Europa

Von der Leyen: Ue non lavora su coronabond. Gualtieri: sbaglia, sia all’altezza della sfida

Usa primo paese a superare i 100.000 casi
Aumentano i contagi in Giappone: parla il premier
Nel mondo 598.000 mila casi con 27.000 morti
Domani riaprono gli aeroporti nell’Hubei
Grecia, i contagi salgono a 1.061
Stato di New York, casi saliti a 52.318, 728 vittime. Il Palazzo di Vetro dell’Onu dona 250mila mascherine alla città
Gb, direttore servizio sanitario: potremo dire di aver fatto bene se i morti saranno meno di 20mila
Sanchez (Spagna): i lavoratori dei settori non essenziali restino a casa. E Ue non defraudi i suoi cittadini
Von der Leyen, non si lavora su coronabond, sono solo uno slogan
Francia: 37.575 casi (+4.611), 2.314 decessi (+319)
Superati i 30.000 morti nel mondo, oltre 640.000 contagi



  • Von der Leyen, non esclusa opzione nei limiti Trattato

    “In questo momento, la Presidenza non esclude alcuna opzione entro i limiti del trattato”. Così la presidente della Commissione Ue von der Leyen. “Come primo passo stiamo lavorando a una piena flessibilità dei fondi esistenti, come i fondi strutturali. Ciò fornirà supporto immediato. Per garantire il recupero, la Commissione proporrà modifiche alla proposta del Mff che consentiranno di affrontare le conseguenze della crisi coronavirus”, aggiunge la nota della commissione Ue

  • In Usa morto bimbo, aveva meno di un anno


    Un bimbo di meno di un anno è morto in Illinois a causa del coronavirus. Lo riferisce il governatore dell'Illinois, J. B. Pritzker. “Non si è mai registrata una morte di un bimbo per il virus. E un'indagine è stata avviata sul caso” mette in evidenza il responsabile della sanità dell'Illinois, Ngozi Ezike.

  • In Usa 453 morti in 24 ore, è record

    Sono 453 i morti di coronavirus negli Stati Uniti nelle ultime 24 ore, un record per il paese. Lo afferma l'Afp. Complessivamente i casi, secondo i dati della Johns Hopkins University, sono 115.547, e i morti 1.891.

  • È emergenza anche a Detroit. Il sindaco: «Sarà molto peggio, state a casa»

    Emergenza a Detroit. I casi di coronavirus aumentano rapidamente: sono già 1.377. E, avverte il sindaco Mike Duggan, saliranno ancora. «Sarà molto peggio» dice lanciando l'ennesimo appello ai cittadini a stare in casa. «Vedo ancora video di gente che si riunisce in gruppi. Questa è una mancanza di rispetto verso gli operatori sanitari che rischiano le loro vite. State a casa» aggiunge Duggan. Ma è tutto il Michigan a gridare aiuto a fronte di un'emergenza che peggiora. Solo nella giornata di sabato si conta un aumento di 1.000 casi, l'incremento maggiore dal 10 marzo, quando è stato rinvenuto il primo caso nello stato. In totale i positivi sono 4.650 e i morti 111., Il Michigan è al momento il quinto stato americano per numero di casi alle spalle di New York, New Jersey, California e Washington. La realtà del Michigan si è talmente aggravata che Donald Trump ha approvato la dichiarazione di calamità richiesta dalla governatrice Gretchen Whitmer.

  • Superati i 30.000 morti nel mondo, oltre 640.000 contagi

    I morti per la pandemia di coronavirus nel mondo sono oltre 30 mila. I decessi - secondo un aggiornamento dei dati elaborato dalla France Presse - sono 30.003 e di questi due terzi sono in Europa (21.334) con l'Italia al primo posto per numero di decessi (10.023), seguita dalla Spagna (5.690) e la Cina (3.295) Sono invece almeno 640.778 i casi di contagio diagnosticati a livello globale dalla fine di dicembre.

  • Sanchez: alla prova il progetto europeo, questa volta l’Europa non può fallire

    «Il virus sta mettendo alla prova il progetto europeo. Questa volta l'Europa non può fallire», ha insistito il premier spagnolo Pedro Sanchez in conferenza stampa oggi alla Moncloa, chiedendo ai paesi membri dell'Ue che sostengano l'indebitamento pubblico di cui molte economie europee hanno bisogno. «Noi spagnoli abbiamo protetto l'Europa ogni volta che abbiamo votato e manifestato, adesso tocca alla Ue proteggere l'insieme dei cittadini europei, i più deboli». Sanchez ha anche rimarcato che «l’Europa deve mettere in piedi una economia di guerra con mezzi che sostengano l'indebitamento pubblico» tornando ad evocare «un nuovo piano Marshall».

