Attualità

Coronavirus, ultime notizie dall’Italia: Moody’s, deficit Italia 2020 all’8-10% con debito pubblico al 150%. Misure anti-coronavirus in vigore “per alcuni trimestri”

In Italia 25.549 vittime
Gallera: «Sulle Rsa rifarei tutto per salvare vite umane»
Saipem: svalutazioni dovute all’incertezza
Continua il calo dei malati, ma la Lombardia soffre ancora
Dal 4 maggio sì agli spostamenti, ma non tra le regioni
Cura Italia, in serata il voto di fiducia
In estate test vaccino sull’uomo
Inps: Cig Covid per 6,7 mln lavoratori, 4,2 con anticipo

Coronavirus, operazioni di sanificazione in corso in vista della Fase 2 (Ansa)
  • Rebecca sarà operata in Germania

    Rebecca ce l'ha fatta. La 14enne di Forno Canavese (Torino), in attesa di un delicato intervento chirurgico che non può essere effettuato in Italia, sarà operata a Friburgo. Il ricovero il 4 maggio. Lo rende noto la madre, Alessia, che ringrazia “tutti coloro che le hanno teso una mano in un terribile momento di sconforto e buio”. Il trasferimento in Germania, previsto nelle scorse settimane, era stato bloccato dall'epidemia. La caparbietà della madre, che ha coinvolto nella battaglia governo, parlamentari e consiglieri regionali, ha avuto la meglio sull'emergenza.

  • Di Maio: Recovery Fund primo importante risultato

    “Il match è ancora in corso, ma possiamo dire di aver raggiunto un primo importante risultato: il Recovery Fund. Ora bisogna lavorare sui tempi, affinché i fondi siano disponibili da subito, per aiutare imprese, lavoratori e famiglie italiane. C'è un'Italia da ricostruire. Solo uniti ce la faremo”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, commentando l'esito del videosummit europeo. E aggiunge: “Grazie al presidente Conte per l'ottimo lavoro svolto fino ad ora. Grazie a chi sostiene la nostra Nazione nella sfida più importante di sempre. Non molliamo”.

  • Misure anti-coronavirus in vigore “per alcuni trimestri”

    “Le misure precauzionali” anti-Coronavirus “dovranno restare in vigore per un congruo periodo di tempo e la pandemia ha nel frattempo investito i principali Paesi partner commerciali dell'Italia”: quindi “l'economia ne verrà fortemente impattata per diversi mesi e dovrà probabilmente operare in regime di distanziamento sociale e rigorosi protocolli di sicurezza per alcuni trimestri”. È quanto si legge nella bozza del Def in ci si sottolinea che a inizio anno c'è stata una “caduta senza precedenti nella storia” dell'attività economica dal “periodo postbellico”.

  • Moody’s, deficit Italia 2020 all’8-10%, con debito pubblico al 150%

    L'agenzia Moody's prevede una “severa contrazione” dell'economia italiana “nella prima metà del 2020, seguita da una ripresa nel terzo trimestre con un forte rimbalzo nel 2021”.

    Gli ampi pacchetti di bilancio per far fronte all'emergenza coronavirus e le deboli entrate fiscali faranno probabilmente salire il deficit dell'Italia all'8-10% quest'anno con un debito pubblico di almeno il 150%.

  • Def: bozza, Pil -8%, deficit -10,4%, debito 155,7%

    Nel 2020 il Pil si attesterà a -8% e al +4,7% nel 2021 mentre il deficit arriverà al 10,4% “tenuto conto dell'impatto finanziario del Decreto con le misure urgenti di rilancio economico”, e al “5,7 per cento” nel 2021. È quanto si legge in una prima bozza del Def, atteso sul tavolo del Consiglio dei ministri nelle prossime ore. “Lo stock del debito pubblico è previsto pari al 155,7 per cento del Pil a fine 2020 e al 152,7 per cento a fine 2021”.

    “La Relazione al Parlamento incrementa la deviazione temporanea di bilancio a ulteriori 55 miliardi in termini di indebitamento netto (pari a circa 3,3 punti percentuali di Pil) per il 2020 e 24,6 miliardi a valere sul 2021 (1,4 per cento del Pil)”, si legge ancora nella bozza. Si precisa che le risorse serviranno a “coprire le esigenze finanziarie per il Decreto con le misure urgenti di rilancio economico e a completamento del pacchetto di risposta all'emergenza sanitaria”.

