Attualità

Coronavirus, ultime notizie dall’Italia. Gualtieri: «Nel prossimo Dl fondo da 3,5 miliardi per i comuni». Ricciardi (Oms): «Seconda ondata certa»

Le notizie dal live italiano di giovedì 16 aprile
Arcuri: via alla gara per i test sierologici entro il 29 aprile
Viceministro alla Salute: da maggio riaperture a più velocità
Istat: tra 1 marzo e 4 aprile 2020 morti in aumento del 20% rispetto a media 2015-2019
Dl aprile: allo studio bonus autonomi oltre 800 euro
Unioncamere: nel primo trimestre perse 30mila imprese
Consulenti: a rischio povertà 3,7 milioni di famiglie
Francesco, la messa senza popolo è un pericolo
A Milano 15,678 controlli in un giorno e 464 multe
Arcuri firma ordinanza per app di contact tracing
Rezza, virus contagioso prima dei sintomi
Intesa, già concesse 130.000 sospensioni di finanziamenti, mutui e prestiti



  • Garante della privacy: da app Immuni pochi rischi

    Pochi rischi per la privacy ma serve che i cittadini collaborino perché il diritto alla salute è un interesse collettivo. Così il presidente dell'Autorità garante per la protezione dei dati personali Antonello Soro, in un'intervista, a proposito della app Immuni che il governo ha scelto per tracciare i contagi, facendo presente che anonimato e volontarietà sono i principi cardine. Sulle indicazioni Ue per il tracciamento dice che c'è un «no alla geolocalizzazione, sì alla tecnologia bluetooth, anonimato
    e volontarietà».

  • Partita da Tunisi nave con italiani a bordo

    È “partita da Tunisi la Motonave Atlas diretta a Palermo con a bordo italiani bloccati in Tunisia. L'Ambasciata ringrazia GNV traghetti, Farnesina e tutte le Autorità statali e regionali coinvolte nell'organizzazione di questa operazione di rimpatrio”. Lo rende noto l'ambasciata d'Italia a Tunisi sul proprio profilo Twitter. Gli italiani al rientro, sottolinea, dovranno attenersi al rispetto delle disposizioni in vigore.

  • I parenti delle vittime del Trivulzio al Pm: commissariare la struttura

    Dato che la situazione al Pio Albergo Trivulzio “è ancora grave e perdura” la struttura deve essere sequestrata al fine di nominare un commissario per gestirla. E' la richiesta avanzata ai pm di Milano in una denuncia da Alessandro Azzoni, che ha creato il 'Comitato giustizia e verità per le vittime del Trivulzio' e che è assistito dall'avvocato Luigi Santangelo. Azzoni, che ha la mamma di 76 anni ricoverata al Trivulzio da due anni, sta quotidianamente raccogliendo denunce e testimonianze di parenti dei pazienti della più grande rsa di Milano, dove “si sta assistendo - ha spiegato - alla cronaca di una serie di morti annunciate”. Tra l'altro, ieri 150 lavoratori, tra medici e infermieri e operatori del Pat, hanno scritto una lettera per accusare i vertici della mancanza di sicurezza nella gestione, tra carenza di dispositivi di protezione e pazienti malati non isolati. Nei giorni scorsi, invece, alcuni medici si erano schierati con la dirigenza del Trivulzio difendendone l'operato.

  • Fase 2, sabato alle 18.30 si riunisce la cabina di regia governo-enti locali

    È stata convocata per sabato 18 aprile alle 18.30, a quanto si apprende, la cabina di regia tra il governo e gli enti locali per fare un punto sulle misure anti-contagio da Coronavirus, in vista della «fase 2».

  • Liguria, ospiti positivi e personale assente: commissariata Rsa

    Rinforzi e commissariamento per la Rsa Torriglia di Chiavari (Genova) che è in grave difficoltà per i numerosi positivi al coronavirus, oltre 50 su 59 ospiti e carenza di personale. Nella struttura, che fa capo ad una fondazione nel cui Consiglio siede anche il comune di Chiavari, ci sono stati cinque morti per Covid. Quattro su 20 i dipendenti rimasti al lavoro: gli altri sono in malattia, ferie o positivi.

  • Arcuri: via alla gara per i test sierologici entro il 29 aprile

    Il commissario Domenico Arcuri ha indetto la gara «in procedura semplificata e di massima urgenza» per l’acquisto di kit, reagenti e consumabili destinati all’effettuazione di 150mila test sierologici che serviranno per l’indagine campione sulla diffusione del coronavirus. La gara - pubblicata sui siti istituzionali del Ministero della Salute e del Commissario Straordinario e del Dipartimento della protezione civile - sarà conclusa in tempi strettissimi: entro il 22 aprile dovrà avvenire la presentazione delle offerte, ed entro il 29 aprile ci sarà la sottoscrizione del contratto di fornitura.

  • Lazio, proroga temporanea della procreazione assistita oltre i 43 anni

    Inizio dei trattamenti per la procreazione medicalmente assistita in via eccezionale oltre il limite dei 43 anni in considerazione dell’emergenza coronavirus. Lo ha disposto la regione Lazio. «Sono stati prorogati i termini per l’inizio dei trattamenti di Procreazione medicalmente assistita (Pma) al 31 dicembre 2020 per le pazienti che abbiano raggiunto il limite del 43esimo anno di età. È stata data questa indicazione a tutti i centri regionali di Pma e comunicazione all’Istituto Superiore di Sanità», comunica l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato.

  • Gualtieri: «Nel prossimo Dl fondo da 3,5 miliardi per i comuni»

    «Sforzo straordinario del Governo nell’incontro di oggi con Comuni e Province: fondo da 3,5 miliardi nel decreto aprile per accogliere le richieste dei sindaci in prima linea nel contrasto agli effetti del Covid19. Insieme supereremo la crisi». Lo scrive il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri dopo l’incontro in videconferenza di oggi in vista del prossimo decreto contro il coronavirus.

  • Ricciardi (Oms): «La seconda ondata è una certezza»

    Una seconda ondata di epidemia in autunno, «più che un'ipotesi è una certezza. Fino a quando non avremo un vaccino ci saranno nuove ondate o, speriamo, tanti piccoli focolai epidemici che andranno contenuti. Per questo è molto importante non accelerare le riaperture: in caso contrario la seconda ondata invece di averla più avanti rischiamo di subirla prima dell’estate». Lo afferma Walter Ricciardi, rappresentante italiano Oms e consulente del ministro della Salute al giornale ilcaffeonline.it.

  • Cts: cauti e attenti sulla ripartenza

    «È sicuro che il numero dei decessi scenderà ulteriormente», ma la cosa che «dobbiamo avere bene in testa è la necessità di essere assolutamente cauti e attenti nella ripresa, sia della nostra vita sociale sia delle attività produttive». Così il presidente del Consiglio superiore di Sanità e membro del Cts Franco Locatelli, secondo il quale un elemento fondamentale per la fase 2 sarà la capacità di «cogliere gli eventi sentinella» per far sì che eventuali «focolai epidemici locali rimangano tali e non assumano» connotati regionali o nazionali. Le scelte «azzardate di alcuni leader politici mondiali - ha spiegato Ricciardi - sono responsabili degli effetti sui loro popoli. Se ci sono stati più morti rispetto ad altri è perché le decisioni sono state prese o in modo tardivo o in modo sbagliato. L’esempio più eclatante è quello della Gran Bretagna e degli Stati Uniti, dove i governi non hanno ascoltato i consiglieri scientifici e hanno reagito in maniera estremamente ritardata». Di contro, «in paesi come la Corea del Sud, la Finlandia e la Germania, dove c’è una linea di comando unica e un rapporto diretto tra politica sensibile e istituzioni ben funzionanti, le cose vanno meglio». Fino a quando non registreremo una immunità di gregge provocata favorevolmente dal vaccino, ha avvertito l’esperto, «avremo una lunga fase di convivenza col virus. Speriamo che sia una convivenza di mesi e non di anni, ma ci troveremo di fronte a una nuova normalità». La misura più importante, ha rilevato, «sarà il distanziamento fisico, la distanza tra le persone che non sono certe del loro stato immunologico. Naturalmente questo stato potrà essere conosciuto e tracciato meglio attraverso una diagnostica più estesa e mirata e grazie all’uso delle tecnologie. Non c'è dubbio che i paesi che hanno reagito meglio sono quelli che hanno utilizzato meglio le armi della diagnostica e delle tecnologie. Su questo - ha concluso - ho invitato da diversi giorni i miei colleghi e i decisori ad agire con più rapidità rispetto a quanto fatto finora».

  • Continua ad aumentare il numero dei medici morti per l’epidemia di Covid-19. Sono deceduti, si apprende dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo), Elfidio Ennio Calchi (medico chirurgo) e Carmine Sommese (medico ospedaliero). Il totale dei medici deceduti sale così a 131.

  • Galli: «Malati di Covid nelle Rsa? Non un’idea brillante»

    Trasferire all’interno delle Rsa i pazienti Covid positivi non mi è sembrata mai un’idea brillante». Lo ha detto il primario del reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli, chiarendo che «in realtà non è stato esattamente questo a causare le infezioni e le tante perdite» di ospiti di queste strutture. «La mia sensazione è che a causare tutto questo sia stata soprattutto la penetrazione di infezioni venute attraverso il personale, non in altro modo, il che non toglie nulla alla gravità delle cose accadute». Il professor Galli ha anche precisato «assolutamente» di non aver partecipato a nessuna «unità di crisi regionale», aggiungendo che «l’unica volta che ho partecipato a una riunione, è stato per contribuire con la mia opinione al fatto che fosse necessario arrivare ad una chiusura», ha concluso
    Galli.

  • Bolzano: sospendere i versamenti a Roma

    Il governatore altoatesino Arno Kompatscher ha chiesto, durante una videoconferenza delle Province e Regioni autonome con il viceministro all’Economia Laura Castelli, la sospensione del contributo della Provincia autonoma al risanamento del disavanzo statale. Si tratta di un contributo annuo di 476 milioni di euro. Kompatscher ha giustificato questa richiesta con il mancato gettito fiscale causa emergenza coronavirus. «Per garantire servizi essenziali, prevedere bond regionali», ha aggiunto.

  • Cisl: accelerare approvazione decreto Aprile

    La Cisl chiede di accelerare l'approvazione del cosiddetto decreto Aprile per dare tutele ai lavoratori che finora sono rimasti esclusi dai sussidi previsti per l'emergenza coronavirus. “L'annunciato decreto 'Aprile' - dice il segretario generale aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra - continua a slittare, ma le settimane passano e molti lavoratori sono ancora senza tutele e senza la certezza di poterle avere. Parliamo di colf e badanti, lavoratori intermittenti, lavoratori autonomi occasionali, lavoratori con contratto di prestazione occasionale (ex voucher), tirocinanti e, infine, tutti gli stagionali esclusi dalla prevista indennità che riguarda solo una parte del settore turismo”. Ma anche per gli stagionali ed autonomi che hanno potuto fare domanda e che hanno ricevuto o riceveranno la mensilità di marzo - ha aggiunto - “serve la certezza di poter continuare nei prossimi mesi a ricevere l'indennità aumentata nell'importo”. Infine il numero due della Cisl chiede certezze sulla tutela dei lavoratori che ora sono in cassa integrazione ribadendo la necessità di aumentare il periodo di nove settimane previsto dal decreto Cura Italia e per quelli che hanno l'assegno ordinario rifinanziando i fondi bilaterali.

  • Morti altri 2 medici: il totale sale a 129

    Si registrano altri due decessi tra i medici a causa dell'epidemia di Covid-19: sono Eugenio Inglese (ex primario di Medicina nucleare) e Vincenzo Frontera (medico di famiglia). Il totale, si apprende dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo), sale così a 129.

  • Lombardia: potenzialità per 12-13mila tamponi al giorno

    “Siamo arrivati a 42 laboratori coinvolti, con una potenzialità che oggi si aggira tra 12-13mila tamponi al giorno che riusciamo a processare”. Così l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, nel corso di un'audizione nella commissione regionale sanità dedicata all'emergenza coronavirus. Da quanto è scoppiata l'emergenza, Gallera ha spiegato che sono stati effettuati “232.674 tamponi” complessivi, di cui 25.671 a Bergamo, 35.245 a Brescia e 53.736 a Milano. Sul fronte dei tamponi, aggiunge, “la ricerca fa passi da gigante” e “noi speriamo di aumentare ulteriormente la nostra capacità”.

  • Crimi, riapertura 4 maggio non sicura

    “È assolutamente impossibile oggi dire che il 4 maggio è una data sicura” per la riapertura di tutte le attività oggi sospese per il coronavirus. “Credo che dobbiamo aspettare per vedere come evolve la situazione, dobbiamo sentire il parere del comitato tecnico-scientifico, il parere delle parti sociali ed economiche, e la politica a quel punto decide avendo come obiettivo prioritario la tutela della salute; una riapertura affrettata avrebbe conseguenze eccessivamente negative”. Lo ha detto Vito Crimi, capo politico di M5s a In viva voce, su Radio Rai.

  • Governo: ok a operatori in stabilimenti balneari

    “Ferme restando la sospensione dell'attività degli e la chiusura al pubblico dello stabilimento balneare, è consentito l'accesso in loco di personale preposto ad attività di vigilanza, manutenzione o con funzioni di controllo dei rischi”. Lo chiarisce il governo sul sito Governo.it a venendo incontro alle richieste degli operatori e dei gestori dei lidi che chiedevano l'accesso per la manutenzione. “In ogni caso - spiega il sito nella sezione di risposta alle domande frequenti su come interpretare il Dpcm del 10 aprile - rimane indispensabile il rispetto delle vigenti prescrizioni sul contenimento del contagio adottate e il numero del personale presente per le citate attività deve essere il più possibile limitato. Al fine di agevolare lo spostamento verso e dai luoghi di lavoro, si suggerisce al datore di lavoro di rilasciare una dichiarazione attestante la necessità della presenza del lavoratore nei locali aziendali”.

  • Coldiretti: 1 impresa su 4 persa in agricoltura

    Fra le oltre 30mila imprese perse nei primi tre mesi del 2020 dal sistema produttivo italiano quasi 1 su 4 (24%) è in agricoltura con il saldo negativo per il settore di 7259 che risente degli effetti sull'economia, sul lavoro e sui commerci dell'emergenza coronavirus, sulla base dei dati Unioncamere relativi alla mortalità delle imprese. Così Coldiretti in riferimento alla dichiarazione congiunta dei Ministri dell'Agricoltura Ue dei 27 Stati membri per chiedere alla Commissione di agire urgentemente per contrastare la crisi Covid-19. “L'Unione Europea - sottolinea la Coldiretti - rischia di perdere quest'anno l'autosufficienza alimentare e il suo ruolo di principale esportatore mondiale di alimenti per un valore si 151,2 miliardi di euro con un surplus commerciale nell'agroalimentare di 31,9 miliardi. Un sistema che - continua la Coldiretti - poggia anche sui primati dell'agricoltura Made in Italy. E' necessaria una risposta adeguata dalla Commissione Ue e dei Capi di Stato e di Governo con il riconoscimento del ruolo centrale e strategico dell'agricoltura nella proposta relativa al Quadro Finanziario Pluriennale Ue 2021 - 2027 dove i tagli di risorse paventati sono inaccettabili e devono invece essere previsti - chiede Coldiretti - opportuni strumenti e finanziamenti, anche fuori dal bilancio della PAC, per gestire l'attuale crisi”. “In gioco - conclude la Coldiretti - c'è una filiera allargata che solo in Italia dai campi agli scaffali vale oltre 538 miliardi”.

  • Bertolaso: Milano e Civitanova faranno scuola

    “Il centro realizzato nella Fiera di Milano e questo di Civitanova Marche tra alcuni mesi verranno visitati dalle istituzioni di tutto il mondo per capire come si organizza una struttura per la lotta al Covid-19”. A dirlo è Guido Bertolaso, oggi pomeriggio a Civitanova per fare un punto, assieme al presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli e al sindaco Fabrizio Ciarapica sullo stato dei lavori per la riconversione della Fiera in un ospedale per la terapia intensiva da 90 posti letto. “A questo progetto apportiamo alcune modifiche sulla scorta dell'esperienza di Milano e del mio essere stato anche paziente, dato che sono stato contagiato dal virus” ha aggiunto Bertolaso. “Questa, come quella di Milano - ha detto ancora - sarà una struttura talmente innovativa che adesso qualcuno fa fatica ad apprezzare e quindi è soggetta a facile critiche, ma che verranno smontate dal tempo”.

  • In Italia 64 iniziative digitali

    Sono almeno una sessantina le iniziative avviate su scala regionale e anche di singola Asl in campo digitale nell'ambito del contrasto al coronavirus. A censirle il Terzo Instant Report Covid-19 di Altems, Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell'Università Cattolica. L'iniziativa prevede un confronto sistematico dell'andamento della diffusione del Sars-COV-2 a livello nazionale e in 6 Regioni italiane, che rappresentano il 48,9% della popolazione nazionale e che, al 14 aprile scorso, vedono tra i loro cittadini il 74% dei positivi al virus rispetto al totale dei positivi sul territorio nazionale e il 77% dei casi. Sul fronte “digital” in particolare la Regione Lazio risultavincente, infatti ha disposto l'attivazione dell'app “DoctorCovid”, che permette a medici di famigila e pediatri di libera scelta di gestire le persone in quarantena a domicilio oltre che a monitorare cittadini a casa con sintomi ma che non avevano ricevuto il tampone, contribuendo così decongestionare i Covid Hospital attivati. Le altre Regioni si caratterizzano per diverse iniziative lanciate a livello aziendale, 21 globalmente nelle 6 regioni mappate delle 64 individuate a livello nazionale (tutte le Regioni). Di queste ben 8 sono state attivate da aziende sanitarie della Regione Lombardia e 8 da aziende della Regione Veneto.

  • Test sierologici: anticorpi precoci restano dormienti

    Sfuggono anche ai test sierologici, perchè restano 'dormienti' in un certo numero di pazienti, gli anticorpi 'precoci' al Covid-19. Ed è questa la ragione per cui, spiega il prof. Giuseppe Lippi, ordinario di biochimica clinica a Verona, “tra il 20 e il 40% di chi contrae il Covid-19 finisce subito in terapia intensiva”. Non essendoci dall'inizio la risposta immunitaria, la malattia progredisce immediatamente allo stadio più avanzato. È la conferma - scrive il “Corriere del Veneto” - che arriva dal primo campione di 600 pazienti (300 a Verona, e 300 a Padova) sottoposti in Veneto, assieme al tampone, anche a test sierologici. È questo l'esame che va a caccia delle immunglobuline (Igg, a lungo termine, Igm, quelle precoci) che testimoniano lo sviluppo degli anticorpi protettivi nelle persone che hanno già avuto la malattia. Il primo step per arrivare al cosiddetto “patentino” di immunità. Nei test eseguiti sul campione in Veneto - analogamente a quanto evidenziano gli ultimi studi internazionali, spiega Lippi - il 100% dei soggetti ha mostrato la presenza delle Igg, che si manifestano 15 giorni dopo il contagio; ma solo il 60-80% dei soggetti presentava le Igm, che danno la risposta immediata dell'organismo all'infezione.

  • Morti altri 3 infermieri, il totale sale a 34

    Altri tre infermieri sono morti per l'infezione Covid-19. Lo si apprende dalla Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi). Il totale degli infermieri deceduti dall'inizio dell'epidemia sale così a 34. Gli infermieri contagiati dal virus SarsCov2 sono ad oggi 8.800.

  • Emilia Romagna, 40mila persone per l’agricoltura

    “Abbiamo bisogno di manodopera stagionale” e “stimiamo ci possa essere un fabbisogno in agricoltura di circa 40mila persone”. Lo ha detto l'assessore all'Agricoltura e agroalimentare, caccia e pesca della Regione Emilia-Romagna Alessio Mammi che, rispondendo alle domande dei cittadini nello spazio dedicato in diretta su Lepida Tv, ha fatto il punto sulla situazione occupazionale nel settore agricolo in piena emergenza sanitaria”. L'agricoltura ha bisogno di manodopera altrimenti alcuni raccolti rischiano di non essere portati avanti - ha spiegato Mammi - Insieme all'assessorato al Lavoro, abbiamo individuato un sistema per incrociare domanda e offerta di lavoro attraverso i 38 centri per l'impiego che raccoglieranno le richieste delle aziende e faranno proposte a chi è iscritto nelle liste territoriali. Un opportunità - ha proseguito l'assessore - per i 135mila cittadini emiliano-romagnoli in cerca di occupazione, iscritti ai centri per l'impiego. Persone che magari hanno un ammortizzatore sociale, sono in cassa integrazione, hanno il reddito di cittadinanza. Persone che hanno anche istituti pubblici che li sostengono - ha concluso - ma stanno cercando occupazione”.

  • Lazio: da settembre obbligo vaccino over 65

    Obbligo di vaccino antinfluenzale e anti pneumococcica per gli over 65 e il personale sanitario nel Lazio dal 15 settembre. Il presidente della Regione Lazio ha firmato l'ordinanza che prevede tra l'altro l'inidoneità temporanea del personale sanitario in mancanza di vaccinazione. La mancata vaccinazione per le persone ultra 65 anni comporter l'impossibilità di accedere a centri anziani o altri luoghi di aggregazione che non consentano di garantire il distanziamento sociale.

  • Nelle Rsa 6-7mila morti da febbraio, il 40% per Covid

    Dal primo febbraio al 15 aprile sono stati tra i 6mila e i 7mila i decessi registrati nelle Rsa e oltre il 40% presentavano sintomi riconducibili al coronavirus, anche se solo su un migliaio è stato effettuato il tampone. Questi i dati riportati dall'Istituto superiore di sanità che sta conducendo una survey sulle residenze per anziani, a cui hanno risposto per lo più strutture del Nord. Gran parte dei decessi - rilevano dall'Iss - sono avvenuti nella seconda metà di marzo, in corrispondenza del picco dell'epidemia nel Paese.

  • Emilia Romagna, 5 milioni di euro per sicurezza

    La 'fase 2' nella pandemia del nuovo coronavirus in Emilia-Romagna scommette anche sulla ricerca: la Regione annuncia un finanziamento complessivo di cinque milioni di euro per soluzioni innovative di sicurezza che siano sviluppate da imprese e laboratori emiliano-romagnoli. Il bando prevede un arco di tempo di sei mesi per la sperimentazione di soluzioni (prodotti e servizi) per contrastare l'epidemia. Soluzioni in grado di essere rapidamente industrializzate e adottate su scala almeno regionale. L'obiettivo “è una ripartenza in sicurezza” del sistema economico e sociale dell'Emilia-Romagna dopo il lockdown per la pandemia. I progetti e le sperimentazioni dovranno essere focalizzati su: soluzioni tecnologiche e organizzative per ridurre il rischio di contaminazione e garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro; innovazioni per il distanziamento delle persone, per gestire sistemi di monitoraggio della sicurezza in ambienti aperti al pubblico; soluzioni per la sanificazione degli ambienti; progetti per favorire la riconversione, anche parziale, di imprese.

  • De Luca: pronto a chiudere confini Campania

    C'è “chi preme per affrettare la ripresa di tutto ma dobbiamo avere grande senso di responsabilità”. Lo ha detto il presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, nel corso di una conferenza per fare il punto sull'emergenza Coronavirus. “Se dovessimo avere corse in avanti in regioni dove c'è il contagio così forte, la Campania chiuderà i suoi confini. Faremo una ordinanza per vietare l'ingresso dei cittadini provenienti da quelle regioni”, ha proseguito De Luca.

  • Bankitalia: ogni settimana di blocco costa un calo del Pil dello 0,5%

    «Ogni settimana di blocco dell'attività economica di questa portata comporta, secondo un calcolo meccanico che non considera effetti indiretti, una riduzione del Pil annuale di circa lo 0,5 per cento». È quanto si legge nel bollettino economico della Banca d'Italia secondo cui «le attività commerciali e industriali non ritenute essenziali, e come tali temporaneamente sospese dal Dpcm del 22 marzo, contribuiscono a circa il 28 per cento del totale del valore aggiunto». Inoltre, sul bollettino si legge che il protrarsi delle misure di contenimento della pandemia di Covid-19 «comporterà una significativa caduta del Pil nel nostro paese anche nel secondo trimestre, cui farà verosimilmente seguito un recupero, che potrà anche essere sostenuto». Secondo Bankitalia «i tempi e l'intensità della ripresa dipenderanno, oltre che dalla durata e dall'estensione geografica del contagio, su cui vi è ancora molta incertezza, da diversi fattori interni e internazionali, nonché dall'efficacia delle politiche economiche».

  • Intesa, già concesse 130.000 sospensioni di finanziamenti, mutui e prestiti

    Intesa Sanpaolo ha già concesso circa 130.000 richieste di sospensioni, per un totale di finanziamenti residui che supera i 15 miliardi di euro. Fonti della banca confermano che, ad oggi, il Gruppo ha raccolto e messo in lavorazione in poco più di un mese le moltissime richieste di sospensione di finanziamenti, mutui o prestiti personali pervenute soprattutto attraverso la modalità di sospensione a distanza, attivata da Intesa Sanpaolo già a metà marzo.

  • Scuole paritarie verso la bancarotta, il 30% non riuscirà a riaprire

    I Superiori Maggiori degli ordini religiosi lanciano un allarme: «Senza un intervento serio dello Stato il 30% delle scuole pubbliche paritarie sarà destinato a chiudere entro settembre» e alcune stanno per dichiarare «bancarotta già entro maggio». «I segnali che arrivano dai Gestori, dai Direttori/Direttrici didattici e dagli Economi sono drammatici», «non ci sono più soldi per pagare i dipendenti», «non ci sono le condizioni per arrivare fino a giugno 2020», dicono Madre Yvonne Reungoat, e padre Luigi Gateani, presidenti Usmi e Cism.

  • Fontana: su rsa non abbiamo sbagliato, lo rifaremmo

    Sulle rsa «credo proprio che non abbiamo assolutamente sbagliato niente». Così il governatore Attilio Fontana al Tgr Lombardia sul ricovero nelle strutture di pazienti Covid. «Abbiamo fatto una scelta - ha detto Fontana -, l'Ats doveva controllare le condizioni delle delibera, ossia l'isolamento in singoli reparti e dipendenti dedicati esclusivamente a quei pazienti, e, sulla base delle risultanze tecniche, abbiamo portato avanti il provvedimento». Lo rifareste? «Certamente, in quel periodo drammatico che stavamo vivendo. Abbiamo liberato posti in ospedale».

    Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. (ANSA/Marco Ottico)
  • Regione Lombardia: dare via libera ai cantieri

    «Via libera ai cantieri, a partire da quelli pubblici». È l'obiettivo, si legge in una nota, della Regione Lombardia al termine degli «Stati Generali del Patto per lo Sviluppo» con più di cento persone collegate in videoconferenza tra esponenti di attività produttive, sindacati e università. Al termine del confronto è «emersa l'esigenza - in vista del ritorno alla cosiddetta “nuova normalità” - della quinta D, quella dei Diritti (diritto alla sicurezza, al lavoro, alla mobilità e allo studio) che si andrà ad affiancare a quelle di Digitalizzazione, Distanza, Diagnosi e Dispositivi».

  • Gallera (welfare Lombardia): possiamo processare 12-13mila tamponi al giorno

    «Siamo arrivati oggi a 42 laboratori coinvolti, 31 operativi e altri 11 validati che stanno entrando in attività. Questo ci porta ad avere tra i 12 e i 13 mila tamponi al giorno che riusciamo a processare». Lo ha spiegato l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, in audizione in commissione regionale Sanità. «La ricerca fa passi da gigante, speriamo di riuscire utilizzando meno reagente ad ampliare la capacità», ha auspicato.

  • F. Sala (vicepresidente Lombardia): ci muoviamo in parallelo con il governo

    «Ci muoviamo in parallelo con il governo perché tutte le attività produttive sono di competenza del governo su apertura, chiusura e apertura graduale». Lo ha detto il vicepresidente della Regione Lombardia Fabrizio Sala a SkyTg24 parlando degli Stati Generali per la ripartenza. «Già alla prima riunione, essendo come Lombardia in cabina di regia per la fase due, porteremo le risultanze di questo tavolo per muoverci insieme al governo». Sala ha anche sottolineato che per quanto riguarda i cantieri edili «ci è arrivato un appello per la riapertura, anche di quelli di maggiore importanza; anche in questo caso è un lavoro dei tavoli studiare in che modo, con quale distanziamento e con quali dispositivi si può garantire la sicurezza» per proseguire l'attività.

  • Rezza, virus contagioso prima dei sintomi

    Il nuovo coronavirus tende a essere contagioso prima che compaiano i sintomi e poi la contagiosità tende a decrescere, ha detto l'epidemiologo Giovanni Rezza, dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), nella conferenza stampa organizzata dall'Istituto. È un virus nuovo e si comporta diversamente dal coronavirus della Sars del 2003.

    Giovanni Rezza, epidemiologo dell'Istituto Superiore di Sanità. (ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI)
  • Brusaferro: la riapertura va fatta con grande cautela

    «Qualsiasi azione di apertura va fatta con grande cautela e previo impiego dei due strumenti contact tracing e sistemi “trigger” per monitorare le terapie intensive e i ricoveri». Lo ha detto il presidente dell'Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro alla conferenza stampa Iss sull'emergenza coronavirus. «Il rischio sarà abbattuto - ha precisato Brusaferro - solo quando avremo un vaccino disponibile in milioni di dosi». «Qual è il rischio accettabile? Dovremo operare in modo da contenere il rischio - ha aggiunto Gianni Rezza direttore Malattie infettive dell'Iss - tenendo conto del fatto che quando si toglierà la campana protettiva che abbiamo intorno, un minimo di rischio dovremo pur correrlo. Dovremo essere 10 volte più pronti di adesso nel contenimento di nuovi focolai».

  • Rezza, lunga coda contagi dovuta ai casi nelle comunità chiuse

    La “lunga coda” dell'epidemia di Covid-19 in Italia si deve soprattutto a contatti che avvengono all'interno di comunità chiuse, come ospedali e strutture per anziani. «Sono contatti ravvicinati che potranno continuare», ma «la comunità è al sicuro», ha detto l'epidemiologo Giovanni Rezza, dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), nella conferenza stampa organizzata dall'Istituto.

  • Viminale: ieri altri 8.400 denunciati

    Sono state poco più di 8.400 - indica il Viminale - le persone denunciate ieri dalle forze dell'ordine per il mancato rispetto delle prescrizioni per il contenimento del Coronavirus: 8.353 per spostamenti non legittimi, 59 per false dichiarazioni e 14 per violata quarantena. Sono state 288.317 le persone controllate, mentre gli esercizi commerciali monitorati sono stati 102.010: 152 i titolari denunciati, 55 le attività chiuse.

  • Zaia: riaprirei tutto il 4 maggio

    «Se dipendesse da me riaprirei tutto il 4 maggio con gradualità e senso di responsabilità». Lo dice il governatore del Veneto Luca Zaia.

  • Brusaferro: test per convivere con virus

    I test permetteranno di convivere con il virus e in particolare con il livello di contagiosità R sotto 1. Lo ha detto il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), Silvio Brusaferro, nella conferenza stampa organizzata dall'Istituto. La fase di riapertura andrà fatta «con grande cautela», raggiungendo i contatti e sorveglianza del numero dei ricoveri. «Dovremo ripensare e riorganizzare la nostra organizzazione della vita sia nei trasporti che nel lavoro e nelle attività quotidiane».

  • Fonti Mise: non c'è un piano Patuanelli

    Il Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, “non sta lavorando a un suo piano: il Governo riceverà le proposte della task force di Colao e le esaminerà confrontandosi con regioni e comuni nella cabina di regia per poi decidere assumendosi, come sempre, tutte le responsabilità delle scelte”. È quanto affermano fonti Mise in merito ad indiscrezioni di stampa su possibili aperture anticipate.

  • Tavolo Anci con Gualtieri su pacchetto Comuni

    Un confronto in videoconferenza si tiene questo pomeriggio tra il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri e i rappresentanti dell'Anci, a quanto si apprende, in vista della messa a punto del prossimo decreto legge per fronteggiare le conseguenze del Coronavirus. Nel provvedimento ci sara' un pacchetto di misure destinate ai Comuni, tra cui ristori per i piu' colpiti. Il ministro e' affiancato dai suoi vice, Antonio Misiani e Laura Castelli, che stanno lavorando in particolare su questo fronte.

  • Iss: zone rosse cruciali post lockdown

    Le “zone rosse torneranno ad essere una delle misure importanti quando non ci sarà piu il lockdown del paese”. Lo ha detto Gianni Rezza dell'Iss alla conferenza stampa all'istituto.

  • Trivulzio: circa 270 anziani in osservazione

    Sono circa 270 gli anziani ospiti e i pazienti delle varie strutture del Pio Albergo Trivulzio di Milano attualmente in “osservazione cautelativa”, ossia con “sintomatologia febbrile e/o respiratoria a insorgenza acuta”, alcuni dei quali in condizioni critiche e altri con polmoniti già diagnosticate. Il dato si ricava dall'ultimo bollettino dell'istituto, che porta la data di ieri e che il Trivulzio ha deciso di pubblicare online, assieme anche ad altri bollettini dell'ultimo periodo. Un'informativa, scrive il Pat, rivolta ad “ospiti, famiglie, utenti” come “linea di trasparenza” per fare “il punto della situazione vissuta all'interno dei nostri reparti”. Nel bollettino, oltre all'aggiornamento clinico su tutte le strutture, il Pat spiega che ieri “ha ritirato 1000 tamponi dal Policlinico di Milano”, provvedendo “sulla base delle disponibilità diagnostiche di giornata dei laboratori (San Raffaele), ad eseguirne 30”. Da oggi “inizierà l'esecuzione giornaliera di 100 tamponi, che verranno effettuati” su ospiti e pazienti. L'Istituto dà conto anche di migliaia di mascherine e camici che sono arrivati dalla “Protezione civile della Regione” e spiega che tre dipendenti sono “ricoverati” per Coronavirus, mentre 221 “operatori sanitari e non” sono stati segnalati all'Ats e ai medici di base per sintomi da Covid e non, ma sono comunque in attesa di sottoporsi a tampone, su “un totale di 1500” tra dipendenti e operatori. Tra pazienti e ospiti, invece, a metà marzo si contavano circa 1200 persone.

  • Rezza: decrescita sì, ma il virus non scompare

    ++Vediamo che c'è trend alla decrescita nel numero dei casi se presentati per data di comparsa dei sintomi, ma il virus non sta scomparendo. “Spesso si parla di nuovi contagi, ma si tratta in realtà di vecchie notifiche. Adesso è importante considerare comparsa dei sintomi”. Lo ha detto l'epidemiologo Giovanni Rezza, dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), nella conferenza stampa organizzata dall'Istituto. Non c'è nessun picco nella curva dell'epidemia: “si è trattato di un picco artificioso”, generato dal lockdown, ha aggiunto l'epidemiologo.

  • La curva decresce, meno persone con sintomi

    Ci sono 160mila persone positive a tamponi e le persone con sintomi si stanno riducendo con la curva in fase decrescente a livello nazionale. Lo ha detto il presidente dell'Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro durante la conferenza stampa all'Istituto sull'andamento epidemiologico dell'epidemia di Covid-19.

  • Brusaferro: forte reattività contro focolai

    C'è una forte reattività nel segnalare e intervenire precocemente sui nuovi focolai. Lo ha detto il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), Silvio Brusaferro, nella conferenza stampa organizzata dall'Istituto, riferendosi a un'analisi promossa dall'Iss relativamente alle zone rosse nel Paese.

  • Zampa: da maggio riaperture a più velocità

    Le riaperture delle attività a partire da maggio “potranno essere a diverse velocità sul territorio, perchè ci sono situazioni territoriali più o meno favorevoli, ma non potranno avvenire in modo sparso o incontrollato e sarà necessaria una cabina di regia centrale”. Lo afferma all'ANSA il sottosegretario alla Salute Sandra Zampa.

  • Istat: +20% morti tra 1 marzo e 4 aprile 2020

    Un aumento dei morti pari o superiore al 20% nel periodo 1 marzo-4 aprile 2020 rispetto al dato medio dello stesso periodo degli anni 2015-2019. lo rileva Istat in un'aggiornamento dei dati anticipatori parziali relativi a una lista di comuni che viene ampliata settimanalmente e che in alcun modo possono essere considerati un campione rappresentativo della intera popolazione italiana. Si tratta della terza diffusione relativa ora a una selezione di 1.689 Comuni. Il maggiore incremento dei decessi riguarda uomini e persone oltre i 74 anni; le differenze tra i generi sono più accentuate negli anziani residenti al Nord, per gli uomini si osserva un incremento dei decessi del 158% a fronte del 105% per le donne, nella classe di età 75 anni e oltre.

  • Salgono a 10 i farmacisti deceduti

    Sale a 10 il numero farmacisti deceduti con diagnosi di Covid-19. L'ultimo è Camillo Alinovi di Varese Ligure, in provincia della Spezia. Lo rende noto Federfarma sul quotidiano di informazione online Filodiretto. L'uomo, 75enne, era ricoverato in terapia intensiva a Sestri Levante. Circa 800 sono stati invece i farmacisti finora infettati da coronavirus.

  • Assolombarda-JPMorgan per le piccole imprese

    Assolombarda ha siglato un accordo con JP Morgan per contrastare l'emergenza coronavirus e aiutare le aziende di piccole dimensioni a conciliare le priorità di carattere sanitario con quelle economiche. L'intesa prevede un servizio di sostegno alle aziende per l'adozione delle misure previste dai decreti del Governo e dei protocolli di sicurezza, e per la lettura e l'applicazione delle nuove norme e procedure a tutela dei lavoratori. Previsto anche supporto per la riorganizzazione degli spazi aziendali che consentano, alla ripresa delle attività, di lavorare in modo smart. Oltre al supporto nella definizione di piani di smart working, di revisione in chiave digitale dei processi aziendali, di sicurezza delle infrastrutture. Il progetto Rise-Up nasce con l'obiettivo di sostenere le piccole imprese del territorio, che operano in particolare nei settori del manifatturiero, del retail e del turismo & ospitalità, con un'attenzione specifica all'imprenditoria femminile e alle situazioni di maggiore fragilità.

  • La Sardegna al lavoro per riaprire le spiagge

    La Regione Sardegna è al lavoro per consentire ai titolari delle concessioni di avviare i lavori per la manutenzione degli stabilimenti balneari. La conferma è arrivata all'ANSA dall'assessore degli Enti locali e del demanio Quirico Sanna: “Gli operatori dovranno lavorare in condizioni di sicurezza utilizzando tutte le cautele previste, proprio per questo è necessario più tempo per le operazioni di manutenzione, anche dieci giorni in più rispetto a quello che si impiega in condizioni normali, quindi bisogna intervenire subito”. Una volta sanificate e sistemate le strutture, in vista della prossima apertura resta il problema di come posizionare ombrelloni e lettini alla luce dell'emergenza sanitaria. Ieri la Sardegna, riunita in videoconferenza con le altre regioni costiere, ha contribuito a stilare un documento dove si sollecita il governo a indicare la modalità di riapertura delle spiagge: istruzioni precise sulle distanze tra gli ombrelloni e su tutte le altre prescrizioni. In generale si chiede il coinvolgimento dei territori per quelle che saranno le scelte sulle modalità di comportamento e di organizzazione delle attività sul demanio marittimo da seguire, anche per quanto riguarda le spiagge libere e i controlli che dovranno essere attuati per un accesso in sicurezza. “Credo - ha chiarito Sanna - che sia necessario un minimo di omogeneità a livello nazionale, quanto meno sulle distanze da rispettare”. Il coinvolgimento dei territori è legato più che altro alla diversità morfologiche che caratterizzano le singole Regioni e che possono determinare regole differenti. In generale, ha ricordato infatti l'assessore, se Emilia Romagna, Marche o Abruzzo hanno spiagge ampie, le nostre come quelle liguri sono più piccole”.

  • In difficoltà economiche 21 milioni di italiani

    Circa 21 milioni di persone stanno vivendo questo momento di emergenza con serie difficoltà economiche, di cui la metà (oltre 10 milioni) con un reddito quasi nullo. E' quanto emerge da una ricerca dell'Università della Tuscia che calcola: esistono almeno 3 milioni di persone che non dichiarano reddito al fisco e che difficilmente ora possono guadagnare un minimo per il sostentamento; oltre 18 milioni di persone con redditi inferiori a 15 mila euro, di cui 7,6 milioni con meno di 6 mila, cioè 500 euro lordi mensili.

  • In corso riunione della task force di Colao

    È in corso, a quanto si apprende, una riunione della task force di esperti guidata da Vittorio Colao. Il comitato è al lavoro sulle proposte per la ripartenza della “fase 2”.

  • Ombra povertà per 3,7 milioni di famiglie

    Il blocco, pur se temporaneo, delle attività produttive per l'emergenza Covid-19 ha generato “per 3,7 milioni di lavoratori il venir meno dell'unica fonte di reddito familiare”. E a pagare il prezzo più alto, secondo la Fondazione studi dei consulenti del lavoro, vi sono le coppie con figli (un milione 377.000, 37%) e i genitori single (439.000, 12%), circostanza allarmante, scrivono, se si considera che “ben il 47,7% degli occupati dipendenti dei settori interessati dal lockdown guadagnava meno di 1.250 euro mensili”, mentre “il 24,2% si trova addirittura sotto la soglia dei 1.000 euro”.

  • Nel primo trimestre, perse 30mila imprese

    Quasi 30 mila imprese in meno nei primi tre mesi del 2020 contro un calo di 21 mila nello stesso trimestre del 2019. Il bilancio della nati-mortalità delle imprese risente delle restrizioni seguite all'emergenza Covid-19 e rappresenta il saldo peggiore degli ultimi 7 anni. In netto calo sia le iscrizioni che, in misura minore, le cessazioni. Tra gennaio e marzo si registrano 96.629 nuove aperture, a fronte di 114.410 dello stesso trimestre dell'anno precedente, e 126.912 chiusure contro le 136.069 del 2019. Emerge dalla fotografia scattata da Unioncamere – InfoCamere.

  • Allarme agriturismo: crolla anche vendita olio

    Le restrizioni dovute al diffondersi del Coronavirus e le incertezze sul futuro del comparto turistico stanno provocando gravi conseguenze al settore agrituristico in Puglia: secondo le stime Istat, è pari a 22 milioni di euro il volume d'affari annuale delle aziende che coniugano produzioni locali, come l'olio di qualità, alla ricettività e alla ristorazione. I dati sono elaborati da Coldiretti - Terranostra Puglia. Il Salento potrebbe essere il più colpito, considerato che è in testa alla classifica regionale per numero di strutture: sulle 876 totali, ne conta 360. In provincia di Bari ce ne sono 164, segue Foggia con 132, Brindisi con 108, Taranto con 84 e Bat con 28. Le presenze annue registrate sono all'incirca 850.000. Un danno aggravato dallo stop ai collegamenti con l'estero. Tra le principali attrattive, soprattutto per i turisti statunitensi, c'è l'olio d'oliva pugliese. In una annata giudicata dagli esperti estremamente positiva per qualità e quantità, le vendite sono crollate, soprattutto le grosse forniture alle strutture ricettive: “Per il mercato americano - spiega Filippo de Miccolis Angelini, presidente dell'associazione agrituristica Terranostra Puglia e titolare dell'agriturismo Masseria Salamina di Pezze di Greco (Brindisi), produttore di olio - fa rabbia pensare a quanto sta accadendo. L'olio veniva avvertito come un prodotto importante per la dieta. C'erano ospiti ogni giorno per visite, degustazioni. Ora è tutto chiuso, ci aggrappiamo alle consegne a domicilio e ai virtual tour”.

  • Si studia bonus autonomi oltre 800 euro

    Tutti i sostegni al reddito, dalla cassa integrazione ai congedi speciali, coperti fino a giugno. Introduzione del reddito di emergenza e conferma del bonus per gli autonomi che potrebbe salire anche oltre gli 800 euro. È questo, secondo quanto si apprende, lo schema cui sta lavorando il governo per il prossimo decreto di aprile per fronteggiare i danni economici del Coronavirus. In questi giorni si susseguono le riunioni per mettere a punto le misure e arrivare a varare il decreto entro fine mese.

  • Toti: Fase 2 differenziata per regioni

    In vista della fase 2 per la ripresa delle attività durante l'epidemia di coronavirus “mi auguro che il Governo interpreti Regione per Regione le misure che andiamo a prendere, lo dico perché l'Italia è molto diversa da Courmayeur a Pantelleria, è ovvio che le regola vanno declinate in base ai territori”. È l'opinione del presidente della Regione Liguria e leader di Cambiamo! Giovanni Toti stamani a 'Omnibus' su La 7. “C'è da inculcare dei comportamenti sociali che sostituiscano la segregazione, con grande calma, certamente bisognerà ripartire dalla bassa intensità di lavoro, dai cantieri all'aperto, dalle mascherine, - sottolinea - dicendo delle cose univoche e serie: se uno sta da solo in mezzo a un bosco non ha bisogno della mascherina, se sta in un ufficio con altre due persone ha certamente bisogno delle mascherine. Insomma bisogna cominciare a fari diventare automatismi alcuni comportamenti”.

  • Azzolina: riaprire ora scuole vanifica sforzi fatti

    A giorni il Governo prenderà una decisione, ma a mio avviso riaprire ora le scuole, per poche settimane, mentre il Paese conta oltre 500 morti al giorno per il Coronavirus, rischierebbe solo di vanificare gli sforzi fatti. Dobbiamo fare ancora qualche sacrificio per poter tornare a scuola nello stesso modo in cui ci andavamo prima”. Lo scrive su Fb la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina.

  • Trivulzio: verifiche pm su «degenze geriatriche»

    Si stanno concentrando anche sugli “ingressi” cosiddetti “pringe”, ossia di pronto intervento geriatrico per pazienti di ospedali trasferiti temporaneamente in degenza al Pio Albergo Trivulzio, le verifiche di investigatori e inquirenti sulle centinaia di cartelle cliniche raccolte per un periodo che va da gennaio in avanti, nella maxi indagine con al centro la storica 'Baggina', ma anche altre Rsa milanesi in cui, forse anche per una 'commistione' tra pazienti e anziani, si è diffuso il contagio Covid. Da una prima analisi delle cartelle sarebbero emerse “criticità”, con molti pazienti ricoverati con polmoniti, sintomi da insufficienza respiratoria e cardiopatie, anche prima dei trasferimenti dagli ospedali post-epidemia (tra l'8 e il 13 marzo). Gli inquirenti hanno suddiviso in tre aree le verifiche sulle cartelle: quelle dei decessi, quelle dei nuovi ingressi di pazienti, quelle degli anziani più gravi curati nella struttura senza essere portati nei pronti soccorso, come prevedevano le indicazioni regionali. Anche sulle delibere della Regione, infatti, la Procura sta indagando.

  • Migranti: trasbordo Alan Kurdi su traghetto

    I 149 migranti a bordo della nave Alan Kurdi sono in procinto di essere trasbordati sul traghetto Rubattino della Tirrenia, dove saranno sottoposti al tampone dal personale della Croce Rossa e resteranno in quarantena in attesa di essere poi redistributi tra i paesi della Ue. Le due navi sono a circa un miglio dal porto di Palermo, in attesa del via al trasbordo. I dettagli dell'operazione sono stati decisi nel corso di un incontro tra il prefetto di Palermo, il sindaco, i responsabili della Croce Rossa, dell'Asp e della Protezione Civile.

  • Fontana: delibera Covid in Rsa proposta tecnici

    “Io aspetto con estrema serenità l'esito”: così ha risposto il governatore lombardo Attilio Fontana alla domanda se pensa che dalle indagini della magistratura sui contagi e i decessi per Coronavirus nella case di riposo possano emergere 'errori gravi' da parte della giunta lombarda. “Noi abbiamo fatto una delibera che è stata proposta dai nostri tecnici. Sono stati i nostri esperti che ci hanno detto che a determinate condizioni - e cioè che esistessero dei reparti assolutamente isolati dal resto della struttura e addetti dedicati esclusivamente ai malati Covid - la cosa si poteva fare” ha spiegato Fontana a Mattino Cinque. Noi abbiamo fatto questa proposta, le case di riposo che avevano queste condizioni hanno aderito. Non bisogna dimenticare che la scelta è stata fatta perché non avevamo più posti negli ospedali per ricoverare la gente che non poteva più essere curata a casa. Però sono stati i nostri tecnici che ci hanno fatto la proposta, che hanno valutato del condizioni delle singole case di riposo e noi ci siamo adeguati”.

  • A Milano 15.678 controllati e 464 multe

    “Sono state 15.678 le persone controllate il 16 aprile a Milano e provincia e 464 sono state sanzionate” in base al Decreto legge sulle misure per il contenimento della diffusione del Coronavirus. Lo riferisce la Prefettura di Milano. Stando ai dati forniti, una persona è stata denunciate per falsa attestazione o dichiarazione a Pubblico ufficiale e “gli esercizi pubblici controllati sono stati 3.972 con 13 gestori denunciati”.

  • Bonaccini: al governo ultima parola su ripartenza

    “È il governo che ha l'ultima parola sulla ripartenza delle fabbriche. Le regioni possono solo fare proposte sulle filiere strategiche nel loro territorio”. Così il governatore dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini su Repubblica. Sulla fase 2, “bisogna continuare a gestire un'emergenza sanitaria che resta difficile - osserva - non ho intenzione di fare polemiche, voglio invece dare una mano per arrivare presto a un Piano per il Paese. Di cui c'è bisogno”. Su una possibile ripartenza in base alle aree geografiche, “penso non sia il momento delle divisioni. Serve unità. Né mi permetto io di indicare quale sia la strada giusta per le altre regioni. Il governo ha giustamente l'ultima parola. Per parte nostra vogliamo dare una mano a definire un Piano Paese: costruire accordi territoriali per una ripartenza sicura. In Emilia Romagna abbiamo deciso con le parti sociali che metteremo a punto un progetto per far ripartire gradualmente le filiere a valenza internazionale e i cantieri delle opere pubbliche”.

  • Fontana: riapertura il 4 maggio con ok scienza

    “Nell'ipotesi in cui l'evoluzione del virus dovesse andare in senso positivo e ci fossero le condizioni, noi il 4 maggio dovremo essere pronti per la riapertura, purché non prescinda mai dalla sicurezza dei nostri cittadini e lavoratori”. Lo ha detto il governatore lombardo, Attilio Fontana, in collegamento con Mattino Cinque. “La condizione ineludibile per parlare di riapertura è che ci sia il via libera della scienza. Se la scienza ci dirà bisogna stare chiusi staremo chiusi, però allo stesso tempo non possiamo farci trovare impreparati”, ha aggiunto Fontana.

  • Auto: effetto devastante emergenza su mercato

    “Effetto devastante dell'emergenza coronavirus sul mercato dell'auto europeo”. Lo sottolinea il Centro Studi Promotor che parla di “disastroso risultato interamente dovuto all'emergenza coronavirus, in un mercato che già nei primi due mesi dell'anno era fiacco, ma aveva contenuto le perdite nel 7,2%”. Il risultato peggiore si è registrato in Italia, primo paese a dichiarare l'emergenza (-85,4%). Non molto meglio hanno fatto Francia e Spagna, dove il calo è stato del 72,2% e del 69,3%. Pesante, ma più contenuto, l'impatto sulla Germania (-37,7%) e sul Regno Unito (-44,4%). Anche se previsto, il crollo delle immatricolazioni - sottolinea Promotor - è un vero shock per il mercato. Facile prevedere che fino a quando non verranno allentate le misure di protezione contro il coronavirus, i dati possono soltanto peggiorare rispetto al devastante risultato di marzo. Nei paesi colpiti le associazioni rappresentative degli operatori del settore dell'auto avanzano precise richieste ai Governi per rilanciare il settore e, con esso, l'economia. Le misure necessarie sono due: un forte sostegno finanziario alla filiera e in particolare ai concessionari, l'adozione di significativi incentivi per sostenere la domanda. Secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, in Italia sono necessari incentivi alla rottamazione di vetture di oltre 10 anni da sostituire con auto nuove Euro 6o con vetture a emissioni zero o molto contenute. Il modello sono i primi incentivi alla rottamazione che nel 1997 consentirono al mercato un incremento del 38,8%, un maggior gettito Iva che coprì il costo degli incentivi In Italia con un avanzo per l'erario di 1.400 miliardi di lire e un aumento del Pil, certificato da Banca d'Italia, dello 0,4%.

  • Cirio: sarà scienza a dire qual è data giusta

    “Guardo al 4 maggio, ma sarà la scienza medica a dirci se quello sarà il momento giusto”. Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, ospite di Uno Mattina su Rai Uno, parla così della Fase 2. “Noi abbiamo il dovere di farci trovare pronti - aggiunge - Per questo col Politecnico di Torino e, quindi, con la scienza universitaria, stiamo testando un modello Piemonte per tutte le filiere produttive che sottoporremo al governo. Quello che è certo è che il governo dovrà fare scelte omogenee, magari non per tutta italia ma per aree geografiche omogenee sì”.

  • Emilia Romagna: test per operatori penitenziari

    Anche gli operatori del settore penitenziario saranno sottoposti, in Emilia-Romagna, allo screening sierologico per rilevare gli anticorpi per SarsCov2. Lo ha disposto la Regione. Le Ausl proporranno i test alla polizia penitenziaria, ai dipendenti dell'amministrazione e della giustizia minorile, prendendo contatti con le carceri. A Bologna gli esami riguarderanno anche il provveditorato regionale. A Forlì e Piacenza, dove erano già stati fatti i tamponi, si valuterà in un secondo momento se procedere anche coi test. Soddisfazione dal sindacato Sappe: “È stata una nostra richiesta fin dall'inizio dell'emergenza epidemiologica, perché riteniamo che sia l'unico modo per preservare la salute di operatori ad alto rischio di contagio, ma anche per contenere la diffusione del virus all'interno del carcere, un ambiente chiuso, ma reso permeabile dall'esterno, attraverso coloro che vi accedono quotidianamente”, commenta Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto.

  • Tra marzo e aprile raddoppiati i morti ad Aosta

    Sono raddoppiati i morti ad Aosta tra il primo marzo e il 16 aprile 2020. Lo rivela l'Istat. Nel capoluogo valdostano i decessi erano stati 49 nello stesso periodo dell'anno scorso e quest'anno sono saliti a 99. In Valle d'Aosta si registra un'impennata della mortalità anche in altri comuni: a Saint-Vincent +112,5% (da 8 a 17), a Sarre +125% (da 4 a 9) e a Verres + 150% (da 4 a 10).

  • Arcuri firma ordinanza per app di contact tracing

    È stata firmata ed è quindi ora operativa l'ordinanza del Commissario Domenico Arcuri con la quale si dispone «di procedere alla stipula del contratto di concessione gratuita della licenza d'uso sul software di contact tracing e di appalto di servizio gratuito con la società Bending Spoons Spa».

  • Francesco, la messa senza popolo è un pericolo

    Celebrare la messa senza popolo «è un pericolo», queste modalità a distanza sono legate «al momento difficile» ma «la Chiesa è con il popolo, con i sacramenti». Non si può «viralizzare la Chiesa, i sacramenti, il popolo». «È vero che in questo momento» occorre celebrare a distanza ma «per uscire dal tunnel, non per rimanere così» perché la Chiesa «è familiarità concreta con il popolo». «Questa non è la Chiesa, è una Chiesa in una situazione difficile». Lo ha detto Papa Francesco nell'omelia della messa a Santa Marta. Il Papa ha inoltre oggi rivolto il suo pensiero alle donne in gravidanza preoccupate dall'emergenza sanitaria. «Vorrei che oggi pregassimo per le donne che sono in attesa, le donne incinte» che a causa dell'emergenza «si preoccupano» e si chiedono «in quale mondo verrà mio figlio». «Preghiamo per loro - ha detto Papa Francesco - che il Signore dia loro il coraggio» per affrontare questo momento.

    Papa Francesco. (ANSA)
  • Azzolina, non si torna a scuola

    A scuola non si torna perché ci sono ancora troppi rischi. Questo il pensiero della ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina in un'intervista sul Corriere della sera in cui fa presente che si «allontana sempre di più la possibilità di riaprire a maggio» e che «il governo prenderà a giorni una decisione». La ministra sottolinea che che anche se ci sarà per tutti la promozione, le pagelle saranno “vere”, con i 4 e i 5. E per le famiglie ci sarà un aiuto con «un'estensione del congedo parentale e del bonus baby-sitter». Per la maturità «sarebbe auspicabile» l'esame a scuola.

    La ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina. ( ANSA/ANGELO CARCONI)

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti