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Coronavirus ultime notizie: vaccini, weekend dei record: secondo giorno oltre 600mila dosi

Notizie in tempo reale

Coronavirus, i vaccinati al 5 giugno 2021
  • Francia, 5.070 nuovi casi e 25 morti

    In Francia, nelle ultime 24 ore, si registrano 5.070 nuovi casi di coronavirus. I morti sono stati 25 e portano il totale delle vittime, dall’inizio della pandemia, a quota 83.572.

  • Lazio, 3,7 milioni di vaccinati: un cittadino su due ha avuto almeno una dose

    «Nella giornata di oggi sono stati superati i 3,7 milioni di vaccini effettuati nel Lazio. Più di un cittadino su due ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino». Lo comunica in una nota l’Unità di Crisi Covid della Regione Lazio

  • In arrivo 4,1 milioni di dosi per settimana prossima

    È previsto per la prossima settimana l’arrivo di circa 4,1 milioni di dosi di vaccino in Italia. Nello specifico, si prevedono 3 milioni di Pfizer, 500mila di Vaxzevria (Astrazeneca), 400mila di Moderna e 200mila di Janssen (Johnson & Johnson).

  • Vaccini, weekend dei record: secondo giorno oltre 600mila dosi

    Weekend da record sulle somministrazioni di vaccino anti-Covid in Italia. Per il secondo giorno consecutivo sono state raggiunte le 600mila iniezioni nell’arco di 24 ore. E’ quanto emerge dall’aggiornamento ancora parziale dei dati di ieri, secondo cui le inoculazioni sono state 598.582, ma il numero è destinato a crescere ulteriormente nelle prossime ore. Sulla giornata di venerdì era stato invece registrato il record assoluto di 607mila vaccinazioni.

  • Uk, il ministero della Salute: la variante delta potrebbe rallentare le riaperture

    ll ministro alla salute della Gran Bretagna fa sapere che la variante delta che sta rapidamente diventando la variante dominante del coronavirus nel Regno Unito, è del 40% più trasmissibile rispetto ai ceppi esistenti nel paese. Matt Hancock ha riconosciuto che l’aumento dei casi della variante delta potrebbe ritardare il piano del governo di eliminare la maggior parte delle restanti restrizioni di isolamento il 21 giugno. Ha anche detto che non escluderebbe la continuazione delle misure come mascherine in ambienti pubblici e smart working.

  • Emilia Romagna, 172 nuovi casi in un giorno

    Dall’inizio dell’epidemia da coronavirus, in Emilia Romagna si sono registrati 384.820 casi di positività, 172 in più rispetto a sabato, su un totale di 11.644 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da sabato è del 1,5%. Si registra un nuovo decesso in provincia di Modena: un uomo di 60 anni il cui decesso è stato registrato dall’Ausl di Reggio Emilia. In totale, dall’inizio dell'epidemia i decessi in Emilia Romagna sono stati 13.209. Questi i dati relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

  • Green pass, Sileri: 2 tamponi gratis a settimana per famiglia

    Due tamponi gratuiti a settimana per famiglia per ottenere il green pass: è la proposta del sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, secondo il quale presto il green pass, attualmente in formato cartaceo, «diventerà una realtà informatizzata grazie a un’applicazione». Sulla proposta dei due tamponi gratuiti a settimana per le famiglie, Sileri ha osservato che chi ha fatto il vaccino ha il green pass, ma «nelle famiglie che hanno figli sotto i 12 anni che non possono fare il vaccino «è chiaro che i figli devono fare il tampone, che ha un costo ed è giusto che questo venga pagato dallo Stato». Per Sileri «è evidente che, col procedere dell’attivazione sempre più completa del green pass, sia necessario muoversi in questa direzione per garantire un numero di tamponi alle famiglie perché possano circolare». In un Italia «progressivamente più bianca» il green pass non è necessario passare da regione a regione, «ma il green pass sarà necessario per spostarsi in un’altra nazione ed è importante quindi garantire a coloro che non vogliono o non possono fare il vaccino una diagnostica che consenta avere un green pass». Sulla necessità di fare il tampone per chi è vaccinato, il sottosegretario ha osservato che si tratta di una misura ridondante. «È chiaro che se hai fatto il vaccino non devi fare il tampone, salvo che non si abbiano dei sintomi, ma se si hanno dei sintomi respiratori è chiaro che si deve fare un tampone. Verosimilmente sarà qualcos’altro, ma non possiamo escludere una variante o un qualcosa che possa accadere anche in chi è vaccinato».

  • Franceschini: «Rivediamo le regole, il turismo tornerà in fretta»

    «In questa giornata stanno insieme tante cose importanti e simboliche. È un altro passo per la ripartenza del Paese che ha voglia di tornare alla normalità dopo aver attraversato un periodo difficile in cui le persone, le comunità, le istituzioni hanno combattuto e alla fine si comincia a vedere una stagione positiva davanti a noi per cui ancora dovremo impegnarci». Lo ha detto il ministro della Cultura, Dario Franceschini, intervenendo prima della partenza del viaggio inaugurale del treno storico fra Firenze e Ravenna dedicato ai 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. «Per quanto riguarda l’obbligo di quarantena per i turisti provenienti da paesi extra Europa, come gli americani, stiamo rivedendo le regole. Ci sono regole che valgono dentro l’Ue e regole che vorremmo comuni con i paesi fuori dall’Unione europea, ma il turismo tornerà in fretta».

  • Residenti di Guangzhou esortati a restare in città

    L’amministrazione di Guangzhou, nella Cina meridionale, ha chiesto ai suoi residenti di non lasciare la città se non strettamente necessario, come precauzione contro l’ultima ondata di Covid-19. Il quartier generale della città per il controllo e la prevenzione del nuovo coronavirus ha inoltre dichiarato che a partire da mezzogiorno di domani, coloro che lasceranno la città dovranno fornire un esito negativo del test molecolare entro 48 ore prima della partenza. La provincia cinese del Guangdong nella giornata di sabato ha registrato 7 casi confermati e 3 casi asintomatici trasmessi a livello locale, secondo quanto dichiarato dalla Commissione Sanitaria Provinciale. Tutti i casi sono stati riportati a Guangzhou, capoluogo della provincia, che durante l’ultima ondata iniziata il 21 maggio, ha riportato un totale di 94 infezioni, tra cui 80 casi confermati e 14 asintomatici. Sabato, il capoluogo ha esteso la sua ultima campagna di test molecolari per raggiungere tutti i residenti, dopo che altri quattro distretti hanno annunciato il lancio di test «all-inclusive».

  • Nuovo lotto Sinovac per le Filippine

    Questa mattina le Filippine hanno ricevuto un ulteriore lotto di vaccino Sinovac, CoronaVac, dalla Cina. La Cina ha donato il primo lotto di CoronaVac alle Filippine il 28 febbraio, permettendo al Paese del sud-est asiatico di iniziare la sua campagna di vaccinazione il primo marzo. Le Filippine hanno somministrato oltre 5 milioni di dosi di vaccini fino al 30 maggio, principalmente agli operatori sanitari in prima linea, agli anziani e alle persone con patologie pre-esistenti. Il Paese mira a vaccinare 70 milioni di persone quest’anno e fino alla giornata di ieri ha registrato 1.262.273 casi confermati di Covid-19, di cui 21.732 decessi.

  • In Puglia 139 nuovi casi

    In Puglia sono stati registrati 4.699 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 139 nuovi casi positivi (sabato erano stati 161), con una incidenza del 2,9. Dei nuovi casi, 18 sono in provincia di Bari, 25 in provincia di Brindisi, 22 nella provincia Bat, 33 in provincia di Foggia, 26 in provincia di Lecce, 15 in provincia di Taranto. Le persone ricoverate sono 444 (12 meno del giorno precedente). Ci sono anche stati tre morti, uno ciascuno nelle province di Lecce, Bat e Taranto. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 2.530.335 test. 226.011 sono i pazienti guariti. 18.830 sono i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 251.382.

  • Germania, il 58% dei giovani tra i 16 e i 26 anni pronto a vaccinarsi

    La maggioranza dei giovani tedeschi sono pronti a vaccinarsi non appena sarà data loro la possibilità. È quanto emerge da un sondaggio YouGov che registra che il 58% degli intervistati tra i 16 ed i 26 anni sono pronti a vaccinarsi subito, con il 47% di loro che afferma che loro farebbe «senza alcun dubbio». Un altro 9%, pur dicendosi pronto a vaccinarsi, ammette però di avere qualche preoccupazione a riguardo. Da lunedì 7 giugno la Germania offrirà la vaccinazione a tutti gli adulti, sospendendo quindi la somministrazione per fasce di età.

  • Lazio, 233 nuovi casi e cinque morti

    In Lazio, su oltre 7mila tamponi nel Lazio (-3946) e oltre 11mila antigenici per un totale di oltre 18mila test, si registrano 233 nuovi casi positivi (+36), i decessi sono 5 (-4), i ricoverati sono 690 (-60). I guariti sono 1.125, le terapie intensive sono 125 (-1). Il rapporto tra positivi e tamponi è al 3,2%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende allo 1,2%. I casi a Roma città sono a quota 115. Lo comunica in una nota l’assessore alla Sanità e Integrazione socio-sanitaria della Regione Lazio, Alessio DAmato, sottolineando che «incidenza e rt sono da zona bianca» Nella giornata di sabato 5 giugno sono state somministrate 64.767 dosi in tutto il Lazio. È il dato più alto di somministrazioni quotidiane registrato dall’inizio della campagna vaccinale Primo Junior Open Day a Rieti grande successo con circa 200 dosi somministrate a utenti della fascia di eta' 12/16 anni. Previsti junior open day in tutto il Lazio. Open Week over 18 Astrazeneca festa della repubblica si conclude oggi. Grande adesione in tutti gli hub del Lazio che hanno aderito all'iniziativa. Sold Out anche gli slot last minute aggiuntivi messi a disposizione nel weekend.

  • Toscana, 193 casi e nove morti

    Sono 193 i nuovi casi di coronavirus e nove i decessi registrati in Toscana nelle ultime ventiquattro ore. Il dato è quello rilevato nel bollettino quotidiano che la Regione invia ogni giorno alla Protezione civile nazionale e che disegna l’andamento dell’epidemia. I 193 nuovi casi, trentanove in più di sabato, portano a 242.409 il conto totale delle positività registrate dall'inizio dell'emergenza sanitaria, sedici mesi fa. Sono 5.985 le persone al momento positive nella regione, 162 in meno (con una flessione del 2,6 per cento) rispetto al giorno prima e meno della metà rispetto a due settimane fa. Di questi i ricoverati sono 384 (23 in meno rispetto a ieri, in flessione del 5,7 per cento), di cui 93 in terapia intensiva (3 in meno, meno 3,1 per cento). Crescono di conseguenza anche i guariti: aumentati dello 0,2 per cento (aumenti di 346 rispetto al giorno precedente), raggiungono quota 229.666 (il 94,7 per cento dei casi totali).

  • Irlanda, scontri contro la polizia per gli assembramenti: 19 arresti

    Diciannove persone sono state arrestate a Dublino dopo la seconda notte consecutiva di violenze contro la polizia che era intervenuta per disperdere assembramenti nel centro della città e far rispettare le norme anti-Covid. Lo riporta la Bbc. Bottiglie di vetro e altri oggetti sono stati lanciati contro gli agenti da un gruppo di circa 200 giovani. Tre poliziotti sono rimasti feriti e un’auto è stata danneggiata. Diciassette adulti e due minorenni sono stati arrestati. I giovani sono stati subito rilasciati e saranno ora seguiti dal tribunale minorile. Sei persone hanno ricevuto un’ammonizione, un’altra è stata rilasciata in attesa di una convocazione per reati di ordine pubblico, mentre 10 sono già state accusate di reati di ordine pubblico e compariranno in tribunale in un secondo momento. Venerdì sera erano state 14 le persone fermate dalla polizia. «La pandemia di coronavirus rimane un’emergenza per la salute pubblica e la polizia continua a fare appello a tutti i cittadini affinché rispettino le linee guida e i regolamenti, al fine di continuare a salvare vite umane», ha detto la polizia in un comunicato.

  • Iss: i dati sui vaccini indicano protezione protratta nel tempo

    I dati più recenti, relativi a un periodo compreso fra 105 e 112 giorni dalla prima dose del vaccino anti Covid-19, suggeriscono «una protezione protratta nel tempo». Lo indica il secondo rapporto redatto dal gruppo di lavoro “Sorveglianza vaccini Covid-19” di Istituto Superiore di Sanità (Iss) e ministero della Salute, che aggiorna quello del 15 maggio scorso e anche questo frutto dell’analisi congiunta dei dati dell’anagrafe nazionale vaccini e della sorveglianza integrata Covid-19. «A partire dai 105-112 giorni dalla vaccinazione - si legge nel rapporto - si osserva una ulteriore riduzione del rischio di diagnosi, con un effetto simile negli uomini, nelle donne e in persone in diverse fasce di età». I dati confermano quelli rilevati nel primo rapporto, relativi a 13,7 milioni di persone vaccinate, con il rischio di decesso che scende del 95% e la riduzione del rischio di ricevere una diagnosi e di essere ricoverati in terapia intensiva, rispettivamente dell’80% e del 90%. Il nuovo rapporto, riferito a circa 14 milioni di persone vaccinate con almeno una dose, arriva ad una valutazione a oltre 130 giorni dalla somministrazione della prima dose. Rispetto al rapporto precedente, nella popolazione studiata sono aumentati i soggetti vaccinati nella classe di età da 40 anni in su e si riscontra un aumento delle vaccinazioni con Comirnaty (Pfizer/BioNTech) e Vaxzevria (AstraZeneca) e l’inizio delle somministrazioni del vaccino Janssen (Johnson&Johnson).

  • Giorgetti (Sviluppo economico): «Blocco licenziamenti va declinato settore per settore»

    «Il discorso del blocco dei licenziamenti e delle tutele, a mio giudizio, dovrebbe essere declinato più utilmente con una valutazioni di settore». Lo afferma il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, intervenendo al Festival dell’economia di Trento, parlando dell’ex Ilva. «Io credo che il blocco dei licenziamenti sia stata una misura eccezionale, che tale deve rimanere, dovuta a una situazione eccezionale. Non sono tra quelli che credono che i posti di lavoro si facciano con i decreti legge», sottolinea. Il problema, secondo Giorgetti, «è come gestire questa transizione. La ripresa, a mio giudizio, sarà in modo sorprendete più veloce di quello che pensiamo ma dipende da settore a settore».

  • Calo 5,8% in un giorno attuali positivi Umbria

    Scendono del 5,8 per cento in un solo giorno gli attualmente positivi al Covid in Umbria, 1.233 a domenica 6 giugno, 76 meno di sabato. Lo riporta il portale della Regione dedicato alla pandemia. Nell’ultimo giorno non sono state registrate altre vittime per il virus. I nuovi positivi sono 24 e i guariti cento. Sono stati analizzati 1.607 tamponi e 2.305 test antigenici. Il tasso di positività sul totale è quindi dello 0,61 per cento (sabato 0,48). Ancora in calo i ricoverati in ospedale, ora 51, sei in meno del giorno precedente, dei quali, uno in più, nelle terapie intensive.

  • Sette nuovi casi locali in Cina continentale

    In Cina continentale ieri sono stati segnalati 7 nuovi casi di Covid-19 trasmessi a livello locale nella provincia del Guangdong. Lo ha reso noto oggi la Commissione Sanitaria Nazionale nel consueto bollettino quotidiano. La stessa giornata ha visto anche la segnalazione di 23 nuovi casi importati nella Cina continentale, di cui 7 a Shanghai, 6 nel Sichuan, 2 per provincia nel Guangdong e nello Yunnan e uno ciascuno rispettivamente a Pechino, a Tianjin, nel Jiangsu, nello Zhejiang, nel Fujian e nello Shaanxi. A Shanghai sono inoltre emersi 2 nuovi casi sospetti importati. Non vi sono stati ulteriori decessi correlati alla malattia. Alla fine di ieri il totale dei casi importati nella Cina continentale ammontava a 6.137, tra i quali 5.840 pazienti dimessi e 297 tuttora ricoverati. Non sono stati segnalati decessi tra i casi importati. Il totale dei contagi confermati in Cina continentale al 5 giugno ha raggiunto quota 91.248, con 392 pazienti ancora in terapia, 10 dei quali in condizioni gravi.

  • Twitter sospende Naomi Wolf per disinformazione su vaccini

    Naomi Wolf è stata sospesa da Twitter per aver diffuso disinformazione sui vaccini, la pandemia ed il lockdown. L’autrice diventata famosa per il testo femminista “The Beauty Myth” , che ha oltre 140mila follower, nei suoi tweet ha affermato che i vaccini introducono «un software che può ricevere uploads» ed ha paragonato Anthony Fauci a «Satana». In uno dei tweet più recenti ha proposto di separare le urine e le feci dei vaccinati nei sistemi fognari e testare l’impatto sui non vaccinati attraverso l’acqua potabile.

  • Somministrate oltre 763 mln di dosi in Cina

    Fino alla data di ieri sono state somministrate oltre 763 milioni di dosi di vaccini in tutta la Cina, secondo quanto dichiarato oggi dalla Commissione Sanitaria Nazionale.

  • Giani: in Toscana 193 nuovi casi, tasso positivi 1,30%

    «I nuovi casi registrati in Toscana sono 193 su 14.814 test di cui 9.308 tamponi molecolari e 5.506 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 1,30% (3,3% sulle prime diagnosi)». Lo scrive il presidente della regione Toscana Eugenio Giani sulla sua pagina Facebook anticipando i dati dell’andamento del contagio. Sul fronte vaccinazioni, Giani sottolinea che «attualmente» sono state «somministrate 2.283.702» dosi.

  • 18enne ricoverata a Genova per trombosi dopo somministrazione vaccino

    Alisa e Regione Liguria segnalano il caso di una paziente di 18 anni con diagnosi di trombosi seno cavernoso, in attesa di valutazione per intervento chirurgico all'ospedale Policlinico San Martino di Genova. La giovane è stata vaccinata il 25 maggio nella Asl di residenza con vaccino AstraZeneca dopo anamnesi vaccinale negativa. Il 3 giugno si è recata in pronto soccorso con cefalea e fotofobia. È stata sottoposta ad esami: tac cerebrale ed esame neurologico entrambi negativi. È stata dimessa con raccomandazione di ripetere gli esami ematici dopo 15 giorni. Il 5 giugno è tornata in pronto soccorso con deficit motori. Sottoposta a Tac cerebrale con esito emorragico, è stata immediatamente trasferita alla Neurochirurgia del San Martino.