    “Il debito pubblico dell'Italia è sostenibile e il rapporto debito/Pil verrà ricondotto verso la media dell'area euro nel prossimo decennio, attraverso una strategia di rientro che oltre al conseguimento di un congruo surplus di bilancio primario, si baserà sul rilancio degli investimenti, pubblici e privati, grazie anche alla semplificazione delle procedure amministrative”. È l'indicazione che emerge da uno dei passaggi della bozza.

    “Il contrasto all'evasione fiscale e le imposte ambientali, unitamente ad una riforma della tassazione che ne migliori l'equità e ad una revisione organica della spesa pubblica, dovranno pertanto essere i pilastri della strategia di miglioramento dei saldi di bilancio e di riduzione del rapporto debito/Pil nel prossimo decennio”, si legge nella bozza. “Tanto maggiore sarà la credibilità delle riforme strutturali messe in atto, tanto minore sarà il livello dei rendimenti sui titoli di Stato, agevolando il processo di rientro”, viene specificato.

    La riunione del Consiglio dei ministri per il varo del Documento di economia e finanza è prevista domani alle 10. Lo si apprende da fonti di governo. Prima della riunione del cdm è prevista una riunione del premier con i capidelegazione.

  • “Recovery Fund urgente”, ok Ue alla richiesta di Conte

    Il premier Giuseppe Conte, a quanto si apprende, nel corso del Consiglio europeo ha chiesto una modifica alle conclusioni della riunione sul Recovery Fund. Modifica che, secondo le stesse fonti, è stata inserita e inquadrerebbe il piano per la ripresa Ue come strumento «necessario e urgente».

  • Conte a Ue: Recovery Fund da 1.500 miliardi, sovvenzioni a Stati membri

    “Dovremmo dare chiaro mandato alla Commissione europea di preparare il più presto possibile una concreta proposta per il Recovery Fund, fornendo un ponte per anticipare le risorse quest'anno”. Lo ha detto, a quanto si apprende, il premier Giuseppe Conte nel corso del Consiglio Ue.

    “La dotazione del Recovery Fund dovrebbe essere di 1.500 miliardi e fornire grants (sovvenzioni) agli Stati membri. Le sovvenzioni sono essenziali per preservare il mercato unico, un “level playing field” e assicurare una risposta simmetrica a uno shock simmetrico. “L'emergenza sanitaria è diventata molto presto emergenza economica e sociale. Ma noi ora stiamo affrontando anche un'emergenza politica”. Così ha continuato Conte.

  • Locatelli: ci vorranno mesi prima della commercializzazione di un vaccino

    L'R con zero, cioè l'indice di contagiosità del coronavirus, è sceso ad una percentuale compresa tra lo 0,5 e lo 0,7. Lo ha detto il presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli in conferenza stampa alla protezione civile.

    Ci vorranno “dei mesi prima di poter pensare alla commercializzazione di un vaccino” e per capire quanto “potrà durare la protezione”, ha aggiunto Locatelli sottolineando che “oggi c'è evidenza” che “due potenziali vaccini negli Usa, uno in Inghilterra, uno in Germania e uno in Cina vi è una fase avanzata di sviluppo. Ma deve essere chiaro che ciò non significa affatto un'imminenza di commercializzazione, ma messa a punto di approcci vaccinali in grado di sviluppare una risposta immunologica protettiva per chi verrà sottoposto al vaccino”.

    Riaprire le scuole vorrebbe dire riportare l'indice di contagio, l'R con Zero “ben sopra l'1”, ha detto ancora Locatelli sottolineando comunque che si tratta di un suggerimento del Comitato tecnico scientifico e che la “scelta spetta al ministro e al governo”. “La scelta di raccomandare e di mantenere le interruzioni” delle lezioni, ha spiegato, “è stata dettata dal fatto che la riapertura delle scuole in concomitanza con il ripristino delle attività produttive avrebbe comportato l'andare oltre, e non di poco, l'incide di R con zero oltre l'uno”.

    Per approfondire: Il bollettino del 23 aprile

  • In Lombardia 70.165 casi (+1.073)

    I numeri sull'emergenza coronavirus nella Regione Lombardia sono sostanzialmente stabili per quanto riguarda i nuovi contagi, mentre mostrano un calo per quanto riguarda i ricoveri e le terapie intensive. «In 20 giorni siamo riusciti a ottenere risultati importanti per quanto riguarda ricoveri e terapie intensive. Ma affinché ci sia un continuo miglioramento bisogna avere una continua cautela», ha detto l'assessore alla protezione civile della Regione Lombardia, Pietro Foroni, durante il consueto aggiornamento via Facebook sulla situazione coronavirus, sottolineando che i dati «sono positivi, ma la battaglia è ancora lunga e in nessun modo si può avere un atteggiamento leggero o troppo ottimistico». I casi positivi sono 70.165, 1.073 più di ieri (1.161 in più il giorno prima). Le persone ospedalizzate sono 9.192 (-500). I pazienti in terapia intensiva sono 790, 27 in meno di ieri. Il numero di vittime è salito a 12.940, in aumento di 200. I tamponi effettuati sono 302.715, 12.016 più di ieri.

    Per approfondire: Il bollettino del 23 aprile

  • Toti: Liguria chiede autonomia regole

    «La Liguria chiede che venga riconosciuta alle Regioni l'autonomia di applicare le regole tenendo conto delle esigenze e delle differenze tra territori. Di sicuro non possiamo aspettare molto...». È la richiesta al Governo del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti in vista della 'fase 2' fatta a margine della conferenza dei presidenti delle Regioni. «Servono regole serie e controlli per garantire la sicurezza di tutti e serve un piano dettagliato che garantisca tempi e modalità» della ripartenza «così che tutte le imprese e i cittadini possano prepararsi»

  • Pa, anche in fase 2 smart working resta ordinarietà

    Anche la pubblica amministrazione si prepara alla cosiddetta fase due di gestione dell'emergenza coronavirus. Ma anche dopo il 4 maggio lo smart working resterebbe la modalità “ordinaria” di organizzazione del lavoro negli uffici pubblici. È quanto sarebbe emerso, riferiscono fonti presenti, durante una video call, ancora in corso, tra la ministra della P.a, Fabiana Dadone, e i sindacati.

  • Sardegna: 1.254 casi e 98 morti

    Sono 1.254 - sette in più di ieri - i casi di positività al virus Covid-19 accertati in Sardegna dall'inizio dell'emergenza, mentre è salito a 98 (due in più) il numero dei morti. È quanto rilevato dall'Unità di crisi
    regionale nell'ultimo aggiornamento.

    In totale nell'Isola sono stati eseguiti 17.844 test. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 110, di cui 20 in terapia intensiva, mentre 707 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 282 pazienti guariti (+14 rispetto al dato precedente), più altri 57 guariti clinicamente.

    Sul territorio, dei 1.254 casi positivi complessivamente accertati, 228 sono stati registrati nella Città Metropolitana di Cagliari, 90 (+1) nel Sud Sardegna, 52 a Oristano, 74 a Nuoro, 810 (+6) a Sassari.

  • Balneari: 45 milioni di turisti in meno

    Ben 45 milioni di turisti in meno, una perdita di 30 miliardi di euro stimata e un costo per l'adeguamento alle misure anti Covid-19 di circa 360 milioni per la prossima stagione (pari a circa 12mila euro in media per impresa a stagione) per il solo comparto delle concessioni demaniali marittime.

    Alla luce di questi drammatici numeri il Centro studi di Federbalneari Italia chiede un pacchetto di misure economiche straordinarie a sostegno, a partire dall'istituzione di un fondo straordinario per il turismo.

  • Emilia-Romagna: ripartenza sicura per spiagge, alberghi, commercio e pubblici esercizi

    «Lo sforzo comune sarà quello di garantire una ripartenza sicura con soluzioni adeguate per gli stabilimenti balneari, i servizi alberghieri e turistico-ricettivi, la ristorazione e i pubblici esercizi. Stabiliamo regole precise, frutto di una concertazione con tutti i soggetti interessati, dai quali abbiamo avuto grande disponibilità a trovare un accordo e volontà di far ripartire le attività che danno lavoro e identità al nostro territorio. In tempi brevi dobbiamo arrivare alla definizione di protocolli per affrontare la situazione assolutamente inedita che coinvolge tutti i settori dell'economia e della vita quotidiana e per far ripartire turismo e commercio». Lo ha detto l'assessore regionale a Turismo e Commercio dell'Emilia Romagna, Andrea Corsini.

  • Milano, in Rsa 1.689 morti positivi o sospetti

    Dal 20 febbraio al 15 aprile nelle 57 residenze per anziani presenti nella città di Milano sono morte 1.199 persone per sospetto Covid, 490 di Covid accertato e 1.280 è invece il numero dei decessi non attribuibili a Covid,
    «ossia i decessi che si possono attribuire alla classica mortalità che nelle Rsa è comunque sempre piuttosto rilevante». I dati sono stati riferiti dal direttore generale di Ats Milano città metropolitana, Walter Bergamaschi, in commissione consiliare del Comune di Milano riunita in video conferenza. Il direttore di Ats Milano ha precisato che il monitoraggio
    «è fatto attraverso flussi di autocertificazione delle
    strutture».

  • In Calabria e Sicilia il minor numero di tamponi positivi

    La Calabria è la prima regione, in rapporto alla popolazione residente, con il minor numero di tamponi positivi: 54,8 ogni 100mila abitanti, seguita dalla Sicilia con 58. Lo rileva il responsabile dell'ufficio statistica del comune di Palermo, Girolamo D'anneo, secondo cui “il dato medio nazionale aggiornato a oggi è pari a 311 positivi ogni 100mila abitanti che salgono a 873,9 in Valle d'Aosta, 684,9 in Lombardia e 672,3 nella Provincia autonoma di Trento”. La Sicilia è anche la seconda regione con il minor numero di deceduti: 4,2 ogni 100mila abitanti (meglio ancora una volta la Calabria, con 3,9). In questo caso il dato medio nazionale è pari a 41,6 deceduti che salgono a 126,3 in Lombardia e 101,4 in Valle d'Aosta.

  • Abi, pronto tavolo per attività agricole

    L'Abi «assicura piena ed immediata disponibilità a partecipare ad un apposito tavolo di lavoro che il Ministro dell'Agricoltura intendesse costituire per affrontare in modo specifico e mirato le criticità operative e
    il monitoraggio delle iniziative già attivate in relazione alle
    attività agricole». Lo si legge in una nota Abi. «Abi, sin dal primo manifestarsi delle conseguenze del coronavirus, è proattiva per contribuire fattivamente ad iniziative a sostegno di tutti i settori produttivi, oltre che delle famiglie e, pertanto, non farà mancare attenzione e disponibilità anche a questo importante settore
    economico».

  • Deficit, nel 2020 nuovo scostamento fino a 55 mld

    Lo scostamento aggiuntivo a valere sul deficit 2020 vale fino a 55 miliardi, per finanziare il nuovo decreto legge che il Governo si appresta a varare la settimana prossima. Secondo fonti di Governo, la Relazione che il Parlamento voterà la prossima settimana prevede questo ammontare di risorse aggiuntive e il rapporto deficit/Pil nel 2020 salirebbe “di qualche decimale sopra al 10%”, anche per effetto della caduta del Pil che è stimata attorno all'8% nel Def che è in attesa del varo. Intanto il Consiglio dei ministri, precedentemente atteso per le 12, ancora non è stato convocato.

  • Medici a lavoro, abilitateci a fare tamponi ai dipendenti

    Dateci la possibilità di fare tamponi e test sierologici sui lavoratori per far ripartire in sicurezza” le aziende. Lo chiedono i medici 'competenti',
    deputati alla sorveglianza dei lavoratori in azienda e che avranno un ruolo importante nella fase 2. Altrimenti, avvertono, «non possiamo verificare se un lavoratore è affetto da Covid-19». Il network Consulcesi, che tutela legalmente i medici competenti, ha sottoposto a Ministero, Regioni, Protezione civile e Ordini tali istanze.

  • Veneto, gli industriali: riaprire settimana prossima

    «Chiediamo al premier Conte che tutte le imprese capaci di garantire le imprescindibili, ripetiamo, imprescindibili precondizioni di sicurezza, siano messe in condizione di riaprire già dalla prossima settimana. A
    cominciare da filiere essenziali come meccanica, moda, legno-arredo e dai distretti strategici del Made in Italy». E' l'appello lanciato oggi da Maria Cristina Piovesana, Lorraine Berton e Vincenzo Marinese, presidenti di Assindustria Venetocentro Padova-Treviso, Confindustria Belluno-Dolomiti e Confindustria Venezia-Rovigo.

  • Lotto e Superenalotto riprendono dal 4 maggio

    Il 4 maggio riprenderanno Lotto e Superenalotto. E' quanto previsto da un nuovo decreto dell'Agenzia delle Dogane e Monopoli sulla ripresa delle
    attività dopo la storica sospensione totale di giochi e lotterie
    decisa il 21 marzo scorso. Le estrazioni, spiega Adm, «verranno
    effettuate nel rispetto delle misure di sicurezza sanitaria».

  • Bonaccini: contributo anche a specializzandi

    Oltre a un riconoscimento di mille euro in media per chi lavora nella sanità pubblica in Emilia-Romagna, medici, infermieri, operatori sanitari, «stiamo studiando una formula per estenderlo anche agli specializzandi, che se lo meritano». Lo ha annunciato il governatore della
    Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini rispondendo, in diretta
    su Lepida tv, alle domande dei cittadini sull'emergenza sanitaria. «Facciamo una cosa che non ha nulla di eroico o di straordinario - ha aggiunto - è una cosa dovuta per lo straordinario lavoro che oltre 60mila medici, infermieri, medici di famiglia, operatori sanitari in genere stanno dedicando alle nostre comunità».

  • Inail: 7,3 milioni i lavoratori bloccati per il lockdown

    Sono 7,3 milioni i lavoratori che sono stati sospesi dalla loro attività a causa del lockdown per l'emergenza coronavirus e il 31,3% (2,3 milioni) ha più di 50 anni. Il dato è contenuto nel documento Inail approvato dal Comitato tecnico scientifico in vista della Fase 2 nel quale si chiarisce che quasi quattro milioni di lavoratori sospesi (il 53,9%) sono nella zona uno ovvero in Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Marche.

  • Trenord: in fila come al supermercato per salire sul treno

    Per garantire la sicurezza e il distanziamento richiesto dalle misure anticovid Trenord non potrà «trasportare più del 30-40% dei passeggeri che trasportavamo prima dell’emergenza coronavirus». La stima è di Marco Piuri, ad della società che gestisce il trasporto ferroviario regionale in Lombardia. «E perché possano essere rispettate le norme anti-contagio - ha spiegato in un’intervista - questa utenza deve essere spalmata nell’arco della giornata. Prima del coronavirus - ha aggiunto - trasportavamo 82 mila pendolari al giorno, ma 350mila di questi, il 42,7% del totale, si concentravano in sole 4 ore di servizio: dalle 6 alle 8 e dalle 17 alle 19» e questo «nella Fase 2 non potrà avvenire». Per questo Trenord ha iniziato a parlare degli orari con Camere di Commercio e associazioni di categoria. Ma ha anche inviato «questionari a 550 mila pendolari e faremo altrettanto con 500 imprese convenzionate» per valutare le loro esigenze. Di certo «deve esser chiaro fin da ora che per alcuni mesi non sarà più possibile arrivare in stazione all’ultimo minuto e salire sul treno ma - ha avvisato Piuri - occorrerà imparare a mettersi in fila proprio come al supermercato». Al momento l’azienda sta cercando di lavorare a sistemi di prelazione visto che i posti sui suoi treni non sono numerati. E alla app di Trenord sarà aggiunta una funzione «che avviserà i pendolari dello stato di riempimento dei treni e farà sapere - ha aggiunto - se consigliamo di salire o no». La sua previsione comunque è che «ci vorranno due anni per riconquistare tutta l’utenza che avevamo prima di questa emergenza.

  • Bozza: misura febbre a partenza e arrivo aerei

    La misurazione della temperatura con il termoscanner sia per i passeggeri in partenza sia in arrivo - con l'ipotesi di farlo al terminal partenze e alla discesa del velivolo-, obbligo del rispetto del distanziamento anche sull'aereo, dove i viaggiatori dovranno tenere mascherina e guanti), sanificazione (in base al traffico) di tutti gli
    spazi negli aeroporti cercando di separare nettamente arrivi e partenze sono fra le misure previste nella bozza di lavoro del ministero dei Trasporti alla cabina di regia della Fase 2 che l'Ansa ha potuto visionare.

