Attualità

Coronavirus, ultime notizie: la Germania allenta le restrizioni per chi arriva da Uk e India

Le notizie sulla pandemia di lunedì 5 luglio 2021

Coronavirus, la corsa delle varianti: ecco a che punto siamo
  • La Germania allenta le restrizioni per chi arriva da Uk e India

    Il governo tedesco ha allentato le misure restrittive per gli ingressi da Paesi come Portogallo, Gran Bretagna, Irlanda del nord, Russia, India e Nepal. Queste aree passano a da zone «a rischio variante» a zone ad «alta incidenza Covid», secondo quanto ha reso noto il Robert Koch Institut in serata. La nuova regolamentazione sarà in vigore a partire da mercoledì. Fino a ora, chi proveniva da questi paesi era costretto a una quarantena di 14 giorni, anche nel caso in cui fosse completamente vaccinato o guarito dal Covid. A questo punto, basterà una quarantena di 10 giorni, che si potrà ridurre a cinque, in presenza di un test negativo.

  • Spagna, continua a crescere il contagio tra i giovani

    La preoccupazione per il forte aumento dei contagi di Covid tra i giovani in Spagna tiene in allerta sempre più le autorità del Paese: rispetto a venerdì scorso, nella fascia delle persone di età compresa tra i 20 e i 29 anni l’incidenza dei casi registrati nei 14 giorni precedenti è passata da quasi 450 ogni 100mila abitanti a 640. Un incremento simile è stato registrato anche nella fascia 12-19 anni, nella quale l’incidenza attuale è arrivata a 584 casi ogni 100mila abitanti. «I dati non sono per niente buoni», ha detto in conferenza stampa Fernando Simón, epidemiologo a capo del team di risposta alla pandemia del governo. In termini generali, l’incidenza media nel Paese è di 204 casi ogni 100mila abitanti, 52 punti più alta rispetto a venerdì. Le autorità sanitarie affermano però che in questa «nuova fase» della pandemia — con buona parte degli over 40 almeno parzialmente vaccinati, mentre al di sotto di quest’età gran parte della popolazione è ancora sprovvista della protezione vaccinale — vanno considerati anche altri aspetti, visto che i più a rischio sono i giovani, che generalmente sono attaccati con meno forza dal coronavirus».

  • Premier Johnson: in Gb due terzi popolazione adulta vaccinata per il 19 luglio

    Boris Johnson ha indicato l’obiettivo di garantire la doppia dose di vaccino anti-Covid ai due terzi di tutta la popolazione adulta residente nel Regno Unito entro il 19 luglio, quando si prevede l’uscita dalle residue restrizioni obbligatorie del lockdown, con l’impegno a offrire almeno una prima dose al 100%. Ha inoltre fissato la scadenza di settembre per arrivare a offrire alla totalità della popolazione adulta la possibilità di essere interamente vaccinata. Il premier ha parallelamente annunciato dal 19 luglio un alleggerimento degli obblighi d’isolamento per le persone vaccinate e la fine delle bolle d’isolamento nelle scuole.

  • Zero contagi a Brescia, nessun decesso in Lombardia

    Nessun decesso in Lombardia a causa del Covid-19 e, soprattutto, zero contagi a Brescia che, con Bergamo, è stata la provincia più duramente colpita dalla pandemia. Continuano a diminuire i ricoverati nei reparti (-31). Invariati (44) i pazienti in terapia intensiva. A fronte di 9.044 tamponi effettuati, sono 51 i nuovi positivi (0,5%). I dati di oggi riferiscono di zero nuovi contagi anche a Lecco e Pavia.

  • Gb, premier Johnson dice basta a mascherina obbligatoria e distanza

    Boris Johnson ha formalizzato l’intenzione di procedere dal 19 luglio alla tappa definitiva dell’uscita dell’Inghilterra delle restrizioni del lockdown anti Covid, con la riapertura dei locali notturni, l’allentamento delle limitazioni sugli eventi collettivi, ma anche la fine dell’uso obbligatorio della mascherina nei locali pubblici al chiuso e del distanziamento sociale. Il premier britannico si è detto fiducioso di poter escludere ulteriori rinvii dopo quello del 21 giugno malgrado l’aumento dei contagi causati dalla variante Delta - che continuerà, ha avvertito - grazie al contenimento dei vaccini su ricoveri e decessi.

    Per approfondire: Dalla Gran Bretagna alla Germania: dove i contagi aumentano e dove sono in calo

  • In Gb oltre 27mila nuovi casi: decessi restano bassi, 9 in 24 ore

    Il Regno Unito ha registrato 27.334 nuovi casi di Covid-19. Si tratta del secondo totale giornaliero più alto dalla fine di gennaio, pari a oltre 4.000 contagi in più rispetto al totale di lunedì scorso. Il numero di nuovi casi nell’ultima settimana è aumentato del 53,2% rispetto al totale della settimana precedente. Ma i decessi sono ancora relativamente bassi. Nelle ultime 24 ore sono 9 quelli registrati.

  • Media: in base a dati della Sanità israeliana vaccino Pfizer efficace al 64% contro variante Delta

    Secondo dati del governo israeliano, il vaccino contro il Covid-19 di Pfizer Inc. sembra essere meno efficace nell'arrestare la diffusione del ceppo Delta del Coronavirus, sebbene protegga da malattie gravi. Il vaccino ha registrato infatti un fattore di protezione dal contagio del 64% tra il 6 giugno e l'inizio di luglio, in calo dal 94% rilevato tra il 2 maggio e il 5 giugno, secondo quanto riportato dal sito web di notizie Ynet, citando i numeri del ministero della Salute israeliano. Il calo di efficacia coincide con la revoca delle restrizioni da parte del governo all’inizio di giugno, proprio mentre la nuova variante iniziava a farsi strada. La variante Delta, emersa per la prima volta in India, è una delle principali fonti di preoccupazione poiché si diffonde rapidamente in tutto il mondo e i governi fanno a gara per vaccinare le persone. La mutazione ha già costretto un certo numero di paesi a ritardare o ripensare ai piani per allentare i limiti su affari, attività e viaggi.

  • Norvegia rinvia riaperture per variante Delta

    La Norvegia ha annunciato il posticipo della revoca delle misure anti-coronavirus, temendo una potenziale quarta ondata di contagi causati dalla variante Delta. La revoca quasi totale di tutte le restrizioni antivirus sarebbe rinviata “almeno fino alla fine di luglio o all’inizio di agosto”, ha affermato il governo. “Lo sviluppo rimane positivo”, ha detto il primo ministro Erna Solberg in una conferenza stampa, aggiungendo che il governo aspetterà di vedere come la variante Delta influirà sulla situazione. Si teme - ha detto - che una riapertura troppo rapida aumenterebbe “il rischio di una quarta ondata nella popolazione non vaccinata, nei gruppi che hanno ricevuto una sola dose e nei gruppi vulnerabili con un fragile sistema immunitario”. La Norvegia, dove l’epidemia di Covid-19 è rimasta abbastanza sotto controllo, doveva allentare le restrizioni il 18 giugno, riservandosi una verifica tre settimane dopo ma il governo ha deciso di concedersi più tempo.

  • Virologo Pregliasco: “Se Pfizer meno efficace contro Delta servirà richiamo”


    Roma, 5 lug. (Adnkronos Salute) - “Ovviamente la battaglia non è finita. Bisogna immaginare, se questi dati verranno confermati, l’esigenza di un richiamo, ancora da stabilire se un richiamo universale o applicando una strategia vaccinale simile a quella dell’influenza, quindi per i soggetti più a rischio”. Lo dice il virologo Fabrizio Pregliasco, docente dell’Università Statale di Milano, commentando all’Adnkronos Salute i nuovi dati israeliani secondo cui il vaccino anti-Covid di Pfizer/BioNTech proteggerebbe contro la variante Delta solo al 64%. “Io dico - precisa comunque Pregliasco - che comunque” anche il 64% “è una cifra che dimostra una opportunità e una necessità della vaccinazione, perché quello che ci interessa è un risultato tra virgolette statistico di popolazione e quindi - conclude - non toglie la necessità della vaccinazione”.

  • Infettivologo Bassetti: “Convincere non vaccinati? Green pass per tutto”

    “Mi risulta che ci siano un 25-30% di italiani che non si sono prenotati” per il vaccino. “Io non mi aspettavo di avere un Paese con così tanti no-vax. Avevo predetto che avremmo avuto tante persone che non si sarebbero vaccinate, ma che addirittura rappresentassero un quarto degli italiani no”. Lo dice Matteo Bassetti primario di Malattie infettive all’ospedale San Martino di Genova, commentando l’obiettivo dell’80% di popolazione vaccinata contro Covid-19 che secondo il generale Figliuolo sarà raggiunto entro settembre.

    “Non dimentichiamoci - sottolinea Bassetti - che arrivare all’80-85% degli italiani vaccinati vuol dire arrivare a quasi il 90% degli italiani vaccinabili, perché non dimentichiamoci c'è una parte di italiani che non può vaccinarsi”. Come convincerli? “Io credo che il modo migliore per convincere sia quello duro, ma la politica ci metta la faccia perché la verità - afferma l’infettivologo - è che oggi la politica ha una posizione, secondo me tutta, da destra a sinistra, non chiara sui vaccini. Qualcuno ha preso delle posizioni molto chiare, altri sono lì che dicono ’se non vuoi vaccinarti non vaccinarti’, invece - insiste Bassetti - secondo me si deve arrivare a un punto in cui si dice alla gente: ’non ti vaccini? E allora noi mettiamo il Green pass’”.

  • In Alto Adige arriva il Vaxbus

    “La vaccinazione viene da te”, questo è il nuovo motto con cui l'Azienda sanitaria dell'Alto Adige, insieme alla Croce Rossa e alla Croce Bianca, sta portando la vaccinazione contro il Covid ancora più vicina alle cittadine e ai cittadini. E questo grazie ad un autobus, il Vaxbus, che farà tappa in molti comuni dell'intera provincia. Due autobus, forniti dalla Sasa, nei giorni scorsi sono stati trasformati in vere e proprie “postazioni vaccinali”. I due variopinti bus, decorati con i “fiori della vaccinazione”, inizieranno il loro viaggio e nelle prossime settimane faranno tappa in molti comuni altoatesini. Le date ed i luoghi delle diverse fermate - che possono essere visualizzati su www.vaccinazioneanticovid.it - vengono costantemente aggiornati.

    I Vaxbus si fermeranno nelle varie paesi per mezza giornata o per una giornata intera e fungeranno da veri e propri centri vaccinali mobili: sia l'accettazione e il colloquio anamnestico, che precedono la vaccinazione, sia la vaccinazione stessa saranno effettuati all'interno degli autobus. La prenotazione non è necessaria. Saranno somministrati i vaccini di BioNTech/Pfizer, Moderna e Johnson & Johnson. La seconda dose (per i vaccini BioNTech/Pfizer e Moderna) sarà somministrata durante una successiva fermata dei Vaxbus.

  • In Piemonte via all'utilizzo dei tamponi salivari

    In Piemonte inizia l'utilizzo dei tamponi salivari per lo screening finalizzato a individuare la presenza del Covid-19. Il test è stato messo a punto dai ricercatori del Centro di Biotecnologie Molecolare dell'Università di Torino, in linea con la sperimentazione in questo ambito dello scorso anno. Sarà dunque possibile disporre di un nuovo test affidabile per la diagnosi di infezione da Sars-Cov-2. Lo rende noto la Regione, specificando che in una prima fase, l'uso di questa metodica verrà riservato alle persone con disabilità, ospiti di strutture residenziali o semirendenziali (418, con circa 6.000 ospiti in tutta la regione), dove, secondo una circolare del ministero della Salute dell'8 maggio scorso, il controllo sulla diffusione del virus deve essere effettuato almeno una volta al mese.

  • La russa Rostec presenta farmaco basato sul plasma

    Rostec presenterà oltre 300 campioni di vari prodotti civili per la sanità e altre industrie alla Fiera Industriale Internazionale Innoprom-2021, tra cui il medicinale Covid-globulina utilizzato per il trattamento dell’infezione da Coronavirus. Il Covid-globulina è la prima medicina registrata al mondo basata sul plasma sanguigno di persone che hanno già subito un’infezione da coronavirus. Covid-globulina è attualmente in fase di sperimentazione nelle cliniche di Mosca. Gli studi hanno confermato la sua sicurezza, la totale assenza di effetti collaterali e la sua capacità di neutralizzare il virus. Il farmaco contiene anticorpi contro il virus e aiuta il corpo a superare la malattia e “insegna” al sistema immunitario a creare rapidamente i propri anticorpi. I test clinici dovrebbero terminare entro la fine del 2021. Lo riporta una nota di Rostec.

  • Nuova ondata di contagi, Bangladesh estende lockdown

    Il Bangladesh ha esteso oggi di un’altra settimana, fino al 14 luglio, uno stretto lockdown a livello nazionale, a fronte di nuovi record di contagi e morti da nuovo coronavirus. Nelle ultime 24 ore sono morte 164 persone mentre quasi 1.000 sono risultate positive, il maggior numero in un giorno da quando è stato rilevato il primo caso nel marzo dello scorso anno. Nazrul Islam, virologo e membro del comitato tecnico nazionale ha precisato che la variante Delta è responsabile del 70 per cento dei contagi e che la curva non accenna a scendere.

    Il Bangladesh ha finora segnalato quasi 950mila contagi e oltre 15mila decessi dall’inizio della pandemia, una cifra, secondo gli esperti, stimata da da tre a quattro volte inferiori al numero di contagi e decessi effettivi. Secondo le restrizioni imposte, i 168 milioni di abitanti del Bangladesh possono uscire di casa solo per le emergenze e per acquistare beni di prima necessità. L’esercito e la polizia pattugliano le strade, non ci sono mezzi pubblici e negozi e uffici sono chiusi. Nella capitale Dacca, dove vivono circa 20 milioni di persone, le autorità hanno arrestato più di 2.000 persone per violazione delle regole.

  • Turismo, numeri pre-covid in aeroporto a Cagliari: a giugno oltre 260mila passeggeri

    L’estate è partita nel migliore dei modi all’aeroporto di Cagliari: i numeri di giugno 2021 indicano 261.366 passeggeri tra arrivi e partenze, una performance migliore sia di quella di giugno che di luglio 2020 ed in linea con i numeri del 2019. Lo scorso anno i viaggiatori erano stati appena 59.504 a giugno e 243.892 a luglio. Buone notizie anche sul fronte movimenti dove si registrano in totale 2.300 aeromobili, ovvero +205% rispetto allo stesso mese dello stesso anno. La ripresa va di pari passo con l’adozione di regole più precise per gli spostamenti in Italia e all’estero. Nell’ultimo mese il traffico passeggeri è cresciuto in maniera esponenziale, sia sulle rotte nazionali (226.780 passeggeri in totale,) che su quelle internazionali (34.586 passeggeri).
    L’aeroporto di Cagliari si è fatto trovare pronto per la Summer 2021 e ha messo in campo un network di destinazioni collegate molto ricco e capace di stimolare la domanda: per quanto riguarda i voli di linea, un totale di 85 rotte attive, di cui 46 internazionali (in 17 Stati) e 39 nazionali, e ben 20 nuovi collegamenti. Ampia anche la scelta di vettori, 22, inclusi i maggiori player europei low cost e leisure, che opereranno al ’Mario Mameli’ quest’estate. Renato Branca, amministratore delegato di Sogaer, società di gestione dello scalo sottolinea che “i numeri mostrano in maniera inequivocabile la capacità del sud Sardegna di attrarre flussi turistici anche in periodi non semplici come quello che stiamo attraversando. I tanti viaggiatori italiani e stranieri che ci hanno scelto, lo hanno fatto per la bellezza della nostra isola e per ciò che abbiamo dimostrato in termini di accoglienza e sicurezza, anche dal punto di vista della gestione dei protocolli contro la pandemia. E’ un bel segnale per l’intero comparto e fa ben sperare per il prosieguo della stagione estiva”, conclude Branca.

    Mostra Sardegna Isola megalitica Nuraghe Su Mulinu – Villanovafranca

  • Regina decora eroi in camice bianco con ’George Cross’

    La decorazione degli eroi di guerra agli “eroi” in camice bianco protagonisti della battaglia contro la pandemia nel Regno Unito. E’ il riconoscimento annunciato oggi dalla regina Elisabetta al servizio sanitario nazionale britannico (Nhs), in occasione della 73esimo anniversario della sua fondazione, con il conferimento collettivo all’intero staff della George Cross: onorificenza legata alla memoria di Giorgio VI, padre della 95enne sovrana regnante. In un messaggio indirizzato a sir Simon Stevens, amministratore delegato (uscente) dell’Nhs, Elisabetta II esalta “la capacità e la fortezza” di medici, infermieri e di tutto il personale di ospedali e ambulatori del Regno. Non senza sottolineare “il coraggio, la compassione e la dedizione” da esso mostrata in oltre sette decenni di vita della sanità pubblica britannica, come durante gli ultimi mesi segnati dall’emergenza Covid e poi nei mesi di una campagna di vaccinazioni condotta sull’isola a ritmi da record mondiale. Un riconoscimento ribadito successivamente nel corso di un evento ospitato a Buckingham Palace dal principe William, duca di Cambridge e secondo nella linea di successione al trono dopo il padre Carlo, chiamato nella circostanza a fare gli onori di casa a nome dell’anziana nonna, ma senza la consorte Kate: costretta all’autoisolamento precauzionale dopo essere entrata in contatto con una persona risultata poi contagiata. La George Cross fu istituita da re Giorgio VI nel 1940, all’inizio della II Guerra Mondiale, per onorare “gli atti di supremo eroismo e coraggio” nei mesi della Battaglia d’Inghilterra combattuta nei cieli britannici contro l’aggressione aerea della Germania nazista. L’annuncio della decorazione collettiva precede di poche ore quello con cui il premier Boris Johnson si prepara a confermare il percorso di ulteriori riaperture post lockdown nel Regno a partire dal 19 luglio (malgrado l’incremento dei contagi legati alla variante Delta), dopo il rinvio deciso il 21 giugno. Una riapertura su cui alcuni esperti restano preoccupati, ma che il governo Tory ritiene di poter al momento portare avanti grazie all’efficacia dimostrata finora dai vaccini nel limitare l’impatto della variante sui morti: con meno di un decesso ogni 1000 infezioni in questa fase contro uno ogni 60 causato dall’ultima ondata dell’inverno scorso.

  • Infettivologo Bassetti, «Pfizer efficace al 64% contro Delta? Aspettiamo»

    “Prenderei tutto con le pinze”. Così Matteo Bassetti, primario di Malattie infettive all’ospedale San Martino di Genova, commenta all’Adnkronos Salute i nuovi dati israeliani secondo cui il vaccino anti-Covid di Pfizer/BioNTech proteggerebbe contro la variante Delta solo al 64%. “Prima di dire che tutto va male aspettiamo di vedere questi dati pubblicati, confermati su un noto campione, perché - ricorda Bassetti - fino a prova contraria abbiamo dei dati già pubblicati che ci dicono che invece non è così, quindi farei un po’ attenzione. I dati inglesi di pochi giorni fa parlavano di un’efficacia al 90-95%” del vaccino Pfizer contro la variante Delta. “Una rondine non fa primavera, così come un dato - avverte Bassetti - non può sfiduciare quello che abbiamo detto fino ad oggi rispetto a un’esperienza inglese molto più grande rispetto a quella di Israele. Non che io abbia dei dubbi su quello che dice Israele”, precisa l’esperto, “però - insiste - sono due dati che mi pare siano un po’ in contrasto l’uno con l’altro”. Ma “se così fosse, se questi dati fossero confermati - osserva l’infettivologo - urge evidentemente una presa di posizione su un’eventuale terza dose che copra dalla variante. Certamente - conclude Bassetti - non cambierei niente di quello che abbiamo fatto fino a oggi, anche perché non avrebbe senso. Continuiamo a mantenere le restrizioni al chiuso, continuiamo a vaccinare come abbiamo fatto fino a oggi. Altre cose non se ne possono fare”.

  • M5S, «con variante Delta non si scherza, tenere alta attenzione»

    “Tutta Italia è in zona bianca e la campagna vaccinale sta procedendo. Abbiamo superato 53 milioni e mezzo di dosi somministrate con oltre 20 milioni di persone che hanno concluso il ciclo vaccinale. In questa situazione, che farebbe ben sperare, con l’estate che entra nel vivo, c’è un’ombra da non sottovalutare: la variante Delta che sta facendo aumentare il numero dei contagi. Per questo è fondamentale tenere alta l’attenzione, fare tracciamento e sequenziamento del virus, contenere i focolai. Non dimenticare le norme alla base della prevenzione contro il Covi-19, continuare a tenere le mascherine nei luoghi chiusi. Insomma, nonostante la propaganda che purtroppo sentiamo ancora fare, non illudiamoci che il Covid-19 non ci sia più, sarebbe un grave errore, basta guardare quanto accaduto negli altri Paesi, come la Gran Bretagna”. Così, in una nota, i componenti del MoVimento 5 Stelle in Commissione Igiene e Sanità del Senato.

  • Toscana, 8 nuovi decessi e risalgono ricoveri

    Otto decessi causati dal Covid-19 in Toscana nelle ultime 24 ore e numero dei ricoveri in leggero aumento. E’ quanto emerge dal bollettino quotidiano sull’andamento dell’epidemia di Coronavirus in Toscana, che oggi fa segnare un incremento di 41 casi di contagio, con un’età media di 31 anni. I nuovi casi rilevati sono lo 0,02% in più rispetto al totale del giorno precedente, mentre i guariti (91 nelle 24 ore) crescono dello 0,04% e raggiungono quota 236.133 (96,6% dei casi totali). Gli attualmente positivi sono oggi 1.509 (-3,7% rispetto a ieri). I ricoverati nei posti letto Covid della regione sono 100 (cinque in più su ieri, +5,3%) di cui 15 in terapia intensiva (uno in meno). Sono 1.409 i positivi in isolamento a casa con sintomi che non richiedono cure ospedaliere o che risultano privi di sintomi (-63 su ieri, -4,3%). Sono 8.167 le persone (-179 su ieri, -2,1%) isolate al domicilio, in sorveglianza attiva delle Asl perché hanno avuto contatti con persone contagiate. Degli otto decessi registrati nelle ultime 24 ore tre sono a Firenze, uno a Prato, due a Pistoia, uno a Lucca, uno a Arezzo. Il totale delle vittime sale a 6.883 dall’inizio della pandemia.

  • Uganda, fino a 2 mesi di carcere per chi viola misure

    Gli ugandesi che violano le restrizioni imposte per la pandemia da Covid-19 possono essere condannati fino a due mesi di carcere. Secondo le nuove norme rese note dal ministero della Salute dell’Uganda, infatti, coloro che sono scoperti a gestire attività vietate come bar, club notturni, cinema o negozi non alimentari rischiano il carcere. Le attuali misure limitano anche le cerimonie come i matrimoni a sole 20 persone, e chiunque venga scoperto a ospitare un numero maggiore di invitati potrebbe andare in prigione, analogamente ai capofamiglia o ai proprietari di locali che non segnalano ai funzionari sanitari coloro che sono risultati positivi al virus. Passibile di condanna al carcere anche chi non indossa la mascherina fuori dalla propria abitazione o chi aiuta qualcuno a fuggire dalla quarantena. Da quando l’Uganda ha imposto restrizioni per la prima volta, a marzo dell’anno scorso, ci sono stati episodi di abusi sui cittadini per l’applicazione delle misure anti-Covid da parte delle forze di sicurezza, con diverse vittime. L’Uganda attraversa attualmente una seconda ondata pandemica, che secondo gli esperti potrebbe raggiungere il picco tra la fine di luglio e l’inizio di agosto. Il ministero della Salute ugandese conferma finora 83.636 casi e 1.939 morti.

    Vaccinazioni ai poliziotti in SudAfrica dove c’è stato un nuovo aumento di casi per colpa della variante delta

  • Musei: Brera aumenta capienza e sale visitabili

    Il museo di Brera a Milano diventa più accessibile non solo online ma anche dal vivo. Da domani infatti si allungano i tempi di apertura (dalle 9,30 alle 17;30 dal martedì alla domenica), e aumenta anche il numero di sale visitabili. Si aggiunge infatti al percorso ideato in epoca covid la sala X dove saranno visibile le cinque tavole della Cantoria di Bernardo Zenale, realizzate per l’organo della chiesa di Santa Maria di Brera nel Cinquecento. Tavole (ora visibili grazie alla donazione di Antonella e Guglielmo Castelbarco, in ricordo della madre Luisa Sormani,) portate via nel 1571, e messe in esposizione nelle sale della Pinacoteca, costruite nel 1808 proprio occupando proprio gli spazi dell’antica chiesa. C’è però anche un altro aumento importante: quello del numero di persone che possono entrare per turno di visita che passa da 120 a 210. La prenotazione del biglietto resta comunque obbligatoria in modo da garantire il tracciamento.

  • Speranza: «Non è finita, con varianti contagio anche con tante vaccinazioni»

    “Purtroppo la pandemia non è finita. Dobbiamo dire la verità: i numeri ci segnalano, anche in altre parti d’Europa e del mondo, che nonostante una vaccinazione significativa, il contagio può esserci a causa di queste varianti, soprattutto della variante Delta”. Lo ha evidenziato il ministro della Salute Roberto Speranza, a margine di una visita all’ospedale ’San Leopoldo Mandic’ di Merate (Lecco), accompagnato dalla vicepresidente e assessore alla Welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti. “Questo - ha aggiunto - deve spingerci, ancora di più, a correre sulle vaccinazioni e a mantenere quell’atteggiamento di prudenza, di attenzione e di gradualità che io ritengo essere indispensabile. Dobbiamo continuare sulla strada che abbiamo iniziato il 26 di aprile, che è una strada di gradualità e di grande prudenza - ha insistito il ministro - perché questa battaglia non è ancora vinta e l’insidia delle varianti è un’insidia con cui fare i conti con il massimo dell’attenzione”.

  • Parlamento Brasile indaga su fake news governo Bolsonaro

    Post sui social contro le mascherine o a sostegno di cure rivelatesi inutili e dannose, come l’idrossiclorochina. Il parlamento brasiliano ha avviato un’indagine sul “gabinetto dell’odio”, ovvero le persone vicine al presidente Jair Bolsonaro che hanno diffuso sul web fake news su Covid-19. A prendere l’inizativa è la Commissione parlamentare d’inchiesta (Cpi), che già ha avviato una indagine su presunte irregolarità nell’acquisto dei vaccini. La Cpi, ha spiegato il suo presidente Omar Aziz in un’intervista al quotidiano ’O Globo’, ha già identificato otto persone vicine al presidente, compreso il figlio secondogenito Carlos, che sarebbero dietro alla diffusione sui social di messaggi contro le mascherine e a favore dell’idrossiclorochina invece che i vaccini. La Cpi intende occuparsi anche di influencer e altre personalità del web che hanno diffuso fake news sulla pandemia, delle piattaforme che le hanno veicolate e dei falsi profili sui social che le hanno rilanciate. Fra loro spicca Olavo de Carvalho, scrittore e sedicente filosofo, sostenitore di teorie complottiste e considerato il ’guru’ ideologico del presidente populista di estrema destra brasiliano. Le indagini non intendono trascurare nemmeno l’aspetto finanziario, andando a scavare sui guadagni derivanti dalla diffusione sul web di bufale sul coronavirus Sars-CoV-2. La famiglia Bolsonaro attacca intanto la Cpi, accusandola di voler prendere di mira il presidente. La Commissione cerca di “criminalizzare l’opinione delle persone”, ha tuonato il figlio maggiore, Flavio, parlando di attacco alla “libertà di espressione”.

  • Sindaco Mosca, 3 milioni hanno ricevuto prima dose

    Il numero di persone che hanno ricevuto la prima dose di un vaccino Covid-19 a Mosca ha raggiunto i tre milioni. Lo ha detto il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin. La morbilità da coronavirus in città è diminuita la scorsa settimana: “Il tasso di malattia da coronavirus è un po’ diminuito in città la scorsa settimana, ma tuttavia, il livello di ricoveri, la malattia rimane a un livello molto alto”, ha detto Sobyanin ai giornalisti durante una cerimonia per aprire un punto di vaccinazione a Gostiny Dvor. La questione della vaccinazione contro il coronavirus rimane importante a causa della situazione attuale. “È estremamente importante essere vaccinati per proteggere se stessi e i propri cari, così come per lavorare tranquillamente e visitare luoghi pubblici. Oggi abbiamo raggiunto il livello di tre milioni di persone che sono state vaccinate con la prima dose”, ha concluso Sobyanin. Lo riporta Interfax.

