Attualità

Coronavirus, ultime notizie. Europa pronta a vietare ingresso cittadini Usa. Merkel, non abbiamo creato il Mes per non usarlo. Rischio pandemia ancora serio, rispettare regole. Record nuovi casi negli Usa: 45.300

Pechino, escluso contagio da animali per i nuovi focolai in città
Ue, dal primo luglio riapertura frontiere esterne solo verso alcuni Paesi. Per la Cina vale criterio di reciprocità
Nel mondo 9,8 milioni di casi e quasi 500mila morti
Le notizie sul virus del 26 giugno



  • A Pisa salta il Gioco del Ponte, c’è tregua simbolica

    Un evento simbolico a Pisa con un mini corteo storico e la lettura di una dichiarazione di tregua da parte delle due Parti cittadine ha suggellato in serata il rinvio al 2021 del tradizionale Gioco del Ponte con la sfida lanciata tra le diverse Magistrature che compongono le Parti (Tramontana, per i quartieri a nord dell'Arno, e Mezzogiorno per quelli a sud). Per l'occasione, il sindaco Michele Conti, nelle vesti di Anziano Rettore del gioco di origine medievale, ha letto un intervento al centro del Ponte di Mezzo, che rappresenta il centro esatto di Pisa: «Volge a conclusione un Giugno Pisano inedito, durante il quale non abbiamo potuto vivere a pieno le nostre tradizioni storiche, che richiamano migliaia di persone sui Lungarni, a causa delle ormai note restrizioni causate dall'emergenza coronavirus. Abbiamo però voluto costellare questo periodo con segnali simbolici, per dare continuità a una tradizione che richiama senso di appartenenza e orgoglio pisano. Per questo abbiamo pensato e realizzato una serie di iniziative online e con l'emittente locale 50 Canale, per celebrare la Luminara, il Palio di San Ranieri e anche il Gioco del Ponte, rendendo disponibili gratuitamente sui social network del Comune di Pisa, i combattimenti di tutte le edizioni dal 1982 a quella dello scorso anno». Lo stop imposto dalle misure anti Covid su distanziamento sociale e divieto di assembramenti, ha concluso Conti, «è stato comunque utile per approfondire le ragioni del legame di tutti i pisani con le nostre tradizioni storiche, guardando più attentamente il passato per progettare il futuro: vogliamo che il Gioco, come tutte le tradizioni storiche, siano il fiore all'occhiello dell'offerta turistica della città, verso la quale dobbiamo tutti mettere in campo, nel momento della ripartenza, sforzi comuni straordinari».

  • Riapre San Patrizio a New York, domani la prima messa

    Un altro passo verso il ritorno alla normalità a New York: domani riaprirà ufficialmente i battenti la cattedrale di San Patrizio, uno dei simboli della città situato nel cuore di Manhattan, sulla Fifth Avenue. Il cardinale Timothy Dolan, arcivescovo della Grande Mela, celebrerà la messa per la prima volta dal mese di marzo. La presenza di fedeli sarà limitata fino al 25% della capienza della chiesa.

  • Piccolo focolaio a Feltre, attivato contact tracing

    A seguito di due positività Covid 19 riscontrate in due colleghi di lavoro di un negozio di Feltre (Belluno) è stato attivato, come da linee guida regionali, un accurato contact tracing che ha portato all'esecuzione del tampone a 25 contatti dei due casi indicati. Il laboratorio ha reso noti i risultati di queste indagini attestando tre nuove positività: una correlata al caso 1 e due al caso 2. Da ciò deriverà nella giornata di domani l'esecuzione di nuovi accertamenti in urgenza con tampone e con le decisioni conseguenti. «Si tratta di un piccolo focolaio epidemico atteso in questa fase che, seppur impegnativo, rientra nella dinamica della coda pandemica registrata nel nostro territorio», spiega Sandro Cinquetti, Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell'Ulss Dolomiti. «Nessuno dei casi indicati - conclude - presenta sintomatologia grave, per tutti è stato disposto rigoroso isolamento domiciliare. Per la totalità degli altri contatti è stata attivata la quarantena».

  • Sette casi in Rsa del bolognese

    È di 7 casi positivi il bilancio totale di un mini focolaio di coronavirus nel Bolognese legato a un centro residenziale per anziani. Lo fa sapere l'Ausl di Bologna. Oggi si sono registrati due ulteriori positivi asintomatici tra gli operatori, attualmente in isolamento domiciliare. Dei sette casi totali, cinque sono tra gli ospiti e due tra gli operatori, tutti asintomatici. I casi sono stati individuati attraverso una campagna di screening per categorie di appartenenza, sottolinea la Ausl, «e confermano l'efficacia di tale attività preventiva».

  • Focolaio Bartolini, trovati positivi due autisti. Ma assessore sanità E-R: siamo verso il contenimento

    Non solo magazzinieri e familiari, ma anche due autisti del polo logistico della Bartolini di Bologna sono risultati positivi al coronavirus. Lo fa sapere l'Azienda Usl di Bologna. Dei 107 positivi, infatti, 79 sono lavoratori (77 magazzinieri e due autisti). Sono poi state individuate altre 28 persone positive, fra i parenti e i contatti. In ospedale sono ricoverati un dipendente e un familiare/conoscente, mentre gli altri sono isolamento fiduciario domiciliare. Tuttavia, secondo Raffaele Donini, assessore alla sanità dell'Emilia-Romagna, quello al polo logistico Bartolini di Bologna «è un focolaio che si avvia ad essere contenuto». «Il nostro sistema sanitario regionale sa come combattere il virus quando si manifesta - ha aggiunto - ma nessuno deve pensare che Covid-19 sia un fenomeno che è ormai alle nostre spalle». Alla Bartolini sono stati fatti 328 tamponi, evidenziando 107 positivi, di cui 95 asintomatici e 12 sintomatici, soltanto due dei quali ricoverati. È stata infatti messa in campo un'indagine di contact tracing con i tamponi per agire su almeno tre cerchi concentrici di contatti di casi, a partire dalle persone che avevano sviluppato sintomi, e continuando a testare anche familiari e contatti delle persone positive e asintomatiche. «Con l'arrivo degli ultimi 190 tamponi di oggi - prosegue Donini - riferiti al personale dell'azienda possiamo affermare che in questa regione abbiamo la capacità di individuare e circoscrivere eventuali focolai. L'indagine in corso ci rende ottimisti per quello che riguarda i focolai esistenti».
    Intanto, vista la rilevanza dei focolai nel settore della logistica e dei trasporti a Bologna, la Regione Emilia-Romagna ha deciso di intensificare i controlli anche all'Interporto, maxi polo della logistica alle porte di Bologna. È stato installato un presidio per la misurazione della temperatura corporea agli operatori delle realtà produttive lì presenti, e soso state intraprese azioni di sensibilizzazione delle aziende, invitate a non abbassare la guardia sulle misure di precauzione.

  • De Luca: nessun positivo nei palazzi di Mondragone

    «Oggi in Campania zero contagi, zero decessi, zero ricoveri in terapia intensiva, a fronte di 3.151 tamponi. Per quanto riguarda il focolaio di Mondragone, nelle cinque palazzine messe in quarantena oggi non vi è più nessun abitante positivo dopo che quelli già rilevati sono stati trasferiti in strutture sanitarie. Continuerà nei prossimi giorni lo screening per gli abitanti nelle aree contigue. Sino ad ora, sui 400 tamponi processati dei circa mille cui si sono sottoposti volontariamente i cittadini, nessun caso positivo». Così il governatore Vincenzo De Luca.

  • Pechino, escluso contagio da animali per i nuovi focolai in città

    Il Centro cinese per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (Chinese Center for Disease Control and Prevention o Cdc) ha escluso la possibilità che il focolaio di Covid-19 a Pechino sia stato causato dal contagio dagli animali o dal ceppo che in precedenza circolava nella città di Wuhan. Lo ha dichiarato in un rapporto pubblicato ieri sul suo sito, in cui il Cdc cinese ha detto che secondo quanto indicato dai test di massa il focolaio di Pechino sarà presto messo sotto controllo.

  • Conte, la crisi del Covid ci ha lasciato una lezione: il valore della solidarietà

    «Se c'è una lezione da apprendere dalla crisi del Covid-19 è il valore della solidarietà». Lo ha detto il premier Giuseppe Conte intervenendo alla maratona per la raccolta fondi per vaccini, test e trattamenti contro il coronavirus. «Il multilateralismo e la partnership globale sono la chiave per sconfiggere il virus e non lasciare indietro nessuno», ha aggiunto. Questa maratona «è per la vita, insieme dobbiamo correre veloce».

  • Lazio, 826 attualmente positivi

    Sono 826 gli attuali casi positivi di Covid 19 nel Lazio. Di questi 629 sono in isolamento domiciliare, 185 sono sono ricoverati non in terapia intensiva, 13 sono ricoverati in terapia intensiva. È quanto emerge dai dati della Regione. 837 sono i pazienti deceduti e 6418 le persone guarite. In totale sono stati esaminati 8082 casi.

  • Uk, 100 decessi nelle ultime 24 ore

    I decessi da coronavirus nel Regno Unito sono cresciuti nelle 24 ore fono a raggiungere quota 43.514, con un incremento di 100 rispetto al giorno precedente.

  • Premier spagnolo Sanchez: 10 milioni di euro per garantire cibo nei paesi colpiti dalla pandemia

    «Ribadiamo il nostro impegno a #GlobalGoalUnite. La Spagna contribuirà con 10 milioni di euro al Agriculture and Food Security Program (Gafsp) per garantire cibo nei paesi colpiti dalla pandemia. Agiamo insieme in modo che la crisi del Covid-19 non provochi una crisi dei diritti umani». Così su Twitter il premier spagnolo Pedro Sanchez che ha partecipato alla maratona per la raccolta fondi per vaccini, test e terapie contro il coronavirus.

  • Ue, dal primo luglio riapertura frontiere esterne solo verso alcuni Paesi. Per la Cina vale criterio di reciprocità

    L'Europa pensa di riaprire le proprie frontiere esterne dal primo luglio solo ad una lista di una quindicina di paesi, tra cui la Cina a determinate condizioni ma dove non compaiono gli Usa. Lo si apprende a Bruxelles. È quanto hanno deciso ieri i 27 ambasciatori, riuniti a livello del Coreper, che adesso passano la palla alle capitali che hanno tempo fino alle 18 di oggi per potersi esprimere. Luce verde dovrebbe scattare per Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Montenegro, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Serbia, Corea del Sud, Thailandia, Tunisia e Uruguay. Un asterisco è invece posto sulla Cina, nei confronti del quale varrà il criterio della reciprocità. I 27 hanno dibattuto a lungo, ed il tema è ancora aperto, proprio sulla ricerca di criteri comuni, affinché siano oggettivi e sanitari e che si basino su dati epidemiologici. La lista inoltre dovrà essere aggiornata ogni 14 giorni per riflettere l'evoluzione della situazione legata al Covid.

  • Record nuovi casi negli Usa: 45.300

    Sono stati 45.300 i nuovi casi di coronavirus negli Stati Uniti nella giornata di venerdì, mai così tanti dall'inizio della pandemia. Il giorno precedente erano stati quasi 40 mila. Sono gli ultimi dati aggiornati della Johns Hopkins University. Rispetto a due settimane fa sono 31 gli stati Usa dove i casi sono nuovamente aumentati, con le situazioni più critiche in Texas e Florida. Complessivamente dall'inizio della pandemia i casi di coronavirus in Usa sono 2.467.864, il numero delle vittime 125.039.

  • Europa pronta a vietare ingresso cittadini Usa

    L'Europa è pronta a vietare l'ingresso dei viaggiatori americani quando dal primo luglio saranno riaperti i confini del Vecchio Continente. Lo riportano diversi media Usa (dal New York Times al Washington Post alla Cnn) citando fonti diplomatiche secondo cui questa è la decisione presa nelle ultime ore dagli ambasciatori dei 27 Paesi Ue e difficilmente potrà cambiare. La lista degli Stati che vedranno cadere il divieto di ingresso verrà ufficializzata entro martedì. La notizia, inizialmente riportata dal New York Times, è stata poi confermata dallaa Cnn che ha sentito diversi diplomatici dell’Unione europea.

  • Boris Johnson: vaccino sia disponibile per tutti

    Il premier britannico Boris Johnson, intervenendo alla raccolta fondi per il vaccino, i test e le terapie contro il coronavirus, ha chiesto di spingere sull'acceleratore. «Se e quando il vaccino verrà trovato, e chiunque lo trovi, i leader mondiali hanno il dovere morale di fare in modo che sia disponibile a tutti», ha detto.

    Il primo ministro del Regno Unito Boris Johnson. (Heathcliff O'Malley / POOL / AFP)
  • Iran, Khamenei: la pandemia non è affatto finita

    La Guida Suprema dell'Iran, ayatollah Ali Khamenei ha messo in guardia dal nuovo aumento dei casi di coronavirus, a due mesi dallo sblocco delle restrizioni. «È corretto dire che qualcosa debba essere fatto per evitare problemi economici provocati dall'epidemia, ma in caso di negligenza e di una significativa crescita dell'epidemia, aumenterebbero anche i problemi economici», ha dello Khamenei in un incontro con funzionari giudiziari. «All'inizio dell'epidemia, gli sforzi degli operatori sanitari e delle persone hanno garantito un contenimento del virus, ma attualmente i protocolli sono in gran parte ignorati dai funzionari e dalle persone», ha rilevato. Khamenei ha avvertito che «la pandemia non è ancora finita e tutti dovrebbero prendere sul serio il problema e osservare i protocolli per ridurre l'onere per gli operatori sanitari». In Iran oggi sono stati superati i 220.000 contagi accertati.

  • Toscana, +12 positivi nelle 24 ore, zero decessi

    Ventiquattro ore con zero decessi tra i pazienti di coronavirus in Toscana dove si registra un lieve rialzo dei positivi (+12, distribuiti nella regione) e anche altre guarigioni, otto. Così l'ultimo report della Regione Toscana. Il numero dei morti resta fermo a 1.103 mentre i casi totali di positivi salgono a 10.238. I guariti raggiungono quota 8.817 (295 clinici, tutti gli altri , 8.522, virali) mentre gli attualmente positivi sono oggi 318 (+1,3% rispetto a ieri). Di questi, 298 sono in isolamento a casa poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano privi di sintomi (più 11 rispetto a ieri, più 3,8%). Mentre 20 sono i ricoverati in ospedale (-7 su ieri) tra i quali 6 in terapia intensiva (stabili). È il punto più basso raggiunto dal 4 marzo per i ricoveri totali. Ci sono inoltre 2.275 persone isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con contagiati.

  • Vaccini, da Commissione Ue nuovo impegno di 4,9 miliardi

    La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato un nuovo impegno di 4,9 miliardi di euro da parte del Team Europe, con la Banca europea per gli investimenti, per l'accesso universale ai vaccini, test e trattamenti al coronavirus. «Metteremo fine a questa pandemia solo quando sarà finita ovunque», ha detto all'evento sulla raccolta fondi per il vaccino, i testi ed i trattamenti contro il coronavirus.

  • In Croazia 85 nuovi contagi nelle 24 ore

    In Croazia nelle ultime 24 ore si sono registrati altri 85 casi di coronavirus, con il totale salito a 2.624. Ne hanno dato notizia le autorità sanitarie citate dai media locali. Non vi sono stati da ieri nuovi decessi, il cui numero è fermo da diversi giorni a 107. Le guarigioni sono state finora 2.152.

  • A Tokyo 57 nuove infezioni, soprattutto giovani

    Con 57 nuove infezioni nella sola giornata di sabato, che portano il totale a 6.054, Tokyo, dopo il picco di mercoledì scorso, segna un nuovo record giornaliero di casi di coronavirus a partire da fine maggio, quando fu revocato lo stato di emergenza. Lo ha comunicato il governo metropolitano. Tra i contagi riscontrati nella metropoli oltre la metà sono persone sotto i 30 anni di età, confermando la resistenza dei focolai presenti nel distretto a luci rosse di Shinjuku, la zona a nord-ovest della capitale. I contagi a Tokyo avevano mostrato una tendenza discendente per tutto lo scorso mese, fino a quando il 25 maggio è stato deciso di allentare l'emergenza sanitaria nelle ultime 5 prefetture dell'arcipelago, inclusa la capitale. A livello nazionale il Giappone ieri ha riportato oltre 100 casi, anche in questo caso il massimo da inizio maggio. Il totale supera di poco i 18.200 casi, con poco meno di 1.000 decessi complessivi.

    Un locale di Tokyo. (REUTERS/Kim Kyung-Hoon)
  • Orlando, vicesegretario Pd: un problema gestione sanità alle Regioni

    «La salute non è più un problema di welfare, ma anche di sicurezza nazionale e competitività. Il lockdown è un problema sanitario ma anche economico. Le sanità che reagiscono meglio danno più competitività. La nostra gestione della sanità è affidata alle Regioni, e questo è un problema. I tre obiettivi fissati dall'Ue potrebbero essere gestiti male a livello istituzionale. I presidenti di Regione, dopo il protagonismo di questi mesi, sarà difficile riportarli ad una visione unitaria». A dirlo il vice segretario del Pd Andrea Orlando intervenendo in videoconferenza alla Festa Democratica provinciale di Vibo Valentia.

  • India, cresce la rabbia contro le violenze della polizia

    Cresce la rabbia in India contro la polizia dopo la morte in carcere di un padre e un figlio commercianti, arrestati per aver tenuto aperto il loro negozio oltre l’orario consentito dal lockdown contro il coronavirus. Lo riporta la Bbc. P Jeyaraj, 58 anni, e il figlio Fenix, 38 sono stati tenuti in custodia cautelare una notte nello stato del Tamil Nadu e sono morti due giorni dopo a poche ore di distanza l’uno dall'altro a causa delle torture terribili subite, secondo quanto denunciato dalla loro famiglia. La vicenda ha scatenato rabbia e proteste in tutta l’India ed è stata anche al centro delle reazioni sui social media. I poliziotti che hanno arrestato padre e figlio sono stati sospesi e il governo locale ha offerto alla famiglia un compenso di un milione di rupie, poco più di 13mila euro. Due misure che non hanno placato l’indignazione della popolazione che chiede l’arresto dei poliziotti e l’incriminazione per omicidio. In tanti hanno espresso la loro rabbia su Twitter, tra questi il leader dell'opposizione Rahul Gandhi e la star del cricket Shikhar Dhawan che hanno chiesto giustizia.

  • Serbia, positivo il ministro della Difesa

    In Serbia sono risultati positivi al test del coronavirus il ministro della difesa Aleksandar Vulin, e il capo dell’Ufficio governativo per il Kosovo Marko Djuric. Ne danno notizia i media.

  • Asl chiude il secondo ristorante di Fiumicino

    "La Asl Roma 3 ha disposto la chiusura di un secondo ristorante a Fiumicino a causa della positività del titolare di entrambi i locali". Lo comunica l'Unità di Crisi Covid-19 della Regione Lazio. "Dei 400 tamponi eseguiti ieri al drive-in di Casal Bernocchi, 8 sono risultati positivi". Si tratta dei "2 titolari del locale, 2 dipendenti e 4 conviventi del paziente del Bangladesh ricoverato ieri allo Spallanzani" spiega l'Unità di crisi regionale.

  • Merkel, rischio ancora serio, rispettare regole

    “Prendetela seriamente, perché è una cosa seria. L'ho detto il 18 marzo e lo ripeto oggi”. Così Angela Merkel mette in guardia dal coronavirus, in un podcast pubblicato sul sito del governo tedesco in vista della presidenza del semestre europeo al via il 1 luglio. Merkel cita i “violenti effetti” della pandemia, sul piano sanitario ed economico: il virus è già costato la vita a 100mila persone in Europa. Nel semestre tedesco “particolarmente importante sarà il contrasto alla pandemia, e il contenimento della diffusione”. “Il rischio è ancora serio, e tendiamo a dimenticarlo”, ha affermato. Questo si vede “nell'esplosione veloce di focolai regionali” in Germania. “Ciascuno ha il destino di tutti nelle sue mani, ed è tenuto al rispetto delle regole”, ha aggiunto la cancelliera, invitando fra l'altro a utilizzare l'app per il tracciamento.

  • Pechino registra 17 nuovi casi confermati

    Pechino ieri ha segnalato 17 nuovi casi di COVID-19 trasmessi all'interno del Paese e quattro casi asintomatici. Lo ha detto oggi la commissione sanitaria comunale. In un rapporto giornaliero la commissione ha detto che ieri non sono stati registrati nuovi casi sospetti. Dall'11 al 26 giugno, Pechino ha riportato 297 casi confermati contagiati localmente, tutti in trattamento. Inoltre, secondo la commissione, 25 asintomatici sono ancora sotto osservazione medica. I nuovi focolai sono emersi dopo che nella città non erano stati riportati casi trasmessi localmente per 57 giorni.

  • Serbia, situazione peggiora,verso restrizioni

    In Serbia, dove dopo un periodo di rallentamento dell'epidemia è in atto una ripresa dei contagi da coronavirus, è probabile la reintroduzione di misure restrittive. E ciò in un periodo in cui in tanti si preparano ad andare in vacanza. Secondo i media, sarà decisivo l'andamento della situazione epidemiologica in questo fine settimana, e sulla base di tali dati lunedì l'unità di crisi sanitaria e le autorità potrebbero annunciare le nuove restrizioni. Ieri non lo aveva escluso lo stesso presidente Aleksandar Vucic. Il ministro della sanità Zlatibor Loncar ha detto che i cittadini hanno avuto la possibilità di dar prova di responsabilità nei loro comportamenti. Senza tale comportamento responsabile è inevitabile l'adozione di nuove misure a difesa della salute della popolazione - ha osservato il ministro. Dopo l'abolizione di stato di emergenza e coprifuoco, rimasti in vigore per diverse settimane in primavera, in Serbia lentamente i contagi sono tornati a crescere, raggiungendo nuovamente negli ultimi giorni numeri a tre cifre. E sono in aumento anche i ricoveri in terapia intensiva. Ieri il bilancio è stato di 193 contagi e un decesso, con i totali a 13.565 e 265. Solo una piccolissima minoranza sembra rispettare le misure di prevenzione - mascherina, distanza interpersonale, igiene delle mani - e la vita quotidiana è ripresa praticamente come se l'epidemia fosse stata relegata al passato. Non sono poche peraltro le critiche alla decisione di consentire nuovamente i raduni all'aperto senza alcuna limitazione nel numero delle persone, cosa questa che ha fatto affluire negli stadi di calcio molte migliaia di persone senza alcuna misura di prevenzione. Nel mirino delle critiche anche la decisione di Novak Djokovic di organizzare con l'epidemia ancora in corso un torneo regionale di tennis che, benchè a scopi benefici e pensato con le migliori intenzioni, ha inevitabilmente attratto migliaia di persone provocando assembramenti e folle di tifosi entusiasti e assolutamente irresponsabili nei comportamenti. E poi le elezioni del 21 giugno scorso, un altro appuntamento che avrebbe secondo molti contribuito a rinfocolare i contagi.

  • Texas e Florida i grandi malati degli Stati Uniti bloccano riaperture

    Texas e Florida sono diventati i grandi malati degli Stati Uniti, e sono costretti a rivedere i piani di riapertura. La Florida guida questa triste classifica di contagi con 8.942 nuove infezioni nelle ultime 24 ore (il giorno prima erano stati 5,004 sempre in un solo giorno) numero che portano solo la Florida a un totale di 44,373. Nel frattempo, l governatore del Texas, Greg Abbott, a guida dell’altro stato in cui i contagi sono fuori controllo, ha bloccato le riaperture a chiuso i bar e limitato gli incontri pubblici a non più di 100 persone.

  • Libia, oltre 700 i casi confermati

    La Libia registra nelle ultime 24 ore altri 15 nuovi contagi da coronavirus, che portano a 713 il totale dei casi confermati nel Paese. Lo ha reso noto il Centro nazionale libico per il controllo delle malattie sulla propria pagina ufficiale Facebook, precisando che i morti rimangono 18, i guariti salgono da 140 a 142 e le persone attualmente positive da 540 a 553. La Libia, così come l'Algeria, non è compresa nella lista dei paesi classificati sulla base della criticità del contagio da coronavirus, stilata dal ministero della Sanità di Tunisi in funzione della riapertura delle frontiere, ma la riapertura dei confini con la Libia sarà oggetto di un accordo bilaterale specifico.

  • Cgia, 9 pmi su 10 non hanno chiesto prestiti

    Dal 17 marzo fino al 25 giugno scorso, le domande pervenute al Fondo di garanzia del Ministero dell'Economia e delle Finanze, così come previsto dai decreti “Cura Italia” e “Liquidità” 1 , sono state 715.776, per un importo complessivo di finanziamenti richiesti dalle imprese pari a 41 miliardi di euro. A dirlo è l'Ufficio studi della Cgia. Per gli Artigiani di Mestre, pertanto, se si tiene conto che i possibili fruitori di questi due provvedimenti ammontano a poco più di 5.460.000 unità, significa che a seguito delle oltre 715.700 domande presentate in questi 3 mesi, solo il 13% del totale degli imprenditori e dei liberi professionisti italiani è ricorso a questi aiuti economici. L'87% non l'ha fatto.

  • Guterres (Onu), serve una strategia globale

    Il 26 giugno del 1945, 50 Stati firmarono lo Statuto delle Nazioni Unite e in occasione del 75esimo anniversario, il Segretario generale dell'Onu António Guterres, in un'intervista su Repubblica realizzata dalla Lena (alleanza di otto giornali europei) traccia un bilancio dell'Organizzazione e parla dell'emergenza Coronavirus. “Il Consiglio di sicurezza rispecchia gli equilibri di potere alla fine della Seconda guerra mondiale ed è evidente che non è in linea con le necessità dei tempi presenti -spiega - Ma sarebbe ingiusto vederci solo come un mostro burocratico. Metà degli aiuti umanitari nel mondo passa attraverso l'Onu. In questo momento, durante la pandemia di coronavirus, stiamo aiutando 110 milioni di persone in 64 Paesi”. L'anno scorso “abbiamo fornito assistenza alimentare a 87 milioni di persone e metà dei vaccini nel mondo è disponibile grazie all'aiuto dell'Onu” aggiunge. Nell'affrontare la pandemia “le strategie sono diversissime tra un Paese e l'altro” a causa dei “rapporti disfunzionali fra le maggiori potenze” osserva. C'è bisogno “di una leadership globale, altrimenti non potremo rispondere efficacemente a sfide come una pandemia”. A un certo momento, per Guterres, si dovrà indagare su come sia emerso il coronavirus, “come abbia fatto a diffondersi così rapidamente e su come abbiano reagito l'Oms, gli Stati e altre entità. Conosco le persone che lavorano all'Oms e non sono controllate da nessun Paese. Agiscono in buona fede. Forse sono stati fatti errori, ma non penso che l'Oms abbia cercato di aiutare la Cina a nascondere la realtà”. Dopo la pandemia, nello scenario più ottimista, secondo il segretario generale dell'Onu, un coordinamento dei Paesi sviluppati potrebbe riuscire a evitare una seconda ondata e i Paesi in via di sviluppo evitare una catastrofe, con un ritorno alla normalità in “due o tre anni”. Mentre nello scenario più pessimista si rischia, senza coordinamento dei Paesi, “un disastro nell'emisfero meridionale e una seconda ondata pesante nel Nord del mondo, con conseguenze economiche terribili e una depressione mondiale di cinque o sette anni”. Guterres spera che questa crisi “svolga la funzione di un campanello d'allarme”.

  • Merkel, non abbiamo creato strumenti come il Mes per non usarli

    La cancelliera tedesca Merkel concede una intervista a diversi quotidiani europei e parla degli strumenti per affrontare la crisi da coronavirus: “abbiamo creato degli strumenti, attraverso la Bei, il Mes con linee di credito preventive, o le regole della cassa integrazione con Sure. Questi strumenti possono essere usati da ciascuno, e non li abbiamo creati per lasciarli inutilizzati”, ma chiarisce che l'utilizzo di questi strumenti “è una decisione italiana”.

  • In India superati i 500mila casi

    Superati i 500mila casi confermati di coronavirus in India. I dati ufficiali del governo mostrano un balzo giornaliero record di 18.500 nuove infezioni. Le autorità hanno riferito che 15.685 persone sono morte fino ad ora, con un incremento di 385 vittime nelle ultime 24 ore. Ancora lontano il picco della pandemia: gli esperti sostengono che il numero di casi potrebbe superare la cifra di un milione prima della fine di luglio.

  • Pakistan, oltre 4.000 morti

    Il Pakistan ha registrato 3.138 nuovi casi di coronavirus e altri 74 nuovi decessi nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto oggi il ministero della Sanità. I nuovi dati portano il bilancio complessivo dei contagi a quota 198.883 e quello dei morti a quota 4.035. Le provincie più colpite sono il Sindh e il Punjab, rispettivamente con 76.318 e 72.880 casi confermati. Finora sono guarite 86.906 persone, di cui almeno 2.738 nelle ultime 24 ore. I pazienti in condizioni critiche sono 2.712 (36 in meno rispetto alle 24 ore precedenti).

  • Nel mondo 9,8 milioni di casi e quasi 500mila morti

    I casi di coronavirus hanno superato la soglia dei 9,8 milioni a livello globale mentre il bilancio dei decessi si avvia verso quota 500mila: è quanto emerge dalle statistiche pubblicate dalla Johns Hopkins University. L'università americana indica che i contagi nel mondo hanno raggiunto quota 9.801.958, di cui 494.181 morti. Finora le persone guarite sono 4.945.589.

  • In Brasile record di contagi: quasi 47mila casi in 24 ore

    Il Brasile ha registrato 46.860 nuovi casi di coronavirus e 990 ulteriori decessi nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto il ministero della Sanità, secondo quanto riporta la Cnn. I nuovi dati portano il bilancio complessivo dei contagi a quota 1.274.974 e quello dei morti a quota 55.961. Lo Stato di Sao Paulo resta l'epicentro del virus con 258.508 casi e 13.966 morti, seguito dallo Stato di Rio de Janeiro (108.497 casi e 9.587 decessi).

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