guardian citando le autorità sanitarie locali. La maggior parte dei nuovi contagi sono stati segnalati a Lisbona e nel nord, dove si trova la seconda città principale del Paese, Porto. Da metà settembre. con l'inizio delle scuole e la ripresa del lavoro negli uffici, il governo ha annunciato di voler introdurre misure più restrittive contro il Covid-19 ma non ha ancora fornito dettagli. Con 1.838 vittime di coronavirus su una popolazione di 10 milioni di abitanti il Portogallo ha avuto un tasso pro capite di gran lunga inferiore rispetto a molti paesi europei, compresa la vicina Spagna.

  • Genetista Giacca, nessuna evidenza che il virus stia cambiando

    «Non c'è alcun tipo di evidenza che il virus stia cambiando». Lo ha ribadito il genetista Mauro Giacca, professore al King's College London, a margine di un incontro in tema di coronavirus nell'ambito del Science in the City Festival di Esof2020 Trieste «C'è un'unica mutazione che si sta diffondendo, ad esempio in Inghilterra, non in Italia perché era qui fin dall'inizio, che lo rende più infettivo». All'inizio «quando sembrava che il virus fosse più virulento in realtà era sempre quello di adesso», perché «il numero di persone contagiate era 10-20-30-50 volte più grande di quelle che venivano testate. Ora che abbiamo imparato a fare il tampone in maniera capillare, riusciamo ad andare a prendere anche gli asintomatici». Se «non blocchiamo questi casi subito, si diffonderà di nuovo e torneranno le rianimazioni piene». Parlando dell'evoluzione della ricerca, Giacca ha osservato che al termine dell'emergenza «la nostra vita sarà meglio di prima. Ci sarà molto presto, speriamo, un vaccino, farmaci che ci permetteranno di controllare» il covid e «fra un paio d'anni avremo farmaci definitivi specifici». La medicina «è velocissima, non ci si rende conto quanto progresso abbiamo fatto da febbraio. Il problema è che per i bisogni del malato la ricerca e la medicina sono molto lente». Sono stati commessi errori nella gestione dell'emergenza? «È sbagliato parlare di errori, col senno di poi però uno potrebbe prepararsi meglio nel caso di un futuro problema. Sono stato uno dei critici dello stato di polizia che c'era in Italia all'inizio, l'obbligo di stare a casa. Il messaggio giusto era quello di stare distanti. D'altro lato il modo in cui l'Italia adesso sta rispondendo ai contagi, la prontezza in cui vengono fatti i test, la capillarità devono essere di esempio per tutto il mondo. Stiamo facendo benissimo», ha concluso.

  • In Romania 1.269 casi e 38 morti nelle 24 ore

    La Romania si conferma il Paese dei Balcani con il bilancio più pesante per l'epidemia di coronavirus. Nelle ultime 24 ore i nuovi contagi sono stati 1.269, i decessi 38, con i totali saliti rispettivamente a 93.864 e 3.850. Anche in Croazia resta alta la curva dei contagi, con 311 nuovi casi segnalati nelle 24 ore e altri due morti, mentre la Bosnia-Erzegovina ha fatto registrare da ieri 296 nuovi contagi e 12 decessi. In ulteriore aumento i casi in Montenegro, che ne ha segnalati 147, su 591 test effettuati, con un'altra vittima. Il Kosovo registra oggi 117 casi, su 464 test, e cinque decessi, la Slovenia 43 contagi e un morto, la Serbia 77 nuovi contagi e due morti.

  • Gb, oltre 1.000 medici vogliono andare all'estero

    Oltre 1.000 medici in Gran Bretagna stanno pensando di mollare il servizio sanitario nazionale (Nhs) e trasferirsi all'estero a causa della cattiva gestione della pandemia di coronavirus da parte del governo di Boris Johnson. Lo rivela un sondaggio pubblicato dal Guardian secondo il quale tra i dottori è forte il senso di “frustrazione” e “disincanto”. Chi non intende trasferirsi all'estero, sta pensando ad un periodo di pausa dal lavoro o a trasferirsi nel settore privato, rivela ancora l'inchiesta condotta dalla Doctor's Association UK. Dei 1.758 medici intervistati tutto il Regno Unito quasi sette su dieci - 1.214 (69%) - hanno risposto che «la pandemia e il trattamento da parte del governo dei medici in prima linea li stanno spingendo a lasciare» la sanità pubblica. Alla domanda «dove ti vedi a lavorare nei prossimi uno o tre anni?», quasi due terzi - 1.143 (65%) - hanno risposto fuori da Nhs, un sistema già in crisi con oltre 8.000 dottori in meno di quanti ne servirebbero. La ragione principale per lasciare il servizio sanitario nazionale, citata dal 74% degli intervistati, è il mancato aumento di stipendio. Sebbene Londra abbia recentemente annunciato un incremento salariale del 2,8% per molti medici nel Regno Unito, la misura non riguarda gli specializzandi e la maggior parte dei medici di base. Altre motivazioni principali la mancanza di dispositivi di protezione individuale (65%) nel momento peggiore della crisi sanitaria causata dal Covid-19 e il divieto per i medici di parlare pubblicamente (54%).