  • Iss: cala spaccio in strada, cresce sul Web

    Le regole sul distanziamento «hanno determinato un sensibile calo dello spaccio degli stupefacenti su strada». Questo, però “apre all'ipotesi che i consumatori si stiano rivolgendo al mercato illecito nel dark web”. Inoltre, «è probabile che, in un periodo di confinamento domiciliare, i
    consumatori non vadano più alla ricerca di sostanze definite “di socializzazione” come le pasticche del sabato sera ma di “prodotti da consumare in solitudine», come oppiacei sintetici o narcotici. A lanciare l'allarme è l'Istituto Superiore di Sanità.

  • Sala a Fontana: maggiore chiarezza sui dati

    Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, nel consueto video sui social ha chiesto al presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, di «avere maggiore chiarezza» sui dati dei contagi da Coronavirus Milano.

  • Bozza, stop al controllo dei biglietti sui treni

    Per tutti i passeggeri l'obbligo di tenere guanti e mascherina per tutta la durata del volo aereo; nel caso dei treni e bus, invece, la possibilità di eliminare il controllo dei biglietti e la vendita a bordo: sono queste alcune delle misure, previste in una bozza di lavoro del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la Fase 2 relativa alla regolamentazione anti contagio da Coronavirus nel settore del trasporto, a quanto apprende l'Ansa.

  • Coronavirus: in estate test vaccino su uomo in Italia

    Il candidato vaccino ha come bersaglio la proteina Spike, che il coronavirus SarsCov2 utilizza per aggredire le cellule umane, e utilizza un virus animale, un adenovirus degli scimpanzè. Quest'ultimo viene reso inoffensivo e trasformato in una navetta che trasporta al suo
    interno la sequenza genetica che corrisponde alla proteina
    Spike.

    Si tratta di un vaccino preventivo che, iniettato per via intramuscolare, stimolerebbe la produzione di anticorpi e l'attività delle cellule immunitarie. “Vaccini simili, basati su vettori adenovirali umani o di primati, sono stati sperimentati in studi clinici di fase 1 e 2 - si legge nella nota del consorzio - e hanno dimostrato di essere sicuri e immunogenici
    in migliaia di volontari sani”

  • Abi: banche, autocertificazione per velocizzare credito

    «Sarebbe necessario valorizzare al massimo lo strumento dell'autocertificazione per velocizzare le procedure del merito creditizio». Lo ha detto il direttore generale dell'Abi Giovanni Sabatini nel corso dell'audizione alle commissioni riunite Finanze e Attività produttive della Camera.

  • Istat, export a -13,9% a marzo

    A marzo 2020, l'Istat rileva un crollo dell'export italiano verso l'area extra europea del 13,9% sul mese e del 12,7% che «riflette gli effetti economici
    dell'emergenza Covid-19 e delle misure di contenimento adottate nel nostro Paese e nei principali paesi di destinazione». In “drastico calo” anche le importazioni con una flessione sul mese del 12,4% e sull'anno del 19,8%.

  • Inps: Cig Covid per 6,7 mln lavoratori,4,2 con anticipo

    Sono 6,75 milioni i lavoratori beneficiari di cassa integrazione o dell'assegno ordinario per l'emergenza Covid, dei quali 4,29 milioni (quasi due terzi) con gli importi già anticipati dalle aziende con conguaglio Inps e 2,45 milioni con pagamento diretto Inps. Lo si legge sul sito dell'Istituto nel quale si ricorda che le domande arrivate sono
    state 309.485 di cui 122.903 con pagamenti a conguaglio. Ad oggi
    sono state autorizzate 219.295 domande.

  • Gallera: non si apre senza misure anti-Covid

    «Non si apre» senza «il massimo delle misure anti-contagio». Lo ha rimarcato l'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera, rispondendo a una domanda sulla ripartenza durante un collegamento con 7 Gold.

  • Ferrari (Bending spoons), niente guadagni da Immuni

    «È un progetto gratuito al cento per cento, senza postille. Non solo non guadagneremo niente, ma perderemo pure qualcosa, visto che stiamo sostenendo costi molto significativi. Tanti colleghi stanno lavorando su Immuni e, cosa tutt'altro che trascurabile, stiamo rinunciando a portare avanti altri progetti commerciali». Così Luca Ferrari, amministratore delegato della software house Bending Spoons scelta dal ministero dell'Innovazione per sviluppare l'app di tracciamento dei contatti cruciale nella Fase 2 della lotta al coronavirus, in un'intervista sul Corriere della Sera.

    «Abbiamo concesso a titolo gratuito alla presidenza del Consiglio dei ministri una licenza perpetua, irrevocabile e aperta e ci siamo anche impegnati a continuare a migliorare e personalizzare la soluzione nei prossimi mesi, sempre a titolo gratuito», continua Ferrari. Che precisa: «La licenza è open source, per noi essere trasparenti è fondamentale sia per consolidare la fiducia degli utenti sia per consentire alla comunità di esperti di migliorare Immuni. Dobbiamo offrire il prodotto migliore possibile gli italiani».

  • Riunione governo-capigruppo maggioranza su Dl slitta a domani

    L'incontro di stamattina tra il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, il ministro dei Rapporti con il Parlamento Federico D'Inca' e i capigruppo di maggioranza, deciso ieri sera, sul prossimo decreto legge è rinviato a domani. Lo riferiscono fonti di governo. Il Consiglio dei ministri per il Def e la Relazione potrebbe essere anticipato alle 11, ma ancora non è stato convocato ufficialmente.

  • Gallera, zona rossa a Milano non è ipotesi

    L'aumento dei contagiati a Milano e Torino sono la conseguenza, secondo l'assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera «dell'ampliamento delle categorie a cui vengono fatti i tamponi», non sono dati «che evidenziano criticità di carattere sanitario». Il «dato degli ospedali - ha
    detto a Mattino Cinque - non ci fa ipotizzare una zona rossa» perché «i nostri ospedali stanno liberando i posti letto, si riducono i posti in terapia intensiva, al Pronto Soccorso arrivano meno persone con sintomi Covid e in forma più leggera».

  • Bonaccini: per Fase 2 servono linee guida nazionali

    Nell'ottica di una riapertura, di una 'Fase 2', «ci vogliono linee guida nazionali: bisogna che le scelte che vengono fatte valgano per tutto il Paese». Lo ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano
    Bonaccini, intervenendo alla trasmissione Agorà su Rai 3.

    Bonaccini si è anche espresso a favore dello smart working, auspicando che diventi un «piano per il futuro» nel lavoro italiano. «Lo smart working deve diventare un piano per il futuro: sarebbe un errore se tornassimo al mondo di prima. Si può lavorare da casa di più e meglio, facendo aumentare la produttività e diminuire l'inquinamento».

  • Gallera: modello Rsa forse non idoneo a Covid

    «I controlli ci sono stati, le Ats avevano il compito di sorvegliare e adesso stiamo andando a verificare situazione per situazione. E' chiaro che, forse, quello delle Rsa è un modello che per la gestione dei pazienti
    Covid è emerso non avere le capacità di farlo». Lo ha detto
    l'assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera, a 7 Gold. «Ricordiamo che le Rsa sono tutti enti privati che dovevano avere la capacità di affrontare il tema. Per quello che è successo in Italia e nel mondo, forse è un modello che per la complessità di alcuni pazienti non è idoneo».

  • Lombardia, Gallera: «Sulle Rsa rifarei tutto»