    Il premier spagnolo Pedro Sanchez. (EPA/EFE)
  • Sudafrica: 1.187 casi (+17)

    I casi confermati di coronavirus in Sudafrica sono aumentati di 17 unità a 1.187. Lo ha detto il ministero della salute, mentre il paese è entrato nel secondo giorno di blocco nazionale. In una dichiarazione il inistero della salute ha tuttavia sottolineato che il tasso più lento di infezioni segnalate non indica una riduzione della velocità dell'epidemia. «Dobbiamo dire apertamente che questi numeri non indicano una riduzione del numero di infezioni. È semplicemente un riflesso [del numero] dei positivi che sono stati ricevuti, verificati e diramati oggi», ha affermato il ministero in una nota. Da quando è stato segnalato il primo caso positivo il 5 marzo, il tasso di infezioni in Sudafrica è stato esponenziale, passando da meno di 20 due settimane fa a oltre 1.000, e portando il presidente Cyril Ramaphosa ad annunciare un blocco di 21 giorni per rallentare l'epidemia. Finora in Sudafrica è stato segnalato un unico decesso.

  • Gualtieri: von der Leyen sbaglia, sia all’altezza della sfida

    «Le parole di von der Leyen» sui coronabond (leggi sotto) «sono sbagliate». Quella indicata nella lettera dei nove capi di Stato europei «è la risposta più adeguata per uno shock simmetrico sull'economia e tutti devono essere all'altezza della sfida, anche la presidente della Commissione europea». Lo dice il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

    Il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri. (EPA/FILIPPO ATTILI/CHIGI PALACE PRESS OFFICE)
  • Francia: 37.575 casi (+4.611), 2.314 decessi (+319)

    Le autorità sanitarie francesi hanno riferito di 319 nuovi decessi per coronavirus sabato, in crescita del 16% il giorno precedente e portando il totale a 2.314, mentre il governo si è arrampicato per aumentare il numero di letti di terapia intensiva a livello nazionale.
    Il conteggio del governo quotidiano rappresenta solo coloro che muoiono in ospedale, ma le autorità affermano che saranno in grado di compilare i dati sui decessi nelle case di riposo a partire dalla prossima settimana, il che probabilmente porterà a un grande aumento dei decessi registrati.
    Il numero di casi noti di infezione è salito a 37.575 sabato da 32.964 del giorno prima, ha detto l'autorità sanitaria.

  • Von der Leyen, segnali incoraggianti su tenuta Ue

    La tenuta di Schengen è stata messa a rischio dal coronavirus, ma proprio questa crisi sta dando anche «molti segnali incoraggianti» sulla tenuta dell'Ue. Lo dice la presidente della commissione Ue, Ursula von der Leyen, in un'intervista alla Dpa. La chiusura di molte frontiere non ha fermato il coronavirus e ha danneggiato la catena di consegne delle merci, ha affermato von der Leyen, ora cresce invece la consapevolezza che soltanto nell'aiuto reciproco i paesi europei possano avere carte migliori. «All'inizio abbiamo guardato giù nel baratro. Ma in questa crisi abbiamo anche velocemente di nuovo visto l'aspetto positivo e la tenuta dell'insieme. Vedo molti segnali incoraggianti sul fatto che gli europei riconoscano quanto preziosa sia la nostra comunità». «In questa crisi c'è anche la chance che l'Europa si trovi nuovamente assieme», ha concluso.

  • India, in centinaia di migliaia a piedi dalle città ai villaggi, è caos

    Il governo indiano ha chiesto oggi a tutti gli stati e alle unità territoriali di organizzare urgentemente l'evacuazione di massa delle centinaia di migliaia di migranti interni che si stanno spostando a piedi dalle megalopoli per tornare nelle zone rurali da cui provengono. L'esodo di questi lavoratori, che hanno tutti perso il lavoro e la possibilità di sostentamento per il lockdown totale proclamato dallo scorso lunedì, ha assunto nelle ultime ore in tutta l'India proporzioni apocalittiche.

    Indiani in marcia dalle città ai loro villaggi di origine. (Bhuvan BAGGA / AFP)
  • Von der Leyen, non si lavora su coronabond, sono solo uno slogan

    Nella crisi del coronavirus la Commissione europea non pianifica l'emissione di bond propri sui debiti. Lo ha affermato la presidente della Commissione Ursula von der Leyen in un'intervista alla Dpa. «Su questo ci sono chiari confini giuridici, e non c'è un piano. Non lavoriamo a questo», ha affermato. La von der Leyen sottolinea inoltre che «la parola coronabond è solo una sorta di slogan. Dietro c'è la grande questione delle garanzie. E su questo le riserve della Germania come di altri paesi sono giustificate».
    «L'obiettivo dell'Europa è sempre stato l'avvicinamento delle condizioni economiche», dei paesi membri, ha detto ancora von der Leyen. «L'Italia non è colpevole della crisi esplosa col coronavirus e viene colpita economicamente in modo molto pesante - afferma - e le imprese vanno salvate». «Per questo, come Commissione, abbiamo ricevuto il mandato dal Consiglio di elaborare un piano di ricostruzione. Questo è il binario sul quale stiamo lavorando».

    La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. ( REUTERS/Francois Lenoir)
  • Croazia: 657 contagi (+71), 5 decessi

    In Croazia fino a oggi sono cinque i decessi per conseguenze del coronavirus, mentre il numero dei contagiati ha raggiunto 657, ovvero 71 in più rispetto a ieri. Lo ha riferito l'Unità di crisi del ministero della Sanità. Tutte le persone decedute erano anziane o con altre malattie serie e croniche. Venti sono i malati che necessitano l'aiuto della respirazione artificiale. Dal primo caso registrato in Croazia il 25 febbraio scorso, i guariti sono 46. Il Paese è in quarantena quasi totale da dieci giorni.

  • Sanchez (Spagna): i lavoratori dei settori non essenziali restino a casa. E Ue non defraudi i suoi cittadini

    «Il governo di Spagna approverà domani in un consiglio dei ministri straordinario che tutti i lavoratori di attività non essenziali rimangano a casa nelle prossime due settimane. Dal 30 marzo al 9 aprile». Lo ha annunciato il premier spagnolo Pedro Sanchez, precisando che la misura prevede un permesso retribuito. Sanchez ha anche parlato, nel suo discorso televisivo, dell’Unione europea: «È il momento di maggiore difficoltà della Ue dalla sua creazione. L'Ue deve esserne all'altezza e non defraudare i suoi cittadini. Abbiamo bisogno di prove, forza e solidarietà. Apprezzo l'impegno della Banca Centrale Europea, però abbiamo bisogno di nuovi strumenti»ha detto ancora Sanchez.

  • La Nra fa causa al governatore della California per aver definito i negozi di armi «non essenziali»

    La National Rifle Association, la potente lobby delle armi americana, fa causa al governatore della California Gavin Newsom per aver bollato i negozi che vendono armi come non essenziali e quindi averne decretato la chiusura durante l'emergenza coronavirus. L'azione legale punta a far riconoscere i negozi di armi come essenziale e quindi riaprirli. Con l'emergenza coronavirus è scattata la corsa alle armi per gli americani che, nelle ultime settimane, le hanno acquistati a tassi più veloci del solito.

    Un “gun shop” nello stato del Wyoming, Usa. (REUTERS/Jim Urquhart)
  • Cuomo, governatore stato di New York: mi oppongo alla quarantena

    Il governatore dello Stato di New York Andrew Cuomo ha dichiarato di opporsi a una eventuale quarantena dell'area metropolitana di New York, come proposta del presidente Usa Donald Trump (leggi sotto). «Una quarantena obbligatoria è un concetto spaventoso», ha detto ai giornalisti di Albany, New York. Cuomo ha anche detto di aver parlato oggi con il presidente, ma che il discorso quarantena non è stato toccato.

    Il governatore dello stato di New York, Andrew Cuomo. (REUTERS/Mike Segar)
  • Premier francese Philippe, prossimi 15 giorni ancora più difficili

    «I primi 15 giorni di aprile saranno ancora più difficili degli ultimi 15 giorni». Lo ha detto il premier francese Edouard Philippe parlando dell'emergenza coronavirus. «La battaglia è appena cominciata», ha aggiunto.

  • Trump: sto valutando quarantena per stati New York, Connecticut e New Jersey

    Donald Trump sta valutando quarantene per gli stati di New York, New Jersey e Connecticut per combattere l'emergenza coronavirus. Lo afferma il presidente Donald Trump, sottolineando comunque che non è al momento allo studio la possibilità di chiudere la metropolitana di New York.

    Il presidente USA Donald Trump. (REUTERS/Joshua Roberts)
  • Gb, direttore servizio sanitario: potremo dire di aver fatto bene se i morti saranno meno di 20mila

    «Potremo considerare di aver fatto bene se riusciremo a rimanere sotto i 20mila morti» nel Regno Unito. Lo ha detto il direttore del Nhs England (National Health Service) Stephen Powis durante il briefing quotidiano a Londra per gli aggiornamenti sull'emergenza coronavirus. Powis ha anche detto che Londra, la zona nel Regno Unito maggiormente colpita dalla diffusione del coronavirus, «non è ancora a piena capacità» per quanto riguarda i posti letto di terapia intensiva. Ma si stanno continuamente aggiungendo posti letto «per aumentarne comunque la capacità».

  • Stato di New York, casi saliti a 52.318, 728 vittime. Il Palazzo di Vetro dell’Onu dona 250mila mascherine alla città

    Il governatore dello stato di New York Andrew Cuomo ha comunicato che i casi sono saliti a 52.318, con 728 decessi. Intanto, il Palazzo di Vetro ha donato 250.000 mascherine alla città di New York. «Sono lieto di annunciare con l'ambasciatrice Usa Kelly Craft la donazione di 250.000 mascherine protettive che si trovano nei negozi delle Nazioni Unite a New York», ha annunciato il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres. «Saranno date ai professionisti medici della Grande Mela che lavorano instancabilmente con coraggio e altruismo in risposta alla diffusione del coronavirus - ha detto - nella speranza che giochino un piccolo ruolo nel salvare vite umane».

    Infermiere addette alle ambulanze mentre soccorrono una malata a New York. (REUTERS/Stefan Jeremiah)
  • Grecia, i contagi salgono a 1.061

    Aumentano i contagiati da coronavirus in Grecia, e superano quota mille arrivando a 1.061, ovvero 95 in più nelle ultime 24 ore. I morti sono 32, quattro più di ieri. Lo ha comunicato l'infettivologo Sotiris Tsiodras durante il briefing quotidiano del ministero della Sanità ad Atene, trasmesso dalla tv pubblica Ert.

  • Ue concede 250 milioni di euro alla Tunisia

    L'Unione europea ha concesso alla Tunisia 250 milioni di euro di aiuti per fare fronte agli effetti economici e sociali del coronavirus. Lo ha annunciato in un tweet l'ambasciatore dell'Ue presso il paese africano, Patrice Bergamini. La Tunisia, che soffre di infrastrutture sanitarie limitate, sta lottando per contenere il focolaio di coronavirus. I casi nel paese sono 227, con sei morti.

  • Canada, i contagi salgono a 5.153

    In Canada oggi i casi sono saliti a 5.153 rispetto ai 4.757. I decessi sono 55.

  • Spagna: «Stiamo raggiungendo il picco della curva»

    «Stiamo raggiungendo (in Spagna ndr) il picco della curva. Non si sa ancora esattamente quando ne avremo conferma ma lo stiamo raggiungendo». Lo ha sottolineato in conferenza stampa il direttore del Centro per le Emergenze Sanitarie in Spagna, Fernando Simón, riferisce la Cnn. Simon ha in particolare messo in evidenza le cifre che mostrano la leggera flessione dell'aumento percentuale delle vittime anche se in termini assoluti i numeri continuano a crescere. Simon ha inoltre rimarcato che la pressione sulle unità di terapia intensiva si aggraverà: i pazienti contagiati oggi -ha detto- potranno aver bisogno di un posto in terapia intensiva nei prossimi sette o 10 giorni. Il picco quindi potrebbe arrivare la prossima settimana, ha spiegato.

    Barcellona, Spagna. Membri dell’esercito al lavoro nella disinfestazione di un centro per i giovani. (EPA/Alejandro Garcia)
  • Domani riaprono gli aeroporti nell’Hubei

    La provincia dell'Hubei riapre da domani domenica i suoi aeroporti alle tratte domestiche, ad eccezione del Wuhan Tianhe International Airport, lo scalo del capoluogo Wuhan destinato a tornare a una operatività limitata solo l'8 aprile. Dopo oltre due mesi di chiusura a causa della pandemia del coronavirus, la Civil Aviation Administration of China (Caac), l'authority di regolamentazione del settore, ha spiegato in una nota postata sul suo sito che i voli saranno soltanto domestici, in linea con quanto anticipato già all'inizio della settimana. Saranno esclusi dal nuovo programma, invece, i collegamenti per Hong Kong, Macao e Taiwan e tutti quelli tra l'Hubei e Pechino. Wuhan, la città focolaio della pandemia, si allineerà al resto della provincia dall'8 aprile. Tuttavia, i cargo torneranno invece a operare in tutti gli aeroporti dell'Hubei e le compagnie aeree sono addirittura incoraggiate ad aggiungere voli extra sia domestici e sia internazionali al fine di stabilizzare la filiera di produzione e distribuzione.

  • Sei casi in Vaticano, il Papa non è coinvolto

    «Le persone affette da Covid-19 tra dipendenti della Santa Sede e cittadini dello Stato della Città del Vaticano sono attualmente 6. Posso confermare che non sono coinvolti né il Santo Padre, né i suoi più stretti collaboratori». Lo riferisce il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni. «Nei giorni scorsi - riferisce -, nell'ambito dei controlli effettuati dalla Direzione Sanità Igiene dello Stato della Città del Vaticano in ottemperanza alle direttive sulla emergenza coronavirus, è stata individuata un'altra positività al Covid-19: si tratta di un ufficiale della Segreteria di Stato residente a Santa Marta che, presentando alcuni sintomi, era stato successivamente messo in isolamento fiduciario. Al momento le sue condizioni di salute non presentano particolari criticità, ma in via cautelativa la persona è stata ricoverata in un ospedale romano sotto osservazione, in stretto contatto con le autorità della Direzione Sanità e Igiene».

  • L’Europa conta già 20mila morti

    Secondo l’agenzia di stampa francese Afp, i decessi in Europa hanno già superato quota 20mila.

  • In Gran Bretagna decessi oltre quota 1.000 con un aumento di 260

    Sono oltre mille in Gran Bretagna i morti per la pandemia di coronavirus. Solo nell’ultima giornata i nuovi decessi sono stati 260 portando il totale a 1.019 mentre i contagi nel Paese sono 17.089.

  • La Russia chiude i confini dal 30 marzo

    Il Governo russo ha deciso di chiudere le frontiere del Paese a partire dal 30 marzo. La misura, che intende limitare la diffusione del contagio in un Paese che ha finora censito 1.264 casi, segue quella di fermare l’arrivo dei voli internazionali. Dal 30 non sarà permesso entrare in Russia neppure in auto, ferrovia (o a piedi) e la misura si applicherà anche ai confini marittimi. Esclusi i diplomatici russi e gli autisti di camion che trasportano merci.

  • In Olanda 1.159 nuovi contagi e 93 decessi: verso l’esaurimento dei posti in terapia intensiva

    Il numero dei contagiati in Olanda è salito di 1.159 a 9.762. Nel Paese, che ha adottato misure di contimento blande, i nuovi decessi sono stati 93. Secondo quanto riportato dal giornale Trouw, che cita fonti mediche, gli ospedali olandesi potrebbero esaurire domenica i posti in terapia intensiva a causa della pandemia e il Governo sta trattando con la Germania il trasferimento negli ospedali tedeschi dei pazienti olandesi in condizioni critiche. Intanto, sempre secondo fonti di stampa, i medici stanno cominciando a chiedere ai pazienti più anziani se preferiscano farsi curare a casa per non riempire i posti di terapia intensiva.

  • In Svizzera i contagi diventano 13.213, dispiegate unità mediche dell’esercito


    In Svizzera il numero dei morti è salito a 235 dai 197 di venerdì. Lo ha comunicato il ministro della Sanità. Il numero dei contagiati è aumentato da 12.161 a 13.213. Il Paese alpino, che ha 8,6 milioni di abitanti, sta dispiegando le unità mediche dell’esercito presso gli ospedali per arginare la crisi di alcune aree come il canton Ticino, confinante con l’Italia, e ha iniziato ad attingere alle scorte strategiche di medicinali per affrontare l’emergenza.

  • Nessun nuovo caso a Wuhan

    Nessun nuovo caso confermato della nuova malattia da coronavirus (Covid-19) è stato segnalato ieri a Wuhan, la città che è stata la più colpita nella provincia cinese di Hubei. La commissione sanitaria di Hubei, di cui Wuhan è la capitale, ha detto oggi che la provincia ha registrato ieri un aumento pari a zero di nuovi casi. L'Hubei ha visto tre nuove morti, tutti a Wuhan. Non sono stati segnalati nuovi casi sospetti ieri nella provincia.
    La provincia ha visto 367 pazienti dimessi ieri dall'ospedale dopo la guarigione. Tra i 2.526 pazienti in cura in ospedale, 659 sono ancora in gravi condizioni e altri 227 in condizioni critiche, secondo la commissione. Finora l'Hubei ha riportato un totale di 67.801 casi confermati di COVID-19, inclusi 50.006 a Wuhan.

  • Centinaia di europei evacuati da Bali

    Centinaia di turisti europei bloccati a Bali dal caos dei voli cancellati a causa del coronavirus hanno iniziato ad essere evacuati dall'isola indonesiana. Circa 400 francesi partiranno oggi da Denpasar, la capitale balinese, con un volo organizzato dal ministero degli Esteri francese, ha detto un portavoce dell’Ambasciata di Francia a Giacarta spiegando che sono circa 2.000 i turisti francesi bloccati in Indonesia.
    Anche la Germania ha cominciato a evacuare i suoi cittadini, alcune migliaia, organizzando sei voli tra Bali e Francoforte. Il consolato britannico ha riservato posti in due voli commerciali diretti a Londra. I britannici bloccati a Bali sono alcune centinaia.

  • Nyt: «New York potrebbe essere peggio Wuhan o Lombardia»

    Se il tasso di crescita di casi di coronavirus continuerà ai livelli attuali, l’area metropolitana di New York registrerà un’epidemia peggiore di quella di Wuhan in Cina o della regione Lombardia in Italia. Lo afferma il New York Times, secondo il quale New York ha avuto meno successo nell’appiattire la curva di casi rispetto a Wuhan o alla regione Lombardia. «Non c’è garanzia che il trend continuerà. È possibile che il distanziamento sociale rallenterà o fermerà la crescita di casi» precisa il New York Times.

  • Attracca a Los Angeles la nave ospedale della Marina con 1.000 posti letto, ne parte un’altra diretta a New York


    La marina degli Stati Uniti ha messo in moto le navi ospedale per alleviare la pressione sui nosocomi negli Stati più colpiti dal coronavirus: sabato mattina nel porto di Los Angeles è attraccata la nave ospedale Mercy partita nei giorni scorsi da San Diego. L’imbarcazione è stata riconvertita per essere utilizzata in caso di calamità e dispone di 1.000 posti letto, un laboratorio medico, 12 sale operatorie e un ponte per l’atterraggio di elicotteri militari. A bordo, ha detto il governatore della California Gavin
    Newsom, ci sono 800 operatori sanitari. La Mercy accoglierà pazienti non affetti da coronavirus per lasciare posti liberi negli ospedali a terra da destinare a questi malati. Una nave gemella - la Comfort - partirà sabato sera da Norfolk, in Virgina, diretta a New York. A vederla salpare ci sarà anche Donald Trump che per la prima volta da 14 giorni salirà a bordo dell’Air Force One lasciando Washington.

    Il sindaco di Los Angeles Eric Garcetti (in primo piano, non a fuoco) dopo l’arrivo in porto della nave ospedale Mercy (Carolyn Cole / POOL / AFP)
  • Irlanda spera di allentare restrizioni dal 12 aprile

    Il ministro della Sanità dell’Irlanda, in un’intervista all’emittente Rte, ha detto che spera di poter allentare un po’, dopo il 12 aprile, la domenica di Pasqua, le restrizioni imposte sabato 28 marzo che prevedono, come in Italia, l’obbligo di rimanere in casa salvo che per svolgere servizi essenziali. Se le misure serviranno a rallentare il contagio, ha dichiarato Simon Harris, l’Irlanda non potrà certo tornare alla normalità ma, ha aggiunto, alcune misure di contenimento potrannpo essere rimosse o modificate. «Le restrizioni che abbiamo appena varato - ha concluso - sono talmente significative che non possono essere mantenute a lungo. Non si può chiedere ai cittadini di sostenerle per un tempo troppo prolungato».

  • In Spagna nuovo record di decessi

    In Spagna si sono registrati 832 morti in 24 ore. Il totale è così salito a 5.690. Secondo il ministero della Salute, i contagiati sono 72.248, i ricoverati 40.630, 4.575 quelli in terapia intensiva e 12.285 i guariti dimessi.

  • Fitch taglia il rating a Londra

    Fitch ha tagliato il rating della Gran Bretagna da AA a AA-, rivedendo a negativo l’outlook. La decisione riflette «il consistente indebolimento» delle finanze pubbliche e il danno all’economia causato dall’espandersi dell’epidemia di coronavirus. Fitch ha citato tra le motivazioni anche l’incertezza legata alla Brexit e alle future relazioni commerciali tra il
    Regno Unito e l’Unione europea.

  • Nel mondo superati i 600.000 contagi


    Hanno superato i 600mila i contagi da coronavirus nel mondo, secondo l’ultimo bilancio della Johns Hopkins University. Per la precisione, i casi finora registrati sono 601.478.

  • Germania, quasi 50.000 contagiati. Il Governo: nessun allentamento prima del 20 aprile

    I casi confermati in Germania sono 48.582 con 325 morti. In tutto il Paese i contagi censiti sono aumentati di 6.294 con un incremento di 55 morti in un giorno. Lo comunica il Robert Koch Institute. La cancelliera Angela Merkel nel suo podcast settimanale del sabato ha ringraziato i tedeschi per come stanno osservando le regole, evitando contatti per limitare la diffusione del virus. «Vi ringrazio dal profondo del cuore» ha detto Merkel. Il suo capo di staff Helge Braun, intervistata dall’edizione online di Tagesspiegel, ha dichiarato che le misure restrittive non potranno essere allentate prima del 20 aprile. Il numero di nuove infezioni, ha infatti spiegato, attualmente raddoppia all’incirca ogni 5,5 giorni mentre all’inizio questo succedeva ogni due giorni. Per garantire che il sistema sanitario non venga travolto dal numero di pazienti, ha infine detto Braun, c’è bisogno che la frequenza del raddoppio salga a 10 giorni.

  • A Wuhan tornato i treni passeggeri


    I primi treni passeggeri sono arrivati oggi a Wuhan, la città cinese primo epicentro del coronavirus, dopo un blocco di oltre due mesi. Per ora i
    viaggiatori sono autorizzati ad arrivare, ma non a lasciare la
    città di 11 milioni di abitanti, che dal gennaio scorso era
    stata isolata dal mondo.

  • In Giappone casi in aumento, parla il premier

    Il Giappone che non ha chiuso i negozi e ha ridotto l’isolamento al minimo vece aumentare i casi e si aspetta brutti numeri nel corso del weekend, sabato 28 marzo il premier Shinzo Abe ha programmato una conferenza stampa.

  • Corea del Sud, casi di nuovo in aumento: 146 in un giorno


    La Corea del Sud ha visto venerdì i nuovi casi di coronavirus salire a 146, dai 104 di giovedì. Le infezioni totali sono 9.478, di cui 363 importate, secondo gli ultimi aggiornamenti del Korea Centers for Disease Control and Prevention (Kcdc), mentre i decessi si attestano a 144 (+5). I pazienti dimessi dagli ospedali sono 4.811, con i 283 di ieri che hanno per la prima volta dal 20 gennaio, giorno del primo caso di Covid-19 nel Paese, superato le nuove infezioni. Il tasso di guarigione è salito al 50,75%.

  • Nave crociera con contagiati, passeggeri trasferiti su altra nave


    Dopo la Diamond Princess, e altre navi crociera con lo stesso problema, un’altra nave da crociera, l’olandese Zaandam deve affrontare il coronavirus: a bordo sono morti quattro anziani passeggeri e tra le altre 1.800 persone, almeno 138 presentano “sintomi influenzali” e due finora sono risultate positive al coronavirus. La nave, ancorata al largo della costa pacifica di Panama, trasferirà una parte dei suoi passeggeri su una nave gemella, la Rotterdam: un'operazione inedita che avverrà in alto mare. Lo fa sapere la compagnia, la Holland America.

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