  • Positiva bambina di 7 mesi a Cosenza

    Una bambina di 7 mesi di nazionalità straniera è risultata positiva al Covid-19. Secondo quanto si apprende, la piccola è stata portata dai genitori nell'ospedale di Cosenza con febbre e altri sintomi, ed è stata sottoposta al tampone. I genitori però, non hanno atteso l'esito del test e hanno lasciato la struttura ospedaliera senza informare i sanitari. Solo dopo sono stati rintracciati dalle Autorità in quanto il tampone della bambina è risultato positivo. L'intero nucleo familiare è stato posto in isolamento domiciliare per osservare il periodo di quarantena.

  • Algeria, 298 casi in 24 ore

    Ancora in leggero calo il numero di contagi giornalieri per l'Algeria che registra altri 298 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore (ieri erano 311), che portano il bilancio totale a 46.071 contagiati nel Paese nordafricano dall'inizio del diffondersi dell'epidemia. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Algeri in un comunicato della Commissione speciale per il monitoraggio della diffusione della malattia, precisando che i decessi sono saliti a 1547 e con la provincia di Skikda a registrare il maggior numero di casi giornalieri.

  • In Calabria 19 nuovi positivi, una vittima

    Sono 19 anche oggi, così come ieri, i nuovi positivi al coronavirus in Calabria - dove, dopo 3 mesi, è stata registrata anche una vittima - emersi al termine di 1.954 tamponi elaborati. I casi attivi sono 324 mentre quelli totali dall'inizio della pandemia sono 1.596 emersi da 162.336 tamponi eseguiti sino ad oggi. Dei casi attivi, 19 sono ricoverati nei reparti di malattie infettive e 305 sono in isolamento domiciliare. I guariti sono 1.174 e le vittime sono salite a 98. A Crotone sei positivi sono del Cara; a Cosenza cinque casi sono riconducibili a Corigliano Rossano, due sono riconducibili al “focolaio sardo” e per un caso è in corso un'inchiesta epidemiologica; a Reggio Calabria tre casi sono riconducibili al focolaio di Oppido. Lo rende noto il bollettino della Regione. Territorialmente, i casi positivi sono distribuiti a Catanzaro 6 in reparto; 13 in isolamento domiciliare; 186 guariti; 33 deceduti. Cosenza 10 in reparto; 57 in isolamento domiciliare; 451 guariti; 34 deceduti. Reggio Calabria 2 in reparto; 81 in isolamento domiciliare; 296 guariti; 19 deceduti. Crotone 1 in reparto; 16 in isolamento domiciliare; 116 guariti; 6 deceduti. Vibo Valentia 6 in isolamento domiciliare; 84 guariti; 5 deceduti. Altra Regione o Stato Estero: 174 (nel totale è compresa anche la persona deceduta al reparto di rianimazione di Cosenza che era residente fuori regione). Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.

  • Contagio in Rssa nel Salento, attività sospesa

    Antonio Casarano, sindaco di Seclì, in provincia di Lecce, ha disposto con ordinanza la sospensione temporanea delle attività del centro diurno socio-educativo riabilitativo che opera nella Rssa Santa Laura dopo l'accertamento da parte dell'Asl di un caso di positività al coronavirus. Il contagio - secondo quanto riportato nell'ordinanza - riguarda una operatrice sanitaria della struttura, il sindaco ha disposto la sospensione temporanea alla luce «dell'elevato numero di pazienti anziani ricoverati». L'Asl sta procedendo ad effettuare i tamponi su tutto il personale e gli ospiti.

  • Altri 12 contagi in Scuola allievi Gdf Bari

    Ci sono altri 12 contagi di coronavirus nella Scuola allievi della Guardia di finanza di Bari, nel rione San Paolo. Complessivamente, quindi, i casi salgono a 18. Lo si apprende da fonti sanitarie. I primi sei casi erano stati scoperti due giorni fa e 450 allievi sono in isolamento fiduciario. L'Asl Bari ha effettuato circa 700 tamponi, ma di questi al momento si conosce l'esito per circa 200 test.

  • Nessun nuovo caso locale in Cina

    In Cina continentale ieri non sono stati riportati nuovi casi di Covid-19 trasmessi localmente. Lo ha dichiarato oggi la Commissione Sanitaria Nazionale. Nel suo resoconto giornaliero, la commissione ha detto che ieri sono stati confermati dieci casi non provenienti dalla Cina continentale, di cui tre a Shanghai, due nel Guangondg e nello Yunnan e uno a Tianjin, nel Fujian e nello Shaanxi. La commissione ha aggiunto che non sono stati riportati nuovi casi sospetti o decessi relativi alla malattia. La commissione ha dichiarato che ieri 21 pazienti affetti da Covid-19 sono stati dimessi dagli ospedali dopo essere guariti. Fino al termine della giornata di ieri sono stati segnalati in Cina continentale 2.563 casi importati totali. Di questi, secondo la commissione 2.383 riguardano persone dimesse dopo essere guarite e 180 persone in cura negli ospedali, di cui due in condizioni gravi, mentre non sono stati segnalati decessi. Il totale dei casi confermati in Cina continentale dall'inizio della pandemia a ieri è arrivato a 85.112, con 194 pazienti ancora in cura, di cui due in condizioni gravi, 80.284 persone dimesse dopo essere guarite e 4.634 deceduti per la malattia.

  • Negazionisti in corteo senza mascherine. Bruciate foto del Papa e di Grillo

    Dietro una grandissimo tricolore e urlando “libertà” alcune decine di manifestanti sono partiti dal Circo Massimo, a Roma, dove si erano radunati, in corteo per dirigersi alla Bocca della Verità dove è in programma il raduno contro la “dittatura sanitaria” in era Covid. Sventolano bandiere italiane e senza mascherine intonano l'inno nazionale. Tra i cartelli esposti uno con su scritto “Governo criminali assassini”. Bruciate da un manifestante una foto del Pontefice e di Beppe Grillo durante il raduno. Tra le bandiere che sventolano in piazza anche una con la foto di Benedetto XVI.

  • Seul, 510 casi legati a manifestazioni di piazza

    La Corea del Sud ha registrato 168 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto il Centro coreano per il controllo e la prevenzione delle malattie, citato dalla Cnn. Tra i casi attivi al momento, ha sottolineato il vicedirettore del centro Kwon Joon-wook in un briefing, ci sono 1.156 casi legati alla chiesa Sarang-jeil di Seul e 510 collegati alle manifestazioni antigovernative del 15 agosto.

  • Svezia, meno casi dei Paesi vicini

    Per la prima volta da marzo la Svezia ha un tasso di casi di coronavirus inferiore a quelli dei suoi vicini Danimarca e Norvegia. Lo riferisce il Telegraph. «La Svezia è passata dall'essere uno dei paesi con il maggior numero di infezioni in Europa, a uno di quelli con il minore numero di casi, mentre molti altri paesi hanno visto un aumento piuttosto drammatico», ha detto l'epidemiologo di stato Anders Tegnell. Secondo i numeri presentati al Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), la Svezia ha registrato una media di 12 nuovi casi per milione di persone nell'ultima settimana, rispetto ai 18 della Danimarca e ai 14 della Norvegia. Il numero di morti è al momento in media di due a tre al giorno, in calo rispetto al picco di oltre cento al giorno registrato a metà aprile. A differenza di altri, la Svezia non ha mai istituito un lockdown, mantenendo aperti gli asili, la maggior parte delle scuole, bar, ristoranti, negozi e uffici. Attirandosi curiosità ma anche critiche da tutto il mondo. L'Agenzia per la sanità pubblica svedese ha ritenuto che fosse meglio fare affidamento su misure volontarie di distanziamento sociale e di autoisolamento. «Ciò che vediamo ora è che questa politica sostenibile potrebbe essere più lenta nell'ottenere risultati, ma alla fine li ottiene», ha sottolineato Tegnell.

  • In Iraq record contagi, ospedali al collasso

    L'Iraq ha registrato ieri un record di nuovi casi di Covid-19 dall'inizio della pandemia, spingendo le autorità ad avvertire che gli ospedali potrebbero non essere più in grado di gestire il crescente numero di ricoveri. Secondo il ministero della Salute, l'Iraq ha registrato 5.036 nuovi casi, portando il totale a 252.075, inclusi 7.359 morti e 191.368 guarigioni. Il ministero ha attribuito l'aumento ai recenti “grandi raduni” che si sono svolti in occasione della festività dell'Ashura, senza osservare misure precauzionali come indossare una mascherina o rispettare la distanza di sicurezza. La festività commemora il martirio, nel 680, dell'Imam Hussein, nipote del Profeta Muhammad, ed è particolarmente sentita nell'Islam sciita. Il 30 agosto, migliaia di sciiti si sono recati al mausoleo dalla cupola dorata dell'Imam a Kerbala, nell'Iraq centrale. Le autorità della città santa avevano messo in atto misure per arginare la diffusione del virus, limitando l'accesso alle aree di preghiera e spruzzando disinfettante, misure insufficienti secondo il Ministero della Salute. «Ci aspettiamo che il numero di casi aumenti ancora di più nei prossimi giorni e temiamo che questo porterà le nostre strutture sanitarie al collasso», è detto in un comunicato stampa.

  • Osservatorio Findomestic: nonostante pandemia, italiani disposti a spendere di più in prodotti sostenibili

    Cresce la coscienza ambientale degli italiani. Rispetto a due anni fa l'81% degli intervistati – erano il 73% a ottobre 2018 – è disposto oggi a spendere più di prima per acquistare prodotti o servizi rispettosi dell'ambiente. Il dato emerge dal focus “Sostenibilità” dell'Osservatorio Mensile Findomestic di agosto 2020 realizzato in collaborazione con Eumetra in occasione del lancio del “Prestito Green”, il prestito personale per piccole e grandi spese che promuovono l'energia rinnovabile, la mobilità sostenibile e l'efficientamento energetico della casa.
    La ricerca di Findomestic evidenzia come l'88% degli italiani sia sensibile alla sostenibilità dei prodotti, aspetto prioritario per il 60% dei consumatori quando si tratta di acquistare beni alimentari, ma sempre di più anche in caso di acquisti di beni durevoli. Poco meno della metà degli intervistati ritiene, infatti, importante garantirsi prodotti green quando intende acquistare elettrodomestici (48%), caldaie (43%) o automobili (41%). Il 38% degli intervistati è, invece, convinto che le scelte d'acquisto che richiedono maggiore attenzione alle tematiche green siano quelle inerenti le ristrutturazioni domestiche. Gli italiani ricercano la sostenibilità non solo nel food ma anche in tutta una serie di prodotti e servizi dai costi più elevati, resi accessibili anche grazie ai finanziamenti.
    «In un periodo complesso come quello che stiamo vivendo – ha commentato Gilles Zeitoun, Direttore Generale di Findomestic – è maggiore l'attenzione a tematiche fondamentali per il nostro futuro quali la tutela dell'ambiente. La sostenibilità, intesa non solo come il rispetto dell'ambiente ma anche come un insieme di azioni a sostegno della comunità che ci circonda, è oggi un impegno quotidiano per la maggior parte degli italiani ed un fattore che incide concretamente sulle decisioni di spesa. Findomestic, attraverso il “Prestito Green”, vuole sostenere i propri clienti nelle scelte d'acquisto che aiutano a vivere in modo più responsabile, ma che troppo spesso, per l'84% degli intervistati dal nostro focus, risultano più costose e quindi non sempre alla portata di tutti».
    Veicoli ibridi o elettrici, impianti fotovoltaici, impianti termo-idraulici, opere di isolamento termico, illuminazione o domotica sono solo alcuni degli interventi che da oggi è possibile finanziare attraverso il Prestito Green Findomestic con condizioni più vantaggiose rispetto al prestito tradizionale standard. In particolare, l'offerta di lancio prevede un taeg del 5,48% e ad oggi si pone come la più conveniente presente sul mercato. Un prodotto studiato per andare incontro ai consumatori ed incentivare l'acquisto di beni sostenibili, percepiti generalmente come più costosi e difficilmente accessibili. La nuova soluzione Findomestic, che fino a oggi era disponibile unicamente in modalità sperimentale, permette di finanziare la totalità del progetto o del bene ‘green' fino a un importo massimo di 60.000 euro ed è attivabile sia online che in tutte le agenzie del territorio.

  • Veneto: calano contagi (+188), 4 morti

    Calano i nuovi contagi da Covid-19 in Veneto nelle ultime 24 ore, con 188 nuovi casi che portano il totale a 23.765. Il dato emerge dal Bollettino regionale, che segnala anche 4 morti in più, con il totale a 2.130. Gli attuali casi positivi sono 2.877, 97 in più rispetto a ieri, e i soggetti in isolamento domiciliare sono 8.305, dei quali 144 risultano contagiati. Stabile l'andamento dei ricoveri ospedalieri, con 150 pazienti in area non critica (-5), di cui 79 positivi, e 13 (-1) in terapia intensiva, con 9 positivi.

  • Germania stabile sui 1.400 contagi al giorno

    Rimane stabile il numero di nuove infezioni da coronavirus in Germania: l'Istituto Robert Koch, riferiscono diversi media tedeschi, ha segnalato 1378 nuovi contagi nelle ultime 24 ore. Venerdì i nuovi casi erano stati circa 1.430. Dall'inizio della crisi sanitaria, almeno 248.997 persone in Germania hanno contratto il virus.

  • Unità Crisi Lazio, ieri 5 positivi con test aeroporti

    Sono 5 i nuovi positivi individuati ieri con i test rapidi negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino. Lo comunica l'Unità di Crisi Covid-19 della Regione Lazio spiegando che sono stati individuati a Fiumicino e «si tratta di due spagnoli, due residenti nel Lazio e un residente di Trento, tutti di rientro dalla Spagna. Nessun nuovo caso individuato all'Aeroporto di Ciampino». «Da inizio attività i casi positivi asintomatici individuati attraverso l'utilizzo dei test rapidi antigenici sono stati 203, confermati successivamente dal test molecolare - prosegue l'Unità di Crisi -. Tutti i viaggiatori sono asintomatici, sono stati posti in isolamento ed è stato avviato il contact tracing internazionale».

  • Oltre 875 mila morti nel mondo

    La pandemia di coronavirus ha ucciso almeno 875.703 persone in tutto il mondo dalla fine di dicembre, secondo un rapporto stabilito dall'Afp su fonti ufficiali. Dall'inizio dell'epidemia sono stati ufficialmente diagnosticati più di 26.671.700 casi di infezione, di cui almeno 17.496.300 oggi considerati guariti.

  • Primo caso in una scuola del Friuli, alunna positiva

    Una studentessa che frequenta l'Istituto tecnico “Malignani” di Cervignano del Friuli (Udine), e presente in classe in questi giorni per i corsi di recupero, è risultata positiva al coronavirus. Si tratta del primo caso finora emerso in Friuli Venezia Giulia. Lo rende noto il dirigente scolastico dell'Isis Bassa Friulana, Oliviero Barbieri. Il plesso scolastico è stato chiuso per la sanificazione, mentre una decina di studenti e due insegnanti, che sono stati a contatto con l'alunna, verranno sottoposti al tampone. Nei prossimi giorni i corsi di recupero proseguiranno online.

  • Libia, 649 casi in 24 ore

    Continua la forte crescita di casi positivi per la Libia che registra nelle ultime 24 ore altri 649 nuovi contagi da coronavirus, che portano a 17094 il totale dei casi confermati nel Paese. Lo ha reso noto il Centro nazionale libico per il controllo delle malattie sulla propria pagina ufficiale Facebook, precisando che i morti salgono a 272, i guariti a 2.025, e le persone attualmente positive a 14.797, con casi distribuiti ormai in tutto il Paese, anche nell'Est. Nella Cirenaica diverse strutture sanitarie lamentano mancanza di personale e mezzi adeguati, nel Sud della Libia si segnalano situazioni critiche, soprattutto a Ghat, Ubari a Sabha. L'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ha annunciato di aver fornito un certo quantitativo di dispositivi di protezione individuale ai centri di isolamento a Bengasi, Sabha e Tobruk ma ha anche denunciato i continui ritardi da parte delle autorità doganali libiche nel rilascio delle autorizzazioni per le spedizioni di emergenza di forniture per combattere il diffondersi dell'epidemia.

  • Negli Usa il Covid potrebbe aver triplicato i casi di depressione

    Disturbi depressivi triplicati in Usa durante la pandemia: a metà aprile quasi il 28% delle persone presentava sintomi depressivi contro l'8,5% in periodo pre-pandemico. «II covid ha creato un trauma più grande dell'11 settembre e dell'uragano Katrina». Lo ha detto Catherine Ettman della Boston University, aggiungendo: «poiché l'Italia è stata colpita duramente dal covid, con gravi ripercussioni anche economiche, è immaginabile che anche nel vostro paese si veda un aumento dei casi di problemi di salute mentale». Ettman ha condotto uno studio su un campione rappresentativo della popolazione Usa, coordinato da Sandro Galea e pubblicato sulla rivista Jama Network Open. «Il nostro campione finale - racconta - ha compreso 1441 adulti cui abbiamo posto domande su salute mentale, esposizione a fattori di stress correlati al Covid-19, fattori demografici, usando un questionario ad hoc chiamato Climb study (the Covid-19 and Life Stressors Impact on Mental Health and Well-Being study)». «Abbiamo posto loro - continua - una serie di domande per fare uno screening sulla depressione; questo ci ha permesso di misurare la gravità dei disturbi depressivi». «Abbiamo individuato un aumento di 3 volte nei sintomi di depressione durante la pandemia - spiega: si tratta di un trend maggiore rispetto a quanto visto in occasione di altri importanti traumi collettivi come l'11 settembre o Katrina». «Abbiamo scoperto che il 27,8% degli adulti ha riportato sintomi depressivi nei mesi della pandemia contro l'8,5% prima dell'era Covis-19». Gli esperti hanno anche riscontrato un generale aumento della gravità dei sintomi: sono diminuite le persone senza depressione, precisa, ed è aumentata la gravità dei sintomi riportati. È emerso un aumento di una volta e mezzo dei sintomi lievi, di 2,6 volte dei sintomi moderati, di ben 3,7 volte di quelli moderatamente severi, addirittura di 7,5 volte dei sintomi gravi, conclude.

  • Belgio, numero contagi stabili, 445 al giorno

    In Belgio si sono verificati in media 445 contagi da coronavirus al giorno tra il 26 agosto e il 1 settembre, una cifra in calo dell'1% rispetto ai sette giorni precedenti, secondo i dati pubblicati questa mattina dall'istituto sanitario nazionale Sciensano. Lo scrive l'agenzia di stampa locale. Il numero totale di infezioni dall'inizio dell'epidemia in Belgio è di 87.174 casi. La provincia di Anversa invece ha registrato il calo maggiore, mentre quella di Liegi l'aumento più elevato. I morti dall'inizio della pandemia sono in totale 9.901.

  • In Iran 1.894 contagi in 24 ore, 110 morti

    Il numero totale di casi di coronavirus in Iran è salito a 384.666 con 1.894 nuove infezioni confermate nelle ultime 24 ore, ha annunciato la portavoce del ministero della Salute iraniano Sima Lari, aggiungendo che 110 persone infette sono morte nello stesso periodo, portando le vittime complessive a 22.154. «Almeno 332.131 persone infette sono guarite, mentre altre 3.708 sono state segnalate come pazienti critici. I test complessivi effettuati nel paese sono 3.355.152», ha aggiunto.

    EPA/ABEDIN TAHERKENAREH
  • In Russia 5.205 casi nelle ultime 24 ore

    I casi di Covid-19 in Russia sono cresciuti di 5.205 nelle ultime 24 ore e il numero totale di persone infette ha raggiunto 1.020.310. Lo riferisce il centro di crisi anti-coronavirus. Secondo il centro, il tasso di crescita giornaliera non supera lo 0,5% da tre settimane di fila. I morti nelle ultime 24 ore sono stati 110 rispetto ai 121 decessi segnalati il giorno prima, per un totale di 17.759. Lo riporta la Tass.

  • Proteste anti-lockdown a Melbourne, scontri e arresti

    In Australia la polizia arrestato almeno 17 persone durante scontri a Melbourne con circa 300 manifestanti che protestavano contro il lockdown imposto da luglio nello stato di Victoria per contrastare il contagio del coronavirus. Lo scrive il sito dell'emittente pubblica australiana Ab alla vigilia dell'annuncio da parte del governo di Canberra di una “road map” di misure contro il Covid-19. Altre proteste, ancora più piccole, hanno invaso le strade di Sydney, Brisbane, Adelaide e Perth in “solidarietà” con Victoria e il suo capoluogo Melbourne.

    (William WEST / AFP)
  • Papa ad Assisi per firma dell’enciclica post-Covid

    Papa Francesco sarà il 3 ottobre ad Assisi dove firmerà l'enciclica “Fratelli tutti”, documento ispirato dalla pandemia. Lo rende noto il direttore della sala stampa della Basilica di San Francesco, padre Enzo Fortunato.

    EPA/L'OSSERVATORE ROMANO
  • Sileri: casi Covid in crescita ma situazione non critica

    «C'è una condizione di crescita, ma non critica, dei casi di Covid e gli ospedali non sono sotto stress. Con l'arrivo della stagione fredda credo vedremo una circolazione più elevata del virus ma il Servizio sanitario nazionale è in grado di farvi fronte». Lo ha detto a Coffee Break su La7 il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri. «Dubito - ha sottolineato - che avremo una seconda ondata epidemica così come l'abbiamo vista a febbraio-marzo, perchè abbiamo imparato a convivere con il virus».

  • Confturismo: confermate peggiori stime, perdite 100 miliardi

    «A fine marzo ipotizzavamo una perdita di valore della produzione del turismo nel 2020 nell'ordine dei 100 miliardi di euro: allora sembrava una visione eccessivamente drammatica ma ogni giorno che passa ci avviciniamo sempre più alla sua concretizzazione». Lo dice Luca Patanè, presidente di Confturismo-Confcommercio alla lettura dell'indagine di Swg e Confturismo Confcommercio. E prosegue: «Se, in parte col decreto Rilancio e poi con il decreto Agosto, il governo ha finalmente cominciato a dare alcune risposte alle nostre richieste, oggi, alla luce di questi numeri e dell'oggettivo allontanamento del termine della crisi - almeno per il nostro settore - l'ampiezza e l'intensità di queste risposte vanno adeguate per fare un salto di qualità, se non vogliamo perdere un settore centrale e strategico per l'economia nazionale come il turismo. Con le risorse del Recovery Fund si può fare molto, ma bisogna mettere il turismo al centro delle politiche attive per la ripresa».

  • In India 4 milioni di contagi, 86mila in 24 ore

    L'India ha avuto oltre 86.400 contagi da coronavirus e oltre mille morti in 24 ore, che ne fanno il Paese con il più alto tasso di diffusione della malattia al mondo, e ha superato la soglia dei quattro milioni di casi. Con 4.023.179 casi accertati, l'India è il terzo Paese al mondo ad aver superato questa soglia dopo gli Stati Uniti (6,3 milioni) e Brasile (4,1 milioni), mentre le disposizioni anti-contagio sono state di recente allentate.

  • Tunisia, 148 casi e 3 decessi in 24 ore

    Continuano a salire i casi giornalieri di coronavirus in Tunisia, che registra nelle ultime 24 ore altri 148 nuovi contagi, che portano a 4542 il totale dei casi confermati nel Paese nordafricano dall'inizio del diffondersi dell'epidemia. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Tunisi in un comunicato, precisando che i decessi salgono a 87, i guariti a 1699, con 2751 persone attualmente positive sull'intero territorio, 70 in ospedale e 21 pazienti in rianimazione. Preoccupa le autorità sanitarie la crescita costante di nuovi casi ''locali'' in diversi governatorati del Paese (21 governatorati su 24 sono classificati come zone rosse). Degli ultimi casi recensiti, i contagi locali sono ben 139. Il 12,5% dei positivi attuali presenta sintomi. I tamponi effettuati dall'inizio della pandemia sono 153.392. Dal 26 agosto scorso per entrare in Tunisia è necessario esibire un test Covid-19 free, effettuato nelle 72 ore precedenti al primo imbarco e che non superi comunque le 120 ore dal test al momento dell'ingresso in Tunisia, a prescindere dal paese di provenienza.

    (FETHI BELAID / AFP)
  • L’età non basta per essere lavoratori fragili

    Il solo parametro dell'età non costituisce elemento sufficiente per definire uno stato di fragilità: «La maggiore fragilità nelle fasce di età più elevate della popolazione va intesa congiuntamente alla presenta di comorbilità» (ovvero alla coesistenza di più patologie) «che possono integrare una condizione di maggiore rischio». È quanto si legge in una circolare dei ministeri della Salute, del Lavoro e delle Politiche sociali che contiene aggiornamenti e chiarimenti in particolare riguardo ai lavoratori “fragili”.

    Nella circolare si rileva che i dati più consolidati hanno messo in luce una serie di aspetti: il rischio di contagio da Sars-Cov non è significativamente differente nelle differenti fasce di età lavorativa; il 96,1% dei soggetti deceduti presenta una o più comorbilità e precisamente il 13,9% presentava una patologia, il 20,4% due patologie, il 61,8% ne presentava tre o più; le patologie più frequenti erano rappresentate da malattie cronico degenerative a carico degli apparati cardiovascolare, respiratorio, renale e da malattie dismetaboliche; l'andamento crescente dell'incidenza della mortalità all'aumentare dell'età è correlabile alla prevalenza maggiore di queste patologie nelle fasce più elevate dell'età lavorativa; in aggiunta a queste patologie, sono state riscontrate altre a carico del sistema immunitario e oncologiche non necessariamente correlabili all'aumentare dell'età. Ecco perchè, secondo la circolare, il concetto di fragilità «va individuato in quelle condizioni dello stato di salute del lavoratore rispetto alle patologie preesistenti che potrebbero determinare, in caso di infezione, un esito più grave o infausto». «Non è dunque rilevabile - si legge in un altro passaggio - alcun automatismo tra le caratteristiche anagrafiche e di salute del lavoratore e la eventuale condizione di fragilità».

  • Titolari delle discoteche: fateci riaprire in sicurezza

    Mascherina da indossare sempre, anche mentre si balla, e sanzioni pesanti per chi non rispetta le regole, così come accade per chi viola la legge fumando all'interno di locali chiusi. Queste alcune delle proposte di Silb Fipe - Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento da ballo e di spettacolo - per evitare che sia prorogato lo stop alle discoteche stabilito durante la conferenza Stato Regioni dello scorso 16 agosto e in vigore fino al prossimo 7 settembre. Tra le misure di sicurezza proposte da Silb ci sono, inoltre, la garanzia di un ricambio d’aria più frequente rispetto alle precedenti norme, il distanziamento di un metro e i balli di coppia consentiti solo ai congiunti, la possibilità di effettuare screening del pubblico anche all'uscita dei locali, magari in collaborazione con la Regione, e il riconoscimento della responsabilità individuale dei clienti sul rispetto delle norme all’interno dei locali. Il tutto in aggiunta a quanto già previsto dalla legge: la misurazione della temperatura e il tracciamento del pubblico all'ingresso, controlli sul personale obbligato a indossare la mascherina e l'obbligo di mettere a disposizione di tutti e in diversi punti del locale materiali igienizzanti. «Da sempre la discoteca è un facile capro espiatorio - dice il presidente nazionale del Silb Fipe, Maurizio Pasca - ma vogliamo impegnarci in maniera propositiva per trovare delle soluzioni. Ecco perché facciamo alle Istituzioni competenti una proposta concreta per evitare di proseguire con uno stop che risulterebbe devastante. Quello che chiediamo è di poter lavorare, così come fanno tutti gli altri».

  • Oltre 870 mila i decessi nel mondo

    Ha superato quota 870 mila il numero dei decessi legati al coronavirus nel mondo, secondo i dati dell'università americana Johns Hopkins. I contagi totali sono oltre 26,5 milioni. Il Paese più colpito al mondo restano gli Stati Uniti, con quasi 118 mila morti e 6,2 milioni di casi accertati. Segue il Brasile con 125.500 vittime e quasi 4,1 milioni di contagi totali. In preoccupante ascesa l’India, con oltre 68 mila morti e quasi 4 milioni di casi.

  • Le aziende farmaceutiche: impegno per la sicurezza del vaccino

    Le grandi case farmaceutiche impegnate nello sviluppo del vaccino contro il coronavirus si apprestano a impegnarsi pubblicamente a non chiedere l'approvazione dei governi fino a che non saranno certe della sicurezza dei loro prodotti. Lo riportano i media Usa. Fra le società firmatarie ci sarebbero Pfizer, Moderna, Johnson & Johnson, GlaxoSmithKline e Sanofi. Si tratta di una mossa inconsueta che fa seguito ai timori su una corsa al vaccino. Le società si impegneranno anche a rispettare i più elevati standard scientifici ed etici.

    «Riteniamo che questo impegno aiuterà ad assicurare la fiducia pubblica sui vaccini Covid-19 che alla fine saranno approvati e sul rispetto del processo regolamentare con sui sono valutati», si legge in una bozza del comunicato a cui i big stanno lavorando e riportata dal Wall Street Journal. Molti americani sono scettici sul vaccino e sulla sua possibile autorizzazione, temendo che ci sia una corsa. Le società si impegnano a presentare al governo la richiesta di autorizzazione di emergenza sulla base di «sostanziali prove di sicurezza ed efficacia» dai test di Fase 3 condotti sotto la guida della Food and Drug Administration.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti