Attualità

Coronavirus, ultime notizie: verso riavvio cantieri per scuole e carceri dal 27 aprile. Iss: molte zone rosse chiuse a breve

In Lombardia centinaia di casi prima di febbraio
I medici morti per coronavirus arrivano a 150
De Raho (Dna): su fondi alle imprese controlli con banca dati Antimafia
Milano lancia piano per la ripartenza. Nuovi indagati tra i responsabili del Trivulzioa
La Figc estende la stagione al 2 agosto
L’indice di contagio scende a 0,5-0,7
La Camera conferma la fiducia al Cura Italia

I giorni dell’emergenza coronavirus tra Dl Cura Italia e trattative governo-sindacati (Ansa)
  • Verso riavvio cantieri per scuole e carceri dal 27 aprile

    Si va verso il riavvio dei cantieri di edilizia pubblica dal 27 aprile. È quanto emerge dalla riunione dei capi delegazione con il premier Giuseppe Conte. Il riavvio di manifattura e cantieri privati dovrebbe essere confermato dal 4 maggio, mentre eccezioni dovrebbero scattare dal prossimo lunedì per l'edilizia residenziale pubblica, per i cantieri di scuole, carceri e per le opere contro il dissesto idrogeologico. Non si toccano comunque i codici Ateco. La decisione definitiva dovrebbe arrivare domani, dopo incontri con le parti sociali e gli enti locali.

  • Governatore Santelli: sì a uscite per autistici e minori

    Ripresa delle prestazioni ambulatoriali in strutture private accreditate e private autorizzate che, comunque, rispettino una serie di indicazioni, revoca della chiusura domenicale e nei festivi per le attività commerciali consentite, e autorizzazione ad uscire oltre la prossimità della propria abitazione per persone affette da disturbi dello spettro autistico e dei minorenni purché in presenza di un genitore. È quanto prevedono due ordinanze firmate oggi dalla presidente della Regione Calabria Jole Santelli in vigore dal 27 aprile.

  • Penalisti in stato di agitazione contro lo “scempio del prcesso”

    L'Unione delle Camere Penali ha proclamato lo stato di agitazione contro lo scempio del processo penale da remoto. “L'impegno del Governo e del Parlamento di escludere nel decreto-legge della prossima settimana dal processo da remoto l'istruttoria dibattimentale e le discussioni è un ripensamento importante, ma se non sarà rispettato le iniziative di protesta saranno durissime”, avverte la giunta dell'Ucpi.

  • Garante detenuti: scarcerazioni boss non c’entrano col Covid

    I provvedimenti dei magistrati che hanno concesso la detenzione domiciliare ad alcuni boss detenuti al 41 bis “sono del tutto non correlati alle misure introdotte per affrontare in carcere l'emergenza sanitaria in atto”. Lo afferma il Garante nazionale dei detenuti, Mauro Palma, che - senza voler entrare nella “scomposta polemica” di questi giorni - ricorda che “tali norme escludono esplicitamente (dalla scarcerazione - ndr) i soggetti condannati” per tutta una serie di gravi delitti e specifiche categorie di persone detenute.
    Attualmente, si legge nel bollettino del Garante, i detenuti presenti negli istituti sono 53.658: “Il flusso di diminuzione quindi sta continuando”, complice anche il fatto che vengono commessi meno reati e questo “potrebbe avere dei segni in controtendenza alla fine del lockdown”. L'esecuzione della pena in detenzione domiciliare prosegue per 2.628 persone e a 617 di esse è stato applicato il braccialetto elettronico (la media giornaliera recente è stata di circa 85 provvedimenti al giorno, di cui 30 con braccialetto elettronico). Il dato odierno di permessi e licenze per semiliberi è 704.

  • Gulatieri (Mef): intervento poderoso, aiuta l’Italia a ripartire

    “55 miliardi per le famiglie, per le imprese, per la sanità e ulteriori risorse per la liquidità e per proteggere le nostre aziende e poi cancelliamo tutti gli aumenti Iva previsti per i prossimi anni. È un intervento poderoso, senza precedenti,necessario per sostenere e aiutare il paese in questo momento così difficile e provare a ripartire tutti insieme”. Così il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri su Fb dopo il varo del Def e la richiesta di scostamento per finanziare il prossimo decreto di aprile.

  • Inps: pensioni pagate in anticipo anche a maggio

    Anche per il mese di maggio il pagamento delle pensioni alle Poste sarà anticipato rispetto alle normali scadenze e verrà distribuito su più giorni. Lo rende noto l'Inps. Il pagamento avverrà secondo il seguente calendario: 27 aprile, i cognomi dalla A alla B; 28 aprile, i cognomi dalla C alla D; 29 aprile, i cognomi dalla E alla K; 30 aprile, i cognomi dalla L alla P; 2 maggio (solo mattina), i cognomi dalla Q alla Z.L'anticipo del pagamento delle pensioni è stato stabilito per i mesi di aprile, maggio e giugno da un'Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei ministri, emanata il 19 marzo scorso allo scopo di consentire a tutti i titolari delle prestazioni di recarsi presso gli uffici postali in piena sicurezza, nel rispetto delle misure di contenimento della diffusione del virus COVID-19. La distribuzione su più giorni riguarda trattamenti pensionistici, assegni, pensioni e indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili.

  • Iss, molte zone rosse chiuse a breve

    Attualmente sono state individuate zone rosse in «106 comuni, spesso con presenza di strutture sociosanitarie, in 9 Regioni: molte zone rosse sono in fase di chiusura nei prossimi giorni, già all'inizio della prossima settimana». Il dato è stato illustrato dal presidente dell'Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro nella conferenza stampa sull'andamento epidemiologico dei contagi da SarsCov2.
    In Piemonte e Lombardia non sono state istituite zone rosse, ma sono presenti misure di distanziamento individuale restrittive su scala regionale. Le zone rosse sono comuni/province in cui a causa di una elevata trasmissione di SarsCov2 sono state realizzate misure restrittive aggiuntive rispetto al resto del territorio regionale. La loro istituzione, rileva l'Iss, riflette politiche diverse a livello regionale in risposta a diverse situazioni epidemiologiche a livello locale.

  • Starace (task force Colao): in fase 2 necessario rilancio cure territoriali

    «Il Contact tracing anche tramite App e i test molecolari ultra-rapidi per intercettare e trattare in modo appropriato e in isolamento le persone positive al virus sono i due presupposti-chiave per una gestione del Covid-19 quanto più possibile sicura nella Fase 2. Ma per evitare che l'epidemia riparta serve una rete di assistenza sul territorio forte e strutturata: la scommessa è raddoppiare le forze, dopo 20 anni di depotenziamento delle cure primarie, così come è stato fatto in poche settimane di piena emergenza per le terapie intensive degli ospedali». Lo ha dichiarato a Radiocor Fabrizio Starace, presidente della Società di epidemiologia psichiatrica e unico componente “sanitario” della task force di esperti guidata da Vittorio Colao, che il premier Conte ha incaricato di fare proposte per la ripresa economica e sociale del Paese.
    «La popolazione è sottoposta a una prova durissima che non ha precedenti nella storia del genere umano - ha proseguito Starace - ma questa crisi può rappresentare anche una grande opportunità per rilanciare il nostro Ssn valorizzando i criteri di universalismo e cure diffuse su cui è nato oltre quaranta anni fa».

  • Trivulzio: eseguiti 1.000 tamponi, Pregliasco supervisore

    Il Trivulzio ha “finalmente ritirato 1.000 tamponi per il test COVID-19 presso il Policlinico di Milano” e “ieri ne ha terminato l'esecuzione a tutti gli ospiti del Pat e di Principessa Jolanda”. Lo spiega lo stesso istituto in una nota nella quale chiarisce che al momento “a seguito degli esiti” ancora parziali e “del 'primo' tampone eseguito al Pat e in Principessa Jolanda, vi sono 183 ospiti e pazienti” positivi e “260 ospiti e pazienti” negativi. Da mercoledì scorso, si legge ancora nella nota, “per gestire questa fase, che prevede un nuovo assetto organizzativo derivante dagli esiti dei tamponi, si terrà quotidianamente per le prossime 2 settimane una riunione, con la supervisione scientifica del virologo prof. Fabrizio Pregliasco”.

  • Governatore Toti: in arrivo ordinanza per riaprire in Liguria alcune attività da lunedì

    Il Governatore della Liguria Giovanni Toti rompe gli indugi e annuncia una ordinanza con cui da lunedì prossimo darà il via libera a una serie di attività come quelle dei bar e dei ristoranti che potranno preparare pasti da asporto. “Al momento pensiamo che potranno aprire bar e ristoranti in modalità asporto, negozi di fiori e di calzature per bambini, saranno possibili attività sportive all'aperto anche insieme ai congiunti che vivono nella stessa abitazione. Sarà possibile usare bici in alcune fasce della giornata. Si potranno fare passeggiate e anche pesca sportiva lungo i fiumi. Pensiamo anche a eventuali servizi alla persona a domicilio come parrucchieri ed estetiste per contrastare un eventuale mercato nero”, ha spiegato Toti.

  • Governatrice Santelli: prorogate le 4 “zone rosse” in Calabria

    La presidente della Regione Calabria Jole Santelli ha firmato oggi un'ordinanza con la quale, per il contenimento del rischio di diffusione da coronavirus, dispone la proroga delle zone rosse istituite nei comuni di Oriolo, Torano e San Lucido (Cosenza) e Melito Porto Salvo (Reggio Calabria) a tutto il 3 maggio 2020. Nella stessa ordinanza, Santelli, dispone invece che cessino a far data dal 27 aprile le zone rosse istituite nelle scorse settimane a Montebello Jonico (Reggio Calabria), Cutro (Crotone), Rogliano, Bocchigliero (Cosenza), Serra San Bruno e Fabrizia (Vibo Valentia), Chiaravalle Centrale. L'ordinanza prevede infine che restino efficaci tutte le altre disposizioni nazionali e regionali vigenti anche nei Comuni in cui viene a cessare la zona rossa. Se dovesse risultare necessario, la presidente Santelli si riserva di aggiornare la sua ordinanza.

  • No ai domiciliari per boss Nitto Santapaola

    “È ristretto in regime di 41bis” e “quindi in celle singole e con tutte le limitazioni del predetto regime che lo proteggono dal rischio di contagio”. Con questa motivazione il giudice della Sorveglianza di Milano ha bocciato la richiesta di differimento pena ai domiciliari per motivi di salute del capomafia ergastolano Nitto Santapaola.

  • Dl Aprile: ipotesi 8 mld a Pmi, 1,7 mld per affitti e 600 mln a bollette

    Il decreto legge di aprile dovrebbe prevedere un pacchetto di 10,3 miliardi, di cui 1,7 per ristoro sugli affitti per 3 mesi, 600 milioni per le bollette e 8 miliardi per indennizzi diretti alle Pmi (5mila euro le imprese sotto 10 dipendenti). Lo riferiscono fonti di maggioranza.

  • Dl Aprile: verso differimento accise gas ed energia per 792 milioni

    Una dote di 792 milioni di euro per il differimento delle accise su gas ed energia e 445 milioni per il differimento degli acconti sulle accise. Sono alcune delle risorse che dovrebbe destinare il decreto legge Aprile, illustrato dal ministro dell'Economia Roberto Gualtieri nella riunione con i capigruppo di maggioranza dopo il varo del Def e dello scostamento di bilancio, secondo quando riferiscono fonti parlamentari.

  • Accordo Mit-Anci-Upi per ripresa dei cantieri

    “Abbiamo dato l'ok ad aprire anche prima del 4 maggio i cantieri che intervengono sull'assetto idrogeologico, per l'edilizia scolastica, quella carceraria e quella residenziale pubblica. E abbiamo definito un accordo con ministero delle Infrastrutture, sindacati e associazioni datoriali, per la regolamentazione della ripartenza dei cantieri in sicurezza”. Lo riferiscono i presidenti di Anci Antonio Decaro e di Upi, Michele de Pascale, al termine di un incontro con il ministro Paola de Micheli, sui protocolli di sicurezza nei cantieri pubblici nella fase 2.

    Per approfondire: Stato e Comuni chiusi per virus. Bloccati pareri, licenze, progetti

  • Da lunedì in Toscana mascherine gratis solo in framacia

    Dal 27 aprile la distribuzione delle mascherine fornite gratis ai cittadini dalla Regione Toscana continuerà solo tramite le farmacie e i Comuni, e non più anche tramite i supermercati. Lo ha annunciato in un videomessaggio il presidente della Regione, Enrico Rossi. “Ci scusiamo se abbiamo provocato qualche sofferenza e qualche disagio”, ha spiegato, facendo anche riferimento a fenomeni di accaparramento “che io condanno eticamente prima ancora che dal punto di vista legale: sono fatti esecrabili, comportamenti da stigmatizzare”.
    “Sappiamo che potrebbero crearsi ancora una volta dei disagi, degli assembramenti” davanti alle farmacie, ha detto Rossi, “quindi occorrerà avere ancora una volta pazienza. Il mio consiglio è che ci si potrebbe ad esempio distinguere in base al cognome: lunedì potrebbero andare a ritirare in farmacia i cognomi che vanno dalla A alla L, mentre martedì i cognomi che vanno dalla M alla Z. Faccio un appello alla calma e alla pazienza: siamo certi che riusciremo alla fine a raggiungere tutti quanti, non lasceremo nessuno da solo. I Comuni per la loro parte continueranno a garantire un flusso di mascherine distribuite casa per casa, rivolgendosi in particolare alla popolazione più anziana, ai disabili”.

  • In Emilia Romagna calo sensibile di decessi e contagiati

    Calano sensibilmente, in Emilia-Romagna, i nuovi contagi e i morti per il coronavirus. Nelle ultime 24, ore secondo i dati diffusi dalla Regione, si sono registrati 247 casi (che portano il totale a 23.970) e 24 nuovi decessi. In tutto, dall'inizio della pandemia, sono 3.303. Continuano a calare anche i cosiddetti 'casi attivi', e cioè il numero di malati effettivi a oggi: -336rispetto a ieri (12.509 contro i 12.845). I pazienti in terapia intensiva sono 264 (-2 rispetto a ieri). E diminuiscono quelli ricoverati negli altri reparti Covid (-82). Le persone complessivamente guarite salgono a 8.158 (+549).

  • Di nuovo in aumento contagi nella città di Milano

    Sono nuovamente aumentati i contagi nella città metropolitana di Milano dove si registrano in totale 17.689 positivi con un aumento di 412 nuovi casi, di cui 246 nella sola Milano città. Ieri c'erano stati 277 nuovi casi in provincia e 105 nel capoluogo lombardo. Sono i dati resi noti dalla Regione Lombardia.

    Per approfondire: in Italia 192.994 casi (+1,59%) e 25.969 vittime (+1,64%)

  • I medici morti per coronavirus arrivano a 150

    È arrivata a 150 nomi la lista dei medici morti per l'epidemia di Covid-19, aggiornata costantemente dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo). Il 15omo medico deceduto è Gianbattista Perego (medico di famiglia). La lista include medici in attività, in pensione e medici pensionati richiamati in servizio o comunque attivi per l'emergenza.

  • Comitato vittime Pat: in queste ore altri decessi e nessun tampone

    “Riceviamo notizie di ulteriori decessi avvenuti in queste ore all'interno del Pat, per i quali continuano a non essere eseguiti tamponi presso la struttura”. È quanto dichiara Alessandro Azzoni, portavoce del Comitato Giustizia e Verità per le vittime del Trivulzio. “Chiediamo pertanto - prosegue - che il Pio Albergo Trivulzio esegua da subito i tamponi sugli ospiti che hanno i sintomi tipici della malattia, dando la precedenza assoluta a coloro che versano in condizioni critiche, in modo da individuare con certezza l'origine della malattia e fornire cure adeguate”. “Nonostante questo, dalla dirigenza prosegue il totale silenzio sul reale stato di salute dei nostri cari, che si trovano all'interno della più grande casa di cura d'Italia”, prosegue Azzoni. “Non è più procrastinabile - conclude - un intervento urgente per mettere la struttura in condizione di salvaguardare la salute degli ospiti”

  • Milano lancia piano per la ripartenza della città

    Si chiama ”Milano 2020. Strategia di adattamento” il piano lanciato dal Comune di Milano, aperto ai contributi dei cittadini, per gestire la ripartenza. Il documento è stato presentato da alcuni assessori in una conferenza stampa in streaming. Il piano punta in generale su una riorganizzazione dei tempi e degli spazi della città: dalla ridefinizione dell'uso delle strade e degli spazi pubblici, all'aumento degli spostamenti con la bicicletta e a piedi, alla riscoperta della dimensione di quartiere per vivere la città in modo diverso, senza il pericolo di creare assembramenti.

  • De Raho (Dna): su fondi alle imprese controlli con banca dati Antimafia

    “Per un'azione che sostenga le imprese ed eviti che ci siano accessi al credito da parte di imprese legate a mafie, servono una serie dei misure: nell'accedere al credito bisognerebbe che l'imprenditore presenti il proprio articolato costitutivo, ovvero fornire generalità e dati di tutti coloro che hanno un ruolo nell'ambito dell'impresa, oltre alla documentazione per accedere al finanziamento stesso. Questo costituirebbe una base necessaria per i controlli delle prefetture, alle quali dovrebbe essere messa a disposizione la banca dati nazionale della Direzione Nazionale Antimafia, affinché possano essere passate al vaglio le imprese che accedono a finanziamenti”. È la proposta del Procuratore nazionale Antimafia, Federico Cafiero de Raho, in merito ai crediti alle imprese nell'ambito degli aiuti economici per l'emergenza coronavirus. “Serve inoltre un tracciamento delle spese, monitorando il conto che riguarda quel finanziamento”, ha aggiunto de Raho, che è intervenuto al web in air organizzato dal Sindacato Prefetti.

  • Bonetti (Pari opportunità) presenta pacchetto famiglia in Cdm

    Nel corso del Consiglio dei ministri di questa mattina la ministra Elena Bonetti avrebbe presentato il pacchetto degli interventi per le famiglie. Le misure riguarderebbero in primo luogo l'assegno mensile e i congedi parentali aggiuntivi, che la titolare della famiglia vuole nel decreto aprile insieme all'apertura contigentata dei parchi e all'organizzazione delle attività di centri estivi e oratori in vista dell'estate. Misure che Bonetti avrebbe ribadito essere irrinunciabili.

  • Dl aprile: allo studio stop all’Iva sulle mascherine

    Azzeramento dell'Iva sulle mascherine e nuovi fondi per agevolare gli acquisti dei dispositivi per la sicurezza e la sanificazione dei luoghi di lavoro per le imprese. Sono due misure che, secondo quanto si apprende, potrebbero essere incluse nel nuovo decreto di aprile anti-coronavirus, che dovrebbe essere approvato entro fine mese. Per le spese per la sicurezza sul lavoro è già stato previsto dal decreto Cura Italia un fondo da 50 milioni di euro sotto forma credito di imposta, che potrebbe essere aumentato di circa 200 milioni di euro.

  • Dl Aprile: ipotesi 1 mld per copertura proposte del Parlamento

    Un miliardo di euro. È questa la cifra del decreto di aprile che il governo potrebbe lasciare senza destinazione, in modo che costituisca il plafond per le modifiche parlamentari. Lo confermano diverse fonti di maggioranza. Resterebbe così, viene spiegato, un cospicuo spazio di manovra per le proposte parlamentari, già giunte numerose come emendamenti al decreto Cura Italia e accantonate per mancanza di risorse.

  • Turismo, Franceschini (Cultura): nessun Paese sia lasciato solo

    “In Italia il turismo è un settore strategico dell'economia che contribuisce per il 13% alla formazione del Pil e rappresenta circa il 15% dell'occupazione. Le nostre imprese sono in larga parte di medie e piccole dimensioni perciò è fondamentale che ogni scelta che verrà presa, anche a livello internazionale, veda il coinvolgimento di tutte le categorie del settore. I dati Ocse sugli effetti della pandemia fanno tremare le vene ai polsi, nessun paese deve essere lasciato solo, servono interventi straordinari a sostegno delle politiche nazionali”. Lo ha detto il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, intervenuto in videoconferenza alla riunione straordinaria del G20 dedicata al Turismo.

  • Il 30 aprile alla Camera informativa Governo su fase II

    Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, terrà un'informativa urgente alla Camera, il prossimo 30 aprile, sulle iniziative del Governo per la ripresa delle attività produttive. Bof

  • Salvini (Lega): per rilancio turismo bonus famiglie e pace fiscale

    Sul fronte del turismo,”le proposte le abbiamo presentate proprio questa settimana in collaborazione con tutte le associazioni di commercianti, imprenditori, ristoratori, albergatori: un bonus come c'è in Francia da tempo alle famiglie italiane che rimarranno in Italia a fare le vacanze, l'abbassamento dell'Iva sulle strutture turistiche che è fra i più alti d'Europa e un anno di pace fiscale per gli imprenditori e i lavoratori” del settore. Sono le proposte per la ripartenza in ambito turistico dall'emergenza coronavirus avanzate dal segretario della Lega, Matteo Salvini in un'intervista in onda stasera su Teleromagna.

  • Regione Lazio: ok a test su Forze dell’ordine e sanitari

    Su proposta dell'assessore alla Sanità, Alessio D'Amato, la giunta della Regione Lazio ha deliberato oggi le indicazioni sui test sierologici su operatori sanitari, delle Forze dell'Ordine nel Lazio e in specifici contesti di comunità all'interno di indagini di sieroprevalenza. La delibera individua le caratteristiche tecniche per le indagini di sieroprevalenza con le tecniche Elisa e Clia che richiedono un prelievo venoso e fluorescenza in POCT che richiede prelievo capillare. I test non danno alcuna patente di immunità, ma servono a verificare come è circolato il virus. L'adesione all'indagine è individuale e volontaria.
    «Sono in corso le procedure di evidenza pubblica – spiega l'assessore D'Amato – per l'acquisto dei 300mila kit diagnostici. È la più grande indagine epidemiologica che verrà svolta nel nostro Paese. I campioni saranno tutti informatizzati e conservati presso la Bio-banca dell'Istituto nazionale di malattie infettive Lazzaro Spallanzani».

  • Conte a Oms: abbiamo imparato che il virus non ha confini

    “Come sapete, l'Italia è stata fin dall'inizio in prima linea nella lotta contro il Covid-19. Abbiamo imparato sulla nostra pelle molte lezioni: prima di tutto che il virus non ha confini”. Così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in un passaggio del suo intervento in collegamento con un evento dell'Oms per il lancio della piattaforma globale sul vaccino e altri trattamenti Covid-19.
    “Ecco perché - ha spiegato - abbiamo immediatamente promosso la cooperazione internazionale. Il ministro degli Esteri Di Maio ha attivamente promosso un'Alleanza internazionale per la vaccinazione nelle sedi internazionali. Siamo grati all'Organizzazione mondiale della sanità e ad altri partner per aver portato avanti il nostro appello. Siamo orgogliosi di essere parte di questa alleanza globale. Vorrei dedicare il suo lancio a coloro che hanno perso la vita nel combattere contro il Covid-19 e a chi ancora si sta battendo. Un pensiero speciale va ai nostri veri eroi: medici, infermieri e operatori sanitari. Il loro sacrificio non sarà stato fatto invano”.

  • Poste Italiane: al via anticipazione sociale Cig

    Poste Italiane anticiperà il trattamento di cassa integrazione ordinaria e in deroga ai clienti BancoPosta e PostePay Evolution con accredito dello stipendio a chi ne farà richiesta. Lo rende noto il gruppo, spiegando che “con questa iniziativa, Poste Italiane intende offrire un sostegno concreto ai lavoratori destinatari di uno dei trattamenti di integrazione salariale ordinario o in deroga per aiutarli ad affrontare le esigenze economiche durante l'emergenza Covid-19”.
    Le somme, che saranno erogate dall'Inps, saranno anticipate da Poste Italiane in partnership con Bnl Finance, aggiunge Poste, specificando che la richiesta di anticipazione potrà essere presentata online sin da oggi accedendo al sito internet di Poste Italiane www.poste.it dal quale è scaricabile la documentazione e la guida alla compilazione della domanda. Poste Italiane estinguerà automaticamente le anticipazioni concesse non appena l'Inps erogherà i trattamenti, senza necessità di alcun adempimento da parte dei lavoratori.

  • Nomisma: 9 milioni di italiani preoccupati per le condizioni economiche post lockdown

    Consapevoli dell'importanza del #iorestoacasa per la tutela della collettività, gli italiani cercano di resistere alla quarantena seppure con umore altalenante. Secondo l’osservatorio “Lockdown. Come e perché sta cambiano le nostre vite”, realizzato da Nomisma in collaborazione con CRIF su un campione di 1.000 italiani responsabili degli acquisti (18-65 anni), a situazione economica della famiglia è peggiorata per un nucleo su due (46%). Sono 9 milioni gli italiani preoccupati di dover dar fondo ai propri risparmi per fronteggiare il contraccolpo del lockdown e della prolungata chiusura forzata delle attività. Il 13% è in pensiero per la possibile perdita del posto di lavoro e il 12% teme addirittura la chiusura della propria attività lavorativa.

  • Primi aiuti Fifa, 150 milioni alle federazioni

    La Fifa dà il via al suo piano di aiuti alle 211 federazioni aderenti, stanziando una prima tranche di finanziamenti per complessivi 150 milioni di dollari. Un 'piano Marshall' per soccorrere il calcio mondiale in crisi finanziaria per l'emergenza coronavirus. Nel giro di pochi giorni, fa sapere la federazione internazionale, rilascerà tutti i finanziamenti operativi dovuti alle federazioni per gli anni 2019 e 2020. «La pandemia ha causato sfide senza precedenti per l'intera comunità calcistica e, in quanto organo di governo mondiale, è dovere della Fifa supportare quelli che si trovano ad affrontare bisogni acuti», ha dichiarato il presidente, Gianni Infantino.

  • Il 29 aprile sarà scelto test immunità

    “Il 29 aprile ci sarà la graduatoria dei test sierologici e l'aggiudicazione rispetto a quello selezionato per lo studio di prevalenza sul territorio nazionale”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli, alla conferenza stampa dell'Istituto sull'andamento epidemiologico di Covid-19. Oggi, ha precisato Locatelli, «è scaduto il termine per la valutazione da parte della commissione nominata della coerenza delle offerte di test sierologici ricevute dalle aziende. Dal 25 al 28 aprile saranno appunto valutate le proposte risultate coerenti con i termini del bando di gara». Il 29 aprile, ha concluso, «ci sarà la graduatoria e l'aggiudicazione rispetto al test selezionato per lo studio di prevalenza che interesserà tutto il territorio nazionale. L'obiettivo è avere una fotografia della diffusione epidemica del virus SarsCov2».

  • In Lombardia centinaia casi prima di febbraio

    In Lombardia “ci sono centinaia di casi che hanno avuto sintomi prima di febbraio”. Lo ha detto Stefano Merler dell'Istituto Kesler alla conferenza stampa all'Iss sull'andamento epidemiologico dell'epidemia di Covid-19. “Credo - ha detto - ci siano state introduzioni multiple del virus, e ciò spiega come mai al 20 febbraio ci siamo trovati già con centinaia di casi”.

  • Domani cabina regia su Fase 2, scelte attese a giorni

    Sono attese nei prossimi giorni le decisioni del governo sull'avvio della Fase 2, con le nuove regole per la “convivenza” con il Coronavirus. La cabina di regia con gli enti locali, per un nuovo confronto sulle ripartenze, potrebbe tenersi domani, anche se un incontro non è ancora fissato e non è escluso che slitti. È invece difficile, secondo fonti di governo, che le nuove linee guida nazionali vengano annunciate già oggi. L'idea del governo, come anticipato dal premier Giuseppe Conte, sarebbe quella di fornire un quadro entro il weekend ma il lavoro è ancora in corso e non ne sono definiti i tempi. In giornata dovrebbe tenersi anche una riunione della task force guidata da Roberto Colao per proseguire il lavoro di approfondimento sui diversi aspetti della ripartenza.

  • Caritas: richieste di aiuto aumentate del 114%

    Un aumento in media del +114% nel numero di nuove persone che si rivolgono ai Centri di ascolto e ai servizi delle Caritas diocesane rispetto al periodo di pre-emergenza coronavirus. È il dato allarmante che risulta da una prima rilevazione condotta a livello nazionale su 70 Caritas diocesane in tutta Italia, circa un terzo del totale. Lo riferisce Caritas Italia.

  • Gallera: capacità 10mila test sierologici al giorno

    “Oggi abbiamo un potenzialità di 10mila test sierologici al giorno ed è il numero di quelli che si stanno facendo, in parte ai cittadini e in parte, in via subordinata, al personale sanitario”. Lo ha spiegato l'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera in commissione consiliare Sanità, a proposito dei test per la determinazione degli anticorpi neutralizzanti contro il Coronavirus, sviluppati dal Policlinico San Matteo di Pavia con la multinazionale Diasorin e partiti ieri nelle province lombarde più colpite dal Covid. “La potenzialità può anche aumentare, abbiamo acquistato da questa ditta un numero preciso di kit. Speriamo che a questa manifestazione di interesse aderiscano anche altri”, ha spiegato Gallera riferendosi alla procedura dalla centrale acquisti della Regione Aria, aperta dal 20 aprile a oggi, per valutare altri test con le stesse caratteristiche. “Così come abbiamo fatto per la Diasorin, ci sarà in attesa della gara un affidamento diretto”, ha aggiunto, assicurando che sarà “tutto fatto nel rispetto delle norme che Aria ha verificato prima di compiere questi passi. Poi chi di dovere metterà a disposizione le procedure con la massima trasparenza”.

  • Il 29 aprile graduatoria per i test sierologici

    Sarà pubblicata il 29 aprile la graduatoria che indicherà l'esito della gara per l'affidamento del test nazionale sierologico per individuare la diffusione del coronavirus. Lo ha detto il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli, nel corso della conferenza stampa all'Istituto superiore di sanità.

  • Iss: il numero dei casi si sta riducendo dappertutto


    Il numero dei casi di Covid-19 «si sta riducendo dappertutto, ma è ancora necessaria prudenza rispetto alle misure di riapertura perché la situazione è diversificata nel Paese». Lo ha affermato il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa all'istituto sull'andamento epidemiologico dell'epidemia di Covid-19. «La curva mostra che i sintomatici si riducono, ma ci sono ancora casi, anche questi però in riduzione. Aumenta l'utilizzo dei tamponi. Crescono gli asintomatici o coloro che hanno patologie lievi e si riducono i pazienti critici. Inoltre le età più avanzate, con più patologie, sono a maggior rischio mortalità». La maggiore concentrazione dei casi «si ha nelle Rsa, a livello familiare e al lavoro. Inoltre ad aprile, ha detto Brusaferro, «sono aumentati i casi tra le donne».

  • Rsa, perquisizioni dei Nas nella struttura di Mediglia

    Sono in corso da questa mattina le perquisizioni dei carabinieri del Nas nella Rsa di Mombretto di Mediglia (Milano) al centro di un'indagine della Procura di Lodi per i contagi e i morti nella struttura. L'inchiesta, a carico di ignoti, vede le ipotesi di epidemia colposa e omicidio colposo.

  • Bayer, compresse di clorochina in accordo con Aifa

    Sulla base di un protocollo siglato con Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco), Bayer annuncia la donazione di circa un milione di compresse di clorochina, inserita ufficialmente nel vademecum per la cura delle persone con malattia da Covid-19 della Società italiana di malattie infettive e tropicali . E anche la Commissione Tecnico-Scientifica di Aifa, ricorda Bayer “il 13 marzo 2020 ha inserito la clorochina, assieme ad altri farmaci, nell'elenco dei medicinali con indicazione terapeutica diversa da quella autorizzata e impiegabili per il trattamento di pazienti affetti da coronavirus. “In un contesto drammatico e internazionale come quello attuale - spiega Franco Pamparana, Direttore Medical Department di Bayer Italia - la priorità di Bayer è aiutare i pazienti di tutto il mondo, attraverso uno sforzo collettivo senza precedenti, anche in collaborazione con altre aziende farmaceutiche”.

  • Nuovi indagati tra responsabili Trivulzio

    Ci sono nuovi indagati tra i vertici e responsabili del Pio Albergo Trivulzio, oltre al dg Giuseppe Calicchio, nell'inchiesta per epidemia e omicidio colposi della Procura di Milano.

  • Speranza: curva si è piegata, ma cautela

    “La curva si è piegata, possiamoguardare con fiducia al futuro, ma con cautela. Ci sono le condizioni per programmare il domani ma con i piedi ben piantati nell'oggi. Il virus circola ancora nel nostro territorio, guai a pensare che la battaglia sia vinta. Abbiamo creato le condizioni ma adesso prudenza e gradualità massima, siamo davanti a un nemico difficile”. Così il ministro della Salute Roberto Speranza nel corso dell'inaugurazione dell'Edificio Alto Isolamento dell'Istituto Spallanzani di Roma.

  • Inail: morti sul lavoro in calo del 21,7%

    Le denunce di infortunio sul lavor presentate all'Istituto nei primi tre mesi dell'anno sono state 130.905 (-16,9% rispetto allo stesso periodo del 2019), 166 delle quali con esito mortale (-21,7%). In diminuzione le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 14.101 (-11,3%). I dati sono fortemente influenzati dall'emergenza Coronavirus, che in marzo ha portato alla sospensione di molte attività lavorative su tutto il territorio nazionale. Lo comunica l'Inail.

  • Furlan: positiva intesa su sicurezza Fase 2

    “Abbiamo completato nel corso di una intensa giornata e notte di lavoro il Protocollo nazionale sulla sicurezza e salute che dovrà essere applicato ora in tutti i luoghi di lavoro per garantire la ripartenza in sicurezza delle attività produttive”. Lo sottolinea la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan. “Il nostro giudizio è positivo perché l'accordo riassume le indicazioni di Inail e del Comitato tecnico scientifico ed al tempo stesso rafforza ed amplia i contenuti del Protocollo del 14 Marzo per le misure di contrasto e contenimento della diffusione del virus negli ambienti di lavoro”, afferma Furlan. “Dopo un negoziato molto lungo e complesso con le associazioni datoriali abbiamo trovato una sintesi equilibrata e responsabile attraverso l'inserimento di azioni e procedure molto innovative necessarie al miglioramento degli interventi finalizzati a garantire regole e condizioni stabili per la sicurezza e la tutela della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro”, conclude la leader della Cisl.

  • Catalfo: tutela salute lavoratori rafforzata

    Un confronto in vista dell'avvio della Fase 2, dal quale “la tutela della salute di tutti i lavoratori - la bussola che ci ha sempre guidati - esce ulteriormente rafforzata”. Lo afferma il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, al termine del tavolo con le parti sociali per aggiornare, sulla base delle indicazioni fornite dal comitato tecnico-scientifico, il protocollo per il contrasto e il contenimento della diffusione del Coronavirus nei luoghi di lavoro sottoscritto il 14 marzo. “È stato un confronto lungo, andato avanti per tutta la notte, che si è concluso in modo proficuo e positivo. Ancora una volta, Governo e parti sociali si sono dimostrati attenti alla sicurezza dei lavoratori e, più in generale, dei cittadini. Un ulteriore passo avanti per garantire alle nostre imprese di ripartire”.

  • Sala: per riaprire non basarsi numeri ufficiali

    Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, è tornato a parlare, nel video che ogni giorno posta sulle sue pagine social, del numero reale dei contagi da Coronavirus a Milano, su cui ha chiesto chiarezza alla Regione Lombardia. “Io non voglio né drammatizzare né dare false tranquillità - ha spiegato - dico che se le nostre riflessioni sull'aprire e chiudere si basano sul numero di contagi che vediamo la sera peggio mi sento. Bisogna basarsi sulla situazione che rileviamo negli ospedali, dai nostri medici di base sulla criticità rispetto alla cura”. “Non voglio intestardirmi con i numeri o continuare con delle battaglie di principio ma voglio tornare sul tema del numero dei contagi e dei potenziali immuni. Lo dico perché il dato, a ieri, dei contagiati a Milano è pari a 7221 diviso 1,4 milioni di abitanti fa lo 0,5% e la scienza ci dice che a loro quel numero risulta essere attorno al 15-20% – ha spiegato –. Qualche rappresentante della Lega ieri ha cercato di ridicolizzarmi, “il sindaco si inventa i numeri”, no guardate non me li invento io parlo con medici e scienziati, leggo, studio e parlo con altri sindaci del mondo”. Per esempio “vedo che nella città di New York sono stati fatti dei test a campione nei supermarket e alcuni giorni fa erano al 21% degli immuni, questa è la realtà. Per cui il Re è nudo”, ha concluso.

  • Fontana: limitare vita over 60 inaccettabile

    Arrivare a limitare la vita dell'ultrasessantenne mi sembra inaccettabile”. Lo ha detto il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, a Mattino Cinque parlando della fase 2. “Percorsi differenziati sì” ha aggiunto, “ma limitare la vita e la libertà in base alle fasce d'età la vedo molto più discutibile anche dal punto di vista costituzionale e delle libertà che la Costituzione sancisce”. “Bisognerà prevedere maggiori attenzioni e fare in modo che le attività che comportano un rischio maggiore non vengano compiute da chi ha più possibilità di essere colpito dal virus, prevedere controlli maggiori anche dal punto di vista sanitario delle possibilità di essere sottoposti più spesso a valutazioni, questo sì - ha concluso -, ma arrivare a limitare la vita dell'ultrasessantenne mi sembra inaccettabile”.

  • L’Emilia Romagna propone aperture anticipate

    La Regione Emilia-Romagna ha inviato al governo il documento condiviso con il Patto per il lavoro per proporre la sperimentazione di aperture anticipate di alcune filiere internazionali e dei cantieri delle opere pubbliche, oltre all'istituzione di Tavoli provinciali per la diffusione dei protocolli per la sicurezza dei luoghi di lavoro. Tra le filiere di valenza internazionale indicate dalla Regione, l'automotive e l'automazione, in grado di garantire l'applicazione di protocolli avanzati e innovativi di sicurezza grazie all'impegno delle parti sociali e delle imprese; la nautica e l'offshore, che hanno già definito standard avanzati di sicurezza; la ceramica e la moda; l'impiantistica alimentare, parte integrante della filiera agroalimentare nazionale ed internazionale, e la meccanica agricola. Infine, la filiera dell'edilizia e delle costruzioni, con particolare riferimento ai cantieri delle opere pubbliche, oltre alle attività ancora in corso nelle aree del sisma. Nel documento si elencano anche le filiere dove poter studiare nuovi protocolli di sicurezza. Si parte dalla manifattura - centrale nell'economia regionale, con un peso sul valore aggiunto prodotto del 28% e un valore dell'export di 64 miliardi di euro - alle costruzioni (oltre 65.000 imprese con prevalenza della piccola dimensione), dal complesso universo del turismo, commercio e pubblici esercizi, al comparto dei servizi alla persona (con imprese che vanno dalla micro-dimensione alle grandi cooperative di servizi).

  • Garattini: su vaccino non si creino privilegiati

    “Nel momento in cui ci sarà un vaccino è molto importante che non prevalgano solo interessi economici o nazionalistici”. Saranno, infatti, “necessarie miliardi di dosi e c'è bisogno che possano esser fatte in posti diversi, per far sì che non vi siano dei privilegiati che hanno il vaccino e altri che non possono averlo, per ragioni economiche o perché non si può fabbricare in quella determinata regione”. Così, durante la trasmissione Agorà, su Rai Tre, Sivio Garattini, presidente Istituto ricerche farmacologiche “Mario Negri” di Milano. “È chiaro - ha spiegato - che se verrà realizzato negli Usa ci si occuperà di darlo prima negli Usa, ma abbiamo bisogno che arrivi da per tutto. Bisognerà quindi stabilire degli accordi per fare in modo che, man mano che si sviluppa, ci sia anche la possibilità di seguire le modalità per poterlo fabbricare”. Se necessario, ha detto ricordando una proposta avanzata da diversi scienziati nei giorni scorsi, “si potrebbe anche pensare ad abolire il brevetto per permettere a tutti di realizzarlo”.

  • Intesa su lavoro: da mascherine a smart working

    La certificazione medica di “avvenuta negativizzazione” per il rientro dei lavoratori già risultati positivi al Covid-19; l'utilizzo delle mascherine chirurgiche per tutti i lavoratori che condividono spazi comuni; la sanificazione straordinaria degli ambienti alla riapertura nelle situazioni più a rischio; la rimodulazione degli spazi di lavoro e delle postazioni, distanziate, oltre alla previsione di orari differenziati. Sono i punti principali, si apprende, inseriti nel “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” sottoscritto il 14 marzo 2020 e oggi integrato, in vista della fase due, con l'intesa delle parti sociali alla presenza del governo. E, ancora, il ricorso allo smart working da “favorire” anche nella fase di riattivazione del lavoro con il supporto del datore di lavoro (assistenza nell'uso delle apparecchiature, modulazione dei tempi di lavoro e delle pause).

  • Pediatri: vogliamo prescrivere i tamponi

    Nella Fase 2 i pediatri della Fimp (Federazione italiana dei medici pediatri), chiedono la possibilità di prescrivere direttamente i tamponi per la diagnosi di Covid-19. A fare quest'appello è Paolo Biasci, il presidente Fimp, alla vigilia del loro congresso nazionale sindacale, che si terrà in webinar nel prossimo fine settimana. “La pediatria di famiglia in questi due mesi di emergenza ha fatto la sua parte - dice -. Abbiamo ridotto la pressione sugli ospedali pediatrici fino all'80%, gestito i pazienti con il triage telefonico, programmato gli accessi negli studi ed evitato il diffondersi del contagio. Ora dobbiamo passare alla Fase 2: avere ampia disponibilità di tamponi, poterli prescrivere direttamente per la diagnosi di Covid-19 e ripartire con una nuova normalità, fatta di vaccinazioni, screening, bilanci di salute e assistenza al cronico”. “Domani inizia la Settimana mondiale dell'immunizzazione - ricorda Biasci - e lo stesso Istituto superiore di sanità sottolinea l'importanza di rispettare il calendario delle vaccinazioni anche e soprattutto durante l'epidemia”. Per il presidente Fimp, “in una visione prospettica, sarà fondamentale, per affrontare una seconda ondata di Covid-19, la linea che sceglieremo sulla prossima influenza stagionale. I numeri dei necessari approvvigionamenti di dosi per tale campagna vaccinale si scrivono adesso. Chiediamo che la vaccinazione sia estesa all'età pediatrica, vero serbatoio infettivo ogni anno, ed in particolare per la fascia di età dei bambini sani 6 mesi - 6 anni”.

  • Uil: intesa per graduale ripresa attività

    “È stato un lungo e difficilissimo confronto, giunto sino ai limiti della rottura. Alla fine, siamo riusciti ad evitare che prevalessero posizioni intransigenti e a garantire un efficace adeguamento del Protocollo del 14 marzo. L'obiettivo è quello della graduale ripresa delle attività produttive e dell'economia del Paese, nel rispetto della sicurezza e della salute dei lavoratori, dei pensionati e di tutti i cittadini”. È questo il primo commento del segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, dopo il lungo confronto che ha portato all'intesa delle parti sociali per integrare il Protocollo di sicurezza, in vista della fase due.

  • La Gdf sequestra 240mila mascherine a Milano

    Oltre 240.000 mascherine sono state sequestrate dai finanzieri del Comando provinciale di Milano, in parte presso 12 farmacie milanesi e in parte nel magazzino di una società fornitrice. In particolare, il I Nucleo operativo metropolitano di Milano ha individuato e sequestrato presso 12 farmacie, che fanno parte di una società cooperativa, oltre 30.000 mascherine vendute come dispositivi medici (mascherine chirurgiche) o dispositivi di protezione individuale, in assenza delle previste certificazioni. I militari sono risaliti, poi, alla catena di distribuzione delle mascherine, individuandone il fornitore in una società di Milano, che opera nel settore della grande distribuzione farmaceutica, che le aveva importate dalla Cina e messe in vendita senza aver prima provveduto agli adempimenti finalizzati a garantire la sicurezza e l'adeguatezza dei dispositivi. Nel magazzino della società sono state sequestrate quasi 210.000 mascherine. Il responsabile della cooperativa di farmacie e il rappresentante legale della società fornitrice e importatrice sono stati denunciati alla Procura di Milano.

  • Via libera al Protocollo sicurezza lavoro integrato

    Ok all'aggiornamento del Protocollo condiviso sulle misure per il contrasto al Covid-19 negli ambienti di lavoro, sottoscritto il 14 marzo, che viene così “integrato” in vista della fase due. Dopo un confronto andato avanti tutta la notte, le parti sociali hanno raggiunto l'intesa, alla presenza della ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo. Implementate le misure per il rientro, dai dispositivi di protezione alle sanificazioni, dallo smart working alle postazioni distanziate. Prevista anche la sospensione temporanea per le imprese che non applicano le regole.

  • Whirlpool di Napoli, in fabbrica per formazione

    Si torna in fabbrica, oggi, per essere formati sulle nuove misure di sicurezza e i nuovi standard per garantire la salute contro il coronavirus, mentre torneranno in funzione lunedì le linee di produzione. A Napoli, gli operai della Whirlpool tornano in azienda dopo la chiusura dello stabilimento, nella seconda metà dello scorso mese di marzo, come effetto delle misure di contenimento della pandemia. Oggi sarà effettuato per tutti i lavoratori un corso di formazione, allo scopo di garantire nozioni e regole di sicurezza da rispettare. A tutti sarà consegnato un kit per la tutela della salute che comprende due mascherine al giorno, guanti, prodotti per l'igienizzazione delle postazioni di lavoro e una brochure con le indicazioni da seguire. La formazione, fanno sapere le Rsu della fabbrica, varrà come presenza retribuita. Nella giornata di ieri, le Rsu hanno effettuato un sopralluogo nei locali della fabbrica di Napoli est, per verificare se gli accordi previsti e sottoscritti con i vertici aziendali, a livello nazionale lo scorso 17 aprile, siano stati rispettati.

  • Diesse, al via 1,2 milioni di test «siero» al mese

    La società Diesse Diagnostica Senese inizierà a fornire al mercato i test sierologici brevettati e marchiati Ce Ivd come annunciato dopo l'accordo raggiunto con l'Istituto Spallanzani a marzo. La capacità produttiva, spiega un comunicato stampa dell'azienda, si attesterà a 3.000 kit alla settimana, per un totale di circa 1.200.000 test al mese. “L'impegno preso con la Regione Toscana e con tutti gli altri utilizzatori dei nostri test è stata una sfida straordinaria - dice il ceo Massimiliano Boggetti - che siamo riusciti a vincere tutti noi che abbiamo con orgoglio lavorato così intensamente per rendere disponibile questo pannello di test”. I test sierologici Sars-CoV-2 dell'azienda di Siena “sono stati sviluppati con antigene nativo, questo per avere un'alta sensibilità e specificità nella diagnosi e far sì che le proteine del virus (coltivato nei laboratori BSL3 ad alto contenimento biologico), mantenendo la loro conformazione naturale, garantiscano un riconoscimento più accurato degli anticorpi del paziente”. I kit, spiega ancora l'azienda, sono stati sviluppati per riconoscere le tre tipologie di anticorpi IgG, IgM e IgA. “Sono soprattutto le IgA a fare la differenza su questo tipo di test - ricorda ancora l'azienda -, perché come da letteratura scientifica, i virus respiratori, di cui questo coronavirus fa parte, innescano una reazione immunitaria prima a livello delle mucose respiratorie e poi a livello sistemico”. Proprio “a livello delle mucose il sistema immunitario produce inizialmente le IgA e la loro diagnosi permette di rintracciare i molti asintomatici o coloro che sono nella fase iniziale dell'infezione”. Le IgG “sono, invece, importanti per verificare se le persone sono venute a contatto con il virus immunizzandosi, ma anche per testare l'efficacia dei futuri vaccini”. I test sierologici EnzyWell SARS-CoV-2, conclude Diesse, “sono dunque uno strumento essenziale per seguire l'evoluzione dei malati Covid e aiutare i clinici a comprendere meglio come il nostro organismo reagisce all'infezione”.

  • Gdf sequestra mascherine, ricarichi del 700%

    Il titolare di una società operante in provincia di Milano, a Segrate e a Pioltello, che commercializzava mascherine e altri Dpi effettuando “una rilevante speculazione sui prezzi di vendita”, è stato denunciato dalla Gdf di Lodi. “La percentuale di ricarico, in alcuni casi, ha raggiunto anche il 700% rispetto al normale valore di mercato - ha precisato la Finanza - Guanti e camici mono uso e le famigerate mascherine sia chirurgiche sia di tipo Ffp1, Ffp2 e Ffp3 tutti conformi alla norma tecnica di riferimento, sono state poste in vendita con smisurati aumenti percentuali di prezzo, senza alcuna giustificazione tanto che il titolare dell'azienda, B.R. di anni 58 anni, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Milano, per violazione dell'art. 501 bis del Codice Penale: “Manovre speculative sulle merci”. Le Fiamme gialle hanno sequestrato 500mila dispositivi di protezione.

  • Pm Albamonte, processo da remoto evita blocco

    “La giustizia penale è a rango ridottissimo. Vedo insofferenza rispetto al blocco della giustizia da parte di magistrati e avvocati, i quali non vogliono stare a casa nel momento in cui si deve far ripartire il Paese”. Così il segretario di Area Dg Eugenio Albamonte, intervenendo in una trasmissione di Radio Radicale . “C'è poi un grave problema: se non ricominciamo subito, l'arretrato aumenterà a dismisura. In questa situazione introdurre il processo da remoto, dove è necessario, è una buona soluzione, perché l'alternativa sarebbe lo stop totale al quale abbiamo assistito in questi giorni. Non dovrà essere utilizzato in tutti i tribunali e in tutti i casi, ma solo dove non si possa garantire la sicurezza con le mascherine e il distanziamento”. Albamonte spiega anche come “gli interventi introdotti non sono permanenti. I magistrati stessi non lo vorrebbero; questo l'ha ribadito anche l'Anm. Si tratta di misure accettabili in emergenza, e devono rimanere temporanee. Dunque non c'è nessun pericolo di interventi definitivi sul processo che incidano sulle garanzie”.

  • Abi, finanziamenti non per compensazioni

    Il finanziamento fino a 25.000 euro garantito al 100% concesso in base alle norme per l'emergenza Coronavirus prevede espressamente che l'inizio del rimborso non avvenga prima di 24 mesi dall'erogazione e che non può essere utilizzato per compensare alcun prestito preesistente, anche nella forma dello scoperto di conto corrente: la compensazione determinerebbe un avvio del rimborso prima dei 24 mesi, facendo decadere la garanzia.E' quanto chiarisce l'Abi in un'ulteriore circolare alle banche sui finanziamenti fino a 25.000 euro garantiti al 100 percento previsti dal decreto legge n.23 del'8 aprile 2020, autorizzato dalla Commissione europea il 14 aprile e le cui domande sono presentate dal 17 aprile. Tale divieto di compensazione - spiega l'Abii, si applica anche per chi utilizza la sospensione prevista dall'art. 56 del decreto legge n.18 del 17 marzo 2020: anche in questo caso, è vietato l'utilizzo del nuovo finanziamento per ridurre un'esposizione preesistente sul conto corrente perché determinerebbe un avvio del rimborso prima del termine dei 24 mesi.

  • Cura Italia: Camera esamina odg, poi voto su testo

    Sono ripresi alla Camera i lavori sul Cura Italia, su cui ieri il governo ha ottenuto la fiducia con 298 voti a favore, 142 contrari e 2 astenuti. È ora in corso l'esame dei 342 ordini del giorno presentati dalle varie forze politiche. A seguire ci saranno le dichiarazioni di voto e il voto finale e definitivo sul decreto. Fra gli ordini del giorno all'attenzione dell'Assemblea, uno di Fdi che chiede di “non utilizzare in nessun caso il mes” per far fronte all'emergenza coronavirus.

  • Rimini, focolaio in geriatria: 14 contagiati

    Focolaio di coronavirus nel reparto di Geriatria dell’ospedale Infermi di Rimini dove otto pazienti (due uomini e sei donne) e sei operatori sanitari (quattro infermieri) risultano contagiati. Lo riportano i quotidiani locali. L’Asl ha comunicato che mercoledì, a seguito di esami precauzionali eseguiti su pazienti in dimissione e diretti verso strutture residenziali, è emersa la positività proprio di una persona che stava per essere ricondotto ad una residenza per anziani. La direzione sanitaria ha provveduto a porre i pazienti in isolamento.

  • Ripreso l’incontro Catalfo-sindacati

    È ripreso intorno all’alba ed è in corso il confronto in videoconferenza tra il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, con le parti sociali per l’aggiornamento del Protocollo condiviso sulle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid-19 negli ambienti di lavoro, sottoscritto il 14 marzo scorso, in vista della Fase 2, dai tamponi allo smart working. Il confronto a distanza tra sindacati e imprese è andato avanti tutta la notte per cercare un punto di intesa e limare le distanze. Tra i punti, sarebbe stata trovata una soluzione sul nodo delle sanzioni: per le imprese che non si adeguano e non applicano le regole sarebbe prevista la sospensione. Ora le parti con la ministra stanno ripercorrendo il testo punto per punto.

  • Calcio, la Figc estende al 2 agosto la stagione sportiva 2019-2020

    La Figc adotterà una delibera che estende al 2 agosto i termini per la conclusione della stagione sportiva 2019-2020, fino a ora previsti per il 30 giugno. Al termine della riunione con le componenti del calcio, il presidente federale, Gabriele Gravina, ha puntato il dito contro le polemiche. «Il calcio - ha detto - merita rispetto».

  • Indice contagio sceso a 0,5-0,7

    In Italia 189.973 casi di coronavirus (+2.646, con un aumento dell'1,41%) e 25.549 vittime (+464, con un aumento dell'1,85%). Calano ancora gli attualmente positivi per il quarto giorno consecutivo: sono 106.848 con un calo di 851 nelle ultime 24 ore. Anche il numero dei guariti continua a crescere: sono ora 57.576, con un incremento giornaliero record di 3.033 (+5,56%).

  • La Camera conferma la fiducia a Dl Cura Italia

    La Camera ha confermato la fiducia al governo sul decreto legge Cura Italia. I voti a favore sono stati 298, 142 i contrari, due gli astenuti. Nella mattinata di venerdì 24 aprile, alle 8.30, riprenderà la seduta con l’esame degli ordini del giorno, tra cui quello di Giorgia Meloni contro l’utilizzo del Mes. Nel pomeriggio prevista la votazione finale e definitiva sul provvedimento.

    PER APPROFONDIRE:
    La mappa del contagio
    Coronavirus, tutto quello che devi sapere

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