    La delibera che dà la possibilità alle Rsa di ospitare malati Covid «la rifarei per il bene dei miei concittadini». Lo ha detto l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera. «Rispetto alle polemiche che sono sorte dopo, forse era meglio lasciare che 150 persone non trovassero posto in un ospedale, tanto purtroppo i decessi sul territorio sono stati tanti, e io oggi sarei meno sotto le polemiche. Però siccome sono un amministratore con l’unico obiettivo di salvare la vita alla persone, io quella delibera la rifarei», ha aggiunto Gallera. Quanto alla Fase 2, «stiamo lavorando per questo, è chiaro che bisogna essere estremamente prudenti. Il rischio che ci sia una nuova fiammata del contagio, quindi nuovi focolai, oggettivamente c’è, ce lo dicono tutti gli scienziati. Questo vuol dire agire con grande prudenza e in maniera graduale», ha detto Gallera. «Dal punto di vista del contagio - ha aggiunto - la situazione è fortemente migliorata, è in una fase discendente molto significativa. Per quanto riguarda le misure che dovremo adottare, le stiamo studiando noi, abbiamo gruppi di lavoro che stanno approfondendo sia dal punto di vista economico sia sanitario, e c’è la cabina di regia nazionale, perché la regia è del Governo. Lavoriamo per una partenza graduale», ha concluso.

  • Saipem: svalutazioni dovute a incertezza da coronavirus

    L’emergenza coronavirus ha generato il «recente repentino deterioramento del mercato e la revisione dei piani di investimento futuri» di alcuni clienti di Saipem che hanno portato il management del Gruppo ad effettuare un test di impairment (verifica sulle perdite di valore) su tutte le Divisioni in grado di generare cassa (Cgu). Ne sono derivate svalutazioni di immobilizzazioni materiali per la divisione Drilling Offshore per 260 milioni di euro, derivanti «quasi interamente», spiega il Gruppo, dal test. Da qui la perdita di 269 milioni di euro, a fronte dell’utile di 21 milioni del primo trimestre del 2019.

  • Continua il calo dei malati, ma la Lombardia soffre ancora

    Continua, per il terzo giorno consecutivo, il calo dei malati di Covid-19 in Italia: sono 107.699. Superate invece le 25mila vittime, con un incremento di 437 in 24 ore. Nuovo record diguariti in un giorno, 2.943. In calo il trenddei ricoveri in terapia intensiva: 2.384, 87 in meno rispetto a mercoledì. Di questi, 817 sono in Lombardia, la Regione in cui ilcontagio resta più diffuso. I medici di famiglia lombardi attaccano la Regione: «Per la Fase 2 non fa altro che riproporre l’esistente, lasciando immutate le criticità».

  • Dal 4 maggio sì agli spostamenti, ma non tra le regioni

    Dal 4 maggio si potrebbero allentare, «non stravolgere», le regole del lockdown consentendo spostamenti anche fuori dal Comune di residenza. Ma non tra da una regione a un’altra. È unadelle ipotesi alle quali lavora il governo per la Fase 2. Ilpiano dovrebbe essere presentato entro sabato. Altra ipotesi: autorizzare dalla metà di maggio prima l’apertura dei negozi aldettaglio, poi di bar e ristoranti. Nella videoconferenza con latask force, il presidente Vittorio Colao ha detto che la ripartenza riguarderà all’inizio «al massimo 2,7 milioni di lavoratori». La ripresa dipenderà comunque dalla condizione sanitaria e dalla curva dei contagi. La revisione delle misure di distanziamento sociale nonsignifica un «liberi tutti ma non possiamo chiudere i cittadini in casa per sempre». Queste le parole del premier Conte nel corso della cabina di regia con Regioni ed enti locali di mercoledì sera. La sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha chiesto per icomuni italiani «un ristoro per la mancata bigliettazione per i trasporti pubblici». Al governatore della Sicilia, Nello Musumeci, Conte avrebbe promesso di fare «ogni sforzo» per ilturismo. Nella giornata di giovedì si terrà anche la conferenza delle Regioni.

  • Cura Italia, in serata il voto di fiducia

    Il Decreto Cura Italia, con cui il governo ha stanziato 25 miliardi di euro per il contrasto al coronavirus, è al rush finale. Mercoledì sera il governo ha posto la questione di fiducia alla Camera, la cui votazione è in programma nella serata di giovedì 23 aprile alle 20.15. Il voto finale e definitivo sul provvedimento, però, dovrebbe arrivare nel primo pomeriggio di venerdì. Fdi, Lega ed Nci hanno detto che si riservano di decidere quale atteggiamento tenere e quindi se praticare o meno ostruzionismo, sulla base dell’accoglimento dei loro ordini del giorno da parte del Governo.

    PER APPROFONDIRE:
    La mappa del contagio
    Coronavirus, tutto quello che devi sapere

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