Attualità

Coronavirus, ultime notizie dall’Italia. Federazione medici lombardi: Regione incapace di analizzare situazione. Governo verso ok spostamenti tra comuni diversi dal 4 maggio, ma non tra regioni

Unicredit: 900 milioni di rettifiche in più
Fisco: Ruffini, sospesa la notifica di 3 milioni di cartelle
Verso l’ok definitivo al Dl Cura Italia
Intesa Abi-Consumatori,nuova moratoria famiglie
Conte prepara le linee guida della Fase 2
Netto calo dei contagi in Italia
Zaia: mascherina sempre, anche in strada
Altri due medici morti, ora sono 144
Sindacati: Governo non ha ancora deciso su riaperture



  • Sindacati: Governo non ha ancora deciso su riaperture

    «Il Governo ha comunicato che non ha assunto ancora alcuna decisione sul tema della ripresa delle attività produttive». Lo scrivono Cgil, Cisl e Uil in una nota diffusa dopo l'incontro con il Governo in videoconferenza. Il confronto continuerà domani con i Ministri Patuanelli, Catalfo e Speranza per discutere dei temi della sicurezza nella prospettiva della ripartenza. Il Premier Conte - sottolineano - ha prospettato l'ipotesi di avviare, a partire dal prossimo 4 maggio, la ripresa delle attività in alcuni settori del manifatturiero, delle costruzioni e dei servizi.

  • Raggi: serve un ristoro per le aziende di trasporto pubblico, altrimenti c’è rischio collasso

    Per i Comuni italiani c'è «la necessita di un ristoro per la mancata bigliettazione per i trasporti pubblici, altrimenti le aziende collassano e gli italiani restano senza servizi». È quanto ha sottolineato, a quanto si apprende, la sindaca di Roma Virginia Raggi nel corso della cabina di regia con il premier Giuseppe Conte, le Regioni e gli enti locali sulla fase 2. Raggi ha anche sottolineato che «bisogna dare poteri ai sindaci per far ripartire i cantieri, il modello da seguire è quello adottato per la ricostruzione del Ponte Morandi».

  • Colao, su trasporti stimati 15% di utenti pre-Covid

    Con la riapertura dei trasporti pubblici e con le conseguenti misure di contingentamento si stima che gli utenti saranno il 15% di quelli che si registravano precedentemente all'emergenza Covid-19. È quanto ha spiegato il numero uno della task force sulla fase 2, Vittorio Colao, nel corso della cabina di regia con il premier Giuseppe Conte, le Regioni e gli enti locali.

  • Berlusconi: voto favorevole al Governo sul Mes non sarebbe “appoggio esterno”

    «Probabilmente voteremmo una decisione del governo sul Mes che è favorevole all'Italia e agli italiani. Ma questo non sarebbe un appoggio esterno al governo Conte, una possibilità che ho sempre escluso. Siamo un'opposizione responsabile che si stringe alle istituzioni quando c'è l'emergenza, quando è in pericolo la vita e la salute degli italiani. Ma siamo alternativi alla sinistra. Non è il momento giusto di parlare di manovre politiche». Così il Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in collegamento con Porta a Porta.

  • Anci: se dal 4 maggio si torna al lavoro, servono trasporti e mascherine

    «Se dal 4 maggio si torna a lavoro diciamo agli italiani come farlo». Quindi per farlo serviranno«trasporti, mascherine e cura dei figli»: queste le richieste avanzate dall'Anci, secondo quanto si è appreso, durante la cabina di regia in corso tra governo e enti locali, Il presidente dell'Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha indirizzato al governo una richiesta chiara da parte dei sindaci: «chiediamo di chiarire quali sono le attività che riaprono dal 4 maggio e chiediamo al governo di entrare con i sindaci nelle case chi andrà a lavorare».

  • Conte: revisione restrizione non significa “liberi tutti”

    «La revisione delle misure di distanziamento sociale non significa un “liberi tutti” ma non possiamo chiudere i cittadini in casa per sempre». È quanto ha spiegato, a quanto si apprende, il premier Giuseppe Conte nel corso della cabina di regia con Regioni e enti locali.

    Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. (MAURIZIO BRAMBATTI/ANSA)
  • Berlusconi: dire sì al Mes, servono soluzioni non bandiere

    «L'Italia deve accettare i soldi del Mes: non vedo ragione per rifiutare questi soldi senza condizioni e con un tasso pari quasi a zero». Così il Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in collegamento con Porta a Porta. «Non capisco come si possa dire di no. Questo è il momento delle soluzioni concrete, non delle bandiere da agitare per raccogliere il consenso. Un governo responsabile deve agire così. Rispetto le posizioni dei nostri alleati: nessuno si illuda di spaccare il centrodestra ma su questo abbiamo opinioni diverse. Siamo alleati ma non siamo nello stesso partito».

  • Mattarella vede Conte, solidarietà Ue per ripartenza

    Il presidente della Repubblica si augura che al Consiglio europeo di domani si concretizzi quella solidarietà europea necessaria per una ripartenza economica e sociale. È quanto è emerso dall'incontro odierno tra il presidente Sergio Mattarella e il premier Giuseppe Conte, Un colloquio dedicato a fare il punto sullo stato delle trattative tra i Paesi dell'Unione europea per fornire risposte ai cittadini sull'emergenza coronavirus.

  • Frranceschini: non ci sono date riapertura spettacolo e stabilimenti balneari

    «Le date di riapertura dei concerti, dei teatri, del cinema mi piacerebbe poterle dire ma stiamo discutendo con il comitato tecnico-scientifico delle misure che consentano le riaperture dalla data in cui saranno possibili. Oggi non siamo in condizione di dirlo. Dipende dall'andamento epidemiologico. Lo stesso vale per la stagione estiva, per gli stabilimenti balneari». Lo ha sottolineato il ministro per i beni e le attività culturali e il turismo, Dario Franceschini nella replica alla seduta della Commissione Cultura della Camera della scorsa settimana. «Per mostre e musei penso, ma devo confrontarmi su questo, possano riaprire prima se sono in grado di garantire tutte le misure di sicurezza, mascherine, distanziamento, evitare le file» ha spiegato il ministro. «Nessuno pensa che l'offerta online si debba sostituire all'offerta dal vivo. In questa fase potrebbe essere una risorsa necessaria perché i teatri possano svolgere i loro spettacoli, offrirli online fino alla riapertura. E dopo se funzionerà potrebbe integrarla ma mai sostituirla. Lo spettacolo si chiama dal vivo, non a caso» ha detto Franceschini.

  • Domani incontro Governo-parti sociali su sicurezza sul lavoro

    Il governo ha convocato per domani alle 14.30 un incontro sulla sicurezza sul lavoro in vista della Fase 2 delle riaperture dopo il lockdown per l'emergenza coronavirus. Lo riferiscono fonti sindacali dopo l'incontro di oggi per la ripresa di alcune attività dal 4 maggio.

  • Manfredi (Università): numero immatricolati è cresciuto, non sia vanificata da crisi Covid

    «Dagli ultimi dati, nell'anno accademico 2919-2020 il numero degli immatricolati è risalito al di sopra del numero di quelli che avevamo prima della crisi del 2008. È una ripresa importante che non va vanificata» a causa dell'emergenza Covid. Lo ha detto il ministro dell'Università Gaetano Manfredi in commissione Cultura e Istruzione della Camera.

  • Gualtier all’Ft: «Serve realizzare rapidamente un Recovery Fund da 1.000-1.500 miliardi»

    «La cosa essenziale è che non stiamo parlando di mutualizzazione dei debiti esistenti, ma del modo più efficiente ed efficace di contrastare con mezzi comuni una sfida comune che è straordinaria e senza precedenti». È una delle dichiarazioni rilasciate dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri al Financial Times in un articolo che uscirà sull'edizione di domani. Il ministro ha sottolineato che l'Italia insisterà sulla necessità che i fondi vengano distribuiti sotto forma di trasferimenti (grants) per «evitare un peso eccessivo sul peso pubblico dei singoli Stati». «Sosteniamo la rapida realizzazione del Recovery Fund che dovrebbe affrontare le conseguenze economiche del coronavirus ed evitare l'aumento delle divergenze strutturali fra gli stati membri», ha aggiunto Gualtieri: «l'ammontare delle risorse prese a prestito dal Fondo sul mercato dovrebbe essere almeno fra 1.000 e 1.500 miliardi» tramite l'emissione di «titoli a scadenza perpetua o molto lunga».

  • Spadafora: anch’io sono tifoso, ma serve prudenza nel riaprire lo sport

    «Posso assicurare che mantenere un profilo di estrema prudenza, come sto facendo, è la posizione più impopolare che si possa immaginare ma abbiamo il dovere e la responsabilità di far si che tutto il Paese, compreso ovviamente il mondo dello sport, possa superare al più presto e al meglio l'emergenza sanitaria che ci ha colpito. In tutti gli sport infatti vi sono indotti da tutelare, lavoratori che stanno vivendo difficoltà economiche e che meritano la giusta considerazione». È quanto afferma il ministro dello sport Vincenzo Spadafora in una dichiarazione pubblicata sulla sua pagina Facebook:

  • Governo: sul tavolo Fase 2 prima riapertura negozi, poi bar e ristoranti

    Autorizzare dalla metà di maggio prima l'apertura dei negozi al dettaglio, poi di bar e ristoranti. È l'idea sul tavolo del governo, in vista della Fase 2. L'ipotesi è che il 4 maggio queste attività restino ancora ferme ma con la possibilità di eccezioni, come consentire la vendita da asporto per la ristorazione, che si aggiungerebbe alle consegne a domicilio, già permesse. Non sarebbero ancora definite date, ma un'ipotesi sarebbe far riaprire i negozi dall'11 maggio, la ristorazione dal 18.

  • Cura Italia: Camera, il governo pone la fiducia sul dl

    Il governo pone la questione di fiducia alla Camera sul decreto legge Cura Italia. Lo ha annunciato all'Assemblea di Montecitorio il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D'Incà. Si riunisce ora la conferenza dei capigruppo: dovrà decidere sul prosieguo dei lavori dell'Aula. Il voto sarà domani giovedì dalle 20.15.

  • Federazione medici lombardi: Regione incapace di analizzare situazione

    I medici di famiglia lombardi attaccano la Regione Lombardia, che per la Fase 2 non fa altro che “riproporre l'esistente, lasciando di fatto immutate le criticità risultate evidenti nella gestione di questa pandemia. Registriamo l'incapacità di analisi della situazione e soprattutto l'assenza di un'analisi degli errori”. E' quanto sottolinea Paola Pedrini, segretario della Fimmg (Federazione italiana medici medicina generale) Lombardia, commentando il documento della regione sulla Fase 2. «Un evento catastrofico spesso rende inevitabili gli errori, ma gli errori devono essere riconosciuti, vanno corretti, non vanno nascosti», continua in una nota. Pedrini critica inoltre il documento sulla Fase 2, approvato dal Consiglio regionale, nella parte in cui dice che «sia concessa una maggiore autonomia nel coordinamento dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, per ricondurli a tutti gli effetti quali dipendenti del sistema sanitario regionale». Sempre nello stesso documento, poco più avanti, si parla invece dei medici di base come «liberi professionisti convenzionati - rileva - La proposta del passaggio alla dipendenza dei medici di medicina generale comporterebbe il venir meno del rapporto di fiducia tra medico e paziente, sostanziato dalla fine della libera scelta del cittadino, tanto cara a chi governa la nostra regione». Questa proposta comporterebbe, secondo Pedrini, quanto meno un raddoppio dei costi attuali per gli oneri riflessi, l'obbligo per la Regione di fornire idonei locali e strutture, di fornire tutto il personale necessario e non solo «un modesto e parziale rimborso come avviene attualmente, di garantire le turnazioni dei medici che non potrebbero essere di certo utilizzati 12 ore al giorno, quindi quanto meno un raddoppio degli stessi, cosa impossibile in quanto si fatica già a coprire gli organici attuali».

  • Confindustria Dispositivi Medici, test unico nazionale sarebbe un errore

    La scelta di un «fornitore unico per il test sierologico espone l'Italia al rischio di approvvigionamento e di essere tagliata fuori dall'innovazione». Lo afferma Massimiliano Boggetti, presidente di Confindustria Dispositivi Medici, ritenendo un «errore l'ipotesi di un test unico nazionale per organizzare e pianificare in modo strategico la ripartenza del Paese. Test sulla popolazione sono la via maestra per la ripresa, ma bisogna considerare i rischi a cui ci esporremmo affidandoci a un unico fornitore».

  • Palazzo Chigi: ripartenza, ma con massima cautela

    Il piano per la fase 2 «prevede una ripartenza sempre all'insegna della massima cautela, nella consapevolezza che si dovrà sempre tenere sotto controllo la curva epidemiologica e non farsi trovare impreparati in caso di una possibile risalita. Il piano prevede un allentamento delle misure restrittive, ma non uno stravolgimento». È quanto si apprende da Palazzo Chigi. «Sarà fondamentale, in questa fase, rafforzare il protocollo di sicurezza sui luoghi di lavoro già approvato nel marzo scorso e completare queste prescrizioni anche con riferimento alle attività del trasporto e della logistica»., affermano ancora fonti di Palazzo Chigi.

  • Task force Fase 2: sicurezza sanitaria locale fondamentale per Fase 2

    La sicurezza sanitaria a livello locale è condizione essenziale per le riaperture: le decisioni sul riavvio di attività nella fase 2 dovranno essere pesate sulla base di tre criteri che sono la situazione epidemiologica, l'adeguatezza del sistema sanitario locale, la disponibilità dei dispositivi di protezione individuale. Sarebbe questa una delle indicazioni contenute nel documento elaborato dalla task force di Vittorio Colao. I perimetri di applicazione saranno le Regioni o le aree territoriali rilevanti. Il comitato tecnico scientifico starebbe predisponendo una serie di indicatori.

  • Studio: test massici e tracciamenti sono cruciali per evitare drammi in Fase 2

    Una massiccia campagna di test e il tracciamento dei contatti dei casi positivi al Covid-19 sono le due condizioni essenziali affinché la riapertura in Italia non determini esiti drammatici: a indicarlo è un nuovo modello epidemiologico pubblicato sulla rivista Nature Medicine dall'Università di Trento in collaborazione con l'Università e il Policlinico San Matteo di Pavia, l'Università di Udine, il Politecnico di Milano e l'Istituto di elettronica e di ingegneria dell'informazione e delle telecomunicazioni (Ieiit) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr). Il nuovo modello, chiamato 'Sidarthe', «distingue le persone infette diagnosticate col tampone da quelle infette sfuggite ai test: queste ultime, per quanto invisibili, sono abbastanza numerose per continuare a sostenere la diffusione dell'epidemia», spiega Giulia Giordano, prima autrice dello studio e ricercatrice del dipartimento di ingegneria industriale all'Università di Trento.

  • Piemonte, altri 705 contagi

    Ancora 705 contagi nelle ultime 24 ore in Piemonte, il doppio dell'Emilia-Romagna. Secondo i dati comunicati questa sera dall'Unità di crisi i piemontesi positivi al coronavirus salgono così a 22.854. In aumento anche i morti, 74, di cui 11 registrati nella giornata di oggi, con il totale che passa a 2.598. Sono 224 in più di ieri i guariti, che salgono così a 3.200, con altri 1.938 'in via di guarigione'. I ricoverati in terapia intensiva sono 273 (-18 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 3.027. Le persone in isolamento domiciliare sono 11.818. I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 113.930, di cui 58.804 risultati negativi.

  • Governo verso ok spostamenti tra comuni diversi dal 4 maggio, ma non tra regioni

    Permettere gli spostamenti anche fuori dal proprio Comune e all'interno delle singole Regioni dal 4 maggio, lasciando però in vigore i limiti alla mobilità intra-regionale. È l'ipotesi, a quanto si apprende da diverse fonti, sul tavolo del governo in vista dell'avvio della Fase 2. Niente di deciso, viene spiegato, ma questo sarebbe al momento l'orientamento prevalente.

  • In dl aprile 4-5 miliardi per la sanità

    In arrivo altri 4-5 miliardi per la sanità. Secondo quanto si apprende da diverse fonti, sono le risorse aggiuntive che il governo punta a stanziare con il prossimo decreto anti-coronavirus di aprile. Le risorse servirebbero tra l'altro a garantire alcune migliaia di assunzioni di infermieri per fare fronte anche al carico dell'assistenza domiciliare legata all'epidemia di Covid-19.

  • Colao: inizio Fase 2 coinvolgerà 2,7 milioni di lavoratori

    La fine del lockdown e l'inizio della fase 2, con aperture selettive, interesserà circa 2,7 milioni di lavoratori. Lo ha indicato, a quanto si apprende, il capo della task force economica Vittorio Colao nel corso dell'incontro tra Governo e parti sociali in corso in videoconferenza. In realtà Colao, riferiscono fonti presenti, ha indicato un numero di 3,8 milioni come massimo di lavoratori possibilmente interessati, a cui però sottrarre chi farà smartworking e chi già lavora nelle imprese aperte sulla base delle deroghe prefettizie.

  • Morto di covid dopo tampone negativo, reparto ospedale infettato

    Otto pazienti e 4 operatori sanitari dell'ospedale di Lavagna sono risultati positivi dopo che nel reparto di Medicina è stato curato senza accorgimenti un quarantunenne con una polmonite bilaterale dovuta al coronavirus, ma che in precedenza aveva avuto una diagnosi negativa. L'uomo era stato infatti mandato a casa dal reparto Covid di Sestri Levante dopo un tampone negativo; poi era entrato nell'ospedale di Lavagna, in un reparto no covid, dove è morto. Gli accertamenti compiuti hanno stabilito che era positivo. Il reparto di medicina è stato sgomberato e sanificato.

  • Cts: cautela e gradualità per la Fase 2

    Il Comitato tecnico scientifico (Cts) per l'emergenza coronavirus ha ribadito oggi la linea della cautela e della gradualità rispetto alle riaperture di attività produttive in vista del 4 maggio, secondo quanto si apprende da fonti dell'organismo. Il presidente dell'Istituto superiore di sanità (Iss) Silvio Brusaferro e altri membri del Cts hanno partecipato alla videoconferenza in cui il coordinatore della task force per la Fase 2 Vittorio Colao ha illustrato le indicazioni per l'avvio della ripartenza.

  • Farmacisti: problema mascherine si aggraverà

    La criticità nell'approvvigionamento delle mascherine registrata dall'inizio della pandemia «non è migliorata significativamente e, anzi, è destinata ad aggravarsi con l'estensione dell'obbligo di indossare la mascherina all'aperto e nei luoghi pubblici e con la possibile ripresa di molte attività e della mobilità dei cittadini». A denunciarlo è la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (Fofi), che chiede «un intervento risolutivo in materia di prezzi e distribuzione». L'aumento improvviso della richiesta, con il conseguente aumento dei prezzi praticati da produttori e distributori, dai blocchi nelle dogane di questi materiali, stabiliti da diversi paesi, ha «comportato l'impossibilità per la rete delle farmacie di garantire la disponibilità delle mascherine nella quantità necessaria e a prezzi almeno paragonabili a quelli praticati prima dell'emergenza». Per ovviare a queste criticità, la Fofi chiede al presidente del Consiglio, al ministro della Salute, al Capo del Dipartimento della Protezione civile e al Commissario Straordinario per l'emergenza «una soluzione radicale»: «sia la Protezione Civile ad acquisire sul mercato i dispositivi e a cederli a un prezzo prestabilito ai farmacisti per la distribuzione, stabilendo quale ricarico debba essere applicato dalla farmacia». Solo la Protezione Civile, in questo momento, infatti, «ha una forza contrattuale adeguata a contrattare caratteristiche, prezzi e condizioni di fornitura in un mercato letteralmente impazzito». In assenza di un intervento risolutivo, conclude Mandelli, «sarà sempre più difficile, se non impossibile, garantire la disponibilità nelle farmacie di questi presidi».

  • Dl liquidità: Abi, invii massivi anche di notte

    «Accelerare i flussi delle richieste attraverso la possibilità di invii di flussi massivi anche nelle ore notturne». Lo ipotizza Abi dopo aver partecipato all'incontro al Mise insieme agli altri soggetti interessati all'attuazione delle misure di liquidità. Nell'incontro è stato fatto il punto sull'attuazione della misura sul finanziamento fino a 25.000 euro garantito al 100% dal Fondo di Garanzia gestito dal Mediocredito Centrale, pienamente operativa e sulle modalità informatiche anche per accelerare i flussi.

  • La Toscana autorizza la vendita di cibo da asporto

    La Regione Toscana ha emanato un'ordinanza che autorizza dal 24 aprile la vendita di cibi per asporto nei pubblici esercizi come ristoranti, pizzerie, gelaterie, bar e pasticcerie. L'ordinanza, la numero 41 dall'inizio dell'emergenza coronavirus, accoglie le richieste in tal senso delle associazioni di categoria, secondo cui mediante lo strumento della prenotazione (per telefono, email o messaggio Whatsapp) il cliente si presenterà al punto vendita a un orario prestabilito, senza che si creino assembramenti.

  • I Nas sequestrano oltre 300.000 mascherine

    Solo nel corso delle ultime ore, i carabinieri dei Nas hanno sequestrato 302 mila mascherine di varie categorie, dalle semplici antipolvere a quelle chirurgiche fino ai dispositivi di protezione individuale (come FFP2/3), risultate irregolari, prive delle caratteristiche dichiarate da produttori e venditori e oggetto di importazione con modalità non consentite. Lo rende noto il ministero della salute. Sono stati deferiti all'Autorità giudiziaria 2 titolari di esercizi produttivi e commerciali ed ulteriori 18 sono stati sanzionati amministrativamente per complessivi 30 mila euro. I dispositivi facciali, se posti in commercio, rilevano i Nas, avrebbero determinato un indebito profitto economico di 410 mila euro.

  • In Campania 327 morti,numero guariti sale a 860

    È di 4.185 positivi il bilancio delle persone contagiate dal coronavirus in Campania secondo l'ultimo dato aggiornato alla mezzanotte scorsa e diffuso dall'Unità di crisi regionale Covid 19. Il numero dei decessi è pari a 327, quello dei guariti sale a 860 (di cui 775 totalmente guariti e 85 clinicamente guariti). Il totale dei tamponi effettuati ammonta a 55.701. In serata è atteso il bollettino aggiornato alle ore 22 con il totale complessivo dei tamponi e dei positivi del giorno. Questo il riparto dei casi per provincia: Provincia di Napoli: 2.263 (di cui 860 Napoli città e 1403 Napoli provincia); Provincia di Salerno: 641; Provincia di Avellino: 434; Provincia di Caserta: 404; Provincia di Benevento: 170. Altri in fase di verifica Asl: 273.

  • Ct ciclismo Cassani: politica decida quado potremo tornare ad allenarci

    «Ora siamo come cani tenuti al guinzaglio e questo guinzaglio si è fatto corto e stretto al collo, per cui intorno a noi ci manca lo spazio, ci manca l'aria». È il post dai toni polemici del ct della nazionale di ciclismo, Davide Cassani, che su Facebook chiede a «chi ha le leve del potere» una parola definitiva su quando si potrà uscire, e tornare ad allenarsi.

  • Superati i 1.000 morti in Liguria

    Ci sono altri 31 morti in Liguria a seguito del covid-19 e il conto oggi supera la quota dei mille decessi, arrivando a 1020. I positivi sono 50 più di ieri, comunica la Regione, e salgono a 4811. A casa vengono tenute in isolamento 2.524 persone, 69 più di ieri. Clinicamente guarite 1.335 persone, 37 più di ieri. Le persone guarite con due test consecutivi sono 1.085, 72 più di ieri.

  • Di Maio: scorte mascherine superiori alle esigenze

    «Oggi abbiamo scorte in ogni regione superiori alle esigenze, lo ha dichiarato lo stesso commissario Arcuri». Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Skytg24 a proposito delle mascherine per far fronte all'emergenza coronavirus. Il ministro ha ribadito che «senza aiuti dall'estero e la nostra rete diplomatica non avremmo il materiale che ci serve, e fino a quando in Italia non ci sarà una riconversione per produrre mascherine, noi come Ministero degli Esteri saremo sempre in prima linea per reperire il materiale».

  • Fico (presidente Camera): varare gli eurobond, Mes come alla Grecia non è accettabile

    «La Ue ha iniziato a parlare una lingua nuova per affrontare la pandemia. È solo l'inizio. Le misure varate finora sono insufficienti. Bisogna varare gli eurobond«. Così il presidente della Camera Roberto Fico in un'intervista pubblicata sul sito di Les Echos. “Si parla della possibilità di utilizzare il Mes, senza imporre condizioni drastiche. Sto aspettando di vedere cosa verrà proposto. Per il momento conosco il Mes solo attraverso l'aiuto che ha dato alla Grecia. In questa forma, l'Italia non può assolutamente accettarlo», conclude.

  • Governo a sindacati, da 4 maggio ok ripartenza manifattura e edili

    Dal quattro maggio potrebbero ripartire i settori manifatturieri e delle costruzioni oltre ad alcuni esercizi commerciali. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte nella videoconferenza in corso con i sindacati sulla fase due, spiegando che ci sarà un allentamento delle misure restrittive «ma non in maniera indiscriminata» perché «sarebbe da irresponsabili». Non è uno stravolgimento ma un allentamento, ha detto, «le regole non salteranno ma le raccomandazioni sarebbero adattate alla nuova fase».

  • In Emilia-Romagna 342 nuovi contagi

    In Emilia-Romagna sono 23.434 i casi di positività al Coronavirus, 342 in più rispetto a ieri. Le nuove guarigioni sono 445 (7.146 in totale). I test hanno raggiunto quota 140.874, 5.996 in più rispetto a ieri. In calo, i casi positivi attivi: -160 rispetto a ieri (13.084 contro 13.244). I pazienti in terapia intensiva sono 282, stabili rispetto ieri, mentre diminuiscono quelli ricoverati negli altri reparti Covid (-81). Sono invece 57 i nuovi decessi: 22 uomini e 35 donne. Complessivamente, in Emilia-Romagna sono arrivati a 3.204.

  • Nell’area metropolitana milanese 480 nuovi casi

    Continua a essere alto il numero dei nuovi contagiati nella città metropolitana di Milano: in totale ci sono infatti 17.000 positivi con un aumento di 480 nuovi casi, di cui 161 nella città di Milano. Ieri c'erano stati 408 nuovi casi, 246 a Milano. Nelle altre province, sono cento i nuovi positivi a Brescia (ieri 74), 60 a Bergamo (ieri 50) e 65 a Cremona (ieri 150).

  • Lombardia, 1.161 positivi in più, calano i ricoverati

    Sono 1.161 i positivi da covid in più di ieri in Lombardia per un totale di 69.092 positivi, mentre sono stati 161 i decessi per un totale di 12.740 morti per Coronavirus. In calo invece il dato dei ricoverati, che in terapia intensiva sono 817 (-34) e negli altri reparti Covid 9.692 (-113). Sono stati eseguiti 13.502 tamponi il che porta il numero totale a 290.699.

  • Banca Intesa, sottoscritto protocollo con Sace per finanziamenti alle imprese

    Intesa Sanpaolo è la prima banca italiana a sottoscrivere il protocollo di collaborazione con Sace per sostenere finanziariamente le imprese danneggiate dall'emergenza Covid-19. Con questo accordo Intesa, dopo aver elevato a 50 miliardi di euro l'ammontare di risorse in termini di credito messe a disposizione del Paese, è operativa su tutte le possibili soluzioni previste dal Decreto liquidità, fornendo il supporto necessario anche alle imprese di grandi dimensioni che al momento non erano coperte da previsione di sostegno.