  • Rossi (Tim): «Tutto il mondo deve ’digitalizzarsi’, da imprese a governi»

    «Tutto il mondo deve ’digitalizzarsi’, su questo non c’è dubbio». «Abbiamo capito che il salto bisogna che lo facciano le imprese, gli stati, i governi». Lo afferma presidente di Tim, Salvatore Rossi, intervenendo al Festival dell’economia di Trento. «Gran parte delle risorse europee messe a disposizione l’anno scorso, una buona fetta di quelle risorse, sono dedicate alla transizione digitale che, a questo punto, deve impegnarci tutti», sottolinea. Parlando «da cittadino» Rossi sottolinea che si tratta di «uno sforzo collettivo che dobbiamo fare tutti quanti per fare il salto definitivo verso quel mondo futuro di internet 3.0, di connessioni diffusissime, disponibili a tutti, certamente neutrali, certamente efficienti e sicure. Soprattutto sicure perché la cyber security deve fare anch’essa un grande salto» perché «le utopie, come quelle dei fondatori di internet, si dimostrano ben presto carta straccia di fronte ai rischi e alle malignità che i malintenzionati poi mettono in campo».

  • Un decesso in Alto Adige, 13 i ricoveri in ospedale

    Un decesso per Covid in Alto Adige (sono 1.177 in totale da inizio pandemia), dove l’Azienda sanitaria provinciale, nelle ultime 24 ore, ha effettuato 584 tamponi molecolari e registrato 36 nuovi casi positivi. Sono inoltre 2 i test antigenici positivi (su 1.959 test eseguiti). Ai 608.331 test nasali eseguiti fino al 5 giugno (scuole escluse) sono risultate positive 803 persone. Mentre 720.660 test totali svolti in 536 scuole sono 566 quelli risultati positivi, di cui 266 confermati e 54 in attesa del risultato o da verificare. I pazienti Covid-19 ricoverati nei normali reparti ospedalieri sono 13, quelli in isolamento nelle strutture di Colle Isarco e Sarnes 15, mentre altri 3 pazienti sono ricoverati in terapia intensiva.

  • Israele: appello gruppo rabbini contro nuovo governo

    Crescono le tensioni attorno alla nuova maggioranza di governo in Israele. In una lettera aperta, alcuni tra i maggiori rabbini del Paese hanno fatto appello ai loro sostenitori «di fare di tutto» per assicurarsi che «il governo del cambiamento» venga evitato. «Non possiamo accettare una realtà in cui in Israele - è scritto nella lettera - si formi un governo che danneggi le maggiori questioni religiose e di Stato, accettate fin dalla nascita del Paese e fino ad oggi da tutti i governi». «Non c’è dubbio che questo governo danneggerà anche questioni di sicurezza, collegate alla nostra esistenza, visto che - ha proseguito la lettera riferendosi ala presenza nel governo del partito islamista Raam - si appoggia su sostenitori del terrorismo e include ministri che hanno fatto pressione sulla Corte Penale dell’Aja per indagare sull’esercito israeliano per crimini di guerra». I firmatari della lettera hanno tuttavia precisato che il suo contenuto non va inteso come «istigazione» e che si oppongono «a tutte le forme di violenza».
    Nel frattempo Idit Silman una deputata di Yamina - il partito di Naftali Bennett che guiderà come premier il nuovo governo - ha chiesto, secondo i media, la protezione della Sicurezza della Knesset a causa delle minacce ricevute. Silman - ha riferito la tv Kan - ha anche avvisato il proprio gruppo di essere stata seguita mentre era alla guida della sua auto da un’altra macchina con sconosciuti a bordo.

  • Rossi (Tim): «Epidemia ha “costretto” a salto formidabile nuove tecnologie»

    «L’epidemia ci ha costretti» a fare «un formidabile salto che in parte resterà». Lo afferma presidente di Tim, Salvatore Rossi, intervenendo al Festival dell’economia di Trento. Il covid «ci ha costretti, tutti come società e individuo, a fare un salto formidabile di addestramento delle nuove tecnologie e l’abitudine ad usarle».

  • Sold out Junior open day Rieti, raddoppiate dosi

    «Vista la grande adesione abbiamo raddoppiato il numero di dosi per l’iniziativa di oggi. Al momento sono circa 200 i ragazzi che si vaccineranno». A spiegarlo Emma Giordani, responsabile della campagna vaccinale per l’Asl di Rieti, in merito allo Junior Open day per la fascia 12-16 anni in corso a Rieti (leggi sotto, ndr). «Le operazioni si stanno svolgendo regolarmente - aggiunge - abbiamo consegnato i numeretti con doppia matrice dividendo in gruppi di 20 ragazzi l’ora per garantire il processo vaccinale a circa 200 persone».

  • Ministro Gb, variante Delta è 40% più trasmissibile

    La variante Delta del coronavirus, scoperta per la prima volta in India qualche mese fa, è «del 40% più trasmissibile». Lo ha detto il ministro della Salute britannico Matt Hancock alla Bbc. «Questo rende tutto più complicato», ha aggiunto sottolineando comunque che il numero dei ricoveri in questo momento nel Regno Unito non sta aumentando e la maggior parte delle persone in ospedale con il Covid-19 non ha ricevuto neanche una dose di vaccino.

  • Svizzera: covid ridurrà entrate fiscale in 2021

    I cantoni, le città e i comuni svizzeri si aspettano un calo significativo delle entrate fiscali nel 2020 e nel 2021. È il risultato di uno studio condotto dalla società di revisione e consulenza PwC Svizzera in collaborazione con l’Unione delle città svizzere. Secondo lo studio, la pandemia avrà un impatto notevole sul bilancio finanziario del 2021. Le perdite di entrate fiscali delle imprese (-23% per i cantoni, -16,6% per le città) sono più pronunciate di quelle dei privati (-1,1% per i cantoni, -1,6% per le città). Secondo gli autori, questo è probabilmente dovuto al fatto che le aziende sono più esposte ai rischi finanziari di Covid-19 rispetto ai privati. Questi ultimi, per esempio, ricevono un’indennità per il lavoro a tempo ridotto o, in caso di licenziamento, hanno diritto all’assicurazione contro la disoccupazione o all’assistenza sociale. Dal 2022 le entrate fiscali dovrebbero nuovamente aumentare e la situazione dovrebbe ritornare alla normalità. La maggioranza dei partecipanti allo studio non ritiene che gli aumenti delle tasse siano un mezzo appropriato per contrastare le perdite fiscali causate dalla Covid-19. Il debito dovrebbe registrare una forte crescita per gli anni dal 2019 al 2023 (cantoni con +36%, città con +72%). Nei cantoni l’incremento sarà brusco mentre nelle città e nei comuni più costante. Nei cantoni però il debito diminuirà più rapidamente. «Questo indica che i cantoni considerano che il loro ruolo sia quello di fornire aiuti di emergenza o in caso di difficoltà una tantum», ha detto Roland Schegg, co-autore dello studio e direttore di PwC Svizzera. Le città e i comuni dovranno invece affrontare gli effetti di Covid-19 sul lungo termine e questo graverà sui loro bilanci per diversi anni. Lo studio è stato condotto in marzo e aprile 2021 con un questionario online e interviste.

  • Al via Junior Open day a Rieti,in fila da ieri sera

    È partito a Rieti il primo Junior Open day del Lazio dedicato ai ragazzi tra i tra i 12 e i 16 anni. La prima vaccinazione è stata effettuata alle 9 in punto. Per l’appuntamento sono state previste 120 dosi Pfizer. E c’è chi per il timore di non riuscire a prendere il numero ha raggiunto l’ospedale provinciale de’ Lellis già ieri sera. «Temevo di non riuscire a fare il vaccino - ha detto un 12enne, tra i primi a vaccinarsi - sono qui da ieri sera. È importante fare il vaccino per tornare alla libertà».

  • Ictus a una settimana vaccino Covid, molto grave una 42enne

    Una donna di 42 anni di Lucca è ricoverata in condizioni gravissime nella terapia intensiva dell’ospedale Cisanello a Pisa dopo essere stata colpita da un ictus giovedì scorso. Una settimana prima, il 26 maggio, la 42enne era stata vaccinata con la prima dose di AstraZeneca: le era stata somministrata in occasione di un open day vaccinale a Lucca. E’ quanto riporta oggi La Nazione spiegando che i genitori della 42enne hanno deciso di chiedere copia della cartella clinica all’ospedale e di presentare un esposto ai carabinieri per capire se esista una correlazione fra vaccinazione e malore. La donna non aveva patologie pregresse e viene descritta come sempre in forma e molto attiva. La 42enne - che in occasione dell’open day era stata anche intervistata dalla Nazione raccontando la sua soddisfazione per essere riuscita a ottenere una dose, pur costretta a svegliarsi all’alba -, in seguito al malore del 3 giugno ha subito due interventi chirurgici: un primo, spiega sempre il quotidiano, di oltre cinque ore per ridurre i danni di una vasta emorragia cerebrale, a cui è seguita un’altra operazione per una seconda emorragia che l’ha colpita.

  • Ieri nel Lazio somministrate 64.767 dosi in un giorno, dato più alto da inizio campagna

    «Nella giornata di ieri, sabato 5 giugno, sono state somministrate 64767 dosi in tutto il Lazio. È il dato più alto di somministrazioni quotidiane registrato dall'inizio della campagna vaccinale». Lo comunica in una nota l'Unita di Crisi Covid della Regione Lazio.

  • Trentino: domani vaccini per over 40, poi aperti a tutti

    Zero decessi, 28 nuovi contagi e da domani via alle vaccinazioni per la fascia 40-44 anni. Il Trentino corre verso la zona bianca che dovrebbe arrivare il 14 giugno. Data che, stando alla tabella di marcia indicata da Provincia e azienda sanitaria, dovrebbe coincidere con le vaccinazioni senza più distinzioni delle fasce d’età, anche se ancora mancano le dosi. «Siamo fiduciosi che le dosi arrivino - fanno sapere dalla Provincia -. Il presidente Maurizio Fugatti ha scritto al commissario Figliuolo per chiedere di incrementare le consegne anche per compensare la disparità di trattamento avuta nei mesi scorsi».

  • Russia, 9.163 contagi e 351 vittime nelle 24 ore

    Nelle ultime 24 ore in Russia sono stati riportati 9.163 nuovi contagi (numero molto simile ai 9145 di ieri), con 351 vittime, in calo rispetto alle 399 di ieri.

  • Vaccini, in Sicilia 3 giorni di porte aperte a over 18 con AstraZeneca

    Scatta stasera alle 19 e fino alla mezzanotte l’iniziativa regionale Porte aperte AstraZeneca per tutti coloro, dai 18 anni in su, che vogliono sottoporsi volontariamente al vaccino AstraZeneca negli hub e punti vaccinali individuati dalle Asp siciliane. L’iniziativa, voluta dal governo Musumeci, che nasce per accelerare ulteriormente la campagna vaccinale degli over 18, si ripeterà con le stesse modalità anche domani lunedì 7 e martedì 8 giugno in tutti i punti vaccinali e hub individuati dalle singole Asp territoriali su base provinciale.

  • Coldiretti: triplicano incassi in primo weekend di riaperture

    Triplicano gli incassi nel primo weekend di riapertura anche al chiuso nei circa 360mila bar, ristoranti, pizzerie e agriturismi italiani che possono finalmente apparecchiare tutti i coperti disponibili, all'aperto e al chiuso, a vantaggio dell’intera filiera con cibi è vini invenduti dopo il lungo stop and go. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti nel sottolineare che si tratta di una svolta che fa salire ad oltre 7 milioni l'offerta totale di posti al tavolo a disposizione di cittadini e turisti lungo la Penisola, garantendo protezione al coperto anche dove ha colpito il maltempo. Nel weekend in cui si realizza la maggior parte del fatturato settimanale, si tratta di una boccata di ossigeno per la maggioranza di locali che - sottolinea la Coldiretti - non dispone in Italia di spazi all’aperto soprattutto nei centri storici delle città dove, nonostante le facilitazioni concesse dai comuni per la pandemia, i coperti disponibili sono limitati tra marciapiedi e traffico. Se il chiarimento sulle tavolate divide amici e comitive nei posti all'interno dei locali, a limitare ancora l'attività agli italiani che non si trovano in zona bianca resta anche il coprifuoco anche se che - continua la Coldiretti - dal 7 giugno si sposta alle 24. Un allungamento importante per gli agriturismi che sono situati nelle aree rurali lontani dalle città e quindi raggiungibili in tempi più lunghi dagli ospiti provenienti dai centri urbani.

  • Gerusalemme: marcia nazionalista ebraica rilancia tensioni

    A Gerusalemme torna a salire la tensione fra israeliani e palestinesi dopo che alcune organizzazioni nazionalistiche ebraiche hanno indetto per giovedì una grande marcia il cui itinerario attraverserà il rione islamico della Città Vecchia e si concluderà al muro del Pianto. Obietitvo della manifestazione - che è stata subito condannata dall’Autorità nazionale palestinese e da Hamas - è di celebrare la riunificazione di Gerusalemme seguita alla guerra dei sei giorni del 1967. Un mese fa la stessa marcia era stata troncata poco dopo l’inizio per gravi disordini sulla Spianata delle Moschee che avrebbero poi innescato un confronto armato fra Israele e Hamas. Il ministro della Difesa Benny Gantz si oppone alla nuova marcia, anche perché è stata organizzata in giorni di grande tensione in Israele per la formazione di un nuovo governo che escluderà il Likud e la destra nazionalista. Vivo allarme è stato espresso anche dal capo dello Shin Bet (sicurezza interna) Nadav Argaman secondo cui la forte polarizzazione politica in atto nel Paese «rischia di indurre alcuni gruppi o singoli ad intraprendere attività illegali e violente che potrebbero anche costare vite umane».

  • Nobel Economia Stiglitz: via brevetti a case farmaceutiche, vaccini per tutti

    «Nessuno è al sicuro se qualcuno non lo è. È per questo che servono riforme condivise e vanno tolti i brevetti alle case farmaceutiche». Parola del premio Nobel, Joseph Stiglitz. Dal palco del Festival dell’economia di Trento, Stiglitz detta le linee guida per uscire dalla crisi sanitaria ed economica. «I vaccini debbono essere messi a disposizione di tutti i Paesi se davvero si vuole uscire dal Covid - avverte il premio Nobel - Il Covid è stato un disruptor della situazione mondiale. L’accesso ai farmaci, la capacità di sviluppare nuovi mercati ed il debito che incombe sul mondo sono i tre principali problemi che richiedono riforme profonde. Nessuno è al sicuro come testimoniano le continue mutazioni del virus. L’economia si riprende dove la malattia si supera, la ripresa in tutto il mondo è necessaria. In India e Africa il virus non è sotto controllo. Le materie prime per fabbricarli, è il caso degli Usa, non sono esportabili, ma ora questo monopolio è un impedimento al welfare sociale - continua Stiglitz - I vaccini Mrna hanno qualcosa come 62 brevetti, a livello globale si deve decidere di dare royalties giuste, non astronomiche, alle case farmaceutiche».

  • Brunetta, con riforma PA primi 25 mld tra luglio e agosto

    «Negli ultimi giorni abbiamo approvato due decreti che rappresentano, come li definisco io, i tre pilastri del Recovery: la governance e le semplificazioni amministrative, nel primo provvedimento, e il reclutamento del capitale umano, nel secondo». Così Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione , in un’intervista a Il Messaggero. Per il ministro, «questi due decreti ci aprono non solo la cassaforte dei soldi, perché ci permetteranno di ricevere tra luglio e agosto i primi 25 miliardi del piano europeo, ma soprattutto ci aprono la cassaforte della credibilità».

    Il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta. (ANSA / Filippo Attili)

  • Rasi (ex capo Ema): giovani sono 2° pilastro campagna vaccinale

    «Non c'è nessuna ragione per non vaccinare adolescenti e i giovani sotto i 30 anni. Nel piano vaccinale questa popolazione è definita il secondo pilastro. Dopo aver messo in sicurezza la maggior parte dei vulnerabili sopra i 60 anni - e purtroppo una quota fra loro non hanno ancora preso appuntamento, non si sa per difficoltà logistiche o mancanza di volontà a farlo - è fondamentale proteggere adolescenti e giovani altrimenti il virus non verrà mai messo completamente al tappeto». Così al Corriere della Sera Guido Rasi, microbiologo, fino a novembre 2020 a capo dell'agenzia per i medicinali Ema e da marzo 2021 consulente del commissario per l'emergenza Figliuolo. «È la fascia di popolazione socialmente più attiva, quella che si muove molto, soprattutto in estate. In pratica, senza volerli colpevolizzare, i ragazzi sono i naturali diffusori, dunque è bene evitare che si infettino, tenendo anche conto che calerà l'attenzione sull'uso della mascherina e il distanziamento - ha aggiunto - Attualmente negli ospedali in percentuale sono aumentati i ricoveri di pazienti giovani. I contagi sotto i 18 anni sono il 23% del totale. Sotto i 30 anni il Covid è asintomatico o lieve ma i casi gravi esistono. In conclusione, che ragione c'è di correre un rischio anche minimo di fronte alla disponibilità di vaccini sicuri?».

  • Trump: «È ora che la Cina paghi per quando successo»

    «È giunto il momento che il mondo chieda il conto alla Cina di quanto accaduto con la pandemia. E’ ora che la Cina paghi, deve pagare»: lo ha detto Donald Trump accusando l’amministrazione Biden di farsi umiliare da Pechino.

  • Bo Johnson: «Al G7 chiederò di vaccinare il mondo entro la fine del prossimo anno»

    «Vaccinare il mondo entro la fine del prossimo anno». A volerlo chiedere ai leader del prossimo G7 è il premier Boris Johnson che con un tweet ritiene che vi sia «la responsabilità di fare tutto il possibile per sconfiggere il Covid in tutto il mondo»

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