Attualità

Coronavirus ultime notizie. Effetto green pass sui vaccini: +32,5% di prime dosi

Dati relativi al periodo 20-23 settembre. Lo comunica la struttura per l’emergenza Covid. L’aumento maggiore di prime dosi nella fascia 30-59 anni

Coronavirus, bollettino del 23 settembre 2021
  • Scuola, al via in Emilia Romagna screening con test salivari per Covid

    Si parte, lunedì 27 settembre, da Reggio Emilia e Forlì: da queste città prende il via in Emilia-Romagna la campagna nazionale di screening nelle «scuole sentinella», per monitorare su base volontaria, attraverso la raccolta e l'esame di campioni molecolari salivari, la diffusione del virus in ambito scolastico.

    Dopo l'avvio questo lunedì, si procederà nei giorni successivi - già da martedì a Rimini, mercoledì a Cesena e giovedì a Ravenna - su tutto il territorio regionale: già individuata, in accordo tra Aziende sanitarie e Uffici scolastici, la quasi totalità degli istituti che saranno sede di screening.

  • Report settimanale: oltre 83,5 milioni le dosi somministrate

    Sono 83.533.734 le somministrazioni effettuate dall'inizio della campagna vaccinale, secondo il report settimanale della Struttura del Commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo, aggiornato alle ore 17,30 di oggi e pubblicato sul sito del Governo. L'incremento rispetto alla settimana precedente è di 1.683.266. Il totale dei vaccini distribuiti è pari a 94.912.630 con un aumento rispetto alla settimana precedente di 1.349.320. Sono 41.721.856 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

    Coronavirus, Rt nazionale in calo a 0.82: Trento a 1.33, Sardegna a 0.57
  • Covid, Figliuolo: «In ultima settimana +32,5% prime dosi vaccino»

    Dal 20 al 23 settembre sono state somministrate in media 80.500 prime dosi al giorno, mentre, negli stessi giorni della settimana precedente, dal 13 al 16 settembre, ne sono state inoculate in media 60.700, registrando un'inversione di tendenza pari a + 32,5%. Lo comunica la struttura per l’emergenza Covid guidata dal generale Francesco Paolo Figliuolo, precisando che «i differenziali positivi di prime dosi si addensano maggiormente nelle fasce di età tra i 30 e i 59 anni, in particolare: +79% per la fascia 50-59 anni (circa 13.500 prime dosi/giorno, rispetto alle 7.500); +62% per la fascia 40-49 anni (circa 16.900 prime dosi/giorno, rispetto alle 10.400); +41% per la fascia 30-39 anni (circa 17.900 prime dosi/giorno, rispetto alle 12.600)».

    Proseguono inoltre le somministrazioni di seconde dosi e dosi uniche per il completamento dei cicli vaccinali, a tassi costanti rispetto alla media del mese di settembre, con oltre 159.500 iniezioni al giorno.

  • Vaccini, personale scolastico: 90.392 ancora senza prima dose

    Sono 90.392 i lavoratori della scuola ancora senza prima dose di vaccino anti-Covid. Si tratta del 5,9% del personale scolastico complessivo. E’ quanto emerge dal report settimanale della struttura commissariale del generale Francesco Figliuolo. Le quote maggiori di “no vax” si trovano nelle province di Bolzano (21,15%), Trento (17,75%), in Valle d’Aosta (16,1%). Gli immunizzati con due dosi sono invece 1.397.231, pari al 90,51% del personale scolastico italiano.

  • Nelle Marche 73 positivi, incidenza cala a 40,70

    Prosegue il calo della curva dei contagi nelle Marche, dove però oggi si sono registrate due vittime. Sono 73 i positivi sitivi rilevati nell’ultima giornata, con un tasso di incidenza su 100mila abitanti che scende a 40,70. Il numero dei ricoverati sale a 81 (+1), di cui 20 in terapia intensiva (-1), 23 in semi intensiva (+1), 38 in aree non intensive (+1). Nelle ultime 24 ore, secondo i dati resi noti dal Servizio Salute della Regione Marche, ci sono stati due decessi legati al covid: quello di una 74enne di Macerata e quello di un 79enne di Ancona, entrambi con patologie pregresse, che fanno salire il totale a 3.070. Il maggior numero di contagi nella provincia di Ancona con 21, seguita da Pesaro Urbino (14), Ascoli Piceno (9), Fermo (5), Macerata (3), oltre a 14 casi di fuori regione. I 73 positivi rappresentano il 4,1% dei 1.783 tamponi del percorso diagnostico screening su 2.988 tamponi analizzati complessivamente, che comprendono anche 1.205 tamponi del percorso guariti.

  • Allo Spallanzani Premio Leonardo Speciale 2021

    Dopo lo stop imposto dall’emergenza sanitaria legata alla pandemia di Covid-19, torna la Giornata Qualità Italia del Comitato Leonardo, con la consegna, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dei Premi Leonardo 2019, riconoscimenti alla qualità e al valore delle aziende italiane. Novità di quest’anno il Premio Leonardo Speciale 2021, conferito all’Istituto nazionale per le malattie infettive Irccs ’Lazzaro Spallanzani’ di Roma, per la capacità dimostrata nella risposta alla pandemia, sia nell’attività di cura che in quella di tracciamento e testing. A ritirare il premio il direttore dello Spallanzani, Francesco Vaia. Alla cerimonia, presso Palazzo Barberini, hanno preso parte la presidente del Comitato Leonardo Luisa Todini, il presidente di Ice Agenzia Carlo Ferro, il presidente dei Giovani imprenditori Confindustria Riccardo Di Stefano, e il sottosegretario agli Affari esteri e alla Cooperazione internazionale, Manlio Di Stefano.

  • Oms raccomanda cura anticorpi per prevenire ospedalizzazione

    L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha raccomandato un trattamento basato sugli anticorpi casirivimab e imdevimab, prodotti da Regeneron, per due categorie di pazienti Covid, nell’ultimo aggiornamento delle linee guida anti coronavirus, pubblicato sulla rivista ’Bmj’. Il trattamento è destinato ai pazienti a massimo rischio di ospedalizzazione e a quelli il cui sistema immunitario non ha mostrato risposta al Covid-19. L’agenzia ha dichiarato di essersi basata sulle evidenze scientifiche, tra cui il più grande studio al mondo, britannico, sui trattamenti Covid. Negli Stati Uniti il trattamento Regeneron è raccomandato per pazienti con malattia lieve o moderata, per prevenirne l’ospedalizzazione. Si tratta però di una cura di circa 2mila dollari, cosa che, secondo gli attivisti, la renderà pressocché inaccessibile ai Paesi più poveri. Medici senza frontiere ha chiesto a Regeneron di assicurarsi che i farmaci anticorpali siano accessibili ai pazienti che ne hanno bisogno e di concedere i diritti di brevetto e condividere il know-how necessario a produrli.

  • Pregliasco, ’da noi situazione migliore di Gb? Presto per dirlo’

    “E’ ancora presto” per dire che in Italia le cose vanno meglio che nel Regno Unito. Nonostante i casi giornalieri registrati oltremanica si attestino da giorni intorno ai 30mila con un tasso di mortalità a tre cifre e da noi i contagi siano dieci volte meno, con un numero di morti che oggi supera di 2 unità i 50, il virologo Fabrizio Pregliasco frena gli entusiasmi. “Quando ci saranno gli sbalzi termici - dice il docente della Statale di Milano all’Adnkronos Salute - quando il lavoro in presenza prenderà più piede, quando sarà passato un po’ di tempo dall’apertura delle scuole, lì si giocherà il destino di un’invernata”, ammonisce. “Ogni nazione - spiega l’esperto - ha una sua curva con tempistiche diverse, non è un’onda sincrona nel mondo. E poi - rileva - a incidere sono state sicuramente anche differenze rispetto ad alcune modalità che non è facile andare a individuare esattamente. Noi - ipotizza il virologo - potremmo anche non essere così capaci di andare a individuare gli asintomatici”. E comunque, afferma “siamo ancora su valori alti, non è che si stanno abbassando”. Insomma se i contagi e decessi sono ancora contenuti il motivo è da rintracciare nelle restrizioni.

  • Attuali positivi ancora in calo: 103.556, -1.527 in 24 ore

    Sono 1.527 in meno di ieri gli attuali positivi al coronavirus in Italia. Questa decrescita porta il dato complessivo a 103.556. Lo segnala il bollettino del ministero della Salute.

  • Rezza: Giù incidenza e Rt, lavoriamo molto su scuole

    “Grazie al successo della campagna di vaccinazione e alle misure precauzionali è in diminuzione l’incidenza a 45mila casi su 100 mila abitanti, in lieve diminuzione anche l’rt che si attesta a 0,82. Per quanto riguarda il tasso di occupazione in area medica (6,8%) e in terapia intensiva (5,4%) siamo sotto alla soglia critica. Stiamo lavorando molto sulle scuole con un monitoraggio assiduo e un’implementazione delle misure per ridurre il rischio di eventuali focolai”. Lo dichiara Gianni Rezza direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute.

  • 464 nuovi casi in Sicilia in 24 ore, 186 sono nel Catanese

    Sono complessivamente 464, su 13.504 tamponi processati, i nuovi casi di Covid-19 registrati in Sicilia, dove gli attuali positivi scendono a quota 17.568. Il dato è contenuto nel bollettino quotidiano del ministero della Salute, da cui emerge che in un solo giorno i guariti sono stati 1.299, mentre le 13 vittime riportate si riferiscono tutte a decessi avvenuti nei giorni scorsi, di cui 3 ieri. Degli attuali positivi i ricoverati con sintomi sono 543, mentre si trovano in terapia intensiva 80 pazienti. Questa la ripartizione su base provinciale dei nuovi casi: 98 a Palermo, 186 a Catania, 5 a Messina, 22 a Ragusa, 52 a Trapani, 71 a Siracusa, 17 a Caltanissetta, 13 ad Agrigento. Nessun nuovo caso a Enna.

  • Intensive Abruzzo scendono a 2%, incidenza a 28

    Alla luce dei dati contenuti nell’ultimo bollettino della Regione, scende al 2%, in Abruzzo, il tasso di occupazione dei posti letto di terapia intensiva, mentre quello relativo all’area non critica è al 5%. Entrambi i valori sono lontanissimi dalle soglie da zona gialla, rispettivamente del 10 e del 15%. In rianimazione al momento vi sono 4 persone, cioè una in meno rispetto a ieri, a fronte di 177 posti disponibili. In area medica, invece, ve ne sono 64. Contestualmente continua a scendere l’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti, che arriva a 28, mentre una settimana fa era a 40. Un dato superiore a 50, unito al superamento delle soglie di allarme dei ricoveri, determina il passaggio in zona gialla. L’Abruzzo, dunque, continua ad avere parametri pienamente compatibili con la zona bianca. (ANSA).

  • Campana (Bambino Gesù), ’23 ragazzi ricoverati a settembre, mai così pochi’

    “Oggi al centro Covid Palidoro del Bambino Gesù abbiamo 2 bambini e una mamma ricoverati per Covid, mentre due pazienti sono in dimissione. La situazione è molto tranquilla, nel mese di settembre abbiamo ricoverato 23 ragazzi, il numero più basso dall’inizio dell’anno. In questo gruppo non ci sono adolescenti e questo, seppur non abbiamo una certezza consolidata, potrebbe essere dovuto alle vaccinazioni anti-Covid. I maggior sintomi dei giovani pazienti, le fasce d’età più colpite sono sotto i tre mesi di vita e sopra i 12 anni, sono stati i problemi intestinali, le polmoniti, qualche miocardite ma meno rispetto a maggio, la febbre e la leucopenia”. A fare il punto con l’Adnkronos Salute è Andrea Campana, responsabile del Centro Covid di Palidoro dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. “La mia previsione è che nei prossimi mesi avremmo una pandemia di non vaccinati - avverte Campana - per questo mi chiedo perché dobbiamo rischiare che la fascia under 12 diventi quella dove il virus ha libertà di colpire in maniera più dura. Ecco che la prospettiva di avere un vaccino ci permetterà di proteggere anche i più giovani e non lasciarli in balia di future varianti. Se dovessimo decidere di non immunizzarli, rischiamo di fare autogol. Questa pandemia - osserva il pediatra - diventerà endemica e come altre infezioni, penso ad esempio al morbillo, avrà momenti di recrudescenza in cui potrà essere più aggressiva e causare anche decessi, come ha fatto il morbillo”. “Dall’inizio della pandemia abbiamo ricoverato 700 pazienti pediatrici Covid, di questi 41 sono finiti in rianimazione e chi aveva comorbidità in alcuni casi non ce l’ha fatta. Quindi dire che questa malattia nei bambini è lieve perché non fa una strage è pericolosamente sbagliato”, conclude.

  • 52 morti nelle ultime 24 ore: 130.603 in totale

    Sono 52 in più rispetto a ieri i morti fra i positivi al Covid-19 in Italia. I deceduti da inizio pandemia toccano quota 130.603. È quanto emerge dal bollettino del ministero della Salute

  • Gb, altri 35.600 casi e 180 decessi

    Altri 35.623 casi di covid e 180 decessi sono stati registrati oggi in Gran Bretagna. Ieri i nuovi contagi erano stati 36.710 e i decessi 182.

  • Test salivari nelle scuole, in Emilia-Romagna al via campagna di screening

    Si parte, lunedì 27 settembre, da Reggio Emilia e Forlì: da queste città prende il via in Emilia-Romagna la campagna nazionale di screening nelle ‘scuole sentinella', per monitorare su base volontaria, attraverso la raccolta e l'esame di campioni molecolari salivari, la diffusione del virus in ambito scolastico. Dopo l'avvio questo lunedì, si procederà nei giorni successivi – già da martedì a Rimini, mercoledì a Cesena e giovedì a Ravenna - su tutto il territorio regionale: già individuata, in accordo tra Aziende sanitarie e Uffici scolastici, la quasi totalità degli istituti che saranno sede di screening. Prima tappa, dunque, in provincia di Reggio Emilia, con tre scuole interessate e oltre 500 studenti coinvolti: a Bagnolo in Piano la scuola primaria ’Giovanni Pascoli’; a Novellara la scuola primaria ’Don Milani’ e a Scandiano la scuola secondaria di 1^ grado ’M.M.Boiardo’. Lo stesso giorno la campagna partirà anche a Forlì, nella scuola primaria e secondaria di 1^ grado dell'Istituto comprensivo ’Carmen Silvestroni’, con circa 180 studenti coinvolti.

  • Usa, ok Cdc a terza dose per over 65, fragili, lavori a rischio, Rsa e carceri

    I Cdc, Centers for Disease Control and Prevention americani, raccomandano la somministrazione della terza dose di vaccino anti-Covid per le persone di più di 65 anni, per gli ospiti delle case di riposo e delle carceri, e per i fragili di più di 50 anni. Lo ha reso noto la direttrice Rochelle Walensky, adottando, ma solo in parte, le raccomandazioni della commissione consultiva. Walensky ha anche aggiunto, fra le categorie alle quali destinare la terza dose, anche le persone che fanno lavori ad alto rischio e coloro che si trovano in contesti di rischio come appunto le carceri. La raccomandazione dei Cdc include quindi le persone con più di 65 anni, gli ospiti di case di riposo, i fragili, i lavoratori ad alto rischio e chi si trova in contesti particolari, come i detenuti e gli homeless.

  • Vaccino: 393 sanitari sospesi in ospedali Lombardia al 22/9

    Sono 393 i sanitari senza vaccino anti-Covid sospesi negli ospedali pubblici della Lombardia. Di questi 31 sono medici, 235 infermieri e 73 operatori di interesse sanitario, mentre i rimanenti appartengono alle altre categorie (personale tecnico sanitario, della riabilitazione, di vigilanza e ispezione). E’ quanto emerge dalle tabelle dell’assessorato regionale al Welfare con i dati aggiornati al 22 settembre. Su un totale di 996 operatori sottoposti ad accertamento presso le strutture pubbliche lombarde (Ats, Asst e Irccs), 384 sono stati riammessi per eseguito vaccinazione. In 14 hanno cambiato mansione mentre 69 sono stati esonerati dal vaccino. Per 136 la procedura di accertamento è ancora in itinere. La struttura con il più alto numero di accertamenti ricevuti (111) e di sanitari sospesi (39) sono gli Spedali Civili di Brescia. Alla stessa data le Agenzie di tutela della salute lombarde hanno trasmesso complessivamente 7.394 atti di accertamento (2.051 dall’Ats di Milano), di cui 1.083 verso strutture pubbliche, 1.122 accreditate o convenzionate, 8 studi professionali, 81 farmacie e parafarmacie e 145 altri enti (in 4.995 casi il datore di lavoro è ancora in corso di verifica o non verificabile).

  • Sileri: «con Green pass ok concerti e discoteche, soluzione a breve»

    “La strada ormai è segnata per le riaperture e questo è indubbio. Il Green pass consentirà riaperture” di discoteche, concerti e altri eventi. Lo ha detto a ’TimeLine’ su Sky Tg24 il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri. “Riusciremo a dimostrare, ne sono convinto, che con il Green pass queste attività sono sicure. Perché - ha affermato il sottosegretario - si è diffusa un’idea sbagliata che la discoteca o il concerto siano mezzi di diffusione del virus. Questo poteva essere vero forse un anno fa, oggi con il Green pass, con un accesso controllato, e credo che il pass sia ancora meglio del controllo della temperatura, queste attività si possano fare. Garantisco - ha annunciato - che a breve daremo una soluzione per trovare quei numeri che confermeranno la bontà di ciò che sto dicendo”. “E’ chiaro - ha però chiarito il sottosegretario - che dobbiamo aspettare ancora un paio di settimane perché dopo il periodo estivo abbiamo ripreso tutte le attività comprese le scuole (che sono poi quelle che mettono più paura ma vedrete - ha pronosticato - che anche lì vi sarà sicurezza). Vediamo come vanno i contagi”.

  • In Piemonte 213 nuovi casi e 3 morti

    Oggi l’Unità di crisi della Regione Piemonte ha comunicato 213 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 70 dopo test antigenico), pari all’0,8% di 26.497 tamponi eseguiti, di cui 21.262 antigenici. Sono tre i nuovi decessi fra i positivi al coronavirus (nessuno di oggi) per un totale di 11.754 da inizio pandemia. Lo riporta il bollettino del Piemonte.
    Dei 213 nuovi casi, gli asintomatici sono 118 (55,4%). I casi sono così ripartiti: 85 screening, 92 contatti di caso, 36 con indagine in corso, 5 importati dall’estero. Il totale dei positivi diventa, quindi, 381.986,così suddivisi su base provinciale: 31.309 Alessandria, 18.168 Asti, 12.056 Biella, 55.064 Cuneo, 29.706 Novara, 203.503 Torino, 14.255 Vercelli, 13.628 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.573 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.724 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. I ricoverati in terapia intensiva sono 23 (invariati rispetto a ieri), i pazienti nei reparti ammontano a 181 (+5 nelle ultime 24 ore). Le persone in isolamento domiciliare sono 3.569. I tamponi diagnostici finora processati sono 6.965.386 (+26.497 rispetto a ieri), di cui 2.145.968 risultati negativi.

  • Rezza, «effetto scuola e ripartenze lo vedremo tra 2-3 settimane»

    “Nelle prossime 2-3 settimane vedremo se le riaperture delle scuole insieme al riattivarsi di tutta la società potranno comportare o meno un certo aumento dell’incidenza” di Covid e “dell’Rt”, l’indice di trasmissibilità. “Per ora la situazione è buona”. Fa il punto su quando potremmo cominciare a vedere un eventuale ’effetto scuola’ il direttore generale Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, oggi durante la conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio della Cabina di regia sull’andamento di Covid-19. “Le scuole - puntualizza - hanno riaperto da poco ed è presto per vedere un eventuale effetto delle riaperture, se ci sarà. Vedremo. Forse qualche segnale di piccolo aumento in una certa fascia d’età” c’è. “Però lo sappiamo: al di sotto dei 12 anni non si può vaccinare ancora ed è una popolazione, quella dei bambini, che va attenzionata”. Bisogna “monitorare, e non a caso ci sono i programmi di monitoraggio, uno dei quali è quello dell’Istituto superiore di sanità. Continuiamo dunque questa campagna vaccinale e continuiamo con comportamenti ispirati alla prudenza. Se fino ad ora ha funzionato, non vedo perché non possa funzionare domani e dopodomani”, conclude l’esperto.

  • S&P: per il settore aereo un recupero della normalità non prima del 2022

    Aeroporti, compagnie aeree, società di servizi e viaggiatori dovranno ancora aspettare perché il traffico aereo globale torni alla normalità. Finora la ripresa si è rivelata disomogenea a seconda delle regioni e dell’incertezza legata all’andamento del Covid-19 e della sua variante Delta. Queste le conclusioni di uno studio sul settore redatto da S&P Global Ratings, che ritiene che il tanto atteso recupero del traffico aereo non avverrà prima del 2022 inoltrato o forse più tardi, in particolare se i viaggi intercontinentali continueranno a soffrire. In particolare secondo l’International Air Transport Association (Iata), i viaggi domestici hanno raggiunto l’85% del livello del 2019 a luglio di quest’anno nelle Americhe e Asia, ma il traffico internazionale è arrivato solo al 26%. Negli States la ripresa dei viaggi aerei nazionali durante l’estate ha contribuito a far tornare stabili le prospettive sugli aeroporti statunitensi per quest’anno, anche se la diffusione della variante Delta ha poi portato a una posizione più cauta nel breve termine. In Europa il traffico aereo ha raggiunto solo il 20%-25% dei livelli del 2019 nel periodo gennaio-luglio. «Quasi tutti i nostri rating assegnati agli aeroporti hanno ancora prospettive negative», hanno spiegato gli esperti di S&P, sottolineando che anche se il traffico dovesse risalire a circa il 40%, la media dell’intero anno sarà nella parte bassa del range atteso, pari al 30%-50%. La situazione è in chiaroscuro in Asia-Pacifico, dove i viaggi internazionali attraverso gli aeroporti australiani aeroporti australiani sono solo l’1%-3% di quelli del 2019 e, sebbene i viaggi aerei nazionali siano aumentati al 60%-80%, i lockdown ricorrenti hanno portato a fluttuazioni significative.

  • Calano le terapie intensive e nessun decesso in Fvg

    Oggi in Friuli Venezia Giulia su 4.031 tamponi molecolari sono stati rilevati 79 nuovi contagi con una percentuale di positività dell’1,96%. Sono inoltre 4.609 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 5 casi (0,11%). Oggi non si registrano decessi; le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 10, mentre i pazienti in altri reparti restano 46. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. I decessi complessivamente ammontano a 3.817, con la seguente suddivisione territoriale: 822 a Trieste, 2.022 a Udine, 679 a Pordenone e 294 a Gorizia. I totalmente guariti sono 108.296, i clinicamente guariti 97, mentre quelli in isolamento calano a 1.103. Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 113.369 persone (il totale è stato ridotto di una unità a seguito di un test positivo revisionato) con la seguente suddivisione territoriale: 22.989 a Trieste, 52.407 a Udine, 22.772 a Pordenone, 13.618 a Gorizia e 1.583 da fuori regione. Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale sono state rilevate le positività di un infermiere e di un operatore socio sanitario dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina. Relativamente alle strutture per anziani si registra il contagio di un operatore a Trieste.

  • Al via i pellegrinaggi, per Israele non basta il green pass europeo

    La diocesi di Roma riprende i pellegrinaggi: Lourdes e Terra Santa le prossime tappe. Ma se per raggiungere la cittadina francese basterà il Green pass, non sarà così per Israele dove “attualmente si richiede la doppia vaccinazione con non più di sei mesi di effettuazione, ma si è in attesa di un superamento di questa normativa con il riconoscimento della validità del green pass europeo, quindi senza la clausola dei sei mesi”. Lo fa sapere l ‘amministratore delegato dell'Opera Romana pellegrinaggi, mons. Remo Chiavarini. Riprendono anche i viaggi internazionali: un primo gruppo di fedeli è in Grecia, e un altro sarà presto in Giordania. “Il pellegrinaggio a Lourdes - spiega Chiavarini - sarà dedicato in particolare al tema della salute; il Covid è espressione di una fragilità che tocca aspetti molto vasti nella vita di ciascuno di noi, ed è per questo che andremo a chiedere di prenderne consapevolezza, oltre che guarigione. Il viaggio in Terra Santa è dedicato invece al tornare alla sorgente della nostra fede, perché un popolo in cammino deve sapere da dove parte per conoscere quale strada sta percorrendo”.

  • Orlando: «Sistemi welfare hanno fatto differenza in pandemia»

    “I sistemi di welfare sono stati la cosa che ha fatto la differenza nel fronteggiare la pandemia e la capacità di reazione”. Lo ha detto Andrea Orlando, ministro del Lavoro, intervenendo a un panel alla tre giorni organizzata dalla Cgil al Teatro Duse di Bologna.

  • D’Amato: «Nel Lazio Rt a 0.77 e incidenza sotto 40 per 100mila abitanti»

    “Nel Lazio valore rt e incidenza stabili il primo a 0,77 e la seconda sotto 40 per 100 mila abitanti”. Lo rende noto l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

  • Brusaferro, «su regole quarantena sistema dinamico»

    “Il tema delle quarantene oggi è molto discusso soprattutto a livello mediatico, a livello di letteratura scientifica stanno emergendo continuamente dei dati che valutano l’efficacia vaccinale e questo è un presupposto importante su cui lavorare. Il dato epidemiologico di cui disponiamo ci dice che c’è una decrescita nel numero dei nuovi casi ma c’è la variante Delta. Oggi abbiamo delle regole sulle quarantene, date da una circolare ministeriale che definisce la possibilità di riduzione in qualche modo della quarantena per le persone vaccinate di qualche giorno previo un test negativo. E’ un sistema dinamico che possiamo riconsiderare nelle prossime settimane se ci saranno evidenze scientifiche diverse”. Lo ha evidenziato Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss) durante la conferenza stampa sull'analisi dei dati del Monitoraggio regionale della Cabina di regia, rispondendo alle domande dei giornalisti.

  • Sileri, ’aumento capienza eventi sarà graduale e specifica’

    Potrebbe arrivare anche la prossima settimana la decisione del governo sull’aumento della capienza agli eventi. “Lunedì vi è un’altra riunione del Cts, io credo che i tempi siano maturi”, ha detto a ’TimeLine’ su Sky Tg24 il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri. “Non è prematuro aumentare i posti nei cinema, riaprire gli stadi, fare dei concerti. E’ chiaro che deve essere fatto con gradualità” anche in base “al tipo di attività perché - ha chiarito il sottosegretario - il cinema è una cosa, il teatro è un’altra cosa e il concerto è un’altra cosa ancora. E soprattutto sul concerto, dove maggiore può essere il rischio, servono ovviamente delle garanzie maggiori ma - ha assicurato Sileri - il ministero della Salute sta lavorando a tutte le ipotesi compresa quella del concerto”. “Oggi abbiamo il Green pass” che, ha ricordato, “con la sua doppia forma: diagnostica con il tampone e attraverso l’avvenuta profilassi contro il coronavirus e quindi il vaccino, consente di allargare queste maglie”.

  • Biden, «anche io riceverò presto terza dose vaccino»

    "Anche se è difficile ammetterlo sono over 65, e riceverò presto la dose di richiamo". Così il 78enne Joe Biden ha esortato tutti gli americani sopra i 65 anni ed fragili a fare la terza dose di vaccino non appena potranno, apprezzando la decisione dei Cdc di approvare i richiami per questi gruppi.

  • In Abruzzo 54 nuovi positivi e 1 morto

    Oggi in Abruzzo 54 i nuovi casi positivi al Covid-19 registrati, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 80.917 contagiati (inclusi 76.529 dimessi e guariti). Il bilancio dei morti con il coronavirus sale a 2.541 (totale dall’inizio dell’emergenza): registrato un decesso in più, si tratta di un 83enne della provincia di Chieti. Sono 96 i guariti in più nel giro di un giorno. Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 1.847, da ieri 43 in meno. Sono 64 i posti letto occupati nelle aree mediche Covid degli ospedali abruzzesi, 2 in meno da ieri. Sono 4 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per complicazioni causate dal virus, 1 in meno a ieri. Altre 1.779 persone sono in isolamento domiciliare, 40 in meno da ieri sotto sorveglianza attiva da parte delle Asl. Del totale dei casi positivi, 20.533 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila che registra il più alto numero di nuovi contagi (29 in più da ieri) rispetto alle altre province abruzzesi. In tutto sono 19.394 i positivi al virus domiciliati nel Teramano (+21 casi in 24 ore). Sono 20.620 i contagiati residenti in provincia di Chieti, 3 in più da ieri, 19.583 in provincia di Pescara, uno in più da ieri. Altre 667 persone risultano risiedere fuori regione e per altre 120 sono in corso verifiche sulla provenienza. Nelle ultime 24 ore, sono stati eseguiti 2.811 tamponi molecolari (1.393.812 dall’inizio dell’emergenza) e 3.719 test antigenici (801.685 test in tutto il periodo della pandemia. Il tasso di positività è pari allo 0,81 per cento.

  • Rezza, lavoriamo a nodo vaccino Az non riconosciuto in Usa

    “In questo momento AstraZeneca non è un vaccino autorizzato in Usa. Aspettiamo e vediamo se le autorità decideranno qualcosa di diverso. Stiamo lavorandoci sopra ma non sono problemi facili da risolvere perchè bisogna ottemperare ai diritti dei cittadini e il diritto della comunità ospite a essere tutelata. Anche il vaccino Sputnik non è al momento riconosciuto da Ue e Oms ma è stato fatto un provvedimento speciale per i cittadini di San Marino che vale fino a metà ottobre e poi dovremo valutare”. Cosi il direttore della Prevenzione del ministero della salute Gianni rezza in conferenza stampa.

  • Cina, variante Delta identificata ad Harbin

    Il ceppo del virus che ha causato i recenti contagi di Covid-19 ad Harbin, capoluogo della provincia di Heilongjiang della Cina nord-orientale, è stato identificato come la variante Delta. Lo hanno reso noto oggi le autorità locali. La scoperta si fonda sul sequenziamento genetico del virus prelevato dal primo gruppo di pazienti Covid-19 della città nell’ultimo focolaio emerso il 21 settembre, come rivela il quartier generale municipale di prevenzione e controllo del Covid-19. Ieri ad Harbin sono stati segnalati 15 nuovi contagi dovuti al virus. Tutti i nuovi casi confermati di ieri sono stati rilevati dopo che i pazienti sono stati messi in quarantena centralizzata o che si sono sottoposti ai test molecolari previsti per tutta la città, ha comunicato il quartier generale. L’indagine epidemiologica è in corso. Dal 21 settembre a ieri, ad Harbin sono state rilevate 26 infezioni a trasmissione locale di Covid-19.

  • Biden: 20 milioni americani hanno diritto a terza dose ora

    “Venti milioni di americani hanno il diritto alla terza dose di vaccino ora”: lo ha detto il presidente Joe Biden parlando di “importanti progressi su tutti i fronti nella lotta al Covid”. Ha aggiunto: “Le persone che difendono il diritto dei no vax hanno una posizione totalmente inaccettabile”.

  • Orlando, «pandemia è stato stress test su nostro modello di vita»

    ’’La pandemia è stato uno stress test sui limiti del modello di cui vivevamo e i suoi principali limiti sul fronte della sostenibilità, la mancata digitalizzazione, la centralità del lavoro. Dobbiamo fare tesoro e costruire un modello nuovo per la ripartenza’’. Lo sottolinea il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, in occasione delle Giornate del Lavoro della Cgil

  • Brusaferro, «età mediana diagnosi sale a 39, primo ricovero a 63»

    “Da un punto di vista più clinico vediamo che continua a crescere l’età mediana dei casi positivi, la curva è nettamente in ricrescita ai circa 39 anni, così come cresce sopra i 60 anni (63 anni) l’età al primo ricovero, ed è stabile a 64 anni per le terapie intensive e quella dei decessi sempre intorno agli 80 anni”. Lo ha spiegato Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), durante la conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio regionale della Cabina di regia.

  • Covid, la Tunisia revoca il coprifuoco

    Il presidente tunisino Kais Saied ha decretato la fine del coprifuoco su tutto il territorio nazionale, a partire da domani, 25 settembre. Lo ha reso noto la presidenza tunisina precisando che questa decisione è stata presa di concerto con il Ministero della Salute e il comitato operativo per la lotta al Covid. Il provvedimento introduce, tra l’altro, l’obbligo di esibire un certificato di vaccinazione completo per la partecipazione a manifestazioni e assembramenti pubblici e privati, in spazi chiusi e aperti. In vigore anche la limitazione al 50% della capacità di accoglienza degli spazi destinati al pubblico con il rispetto del distanziamento sociale e l’obbligo di indossare la mascherina negli spazi pubblici e sui mezzi di trasporto per i cittadini di età superiore ai 6 anni.

  • Vaccini, Brusaferro: immunizzato 82% 20-29enni e 67% 12-19enni

    In Italia è vaccinato l’82% dei 20-29enni e il 67% dei 12-19enni. Così il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro durante la conferenza stampa al Ministero della Salute, evidenzia il dato «importantissimo» della forte crescita delle vaccinazioni tra i giovani.

