Europa

Coronavirus, ultime notizie. Gli Usa fuori dall’Oms nel 2021. Afp, 200.000 morti in Europa. Bolsonaro positivo al test

● Vaticano: convertire le spese militari in aiuti
● Istat: 6 alberghi e ristoranti su 10 a rischio chiusura
● India verso il lancio di un vaccino il 15 agosto
● Il ministero della Salute sospende i voli dal Bangladesh per una settimana
● Cina continentale, altri otto casi accertati
● Abi: i prestiti garantiti salgono a 783mila per 47 miliardi
● Australia, oltre 5 milioni di persone in lockdown
● Speranza: «Anche il vaccino di Johnson & Johnson sarà completato in Italia»
● Negli Usa superate le 130mila vittime
● Volo Dacca-Roma, 14 persone con sieroprevalenza



  • Speranza: «Grave la scelta di Trump di ritirare Usa dall'Oms»

    «La crisi sanitaria ci ha dimostrato che serve un' Oms riformata e più forte, non più debole. Per questo la scelta di Trump è grave e sbagliata». Il ministro della Salute, Roberto Speranza, commenta così via twitter l'annuncio del presidente americano del ritiro degli Usa dall'Oms.

  • Serbia, a Belgrado torna il coprifuoco

    In Serbia peggiora la situazione epidemiologica, che è particolarmente allarmante nella capitale Belgrado. Il presidente Aleksandar Vucic, in una conferenza stampa, ha annunciato per questo il ripristino di nuove misure restrittive abolite nelle scorse settimane: da domani saranno proibiti i raduni con più di cinque persone, sia al chiuso che all'aperto, mentre da venerdì a lunedì sarà reintrodotto il coprifuoco, probabilmente dalle 18 di venerdì alle 5 di lunedì. “Poi vedremo”, ha detto Vucic visibilmente preoccupato e sottolineando come i 13 decessi registratisi nelle ultime 24 ore rappresentino il bilancio più pesante di vittime in un sol giorno dall'inizio dell'epidemia. Il presidente ha detto che cresce rapidamente il numero dei pazienti in terapia intensiva, ad oggi sono 120, e che tutti gli ospedali di Belgrado sono pieni. Per questo, ha detto, si prevede di realizzare in breve tempo, nuovi ospedali temporanei in vista dell'autunno e di una possibile nuova forte ondata di contagi.

    La Serbia comunque, ha assicurato, è ben preparata in termini di materiale medico-sanitario. Negli ospedali, ha detto, ci sono ad oggi 376 respiratori a disposizione, e altri 578 sono nei magazzini, nel giro di otto giorni il Paese disporrà di 1.100 respiratori.

  • Gli Usa revocano adesione all’Oms

    Gli Stati Uniti hanno confermato che il loro ritiro dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sarà «effettivo» dal 2021. Lo scrive il New York Times. La Casa Bianca aveva annunciato in precedenza lo stop ai contributi per l’Oms, sottraendo all’organizzazione ginevrina il suo finanziatore più corposo, con 553 milioni di dollari versati nel solo 2019.

  • Oms, emergono prove che il virus si trasmette nell’aria

    L'Oms ha riconosciuto che stanno «emergendo prove» della trasmissione del coronavirus per via aerea. «Riconosciamo che prove stanno emergendo in questo ambito e quindi dobbiamo essere aperti a questa possibilità e alle sue implicazioni, nonché alle precauzioni che devono essere prese», ha dichiarato Benedetta Allegranzi, un funzionario dell'Oms, dopo un allarme di questo tipo lanciato da 239 scienziati da tutto il mondo. «La possibilità di trasmissione per via aerea in luoghi pubblici particolarmente affollati non può essere esclusa. Le prove devono tuttavia essere raccolte e interpretate», ha aggiunto Allegranzi, raccomandando «un'efficace ventilazione in luoghi chiusi ed una distanza fisica». E «quando ciò non è possibile, si consiglia di indossare una mascherina».

  • Dl Rilancio, il governo pone la fiducia

    Il governo pone nell'Aula della Camera la questione di fiducia sul dl Rilancio. Lo annuncia all'Assemblea di Montecitorio il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D'Incà. La votazione, in base a quanto deciso dalla conferenza dei capigruppo, avrà inizio domani alle 18.30. Le dichiarazioni di voto inizieranno alle ore 17. Il voto finale è previsto intorno alle 14 di giovedì

  • Harvard: le regole sui visti stravolgono i programmi dei college

    Le nuove linee guida federali che impedirebbero agli studenti internazionali di rimanere negli Usa se il loro college offre corsi online rischiano di «stravolgere» mesi di pianificazione degli atenei Usa. Lo ha dichiarato il presidente dell’Università di Harvard Lawrence Bacow.

  • Usa, 2.932.596 casi registrati

    Lo U.S. Centers for Disease Control and Prevention (CDC) ha registrato martedì 2.932.596 casi di coronavirus, un aumento di 46.329 casi dal precedente conteggio. Le vittime dovrebbero essere aumentatre di 322 unità a 130.133.

  • Sud Africa, via agli ultimi 45 miliardi di Rand per stimoli all’economia

    Il ministero dell’Economia del Sud Africa prevede di allocare a ottobre gli ultimi 45 miliardi di rand (2,6 miliardi di dollari Usa) previsti dal suo pacchetto di stimoli all’economia contro la crisi del coronavirus. L’intero disegno prevede un totale di 500 miliardi di rand.

  • Usa: quasi 3 milioni di contagi, allarme per i tassi di ricovero

    Continua a salire in modo preoccupante il numero dei casi di Covid-19 confermati. Gli ultimi dati aggregati dalla Johns Hopkins University mostrano un totale di 2.953.423 persone contagiate e 130.430 morti. Scende l'età media di chi si ammala: il dottor Anthony Fauci ha avvertito gli americani che i giovani non sono invulnerabili e che si registra un aumento di contagi proprio tra ventenni e trentenni. Molti Stati continuano a riportare tassi di ricovero allarmanti: l'Arizona ha raggiunto l'89% della capacità di letti in terapia intensiva, il Texas e la California avvertono che in meno di due settimane si troveranno al collasso. L'Organizzazione mondiale della sanità, in una confernza stampa conclusa pochi minuti fa, ha dichiarato che la “pandemia mostra segni di accelerazione in tutto il mondo”. I governatori di New York e New Jersey hanno imposto la quarantena a tutti i viaggiatori provenienti da 19 Stati Usa che non hanno messo in atto misure di controllo della Covid-19.

  • Francia, il totale delle vittime sale a 29.933

    Il totale delle vittime registrate in Francia è salito a 29.933, dalle 29.920 conteggiate in precedenza. Il numero di persone in ospedale per Covid-19 è calato da 7.594 a 7.850.

  • New York espande la quarantena da viaggio

    I visitatori di altri tre stati degli Usa dovranno sottoporsi a una quarantena di 14 giorni al loro arrivo a New York. Lo ha dichiarato il governatore Andrew Cuomo, mentre cresce l’allarme per l’aumento dei casi in buona parte del paese. La misura sarà applicata agli arriv da Delaware, Kansas e Oklahoma,protagonista di una diffusione «significativa» del virus.

  • Oms: America Latina, casi e morti in crescita

    La situazione dell’America Latina «non sembra buona», con un aumento significativo di casi e vittime. Lo ha dichiarato il numero uno dell’Oms Tedros, riferendosi all’incremento di contagi nel Sud America.

  • Gb, il bilancio di morti sale a 44.391

    Il bilancio delle vittime di Covid-19 nel Regno Unito è salito a 44.391, con un incremento di 155 nelle ultime 24 ore.

  • Brasile, Bolsonaro positivo al Covid-19

    Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro, 65 anni è risultato positivo al coronavirus, nel vivo di un’escalation di casi che sta preoccupando il paese latinoamericano. «Sto perfettamente bene» ha commentato Bolsonaro alla Cnn, aggiungendo che sta assumendo farmaci per contrastare la malattia.

  • Covid-19, allarme Ue su vendite prodotti online spacciati come «miracolosi»

    Dall'inizio della pandemia di coronavirus è stato registrato un certo numero di nuove segnalazioni che vanno tutte in una direzione preoccupante: si è verificata una ondata di vendite on line di prodotti presentati a volte
    come “cure miracolose”. L'allarme è stato lanciato dalla Commissione europea: al 1º luglio sono state registrate 63 segnalazioni relative a mascherine, 3 a tute protettive, 3 a disinfettanti per le mani e 3 a lampade UV (”germicide”). Tra il 1º marzo e il 1º luglio sono state intraprese 10 azioni di analisi riguardanti le mascherine e una riguardante un disinfettante per le mani, il che ha permesso un'ulteriore armonizzazione delle misure nei confronti di tali prodotti. Oggi Bruxelles ha pubblicato l'ultima relazione sul sistema per impedire o limitare la vendita di prodotti pericolosi sul mercato, il cosiddetto “sistema di allerta rapido”. La relazione mostra che il numero di azioni intraprese dalle autorità a seguito di segnalazioni cresce ogni anno, passando da 4.050 nel 2018 a 4.477 nel 2019.

  • Anche oggi zero morti Liguria, due nuovi casi

    “Oggi in Liguria i casi positivi nuovi sono 2 su quasi 1.500 tamponi fatti. Sono 25 i casi positivi in meno, sono 1.251. Scendono ancora di 8 gli ospedalizzati: siamo scesi sotto quota 40 e ci sono zero persone in terapia intensiva e 38 pazienti covid nei nostri ospedali. Non abbiamo neanche un deceduto neppure oggi”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti in una diretta su Facebook. “I dati non devono farci abbassare la guardia, ma il peggio ce lo siamo momentaneamente lasciato alle spalle e ci auguriamo che non torni”, ha aggiunto sottolineando che nel caso “saremo pronti ad affrontarlo in maniera efficace. Smettiamola con un dibattito sterile con epidemia covid. La preoccupazione deve essere sbloccare i cantieri, permettere alle fabbriche di lavorare, ai porti di spedire e ricevere merce, a chi può permetterselo di fare qualche giorno di vacanza e tornare a una normalità con un autunno che si prospetta un po' più sereno. Alimentare aspettative negative non fa bene a nessuno”.

  • Governo Usa, 1,6 mld a azienda per vaccino

    Il governo federale Usa pagherà 1,6 miliardi di dollari al produttore di vaccini Novavax per accelerare lo sviluppo di 100 milioni di dosi di vaccino contro il coronavirus entro l'inizio del 2021. Lo ha reso noto la compagnia, una società del Maryland che finora non ha mai portato un prodotto nel mercato. Si tratta dell'accordo più grosso fatto finora dal governo Usa con un'azienda nell'Operation Warp Speed, l'operazione per rendere disponibili al più presto vaccini e cure contro il Covid-19

  • In Serbia 13 morti in 24 ore, il record finora

    Prosegue in Serbia la nuova massiccia fase epidemica del Covid-19, con 13 nuovi decessi in 24 ore, il numero più alto di vittime giornaliero dall'inizio dell'epidemia lo scorso marzo. In totale i morti sono stati finora in Serbia 330, i casi di contagio 16.719, dei quali 299 da ieri. In sensibile aumento anche il numero dei pazienti in terapia intensiva con ausilio di respiratore, che sono ad oggi 110. In 18 località, compresa la capitale Belgrado, è stata dichiarata la 'situazione di emergenza' per il sensibile deterioramento delle condizioni sanitarie, mentre i posti di degenza in ospedale sono in molti casi esauriti e si allestiscono ospedali-Covid provvisori in fiere, arene e palazzetti dello sport per i casi non gravi. Le autorità, per il repentino peggioramento della situazione epidemiologica, hanno reintrodotto alcune restrizioni relative ai raduni e agli orari di apertura di ristoranti e bar (fino alle 23). E' obbligatoria la mascherina sui mezzi pubblici e in tutti i luoghi al chiuso. Oggi sono ripresi intanto i trasporti di aiuti medico-sanitari dalla Cina, che nella prima fase dell'epidemia in primavera ha fornito al Paese balcanico enormi quantità di mascherine, guanti, scafandri, visiere e materiale disinfettante, con un autentico ponte aereo andato avanti per settimane. Oggi, riferiscono i media, altri due aerei carichi di medicinali e materiale sanitario sono giunti a Belgrado, uno proveniente da Shanghai, l'altro da Tijanjin.

  • Belgio, frontiere chiuse a 15 paesi extra Ue

    Il Belgio ha deciso di non riaprire i suoi confini ai viaggiatori di 15 paesi terzi raccomandati dall'Ue, citando motivi di salute e reciprocità. Lo scrivono i media locali precisando che il paese è comunque accessibile ai visitatori di altri paesi dell'Ue e dell'area Schengen. Nelle scorse settimane i paesi Ue hanno concordato un elenco, di 15 paesi terzi i cui cittadini potranno essere autorizzati a entrare nell'Unione dal primo luglio. I viaggi “non essenziali” verso l'Ue sono stati vietati a metà marzo per combattere la diffusione della pandemia di coronavirus. L'elenco dei paesi autorizzati è comunque soggetto a una raccomandazione non vincolante, con ciascuno Stato che mantiene il controllo dei propri confini.

  • Trump sfida pandemia, andrà in Florida per briefing su droga

    Donald Trump sfida nuovamente la pandemia e intende andare a fine settimana a Doral, nella contea di Miami-Dade in Florida, una delle zone piu' colpite dal coronavirus, con un aumento dei casi del 90% nelle ultime due settimane e le terapie intensive quasi al completo. Lo riportano i media Usa, citando fonti della Casa Bianca. Il presidente ha in programma di visitare il commando meridionale Usa per un briefing sul traffico di droga dal sud America. Doral e' a meno di tre km dal golf club del tycoon.

  • Afp, 200.000 morti in Europa

    Sono 200.000 le persone morte in Europa a causa del coronavirus, secondo un calcolo dell'agenzia France Presse basato su dati ufficiali. Due terzi delle vittime sono state registrate in Gran Bretagna, Italia, Francia e Spagna. Con 200.005 morti per 2.751.606 casi, l'Europa torna ad essere il continente più colpito dalla pandemia di Covid-19, che ha ucciso 538.418 persone in tutto il mondo. Regno Unito (44.236) e Italia (34.869) sono i paesi europei che hanno avuto più morti, seguiti da Francia (29.920) e Spagna (28.388).

  • L’India supera le 20mila vittime

    Il bilancio dei morti provocati dal coronavirus in India ha superato la soglia dei 20mila: è quanto emerge dal sito della Johns Hopkins University. I dati dell’università americana indicano che nel Paese i decessi complessivi hanno raggiunto quota 20.159, a fronte di 719.664 casi confermati. L’India ha superato la Russia per numero di contagi ed è ora il terzo Paese al mondo più colpito dal virus dopo gli Stati Uniti (2.938.625) e il Brasile (1.623.284).

  • A Wuhan riserva di plasma convalescente

    Le autorità della città cinese di Wuhan intendono costituire una riserva di plasma convalescente, raccolto da donatori che sono guariti dalla Covid-19, per aiutare altri pazienti. Lo hanno reso noto alcune fonti del Wuhan Blood Center. Il centro sarà responsabile della raccolta del plasma sanguigno. Negli ultimi cinque mesi, un totale di 1.319 pazienti ripresisi dal Covid-19 hanno donato 460mila millilitri di plasma a Wuhan, capoluogo della provincia di Hubei, in Cina centrale. La città, in passato duramente colpita dall’epidemia, ha anche ricevuto 17.500 millilitri di plasma donato da altre province cinesi. Sin dal 10 aprile, Wuhan ha offerto 85.850 millilitri di plasma convalescente a varie città e province del Paese, tra cui Pechino, Harbin e Jilin. Il plasma convalescente, elaborato dal plasma sanguigno raccolto dai pazienti Covid-19 positivi ripresisi dalla malattia, contiene un gran numero di anticorpi, che gli studi hanno dimostrato essere efficaci nel trattamento dei casi critici di contagio. A febbraio, la terapia al plasma è stata inserita tra le linee guida cinesi per la diagnosi e il trattamento della Covid-19. Alcuni funzionari sanitari del Paese hanno anche chiesto alle persone guarite di donare il plasma sanguigno per aiutare a contenere la malattia.

  • Gran Bretagna, mille tagli nell’editoria stretta nella morsa del Covid

    I timori dei contraccolpi economici della pandemia da coronavirus si sommano alla crisi strutturale del mondo dell’editoria anche in Gran Bretagna, dove si moltiplicano gli annunci di piani di ridimensionamento e tagli dei posti di lavoro da parte dei media. Gli ultimi arrivano in queste ore dall’azienda che possiede sia il Daily Mirror sia il Daily Express: poli opposti (filo laburista l’uno, filo brexiteer ultrà l’altro) sul fronte delle testate storiche formato tabloid della stampa popolare del Regno. I vertici di Reach, società editoriale che controlla i due giornali, nonché testate sensazionalistiche come Daily Star e Ok!, hanno prospettato 550 esuberi in seno al gruppo per far fronte all’ulteriore calo delle tirature registrato in questi mesi. Calo iniziato «già prima della pandemia», con un impatto sui ricavi giunto al meno 30% nel secondo trimestre del 2020.Nei giorni scorsi, la Bbc aveva annunciato a sua volta una riduzione di 450 persone del suo staff nelle sedi regionali britanniche, causa effetto Covid. Quasi a compensare un mancato taglio pure di 450 persone, previsto da tempo in seno alla redazione nazionale e internazionale di Bbc News, ma congelato a inizio pandemia per «garantire il servizio pubblico» sul fronte dell’informazione in un momento di crisi globale.

  • Agcom: effetto pandemia sulle comunicazioni tra i 4 e i 6 mld nel 2020

    L'impatto negativo prodotto dalla pandemia nel 2020 nel settore delle comunicazioni «è stimabile tra i 4 e i 6 miliardi». Lo afferma l’Agcom nel suo approfondimento «Le comunicazioni nel 2020». In particolare l’Autorità prevede un valore complessivo del settore delle comunicazioni che potrebbe scendere a fine 2020 al di sotto dei 50 miliardi di euro, con una perdita rispetto al 2019 dai 3 ai 5 miliardi, corrispondente a una variazione compresa tra il -6% e il -10 per cento.Guardando, dunque, a quello che avrebbe potuto essere l'andamento complessivo del sistema delle comunicazioni nel 2020 in assenza dell'evento congiunturale, l'effetto negativo prodotto dall'epidemia, precisa l'Agcom, è stimabile tra i 4 e i 6 miliardi.

  • Veneto, +2 casi e un decesso

    Due nuovi casi di positività al Coronavirus e un decesso sono stati registrati in Veneto. Lo segnala il bollettino della Regione. I contagiati totali salgono così a 19.341, il numero dei morti (tra ospedali e case di riposo) è di 2.025. Il numero dei pazienti nelle terapie intensive è 10. I due nuovi casi di positività riguardano un uomo italiano di 76 anni (domiciliato in provincia Padova) e una donna nata in Ucraina, con domicilio a Brescia.

  • Cisgiordania, 306 nuovi casi positivi

    La diffusione del coronavirus non rallenta in Cisgiordania, malgrado le misure di emergenza imposte dal governo dell'Autorità nazionale palestinese. Secondo dati forniti oggi dal ministero della sanità, nelle ultime 24 ore si sono avuti 306 contagi, portando così a 5.092 il numero complessivo dei casi positivi registrati dall'inizio della pandemia in Cisgiordania, a Gaza e a Gerusalemme est. In Cisgiordania sono stati 4.575 casi, a Gaza 72 e a Gerusalemme est 445. I decessi assommano a 22. Oggi, riferisce la agenzia di stampa Wafa, il premier Mohammed Shtayeh sarà impegnato in nuove consultazioni col Comitato di emergenza nazionale e con il Comitato di sicurezza. In particolare sarà esaminata la efficacia delle misure di chiusura adottate finora. Ieri Shtayeh ha intanto pubblicato un appello per la sospensione dei matrimoni e delle riunioni pubbliche di lutto fino al superamento della crisi. Ha inoltre invocato la chiusura dei valichi di transito con Israele.

  • Scuola: presidi, fuori 40mila classi, servono spazi

    “Servono decine di migliaia di locali in tutta Italia e calcolando che, secondo quanto riferito dal ministro, gli studenti che faranno lezione fuori dalle aule sono il 15%, circa 1 milione e 200mila, resteranno fuori 40mila classi. L'idea di collocare i ragazzi anche in locali nell'ambito dei beni confiscati alla mafia è bella, ma qui servono davvero tante strutture”. Lo ha detto il presidente dell'Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli.

  • Unioncamere, 15% alberghi non ha ancora aperto

    Il 15% delle strutture alberghiere ed extralberghiere non ha ancora riaperto i battenti per la stagione estiva. Che si prospetta critica anche sotto il profilo occupazionale, con il 98,4% delle imprese che ritiene di dover ridurre gli addetti - fissi e stagionali - rispetto allo scorso anno. E' quanto mostra l'indagine sull'impatto dell'emergenza Covid realizzato da Unioncamere e Isnart (Istituto nazionale di ricerche turistiche).
    Dall'indagine, svolta su un campione rappresentativo di oltre 2000 imprese ricettive, interpellate attraverso le Camere di Commercio, emerge anche una modesta adesione al bonus vacanze, con il 30,8% delle strutture che afferma di non accettarlo e il 57,6% che dichiara di non avere ricevuto prenotazioni con questa modalità.
    A determinare la scelta di restare ancora chiusi sono gli elevati costi di adeguamento imposti dalle linee guida del Comitato Tecnico Scientifico (segnalati dal 46% delle realtà che non hanno riaperto in Italia), e le scarse prenotazioni (indicate dal 34% delle imprese ancora non operative).
    Nel mese di agosto, infatti, solo il 36,6% delle camere disponibili nelle strutture ricettive del Paese è al momento prenotato, con una marcata differenziazione a livello territoriale: nelle regioni centrali la percentuale si attesta intorno al 40%, mentre nel Nord Ovest scende al 29,3%. Il Sud e le isole vedono quasi il 34% delle camere prenotate. Con queste premesse, non stupisce quindi che oltre l'80% delle strutture intervistate dichiari che chiuderà l'anno in perdita, in considerazione dei costi sostenuti e delle prenotazioni attualmente ricevute. Questa estate le strutture ricettive ospiteranno una quota pari al 21,7% di turisti stranieri, con punte del 28,4% nel Nord Ovest del Paese, mentre pare affermarsi la tendenza del turismo “di prossimità”, visto che il 23% delle prenotazioni sono di clienti italiani che non si sposteranno al di fuori della propria regione di residenza. Il 35% delle prenotazioni è avvenuto tramite OTA (portali on line).
    Le strutture registrano anche un leggero aumento delle prenotazioni telefoniche, dettato probabilmente dalla necessità del cliente di sincerarsi delle misure sanitarie adottate. “In un anno così incerto e sfavorevole, il 23% delle prenotazioni presso le strutture ricettive da turisti locali dice che, per reggere l'impatto di questa crisi, serve lavorare sul turismo di prossimità.
    Questo - commenta Roberto Di Vincenzo, Presidente ISNART - può aiutare imprese e destinazioni ad intercettare la domanda dei turisti provenienti da territori limitrofi, un vantaggio da capitalizzare anche per quando si potrà tornare ad accogliere turisti stranieri. Conoscere e far conoscere meglio il proprio territorio - e ciò che offre in termini di prodotti turistici alternativi alla vacanza tradizionale deve diventare un obiettivo per il “sistema del turismo” che deve riuscire a coinvolgere la scuola e l'associazionismo per far crescere la forza identitaria delle realtà locali. Pur nella consapevolezza che il turismo è uno dei settori maggiormente colpiti dalla crisi, questa criticità potrebbe trasformarsi in un'occasione per far emergere potenzialità ancora inespresse, concretizzando nuove opportunità di promozione e di lavoro che le imprese possono cogliere per riposizionarsi anche al di fuori della stagione estiva”

  • Scuola: presidi, test si facciano subito, prima inizio anno

    “Sappiamo che il Cts propende per i testi sierologici al personale scolastico e accogliamo questa misura favorevolmente. Ma se si ritiene che sia una misura utile meglio farli il prima possibile, magari anche prima dell'inizio scolastico, per rientrare a scuola in un quadro sicuro”. Lo ha detto il presidente dell'Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli. “arebbe anche auspicabile fare i test ai docenti con supplenze lunghe e ad un campione statisticamente significativo di alunni, che in tutto sono 8 milioni e mezzo”, aggiunge Giannelli. “Ovviamente - spiega Giannelli - è una cosa di cui si deve occupare l'autorità sanitaria, l'importante è che si faccia il prima possibile e visto che le lezioni dovrebbero cominciare intorno alla data del 14 settembre, sarebbe preferibile saperlo prima di riprendere. Abbiamo visto che tra i bambini e i ragazzi si trovano più alte percentuali di asintomatici e quindi possono essere veicoli del contagio”

  • Parte campagna Caritas-Focsiv 'per gli ultimi'

    Al via la campagna Caritas-Focsiv “Dacci oggi il nostro pane quotidiano”, a favore degli ultimi, che sono anche i più colpiti dalla pandemia del coronavirus. La campagna prende il via a sette anni dalla storica visita di Papa Francesco a Lampedusa. L'appello è per i migranti ma anche per “tutti i poveri, gli esclusi, i dimenticati, vittime di una globalizzazione dell'indifferenza. Sono loro - sottolineano Caritas e Focsiv - i più colpiti oggi dalle conseguenze della pandemia, che ha causato un aumento delle diseguaglianze e una drastica diminuzione delle risorse essenziali per la sopravvivenza”. “Il virus accelera la sua corsa, soprattutto nelle regioni più povere, nell'ultima settimana il numero di vittime e di contagi è così aumentato che è pari a quello registrato negli scorsi tre mesi, da quando è stata dichiarata dall'Oms la pandemia. Una vera catastrofe umanitaria su scala globale, una pandemia della fame e della povertà”, si legge nella nota. Caritas Italiana e Focsiv in questa emergenza hanno unito le forze in un'alleanza “per amore degli ultimi”. La campagna è volta a sollecitare un gesto concreto per sostenere gli interventi nelle varie aree del mondo delle Caritas e dei soci Focsiv: 62 interventi in Africa, Medio-Oriente, Asia, America Centrale, America Latina, Europa dell'Est e Balcani.

  • Ecommerce: con lockdown corrono acquisti in Italia, atteso +26% in 2020

    Nel 2020 gli acquisti online di prodotti dei consumatori italiani varranno 22,7 miliardi di euro con una crescita annua del 26%, 4,7 miliardi in più rispetto al 2019: l'incremento in valore assoluto è il più alto di sempre. Grazie anche al lockdown, quando l'eCommerce ha rappresentato il principale motore di generazione dei consumi, cresceranno sopra la media il Food&Grocery (che vale oggi 2,5 miliardi di euro, +56%), l'Arredamento e home living (2,3 miliardi, +30%) e una serie di altre nicchie di mercato come il pharma, il beauty e lo sport&fitness. Sono alcune delle evidenze che emergono dalla fotografia scattata dall'Osservatorio eCommerce B2c promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano, presentata via streaming in occasione dell'evento “eCommerce e Retail: verso modelli più integrati”. Si conferma anche la sempre maggiore importanza degli smartphone come strumento di riferimento per gli acquisti di eCommerce: secondo la ricerca, gli acquisti tramite cellulare nel 2020 saranno pari a 12,8 miliardi di euro, con un incremento del +42% rispetto ai 9 miliardi di 12 mesi fa. Alla base dello sviluppo del canale ci sono una maggior sensibilità dei merchant nella progettazione di customer journey nativamente mobile, la diffusione e la frequenza d'uso dei dispositivi (dal 2016 lo smartphone è diventato lo strumento più usato per connettersi a Internet) e il miglioramento dell'infrastruttura tecnologica in termini di copertura e connessione. Lo smartphone è poi adatto a favorire tutti gli acquisti di impulso, personalizzati (sulla base delle informazioni “personali” salvate sul dispositivo) e omnicanale (acquisto online in store).

  • Lopalco, il virus non si è indebolito

    “Il virus si è indebolito? Certamente no. L'aggettivo “debole” si riferisce alla carica virale che questi pazienti esprimono. Cioè hanno una debole carica virale”. Lo scrive l'epidemiologo Pierluigi Lopalco, capo della task force pugliese per l'emergenza Coronavirus, sulla propria pagina facebook pubblicando la foto di un ceppo del virus isolato in un paziente infettato diversi mesi fa e ancora oggi positivo ai tamponi. “I casi “debolmente positivi” sono contagiosi? Non lo sappiamo”, prosegue Lopalco. “Certamente - spiega - hanno particelle virali con capacità replicativa nel naso-faringe. Non è escluso che siano anche questi pazienti a mantenere attivo un certo reservoir virale anche in assenza di casi clinici manifesti. Dobbiamo continuare ad osservare il comportamento del SARS-CoV-2 e la sua capacità di interazione ed adattamento all'ospite. Nel frattempo le regole devono essere sempre le stesse: vigilanza da parte delle autorità sanitarie e prudenza da parte dei cittadini. Perché credo che a nessuno farebbe piacere trovarsi nei polmoni un virus debolmente positivo”.

  • Istat: manifattura resiliente, il 35% delle aziende si riorganizza

    Di fronte all’emergenza coronavirus, il 35,9% delle aziende manifatturiere sta riorganizzando la produzione e il 30,8% ha strategie di espansione, mentre il 33,3% prevede di contrarre l’attività, l’occupazione o gli investimenti, secondo un’indagine dell’Istat sulle aziende che stanno reagendo alla crisi. I settori manifatturieri «mostrano una decisa resilienza che potrebbe suggerire una ripresa dei ritmi produttivi in presenza di una riorganizzazione dei processi», osserva l’Istituto di statistica che indica, invece, «un elevato fattore di rischio» nella mancanza di una risposta adeguata alla crisi e nei vincoli dal lato della domanda e dell'offerta. Tra i settori, alimentare, bevande e tabacchi e chimica e farmaceutica primeggiano con livelli contenuti di imprese a rischio (28,9% e 20,1% rispettivamente) e una «significativa propensione» all’espansione dell’attività.

  • Vaticano: convertire le spese militari in aiuti

    «La spesa militare globale nel 2019 è stata di 1,9 trilioni di dollari Usa, che supera di gran lunga le spese militari globali annuali durante la guerra fredda ed è circa 300 volte il budget dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, e alcuni osservatori e funzionari sollecitano un aumento della spesa militare in risposta alla pandemia da Covid-19». Per questo «devono essere fatte delle scelte. Le forniture mediche, la sicurezza alimentare e la ripresa economica incentrata sulla giustizia sociale e sull'economia verde richiedono risorse che possono essere sottratte al settore militare nel contesto di un rinnovato controllo degli armamenti». Lo ha detto Alessio Pecorario, coordinatore della task-force Sicurezza della Commissione vaticana per il Covid-19 e officiale del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale in una conferenza stampa in Vaticano. «La sicurezza alimentare - ha concluso - è al primo posto ed è fondamentale per la sicurezza internazionale».

  • Istat: 6 alberghi e ristoranti su 10 a rischio chiusura

    Oltre sei alberghi e ristoranti su dieci rischiano la chiusura entro un anno a seguito dell’emergenza coronavirus mettendo in pericolo oltre 800mila posti di lavoro. Un’indagine dell’Istat indica che denunciano l’esistenza di fattori economici e organizzativi che ne mettono a rischio la sopravvivenza il 65,2 per cento delle imprese di alloggio e ristorazione (19,6 miliardi di euro di valore aggiunto). A queste si aggiungono il 61,5% delle aziende dello sport, cultura e intrattenimento (con 3,4 miliardi di euro di valore aggiunto e circa 700 mila addetti).

  • India verso il lancio di un vaccino il 15 agosto

    L’India prevede di avere un vaccino contro il Covid-19 per il 15 agosto: l’informazione, contenuta in una lettera filtrata venerdì scorso attraverso Twitter, ha scatenato le critiche e lo scetticismo della comunità scientifica internazionale, secondo cui difficilmente potrebbero esserci i tempi necessari per la sperimentazione clinica. L’Accademia Indiana delle Scienze definisce la decisione del governo «irragionevole e senza precedenti», come riporta il sito della rivista Science. La settimana scorsa il governo indiano ha dato a due aziende, Bharat Biotech e Zydus Cadila, l’autorizzazione a iniziare la fase I e II della sperimentazione clinica sui loro vaccini. La Bharat Biotech lavora con l’Istituto nazionale di virologia, che fa parte del Consiglio indiano della ricerca medica (Icmr). Ed è stato proprio il direttore generale dell’Icmr a rivelare la data del 15 agosto, in una lettera agli ospedali coinvolti negli studi clinici. «Si prevede di lanciare il vaccino per l’uso della salute pubblica dal 15 agosto 2020, dopo il completamento di tutti gli studi clinici», scrive Balram Bhargava.

    Ospedali da campo allestiti a Mumbai per l’emergenza coronavirus (Afp)
  • Il ministero della Salute sospende i voli dal Bangladesh per una settimana

    Il ministro della Salute Roberto Speranza ha ordinato la sospensione dei voli in arrivo dal Bangladesh a seguito del numero significativo di casi positivi al Covid 19 riscontrati sull’ultimo volo arrivato lunedì a Roma. In accordo con il ministro degli Esteri Luigi Di Maio è stata disposta una sospensione valida per una settimana durante la quale si lavorerà a nuove misure cautelative per gli arrivi extra Schengen ed extra Ue. Lunedì su 225 passeggeri del volo speciale diretto in arrivo da Dacca a Roma Fiumicino ne erano risultati 14 con sieroprevalenza pari al 6,2 per cento. I passeggeri del volo sono stati sottoposti tutti a tamponi e posti tutti in isolamento, sotto il coordinamento dell'Istituto per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani.

    Controlli a Fiumicino sui passeggeri del volo Dacca-Roma (Ansa)
  • Ocse: senza lockdown in Italia 500mila morti

    Introducendo le restrizioni alla vita economica e sociale, i Paesi hanno evitato il collasso dei loro sistemi sanitari e centinaia di migliaia di morti. Lo indica l’Ocse nell'Employment Outlook, in cui esamina gli effetti della crisi del coronavirus principalmente sul mercato del lavoro, ma anche sotto l’aspetto sanitario. «“Le simulazioni suggeriscono che in assenza delle misure di confinamento, il numero dei decessi da Covid-19 avrebbe potuto essere dell’ordine di 500mila in Italia e di milioni nei vari Paesi dell’Ocse», si legge nel rapporto. Nello stesso scenario, il numero dei pazienti che avrebbero richiesto terapie avanzate sarebbe stato di decine di volte superiore, causando il collasso dei sistemi sanitari e quindi ancora più decessi, aggiunge lo studio.

  • Ucraina, 564 nuovi casi portano il totale a 49.607

    Sono 564 i nuovi casi di Covid-19 registrati in Ucraina nelle ultime 24 ore e fanno salire a 49.607 il totale dei contagi dall’inizio dell’epidemia. Nel corso dell’ultima giornata si registrano 21 decessi, mentre le vittime del nuovo virus nella repubblica ex sovietica sono ufficialmente 1.283. I guariti sono 490 nel corso dell’ultima giornata e 22.193 in totale. Lo ha fatto sapere il ministro della Salute di Kiev, Maksim Stepanov, ripreso dal Kyiv Post, leggendo stamane i dati aggiornati dell’epidemia in Ucraina. La regione con il maggior numero di nuovi contagi giornalieri, 144, è quella di Leopoli, nell’ovest del Paese. I nuovi contagi nella capitale, Kiev, sono 63.

  • Ocse: disoccupazione al 9,4% nei Paesi avanzati

    Se la pandemia di coronavirus sarà tenuta sotto controllo, quindi nello scenario migliore, l’occupazione in tutta l’Ocse dovrebbe diminuire del 4,1% nel 2020 e crescere solo dell’1,6% nel 2021. Di conseguenza, il tasso di disoccupazione nei Paesi industrializzati dovrebbe raggiungere il massimo storico del 9,4% entro la fine del 2020 e scendere solo al 7,7% nel 2021. Nel caso di una seconda ondata del virus e nuovi lockdown, la crisi sarebbe ancora peggiore e più prolungata, con un’occupazione in calo del 5% e una disoccupazione al 12,6%, seguita da un miglioramento contenuto all'8,9% nel 2021. Queste le difficili prospettive per il mercato del lavoro nei Paesi avanzati delineate nell’Employment Outlook annuale dell’Ocse. «La pandemia di Covid-19 ha innescato la più profonda crisi economica dai tempi della Grande Depressione del 1929», sottolinea il rapporto. Il Pil dei paesi Ocse è diminuito, secondo le stime più recenti, di quasi il 15% nella prima metà del 2020 e il tasso di disoccupazione è già peggiorato dal 5,2% di febbraio all'8,4% di maggio. Dopo un primo trimestre già in negativo, le proiezioni per il secondo trimestre vedono un calo medio del Pil del 13,2% a livello Ocse, con un minimo di -19% in Spagna e Regno Unito, di -18% in Francia e -16,7% in Italia (dopo -5,3% nel primo). Nei paesi dove i dati sono disponibili, nei primi tre mesi la crisi ha avuto un impatto sul lavoro 10 volte più pesante rispetto alla recessione del 2008. Il totale delle ore lavorate è infatti crollato 10 volte di più rispetto ai primi tre mesi della crisi del 2008, è stato cioè registrato un calo del 12,2% contro -1,2%. «Quello che aveva richiesto più di un decennio per essere realizzato, è crollato nel giro di pochi mesi», scrivono gli economisti dell’Ocse. Prima che la pandemia colpisse, il tasso di occupazione nell’area che riunisce i 37 Paesi industrializzati aveva raggiunto all'inizio del 2020 il record del 68,9%, 2,6 punti percentuali in più rispetto al precedente massimo segnato poco prima della crisi economica e finanziaria del 2007-2008. I timori per il contagio, le restrizioni obbligatorie o anche solo consigliate e una maggiore incertezza hanno determinato una brusca contrazione dell’attività economica, causando un forte shock sul mercato del lavoro, anche se le misure messe in atto dai Governi sono senza precedenti.

  • Altri otto casi di positività in Cina continentale

    Altri otto casi di Covid-19 sono stati confermati in Cina continentale, tutti provenienti dall’estero. Lo rende noto il rapporto odierno della Commissione Sanitaria Nazionale cinese. Shanghai e le province di Liaoning e Sichuan hanno riportato due nuovi casi importati ciascuna, mentre un solo caso è stato registrato nelle province della Mongolia Interna e Guangdong. Lunedì nella Cina continentale non è stato segnalato alcun decesso legato alla Covid-19 mentre dieci pazienti sono stati dimessi dall’ospedale dopo essersi ripresi, e sono emersi due nuovi casi sospetti. Fino al 6 luglio, era stato segnalato un totale di 1.942 casi importati nella Cina continentale. Tra questi, 1.870 erano stati dimessi dall’ospedale dopo essersi ripresi e 72 risultavano ancora ricoverati in ospedale, nessuno in gravi condizioni. Non è stato segnalato nessun decesso per i casi importati.

    Situazione di allerta in Cina continentale per nuovi casi di contagio (Afp)
  • Russia, 6.368 casi e 198 morti in 24 ore

    In Russia nelle ultime 24 ore si sono registrati 6.368 nuovi casi di Covid-19 e 198 decessi provocati dal nuovo virus. Il totale dei contagi accertati dall’inizio dell'epidemia sale così a 694.230, mentre le vittime sono ora ufficialmente 10.494. I guariti sono 9.551 nel corso dell’ultima giornata e 463.880 in tutto. Lo riporta il centro operativo russo anticoronavirus.

  • Commercio, niente ripresa dello shopping: vestiti al -38,1%

    L’alleggerimento delle misure anti coronavirus non è coinciso con una ripresa dello shopping, anzi. Le vendite di vestiti registrano a maggio, nei dati Istat, un calo del 38,1% rispetto all’anno precedente e quelli di scarpe e borse del 34,8 per cento. Gli unici acquisti in crescita, tra i beni non alimentari, sono per due categorie di prodotti protagonisti del lockdown: le dotazioni per l’informatica, le telecomunicazioni e telefonia (+12,4%) per lo smart working, la didattica a distanza e l’intrattenimento e utensileria per la casa e ferramenta (+5,6%), per risistemare gli spazi.

  • Abi: i prestiti garantiti salgono a 783mila per 47 miliardi

    L’Abi segnala che continuano ad aumentare le domande pervenute dalle banche al Fondo di Garanzia: a lunedì 6 luglio sono diventate 783mila, superando i 47 miliardi di finanziamenti richiesti di cui, fino a 30mila euro, 685mila, per 13,6 miliardi.

  • Dombrovskis: «L’impatto della pandemia sull’economia è più grave del previsto»

    Quest’anno l’economia Ue subirà una grave recessione a causa della pandemia di coronavirus, nonostante una risposta politica rapida e globale sia a livello dell’Unione che a livello nazionale. Poiché la revoca delle misure di confinamento procede a un ritmo più graduale di quello ipotizzato nelle previsioni di primavera, l’impatto sull’attività economica del 2020 sarà più significativo rispetto a quanto previsto. Lo indica la Commissione europea nel rapporto di previsione economica d'estate. Il vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis ha indicato che «l’impatto economico del confinamento è più grave di quanto avevamo inizialmente previsto. Continuiamo a navigare in acque agitate e siamo esposti a molti rischi, tra i quali un’altra massiccia ondata di contagi. Al di là di qualsiasi altra considerazione, le previsioni sono un esempio eloquente della necessità di concludere un accordo sul nostro ambizioso pacchetto per la ripresa, NextGenerationEU, per aiutare l’economia». Il vicepresidente Dombrovskis ha indicato che «per quanto riguarda i prossimi mesi di quest’anno e il 2021 è lecito attendersi una ripresa, ma dovremo sorvegliare da vicino il rischio che avvenga a ritmi diversi». Il commissario all'economia Paolo Gentiloni ha indicato che «in tutta Europa la risposta politica ha permesso di ammortizzare i danni per i nostri cittadini, ma la situazione rimane caratterizzata da disparità, disuguaglianze e insicurezza crescenti. Ecco perché è così importante raggiungere rapidamente un accordo sul piano di ripresa proposto dalla Commissione: per infondere nelle nostre economie, in questo periodo critico, sia nuova fiducia che nuove risorse finanziarie». La Commissione indica che l’impatto della pandemia sull’attività economica è stato già considerevole nel primo trimestre del 2020, anche se la maggior parte degli Stati membri ha iniziato a introdurre misure di confinamento solo a partire da metà marzo. Con un secondo trimestre del 2020 caratterizzato da un periodo più lungo di perturbazioni e di confinamento, si prevede che la produzione economica avrà subito una contrazione significativamente maggiore rispetto al primo trimestre. Tuttavia i primi dati relativi a maggio e giugno «indicano che il peggio potrebbe essere passato. Si prevede che la ripresa acquisti vigore nella seconda metà dell’anno, pur rimanendo incompleta e disomogenea tra gli Stati membri».
    Lo shock subito dall’economia della Ue è simmetrico, in quanto la pandemia ha colpito tutti gli Stati membri, ma si prevede che tanto il calo della produzione nel 2020 quanto il ritmo della ripresa nel 2021 saranno caratterizzati da notevoli differenze. In base alle previsioni attuali, le differenze a livello di entità dell'impatto della pandemia e di rapidità del recupero nei diversi Stati membri saranno ancora più pronunciate rispetto a quanto previsto in primavera.
    Secondo la Commissione europea i rischi che gravano sulle previsioni sono «eccezionalmente elevati ed orientati in generale verso un peggioramento». La portata e la durata della pandemia e delle eventuali misure di contenimento che potrebbero rivelarsi necessarie «rimangono essenzialmente un'incognita». Le previsioni si basano sulle ipotesi che le misure di contenimento andranno via via allentandosi e che non si verificherà una «seconda ondata» di contagi. Per Bruxelles «ci sono rischi concreti che il mercato del lavoro possa subire a lungo termine ripercussioni maggiori del previsto e che le difficoltà di liquidità possano tradursi in problemi di solvibilità per molte imprese». Vi sono inoltre rischi per la stabilità dei mercati finanziari ed esiste il pericolo che gli Stati membri non riescano a coordinare in misura sufficiente le risposte politiche nazionali. Anche l’eventuale mancata conclusione di un accordo sulle future relazioni commerciali tra il Regno Unito e la Ue potrebbe rallentare la crescita, in particolare nel Regno Unito. Più in generale, le politiche protezionistiche e un’eccessiva presa di distanza rispetto alle catene di produzione globali «potrebbero inoltre incidere negativamente sugli scambi commerciali e sull’economia a livello mondiale». Esistono comunque anche possibilità che la situazione possa evolvervi in senso positivo, per esempio in conseguenza della disponibilità in tempi rapidi di un vaccino contro il coronavirus. Le stime di oggi non tengono conto del piano di ripresa proposto della Commissione, che si incentra su un nuovo strumento, NextGenerationEU, in quanto non è stato ancora approvato. Anche un accordo sulla proposta della Commissione è considerato quindi «un rischio in senso positivo». Più in generale, non si può escludere una ripresa più rapida del previsto, in particolare se la situazione epidemiologica consentirà una revoca più veloce, rispetto a quanto ipotizzato, delle restrizioni ancora in vigore.

    Il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis (Afp)
  • Argentina, superati gli 80mila casi: Buenos Aires torna alla Fase 1

    Il ministero della Sanità ha annunciato che le persone contagiate in Argentina dalla pandemia da coronavirus sono salite nelle ultime 24 ore a 80.447, di cui 1.582 sono morte. Lo riferisce l’agenzia di stampa statale Telam. Nel rapporto si sottolinea inoltre che l’ultimo bilancio di 75 deceduti in un giorno è il più alto registrato nel Paese dall’inizio della crisi sanitaria a marzo. Il ministero ha confermato inoltre che la capitale Buenos Aires e la sua periferia sono attualmente l’unico importante focolaio di coronavirus esistente. Qui è stato registrato il 93,88% dei 2.632 casi argentini. Le uniche province che hanno avuto contagiati a due cifre sono Neuquén (34), Cordoba (28) e Chaco (26). Data la situazione, l’agglomerato urbano di Buenos Aires è tornato alla Fase 1 del contrasto della pandemia con un lockdown sociale obbligatorio per la popolazione che, cominciato l’1 luglio, continuerà fino al 17.

  • Bolsonaro fa il test, risultato in giornata

    Il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, si è sottoposto ai test per scoprire se ha contratto il nuovo coronavirus: lo ha comunicato il suo governo in una nota, dopo che lo stesso capo dello Stato aveva rivelato di aver presentato i sintomi della malattia, tra cui 38 di febbre. «Il presidente Jair Bolsonaro ha effettuato i test per il Covid-19 in un ospedale di Brasilia nella notte di oggi, 6 luglio», si legge nella nota del ministero delle Comunicazioni. «Il risultato uscirà martedì 7 luglio. Il presidente presenta, in questo momento, un buono stato di salute ed è a casa sua», conclude la nota. Secondo i media locali, il risultato dovrebbe essere pronto attorno alle 12 orario di Brasilia (le 17 in Italia). Prima di effettuare il test, Bolsonaro ha effettuato anche un esame dei polmoni. «Vengo dall’ospedale, ho fatto una risonanza dei polmoni, sono puliti, tra un po’ farò anche l’esame per il Covid, ma va tutto bene», ha spiegato il presidente della Repubblica a un gruppo di simpatizzanti che lo attendevano davanti al Palacio da Alvorada, la sua residenza ufficiale a Brasilia. Bolsonaro aveva già svolto due test, poi risultati negativi, a marzo, dopo una visita negli Stati Uniti, al cui ritorno oltre 20 membri del suo staff erano risultati positivi ai tamponi. La scorsa settimana il presidente ha dichiarato che potrebbe aver contratto la malattia, pur senza manifestarne i sintomi, ma ha ribadito la sua contrarietà al lockdown e ad altre misure restrittive imposte dalle autorità sanitarie per contenere la diffusione del coronavirus, difendendo la ripresa dell’economia. Inoltre, Bolsonaro ha firmato un decreto che ha posto il veto all’uso obbligatorio delle mascherine di protezione nelle carceri, attirandosi addosso le critiche dei rappresentanti sindacali delle guardie penitenziarie.

  • Francia, a maggio il disavanzo commerciale si amplia ancora

    Il disavanzo commerciale della Francia si è ampliato a maggio per il secondo mese consecutivo. Il rimbalzo delle importazioni, infatti, dopo la crisi del coronavirus è stato più marcato di quello delle esportazioni. Il disavanzo commerciale, ha annunciato l’Agenzia delle Dogane, ha raggiunto 7,1 miliardi, due miliardi in più rispetto ad aprile, avvicinandosi al record di 7,4 miliardi raggiunto, ad esempio, nel febbraio 2012.

  • Australia, oltre 5 milioni di persone in lockdown

    Oltre cinque milioni di persone hanno ricevuto l’ordine di rimanere a casa a Melbourne, la seconda città più grande d’Australia, dove è stato ripristinato un blocco parziale dopo l’aumento del numero di casi di coronavirus. Il lockdown inizierà alla mezzanotte di mercoledì e durerà almeno sei settimane.

  • Usa, superate le 130mila vittime

    In Usa le vittime di coronavirus hanno superato quota 130mila (130.208 per l’esattezza). È quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University. I casi sono invece 2.922.000 e continuano a crescere in 32 Stati su 50. Gli Stati Uniti hanno registrato altri 55mila casi di coronavirus in un giorno, secondo i dati dell’università americana.

    Spiagge chiuse in California per l’emergenza coronavirus (Reuters)
  • Bolsonaro ha sintomi del virus. In Brasile 620 nuovi decessi

    Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro ha i sintomi del nuovo coronavirus: lo ha affermato lui stesso a Cnn Brasil. Bolsonaro, che ha compiuto 65 anni a marzo, ha dichiarato di avere 38 di febbre e una saturazione di ossigeno nel sangue pari al 96 per cento. Il capo dello Stato ha anche precisato che sta prendendo idrossiclorochina. Il risultato del test a cui Bolsonaro si è nel frattempo sottoposto dovrebbe uscire nelle prossime ore. A causa dei sintomi, la sua agenda per il resto della settimana è stata annullata. Il Brasile ha raggiunto lunedì 1.623.284 casi confermati di coronavirus: lo rende noto il Consiglio nazionale dei segretari sanitari (Conass). In base ai nuovi dati, nelle ultime 24 ore ci sono stati ulteriori 20.229 contagi e 620 decessi. Il totale delle vittime dall’inizio della pandemia è così salito a 65.487.

    Bolsonaro con la mascherina: il presidente del Brasile ha i sintomi del coronavirus (Afp)


  • Speranza: «Anche il vaccino di Johnson & Johnson sarà completato in Italia»

    «Anche il vaccino contro il Covid a cui sta lavorando Johnson & Johnson sarà completato nel nostro Paese. Sono belle notizie che testimoniano come l’Italia e le sue eccellenze scientifiche e produttive siano al centro della sfida mondiale per il nuovo vaccino». Lo ha detto il ministro della salute, Roberto Speranza, visitando nel pomeriggio di lunedì l’azienda farmaceutica Catalent di Anagni, in provincia di Frosinone. «Ho visitato l’azienda. La casa farmaceutica - ha aggiunto - se si supereranno tutti i test di efficacia e sicurezza nello sviluppo del vaccino sarà qui che si completerà parte del processo produttivo di AstraZeneca».

  • Volo Dacca-Roma, 14 persone con sieroprevalenza

    «Su 225 passeggeri del volo speciale diretto in arrivo da Dacca a Roma Fiumicino al momento sono risultati 14 con sieroprevalenza pari al 6,2%. Sono stati eseguiti i tamponi e» martedì 7 luglio «ci saranno i risultati. I passeggeri del volo sono stati posti tutti in isolamento. Le operazioni si sono svolte in totale sicurezza e collaborazione anche attraverso i mediatori culturali con particolare attenzione ai nuclei familiari e ai bambini. Si desidera ringraziare Aeroporti di Roma (Adr), l’Usmaf e le forze di polizia nonché la Asl Roma 3 e le otto unità mobili Usca-R con il coordinamento dell’Istituto Spallanzani che stanno consentendo l'applicazione della ordinanza regionale». Lo comunica l’Unità di Crisi Covid-19 della Regione Lazio.

    Esami sanitari sui passeggeri del volo Dacca-Roma

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