  • Toscana, 8.700 positivi, 705 decessi complessivi. Aumentano del 42% i guariti

    In Toscana sono 8.700 i casi di positività al coronavirus, 97 in più rispetto a ieri pari all'1,1% rispetto al totale del giorno precedente, e si registrano altri 19 decessi - 11 uomini e 8 donne, età media 83,3 anni - che superano la quota di 700: complessivamente sono 705. Ma è anche 'boom' di guariti: il 41,2% in più rispetto a ieri, ovvero 533 in più di cui 180 virali, che portano a oggi il dato complessivo a 1.828 (995 quelle 'clinicamente guarite', 833 quelle a tutti gli effetti). I test eseguiti hanno raggiunto quota 114.100, 4.175 in più rispetto a ieri, quelli analizzati oggi sono 3.477. Questi i dati sull'andamento dell'epidemia in diffusi dalla Regione.

  • Enrico Letta: senza intese spread schizzerebbe a 400

    «Siamo davanti a un momento drammatico: c'è bisogno di mettere in campo risposte nuove e c'è bisogno di strumenti che non stanno nella nostra cassetta degli attrezzi». Lo afferma l'ex premier Enrico Letta, in diretta con SkyTg24. «Spero domani non ci sia una rottura drammatica e finale: se siamo in piedi è grazie alla Bce, quindi vuol dire che se non ci fosse la solidarietà europea saremmo già gambe all'aria. Domani credo ci debba essere una parola definitiva. Se ci fosse un disaccordo di fondo sarebbe un disastro: già venerdì mattina il nostro spread schizzerebbe a 400».

  • Orlando (Pd): le banche rispondano subito alle richieste di liquidità

    «Il Partito Democratico si attende - come chiaramente espresso oggi in Commissione Banche - che il sistema creditizio dia risposte tempestive ed efficaci all'attesa di liquidità delle imprese per evitare fallimenti e licenziamenti». Lo afferma Andrea Orlando, Vicesegretario del Partito Democratico. «Le istituzioni stanno facendo la propria parte con l'approvazione dei decreti e la loro rapida conversione in Parlamento».

  • Lazio, 80 nuovi casi

    Nel Lazio oggi si sono registrati 80 casi e per il quarto giorno consecutivo si è sotto quota 100 casi. I guariti, 12, superano i decessi, 7, e il tasso di replicazione del virus è allo 0,58. «Si amplia la forbice tra coloro che escono dalla sorveglianza domiciliare (18.381) e coloro che sono entrati in sorveglianza (10.887) di quasi 8 mila unità. Per quanto riguarda i guariti salgono di 12 unità nelle ultime 24 ore per un totale di 1.142, e 7 i decessi nelle ultime 24 ore ed è stata superata la soglia dei 104 mila tamponi», spiega l'assessore alla sanità Alessio D'Amato.

  • Patuanelli, ristoro diretto a srl sotto 10 dipendenti

    Il Governo pensa di inserire nel decreto aprile «una misura di ristoro diretto» per le piccole imprese srl con meno di 10 dipendenti. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli in un question time ricordando che la misura di 600 euro riguarda le persone fisiche, gli autonomi. «Ci sono imprese che non sono comprese - ha detto - penso alle srl. Per le imprese con meno di 10 dipendenti stiamo lavorando a una misura di ristoro diretto che potrà garantire liquidità diretta e non a prestito».

  • Toti: fine contagi in Liguria qualche giorno dopo metà maggio

    «Nei nostri calcoli siamo prudenti, stimiamo qualche giorno in più rispetto a metà maggio» per la fine dei contagi in Liguria, «diciamo che maggio sarà un mese di transizione, giugno un mese di ripartenza più o meno vera di tutta la nostra vita». È lo scenario indicato dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti durante un'intervista a 'Tagadà' su La7 circa l'epidemia di coronavirus. «È chiaro che bisogna arrivare preparati, abbiamo lavorato indefessamente per dare risposte sanitarie, oggi dobbiamo lavorare altrettanto velocemente per dare risposte economiche e sociali», commenta.

  • Franceschini: 20 milioni ai settori dello spettacolo fuori dal Fus

    «Ho firmato questa mattina la prima parte di risorse, 20 milioni di euro, per tutti quei mondi dello spettacolo, teatro, danza, musica, circhi, festival che sono esclusi dal Fus (Fondo unico per lo spettacolo, ndr»: lo ha detto il ministro dei Beni Culturali e del Turismo Dario Franceschini nel question time di oggi pomeriggio alla Camera. E ha annunciato: «Questa settimana firmerò un decreto che utilizza quelle risorse che il Parlamento ha voluto destinare, 13 milioni di euro del diritto d'autore, per i musicisti, gli autori e gli artisti che sono sotto un certo limite di reddito. Quelli che sono più indifesi e devono essere protetti dal sostegno di misure pubbliche. Nessuno verrà dimenticato. Le prime misure saranno a tutela di queste professionalità più indifese».

  • Fisco, Ruffini: crediti residui per 955 miliardi, 40% non esigibile

    L'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha accumulato, a causa delle ripetute proroghe, «un 'magazzino' di crediti residui dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2019 a 954,7 miliardi». Lo ha comunicato il direttore Ernesto Maria Ruffini, in occasione dell'audizione alla Camera, aggiungendo che il 40% «è difficilmente esigibile». La platea coinvolta è di circa 17,4 milioni di contribuenti ed è riferito: per l'83,4% a crediti di natura erariale affidati alla riscossione da Agenzia delle Entrate, delle Dogane, del Demanio o da altri Enti statali (ministeri, prefetture, ecc.); per il 13,1% a crediti di natura contributiva o previdenziale affidati dall'Inps e Inail; per l'1,9% a crediti affidati dai Comuni; per il restante 1,6% da crediti affidati da Regioni, Casse di previdenza, Camere di commercio, Ordini professionali. La definizione agevolata e il saldo e stralcio sotto i mille euro, introdotti nell'ultimo triennio, «non hanno significativamente intaccato il volume complessivo dei crediti da riscuotere», ha detto Ruffini.

  • Patuanelli, altre due mensilità ad autonomi

    Con il decreto aprile si metterà in campo un aumento dell'importo dell'indennità per i lavoratori autonomi per altre due mensilità dopo quella di marzo. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo, Stefano Patuanelli al Question time sottolineando che nel decreto per la liquidità delle imprese saranno stanziati «non meno di 12 miliardi». Si lavora anche a misure sugli affitti e sulle bollette. «Pensiamo a un raddoppio della mensilità e un aumento dell'indennizzo».

  • Fitch stima pil Italia -8% nel 2020

    «La maggiore revisione al ribasso» delle stime per il 2020 riguarda Eurolandia «dove le misure per fermare la diffusione del coronavirus hanno già avuto” un peso nell'attività del primo trimestre del 2020. Lo afferma Fitch precisando di aver «tagliato la stima sul pil dell'Italia al -8% dopo le indicazioni sul fatto che pil è già calato del 5% nel primo trimestre e dopo la recente estensione del lockdown». Le stime ufficiali puntano anche a contrazioni di quasi il 5% di Francia e Spagna nel primo trimestre.

  • Di Maio, tracciati dai social ma polemiche su Immuni

    «In questo Paese ci facciamo geolocalizzare anche quando dobbiamo ordinare una pizza con una app, ci facciamo geolocalizzare da tutti i social del mondo e gli diamo tutte le autorizzazioni. Ora facciamo una app, che è facoltativa e non prevede penali per chi non la usa, e scoppia la polemica sulla privacy e scoppia proprio su quei social a cui abbiamo dato l'autorizzazione a trattare tutti i nostri dati personali. È un dibattito un po' singolare». Lo ha detto a Sky TG24 il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un'intervista in onda alle 16 a proposito dell'App Immuni.

    Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. (ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)
  • Altri due medici morti, ora sono 144

    Altri due medici si aggiungo alla lista dei decessi per Covid-19: sono Alberto Santoro (medici di famiglia) e Pasqualino Andreacchio (chirurgo specializzato in urologia, in pensione). Lo rende noto la Federazione nazionale degli ordini di medici (Fnomceo). Il totale dei decessi sale così a 144.

  • Pa: Dadone, firmato decreto su sblocco anticipo Tfs

    «Siamo finalmente a una svolta sull'anticipo fino a 45mila euro del Tfs (Trattamento di fine servizio, ndr). Ho infatti siglato lo schema di Dpcm di attuazione che, con le firme degli altri ministri competenti e soprattutto quella definitiva del presidente Conte, può ora andare in Corte dei conti per il necessario parere propedeutico all'emanazione». Lo annuncia la ministra della Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone, su Facebook. «Il termine ultimo è di 30 giorni, ma contiamo che la magistratura contabile possa procedere più speditamente».