  • Malaysia, famiglie disperate alzano bandiere bianche

    In Malaysia le molte famiglie economicamente disperate e bloccate dal lockdown anti-Covid alzano bandiera bianca. Da qualche giorno sta prendendo piede nel Paese del Sud-est asiatico la campagna di richiesta di aiuto, spinta dall’hashtag #benderaputih (bandiera bianca) in un Paese dove moltissime famiglie non riescono a consumare più di un pasto al giorno e in lockdown nazionale duro dal 1 luglio per contrastare la nuova ondata di contagi. Lo scrive la BBc Diverse persone più abbienti, celebrità e imprese hanno risposto alla campagna, offrendo assistenza alle famiglie più povere con cibo e acqua o altri aiuti. La situazione disperata a provocato una crescita dei suicidi.

  • Zaia: pronti a tutto, c’è pericolo rientro vacanzieri

    “Siamo pronti a tutto. Ai vacanzieri bisogna dire che se vanno nei luoghi dove c’è assembramento, non devono vergognarsi di portare la mascherina. Certo che è un pericolo, cercheremo anche di capire l’evoluzione. Sto parlando dell’oggi, non so che cosa succederà domani. Oggi la situazione sta andando bene, la situazione è di totale remissione”. Così il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, in conferenza stampa nella sede della Protezione civile di Marghera, a chi gli chiedeva se è preoccupato per il rientro dei vacanzieri.

  • Lopalco: in Puglia variante delta al 16%, continuiamo a vaccinare

    “In Puglia i casi di variante delta del Covid sono pari al 16 per cento: i dati si riferiscono al monitoraggio fatto sui positivi durante la scorsa settimana”. Lo dice l’assessore pugliese alla Sanità, Pier Luigi Lopalco, riferendosi alla cosiddetta variante indiana del Coronavirus. “In questo momento la circolazione virale è bassa”, sottolinea. “’È aumentata la copertura vaccinale ed è su questo che dobbiamo puntare: bisogna fare presto con i vaccini e proseguire nella somministrazione delle dosi perché, come è noto, questa variante ha una contagiosità maggiore rispetto a quella inglese”, prosegue Lopalco. “Al momento la situazione è sotto controllo e proseguiremo nel monitoraggio”, conclude.

  • Biden dichiara “l’indipendenza” degli Stati Uniti dalla pandemia

    Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha quasi annunciato la fine della pandemia negli Usa, celebrando quella che ha definito una campagna di vaccinazione “eroica” durante le vacanze del Giorno dell’Indipendenza del Paese. Ha anche esortato le persone a farsi vaccinare, dicendo che era la cosa “più patriottica” che gli americani potessero fare.

    lI residente degli Stati Uniti Joe Biden pronuncia il suo discorso alla Casa Bianca in occasione di una celebrazione del Giorno dell’Indipendenza a Washington, Usa, il 4 luglio 2021 (foto Reuters/Hockstein)

  • In Catalogna Asl sotto pressione per boom di contagi

    È allarme in Catalogna (nord-est della Spagna) per l’impatto sulle Asl di un boom di contagi di covid che si sta registrando in particolare tra i giovani. I casi - molti provocati dalla variante Delta - si sono moltiplicati per sette in solo 15 giorni, secondo l’agenzia di stampa Efe. Come riportano i media iberici, diversi centri pubblici di assistenza sanitaria di base hanno difficoltà nel gestire, allo stesso tempo, l’aumento di casi di persone contagiate e la campagna di vaccinazione. Di fronte a questa situazione, le autorità regionali stanno rivedendo i protocolli di diagnosi dei casi di contagio, secondo quanto affermato dall’assessora alla Sanità, Carmen Cabezas, in un'intervista alla radio pubblica catalana. Per ora la nuova ondata di contagi non ha invece avuto ripercussioni drastiche sulla tenuta degli ospedali. Un rapido aumento dei nuovi casi positivi si sta registrando anche in diverse altre regioni della Spagna, in particolare in regioni del nord come la Galizia. “Viviamo una nuova ondata di contagi che ha una velocità impressionante”, ha scritto ieri su Twitter il vicepresidente della Castiglia e León, Francisco García Igea

  • Israele, aumentano contagi fra vaccinati

    I dati sulla diffusione del coronavirus in Israele, uno dei Paesi con il più alto numero di persone completamente vaccinate, dimostrano che la variante delta, associata alla cancellazione delle restrizioni, provoca una riduzione di efficacia del vaccino Pfizer/BioNTech usato per la campagna vaccinale del Paese, scrive Fortune. Fra il 2 maggio al 5 giugno, il vaccino aveva dimostrato, sul campo in Israele, di avere una efficacia del 94,3 per cento. Dal 6 giugno, cinque giorni dopo che il governo ha cancellato le restrizioni contro il covid, all’inizio di luglio, l’efficacia è crollata al 64 per cento. Venerdì scorso, il 55 per cento dei nuovi contagi erano persone già vaccinate. E’ invece solo attenuata la protezione contro i casi gravi e il ricovero, si precisa. Fra il 2 maggio al 5 giugno la protezione contro il ricovero del vaccino è stata del 98,2 per cento, contro quella del 93 per cento registrata dal 6 giugno al 3 luglio. Ieri c’erano in Israele 35 casi gravi di Covid, contro i 21 del 19 luglio scorso.

  • In Veneto 45 nuovi casi e nessun decesso

    Sono 45 i nuovi positivi al Covid-19 in Veneto su 5.106 tamponi e un’incidenza dello 0,88%. I ricoverati totali sono 251 (-1), 238 in area non critica e 13 in terapia intensiva, in calo di un'unità. I morti sono 11.619, dato invariato nelle ultime 24 ore. Sono alcuni dei dati comunicati dal presidente della Regione, Luca Zaia, in conferenza stampa.

  • Cartabellotta (Gimbe): “Per la scuola rischiamo stessi problemi dell’anno scorso”

    “Noi al momento nella fascia 12-19 abbiamo l'82,6% non vaccinato. La preoccupazione di Miozzo è anche legata al fatto che non abbiamo fatto interventi strutturali nelle scuole. Se non si interviene in questi mesi estivi le problematiche saranno le stesse dell'anno scorso. A maggior ragione la vaccinazione è un'arma che dovrebbe essere utilizzata”. Così Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, intervenuto a ’L'Italia s'è desta’ su Radio Cusano Campus, commentando l'intervista di Agostino Miozzo, ex portavoce del Cts, che a ’La Stampa’ ha evidenziato che per la scuola “non facciamoci illusioni, sarà un altro anno da vivere in emergenza, la scuola apre domani e miracoli non se ne fanno”.

  • Gb, Kate Middleton in isolamento per due settimane

    La Duchessa di Cambridge, Kate Middleton, dovrà osservare due settimane di auto-isolamento dopo essere entrata in contatto con una persona che in seguito è risultata positiva a un test sul Covid-19. Lo scrive la Bbc. La consorte del principe William stamani avrebbe dovuto presenziare a una messa alla cattedrale di St. Paul in onore del personale del servizio sanitario nazionale (Nhs) nella lotta al Coronavirus. “Sua altezza reale non ha alcun sintomo, ma sta seguendo le indicazioni fondamentali del governo e sta osservando l’auto-isolamento in casa”, si legge in una nota di Kensington Palace citata dall’emittente.