  • Ritorno in presenza per Pa dal 15/10, Draghi firma Dpcm

    La modalità ordinaria di lavoro nelle Pubbliche amministrazioni dal 15 ottobre torna ad essere quella in presenza. Lo prevede il Dpcm firmato dal Presidente del Consiglio, Mario Draghi. Le Pa assicureranno che il ritorno in presenza avvenga in condizioni di sicurezza, nel rispetto delle misure anti Covid-19.

  • Covid, Oms raccomanda mix anticorpi monoclonali Regeneron

    È una combinazione di anticorpi monoclonali e a ottobre 2020 finì sotto i riflettori del mondo perché fu una delle terapie usate per trattare l’ex presidente Usa Donald Trump, dopo la scoperta della sua positività a Covid-19. Ora l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) aggiorna la sue linee guida sull’assistenza clinica per includere il trattamento e raccomanda il mix di Regeneron per due gruppi specifici di pazienti (al momento è l’unico mix di monoclonali che compare nell’elenco dei farmaci per i quali sono state espresse raccomandazioni).

    Parallelamente però il trattamento che combina gli anticorpi casirivimab e imdevimab diventa oggetto anche di un appello accorato dell’Oms, che chiede un’azione su più fronti per far sì che venga garantito un accesso equo. La combinazione è stata raccomandata per i pazienti con Covid-19 non grave che sono a più alto rischio di ricovero in ospedale e per i pazienti che si sono già aggravati o sono in condizioni critiche e risultano sieronegativi, cioè non hanno sviluppato anticorpi.

  • Lazio, 1 milione di euro a discoteche e sale da ballo per ristori

    «Un sostegno concreto al settore delle discoteche e delle sale da ballo, colpito dalla pandemia e costretto a chiusure prolungate. La Regione Lazio ha messo in campo risorse per un milione di euro a favore di micro, piccole e medie imprese che hanno sofferto enormemente le norme di contenimento del virus decise nell'interesse del paese. Siamo convinti però che questo sacrificio e il senso di responsabilità con cui gli operatori hanno affrontato la situazione vada sostenuto con determinazione, in primis dalle istituzioni. Lo abbiamo sempre detto, dalla pandemia, e dalla crisi economica che ne è derivata, si esce tutti insieme». Così in una nota il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

  • Altems, prima dose al 65% dei 12-19 anni, serve monitorare scuole

    “Solo il 65% della popolazione 12-19 ha ricevuto la prima dose, con la riapertura delle scuole sarà importante monitorare come circola il virus”. Lo sottolinea Americo Cicchetti, direttore dell'Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi sanitari dell'Università Cattolica (Altems) presentando la 66ma puntata dell'Instant Report Covid-19. Analizzando l'andamento delle vaccinazioni delle prime dosi, infatti, a livello nazionale si registrano le seguenti percentuali: 65% nella fascia d’età 12-19 anni , 75% nella fascia 20-49 anni , 82% nella fascia 50-69, 89% nella fascia 70-79 e 93% negli over 80. La media nazionale (che considera la fascia di età maggiore di 12 anni) è pari al 80%. “Al momento - sottolinea Cicchetti - l'effetto del rientro a scuola è ancora non visibile sui dati generali del monitoraggio dei contagi che risultano in calo; tuttavia, è necessario un monitoraggio strutturale, poiché solo il 65% della popolazione 12-19 ha ricevuto la prima dose”.

  • Sindaco no Green Pass sposta il suo ufficio in un gazebo

    Da oggi Riccardo Szumski, sindaco di Santa Lucia di Piave, nel Trevigiano, ha un nuovo ufficio destinato all’attività comunale: un gazebo all’aria aperta allestito a lato del municipio. Il primo cittadino, di professione medico e vicino ai no vax, non è vaccinato e non intende sottoporsi al tampone ogni due giorni per entrare nella sede municipale. Pur di non avere il Green pass, come riporta oggi il Gazzettino, si è fatto costruire un ufficio alternativo. Szumski, non è nuovo ad iniziative fuori dalle righe, da un anno e mezzo parla di “dittatura sanitaria” e si è scontrato con l’Azienda Sanitaria e l’Ordine dei medici che l’hanno richiamato diverse volte. In barba alla stagione fredda in arrivo, il sindaco trevigiano è pronto a tutto pur di non fare tamponi e vaccino. “Non sono un no vax - chiarisce - ma ritengo che la vaccinazione debba essere una scelta responsabile. Io non mi sono vaccinato, ma non dico ai miei pazienti di non farlo, anzi la faccio a chi me lo chiede”, spiega.

  • Dodicenne vince causa contro padre no vax, può vaccinarsi

    Un tribunale olandese ha dato a un dodicenne di Groningen il permesso di vaccinarsi contro il Covid-19 nonostante la proibizione imposta dal padre no vax. Il ragazzo aveva presentato un’istanza in tribunale denunciando il fatto che il padre si rifiutava di acconsentire alla vaccinazione da lui richiesta per poter visitare in sicurezza la nonna malata di cancro. La corte olandese ha deciso in favore del ragazzo affermando che le sue ragioni superano le preoccupazioni del padre e stabilendo che il figlio può essere vaccinato immediatamente anche se il padre si dovesse appellare contro la sentenza.

  • Ministero Salute: Test salivari non sono alternativa a tamponi

    “I test antigenici rapidi su saliva, sulla base delle evidenze disponibili, non sono al momento raccomandati come alternativa ai tamponi oro/nasofaringei, in quanto non raggiungono i livelli minimi accettabili di sensibilità e specificità”. E’ quanto si legge nella circolare emanata dal Ministero della Salute, sull’impiego dei test salivari.

  • Diminuiscono ricoverati negli ospedali dell’Umbria

    Calo dei ricoverati Covid negli ospedali dell’Umbria, nei reparti ordinari, ora 45, tre in meno, e nelle terapie intensive, tre, erano cinque. Emerge dall’aggiornamento sul sito della Regione. Nell’ultimo giorno sono stati accertati 52 nuovi positivi, 70 guariti e un nuovo morto. Gli attualmente positivi scendono a 1.058, 19 in meno di giovedì. Sono stati analizzati 1.951 tamponi e 4.492 test antigenici, con un tasso di positività sul totale pari allo 0,8 per cento (era 1,38 giovedì).

  • Vaccini: Mosca, «l’Egitto ha approvato lo Sputnik Light»

    Le autorità egiziane hanno approvato l’uso del vaccino a dose singola contro il Covid “Sputnik Light”, sviluppato in Russia: lo riferisce il Fondo russo di investimenti diretti (Rdif) in una dichiarazione ripresa dall’agenzia Interfax. “Il Fondo Russo di investimenti diretti oggi ha annunciato che il vaccino russo contro il coronavirus a singola componente Sputnik Light è stato approvato dall’Autorità farmaceutica egiziana (Eda)”, fa sapere la nota ripresa da Interfax.

  • Musica live a Draghi, «100% capienza concerti e con Green Pass»

    “Presidente Draghi aiuto’’. Questo l’appello del mondo della musica al presidente del Consiglio Draghi per la riapertura delle sala da concerto col 100% di capienza, senza distanziamento e con l’obbligo di Green Pass e mascherine. L’appello promosso da Assomusica e da trentina di promoter tra cui Live Nation a Dna Concerti è sostenuta da circa 300 artisti tra cui Vasco Rossi, Cesare Cremonini, Carmen Consoli, Cosmo, Tiziano Ferro, Fedez, Jovanotti e Salmo e campeggia con un messaggio pubblicitario a due pagine su alcuni quotidiani nazionali. L’appello pubblicato anche su facebook da Assomusica ’’è per sollecitare’’ Draghi a una ’’presa di posizione chiara e risolutiva per la sopravvivenza e il rilancio del settore della musica live nel nostro Paese’’ e chiede di fissare una data certa per la ripartenza attraverso un piano da formalizzare entro il 31 ottobre 2021. L'appello, oltre che al premier, è indirizzato anche ai ministri della cultura Franceschini, dello Sviluppo Economico Giorgetti, della Sanità Speranza e del Lavoro Orlando. ’’Riteniamo doverosa e giusta la posizione rigorosa finora assunta dall'Italia ma oggi - si legge nel testo dell’appello - per quanto riguarda i concerti e gli spettacoli dal vivo, altri Paesi come Austria, Belgio, Canada, Danimarca, Francia, Inghilterra, Israele, Lettonia, Lituania, Olanda, Stati Uniti, Svizzera, Ungheria hanno già completamente aperto”.

  • Circolare, test saliva molecolari solo in alcuni casi, ok scuole

    I test molecolari su campione salivare, almeno in una prima fase di avviamento, potranno essere considerati un’opzione alternativa ai tamponi oro/nasofaringei esclusivamente in alcuni contesti, come nell’ambito di attività di screening in bambini coinvolti nel Piano di Monitoraggio della circolazione del virus SasrCoV2 in ambito scolastico o per anziani nelle Rsa, disabili e sanitari. I test antigenici rapidi su saliva non sono invece al momento raccomandati. Lo indica la nuova circolare del ministero della Salute ’Aggiornamento delle indicazioni sull’impiego dei test salivari per il rilevamento dell’infezione da SARS-CoV2’.

  • Vietnam, slitta a novembre riapertura isola Phu Quoc

    Il Vietnam ha rinviato a novembre la riapertura dell’isola Phu Quoc ai turisti stranieri, originariamente prevista per il mese prossimo, a causa di una mancanza di vaccini che ha impedito di completare la pianificata immunizzazione dei residenti. Lo riporta il Guardian. Le autorità sanitarie, infatti, aveva reso noto il ministero del Turismo, avrebbero dovuto vaccinare tutti i residenti dell’isola prima della riapertura, ma a causa degli scarsi rifornimenti del siero le vaccinazioni proseguono al rallentatore. Secondo l’iniziativa, l’isola - che si trova a 10 km dalla costa della Cambogia - dovrebbe accogliere per un periodo di prova di sei mesi i turisti stranieri completamente vaccinati e in possesso di un test anti Covid negativo.

  • Parolin, ancora oggi fedeli comodamente a Messa da casa

    Il Segretario di Stato vaticano, il card. Pietro Parolin, ha sottolineato, parlando all’Assemblea dei vescovi europei (Ccee), che “ancora oggi i fedeli si sentono invogliati a restare comodamente nelle loro case per ’collegarsi’ e ’unirsi’ con il Signore tramite le abbondanti tecnologie di comunicazione, tralasciando appunto l’incontro fisico e personale con la comunità ecclesiale che celebra l’eucaristia”. Per Parolin occorre “ripensare con serietà e impegno all’educazione e specialmente alla formazione dei formatori, in questo tempo in cui è forte il rischio dell’autoformazione e si accoglie come vero tutto quello che circola in internet e nei social media, senza alcun criterio oggettivo di discernimento e, ancor peggio, senza più il necessario contatto con la comunità ecclesiale, luogo di vera formazione. La pandemia, purtroppo, ha accelerato in qualche modo questa dinamica”.

  • Iss, solo la Sicilia con parametri sopra la soglia

    Solo la Sicilia registra, questa settimana, più parametri al di sopra soglia di allerta epidemica: per quanto riguarda l’occupazione delle terapie, intensive da parte di pazienti Covid, raggiunge, al 21 settembre, il 10,7% (contro il 5,4% della media nazionale e il 10% come soglia limite), per i posti letto di area medica, raggiunge il 17,3% contro il 6,8% della media nazionale (soglia limite 15%). E’ quanto emerge dalla tabella degli indicatori decisionali aggiornata al 23 settembre. L’Isola presenta anche la più alta incidenza a sette giorni: 148,7 su 100 mila abitanti contro la media nazionale di 64. Al di sopra della soglia per il solo parametro altre tre Regioni: la Provincia autonoma di Bolzano - all’11,3% per l’occupazione della terapia ma ben al di sotto della media, a 3,8%, per l’area medica - la Basilicata al 15,4% per l’area medica (ma la 4,8% per la terapia intensiva) e la Calabria al 18,5% per l’area medica ma al 7, 7% per la terapia intensiva.

  • Terna, ad agosto rialzo consumi elettrici, oltre pre-Covid

    Ad agosto i consumi di energia elettrica in Italia hanno fatto registrare una forte crescita, con valori decisamente superiori anche a quelli del periodo pre-Covid. Secondo i dati di Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, il fabbisogno elettrico mensile è stato pari a 26,8 miliardi di kWh: la domanda risulta in crescita del 2,7% rispetto ad agosto del 2020 e del 2,4% su agosto 2019. Incrementa anche la quota di fonti rinnovabili: le energie pulite hanno coperto il 41% della richiesta elettrica mensile, a fronte del 39% di un anno fa e del 37% del 2019.

  • Russia, nuovo record di 828 morti in 24 ore

    In Russia nelle ultime 24 ore sono stati accertati 828 decessi provocati dal Covid-19, il livello giornaliero più alto dall’inizio della pandemia: lo riporta la Tass citando il centro operativo anti coronavirus.

  • Vaccini: Campania, medici base pronti a 30.000 terze dosi

    I medici di medicina generale in Campani hanno somministrato sinora 450.000 dosi di vaccino contro il covid, delle quali, 30.000 con vaccinazioni domiciliari a cittadini che non avrebbero mai potuto raggiungere gli hub vaccinali, i distretti o gli studi medici. E’ questo il primo bilancio della medicina di famiglia campana che in una nota definisce da record il numero di dosi reallizzate e sottolinea il peso notevole guardando alla città di Napoli, dove i medici di medicina generale hanno inoculato 62.500 dosi e realizzato 16.000 vaccinazioni domiciliari. “Questi dati - spiega Luigi Sparano, segretario provinciale FIMMG - ci dimostrano con chiarezza l’efficacia del lavoro dei medici di medicina generale nell’ambito dello sforzo vaccinale. Grazie alla capillarità degli studi e alla conoscenza che abbiamo dei nostri pazienti, infatti, siamo in condizione di raggiungere facilmente i cittadini e di convincerli dell’importanza di vaccinarsi. Ma soprattutto conoscendone la storia clinica possiamo ridurre di molto la possibilità che si creino eventi avversi e abbiamo ben chiaro il quadro delle priorità”. Già oggi, in molti studi si stanno somministrando le terze dosi di vaccino per le dieci categorie di fragili individuate dalla circolare ministeriale: i medici di famiglia dovranno somministrate, solo per queste dieci categorie di fragili, circa 30.000 terze dosi. Di queste tra le 6.000 e le 8.000 saranno domiciliari. Ovviamente, tra i pazienti, solo quelli che hanno medici di famiglia che hanno scelto di vaccinare potranno ottenere la somministrazione presso lo studio del medico di base. Dalla medicina di famiglia, insomma, viene ribadito che la vaccinazione anti Covid non può essere considerata una prestazione, erogabile da chiunque come se si trattasse di vendere un’aspirina, ma va considerata per quello che è: un’atto medico. “ll nostro impegno è massimo - dice Corrado Calamaro (FIMMG), che avverte - il solo modo di sperare che la campagna vaccinale per la terza dose abbia successo è quello di affidarne le sorti a noi medici di famiglia. I grandi hub sono serviti allo scopo nella fase di avvio, ma ora serve un modello duttile e professionale. Un modello che si basi sulla conoscenza della popolazione e che sia proattivo nell’arruolamento dei cittadini, anche riuscendo a fare chiarezza sui tanti dubbi e sulle fake news che non mancano mai”.

  • Speranza, «vaccini sicuri, i non convinti spesso per motivi ideologici»

    “Le persone che non sono convinte della bontà dei vaccini” contro Covid-19 “sono ormai una minoranza, una parte lo è spesso per ragioni ideologiche”. Lo dice il ministro della Salute Roberto Speranza in un’intervista a Rai Radio Live che andrà in onda domani alle 11. “I vaccini - prosegue il ministro - sono quanto di più straordinario avessimo potuto mettere in campo contro il virus: abbassano la curva del contagio e sono la chiave per aprire una fase diversa, i vaccini sono simbolo di libertà, ci permettono di riaprire gli spazi di partecipazione, stadi, teatri, cinema”. Affrontando però il tema della rasmissione sulla paura Speranza ammette che “esistono persone che hanno una paura irrazionale” del vaccino “e con queste il dialogo va tenuto aperto, dobbiamo fornire tutti gli elementi possibili per tranquillizzarle. I dati che raccogliamo – ricorda il ministro - dicono che i vaccini sono efficaci e sicuri. Bisogna insistere con garbo e intelligenza e - raccomanda - mai essere aggressivi con gli indecisi, sono certo che questa sia la strada per aumentare la copertura vaccinale nel nostro Paese”. “E’ umano avere paura, io stesso temevo che i vaccini non arrivassero in tempo e poi - conclude - quel 27 dicembre del 2020 ecco l'inizio del percorso virtuoso”.

  • Visco (Bankitalia), ripresa oltre attese, economia vitale

    L’economia italiana «nonostante le debolezze in moltissimi campi, ha mostrato di essere vitale» e «vediamo un’uscita da questa recessione anche superiore alle attese» e le stime «di inizio anno». Lo afferma il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco in un’intervista a Rai Istituzioni. Visco ha citato la risposta in termini di «produzione, consumo e investimenti che fa ben sperare nella ripresa in corso».

    Inoltre, il governatore di Bankitalia si è detto ottimista sull’inflazione: il rialzo dei prezzi «è temporaneo» e «secondo le stime della Bce» dopo un aumento dell’indice dell’inflazione oltre il 2% nel 2021 «nel 2022 si scenderà al di sotto» di tale soglia. Per Visco i rialzi sono dovuti anche all’incremento di petrolio e gas «che sono già avvenuti e che si stanno trasferendo nei prezzi dei beni che usiamo tutti i giorni» ma non «ci sono fattori che spingono verso un rialzo permanente».

  • Inail, più donne contagiate sul lavoro ma muoiono di più gli uomini

    La maggioranza dei casi mortali riguarda gli uomini (83,1%) e i lavoratori nelle fasce di età 50-64 anni (71,5%), over 64 anni (18,9%) e 35-49 anni (8,9%), mentre tra gli under 35 si registra solo lo 0,7% dei morti. Allargando l'analisi a tutti i contagi sul lavoro da Covid-19, il rapporto tra i generi si inverte. La quota femminile sul totale delle denunce, infatti, è pari al 68,5%.

    È quanto emerge dal 19esimo report nazionale sui contagi sul lavoro da Covid-19 elaborato dalla Consulenza statistico attuariale dell'Inail, pubblicato oggi insieme alla versione aggiornata delle schede di approfondimento regionali. Il numero delle lavoratrici contagiate supera quello dei lavoratori in tutte le regioni, a eccezione della Calabria, della Sicilia e della Campania, dove l'incidenza delle donne sul complesso delle infezioni di origine professionale è, rispettivamente, del 47,9%, del 46,1% e del 44,3%.

    L'età media dall'inizio dell'epidemia è di 46 anni per i contagiati di entrambi i sessi e 58 e mezzo per i deceduti (57 per le donne, 59 per gli uomini). Il 42,5% del totale delle denunce riguarda la classe 50-64 anni. Seguono le fasce 35-49 anni (36,6%), under 35 anni (18,9%) e over 64 anni (2,0%).

  • Istat: indice fiducia consumatori sale a 119,6 a settembre, mai così elevato

    A settembre si stima un aumento dell'indice del clima di fiducia dei consumatori (da 116,2 a 119,6). Lo registra l’Istat spiegando che «il deciso aumento dell'indice di fiducia dei consumatori riflette un diffuso ottimismo soprattutto sulla situazione economica generale e su quella corrente. In particolare, il clima economico e quello corrente registrano gli incrementi più marcati (rispettivamente, da 132,4 a 143,6 e da 112,0 a 116,1); il clima personale e quello futuro evidenziano aumenti più contenuti (da 110,8 a 111,5 il primo e da 122,5 a 124,7 il secondo)». «L'indice di fiducia dei consumatori, dopo il calo registrato lo scorso mese, torna ad aumentare, raggiungendo - indica l’Istituto - il valore più elevato dall'inizio della serie storica (gennaio 1998). Tutte le nove serie componenti l'indice di fiducia sono in miglioramento, con esclusione delle attese sulla situazione economica generale e su quella personale».

  • Inail, denunciati quasi 180mila contagi sul lavoro e 747 decessi

    Dall'inizio della pandemia al 31 agosto scorso, le denunce di infortunio sul lavoro da Covid-19 segnale all’Inail sono 179.992, pari a meno di un quinto del totale delle denunce di infortunio pervenute da gennaio 2020 e al 4,0% del totale dei contagiati nazionali comunicati dall'Istituto superiore di sanità (Iss) alla stessa data.

    Lo rileva il 19esimo report curato dalla Consulenza statistico attuariale dell’Inail secondo cui «i casi di contagio denunciati da gennaio ad agosto di quest'anno, benché non consolidati, sono in calo del 40% rispetto ai primi otto mesi dell'anno scorso». Le morti sul lavoro da Covid-19 denunciate all'Inail dall'inizio della pandemia sono 747, circa un terzo del totale dei decessi denunciati all'Inail da gennaio 2020, con una incidenza dello 0,6% rispetto al complesso dei deceduti nazionali comunicati dall'Iss alla stessa data.

    L'analisi per professione dell'infortunato evidenzia come oltre un quarto dei decessi (26,4%) riguardi il personale sanitario e socio-assistenziale.

  • Bozza Iss: Sicilia, Bolzano e Calabria con incidenza casi Covid maggiore

    Sono Sicilia, Provincia autonoma di Bolzano e Calabria le Regioni/PA che registrano questa settimana il valore più alto dell’incidenza di casi di Covid-19, uno degli indicatori decisionali chiave. Registrano, rispettivamente, un’incidenza pari a 79,5 per 100mila abitanti (Sicilia), 70,6 (PA Bolzano) e 63,6 (Calabria). La percentuale più alta di occupazione di posti letto in area medica si ha invece in Calabria (18,5%), Sicilia (17,3%), Basilicata (15,4%). Per le terapie intensive, la maggiore occupazione è nella PA Bolzano (11,3%), Sicilia (10,7%) e Marche (9,6%). Questi i dati della bozza di monitoraggio Iss-Ministero della Salute.

  • Bassetti (Cei), Green pass a Messa? C’è trattativa con governo

    «Noi abbiamo una trattativa con il governo, andiamo secondo quella». Così il presidente della Conferenza episcopale italiana, cardinale Gualtiero Bassetti, ha risposto alla domanda se il Green pass sarà introdotto anche per le Messe, a margine dell’assemblea dei vescovi europei. «Non è una questione semplice, comunque si usino tutti i mezzi per conservare la nostra salute, per prevenire. E al momento attuale il vaccino è ancora la più grande garanzia che abbiamo», ha detto ancora Bassetti a margine dell’assemblea della Ccee (vescovi europei) in corso a Roma.

    Il presidente della Conferenza episcopale italiana, cardinale Gualtiero Bassetti. (ANSA/CEI Cristian Gennari/Siciliani)

  • Vezzali (Sport): puntiamo progressivamente a capienza impianti al 100%

    «La situazione epidemiologica in questo momento è migliorata e le vaccinazioni stanno andando molto bene. Alla luce di questo, ieri con il Cts abbiamo discusso molto e c’è la volontà di aumentare la capienza degli impianti all’aperto e al chiuso nell’ottica di una gradualità che porti progressivamente al 100%. Ma dobbiamo dare l’esempio, le società devono far rispettare le regole, non dobbiamo vedere persone sugli spalti senza mascherine». Lo ha detto ad Agorà su Rai3 la sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali.

  • Bozza Iss: in lieve diminuzione i ricoveri

    Il tasso di occupazione in terapia intensiva dei malati di Covid in Italia è in lieve diminuzione: al 5,4 con una riduzione del numero di persone ricoverate da 554 (14/09/2021) a 516 (21/09/2021) rispetto al 6,1 della settimana passata. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale, secondo i dati al 21 settembre, diminuisce leggermente al 6,8% dal 7,2. Il numero di persone ricoverate in queste aree è in lieve diminuzione da 4.165 (14/09/2021) a 3.937 (21/09/2021). I dati sono contenuti nella scheda di accompagnamento del monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute ora all’esame della cabina di regia.

  • Bozza Iss: Restano 4 le Regioni classificate a rischio moderato

    Anche questa settimana sono 4 le Regioni/unità amministrative che risultano classificate a rischio moderato. Si tratta di Piemonte, Val d’Aosta, Provincia di Bolzano e Provincia di Trento. Le restanti 17 risultano classificate a rischio basso. È quanto emerge dalla bozza del monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) e ministero Salute sull’epidemia da Covid-19 all’esame della cabina di regia. Solo una Regione (Basilicata) riporta un’allerta di resilienza, mentre nessuna riporta molteplici allerte. «In diminuzione - si legge poi nel documento - il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (8.482 vs 10.655 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti resta stabile (33% vs 33% la scorsa settimana). Resta stabile anche la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (46% vs 46%) e la percentuale di casi è stato diagnosticato attraverso attività di screening (21% vs 21%)».

  • Rt Italia ancora in calo a 0,82, incidenza scende a 45

    Continua il calo dell’indice Rt in Italia, che si attesta a 0,82 contro lo 0,85 della scorsa settimana. E’ quanto emerge dalla bozza del monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) e ministero Salute sull’epidemia da Covid-19 all’esame della cabina di regia. In diminuzione anche l’incidenza settimanale a livello nazionale ora a 45 casi per 100mila abitanti.

  • New York, l’obbligo vaccinale rischia di comportare carenze nel personale ospedaliero

    Gli ospedali e le case di cura di New York si stanno preparando alla possibilità che l’obbligo di vaccinazione Covid-19 in tutto lo Stato per gli operatori sanitari possa portare a carenze di personale quando entrerà in vigore, lunedì. Medici e infermieri - e anche personale di supporto, come addetti ai servizi di ristorazione e addetti alle pulizie - hanno avuto tempo fino al 27 settembre per ottenere almeno il loro primo vaccino in uno dei piani più aggressivi della nazione per proteggere i pazienti. A pochi giorni dalla scadenza, molti non l’avevano ancora fatto. Questo fa sì che potenzialmente migliaia di operatori sanitari saranno costretti a lasciare il lavoro la prossima settimana.

  • Monaci positivi, stop a festa dei morti in Cambogia

    La Cambogia ha interrotto la sua Festa dei morti, un rito annuale in cui i fedeli buddisti rendono omaggio ai parenti defunti, a causa di un focolaio di coronavirus tra i monaci della capitale. Le celebrazioni di quest’anno sono cominciate martedì, ma termineranno nel fine settimana dopo che quasi 50 monaci buddisti sono risultati positivi al test anti Covid e le autorità hanno chiuso il loro tempio a Phnom Penh. La cancellazione della festa era “necessaria per controllare la diffusione di Covid-19... nel momento in cui la Cambogia sta riaprendo le scuole e sta pianificando di riaprire il Paese”, ha spiegato ieri sera il primo ministro Hun Sen. Le scuole in alcune parti del Paese a basso rischio sono state riaperte la scorsa settimana e il premier ha detto che è allo studio un progetto pilota per consentire ai viaggiatori internazionali completamente vaccinati di visitare la Cambogia.

    Offerta di cibo ed elemosine a un monaco buddista durante il festival Pchum Ben (Festival della morte) fuori da una pagoda a Phnom Penh. Le persone sono all’esterno del tempio poiché le autorità hanno interrotto le celebrazioni del festival dopo un focolaio Covid-19 tra i monaci della capitale. (TANG CHHIN Sothy / AFP)

  • Draghi, con vaccinazione possiamo pensare al futuro con maggiore ottimismo

    «A più di un anno e mezzo dall’inizio della crisi sanitaria possiamo pensare al futuro con maggiore ottimismo. La campagna di vaccinazione ci ha restituito fiducia nella nostra capacità di conquistare una nuova normalità». Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, parlando all’Assemblea generale dell’Onu. «In Italia e in Europa abbiamo riaperto gran parte delle attività economiche. Gli studenti sono tornati nelle scuole e nelle università. Dopo mesi di solitudine, la nostra vita sociale è finalmente ricominciata. La pandemia - ha avvertito Draghi - non è però finita e anche quando lo sarà, avremo a lungo a che fare con le sue conseguenze».

  • Vaccini, 77% popolazione over 12 ha completato il ciclo

    Le somministrazioni di vaccino anti Covid in Italia sono 83.383.557, e il 77,08% della popolazione over 12 (41.629.180 persone) ha completato il ciclo vaccinale. E’ quanto si legge nel report aggiornato del commissario straordinario per l’emergenza sanitaria. Gli italiani che hanno ricevuto almeno una dose sono 44.621.736 (l’82,62% della popolazione over 12), mentre sono 26.906 (il 2,89% della popolazione oggetto di dose aggiuntiva/richiamo) le persone che hanno avuto la terza dose. Le dosi di vaccino consegnate in Italia sono finora 94.911.352, e l’87,9% è già stato utilizzato.

    Vaccini in tempo reale

  • Sileri (sottosegr. Salute): distanziamento andrà superato, Cts sta valutando

    «Quanto e quando precisamente cinema, teatri e stadi vedranno ampliata la capienza dipenderà dalla circolazione del virus e dall’andamento della campagna vaccinale. Bisognerà aspettare qualche settimana per capire l’impatto della ripresa delle attività dopo l’estate, tra cui quello della scuola». Così Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, intervistato da ’Il Messaggero’. «L’annullamento delle distanze negli uffici - aggiunge quindi - è una delle questioni in discussione da parte del Comitato Tecnico Scientifico. È evidente che la priorità è essere pronti a cambiare con l’evoluzione del virus, convinti che mascherine, distanziamento e Green pass siano misure che prima o poi potremo abbandonare».

  • India, oltre 31mila contagi e 318 decessi

    In India sono stati riscontrati nelle ultime 24 ore 31.382 nuovi contagi. Le vittime sono state 318. Il totale dei contagi dall’inzio della pandemia tocca quindi i 33,59 milioni, con 446.368 vittime.

  • Cuba riapre bar e ristoranti chiusi da gennaio

    I bar e i ristoranti di Cuba, chiusi da gennaio a causa della pandemia, riapriranno gradualmente da oggi in gran parte del Paese, compresa l’Avana. Lo hanno annunciato le autorità, evidenziando i buoni progressi della campagna di vaccinazione contro il coronavirus. La riapertura di 533 esercizi pubblici e privati risponde al «processo di vaccinazione riuscito» sull’isola, ha spiegato in televisione il ministro del Commercio Betsy Diaz. L’idea è di «iniziare gradualmente la riapertura dei servizi gastronomici» in otto delle 15 province cubane, ha affermato il governatore dell’Avana, Reynaldo Garcia Zapata. «Non è un segreto che abbiamo bisogno della riapertura e della ripresa economica», ha aggiunto, mentre Cuba sta vivendo la sua peggiore crisi economica dal 1993, a causa della mancanza di turisti e del rafforzamento dell’embargo americano.

    Il coprifuoco imposto alle 21:00 dall’inizio dell’anno sarà spostato alle 22:30. L’orario di lavoro sarà esteso e i servizi legali notarili potranno essere nuovamente operativi.

    Di fronte a un forte aumento dei casi da due mesi, con un totale di 832.286 casi e 7.048 decessi per 11,2 milioni di abitanti, Cuba ha accelerato la sua campagna vaccinale nelle ultime settimane e ora ha il 42,2% della sua popolazione immunizzata con vaccini locali, non ancora riconosciuti dall’Oms.

    I ristoranti autorizzati alla riapertura potranno accogliere i clienti solo al 50% della loro capienza, dovranno rispettare lo spazio sufficiente tra i tavoli e mantenere l’obbligo di indossare la mascherina, che permane anche nelle strade e negli spazi pubblici chiusi ovunque nei locali. ’Il Paese prevede inoltre di riaprire le porte ai turisti dal 15 novembre e le scuole gradualmente tra ottobre e novembre, una volta completata la vaccinazione dei bambini a partire dai due anni.

  • Nuovo Galles del Sud (Australia): 1.043 nuovi casi, 11 decessi

    Lo stato australiano del Nuovo Galles del Sud (NSW) ha riportato venerdì 1.043 nuovi casi acquisiti localmente di Covid-19, in calo rispetto ai 1.063 del giorno prima. Il NSW ha anche riportato 11 nuovi decessi a causa del virus, di cui 10 non vaccinati. In totale sono 1.186 i casi ricoverati, di cui 232 in terapia intensiva, 110 dei quali necessitano di ventilazione. I vaccinati con una prima dose sono vicini all’85%.

  • Cdc Usa: ok terza dose per anziani e vulnerabili

    I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie [The Centers for Disease Control and Prevention, Cdc] statunitensi hanno approvato la terza dose di richiamo per milioni di americani più anziani o altrimenti vulnerabili, aprendo una nuova importante fase nella campagna di vaccinazione degli Stati Uniti contro il Covid-19. La direttrice dei Cdc, la dott.ssa Rochelle Walensky, ha firmato ieri una serie di raccomandazioni da un gruppo di consulenti. I consulenti hanno affermato che i richiami dovrebbero essere offerti alle persone di età pari o superiore a 65 anni, ai residenti in case di cura e alle persone di età compresa tra 50 e 64 anni che hanno problemi di salute. La dose extra verrebbe somministrata una volta che sono passati almeno sei mesi dalla dose precedente.

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