  • Azzolina, didattica a distanza per 94% studenti. Maturità, «spero almeno orale in presenza»

    «Le istituzioni scolastiche che hanno attivato sistemi di didattica a distanza sono riuscite a coinvolgere il 94 per cento degli studenti, utilizzando molteplici strumenti». Così la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina al question time nell'Aula di Montecitorio citando i dati di un primo monitoraggio svolto dal ministero e rispondendo all'on Casa (M5S). «Nei giorni scorsi ho avviato un nuovo monitoraggio proprio per raccogliere ulteriori informazioni per comprendere gli effetti della distribuzione delle risorse cui prima ho fatto cenno, ma soprattutto per rilevare le ulteriori necessità di device e connettività da parte delle fasce più deboli, così da intervenire ulteriormente laddove ci siano ancora carenze», ha detto ancora la ministra. Per qunto riguarda gli esami di maturità, Azzolina ha sottolineato di essersi «battuta fin dall'inizio dell'emergenza per salvaguardarli. L'Italia è, non a caso, tra i Paesi, in Europa, che hanno deciso di mantenerli e di non annullarli. Anche per questo, come ho già detto, auspico davvero che ci sia la possibilità, come anche tanti ragazzi ci stanno chiedendo, di svolgere almeno l'orale in presenza. Ovviamente nelle giuste condizioni di sicurezza per la salute di tutti».

  • Governo: riavvio attività 4 maggio, con eccezioni dal 27 aprile

    Ripartenza delle attività produttive dal 4 maggio, con alcune singole eccezioni dal 27 aprile. È lo schema concordato questa mattina, a quanto si apprende, nelle riunioni a Palazzo Chigi. L'idea, su cui il governo si confronterà nel pomeriggio con le parti sociali, è far tornare al lavoro i cittadini dopo il 3 maggio ma, come già avvenuto nelle scorse settimane, si raccoglieranno le sollecitazioni su singoli settori, come la produzione di macchine agricole e industriali, che potrebbero essere autorizzati a ripartire prima.

  • Prada azzera il dividendo

    Prada ha deciso di azzerare il dividendo. «Il consiglio di amministrazione di Prada ha deciso di modificare la proposta di distribuzione di un dividendo formulata nella precedente riunione, raccomandando all'assemblea dei soci convocata per il prossimo 26 maggio l'allocazione a riserva dell'intero utile dell'esercizio 2019», è scritto nella nota del gruppo. A fronte della crisi economica che con l'estensione della pandemia Covid-19 si sta diffondendo a livello globale, «il cda ha adottato tale delibera con la finalità di dotare il gruppo di ulteriori risorse per sostenere nei prossimi mesi un rapido recupero dei precedenti ritmi di attività».

  • Spadafora ufficializza: «su sport decisione a giorni»

    «Ho ascoltato con grande attenzione le diverse posizioni emerse e nei prossimi giorni, dopo un confronto con il Ministro della Salute e il Comitato tecnico scientifico, emaneremo le disposizioni aggiornate in merito alla possibilità e alle modalità per una ripartenza degli allenamenti»: così in una nota il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ufficializza la notizia, dopo la videoconferenza con le componenti del calcio per la possibile ripresa degli allenamenti.

  • Campania, sì di De Luca alle pizze a domicilio

    Pizze a casa in Campania: dopo richieste e appelli, il governatore Vincenzo De Luca ha sbloccato con l'ordinanza appena firmata la consegna a domicilio di uno dei piatti più amati in assoluto. Non solo, consegna a domicilio anche per prodotti da bar, pasticcerie e ristoranti. Ok anche all'apertura di librerie e cartolibrerie: individuati determinati orari e modalità di prenotazioni on line e consegne a domicilio.

  • Conte convoca alle 16.30 parti sociali per parlare della fase 2

    Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha convocato oggi pomeriggio alle 16.30 sindacati e organizzazioni imprenditoriali per una videconferenza: sul tavolo, a quanto si apprende, le modalità della fase 2 per l'uscita dall'emergenza coronavirus.

  • Zaia: mascherina sempre, anche in strada

    Il presidente del Veneto, Luca Zaia, non pensa a deroghe nell'uso obbligatorio della mascherina, anche dopo il 4 maggio. Dovrà essere utilizzata «anche in strada - spiega - È una conditio sine qua non. Per non prendere il coronavirus è necessario usare la mascherina. Ritengo, tra l'altro, assurdo che ci sia qualcuno che controlli se la si usa. È come andare in moto senza casco. Buona norma è di fare questo sacrificio finchè si stabilirà che non sarà più necessario».

    Il governatore del Veneto Luca Zaia durante un briefing con la stampa lo scorso 20 aprile.
  • Si inizia a smontare l’ospedale da campo di Piacenza

    «Arrivo da Piacenza dove abbiamo fatto una cosa molto importante, si è iniziato lo smontaggio di un ospedale da campo militare, che nel momento più acuto dell'emergenza era stato allestito per supportare l'Asl. Il fatto che non ce ne sia più bisogno credo che sia un segnale ancora più bello dei numeri quotidiani che possiamo dare. L'emergenza non è terminata ma di una struttura aggiuntiva di cui prima avevamo bisogno oggi non ce n'è più necessità». Lo ha spiegato il sottosegretario alla presidenza della giunta dell'Emilia-Romagna, Davide Baruffi, rispondendo in diretta Facebook alle domande dei cittadini.

  • Veneto, 334 nuovi casi e 17 vittime

    Numeri ancora pesanti nell'ultimo bollettino sul Coronavirus in Veneto, con 334 nuovi casi di contagio da ieri sera, che portano il numero dei positivi dall'inizio dell'epidemia a 16.738. Il dato degli attualmente positivi scende invece solo quota 10.000, a 9.991. Lo spiega il report della Regione. Aggiornato al rialzo anche il dato delle vittime, 17 in più rispetto a ieri, per un totale (tra ospedali e case di riposo) di 1.181. Solo il cluster di Vo' segnala zero nella casella dei nuovi casi. Positivo invece l'aggiornamento dagli ospedali, con un calo sia per le terapie intensive (-14), che per i normali ricoveri (-25).

  • Perquisizioni al Don Gnocchi per quasi 19 ore

    E' andata avanti per circa 19 ore, fino a stamani all'alba, l'attività di perquisizione iniziata ieri dalla polizia giudiziaria del dipartimento 'salute, sicurezza, lavoro' della Procura milanese all'istituto Palazzolo-Don Gnocchi nell'inchiesta su contagi e morti per Covid-19 nella Rsa dall'inizio dell'epidemia.
    Nelle quattro sedi della casa di riposo, le squadre di pg guidate da Maurizio Ghezzi hanno acquisito una grande mole di documenti che dovrà essere analizzata e vagliata per verificare se vi siano state irregolarità nella gestione dell'epidemia e se siano state rispettate le normative per la tutela della salute dei lavoratori.
    Tra i documenti acquisiti ieri ci sono le cartelle cliniche dei pazienti positivi al Covid e quelle degli anziani deceduti, gli statuti e i regolamenti di Regione Lombardia, le disposizioni dell'Ats (ex Asl) in merito all'emergenza. E nel periodo che va da febbraio (mese della scoperta del primo positivo a Codogno, nel lodigiano) in poi, anche i dati relativi al numero di lavoratori in malattia, dei pazienti trasferiti dagli ospedali e da altre strutture sanitarie, la collocazione degli ospiti, l'elenco (e i rispettivi esiti) dei tamponi effettuati per positività al Coronavirus sia sugli ospiti che sul personale. “Sono certo - aveva spiegato già ieri l'avvocato Stefano Toniolo, legale della Fondazione Don Gnocchi - che la minuziosa ricostruzione dei fatti che la Magistratura svolgerà sul materiale acquisito contribuirà a confermare la linearità e la trasparenza dei comportamenti degli indagati e della Fondazione e chiarirà anche le ricostruzioni frammentarie e incomplete che si sono susseguite in questi giorni”.

  • Viminale, ieri 5.900 denunciati

    Sono stati poco più di 5.900 ieri i denunciati per il mancato rispetto delle prescrizioni per il contenimento del Coronavirus, in lieve calo rispetto a ieri. Secondo i numeri forniti dal Viminale, in 5.868 sono stati sanzionati per spostamenti non legittimi, 43 per false dichiarazioni e 13 per violata quarantena.
    Sono state 257.802 le persone controllate, mentre gli esercizi commerciali monitorati sono stati 108.348: 147 i titolari denunciati, 31 le attività chiuse

  • Fisco: Ruffini, sospesa la notifica di 3 milioni di cartelle

    Per effetto delle misure previste dal dl 'Cura Italia' l'Agenzia delle Entrate-Riscossione «ha sospeso l'avvio alla fase di notifica di circa 3 milioni di cartelle di pagamento, riferite ai ruoli consegnati dagli enti creditori nel corso del mese di febbraio e di marzo, oltre a circa 2,5 milioni di atti della riscossione il cui invio, nei mesi di marzo aprile e maggio, era previsto dal piano annuale di produzione dell'Ente». Così il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, in occasione dell'audizione in commissioni riunite Finanze e Attività produttive alla Camera. Ruffunu ha anche specificato che senza proroghe «l'Agenzia delle Entrate procederà a notificare 8,5 milioni e mezzo di atti nei confronti dei contribuenti», quantificando «in prospettiva» gli atti in scadenza da giugno.

    Ernesto Maria Ruffini, direttore dell'Agenzia delle Entrate, oggi in audizione in commissioni riunite Finanze e Attività produttive alla Camera
  • Manifesto artisti, c'è bisogno di teatri e musei

    “Tutti abbiamo bisogno di teatri, auditorium, sale, musei, gallerie”: è questo il punto da cui parte il manifesto 'Arte è vita, salviamo lo spettacolo dal vivo' che è stato sottoscritto da una lunga serie di artisti da Alessio Boni (che lo ha redatto con la prima viola della Scala Danilo Rossi, il violoncellista Mario Brunello e in primis il violinista Alessandro Quarta) ma anche Red Canzian, Fabrizio Gifuni, Sergio Rubini, Paolo Fresu, Pino Insegno, Vinicio Capossela, Damiano Michieletto. Altri si stanno però aggiungendo per dire che “all'Arte e agli artisti non basta lo streaming: lo streaming è solo un ruscello, l'Arte un fiume in piena”; più chiaramente “lo streaming non può sostituire lo spettacolo dal vivo. L'artista ha bisogno della vita del pubblico e il pubblico ha bisogno dell'energia dell'artista”. “Così come è importante che in Italia ripartano fabbriche, ristoranti, negozi e quant'altro, è fondamentale - spiega il manifesto - che il mondo dello spettacolo dal vivo non rimanga indietro: chi vive di Arte non può attendere all'infinito e se l'Italia ha bisogno di tornare a vivere, ha bisogno anche di Arte. Difendiamo la cultura, difendiamo l'Arte, le emozioni, gli artisti, i lavoratori dello spettacolo, soprattutto quelli con meno diritti. Difendiamo il pubblico, difendiamo l'Italia!”.

  • Finito incontro con Colao, Conte in riunione con i ministri

    E' terminata la riunione del governo con Vittorio Colao, i commissari all'emergenza e gli esperti del comitato tecnico scientifico. Ora il premier Giuseppe Conte prosegue l'analisi delle proposte per la fase 2, a quanto si apprende, in una riunione con i ministri che avevano già preso parte all'incontro con gli esperti.

  • Anche procura Alessandria accede faro su Rsa

    Anche la Procura di Alessandria accende un faro sui decessi per coronavirus nelle Rsa della provincia. Il procuratore Enrico Cieri ha disposto una ricognizione dei carabinieri del Nas per valutare come siano stati trattati gli ospiti affetti da Covid-19 e quali prescrizioni di carattere sanitario siano state adottate dalle strutture per anziani. “Il fenomeno è certamente minore nel circondario alessandrino rispetto ad altri territori - sostiene il procuratore Cieri - ma noi guardiamo ai fatti”. Al momento non risultano procedimenti penali aperti né denunce di parenti e famigliari degli anziani. Alcuni esposti sono stati invece presentati dal sindacato Fiadel Sp, che chiede controlli a tappeto nelle Rsa

  • Oice, per la fase 2 regole cogenti e presìdi sanitari nei cantieri

    Per la fase 2 regole cogenti per la gestione in sicurezza dei cantieri, presìdi sanitari dedicati e fondo pubblico per i costi aggiuntivi.
    Sono queste le proposte inviate alla «Task force Colao», al Governo, al Parlamento e all'Anac messe a punto dall'Oice, l'Associazione delle organizzazioni di ingegneria e architettura italiane, aderente a Confindustria e presieduta da Gabriele Scicolone, che ha ritenuto utile per il sistema delle costruzioni proporre integrazioni alle linee guida definite con il protocollo sulla sicurezza nel cantieri del 24 marzo, per renderle più esaustive e facili da applicare nella fase 2 dell'emergenza in corso.
    Il documento, che evidenzia le integrazioni proposte alle linee guida del 23 marzo, punto per punto, è stato predisposto da un gruppo di lavoro composto da direttori lavori, Cse e project manager di importanti società associate, diretti da Antonio Vettese, consigliere Oice e coordinatore di Oice Academy. «Rappresentiamo i direttori dei lavori e i coordinatori della sicurezza sui cantieri - afferma Gabriele Scicolone -. Abbiamo il compito di garantire la sicurezza e ne sentiamo l'onere. Stabiliamo per bene le regole a monte, almeno stavolta, per non trovarci tra qualche settimana travolti da una falsa partenza».

  • Molise, salito a 19 numero totale decessi

    In Molise sale a 19 il numero totale dei decessi correlati al Coronavirus. Lo rende noto l'Azienda sanitaria regionale (Asrem). Dall'inizio dell'emergenza sono 284 i casi di positività, 35 quelli di persone guarite, 4.252 i tamponi finora eseguiti. All'ospedale 'Cardarelli' di Campobasso, Hub regionale per il Covid-19, sono ricoverati in terapia intensiva 2 pazienti, 14 in malattie infettive.

  • Copasir chiede audizioni Speranza-Pisano-direttore Dis

    App Immuni e documento secretato sull'epidemia da Coronavirus: il Copasir vuole vederci chiaro ed ha chiesto l'audizione dei ministri della Salute, Roberto Speranza, dell'Innovazione Paola Pisano, del direttore del Dis, generale Gennaro Vecchione e di Roberto Baldoni, vicedirettore per la cybersicurezza del Dis. Lo fa sapere il presidente del Comitato Raffaele Volpi informando che il Copasir chiederà “immediata acquisizione” del documento secretato. Ci sono, aggiunge, “connessioni evidenti” tra emergenza Covid e la “sicurezza della Repubblica”.

  • Fca: sindacati, 250 lavoratori rientrano lunedì a Mirafiori

    Fca ha comunicato ai sindacati che sono 250 i lavoratori delle Carrozzerie di Mirafiori che lunedì riprenderanno il lavoro. Sono interessati i reparti di lastratura, verniciatura e montaggio per la 500 elettrica. Altri 350 sono già rientrati nei diversi settori che operano sullo stesso modello. Venerdì è in programma un incontro tra azienda, Rsa (delegati) e rls (responsabili per la sicurezza) con un sopralluogo dello stabilimento per verificare il rispetto di quanto concordato con il protocollo Covid.

  • Salvini annuncia, piano ricostruzione Nazionale

    “Come Lega e C.destra stiamo lavorando a grande piano di ricostruzione nazionale: se il governo annuncia il dialogo e poi lo boccia noi il piano lo facciamo con tutte le associazioni delle imprese, dall'agricoltura al turismo, alle imprese produttive, guardando quello che accade negli altri paesi europei”. Così il leader della Lega Matteo Salvini in conferenza stampa su Fb. “Occorre riaprire: ogni giorno che passa è un giorno perso nel nome della ricostruzione” dice Salvini.

  • Coronavirus isolato nelle lacrime

    Il virus SarsCov2 è attivo anche nelle secrezioni oculari, ovvero nelle lacrime, dei pazienti positivi. Lo dimostra uno studio pubblicato su Annals of Internal Medicine dai ricercatori dell’Istituto Spallanzani di Roma. Partendo da un tampone oculare, hanno isolato il virus dimostrando che esso è in grado di replicarsi anche nelle congiuntive. La ricerca, affermano, dimostra che gli occhi non sono solo una delle porte di ingresso del virus nell’organismo, ma anche una «potenziale fonte di contagio».

  • Rsa, si indaga sulle degenze oltre la delibera

    Non solo pazienti ufficialmente Covid trasferiti dagli ospedali sulla base delle delibera regionale dell’8 marzo. Nelle Rsa, dopo lo scoppio dell’epidemia, sarebbero stati accolti anche malati, non positivi perché senza tamponi effettuati ma affetti anche da polmoniti, sulla base di «convezioni» già in atto da tempo sulle degenze nelle case di riposo di anziani provenienti da strutture sanitarie. È uno dei fronti, da quanto si è appreso, su cui stanno lavorando investigatori e inquirenti milanesi nelle indagini sui contagi nelle residenze assistenziali.

  • In Italia -37% camion rispetto a pre-crisi

    La scorsa settimana il traffico merci su gomma ha fatto registrare il 50% in meno in Spagna, il 46% in Francia e il 37% in Italia rispetto al periodo pre-crisi. Sono alcuni dei dati resi pubblici dalla piattaforma privata Sixfold, specializzata in monitoraggio della logistica. Dall'inizio della pandemia da coronavirus la società ha offerto una piattaforma di informazioni gratuite per monitorare i blocchi delle merci alle frontiere. La situazione è migliorata da un mese a questa parte, si legge in un rapporto pubblicato oggi, ma “i ritardi alle frontiere continuano a verificarsi e i tempi di attraversamento sono ancora superiori del 26% rispetto al periodo pre-covid”. I problemi maggiori si registrano nel quadrante centro-orientale, al confine tra Germania e Repubblica ceca, tra Bulgaria e Romania e tra Austria e Ungheria. Nella prima settimana di aprile le distanze percorse si sono ridotte di circa il 24% rispetto a prima della crisi

  • Lettera di 23 capi azienda alla Ue, “occorre un'Europa forte”

    «Per superare le straordinarie sfide che la pandemia covid-19 comporta, l'Unione europea deve dimostrare di essere qualcosa di più della somma dei suoi membri. Spinti dall'urgenza, gli Stati membri hanno giustamente preso in mano la situazione nelle ultime settimane, ma questo purtroppo ci ha portati a una serie di misure sparse. Per riprendersi dalla crisi possono funzionare solo soluzioni europee, ponendo il mercato unico come strumento centrale. Più che mai abbiamo bisogno di un'Europa forte, in cui i suoi governi, imprese e cittadini mostrino la loro solidarietà». È quanto affermano 23 ceo e presidenti di imprese europee in una lettera alla Ue in vista del Consiglio Ue di domani. Tra i firmatari anche Michael Manley

  • Spadafora, in sicurezza ma dobbiamo riaprire sport

    «Dobbiamo essere consapevoli che dobbiamo riaprire perché lo sport è importante non solo come valore economico ma anche come valore sociale». Lo ha detto il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, rispondendo al question time al Senato. “Gradualmente potremo pensare di riaprire tutta la parte che riguarda gli allenamenti. Per quello che riguarda i campionati e l'attività motoria all'aperto, tanto richiesta dai nostri cittadini, valuteremo assieme al Comitato tecnico scientifico, consapevoli che questa ripartenza va assolutamente spinta ma tutelata nella salute di tutti i cittadini italiani”.

  • Guardia finanza Asti sequestra 2mila mascherine

    Oltre 2 mila mascherine senza marchio Ce, non conformi agli standard di sicurezza, sono state sequestrate dalla guardia di finanza di Asti. Un imprenditore cinese, che le rivendeva a prezzi maggiorati fino al 400%, è stato sanzionato per 36 mila euro. I militari hanno trovato i dispositivi stoccati in un magazzino in città, in viale Pilone. L'impresario cinese le aveva acquistate “in nero” da alcuni connazionali, nel Milanese, ed erano pronte per essere vendute. Sono in corso attività investigative per ricostruire la filiera di commercializzazione illegale, per individuare altri responsabili. Intanto proseguono sul territorio ispezioni e verifiche delle Fiamme gialle

  • Colao illustra a Conte il memorandum task force

    Vittorio Colao sta illustrando al premier Giuseppe Conte il memorandum che è frutto del lavoro della task force per la “fase 2”. A quanto si apprende, il documento è stato ultimato ieri sera in una riunione plenaria della commissione e ha al centro le modalità di riavvio delle attività produttive e il sistema dei trasporti. Alla riunione con Colao partecipano anche alcuni ministri.

  • Linkedin, assunzioni in Italia -62%

    I tassi di assunzione in Italia nella prima parte di aprile (aggiornati al 10 del mese) sulla piattaforma Linkedin sono in calo del 62% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, contro il ribasso del 40% segnato in marzo. Sono dati basati sul LinkedIn Hiring Rate, che secondo la società on line offre approfondimenti in tempo reale rispetto agli oltre 13 milioni di membri della piattaforma in Italia. “Mentre la traiettoria seguita dalla Cina, un paese che sta lentamente cercando di tornare alla normalità pre-COVID19, sembrerebbe suggerire che la crescita economica possa tornare positiva nel corso del 2020 - aggiunge LInkedin - per molti Paesi un pieno recupero del Pil e dell'occupazione ai livelli pre-COVID19 potrebbe richiedere alcuni anni e dipenderà dal superamento definitivo della crisi sanitaria”.

    Dipendenti indossano mascherine e guanti protettivi a prevenzione della diffusione del Covid-19, durante il turno di lavoro, presso lo stabilimento industriale di packaging farmaceutico Eurpack di Aprilia, Roma. 21 aprile 2020 (ANSA)
  • Catalfo, entro aprile pagamento Cig

    “Il sistema che ci siamo trovati davanti non poteva essere cambiato in un solo momento. Abbiamo semplificato tutte le procedure e tutti i modelli da presentare. Rispetto ai tempi ordinari della erogazioni della cassa integrazione, i tempi sono stati molto ridotti”. Così la ministra del Lavoro Nunzia ai microfoni di Radio Anch'io aggiungendo che 2,8 milioni di lavoratori hanno già ricevuto il pagamento della Cig ed il restante 1,1 milioni di interessati dovrebbe riceverlo entro il 30 aprile, con tempi “molto ristretti rispetto al consueto”. Catalfo ha quindi sottolineato che si sta studiando “un ventaglio di misure e strumenti che possano tutelare tutta la platea dei lavoratori, indennizzo per stagionali, autonomi, partite Iva che verrà riproposto per il mese di aprile e di maggio con un aumento da 600 a 800 euro”

  • Ordini,medici base e pediatri 80mila sentinelle

    Ottantamila sentinelle che, sul territorio, monitorino la popolazione per evitare recrudescenze dell'epidemia di Covid-19, anche in vista di una corretta programmazione della Fase 2. Sono i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta che, già oggi, costituiscono una rete capillare e prossima ai cittadini e che “potrebbero e dovrebbero essere coinvolti, sin da subito, nella gestione della pandemia”. È questa una delle proposte del Comitato Centrale della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo). “La gestione di questa epidemia ha mostrato una delle sue più gravi criticità proprio nella frammentazione dei modelli adottati, che non ha consentito un approccio pragmatico, efficiente e sinergico - spiega il presidente Fnomceo, Filippo Anelli -. E non mi riferisco solo alla frammentazione dei diversi modelli regionali. Va ricomposta la frammentazione tra i diversi sistemi di cure, quelli ospedalieri e quelli sul territorio, che devono sempre più integrarsi e potenziarsi”. La lettera inviata giorni fa dai centomila medici di tutte le branche della professione, che, “come Fnomceo, abbiamo condiviso, ha ribadito che la gestione del Covid-19 deve avvenire, in primis, sul territorio - continua Anelli -. Questo sia per affrontare al meglio la prevenzione del contagio, ed eventualmente il percorso di cure a partire dall'esordio dei sintomi, prima che si renda necessario il ricovero, sia per decongestionare gli ospedali”. In quest'ottica, i sessantaseimila medici di famiglia, i settemilaottocento pediatri di libera scelta e gli altri medici di medicina generale, rileva “possono diventare vere e proprie sentinelle sul territorio, per avviare, insieme alle Usca, le Unità speciali di continuità assistenziale, composte sempre da medici di medicina generale e da infermieri, un monitoraggio rapido”. Inoltre, conclude, “l'intero arsenale delle cure ammesse oggi dall'Aifa deve essere messo a disposizione dei Medici di Medicina generale, per la prescrizione ai loro pazienti”.

  • Intesa Abi-Consumatori,nuova moratoria famiglie

    Possibilità di sospendere fino a 12 mesi la quota capitale delle rate dei mutui garantiti da immobili e degli altri finanziamenti a rimborso rateale. L'Abi e le associazioni dei consumatori hanno raggiunto un accordo che amplia le misure di sostegno alle famiglie e ai lavoratori autonomi e liberi professionisti colpite dall'evento epidemiologico da Covid 19. Gli ambiti di intervento dell'accordo sono: mutui garantiti da ipoteche su immobili non di lusso erogati prima del 31 gennaio 2020 a persone fisiche per ristrutturazione degli stessi immobili ipotecati, liquidità o acquisto di immobili non adibiti ad abitazione principale, che non rientrano nei benefici previsti dal Fondo Gasparrini o pur essendo connessi all'acquisto dell'abitazione principale non presentano le caratteristiche idonee all'accesso del Fondo Gasparrini. L'intesa riguarda anche i prestiti non garantiti da garanzia reale a rimborso rateale erogati prima del 31 gennaio 2020.

  • Cura Italia: Inarcassa, domani via nuovi pagamenti 600 euro

    Semaforo verde acceso dal Consiglio di amministrazione di Inarcassa (la Cassa previdenziale privata cui sono associati oltre 168.000 architetti ed ingegneri liberi professionisti) sul “versamento della seconda 'trance' di istanze di indennità presentate regolarmente dal 7 al 13 aprile” e che porta i beneficiari del 'bonus' da 600 euro (introdotto dal decreto Cura Italia) iscritti all'Ente “ad oltre 88.000”. Lo rende noto la stessa Cassa pensionistica guidata da Giuseppe Santoro, aggiugendo che “i mandati di pagamento saranno emessi domani, 23 aprile” e, nei prossimi giorni, “saranno progressivamente liquidate tutte le domande presentate entro il 30 aprile prossimo”.

  • Lamorgese, regolarizzare lavoratori in nero, anche italiani

    Sulla regolarizzazione “c'è una valutazione con i ministri delle Risorse agricole e del Lavoro che riguarda i lavoratori in nero sia italiani che stranieri, per l'esigenza di dare soluzione ai problemi di agricoltura e pesca, senza pregiudicare i lavoratori italiani”. Lo ha detto la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese rispondendo al question time al Senato, sottolineando che la misura “ripercorre analoghe soluzioni adottate negli anni scorsi e può dare anche maggiori garanzie di sicurezza pubblica”.

  • Liguria: Toti, mille euro in più a sanitari

    “Medici, infermieri, tecnici, operatori socio-sanitari, ma anche amministrativi che sono stati impegnati in prima linea in Liguria nella lotta al Covid 19 avranno almeno mille euro in più in busta paga”. Lo conferma il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti stamani via fb. I dettagli saranno definiti oggi in Regione dopo un incontro con i sindacati. “Un giusto riconoscimento a chi si è speso senza guardare l'orologio, con coraggio e rischiando per aiutare chi ha più bisogno - sottolinea il governatore -. La nostra sanità in questo momento di emergenza ha saputo resistere, compiendo uno sforzo straordinario che non dimenticheremo neanche quando tutto sarà finito”.

  • Scuola:Nardella, Azzolina garantisca didattica,scuola diritto

    “Il ministro Azzolina ha annunciato che fino a settembre non si parlerà di scuola” ma “deve comunque garantire la didattica ai nostri figli in tutto il territorio nazionale. Noi sindaci siamo disposti a dare una mano. Non si può pensare che non si parli di scuola da qui a settembre, è inaccettabile”. Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, in collegamento telefonico con Lady Radio, in riferimento alla didattica online in questo periodo di emergenza per il Coronavirus. Proprio sulle lezioni da casa “vorrei chiedere al provveditore agli studi di farci sapere quante scuole effettivamente fanno corsi a distanza per i loro studenti. A me risulta che in molti” istituti “purtroppo non si fanno questo tipo di attività. Ci sono molti insegnanti che si stanno dando da fare, presidi che si stanno organizzando, altri no: la direzione regionale deve vigilare perché la scuola è un diritto”. Tra i temi da affrontare anche quello “dei centri estivi, il Comune è pronto a lavorare per riaprirli: l'orizzonte temporale è metà giugno, se il Governo ci mette” nelle giuste “condizioni”. Sulla possibilità di far uscire i figli “abbiamo pensato ad una serie di step concreti: consentire, in alcune aree verdi delimitate con il nostro personale comunale, l'uscita di bambini accompagnati dai loro genitori con una serie di prenotazioni”. Per i più grandi (ma anche per gli adulti) il discorso cambia in riferimento alla possibilità di fare cene da amici, dal 4 maggio: “E' un tema - ha spiegato Nardella - del quale si è parlato poco ma anche recarsi da altre persone sarà un'attività contingentata. Non è che appena parte la fase 2 tutti ci mettiamo a fare feste a casa di amici”

  • Appendino, a Torino mancano 230 mln di entrate

    In tema di fiscalità per la fase 2 “molto si capirà alla luce del 'Cura Comuni', il provvedimento per dare un aiuto ai Comuni che sono in grandissima difficoltà. A noi mancano circa 230 milioni su un bilancio di 1,2 miliardi in entrata corrente, sono cifre oggettivamente impegnative”. A dirlo, ai microfoni della trasmissione 'Centocittà' di Radio Rai Uno, la sindaca di Torino Chiara Appendino. “Quando avremo più chiaro il quadro di cosa sarà il ristoro da parte del Governo - ha aggiunto - potremo valutare delle politiche fiscali a livello locale, oggi è davvero difficile farlo”. Appendino ha ricordato che da inizio emergenza “abbiamo sospeso subito le scadenze della Tari sia per le utenze non domestiche che domestiche. Stiamo valutando quali sono i risparmi che ci sono stati. Molto dipenderà dal Governo nazionale”, ha ribadito osservando che “è impossibile chiedere di pagare una tassa per un servizio di cui non si è usufruito ma è altrettanto vero che si dovrà andare verso un ritorno alla normalità, ci vorrà quel corretto equilibro fra entrate di cui la Città ha bisogno per garantire servizi essenziali e un accompagnamento delle imprese che sono in grande difficoltà”

  • Banche:Ruocco,famiglie e imprese segnalano ancora difficoltà

    “Nonostante il decreto Cura Italia legge sia stato modificato anche con nostri suggerimenti di ampliamento della base dei beneficiari, ci continuano ad arrivare segnalazioni di famiglie, professionisti ed imprese su difficoltà ad interloquire efficacemente con gli Istituti di Credito”. E' quanto ha sottolineato la presidente della commissione di inchiesta sulle banche Carla Ruocco introducendo l'audizione dei responsabili dell'Abi. “Abbiamo apprezzato le immediate circolari informative sulle disposizioni normative diffuse dall'ABI - ha affermato tra l'altro la presidente - ad oggi risulta ancora però molto complesso a volte impossibile riuscire concretamente a sospendere le rate di mutuo e finanziamenti, incassare la cassa integrazione”. Ruocco rileva poi che “le imprese hanno bisogno di liquidità immediata e ci giunge voce che alcune banche dichiarandosi non pronte con procedure, moduli, informazioni propongano alle imprese ed ai professionisti prodotti propri senza garanzie e naturalmente a costi diversi”. Inoltre, secondo le segnalazioni arrivate alla commissione “la garanzia del 100% dello stato per i prestiti sotto i 25.000 euro consente di evitare istruttorie, ci risulta che ancora non siano iniziate le erogazioni”

  • Lamorgese, da domiciliari no rischi per cittadini

    “Il contratto con Fastweb prevede la consegna di 1.200 braccialetti elettronici al mese, poi a maggio e giugno, grazie ad un accordo col commissario straordinario Domenico Arcuri, avremo un surplus di 1.700 braccialetti. Ci sarà inoltre un costante monitoraggio da parte delle forze di polizia” sui detenuti posti ai domiciliari. Queste “cautele consentono di fugare i dubbi riguardo alle ricadute sulla sicurezza dei cittadini” del provvedimento che ha disposto i domiciliari per alcune categorie di detenuti al fine di decongestionare le carceri durante l'epidemia Covid. Lo ha detto la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese rispondendo al question time al Senato.

  • Papa, occorre farsi carico più fragili

    “Come la tragica pandemia di coronavirus ci sta dimostrando, soltanto insieme e facendoci carico dei più fragili possiamo vincere le sfide globali”. Lo ha detto il Papa nell'udienza generale ricordando che oggi celebriamo la 50ª Giornata Mondiale della Terra.
    La terra “non è un deposito di risorse da sfruttare - ha aggiunto Papa Francesco - . Per noi credenti il mondo naturale è il Vangelo della Creazione, che esprime la potenza creatrice di Dio” e invece “l'abbiamo inquinata e depredata, mettendo in pericolo la nostra stessa vita”.

    Papa Francesco per le strade di Roma (Reuters)
  • Abi: Sabatini, semplificare accesso a garanzia Fondo

    “E' opportuno semplificare ulteriormente le modalità̀ di accesso alla garanzia del Fondo, soprattutto in relazione alle operazioni di finanziamento di minore dimensione. In questa logica, si propone l'estensione della procedura facilitata senza valutazione del merito di credito per le domande di garanzie relative a finanziamenti fino a 100 mila euro (dagli attuali 25 mila euro)”. Lo ha detto il direttore generale dell'Abi Giovanni Sabatini in audizione presso la commissione di inchiesta sul sistema bancario.

  • Catalfo: «A breve il tavolo per la sicurezza dei lavoratori»

    «Ho incontrato le parti sociali e la Bellanova per capire come incrociare domanda e offerta» nel settore agricolo che necessita di manodopera, «stiamo valutando l’uso di app, come quella della Regione Lazio per esempio, e altri strumenti per l’incrocio dei dati e per far in modo che beneficiari di Naspi o Reddito di cittadinanza possano accettare questi lavori senza perdere il beneficio, dal momento che non sono lavori stabili». Lo ha detto il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, aggiungendo che sulla regolarizzazione dei lavoratori migranti «bisogna capire bene il problema e come risolverlo. A breve - ha continuato il ministro - convocherò il tavolo sulla sicurezza del lavoro con le parti sociali e Inail, tra gli altri. Valutiamo per esempio il medico competente e la presenza dei medici Inail. Tutto dovrà essere graduale per la sicurezza e la salute dei lavoratori».

  • Unicredit: 900 milioni di rettifiche in più per il coronavirus. Mustier si taglia il compenso

    UniCredit ha anticipato gli aggiornamenti sullo scenario macroecronomico legato al calcolo delle su rettifiche su crediti secondo il principio contabile Ifrs9, tenendo conto degli impatti dal coronavirus. Il gruppo ha deciso di contabilizzare circa 0,9 miliardi di rettifiche addizionali nel primo trimestre. Il Cet 1 Mda buffer per l’intero anno rimarrà confermato ben al di sopra del target nel range 200-250 punti base. Il costo del rischio è stimato attualmente a 100-120 punti. Il ceo Jean Pierre Mustier si riduce del 75% la remunerazione target prevista per l’intero anno. La remunerazione complessiva per l’esercizio 2020, si legge, unna nota, sarà di 900mila euro. Mustier rinuncerà a circa 2,7 milioni di euro che il cda donerà con effetto immediato alla Fondazione UniCredit. Il contributo del ceo sarà aggiunto agli sforzi già in essere per alleviare gli impatti della pandemia sulle comunità locali e fornire risorse addizionali ai servizi sanitari.

  • Atteso l’ok definitivo al Dl Cura Italia

    Atteso entro la serata del 22 aprile l’ok definitivo al Dl Cura Italia che arriva in aula alla Camera senza modifiche rispetto al testo varato al Senato. Altri 50 miliardi per famiglie e imprese sono previsti invece nel Decreto Aprile. Il nuovo Reddito di emergenza salirà a 400-800 euro. Sempre entro la serata atteso anche il Cdm chiamato a varare il Def e la nuova richiesta di scostamento di bilancio.

  • Conte prepara le linee guida della Fase 2

    Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte presenterà entro questa settimana le linee guida per la Fase 2 che scatterà il 4 maggio: il piano nazionale prevederà tra le altre cose mascherine e distanziamento «finché non ci sarà cura o vaccino», afferma il premier. «Il sistema di tracciamento dei contatti» dell’app Immuni «sarà fondamentale» afferma così il commissario Domenico Arcuri che nella giornata di mercoledì 22 aprile sarà sentito dal Copasir. Netto calo intanto in Italia dei malati di coronavirus: 528 in meno in un giorno. Ed è boom dei guariti, +2.723.

    PER APPROFONDIRE:
    La mappa dei contagi
    Coronavirus, tutto quello che devi sapere

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