  • Umbria, rimangono libere terapie intensive

    Continuano a essere libere da pazienti Covid, per il secondo giorno consecutivo, le terapie intensive dell’Umbria. Lo riporta il sito della Regione. Salgono invece da 11 a 12 i ricoverati totali. Nell’ultimo giorno sono stati accertati tre nuovi positivi e 13 guariti mentre rimangono stabili a 1.421 i deceduti. Gli attualmente positivi sono ora 674, dieci in meno di domenica. Sono stati processati 446 tamponi e 229 test antigenici, con un tasso di positività dello 0,4 per cento.

  • Ocse: inflazione area balza al 3,8% a maggio da 3,3% in aprile

    L'inflazione continua a salire nei Paesi industrializzati. A maggio l'indice dei prezzi al consumo è aumentato al 3,8% su base annua nell'area Ocse, dal 3,3% di aprile. I prezzi dell'energia sono aumentati del 18,6%, il tasso più alto del settembre 2008, contro +16,3% in aprile. L'inflazione dei prezzi alimentari, per contro, ha registrato un nuovo rallentamento, scendendo all'1,4% dall'1,6 per cento. L'andamento dei prezzi di energia e generi alimentari – rileva per altro l'Ocse in un comunicato – riflette in gran parte il divario rispetto alla base di partenza che un anno fa accusava in pieno l'impatto della pandemia di Covid-19. Escludendo energia ed alimenti, l'inflazione di base risulta del 2,9% a maggio, contro il 2,4% di aprile ed è il tasso più alto dall'agosto 2002.

  • In Trentino Alto Adige boom estetisti e sarti. Falegnami in estinzione

    Aumentano le imprese artigiane dell’edilizia, il settore estetico cresce del 13 per cento e la sartoria dell’11 per cento. In via di estinzione, invece, i falegnami. Sono i dati dell’ultimo report di Cna-Shv del Trentino Alto Adige che ha analizzato i numeri dell’istituto di ricerca delle Camere di commercio per capire come e in che modo la pandemia abbia ridisegnato la mappa regionale dei mestieri. Con il Pil che nel 2020 è crollato del 10 per cento, la modesta previsione di crescita per l’anno in corso e il 2,3 per cento in più di disoccupati rispetto al 2019, la Confederazione degli artigiani ha scandagliato lo stato di salute delle imprese associate. “L’artigianato, da dicembre 2020 a maggio 2021, è passato da 13.994 a 14.137 imprese - spiega Claudio Corrarati, presidente di Cna-Shv -. Ottima la performance del comparto edile: tra le nuove imprese risultano 15 muratori, 7 aziende di movimento terra, 3 elettrotecnici, 19 pittori, ben 40 ditte di altri settori delle costruzioni. Crescono anche i mestieri legati ai servizi come, appunto, estetisti e sarti. Il quadro complessivo dal rapporto dimostra che la pandemia sta valorizzando i mestieri del saper fare, frutto di elevata competenza e conoscenza anche tecnologica. L’artigianato, fatto di micro e piccole imprese, si sta confermando una concreta opportunità di lavoro autonomo e dipendente anche durante la peggior crisi economica dal periodo bellico ad oggi”. Riflessione a parte sul calo vertiginoso dei falegnami.

  • YouTube lancia iniziativa per invitare a vaccinarsi

    YouTube lancia oggi una iniziativa di comunicazione a sostegno di “Riprendiamoci il gusto del futuro”, la campagna promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per la diffusione della vaccinazione contro il Covid-19 tra gli italiani. L'impegno di YouTube si sostanzia in un video informativo dal claim Let’s get the facts (ovvero Tieniti informato) con contenuti approvati dal Ministero della Salute. Obiettivo è ricordare alla popolazione - comprese le giovani generazioni ora vaccinabili - l’importanza di consultare informazioni autorevoli sui vaccini. Accanto a questo, una playlist video che incoraggia a informarsi e vaccinarsi. Con il 67% della popolazione italiana totale di età superiore a 18 anni che utilizza YouTube ogni mese (88% della fascia demografica 25-54 anni) YouTube vuole contribuire a raggiungere gli italiani con il messaggio secondo cui la lotta contro il Covid-19 non è finita, e che consultare informazioni autorevoli sulla vaccinazione è un passo fondamentale nel nostro percorso di ritorno alla normalità. Francesca Mortari, Director YouTube Partnership per il Sud Europa, ha commentato: “YouTube è orgogliosa di collaborare con il Ministero della Salute e sostenere la campagna ’Riprendiamoci il gusto del futuro’ promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con la collaborazione del Ministero della Salute.

  • Ue, Eurostat: In anno Covid reddito -7%. Sale rischio povertà Italia

    Nel 2020, l’anno della pandemia, il reddito da lavoro medio della popolazione in età lavorativa (18-64 anni) nell’Ue è diminuito del 7% rispetto al 2019. Tuttavia, il reddito familiare disponibile medio e il tasso di rischio di povertà sono rimasti stabili a livello europeo, ma con tendenze diverse tra i Paesi e l’Italia tra quelli dove l’incremento del tasso di rischio povertà è stato più alto. Lo comunica Eurostat che oggi ha diffuso le prime stime sulla disparità di reddito nel 2020. “Le perdite che riguardano il reddito da lavoro - si legge nella nota dell’Eurostat - sono in gran parte dovute all’aumento senza precedenti del numero di lavoratori assenti dal lavoro o a orari ridotti. Tuttavia, i consueti trasferimenti e tasse governativi, nonché le politiche temporanee, hanno contribuito a compensare l’impatto della crisi Covid-19 sul reddito disponibile delle famiglie”.

  • La Gran Bretagna si prepara alla fine delle restrizioni tra due settimane

    Boris Johnson chiede ai britannici di “agire con giudizio”per proteggere se stessi ora che si avvicina il completo ritorno alla normalità con la totale riapertura di tutte le attività economiche prevista entro due settimana quindi a fine luglio. Si attende oggi una conferenza stampa del premier britannico in cui dirà che il Paese deve imparare a convinvere con il virus come fa con una normale influenza. Da questo appuntamento ci si attende che Jonhson dirà che non sarà più obbligatoria la mascherina mentre lui prepara la fase finale della sua roadmap per uscire dalla pandemia.

  • Miozzo, «settembre è domani e a scuola sarà ancora emergenza»

    "Non facciamoci illusioni. Sarà un altro anno da vivere in emergenza, la scuola apre domani e miracoli non se ne fanno". Così a 'La Stampa' Agostino Miozzo, ex capo del Comitato tecnico scientifico per l'emergenza Covid, secondo cui la variante Delta "diventerà prevalente e, probabilmente, da qui a settembre vedremo un rialzo dei contagi. Non andrà come l'anno scorso, non avremo picchi di ricoveri in terapia intensiva o diversi di morti al giorno, ma saremo comunque in una situazione di instabilità, con focolai che si svilupperanno qua e là. Senza essere una Cassandra, non mi sentirei troppo tranquillo". "In Italia abbiamo più di 2 milioni e mezzo di over 60 ancora in attesa di vaccinazione - ricorda Miozzo - E' un vulnus molto serio di fronte all'arrivo della variante Delta. E mi chiedo: quanti di questi sono operatori scolastici? Sappiamo che circa il 15% del personale scolastico, oltre 200mila persone, non ha ricevuto nemmeno una dose. I più anziani tra loro rischiano conseguenze serie in caso di focolai a scuola. E' un problema che va affrontato subito. Credo che in questa fase serva una forte moral suasion verso i reticenti, ma che in prospettiva si deve andare verso l'obbligo di vaccinazione per chi sta a contatto con gli studenti. Se hai la possibilità di vaccinarti e ti rifiuti, non puoi andare in classe".

  • Russia, muore a 82 anni il regista Vladimir Menshov

    Il regista russo Vladimir Menshov, vincitore del premio oscar con il film ’Mosca non crede alle lacrime’, è morto a 82 anni dopo aver contratto il coronavirus. Lo fa sapere il Mosfilm, citato da RIA Novosti.

  • Israele nota una diminuita efficacia del vaccino Pfizer rispetto alla variante Delta

    In Israele si nota una diminuita efficacia del vaccino Pfizer-BionTech davanti alla diffusione della variante Delta in combinato con la fine delle restrizioni decise dal governo, riporta il sito di informazione Ynet che cita i dati del ministero della Salute.

  • Costa, «20 mln di italiani vaccinati, non fermiamoci»

    “Venti milioni di vaccinati, 1 italiano su 3 ha completato il ciclo vaccinale! Oltre 33 milioni di concittadini hanno ricevuto almeno la prima dose. Non dobbiamo fermarci: continuiamo a vaccinarci e a rispettare con prudenza e responsabilità le regole”. Lo scrive su Twitter il sottosegretario alla Salute Andrea Costa.

  • Usa donano a El Salvador 1,5 mln di dosi di vaccino

    El Salvador ha ricevuto 1,5 milioni di dosi del vaccino Moderna contro il Covid-19 donate dagli Stati Uniti nell’ambito del programma Covax, secondo quanto annunciato dal ministero della Salute. Si tratta del sesto lotto giunto nel Paese, grazie all’iniziativa internazionale Covax, ha precisato il ministro della Salute Francisco Alabí, ricevendo la donazione all’aeroporto Óscar Arnulfo Romero, 40 km a sud-est di San Salvador. In totale, con questa donazione dagli Stati Uniti, El Salvador ha ricevuto “circa due milioni” di dosi di vaccino nell’ambito di Covax, ha affermato Alabi. Il dispositivo Covax, una partnership tra l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), la Vaccine Alliance (Gavi) e la Coalition for Innovations in Epidemic Preparedness (Cepi), mira a garantire l’accesso ai vaccini dei paesi più poveri. Dal lancio del suo programma di vaccinazione a febbraio, El Salvador ha ricevuto 5.346.760 dosi di vaccino in 17 lotti, di cui nove acquistati direttamente da gruppi farmaceutici, due donazioni - una dalla Cina e l’altra dal Messico - e il resto da Covax. Finora El Salvador ha vaccinato 2,8 milioni di persone e mira a vaccinare 4,5 dei suoi 6,7 milioni di abitanti. Dall’inizio della pandemia di Covid-19, El Salvador ha contato 79.790 contagi e 2.409 decessi.

  • Francia: indice Pmi servizi a 57,8 a giugno (da 56,6 maggio), il massimo dal 2018

    L'ulteriore allentamento delle restrizioni anti-Covid ha dato nuovo ossigeno alle attività del terziario in Francia, permettendo al settore di segnare un nuovo mese di ripresa, completando così il trimestre all'insegna della crescita. L'indice Pmi dei servizi calcolato da His Markit è così salito a 57,8 a giugno, dal 56,6 di maggio, segnando il livello più alto dall'inizio del 2018. La produzione ha beneficiato di un nuovo, salutare incremento della domanda per servizi francesi, che registrano tra l'altro anche il primo aumento delle commesse dall'estero dal febbraio 2020. Il miglioramento complessivo ha portato a un ulteriore aumento dei volumi di lavoro da smaltire, sostenendo la crescita dell'occupazione. La fiducia delle imprese resta altamente positiva, ma l'aumento dei prezzi da parte dei fornitori ha portato a un aumento dei costi input ai massimi da 17 mesi, che ha indotto le aziende ad alzare a loro volta i prezzi ai clienti, determinando l’aumento dei prezzi fatturati maggiore da quasi 10 anni. Nel suo insieme, il settore privato francese registra la maggiore crescita dell'attività globale da 41 mesi e per la prima volta dal luglio 2020 è l'incremento del settore dei servizi ad essere più elevato rispetto a quello del manifatturiero.

  • Torna in lockdown città cinese a confine con Birmania

    La città cinese di Ruili, al confine con la Birmania, è tornata in lockdown e ha avviato un nuovo ciclo di test di massa dopo il rilevamento di tre casi di infezioni di Covid-19 importati dal vicino Stato. E’ lo scenario che, a distanza di 4 mesi, si sta ripetendo nel tentativo delle autorità locali di stroncare il nuovo focolaio coronavirus che ha interessato la città che conta oltre 200.000 abitanti ed è un importante punto di passaggio da Muse, nel vicino Myanmar. Uno dei tre pazienti infetti è un cittadino birmano, secondo quanto hanno riferito le autorità sanitarie dello Yunnan. La Cina ha chiuso il principale ponte e l’attraversamento per il Myanmar a marzo, quando il Covid-19 ha coiminciato a colpire il Paese sconvolto dalla presa del potere dei militari. Le autorità cinese, sui timori di ondate di rifugiati, hanno anche aumentato i pattugliamenti negli ultimi mesi per prevenire gli ingressi illegali e reprimere il traffico di esseri umani. Ruili testerà tutti i suoi residenti in due giorni, mentre i viaggi non essenziali saranno vietati fino a nuovo avviso, ha comunicato il governo locale. Solo un componente per famiglia potrà uscire per acquistare i beni di prima necessità durante il lockdown. La città ha già testato tutti i suoi abitanti dopo il piccolo focolaio di aprile, esortando alla vaccinazione di massa.

  • Ordine medici Napoli, «preoccupa aumento casi da variante Delta»

    “Preoccupa l'aumento dei casi di variante Delta che si stia ormai registrando a Napoli e provincia” e nello stesso tempo “c’è una vera e propria fuga dai vaccini”. Lo sottolinea Bruno Zuccarelli, presidente dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e provincia, in una nota. I vaccini sono “l'unica arma che possiamo usare per evitare di ritrovarci a ottobre nel pieno di una nuova ondata . ricorda Zuccarelli - L'Organizzazione mondiale della sanità e gli organi sanitari europei e italiani hanno confermato che la doppia dose di vaccino è efficace e può proteggerci dal rischio di una nuova ondata, ma nonostante gli sforzi messi in campo dalle Asl e il primato che la Campania ha avuto nelle somministrazioni, siamo ben lontani dall'immunità di gregge”.

  • Spagna: indice Pmi servizi a 62,5 a giugno, al top da marzo 2000

    La ripresa del terziario in Spagna ha segnato una decisa accelerazione a giugno, con un rafforzamento dei tassi di crescita dell'attività, delle nuove commesse e dell'occupazione. L'indice del settore calcolato da Ihs Markit il mese scorso è salito a 62,5 dal 59,4 di maggio, mettendo a segno la crescita maggiore per i servizi dal marzo 2000. Si tratta inoltre del terzo mese consecutivo di aumento dell'attività, ovvero sopra la soglia di 50, che fa da spartiacque tra contrazione e crescita. Alla base della maggiore espansione del terziario in 21 anni vi è il continuo allentamento delle restrizioni contro il Covid-19, che ha permesso la riapertura di strutture chiuse a causa della pandemia. A beneficiare della ripartenza sono stati in particolare i segmenti dell'hospitality e dei trasporti. Le aziende riferiscono, oltre a un netto aumento dell'attività, anche una crescita delle nuove commesse, che è a sua volta al top dal giugno 2000, per quanto le fonti della domanda sia soprattutto domestiche. Stanno migliorando anche le esportazioni, che però continuano a risentire dei limiti legati ai viaggi e al turismo. L'occupazione è aumentata per il terzo mese consecutivo, al tasso maggiore da oltre tre anni e la fiducia delle imprese è al top da 17 anni. Al tempo stesso, sono in aumento i costi di vari beni e servizi e questo ha portato i prezzi input a segnare l'aumento maggiore dal luglio 2008.

  • Epidemiologa Salmaso, «infezioni aumenteranno, rispetto misure e cautela»

    “Le varianti sono un fenomeno naturale ed è difficile prevedere l’evoluzione dove vada. Quello che vediamo oggi è la variante che circola meglio, giusto riporre fiducia nei vaccini ma c’è una fetta molto ampia di popolazione che non è stata vaccinata, quindi si deve continuare a ripetere come un disco rotto che bisogna mantenere tutte le cautele e le contromisure per circoscrivere i focolai. I numeri di casi delle nuove infezioni accertate aumenteranno e dobbiamo aspettarcelo ma se riusciamo a tenerle sotto controllo nelle persone più vulnerabile, senza avere incremento dei decessi e dei ricoveri delle terapie intensive, sarà un buon risultato. Per farlo servono cautele soprattutto nei non vaccinati”. Lo ha detto l’epidemiologa Stefania Salmaso ospite di ’Agorà Estate’ su Rai Tre

  • Vaccini, in Iran test clinici dell’australiano Covax-19

    La startup australiana Vaxine sta conducendo sperimentazioni cliniche del suo vaccino contro il Covid-19 in Iran, con il suo partner biotech di base a Teheran, CinnaGen. La compagnia di Adelaide, fondata dallo specialista di endocrinologia della Flinders University, Nikolai Petrovski, ha avviato la fase 2 della sperimentazione in maggio, con la partecipazione di 400 volontari, cui è stato somministrato il prodotto di Vaxine o un placebo, con due dosi a distanza di 21 giorni. Il vaccino, chiamato Covax-19, ma che può essere rinominato Spikogen quando sarà commercializzato, è a base proteica con una versione sintetica della proteina Spike del virus, per stimolare la risposta immunitaria. La compagnia ha dovuto ricorrere a un paese con un numero considerevole di casi di coronavirus come l’Iran, per avviare sperimentazioni umane - spiega Petrovski. “Il nostro partner CinnaGen ci ha detto di aver cercato attorno al mondo la migliore tecnologia vaccinale e di aver scelto noi”. Per il lancio del vaccino c’è tuttavia molta strada da fare, poiché i dati delle sperimentazioni dovranno prima essere pubblicati e sottoposti a revisione paritetica.

  • Locatelli: Sì a riapertura discoteche ma non sarà indiscriminata

    “E’ vero che riapriranno le discoteche, ma solo nelle regioni in zona bianca e al 50% alla capienza e solo per chi ha il green pass. Non è una riapertura indiscriminata, in autunno molto dipenderà dalla responsabilità dei nostri comportamenti e dall’andamento della campagna vaccinale”. Così Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e coordinatore del Cts, intervenuto ai microfoni di Radio Anch’Io Sport su Radio1.

  • Figliuolo: dosi sufficienti per andare spediti

    «Le dosi sono sufficienti per procedere spediti nella campagna vaccinale». Così il commissario Francesco Paolo Figliuolo in un’intervista al Corriere della Sera risponde alle Regioni che lamentano ritardi nella campagna vaccinale per questioni di approvvigionamento. «Se confrontiamo luglio con giugno c’è una flessione del 5% dei vaccini Pzifer e Moderna, non parlerei di ritardi. Tra luglio e settembre avremo un approvvigionamento di circa 45,5 milioni di dosi di questi vaccini, che sono i più usati - aggiunge - A luglio è prevista la disponibilità di circa 14,5 milioni di dosi, rispettivamente 12,1 milioni di Pfizer e 2,4 di Moderna, che assicureranno anche le vaccinazioni eterologhe, per gli under 60 che hanno fatto come prima dose il vaccino AstraZeneca». La media che l’Italia sta tenendo sulle vaccinazioni secondo il generale è «di oltre 500 mila inoculazioni al giorno».

    Francesco Figliuolo - ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

    Secondo il commissario per l’emergenza Covid, per raggiungere l’immunità di gregge «il ritmo è buono. Sabato abbiamo superato la soglia di 52,6 milioni di somministrazioni. Vuol dire che il 61% dei cittadini ha fatto almeno una dose e il 36% della popolazione anche la seconda. È un risultato pienamente in linea con il piano elaborato a marzo. È un piano flessibile e quindi io sono sicuro di dire che entro il 30 settembre avremo raggiunto l’80% della popolazione». Sul fronte delle fasce di età, per quanto riguarda gli over 60 «a fronte di una platea di 18,1 milioni di persone, 2,5 milioni non hanno ancora ricevuto alcuna somministrazione. È una priorità assoluta. Il motivo è evidente: dobbiamo mettere in sicurezza gli anziani e le persone più fragili, cioè coloro che sono più vulnerabili rispetto alle conseguenze nefaste del Covid». Infine la variante Delta che sta diventando predominante in Italia: «Il ciclo vaccinale completo è l’unico rimedio».

  • Regno Unito: attesa per annuncio di Johnson su fine restrizioni

    Attesa nel Regno Unito per le dichiarazioni del premier Boris Johnson sulla prevista revoca, il prossimo 19 luglio, delle ultime restrizioni anti-Coronavirus. Stando alle anticipazioni, il capo del governo di Londra si appresterebbe a parlare, nel corso di una conferenza stampa in programma da Downing Street nel pomeriggio, della necessità di «cominciare ad imparare a convivere con il virus». Johnson sottolineerà «il successo dell’andamento del programma di vaccinazioni» - che ha portato al momento alla somministrazione di almeno una dose di antidoto all’86% della popolazione - ma non nasconderà il fatto «che la pandemia non è finita» e che anzi «i casi continueranno ad aumentare nelle prossime settimane».

  • Biden: la pandemia non è ancora sconfitta

    Il Covid «non è stato ancora sconfitto». Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden invitando i connazionali a vaccinarsi, «l’azione più patriottica possibile», durante la festa nazionale americana. Tuttavia, ha sottolineato, gli Usa hanno «preso il sopravvento» sul virus che «non controlla più le nostre vite». Biden si è detto comunque preoccupato per la rapida diffusione della variante Delta e per il basso tasso di vaccinazione in alcune aree del Paese.

  • Venezuela a Covax: vaccini o ci ridiano i soldi

    Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha rivolto un ultimatum al programma Covax, volto a garantire un accesso equo ai vaccini anti-Covid 19, assicurando che il suo Paese ha pagato per i vaccini ma non li ha ancora ricevuti. «Il sistema Covax ha fallito. Abbiamo fatto la nostra parte, ora o ci mandano i vaccini o ci restituiscano i soldi», ha detto Maduro alla televisione nazionale, aggiungendo che il suo Paese ha versato 120 milioni di dollari al sistema dell’Organizzazione mondiale della sanità senza ricevere nulla.

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